Nuovo Masada

giugno 16, 2018

MASADA n° 1928 16-2018 TROPPO RICCHI E TROPPO POVERI

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Disegno di bambino

MASADA n° 1928 16-2018 TROPPO RICCHI E TROPPO POVERI
Viviana Vivarelli

I Patti ignobili sottoscritti da Pd, Fi e Lega – Idiozie- Come l’Ue ha scaricato il problema su di noi – Il Bilderberg – Scade Triton, subentra Themis – La siccità colpisce l’Africa subshariana – Costringere tutti i Paesi Europei alle quote – La solidarietà vuota di Delrio- Macron insulta gli italiani – Conte va lo stesso all’incontro

La mia frase preferita l’ha pronunciata uno dei rifugiati, un ragazzo: “Non sono pericoloso, sono in pericolo”.
(Bono, leader degli U2)
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L’immigrazione è una realtà. Occorre saper coniugare insieme quel principio dell’ accoglienza che ha sempre innervato l’anima profonda del nostro Paese con un altro principio, non meno necessario, quella della legalità, di cui tutti si avverte la necessità per la convivenza sociale.
(Angelo Bagnasco)
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La solidarietà deve coniugarsi con la sostenibilità.
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È innegabile il fatto che attualmente nella maggior parte dei Paesi europei si è sviluppato un razzismo popolare, la cui causa principale risiede nell’immigrazione massiva e ancor di più nelle patologie sociali che ne risultano. Sto pensando, in particolare, all’aumento della criminalità e all’aggravarsi dell’insicurezza, al crollo della qualità scolastica, alle innumerevoli “inciviltà” che sono la trama quotidiana dei fatti di cronaca. Questo razzismo non ha nulla di ideologico, è puramente sociologico (…) È diffuso soprattutto nelle classi popolari, che sono le prime a soffrire delle patologie sociali generate dall’immigrazione (…). Posso comprendere intellettualmente queste reazioni, ma non le approvo in alcun modo. Non è attraverso il razzismo, né con la xenofobia che verrà risolto il problema dell’immigrazione, ma con un’analisi ragionevole di quello che è concretamente possibile fare per risolvere le difficoltà.
(Alain De Benoist, filosofo e intellettuale francese)
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“Tu sai quanto ci guadagno sugli immigrati? C’hai idea? Il traffico di droga rende meno”.
(Testo tratto dalle intercettazioni di Buzzi dell’indagine su Mafia Capitale).
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I clandestini sono il nuovo oro nero per le mafie e per le cooperative, non vengono identificati anche per anni, nonostante le norme internazionali per i profughi siano di tre settimane, e stazionano sul nostro territorio con costi enormi che ovviamente non vanno a loro ma alle mafie e ai politici di collegamento.
(Blog di Beppe Grillo)

SINTESI DEI PATTI SUI MIGRANTI
Viviana Vivarelli

Tutti i Patti che abbiamo sottoscritto con l’Europa sui migranti ci penalizzano, per cui i colpevoli sono praticamente tutti, il Pd, Fi e la Lega

2003: Il DUBLINO II fu sottoscritto da Enrico Letta e reso operativo da Berlusconi e dalla Lega nel 2003 (al tempo in cui Gheddafi prometteva di trattenere nei lager i migranti) con Pisanu, Frattini e Castelli

Il sistema dei centri di identificazione ed espulsione (CIE), costosissimo e lentissimo e pure privo di risorse, fu messo in piedi da un Governo di cdx. A volere i CIE fu Maroni La Bossi-Fini (tuttora in atto) complicò tutto, rendendo impossibile entrare in Italia legalmente, per cui l’unico modo restava essere clandestini. Oppure facendo richiesta d’asilo. Ma i centri di identificazione, pochi, scarsi e privi di risorse da sempre, sono al collasso e cercare di ottenere lo status di rifugiato è l’unico modo per poter entrare in Italia e quindi in Europa.

Dunque Lega e Berlusconi hanno firmato da incoscienti un regolamento che ci impegnava a tenere noi i migranti che sbarcavano in Italia e misero su un sistema di identificazione inefficiente. Poi cercarono di migliorarlo con 2 sanatorie di massa per mettere in regola almeno le badanti. Nel 2002 furono sanate 697mila domande presentate, di cui 340mila per colf e badanti e 357mila per lavoratori subordinati (costo 2 miliardi per i rimpatri)
6 richieste di asilo su 10 erano respinte seguite da fogli di via che erano inattuati, così tanti restavano in Italia da clandestini lavorando in nero o sopravvivendo in altri modi.
Una seconda sanatoria fu fatta nel 2009 e fu chiamata legge truffa, perché consentiva la regolarizzazione solo alle badanti, escludendo tutti gli altri. La domanda doveva essere presentata dal datore di lavoro e ciò scatenò un giro di estorsioni e truffe impressionante. Si escludevano intere categorie di lavoratori che vivono e lavorano in Italia da anni; la presentazione e il monitoraggio della domanda erano esclusivamente da parte del datore di lavoro e la legge non era chiara su punti importanti, come il trattamento di stranieri già espulsi, i requisiti minimi di reddito ecc.

Già dal 2001 si era pensato al decreto flussi con cui lo Stato avrebbe deciso ogni anno quanti potevano entrare, un tot per Paese, e sarebbero stati gli imprenditori a richiedere dei lavoratori stranieri, il che era assurdo perché chi ha voglia di assumere persone che non conosce? Il decreto flussi fu una sanatoria mascherata di chi era già in Italia. Resta la richiesta di asilo che però vale solo per chi scappa da guerre e non per chi scappa da Paesi poveri o vuole una vita migliore (migranti economici).

In totale Berlusconi e la Lega hanno fatto due sanatorie sui migranti: nel 2002 e poi di nuovo nel 2009, regolarizzando quasi un milione di lavoratori stranieri irregolari (soprattutto lavoratori subordinati e colf e badanti).
Nel 2002 vennero accolte 694.224 domande, nel 2009 294.744.
Ma i migranti in Italia sono 6 milioni. E gli altri?

Il primo gennaio 2014 Renzi conferma il DUBLINO III
I precedenti trattati legano i migranti al primo Paese dove sbarcano e questo crea troppi problemi perché il migrante non può scegliere in quale Paese andare. Con Dublino III si ripete che la richiesta deve essere fatta nel primo Paese in cui mette piede, solitamente Italia e Grecia. Questo Stato ha in carica il migrante, anche se è sbarcato in Italia ma è riuscito ad arrivare in Germania facendo richiesta là, l’Italia ce lo rimanda. In pratica uno che arriva in Italia, Spagna, Grecia e Ungheria, deve avere la fortuna di non farsi intercettare se vuole raggiungere lo Stato in cui vorrebbe vivere. La logica è perversa per cui il Paese che salva una vita in mare è poi quello che dovrà accogliere quella persona e garantirgli protezione. Ma se lo salva una nave olandese o tedesca lo porta comunque a noi.
Chi ha voluto questa schifezza? Il Pd prima e Berlusconi e la Lega poi e infine di nuovo il Pd con Renzi.

Anzi Renzi peggiora le cose, e, per farsi approvare un bilancio farlocco, firma anche il PATTO DI TRITON con cui l’Italia si offre come UNICO Paese del Mediterraneo che avrebbe accolto TUTTI i migranti del mare. E così Renzi ha dato il via libera alla grande invasione.
Triton sostituiva Mare nostrum, che era solo un pattugliamento in mare di navi di 15 Paesi per salvare i naufraghi, ma Renzi accetta che siano portato TUTTI SOLO in Italia.
Le ONG capiscono immediatamente che nessuno, in Italia, avrebbe più fermato gli sbarchi. Insomma, tutti si sono sentiti legittimati a portare gli immigrati sulle coste italiane.
Così tutte le navi di Frontex e le ONG hanno cominciato a portare migliaia di profughi solo in Italia, e addirittura non portavano più naufraghi ma andavano proprio a prenderli davanti alle coste della Libia, entrando addirittura nelle acque libiche. Ecco perché Di Maio gridò che stavano facendo i ‘taxi del mare” e il procuratore di Catania Zuccaro scattò con una denuncia alle navi ONG di associazione a delinquere finalizzata a immigrazione clandestina e fece sequestrare una nave.

Ora Tryton (2014) è decaduto sostituito da Themis
Mentre con Triton i migranti recuperati sia nelle acque italiane che in quelle internazionali sotto la copertura delle operazioni navali di Frontex potevano essere sbarcati sempre in Italia, adesso dovrebbero essere riportati nel porto del Paese più sicuro, non necessariamente italiano. Di conseguenza, le autorità italiane hanno sperato che anche gli altri Paesi dell’Ue, tra cui Malta, dessero piena applicazione alle nuove regole. Ma Malta non ci sta (del resto è grande come Genova, come farebbe a sostenere migliaia di persone?),mentre tutti i Paesi europei hanno alzato muri, veti o barriere, rifiutando ogni profugo.

Triton riguardava solo una piccola parte degli sbarchi in Europa. Infatti, su 186.410 arrivi nel 2017, Triton ha contribuito al soccorso di circa 38.000 persone, poco più del 20%, in alcuni casi senza compiere l’operazione principale ma fornendo solo assistenza. Inoltre, nonostante le navi dell’operazione Themis non abbiano più l’obbligo di sbarcare i migranti in Italia, vi saranno obbligate dal diritto marittimo. Infatti, la convenzione di Amburgo del 1979, quella di Montego Bay del 1984 e altre norme successive sul soccorso marittimo, non derogabili da accordi bilaterali, prevedono che le persone soccorse in mare debbano essere riportate nel primo porto sicuro. E l’Italia è l’unico Paese oltre alla Grecia (che però è più lontana) ad essere attrezzata per sbarchi.

In tutto questo casino, l’Europa tace, come se il problema gigantesco dei migranti riguardasse solo l’Italia. Era troppo comodo per tutti che i migranti ce li tenessimo tutti noi. E tutti i Paesi europei danno addosso a Salvini che ha chiuso i porti italiani e gli danno di fascista e razzista, intanto non ce n’è uno che voglia prendersi altri profughi. E se la Spagna di Sanchez oggi ha detto di prendere 690, domani chissà! Certo era comodo scaricare il problema sulla sola Italia. Ma era giusto?

In questo gigantesco caos, c’è chi grida “solidarietà, solidarietà”, molto bello e facile ma ciò deve avvenire nella legalità e giustizia e finora di giustizia da parte dei partiti o da parte dell’Europa ne abbiamo vista poca.

IDIOZIE
VV.
Sui migranti si dicono molte sciocchezze, che sono tutti sani, grassi e forti, che sembrano tutti in ottima salute (salvo popi dire che portano malattie), che sono vestiti troppo bene, che hanno i telefonini dunque sono ricchi, che se si sono potuti pagare il viaggio con gli scafisti non sono bisognosi ecc.
Io lavoro in una associazione di volontariato che aiuta i migranti e non è così, ci sono persone di tutte le età, le taglie e gli stati di salute e lo stesso vale per le donne.
Ma io tremo all’idea che ogni anno sbarcano in Italia migliaia di minori non accompagnati di cui nessuno ci dice dove finiscono e chi se ne occupa.
Tutte le cifre sono terribili, si pensi ai morti o dispersi in mare. Nel 2014 furono 3.183, nel 2015 3.785, nel 2016 5.143, nel 2017 3.116. In totale in 4 anni 15.227 persone morte.
Le richieste d’asilo: nel 2017 sono state 130mila ma ne sono state esaminate solo 80mila, 10mila meno rispetto al 2016, perché? Perché non si potenziano e velocizzano questi uffici? Perché si devono lasciare i migranti chiusi nei Ctp per attese lunghissime? Chi si guadagna su questo? Quali controlli vengono fatti sulla gestione dei fondi? Gli uffici competenti erano scarsi e insufficienti già al tempo di Bossi, figuriamoci ora. Ed è ancora troppo alto il numero di migranti a cui non è stata riconosciuta alcuna forma di protezione: il 60% del totale, cioè 47.839 casi (i dinieghi comprendono anche gli irreperibili). Il 13% di tutti i migranti sono bambini. L’anno scorso sono stati più di 14.000. Che cosa ne hanno fatto?
Facile parlare di solidarietà, ma in pratica questa come è stata organizzata?
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COME L’UE HA SCARICATOI IL PROBLEMA SU DI NOI
Sembra evidente che l’Europa ha trattato l’Italia come la sua serva, scaricando sopra di noi quelli che non voleva accogliere, e non muovendo un ciglio contro tutti i Paesii che trasgredivano i patti che avevano firmato, ma è altrettanto che a questo scempio tre partii hanno dato tutto il loro appoggio firmando questi Patti miserabili: Pd, Forza Italia e Lega.
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Alena Bulla
Sappiate che la Bonino dirige 4 delle fondazioni di Soros.

IL BILDERBERG
Viviana Vivarelli
Il Bilderberg quest’anno si riunisce a Torino. E’ una riunione per inviti di circa 130 membri, potenti, magnati della finanza e banchieri, che utilizzano giornalisti, economisti e bancari, infiltrandoli negli Stati; si ritrovano una volta l’anno dal 1954 (iniziativa del banchiere statunitense David Rockefeller, si tenne). “Un gruppo che non è stato eletto da nessuno e che decide le sorti di tutti”.
Si radunano in segreto, in luoghi blindati e difesi dalla polizia; nessuno sa nulla delle loro decisioni ma queste incidono sulle politiche economiche dell’Occidente.
Il credo di questa cricca è il ‘turbo capitalismo’ (o capitalismo post industriale), che è il capitalismo sfrenato e senza regole, lo stesso che ha deciso la crisi del 2008 e le successive manovre di austerità che hanno stroncato i Paesi europei. Sono loro che stabiliscono quale Paese fallirà e sarà depredato e come. I principi sono essenzialmente neoliberisti e fondati sul profitto di pochi e la distruzione dei diritti civili ed economici dei molti. I nemici di questa cricca di potere sono la Nazione, la democrazia, le Costituzioni democratiche e lo stato sociale. Il gruppo è in grado di comprare i Governi e di asservire, attraverso i partiti che si vendono, i popoli.
I signori del Bilderberg sono un feudo dominante e imperiale che sovrasta gli Stati e gli organismi internazionali, usando i popoli come perdine di una guerra economica e finanziaria.
Il Bilderberg è una cricca di miliardari neoliberisti, petrolieri plutocrati, banchieri apolidi, finanzieri delocalizzati e signori indiscussi della speculazione finanziaria e delle lobby. Tra loro citiamo Rockefeller, Rupert Murdoch, JP Morgan, Rothschild, la Open society foundation e il Soros found management del banchiere speculatore George Soros, promotore di molte rivoluzioni neo-coloniali made in Usa sotto copertura ideologica umanitaria e protettore delle ONG che portano migliaia di migranti in Italia.
La Open society foundation appare come una rete di fondazioni “senza scopo di lucro” (dove Soros può investire parte dei suoi giganteschi profitti sottraendoli alle tasse). Il suo scopo è combattere il comunismo come la democrazia dal basso ed eliminare qualunque opposizione al capitale finanziario. Sono suoi nemici attuali la democrazia e il populismo. Soros è un gigantesco speculatore finanziario le cui pedine sono interi Stati che può far fallire solo per guadagnarci in Borsa.
Il compito di questi magnati è impoverire le masse e creare nuovi schiavi per aumentare il proprio potere politico e finanziario. Lo scopo finale è mettere tutto il pianeta sotto un Nuovo Ordine Mondiale, dove sopra tutto c’è questa élite finanziaria che ha tutto il potere e sotto le masse manipolate e analfabetizzate che non hanno nulla. Tutto il mondo deve diventare un immenso mercato deregolamentato. Per questo è fondamentale smantellare la Nazioni, distruggere le Costituzioni, infiltrare partiti comprati che accentrino il potere, inibiscano la democrazia, smantellino la Costituzione, favoriscano i sistemi bancari, le grandi lobby e le multinazionali e spoglino la sovranità popolare dei suoi diritti, distruggendo le tutele del lavoro e lo stato sociale che difende i più deboli.
Come disse il banchiere Paul Warburg, al Senato americano nel 1950: “Avremo un Governo mondiale, lo si voglia o no. La sola questione è sapere se sarà instaurato per adesione o per conquista”.
E nel 1970, Edmond De Rotschild disse: “Il catenaccio da far saltare, attualmente, è la Nazione”, come idea solidale ed etica.”
Leggere a questa luce quanto è avvenuto in Italia finora dovrebbe essere un esercizio utile per tutti per capire in che senso sono andate certe scelte politiche, sociali ed economiche di quei partiti che erroneamente abbiamo chiamato di dx e di sx ma che alla fin fine hanno perseguito un piano comune che non comprendeva i diritti dei popoli.

Sanjust45
Il mondo intero ne comincia a subire gli effetti e stanno crescendo gli oppositori di questo disegno planetario. La globalizzazione, l’esplosione della finanza speculativa, la santificazione dei paradisi fiscali, i trattati internazionali più forti degli Stati, la concentrazione crescente della ricchezza in poche mani ne sono la prova più evidente, basta non tenere gli occhi chiusi.
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Dani60
Il problema dell’immigrazione non è più un problema di dx o sx, sono pochissimi contro il resto dell’umanità, umanità che, però, si fa in gran parte sostenitrice inconsapevole dei pochissimi.
Istruzione, consapevolezza, ricostruzione dell’etica comune saranno fondamentali per sperare di non precipitare in una nuova forma di schiavitù

SCADE TRITON, SUBENTRA THEMIS
A febbraio è scaduto il Patto Tryton, che Renzi firmò per farsi accettare la Finanziaria e in cui offriva l’Italia Come UNICO porto del Mediterraneo per TUTTI i migranti.
Ora abbiamo Themis, in cui questo obbligo è sparito.
Dal 1° febbraio 2018 è entrata in vigore questa un’iniziativa di sicurezza delle frontiere dell’Unione europea condotta da Frontex, l’agenzia europea di vigilanza dei confini, con l’obiettivo di combattere le migrazioni senza controllo e i crimini transfrontalieri, nella speranza di armonizzare la gestione sui flussi migratori via mare
Con Themis chi salva i migranti nel Mediterraneo può trasportarli anche in Grecia, Libia, Spagna e Malta, applicando la legge del mare della Convenzione di Hamburgo per cui i naufraghi si portano al porto più vicino.
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BONAFEDE, MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Bellissima la partecipazione di Alfonso Bonafede a Piazza Pulita, sentite la sua passione civile e il suo entusiasmo da persona onesta e competente. Sentite anche i suoi chiarimenti sulla legittima difesa.
Di contro guardate la faccia dura, torva e tesa di Formigli, sentite le sue fastidiose interruzioni, i suoi tentativi di smorzare l’entusiasmo del Ministro, il modo con cui tronca gli applausi, la maleducazione palese con cui tratta il Ministro. Non c’è la minima cortesia verso il suo ospite. Siamo molto lieti che una persona così onesta sia alla Giustizia, soprattutto dopo persone come Conso, Biondi, Mancuso, Mastella, Alfano…, ma non possiamo permettere il persistere di comportamenti di intervistatori privi persino del rispetto minimo per la persona intervistata come Formigli. Questi non sono giornalisti, sono cecchini..
Sorridevo di gioia ascoltando Buonafede. Ascoltando il fazioso Formigli no.

SANZIONI
Insomma, in vista del summit del G7, appena si è saputo che anche i 5stelle erano per togliere alla Russia le inutili sanzioni che da 4 anni, invece di penalizzare la Russia, penalizzano gli Stati europei e massimamente l’Italia, si sono tutti scatenati contro il M5S dicendo che i 5stelle erano filoPutin e ci mettevano a rischio dimostrandosi nemici del nostro alleato americano.
Poi al summit canadese è risultato che era proprio Trump a volere la sospensione delle sanzioni e il ritorno della Russia nel G8.
E ora come la mettiamo? Quelli contro gli USA sono risultati tutti gli altri. E addirittura Conte è stato l’unico con cui Trump, uscendo dal G7, ha mantenuto relazioni ottime.
E i giornaloni?
Carta da cul, come già pensavamo!

AFRICA
Viviana Vivarelli
In questi tempi sciagurati, con la fame e la siccità che devastano ampie zone dell’Africa, la crisi dei disperati che si riversano in mare in cerca di sponde per una vita nuova è un problema epocale.
Tutti conoscono almeno vagamente le guerre che Paesi facinorosi hanno incentivato in Africa (basti pensare alla Francia). Ci sono sul Pianeta almeno 50 guerre in corso e molte sono combattute tuttora in Africa.
Tutti hanno almeno sentito parlare delle multinazionali che hanno devastato i Paesi africani depredandoli delle loro ricchezze e inquinando terre e fiumi. Ci aggiungiamo il cambio climatico che ha modificato il regime delle piogge condannando vaste zone africane alla siccità e dunque alla morte. Ma non meno devastanti sono state le speculazioni di Borsa con cui i grandi giocatori hanno fatto aumentare il costo delle materie prime alimentari o i brevetti per proteggere certi farmaci condannando a morte interi popoli per epidemie incontrollate.
Tutti sanno che da almeno un secolo esistono debiti pubblici giganteschi che hanno piegato i governi africani all’usura della Banca Mondiale, del Fondo Monetario e del Wto o Organizzazione internazionale del commercio.
L’Europa è sempre stata complice o protagonista di questo scempio del Terzo Mondo aggiungendoci i dazi con cui ha impedito finora il commercio africano. E, quando il G7 o il G8 si riuniscono, le decisioni che vengono prese sono spesso a danno dell’Africa.
E’ inutile che l’Europa si vanti di aver mantenuto la pace nei suoi confini per 70 anni. La stessa cosa non si può dire per la pace e il rispetto di altri Paesi come quelli africani o del Medio Oriente o dall’Asia occidentale.
Nessuno qui ha le mani pulite. Non solo gli imperi coloniali ma le guerre e le razzie volute dall’Occidente, le stesse decisioni economiche e commerciali, hanno generato la gigantesca miseria africana. Tutti qui sono colpevoli.
Recentemente i governi italiani, con una irresponsabilità inaudita verso i propri cittadini, hanno firmato accordi in base ai quali si è accettato che l’immensa miseria africana si riversasse “sulla sola Italia”, mentre gli altri Paesi europei, hanno detto come fa oggi Malta: “Non è mia competenza”. L’Europa, altrettanto irresponsabilmente, ha tollerato che risorgessero muri e confini e ha costretto Stati fallimentari come l’Italia a firmare Patti suicidi come il Tryton con cui Renzi ci offriva come unico corpo sacrificale alle migrazioni incontrollate. Oggi Tryton è stato sostituito da Themis con cui altri Stati sono chiamati ad accettare gli sbarchi e Malta è uno di questi, anche se disconosce quanto ha firmato. In quanto al Patto di Dublino che dice che un Paese si tiene i propri migranti, è stato addirittura peggiorato. La riforma di Dublino è addirittura peggiorativa per l’Italia? Ma cosa ha permesso Renzi??? Ecco perché quando sento Delrio che parla di solidarietà totale, di ‘fare accordi silenziosi coi Paesi europei’ (cosa che nessuno ha mai nemmeno tentato in 4 anni) e intanto accogliere chiunque, mi sembra di sentire un pazzo ipocrita che vaneggia . Mentre compatisco il vecchio e decadente Gino Strada che ha ragione quando parla della sofferenza, avendo passato una vita in mezzo alla sofferenza, ma sembra delirare anche lui senza rendersi conto della vastità della tragedia in atto.
Qui abbiamo un problema enorme, epocale, ed è un problema di tutti, è un problema rovente, èd è un problema di tutto l’Occidente, farne il problema della sola Italia e abbassarsi pure a diffamarla mi sembra abnorme come che qualcuno pensi di scaricare sulla sola Italia tutta la miseria dell’Africa.
L’Africa ha un miliardo e 200 milioni di persone. Gran parte di questi sono disperati.
Si pensa davvero che si possa fare come fa oggi l’Europa che se ne lava le mani e non dice parola? O come fa l’ipocrita Pd che parla di solidarietà quando non è mai stata capace di lottare in Europa per le quote o i ricollocamenti, ha creato con Minniti campi di concentramento disumani e strapieni in Libia e ora fa discorsi vacui e fintamente etici quando proprio la sua ignavia e il suo servilismo verso la Troika ci ha messi in una situazione gravissima.
Il problema dei migranti non si risolve certo con l’ipocrisia di discorsi solidaristici alla Gino Strada o alla Delrio.

Io amo e rispetto la solidarietà, opero in una associazione di aiuto ai migranti, pago una quota mensile all’UNHCR in aiuto ai rifugiati, non sono certo una razzista e sento nella mia pelle con empatia la sofferenza dei deboli che incontro ogni giorno e sono portatori di storie terribili, ma non capisco che senso abbia vivere in una Europa che scarica su un Paesi solo ogni responsabilità, come non capisco chi rifiuta di vedere la gravità di quanto accade e si rifugia in vaghi discorsi solidaristici che al momento sono come parlare bene di un ombrello nel

Perché Malta non fa sbarcare mai i migranti (che finiscono in Italia)?

La Convenzione di Amburgo ordina che per i salvataggi in mare sia competente il Paese più vicino. L’Aquarius si trovava a 25 km da Malta e a 35 km dalla Sicilia.
Il porto competente era Malta e non l’Italia, ma Malta disattende la Convenzione di Amburgo che pure ha firmato.
Per quale motivo i migranti soccorsi dalle ONG non finiscono mai a Malta, ma vengono traghettati dai natanti umanitari sempre in Italia? In fondo, La Valletta non dista dalla Libia più di quanto non sia lontana Lampedusa.
Il fatto è che i vari Stati costieri si lavano le mani di fronte all’emergenza immigrazione, l’Italia invece ha sempre svolto il ruolo del figlio maggiore e responsabile. Ha ragione da vendere Salvini nel gridare la sua accusa contro l’ipocrisia degli altri Paesi Ue: “Nel Mediterraneo ci sono navi con bandiera di Olanda, Spagna, Gibilterra e Gran Bretagna, ci sono ONG tedesche e spagnole, c’è Malta che non accoglie nessuno, c’è la Francia che respinge alla frontiera, c’è la Spagna che difende i suoi confini con le armi, insomma tutta l’Europa che si fa gli affari suoi. Da oggi anche l’Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell’immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia”.
Tutti gli stati costieri del Mediterraneo, secondo la Convenzione di Amburgo, dovrebbero definire e garantire l’operatività di un’area Sar (ricerca e soccorso) in mare e coordinarsi tra loro. A parole, significa che ognuno pattuglia un tratto di mare e se i migranti vengono recuperati all’interno della propria zona, deve coordinare i soccorsi, salvarli, accudirli e coccolarli. Nei fatti, però, le cose sono sempre andate diversamente.
La Tunisia e la Libia, infatti, non hanno di fatto indicato le loro aree Sar (pur avendo ratificato la Convenzione di Amburgo). Quindi è come se fossero fuori gioco. Mai una nave ONG (o un mercantile) ha telefonato a Tunisi o Tripoli per chiedere coordinamento su una operazione di salvataggio. E Malta? Pur avendo ottenuto un’area Sar 750 volte più grande del suo territorio (per motivi politici ed economici), La Valletta non ha mai messo in campo gli strumenti per pattugliarla a dovere. E così l’Italia ne ha fatto le veci, trovandosi alla fine a dover gestire praticamente tutto il mare nostrum (500 mila km quadrati) con il suo centro di coordinamento.
Il fatto è che spesso i barconi vengono avvistati in acque internazionali che, sulla carta, non sono né in area Sar maltese né in quella italiana (per esempio, ed è il caso di oggi, in acque libiche). Perché le ONG non chiamano Malta invece di Roma? Perché Malta spesso non risponde o dice di no. E così alla fine le organizzazioni non governative interpellano l’Italia che a quel punto, avuta notizia di un naufragio, secondo la Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo e quella di Amburgo, è obbligata a intervenire. Spetta all’Italia, una volta coordinato il soccorso, trovare poi un porto dove far sbarcare la nave. Il che si traduce di solito in un via libera all’attracco in un porto italiano. Non è un caso, dunque, se nel 2016, la Guardia costiera italiana ha soccorso 35mila naufraghi mentre le spiagge maltesi ne hanno visti sbarcare appena 1.700.
Non solo. Malta infatti non ritiene vincolanti le linee guida dell’Imo (che prevedono l’obbligo per lo stato responsabile dell’area Sar di accettare gli sbarchi) e non ha ratificato gli emendamenti alle Convenzioni Sar e Solas adottati nel 2014, secondo cui l’obbligo di fornire un luogo d’approdo sicuro per i naufraghi “ricade sul Governo contraente responsabile per la regione Sar in cui i sopravvissuti sono stati recuperati”.
Come se non bastasse, Malta, per evitare di far sbarcare i profughi sulle sue coste fa leva anche su altri fattori. Sostiene, per dire, di essere troppo piccola per potersi sobbarcare i costi (economici e sociali) derivanti degli obblighi all’accoglienza e così autorizza pochissimi sbarchi.
Possiamo ricordare che Malta riceve cifre enormi per l’accoglienza? Possiamo ricordare anche che nessuno tocca Malta perché è un paradiso fiscale per gli evasori fiscali di un’Europa diretta da uno Junker che è a sua volta Presidente del paradiso fiscale del Lussemburgo?

Ogni giorno mille o duemila migranti cercano di sbarcare in Italia. Davvero qualcuno pensa che l’Italia possa accogliere un miliardo di disperati?
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Al momento tutti i Paesi europei hanno chiuso le porte ai migranti e lo hanno fatto da tempo. Era rimasta aperta solo l’Italia, per colpa del Governo Renzi.
Ora che un nuovo Governo italiani prende le difese dell’Italia ci sono persone che insorgono parlando di solidarietà. La solidarietà ha senso solo nei limiti delle possibilità, dell’efficienza e della ragionevolezza. Se si superano quei limiti si entra nel caos.
Aprire i porti di un Paese che poi non ha capacità o possibilità di dare una accoglienza dignitosa e una integrazione, perpetua solo la miseria e lo sfruttamento (come si è visto nei campi dei raccoglitori del sud).
Anche un buon padre di famiglia può essere caritatevole ma, se lo fa mettendo a rischio la propria famiglia e affrontando da solo un problema più grande di quello che può, cessa di essere buono per diventare un parolaio o un pazzo.

Ieri sul Tg24 andava in onda in modo ossessivo il Ministro Delrio che predicava la solidarietà. Mi chiedo che solidarietà ha avuto il suo Governo con i migranti che devono aspettare mesi e mesi nei CTP in attesa del permesso di soggiorno o quelli che sono abbandonati per le strade o nei campi di pomodori e nelle baraccopoli sfruttati dai caporali e pagati un tozzo di pane? E quale solidarietà ha pensato di dare un Governo Renzi che per 3 volte ha fatto tagli alla sanità, per cui ora per poter fare un esame si devono aspettare mesi e mesi, con l’intento poi dichiarato da Renzi di privatizzarla del tutto? Se lo ricorda Delrio che 12 milioni di italiani non si curano più per mancanza di soldi? Qual’è stata la sua solidarietà nei loro confronti? E che solidarietà rivela un Renzi che ha dichiarato di voler eliminare le pensioni di reversibilità gettando nel disastro assoluto 4 milioni di vedove? Io sono una di quelle vedove e con la pensione di reversibilità ci vivo, senza morirei. E lavoro nel volontariato e la miseria dei migranti abbandonati a se stessi la vedo continuamente, come vedo continuamente italiani sempre più poveri che chiedono aiuto. E vedo continuamente forme di aiuto totalmente private in cui non interviene né la Chiesa né lo Stato. Dov’era la Chiesa nei campi di frutta del Sud?
Chi dunque dovrebbe praticarla questa solidarietà? Un popolo che conta già 12 milioni di poveri assoluti che rischiano di aumentare progressivamente a causa delle scelte perverse dell’austerità, mentre chi amministra il Paese ha pensato solo di far razzia di soldi e privilegi e si è opposto sia ad ogni freno degli sprechi che a ogni reale aiuto ai deboli o alle pene per i ladri della P.A.?
Dov’era Delrio a Vibo Valentia e dov’è nelle baraccopoli dei raccoglitori africani? Io la solidarietà dei governi non l’ho vista nemmeno per i terremotati italiani che stanno ancora nelle baracche, e si stavano anche quando Renzi buttava 150 milioni di un aereo più bello con cui andare a sciare.
Sento la voce di Delrio che fa appelli etici, ma dove sono i fatti?

Viviana
Io sbaglierò, perché sono umana e gli umani sbagliano, ma almeno in quel che faccio o dico sono sincera, non faccio l’ipocrita come il deputato Delrio, ex Ministro delle Infrastrutture e Trasporti sotto Renzi e poi Gentiloni.
Ma non c’è un giornalista, uno, che davanti ai suoi ripetuti appelli televisivi alla “solidarietà” gli chieda:
-Deputato Delrio, ma cosa ha fatto il Governo Renzi per la solidarietà ai migranti? E dov’era quando sui tavoli europei si dovevano cambiare le perverse regole che non impONGono le quote a TUTTI i Paesi europei? E perché ha firmato addirittura Tryton con cui offriva l’Italia come approdo UNICO a tutta la miseria africana?
Io ho visto 86 miliardi regalati alle banche e senza regola alcuna. E ho visto regali immani fatti alle società estrattive del petrolio, a chi amministra le autostrade, alle multinazionali del farmaco, alle industrie delle guerra, ai gestori privati dell’acqua, agli amichetti personali, del premier a se stesso.. ma non ho visto in nessuna delle vostre tre Finanziarie un piano serio di aiuto ai migranti
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Alessandro
– L’Italia spende per i migranti tra i 4,3 e i 4,7 miliardi di euro.
– 17 ottobre 2016, Rapporto Caritas su povertà: A chiedere aiuto ai Centri di Ascolto della Caritas, per la prima volta al Sud la percentuale degli italiani 66,6% ha superato quella degli immigrati 33,1%.
– 7 giugno 2018, Rapporto Censis-Rbm. 12,2 milioni di italiani nel 2016 hanno rinunciato o rinviato le cure sanitarie per motivi economici. Una fetta di emarginati che è notevolmente cresciuta rispetto al 2015 (più 1,2 milioni).

Il vero problema non è dato da 5 miliardi che lo Stato spende per dare una pessima accoglienza ai migranti e che possono sembrare pochi o molti a seconda del partito (ricordiamo che l’Italia sperpera in corruzione un centinaio di miliardi l’anno, che raddoppiano con i circa 100 di evasione, che diventano almeno 400 aggiungendo quelli sottratti dai mafiosi. Circa 400 miliardi che ogni anno finiscono nelle tasche di ladri e criminali italioti. Dunque i soldi ci sarebbero).
Il problema non sono i 5 miliardi, ma l’aumento progressivo, esponenziale, dei flussi se le cose restano così, non regolate, e con le navi ONG che fanno da taxi stazionando davanti alle coste libiche. Il problema è che troppa gente senza lavoro verrà a ingorgare le fila di quegli italiani che sono già senza lavoro, in una degradazione senza fine, che permetterà ai padroni forme di sfruttamento e di riduzione salariale crescenti, oltre a quello che già sono state imposte, al fine di portare anche il nostro Paese a diventare Terzo Mondo, condizione a cui nel Sud siamo molto vicini.
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In un solo anno perse le tracce di 132.000 immigrati. I dati Istat confermano che il fenomeno non è governato: un esercito di stranieri prima registrati si è dato alla clandestinità. Campano di lavoro nero o di attività criminali. Lo Stato non sa nulla di loro, finché non succedono tragedie come quella di oggi.

COSTRINGERE TUTTI I PAESI EUROPEI ALLE QUOTE
Una vera soluzione iniziale resta, comunque, quella di costringere TUTTI i Paesi europei alle quote, con sanzioni pesanti come avviene per il bilancio, e cestinare definitivamente il Patto di Dublino, che addirittura nella sua nuova versione penalizza di più l’Italia, trattando TUTTI i Paesi europei con le stesse regole e gli stessi obblighi.
Oggi tutti applaudono alla brava Spagna che accoglie 690 migranti. E prima? Come mai non ha ottemperato a quel patto che pure ha firmato? Come mai erigeva muri e sparava con proiettili di gomma su chi forzava le frontiere? Oggi ne accoglie 690 ma domani, quando ne arriveranno altri mille e poi duemila e poi altri ancora? E perché solo i Paesi costieri devono fare i bravi e subire l’accoglienza? E perché il Patto di Dublino vieta che il Paese che per primo se li ritrova, poi li debba tenere per sempre?
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Una cosa è certa. Per la prima volta in Italia qualcuno si oppone ai Patti perversi con cui l’Europa ci prende ogni anno 20 miliardi, ce ne rende 10, ci penalizza in ogni modo e ci costringe perfino ad essere l’unico sbocco di un’Africa disgraziata e affamata che conta un miliardo e 200 milioni di persone. Pensare che l’Italia da sola dovrebbe accogliere la spaventosa miseria africana è una follia che fa cadere qualunque discorso di solidarietà. Per il suo decisionismo, Salvini prenderà una valanga di voti e il M5S che lo segue ma in forma molto moderata li perderà.
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Ma quelli che straparlano di solidarietà cosa hanno fatto poi per punire chi sulla finta solidarietà ci specula?
“Macerata. L’accoglienza è la prima industria della città. Gli affari d’oro dei profughi di Macerata. La Onlus che ospitò il nigeriano accusato del massacro di Pamela ha oltre 400 dipendenti e bilanci milionari, in continua ascesa, che però non certifica. E nei quali spuntano misteriose donazioni”.
“La Verità” di mercoledì 7 febbraio 2018
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Programma Immigrazione del M5S. Alcuni passaggi:
“La gestione dell’immigrazione rappresenta il più grande fallimento dei partiti… strumentalizzando il tema per le campagne elettorali e facendo leva sulla compassione o sulla rabbia dei cittadini, anziché proporre soluzioni praticabili sulla base di dati oggettivi.
In base a quanto previsto dal TFUE all’art. 80, le politiche europee di asilo, immigrazione e controllo delle frontiere devono essere governate dal principio di solidarietà ed equa ripartizione delle responsabilità, anche sul piano finanziario, tra gli Stati membri dell’UE.
Principio che, però, non ha trovato piena attuazione nelle politiche europee d’immigrazione, lasciando soli i Paesi di prima linea, come Italia e Grecia, ad affrontare i problemi inerenti alla gestione dei flussi migratori.
Un ricollocamento obbligatorio e automatico dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati membri dell’UE garantirebbe il rispetto del principio di equa ripartizione delle responsabilità tra tutti i Paesi dell’UE, sancito dal Trattato sul funzionamento dell’UE.
Proponiamo il superamento del regolamento di Dublino perché il meccanismo di redistribuzione dei migranti deve essere automatico e obbligatorio.
Riteniamo che la gestione dei flussi, l’accoglienza, le responsabilità e gli oneri debbano essere condivisi equamente tra tutti gli Stati Membri in base a parametri oggettivi e quantificabili, come popolazione, PIL e tasso di disoccupazione…”
“Da tempo l’Italia chiede all’Europa di farsi carico con solidarietà sugli sbarchi.
Il gesto della Spagna va in questa direzione e penso che questa sia la strada da percorrere, quella del rispetto della Costituzione, della solidarietà che, però, deve essere condivisa anche dagli altri Paesi europei” (Roberto Fico).

Sandro Battaglini
Vorrei spezzare una lancia in favore di Malta. Ci sono stato un bel po’ di tempo fa. Era un Paese che non aveva niente oltre al turismo, nemmeno l’acqua potabile che desalinizzava dal mare e razionava anche negli alberghi. Avevo letto un articolo tempo fa a proposito di un nuovo depuratore, ma penso che anche dopo anni, la situazione economica di Malta sia rimasta fondamentalmente la stessa. L’economia è basata sul turismo e la popolazione è di poco sopra le 400.000 persone. Se sbarcassero 1000 migranti penso che non avrebbero nemmeno sufficienti forze dell’ordine per contenerli, con 5.000 sbarchi sarebbe certamente un’invasione. Però.. se non vuole i migranti non dovrebbe nemmeno prendere i soldi dell’unione europea. Troppo comodo così!
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LUIGI DI MAIO scriveva un anno fa:
“Ora basta! Sulla questione migranti, oggi muore definitivamente l’Europa: Francia e Spagna minacciano di chiudere i porti, l’Austria di schierare l’esercito al Brennero. Si alzano le frontiere e l’Europa “premio Nobel per la pace” rivela il suo vero volto: nel momento del bisogno, ognun per sé.
In Italia, siamo soli.
Siamo soli con milioni di persone che premono ai confini sud, siamo soli a mantenere centinaia di migliaia di persone senza documenti, senza meta e senza lavoro, sul nostro territorio e coi nostri soldi. Oltre 85 mila in soli 6 mesi.
Scopriamo oggi che il confine europeo, che ieri Minniti proclamava come “a sud della Libia”, in realtà si trova saldamente a nord delle Alpi. Renzi, Monti e Gentiloni sono riusciti a farci sbattere fuori dall’Europa, ma in compenso ci mantengono saldamente dentro l’Euro…
Eppure i francesi hanno votato Macron, gli austriaci hanno votato il verde Van Der Bellen: o forse anche i meno sospettati di “populismo”, quando si tratta dell’interesse nazionale, poi non guardano in faccia nessuno? Probabile. Il nostro Governo, invece, gli unici che non guarda in faccia sono proprio i cittadini italiani. Non a caso oggi la Farnesina mette su il teatrino del richiamo dell’ambasciatore austriaco. Domani chiameranno quelli di Francia e Spagna? E poi, dopo che ci avranno tutti riso in faccia, a chi si rivolgeranno?
Intanto, ONG e navi militari da tutta Europa continuano a trasportare migranti nei nostri porti. Che continuano a restare aperti, anche alle ONG con bandiere di fantasia che fanno servizio taxi dalla Libia.
Questa emergenza l’avevo denunciata mesi fa e sono stato offeso con accuse di insensibilità e razzismo, dispensate da qualche pseudo-buonista qua e là. Oggi non chiedo le scuse, ma pretendo i fatti:
– va subito rivisto il regolamento di Dublino III, ridistribuendo i migranti per quote negli altri Paesi e sanzionando gli Stati membri che se ne lavano le mani;
– i porti italiani vanno chiusi alle navi delle ONG che non esibiscono bilanci in trasparenza e che quindi non permettono di conoscere i loro finanziatori;
– va inoltre subito inibito l’approdo nei nostri porti a tutte quelle imbarcazioni straniere, impegnate in queste operazioni, che non accetteranno la presenza della Polizia Giudiziaria a bordo, come proposto da una nostra proposta di legge a firma Bonafede.
Se siamo soli, ebbene allora lo siamo fino in fondo. E provvediamo da noi!

Ciro
Oggi sul FQ Travaglio scrive: ” Di Maio&C. devono tenersi pronti a ogni evenienza: accelerando sui loro punti programmatici come fa Salvini sui suoi; e preparandosi a rompere se si rendessero conto che Salvini li usa per farsi qualche altro mese di campagna elettorale. Prima che sia troppo tardi. È vero, come dice Confucio, che non importa il colore del gatto, purché prenda i topi. Ma poi qualche topo bisogna acchiapparlo.”
E dal primo giorno della formazione del Governo giallo-verde che alcuni di noi qui sul Blog hanno sottolineato questo pericolo . Di Maio & C. annuncino subito le riforme a costo zero che sono nel programma 5S e nel contratto :
– severa legge anticorruzione con daspo ed agente provocatore .
– revisione della prescrizione .
– ampliare l’utilizzo delle intercettazioni .
– legge sul conflitto di interessi
Con le vecchie volpi non puoi permetterti di fare domani quello che puoi fare oggi.
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«La viltà, avvezza a vedere morire
nel modo più atroce gli altri
nella più strana indifferenza…»

(Pier Paolo Pasolini)

Roberto Divulsi
Una volta importavano gli schiavi in catene, poi lo hanno proibito. L’economia europea non può fare a meno degli schiavi, non può competere con la Cina, la Russia e con gli USA, Nazioni con salari bassi e/o diritti e tutele sindacali inesistenti. Il welfare europeo e gli stipendi hanno standard troppo elevati e costosi rispetto alle tre superpotenze. Allora che fare? Prima operazione aprire l’Europa ai romeni, albanesi, Paesi slavi, ex Paesi dell’est ec…importazione di mano d’opera a prezzi stracciati con subappalti nei grandi cantieri navali, delocalizzazione di imprese in quei Paesi ecc.. Ma evidentemente non basta, ed ecco la genialata: riaprire il mercato degli schiavi “legalizzandolo” e mascherandolo sotto la voce ‘aiuti umanitari’.
Quanto costano le navi che soccorrono i naufraghi? Chi le finanzia? Perché ogni gommone è dotato di telefono satellitare? Perché le navi sanno già dove incontreranno i naufraghi? Perché ai margini delle campagne del sud prolificano baraccopoli di schiavi che lavorano nei campi? Nessuno vede? Perché tutti fanno finta di non vedere e chi ci guadagna? Ecco a queste domande dovrebbero dare risposte i ” buonisti”

Marco Travaglio: “Ora siate seri”
Invidiamo sinceramente quelli che, sull’immigrazione, hanno la soluzione in tasca, nell’un senso e nell’altro: accogliere tutti, respingere tutti. Anche noi pensavamo di averla, fino a un anno fa, quando vedemmo – grazie alle inchieste delle Procure di Catania e di Trapani – le immagini di alcune ONG (non tutte) che fungevano da nastro trasportatore di migranti nel Mediterraneo dalla Libia all’Italia, riducendo i rischi d’impresa e aumentando i profitti degli scafisti, con cui coordinavano via telefono le consegne e a cui restituivano financo i barconi. Da allora pensiamo che solo un approccio laico, pragmatico, non ideologico né emotivo (per quanto possibile, trattandosi sempre di esseri umani in pericolo) può aiutare, se non a risolvere, almeno a gestire il problema. Invece chi ha la soluzione in tasca non rischia mai nulla, anzi ci guadagna sempre, impegnato com’è, dalla sua trincea di bambagia buonista o cattivista, a farsi propaganda sulla pelle dei migranti. Il primo ovviamente è Salvini, ma non c’è solo lui: i berlusconiani e i maroniani che firmarono senza leggerli gli accordi di Dublino; i sindaci che offrono i loro porti come se potessero disporne a piacimento; e le finte anime belle del Pd sono passate in pochi mesi dal renziano “aiutiamoli a casa loro” al mercanteggiamento di Renzi in Europa tra flessibilità sul deficit e monopolio dell’accoglienza (come continua a raccontare, mai smentita, Emma Bonino), dalla linea dura di Minniti alle barricate della nuova Resistenza contro i barbari fasciorazzisti. Per non parlare del Governo spagnolo, di quello francese e degli euroburocrati, che fanno i Salvini a casa propria e i samaritani a casa nostra: prima o poi il Cazzaro Verde invierà ai Sánchez, Macron e Juncker una bella tessera della Lega, ad honorem.
Anche stavolta, come sempre, il caso internazionale della nave Aquarius è diventato un derby ideologico fra lanciatori di slogan a buon mercato: “Per i migranti è finita la pacchia” contro “Governo razzista che fa affogare le donne incinte e i bambini”. Ciascuno sventola un bel mazzetto di leggi, codici e regole nazionali e internazionali, profittando del fatto che il diritto in materia è ormai un supermarket dove ciascuno può trovare tutto e il contrario di tutto. I fatti però dicono che finora tutto il peso della pressione migratoria si è scaricato sull’Italia e sulla Grecia. Malta è piccola (fuorché per i soldi sporchi, i documenti falsi e i delitti politici) e non può. La Spagna progressista spara a Ceuta e Melilla, però adesso forse ospita 500 migranti e quindi è diventata buona e dà lezioni financo penali all’Italia che ne accoglie centinaia di migliaia.
La Francia fa carne di porco di persone e diritti a Ventimiglia e Bardonecchia, però vuoi mettere quel gran fico di Macron. A questa guerra tra furbastri si erano già ribellati Gentiloni e Minniti, col sostegno di Mattarella e persino del Vaticano: avrebbero chiuso i porti un anno fa, se le solite divisioni nel Pd non li avessero bloccati. Ora il Governo Conte fa una mossa politica, che non è la chiusura dei porti (di migranti ne stanno arrivando un migliaio, su una nave della Marina militare, e verranno come sempre accolti), ma una provocazione studiata a tavolino dopo aver verificato la solidità della nave Aquarius e le condizioni dei passeggeri. Per mettere la cosiddetta Europa dinanzi al fatto compiuto: se vale la regola del “porto più sicuro e vicino”, perché deve essere sempre e soltanto un porto italiano, e non anche maltese, spagnolo, francese? E perché, se le benemerite ONG battono bandiera dei più vari Stati, attraccano sempre e soltanto in Italia? È un azzardo drammatico e gravido di rischi (le condizioni del mare, le donne incinte, i bambini) per forzare la mano ai menefreghisti di Bruxelles in vista del Consiglio europeo di fine mese, che proprio di questo dovrebbe occuparsi dopo il naufragio della riforma Dublino IV. Una mossa di guerra che prende atto del nuovo ricatto tentato contro il nuovo Governo italiano da quella che chiamiamo Libia, un coacervo di tribù e milizie tenute insieme con la corruzione da un regime fantoccio. Una mossa che andava provata già un anno fa e che al momento non sappiamo se porterà risultati in Europa oppure no, a parte quello – comunque rimarchevole, e ne va dato atto a Salvini – di smuovere dall’indifferenza un altro Stato europeo.
Ma c’è modo e modo di gestire una decisione così forte. È qui che casca Salvini. E anche Conte. Un Governo che sceglie quella strada deve presentarsi in tv con il volto del suo premier e spiegare il perché e il percome con i giusti toni, espressioni e argomenti. Non affidarsi ai tweet ghignanti e oltraggiosi di Salvini, indegni di un ministro dell’Interno, sulla “pacchia” di chi fa una vita d’inferno. O sulla guerra alla Tunisia, uno dei pochissimi Paesi africani che accetta i rimpatri.
O sull’alleanza col nazionalista ungherese Orban, l’ultimo a poterci dare una mano, anzi il primo dei nostri nemici, visto che i migranti vuole lasciarli tutti a noi per non ritrovarseli in casa.
È questo che è mancato finora: un discorso serio, da giurista, del premier Conte che illustri con aria grave, senza slogan demagogici il senso e il perimetro normativo del No italiano, e la strategia per il futuro. E renda pubblico ciò che per ora non è affatto chiaro: e cioè se questo è il frutto del lavoro collegiale dei ministri interessati nel quadro di un’azione diplomatica con Ue e Nato, o l’ennesima cowboyata elettorale del Cazzaro.
Ieri, mentre altri esaltavano “la lezione spagnola” e dicevano “grazie al socialista” Sánchez che si lava la coscienza una tantum, il Fatto titolava: “Nave in Spagna: e la prossima?”.
È una domanda che Salvini, prigioniero dell’eterno presente dei social, non può evadere.
Spetta al premier battere un colpo, se c’è.

URTO TRA FRANCIA E ITALIA
Viviana Vivarelli
Si rompono i rapporti tra il nuovo Governo italiano e la Francia. Il Presidente Macron definisce “vomitevole” e “cinico” il comportamento del Governo italiano nel caso della nave Aquarius. Salvini chiede le scuse : “La Francia chieda scusa e accolga 9mila migranti come promesso”. “Vomitevole e cinico”, strani epiteti per un Paese che ha bloccato le sue frontiere e le sue coste al flusso dei migranti.
Ha scritto Enrico Mentana: “Ora, l’ultimo, proprio l’ultimo che può imputare questo all’Italia è il Presidente francese: al confronto di Macron, in tema di accoglienza, Salvini e Toninelli sono due romantici utopisti. Avesse dedicato ai migranti un millesimo degli sforzi fatti per tenere le fila del nuovo potere in Libia, oggi la situazione sarebbe ben diversa. Invece abbiamo davanti agli occhi la vergogna di Ventimiglia. e di Bardonecchia, e i porti francesi ostentatamente sigillati. No, monsieur le president, lezioni da altri, ma da lei proprio no”.
Macron è salito al potere nel 2017 ma ha proseguito la politica di Hollande che nel 2016 ha respinto 37mila migranti da Ventimiglia verso il suolo italiano e nel 2017 ne sono stati respinti 45.000, 130 al giorno, e addirittura, siccome la legge francese ordina di accogliere i minori,la polizia di frontiera ha falsificato i loro documento facendoli passare per maggiorenni per respingerli lo stesso. A febbraio di quest’anno la polizia francese ha arrestato una famiglia di migranti, tra cui una donna incinta, costringendola a scendere dal treno su cui viaggiava all’altezza di Mentone, città francese al confine con l’Italia. La donna fu presa a forza per le braccia e le gambe dai poliziotti. Il video di quell’episodio si diffuse online e destò molta indignazione.
Il 30 marzo a Bardonecchia, località sciistica piemontese diventata la nuova rotta dei migranti verso la Francia, gli agenti delle dogane francesi hanno compiuto un blitz senza autorizzazione nei locali della stazione, dove si trova un centro di accoglienza per svolgere un controllo sanitario a un migrante. Qui fu respinta anche una donna nigeriana incinta, che morì dopo alcune settimane all’ospedale Sant’Anna di Torino.
Il 15 a Parigi doveva esserci un incontra tra il Presidente Conte e Macron, ma Salvini ha chiesto a Macron le scuse. Macron ha rifiutato e l’incontro è stato annullato.
Anche il Ministro dell’Economia Tria ha annullato l’incontro che doveva avere col Ministro francese.
Salvini: “Se i francesi avranno l’umiltà di chiedere amici come prima, e si lavora nell’interesse di tutti, però insulti da parte di chi respinge e chiude i porti non li accettiamo. Gli insulti sono stati rivolti non a un Governo ma a un popolo che è primo al mondo per solidarietà e accoglienza. I francesi fanno i fenomeni ma hanno respinto più di diecimila persone alle frontiere con l’Italia, tra cui moltissime donne e bambini. Ricordo poi che, sul fronte Nord Africa, paghiamo tutti l’instabilità portata proprio dai francesi in Libia e a sud della Libia. L’Italia oggi è tornata centrale e ha risvegliato l’Europa, spero che tutti i Paesi diano il loro contributo per l’obiettivo comune: difesa delle frontiere esterne, difesa del Mediterraneo”.
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E non dimentichiamo che Macron, il rampollo delle banche e del turbocapitalismo, sta applicando la stessa identica politica neoliberista di distruzione dei diritti del lavoro di Renzi riempiendo di rivolta le piazze francesi. Siamo in molti a pensare che, se Macron continua così, alle prossime elezioni sarà la Le Pen a fare il pienone.

Rita Coltellese
E hanno la faccia tosta di parlare e di puntare il dito contro di noi la prima volta che diciamo basta! Sono in malafede giacché sanno bene chi sono e cosa hanno fatto in Africa. Inoltre la Libia l’hanno bombardata loro insieme agli USA, purtroppo partendo dalle basi in terra siciliana… Per non parlare di Ustica e di chi erano “quegli” aerei militari e da quale portaerei sono decollati..Fanno pena ma con disprezzo. Non se ne può più. L’Italia per andare d’accordo con altri Paesi, come la Francia, deve sempre fare finta di niente di fronte all’arroganza, ai respingimenti a Ventimiglia, agli sputi sul passi che si era inventata di rilasciare ai migranti come Paese dell’Area Schengen… La prima volta che dice NO deve sentire che è una provocazione! E’ allucinante. Cominciamo a dire anche noi che fanno schifo quando respingono a Ventimiglia gente che viene dai Paesi loro ex-colonie poi protettorati e vediamo se vogliono le scuse e noi non ci scuseremo! Questa è un’Europa destinata a morire perché non ha lo stesso metro di misura per tutti i Paesi. Questa è mancanza di rispetto!
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Sethi
In Algeria di notte scattava quella che i francesi chiamavano la ‘caccia al ratto’: squadre della morte che rapivano torturavano e uccidevano gli algerini. Lasciando a parte tutti i colpi di stato in Africa… Poi ci si lamenta che il continente non si è sviluppato.
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Daniele M
Il punto è che un Governo non può rivolgersi a un altro Governo per giunta alleato definendolo “vomitevole”.Vi risulta che le istituzioni italiane abbiano mai apostrofato i francesi come vomitevoli per le cose vomitevoli che facevano al confine con l’Italia? O che si siano mai usati termini del genere nei confronti degli spagnoli che prendevano a schioppettate quelli che cercavano di entrare in Spagna? O che qualche capo di stato abbia mai insultato in questo modo i tedeschi che pagavano Erdogan (non Ghandi, Erdogan) per bloccare i siriani che scappavano dalle bombette NATO e Russe sul loro Paese?
Ci dovrebbe essere un minimo di diplomazia nei rapporti tra stati (che si chiamano, guarda un po’, diplomazia)

Germoglio
Ricordiamoci che anche Minniti voleva chiudere i porti quando tutti inneggiavano a Minniti senza che nessuno gridasse: solidarietà, solidarietà.
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zigzago
Purtroppo siamo arrivati tardissimo, chi ci ha governato fino a ieri con Renzi ha svenduto l’Italia ai francesi, ai tedeschi, ai cinesi e a tutto il mondo, non abbiamo quasi più un settore industriale, ma solo una marea di debiti! Speriamo di avere ancora un po’ di potere contrattuale in Europa e di esercitarlo all’ennesima potenza come sta facendo Salvini con la chiusura dei porti alle ONG. Io me lo auguro con tutto il cuore di poter battere i pugni su tante cose in Europa!

Rocker6655
Io non sono d’accordo con Saviano. L’Africa in Italia non ci sta. Non è una questione economica. Non vogliamo soldi. Vogliamo che i migranti vengano divisi TRA TUTTI GLI STATI D’EUROPA …L’Italia non è il lazzaretto degli infelici. Ne prendiamo la nostra quota. A patto che tutti gli altri ne prendano la quota loro assegnata in giusto equilibrio. No che mi dai i soldi per tenermi i migranti. Non siamo la badante dell’Europa
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Sfracellone
Un articolo di Le Figaro di oggi, titola: “Aquarius : la France non ha da dare nessuna lezione» all’Italia secondo Larcher. LE SCAN POLITIQUE – Il Presidente del Senato ha ricordato come tutta l’Europa ha abbandonato l’Italia di fronte alla crisi migratorio da tre anni”. Questa del Presidente del Senato francese, è la miglior risposta non sospetta a Macron, e alle sue ipocrisie. Macron è ridicolo. Abbiamo sopportato le sue sfide a Ventimiglia, a Bardonecchia e la slealtà e i danni che ci ha arrecato Sarkozy con la Libia, in maniera infame. Non siamo noi a sfidare la Francia, ma la Francia ad abusare della nostra pazienza : Macron, senza pudore e senza vergogna, con le sue minacce senza senso ha dimostrato di essere un bambino che ha bisogno della mamma. Un uomo sa quando è il momento di chiedere scusa . Soltanto i bambini viziati dicono di no. Vada per la sua strada!!!! Da certi amici ci guardi Iddio!

Maurice1
La “bagarre” con Macron fa dimenticare che… mille migranti questa mattina sbarcati in Italia. “E’ arrivata nel porto di Catania la nave Diciotti della Guardia costiera con a bordo 932 migranti salvati durante sette operazioni di soccorso al largo della Liba. Nell’imbarcazione ci sono anche due cadaveri recuperati duranti gli interventi di salvataggio. Cinque dei migranti, quattro donne incinte e un minorenne, sono stati già trasferiti in ospedali siciliani di Agrigento e Palermo…” Già 1600 migranti sbarcati da quando Salvini e Di Maio si sono insediati…
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Mauro Massobrio
Le “relazioni” di Minniti in realtà erano cacciare soldi ed aiuti ai Libici affinché si tenessero i migranti. Ora pare che i Libici abbiano ricominciato a mandare per far capire al nuovo Governo Italiano che vogliono altri soldi per continuare con gli accordi firmati da Minniti. E il nostro Governo con questa azione ha raggiunto un duplice scopo : uno, ha fatto capire ai Libici di non alzare troppo la cresta, altrimenti rischiano che non accettiamo più i loro business sui migranti (si spargerebbe velocemente la voce che dalla Libia l’Italia non è più raggiungibile); due,un messaggio all’Europa che o partecipano anche loro oppure è finita (per l’Europa) col credere che l’Italia si arrangiasse da sola a salvare tutti.
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Franco Gavarini
La Francia è sempre stata furba grazie anche all’inconsistenza dei nostri ministri che, accontentandosi della sempre falsa benevolenza dell’Europa, mantenevano le poltrone, impoverivano l’Italia e aumentavano tranquillamente il debito pubblico, Ricordiamo che Francia in Africa si è comportata malissimo, specialmente in Nigeria, dove sfrutta le miniere di uranio e diamanti in un clima di guerra civile e miseria tale che profughi nigeriani “emigrano” in Italia. Macron crede di continuar a dettar legge in Europa. E ora, anche se troppo tardi, parecchie nazioni europee dovrebbero smettere di sfruttare i popoli africani e render loro parte del mal tolto. Incivili!
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DottMauro
Francia e Spagna difendono legittimamente i loro confini, e questo non è mai stato in discussione. Ciò che è in discussione sono i sistemi attraverso i quali li difendono, il fatto che non abbiano mai rispettato le quote di ricollocamento stabilite in sede UE e che vengano anche a farci la morale, invitandoci a non fare quello che fanno loro. Le posso infine assicurare che, ragionando per assurdo, se la Spagna non avesse il filo spinato, non prendesse a manganellate uomini, donne e bambini che cercano di passare, non sparassero loro contro con proiettili di gomma, e non tentasse nemmeno di gettarli dall’altra parte del fossato a forza, e quindi allorquando tutti questi “signori” dovessero passare il confine ed entrare in UE, probabilmente in Italia non ne arriverebbe nemmeno l’1%.
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Marco di Cesare
Il discorso che il Governo italiano cerca di far passare è che le navi delle ONG che battono bandiere estere debbano attraccare nei porti dei rispettivi Paesi, che in questo modo sarebbero “costretti” a condividere e a ripartirsi l’onere dei salvataggi.
La nave attraccata a Catania è di proprietà della Marina Militare Italiana, quindi va bene
Se Salvini avesse proposto la chiusura coatta per TUTTE le navi soccorritrici, avrebbero avuto ragione le accuse di “fascismo” e “nazismo”. Così, invece quello che fa è inattaccabile.
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Hologram
Chi ha perso autorevolezza è la Francia, mentendo pubblicamente e ostentando falsa solidarietà dopo le eclatanti azioni anti immigrati che ha messo in atto, inclusa la sua latitanza durante la crisi dei giorni passati. Il Governo italiano, al contrario, ha tutta l’autorevolezza per alzare la voce dopo i sacrifici di questi anni in cui si sono “salvate” e accolte migliaia di vite umane.

Cobra89
Ormai è evidente che gli attacchi di Macron all’Italia sono un disperato tentativo di arginare le divisioni nel suo partito e il suo crollo verticale di consenso in casa propria. Il Renzi francese, infatti, sta crollando nei sondaggi. Se alle Europee tra 10 mesi la sua formazione politica En Marche dovesse arrivare quarta avrebbe parecchie difficoltà a restare il sella.
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Indi
Chi era il precedente ministro degli esteri, Alfano? E chi volete ci prendesse sul serio se mandavamo per il mondo un simile incapace, nato per dire signorsì al padrone di turno, per non continuare a fare gli zerbini (lo chiede l’Europa era il mantra che ci ripetevano quotidianamente i politicanti piddini ed i loro giornalisti servi in ogni programma tv) non ci voleva molto, ma almeno un minimo di spina dorsale.
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Stramonium
Qualcuno potrebbe anche far presente a Macron che la Francia è storicamente uno dei principali artefici dell’impoverimento dell’Africa, con un colonialismo sanguinario e repressivo durato fino all’altro ieri, e più recentemente con la scellerata destabilizzazione della Libia che ha sbilanciato tutta l’Africa settentrionale?
Ed ora pretendono di dare lezioni di umanità agli italiani??
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David Gale
-Aquarius: l’Assemblea della Corsica apre i porti all’accoglienza ai migranti; il Governo francese blocca tutto e conferma la chiusura dei porti francesi.

-Bardonecchia: violazione dei confini ad opera della Polizia francese e irruzione nella sede ONG che gestisce la accoglienza dei migranti, obbligando al test delle urine un nigeriano sospettato di spaccio di stupefacenti

-Bardonecchia: donna malata e incinta trascinata giù dal treno dalla Polizia francese; muore 1 mese dopo a Torino, soccorsa dalla stessa ONG nei cui locali avrebbe poi fatto irruzione la Polizia doganale francese, che aveva abbandonato la donna proprio davanti al centro migranti di Bardonecchia.

-Spagna, a Ceuta e Melilla fra 2005 e 2017 – e tuttora – centinaia di migranti “clandestini” africani vengono uccisi e feriti dalla Guardia Civil spagnola; il Governo Zapatero schiera l’Esercito sulle coste per assicurare il blocco dei porti.
A settembre 2005 nell’operazione di respingimento per mano della Guardia Civil muore anche un neonato.

La ASGI spiega tecnicamente le violazioni sistematiche e continue delle norme di cooperazione per l’immigrazione – Schengen, Chambery, Prum, trattati bilaterali – da parte di Francia e Spagna.
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John Green
Due punti da considerare. 1) La sig.ra Bonino ci ha informato che Renzi aveva barattato la flessibilità finanziaria – lo sforamento di bilancio – con l’accettazione incondizionata degli immigrati e madonna Merkel aveva accettato. 2) L’EU dovrebbe avere leggi chiare e valide in tutti i Paesi per poter gestire i flussi migratori e gli altri problemi di politica estera, ma non le ha poiché manca una Costituzione europea. La Francia bocciò la Costituzione europea anni fa ed ora siamo allo sbando.
Oggi il blaterare dei capi di Governo degli staterelli-nazione ottocenteschi, servi del potere finanziario, è solo un polverone da bar sport.

Morale della favola
La lingua lunga e la memoria corta del Presidente francese Emmanuel Macron. A Ventimiglia lo sanno bene. Dal giugno del 2015 il confine è stato interessato da un notevole aumento di riammissioni. La polizia frontaliera rimpatria tutti i migranti che non hanno titolo a restare sul suolo francese. E la Gendarmerie Nationale non usa certo i guanti per rispedire in Italia chi in Francia non potrebbe entrare. Molti migranti hanno denunciato violenze e vessazioni da parte degli agenti transalpini, per nulla restii a mostrare agli africani les bonnes manières francesi. Nel 2016 secondo la polizia di frontiera i respingimenti verso il suolo italiano sono stati 37mila, l’anno scorso sono cresciuti fino a circa 45mila. Come ha calcolato il prefetto di Nizza Leclerc a dicembre 2017, il tasso di riammissioni verso la Liguria di migranti che non avevano titolo a entrare sul suolo francese è stato del 98% circa: “Noi li respingiamo in Italia”, ha dichiarato con nonchalance. Non proprio, quindi, lezioni di umanità da parte di Parigi.
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MzeeCarlo
I protagonisti del colonialismo africano sono stati soprattutto Francia e Gran Bretagna e, in misura minore, Germania, Portogallo, Italia, Belgio, Spagna e Paesi Bassi.
Questi Paesi sono prosperati grazie alle risorse delle loro colonie ed ora è giusto che ognuna di queste nazioni si faccia carico dei migranti provenienti dalle loro ex colonie.
Per cui il Governo francese non può apostrofarci come ha fatto anche perché una buona parte di questa migrazione è dovuta ai bombardamenti democratici fatti su Libia, Siria, Iraq e Afghanistan.

Alexone1
Fa bene il Governo ad impuntarsi. Ultimamente ci stanno offendendo, anche come popolo, un po’ troppe persone e con posizioni elevate per fare finta di niente: Masset, Junker, Oettinger, Dombrovoskis, e altri minori. Poi smentiscono, certo, sono stati al solito fraintesi, mal riportati, ma il sentimento reale è quello espresso. Alla faccia dei partner e dell’Europa! Speriamo che questo Governo si faccia rispettare, da tutte le parti, ché in 5 anni di Governo PD si erano abituati un po’ tutti a metterci in piedi in testa. Forza Lega-5S! E sia stramaledetto il PD per l’inazione, l’inettitudine e zerbinismo che tanti danni ci hanno arrecato!
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Liberopensiero
Non è la parola sbagliata che conta, è l’ipocrisia francese che destabilizza la Libia per i comodi loro, non se ne assume le responsabilità scaricandole addosso all’Italia, non mantengono le promesse accogliendo solo 600 migranti sui 8900 che dovevano accogliere, chiudono i porti, respingono a Ventimiglia i migranti, sconfinano a Bardonecchia, e poi pontificano su di noi…e l’atteggiamento di questi ultimi anni. È questo che li qualifica come ipocriti. almeno i tedeschi hanno la compiacenza di tacere… finalmente un Governo che non ha paura di rispondere a tono
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LA BONINO
La Bonino mi è insopportabile. Cacciata dal Partito radicale da Pannella, bocciata da tutti gli elettori, sostenitrice di tutte le guerre, nemica dei diritti dei lavoratori, esecutrice del programma di Soros, che è uno dei più grande speculatori mondiali che scommette sul fallimento di Stati come l’Italia, la Grecia, l’Argentina per arricchirsi anche di più, ripescata in Parlamento grazie a una legge elettorale ignobile, viene incensata da quei partiti, come il Pd, che si sono asserviti ai magnati dell’Occidente, come Soros, suo grande finanziatore, o i magnati del Bilderberg che la invitano e la proteggono, per un neoliberismo distruttivo che oggi viene condannato perfino dall’ONU.
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Poi, senza nessuna scusa. dal Presidente francese Macron è arrivato il passo indietro e la spiegazione: “Mai fatto alcuna dichiarazione con l’obiettivo di offendere l’Italia”. Per loro “cinica irresponsabile e vomitevole” sono solo parole per eccitarsi nelle pratiche sadomaso.
LVIX1
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E il Presidente Conte, pur in mancanza di scuse, ha deciso di andare lo stesso all’incontro prefissato con Macron, perché la cosa più importante era cominciare a costruire un nuovo sistema di accoglienza in Europa.

UN SISTEMA ALLO SBANDO
Incontro Macron/Conte: La linea: “Creare hotspot nei Paesi d’origine e di transito” (centri attrezzati per identificare i migranti nei Pesi di provenienza. Le strutture permetterebbero di tenere in stato detentivo i migranti per un periodo di tempo limitato. Negli hotspot la polizia italiana verrebbe aiutata da funzionari delle agenzie europee Europol, Eurojust, Frontex ed Easo, impiegati per identificare i migranti che presentano richiesta d’asilo).
Macron aveva parlato degli hotspot il 27 luglio 2017: “Quest’estate la Francia creerà alcuni hotspot in Libia”, aveva detto pochi giorni dopo aver messo a confronto a Parigi Fayez Al Sarraj, il Presidente del Governo di Tripoli patrocinato dall’Onu e riconosciuto dai Paesi occidentali, e Khalifa Haftar: l’uomo forte di Bengasi e capo delle milizie fedeli al parlamento di Tobruk. Ma poi, Macron, gli hotspot in Libia non li ha fatti.
Invece Macron, sempre nel luglio dello scorso anno, dopo il vertice a 3, Italia/Germania/Francia, chiuse i porti francesi, dichiarando che nessuna nave sarebbe stata fatta attraccare nei porti francesi. E così fu.
Gentiloni in quell’occasione stette zitto, come tutta la stampa europea che ora attacca l’Italia.
Il fatto è che l’accoglienza indiscriminata di cui parlano i buonisti con discorsi generalizzati privi del minimo buon senso, raggiunge due obiettivi:
-da una parte arricchisce chi gestisce i centri di accoglienza che si mette in tasca la maggior parte dei soldi pubblici, come hanno dimostrato varie inchieste, senza che Renzi abbia mai provveduto a indurire regole, controlli e pene (“Con gli immigrati si fanno più soldi che con la droga”, come disse Buzzi di mafia capitale), in una commistione vergognosa tra criminalità e politica che il Governo renziano ha lasciato intoccata.
-dall’altra permette ai grandi magnati come Soros che giocano in Borsa di speculare sul fallimento dell’Italia per comprarla per due lire come hanno fatto con la Grecia, così che questi disperati ingorgano la nostra economia e permettono a governi come Renzi/Gentiloni di eliminare le tutele del lavoro perché i nuovi arrivato sono pronti a vendersi per pochi euro, riducendo anche la situazione del lavoro italiano al Terzo Mondo
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“E’ George Soros a finanziare l’invasione africana dell’Italia Ecco nomi, organizzazioni e piani criminali”. “Finalmente anche alcune testate giornalistiche si accorgono di chi si trova dietro il piano di invasione dell’Italia, chi lo finanzia, chi lo favorisce e quali sono gli interessi che sono collegati all’immigrazione clandestina.”
“Il primo a svelare questo retroscena è stato il capo di Frontex, Fabrice Leggeri che ha denunciato il fatto che le navi di queste ONG finanziate da Soros carichino a bordi gli africani sempre più vicino alle coste libiche, spiegando come questo comportamento criminale incoraggi i trafficanti a stiparli su barche inadatte al mare con rifornimenti di acqua e carburante sempre più scarsi rispetto al passato.”

Stanno avvenendo fatti mostruosi
Da una parte il contrasto netto tra gli slogan viscerali di Salvini e il comportamento corretto e civile del Presidente Conte e del M5S. Due stili diversi, due azioni diverse, due modi diversi di governare
Purtroppo, in conseguenza di questo, abbiamo da una parte la pancia del popolo meno colta e più accanita che fa aumentare il consenso da Salvini, e dall’altra molti del M5S che uniscono questo e quello e, sdegnandosi per Salvini, rifiutano anche il M5S
Il resto la fa una propaganda cieca e martellante.
La gente è di una ignoranza abissale ed è preda di una disinformazione programmata dei giornali (i settimanali sono anche peggio!) ma soprattutto della televisione, che martella 24 ore su 24 contro il nuovo Governo con una manipolazione mentale allucinante che fa presa soprattutto sugli anziani.
Per questo è urgente che l’informazione subisca una regolamentazione immediata, democratica e pluralista, che non sia dispotismo ma almeno controlli l’attuale informazione a senso unico, dittatoriale e assolutistica che è solo bieca propaganda neoliberista.

Due cose oggi sono pressanti e non rimandabili:
-fare al più presto un sistema elettorale civile, democratico, rappresentativo e che consenta la governabilità, prima che gli avversari uniti ci rovescino
-e dare una regola democratica all’informazione, specialmente quella televisiva, affinché non continui ad essere solo un attacco unitario, massificato e diffamatorio del M5S.
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http://masadaweb.org

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