Nuovo Masada

ottobre 27, 2008

MASADA n. 813. 27-10-2008. COSSIGA

Filed under: Consigliati,Masada — MasadaAdmin @ 6:29 pm

Giorgiana Masi fotografata da Tano d’Amico

Platone
Il mito della caverna

Immaginate dei prigionieri, incatenati fin dall’infanzia in fondo a una caverna, con le membra, la testa e il collo bloccati, cosi’ da poter vedere solo il muro di fondo.
Si pensi che alle loro spalle si accenda un gran fuoco e che, tra quello e i prigionieri, ci sia una strada rialzata e dietro un muricciolo degli uomini che portano forme di vari oggetti. Il fuoco proietta le ombre di questi oggetti sul fondo della caverna e i prigionieri vedono solo quelle onbre e le credono realta’. Se qualcuno degli uomini che trasportano le forme parlasse, si formerebbe nella caverna un’eco e i prigionieri penserebbero che a parlare sono le ombre.
Chi sta fuori dalla caverna avrebbe un’idea ben diversa della realta’, ma i prigionieri, non sapendo cosa accada realmente alle proprie spalle e non avendo esperienza del mondo esterno (sono incatenati fin dall’infanzia), si fidano di quelle ombre soltanto.
Supponiamo ora che un prigioniero venga liberato dalle catene e sia portato all’esterno: resterebbe abbagliato dalla forte luce e sentirebbe dolore agli occhi. Quel che comincia a vedere gli sembrerebbe bizzarro, molto meno reale di cio’ a cui e’ abituato, sarebbe dubbioso e preferirebbe volgersi verso le ombre di prima.
Se poi fosse costretto a uscire dalla caverna e a venire esposto alla diretta luce del sole, rimarrebbe accecato e non riuscirebbe a vedere niente e odierebbe chi lo costringe a guardare la verita’
.
..
Istruitevi, perche’ avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.
Agitatevi, perche’ avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perche’ avremo bisogno di tutta la nostra forza
.”

Antonio Gramsci
..
Una macabra intervista

Lo scorso 23 ottobre il Giorno, con il Resto del Carlino e la Nazione, ha pubblicato una intervista del giornalista Andrea Cangini a Francesco Cossiga.
Le dichiarazioni dell’ex presidente sono allucinanti e criminali, in pratica incita lo Stato a fare il morto tra le manifestazioni studentesche, per chiudere le ondate di proteste.
Cossiga usa un linguaggio violento e politicamente scorretto. Mentre i gruppi della pseudo sinistra tacciono e quelli pseudo cattolici sono in tutt’altro affaccendati, la destra ri ripropone piu’ feroce che mai.
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ottobre 13, 2008

MASADA n. 803. 12-10-2008. La profezia maia

Filed under: Consigliati,Masada — MasadaAdmin @ 11:52 am

Il dodicesimo pianeta. Nibiru

Fine del mondo o inizio di una nuova era?

La profezia maia

STANDO ALLE ULTIME SCOPERTE IL NOSTRO SISTEMA SOLARE OSPITEREBBE UN ALTRO CORPO CELESTE

Nibiru, il 12° pianeta

Proviene dallo spazio profondo, e’ piu’ grande di Giove e la sua traiettoria e’ opposta a quella degli altri pianeti del sistema solare. La sua presenza, accertata dalla Open University britannica, confermerebbe le tesi di Zacharia Sitchin sul mondo degli Anunnaki che si avvicina alla Terra.…forse e’ quello che molto tempo prima di Cristo i Sumeri chiamarono Nibiru. Il dodicesimo Pianeta.

In un testo mesopotamico (K.3558), tradotto da Charles Virolleaud, vengono descritti i membri del gruppo mulmul, ovvero del nostro sistema solare, nell’ultima riga si legge esplicitamente:

Il numero dei suoi corpi celesti e’ 12.

12 sono le stazioni dei suoi corpi celesti.

Il totale dei mesi della luna e’ 12…

“In totale 12 membri a cui appartengono il Sole e la Luna, e dove orbitano i pianeti”.

Vediamo: Sole, Luna, i 9 pianeti oggi conosciuti piu’ un altro: quello che lo storico Zecharia Sitchin chiama il Dodicesimo Pianeta.

.. I Sumeri avevano mezzi e conoscenze scientifiche pari o superiori alle nostre (va ricordato che Plutone e’ stato scoperto solo nel 1930). Come afferma Sitchin, i Nefilim (angeli-uomini), abitanti del pianeta Nibiru, diedero la conoscenza agli antichi sacerdoti-astronomi dei pianeti che orbitano attorno al Sole.

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agosto 3, 2008

MASADA n. 759. 3-8-2008. Organi Europei e democrazia

Filed under: Consigliati,Masada — MasadaAdmin @ 10:55 am

Lisbona e la pena di morte – Gli scarsi poteri del Parlamento Europeo e la strana impunita’ della Banca Europea –Cariche della polizia al Del Molin – Di Pietro e le mazzette calabresi – La repubblica degli “amici” – L’odio della Lega – Ti racconto come si muore in cantiere – I guai di Villa Certosa- Vandali e bulli

E’ assurdo o meglio inconcludente vagheggiare un modo diverso di fare politica con attori e mosse diverse senza tener conto che per farlo bisogna mutare le regole che hanno creato quegli attori e predisposto quelle mosse

Norberto Bobbio, Il Futuro della Democrazia

Ammissione o meno della pena di morte nel Trattato di Lisbona
Giulietto Chiesa

Il Trattato prevede la pena di morte?… alla lettera la esclude categoricamente. Prevede pero’ che le forze dell’ordine possano legalmente uccidere un cittadino europeo, al di fuori di ogni regolare giudizio, in condizioni eccezionali, certo, ma la cui definizione e’ affidata a organi di Stato al di fuori di ogni possibile verifica giurisdizionale.
Si deve partire dalla Convenzione Europea sui Diritti Umani (CEDU) scritta nel 49 e approvata dal Consiglio d’Europa nel 50. (il Consiglio d’Europa e’ organizzazione diversa da quella che e’ oggi l’Unione Europea).
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gennaio 25, 2008

MASADA n. 621. 25-1-2008. Tonfi

Filed under: Consigliati,Masada — MasadaAdmin @ 11:41 am

Chi comanda cade. Chi lavora muore

Abre tus ojos y mira hacia dentro. Estas satisfecho con la vida que estas
viviendo? (..) vamos a caminar, de acuerdo, por los caminos de la creacion, pues somos la generación (¿dime por que’?), que cruza los tiempos de la gran tribulacion
“.
Exodus, Bob Marley

Il Governo e’ caduto. Riposera’ senza pace.
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Ve lo meritate
Alberto Sordi
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Crash
Viviana Vivarelli

Il Governo cade tra corna, risse e sputi. E’ la premiere del nuovo corso. Ma moralmente il Parlamento e’ caduto gia’ nella vergognosa ovazione a Mastella. Vista la violenta reazione popolare, c’e’ chi tenta dei ‘distinguo’. Patetica la Bindi che dice di aver applaudito il Ministro che si dimetteva non il fatto per cui lo faceva. Ma dopo 60 anni di dimissioni burletta e di fiero arroccamento del Parlamento a difesa dei suoi rei, i distinguo suonano oggi inverosimili.
Il Governo Prodi cade al Senato per 161 no e 156 si’. Decisivi Turigliatto, Dini, Mastella e Fisichella. Un extraparlamentare in Parlamento, un magnate che vuole depenalizzare la bancarotta fraudolenta, il padrino del clientelismo di Cappaloni e un monarchico antigay deluso nelle sue aspirazioni presidenziali.
Governo nato morto, ha agonizzato 20 mesi. Praticamente un accanimento terapeutico su uno zombi.
Non sara’ ricordato per il deficit lasciato a meno 1,3, il debito pubblico calato dal 106,4 al 104,6 (40 miliardi di euro in meno), l’avanzo primario cresciuto da zero al 3% e la disoccupazione al minimo, ma per l’ignobile indulto agli amici degli amici, la recessione senza freni, il precariato selvaggio, l’emergenza rifiuti, i 3 morti quotidiani sul lavoro, il carovita senza controllo, i 101 membri del Governo nel prolificare dei consigli di amministrazione, l’aumento degli sprechi pubblici, i 23 miliardi di euro in armi, i 98 miliardi mai riscossi dalle lotterie, i 28 pregiudicati in Parlamento, la Rai sotto Berlusconi, l’ovazione a Mastella, l’imbavagliamento di stampa e Magistratura, l’attacco unanime a Forleo, De Magistris e Boccassini… Restano intonsi conflitto di interessi e leggi vergogna. Ingrassano mafia, camorra e P2. Il teorema Mastella : “Cosi’ fan tutti” celebra il trionfo del clientelismo e del voto di scambio, codificandoli in prassi. Craxi non ci riusci’ con le tangenti. Un punto in piu’ alla degenerazione pubblica. Cresce l’invadenza di libera Chiesa in servo Stato. Maiani non diventa presidente del CNR per compiacere il Papa. Superstizione e fanatismo riprendono vigore e i teodem attaccano la 194 come il dissenso, i gay come i razionalisti. Tempi bui, moralmente e fisicamente, schiantati da protagonisti ignobili che hanno spento ogni luce.
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dicembre 19, 2007

MASADA n. 595. 20.12.2007. Il Tibet, un genocidio rimosso

Filed under: Consigliati,Masada — MasadaAdmin @ 9:50 am

Quando i ciechi vogliono distruggere
cio’ che non vedono,
la loro cecita’ diventa
ancora piu’ grande

(Viviana)
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L’intervista del Dalai Lama sul sito di Repubblica
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/summit-nobel/dalai-lama-rimpianti/dalai-lama-rimpianti.html
Video sul Tibet
http://http://it.youtube.com/watch?v=4RUBqgltwq0&eurl=http://pub35.bravenet.com/forum/2995757397/show/679505

Una filosofia, una religione, uno Stato, un immane massacro ad opera dei comunisti cinesi. Il piu’ grande genocidio del ventesimo secolo.
Pechino festeggia le Olimpiadi, ma arresta gli attivisti di Amnesty International. Sei di loro hanno aperto sulla Grande Muraglia uno striscione che diceva: «One world, one dream, Tibet libero nel 2008».
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Sessanta anni fa di fronte a un mondo che usciva dal secondo conflitto mondiale desideroso di vita, di ricostruzione e di pace e pronto a rinnegare la distruzione gigantesca delle guerre, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU prometteva garanzia a tutti i popoli della Terra e permetteva di sognare scenari di pace e di cooperazione, prometteva un mondo migliore per tutti. Oggi, dopo 60 anni, il mondo e’ ancora stravolto dall’aggressivita’ e dalla violenza dei prevaricatori e dominato non dai diritti dell’uomo ma dall’aggressivita’ di un mercato dove la politica e la diplomazia sono state sostituite dalla guerra e dalla spoliazione. Ancor oggi i diritti dei popoli oppressi restano privi di riconoscimento. Le guerre del petrolio e lo strapotere americano hanno peggiorato le sorti del mondo, dominato dalla violenza, dalla paura e dall’insicurezza. L’ONU ha fallito il suo compito. I suoi interventi non hanno impedito nessuna guerra. Le sue decisioni sono state bloccate dal veto incrociato delle grandi potenze, gli USA, la Russia, la Cina. E questi veti hanno protratto una situazione di instabilita’ e di barbarie che sta mettendo a rischio di fine il pianeta.
In questo quadro fosco di regressione di valori umani, il Tibet rappresenta una pagina straziante di iniquita’, nei cui confronti crolla la dignita’ di ogni nazione. Se e’ vero, come recita John Donne, che non siamo isole ma siamo un continente, le ferite del Tibet fanno sanguinare il cuore di tutto il mondo.

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