Nuovo Masada

gennaio 6, 2018

MASADA n° 1898 6-1-2018 SACCHETTI E INSACCHETTATI

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MASADA n° 1898 6-1-2018 SACCHETTI E INSACCHETTATI
Blog di Viviana Vivarelli

La rivolta dei sacchetti bio – Si riparte con le promesse elettorali- Renzi si rimangia le sue stesse leggi- Gli altri copiano dal M5S a man bassa – Cifre truci per Musumeci- Il carrozzone Rai – Roma e le cacche di cane- La Rai coi soldi di tutti fa da predellino elettorale al Pd –

Harry Haller
Mi ritrovo spesso a pensare che questo Paese, in fondo, sia sempre prigioniero del Medioevo, di un retaggio ereditato da chi ha le leve del Potere e che si manifesta nel rapporto tra lo Stato ed i suoi cittadini, trattati di volta in volta come minorati, imbecilli, evasori, imbroglioni, o come mucche da mungere sino allo sfinimento…..
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Ci sarà pure una ragione se un popolo subissato da truffe, tasse e balzelli di ogni tipo e a cui il Governo Renzi bis garantisce 932 euro di costi in più si incazza tanto per il balzello dei sacchetti a pagamento.
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A che punto siamo con le promesse del Bombetta?
Ieri toglieva il canone Rai, oggi rimette l’articolo 18?
Dov’è che si candida? Al Senato? Quello che voleva togliere? Ganzo! Lui sì che ha capito tutto!
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Rossella de Angelis
Toglieremo il canone Rai, daremo 1.000 euro ciascuno, abbasseremo le tasse, rimetteremo l’articolo 18/, niente più migranti , toglieremo i sacchetti a pagamento, non pagheremo il debito pubblico.. sarà tre volte Natale, sarà estate tutto l’anno.. .Ma che volete di più ??….Non siete mai contenti, però
RENZUSCONI…

Liviana
Renzi 2015: “Il canone Rai non è una tassa ma devono pagarlo tutti”
Renzi 2018: “Il canone Rai è una tassa che va abolita, la tv pubblica deve essere di tutti”
Spero che anche gli altri Paesi europei abbiano il cretino del villaggio.
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Povero Renzi! Per acquistare credibilità è costretto a promettere di ritirare tutte le leggi e le riforme che ha fatto! Ma crede così di essere credibile?? Ora è arrivato a comparare dati annui con dati trimestrali, scegliendo con cura il trimestre!! E il tg1 li fa pure da eco! E’ uno scandalo inaudito!
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Giampiero
Un dato certo e certificato da Bankitalia è l’ammontare del debito pubblico che a Novembre scorso ha toccato la cifra Record di 2289,7 Miliardi! E Padoan e Renzi continuano a dire che è in diminuzione. Questo è l’argomento base e inconfutabile da dire in campagna elettorale per informare i cittadini votanti, aggiungendo che col Governo PD è aumentato negli ultimi anni di 300 Miliardi.

NON C’È TRIPPA PER GATTI !! ARRIVANO I NUMERI DA CAPOGIRO…
Maria Alessandra Costantino
Finalmente il pool di esperti si pronuncia sullo stato di salute delle casse regionali siciliane…e a Musumeci non resta altro che arrendersi alla dura realtà, infatti è convinto: “Bisogna ridurre la spesa pubblica ed eliminare gli sprechi..” Un po’ tardi però…
Dall’analisi degli esperti emerge: Disavanzo di oltre 5 miliardi e 900mila euro e indebitamento di oltre 8 miliardi di euro.
Il quadro molto probabilmente è peggiore di quanto fino ad oggi emerge, poiché non sono stati ancora accertati i dati delle società partecipate e quindi, sulle relative reali perdite che pesano sul bilancio regionale!!
Ora, chiederei a Miccichè a proposito delle sue considerazioni sul ritorno agli stipendi d’oro..: “il concetto di tetto le sembra ancora assurdo????”
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Sacripante70
Renzi promette che se eletto toglierà il canone Rai. Ah ah ah, è la durata delle leggi del bombetta, ora le faccio e quando serve per tornare sui cadreghini le annullo, tanto i soldi sprecati per farle non sono i suoi …….a breve reinserimento articolo 18 e abolizione job act …….a seguire obbligo di assunzione di tutti i contratti a termine ……. venghino venghino…. alle 18:00 spettacolo pirotecnico e truccabambini!

IL CARROZZONE RAI
Viviana Vivarelli
La promessa di Renzi che, se eletto, eliminerà il canone, oltre ad essere grottesca, lo designa come truffatore totale.
Oggi abbiamo una RAI che obbliga al pagamento del canone nella bolletta della luce (“per evitare l’evasione”, come dichiarò Renzi quando lo impose, obbligando anche chi non ha televisione al versamento di 10 euro), ma la stessa RAI eccede in una pubblicità indebita, che dovrebbe essere consentita solo alle tv private che devono autosovvenzionarsi e non godono del canone, da cui la Rai riceve 2,1 miliardi.
La Rai è un carrozzone elefantiaco e indecente con 13.000 dipendenti, il costo medio dei quali è di 90 mila euro. Malgrado il canone è i ricavi pubblicitari, la Rai è sempre in rosso, grazie alle cifre altissime prese dai suoi dipendenti con dirigenti che sforano i 240.000 euro annui di tetto sui superstipendi. Il 4 ottobre 2016 alla Camera la commissione di Vigilanza permise alla Rai di emettere bond a patto che inserisse nello Statuto l’obbligo del limite da 240 mila euro, ma l’impegno non è mai stato rispettato, senza che Renzi sia mai intervenuto. Per cui oggi abbiamo artisti, presentatori, oltre a 41 dirigenti che superano quel tetto e contratti scandalosi come gli 11 milioni a Fazio o i 400.000 euro alla Hunziker per i tre giorni di San Remo, 650.000 euro a Carlo Conti sempre per i 3 giorni di San Remo. Malgrado il numero esorbitante di addetti, la Rai non fa quasi più autoproduzione ma acquista prodotti esterni già fatti. La sua produttività è minima. Si pensi, per es. ai magnifici film storici e ai bellissimi documentari prodotti dalla BBC. Oltre a ciò, la Rai è monopolizzata dai partiti, in particolare oggi dal renzismo, che non rappresenta nemmeno la maggioranza degli elettori (mentre il M5S che è il partito di maggioranza nel Paese è trattato come ospite sgradito da attaccare in ogni luogo).
La Rai è soggetta a un pesantissimo controllo politico da parte di un Parlamento illegittimo uscito da una legge elettorale incostituzionale e da un Governo sfiduciato dal referendum, per cui oggi la Rai dà una informazione di parte,distorta e deviata,alla mercé del Pd,non indipendente come dovrebbe essere in un Paese libero e democratico Questo ha portato al censura e alla estromissione di persone di valore come Paragone,Massimo Fini o la Gabanelli e alla nomina di soggetti chiave scelti dai partiti politici,in un quadro di lottizzazione assoluta che censura qualsiasi informazione diversa da quella imposta dal potere
La proposta principale è svincolare almeno parzialmente la Rai dal controllo dei partiti adottando norme specifiche per la governance,come avviene in altri paesi europei. Accuse fortissime sono poi contro la pessima e costosissima amministrazione. La pessima gestione ha portato continui sprechi e una struttura interna elefantiaca che pregiudica la produzione ottimale dei programmi radiotelevisivi.
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Bellinda
“Il modello scelto dal M5S è quello del contributo pubblico più un solo canale con pubblicità e con vincolo di destinazione degli introiti pubblicitari esclusivamente ai contenuti del canale e/o a iniziative e attività previamente individuate. E’ una soluzione assimilabile al modello britannico di servizio pubblico,formato da un’emittente finanziata interamente con il canone e da un’altra finanziata con la pubblicità,ma con precisi obblighi di servizio pubblico sia in termini di programmazione che in termini di investimenti .Questo è un punto programmatico del M5S sulle telecomunicazioni”
Si pensi all’importanza fondamentale della RAI nella manipolazione dell’opinione pubblica e nell’indirizzamento distorto al voto e sarà chiaro come la proposta di Renzi sull’abolizione del canone sia ridicola,grottesca e insufficiente di fronte a un problema molto più grande che coinvolge la libertà,il diritto a una informazione libera e la democrazia.

SOGGHIGNO
Viviana Vivarelli
Le buste biologiche scaricate due volte sul consumatore hanno fatto infuriare le Coop rosse, che non vogliono saperne di fare controlli sulle buste portate da casa, e questo era ovvio, mentre si registra la rivolta a Federdistribuzione e Confcommercio e una valanga di denunce dalle associazioni a difesa dei consumatori. Persino Renzi ha dovuto prendere atto che la Lorenzin e Calenda hanno creato il caos. Una cosa è certa: che la Novamont che produce l’80 % di questi sacchetti bio prima era in rosso ma ora, grazie a Renzi, guadagnerà un centinaio di milioni, e che Renzi ha nominato la stessa amministratrice, Catia Bastioli, a presiedere Terna, colosso parastatale della rete elettrica. Si vede che le bustarelle date alla Leopolda fruttano bene a un certo ambiente di amici di Renzi e che questo è l’unico Ambiente che viene realmente difeso dal Pd!
I Ministri, intanto, hanno dimostrato tutta la loro pochezza rimpallandosi le responsabilità: Galletti ha detto che la competenza sui sacchetti portati da casa era della Lorenzin, la quale ha buttato a mare la difesa dell’ambiente e ha talmente premuto sulla non contaminazione che praticamente uno può portarsi un sacchetto da casa solo se poi lo butta e comunque sarebbero le cassiere a dover valutare se il sacchetto è non contaminato o no, mentre sussiste la beffa del doppio costo del sacchetto. A quel punto sono insorte le Coop, che già lo facevano pagare di mala voglia e non vogliono altre responsabilità di controlli o proteste dei consumatori infuriati. Insomma un pasticcio all’italiana! Nessuno infine che si sogni mai di offrire al consumatore buste di carta di diversa grandezza e gratuite come in tutta Europa. E sopra ogni cosa queste multe da decerebrati (come la Lorenzin voleva dare a chi non vaccinava i figli. Questa ha la fissazione delle multe stratosferiche) fanno perdere la voglia negozianti di vendere alcunché.
Legambiente dichiara: “I due ministri la piantino di lasciare in sospeso i consumatori con argomentazioni vaghe e pretestuose e con un incomprensibile rimpallo di responsabilità!”
La Lorenzin guadagna l’ennesima figura di merda dopo la campagna di stampo fascista a fare più figli e gli inconcepibili 12 vaccini obbligatori (unici al mondo) che bombardano i bambini piccolissimi abbassando le loro difeso immunitarie, per arricchire le multinazionali del farmaco. Speriamo solo che sparisca al più presto e che faccia colare a picco la nuova Margherita, tirandosi dietro il Ministro Galletti, che più inutile non si può, il quale è stato ben invisibile su argomenti più seri come la Terra dei Fuochi, gli incineritori, lo smog, le malattie degenerative prodotte dall’Ilva, la mancanza di siti dove portare i rifiuti né ha detto mai parola sulla differenziata.
Il colmo è che questi sacchetti obbligatori offendono anche gli ambientalisti perché sono bio solo in parte e l’effetto si annulla poi a causa del bollino del prezzo che li rende non compostabili, per cui l’effetto sull’ambiente di questi costi maggiorati e raddoppiati è zero, mentre sono sparite le buste in carta con rinforzo di cartoncino per assorbire l’umido che in un primo tempo erano state presentate dalle aziende addette alla differenziata e che ci sono gratuitamente in tutta Europa. Abbiamo in giro plastiche ben peggiori, contenitori di plexigass, cellofan duro, polietilene, polistirolo ecc. su cui nessuno dice niente e manca totalmente un piano serio nazionale di difesa dell’ambiente e che tenda a rifiuti zero. L’Italia, con un fatturato di circa 25,8 miliardi di euro, è tra i dieci paesi maggiori produttori di packaging al mondo ma finché si tutelerà chi produce beni inquinanti più dei cittadini abbiamo poche speranze di creare un mondo migliore.
Questa diatriba sulle buste bio ha messo in chiaro 3 cose
– che gli ambientalisti in Italia sono molti di più di quello che il Governo crede e che la cultura della difesa dell’ambiente si è diffusa ampiamente e fa bene il M5S a tutelarlo,
-che gli iItaliani sino stufi di essere presi in giro e di subire aumenti di costi e tasse arbitrarie finalizzate solo a far cassa,
-e che al Governo ci sono Ministri inutili o dannosi e da buttare, nell’umido o nell’indifferenziata per noi fa lo stesso.

CONTRO GLI SCIOCCHI CHE DICONO CHE I SACCHETTI A 2 CENTESIMI SONO UNA COSA MARGINALE CHE DIMOSTRA CHE SIAMO UN PAESE RIDICOLO (vedi IFQ)
(…a parte che un’ulteriore tassa calcolata dalle associazioni consumatori da 50 a 100 euro l’anno per famiglia è tutt’altro che marginale, e che qualsiasi cifra pagata illecitamente due volte anche se il sacchetto non lo prendi si chiama furto…)
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Big Grim
Di sciocco nella protesta contro il pagamento di questa nuova ”tassa” non c’è nulla, se non coloro che non hanno inteso il senso della ribellione.
Per capirlo basta porsi alcune domande:
– Se Renzi voleva fare l’ecologista, perché non lo ha detto chiaramente, quando ha deciso di percorrere questa strada? B con la Brambilla ha fondato il Partito Animalista, non perché ci tenesse particolarmente alla fauna, quanto per intercettare una quota di voti che magari non avrebbe mai raggiunto. Poteva Renzi, suo emulo, fare lo stesso? Certamente sì.
– Perché invece Renzi ha deciso, zitto zitto, di inserire una norma in un provvedimento per il Mezzogiorno, emanata tra l’altro in agosto (quando la gente è più disattenta)? Non voleva che la gente sapesse che tale provvedimento andava a favorire una azienda amministrata da una sua ”amica”?
– Poteva Renzi metterci la faccia, e dire, fin da agosto, che a partire da gennaio i sacchetti sarebbero stati a pagamento? Perché non lo ha fatto? Paura di perdere voti o temeva che, se lo avesse detto per tempo, una tale manovra non gli sarebbe stata possibile?
– Ed infine, ciò che dà più fastidio è che tutto sia avvenuto ”di nascosto”. Se Renzi ha avuto il coraggio di fare questa manovra da 2 centesimi in segreto, quante altre cose ci potrebbe occultare,e poi presentarci il conto solo a fatto compiuto?
Ecco che se si riflette, la questione dei sacchetti è molto importante e merita tutto lo spazio che le è stato dedicato ed anche di più
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Aggiungiamo che di ridicolo semmai c’è il voltafrittata della Lorenzin e di Calendo che, non potendo dimostrare che il n° di sacchetti diminuiva beneficiando l’ambiente hanno tirato fuori ‘questioni di sanità pubblica’, cosa che diventa grottesca davanti agli incineritori, le discariche, i regali alle ditte inquinanti come l’Ilva, l’abbandono del territorio, le scuole pericolanti e ancora con l’amianto e i tagli alla sanità che ogni Finanziaria ha fatto prima di ogni altra cosa.

A Claudio Pizzarello di IFQ e al suo stupido articolo che derideva la protesta dei cittadini sulla truffa dei biosacchetti

risponde Gino Bonatesta:
Lei ha mai sentito parlare di “questioni di principio”? Bene, quella dei sacchetti è una di quelle per quanto “insignificante” possa essere nel quantum. Prima di andare avanti le riconosco tutte le ragioni di questo mondo ma, ogni cosa a suo tempo e luogo. Ora noi quei sacchetti li paghiamo 3 volte, capisco che a fine anno si tratterà di un costo quasi ma non irrisorio, almeno non per tutti. Perché allora prendere in giro i cittadini col solito, “lo ha chiesto l’Europa”? Quei sacchetti che utilizziamo da anni, in alcuni casi già bio, erano già compresi nel costo dei prodotti imbustati quindi a nostro carico solo che non comparivano nello scontrino e quindi, tutti contenti, perché erano “gratis” (quando mai?). Ora a quel recupero spese implicito si aggiungono i 3cent/1 (ho qui uno scontrino e una etichetta/pesatura) e siamo al secondo “pagamento” ma c’è il terzo, sull’etichetta di peso che guardo, non è riportata alcuna tara, quindi se un sacchetto pesa 3 grammi, lo pago per la terza volta al costo del prodotto pesato che, se sono patate lo pago a 1€ a kg ma se sono kiwi biologici li pago a 8€ al kg. A fine anno abbiamo anche speso, singolarmente, forse 10€ (veramente le associazioni dei consumatori parlano di un minimo di 50 euro a testa, perché all’ortofrutta devi aggiungerci i biosacchetti dati al al banco dei salumi e in macelleria e in ogni negozio o farmacia) ma, è la presa in giro che è sempre più indigesta. A proposito di tutte le belle cose che ha scritto, Pizzarello, cosa spera da un Paese che è in lutto stretto perché dopo 60 anni non partecipiamo ai mondiali? Cordialità.”

Massimiliano Ambrosioni
L’analisi di Pizzarello di IFQ (che dice che ci sono aggravi ben più importanti da contestare) è incontestabile, per quanto è ovvia, però io sono uno di quelli che si sono arrabbiati di brutto, e sa perché? Ormai un’età ce l’ho, mi sono abituato alle leggi porcata che introducono di soppiatto le solite furbate. Ma che mi propinino un balzello sia pure da poco con la scusa dell’ecologia mentre mi vietano di usare il mio sacchetto e di riciclare il loro bio al 40%, che lo inseriscano nei meandri di un’altra legge, che favoriscano spudoratamente una sostenitrice renziana, che usino la solita scusa della direttiva UE, il tutto alla luce del sole, non lo digerisco. E’ una vita che mi prendono per il cxxo, ma ora questi acrobati della lingua, questi str*** che mi propinano il politically correct ogni volta che aprono bocca, non si degnano neppure più di darci una pennellata di vaselina.. Beccati questa e zitto! Tutti marchesi del Grillo, e noi non siamo un c…. Almeno fatele di nascosto le vostre porcate.

Renato Bonivento
Qui parliamo di balzelli che in media costano a famiglia almeno 12-15 euro al mese in più ed il bilancio ne risente, eccome, (viene una cifra da 50 a 100 euro l’anno, pensando al numero enorme di sacchetti imposti a qualunque punto vendita non solo sull’ortofrutta ma su salumi, formaggi, carne, pesce, medicine…) se pensiamo che fino a prima di questi già molti non arrivavano a fine mese, altro che i tarallucci e vino delle istituzioni italiane tutte contente del fatto che finalmente siamo in ripresa: ma dove? Ma quale? Ma per chi? E’ per questo che i sacchetti hanno suscitato tutto questo vespaio e non capire fingendo di offendersi per la pochezza di fronte ai veri problemi nostrani sa molto di salottino perbenista, con quel tantino di puzza sotto il naso di gusto borghese ed i pensieri immersi nel dopolavoro shoppingaro. O al massimo nel trastullo quotidiano dell’ex premier vanesio che si dava tante arie sinistrorse. Ma il peggio di sé e di tutta la faccenda lo ha dato il governo inutile dell’uomo inutile, declamando che il secondo scopo della furbata stava nella salvaguardia dell’ambiente, visto che i sacchetti in questione sarebbero stati compostabili. Fandonia colossale poiché se al sacchetto bio tu ci metti l’etichetta col prezzo il sacchetto non è più compostabile.
(Ma di cosa si sta parlando? Ma ci avete presi tutti per scemi? Renzi, forza, prometti se se sarai eletto leverai il sovrapprezzo dei sacchetti!!! )

alb159
Il costo dei sacchetti biodegradabili è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Siamo tutti consapevoli dell’esiguità di tale balzello …. ma è l’ennesimo balzello …. l’irritazione dei cittadini era già altissima nei confronti dell’inadeguatezza dimostrata dagli attuali governanti … l’irritazione dei cittadini era già altissima per dover subire il regime fiscale più oneroso d’Europa …. l’irritazione dei cittadini era già altissima per dover sopportare dei servizi statali tra i più scadenti d’Europa …. e la classica goccia che facesse traboccare il vaso era ormai inevitabile.
E’ invece sorprendente come gli attuali governanti, a meno di 3 mesi dalle elezioni, continuino a commettere azioni totalmente controproducenti …. ma non hanno neanche un esperto di marketing e comunicazione per la loro classe dirigente?
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Gianni Travaglia
Ma guarda che nessuno ce l’ha con il sacchetto! Ma cosa vi siete messi in testa?! Ce l’hanno tutti con questa politica, che è la stessa che non fa niente contro la mafia, la corruzione, l’evasione fiscale, i favoritismi di ogni genere (guarda a caso), che gonfia il debito pubblico per cercare di mantenere il consenso.
Mi piace pensare che il sacchetto sia quell’insignificante pezzetto di legno che se tolto casca tutto il palco.

franquart
Caro Claudio Pizzarello
Pur tralasciando i problemi gravi e urgenti di tutta la galassia e dello scibile italico, resto volutamente nel ristretto ambito dell’ecologia e del rispetto del pianeta. Quello che fa insorgere giustamente è che proprio in considerazione delle numerose gravi emergenze nel nostro Paese, le malattie, le malformazioni, le morti in determinate aree italiane, del tentativo di ognuno di sopravvivere alle Ilva di governo, alle porcate a favore Sorgenia Savona, alle repressioni violente contro manifestanti inermi NoTap e privati dei minimi diritti umani, delle tonnellate di imballaggio industriale a norma e non smaltibile presenti in ogni supermercato, della Terra dei Fuochi nel Milanese (v. incendi tossici di luglio settembre, ottobre, questa settimana), ecc.ecc., (posso continuare all’infinito), il governo e i ministeri Salute e Ambiente ci dicano che coi sacchettini bio salviamo il pianeta, che pagarli è un atto di civiltà, che così dobbiamo essere orgogliosi di risolvere la tragedia inquinamento, ecco che anche l’italiano più pecorone si ribella. L’italiano lo puoi tosare quanto vuoi, ma pretendere anche di scorticarlo con delle balle è troppo. Buona giornata. Saluti

MANCA SOLO BAGONGHI
MARCO TRAVAGLIO
Ultime notizie dal Circo Barnum. Siccome Emma Bonino non voleva raccogliere le 400 firme per ogni circoscrizione previste dalla legge elettorale per tutte le nuove liste (compresa la sua “+Europa con Emma Bonino”) e minacciava il Pd di correre da sola, e il Pd si era offerto di raccoglierle al posto suo aggirando il Rosatellum scritto dallo stesso Pd (una lista che raccoglie firme per un’altra), ora la Bonino non dovrà più raccogliere firme perché la sua lista non si chiama più “+Europa con Emma Bonino”, ma “+Europa con Emma Bonino – Centro democratico”, grazie al pronto intervento in suo soccorso di Bruno Tabacci, il quale le presta il suo simbolo (“Centro democratico”) che, essendo vecchio come il cucco, è esentato dalle firme e dunque, per contagio, esenta anche quello nuovo della Bonino (che non è più nuovo, ma seminuovo o semivecchio). Il fatto che Tabacci sia un cattolicone, un democristiano peripatetico, ex Dc, ex Ccd, ex Udc (centrodestra, alleato per 7 anni di Berlusconi, An e Lega), ex Rosa Bianca, ex Rosa per l’Italia, ex Alleanza per l’Italia, ex assessore della giunta Pisapia (Rifondazione comunista), ex candidato alle primarie del centrosinistra, ex cofondatore del Centro democratico, ex candidato alle Europee per Scelta europea (Centro), ex Campo Progressista di Pisapia (sinistra), e che la Bonino sia una radicale antidemocristiana, anticomunista, ultraliberista, laicista, abortista, eutanasista aggiunge un tocco clownesco alla strana coppia e rende avvincente la stesura del programma (sempreché la lista non ne presenti uno per “+Europa” e un altro per “Centro democratico”).
Intanto, per evitare lo spiacevole fastidio di dover rispettare il Rosatellum da lei votato, la ministra Beatrice Lorenzin, leader della neonata Civica Popolare (l’altra travolgente lista alleata del Pd), pensa bene di appiccicarsi da qualche parte il vecchio simbolo della Margherita, fondata nel 2002 da Francesco Rutelli. Il quale ha però comunicato che il marchio margheritico non è a disposizione di una che nel 2008 era deputata e leader di FI nel Lazio, alleata di Alemanno che divenne sindaco proprio contro Rutelli; e nel 2013 fu rieletta col Pdl, per passare di lì a poco a un partito chiamato fino all’altroieri Nuovo Centrodestra, dunque lievemente incompatibile col centrosinistra. Lei risponde che la Margherita è del suo socio Lorenzo Dellai, che la usò per primo in Trentino. Rutelli risponde: allora usàtela in Trentino e basta. Ma Dellai vanta un presunto copyright anche sul Centro democratico di Tabacci, e sono soddisfazioni.
Ora, i trasformismi pagliacceschi di un Tabacci e di una Lorenzin non fanno più notizia: ci si meraviglierebbe della loro coerenza. Invece la Bonino ha deciso di rinunciare a quel minimo di reputazione e serietà fin qui conservato, malgrado una vita passata a ballare con tutti e col contrario di tutti per restare sempre a galla, da quando entrò in Parlamento nel 1976 per non uscirne praticamente più (8 legislature in Italia e 3 in Europa). Nel ’94, per dire, fu eletta con FI appena fondata da B., Dell’Utri e Previti, e ne rimase alleata, fra alti e bassi (compresa la nomina a commissario Ue), fino alla rottura del 2006. Allora passò armi e bagagli al centrosinistra, anche se continuò a pensarla come B. su vari temi cruciali: deregulation del mercato del lavoro, con tanti saluti allo Statuto dei lavoratori; plauso alle guerre camuffate da “missioni di pace” in ex Jugoslavia, Afghanistan e Iraq; separazione delle carriere fra giudici e pm, amnistia, abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale, responsabilità civile delle toghe e niente autorizzazioni all’arresto di parlamentari accusati di gravi reati: perfino per Cosentino, imputato per camorra. Infatti ancora nel 2005, alla vigilia della rottura, la Bonino dichiarava di “apprezzare ciò che Berlusconi sta facendo come premier” (una legge ad personam via l’altra) e cercava disperatamente un accordo con lui. Sfumato il quale, scoprì all’improvviso i vizi del Caimano e le virtù di quelli che fino al giorno prima chiamava “komunisti” e “cattocomunisti”. E nel 2007 pensò bene di prendersela con Gino Strada, accusandolo di trescare con i talebani col suo “atteggiamento ambiguo, tra l’umanitario e il politico, che si può prestare a qualunque illazione”, perché “scientemente o incoscientemente – che sarebbe ancora peggio – finisce per giocare un ruolo che è sempre un ruolo ambiguo, tra torturati e torturatori” (Ansa, 9.4.07). Infatti lei, per evitare ambiguità fra torturati e torturatori, non disse mai una parola su Abu Ghraib e Guantanamo.
Intanto, da entrambi i forni – destra e sinistra – collezionava tante poltrone che nemmeno Divani&Divani: deputata, senatrice, europarlamentare, commissario europeo, vicepresidente del Senato, ministro degli Affari europei con Prodi e degli Esteri con Letta. E si candidava a quasi tutto: alla presidenza della Repubblica, del Consiglio, della Camera, della Regione Piemonte e della Regione Lazio, nonché a rappresentante dell’Onu per i rifugiati e per l’Iraq. Ultimamente sparava a palle incatenate contro la politica del Pd sull’immigrazione: prima svelava che era stato il governo Renzi “a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, violando di fatto Dublino”, in cambio di un po’ di flessibilità sui conti; poi accusava Minniti di violare i diritti umani e di chiudere gli occhi sullo “scempio di vite umane, gli abusi, le violenze più atroci perpetrate nei lager libici”.
Ora si allea col Pd di Renzi e di Minniti e, da vera radicale, fa una lista con un vecchio democristiano che potrebbe tranquillamente chiamarsi “Atei Cattolici”, ma anche “Vegani Carnivori”. Il programma lo scrive il nano Bagonghi.

A ROMA E TORINO CI SONO PIU’ CACCHE DI CANE
Viviana Vivarelli
Credo che ogni notizia abbia diversi modi per essere data.
Circa i giornalisti che ci dicono che a Torino e a Roma ci sono più cacche di cani, forse i loro articoli dovrebbero darci qualche informazione in più.
Cominciamo col dire che in Italia abbiamo 60 milioni di abitanti e 60 milioni di animali domestici. Un italiano su due ha qualche animale da compagnia. Ci sono gli animali certificati ufficialmente poi ci sono i randagi che sono in numero impressionante. Nel 22% delle case italiane c’è almeno un cane. La presenza di cani è maggiore al Centro (36 %), e quella dei gatti al Nord Ovest (43 %). Ma è al Sud e nel Nord Est che ci sono le famiglie più accoglienti: qui è più diffusa la compresenza di entrambi gli animali (rispettivamente al 33 e al 32 %).
Siamo un popolo che ama gli animali, tanto che l’86 % è contrario alla produzione di pellicce, circa il 70 % dice di non apprezzare la caccia (mi dispiace per la Lega che voleva la doppietta anche ai sedicenni) e oltre l’80 % si dichiara contrario alla vivisezione.
Roma, Torino e Napoli sono le città più amiche dei gatti.
Ricordiamo che In Italia viene sterilizzato un cane ogni 5 che arrivano nei canili e un gatto ogni 8 nelle colonie.
I cani regolarmente registrati all’anagrafe sono 7 milioni, un cane ogni 9 cittadini, ma con enormi differenze tra le varie città: se a Terni sono uno ogni 3,5 abitanti, per es., ad Avellino sono uno ogni 722 cittadini. Stessa situazione per i gatti nelle colonie: uno ogni 12 abitanti ad Arezzo mentre ad Asti uno ogni 1.913 abitanti.
Abbiamo 8 milioni di cani certificati ma probabilmente il vero numero si avvicina ai 18 milioni. Nella sola Roma dovrebbero esserci 5000 cani ma è difficile stabilirlo perché i randagi sono molti, sono stimati anch’essi in 5000, un numero impressionante. A Torino si parla addirittura di 80.000 cani. Gli abbandoni sono dovuti spesso alla tassa troppo alta.
L’89% delle amministrazioni comunali che ha risposto al questionario ha dichiarato di aver attivato l’assessorato e/o l’ufficio appositamente dedicato agli animali, mentre il 97% delle aziende sanitarie locali ha dichiarato di avere almeno il canile sanitario e/o l’ufficio di igiene urbana veterinaria (in cinque casi anche l’ospedale veterinario) appositamente dedicati. Quasi 2 comuni su 3, inoltre, ha un nucleo della Polizia municipale volto a effettuare specifici controlli e il 68,13% dichiara di aver dotato il proprio personale di lettore microchip.
Il randagismo è ancora un fenomeno molto grave.
Virginia Raggi, ha firmato un’ordinanza che stabilisce una serie di divieti applicati a circa 40 fontane di particolare interesse storico, artistico e archeologico, inclusi i loro basamenti e le relative aree di pertinenza. Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 40 a 240 euro. In particolare il provvedimento, che sarà valido fino al 31 ottobre 2017, prevede il divieto di: bivaccare, consumare alimenti o bevande; sedersi, arrampicarsi e/o porre in essere qualsiasi altra condotta non compatibile con la naturale destinazione del bene pubblico; versare liquidi e/o gettare qualsiasi oggetto, ad eccezione del tradizionale lancio di monetine; lavare animali, indumenti e simili; fare bere animali. Questo è stato necessario dopo episodi molti spiacevoli.
In quanto a raccogliere o meno le deiezioni dei cani, abbiamo i filmati di romani che gettano i rifiuti fuori dai cassonetti, non ci aspettiamo che gli stessi abbiano maggiore educazione con i rifiuti dei loro cani.
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Candidature negli altri partiti.
I candidati eletti devono pagarsi la poltrona.
Il Pd chiede 35mila euro tutti assieme o 1500 al mese.
Per entrare nel listino di Forza Italia bisogna versare tra i 30 e i 40mila euro.
La Lega chiede 20 mila euro.
Matteo Renzi, pur avendo messo in cassa integrazione i 180 dipendenti, può contare sui 6,4 milioni arrivati grazie all’ultimo 2 per mille: la cifra più alta tra tutti i partiti.
Appena Grasso ha lasciato il Pd, il tesoriere Bonifazi gli ha intimato di pagare le pendenze: 83.250 euro, entro il 15 dicembre”.In pratica Grasso non avrebbe mai versato quanto dovuto al partito di Renzi, a differenza di altri ex iscritti come Pierluigi Bersani o Guglielmo Epifani che hanno saldato tutti i propri debiti prima di abbandonare il Pd.
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Carola Carusi
Per memento: Tabacci è quello che non si era accorto che la sua compagna Angiola Armellini, non pagava le tasse su 1243 immobili mai dichiarati al fisco. Ecco, Tabacci, quello lì. Quello. Proprio lui. Sì, esso. #votatevelovoi

Sole24ore
Potrebbe avere effetti contrari all’obiettivo: la legge che impone dal 1° gennaio l’uso di sacchetti biodegradabili per i prodotti sfusi ha tante virtù ma con ogni probabilità potrà indurre un aumento nell’uso di imballaggi.
Il decreto Mezzogiorno approvato in agosto conteneva, nascosto nell’articolo 9-bis della legge di conversione, una piccolissima nota che intendeva aiutare l’ambiente e la genialità italiana. Dice la norma: dal 1° gennaio nei supermercati quei sacchetti leggerissimi di plastica in cui si raccolgono, si pesano e si prezzano i prodotti venduti sfusi come frutta, verdura o affettati devono avere tre caratteristiche.
Le 3 caratteristiche sono queste: i sacchetti devono essere di plastica biodegradabile, devono essere monouso, devono essere a pagamento.
Vengono multati i supermercati che non hanno questi sacchetti, o che non li fanno pagare ai clienti.
La norma serve soprattutto a promuovere l’industria italiana, leader nella produzione di plastica biodegradabile, invenzione italiana invidiata nel mondo(in realtà serve ad arricchire una amica di Renzi)
Inoltre intende ridurre la quantità di rifiuti di plastica abbandonati, che sporcano i bordi di tante strade e a volte finiscono a lordare perfino le spiagge e il mare.
1° effetto della norma: è necessario che la produzione sia adeguata alla domanda. Se non vi sarà disponibilità, o quando i magazzini saranno vuoti, alcuni supermercati potranno denunciare i fornitori che si rifiuteranno di vendere loro i sacchetti a norma.
2° effetto possibile: con l’obbligo del monouso viene promosso l’uso di prodotti usa-e-getta e viene vietato l’uso di imballaggi riutilizzabili. Non sarà possibile presentarsi al supermercato con il proprio sacchetto privato che si riutilizza più volte.
3a possibile conseguenza: poiché per legge il costo dell’imballaggio non può essere assorbito nel prezzo complessivo del servizio, molti consumatori abbandoneranno il prodotto sfuso e si rivolgeranno ai prodotti già confezionati. Invece di prendere i frutti con il guanto usa-e-getta, pesarli nel sacchetto biodegradabile, etichettarli e poi alla cassa pagare il sacchetto, molti consumatori prenderanno la vaschetta di polistirolo con i frutti già imbustati. In altre parole, ci saranno più imballaggi in circolazione.
4°: La convinzione che il prodotto biodegradabile non abbia impatto ambientale può dare ai maleducati una giustificazione per gettarlo nell’ambiente, affermando che tanto sparirà. Non è vero: il sacchetto biodegradabile sparisce in tempi brevi solamente nelle condizioni appropriate, come quelle degli impianti di compostaggio.

Anna Fano
Gli unici ad applaudire pubblicamente la norma sono i vertici di Assobioplastiche, il cui presidente, Marco Versari, è stato portavoce del maggiore player del settore, la Novamont
Intorno a Novamont si concentrano altre coincidenze. L’amministratore delegato è Catia Bastioli, una capace manager che ha incrociato più volte la strada del Pd e di Renzi. Nel 2011 partecipa come oratore alla seconda edizione della Leopolda, quella in cui esplode il fenomeno Renzi. Molti degli ospiti di quell’evento oggi occupano poltrone di nomina politica. E Catia Bastioli non fa eccezione: nel 2014, pur mantenendo l’incarico alla Novamont, viene nominata presidente di Terna, colosso che gestisce le reti dell’energia elettrica del Paese. Con i buoni uffici del Giglio magico

LA LEGGE PRIMA ORDINA DI PAGARE TUTTI I SACCHETTINI BIO USATI PER GLI ALIMENTI, DA 2 A 7 CENTESIMI, COL DIVIETO DI USARE SACCHETTI PROPRI POI SI CORREGGE

Per Codacons il costo dei sacchetti ultraleggeri è “un balzello inutile che non ha nulla a che vedere con l’ambiente e con la lotta al consumo di plastica” e “produrrà un aggravio di spesa che potrà raggiungere i 50 euro annui a famiglia (io ho calcolato 100 euro), laddove il costo degli shopper avrebbe dovuto essere interamente a carico dei supermercati e dell’industria”.
La direttiva europea dice che, per ridurre il consumo di sacchetti monouso in plastica, entro il 31 dicembre 2018, le borse di plastica in materiale leggero non dovranno essere date gratis nei punti vendita, salvo che siano attuati altri strumenti di pari efficacia (per es. le buste di carta gratuite). Ma dice chiaramente che si riferisce solo alle borsine che raccolgono tutta la spesa finale e non ai sacchetti in materiale ultraleggero per i singoli alimenti (per intendersi quelle che usiamo per raccogliere e pesare la frutta o in cui al banco mettono il prosciutto) .
Contraria al provvedimento anche Federconsumatori, che ritiene il nuovo provvedimento “importante e anche condivisibile, ma restano alcuni dubbi sulla scelta di introdurne l’utilizzo esclusivamente a pagamento”. (La
direttiva europea non dice che il cliente deve pagarli)
Per il Giornale e il Fatto Quotidiano si tratta di un regalo alla Coop e a Catia Bastioli, AD di Novamont, definita “una capace manager che ha incrociato più volte la strada del Pd e di Renzi” (però la direttiva si rivolge a tutti i Paesi europei e solo in Italia la Novamont copre l’80% del fabbisogno italiano).
In sostanza, Bruxelles non impone pagamenti per i sacchetti ultraleggeri e li lascia alla discrezionalità dei singoli Stati. Per cui la decisione di farli pagare è solo del Governo italiano. Si legge nelle premesse della Direttiva: “gli Stati membri possono scegliere di esonerare le borse di plastica con uno spessore inferiore a 15 micron (“borse di plastica in materiale ultraleggero”) fornite come imballaggio primario per prodotti alimentari sfusi ove necessario per scopi igienici oppure se il loro uso previene la produzione di rifiuti alimentari”.

Auchan, Conad, Coop Italia, Coop Lombardia, Eurospar, Gruppo Gros e Iper hanno fissato un prezzo di 2 centesimi a sacchetto. Costano invece la metà, 0,01 euro, gli ultraleggeri commercializzati nei punti vendita di Coop Toscana, Esselunga e Unes. Hanno deciso di applicare un prezzo di 3 centesimi di euro a sacchetto le catene Lidl, Pam e Simply.
… ma i piddioti proprio ora dovevano inventarsi questa nuova tassa odiosa sui minisacchetti che costerà ad ogni famiglia italiana un tot che dalle categorie dei consumatori è stato valutato tra i 50 e i 100 euro l’anno??? Non bastavano i 953 euro di aumento di costi vari? Ma vogliono proprio farsi odiare?

MASSIMO PIRAS
E’ penosa la difesa d’ufficio di certi ambientalisti, visto che:
1 – VIETARE IL RIUTILIZZO DELLE BUSTINE E’ PURA IDIOZIA
2 – LE BUSTINE IN BIO-PLASTICA NON SARANNO COMPOSTATE per motivi tecnici NE’ NEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI NE’ NELLE COMPOSTIERE DOMESTICHE
3 – LA RIDUZIONE DEGLI IMBALLAGGI PLASTICI E’ LA PRIORITA’, MA INIZIANDO DAL RIUTILIZZO E DALLA VENDITA DI PRODOTTI SFUSI.
E’ evidente che la nuova legge che obbliga gli esercenti a sostituire i sacchetti in plastica per pesare/prezzare prodotti di ortofrutta e alimenti sfusi (che non sono le borsine per portare via la spesa pagata) è una bella presa in giro con l’aggravante dell’ulteriore MINI-TASSA a carico dei consumatori.
Questa operazione, spacciata come ‘ambientale’ da sedicenti imprenditori ed associazioni ambientaliste, non diminuirà la quantità di rifiuti generati, perché è solo un affare per l’azienda monopolista del materiale BIO-PLASTICO di cui è composto il sacchetto per legge (60% plastica – 40% amido di mais). E sappiamo da chi sia prodotto l’80% dei minisacchetti.
Gli ambientalisti insistono nel dire che essi sono BIO-DEGRADABILI e COMPOSTABILI, ma non è così. Non sono marcati in modo di distinguerli da altri nella fase di compostaggio industriale, per cui di fatto sono rimossi tutti per evitare di inquinare il resto.
All’atto pratico: zero guadagno ambientale e solo un inutile costo in più per i consumatori.
La soluzione vera era quella dei sacchetti riutilizzabili come le MULTI-BAG adottate da novembre dalla COOP SVIZZERA, o altri SISTEMI simili di riuso che consentano di azzerare il sistema usa e getta attuale al di là del materiale usato, anche se bio-degradabile.

Facciamo il conto della spesa di una persona: pane (un sacchetto), insalata(un sacchetto), un chilo di arance (1), una fettina di carne (1), un etto di mortadella (1), un cetriolo (1), due pomodori (1), una briosce (1), due banane (1) due ossa e due ali per il brodo (2), siamo a 11 sacchetti per una spesa molto piccola, con un costo medio fanno 22 centesimi, x 20 giorni fanno 4 euro e 40, in un anno, sono 52 euro, è una tassa e ho calcolato al minimo per una persona sola. Per una famiglia si sale a 100 euro e più.
La gente ha accettato storcendo la bocca rincari delle bollette, di ticket, dei pedaggi ecc, per 952 euro l’anno, poi è andata fuori di testa per questi pochi euro dei sacchetti per alimenti. Ma riescono a capirlo o no quando la misura è colma? Non è la cosa in sé, è che la rabbia della gente ormai tracima e non sopporta oltre.
Perché nei supermercati non si offrono sacchetti di carta gratuiti? La carta è biodegradabile. In USA sono decine di anni che nei market danno sacchetti di carta.
Per gli alimenti, un tempo si usavano la carta, il cartone, il cartoncino e la carta oleata. Non si possono usare più? E perché la fanno tanto lunga con l’ambiente e poi, quando vai al banco dei salumi, ti mettono qualsiasi cosa, anche due pasticcini o un etto di ricotta, in contenitori durissimi di cellofan che non sono assolutamente biodegradabili e nessuno dice niente su quelli? Per il cellofan durissimo non vale l’ambiente? E per tutto il cartone che ti danno in più in edicola attorno a certi libri e giornali non vale l’ambiente? E per tutta la pubblicità in carta e plastica che ti ritrovi nella cassetta della posta non vale l’ambiente? E per tutte le bottiglie di plastica? E per i soprappiù di confezione quando ti costringono a comprare tre scatolette o due insieme e mai una da sola? E poi, se per i distributori di legumi secchi o di detersivi sciolti che ti puoi prendere da solo, puoi portarti dei sacchetti o dei contenitori da casa, perché la stessa cosa non deve valere per la frutta, per esempio?
Parrebbe paradossale che la gente inghiotta 952 euro di aumento sulle bollette e poi va fuori di testa per pochi euro aggiunti coi sacchetti. Ma si pensi a un malato terminale steso a letto con dolori acutissimi e nessuna speranza di guarire, gli arriva l’aggravio di altri dolori e di altre malattie e, nel momento in cui le sofferenze sono più alte, ecco anche una zanzara a pungerlo. E qualcuno gli dice che la zanzara gli è stata mandata da qualcuno che sulle zanzare ci specula perché ne possiede l’80% e si farà almeno centinaia di milioni e può impestarti di zanzare perché è amico del Governo e sei obbligato per legge a tenertela. Credo che a questo punto anche un malato abituato a tutto sbotti perché quel che è troppo è troppo. La reazione esagerata della gente ai questi sacchetti dichiara in modo incontrovertibile che la sopportazione è arrivata al suo grado massimo e che qualcosa sta esplodendo.

Franco Ranocchi
Ad Amburgo i supermercati mettono a disposizione,gratis,i sacchetti di carta con la scritta “se potete,riutilizzateli’.Non fosse un governo fascista,quello italiano,avrebbe lasciato la libertà ai supermercati e i sacchetti sarebbero di carta, biodegradabili al 100%.

Oliver Bauer
Sacchetti COOP SVIZZERA: sacchetti a retina, riutilizzabili e lavabili in lavatrice a 30°C, su cui si possono attaccare e staccare le etichette con il prezzo dei prodotti acquistati. LEZIONE DI CIVILTA’

Hanno aumentato tutte le bollette, i pedaggi, le assicurazioni, i ticket ecc. fino a un totale di 952 euro a famiglia.
Hanno tentato di mettere i pagamenti delle bollette a 4 settimane e non a fine mese e contemporaneamente hanno tentato di pagare le pensioni il 6 del mese invece che il primo. E se non è un furto questo!
Tagliano continuamente, peggiorandole, sanità e scuola.
E ora questo ulteriore balzello che non è così minimale come dicono i bugiardi, ma, incidendo su ogni singolo alimento che abbia una protezione in un derivato della plastica, viene a costituire una tassa annua di un centinaio di euro per famiglia.
Ma continuano ad essere la casta più pagata d’Europa e non tagliano a se stessi nemmeno un centesimo, non si sono messi nemmeno un tetto ai superstipendi né si sono tolti i vitalizi, mentre hanno aumentato del 23% le spese militari e ora, entrando in guerra in Siria e in Niger, hanno portato a 31 le guerre aggressive in cui l’Italia partecipa, mentre continuano a restare impuniti i reati di corruzione di membri dello Stato, non si fa pagare ai rei, nemmeno ai truffatori bancari, nessuna multa né li si obbliga a restituire il bottino o li si sottopone a sequestro dei beni e si continua a candidare delinquenti e ladri, abbiamo dovuto vedere persino una legge di Renzi per candidare all’estero Verdini condannato a 9 anni di carcere per corruzione e truffa e una legge per dimezzare le firme richieste per presentare un partito!
E hanno pure la faccia di fare promesse elettorali e di dire che riporteranno la giustizia e ci faranno pagare meno tasse!!!

ULTIMISSIME
Visto che tutti gli italiani si sono irritati moltissimo per questa faccenda dei minisacchetti che alla fine costituiva un’altra tassa che sarebbe gravata su ogni famiglia per un tot che andava da 50 a 100 euro, e visto che in Italia non si parlava che di questo (salvo che sul blog di Grillo dove vivono in un mondo a parte) e che il Codacon aveva fatto ricorso in 104 procure italiane, il Governo ha deciso di intervenire.
Giuseppe Ruocco, segretario generale del dicastero della Salute, ha preso ufficialmente posizione: “No al riuso, ma il cittadino può portare buste proprie”
Dopo tutto l’Ue aveva detto: “Si possono usare i minisacchetti solo quando non se ne possa veramente fare a meno e, in alternativa, si può ricorrere ad altri contenitori riutilizzabili per il trasporto dei prodotti”.
Dunque da ora le buste si possono portare anche da casa, purché siano nuove, resta vietato il riuso. Insomma c’è stato il caos ma la toppa è peggio del buco perché complica ulteriormente le cose.
Erano scoppiate così tante polemiche e così tanto odio contro Renzi e la sua amichetta cje la Lorenzin è dovuta intervenire: “No al riutilizzo dei sacchetti bio quando si acquista frutta e verdura al supermercato, ma non siamo contrari all’impiego di buste monouso nuove che il cittadino può portare da casa“.
Il problema inizialmente era ambientale, ora è sanitario, ma siamo ancora lontani dalle buste di carta o da quelle svizzere adatte al riuso. Ora si parla di possibili contaminazioni batteriche trasformando le cassiere in vigilanti sulla sanità pubblica.
Dunque hanno fatto una nuova circolare ‘interpretativa’ emessa dal Ministero dell’Ambiente Galletti e inviata alla grande distribuzione (Coop, Federdistribuzione e Conad): le borse di plastica di qualsiasi tipo, si legge nel documento, “non possono essere distribuite a titolo gratuito” dai supermercati, e “il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino”.
Eppure la direttiva Ue del rischio batterico nemmeno parlava in quanto si proponeva solo di ridurre le borsine, e l’Ue lo ha ribadito, ricordando che ogni anno vengono consumati 100 miliardi di buste di plastica destinate a restare nell’ambiente per 100 anni. Quindi, ha detto ancora il portavoce, “bisogna fare in modo di utilizzare le buste di plastica solo quando non se ne possa veramente fare a meno e, in alternativa, ricorrere ad altri contenitori riutilizzabili. Insomma: un gran pasticcio.
La Codacon era scattata subito con una battaglia legale in 104 Procure: “Chiediamo alle Procure di aprire indagini sul territorio alla luce del possibile reato di truffa, verificando il comportamento di ipermercati, supermercati ed esercenti nella vendita dei sacchetti biodegradabili, perché stanno arrivando segnalazioni da parte dei consumatori di tutta Italia che denunciano come il costo degli shopper venga loro addebitato anche in assenza di acquisto dei sacchetti, in modo del tutto illegittimo“. In sostanza, denuncia il Codacons, se un consumatore decide di acquistare un prodotto ortofrutticolo sfuso senza imbustarlo, ad esempio un ananas, un mango o anche una sola mela, al momento della pesatura la bilancia emette uno scontrino che contiene già al suo interno l’addebito di 2 o 3 centesimi di euro per il sacchetto di plastica. Il Codacons critica anche il Ministro della Salute che oggi ha detto “no” alla possibilità di riutilizzare i sacchetti per la spesa di frutta e verdura perché sussisterebbe un rischio di eventuali contaminazioni. “Si tratta di una assurdità clamorosa.Se il consumatore porta il sacchetto pulito da casa non esiste alcun rischio di contaminazione, semmai è l’ortofrutta esposta in vendita che può contaminare le buste della spesa. Non si capisce poi perché un sacchetto riutilizzabile possa contaminare frutta e verdura e lo stesso discorso non valga per le scarpe, le borse, gli zaini, i cappotti, i guanti indossati dai cittadini che entrano in un supermercato”.
L’associazione infine annuncia una istanza d’accesso al Mise per conoscere quali aziende producono bio-shopper in Italia, quali sono i loro profitti e l’entità delle tasse pagate nel nostro paese, ed eventuali rapporti tra i vertici di tali società e membri del Governo e del Parlamento.

Alfredo Pierucci
Le compagnie telefoniche hanno portato la fatturazione a 28 giorni con il risultato che a fine anno abbiamo pagato un mese in più. Sono state multate per questa pratica scorretta, ma loro continuano come se niente fosse.
Stiamo subendo aumenti su luce, gas, autostrade, assicurazioni, ma noi imperterriti continuiamo a stare in silenzio.
Per ultimo la ciliegina sulla torta; i sacchetti biodegradabili e compostabili a pagamento, senza poterli riusare e senza una valida alternativa che ci faccia evitare questa tassa obbligatoria… tranne casi eccezionali.
Il nostro disinteresse è uno stimolo per continuare a spremerci come limoni .
Io non ci sto !
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Viviana
C’è già il divieto di usare sacchetti portati da casa per i singoli alimenti. Solo per la spesa finale puoi usare quello che ti pare. Io vado sempre col carrello e metto tutto lì sia durante la spesa che alla fine, altri si portano una borsa da casa. Alcuni continuano a confondere il sacchetto per la spesa finale da quelli più leggeri con cui per es. pesi le patate o quelli in cui ti mettono al banco dei salumi l’etto di salame, o al banco delle carni la fettina di manzo. Il sacchetto finale a Bologna è sempre stato a pagamento. Però il costo dei contenitori leggerissimi e piccoli finora era compreso nel costo dell’alimento. Ora te lo faranno pagare anche alla cassa per cui lo pagherai due volte. E se pensi di prendere per es. la frutta sfusa senza alcun sacchetto, te lo faranno pagare lo stesso come se ci fosse. Nella spesa anche di un single questi sacchettini più leggeri sono sempre tanti, per cui non solo alla fine producono una ulteriore tassa annuale di molti euro (100 euro almeno a famiglia) ma sono un duplicato rispetto a un costo che sostenevi anche prima. E il Governo per certi alimenti, per es. le patate, non ti permette di usare sacchetti di carta gratuiti come avviene in tutto il mondo. C’è della particolare cattiveria e meschineria in questa tassa e sono stati anche bugiardi perché hanno detto che questo pagamento lo voleva l’Europa mentre è solo un ulteriore espediente per derubarci e truffarci. Farne solo una questione ambientale è da ipocriti soprattutto verso un Governo che dell’ambiente non potrebbe fregarsene di meno e ha addirittura ridotto la spesa per le rinnovabili mentre non ordina nemmeno la raccolta differenziata e insiste sugli incineritori. Questa dei sacchetti per alimenti a pagamento è una estorsione che non esiste in nessun Paese europeo! Estorsione! Questa è la parola giusta!

Francesco Erspamer
La vicenda dei sacchetti di plastica biodegradabile (in realtà solo in parte biodegradabile) a pagamento imposti per legge di soppiatto (all’interno di un decreto di “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno”) e facendo finta che si trattasse di una direttiva europea che invece non esiste, allo scopo di favorire la ditta che li produce e che guarda caso è guidata da un’imprenditrice che frequenta la Leopolda ed è vicina a Renzi, questa vicenda dimostra in modo trasparente che il Pd e le sue stampelle di sinistra non sono una calamità per il paese solo perché fanno politiche di destra, a cominciare da privatizzazioni e liberalizzazioni all’americana, ma anche e soprattutto perché svuotano e sviliscono i valori della vera sinistra, inclusi i diritti civili e l’ecologia, usati solo per ottenere voti o per arricchire le multinazionali o gli amici degli amici, anche al rischio di spostare la gente, per reazione, verso la destra sociale o il qualunquismo. Per questo Dante pose nel nono cerchio dell’inferno, il più profondo, i traditori: perché fanno molti più danni dei nemici e più difficili da rimediare. Qualunque partito in questo momento è meglio del Pd e dei suoi alleati.

Quale è il risultato di questa storiaccia dei minisacchetti ultraleggeri?
– Che essendo già inseriti nel prezzo, grazie a questo Governo li pagheremo due volte, con un aggravio per famiglia di una cifra che va dai 50 ai 100 euro, una ulteriore e gratuita tassa assolutamente insopportabile dopo la stangata che hanno voluto di 953 euro a famiglia
– Che a questo Governo non gliene frega una pippa del popolo italiano e delle sue difficoltà economiche ma prende ogni pretesto per mungerlo di più
– Che il numero di sacchetti inquinanti resterà lo stesso, perché inquinano anche gli ultraleggeri, visto che a Galletti, Ministro dell’Ambiente, e alla Lorenzin, Ministro della Salute, dell’ambiente non gliene può importare di meno, e che, se gliene importasse qualcosa, avrebbero integrato la legge con l’avvertenza di mettere nei punti di vendita sacchetti piccoli e grandi di carta come avviene in tutta Europa
– Che, infine, hanno dimostrato una volta di più di non aver interesse alcuno per la crisi, l’ambiente o la salute degli italiani ma di essere interessati solo ad arricchire gli amici.

CHI PAGHERÀ LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL PD?
Paola Taverna
La Novamont, azienda leader nella produzione di materiale per i sacchetti bio, deterrebbe l’80% del mercato. Con un consumo di 20 miliardi di sacchetti l’anno, al costo di 2centesimi l’uno, si prevede un business da 400milioni di euro l’anno. Il bello è che il 15 novembre Renzi con il suo trenino è andato proprio alla Novamont e dopo aver incontrato i dirigenti a porte chiuse, appena uscito ai giornalisti ha detto: “Dovremo fare ulteriori sforzi per valorizzare questa eccellenza italiana”. Detto Fatto.
A voi i commenti!
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Ora provate a dire ancora che questa cosa dei minisacchetti è una cazzata!
Tra l’altro non ho mai visto tanto odio come in questi giorno contro questo aggravio assurdo di spesa! I 952 euro di aumenti l’anno la gente non li ha ancora visti e continua a sperare che non ci siamo, ma questo aumento lo hanno visto tutti benissimo subito ed essendo totalmente ingiustificato si sono immediatamente incazzati. E’ una truffa e anche l’ultima vecchietta di questo Paese era furente. E’ incredibile se si pensa che il Pd ha fatto ben di peggio, ma credo sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso!
Inizia la campagna elettorale. Renzi promette di abolire il canone RAI. Ma non è stato lui a metterlo nella bolletta della luce? E non è stato il suo Governo a imporci una salassata di aumenti di bollette, ticket, pedaggi, assicurazione per 953 euro a famiglia e ora perfino il furto sui minisacchetti pagati doppi? Come facciamo a credere al predone da strada che prima ti deruba e poi promette di renderti parte del maltolto?
E sui superstipendi di chi lavora in Rai Renzi non ha nulla da dire? Sulla bella legge fatta dal Pd per cui il massimo di uno stipendio doveva essere 240.000 euro, però per la Rai si fa eccezione e si devono vedere 41 persone pagate più del tetto massimo Renzi ha nulla da dire? Si ricorda che la commissione di Vigilanza aveva dato via libera alla Rai ad emettere bond a patto che inserisse nello Statuto l’obbligo del limite da 240 mila, impegno mai rispettato dal Cda di Viale Mazzini. Forse che 240.000 euro vi sembran pochi? Cosa ha fatto Renzi in proposito? Perché un Paese che ultimo in Europa e ha 10 milioni di poverissimi e 11 milioni di pensioni al minimo, deve avere l’onta di vedere una nullità come Fazio viene con un contratto da 18 milioni e un’altra nullità come la Hunziker che prenderà 400.000 euro per le tre serate di San Remo?

Sono 23 anni che subiamo di tutto. Le angherie, le truffe, gli atti di corruzione, le illegalità, le offese alla democrazia, le lesioni dei diritti hanno raggiunto un livello tale che gli Italiani non ne possono più.
E quando è arrivato l’abuso truffaldino dei minisacchetti da pagare due volte senza che l’Europa ce lo chiedesse, il popolo ha sbottato perché era giunto alla fine della sopportazione! Non era la cosa in sé. Era tutto quello che gli stava dietro. E abbiamo detto BASTA!
E ora credono davvero di ricominciare a fare promesse vuote e idiote per due mesi?????? Io non ce la faccio più.

Più di 50 partiti ! E crescono ancora!
Io li capisco poverini, sono ormai alla frutta (con o senza sacchetto). Hai voglia inventarti programmi fasulli con promesse fantasmagoriche e bonus di ogni qualità. Per andare incontro ai bisogni popolari ogni partito dovrebbe smantellare quella congerie di leggi e di riforme obbrobriose che ci hanno imposto per 23 anni con o senza fiducia, con collusioni indecenti e contro natura, in un sistema dove ognuno ha fatto i suoi porci interessi, calpestando ogni valore, bisogno, diritto del cittadino, spianando la Costituzione, governando illegalmente profittando dei tempi lunghi della Consulta, abusando di ogni potere, difendendosi dalle pene per i reati commessi con un totale stupro del diritto processuale e penale, calpestando la sovranità popolare più che poteva, inchiavardandosi alle poltrone come una sanguisuga, allevando orde di clienti, venendo a patti con ogni criminalità organizzata. E quelli stessi che ora si precipitano a fondare i nuovi partitelli del menga dove tutti gli zoppi si sorreggono a vicenda, sperano di tornare in pista con coalizione elettorali dove ogni cacchetta avrà la sua importanza numerica, eccoli lì’, oggi a ripudiare tutte le vecchie leggi fatte proprio da loro, quelle che i cloni difendevano a spada tratta e che distruggevano inesorabilmente l’Italia. Ed ecco oggi la nuova malattia pre-elettorale: “la schizofrenia dilagante!” Ognuno corre più che può a ripudiare quel che ha fatto finora e a promettere l’esatto contrario!
Bersani inneggerà all’acqua pubblica, lui che l’ha tradita il giorno dopo il referendum.
Renzi dirà che la Costituzione si deve rispettare, lui che ha tentato di abbatterla.
La Lorenzin prometterà di levare i vaccini che fanno male.
Berlusconi parlerà male della mafia e del fascismo.
Salvini riabiliterà i terroni ma l’ha già fatto.
Tutti diranno che diminuiranno le tasse!
E persino Giovanardi, se non si fosse già dimesso, auspicherebbe rispetto per i gay.
Ora ne vedremo delle belle e staremo ben attenti a deprecare tutte le ridicole falsità che prometteranno perché bestie sono state e bestie rimarranno.

La RAI, a spese di tutti i contribuenti, fa da predellino elettorale del PD
Alessandro Di Battista
Quello che è successo ieri al tg1 è gravissimo. Chiediamo l’intervento del Capo dello Stato e dell’osce perché una campagna elettorale avvelenata con fake news dal tg del servizio pubblico è inaccettabile e mette in serio pericolo la correttezza dello svolgimento di questa campagna elettorale. Si utilizzano dati con una totale scorrettezza cercando cosi di raggirare gli elettori.
Ieri per ben due volte, nelle edizioni del pomeriggio e della sera, il Tg1 ha raggirato gli elettori raccontando di una discesa della pressione fiscale di 2 punti percentuali negli ultimi 5 anni (2012-2017)
La pressione fiscale non è assolutamente scesa di 2 punti. La porcheria di Renzi e che il Tg1 ha fatto sua è stata confrontare i dati del III trimestre 2017 con quelli dello stesso trimestre 2012. Ma tutti sanno che l’unico dato significativo sulla pressione fiscale è quello complessivo annuo, perché non tutti i trimestri hanno lo stesso numero di scadenze fiscali e imposte a carico di cittadini e imprese. Confrontando i dati trimestrali invece di quelli annui è molto facile costruirsi una narrazione su misura. Se ci aspettiamo da un Pd alla canna del gas irregolarità così evidenti, è inaccettabile che il principale tg nazionale diffonda sulla rete pubblica le Fake News del Pd senza alcun contraddittorio. E non è la prima volta che succede. Non si può affrontare una campagna elettorale con questo livello di raggiramento dell’elettore. Pretendiamo che gli italiani siano rispettati e informati correttamente.

La cattiveria. Spinoza
Salvini : “Il nostro governo può poggiare su 3 gambe”. Ma, se guardi bene, una è la testa|
(Salvini, a parte Siffredi e ‘mi nonno col bastone, non c’è nessuno qui che possa stare su 3 gambe!)
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Mauro Stracciari
Renzi toglierà il canone Rai dalla bolletta della luce. Lo metterà nella bolletta del gas.
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Enrico Marcarlo
La pressione fiscale è scesa con 1 centesimo al sacchettino.. manca solo che ci tassano le scoregge, strano che non l’hanno ancora pensata: PRRR 3 €, PRRRRRRRRRRRRR 5 € e via…
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Harry Haller
“Intervenga Mattarella!”
Seeeeee, eccome no; se poteva di’ pure “intervenga Superman!” , oppure “intervenga Paperino!” o mejo, “intervengano Qui, Quo e Qua”: c’avremmo avuto più possibbilità, ecco….

HARRY HALLER
IL TERRORE CORRE SUL SACCHETTO.
“Sacchetto’s terror”….

Stamane me so’ fermato a compra’ ‘e patate da l’ambulante (regolare) che porello, s’accorge de ave’ finito l’indispensabbili contenitori co’ ‘i manici a Norma di Legge misto plastica/mais: mette ‘e patate in un sacchetto de plastica 100%, se guarda tutto attorno, scruta pure l’orizzonte temendo che ‘a Legge (sempre in agguato quanno se tratta de metterla ner culo a la povera ggente) je infliggesse ‘a pesantissima sanzione pecuniaria prevista pe’ l’infame delitto: me da’ furtivo er sacchetto radioattivo, e me dice ” ma perchè nun ce ribelliamo???”……
(nota: io, er sacchetto, de plastica o de misto plastica (perchè “biodegradabbile” nun vor dì n’ cazzo, si ce metti er 60% de plastica: “biodegradabbile”, vor dì solo che se rompe prima)
‘o utilizzo più vorte e , a la fine, ‘o getto ne la differenziata: nun capisco perchè me se cerca de incorpa’ de la morte de ‘e balene, de’ quella de’ ‘i derfini, darme ‘a corpa de ‘i pesci ar polistirolo, de’ ‘i muggini “diesel”, quanno invio tutto ar riciclo e ar trattamento rifiuti, eccheccazz…)
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Le riforme del Bomba:
“Attenti. A me gli occhi. Ora c’è…ora non c’è. Ora c’è…ora non c’è”. “Ora non ci sono.. ora ci risono!”
..e abbattetelo, così la pianta di fare il cretino!

http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. La seguo sempre, anche sul blog di Beppe Grillo dove ultimamente sono stato bannato, pur essendo un iscritto storico.
    Avevo semplicemente chiesto come mai ci sia stata per Di Maio tanta premura viaggiare in USA e Istraele, forse per tranquillizzarli in caso di vittoria del m5s?
    Da quella volta, il mio commento è stato rimosso e non mi è stato più permesso inserirne altri……
    Ho offeso qualcuno? come spiega questa censura?
    Roberto Limone

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 6, 2018 @ 7:02 pm | Rispondi

  2. Non ne so niente, mi dispiace, l’avranno presa per un troll. Di questi tempi si infittiscono
    saluti
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 6, 2018 @ 7:03 pm | Rispondi

  3. Grazie ViVì, sei straordinaria.

    Ti seguirò molto volentieri.

    Un abbraccio.

    massimo m., roma

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 7, 2018 @ 3:11 pm | Rispondi


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