Nuovo Masada

giugno 10, 2018

MASADA n° 1927 10-6-2017 SALVI DA UN COLPO DI STATO

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MASADA n° 1927 10-6-2017 SALVI DA UN COLPO DI STATO
Viviana Vivarelli

Dopo una gestazione di tre mesi nasce il Governo Conte- Al momento è fallito il piano della Troika di ridurci come la Grecia – G7 a Quebec – Il gravissimo problema delle televisioni – Rai, servizio pubblico? – Populisti al Governo – I nuovi Ministri – Il coraggio di continuare – Estinzione della sinistra – I ricatti dello spread – Le coperture economiche – Il discorso di Conte – Ricostruire 50 anni di macerie – Media fuori dal mondo

Beppe Grillo
Questa mattina sono uscito e ho visto questa cosa avvilente, le persone non parlano, guardano nel vuoto, come se fossero state sostituite da un alieno come nei film di fantascienza. Perché la gente non parla? Perché è avvilita la gente? Perché c’è qualcuno che parla al posto di milioni di italiani: il mercato. Il mercato oggi è lo pseudonimo del capitalismo più avvilente e di predazione che abbiamo in Italia”.
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Pat
E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica “ Buongiorno, impavidi danzatori

Siamo entrati in giugno Festa della tanto bistrattata Repubblica,
venduta, tradita, ingannata, mercificata, illusa e delusa, messa nelle mani dei mercanti del tempio, capaci solo di fare affari personali sporchi contro tutto e tutti e di svendere beni collettivi e valori universali
Siamo entrati nella terza Repubblica
Dopo tanto patire, dove sembrava di andare solo all’indietro ed eravamo ultimi in Europa, a un passo dalla Grecia e incapaci di riprenderci i nostri diritti e il nostro futuro, che il cielo ci dia una estate tranquilla e operosa di speranza
viviana

Non c’era nessuna strada
Alla fine ci fu solo quella
che tracciammo da soli
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Viviana

Ora il Parlamento c’è, c’è il Governo, abbiamo le commissioni parlamentari. Tutto è pronto per partire. Spero con tutte le mie forze che la prima cosa a cui metteranno mano sia un nuovo sistema elettorale che garantisca rappresentanza e governabilità senza insultare il buon senso, i principi democratici e la Costituzione. Lo spero come la cosa più essenziale al momento perché, così come avevo previsto, anche in tempi tetri e senza luce, l’avvento dei 5stelle al Governo, ora temo fortemente che la concentrazione dei nostri nemici faccia cadere il Governo e dobbiamo essere preparati a questa evenienza, perché, se pure abbiamo una temporanea maggioranza e partiti come Fi e Pd hanno subìto una batosta infernale, è troppo forte la tentazione in troppa gente di sostituire il Governo Conte con un Governo posticcio, tecnico o di altro nome fasullo, che insista a portare avanti la distruzione di questo Paese, quella distruzione ordinata dalla Troika e dai magnati occidentali per ridurci allo stato della Grecia, vittima disgraziata di una guerra finanziaria in una Europa che si vanta di non fare guerre militari da 70 anni ma si è specializzata nella distruzione di Paesi stranieri e nella riduzione in schiavitù dei suoi membri più deboli.
Viviana
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Francesca Donato
Il valore della nostra storia, delle nostre tradizioni, cultura, amore e rispetto per il lavoro è oltre ogni possibile quantificazione. Se nel mercato non c’è posto per questo valore, bisogna crearlo. In ogni modo.

Chi combatte per gli altri non invecchia mai.
Sandro Battaglini

Sono stata profondamente rattristata da quello che è accaduto in politica e dei traccheggia menti, delle lentezze e degli ostacoli che sono stati frapposti alla formazione del Governo Italiano. Il ridicolo Delrio ha urlato che il M5S ha tenuto in ostaggio per tre mesi il Paese, come se tutte queste difficoltà di Mattarella le avesse inventate il M5S. Quello che stava succedendo contro la formazione di un nuovo Governo democratico è stato gravissimo, sia da parte dei nemici italiani della democrazia che da parte di quelli europei che hanno deciso con tutte le loro forze che l’Italia finisca depredata come la Grecia, con tutti i media italiani che a una sola voce favoriscono questo tentativo sciagurato. Sono accadute cose inverosimili mai successe prima, indegne di un Paese civile e con gran parte di italiani o disinformati o indifferenti che hanno assistito senza partecipare alla distruzione programmata del nostro Paese. Alla fine il Governo è stato fatto ma ormai i nemici sono tanti e cercheranno in ogni modo di farlo fallire.
Ma ognuno di noi è una scintilla di luce che può alimentare la luce universale o una scintilla di buio che può far avanzare le tenebre anche solo per pigrizia, per incuria, per errore.
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Tra la speranza e la disperazione il passo è breve. Noi teniamo stretti in una mano la paura e il facile scoraggiamento, nell’altra mano la speranza e la fiducia nel Bene. Sta solo a noi scegliere in cosa credere. Da questa scelta dipende andare avanti nella lotta o darsi facilmente per vinti . E dovremmo capire che da questa scelta non dipende solo il nostro destino personale ma dipendono le sorti del mondo.
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Dato per morto a ogni momento, a ogni momento questo Governo del cambiamento è risorto per la volontà e la determinazione di Di Maio, contro i moti ondivaghi di Salvini, incerto se gli conveniva di più stare coi 5stelle o stare con Berlusconi e tentare un Governo di solo centrodestra. Nelle continue oscillazioni ” ‘a pazz” degli eventi, quello che avevo predetto per scherzo si è verificato. Mai dire mai. Quello che ho tenuto per fermo, in un mare in tempesta che cambiava a ogni momento il suo colore, era la risoluzione positiva per il M5S predetta dall’I Ching e dalle rune, che in questo bailamme scomposto appariva come la predizione più attendibile (incredibile ma vero che si debba trarre conforto dalla magia!).
La vita è piena di colpi di scena ma la politica italiana di più. Chi lo avrebbe mai detto che avremmo dovuto sorbirci i cambi di piano di Salvini e la vista di un Presidente della Repubblica che pareva morto e immobile e che invece scalciava mandando ogni piano per aria come un cavallo impazzito. Ma forse è vero il detto: “Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia.”
(Nicolas Bouvier).

La buffonata maggiore è stato assistere alla squallida recita di Mattarella che dichiarava che il suo colpo di stato contro la democrazia era dovuta al suo dovere di ‘proteggere’ il risparmio.
Quando passavano leggi che regalavano soldi alle banche e ammazzavano i risparmiatori mettendo i costi delle truffe bancarie sulle spalle dei cittadini, o rinominavano capo di Bankitalia lo stesso Fazio che non aveva vigilato, dov’era il Mattarella che doveva tutelare il risparmio?
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Sono anni che vediamo in televisione solo i peggiori, siamo arrivati all’inflazione dei Gasparri, Renzi, Sallusti, Migliore, Giannini, Severgnini, Franco, Orfini, Da Milano, Cazzola, Fornero, Ravetto, Gelmini, .. conosciamo ogni dettaglio del loro pensiero e sostanzialmente non ne possiamo più di queste fotocopie del potere. E’ ora che le televisioni ci facciano conoscere i nuovi soggetti, i nuovi protagonisti, che ci facciano conoscere i nuovi governanti. Il resto è sorpassato pattume e rivederlo per l’ennesima volta suscita solo un conato spontaneo di rigetto.

! FACITE AMMUINA
La gestazione di questo Governo è stata angosciosa e ricca di colpi di scena. Il vecchio Potere era duro a morire e a cedere alla maggioranza degli elettori. La democrazia ha rischiato di essere tradita a ogni momento.
Gli italiani hanno votato il cambiamento, ma speravano in UN cambiamento… non un cambiamento ogni mezz’ora!” ha detto Mario Giordano a Luca Telese

Come ordinava l’ufficiale borbonico:
« All’ordine ‘Facite Ammuina’: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa
e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora:
chilli che stann’ a dritta vann’ a sx
e chilli che stanno a sx vann’ a dritta:
tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa
e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio
passann’ tutti p’o stesso pertuso:
chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à
“.

« All’ordine Facite Ammuina, tutti coloro che stanno a prua vadano a poppa
e quelli a poppa vadano a prua;
quelli a dritta vadano a sx
e quelli a sx vadano a dritta;
tutti quelli sottocoperta salgano sul ponte,
e quelli sul ponte scendano sottocoperta,
passando tutti per lo stesso boccaporto;
chi non ha niente da fare, si dia da fare qua e là. »

Ovvio che l’opposizione a Savona era pretestuale. Alla fine è bastato spostarlo a un altro Ministero e le ultime barricate sono cadute. Mattarella non sapeva più cosa inventarsi per compiacere la Troika e bloccare la democrazia. Il comando dei signori del mercato era che, comunque: “Questo Governo non s’ha da fare!”
La dittatura del capitalismo ha tolto ogni maschera e ha mostrato in pieno il suo odio ai popoli.
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“E’ il brulicame di microscopici colpi di coda, davvero un brutto spettacolo, inscenato senza alcuna regia preordinata. E’ la casta che decade, che si agita per puro istinto di sopravvivenza“.
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Dopo che il Governo è nato, quando ancora nulla è stato fatto, tutti si sono scatenati in una ridda di odio, insolenza e cattiveria.

🙂 Forza Italia boccia Conte: “dilettantismo al G7”. Manco le corna nella foto di gruppo.
antoniocarano

Appena confermato, il Presidente Conte ha dovuto partire per il summit del G7 in Canada.

G7
Viviana Vivarelli
Vorrei non dirlo ma questi G7 sono pesantemente scarsi di risultati e questo lo è stato di più, perché doveva contrastare la guerra dei dazi scatenata da Trump, ma stato bellamente sgamato proprio da Trump. Questi summit sono costosissimi e seguiti con attenzione morbosa dalla stampa internazionale che si annota ogni battito di ciglia e ogni sguardo più o meno diretto, ogni ammiccatina, ma vuoti e inutili come zucche marce dopo Halloween.
Intanto già il fatto che durino solo due giorni, di cui la gran parte se ne va in foto ufficiali, finte strette di mano, banchetti e passeggiatine di circostanza è privo di serietà e di decoro.
Aggiungiamo, in questo, del Quebec, l’assenza, tra i grandi del mondo, di Putin, che qualcosa avrà pur da dire, e la presenza veloce e indifferente di Trump che è rimasto solo poche ore ha fregato tutti e poi se n’è andato. E notiamo che da questi summit costosissimi e sorvegliatissimi non è mai uscito un trattato, un qualcosa di sostanziale, un miglioramento per l’umanità.
Io direi che potremmo anche abolirli e costringere i maggiori capi di stato a vedersi in videoconferenza, magari un po’ più spesso e sotto gli occhi del mondo, conferendo il ricavato in denaro di queste astrazioni pubblicitarie ai migranti o alla fame.
In questo G7 Trump ha richiesto il ritorno della Russia, già cacciata nel 2014 quando attaccò l’Ucraina. Putin al momento ha rifiutato aspettandosi qualcosa di più sostanzioso di questi pranzi ufficiali.
Il resto della parata ha visto momenti un po’ critici, come Trump che stritola la mano di Macron lasciandola rossa e dolente. Conte che protesta per i flussi di migranti spediti solo in Italia con la Merkel che sorride fintamente consenziente. I leader europei e canadese che fronteggiano in modo quasi aggressivo Putin il quale se ne frega, lasciandoli poi in asso e mostrando con ciò la finitezza dell’occidente.
Intanto le cose serie avvengono fuori dal summit: il Giappone ha già iniziato trattative ‘separate’ con Washington; l’Inghilterra non ha interesse ad impuntarsi con Trump sui dazi; l’Italia non può permettersi altri nemici e ha anche troppi problemi propri; Canada, Francia e Germania tentano di fronteggiare Trump che scappa come un’anguilla, fregandosene di tutti, mentre contatta la Corea del Nord e lancia tweet di fuoco al Canada e agli esportatori di auto: “Sulla base delle false dichiarazioni di Justin alla sua conferenza stampa e del fatto che il Canada sta caricando tariffe enormi per i nostri agricoltori, lavoratori e società statunitensi, ho incaricato i nostri rappresentanti degli Stati Uniti di non approvare il comunicato mentre guardiamo le tariffe sulle automobili che invadono il mercato statunitense!” “Le nostre tariffe sono in risposta al quelle canadesi del 270% sul caseificio!”
Trump è infuriato con il Canada che ha imposto dazi del 270% sui formaggi e latticini americani, e con i paesi europei che hanno imposto dazi del 10% sulle auto USA, mentre i loro sono solo del 5%. In conferenza stampa a Charlevouix ad accordo fatto, il canadese ha criticato i dazi su acciaio e alluminio decisi da Trump contro il suo Paese, Messico ed Europa. Tariffe che il premier Trudeau definisce “un insulto” per i canadesi, perché motivate dal presidente Usa con ragioni di “sicurezza nazionale”. Durante le trattative Trump, come provocazione, ha pure proposto un’area unica di libero commercio, ma, ‘chissà perché’, questa proposta è stata respinta dal trio liberista! Alla fine Trump si è rifiutato di sottoscrivere il comunicato congiunto, dando plastica evidenza della divisione profonda fra i paesi occidentali.
Quindi il G7 che doveva diventare il G7+1 secondo Trump, o il G6+1 secondo il trio liberista, si è invece ridotto ad un G3+3+1, quindi al nulla, dal quale emerge una regola: Ognuno per sé, Dio per tutti.

Alessandro
La Merkel ha pubblicamente detto che il governo greco dovrebbe fare come quello italiano… ed ecco cosa ha fatto l’ex governo italiano:
– aumentato le tasse sui fondi pensione dall’11 al 20%
– aumentato le tasse sul TFR dall’11 al 17%
– aumentato le tasse sulle rendite dal 20 al 26%
– aumentato le tasse sulla gestione INPS separata dal 28 al 30%
– aumentato le tasse sulle casse di previdenza dal 20 al 26%
– aumentato l’IVA sul pellet dal 10 al 22%
– messo l’IMU sui terreni agricoli
– svalutato il lavoro consentendo licenziamenti senza giusta causa anche collettivi e demansionamenti consentiti per legge
– accettato la sanzioni alla Russia di cui l’Italia era il terzo fornitore europeo
– accettato di inserire nella Legge di stabilità aumenti dell’IVA fino al 25,5%: dell’IVA agevolata fino al 13% e delle accise sulla benzina per 700 milioni di euro all’anno.
A questo punto c’è da chiedersi come mai il precedente governo piaceva tanto alla Germania…!

Sindrome Spelacchio
Marco Travaglio
A furia di sentirlo ripetere, ci eravamo quasi convinti che Di Maio fosse teleguidato da Grillo e dunque, per la proprietà transitiva, lo fosse anche Conte per interposto Di Maio: una specie di telecomandato al quadrato, oppure al cubo se è vero che il premier è a sua volta burattinato da Casalino, o alla quarta potenza se si dà retta a chi lo dipinge pure come una marionetta del puparo Casaleggio. Ieri però, senza che vi fossimo preparati, ci è crollato addosso tutto il teatro dei pupi: è stato quando abbiamo appreso, dalla fertile fantasia di Jacopo Iacoboni de La Stampa, che Grillo è stato brutalmente “messo da parte” da Di Maio, protagonista di “un caso da manuale di ingratitudine politica”. È bastato che Di Maio facesse il suo mestiere di ministro del Lavoro, tentando di conciliare lavoro, salute e ambiente all’Ilva di Taranto e definendo “opinione personale” il sogno dell’utopista-fondatore di riconvertire l’area a parco ambientale sul modello della Ruhr, per concludere che “Grillo è come se non ci fosse più”, mentre con Casaleggio “non c’è empatia”. E tutto questo è molto brutto. Così com’era molto brutto che Grillo e Casaleggio ci fossero, pilotando Di Maio & C. È sempre tutto molto brutto ciò che accade nel M5S: tutto, ma anche il suo contrario. Comunque si muovano, qualunque cosa facciano, è sempre sbagliato. Ed è questo pregiudizio universale negativo che sconcerta l’opinione pubblica, danneggia la già bassa credibilità della stampa, rafforza un governo pieno di contraddizioni, scredita le opposizioni e spiega perché un oggetto ancora misterioso come Conte goda nei sondaggi di un consenso tanto alto quanto immotivato.
L’altra sera, invitando quel che resta del centrosinistra a essere serio, Bersani ha detto: “Per mesi abbiamo letto dichiarazioni e titoli indignati su un albero spelacchiato a Roma, come se il problema della Capitale fosse questo e bastasse questo a indebolire il M5S”. Ora la strategia Spelacchio dilaga dappertutto, con effetti boomerang per chi la usa, benéfici per chi la subisce e ridicoli per chi assiste. A Torino si riunisce il Bilderberg, un club semiclandestino di potentoni che pensano di fare e disfare le sorti del pianeta e ogni tanto (ma sempre meno sovente) ci riescono. I 5Stelle l’hanno sempre bersagliato, dunque la sindaca Appendino, diversamente da Sala, ha disertato la cena di gala. Polemiche a go-go. Immaginate se ci fosse andata: ecco, l’incoerente grillina si fa bella al club che ha sempre attaccato! Insomma polemiche a go-go. Ora non passa giorno senza un appello di Gentiloni, del garrulo Calenda, di Renzi, di Confindustria & giornaloni. Tutti intenti a intimare al cosiddetto “governo del cambiamento” di “non disperdere le tante cose buone fatte da chi l’ha preceduto”. Cioè di cambiare il meno possibile. Ma benedetti ragazzi: se la maggioranza degli elettori pensasse che i governi precedenti hanno fatto un sacco di cose buone, avrebbe votato i partiti che li esprimevano e li avrebbe rimandati al governo. Se ha premiato 5Stelle e Lega è perché vuole che cambi tutto (o quasi), convinta com’è che i governi precedenti abbiano fatto un sacco di cazzate.
Torna in mente l’ultimo refrain di Renzi: “Vigileremo perché il governo mantenga gli impegni presi in campagna elettorale”. Il pover’uomo non si rende conto di quel che dice: se si batte perché il governo faccia ciò che ha promesso, significa che ritiene giusto il Contratto M5S-Lega, dunque non si capisce perché mai stia all’opposizione; né tantomeno perché abbia impedito al Pd di sedersi al tavolo apparecchiato da Di Maio con la motivazione che le due forze politiche erano troppo distanti e prive di punti comuni (se l’avesse fatto, oggi avremmo Minniti ministro dell’Interno al posto di Salvini). Sul Messaggero, Luca Ricolfi si domanda quale sia la linea del Pd, che riesce a dire contemporaneamente due cose opposte: e cioè che 1) il governo Conte sfascerà i conti pubblici, aumentando il deficit e il debito, con la riforma della Fornero, la flat taxe il reddito di cittadinanza; ma anche che 2) il governo Conte s’è già rimangiato queste tre promesse, destinate dunque a restare sulla carta. Ora, l’affermazione 1 elide l’affermazione 2 e viceversa: o il governo fa quelle cose e sfascia tutto; oppure non le fa e non sfascia nulla. Basterebbe decidersi.
Romano Prodi, intervistato da Repubblica che non fa un plissé, definisce le sanzioni alla Russia “completamente inutili”. Si può condividere o meno. Ma, se non si obietta nulla a Prodi, non si può poi descrivere Conte, o Salvini, o Di Maio, come pericolosi nemici dell’Occidente al servizio di Putin quando dicono la stessa cosa. Gentiloni, sempre su Repubblica, accusa il successore di “tradire i nostri fondamenti atlantici ed europeisti” e di andare “in cerca di guai”: direbbe la stessa cosa all’amico Romano? Avete presente l’Air Force Renzi? Il megalomane fiorentino accarezzò il suo super-ego facendoselo affittare da Alitalia presso Etihad per la modica cifra di una trentina di milioni l’anno. Ora è inutilizzato e sarebbe il caso di disdettare il contratto. L’altro giorno Conte, non trovando posti sufficienti sui voli di linea, ha usufruito di un vecchio aereo di Stato usato da molti suoi predecessori. Il Pd s’è inventato che abbia volato sull’Air Force Renzi, gridando allo scandalo. Ma, anche se l’avesse usato (nulla di scandaloso, visto che ancora lo stiamo pagando), gli ultimi a poter protestare sarebbero stati quelli del Pd, che ai tempi di Renzi lo dipingevano come un mezzo di trasporto assolutamente indispensabile, doveroso e anche molto conveniente per noi tutti. A meno che non facciano ammenda e non ci dicano che Renzi aveva buttato via un sacco di milioni per un capriccio, nel qual caso dovrebbe restituirceli. Sull’unghia.

IL GRAVISSIMO PROBLEMA DELLE TELEVISIONI
Viviana Vivarelli
Per quanto Berlusconi e Renzi abbiano subito un gravissimo tracollo, perdendo insieme quasi dieci milioni di elettori, riducendosi a minoranza parlamentare, e per quanto la fine di Fi e del Pd sia sempre più vicina e il Pd addirittura si sia ritirato addirittura dal fare una sana opposizione, i media continuano a restare schierati sulle posizioni dei perdenti, ignorando quasi. 18 milioni di elettori e le loro ragioni.
In particolare, si presenta gravissimo il panorama dei tg e talk show di Rai, Mediaset e La7, che non sono più accettabili per la gravità di una propaganda sfacciata, faziosa e senza freni, gravida di insulti, scorrettezze e falsità.
Ho sentito da più 5stelle il grido: “Non andiamo più in televisione!”
Non sono d’accordo (anche se dieci anni fa lo pensavo anch’io), oggi penso che la televisione sia fondamentale per l’opinione e dunque il voto di molti milioni di italiani che sono ancora analfabeti informatici, ma occorre un codice deontologico per l’uso attuale delle televisioni, perché la degradazione degli attuali giornalisti televisivi è lampante. Quasi tutti loro non fanno che diffamare a piene mani i partiti di governo, come sciacquini dei partiti bocciati dagli elettori, e addirittura, come ha dimostrato Formigli, difettano anche di un minimo di rispetto civile, di normale educazione, verso chi è Ministro di questo Paese. Non è più tollerabile che tutti i canali televisivi facciano simili attacchi e usino le reti in una gogna ricorrente in cui si spaccia ogni sorta di falsità e si imboniscono le teste degli utenti senza alcun rispetto per la verità dei fatti ma schierati sulla diffamazione più bieca.
Si deve fare qualcosa per regolare e portare a educazione e rispetto della pluralità democratica queste voci che pretendono di dominare e falsificare l’informazione in una giungla proprietaria e partitica.

RAI, SERVIZIO PUBBLICO?
Paolo De Gregorio
La questione RAI è un problema politico e di democrazia di prima grandezza.
Dimostra come i cittadini siano presi in giro, e per di più con i loro soldi del canone, ricevendo invece di un pubblico servizio, l’arroganza della casta politica che esercita un potere assoluto, spartitorio, omissivo, diventato disinformazione di massa, estremamente simile alle televisioni private.
Questo sistema è irriformabile e solo una diversa visione del problema può portare ad un cambiamento radicale, che è vitale per la nostra democrazia che non possiede un contrappeso dalla parte dei cittadini, una “public company” televisiva, senza pubblicità, finanziata solo dal canone, dove i cittadini che lo pagano, siano i soli azionisti con il potere di eleggere il presidente (con tutti i poteri e responsabilità ), in regolari elezioni da abbinare alle politiche (canone pagato alla mano), tra personaggi indipendenti da economia, politica, religioni. Dura in carica 5 anni ed è rieleggibile una sola volta.
E’ necessario che sia dichiarato solennemente, chiaramente e giuridicamente, che la RAI è proprietà dei cittadini che autogestiscono, fuori dai partiti, una informazione che sia all’altezza di proteggerli da tutti gli inganni e imbrogli che il potere economico e politico tramano a loro danno, soprattutto per ciò che riguarda la salute, l’ambiente, l’alimentazione, l’economia e le banche.
Una televisione che ci parli della realtà e non sia portavoce delle ignobili balle che raccontano i politici e della pubblicità che ormai è il fattore dominante del pensiero unico edonista e consumista.
E’ vero che internet ha rotto il monopolio dei media e dato la possibilità a molti di far circolare il proprio pensiero, ma vi sono milioni di persone che si affidano solo alla televisione, e questi milioni sono decisivi per vincere le elezioni senza che mai sia offerto loro un punto di vista serio, documentato, indipendente.
Una testimonianza di grande maturità democratica sarebbe quella di abolire l’obbligatorietà del pagamento del canone, lasciando i cittadini liberi di decidere se sostenere o meno una informazione seria e indipendente, senza pubblicità di cui hanno diritto, come azionisti effettivi, di eleggere il presidente.
Sempre in nome di una democrazia più matura, sarebbe corretto che nessun soggetto, né privato né pubblico, possedesse più di una rete nazionale, smantellando in parte il monopolio di Rai e Mediaset.

POPULISTI AL GOVERNO
Viviana
Finalmente dopo 90 giorni di difficoltà abbiamo un Governo. Per la prima volta nella storia dell’Occidente due partiti populisti salgono al Governo. Avranno contro tutti, non solo i partiti bocciati dal voto elettorale, la Germania, la Francia e gli USA, tutti i giornali, tutte le televisioni, tutta la finanza, la Borsa, Draghi e la Bce, la Commissione europea, Confindustria, i poteri neri del capitalismo, gli euroconvinti, i capi degli altri Stati e tutti gli altri capi che fanno parte del sistema di potere capitalista attuale.. Sarà una battaglia dura. I nomi scelti per fare i ministri sono enormemente meglio di quelli dei Ministri di Renzi o di Berlusconi, persone scelte per la loro competenza anche se con una certa varietà sulla linea di Governo dovute alle divergenze nella coalizione. Le fosche critiche di coloro che chiamavano ‘cialtroni’ e ‘sprovveduti’ i 5stelle si sono infrante contro l’evidenza di eccellenze conclamate.
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IL NUOVO GOVERNO

Luigi Di Maio, VicePresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali (spetterà a lui riordinare il mondo del lavoro sconvolto dai vaucher, il Jobs act e la precarizzazione massima voluti da Renzi, e spetterà a lui gestire il reddito mimo e la pensione minima di cittadinanza)

Matteo Salvini, VicePresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno, gestità corruzione e migranti (nel Governo Renzi non c’è un vicePresidente)
Riccardo Fraccaro, fedelissimo di Di Maio, incarico per Rapporti col Parlamento e Democrazia Diretta (contro la Boschi e i suoi scandali con le banche), è il questore più anziano delle Camere, ha portato avanti la battaglia contro i vitalizi, è promotore di una legge contro il conflitto di interesse

Giulia Bongiorno, avvocato leghista molto ferrata, ha difeso Andreotti, Pubblica Amministrazione (contro la Madia, scelta per essere la fidanzata del figlio di Napolitano e i suoi decreti inutili e incostituzionali)

Erika Stefani, avvocato leghista, Affari regionali e Autonomie (contro Costa)
Barbara Lezzi, 5stelle, Sud (Ministero che con Renzi non c’era, avevano detto che nel programma a 5stelle non era valorizzato il Sud e che Salvini lo avrebbe dimenticato, invece c’è un Ministero apposta per il Sud), già vicePresidente della commissione Bilancio
Lorenzo Fontana, Famiglia e Disabilità (anche questo è un Ministero nuovo a cui Salvini teneva molto)

Paolo Savona, Affari Europei (Ministero nuovo creato apposta per lui)

Enzo Moavero Milanesi, Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (Contro l’inutile Mogherini), legato a Monti e alla Bocconi scelto per tranquillizzare l’Europa, uno dei massimi esperti di diritto comunitario

Alfonso Bonafede, Giustizia (qui il miglioramento rispetto ad Alfano è eclatante), avv. 5stelle, fedelissimo di Di Maio

Elisabetta Trenta, Difesa (contro la Pinotti appiattita nell’ubbidienza a tutte le guerre USA), grande esperta di difesa, sicurezza e cooperazione internazionale

Giovanni Tria, Ministro dell’Economia e delle Finanze (contro quel Padoan che ha distrutto Argentina e Grecia e ha lasciato che il debito pubblico aumentasse nei 3 anni di Renzi di 120 miliardi senza vigilare sulle banche truffaldine e accettando che fosse rinominato a Bankitalia quello stesso Fazio che non aveva vigilato) docente di Economia, Macroeconomia, Storia dell’economia, Economia Politica alla Sapienza, a Perugia e a TorVergata, dove dal 2017 è anche preside della facoltà. Ha collaborato per anni con diversi ministeri (Economia, Esteri, Funzione Pubblica, Lavoro) ed è stato anche Presidente della Scuola nazionale dell’amministrazione di Palazzo Chigi. E’ stato anche membro per due volte (2002-2006 e 2009-2012) dell’Oil, l’Organizzazione internazionale del lavoro, un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite. E’ considerato eurocritico ma non sulla moneta unica. Sulla flat tax pensa che serva una misura graduale.
Gian Marco Centinaio, Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (contro l’inetto Martina), fedelissimo di Salvini,
Sostiene che la Lega è antifascista ed è stato uno dei sostenitori più convinti dell’accordo di Governo con il M5s.

Sergio Costa, Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare (contro Galletti, chi era costui?)
generale di brigata dell’Arma dei carabinieri e comandante della Regione Campaniadei carabinieri forestali. Laureato in Scienze Agrarie, master in Diritto dell’Ambiente e specializzato in investigazioniambientali, da sempre impegnato nel contrasto alle ecomafie e al clan dei Casalesi. E’ così che venne presentato dai grillini ai propri elettori: “Ha scoperto”, continua il testo di presentazione, “la più grande discarica di rifiuti pericolosi di Europa seppellita nel territorio di Caserta, mettendo a nudo gli opachi rapporti delinquenziali nell’ambito dei rifiuti tossici. Ha anche scoperto la discarica dei rifiuti nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio“. Inoltre, si legge, “ha operato attivamente nell’ambito di indagini internazionali sempre nell’ambito di traffico illecito di rifiuti nocivi. Ha collaborato con la Direzione Nazionale Antimafia nello svolgimento di analisi investigative ambientali sull’intero territorio nazionale”. E’ stato molto critico con lo scioglimento del Corpo forestale nell’Arma dei carabinieri per effetto della Riforma Madia.

Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (prima era Delrio, ha fatto forse qualcosa?) è stato l’uomo dei regolamenti, delle questioni istituzionali e delle riforme elettorali del Movimento Cinque Stelle. Tra le altre cose è stato vicePresidente della commissione Affari costituzionali della Camera. Rieletto, è stato indicato come capogruppo al Senato del M5s e ha affiancato Di Maio nelle estenuanti consultazioni al Quirinale.

Marco Bussetti, leghista, Istruzione, Università e Ricerca (è forse il meno competente ma la Giannini con la buona scuola è stata una frana) Insegnante di educazione fisica, è dirigente dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia. E’ stato docente all’università di Milano e a quella dell’Insubria, oltre ad essere stato allenatore di diverse squadre di basket della Lombardia.

Alberto Bonisoli, Beni, Attività Culturali e Turismo (si poteva fare di meglio, ma Franceschini è passato da un errore all’altro) Ha 57 anni ed è Education Management e di design e sviluppo. E’ dal 2012direttore della Naba, l’Accademia di Belle arti di Milano
Giulia Grillo, 5stelle, fedelissima di Di Maio, Salute (per i disatri della Lorenzin, nemmeno laureata e incompetente su tutto, basta la parola) si è fatta conoscere per i suoi interventi alla Camera. E la maggior parte erano appunto sulla sanità. Laureata in Medicina e chirurgia con una specializzazione in Medicina legale

Giancarlo Giorgetti, fedelissimo di Salvini, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con funzione di Segretario del Consiglio dei ministri (prima c’erano De Vincenti, Lotti, Gozi, Minniti, Nannicini e Delrio) Potrebbe avere la delega ai Servizi segreti. Laureato in Economia alla Bocconi, commercialista e revisore, è stato Presidente della commissione Bilancio della Camera dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2013. Nel 2001 è stato il principale autore della legge 40 del 2004 sulla procreazione assistita, poi smontata quasi del tutto dalla Corte costituzionale. Ha ricoperto incarichi in diverse partecipate e società pubbliche, è considerato “l’uomo delle nomine”.

(si può fare qualsiasi tipo di critica ma è indubbio che il confronto tra questi Ministri scelti da Di Maio-Salvini e i Ministro scelti da Renzi è 100 a zero)
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E c’erano anche loro !

IL CORAGGIO DI CONTINUARE
Francesco Espamer
Edificare un’Italia migliore non sarà facile; perché la deriva verso l’individualismo, la corruzione e il cinismo va avanti da venticinque anni e distruggere è sempre stato più facile che costruire. Si è di conseguenza affermata una casta di privilegiati ormai persuasa che la propria inettitudine e arroganza siano indici di superiorità (esattamente come la nobiltà prima della rivoluzione francese) e che i vantaggi di cui gode siano un diritto divino: una aristocrazia del denaro, prevista da Marx nel terzo libro del Capitale e costituita da usurai e parassiti che prosperano o magari soltanto sopravvivono grazie a un sistema di frodi finanziarie legalizzate – il privilegio non si misura in assoluto bensì per differenza, basta che gli altri non ne godano. Essa reagirà con determinazione, forse con violenza, a ogni attentato al proprio potere. Il boicottaggio senza precedenti effettuato con la scusa dei mercati da Mattarella nei confronti del primo Governo proposto da Conte, ne è un indice.
Alla fina la casta ha perso questa battaglia ed è giusto essere soddisfatti; consapevoli, però, che ne vincerà altre: chi bara vince più spesso, almeno finché non venga smascherato e in Italia coloro che dovrebbero smascherarlo, i giornalisti e gli intellettuali, sono per lo più suoi complici. Il tradimento della sx ha per di più lasciato la responsabilità della lotta antiliberista a movimenti nuovi, con poca esperienza politica e minore preparazione ideologica; i quali magari considerano questo un vantaggio e un attestato di autenticità, senza rendersi conto che i princìpi e i valori di riferimento sono sempre serviti a impedire alle organizzazioni di massa di scivolare nel qualunquismo e nel perseguimento di meri interessi di nicchia.
Cosa accadrà non è scritto da nessuna parte: stiamo attraversando uno di quei periodi in cui si decide ciò che poi verrà e che diventerà un destino solo perché sarà stato scelto. Un po’ di prudenza è necessaria e la ragione deve restare pessimista: pericoloso illudersi di vivere già ora nel migliore dei mondi possibili. Ma insieme, gramscianamente, serve l’ottimismo della volontà, dell’azione, del progetto – il piacere di lottare, e di lottare insieme, per un nuovo risorgimento, e poco importa che ci vorrà tempo a realizzarlo e magari lo vedranno i nostri figli. Come disse Churchill nell’ora più buia per il suo Paese, nessun successo è definitivo, nessun fallimento è fatale, e l’unica cosa che davvero conta è il coraggio di continuare.

🙂 Milano, un uomo a bordo di un’auto ha cercato di investire un gruppo di circa 200 romeni riuniti nei giardinetti. Pare che abbia gridato: “Salvini akbar”
giulysua

ESTINZIONE DELLA SINISTRA
Pier Claudio Sottil
Se c’é una cosa che mi preoccupa é la totale non percezione della Sinistra Italiana di aver contribuito, con politiche miopi e fallimentari, a costruire il terreno che ha portato la Lega ad avere i milioni di voti che ha.
Altra cosa che mi preoccupa é il sottolineare cose come unioni civili e biotestamento per dire qualcosa di ció che avete fatto… Cazzo, avete governato 5 anni, potevate rendere questo paese splendido, e invece siete passati dalla difesa del lavoratore alla difesa del tasso d’interesse…
Sicuramente a voi di sinistra non fregherá nulla di questo mio commento, ma invece di lamentarvi, potevate lavorare di più e meglio, invece ora prendete per il culo un Ministro che come primo lavoro farà il Ministro del Lavoro. Porca vacca, ho la sua stessa etá quasi, e il lavoro che avete costruito per la mia generazione é quello di essere schiavo, uno schiavo che deve anche fare il colloquio per essere scelto tra altri schiavi, quindi ci penserei bene 2 volte prima di prendere per il culo una generazione alla quale un vero primo lavoro non é mai stato offerto.
A differenza di altri che oggi fanno gli splendidi parlando di Lega Razzista e Xenofoba… Io non ho mai votato né Lega, né MSI né Alleanza Nazionale. Ho sempre votato a Sinistra, e tanti come me stanno preferendo un accordo con Lega piuttosto che dialogare con QUESTA Sinistra…
Vi state estinguendo… Ma siete troppo pieni di voi per capire che invece siete musicisti sul ponte di una nave che sta affondando…
…e sia chiaro, ció non é un Bene.

I RICATTI DELLO SPREAD
Il Governo populista si insedia e lo spread scende mentre Piazza Affari balza in su.
E allora? Tutto il terrorismo dei nostri giornali e tg che ululavano alla catastrofe finanziaria? E che dicevano che i tassi sui mutui sarebbero andati alle stelle e che nessuno avrebbe comprato i nostri bond? E per il nostro Paese sarebbe stato il fallimento totale? Tutto finito? Tutto fasullo? Tutto ritirato?
Non avremo mai le scuse di Giannini, di Scalfari, di Floris, di della Gruber, di Formigli, di quel cretino di Severgnini, di quel borioso di Zucconi, di Franco e della banda a delinquere del Pd?
Intanto i capi e i giornali stranieri, dopo averci trattato per tre mesi come cani e porci, si scusano di certe intemperanze e fanno gli auguri al nuovo Governo.
Ormai siamo dei loro, e cane non mangia cane.
Sull’etica di tutto ciò e sulle menzogne dei media meglio non discutere.
E ai piccoletti che sono cascati in questi imbrogli e li hanno ripetuti con presunta saccenza due schiaffoni in faccia non gli farebbero che bene!
Oggi l’inverecondo Orfini chiama a una manifestazione di piazza ‘per difendere la Costituzione’! Ma non erano loro che ne volevano stuprarne la metà??
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Ora il problema per noi sarà passare dall’esaltazione dell’utopia ai problemi molto più terra terra del realismo.
E questo sarà faticoso e a volte difficile, come avviene ogni volta che si passa da una fase dell’età evolutiva a un’altra, come diventare maturi dopo essere stati semplicemente giovani ed esaltati dalla febbre felice e bellissima della giovinezza.
Presidente Conte,
siamo una democrazia giovane, anzi giovanissima, anzi appena nata.
Abbiamo superato la lunga incubazione, il difficile e rimandato travaglio.
Ora ci aspettano le difficoltà della crescita, il trauma di cambiare corpo e carattere, di diventare grandi.
Ogni età avrà i suoi problemi.
Ci aiuti ad affrontarli con serenità e pazienza dandoci soprattutto l’esempio di una persona matura e paziente.

Gilioli dice ai 5stelle che non devono parlare solo tra loro. E con chi si deve parlare, di grazia? Con i Renzi, gli Orfini, gli Esposito, i Calenda, i Sallusti, i Berlusconi?
Però attacca la coalizione di Governo ascrivendola non a una stretta necessità voluta dal Rosatellum ma da ‘una deriva strutturale del M5S verso dx” (??)
Sembra che, per quanti sforzi si faccia, la distinzione dx/sx sia in alcuni impossibile da finire.

Risponde Laura Tonino
La lettera/post di Gilioli è stata rivolta agli ex della sx, e ai lettori a 5 Stelle.
Faccio probabilmente categoria a parte, dal momento che il mio interesse alla politica è nato con i 5 Stelle. E prima di loro non ho mai ritirato la tessera elettorale dagli uffici comunali.
La sfiducia nell’elitismo, nella vecchia politica e la consapevolezza di una ignoranza abissale della realtà per mancanza di fonti di informazione libere, era troppo per buttarmi addocojocojo con il voto.
Questo è il terzo articolo in cui giudichi un Governo prima dei risultati.
Tu dici che ciò che non ti piace è già scritto, ed è nel contratto. Ed allora dovrai permettermi di citare ciò che è ugualmente scritto.
Non puoi, logicamente, dare un giudizio equilibrato se dai per fallito ciò che c’è di buono, e per certo ciò che c’è di meno buono.
Ed allora prima di rispondere ti chiedo:
– Non sono forse di sx le rinnovabili ivi citate?
– Non è forse di sx il salario minimo orario?
– Non è forse di sx il conflitto d’interessi?
– Non è forse di sx dichiarare, con un Ministero ad hoc, che le diseguaglianze sociali tra sud e nord non possono restare irrisolte?
– Non è forse di sx la sostenibilità ambientale di ogni sviluppo?
– Non è forse di sx combattere contro la finanza e lo spread mentre la sx lo invoca e ci spera?
– Non è forse di sx, il diritto alla tutela legale gratuita per i più deboli?
– Non è forse di sx, la difesa dei risparmiatori dai crack bancari?
– Non è forse di sx, l’acqua pubblica?
– Non è forse di sx, l’economia circolare?
– Non è forse di sx, aumentare all’1% del pil la cultura?
– Non è forse di sx, sconfiggere la mafia e colpirla dove fa più male?
– Non è forse di sx, andare alla radice dei problemi ed evitare che un dramma sociale voluto per foga di petrolio e di denaro… venga usato come grimaldello per scardinare contratti nazionali, art. 18, salari minimi
– Non è forse di sx, la lotta alla corruzione?
– Non è forse di sx, il diritto al reddito?
– Non è forse di sx, il lavoro?
– Non è forse di sx, il popolo?

Così titola oggi la repubblica: “Populisti al Governo”.
Ebbene, in verità ti dico che quel che io vi leggo è solo:
“Elitisti all’opposizione”.

LE COPERTURE ECONOMICHE
MoVimento 5 Stelle
Insieme al terrorismo sullo spread va molto di moda quello sulle coperture economiche. Nei giorni scorsi ci ha pensato l’Osservatorio sui Conti Pubblici di Carlo Cottarelli, oggi il fact checking dell’Agi. Il giochetto è sempre lo stesso: si sommano tutte le misure espansive previste nel Contratto di Governo così da superare la soglia psicologica dei 100 miliardi di euro, non si parla di coperture, che pure sono state indicate a più riprese, e si fa intendere che il programma sarà realizzato quasi integralmente in deficit.
La realtà, però, è un po’ diversa. Prima di tutto bisogna spalmare i circa 100 miliardi di euro di spese sull’intera legislatura, perché misure come la Flat Tax a due aliquote, il Reddito di Cittadinanza e il superamento della Fornero hanno bisogno di tempo per essere elaborate, approvate ed entrare a regime. È assurdo sostenere, come fa l’Agi, che ogni anno vadano trovati oltre 100 miliardi di coperture. La verità è che per realizzare il nostro programma economico serviranno manovre finanziarie da 20-30 miliardi annui, in linea con i governi precedenti ma con effetti molto diversi, perché non si tratta di bonus a pioggia o misure provvisorie, ma di investimenti produttivi, lotta senza quartiere alla povertà, abbassamento dell’età pensionabile e drastica riduzione della pressione fiscale.
Le coperture le ripetiamo da mesi: almeno 40 miliardi arriveranno dall’attenta revisione delle cosiddette tax expenditure, agevolazioni fiscali erogate senza criterio che vanno razionalizzate e spostate sulle nuove voci di spesa, fra le quali sono da contare anche i 17 miliardi di Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), cioè trasferimenti e agevolazioni per le fonti fossili o inquinanti indicati ufficialmente dal Ministero dell’Ambiente. Altri 30 miliardi a regime verranno dai tagli agli sprechi e dalla spending review, in buona parte delineata dallo stesso Cottarelli che invece nelle sue stime sul Contratto di Governo commette alcune evidenti imprecisioni (ad esempio conta i 2 miliardi dei Centri per l’Impiego al di fuori dei 17 miliardi del Reddito di Cittadinanza). Infine ci sarà da giocare una partita in Europa sul deficit, per finanziarie la parte residua del programma e aumentare il cosiddetto effetto moltiplicatore, cioè il ritorno in termini di Pil delle misure che abbiamo in mente.
La filosofia economica che sta dietro al Contratto di Governo è molto diversa rispetto a quella dominante negli ultimi anni. L’abbiamo sempre detto e lo ripetiamo: l’austerità ha fallito, le politiche dei governi che ci hanno preceduto hanno fatto esplodere il rapporto debito/Pil e depresso l’economia. Al contrario, far ripartire il circuito virtuoso di consumi, investimenti ed occupazione stabile è il miglior modo per aumentare anche il gettito fiscale e tenere a posto i conti.

Lorenzo Fioramonti
Questo grafico apparso sul Financial Times indica chiaramente che la Banca Centrale Europea ha mollato massicciamente acquisto titoli italiani dopo le elezioni di Marzo, dopo crescita regolare negli anni precedenti.
(Poi dicono che le crisi non sono pilotate e che l’Ue rispetta la sovranità popolare!)
Credo che in nessun Paese del mondo 18 milioni di elettori mandino due partiti al potere e la tv nazionale più tutte le tv private se ne freghino bellamente continuando a sputare sui partiti di governo e su quei 18 milioni di elettori. Ma vi sembra normale che l’informazione in Italia sia gestita da un signore pluricondannato e prescritto 9 volte che la controlla con tre televisioni proprie e col martellamento del suo amico Cairo su La7 e che lo stesso miliardario continui a far politica contro una precisa legge dello Stato che glielo vieta? E vi sembra normale che i cittadini siano obbligati a pagare un canone, con la luce elettrica, di una RAI che su ben tre canali sputa continuamente sulla coalizione che governa e la diffama costantemente con insulti e menzogne? Ma vi sembra normale che in ogni talk show o non ci sia nemmeno un 5 stelle a rispondere agli attacchi velenosi di tutti o ce ne sia uno, ma raramente, sotto l’attacco concentrato di tutti gli altri? Ma che razza di democrazia si sono prefigurati costoro? E per quanto tempo si andrà ancora avanti con questa schifezza?
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IL DISCORSO DI CONTE
Discorso assolutamente straordinario (un’ora e 17 minuti) e non solo per l’incredibile lunghezza.
Il discorso ha toccato tutti i punti del contratto siglato da M5s e Lega, dall’abolizione di vitalizi e pensioni d’oro alla politica sull’immigrazione (“superamento di Dublino”), dal conflitto di interessi alla riforma della giustizia, dal reddito di cittadinanza (“ma prima i centri per l’impiego”) alla flat tax (“abbiamo un sistema fiscale datato”). “Se populismo è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo” ha detto in uno dei passaggi più applauditi.
Trascinante il consenso. Moltissimi gli applausi in piedi. Unici paralizzati, inutili, come delle statue di sale quelli del Pd.
Lo stupido Martina ha avuto la faccia di commentare “E’ stato solo un discorso generico, pieno di luoghi comuni”.
Non sembra proprio a sentire la reazione livida di Sallusti e dei berluschini quando ha detto: “Un concetto deve essere qui ribadito con assoluta chiarezza: occorre inasprire l’esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori”.
I punti bollenti sono stati moltissimi.
“Promuoveremo una disciplina che riveda integralmente la tradizionale legge fallimentare, nel segno di un approccio ben più ampio, che abbandonando una logica meramente sanzionatoria, valga a disciplinare e definire, in modo organico, il fenomeno della cosiddetta “crisi di impresa”.
“Nel Def hanno già fatto tagli a spesa sanitaria ma noi invertiremo la rotta per garantire la necessaria equità nell’accesso alle cure. Le differenze socioeconomiche non possono, non devono risultare discriminanti ai fini della tutela della salute per i cittadini del nostro Paese”.
Condanna per l’uccisione del sindacalista maliano Soumaila Sacko avvenuta in Calabria.
“Una riflessione merita la vicenda tragica e inquietante occorsa qualche giorno or sono. Sacko Soumayla è stato ucciso con un colpo di fucile: era uno tra i mille braccianti, con regolare permesso di soggiorno, che tutti i giorni in questo paese si recano al lavoro in condizioni che si collocano al di sotto della soglia della dignità. A lui e ai suoi familiari va il nostro commosso pensiero. Ma questo non basta. La politica deve farsi carico del dramma di queste persone e garantire percorsi di legalità, che costituiscono la stella polare di questo programma di governo”.
Tutti i senatori, nessuno escluso, si sono levati in piedi per applaudire. E’ stata l’unica standing ovation unanime della giornata.
Il governo intende “riorganizzare e rendere efficiente il sistema dell’accoglienza, assicurando trasparenza sull’utilizzo dei fondi pubblici ed eliminando ogni forma di infiltrazione della criminalità organizzata”.Durante l’applauso in piedi, i senatori M5S hanno urlato in coro “fuori la mafia dallo Stato!”.“Contrasteremo con ogni mezzo le mafie, aggredendo le loro finanze, le loro economie e colpendo le reti di relazioni che consentono alle organizzazioni criminali di rendersi pervasive nell’ambito del tessuto socio-economico”.
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte promette un impegno nell’Aula del Senato sul contrasto al conflitto di interessi. Un senatore del Pd gli urla: “Dillo a Casaleggio”.(Per quanto dovrebbe essere il Pd a spiegare come mai in 23 anni il conflitto di interesse non è mai stato regolato. Vero, Martina?) “Rafforzeremo la normativa attuale in modo da estendere le ipotesi di conflitto fino a ricomprendervi qualsiasi utilità, anche indiretta, che l’agente possa ricavare dalla propria posizione o dalla propria iniziativa. Occorre rafforzare, inoltre, le garanzie e i presidi utili a prevenire l’insorgenza di potenziali conflitti di interesse”. “Il conflitto di interessi è un tarlo che mina il nostro sistema economico-sociale fin nelle sue radici, e impedisce che il suo sviluppo avvenga nel rispetto della legalità e secondo le regole della libera competizione”. “Soggetti che sono istituzionalmente investiti dell’obiettivo di perseguire interessi collettivi, e che dovrebbero improntare le loro iniziative a una logica imparziale, in realtà, vengono sovente sorpresi a perseguire il proprio tornaconto personale”.
“Rafforzeremo la normativa attuale in modo da estendere le ipotesi di conflitto fino a ricomprendervi qualsiasi utilità, anche indiretta, che l’agente possa ricavare dalla propria posizione o dalla propria iniziativa. Occorre rafforzare, inoltre, le garanzie e i presidi utili a prevenire l’insorgenza di potenziali conflitti di interesse”.
“Aumenteremo le pene per i reati contro la pubblica amministrazione, con introduzione del “daspo” per corrotti e corruttori. Rafforzeremo l’azione degli agenti sotto copertura, in linea con la convenzione di Merida. Saranno maggiormente tutelati coloro che, dal proprio luogo di lavoro – sia esso privato o pubblico -, denunceranno i comportamenti criminosi compiuti all’interno dei propri uffici”.
“Aumenteremo il numero di istituti penitenziari ”
“Inaspriremo le pene per il reato di violenza sessuale”
“Riformeremo anche la prescrizione, che deve essere restituita alla sua funzione originaria, non più ridotta a mero espediente per sottrarsi al giusto processo”.
“L’obiettivo del Governo è assicurare un sostegno al reddito a favore delle famiglie più colpite dal disagio socio-economico”, un beneficio “commisurato alla composizione del nucleo famigliare” e “condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo”. “Ci proponiamo, in una prima fase, di rafforzare i centri per l’impiego” per “sollecitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro con la massima efficienza e celerità possibili. Nella seconda fase, verrà erogato il sostegno economico vero e proprio”.
“Primo banco di prova del nuovo modo di dialogare con i partner europei è l’immigrazione. La gestione dei flussi finora è stata un fallimento: l’Europa ha consentito chiusure egoistiche di molti Stati che hanno scaricato, in primo luogo sul nostro Paesi, oneri e difficoltà. Chiederemo con forza il superamento del Regolamento di Dublino per ottenere l’effettivo rispetto dell’equa ripartizione delle responsabilità e realizzare sistemi automatici di ricollocamento obbligatorio dei richiedenti asilo”
“Ci ripromettiamo di introdurre misure rivoluzionarie che conducano a una integrale revisione del sistema impositivo dei redditi delle persone fisiche e delle imprese”.“L’obiettivo è la “flat tax”, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall’introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell’imposta, in piena armonia con i principi costituzionali”.
I cittadini “hanno diritto a pagare in maniera semplice tasse eque. C’è di nuovo che il debito pubblico lo vogliamo ridurre, ma vogliamo farlo con la crescita della nostra ricchezza, non con le misure di austerità che, negli ultimi anni, hanno contribuito a farlo lievitare”.
La prima preoccupazione del Governo saranno i diritti sociali, che nel corso degli ultimi anni sono stati progressivamente smantellati con i risultati che conosciamo: milioni di poveri, milioni di disoccupati, milioni di sofferenti”
“E’ ora di dire che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato, che hanno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati, che hanno diritto a una pensione dignitosa”.
“Un pensiero prima di chiudere ai terremotati, la mia prima uscita pubblica sarà dedicata a loro”. (Dopo essersi rivolto ai truffati delle banche e agli operai, questo riferimento proprio ci voleva).
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175 voti favorevoli (la maggioranza richiesta era 158)
117 contrari
25 astenuti
Il Senato approva
Il Governo Conte parte con una buona solidità.
Per avere la fiducia dal parlamento il governo Conte deve ottenere almeno 316 voti alla Camera e 158 al Senato.
Alla Camera il Governo Conte può contare su una maggioranza ampia, con un totale di 352 deputati su 630. Di questi 222 sono deputati del M5s, 124 della Lega e 6 del gruppo Misto.
Al Senato la maggioranza è apparsa inizialmente più risicata, ma si è rafforzata nel corso della trattativa M5s-Lega.
Si stimava che il nuovo esecutivo avesse proprio i voti di 171 senatori su 315, di cui 58 della Lega e 109 del Movimento 5 stelle, cui si sarebbero aggiunte 4 preferenze espresse nel corso delle consultazioni del premier Conte (gli ex grillini Maurizio Buccarella e Carlo Martelli e i due esponenti del Movimento per gli italiani all’Estero Ricardo Antonio Merlo e Adriano Cario).
Come anticipato, i parlamentari del gruppo delle Autonomie (Svp-Patt-Union Vadotaine) potrebbero aggiungersi alla maggioranza, perché hanno lasciato aperta la porta a Conte dopo le ultime consultazioni, anche se la Svp sembra orientata all’astensione.
Anche Fratelli d’Italia, il partito guidato da Giorgia Meloni, che conta 18 senatori e 32 deputati, si asterrà sulla fiducia. Si tratta di una mossa di apertura verso il governo, perché in base alla riforma del regolamento al Senato l’astensione non vale più come voto contrario, ma come astensione appunto, come già accadeva alla Camera.
Hanno annunciato invece il loro voto contrario Forza Italia, i cui parlamentari sono stati eletti insieme alla Lega e a Fratelli d’Italia nella coalizione di centrodestra, il Partito democratico e Liberi e Uguali, che in totale contano 230 deputati alla Camera e 117 senatori a Palazzo Madama.
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Pabblo
Per tutti quelli che diranno che è “una maggioranza risicata”:
Fiducia al Senato
Governo Renzi 169 sì e 139 no
Governo Gentiloni 169 sì e 99 no
Governo Conte 171 sì e 117 no
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Minniti: “Il PD va smontato e rimontato”. Ci vorrà un po’ di tempo a ricomporre un puzzle di 15 mila pezzi senza un’immagine di riferimento.

RICOSTRUIRE 50 ANNI DI MACERIE
Bruno p.Napoli
L’impegno di questo Governo è gravoso sotto tutti i punti di vista ed il nostro impegno sarà quello di collaborare davvero ad un cambiamento epocale per cui è richiesta pazienza e perseveranza.
Non si tratta di rifare una mano di vernice ma di ristrutturare la base e le metodologie applicative per ottenere risultati che siano duraturi nel tempo e quindi strutturali non più emergenziali.
Il semplice esempio delle buche di Roma e dello smaltimento dei rifiuti è l’emblema di ciò che si propaganda e ciò che si realizza nel tempo per renderlo virtuoso .Cittadini che vorrebbero vedere risolti subito i loro problemi non sanno cosa si cela dietro ad un appalto per rifare un manto stradale o per affidare il servizio di smaltimento ad una ditta piuttosto che ad un’altra ed è per questo che la Raggi viene attaccata di continuo complice la strumentalizzazione mediatica.Il sindaco di Roma ha scelto la strada più difficile,quella di cambiare mentalità nella scelta dei materiali e delle metodologie di appalto per assicurare un servizio che non preveda continue emergenze ma che assicuri un risultato a lungo termine.
Per farlo bisogna mettere le mani nelle partecipate lottizzate da decenni dalla politica del voto di scambio,nelle aziende di servizi,in quelle dello smaltimento che fino ad oggi si sono solo servite di discariche private senza alcun piano di differenziazione.Bisogna combattere contro le infiltrazioni criminali,le amministrazioni compiacenti,la corruzione divenuta cronica,il sistema delle conoscenze che mortifica il merito,la sanità anch’essa terra di conquista di manager politicizzati che hanno favorito il privato.
Quanti soldi sono stati incanalati nelle mani di chi ha sempre vinto con l’inganno e la propaganda ma che ha letteralmente massacrato il paese?
Se tale governo ha la maggioranza degli Italiani vuol dire che siamo pronti a cambiare e questa volta ciò che veramente è messo alla prova è la nostra resilienza.

DAVIGO
Trovo certe uscite di Renzi bislacche e inquietanti, come quella, prima della votazione al Senato, in cui ha detto: “Dietro a Di Maio c’è Davigo. Io sto dalla parte di Tortora”. Ora, tutti sanno che Davigo gode di una amplissima popolarità in Italia come il Magistrato ideale ma è anche odiatissimo da Berlusconi che lo attacca coma il diavolo l’acqua santa. Cosa voleva dire dunque Renzi? Dare una strizzatina d’occhio a Berlusconi, oppure presentarsi come una vittima precostituita, uno che ha subito, lui e la sua famiglia, un attacco iniquo da parte della Magistratura (cosa abbastanza risibile considerando i soggetti in questione).
Davigo ha scritto un libro che ha avuto grande successo in cui spiega come negli ultimi anni il sistema si è stratificato in in modo tale per cui chi trasgredisce la legge viene premiato e chi la osserva viene punito. L’Italia ha il tasso di corruzione più alto d’Europa proprio grazie a un sistema premiante per i trasgressori. Chiunque capisce che, se invece dei vari condoni edilizi si fossero immediatamente abbattute le case dei trasgressori, le costruzione abusive sarebbero subito state stoppate. Lo stesso vale per gli evasori fiscali o per i costi delle opere pubbliche che sono due o tre volte di più di qualunque altro Paese europeo. Non c’è nulla di più devastante dei condoni.
Si è parlato a torto di giustizialismo come se applicare la giustizia dovesse avere un senso dispregiativo.
In quanto al Governo nascente, Davigo ha detto: “Ne ho viste tante in passato che dubito che si possa fare peggio dei predecessori”.
Elogia le operazioni sotto copertura e ricorda che sono previste dai trattati internazionali dell’ONU che l’Italia ha firmato.
Sui politici che calpestano la legge, ribadisce che la riabilitazione non si nega a nessuno ma che nella P.A. la Costituzione richiede un requisito essenziale che è l’onore.
Chi ha giurato fedeltà alla Repubblica se trasgredisce la legge è venuto meno al suo onore.
E’ critico ovviamente contro il desiderio di Salvini di aumentare i diritti della difesa perché in nessun paese del mondo si potrà mai assolvere chi spara a chi scappa.
Scanzi ha detto che il fatto che Bonafede sia alla Giustizia riempie di forza e di valore questo Governo, perché viene incontro a quel desiderio di Giustizia che gli italiani hanno vivamente soprattutto dal 2006.

Quando il Presidente Conte ha esordito mi sembrava ingessato, attaccato alla pagina da leggere, irrigidito
Quando però si è lanciato al discorso di 75 minuti al Senato ha cominciato a salire di livello e quando oggi rispondeva alle obiezioni e alle critiche al programma addirittura volava,libero, forte,competente,e dimostrava chiaramente a tutti di non essere il megafono di Di Maio/Salvini ma di essere un uomo libero con idee e passioni personali
Abbastanza sterili le critiche al 1° lunghissimo discorso che da una parte è stato criticato perché troppo lungo e zeppo di argomenti(una lista della spesa,è stato detto),dall’altra è stato tutto un dire che mancava questo o quello o che non venivano citate le risorse,come se fosse accaduto che in un discorso preliminare di qualsiasi Presidente si fosse parlato mai di soldi.
Se questo discorso è stato splendido, il comportamento dell’emiciclo è stato ributtante.
Era chiaro che la parola d’ordine del Pd era di non applaudire mai e non ci sono stati segni di condivisione nemmeno quando Conte ha attaccato l’Europa che ci rifiuta aiuto sui migranti, ma il settore piddino si è lasciato andare a una gazzarra che non sarebbe stata tollerabile nemmeno da una cricca di teppisti da riformatorio. Gli scherni, le risatacce, le urla, i gesti, le interruzioni volgari hanno superato ogni tolleranza possibile. Se è con questi atteggiamenti che i renzioti credono di riprendere l’onore perduto sappiano che i loro comportamenti da suburbe non fanno che affondarli sempre più.

SONO FUORI DAL MONDO
Bruno p. Napoli
L’Italia comincerà ad essere una nazione seria ed acculturata quando si toglieranno i megafoni dell’informazione dalle mani di chi ogni giorno offende milioni di Italiani che rappresentano questo Governo.
Davvero non se ne può più:populisti,anti sistema,sfaticati,incapaci e basta.
Qui ogni giorno ci svegliamo per andare al lavoro in condizioni che voi neanche immaginate dalle vostre sedie di quei ridicoli talk show.
Qui si sgobba dai tempi della crisi per cercare almeno di galleggiare,si fanno orari di 12 o 13 ore a volte senza alcuna pausa e si cerca di rigare dritti nonostante ci sia tutto contro.
Ma che ne sapete di piccole e piccolissime imprese,ma quando avete fatto qualcosa con i propri soldi rischiando tutto quello che avete?
E sapete cosa vuol dire oggi essere un professionista o un autonomo ed avere a che fare con la burocrazia ed i mancati pagamenti da parte dei clienti?
Ma che ne sapete voi che campate di soldi pubblici,si a contratto direte voi,ma pur sempre contratti a vita.
Ma andate a zappare invece di andare nelle palestre del benessere,fatevi un pò di calli sulle mani e comincerete a capire cosa fanno dalla mattina alla sera operai,agricoltori e tutti coloro che svolgono lavori manuali ed usuranti,non durereste un giorno.
Eppure è questo il popolo populista,quello che manda avanti questa nazione in silenzio e che vi da da mangiare ogni giorno quando guarda distrattamente le vostre trasmissioni mentre si addormenta col piatto davanti.
Scendete dai piedistalli,andate a vedere il lavoro degli insegnanti,quello dei precari,dei giovani ricercatori che si arrangiano a fare i camerieri,di quelli che emigrano,mica si possono permettere tutti un master del paparino?
Pauperisti direbbe un certo B. devo informarlo però che la povertà esiste e si sta diffondendo come una malattia ma evidentemente alla corte dei partiti ne sono tutti immuni.

SANZIONI RUSSE
Tra i vari attacchi al nuovo Governo c’è quello di essere filo Putin, di cercare l’appoggio della Russia e sciocchezze simili e c’è l’irritazione americana perché i due partiti italiani di maggioranza vorrebbero l’eliminazione delle sanzioni alla Russia.
Queste sanzioni ordinate dal Consiglio europeo ci sono costate 5 miliardi di mancate esportazioni e ci costano miliardi ogni anno.
Nel 2014 ci fu in Crimea un referendum in cui la maggior parte della popolazione di origine russa chiese l’autonomia dall’Ucraina ma la legittimità di tale referendum fu respinta dai Paesi dell’Ue, dagli USA e da altri 71 Paesi membri dell’ONU perché violava il diritto internazionale e la Costituzione dell’Ucraina, mentre il referendum fu ritenuto valido dalla Russia. In conseguenza di ciò l’Ue decise delle sanzioni contro la Russia, di carattere politico ed economico (il divieto di importazione di alcuni beni, sospensione dei finanziamenti BEI, ecc.), come conseguenza all’annessione illegale della Crimea. Lo scopo era di colpire l’economia russa per costringere Mosca a ritirarsi dal territorio ucraino. Lo scopo non è stato raggiunto e ha fatto scattare misure ritorsive da parte della Federazione Russa, come il divieto di importare certe categorie di prodotti, alimentari, agricoli, abbigliamento, automobili ecc., vitali per le esportazioni europee, in particolare quelle italiane.
L’Italia è il 2° partner commerciale europeo della Russia dopo la Germania, quindi noi siamo stati penalizzati più di altri.
Anche se per motivi elettorali ora i partiti nemici di M5S/Lega ci attaccano su questo, mentre fino a poco tempo fa tutte le forze politiche si erano opposte a queste misure restrittive chiedendo la cancellazione delle sanzioni imposte dall’UE perché erano state inutili e avevano penalizzato i Paesi europei riducendo le loro esportazioni in Russia.
Il problema è che l’Italia da sola non può ritirarsi dalle sanzioni. Occorre la maggioranza qualificata degli Stati membri dell’Unione europea e non è detto che ci sia.
Le sanzioni contro la Russia avrebbero dovuto portare a migliorare la situazione ucraina. Sono passati 4 anni, ma in Ucraina non è cambiato nulla, dunque queste sanzioni non sono servite a niente mentre hanno depresso le esportazioni europee. Malgrado ciò, le sanzioni continuano ad essere prorogate e c’è chi dice che dovremmo cambiare strategia.

QUANTE BOCCHE A SCREDITARE
Bruno p. Napoli
Ieri mi sono visto un frullato di commenti di varie trasmissioni dopo l’annuncio della formazione del Governo,un poco da ognuno perché davvero eri costretto a non sentire le cazzate che vomitavano pieni di rabbia e risentimento verso qualcosa di cui non hanno la benché minima idea.
Ad esempio ho sentito blaterare di democrazia diretta e semplicizzarla come un banale insieme di click che si sostituirebbero alla democrazia rappresentativa.
Questi davvero sono scolari della prima era,quella delle repubbliche in pompa magna ingessate dalla partitocrazia che legiferava ad anni luce di distanza dal suo elettorato.
La democrazia rappresentativa e quella diretta sono la stessa cosa,somari che non siete altro e che disinformate opportunisticamente il pubblico.
Somari e in malafede,la democrazia diretta è il rafforzamento della democrazia rappresentativa accorciando la filiera tra eletto ed elettore con la possibilità di feed back tra ciò che si propone e ciò che si realizza magari prendendo spunti positivi lungo la strada ma sopratutto mantenendo costantemente informata la base con la sua rappresentanza.
Somari, in tal modo si coinvolge la comunità a fare politica ma questo concetto vi è talmente ostile che preferite appellarvi al populismo pur di tenere le masse soggiogate nell’ignoranza per autorizzare la partitocrazia che vi finanzia.
In quanto al mantra delle coperture ma per chi ci avete presi per dei babbei?
E’ fuori discussione che non ci sono le coperture per entrambi i programmi Lega-M5S anche se si è lavorato per una mediazione ed una sintesi riduttiva delle spese.
Al Governo però c’è una grossa novità,c’è la volontà di mettere in moto un meccanismo rivoluzionario di riduzione della spesa pubblica,di promuovere l’anticorruzione,di improntare sviluppo ed occupazione su metodologie di investimento completamente diverse e sopratutto centralizzare il ruolo dell’Italia in Europa,divenuta lo zimbello dell’UE.
Somari ed anti italiani.

Vincenzo Caramanna
Finalmente il sogno di ogni cittadino italiano diventa realtá.
Questo Governo é dedicato a tutti coloro che avevano perso fiducia nelle istituzioni, a tutti coloro che fuggono a malincuore dall’Italia per un lavoro ed una prospettiva di vita migliore, a tutti colore che la fanno finita o perdono la dignitá perché non trovano un lavoro o perché la propria azienda non viene aiutata dallo stato, a tutti coloro che hanno portato allo sfacelo il nostro meraviglioso Paese, a tutti coloro che vengono ricattati dalle mafie legali e illegali, a tutti coloro ….. ecc… .
Un Governo giovane e dinamico in cui io credo molto. Vi faccio un augurio di cuore. Buon lavoro e VIVA L’ITALIA.
.
Morti che camminano

Purtroppo tutti i giornali e tutte le televisioni sono in mano o del Pd o di B e amici, con una campagna velenosa di attacchi a senso unico che non ha mai avuto precedenti nella storia italiana. Nessuno mai è stato tanto attaccato come i 5stelle, nemmeno Berlusconi, nemmeno la mafia o la camorra. L’odio scagliato a piene mani contro il M5S supera qualunque attacco passato a chicchessia. Per nostra disgrazia, questa gentaglia ha il controllo pressoché totale dei media. In tv non si sentono parlare che renzioti o berlusconiani che vomitano il loro odio assoluto, senza alcuna controparte, loro che hanno distrutto il Paese e che le elezioni le hanno perse ma i sondaggi su qualunque argomento del programma a 5stelle danno ragione ai 5stelle come se tutti questi attacchi contassero zero. Ieri è stato ridicolo sentire la Gelmini che minacciava la patrimoniale quando abbiamo dovuto accettare la flat tax e che elogiava Berlusconi come salvatore d’Italia quando è solo un delinquente che ha fatto solo e sempre i suoi sporchi interessi. E non voglio parlare dello sfogo livoroso e fuori di cervello di Delrio che sembrava in preda ad attacco isterico e ci incolpava persino dei morti di mafia. Forse aveva già previsto per i suoi 9 figli un fulgido futuro in politica e ora se lo vede svanire. Ci sarebbe stato da chiedergli cosa ne era della sua battaglia alla mafia quando fecero il Rosatellum per allearsi con Berlusconi, che della mafia è grande amico.
E alla Meloni e al suo esaltato panegirico sull’idea di patria, chiederemo, visto che ha deciso di stare con Berlusconi che accetta ogni cosa dell’Europa, come la vede questa idea di patria sotto la Troika.
Ma, ora, la difficoltà più grande è la convivenza con la Lega che su troppe questioni è nostra opposta ma piace moltissimo alla base razzista e meno colta del popolo italiano, una parte egoista, xenofoba, vendicativa, omofoba, fascista, misogina, viscerale e esagitata. Speriamo che Conte riesca in questo difficile equilibrio e speriamo che riesca a contenere gli eccessi dei leghisti peggiori come Fontana, ma già si sentono discorsi efferati contro i migranti o contro i gay e le famiglie diverse. Quello che il presidente Conte deve affrontare è il contenimento delle visceralità peggiori assieme alla inimicizia delle multinazionali, della finanza, della Troika, del capitalismo europeo.. e non sarà affatto una battaglia facile. Possiamo solo offrirgli tutta la massima solidarietà e augurargli ogni fortuna perché ne avrà bisogno. Noi tutti ne avremo grande bisogno. L’Italia peggio di così non poteva finire. E risollevarla sarà un compito durissimo.
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http://masadaweb.org

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