Nuovo Masada

febbraio 22, 2018

MASADA n° 1907 22-2-2018 COALIZIONI A DELINQUERE

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MASADA n° 1907 22-2-2018 COALIZIONI A DELINQUERE
Blog di Viviana Vivarelli

Quello schifo del Rosatellum – La puzza al naso – Fanpage e lo scandalo De Luca – Il luridume avanza – Maria Pia Caporuscio – Paolo Farinella – L’idea totalitaria – Previsioni di voto – Distinzione tra prestito e garanzia di un prestito – Il doppiopesismo – La terra dei fuochi- Le querele delle Iene – Un Paese dove il diritto penale è stato distrutto- Il tormentone delle donazioni

Il fascismo non sta solo in pochi facinorosi che sbraitano sulle piazze da questa o da quella parte. Fascismo è già il Rosatellum creato sull’intolleranza alla democrazia e il rifiuto della sovranità popolare.

Patrizio: “INCREDIBILE! Proposta del Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump per fermare le stragi nelle scuole: munire di armi anche i professori.”
Noi invece per frenare la corruzione politica li candidiamo già corrotti.
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A volte mi sento
come un guerriero in trincea,
come se/ davanti al mio petto
ci fosse, intera, la battaglia.
Eppure io sento,
trepido e silenzioso,
tutto un esercito ai fianchi
Mi sento ampia come una montagna.
Mi sento, in virtù dei compagni
infinita.

Viviana
Se anche i 5stelle vincessero, avrebbero contro il sistema finanziario internazionale, le grandi banche americane, i grandi organismi mondiali come il FM o il WTO, la Merkel, la BCE… E’ una lotta immane. Davide contro Golia. Tutto il sistema neoliberista guarda con terrore a qualunque seme di democrazia diretta che potrebbe espandersi nel mondo e diventare pianta. Si ha idea di cosa abbiamo iniziato a promuovere? E’ un processo di una grandezza sconfinata e rivoluzionaria! Siamo i promotori di un rinnovamento storico mondiale. Lo so che è una cosa grande e difficile del resto solo la speranza ci farà liberi.

Patrizio
L’indice delle percezioni sulla corruzione di Transparency Internationalanno 2017: Italia percepita più corrotta di
Bhutan, Cile, Botswana, Costa Rica, Spagna, Georgia, Malta, CapoVerde, Ruanda, Santa Lucia, Corea del Sud, Grenada e Namibia.
“Tranquilli”, dopo le prossime elezioni si può anche peggiorare!

https://www.transparency.org/news/feature/corruption_perceptions_index_2017

QUELLO SCHIFO DEL ROSATELLUM
Viviana Vivarelli
La protervia dei partiti è stata tale da creare a tavolino il peggior sistema elettorale di tutti i tempi, il più bastardo e antidemocratico. La malafede dei partiti è stata tale da imbastire la più sporca campagna elettorale mai vista in Italia. Il Rosatellum è anche peggio del Porcellum e Rosato, che ha avuto la faccia di firmare questa munnezza di Renzi, passerà alla storia come un venduto vergognoso che ha agito contro il popolo italiano. Renzi poi, non solo ha tradito in pieno il Partito democratico e la sx tutta, ma ha ingannato i propri elettori buttandoli alla rovina e ancora insiste nelle sue nefandezze alleandosi in modo ancora più lampante del Nazareno a quello che avrebbe dovuto essere il suo avversario per un mantenimento comune di voti e di potere con un sistema elettorale che è un vero grimaldello al cuore della democrazia.
Renzi e Berlusconi si sono associati come una banda a delinquere per insultare la sovranità popolare e quei venduti dei giornali italiani e delle testate televisive hanno retto loro il sacco in un micidiale complotto, teso solo a mantenere al potere i peggiori, sfregiando qualsiasi divisione ideologia, qualsiasi valore democratico, qualsiasi segno di onestà politica, come due banditi che si accordano per spartirsi un bottino.
A questa banda di delinquenti non posso che augurare una sconfitta dura e dolorosa. E per quelli che ancora li votano sperando in qualche regalia o che non vanno nemmeno a votare, che il Cielo vi illumini e ci faccia capire l’errore che mostruoso che state facendo a voi stessi e al Paese tutto!
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E’ vano cantar vittoria. La gente continua a baloccarsi con le percentuali e chiede se si vince col 40%, come se fossimo ancora col Porcellum in cui contava la percentuale, il 40% bastava e c’era poi il premio di maggioranza. Ora il premio di maggioranza non c’è più e si contano solo i seggi. e non c’è più il premio di maggioranza.
I seggi della Camera sono 618 più 12 dal voto degli Italiani all’estero = 630. La maggioranza dunque è 316.
Ricordiamoci che il Rosatellum è un sistema misto. I seggi vengono assegnati per il 63% con il proporzionale e per il 37% con l’uninominale. Vale a dire: 386 seggi alla Camera con il proporzionale, 231 con l’uninominale. Alla Camera i seggi sono 630. La maggioranza dunque è 316, la metà più 1. Ma il Rosatellum è un sistema misto di proporzionale e maggioritario.
Il M5S per vincere dovrebbe conquistare il 50 % dei seggi proporzionali e il 70 % di quelli maggioritari, cosa impossibile.
Se anche immaginassimo che il M5S arrivasse al 40 % dei seggi proporzionali, dovrebbe pur vincere il 70% dei seggi maggioritari per ottenere una maggioranza risicata di 317 seggi totali.
Agli ultimi sondaggi il cdx arrivava a quota 296, cioè a 20 seggi dalla soglia necessaria. Noi siamo a 174, lontanissimi dalla meta, e, anche supponendo dei sondaggi manipolati, ci mancano troppi seggi per vincere, mentre al centrodestra gliene mancano solo 20 e potrebbe anche prenderli oppure potrebbe allearsi con Renzi per avere un centinaio di seggi in più.
Nessuno, per come stanno le cose adesso, avrà il 50% dei seggi ottenuto col proporzionale e il 70% di quelli ottenuti col maggioritario, per cui: o Renzi e Berlusconi si mettono insieme (ma bisogna vedere se basta), o si rifanno le elezioni (cosa più probabile), e intanto resta il Governo Gentiloni (che è sempre Renzi, porta sempre avanti il programma di Renzi e ha sempre gli stessi Ministri di Renzi). Ma anche alle prossime elezioni, visto che il Rosatellum non si può cambiare, i risultati non cambieranno. E intanto il progetto di Renzi (vedi P2 + multinazionali straniere + grandi banche americane + Merkel) andrà avanti per la distruzione e la svendita dell’Italia e la privatizzazione dello stato sociale, alla faccia degli italiani.
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Essere realisti e misurare le forze in campo e le difese incostituzionali e proterve del sistema non vuol dire affatto arrendersi. Leggo persone che sono già avvilite dai numeri dei sondaggi che non premiano il Movimento. A parte che i sondaggi sono tutti di parte e possono essere interamente manipolati e che i dati del M5S possono essere totalmente diversi, sta di fatto che abbiamo di fronte un sistema elettorale fatto apposta proditoriamente per non farci arrivare al governo.
Ma, comunque vada, noi non ci arrendiamo affatto!!! E non ci arrenderemo mai! Continueremo a crescere perché rappresentiamo l’onestà e la democrazia in un sistema partitico che ormai le ha messe entrambe sotto i piedi e alla fine non ci sarà italiano che non lo saprà. Andiamo avanti come siamo sempre andati avanti finora! Con tutte le nostre forze! Costituendo il più grosso gruppo di opposizione in Parlamento! Denunciando tutte le loro oscenità! Riempiendo l’Italia della verità! Smascherando ogni loro menzogna! Pensa ai partigiani e alle forze smisurate che avevano davanti. Si sono forse arresi? Si è forse arreso Gandhi che combatteva contro l’intero Impero britannico? Essere realisti non vuol dire affatto arrendersi, ma affilare le armi! Sarebbe davvero una sconfitta per l’umanità se tutti coloro che non avevano la vittoria in mano si fossero arresi! Hanno continuato a lottare finché non vinsero. E lo stesso faremo noi! Non arrenderti mai: rischieresti di farlo un’ora prima del miracolo?
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LA PUZZA AL NASO
Marco Travaglio 22-2-2018
E poi dicono che la campagna elettorale è noiosa. Ma l’avete sentito Renzi? Uno spasso. Dice: “Turatevi il naso e votate Pd”. E si crede pure spiritoso. La sua è una citazione di Indro Montanelli, che nel 1976 disse “Turatevi il naso e votate Dc”. La Dc gli faceva schifo, per corruzioni e mafiosità, ma da vecchio anticomunista invitò i suoi lettori a fare argine contro il “sorpasso” del Pci. E, lui che votava sempre repubblicano o liberale, decise di sostenere alla sua maniera il maggior partito della coalizione di centro. Mai avrebbe immaginato che 42 anni dopo un provincialotto delle sue parti, molto ignorante e anche leggermente fuori di testa, avrebbe usato quella frase per fare propaganda al partito di cui è segretario da oltre quattro anni. E che dovrebbe presentare agli elettori come un campo di gigli, non come una porcilaia che emette olezzi maleodoranti. Le liste del Pd le ha fatte personalmente lui, i candidati li ha scelti tutti lui, i 29 indagati li ha voluti lui, il nipote del patriarca del clan dei corleonesi e il figlio di De Luca e l’uomo delle fritture e delle “clientele come Dio comanda” li ha infilati lui, saltando a piè pari le primarie su cui nacque il Pd. E ora, tomo tomo cacchio cacchio, dice agli eventuali elettori: è vero, puzziamo come una fogna a cielo aperto, ma votateci lo stesso perché gli altri puzzano di più. Quando diverrà obbligatorio il Tso o almeno l’antidoping per i politici, sarà sempre troppo tardi.
Prendete B, talmente rintronato da non distinguere più le lire dagli euro. Dopo due settimane di campagna delle sue tv e dei suoi giornali (in parallelo a quelli del Pd) contro la sporca dozzina dei 5Stelle che non si tagliava lo stipendio, ha detto che sarà felice di accoglierla in Forza Italia subito dopo le elezioni, quando sarà cacciata dal gruppo M5S. Perché, ha specificato a scanso di equivoci, “da noi c’è l’indennità piena”, anzi di solito la si arrotonda pure con mazzette e frodi fiscali. Sembra ieri che il Giornale di Sallusti titolava “Disonestà! Disonestà!” a tutta prima pagina, facendo credere che i furbastri beccati dalle Iene avessero rubato soldi pubblici, mentre rubavano soldi propri. Ora quei “disonesti”, appena usciti dal M5S, diventano onesti, ma solo se aderiscono a FI che è come il Dash: lava più bianco. Sennò restano ladri. È la stessa logica, si fa per dire, praticata da Renzi: per lui i 5Stelle sono tutti ignoranti, incompetenti, incapaci, analfabeti, baluba che credono alle sirene, dubitano dello sbarco sulla Luna, non si vaccinano, tifano morbillo, non sanno governare e ignorano il congiuntivo senza neppure essere ministri della Pubblica Istruzione.
Poi basta che escano dal Movimento (spontaneamente o spintaneamente) e diventano ipso facto dei geni, dei plurilaureati, dei premi Nobel ad honorem, dei governanti capacissimi e competentissimi. Infatti il Pd candida ben 4 ex “grillini”: Mucci, Rostellato, Pinna e Tacconi. E una quinta se l’è accaparrata la lista prodian-socialista-verde-dipietrista “Insieme”, alleata del Pd: Claudia Mannino, imputata per le firme false a Palermo, sospesa da Grillo perché rifiutò di rispondere ai pm, dunque perfetta per Renzi. Turatevi il naso e votate Pd.
A ravvivare la campagna elettorale provvedono pure Carlo Bonini e Maria Elena Vincenzi di Repubblica, trasformando in dogma di fede l’ennesima inchiesta romana sulla fonte del nostro Marco Lillo a proposito di Consip. Inizialmente, i pm sostennero che Lillo aveva saputo dell’inchiesta dal pm Woodcock e da Federica Sciarelli. Lillo disse subito che le sue fonti non erano quelle, ma i giornaloni si bevvero d’un fiato la panzana. Risultato: Woodcock e Sciarelli archiviati con tante scuse. Ora ci riprovano con Scafarto. E intendiamoci, i pm fanno bene a indagare, perché dagli sms di Scafarto e altri carabinieri risulta che l’ufficiale sapeva dell’imminente scoop di Lillo (per forza, Lillo per verificare le sue fonti, chiamava un sacco di inquirenti, e la voce che lavorasse su Consip girava). Ma, visti i precedenti, un po’ di prudenza dei cronisti non guasterebbe.
Invece Bonini e Vincenzi hanno già la sentenza della Cassazione in tasca: Scafarto è un “carabiniere infedele” perché il 21.12.2016 “fu Scafarto a consegnare a Lillo la notizia del coinvolgimento nell’inchiesta dell’allora comandante dell’Arma Del Sette”. Con un “triplice effetto in un colpo solo”: “condizionare la Procura di Roma” (e perché mai una notizia, fra l’altro vera, dovrebbe condizionare una Procura, che fra l’altro la sa già?); “azzoppare irrimediabilmente il vertice dell’Arma” (infatti Del Sette, alla notizia che era indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreti, fu subito riconfermato da Gentiloni); e soprattutto “silurare Renzi” (che però era già stato silurato dal popolo italiano nel referendum del 4 dicembre e si era dimesso da premier due settimane prima dello scoop di Lillo). Non contenti, anziché domandarsi perché la Procura pare più interessata alla fuga di notizie innocua (quella del Fatto) che a quella precedente che rovinò l’indagine, i giallisti di Repubblica concludono perentori che, “sia come sia, è Scafarto la mano che dà da mangiare al Fatto”. Noi sappiamo che non è così, ma anche se fosse? Che deve fare un giornalista, se gli danno una notizia vera? Tenersela nella penna per non far incazzare Repubblica, o magari telefonare a Bonini e Vincenzi per aggiungere due posti a tavola? E chi sarà mai “la mano che dà da mangiare a Repubblica” le accuse a Scafarto? E sono proprio sicuri Bonini e Vincenzi di non avere nessuna fonte nelle Procure, nei Carabinieri, nella Polizia, nella Finanza e nei servizi segreti per “mangiare”, come dicono loro, o più semplicemente per fare il proprio mestiere di dare notizie, come diciamo noi?

Harry Haller
Il sistema, è stato studiato appositamente per rendere impossibile l’elezione di un governo, ma soprattutto, per impedire che il M5S potesse arrivare a governare il Paese: il risultato sarà (a meno che gli Italiani non rinsaviscano in questi ultimi giorni), un “Gentiloni forever”, lasciando praticamente il Paese in mano ad un partito estinto, permeato di corruzione e di delinquenza mafio-camorristica: al che, gravi conseguenze potranno verificarsi…….

Viviana
Noi possiamo essere ottimisti e pieni di speranze quanto ci pare ma è indubbio che abbiamo di fronte due grossi problemi: il livello criminale dei partiti attuali e il livello di ignoranza e di manipolazione passiva degli elettori attuali.
Comunque tra sperare e disperare c’è una sola scelta possibile. Dobbiamo sperare con tutte le nostre forze di poter migliorare questo Paese, perché solo la speranza nel tempo vince e perché la storia è stata fatta da chi ha rovesciato le sorti perché non si è arreso.
Una battaglia non si fa perché è facile e non si vince dicendo che è facile quando non lo è. Churchill non promise agli inglesi facili vittorie su Hitler. Nel suo primo discorso alla Camera dei Comuni disse: “Non ho nulla da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore. Abbiamo di fronte a noi la più terribile delle ordalìe. Abbiamo davanti a noi molti, molti mesi di lotta e sofferenza. Voi chiedete: qual è la nostra linea politica? Io rispondo: fare la guerra per terra, mare, aria. Guerra con tutta la nostra potenza e tutta la forza che Dio ci ha dato, e fare la guerra contro una mostruosa tirannia insuperata nell’oscuro e doloroso catalogo del crimine umano. Questa è la nostra linea politica.” E questo noi faremo.

IL LURIDUME AVANZA
Viviana Vivarelli
Spero vivamente che Fanpage diventi come il WikiLeaks di Assange e porti alla luce in modo documentato la sporcizia italiana, i reati di politici, le loro collusioni con criminali, le loro mazzette, i modi delinquenziali con cui vengono dati gli appalti, o sono procacciati i voti o si proteggono i peggiori. Spero che vengano alla luce i delitti commessi da tanti che godono dello scudo di questi sciagurati partiti che candidano e difendono gli autori di crimini e li silenziano tramite i loro giornalisti e le loro televisioni aggreppiate affinché la gente non sappia in una continua falsificazione della verità. Anche di fronte ai fatti gravissimi della Terra dei fuochi, con tonnellate di rifiuti tossici sotterrate invece che esportate e la lucemia che attacca i bambini, Renzi continua a proteggere vergognosamente il clan De Luca. E in Parlamento troppe volte il Pd come Fi hanno negato ai giudici il diritto a procedere, difendendo l’impunità degli indagati, o hanno fatto leggi per stuprare il diritto processuale e penale così da archiviare i processi o mandarli velocemente in prescrizione o addirittura depenalizzare i reati. Temo che faranno qualsiasi cosa per tappare la bocca a Fanpage come hanno tentato di fare vietando le intercettazioni. Ormai le loro malfatte sono troppe e accomunano dx e sx in modo ignobile e, quando dopo il voto, Renzi e Berlusconi si metteranno insieme, faranno di tutto per bloccare la verità e proteggere i peggiori delinquenti di questo Paese.
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MARIA PIA CAPORUSCIO
E’ vergognoso sentire Berlusconi definire ‘ribelli’ i 5 Stelle, certo per un essere assetato di soldi e di potere chiunque parla di giustizia sociale è un ribelle. Paperoni senza scrupoli si sono inventati la “globalizzazione”, ma si guardano bene dal dirci che si tratta della globalizzazione della schiavitù. Con questo sistema si cancellano tutti i diritti riportando la classe lavoratrice ad accontentarsi di una ciotola di brodaglia al posto del salario, come avveniva nel Medio Evo. Questi schiavisti pretendono che i cittadini se ne stiano buoni e tranquilli mentre loro saccheggiano tutto, portando alla povertà e disperazione il novantanove % degli abitanti della Terra. Questi crimini stanno avvenendo in tutto il mondo e sono condotti sempre dagli stessi autori: gli Stati Uniti, l’Europa suo vassallo, la NATO e dai suoi burattinai e mercenari le banche mondiali, le multinazionali e i governanti scemi, che per ignoranza o criminalità consegnano le proprie nazioni ai fabbricanti di morte.
Questi dannati che si sono autoproclamati “padroni del mondo” non molleranno mai fino a quando non saranno riusciti a schiavizzare l’intera umanità e questo loro obiettivo lo perseguiranno fino alla fine e la fine, può essere solo il dominio assoluto della Spectrum. Le oscure forze che si muovono dietro di loro sono capaci di commettere enormi genocidi pur di raggiungere il loro obiettivo. Lo hanno dimostrato negli ultimi 20 anni con la “guerra al terrore senza fine” che ha devastato il Medio Oriente, l’Iraq, l’Afghanistan, la Siria e milioni di persone sono state uccise e mutilate, senza più casa, né nazione trasformati in malati, profughi o terroristi. Esseri umani che muoiono di fame e di stenti, gente che viene espulsa dal proprio Paese dagli stessi che l’hanno distrutto, mentre Il resto del mondo tace (per paura o viltà?) senza capire che questo genocidio ha assunto proporzioni bibliche, dove gli esseri umani vengono trasformati in merce per servire il dio mercato! Chissà se ci decideremo ad alzare il culo e combattere solo quando saremo bombardati anche noi. Però a quel punto sarà troppo tardi!

PAOLO FARINELLA
Prendo atto che molti nelle loro scelte non hanno una visione «generale» della politica, ma solo uno sguardo parziale e selettivo. Si fermano ai programmi ma in queste elezioni i programmi sono favole per adulti creduloni, soliti a bere tutto. Qui contano le persone, il loro contesto (partito) e le condizioni di entrambi. L’emblema, simbolo del prossimo futuro è tale Giacomo Mancini che in Calabria è candidato Pd e, se non eletto, va in Regione con Forza Italia e i fascisti. Perfetto! Geniale!
Scoppia il caso del M5S e del milione e passa perduto nelle tasche dei «legittimi proprietari». Sono stati espulsi dal M5S e spero che siano denunciati in sede civile. Costoro non hanno rubato denaro pubblico, sono venuti meno a una promessa privata. Fatto gravissimo sul piano etico. Renzi e Berlusconi non hanno diritto di parola, perché essi candidano condannati, inquisiti, rinviati a giudizio per peculato e fatti più gravi.
Il procuratore capo Antimafia Cafiero De Raho ha detto: «Ancora troppi impresentabili. Al voto puniamo chi li candida, siamo lontani dall’etica»: ecco il primo criterio di scelta. Peter Gomez, con il suo libro ‘Il vecchio che avanza’, fa un invito perentorio: «Dimenticatevi i programmi e votate le persone per un voto consapevole». Ci sono 76 impresentabili, indicando per ciascuno benemerenze di giustizia, affari e delinquenza. Circa 24 sono con Berlusconi, pregiudicato che non può candidarsi né essere eletto perché condannato definitivamente per furto allo Stato in Cassazione, eppure gli si permette di mettere il suo nome sulla scheda. La sentenza del 1 agosto del 2013 mette in guardia quanti vorrebbero votare Forza Italia: «L’imputato ha una “una naturale capacità a delinquere”». Il Pd di Renzi supera FI con circa 29 impresentabili tra inquisiti, rinviati a giudizio o condannati, compreso Paolo Alli, intimo di Formigoni, rinviato a giudizio a Milano con cui si raggiunge il Celeste vertice dell’ignominia.
Le elezioni 2018 sono inutili. Renzi e Berlusconi hanno voluto la legge elettorale come degna conclusione delle precedenti «porcate»: poiché nessuno dei due avrà la maggioranza, l’hanno inventata per non fare vincere il M5S. Pur primo, il M5S non potrà governare e sarà l’unica opposizione istituzionale in Parlamento. Questo è il punto chiave. La legge-truffa privilegia le «finte cordate-coalizioni» che si disgregheranno la sera stessa dei risultati. Renzi e Berlusconi, chiusi nella taverna del Bunga-Bunga, si accorderanno per mantenere in vita Gentiloni perché duri il tempo che scada l’ineleggibilità di Berlusconi per ritornare a votare. Maroni dimesso un mese prima della scadenza del mandato alla regione Lombardia, Mediaset che installa in Parlamento proprio personale, Salvini libero della Lega di Bossi, e poi Bossi, Maroni e Zaia che pensano una scissione per eliminare Salvini, Di Battista fermo negli spogliatoi. Sono sintomi di una legislatura breve e veloce.
Se le elezioni 2018 sono una truffa, puniamo i truffatori e le loro promesse da «asini che volano». È l’unico scopo di questo voto per chi ha il senso della Democrazia e della Legalità! Il Caimano grida contro i migranti, ma chi ricorda a Berlusconi che nel suo secondo governo, nel 2002, ne condonò ben 700.000? Chi gli ricorda che il 28 agosto 2009 in Tunisia alla tv invitò tutta l’Africa a venire in Italia, facendosi garante dell’accoglienza col tappeto rosso?
Fermarsi a discutere su Macerata o dell’art. 18 è non accorgersi di ciò che sta succedendo. Siamo in una fase prepolitica. Chi è che fa avanzare il fascismo e la rinascita di gruppi fascisti, pur vietati dalla Costituzione? Non è forse Berlusconi che fu il primo a sdoganare il delfino di Almirante, Gianfranco Fini? Non fu Renzi che abolì l’articolo 18, unico baluardo dei lavoratori? Non fu Renzi che decise di non manifestare a Macerata con una parte degli antifascisti? Non è Renzi a candidare pregiudicati, inquisiti, rinviati a giudizio, compresa tale Micaela Campana che chiamava «grande capo» Buzzi di Mafia Capitale? Non è anche LeU, sempre tentennanti e ora alleati col Pd nella Regione Lazio. Se lo fanno nel Lazio chi impedirà loro di farlo in Parlamento? Grasso, il maggiordomo senza livrea, sarà licenziato senza preavviso la sera del 4 marzo.
L’unico senso di queste elezioni 2018 è costituire in Parlamento un’opposizione numericamente «pesante» per impedire inciuci, inciucetti e inciucioni…(mi accontento di una proporzionale per costringere i candidati ad andare a cercarsi i voti uno per uno). Oggi questa opposizione è fornita solo ed esclusivamente dal M5S, come nella passata legislatura, visto che Bersani & C hanno spessissimo votato con Renzi e Berlusconi, anche «obtorto colon».
Del M5S non mi piacciono tantissime cose…Valga, però, per loro quello che Iva Zanicchi disse di Berlusconi nel 1994: quelli di prima li abbiamo conosciuti e sappiamo cosa hanno fatto da esperti e competenti, questo non lo abbiamo ancora provato; lasciamolo provare: se non ci piacerà lo manderemo via. Poi nel 2012 anche lei lo abbandonò. Se il criterio è valso per un pregiudicato come Berlusconi e dopo per uno spergiuro come Renzi, perché non può valere nel 2018 per il M5S? Facciamoli provare. Per ora, tranne per pochi, già espulsi – fatto unico nella storia politica dei partiti – sono gli unici che restituiscono parte dei loro stipendi. «Domani è un altro giorno», vero Rossella O’Hara?

MARCO BELLA
Il M5S ha scelto i candidati plurinominali al Parlamento tramite una selezione aperta a iscritti e cittadini. Chiunque poteva inviare il proprio curriculum ed essere votato, se però in possesso di determinati requisiti (assenza condanne penali etc). Il medico non ha prescritto a nessuno di candidarsi all’interno del MoVimento: chi lo ha fatto ha accettato le regole per la candidatura. Alcuni esclusi ci sono rimasti male, ma le regole sono servite ad evitare che le nostre liste fossero infarcite di indagati, condannati, ex deputati eletti con il PD/dx catapultati in territori di lui ignoravano l’esistenza, improponibili vari. Potrà questo sembrare non ideale? Tutti i partiti hanno invece selezionato i candidati nelle segreterie, senza ascoltare non solo i cittadini, ma neppure i propri iscritti. Con la legge elettorale approvata a colpi di fiducia, ci sono una serie di personaggi che di fatto sono sicuri di entrare in Parlamento, indipendentemente dalla volontà popolare. Ciascuno decida cos’è più democratico: una selezione aperta a tutti i cittadini con delle regole (M5S) oppure la scelta in stanze chiuse dei più fedeli al capo da parte dei segretari di partito.

Arturo
L’idea totalitaria è quella di chi fa riforme per fare prendere sempre e comunque la maggioranza assoluta ad un solo partito in un Parlamento farlocco pieno di nominati in modo da concentrare tutti i poteri nel governo cioè il famoso combinato disposto con una legge elettorale illegittima per contrasto con l’art. 48 della costituzione come precisato dalla sentenza n° 35/2017 della corte costituzionale. Il vero doppio turno è il maggioritario con cui si eleggono tutti i parlamentari collegio per collegio senza premi di maggioranza nemmeno un nominato e si può fare pure il recall. Non ci sono liste e listini in coalizione incatenati al collegio uninominale che truccano il risultato elettorale. In tutte le democrazie degne di questo nome sia con il maggioritario che con il proporzionale i partiti si presentano da soli non in coalizione e senza liste incatenate. Le multicandidature sono vietate. Sono i cittadini che eleggono e decidono se la maggioranza assoluta debba o meno spettare ad un solo partito. Le alleanze si decidono se necessarie dopo il voto (non prima per truccare il voto) in un Parlamento di eletti che devono rispondere ai cittadini. Con questa pseudolegge elettorale Berlusconi ha già cominciato a comprare i parlamentari.

Piquadro
Caro don Farinella, concordo su ogni cosa che ha scritto e per questo la ringrazio. Purtroppo gli Italiani, oltre che creduloni, sono degli azzeccagarbugli formidabili, motivo per cui spaccano il cappello in quattro con i “se e ma” salvo poi adagiarsi nelle abitudini consolidate e votare i soliti impresentabili. Non c’è niente da fare: il perpetuare il malaffare li fa sentire a loro agio anche in previsione di quanto potrebbero “ricavarne”: condoni, mancata lotta all’evasione ed elusione fiscale, corruzione e raccomandazioni. E potrei continuare. Salvo poi continuare a lamentarsene ed imprecare al destino cinico e baro. E non stia a sentire coloro che la vorrebbero “recluso” all’interno di un pulpito per non ascoltare argomenti scomodi che risvegliano le coscienze. Lei parla agli uomini di buona volontà, non agli altri. Con accresciuta stima.
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Doriana Goracci
A voi che continuate a dire “sono tutti uguali – io non voto” vi auguro di non sentirvi diversi mai e di non dover chiedere mai giustizia e democrazia, pace e lavoro a chi oggi vi sta incartando per portarvi al Mercato come tante bestie al macello.
Sono consapevole che siamo ad una svolta; faccio appello a chi si sente al di sopra di questi giochi, perché disfatto, amareggiato, stanco.
Domenica 4 marzo, io vado a votare, spero che anche tu lo faccia…
Prima vado a votare, senza paura che questo gesto lo debba rimpiangere perché non autorizzo nessuno a fare sua la mia voce, perché malgrado e per fortuna, io sono italiana, cara Italia.
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Gli altri sono su una brutta china.
Noi avanziamo, attraverso errori, ripensamenti e correzioni, ma avanziamo..
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Infelice chi comanda da solo perché avrà intorno solo cortigiani che lo affonderanno nei suoi errori.
In democrazia, invece, essere in tanti vale più che essere uno, anche perché proprio perché insieme i nostri errori possiamo correggerli meglio.

Abbiamo creato la civiltà dei lager libici, degli schiavi di Amazon, dei cittadini privi di stato sociale, delle generazioni senza futuro, dei dominatori impuniti, della distruzione dei diritti dei popoli, del potere dei più spietati, delle scimmie razziste, della manipolazione mentale, dei nemici del globo, della cricca capitalista. E l’abbiamo chiamata ‘democrazia’, l’ultimo termine che le competeva, come dare al diavolo il nome di Dio.
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Diego Fusaro
Chi lotta contro l’immigrazione senza lottare contro il capitale è un criminale che non ha capito nulla del mondo in cui vive.
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Berlusconi: «A differenza dei grillini, noi abbiamo un passato di cui esser fieri». Una condanna per frode fiscale e Dell’Utri in galera per concorso esterno in associazione mafiosa.
antonio carano
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Berlusconi studia la squadra di Governo: “All’Economia ci sarà un tecnico”. È quello con il passamontagna che tiene in mano un piede di porco.
antonio carano

PREVISIONI DI VOTO
Viviana Vivarelli
Tra due settimane si vota e il Paese è ancora più in crisi a causa di partiti indecenti che hanno complottato tra loro per fare il terzo sistema elettorale pesantemente incostituzionale, un sistema che non garantirà né democrazia né governabilità e il cui unico scopo era non correggere i due infami sistemi precedenti ma assicurarsi che il M5S non governasse pur arrivando primo.
Votare è facile, basta mettere la croce sul partito scelto su ogni scheda. Conteggiare poi i voti e ripartirli sarà però spregevole, dal momento che nessun elettore sa per certo a chi andrà il suo voto e quali coalizioni si formeranno, anche con partiti che non avrebbe mai desiderato, così che la sua libera e democratica scelta sarà tradita 4 volte:
– la prima perché non ha scelto lui chi mettere in lista ma lo hanno fatto d’arbitrio i capi partito, che hanno nominato anche indagati, condannati o pregiudicati,
-la seconda perché nelle liste compariranno voltagabbana come Casini che fino al giorno prima stavano nei partiti avversi,
– la terza perché i candidati saranno sparsi sul territorio fregandosene della loro relazione col territorio stesso ma con criteri di bieco opportunismo, legati al do ut des,
– la quarta perché sarà il partito, a seconda dei risultati, a decidere, ‘dopo il voto’, quale coalizione furbastra fare, mettendosi spregiudicatamente anche con quelli che finora dovevano essere i suoi avversari, come Renzi con Berlusconi, o mettendo insieme polli con pigne come Berlusconi con Salvini o Bersani con Renzi, il massimo delle accozzaglie.
Il voto sarà messo sul mercato e spartito o conteso tra i massimi offerenti, come una vergine in un bordello.
La parola ’furbo’ viene dal francese ‘fourbe’ che vuol dire ladro, e questi sono ladri di democrazia, ladri di rispetto umano, ladri di libertà. Ma la furbizia è la prostituzione dell’intelligenza e l’unica è sperare che i troppo furbi prendano una sonora legnata perché in ogni elezione c’è sempre un quid di imponderabile e in questa gara di furbizia potrebbe anche accadere che i furbi si facciano le scarpe tra loro.
Ma vediamole queste coalizioni di furbi.
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Il cdx è al momento in vantaggio di voti, sia perché troppa gente ormai vota solo per odio ai migranti, che perché B, in un Paese di abusivi e di evasori, promette condoni a go go agli abusi edilizi e alle evasioni fiscali. Insomma, per governare, il massimo trasgressore promette regali ai trasgressori, ribadendo peraltro il suo ferreo legame con la mafia. Ma il cdx non ha al momento né un leader designato né un programma comune, per cui votarlo è un salto nel buio. Hanno fatto una legge sulle coalizioni, però non hanno imposto che queste si presentassero ‘prima’ del voto con un programma comune e un leader comune (come fu con l’Ulivo), dunque col massimo di ipocrisia e imponderabilità.
E teniamo anche conto che, se B insiste nel ritenersi il capo ‘morale’ o finanziario del cdx, è chiaro a tutti che la sua vecchiezza inesorabile incombe e lo fa diventare sempre più debole e svanito. Ancora un po’ e sarà perso del tutto, sia che resti o no in vita, e allora avremo la congiura dei boiardi per la successione.

Il csx è trascinato da Renzi a rovina certa visto che non fa che perdere consensi e ormai si fa propaganda solo con la diffamazione, mentre non passa giorno che i suoi assessori e consiglieri si trovino indagati per corruzione su tutto il territorio e, malgrado questa progressiva debolezza, Renzi tiene ancora nelle sue mani la Rai, La 7 e i principali quotidiani e continua a governare col Governo Renzi-bis-Gentiloni che, malgrado il No secco del Paese al referendum costituzionale, ha avuto la presunzione di ripresentare gli stessi Ministri renziani e lo stesso piano perverso di distruzione del Paese, per cui il Rosatellum sarà per il Pd un autogol formidabile, come lo fu il Porcellum per B, perché queste bombe hanno la caratteristica di esplodere nelle mani dei dinamitardi.

Il M5S avrà sicuramente, da solo e senza coalizioni, il massimo dei voti, non abbastanza per superare il 51% e dunque perderà, contro ogni regola democratica, mentre, se si alleasse con qualche partito, perderebbe per schifo dei suoi elettori e, al momento, è attaccato da tutti con una gogna mediatica cattiva e indiscriminata che ingigantisce i suoi falli anche per nascondere le malefatte molto più gravi dei partiti stessi (scandalo corruzione petrolifera Eni, scandalo Consip in casa Renzi, scandalo banche ecc.).

Dopo il voto avremo dunque una condizioni di massima instabilità, per cui dovremmo tornare a votare, e lo dovremmo fare di nuovo (per loro il più tardi possibile) con lo stesso pasticcio di sistema antidemocratico, prolungando il Governo attuale con un Gentiloni bis, che tratterà di nuovo al Governo gli stessi inetti e pericolosi Ministri renziani che hanno aumentato il debito, non hanno risolto il problema e ci hanno messi all’ultimo posto in Europa e con lo stesso piano autodistruttivo di Renzi-Padoan che ci è stato dettato dalla Goldman Sachs e fa gli interessi della Merkel e delle multinazionali occidentali.
Un bel lavoro davvero! E solo il pensare che per altro tempo infinito saremmo nelle mani di una informazione gestita a senso unico dai soliti lupi mannari mi fa tremare le vene nei polsi.
Così il Paese è incastrato in un circolo malefico da cui non si capisce come uscire e in cui si insiste ad avviticchiarsi nel peggio del peggio.
Gli evasori, gli inquinatori, gli abusivi, i razzisti, i fascisti…voteranno i peggiori e gioiranno perché saranno garantiti nel loro desiderio di trasgredire, di odiare, di farsi gli affari loro, ma il Paese tutto perirà.

Io la previsione l’ho fatta e spero tanto che i fatti mi diano torto. L’astensione crescerà. Il M5S sarà il primo partito ma, non avendo preso 316 seggi e non essendo in coalizione, in virtù del Rosatellum non potrà governare. Chiederà ai partiti l’adesione ai suoi punti programmatici e non l’otterrà come non l’ha ottenuta mai. Il cdx, se riuscirà ad avere 316 seggi, cosa probabile, proverà a governare da solo ma si scatenerà la lotta dei capipartito che lo porteranno alla crisi, con un Berlusconi che è praticamente morto anche se fanno di tutto per farlo sembrare vivo. Tajani è un leader posticcio, non lo ha voluto nessuno, è solo il portavoce di Berlusconi ma è privo di charme e determinazione, è una maschera vuota. Se i numeri sono incerti, il cdx si alleerà col csx nelle larghissime intese. Chi ha votato Renzi o Berlusconi potrà solo mordersi le mani. Del resto, tutto era già previsto prima del Rosatellum dal Patto del Nazareno 2, per cui o torna a governare Renzi che farà gli interessi di Berlusconi realizzando, come ha sempre fatto, il programma di Berlusconi che è quelle di Licio Gelli, anzi andando ‘oltre’ il piano della P2 di destabilizzazione democratica, di cancellazione dello stato sociale e di svendita del Paese, oppure faranno il Governo Gentiloni 2 in attesa di future elezioni, cioè faranno il Governo Renzi 3, mentre le elezioni si allontaneranno ad libitum.

LO RIPETIAMO PER CHI CONTINUA A CONFONDERE PRESTITO CON GARANZIA (Vedi la Mirta Merlino):
Il Fondo di garanzia per le piccole e media imprese si chiama così perché garantisce piccoli prestiti.
Vedo che molti continuano a scrivere delle cose non corrette sul microcredito, evidentemente perché non hanno mai chiesto un prestito a una banca.
Quando uno chiede un prestito a una banca, deve promettere che il prestito sia reso e dare una garanzia in caso contrario, per esempio un appartamento o una persona che col suo capitale si fa garante di lui, per es. uno studente che non lavora può dare in garanzia il capitale del padre. Così, se il prestito non viene reso, la banca ipoteca l’appartamento o si prende i soldi dal capitale di questa persona terza.
Molti credono che i 23 milioni regalati dai 5stelle siano distribuiti direttamente tra i richiedenti. Non è così. Nessun denaro viene dato a nessuno. Le cifre raccolte nel fondo del MES (Ministero dello sviluppo economico) restano nel Fondo, servono solo come GARANZIA affinché le varie banche concedano prestiti ai richiedenti senza rimetterci.
Sono così affluiti al Fondo, dalla fine del 2013 a oggi, grazie ai 5stelle, 23 milioni di euro (che si sono uniti a 30 milioni dati dallo Stato), che hanno favorito 5.735 operazioni di microcredito, cioè hanno garantito dei prestiti per 178 milioni. Dei 5.735 prestiti dati, solo 97 non sono stati restituiti e solo in 4 casi l’impresa è fallita. Grazie ai 25 milioni di stipendi restituiti dagli eletti M5S sono già state finanziate 5.735 imprese, producendo oltre 14.000 posti di lavoro e 10.000 sportelli di aiuto ai richiedenti.
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Trovare l’intruso

SCENE DA UN MANICOMIO
Marco Travaglio-18 Feb 2018
C’è un virus, in questa campagna elettorale, che ottenebra le menti dei politici (come se ne avessero bisogno) e contagia anche quelle di chi politico non è. Si chiama doppiopesismo. È vero, la faziosità è sempre stata consustanziale alla politica, e non solo in Italia. Ma di solito è mascherata, o almeno imbellettata, da una sana dose di ipocrisia, che La Rochefoucauld definiva “la tassa che il vizio paga la virtù”. Ora si evade anche quella. Così la faziosità si squaderna in tutta la sua indecenza agli occhi degli elettori e diventa un boomerang: chi la pratica per guadagnare voti, li perde. L’autogol più plateale è lo sdegno unanime dei vecchi partiti che – seduti su montagne di finanziamenti pubblici, di rimborsi regionali per spese private, di superstipendi e di vitalizi – fanno la morale ai 5Stelle – che hanno rinunciato ai 48 milioni di finanziamenti pubblici, non sono coinvolti nelle Rimborsopoli regionali, si sono battuti fino all’ultimo per la legge taglia-vitalizi del Pd Richetti (sabotata dallo stesso Pd) – perché 7 o 8 dei loro parlamentari uscenti (su 130) non si sono tagliati lo stipendio, cioè hanno fatto quel che fanno da sempre tutti i parlamentari dei vecchi partiti. Risultato: il M5S non perde consensi, almeno stando agli ultimi sondaggi, perché milioni di persone hanno scoperto ciò che i media di regime avevano sempre nascosto. E cioè che alla fine di ogni mese dell’ultima legislatura, e cioè 60 volte, ciascun parlamentare 5Stelle (eccetto i furbastri, cacciati appena scoperti) ha prelevato circa 2mila euro dal proprio conto in banca per donarli a un fondo ministeriale per il credito alle piccole imprese, per un totale di 23 milioni, grazie a cui sono nate 7mila startup.
Un altro autogol riguarda un caso romano, ma tutt’altro che locale: la contesa fra i Ragazzi del Cinema America e il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Bergamo. Questi ragazzi fanno cose ottime a Trastevere: prima occupano un cinema storico condannato a diventare un residence di lusso, lo salvano dalla speculazione, poi tre anni fa rianimano la moribonda piazza San Cosimato, proiettandovi nei mesi estivi grandi film alla presenza di attori e registi. L’anno scorso la giunta Raggi mette a bando l’Estate Romana con un’ottantina di manifestazioni: cioè fa le gare, affinché vinca il migliore e i fondi pubblici siano erogati su criteri meritocratici, dopo decenni di appalti e nomine senza gara agli amici degli amici, su su fino a Mafia Capitale. I “ragazzi” rispondono che il bando è tardivo e non fanno in tempo a partecipare, perchè la loro iniziativa è già cominciata.
Provvede il I municipio, retto dal Pd, a farsi assegnare la piazza per lasciarla a loro. La Regione li finanzia con 50 mila euro in cambio di spot alla giunta Zingaretti. Bnl li sponsorizza. I “ragazzi”, prima dei film, attaccano spesso e volentieri la sindaca Raggi che osa bandire le gare. Ora Bergamo annuncia i bandi per la prossima Estate Romana, San Cosimato inclusa, così chi vuole partecipare ha tutto il tempo. E i “ragazzi” passano dalla parte della ragione a quella del torto. Contestano l’idea stessa di bando. Annunciano che non parteciperanno, per non aver nulla a che fare col Comune: “Non vogliamo fondi comunali” (ma allora perché hanno accettato i 50mila euro dalla Regione? E perché hanno partecipato a un bando comunale, vincendolo, per la Sala Troisi ai tempi di Marino e Tronca?). E gridano allo “scippo”, come se la piazza non fosse del Comune, ma di loro proprietà. Per usucapione. Come se i beni comuni non fossero pubblici, ma privati, del primo che ci mette il cappello (la distinzione l’ha spiegata martedì Tomaso Montanari sul Fatto). Decine di attori, registi e intellettuali si schierano dalla parte dei “ragazzi”, guardando solo ai loro meriti passati, ma ignorando un concetto fondamentale: i bandi di gara sono la base per riportare alla legalità una capitale ridotta a Far West dai partiti, a cominciare dal Pd che ora solidarizza per bocca di Gentiloni, Franceschini e Veltroni e che il 4 marzo teme di perdere pure la Regione. Mentre gli uomini di governo strillano contro i bandi di gara previsti dalla legge, il Presidente Anac Raffaele Cantone elogia la giunta Raggi proprio per “l’aumento del numero di gare a evidenza pubblica” e la “riduzione del ricorso alle procedure negoziate” rispetto agli anni del magnamagna. Se davvero il cineforum in piazza è un’idea così originale da poter essere realizzata solo dai “ragazzi”, non hanno che da partecipare alla gara e la vinceranno di sicuro. Se non vogliono, liberissimi: i film in quella piazza li proietterà qualcun altro. Purché nessuno racconti balle su inesistenti “scippi” ed “espropri” (ieri Michele Serra, su Repubblica, tuonava contro il presunto “sfratto” e un non meglio precisato “accanimento della giunta Raggi… contro l’intero cinema italiano”: ma de che?).
A questo punto provvede una sciagurata consigliera comunale M5S, Gemma Guerrini, vicePresidente della commissione Cultura, a passare dalla parte del torto, definendo “feticismo la reiterata proiezione di vecchi film”. Una così, vista la sua palese allergia alla cultura, dovrebbe uscire ipso facto dall’omonima commissione consiliare, altro che vicepresiederla. Ma i ragazzi del Cinema America, col consueto supporto di grandi registi e attori (ma senza più Carlo Verdone e Sabrina Ferilli) e la solita grancassa dei giornaloni, chiedono non solo le sacrosante dimissioni della Guerrini, ma pure quelle di Bergamo, che non c’entra nulla (non è neppure iscritto al M5S). E ripassano dalla parte del torto.
Di buono, in questo impazzimento generale, c’è solo che la campagna elettorale finisce fra 14 giorni.

Il figlio di De Luca coinvolto in una brutta storia di corruzione, aggravata dal metodo camorristico e traffico illecito di rifiuti . Appena ieri accompagna la Meloni nel suo tour elettorale. Tale padre, tale figlio. Come per Genovese. O Renzi. O la Boschi. Nell’inchiesta napoletana su monnezza e corruzione sono coinvolti tutti, in testa Fratelli d’Italia. Per fortuna gli italiani sanno solo dei bonifici di 8 5stelle e non si accorgono di nulla. Non è vero ciò che è vero. E’ vero ciò che i partiti in televisione ci dicono esser vero. Ci rimbambiscono di balle e ingigantiscono quello che fa loro comodo con i giornali di turno, mentre i veri scandali scompaiono (come è finita Consip e come mai dello scandalo Enel non sa nulla nessuno? Le fake news sono l’unica verità spacciata per tale in Italia. E c’è gente che continua a scrivere sui blog che quello che hanno fatto i 5stelle con le mancate restituzioni è peggio di qualunque delitto (?). Ci sono gli spacciatori di droga e ci sono gli spacciatori di falsità. Io li vorrei vedere in galera entrambi e chiudere la bocca a tanti falsari in mala fede. Ma i desideri degli onesti sono calpestati dalle azioni dei malvagi e troppi italiani hanno il cervello in pappa. Irrimediabilmente. Sono patologie anche queste. Che rovinano tutti e contro cui non ci sono vaccini. Diceva Grillo che ci sono anticorpi per i virus del corpo ma non ci sono anti-mente per quelli della mente e il problema in Italia è molto serio. Altro che Paese di rincoglioniti!
Se non è pesce fritto è fritto di pesce

Di Maio
“Tutta la mia solidarietà a Gaia Bozza, giornalista di Fanpage aggredita al comizio Pd per Piero De Luca.Son nati comunisti e stanno morendo squadristi.I giornalisti di Fanpage non sono soli: gli italiani hanno bisogno di inchieste come le vostre”
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Il Trio delinquenziale

FANPAGE
Fanpage.it è una coraggiosa testata on line (vi potete iscrivere). Per 6 mesi i suoi giornalisti si sono inflltrati nel clan di de Luca e dei suoi due figli e hanno girato di nascosto 900 ore di filmati nell’ambito di una colossale inchiesta sui traffici di rifiuti tossici attraverso l’Italia (così dovrebbero fare i veri giornalisti!). Uno di loro si è presentato con grande abilità e spregiudicatezza come un agente provocatore (vi ricordate che il M5S li aveva chiesti con insistenza per sgominare la corruzione?), proponendo tangenti sui lavori a cui fingeva di essere interessato, intanto filmava gli incontri con una teleCamera nascosta. Sono venuti così a scoprire come venivano dati gli appalti in Campania grazie al figlio di De Luca, Roberto, che era all’interno di un giro di tangenti sui rifiuti, hanno portato le prove di corruzione ai pm di Napoli e al procuratore Giuseppe Borrelli che hanno predisposto la perquisizione del suo studio. Fanpage ha mandato in onda i video sulla gestione delle bonifiche ambientali e dello smaltimento fanghi. Per smaltire le ecoballe Renzi ha pagato ai De Luca 450 milioni ma sono rimaste quasi tutte in Campania. E Vincenzo De Luca ha costruito la sua ascesa politica proprio sulla monnezza, con grandi promesse di far sparire la montagna di rifiuti di Napoli. Così 5 milioni e 600.000 tonnellate di ecoballe dovevano essere rimosse dalla Campania e Renzi ha pagato ai de Luca 450 milioni. Ora, grazie a Fanpage, il clan de Luca sta scoppiando e speriamo per sempre. Intanto Roberto De Luca si è dovuto dimettere da assessore di Salerno e si spera che la sua corsa a sindaco sia chiusa. Ma Renzi non ha battuto ciglio e non ha tolto il suo appoggio a De Luca.
Un grazie a Fanpage. Questi sono i giornalisti di cui abbiamo bisogno, non i servetti di corte come Floris, la Gruber, Giannini, Zucconi, Severgnini… buoni solo a spargere calunnie.

Tutto quello che Renzi è stato capace di dire è: “Le dimissioni sono un gesto serio, spero però che quereli Di Maio che gli ha dato dell’assassino”. Ma i morti per la terra dei fuochi chi dovrebbero ringraziare?
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Ai camorristi e ai politici che li appoggiano come Renzi, diamo lo stesso messaggio sobrio e amichevole che i fan di De Luca hanno lanciato contro i giornalisti di Fanpage: “Vi faremo ringoiare tutto!”

Alessandro.
Ai De Luca la paranza di pesce gliela friggerei col percolato della terra dei fuochi.

Giorgio Papallo in risposta a Massimo Giannini: “Paragonare chi si arricchisce sulla morte dei cittadini nei cui territori avvengono sversamenti di rifiuti con quelli che hanno versato un po’ meno dei loro soldi?
Lei è inqualificabile.”

Vincenzo De Luca
Aveva detto: “Noi siamo espressione di un’esperienza amministrativa che è un modello di trasparenza e di rigore su cui possiamo sfidare chiunque.” Alla faccia…!

TERRA DEI FUOCHI
Vasta area campana tra la provincia di Napoli e quella di Caserta dove da anni sono stati interrati rifiuti tossici e rifiuti speciali, con l’innesco di numerosi roghi di rifiuti, che hanno prodotto attacchi di tumori nella gente, specie nei bambini nei primi anni di vita.
I primi sospetti sull’attività illegale dello smaltimento dei rifiuti tossici furono evidenziati nella prima metà degli anni novanta da un’indagine della Polizia di Stato condotta dall’allora ispettore della Criminalpol Roberto Mancini. La sua informativa del 1996 in cui presentava i risultati delle indagini e i dettagli sui reati e i presunti autori non ebbe però ulteriori sviluppi fino al 2011.
Nel 2015, nel comune di Calvi Risorta, il Corpo forestale dello Stato ha scoperto un’area di sversamento clandestino dei rifiuti, ritenuta la più grande discarica sotterranea d’Europa di rifiuti tossici. Si ritiene sia opera della camorra, con un stesso sistema di sigillamento degli strati della discarica, simile a quello utilizzato dal clan dei casalesi.
La definizione di Terra dei fuochi comprende un territorio di 1076 km², nel quale sono situati 57 comuni, nei quali risiedono circa 2 milioni e mezzo di abitanti: 33 comuni sono situati nella provincia di Napoli e 24 comuni sono ubicati nella provincia di Caserta. È compresa quasi l’intera provincia napoletana, mentre del casertano è colpita soprattutto la parte meridionale e sud-occidentale. In molti casi, i cumuli di rifiuti, illegalmente riversati nelle campagne, o ai margini delle strade, vengono incendiati dando luogo a roghi i cui fumi diffondono nell’atmosfera e nelle terre circostanti sostanze tossiche, tra cui diossina.
L’inquinamento da diossina dei terreni può essere molto pericoloso perché in grado di introdurre sostanze tossiche nella catena alimentare degli animali da allevamento, che possono raggiungere anche l’uomo.
La zona sarebbe interessata anche da un consistente traffico di rifiuti, tra le cui attività rientrerebbe lo sversamento e l’eliminazione di materiali come copertoni o scarti di abbigliamento, provenienti soprattutto dal Nord Italia, o il recupero del rame dai cavi elettrici.
Le indagini di Roberto Mancini e le dichiarazioni del pentito di camorra, Carmine Schiavone, hanno evidenziato come la Campania fosse destinata a diventare una discarica a cielo aperto, soprattutto di materiali tossici tra cui piombo, scorie nucleari e materiale acido, che hanno inquinato le falde acquifere campane e le coste di mare dal basso Lazio fino ad arrivare a Castelvolturno.

QUERELE ALLE IENE
Le iene passano da una querela per diffamazione all’altra. Le hanno querelate la Federazione Ciclistica Italiana e l’Associazione Corridori Professionisti Italiani che ha anche attivato un’azione civile per il risarcimento di presunti danni, Vincenzo Nibali, Belen, il gip di Siena Roberta Malvasi ha denunciato la trasmissione Le Iene per i servizi andati in onda sulla vicenda della morte dell’ex capo della comunicazione di Mps David Rossi, già nel 2016 5 parlamentari del M5S, l’arcivescovo di Cosenza,il Comune di Montauro, la Boldrini, Edy Tamajo, Nina Moric, il Comune di Sarroch, Simone Rugiati e molti altri. Un conto è l’informazione, un altro la diffamazione. Ma quando la diffamazione di una trasmissione tracima, dovrebbero chiuderla. E il suo responsabile, che in questo caso è Berlusconi, dovrebbe pagare multe salatissime o subire la sospensione dei programmi.

Non credete a TV e giornali. La manipolazione organizzata vi farà amare gli oppressori e disprezzare gli oppressi. Farà di voi servi ignari

DIEGO FUSARO
“Ci sono campi, campi sterminati, dove gli esseri umani non nascono, vengono coltivati. A lungo non ho voluto crederci, poi ho visto quei campi con i miei occhi…”: LI ABBIAMO VISTI OGGI A MACERATA. CAMPI DI IMBECILLI AL SERVIZIO DEL POTERE CAPITALISTICO.

Di Battista a L’aria che tira

Gianluca Ferrara a Filippo Roma de Le Iene
Cara iena, ti volevo ringraziare e non lo dico con ilarità.
Il compito di un giornalismo serio è proprio quello di scovare ed evidenziare nefandezze, quindi complimenti. Tuttavia, alcune brevi domande te le vorrei porre:
Perché non sei mai stato ad Arcore per chiedere delucidazioni a Silvio Berlusconi circa la sua condanna definitiva per frode fiscale?
Perché non ti sei agitato tanto dinanzi a una sentenza che ha definito Berlusconi “delinquente naturale”? Avresti pure potuto (con la tua decisa e simpatica verve) chiedere spiegazioni sulla condanna definitiva del suo braccio destro Marcello dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa. Gravissimo non trovi?
Come gravi sono state le leggi ad personam e le ben otto prescrizioni di cui ha usufruito Silvio. Eppure, in tanti anni non mi sembra di aver visto un’inchiesta seria (che davvero metta il dito nella piaga…) delle Iene… su questo. Oppure, pur non volendo andare ad Arcore e disturbare il vetusto ex cavaliere (sarebbe stato indelicato interromperlo in una delle sue celebri “cene eleganti”), avresti potuto chiedere spiegazioni a suo figlio Pier Silvio Berlusconi (non lavora nel tuo stesso edificio?) sull’iscrizione del padre alla P2. Quella P2 che a detta di alcuni sia persino implicata nella strage di Bologna. Magari con la tua abilità avresti fatto luce. La stessa abilità che hai avuto con quelle mele marce del M5S che ti vorrei ricordare hanno violato un codice etico e non penale.
Certo una gravissima presa in giro agli elettori e agli attivisti che donano il cuore per il M5S, ma forse avresti potuto sottolineare che nessuna forza politica al mondo ha mai restituito i soldi che gli spettano per darli a tanti che hanno creato lavoro e speranza. Un bel segnale politico non trovi? Specie di questi tempi dove ci sono personaggi come Silvio Berlusconi a cui non è permesso neppure di essere candidato.
Ora, dalla tua inchiesta (coincidenza proprio a pochi giorni dal voto) con l’intera macchina mediatica a servizio dei partiti e di coloro che essi rappresentano, sembra che il M5S sia un’associazione a delinquere. A me questa storia ricorda molto la parabola della pagliuzza e della trave, te la rammento: ” Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?” (Luca 6,41)
Anche io sono convinto che invece questo sarà di grande aiuto al Movimento e che molti in più ci voteranno perché avranno saputo che siamo gli unici che si tagliano gli stipendi. Se fossi cattivo (ma non lo sono…) potrei pensare che questa tua “negligenza” nel fare certe inchieste derivi dal fatto che lo stipendio ti viene pagato da Silvio Berlusconi, o meglio dall’azienda di famiglia. Vedi, essere forte con i deboli e debole con i forti è da pavidi, pertanto ti invito a tentarci e a scavare un pochino a casa tua solo così potresti essere, a mio modesto parere, credibile.

UN PAESE DOVE IL DIRITTO PENALE E’ STATO DISTRUTTO
Viviana Vivarelli
Renzi ha depenalizzato 120 reati, tra cui alcuni gravissimi come lo stalking, che spesso prelude al femminicidio, o il mobbing, per cui si possono attuare operazioni persecutorie e avvilenti nei confronti di un dipendente fino a portarlo a depressione o suicidio, o la corruzione di minore, le lesioni personali, lo stesso furto. Per i reati più gravi, invece, come traffico di influenze, voto di scambio, corruzione di politico o di pubblico amministratore, tangenti di multinazionale, truffe bancarie… è facile che il processo non cominci nemmeno o si perda nel nulla (si pensi alle tangenti Eni o al processo Consip, alle accuse al padre di Renzi o al Ministro Lotti, ai danni erariali di Renzi, ai truffati di Banca Etruria o del MPS). Berlusconi ha voluto che sopra i 65 anni nessuno andasse in carcere e Renzi ha voluto che fino a una pena di 5 anni nessuno andasse in carcere. Entrambi hanno talmente corrotto il sistema processuale e penale che, in pratica, basta che uno sia o un piccolo mariuolo o uno ricco e potente con una squadra di valenti avvocati per piegare la legge a favore del reo. Quindi il piccolo malvivente per un verso e il grosso criminale per l’altro non ricevono punizione per i loro reati. E questa non è giustizia. Così il cittadino vede con sgomento a piede libero il piccolo borseggiatore, il ladro, il violento, l’omicida al volante, anche se colti in flagranza, come il grosso politico o imprenditore, anche se colpiti da una serie di imputazioni gravissime. Ci aggiungiamo tutti coloro che non possono essere raggiunti da un avviso di garanzia perché un domicilio nemmeno ce l’hanno o non pagano sanzioni finanziarie perché risultano nullatenenti o hanno la residenza altrove.
Aggiungiamoci istituti o modalità inesistenti nei Paesi civili come le infinite lungaggini processuali (in media in Italia per un processo ci vogliono 1600 giorni), tre gradi di giudizio (che non esistono in nessuna Paese del mondo), una prescrizione che parte non da quando è stato commesso il reato ma quando è stato scoperto, una Cassazione che può annullare un processo per una virgola (il giudice Carnevale berlusconiano ha annullato così 500 processi per mafia), la prescrizione a breve termine (per cui sono stati annullati in 15 anni un milione e mezzo di processi, il che vuol dire un milione e mezzo di delinquenti che hanno violato la legge e ci hanno guadagnato!) e gli infiniti cavilli a cui ci si può appigliare per portare a nullità un iter processuale. Non a caso l’Italia è l’unico Paese europeo che ha più di 300.000 avvocati, uno ogni 200 cittadini, per cui ci sono più avvocati che detenuti.
Dire che dobbiamo fare frequenti condoni perché siamo sanzionati dall’Ue per le carceri troppo piene è offensivo e pretestuoso, dal momento che non si fanno nuove carceri, ne abbiamo di incompiute e siamo pieni di caserme in disuso. Ma i condoni servono solo a far rientrare in galera più gente di quanta ne sia stata liberata.
Il massimo dell’impunità e della strafottenza è Berlusconi, condannato per infiniti reati e sempre archiviato o prescritto e infine condannato definitivamente per evasione fiscale (365 milioni accertati come punta di un iceberg evasivo talmente imponente da far girare la testa) e che tuttavia non ha fatto un’ora di carcere, non ha pagato una multa, non ha reso il maltolto, se l’è cavata con qualche ora di finto servizio civile e ora ha la faccia di riproporsi alle elezioni e di mettere il suo nome nel logo di Fi, per quanto formalmente incandidabile ed è alleato gradito persino da Renzi. Dal che si evince che in Italia delinquere avvantaggia e onora. E prendersela solo coi reati dei migranti, a questo punto, diventa l’ennesima beffa.

DIEGO FUSARO
Gli imbecilli dell’antifascismo a sx sono l’equivalente degli imbecilli dell’anticomunismo a dx. Servi ignari di sua maestà il capitale finanziario. Che fa di tutto perché il conflitto resti orizzontale e non salga mai verso l’alto del potere.
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Ma gli insipienti che oggi manifestavano contro il fascismo a Macerata perché accettano a cuor leggero il manganello dell’economia di mercato, del liberismo, dell’Unione Europea, dei tagli alla spesa pubblica? Utili idioti.
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Delrio: “Il fascismo è tornato, la politica non può più tacere”. Lo ripetono da settant’anni. Sono antifascisti in assenza di fascismo, per non essere anticapitalisti in presenza di capitalismo.
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Presto ogni dissenso sarà fuori legge
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Stiamo morendo d’Europa. Dire come soluzione “ci vuole più Europa” è come dire a un drogato che “ci vuole più droga”!
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L’euro non è una moneta: è un metodo di Governo neoliberista mediante cui rimuovere i diritti sociali e accrescere le disuguaglianze.
………………………
Antonio Carano
Hanno impedito a Berlusconi di andare a trovare Dell’Utri in carcere: “Guarda che potresti rimanerci”.
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La frase di oggi.
Qualunque cosa hai da dire, la puoi dire meglio. Qualunque cosa hai da fare, la puoi fare meglio. Qualunque cosa puoi pensare, la puoi pensare meglio
(Io)
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“Non venga meno ad ognuno di noi il diritto all’indignazione contro l’iniquità, perché l’indignazione è un atto d’amore”.
Luigi Ciotti
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“Monnezza!” ha risposto Dell’Utri ai giudici che lo condannavano a nove anni per appoggio esterno alla mafia, in tal modo qualificandosi.
Alla monnezza noi rispondiamo come Cambronne: “Merde!”.
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BAMBINI
“Il lupo mi disse delle parole che non capii ma che ricordai per sempre: “Io mangio carne e paura!”
(Giovanni, 8 anni.)
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CANDIDATI DEL PD
Boschi di Arezzo va a Bolzano,
Pinotti di Genova va in Toscana,
Giachetti de Roma candidato a Sesto Fiorentino
Serracchiani di Udine va in Abruzzo
Fassino da Torino a Ferrara
Minniti calabrese va a Salerno
la Fedeli lombarda va a Pisa
la Lorenzin romana va a Modena.
Insomma, se li conosci, li eviti. (Arsenale k)

“Tutti chilli che stanno a prora vann’a poppa, chilli che stanno a dritta vann’a sx, chilli abbascio vann’ncoppa.” (Franceschiello)

Insomma loro sono quelli legati al territorio!
Direzione Pd: Dopo Bolzano in provincia di Arezzo abbiamo anche un Sesto Fiorentino in provincia di Roma. Il M5S non sarà forte con i congiuntivi ma noi a geografia stiamo messi demmerda proprio.

Scrive Marco Travaglio nell’editoriale ‘Uguale sarà lei‘ del 17-2-febbraio:

“…Le mancate donazioni di 7-8 5 stelle domina i tg e i quotidiani da una settimana. Lo scoop di Millennium sui politici di dx e sx pronti a vendersi a un finto lobbista non l’ha ripreso nessuno (e sappiamo bene il perché). Invece di quello di Fanpage, con il candidato FdI Luciano Passariello in vendita e il figlio assessore di De Luca e i suoi che chiedono il 15% sugli appalti della monnezza, qualche testata ha dovuto occuparsi per forza, visto che la Procura di Napoli è intervenuta con perquisizioni e avvisi di garanzia per corruzione. Ma nessuno, a parte il Fatto, ha dato la notizia in prima pagina e già da ieri non se ne parla più. Comunque, anche se ne parlasse, l’homo renzusconianus non si scandalizzerebbe: ne ha viste troppe e ormai si aspetta e s’infischia di tutto (come un tempo faceva l’homo berlusconianus), anticipando il governo di larghe intese. Così come i militanti di FI&Pd se ne fregano dei conflitti d’interessi di B e delle famiglie Renzi (caso Consip) e Boschi (caso Etruria). Se ne fregano dell’inchiesta per strage su B e Dell’Utri e delle ultime vergogne del Giglio Magico: l’insider trading Renzi-De Benedetti; l’appalto da 10 milioni per la distribuzione delle Pagine Gialle “ceduto” nel 2016 dalle Poste a un’aziendina di babbo Tiziano con 4 dipendenti; Nardella che assume alla Città metropolitana di Firenze la figlia del Pg della Corte dei conti che archiviò un’inchiesta su Renzi e ora deve controllare la giunta Nardella. Assunzione che, conflitti d’interessi a parte, non poteva essere fatta, visto che la ragazza s’è messa subito in aspettativa per seguire un corso che le insegni a fare ciò che è stata assunta per fare, intanto la paga Pantalone. Nei Paesi normali, l’informazione e dunque gli elettori trattano tutte le forze politiche allo stesso modo: gli scandali sono scandali per tutti, vengono rinfacciati a tutti e danneggiano tutti. In Italia, la questione morale vale solo per chi si dichiara onesto, dando per scontato che interi partiti possano proclamarsi disonesti e per giunta ottenere la licenza di delinquere impunemente. E di dare lezioni di onestà agli altri. Impagabile lo spettacolo dei pidini & forzisti che si indignano perché 7-8 grillini hanno fatto ciò che fanno tutti loro, cioè si son tenuti l’intero stipendio. Si scagliano contro 3 massoni finiti nelle liste del M5S, avendone ben di più nelle proprie. E ridono all’idea che i 5Stelle si privino di qualche neoeletto con espulsioni o dimissioni preventive. Cosa che dovrebbero fare tutti, anzi andrebbe prevista da una legge elettorale decente, per consentire ai partiti di cacciare dalle istituzioni le eventuali mele marce scoperte dopo aver presentato le liste. Siccome però i partiti le mele marce le scelgono apposta per i voti sporchi, il problema che si pone per il M5S per loro non si pone. Ora, nel nuovo Parlamento, il M5S si ritroverà 4-5 neoeletti già espulsi e proverà a farli dimettere. Poniamo che invece quelli restino lì e s’iscrivano al gruppo misto. Scommettiamo che i partiti faranno a gara ad accaparrarseli, per trovare i seggi mancanti al governo Renzusconi? Non è un’illazione: è già accaduto nell’ultima legislatura. Appena un pentastellato lasciava il M5S o ne veniva espulso, i partiti che fino al giorno prima lo dipingevano come un baluba se lo strappavano di mano. Quando esplose lo scandaletto di Quarto, dove la sindaca a 5Stelle Rosa Capuozzo non aveva denunciato i ricatti di un consigliere legato a un ras locale, Pd e FI ne chiesero le dimissioni. Grillo la espulse, ma lei rimase in piedi con una nuova giunta sostenuta da Pd e FI: fine dello scandalo Quarto. Nel 2016 la deputata palermitana M5S Claudia Mannino, indagata per le firme false alle Comunali del 2012, si avvalse della facoltà di non rispondere ai pm. E fu subito sospesa per aver violato il codice etico. Ora che è rinviata a giudizio, è candidata nella lista Insieme alleata del Pd: fine dello scandalo delle firme false.
Ieri, alla domanda se sia pentito di aver candidato Piero De Luca, figlio del governatore Vincenzo, Renzi ha risposto testualmente: “Non iniziamo ad addossare ai fratelli le responsabilità degli altri. Piero De Luca non è indagato e non ha alcuna relazione con questa vicenda”. Infatti nel caso sollevato da Fanpage è indagato per corruzione l’altro figlio di De Luca, Roberto, assessore Pd a Salerno, mentre il fratello Piero, candidato Pd alla Camera, è solo imputato per bancarotta fraudolenta. Non confondiamo. Se questa è la “diversità” del Pd, i 5Stelle si sforzino pure di diventare uguali. Ma non ce la possono fare..
Dunque, secondo la Merlin, sarebbero stati ‘squallidi’ i 7 o 8 5stelle che hanno donato meno del promesso e ha sottolineato tre volte la parola ‘squallidi’, mentre evidentemente non lo è affatto Renzi che non toglie la sua fiducia al clan De Luca, che sembra una dinastia delinquenziale, preda a ‘familismo amorale’, visto che dalle denunce non si salva nemmeno il gatto e che hanno fatto del salernitano un feudo. Il padre Vincenzo ha ancora due processi in corso più tre condanne di primo grado della Corte dei Conti, Ecomostro Crescent, abuso d’ufficio, falso e lottizzazione abusiva, poi Variante di piazza della Libertà con falso. Vincenzo de Luca ha due figli, Piero e Roberto. Piero diventerà deputato mentre Roberto, oggi assessore comunale a Salerno, prenderà il posto dell’attuale sindaco di Salerno. Ora Piero comincia bene la sua corsa a deputato perché è imputato per bancarotta fraudolenta, Roberto è accusato di corruzione per l’appalto delle ecoballe.
Ma Renzi non fa una piega e i piddini campani nemmeno.
E poi gli ‘squallidi’ saremmo noi!!

LUTTAZZI
“…e quando quel fazioso di Berlusconi vi dirà che siete mossi dall’odio, voi replicate con le parole del grande oratore latino Quintiliano: “ODIARE I MASCALZONI è cosa nobile”.
Lo ricorda Aristofane: “Ingiuriare i mascalzoni a ben vedere significa onorare gli onesti”.

ANTONIO BORDIN
La UE liberalizza l’importazione di pomodoro africano e così distrugge la produzione del pomodoro di Pachino.
È proprio vero che “ci vuole più Europa”: per renderci definitivamente una banda di straccioni.

Minniti: “Ho fermato gli sbarchi perché avevo previsto un caso Luca Traini”. La prossima idea sarà bloccare anche le elezioni perché stanno prevedendo un caso Luigi Di Maio.
LVIX1

IL BUON ESEMPIO CAMBIA LE LEGGI
Paolo De Gregorio
Spicca oggi, 12 febbraio, in prima pagina su “il Fatto quotidiano” il titolo “Campagna elettorale al verde” aboliti di fatto i rimborsi elettorali, i bilanci dei partiti sono una voragine, è sparita la comunicazione su muri e TV”.
E’ vero! Ma non c’è un rigo su chi ha costretto (obtorto collo) i vecchi partiti ad approvare la riforma Letta che ha cancellato il finanziamento pubblico ai partiti, per non lasciare al M5S l’enorme credito presso gli elettori per aver restituito allo Stato i 42 milioni di euro a cui aveva diritto.
Niente e più convincente dei fatti, soprattutto in un ambiente di bassa politica, dove parole e promesse non valgono nulla, e comunque la cosa è accaduta per merito esclusivo dei 5 stelle, che tra l’altro sono diventati il primo partito senza gestire soldi, senza immobili, senza spese, senza dipendenti né collaboratori.
L’effetto positivo di questa riforma,ispirata dal buon esempio di inesperti, populisti, antipolitici, per forza si riverbererà anche sui vecchi partiti che, finito il tempo delle vacche grasse, si vedranno costretti a scaldarsi i piedi facendo propaganda porta a porta e rispolvererà i comizi, facendo così posto a giovani legati al territorio, fuori dal vecchio gioco delle clientele e dei favori personali.
Da una riformetta semplice semplice, condivisa da tutti i cittadini onesti, che allontana i soldi dalla politica, può nascere una nuova classe dirigente, soprattutto se daranno retta ancora ai 5 stelle (che al loro interno la applicano già), stabilendo la regola che dopo due mandati parlamentari si è ineleggibili.
Le Caste non si formerebbero più e il costante rinnovamento sarebbe garantito.
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masadaweb.org

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