Nuovo Masada

febbraio 25, 2018

MASADA n° 1908 25-2-2018 LE ELEZIONI RACCAPRICCIANTI

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MASADA n° 1908 25-2-2018 LE ELEZIONI RACCAPRICCIANTI
Blog di Viviana Vivarelli

I pericoli dell’astensione – Gli uomini del Presidente: Angelino Alfano – Come siamo ridotti, la manipolazione mediatica – La truffa del Rosatellum: chi vince non governa – Comizi e manifestazioni – E la Consulta? – All’ombra del Bilderberg – Pioggia di arresti nel Pd – Truffe cammellate – I 500 licenziati della Embraco – Paolo Borsellino a favore di Giulia Sarti – Quale Europa? – Perché quasi tutti i giornali italiani attaccano il M5S

NON SI COMBATTE PERCHE’ LA VITTORIA E’ CERTA.
SI COMBATTE PERCHE’ LA BATTAGLIA E’ GIUSTA.
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Il peggior fascismo è quello del potere che condanna solo il fascismo in piazza ma è cieco sul fascismo nelle istituzioni e nelle leggi.
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Zampano
Ha proprio ragione il giovane filosofo Fusaro quando con riferimento ai partiti parla di: “utili idioti che sono antifascisti in assenza di fascismo per non essere anticapitalisti in presenza di capitalismo”. A questo si è ridotto il nostro Paese, a una preda, condivisa o disputata da predatori nostrani (partiti) e predatori stranieri (UE). Che tristezza…
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Tutti i furbetti che non hanno più donato parte del loro stipendio hanno già firmato un modulo a non accettare la candidatura!!!
(Di Maio)
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Abbiamo 98 partiti che hanno depositato il simbolo.
Metteranno 98 simboli sulla scheda elettorale?
Non è già questo un segno di barbarie?
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La libertà al costo di un “caffè e di una brioche piccola”.
Ecco cosa si è inventata la Lega in vista del 4 marzo, come se bastasse un “buono colazione” per risollevare le sorti di noi italiani. Un comportamento che rasenta il contenuto dell’art. 416-ter del Codice Penale: reato di voto di scambietto!?!?!?!?

Elio Lannutti
Elezioni: credo che l’Europa ebbra di Juncker, dei banchieri e della Troika, non abbia mai raggiunto un livello così basso di infima vergogna, con la riesumazione del pluricondannato Berlusconi. Dove sono gli intellettuali al caviale, i filosofi del nulla, la pasciuta intellighenzia a la carte, i giuristi democratici al tartufo e lambrusco, i giornalisti ventriloqui obnubilati dal potere ? Nessuna voce si è alzata, da questa Europa moribonda, putrefatta dal culto del neoliberismo dittatoriale, dal globalismo delle povertà che accentua le disuguaglianze, che si nutre del dolore dei popoli con le politiche di austerità e rigore (per gli altri) e che vuole ridurre, nel sonno della ragione, uomini e donne sempre più schiavi del bisogno in un’epoca dominata dal potere del manutengoli, dei banchieri di affari e della finanza criminale.

ASTENUTI E DEMOCRAZIA
Viviana Vivarelli
La democrazia è una delle cose più importanti del mondo moderno, perché da chi governa dipende ogni aspetto della vita dei cittadini e ogni possibilità di futuro sostenibile per noi e per i nostri figli, ma alcuni preferiscono fregarsene o credono di manifestare il loro sdegno con l’astensione. Sappiano che l’astensione giova solo ai peggiori e danneggia noi tutti, danneggia anche ci si astiene perché non fa che permettere che il peggio continui indisturbato.
La condotta dei partiti tradizionali da 30 anni a questa parte non ha fatto che degenerare. Destra e sinistra sono ormai sigle arcaiche che non significano più nulla e nascondono un malvagio progetto comune contro i cittadini e contro il futuro di tutto il Paese. Entrambe in Italia si sono comportate così indecentemente, con condotte criminose e patti e leggi simili votate insieme, e hanno distrutto a tal punto ogni parvenza di bene comune, di giustizia, di speranza… che lo schifo o l’indifferenza dei cittadini si sono quasi generalizzati. In queste elezioni, poi, destra e sinistra si sono accordate per un sistema elettorale complicatissimo, che premia solo le coalizioni con l’unico intento di bloccare il M5S, cioè la speranza di una democrazia diretta, per fare, dopo il voto, un patto di alleanza tra Renzi e Berlusconi, per cui, qualunque partito si scelga (a parte il voto al M5S), il voto sarà usato per confermare questo patto scellerato.
Questo è il terzo sistema elettorale incostituzionale voluto apposta così per calpestare la sovranità popolare, distruggere la possibilità dell’elettore di scegliere i suoi candidati e mantenere al potere persone indegne. Qualunque concetto si abbia di democrazia, essa è stata calpestata in modo odioso e premeditato con accordo tra destra e sinistra. Del resto, il vecchio sistema parlamentare è in crisi in tutta Europa e con esso diventa sempre più difficile fare un Governo (lo vediamo anche in Germania). Occorrerebbe una rivoluzione istituzionale che rifonda la democrazia su altre basi,
Oggi in Italia, chi è al potere vuole restare al potere con tutti i mezzi, leciti o illeciti, costituzionali o incostituzionali, indifferente al fatto che siamo il Paese peggio governato d’Europa, quello che va peggio per l’economia, il più corrotto, quello con l’evasione fiscale più alta, e il più alto numero di delinquenti impuniti, quello in cui la macchina politica costa di più e vale di meno, quello costretto a svendere i propri beni e le proprie risorse mentre avanza verso il fallimento totale, ma, siccome nessun partito ha i voti sufficienti per vincere da solo, è stata decisa questa alleanza contro natura tra destra e sinistra e il Rosatellum tende proprio a questo: affermare il Patto del Nazareno n° 2, tra Partito Democratico e Forza Italia, tra Renzi e Berlusconi. A tal fine è stato creato un conteggio dei voti complicatissimo (anche se l’elettore basta che voti con una croce in ogni scheda sul partito scelto), e si è permesso lo sbriciolamento dell’offerta in ben 98 partiti, mentre 675 parlamentari in questa legislatura hanno cambiato partito senza che nessuna legge intervenisse a penalizzare chi viene eletto in un partito e poi va in un altro e 62 sono finiti nel gruppo misto.
Il Parlamento ormai è diventato un mercato delle vacche in cui i parlamentari eletti, rinnegano i loro programmi, tradiscono i loro elettori e si vendono per danaro passando da un partito all’altro anche più volte, fregandosene di qualsiasi etica o valore democratico. E sul territorio gli eletti che ricoprono cariche amministrative di sindaco o assessore si vendono ugualmente o prendono mazzette per guadagnare su appalti, concessioni di licenze e simili, dati in cambio di denaro mentre nessuno frena gli abusi sui rimborsi.
Arrivati a questo punto di dissoluzione della democrazia, o si rifonda la stessa su un nuovo e robusto concetto della sovranità popolare, passando dalla democrazia parlamentare alla democrazia diretta (come esiste da 40 anni in Svizzera e come si sta facendo in Norvegia) o avremo il consolidamento del governo dei più ricchi (banche, multinazionali, speculatori finanziari, sistemi neoliberisti), che farà solo i propri interessi contro gli interessi e i diritti dei cittadini, distruggendo a poco a poco ogni traccia di democrazia e annullando lo stato sociale (cosa che stava nel programma di Renzi già alla prima Leopolda) con la privatizzazione di tutti quelli che oggi sono servizi pubblici (sanità, scuola, trasporti, acqua…) e la distruzione dei diritti dei lavoratori, consolidando un nuovo Medioevo neoliberista, in cui l’Europa sempre più diventa un sistema feudale fondato sulla ricchezza (con due sole classi: gerarchia di ricchi che comandano, servi della gleba che ubbidiscono e sono privi di tutti i loro diritti).
I tempi mostrano una progressiva involuzione del sistema democratico, una crisi sistemica del sistema parlamentare, una difficoltà crescente dei partiti a governare sia pure con le peggiori coalizioni (vedi la Merkel o Rajoy), una ascesa del centralismo del potere in una persona sola, inamovibile e dittatoriale, circondata da una Corte di nominati sempre più scadente, acefala e ridotta al rango di servi di Corte.
Da 30 anni sia destra che sinistra hanno fatto a gara per ignorare le scelte elettorali e i bisogni degli italiani, manipolando il consenso con media disinformatori, bassa propaganda, compravendita di parlamentari, informazione asservita e monopolizzata a senso unico, eludendo le aspettative popolari, fregandosene dei bisogni della gente, distruggendo i diritti civili e del lavoro, calpestando o deformando gli strumenti della democrazia diretta: sovranità popolare, diritti costituzionali, scelta elettorale, diritti dei lavoratori, referendum… Infine hanno mostrato tutto il loro disprezzo per il principio base della democrazia: “Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge”, deformando le leggi e il processo penale così da avere una impunità assoluta per politici, ricchi e potenti, con la creazione di due classi distinte: i poveri a cui non è permesso di fare nulla e che finiscono in galera o falliti anche per piccole infrazioni, e i ricchi, che si possono permettere di delinquere così in pace da essere o sostenitori di politici (vedi in Sicilia) o candidabili essi stessi (grazie a Pd e Fi che hanno candidato ben 74 impresentabili tra indagati e condannati ). In questo degrado politico ed etico viene meno anche il 2° principio base della democrazia: “la separazione dei poteri”, potere legislativo, esecutivo e giudiziario, in un presente dove nessuno controlla nessuno o i controllori sono gli stessi che dovrebbero essere controllati (vedi quanto è successo nel sistema bancario, dove i creditori più ricchi non hanno reso i loro prestiti, le banche sono fallite, i piccoli risparmiatori hanno perso tutti i loro risparmi, nessuno dei colpevoli è stato punito, le leggi non sono state cambiate, è rimasta l’unione perversa tra banche per le famiglie e banche speculative, e addirittura è persino stata riconfermata al Governo la Ministra che è figlia di uno degli accusati, mentre il Direttore di Bankitalia che non aveva controllato è stato premiato col rinnovo del suo posto di dirigenza).
Non passa giorno che politici del Pd o di Fi non siano colti con le mani nel sacco e indagati per squallidi reati di corruzione ma le leggi sono state fatte in modo che nessuno di loro vada mai in carcere. Il Governo, invece di aumentare le pene e i controlli e cacciare i colpevoli, li appoggia, li candida di nuovo, li promuove (come abbiamo visto nell’ultimo scandalo della Terra dei Fuochi dove lo Stato ha pagato forti somme per rimuovere i rifiuti tossici, il Governatore piddino De Luca e suo figlio, li hanno invece sotterrati dandoli in appalto dietro mazzette a delinquenti o camorristi, provocando così la morte di innumerevoli persone specie bambini per leucemia e anche in questa occasione il partito di governo ha difeso gli assassini confermando le loro candidature, attaccando invece gli eroici giornalisti che con 900 ore di registrazioni nascoste hanno dato prova del massacro).
Ormai nessuno può parlare più di sentenze a orologeria perché gli scandali scoppiano quotidianamente, i colpevoli non finiscono mai in carcere, la popolazione soffre e muore e tutto quello che ci viene presentato come futuro è il prossimo patto di alleanza tra il Pd e quel Berlusconi, condannato come il più grande evasore fiscale d’Italia, che paga 600 milioni ogni sei mesi alla mafia, per averne protezione e voti, che ha come emissario un dell’Utri condannato a 7 anni per collusione mafiosa, e che è stata accusato di aver voluto l’assassinio di Falcone e Borsellino o la strage dei Georgofili e che oggi promette condoni edilizi a go go e condoni fiscali in un Paese devastato dagli abusi edilizi e in cui 100 miliardi l’anno sono rubati ai servizi pubblici e al lavoro dall’evasione fiscale.
In questa crisi strutturale ed etica, chi si astiene dal voto è colpevole perché grazie alla sua astensione i peggiori continueranno a governare e l’Italia continuerà a peggiorare.
Chi si astiene da voto si dichiara vinto senza nemmeno combattere ma fa del male a tutti noi e a quelli che verranno.

IL PARTITO HARA KIRI

Riporto la mail di una cittadina greca sule nostre elezioni e sui pericoli dell’astensione. (Grazie Giulia Maria Acerbis)
Γεωργια Γκαρδαλινου

Se mi permettete l’ intrusione, vi do un’ ottica diversa, dall’estero. Considerando che, mentre la febbre elettorale sale da voi, qui e in altri Paesi non parlano affatto delle vostre elezioni che pure sono considerate cruciali… Di qua si può supporre o che non temono un cambiamento di rotta oppure che i segnali che arrivano lasciano loro stupefatti (personalmente opto per la seconda possibilità). Intanto devo dirvi che io provengo coscientemente dalla sinistra, sono cittadina greca, ma certe cose vanno in una maniera uguale in tutte le cosiddette “democrazie” occidentali : l’astensione non è un atto da compiere. Nel settembre 2015, alle ultime elezioni greche, già Tsipras ha preso il governo con meno del 20%, grazie ad un bonus di 50 seggi su 300 al primo partito e allo sbarramento del 3% che fa piazza pulita dei partiti minori. Per esempio, qui dove vivo esistevano seggi elettorali con iscritti 424 elettori votanti 22…. Così Tsipras si è beccato 3 seggi su 4 della provincia. Quindi, vi pregherei tutti di andare a votare. Ora, se io fossi al vostro posto, vista la rosa delle scelte disponibili, credo che il voto ai 5S sarebbe una via a senso unico, anche se ultimamente la linea espressa si allontana parecchio da quella iniziale… Spero tanto che vi vada meglio che da noi, qui la situazione è molto triste, vi dico soltanto che a 80 km da qui, nella città di Lamia, ieri hanno tolto la corrente a uno scantinato umile abitazione di 68enni, il marito era collegato ai macchinari per respirare. L’Enel greca era a conoscenza della situazione ma ha levato lo stesso la corrente per ordini del governo, visto che non ha potuto pagarne la bolletta, e il povero uomo è finito all’ospedale….

Bernardo mi scrive:
Cara Viviana,
da quando ci sono voto per i 5S (non solo alle politiche) e lo farò anche il 4 marzo, ma Di Maio non mi piace molto e sopratutto non mi piacciono le posizioni ondivaghe su argomenti come euro, vaccini, ecc. Spero che non tradiscano le ns. aspettative come Tsipras in Grecia …ma lo temo molto.
Mi è arrivato questo link di un filmato youtube: spero che si sbagli, ma se avesse ragione sarebbe l’ultima volta che voto. So che una volta se ti recavi al seggio e facevi verbalizzare che non votavi perché nessuno riscuoteva la tua fiducia, il tuo non voto non
poteva essere utilizzato a favore di nessun partito e se fossero stati milioni si sarebbe potuto decimare Camera e Senato senza bisogno di nessuna legge per ridurre il n.dei parlamentari. Credo che sia “l’Astensionismo Attivo” di cui parla il filmato nel suo
finale …ne sai qualcosa?
Questo il link del filmato:

Grazie
Bernardo
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Caro Bernardo, il filmato è abile.
E’ un incollo furbastro di frasette pescate qua e là. Ma in questo modo si può dire tutto di tutto.
Lo scopo quale è? Portare al nichilismo e al non voto.
Se ti vuoi astenere, astieniti.
E l’astensione a che serve? A chi ha il potere adesso, che così non avrà avversari e potrà continuare a governare allo stesso modo.
E’ questo che vuoi? E’ indubbio che l’astensione aiuta solo chi vuole che l’Italia resti com’è. Il che vuol dire che diventerà anche peggio.
Scrive Alessandro: “L’astensione rende ancora più valido il voto di scambio, il voto comprato. E quindi i partiti sempre meno si preoccupano della forte astensione, anzi ne sono contenti, perché così, grazie al numero sempre crescenti di quelli che non votano, i voti che si comprano contano ancora di più e si dimostrano un sempre migliore investimento.”
Votare è un atto di speranza, come innamorarsi, sposarsi, cercare un lavoro, mettere su casa. Certo, le tue speranze potrebbero essere deluse. Oppure no. La perfezione non esiste. Qualunque scelta farai anche la più meditata o la più entusiasta, sicuramente nulla sarà esattamente come speravi, qualcosa sicuramente ti deluderà. Non esiste il matrimonio perfetto, l’amore perfetto, la casa perfetta, il lavoro perfetto. E non esisterà mai il partito perfetto. Ma rinunciare a sperare vuol dire rinunciare a vivere. Ma rinunciare da subito non porterà felicità a nessuno, nemmeno a chi lo fa.
Certo il M5S ha cambiato molte delle sue posizioni in corso d’opera, alcune dopo aver sentito esperti mondiali o aver valutato meglio i fatti, ma rispetto ad altri partiti il M5S ha alcune innegabili qualità: caccia chi delinque e chi è massone, non candida pregiudicati e non li difende, ha l’alternanza per cui chi è stato eletto se ne va dopo due legislature, non si allea con altri partiti e non fa compravendite di parlamentari, non pende mazzette, presenta leggi votate dal basso, rinuncia a vantaggi economici in prima persona, difende i diritti economici del lavoro e dei più poveri, è pacifista, difende l’ambiente ed è l’unico che finora ha attaccato poteri forti. Ma credo che il valore più forte che abbia sia quello di aver interessato di nuovo alla politica milioni di persone e aver fatto loro intravedere la speranza di una politica attiva che nasce dal basso, cioè da loro, di una democrazia diretta, cosa che in Europa esiste solo in Svizzera e Norvegia mentre la democrazia parlamentare classica è in crisi profonda.
A favore del valore di queste idee ho poi la prova massima: sarà pure come dice il filmato che anche il M5S si è piegato agli interessi delle multinazionali, della massoneria, della finanza internazionale… ma è più che evidente che tutte queste forze e tutti i partiti si sono uniti in un fronte comune contro di esso. E questo vorrà dire pure qualcosa
con simpatia
Viviana
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No vi prego ditemi che è uno scherzo!

GLI UOMINI DEL PRESIDENTE
Viviana Vivarelli.
Dicono che i 5stelle sono giovani e impreparati ma il Pd e Forza Italia come li scelgono i loro uomini? Vediamo quel bel campione di ANGELINO ALFANO.
Angelino Alfano è stato, non si è mai saputo per quali meriti, Ministro della giustizia nel governo BERLUSCONI IV, Ministro dell’Interno e vicePresidente del Consiglio dei ministri nel governo LETTA, Ministro dell’Interno nel Governo RENZI, Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale nel Governo GENTILONI.
Cos’è che lo rende tanto appetibile da sinistra a destra?
Non sembra particolarmente intelligente o simpatico o pieno di virtù, però:
-Un video lo riprende al matrimonio della figlia del boss mafioso di Palma di Montechiaro.
-Nell’ottobre del 2009 il pentito di mafia di Racalmuto lo accusa di aver chiesto aiuti elettorali alla mafia, per mezzo del padre anch’egli politico.
-Lo stesso giorno Carmelo D’Amico, ex killer diventato super testimone dell’inchiesta sulla trattativa tra Stato italiano e Cosa nostra, accusa Alfano e Schifani di essere stati messi in politica da Cosa nostra secondo quanto è venuto a sapere dal suo compagno di carcere Nino Rotolo, boss di Pagliarelli fedelissimo di Bernardo Provenzano.
In seguito, Alfano avrebbe voltato le spalle ai boss della mafia, inasprendo il 41 bis e facendo leggi sulla confisca dei beni e così la mafia non avrebbe più votato per Forza Italia. –Salvatore Buzzi, braccio dx di Massimo Carminati a Roma condannato a 19 anni per le vicende di Mafia Capitale ha riferito ai Pm che nella gestione del Cara di Mineo la cooperativa “La Cascina” aveva rapporti diretti con Alfano in un sistema perfetto che consentiva a Odevaine di distribuire soldi a pioggia sul territorio.
-Nel 2014 Alfano fa rimuovere le telecamere di videosorveglianza dalla casa del pm antimafia Pierpaolo Bruni.
Nel 2015 Alfano fa avere alla moglie consulenze e appalti. La moglie Tiziana incassa grazie a lui la bellezza di 358 consulenze dall’agenzia di riscossione siciliana. E poi Alfano sistema cugini, cognati, amici…
Il 5 luglio 2016 appare in un’intercettazione che svela una rete di tangenti tra politici, enti e ministeri, con l’assunzione alle Poste del fratello minore a 200.00 euro l’anno.
Aggiungiamo ai suoi abusi che ha usato 27 volte l’aereo di Stato per faccende private.
Il 6 dicembre 2017 Alfano ha annunciato che non si sarebbe ricandidato e che lasciava la politica. In effetti il suo partito (sia che si chiami Nuovo Centro destra o Alternativa Popolare) marcia male ed è in piena tempesta giudiziaria. Spuntano da ogni parte gravissimi reati che coinvolgono 73 indagati (tra cui un prefetto, un ex governatore, un ex Presidente della Provincia, un ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, un ex direttore dell’Inps, il Presidente dell’Antitrust) che vanno dall’associazione per delinquere alla truffa, dalla corruzione al voto di scambio, dal riciclaggio alle false comunicazioni sociali fino all’inquinamento ambientale. E la famiglia Alfano c’è dentro fino al collo. Ecco perché Alfano, il peggior Ministro degli Esteri mai esistito, quello che ha permesso alla Cia di sequestrare e rapire la moglie di un dissidente kazako) è costretto a dimettersi (dopo 4 legislature, dal 2001).
L’ultima storia è quella di assunzioni pilotate per parenti ed amici fatte dalla Girgenti Acque, società di gestione del servizio idrico e fognario in molti comuni di Agrigento, in cambio di favori. Nella famiglia del Ministro si scopre che hanno fatto carriera tutti. Tutti assetati di incarichi e posti di potere. Nel luglio 2016 l’inchiesta su tangenti, politica e imprenditoria coinvolge il fratello e pure il padre che avrebbe spinto per 80 curriculum per assunzioni in Poste Italiane. Poi c’è la moglie di Angelino, Tiziana Miceli, avvocato civilista, che a incarichi sta messa bene: ne ha ricevuti 5 dalla Consap, la concessionaria dei servizi assicurativi pubblici. Poi ha ottenuto incarichi anche dalla Provincia di Palermo e dall’Istituto autonomo case popolari. Poi arrivano i cugini, Antonio e Giuseppe Sciumè, dirigenti di Rete ferroviaria italiana e di Blueferries e Viviana Buscaglia, assunta all’Arpa Sicilia. Insomma una vera banda famigliare a delinquere. Ed è per gente simile che dovremmo votare?

COME SIAMO RIDOTTI
Viviana Vivarelli
La gente è disinformata, manipolata, ingannata, imbrogliata. Basti vedere la mole di stupidità, di menzogne, di armi di distrazione di massa, di attacchi bipartisan a senso unico, di adulterazione della realtà… che esce dai nostri media, giornali e televisioni, diventati ormai gli organi di una propaganda bassa e vile, spregevole in tutti i sensi.
Negli ultimi 30 anni tutte le rivoluzioni popolari (dalla Siria ai Paesi della primavera araba) sono finite in cocenti sconfitte, in terribili bagni di sangue, con l’intervento di potenze straniere che ne hanno approfittato per distruggere interi Paesi e derubarli delle loro risorse, portandoli a uno stato di servaggio molto lontano dalla democrazia e dall’autodeterminazione.
Per questo, il M5S è nato come una rivoluzione democratica non armata che usa gli stessi strumenti istituzionali e si muove nell’alveo primario della democrazia parlamentare in attesa di farla diventare una democrazia diretta.
Nella crisi europea del parlamentarismo, è diventato sempre più difficile per i partiti tradizionali mantenere le promesse relative alle antiche ideologie e sempre più facile cedere al compromesso e al consociativismo. Il risultato è stato una perdita progressiva di voti che li ha disidentificati, indeboliti e ha reso loro alla fine impossibile la presa del potere. Lo vediamo nella stessa Germania che è il Paese che è andato meglio in Europa a scapito di tutti gli altri.
Il ‘consociativismo’ era una forma di governo che garantiva una rappresentanza ai diversi gruppi che compongono un Paese profondamente diviso ma oggi sta diventando una prassi malefica nello svanire delle ideologie e nel prevalere di interessi comuni dei partiti che vogliono conservare il potere a tutti i costi. Oggi il consociativismo è un sistema per conquistare il potere, fondato sull’illecito accordo fra maggioranza e opposizione, è l’azione politica più opportunistica per assicurarsi una maggioranza parlamentare accordandosi con le opposizioni, rinnegando la linea del partito, è la spregiudicata attitudine ad adattare le proprie opinioni ai cambiamenti di situazione, accettando qualsiasi mostruosità per il proprio vantaggio. Ma noi che siamo onesti questa porcheria non la vogliamo!
L’unica rivoluzione possibile, oggi, è quella che libera ogni persona dal suo stato di minorità dovuto alla pessima informazione, alle manipolazioni culturali, all’incapacità di memoria e di logica. L’unica rivoluzione possibile, oggi in Italia, è quella di portare ognuno, con una intensa opera di smascheramento della falsificazione e della manipolazione, ad un livello di maggiore consapevolezza e realtà.
Ogni sistema dittatoriale, e il sistema neoliberista non fa eccezioni, crea attorno al cittadino una bolla virtuale di stampo orwelliano per cui egli scambia il male per bene, il proprio danno per vantaggio, le imposizioni antidemocratiche come difese del bene comune. Il resto del danno lo fanno l’abitudine, la consuetudine, il valutare l’oggi alla luce di ieri, il credere che i partiti di oggi siano ancora quello per cui erano nati. Il tasso molto alto di età degli elettori italiani che non conoscono internet e non accedono a una informazione alternativa, fa il resto. Signore, perdonali, perché essi non sanno quello che fanno. Tutto questo è tragico e doloroso e non farà certo bene al nostro Paese, avviato ormai a un futuro nero, grazie ai signori del denaro che credono di poter dominare la Terra.

LE ELEZIONI TRUFFA: CHI VINCE NON GOVERNA
Viviana Vivarelli
Continuo a leggere post di persone che si illudono di poter vincere col 38 % o col fantomatico 42% di cui si favoleggia sui sondaggi stranieri ma per cui nessuno dà il link, persone che si irritano pure di brutto se qualcuno prova a spiegargli realisticamente la situazione e vogliono facili illusioni ad ogni costo,e, se uno non gliele dà, gridano al troll e al disfattista.
Che vi piaccia o no, dovete considerare la verità: per il Rosatellum un partito da solo per vincere ha bisogno di arrivare al 51%. Col 38-39 % o col 42% non vince nessuna coalizione e andiamo a successive elezioni con lo stesso sistema e con un Gentiloni bis. Ma non l’avete letto il Rosatellum? Per raggiungere la maggioranza dei seggi alla Camera occorrerà conquistarne almeno il 55/60% da aggiungere almeno a quelli determinati dal 38/42% di quota proporzionale. E al momento non esiste nessun partito e nessuna coalizione in grado di avere questi risultati. Non vi baloccate con percentuali inferiori avendo in mente il Porcellum. Il sistema elettorale è cambiato. Il premio di maggioranza non c’è più e non si vince né col 30% né col 42% fantomatico di cui molti parlano citando, sempre senza link, fantomatici sondaggi stranieri che io ancora sul web non verifico. Mettetevelo bene in testa: questo delinquenziale Rosatellum è stata creato per bloccare l’ascesa del M5S ma non otterrà né rappresentanza democratica né governabilità. Queste elezioni sono una truffa e questo sistema elettorale fortemente voluto a Renzi e Berlusconi è una truffa comunque lo si guardi e serve solo a congelare la situazione mentre continua ad avanzare il piano neoliberista di Licio Gelli di distruzione della democrazia e si continua a beffare la scelta degli elettori.

COMIZI E MANIFESTAZIONI
Viviana Vivarelli
Oggi comizio di Salvini e scontri in piazza. Ormai le piazze ribollono di scontri tra fascisti e antifascisti, facinorosi entrambi e schiavi di etichette del passato che hanno loro bruciato le cervici.
Si veda quanto è stata ridicola la legge del deputato PD Emanuele Fiano che rende reato l’apologia e la propaganda fatta tramite i simboli del fascismo, pena da sei mesi a due anni di reclusione per chi fa saluti romani o vende gagliardetti o busti del Duce e poi si accetta che si presentino alle elezioni Forza Nuova, Casapound e Movimento Fiamma Tricolore! Ma che senso ha? Già da qui l’ipocrisia del Pd è palese. Se poi guardiamo l’attacco piduista alla Costituzione, il tentativo di imbavagliare internet, la distruzione dei diritti del lavoro, il monopolio quasi totale dei media dei due poli fondamentali uniti in un solo attacco alla democrazia, l’odio per le intercettazioni, l’incostituzionale Rosatellum, l’accentramento di potere nel capo del Governo, la sovranità popolare violata, l’ingresso in guerra in Libia e in Siria, e tutto quello che il renzismo (assieme ai voti della Lega e di Berlusconi) ha prodotto, è chiaro che il vero fascismo non sta nemmeno in Casapound o Ordine nuovo o Lega o in quelli che sbraitano sulle piazze con loro o contro di loro, ma proprio nel Pd e nei suoi onnipresenti soci della destra che si vende come moderata ma persegue lo stesso scopo di distruzione della democrazia di questo Paese.

TRUFFE CAMMELLATE
Marco Travaglio
Purtroppo l’ipocrisia, che fa rima con amnesia, dei giornaloni italiani e stranieri ha contagiato anche Romano Prodi. È l’ipocrisia-amnesia di chi, nella migliore delle ipotesi, non dice mai una parola su Silvio Berlusconi e, nella peggiore, ne parla per riabilitarlo. Ha cominciato Eugenio Scalfari, ha proseguito Carlo De Benedetti (che non si capisce perché abbia litigato con Scalfari, visto che su “Di Maio peggiore di tutti i mali”, persino di B, concorda in pieno), poi s’è pentito Bill Emmott, infine Le Monde s’è addirittura scusato per aver accostato B alla mafia (per una volta che ne aveva azzeccata una). E l’altroieri è arrivato pure il New York Times a spiegarci che il Caimano “non è più lo zimbello della politica europea” e che l’unica scommessa sicura delle prossime elezioni in Italia è che sarà lui il kingmaker”, che “improvvisamente non sembra così male”, che ora si presenta addirittura come un saggio e moderato statista”.
Ma questi signori lo sanno o non lo sanno che il saggio e moderato statista, quello che sarebbe meglio di Di Maio, è un pregiudicato per frode fiscale, un indagato per le stragi mafiose del 1993 (venti morti e parecchi feriti fra Firenze, Roma e Milano), un pagatore seriale di Cosa Nostra e un pluriprescritto per corruzione semplice e giudiziaria, per falso in bilancio e per compravendita di Senatori avversari? Un tempo la stampa estera ci aiutava a ricordare ciò che quella nazionale tentava di farci dimenticare. Ora collabora con quella nostrana per farci perdere il poco di memoria rimasto.
Prodi intanto ci spiega che Renzi, quello che prima ha messo alla porta i bersaniani, poi ha tradito il “partito delle primarie” facendosi le liste dei nominati come pareva a lui, infine ha fatto fuori le minoranze di Orlando, Cuperlo ed Emiliano per imbarcare una carrettata di fedelissimi suoi e berlusconiani, “lavora per l’unità del csx”. Testuale. Infatti, in nome dell’unità del csx, il Professore a Bologna dovrà votare Casini, che per 20 anni è stato eletto col cdx, contro una figura storica del csx bolognese come Vasco Errani, che corre con LiberieUguali, dunque a Prodi non piace più perché “senza coalizioni non si vince”. E quale sarebbe, di grazia, la “coalizione” di “csx”? Quella del PdR (Partito di Renzi) con tre foglie di fico appese alle pudenda: +Europa della premiata ditta Bonino-Tabacci (entrambi già al Governo con B), Civica e Popolare della Lorenzin&C. (alfaniani da sempre in lista con B) e Insieme dei trascinatori di folle Santagata (ulivista), Bonelli (verde) e Nencini (socialista).
Una coalizione-patacca, come tutti sanno, visto che le tre liste non hanno alcuna speranza di superare il 3% per entrare in Parlamento, ma con l’1% porteranno voti al mulino di Renzi, moltiplicando i suoi seggi. Una truffa ben nascosta nel Rosatellum, che indurrà molti ingenui elettori di csx che detestano Renzi a illudersi di punirlo votando Bonino o Insieme, senza sapere che i loro voti andranno tutti a Renzi e al suo Giglio Fradicio: bella punizione, non c’è che dire. Prodi questo trucco lo conosce benissimo e, se non lo svela, è perché spera che molta gente ci caschi. Ma non sarà facile, viste le candidature del Pd e anche di FI, fatte apposta per spalancare la strada al Governo Renzusconi prossimo venturo. Renzi ha silurato l’antiberlusconiano Di Pietro, che aveva preannunciato il suo no a un Governo-inciucio. B ha ricambiato lasciando a casa il forzista antirenziano Augello, troppo battagliero in Commissione Banche sullo scandalo Etruria-Boschi. Il Caimano e il Caimanino non si attaccano mai a vicenda, preferendo sparare entrambi sui 5Stelle e dichiarare pubblicamente che il nemico pubblico numero 1 è Di Maio.
Siccome poi B era assediato da processioni di ex amici tornati a Canossa, anzi ad Arcore, e non poteva garantire un posto a tutti, l’amico Matteo se li è caricati sulle spalle e glieli ha piazzati in collegi sicuri del Pd. Tanto dopo si fa tutta un’ammucchiata: raccolta differenziata fino al 4 marzo, indifferenziata dopo. In Lombardia chi vota Pd deve ciucciarsi Paolo Alli, già braccio destro di Formigoni e il consigliere regionale Pdl Angelo Capelli. In Emilia Romagna, oltre a Casini e alla Lorenzin, i compagni pidini dovranno sorbirsi Sergio Pizzolante, eletto con FI nel 2006, nel 2008 e nel 2013, ora targato Pd. In Toscana dovranno digerire Gabriele Toccafondi, ex leader dei Giovani Azzurri e già capo-gabinetto di Bonaiuti; e l’ex giudice Cosimo Ferri, già ras di Magistratura Indipendente, sottosegretario dal 2013 in quota FI. A Pescara dovranno inghiottire Federica Chiavaroli, ex coordinatrice del Pdl, che ora ha levato la “l”. In Campania dovranno cuccarsi Giuseppe De Mita, nipote d’arte, ex Udc come lo zio. In Basilicata dovranno deglutire Guido Viceconte, da sempre con B In Calabria dovranno votare per Nico D’Ascola, ex socio di Ghedini ed ex difensore di B e Scopelliti; e pure Giacomo Mancini jr., sei partiti alle spalle, primo dei non eletti di FdI alle ultime Regionali. In Sicilia, oltre a una pletora di cuffariani e lombardiani, dovranno sopportare Gioacchino Alfano, ex FI ed ex Pdl come il suo omonimo. Sarebbe questo il Pd che “lavora per l’unità del csx”?
Siccome non c’è limite all’ipocrisia, l’altroieri Repubblica titolava in prima pagina “M5S, il passo falso sui candidati” perché – orrore – ne avevano due iscritti al Pd e non se n’erano accorti. Invece, se Renzi che candida una ventina di berlusconiani e una vagonata di inquisiti (tutti peraltro del Pd), e non per sbaglio ma apposta, nessun passo falso. È tutto calcolato. Dicono “coalizione” e già pensano a B Cioè alla colazione.
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E LA CONSULTA?
Sarà bene che nessuno speri nella sentenza di incostituzionalità per il Rosatellum a tempi brevi.
La Corte Costituzionale è composta da 15 giudici nominati:per un terzo dal Presidente della Repubblica (politici),per un terzo dal Parlamento in seduta comune(politici),per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative. I giudici sono eletti per 9 anni,una durata maggiore di ogni altra carica dello stato e la loro successione avviene in modo graduale. Sono tutti molto vecchi. L’età è 75 anni. I tempi per arrivare a una sentenza variano dai 400 ai 800 giorni. Per sentenziare che il Porcellum era incostituzionale ci ha messo 8 anni, dal 21 dicembre 2005 al 21 dicembre 2013 !!
Le leggi e le riforma incostituzionali dovrebbero essere bloccate dal giudizio preventivo del Presidente della Repubblica che dovrebbe non firmarle e rimandarle alle Camere, ma sono anni ormai che questa funzione è stata abbandonata e che il Presidente della Repubblica firma qualsiasi cosa, disonorando la sua carica.
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MA QUALE PACE EUROPEA???
Certo che ce ne vuole di arroganza dell’Europa quando dice che per 50 anni ha mantenuto la pace tra i Paesi europei e dimentica sempre di dire che è sempre stata presente con le sue armi nelle 50 guerre di invasione e predazione che hanno insanguinato il mondo e lo hanno riempito di milioni di profughi! Su questi profughi, che sono il risultato delle sue guerre di conquista, della sua razzia di risorse, dell’avvelenamento che le sue imprese hanno prodotto sul suolo, l’aria e l’acqua, e sul debito immane che è stato ripagato 77 volte sette e che ancora strozza i Paesi del Terzo Mondo, l’Europa non batte ciglio e nemmeno si preoccupa di fare un piano europeo per accoglierli, questi profughi, che non sono solo il frutto dal cambio climatico ma anche della condotta sciagurata dell’Europa verso i miseri del mondo in 50 anni della sua storia.

ALL’OMBRA DEL BILDERBERG
Viviana Vivarelli
L’Unione europea è una truffa alla democrazia, serve solo a pochi magnati e a poche multinazionali per maggiorare i loro profitti distruggendo diritti democratici, diritti del lavoro e stato sociale e chiunque voglia più Europa, come la Bonino, vuole solo il nostro male. Non per niente la Bonino fa parte degli ospiti d’onore del Bilderberg, come la Gruber, Letta, Monti, Sandro Gozi del Pd, Maurizio Molinari (direttore de La Stampa) e Beppe Severgnini
(Se vi chiedete come mai quell’inutile e fasullo di Severgnini è sempre dalla Gruber o come mai il magnate speculatore Soros è stato ricevuto in udienza privata e segreta da Mattarella, avete la risposta).
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Helito George Ojeda
Credo che questa volta la passione e le buone intenzioni non basteranno!!…Ma come disse un certo Gianroberto: “Non si può sconfiggere chi non si arrende mai!!!
…e poi forse questa volta il miracolo si palesa per davvero!!..
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PIOGGIA DI ARRESTI NEL PD
Ho dato solo una sbirciatina al web e in due minuti ho trovato:
-1 giugno 2017: Arrestato per peculato sindaco Pd di Pescia: «570 mila euro in cellulari e iPad»
-22 agosto 2017: arrestato Federico Fontana uomo di spicco del Pd per truffa in un concorso
-21 settembre 2017: Voto di scambio politico-mafioso alle elezioni amministrative del 2016.La GdF ha preso 6 misure di arresti domiciliari a di Vittoria (Ragusa). Tra gli arrestati anche l’ex sindaco Giuseppe Nicosia, del Pd e il fratello Fabio, attuale consigliere comunale, Giombattista Puccio e Venerando Lauretta, entrambi già condannati per associazione mafiosa
-24 novembre 2017: Arrestato ex sindaco S.Maria Capua
Vetere e indagata la deputata Pd Sgambato
– 31 dicembre 2017:Terni, arrestato assessore al Bilancio D’Ubaldi (Pd) per appalti truccati
-10 gennaio 2018: arresto di 169 persone accusate a vario titolo di essere legate alla ‘ndrangheta.Il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano del Pd secondo il Dda di Catanzaro forniva un “concreto, specifico, consapevole e volontario contributo ai componenti dell’associazione mafiosa”.
-12 gennaio: Ravenna, funzionari Hera arrestati, uno è stato assessore Pd. Indagini su sponsorizzazioni al Pd,
Roberto Gambetti, fino al 2013 titolare della delega Lavori pubblici nella giunta Errani a Massa Lombarda. Insieme al collega Andrea Galliani a partire dal 2004 avrebbero preteso soldi e beni per oltre 250mila euro da ditte appaltatrici per facilitare i pagamenti delle opere compiute
-9 gennaio: Crotone, ‘Ndrangheta: blitz dei Ros, 169 arresti, anche tre sindaci C’è anche il Presidente della Provincia di Crotone Nicodemo Parrilla, sindaco Pd di Cirò Marina, è accusato di associazione mafiosa ed è ritenuto dagli inquirenti il rappresentante della cosca nelle istituzioni locali. Sono coinvolti il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano e quello di Mandatoriccio Angelo Donnici (Pd)
-27 gennaio: Il PD coinvolto nell’indagine che ha portato agli arresti del Clan Spada
-2 mag 2017 – Il sindaco del Comune di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Bucari, entrambi del Pd, sono stati arrestati, ai domiciliari, nell’ambito di un’indagine di polizia e guardia di finanza su una serie di appalti di servizi pubblici a cooperative locali.
-3 giorni fa: Rosario Dezio, consigliere Pd agli arresti domiciliari: bastonate e sevizie contro un operaio romeno
-un giorno fa: le Fiamme Gialle di Catania arrestano il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, delfino e ombra del deputato regionale Nicola D’Agostino, candidato tra le fila del Pd alla Camera.
-22 ore fa: Acireale, arrestati il sindaco Barbagallo (Pd) ed altri 7 per corruzione e appalti truccati

Chissà quanti altri ce ne sono. E sarebbe su queste basi che il Pd chiede il voto?????

SirioSiri
Siccome poi B era assediato da processioni di ex amici tornati a Canossa, anzi ad Arcore, e non poteva garantire un posto a tutti, l’amico Matteo se li è caricati sulle spalle e glieli ha piazzati in collegi sicuri del Pd. Tanto dopo si fa tutta un’ammucchiata: raccolta differenziata fino al 4 marzo, indifferenziata dopo.
In Lombardia chi vota Pd deve ciucciarsi Paolo Alli, già braccio destro di Formigoni e il consigliere regionale Pdl Angelo Capelli.
In Emilia Romagna, oltre a Casini e alla Lorenzin, i compagni pidini dovranno sorbirsi Sergio Pizzolante, eletto con FI nel 2006, nel 2008 e nel 2013, ora targato Pd.
In Toscana dovranno digerire Gabriele Toccafondi, ex leader dei Giovani Azzurri e già capo-gabinetto di Bonaiuti; e l’ex giudice Cosimo Ferri, già ras di Magistratura Indipendente, sottosegretario dal 2013 in quota FI.
A Pescara dovranno inghiottire Federica Chiavaroli, ex coordinatrice del Pdl, che ora ha levato la “l”.
In Campania dovranno cuccarsi Giuseppe De Mita, nipote d’arte, ex Udc come lo zio.
In Basilicata dovranno deglutire Guido Viceconte, da sempre con B
In Calabria dovranno votare per Nico D’Ascola, ex socio di Ghedini ed ex difensore di B e Scopelliti;
In Sicilia, oltre a una pletora di cuffariani e lombardiani, dovranno sopportare Gioacchino Alfano, ex FI ed ex Pdl come il suo omonimo. Sarebbe questo il Pd che “lavora per l’unità del csx”?
“Truffe cammellate”
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Arturo
Vengono nominati dal capo partito e poi vengono spostati in questo modo ovviamente per “senso di responsabilità” o “per il bene del Paese” oppure “perché ce lo chiede l’Europa”. Nell’ultimo Parlamento 500 cambi di casacca e si prepara un’altra legislatura da incubo. Il parlamentare deve essere responsabile perché deve “rispondere” ai cittadini che l’hanno eletto ex art. 48 cost. E’ dal 2006 che in questo Paese non eleggiamo più regolarmente il Parlamento perché le mostruosità elettorali (a partire dal Porcellum di Calderoli della lega che ha approvato pure il Rosatellum perché fa parte del partito unico della poltrona) che hanno approvato non rispettano l’art. 48 della Costituzione come è scritto in due sentenze della Corte costituzionale. Questo Parlamento è andato avanti con il principio della continuità dei poteri. L’art. 67 cost. non c’entra. Bisogna restituire ai cittadini il diritto di eleggere il Parlamento con un proporzionale o un maggioritario.

EMBRACO E L’EUROPA NEOLIBERISTA
Viviana Vivarelli
La prima cosa che imparai all’università ad Economia fu che l’economia è amorale, cioè che per essa non valgono i principi etici. Ma io rifiuto come disumana e nociva qualunque teoria si occupi di persone umane comportandosi in modo amorale, perché questo è molto pericoloso non solo per tutti ma per il mondo intero. Tu non puoi liberarti così facilmente dell’etica nemmeno quando tratti minerali o vegetali o animali, perché la tua condotta influirà necessariamente sul mondo in cui viviamo e sugli umani che lo vivono, pensiamo dunque se può esistere una condotta politica o imprenditoriale che faccia cinicamente a meno della morale.
La secondo cosa che imparai è che. quando un imprenditore investe non è per avere un piccolo profitto, deve averlo altissimo e per averlo è disposto a tutto. Per cui è ben chiaro che la sua condotta non sarà solo amorale, sarà altamente perversa e la sua perversione appare tale proprio dal punto di vista morale. Per cui la pretesa del mercato di agire senza alcuna legge morale non può a nessun diritto essere accettata. Dovrà sottostare a leggi che tutelano la Terra e i suoi abitanti.
Ma il neoliberismo si basa su questa pretesa di amoralità perché ha dato a se stesso il potere di decidere su tutto e tutti in nome del proprio profitto, per cui, secondo il neoliberismo e peggio ancora secondo il turbocapitalismo, tutto è lecito per una casta di profittatori e capitalisti che credono di poter fare tutto quello che vogliono sempre e ovunque per il proprio profitto.
A questo punto, a difesa dei popoli e dei territori, i Governi dovrebbero intervenire per frenare questa cricca di despoti invasori e predatori e mettere dei controlli e dei freni al loro operato così come si mette un controllo e un freno a una banda di ladri e devastatori pronti a tutto pur di fare bottino.

Vediamo il caso Embraco (azienda per compressori di frigo presso Torino della Whirlpool), in cui il Ministro Calenda ha misurato il proprio peggio. 500 lavoratori sono licenziati da una azienda che chiude per aprire in Slovacchia. E qui scatta il principio n° 2 dell’economia neoliberista: non importa che tu vada bene, dovrai comunque cercare dei guadagni ancora più alti. Embrago non è una azienda in crisi, in 4 anni ha raddoppiato gli utili, gli stipendi pesano solo il 7% del fatturato dunque proprio una sciocchezza, ma l’avidità del padrone è smisurata, vuole guadagnare ancora di più.
“È il caso lampante ed emblematico del capitalismo finanziario più rapace, capace di distruggere occupazione pur di continuare a inanellare ogni anno che passa profitti sempre più copiosi“ (Fabio Pavesi).
IFQ: “L’azienda che trasloca nell’Est Europa per pagare meno gli operai in realtà è un gioiello, tanto che presta soldi alle società del gruppo. Il patrimonio cumulato negli anni è abbondante. Eppure l’azienda freme per andarsene e spinge per dichiarare uno stato di crisi del tutto fantomatico. Questa crisi se la inventano, i manager del colosso mondiale Whirlpool nelle loro strategie globali di profittabilità a tutti i costi. A vedere i bilanci di Embraco la decisione di mandare a casa un intero stabilimento appare surreale. Uno schiaffo al buon senso. Dal 2012 al 2016 l’azienda controllata dalla Whirlpool Brasil ha più che raddoppiato gli utili netti da poco più di 6 milioni ai 14,2 dell’ultimo rendiconto. L’utile operativo ha fatto ancora meglio. Da 7 milioni a 21 milioni negli ultimi 4 anni. Triplicato. Insomma, non c’è nessun problema di scarsa redditività, al contrario. Eppure l’ossessione dei vertici aziendali è quella di comprimere i costi fino alla spasmo. Dal 2012 al 2016 l’azienda controllata dalla Whirlpool Brasil ha più che raddoppiato gli utili netti da poco più di 6 milioni ai 14,2 dell’ultimo rendiconto. L’utile operativo ha fatto ancora meglio. Da 7 milioni a 21 milioni negli ultimi 4 anni. Triplicato. Insomma, non c’è nessun problema di scarsa redditività, al contrario. Eppure l’ossessione dei vertici aziendali è quella di comprimere i costi fino alla spasmo.”
Lo Stato italiano ha già dato a questa azienda florida 15 milioni e ora Calenda chiederà a Bruxelles se può dargliene di più. Il reddito totale di un lavoratore Embraco in Slovacchia ammonta a 964 euro in media, sono spiccioli, ma abbastanza per convincere Embraco a delocalizzare. Non sappiamo quanto il Governo slovacco è disposto a sborsare alla Whirlpool. Ma l’Ue non aveva vietato i finanziamenti pubblici alle aziende private? E la Slovacchia non fa parte dell’Ue?
Pronta anche la delocalizzazione della Fiat Panda in Polonia.
Cosa fa l’Unione europea circa le delocalizzazioni della aziende in Paesi membri? Nulla, a quanto pare. Il neoliberismo è questo.

Oreste
Non solo Embraco-Whirlpool. Dalla Candy alla Zoppas, passando per la K Flex. Sono centinaia le aziende o multinazionali con stabilimenti in Italia che, negli ultimi anni, per sfuggire a tasse e burocrazia hanno annunciato il trasferimento all’estero, anche dopo aver ricevuto finanziamenti pubblici. Vanno in Cina, Russia, ma anche Polonia e Slovacchia. Nonostante gli aiuti ottenuti dal governo italiano, ma anche da Regione e Provincia. Questo il risultato dei “capaci” in obbedienza alla globalizzazione dell’economia.
Ma i posti di lavoro aumentano …seee… bastardi!
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Harry Haller
…cioè ascorto er TG e capisco che ‘a Embraco è de ‘i Brasiliani, ‘e acciaierie de Piombino de’ ‘i Tunisini, che Meridiana è ormai der Qatar, che ‘a ALCOA de Portovesme è Svizzera, che pure ‘i servizi de l’ASL so’ appaltati a ‘i Francesi, che ‘a Spagna gestisce ‘a Portovesme srl, che ‘a Eurallumina (in stand-by) è de ‘i Russi, che ‘a Alitalia ‘sa pijano o l’Irlandesi o ‘i Tedeschi, etc, etc, etc, beh, ma che cazzo, questi se so’ venduti tutto, pure ‘a madre…..
De Italiano, ormai c’è rimasto solo er vocabbolario….( e forse, neppure quello….)

Una cosa vorrei mi fosse chiarita.
Il problema della localizzazione delle imprese è gravissimo perché incontrollato e retto da un’avidità senza fondo. Ormai moltissime aziende italiane hanno venduto ad acquirenti stranieri o sono delocalizzate da proprietari italiani o da proprietari stranieri o da multinazionali. Così il lavoro si sposta via via nei Paesi del Terzo Mondo o nei Paesi dell’est, dove ci sono meno tutele sindacali e salari e stipendi più bassi e dove i lavoratori, spinti dalla fame, accettano posizioni lavorative da schiavi.
L’unico Paese che non delocalizza è la Germania, dove l’economia va bene e dove i lavoratori sono pagati e trattati bene.
Cosa determina questa maggiore sicurezza dei lavoratori tedeschi rispetto ai nostri? Forse le loro aziende pagano meno tasse, hanno aiuti dallo Stato, hanno meno pratiche amministrative da fare, godono di maggiori servizi, non devono pagare il pizzo alla mafia, non devono dare mazzette ai politici, hanno permessi e licenze in modo abbreviato, e in caso di contenzioso possono sperare in procedimenti giudiziari più rapidi e veloci?

DI MAIO A QUINTA COLONNA
“Questa campagna elettorale è assurda, altre forze politiche, per es., hanno votato la legge Fornero e adesso dicono di volerla abolire, hanno votato la buona scuola e ora dicono di volerla abolire, si sono tenuti il vitalizio e ora dicono di volerlo abolire..”
(Il conduttore ricorda brutti episodi quali l’aggressione a Palermo del segretario provinciale di Forza Nuova, l’accoltellamento a Perugia di quello che attaccava i manifesti di Potere al popolo, la svastica sulla lapide della tombe di Aldo Moro, ci sono persone che sono proprio fuori strada. Che effetto le fa?)
“Mi fa preoccupare perché poi, quando succedono queste cose, ci sono quelli di dx che accusano quelli di sx e il contrario. Chi le fa è un deficiente. Punto. Basta guardare anche la tendenza europea, stanno nascendo tante realtà di estrema dx e estrema sx che si fomentano e che sfruttano anche la rabbia delle persone. Per fortuna in Italia c’è il nostro Movimento che mette anche insieme tante persone arrabbiate ma credono di cambiare le cose con la democrazia, con la Costituzione, con le leggi, e finché sarà così argineremo anche il nascere o il crescere di movimenti violenti tipo di estrema dx o estrema sx.
(Del Debbio ricorda il casino fatto da Junker ieri sull’Italia che rischia il commissariamento, borse giù, spread su..)
Di Maio replica. “E’ lo stesso casino che fecero prima del referendum, minacciando sfracelli se vinceva il no, poi ha vinto il no e non è successo niente. Quindi porta bene Junker quando fa questi discorsi. Il nostro governo sceglierà sempre le pensioni, la sanità, la scuola a questo parametri europei del 3%.Io voglio aiutare i cittadini ad avere un ospedale più efficiente, una pensione di cittadinanza che significhi che se io ho una pensione minima ho diritto ad avere una pensione di cittadinanza di 780 euro al mese e se siamo in due di 1150 euro, perché una pensione minima non deve essere sotto la soglia di povertà, altrimenti lo Stato è incivile. E se qualcuno mi dice che devo rispettare i parametri europei, perché? la Spagna o la Francia hanno rispettato i parametri europei? Io voglio lo stesso trattamento degli altri Paesi, nient’altro. Circa il contrato voltagabbana.. Di Maio precisa che anche se il M5S non sarà maggioranza continuerà col suo impegno con gli italiani .Due giorni prima del voto il M5S presenterà la sua squadra di governo, giusti al post giusto, e la sua proposta politica. Se non dovesse esserci una maggioranza certa il M5S farà un appello alle altre forze politiche per sentire se convergono su certi punti. Non mi fio di loro perché sono loro che hanno ridotto l’Italia in queste condizioni però cerchiamo un modo per vincolarli ad un contratto, ad un impegno concreto, e una delle cose che chiediamo p di firmare un contratto antivoltagabbana cioè una legge che dice che se un parlamentare è eletto con un partito e cambia partito se ne torna a casa fino alle prossime elezioni. “
(Su De Luca. Di Maio ha detto “Questi sono assassini della mia gente”)
“C’è gente che suda e fatica per arrivare alla fine del mese. Non certo di De Luca che ha sempre fatto politica e i suoi figli uno l’ha fatto assessore e l’altro l’ha fatto parlamentare. Non tutti hanno avuto questa fortuna. Io vengo sempre accusato quel signore di aver fatto il cameriere, il muratore, lo stewart allo stadio S. Paolo, io sono orgoglioso di aver fatto dei lavori come giovane italiano per cercare di arrivare alla fine del mese. Io sono di Pomigliano d’Arco, che è uno di quei Comuni della Provincia di Napoli della Terra dei fuochi, lì le organizzazioni criminali hanno bruciato o interrato rifiuti che hanno fatto morire di tumori tanta gente della mia terra. Poi scopriamo, grazie a una inchiesta dei giornalisti di Fanpage, che quelli che hanno interrato rifiuti dovevano vincere un appalto pagando una tangente ai politici e chi c’è tra questi politici che incontra uno che è stato in galera per camorra e si prende le valigette di soldi o fissa la percentuale della tangente? Anche il figlio di Vincenzo De Luca, anche Passariello consigliere regionale della Meloni. Questi sono gli assassini politici della mia gente, perché la camorra, la mafia, non esiste senza la politica e oggi la camorra in Campania ha mostrato il suo vero volto, i politici gestiscono gli appalti dei rifiuti con tangenti, valigette piene di soldi, e poi la mia gente muore di tumore perché quelli vanno a sotterrare i rifiuti sotto casa dei miei concittadini e dei miei conterranei. Quindi io non rinnego quello che ho detto. E se De Luca vuole un confronto, lo faccia con la Magistratura, lui e la sua famiglia! “
(De Debbio gli chiede le prime cose che vuol fare se diventasse premier”
“La gente vuole essere lasciata in pace. Qui non ci sono 400 leggi da fare ma 400 leggi da abolire. Basta con lo spesometro, il redditometro e altre cose simili! Aboliamo tutto, è lo Stato che deve trovare i furbi, non il cittadino che deve provare continuamente la sua onestà.
Seconda cosa importante sono le pensioni di cittadinanza, almeno 780 euro al mese, 1150 per la coppia. Se lei va alla mensa Pane quotidiano a Milano il 70% degli italiani che vanno lì sono pensionati. I pensionati sono i nuovi poveri.
La terza cosa importante è fare misure per le famiglie che hanno figli. Noi siamo l’ultimo Paese che fa figli in Europa. La Francia è il primo Paese, ma in Francia, quando ti nasce un figlio fino al 3° figlio, ti pagano pannolini, baby sitter, asilo nido, ti danno un assegno per l’istruzione.. I figli sono un atto d’amore ma vuoi sapere se lo Stato è dalla tua parte o contro. In Italia è contro di te. Tutto questo lo facciamo andandoci a prendere 30 miliardi di sprechi che ci sono nel bilancio dello Stato, miliardi che sono stati certificati dai tecnici nominati dai partiti, solo che quando questi sprechi dovevano essere eliminati non si è fatto nulla. Se il 4 marzo si vota M5S ci andiamo a riprendere quei 30 miliardi. Se vengono votati loro, gli rendiamo questi 30 miliardi in enti inutili, pensioni d’oro, vitalizi e sprechi della pubblica amministrazione.”
Le istituzioni devono servire a chi sta fuori delle istituzioni, non a chi sta dentro.
Hanno fatto il Rosatellum con un calcolo complicatissimo per cui solo dopo il voto riusciremo a capire quali sono i gruppi parlamentari. Lo hanno fatto per fare un patto Renzi Berlusconi ma ora il primo sta al 20 il secondo al 10 e i giochi non tornano più.
Ringrazi le iene che ci hanno fatto scoprire che su 120 parlamentari ce n’erano 8 che facevo i furbi.
Da noi le regole sono sacre, chi sgarra viene messo fuori e io gli faccio pure causa per danno di immagine al Movimento. O rinunciano all’elezione o gli faccio causa. La maggior parte di loro ha già firmato la rinuncia all’elezione. Resta il fatto ottimo per cui i 5stelle hanno dimezzato il proprio stipendio, rinunciato ai doppi stipendi e rinunciato al vitalizio. Noi non possiamo garantire che siamo tutti perfetti ma da noi se qualcuno sbaglia viene allontanato, non diventa Ministro o Caporegione.

DICHIARAZIONE DI SALVATORE BORSELLINO
Gentili Luigi Di Maio e probiviri del M5S,
in questi anni avrete compreso quanto complicato e pieno di insidie sia non solo il lavoro che vi siete assunti l’onere di portare avanti ma anche l’animo umano. Vi siete trovati tra le vostre fila mele marce, banderuole, ipocriti e scorretti, tutti con giustificazioni più o meno umanamente comprensibili. Allo stesso tempo, per fortuna, avete conosciuto il senso dello Stato, l’impegno e l’onestà di tanti altri vostri colleghi deputati, che hanno portato alti i valori sui quali si basa il vostro Movimento.
Giulia Sarti è una di queste persone. Seguendo il suo lavoro da vicino, per ovvie e comprensibili ragioni, abbiamo avuto contezza della preparazione, della perseveranza, del coraggio e dell’etica di questa giovane donna, che ha reso onore al sacrificio di tanti uomini e donne di Stato, stando vicino ai familiari delle vittime lasciati soli da quello stesso Stato per il quale avevano dato la vita i loro cari, continuando con tutta se stessa la battaglia per la verità e la giustizia. Giulia Sarti, per quelli come noi che l’hanno conosciuta e avuto al fianco, incarna i valori fondamentali come l’onestà, la lealtà, l’impegno, la voglia di combattere per questo Paese. Estrometterla dal Movimento minerebbe la fiducia delle persone come noi che hanno la presunzione di conoscere i veri valori e, nel nostro piccolo, propagarli.
Comprendiamo la delicatezza del momento e della situazione in cui vi trovate. Ci rendiamo conto che il cavallo di battaglia sul quale avete scelto di puntare maggiormente, nella competizione elettorale che si accinge a svolgersi, è l’etica e la presa di distanza da qualsiasi familismo possa intaccarla. Comprendiamo le ragioni che vi hanno portati ad allontanare chi si è scoperto non aver rispettato le promesse fatte, prima che con voi, con gli elettori. Allo stesso modo, però, sappiamo anche riconoscere una vittima e siamo assolutamente consapevoli, per averlo sperimentato sulla nostra pelle, dell’importanza di non isolare le vittime, facendole diventare, in un perverso gioco di omertà e silenzi, doppiamente vittime.
Giulia Sarti è una vittima. Giulia Sarti non si è intascata quel denaro, lo sapete benissimo anche voi, altrimenti l’avreste espulsa sin dall’inizio assieme agli altri otto deputati.
Ora apprendiamo dalla stampa la decisione di Giulia di autosospendersi. Come si sono autosospesi coloro i quali erano stati accusati di aver falsificato le firme per le elezioni comunali di Palermo; come coloro i quali erano stati indagati, dopo aver assunto funzioni pubbliche, per diversi reati e in diversi comuni e regioni, nell’arco di questi cinque anni. E apprendiamo, sempre dalla stampa, di voci che la vorrebbero espulsa a breve. Giulia, che è stata la prima a denunciare, che non è mai stata raggiunta neanche dalla voce di un’indagine nei suoi confronti (a differenza di altri suoi colleghi, parlamentari o sindaci, che sono rimasti, però, giustamente al loro posto), che in tutta questa storia è la parte lesa. Oltre il danno, la beffa, verrebbe da dire.
Il silenzio che, in questo momento, la circonda è assordante.
Comprendiamo l’importanza del viso pulito che il Movimento deve mostrare per le prossime elezioni. Allo stesso tempo riteniamo fondamentale che un partito che mira a governare questo disgraziato Paese si assuma il dovere – ma anche il diritto – di difendere le proprie vittime e il loro status di vittime, che non si giri dall’altra parte, che non le isoli, che non le lasci in pasto all’opinione pubblica (che ovviamente ha meno informazioni di voi per farsi un’opinione) solo perché questo potrebbe portare meno grane.
Nonostante il momento per lei ricco di sofferenze, in questi giorni Giulia ha continuato a spendersi senza remore – come potrete ben verificare dai lavori della Commissione – per l’antimafia e per gli ideali che voi dite di voler portare avanti.
Martin Luther King disse: “Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare, ma bisogna prenderla perché giusta”.
Per questo chiediamo a Giulia Sarti di continuare a rendere onore al proprio movimento e al Paese proseguendo le sue battaglie come parlamentare dello Stato italiano e chiediamo a Luigi Di Maio e ai probiviri di respingere l’autosospensione di Giulia, prendendo così, come insegnò il reverendo King, la decisione giusta.
Salvatore Borsellino
Paola Caccia
Angela, Gino e Gianluca Manca
Stefano Mormile
Vincenzo e Augusta Agostino

4 dicembre 2016 – 4 marzo 2018 –
Paolo De Gregorio

Mi rivolgo a quel 30% dei cittadini italiani che non intendono votare perché “tanto non cambia niente e, una volta in Parlamento, tutti gli eletti badano a sistemare i propri affari e a garantirsi un vitalizio che gli procuri una vita da privilegiati”.
Il 60% dei cittadini che il 4 dicembre 2016 votarono NO e rifiutarono lo stravolgimento della nostra Costituzione, segnarono il destino politico del pallone gonfiato Renzi e dei partiti che lo seguirono in quella avventura, e aprirono le porte alla speranza di veder premiato il movimento politico che più si era battuto per la vittoria del NO e aveva dimostrato tangibilmente di rinunciare al finanziamento pubblico dei partiti e consegnare una parte del proprio stipendio per sostenere le piccole imprese.
Un evento storico mai avvenuto nella nostra Repubblica, dove tutti i vecchi partiti negli ultimi 50 anni, destra, sinistra e centro, si erano creati una serie di indecenti privilegi che ne avevano fatto una CASTA inamovibile, satolla, con la prospettiva di fare a vita la professione di politico.
Mi rifiuto di pensare che quel 30% di cittadini decisi all’astensione non si sia accorto della novità clamorosa accaduta in questa ultima legislatura, in cui tutta la vecchia politica si è scagliata con tutti i mezzi contro il Movimento 5stelle, unendosi in un “governo” di coalizione, culminato nella nuova legge elettorale denominata “Rosatellum”, una porcata anticostituzionale, studiata proprio per non fare governare il M5S, di cui si dà per scontata la vittoria.
E un’altra cosa mi rifiuto di pensare: quel 60% di concittadini che ha garantito la vittoria referendaria possa votare per quei partiti (tutti) che seguivano il “pallone gonfiato” nello smantellamento della nostra Costituzione, perché non è possibile non accorgersi che l’obbiettivo primario oggi è dare un colpo di grazia alla vecchia politica collusa con le mafie, la massoneria, piena di corrotti e ladri.
L’unica governabilità possibile, con questa legge elettorale, è dare la maggioranza assoluta alla sola forza politica che ha restituito invece di prendere, e in politica la maggiore virtù è l’onestà. I politicanti “esperti” e di lungo corso hanno distrutto e indebitato l’Italia, è ora di rottamarli per sempre, se il 5 marzo prossimo faremo come il 4 dicembre.

QUALE EUROPA?
Vincenzo
In Europa ci sono: 27 politiche estere, 27 eserciti, 27 governi, 27 magistrature, 27 codici penali e civili, 27 politiche fiscali, 27 politiche economiche, 27 polizie. C’è solo una cosa in comune: la moneta, una commissione non eletta dai popoli che ha effettivamente il potere decisionale, ed un Parlamento che non ha alcun potere legislativo. C’è un solo Paese che impone i suoi interessi- la Germania-a volte insieme alla Francia.
E questa sarebbe l’UNIONE EUROPEA?
Tutti adesso parlano di “dumping” fiscale per le delocalizzazioni delle multinazionali nei Paesi dell’est Europa, però nessuno dice che fino a quando non ci saranno le armonizzazioni dei sistemi fiscali e del mercato del lavoro,queste cose andranno avanti, a meno che non si introduca un reddito di sussistenza, per i lavoratori vittime dei trasferimenti di produzione. C’è da dire ancora che la prematura entrata in Europa dei Paesi dell’est, è stata voluta dalla Germania, per allargare la sua influenza politica e soprattutto economica ai Paesi che ruotano nella sua orbita, non curante dei danni che avrebbe prodotto ai Paesi del sud, come l’Italia. Prima si cambia la struttura di questa Europa è meglio è. Anche per questo è obbligatorio votare 5 Stelle.
.
(Se ben ricordate, Grillo era contrario all’ingresso in Europa dei Paesi dell’est e ora vediamo a cosa è servito, a delocalizzare le aziende nei Paesi dove gli stipendi sono minori e i diritti dei lavoratori sono meno tutelati, ad appiattire e portare in basso i diritti dei lavoratori di tutta Europa, a livellare al minimo salari e stipendi. A questo è servito il sogno europeo!!)

PERCHE’ QUASI TUTTI I GIORNALI ITALIANI ATTACCANO IL M5S
Paolo Cristallo

Ricapitoliamo :
1- “Repubblica” appartiene a De Benedetti, tessera n. 1 del PD
2- “Il Messaggero” a Caltagirone, palazzinaro di Roma e suocero di Casini (ora con Renzi)
3- “La Stampa” all’ex gruppo FIAT, ora FCA.
4- “Il Corriere della Sera” è partecipata da Mediobanca ed è indebitata con Unicredit, che è socia di Mediobanca.
5- “Il Giornale” appartiene alla famiglia Berlusconi.
6- “Libero” appartiene alla famiglia Angelucci, immobiliaristi (Antonio Angelucci si è candidato nel 2008 con Berlusconi ed è stato eletto deputato nel PdL. E’ il deputato con il minore tasso di produttività in assoluto occupando l’ultimo posto con lo 0,46% di presenze e 99,54% di assenze).
7- “Il Foglio” appartiene alla famiglia Mainetti, immobiliaristi (gestisce un patrimonio di 5 miliardi). Controllo il 100% del Foglio, il 30% della Gazzetta del Mezzogiorno, il 40% del settimanale Tempo) sostiene Renzi
8- “Il Sole 24 ore” appartiene a Confindustria.
9- “Agi (Agenzia giornalistica italiana)” è partecipata dall’ ENI.
…e così via.
In pratica l’informazione italiana è in mano a banche, immobiliaristi, all’Eni (che oltre ad essere proprietaria dell’Agi sponsorizza tutta la stampa), alla famiglia Agnelli, a Berlusconi ed ai grandi imprenditori, che a loro volta sono indebitati con le banche.
E’ chiaro come mai in Italia non esista una libera informazione. Abbiamo solo giornali che fanno gli interessi dei loro padroni.
Il M5S è l’unico partito/movimento che si è messo di traverso ai palazzinari, alle banche, ai petrolieri ed ai poterti forti in genere.

Liliana
C’è qualcosa di ancora peggiore ed è che purtroppo non è un fenomeno solo italiano, ma ben radicato in tutto il mondo. La cosa è cominciata nel capitalismo americano, dove ogni lobby teneva a libro paga gli editori. Fino a non molto tempo fa c’era comunque in America una piccola schiera di giornalisti indipendenti che ancora erano tutelati dai diritti sanciti dalla Costituzione. Dopo la caduta del muro di Berlino, che in qualche modo faceva da argine, il capitalismo e il liberismo selvaggio hanno dilagato in tutto il mondo, togliendo ai popoli i diritti e le libertà conquistate nelle lotte del novecento.
e non si vede all’orizzonte niente che possa cambiare questo stato di cose. I movimenti spontanei di protesta, tipo i 5 stelle in Italia o Podemos in Spagna, che sorgono dal web e
hanno subito un grande successo perché percepiti come al di fuori dell’establishment, non avranno vita facile, Davide contro golia, appunto. E purtroppo ora come ora hanno un grande handicap, non si uniscono insieme, ognuno lotta nel proprio Paese, seguendo modalità, ideali diversi. e perciò non andranno da nessuna parte. Dovrebbero elaborare programmi comuni, pensieri comuni, forme di lotta comuni. O vogliamo solo ridurci a sperare che nasca prima o poi un capitalista illuminato che si renda conto che il mondo è su una polveriera pronta a scoppiare, che capisca che non si può continuare a tirare
la corda che stringe il collo di miliardi di persone?

Beppe Grillo
Ho un po’ di frammenti di pensiero, quando sento parlare di governabilità: “il Paese ha bisogno di sicurezze, di governi solidi, ha bisogno di affidarsi a un governo solido”. Ma cosa significa? Che tipo di governabilità? Cosa è la governabilità? Qual è la democrazia nella governabilità di questa gente? Dove è la governabilità? In Svizzera? E’ governabile la Svizzera? E’ governata la Svizzera? C’è un governo, ci sono i cittadini che decidono con un referendum alla settimana sui progetti, che cosa fare, se fare un buco al San Gottardo, aumentarsi, diminuire le tasse, abolire, non abolire il canone della televisione, sono i cittadini, quella è la governabilità dei cittadini.
Allora vorrei dirvi, tanto per puntualizzare, cosa significa governabilità, che le riforme più grandi della nostra storia sono state fatte in 12 anni dal 1968 al 1980 dove sono cambiati 15 governi e mezzo, ogni anno cambiava un governo e mezzo, quindi non c’era governabilità, eppure sono state fatte le più grandi riforme della nostra storia. Riforma dello Stato, sono state istituite le Regioni e le autonomie locali, lo Statuto dei lavoratori, la legge fiscale, le leggi sulla casa, il diritto di famiglia, il divorzio, l’obiezione di coscienza è stato riconosciuto, gli organi collegiali della scuola e circoscrizioni, voto ai diciottenni, consultori familiari, depenalizzazione dell’aborto, riconoscimento dell’aborto libero e gratuito, e assistito. Tutto in quei dodici anni lì con un governo e mezzo che spariva, ne arrivava un altro e un altro. Non venitemi più a parlare di governabilità!
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RIDIAMARO :- )

Inizio a temere che Baglioni domenica mattina canterà ‘Santo Santo Santo il Signore ‘insieme al Papa in Piazza San Pietro.
giulysua
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Stefano
Il liceo romano Visconti si vanta di non avere stranieri, poveri né disabili. Intralcerebbero la disumanizzazione degli studenti.
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Simone Fabbri
In Marina 1101 vittime dell’uranio impoverito. Ma l’importante è che non siano profughi.
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Aristotele Paziente
PARTITO DELLE LARGHE INTESE
Leader: Giorgio Napolitano (Presidente della Repubblica ad Aeternum)
Premier in pectore: Paolo Gentiloni (incarico conferito il 21 febbraio 2018 dal Presidente Napolitano)
Programma di governo: se vincono i 5 stelle i mercati crollano, l’Europa ci butta fuori, Kim Yong ci lancia un missile, il papa ci scomunica e Dio ci fulmina…
Linea Politica: vuoi che tutti i partiti messi assieme non riescano a prendere più voti dei 5 stelle (a costo di mettere dentro Casa Pound e i nazisti dell’Illinois)…?
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Ssisivabbe
Milano: Salvini giura sulla Costituzione e sul Vangelo, poi cita Pasolini. Per fortuna lo hanno fermato prima che riabilitasse Copernico.
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ABqualcosa
Milano, in piazza Duomo Salvini “giura” da premier sul Vangelo. L’ex moglie l’ha diffidato a farlo sui figli.
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foisluca84
Salvini giura sul Vangelo. “Sono passati duemila anni, cazzo pa’ fammi scendere, adesso è troppo”.
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Ibico
Salvini in Piazza Duomo giura sul Vangelo fedeltà al suo popolo. Mancavano solo le croci infuocate.
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Murcielago
Di Stefano, CasaPound: “il fascismo è una dottrina politico sociale che non è esattamente una dittatura o uno Stato totalitario”. No, è una ‘cagata pazzesca’ !
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Ignorante
Il PD è oramai una protesi di Forza Italia e il renzismo è un epigono del berlusconismo
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Alta Velocità venduta
Italo-Ntv diventa americano: sì all’offerta da 2 miliardi di euro.
La buona notizia è che per logica dovrebbero quantomeno chiamarlo Amerigo.
LVIX1
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http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. la mafia i voti li vuole, anzi li compra pure, e al governo ci vuole andare e la grande finanza pure, mettendoci i suoi uomini, mentre gli ingenui invece predicano di non andare a votare….ma saranno così ingenui o invece foraggiati per divulgare l’astensionismo?! detto questo il rischio esiste veramente che il movimento diventi pro vax e pro euro, cioè liberticida come tutti gli altri, il che sarebbe una catastrofe; è molto facile che il M5S sia già fortemente infiltrato da agenti pro sistema, bisogna vedere se al suo interno prevarranno i puliti e sapranno fare pulizia. Io voto M5S, voto la speranza, anche se non è certezza
    Loris Asoli

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 25, 2018 @ 1:05 pm | Rispondi

  2. Cara Viviana,
    solo per dirti che la penso esattamente come te. Teniamo duro e procediamo con cuore saldo fino al 4 marzo. Un abbraccio.
    Gianna Illotto

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 26, 2018 @ 3:04 pm | Rispondi


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