Nuovo Masada

dicembre 31, 2017

MASADA n° 1897 31-12-2017 SPERIAMO NEL 2018

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MASADA n° 1897 31-12-2017 SPERIAMO NEL 2018
Blog di Viviana Vivarelli

Bilancio del 2017 e scaramanzie varie- Er 4 marzo – Numerologia e astrologia – Le prossime elezioni – Tirate lo scarico – Poesie per l’anno nuovo – Querelanti non querelabili – Non 2017 i più ricchi del mondo sono diventati più ricchi – I politici in Italia sono troppi – Il casino dei redditi minimi – La storia della Lega è fatta di continui tradimenti – Il 31,6% delle famiglie italiane è di un solo componente- The hereafter, film – Anestesia totale – Cancro e politica – Le Camere sono state sciolte. La XVII legislatura è finita – Lo Ius soli non è stato votato- Sondaggi – Decreto intercettazioni

Il sindaco vieta di aiutare i senzatetto durante le feste.
“Quel ramo del lager di Como”
Aqualung
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Antonio Carano
Berlusconi: “Il M5S rappresenta il vero pericolo per la democrazia”
Potrebbe resuscitarla.

Vlasta Sikic
Dalla bacheca di un amico:
“Mio figlio di 9 anni non crede a Babbo Natale però mio zio di 75 …crede a Berlusconi.
C’è qualcosa che non va in questo cielo…”
(C’è persino chi crede che la Befana sia la Boschi! E che Renzi sia il suo Pastore. Signore, perdonali, perché non sanno quello che credono!)

Stefano Bucci
Renzi: “Il Pd ha rimesso l’Italia in moto!”
Sì, ma senza sellino !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Antonio Carano
Mattarella oggi scioglie le Camere
Se la fiamma ossidrica staccherà le chiappe dalle poltrone.

Berlusconi propone il reddito di dignità
Certo, sentir parlare di dignità da Berlusconi….
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Ma il ‘reddito di dignità’ di Berlusconi
era quello per le Olgettine?
Poteva anche chiamarlo ‘reddito elegante’!
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BILANCIO DEL 2017
Viviana Vivarelli
Credo che Gentiloni dovrà farsi scrivere il discorso di fine anno da Renzi, maestro di balle, perché, se fosse onesto, non saprebbe proprio cosa dire di buono di questo anno ormai andato.
Quando finisce un anno, il bilancio difficilmente è buono ma, se guardiamo a questo povero Paese, direi che il 2017 è finito a schifìo: la buffonata del bisgoverno Renzi-Gentiloni fotocopia del primo, i 12 vaccini e la grottesca campagna pro fertilità della Lorenzin, la minaccia di 952 euro in più di costi a famiglia, i flussi di migliaia di migranti con Minniti che ne va a prendere altri 10.000 con aerei italiani, la sordità europea, la morte di Rodotà, la polverizzazione spregevole dei partiti, il Rosatellum terzo sistema elettorale incostituzionale, centinaia di aziende italiane fallite e comprate per due soldi da stranieri, 10 milioni di poveri assoluti e 12 milioni che non possono più curarsi per motivi economici, 250.000 italiani che fuggono all’estero unendosi agli altri 5 milioni, i vaucher, i giovani trattati peggio d’Europa con disoccupazione al 37%, lo scandalo di Banca Etruria e altre banche con l’inqualificabile Visco riconfermato a Bankitalia, Padoan che non viene nemmeno più ricevuto in Europa, la vergognosa legge sulle intercettazioni, Tryton, lo scandalo dei terremotati abbandonati a se stessi, Rigopiano, la sconfitta ai mondiali di calcio, la perdita dell’agenzia del farmaco, camionate di politici accusati di corruzione, 86 miliardi alle banche senza penalizzazioni o riforme, 20 miliardi alla Nato per nuove guerre, la pedofilia che continua senza scomuniche da parte del Papa, entriamo in guerra in Siria e in Niger col 23 % di spese militari in più, altri tagli a sanità e scuola, il crollo del Pd e l’avanzata delle destre, 566 cambi di casacca in Parlamento… e sono sicura di aver dimenticato molte altre sciagure che non mancherete di farmi notare.
Visto lo stato drammatico delle cose, ci resta solo la speranza in un totale cambio di Governo, dato che questo ormai è così squalificato che non bastano tutte le fake news dei media per salvargli la reputazione.
Dunque o votiamo M5S sperando che il risultato sia alto perché il Rosatellum è stato fatto apposta per far perdere chi vince ma non fa coalizioni nel modo più antidemocratico che ci sia, o ci affidiamo alla scaramanzia, per cui vi cito alcuni dei modi propiziatori per l’anno nuovo:

– mangiare lenticchie il primo dell’anno
– o 12 chicchi d’uva, uno alla mezzanotte (Spagna)
– mettersi mutandine rosse
– o gialle (Brasile)
– fare un giro dell’isolato con una valigia vuota (Colombia)
– accendere tutte le luci di casa e aprire porte e finestre per chiuderle subito alla mezzanotte (Filippine)
– mettere l’ultimo dell’anno sul davanzale un uovo rotto in un bicchiere (El Salvador)
– regalare una moneta al primo che entra in casa dopo la mezzanotte (Scozia)
– regalare dei soldi ai bambini il primo dell’anno (Austria)

Per cui.. stasera mi infilo due slip, uno rosso e uno giallo, mangio 12 chicchi d’uva insieme alle lenticchie, giro attorno a casa con una valigia vuota, accendo e spengo le luci e apro e chiudo porte e finestre a rischio di congelazione, metto fuori l’uovo rotto, tengo in tasca dei soldini per il primo visitatore dell’anno e per eventuali bambini.. e poi, soprattutto, il 4 marzo voto M5S. E che il Cielo ce la mandi buona!

Gabriella
Ho dato fiducia ala lenticchie per troppo tempo. Ora provo coi piselli.
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Er 4 Marzo
Ventrone Antonio

Renzi che somija a Berlusconi,
De li partiti er popolo s’è rotto,
Guarda l’euro come cià ridotto,
Er quattro Marzo ce stanno l’elezzioni.

Amichi de le banche e de l’affari,
Cianno ‘nteresse solo pe ‘r denaro,
Co ‘n popolo de pecore e somari,
Se vince mejo, aho’ me pare chiaro!

Le tasse cianno a tutti ‘mpoverito,
Senza diritti, senza più ‘n lavoro,
Mentre stai lì, senza move ‘n dito,
Vieni ‘nfirzato manco fossi ‘n toro.

Che cazzo stann’affà queli ar potere,
Le stime ch’hanno fatto nun so’ vere,
Aumenteno le tasse co le spese,
Ma chi ciariva più a fine mese.

Da quarche tempo è stato progettato,
‘N ber sistema pe portacce giù,
Er ceto medio l’hanno massacrato,
Quì stamo affà la fine der Perù.

Fanno der tutto pe facce incavola’,
Debboli, confusi e amareggiati,
Tanti de noi nun sanno più che fa’,
Ce manca poco e semo rovinati.

Er piddì è uguale ar piddìelle,
Pe’ ‘na vorta cercamo d’esse uniti,
Li cittadini se sentono traditi,
L’arternativa è solo cinque stelle.

NUMEROLOGIA E ASTROLOGIA
Secondo la numerologia, l’anno che viene è un 2 (si sommano le cifre).
Il DUE simboleggia la capacità di vedere entrambi gli aspetti di una cosa, la capacità di mettersi in relazione.
Il DUE è un numero femminile perché indica la coppia, yin e yang insieme. Indica le valenze morbide della diplomazia, porta sensibilità ed empatia. E’ il numero di chi vuole mantenere la pace e vuole evitare gli scontri, per quanto possibile. Indica perseveranza e grande resistenza alle fatiche. Ha una natura flessibile e grande resilienza. E’ la cifra di chi è buono e crede che negli uomini ci sia una parte buona che va suscitata e protetta.
Penso che il nostro Di Maio abbia tutte queste caratteristiche.

Gli astrologi dicono che sarà un anno vario, segnato da molti cambiamenti, dominato da Giove (fortuna e legge) , Urano (progressi scientifici e invenzioni) e Saturno (maturità che nasce dall’esperienza del passato).
Il 2017 è stato l’anno degli scandali, delle crisi e dei crolli, per molti ha significato delusioni e abbandoni, per altri il rafforzamento del desiderio di un cambiamento radicale. Moltissimi hanno sentito una nuova presa di coscienza, come essere all’inizio di una nuova era. Qualcuno troppo attaccato alla propria conservazione si è chiuso senza capire il cambiamento dei tempi. E’ un anno molto impegnativo, specialmente per i giovani fino ai 30 anni. Per gli anziani sarebbe ora di una revisione generale che non tutti sapranno fare.
Purtroppo in primavera c’è un incontro tra pianeti che non si verificava da due secoli e mezzo che potrebbe portare a nuove guerre. E si accentuerà lo scontro tra credenze. Potrebbero esserci colpi di coda gravissimi tra grandi potenze. Nei popoli le tensioni aumenteranno al punto da produrre delle rivoluzioni. Purtroppo nei luoghi del potere non nascerà alcuna ragionevolezza,la parte distorta dei Poteri Forti continuerà al massimo a danneggiare i popoli e la propria credibilità con altri scandali. Ma nessuno di loro potrà essere sicuro di nulla e nuovi giovani ai affacceranno ai margini del potere mentre si apriranno per loro nuovi spazi e nuove possibilità.

LE PROSSIME ELEZIONI
Viviana Vivarelli

Tutti gli analisti concordano nel dire che il Rosatellum non solo non garantisce la democrazia (è il terzo sistema elettorale antidemocratico costruito da una volontà perversa di potere in modo fraudolento e decisamente incostituzionale) ma “non assicurerà nemmeno la governabilità”. Insomma sono riusciti a creare il peggio del peggio.
Il Paese è e resta diviso in tre blocchi e le attuali transumanze (526 cambi di casacca in una legislatura su 945 membri del Parlamento) ci hanno mostrato l’infimo livello etico di questa gentaglia senza cambiare di molto questa divisione in tre blocchi ma distruggendo totalmente ogni presunta distinzione ideologica tra dx e sx, una distinzione che ormai esiste solo negli insipienti e nelle capre.
Di questi 3 blocchi, il cdx è apparentemente il più numeroso anche se frantumato in lotte intestine, pochissimo omogeneo e basato in toto sul potere economico di un ottantunenne sospeso dai diritti politici per corruzione, che non solo non riesce né a nominare un altro premier né a fare delle primarie ma ha una salute ormai appesa a un filo e una resa mentale piuttosto scarsa, per cui la sua tenuta la vedo precaria.
Poi c’è un csx in caduta libera in cui ogni dichiarazione di Renzi aumenta solo il crollo e ogni apparizione della Boschi o dei renzioti pure.
Infine c’è il M5S che vince ma non governa, perché il meccanismo del Rosatellum è antidemocratico e fazioso al punto da essere costruito con un sistema misto solo per incaprettare il M5S malgrado i voti presi.
Mai si era vista a livello legislativo una tale infamità: in pratica un sistema per non far vincere il popolo.
Dunque andremo a votare e sicuramente l’astensione sarà ancora maggiore, visto lo schifo in aumento negli elettori e visto il livello di astenia politica generale. Quando il sistema pubblico fa vomitare, la gente si rifugia nel suo privato.
Scartando gli arrivisti, i clienti e i fanatici, gli unici ad avere ancora degli ideali e delle speranze sono i 5stelle, diventati ormai i parìa di un sistema marcio ma duro a morire, che si attacca ad ogni illegalità pur di mantenersi al potere e che vede nei 5stelle gli unici in grado di spodestarlo.
La situazione è tragica anche se non è seria.
Renzi ormai è morto, ma il Pd si è convinto che senza di lui andrebbe ancora peggio ed è vittima di una ipnosi di massa, incredula e incapace di imparare dai propri errori, dunque il Pd è un esercito stento e alienato che insiste a seguire un cadavere.
Berlusconi non è ancora morto, almeno finché durano i suoi soldi, ma i suoi generali sono divisi, lui non può regnare ma è costituzionalmente incapace di designare un successore e ha creato solo una situazione di stallo.
Sia Renzi che Berlusconi sono due sultani assoluti che possono avere dei cortigiani ma non degli eredi. Nessuno dei due ha i numeri e la coesione che serve per governare da solo. Ognuno ha sotto di sé un covo di vipere. Certo potrebbero mettersi assieme: uno che per legge non può candidarsi e uno che ha perso tutte le sue battaglie e si è circondato di un circolo massonico, ma chi comanderebbe? La vedo brutta su un accordo per un terzo leader scelto di comune accordo.
A questo punto, temo che non avremo nessun Governo di coalizione, ma resterà Gentiloni come governo di scopo, ma se dovesse prevalere la coazione Pd/Fi, temo che i ministri non potranno essere gli stessi (B reclamerà la sua parte) e parecchi salteranno, a cominciare da Padoan e dalla Boschi ma non è che dall’altra parte ci sono dei geni migliori (penso a Sacconi o a Brunetta, alla Gelmini o all’onnipresente Sgarbi).
Lo dico per ridere, ma l’unico che riscuoterebbe il consenso di entrambi sarebbe Verdini, peccato che sia stato condannato a 9 anni per corruzione e truffa! Certo anche Dell’Utri non sarebbe male e si porterebbe appresso tutti i voti della mafia! Insomma siamo arrivati a raschiare il fondo del barile e scavare nella morchia. Ma come siamo messi??
Insomma saranno cavoli amari per tutti.

CHESTERTON
L’obiettivo di un nuovo anno non è avere un nuovo anno.
È che dovremmo avere una nuova anima e un nuovo cuore, gambe nuove, una nuova spina dorsale, nuove orecchie e occhi nuovi
.”

TIRATE LO SCARICO
Bruno Fusco
È imbarazzante ascoltare Gentiloni, lui vede un’Italia che riparte, ma non dice dove va, e soprattutto grazie a quali italiani, se agli evasori che spendono, alla mafia con i propri capitali, agli imprenditori che sottopagano i ragazzi e accumulano ricchezze, un po’ come quella luce in fondo al tunnel che vedeva Monti, o la famosa: siamo usciti dalla crisi di Tatteo Tenzi, oppure, la volgarissima c’è la ripresa per il cu..! Di Mattarella.
Frasi che nemmeno più Babbo Natale direbbe a nessun bambino, allorché, sfinito da tanta attesa, e deluso dal sacco vuoto, dovrebbe per forza ascoltare le scuse banali, ad un misero regalo di fine anno.
Io, come tanti altri, siamo stanchi di questi anomali personaggi, che si prestano con le loro facce come consolatori ad un funerale, dove giacciono diciotto milioni di poveri, milioni di disoccupati, famiglie intere di terremotati, ormai scomparsi dai radar televisivi, nelle loro casette di Binacaneve, o forse sotto due metri di bianca neve, ma non conviene parlarne adesso, come non conviene parlare della Boschi, della Sicilia di Musumeci e degli assessori che lasciano, dello scandaloso Micciché, da sempre contro l’antimafia, o dei processi che aspettano il solito pregiudicato, a Gennaio, di quelli che aspettano Sala, il sindaco di Milano, dello scandalo Consip, che esiste ancora, o della mafia che prendeva soldi da Berlusconi, e gli scritti di Falcone dimostrano questo, e proprio a questo solito pregiudicato, che sguazza per le sue televisioni e sui giornali, come statista illibato, casto, puro, nessun giornalista ha il coraggio di fare domande, e quando le domande muoiono, anche la democrazia si fotte! Questo pregiudicato che copia come l’ultimo della classe dei farabutti, il programma dei Cinque Stelle, ma non tutto, non può, non gli conviene…, e crede di spuntare le stelle, ma i cinque vertici appuntiti gli andranno diritti nel deretano.
Dico a quelli che dicono: “sono tutti uguali”, che “il meno peggio e peggio”, quelli che hanno sempre la lingua pronta contro le stelle, di avere l’onestà intellettuale, se hanno un intelletto, di schierarsi definitivamente, perché dopo è troppo facile criticare, ci mettessero la lingua e anche il culo, oltre alla faccia, perché le mezze misure sono per i vigliacchi, per quelli che cambiano parere a secondo le comodità, e se un Berlusconi, un Salvini, un Tatteo Tenzi, una Bonino, un Grasso, e quest’ultimo secchio vuoto di Gentiloni vi sembrano il possibile, dopo tante lacrime, allora sapete che vi dico? Jettatevi dint’o a ‘nu cess’ e tirate lo scarico! Che la merda che avete votato fino ad oggi, preferisco vada via insieme a voi, che siete la vera puzza che infesta questo Paese!

POESIE PER L’ANNO NUOVO
ANTONIO PORTA

Al giro di boa ancora fiammeggiano le querce,
celebriamo il passaggio dell’anno, del fuoco
quello appena nato non può temere il gelo
tutte le foglie lo trattengono nel calore
fin che possa liberare le ali piumate
ruotare sopra di noi che dormiamo, incamminarci.

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AUGURIO PER L’ANNO NUOVO
Viviana Vivarelli

Io non so se domani
Ci porterà la vittoria
Ma il mio cuore scalpita
Il mio cavallo percorre strade
Risonanti di gioia
Avvolta in una grande bandiera luminosa
Le mie mani
Si uniscono a mille mani
I volti baciano mille volti
I balconi fioriscono come gemme
Come anemoni nella notte
Illuminata a festa
Fuochi d’artificio ringraziano
La mia patria ritornata
La mia terra ripresa ai vandali
Il mio cammino di nuovo
Sicuro
Il mio Paese ancora una volta
Nostro.

NON TI AUGURO
Elli Michler

Non ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per contare le stelle.
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

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piero
Il condottiero di Rignano sta giungendo alla battaglia campale. Ha anche sollecitato il capo dello Stato a chiudere il Parlamento il prima possibile. Dopo disastri elettorali continui, determinati dalla sbornia delle elezioni europee,il fanfarone credeva di avere asciugato e inglobato il pregiudicato di Arcore. La loro profonda sintonia ha prodotto tutto ciò che l’affossatore dello stato italiano,cacciato dalla Nerkel e non dai cittadini,non era riuscito a fare in un periodo pari al ventennio fascista. La confusione regna sovrana e il capolavoro è questa incostituzionale legge elettorale avallata da un pdr e da presidenti di Camera e Senato che hanno fatto carte false per penalizzare il movimento che raccoglie i maggiori consensi. La pochezza della vecchia classe politica è nella impossibilità di rinnovare alcunché ripresentando le stesse facce compresi gli impresentabili anche quelli che le loro stesse leggi li hanno allontanati con ignominia dalla cosa pubblica. Non c’è alcuna forza politica che provi ad analizzare e capire il perché di questa perdita di credibilità che allontana dalle urne la maggioranza degli elettori e dei restanti il trenta per cento non li voterebbe mai. Queste folli elezioni sono determinate dalle sconcezze dei media che hanno venduto la propria dignità per un piatto di lenticchie. L’incubo continua ma saranno i problemi economici a farci precipitare definitivamente.
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ciccioflair
E’ inutile farsi illusioni, il prossimo governo sarà tecnico, made in UE. Aspettatevi 5 anni di lacrime e sangue: tagli alla spesa pubblica, aumento delle tasse, privatizzazioni a gogò e regalie varie alle banche e ai vari potentati finanziari(il tutto senza intaccare minimamente il sempiterno mantenimento dello status quo della casta). Ci spolperanno fino all’osso, mentre noi continuiamo a darci addosso l’un l’altro: dx contro sx, populisti contro ideologie, dipendenti pubblici contro dipendenti privati, datori di lavoro contro dipendenti, giovani contro vecchi, nord contro sud e via discorrendo. Eppure è chiaro chi è il nemico ed è lì che se la ride(mentre incassa…), ma temo che se prima non tocchiamo il fondo sarà difficile una presa di coscienza collettiva. Il vero nemico della democrazia, colui che la sta distruggendo dall’interno(con l’aiuto degli ascari), è l’unione bancaria europea. Invece di pagare gli interessi a queste sanguisughe per avere carta straccia in cambio del nostro avanzo primario(non lo sapevate? L’Italia c’è l’ha eccome un avanzo primario), dovremmo investire nel futuro. La Cina ultimamente ha investito 16 miliardi di dollari(investimenti pubblici) per lo sviluppo dell’ intelligenza artificiale, e noi li regaliamo a delle banche fallite? “Il ricco domina sul povero e chi riceve prestiti è schiavo del suo creditore.” Proverbi, cap. 22, versetto 7

QUERELANTI NON QUERELABILI
Marco Travaglio

Quasi quasi fondo un partito anch’io: si chiamerà MPCQCC, Movimento Contro il Preannuncio di Querele e Cause Civili. L’anno che fortunatamente va a morire, di questi annunci, ne ha collezionati a carrettate, soprattutto dagli ultimi che dovrebbero lanciarli: gli uomini di potere, dotati di tutti i mezzi per far conoscere la loro versione dei fatti, senza bisogno di intasare i tribunali e minacciare i giudici con la propria forza intimidatoria. Specie i parlamentari, che praticano con gran voluttà lo sport della denuncia annunciata, ma appena ne ricevono una corrono a trincerarsi dietro l’insindacabilità dell’art. 68 della Costituzione (anche se i loro insulti non c’entrano nulla con le funzioni parlamentari). Ora l’impunità è divenuta obbligatoria anche per chi la rifiuta (l’altro giorno la Camera l’ha donata a Paola Taverna, malgrado i voti contrari di tutti i 5Stelle) e financo retroattiva (il Senato ha appena immunizzato Albertini per le ingiurie al pm Robledo precedenti la sua elezione, poi ha deciso di procedere contro Robledo per le sue critiche ai Senatori). E così i parlamentari si sono trasformati in una strana specie auto-protetta di querelanti non querelabili.
Nella Prima Repubblica, quando la politica era una cosa seria o almeno fingeva di esserlo, i parlamentari facevano uso parsimonioso della querela e dell’ancor più intimidatoria della causa civile per risarcimento danni. E, quando assurgevano alle più alte cariche dello Stato, si spogliavano delle liti private per non mettere in imbarazzo i giudici e dedicarsi all’interesse generale. Giovanni Giolitti, sanguinosamente bollato nel 1910 da Gaetano Salvemini come “ministro della malavita”, si guardò bene dal denunciarlo. Andreotti, pur accusato di qualsiasi delitto dell’orbe terracqueo, non querelò mai un giornalista. E così, sentendosi un “monarca Repubblicano”, l’avvocato Agnelli. Le denunce di politici a giornalisti, tutte rigorosamente penali e “con ampia facoltà di prova”, erano così rare da fare scalpore. Nel 1978 il Presidente Giovanni Leone voleva denunciare per oltraggio al capo dello Stato Camilla Cederna per il pamphlet del 1978 Giovanni Leone: la carriera di un Presidente, ma la Dc lo bloccò, negandogli l’autorizzazione a procedere del governo Andreotti (la Cederna fu poi condannata per diffamazione su querela dei figli di Leone). E nei primi anni 90 Francesco Cossiga, linciato da una violentissima campagna di stampa a suon di “golpista” e di “pazzo”, si guardò bene dal querelare i suoi detrattori.
Quando Indro Montanelli fu portato in tribunale da Ciriaco De Mita per avergli dato del “padrino” sul Giornale, i giudici di Monza nel 1989 lo condannarono a un simbolico risarcimento di 1 milione di lire: peggio di un’assoluzione per il querelante e meglio di un’assoluzione per il querelato. Andò peggio ad Alberto Cavallari, Direttore del Corriere post-P2, ma perché scese in campo direttamente il premier Bettino Craxi, rompendo la lunga tradizione del fair play istituzionale. Nel 1983 il dirigente Psi Salvo Andò accusò Cavallari di essere stato nominato dalla P2. Cavallari replicò a muso duro: “il Psi cerca il polverone avendo parecchie pendenze penali da sistemare a Torino e altrove… Se gli amici dei ladri mancano di rispetto al giornale, lo ripeterò all’infinito nonostante le intimidazioni, magari aggiungendo: come mai il Partito socialista non ama una direzione che preferisce i carabinieri ai ladri?”. Nel 1984 il Tribunale di Roma, davanti a cui Craxi appena salito a Palazzo Chigi si era costituito parte civile, stabilì che Cavallari aveva reagito a un “fatto ingiusto, gravemente lesivo della sua onorabilità, tanto più ingiusto perché non comportava elementi obiettivi di prova, e quindi gratuiti”, lo assolse dall’accusa di diffamazione contro Andò (anzi, il diffamato era lui); poi però diede un contentino a Craxi e gli appioppò 5 mesi di reclusione per leso Psi.
Nella Seconda Repubblica, B. e i suoi impiegati portarono il malvezzo craxiano alle estreme conseguenze: il sottoscritto si beccò una cinquantina di cause (quasi tutte civili e quasi tutte vinte) e così altri giornalisti (persino l’Economist che l’aveva definito “inadatto a governare”, financo le “10 domande” di Repubblica sulle sue minorenni), ma anche comici, scrittori, registi. Prodi invece non querelò mai nessuno. D’Alema, quando andò a Palazzo Chigi nel ’98, ritirò tutte le denunce a giornalisti, anche se poi gli slittò la frizione e querelò il Corriere e persino Forattini per una vignetta sul caso Mitrokhin (cause poi ritirate).
Infine vennero Renzi e i suoi cari, che hanno rinverdito i fasti craxian-berlusconian, con una raffica di querele iniziata quando il giovin Matteo era Presidente della Provincia e sindaco di Firenze (e trascinò in tribunale persino un usciere di Palazzo Vecchio e il dj di una radio locale), proseguita nei tre anni a Palazzo Chigi e continuata da fuori nell’ultimo anno. Ormai basta nominare lui o uno del Giglio Magico per sentir risuonare nell’aria il ritornello del “ti querelo!” o del “ti faccio causa!” ai pochi giornalisti che osano contraddire il Clan dei Fiorentini. Come se bastasse denunciarli per passare dal torto alla ragione. Ovviamente ciascuno ha diritto di querelare chi vuole, anche se il galateo del buon politico dovrebbe sconsigliarlo se non in casi estremi (le campagne calunniose orchestrate sul nulla, col rifiuto di pubblicare rettifiche). Ma le denunce si fanno e poi si attende il verdetto dei giudici: che senso ha annunciarle ai quattro venti, come se fossero un evento epocale, o un’impresa eroica?
In aprile, non sapendo più che dire dello scandalo Consip, Renzi va da Lilli Gruber ce si inventa che “Travaglio è scappato dal Tribunale di Firenze dove in sede di conciliazione mio padre gli chiedeva 300 mila euro”. Balla sesquipedale. Nessuna conciliazione, semmai una causa civile intentata da babbo Tiziano contro il Fatto per tre vecchi articoli sul fallimento della sua Chil Post, seguita da una sua proposta indecente di mediazione (300 mila euro), da noi rispedita al mittente. E nessuna fuga del sottoscritto: le cause civili si celebrano sulle carte e sono riservate ai giudici e agli avvocati, mentre denunciati e denuncianti non compaiono mai. Quella poi era un’udienza interlocutoria, durata un paio di minuti, dove i legali hanno chiesto i termini per presentare memorie, e morta lì (Tiziano in aula non aveva aperto bocca perché non ne aveva facoltà e si era presentato lì con un paio di giornalisti per fare scena). Passano due giorni e Renzi trova il modo di annunciare una querela a Report per un’inchiesta sull’editore dell’Unità Massimo Pessina. Intanto la Boschi spara un bel “ti querelo” a Ferruccio De Bortoli, che nel suo libro ha svelato le sue richieste a Ghizzoni (Unicredit) di salvare Etruria. Poi niente querela, ma sette mesi dopo solo un annuncio di causa civile. Giovedì scorso la sottosegretaria chiede di confrontarsi con me a Otto e mezzo e, appena apro bocca sulla testimonianza di Ghizzoni, anziché rispondermi con la sua versione dei fatti, se ne esce col solito “le faccio causa”. Così, su due piedi, in diretta. L’indomani tocca a Marco Carrai: non gli basta che pubblichiamo la lunga lettera con la sua versione della mail inviata a Ghizzoni per sollecitare risposte su Etruria. No, nella stessa lettera già annuncia che fa causa al Fatto. L’ultimo atto, per ora, della querelomania gigliata lo compie quel gran genio del tesoriere Francesco Bonifazi, che il 21 dicembre, con tutto quel che sta venendo fuori su Pd&banche, si reca dai carabinieri di Firenze per denunciare Giovanna Mazzoni, l’anziana vittima del crac Cariferrara che il 2 settembre aveva osato contestare Renzi alla Festa dell’Unità di Bologna (“Avete rubato!”, “Rubato lo dice a sua sorella!”). Poi, qualche ora dopo, il legale di Bonifazi annuncia che “all’esito di una valutazione complessiva”, ha ritirato la querela. Ma ormai la figuraccia è online. Tutto questo nel Paese dei processi che durano dieci anni. Tant’è che, come dice Piercamillo Davigo, “all’estero per minacciare qualcuno si dice ‘ti faccio causa’, in Italia si dice ‘fammi causa’…”.

Al. p.
Parliamo di di buone notizie.
I PIÙ RICCHI DEL MONDO SONO DIVENTATI PIÙ RICCHI DEL 23% NEL 2017.
I Paperoni mondiali si arricchiscono: nel 2017 la loro fortuna è aumentata del 23%. Complessivamente i 500 uomini più ricchi al mondo hanno 5.300 miliardi di dollari, ovvero 1.000 miliardi di dollari in più rispetto allo scorso anno.
W i ricchi, che producono ricchezza!!
Che poi finisca tutta nelle loro tasche (e la disparità sociale aumenti) è un dettaglio insignificante
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I POLITICI IN ITALIA SONO TROPPI !!
Nello di Roma
Da il fatto quotidiano: “Non ci sono solo gli eletti in Parlamento e negli enti locali. Secondo uno studio della Uil, coloro che traggono una fonte durevole di guadagno da ruoli legati all’amministrazione pubblica sono in 1.128.722. E i costi, diretti e indiretti, ammontano a 23,9 miliardi”
La Repubblica: “Più che una casta è una grande città, popolata da oltre un milione e 300mila abitanti. Tanti sono oggi gli italiani che vivono, direttamente o indirettamente, di politica: ministri, parlamentari, assessori, consulenti, membri delle municipalizzate. Un esercito che costa circa 24 miliardi di euro l’anno.
Dove tagliare? Un es.: se si accorpassero gli oltre 7.400 comuni al di sotto dei 15mila abitanti, si risparmierebbero 3,2 miliardi di euro l’anno. E l’abolizione delle Province? Porterebbe nelle casse dello Stato altri 7 miliardi. Facile a dirsi, meno a farsi.
Vogliamo rendere moderno efficiente e più ricco il Paese ?
-due mandati
-leggi comprensibili
-obbligo di portare a termine le legislature e effettive solo se dotato delle risorse necessarie
-accorpamento dei comuni sotto i 15.000 abitanti
-accorpamento delle regioni in 4 macro aree
In Italia, poi, si dà troppo peso alla politica e ai politici. Hanno invaso territori non di loro competenza, con commistioni con economia, finanza e mafia.. Sono uno Stato nello Stato.

IL CASINO DEI REDDITI MINIMI
Viviana Vivarelli
L’ipocrisia di questi partiti è ributtante. Berlusconi promette il reddito di dignità quando in Parlamento al reddito minimo di cittadinanza presentato dal M5S votò contro. Tra i suoi c’è il massimo della confusione. La Gelmini, coordinatrice lombarda di Fi, si dice «perplessa» e silura la proposta senza mezzi termini: «La Lombardia può fare a meno di misure assistenzialiste». (…e infatti tutti ricchi in Lombardia!?) Il capogruppo azzurro al Pirellone Claudio Pedrazzini si spinge ancora più in là: «Non fa parte del programma elettorale, non possiamo aiutare chi non vuole lavorare. L’assistenzialismo ha portato il Paese allo sfascio aggravando il debito pubblico italiano».(Invece l’assistenzialismo a riccastri, evasori, rei politici, banche e multinazionali va alla grande!)
Renzi promise il reddito di inclusione senza dire dove avrebbe trovato i soldi e votò contro il reddito minimo di cittadinanza dicendo che non si sarebbero trovati i soldi (che poi in due giorni si trovassero 86 miliardi per le banche va da sé). Bersani fece anche peggio, lo promise in campagna elettorale, gli votò contro in Parlamento e ora Da Liberi e uguali che fa? lo ripiglia? magari gli nome e lo chiama “Mucca pazza in corridoio’?? La Lega Nord in Parlamento gli votò contro. Ma ora è divisa. Maroni dice: “Voglio introdurre in Lombardia la prima sperimentazione del reddito di cittadinanza, riservato ai cittadini residenti in Lombardia, in modo coerente con le finalità del Fondo sociale europeo”. Ma Salvini non è d’accordo e dichiara che “sarebbe un’elemosina di Stato e un messaggio culturalmente sbagliato”.
Per ora, al di là delle chiacchiere, l’unica proposta di legge concretamente depositata resta quella dei 5stelle: 780 euro mensili a chi ha perso il lavoro o non è in condizioni di lavorare e l’esclusione per chi rifiuta tre proposte di lavoro in tre anni pur essendo in condizioni di lavorare assieme all’obbligo di un tot di ore di lavoro gratuito per la comunità.
Il fatto è che i programmi dei partiti stanno a zero, la creatività manca, le ideologie non ci sono mai state, così uno ruba idee dove può.
Intanto che i capoccioni discutono, i poveri continuano ad andare alla mensa della Caritas o a frugare i cassonetti.
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LA STORIA DELLA LEGA E’ FATTA DI CONTINUI TRADIMENTI
Chiara Cusati
Davano del mafioso a Berlusconi, ma sono da 25 anni i suoi più fedeli alleati.
Volevano bruciare il tricolore, ma poi si sono alleati prima con Fini ed ora con la Meloni.
Urlavano ‘Romaladrona’, ma si sono intascati 180 milioni di euro di finanziamenti pubblici, di cui 48 milioni illecitamente percepiti come stabilito dalla sentenza sui diamanti ed i titoli della Tanzania.
Urlavano ‘bastatasse’ ma quando sono stati al governo le hanno alzate.
Gridavano ‘bastaImmigrati’ ma hanno firmato il regolamento di Dublino, che OBBLIGA il nostro Paese a tenere gli Immigrati tutti qui.
Hanno ratificato i trattati per l’esportazione di armi pesanti in Africa, disinteressandosi delle prevedibili conseguenze sulla stabilità di quei Paesi.
Hanno attaccato aspramente – dichiarandola una schifezza – la legge Italiana sulla legittima difesa, omettendo di dire che l’avevano fatta loro.
Ora per un pugno di poltrone, ricoprono il ruolo di “utile idiota”, tra Renzi e Berlusconi andando ad approvare una legge elettorale incostituzionale che ha il solo scopo di portare al governo Berlusconi e Renzi, e magari pure Denis Verdini.😡
Ancora pochi mesi e Votatelivia

Harry Haller
Ho rivisto er Nano: mah, che devo dì, esteticamente ‘na maschera grottesca, imbolsito, impacciato, impastato: je auguro n’ felice 2017, perchè si continua così, er 2018, pe’ lui, sara n’ calvario (nun vorei fa’ er menagramo, ma c’azzecco spesso): pe’ er resto, solito teatrino, cor conduttore che, se nun inginocchiato, stava armeno inchinato co’ angolazzione compresa tra 70 e ‘i 90 gradi; eppoi ‘e solite cose; auff, davero, stamo a livello compatimento: è n’ disco rotto che bbatte su ‘i soliti tasti “io qua, io llà, gli artri nun sanno fa’ gnente, nun c’hanno esperienza”, etc, etc., mentre er conduttore-biscia evitava accuratamente de faje ‘e domande “piccanti”: si questo è “ciò di cui l’Italia ha bisogno” come dice ‘na sua sciagurata affermazzione, beh, l’Italia, ha bbisogno de n’ carro funebre……Proprio ‘na brutta cera, anzi ‘n brutto cerone!
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Desidero aggiungere alla Costituzione un nuovo articolo tassativo: “Chiunque dica che si dimette se accadrà una certa cosa, deve considerarsi dimesso e mandato via a calcioni quando quella cosa accadrà”.
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IL CARO ESPOSITO
Rosario Platania
Ricordate il Senatore Stefano Esposito? Era il mai rimpianto assessore alla mobilità a Roma, mandato da Renzi ed Orfini a fare da palo nella giunta Marino mentre la loro banda si accingeva a fare scempio della democrazia. Era lo stesso soggetto che ha svolto a lungo l’incarico di commissario PD nel litorale di Ostia, e, per non essere da meno di Orfini a Roma, ha lasciato il municipio in mano alla mafia, regalandolo poi ai 5 Stelle con la complicità del suo sodale, il guascone Athos de Luca. Ebbene questo diligente esponente dell’attuale dirigenza PD era tra gli assenti all’inizio della discussione sullo ius soli, poi rinviata per mancanza del numero legale. La sua giustificazione ci strappa lacrime di commozione :” Sono tornato a casa prima per stare più a lungo con i miei 5 figli”. Senatore, la sua devozione alla famiglia ci lascia ben sperare per il futuro dell’Italia, ed auguriamo ai suoi ragazzi che lei non venga più rieletto e possa così dedicare a loro molto più tempo. Per quanto riguarda noi, ce ne faremo una ragione …

Antonio Bordin
Per Berlusconi il reddito di cittadinanza è male.
Però se gli cambi solo il nome e lo chiami reddito di dignità allora è una figata.
Pagliaccioni!
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Le storielle di Ivan
Il generale sta passando in rivista una compagnia di carabinieri: “Grinta! Aspetto bellicoso!… Aspetto bellicoso, ho detto! Sembrate un branco di orfanelle spaurite! Ma guardateli! Petto in fuori! Sguardo fiero! Aspetto bellicoso!… NON VI FACCIO MUOVERE DI QUI FINCHÉ NON LO VEDO! FORZA! FORZA FEMMINUCCE! GRINTA! ASPETTO BELLICOSO… “. Un carabiniere: “Speriamo che sto cazzo di Bellicoso arrivi presto, sennò sto stronzo non ci fa manco mangiare.. “.
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Non sempre conviene partorire alla Conad: con il 3×2 un’amica aspettava dei gemelli e gliene hanno dato uno in omaggio.
katadaniele
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Romano Prodi ha un piano: “Salviamo l’Europa” in collaborazione con l’associazione delle banche pubbliche europee. Ok, è giunta l’ora di consegnarci di nostra spontanea volontà alla Cina.
SfigaCatrame
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Dati Istat: tra il 2015 e il 2016 sono diminuiti i pensionati. Ricordiamo ai superstiti che dal prossimo anno potranno usufruire pure del biotestamento
peppebille
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Furto per oltre 100mila euro di merce nel negozio di Prada in via della Spiga. I ladri hanno intimato: “Le tre borse le paga in contanti o con carta di credito?”
LVIX1
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Vertici ENI rinviati a giudizio per presunte tangenti al governo nigeriano. Corrompiamoli a casa loro.
PaoloGrazioso
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SINGLE
Nell’ultimo quadro italiano tracciato dall’Istat, il dato che spicca di più è quello delle famiglie composte da una sola persona: sono ormai un terzo del totale (passate da 20,5 a 31,6%).
Allora, visto che il 31,6% delle famiglie italiane ha un solo membro, si potrebbe chiedere una legge che obbliga i supermercati a offrire un po’ più di monodosi di carne o simili? O questi single devono continuare a essere costretti ad acquistare interi pacchetti per famiglie numerose?
E si potrebbe fare un’altra legge che tolga il sovrapprezzo per i single che gli alberghi impongono alle Camere con un solo letto, con tutto che spesso sono anguste, con televisori più piccoli e senza balcone?
E li vogliamo fare finalmente un po’ più di monolocali? Magari ristrutturando palazzi vecchi così da suddividere appartamenti troppo grandi in unità abitative minori?

KID STARDUST
Sunto legislaturaXVII
-record di fiducie imposte dal governo (solo renzi 66)
-record di voltagabbana (546)
-record giorni di ferie (40)
-record di parlamentari illegittimi (148)
-record di PdC senza mandato popolare (3)
un merdaio inverecondo degno di una postdemocrazia marcia

THE HEREAFTER- FILM
Viviana Vivarelli
Vi scrivo a mezzanotte, ora piuttosto insolita per me che sono una allodola, ma ho guardato fino in fondo un film molto toccante: “The hereafter”, l’al di là. L’ho visto su Iris (canale 22). Magari lo ridaranno o potete scaricarvelo dal web. Racconta la storia di tre persone, una donna, un uomo (Matt Damon), un bambino, che in maniera diversa hanno a che fare con la morte. Ora sapete che io ho smesso di fare corsi e conferenze ma da un po’ di tempo ho questa voglia di fare una conferenza sulla reincarnazione, continuo a rimandare, fa freddo, piove, devo andare a Londra, sono raffreddata, sono debole, non ho voce…. non so se riuscirò a farla ma devo.
Sono andata a sentire per 4 ore un uomo molto colto che ne ha parlato in senso steineriano ma ne sono rimasta delusa, sento il dovere di parlarne ma non ho abbastanza energia per organizzare un’altra conferenza in un luogo pubblico e alla biblioteca di parapsicologia di Bologna non ho più voglia di chiedere uno spazio per l’ostilità palese della direttrice.
Il film mi è piaciuto molto, è delicato, sensibile, racconta benissimo l’ostilità che suscita chiunque abbia avuto esperienze paranormali, come non sia creduto, come addirittura sia deriso o guardato come un lebbroso persino dai famigliari, come possa perdere per questo degli amici, persino amici che si credono molto spirituali.
La recensione del film su tele7 era straordinariamente positiva, non è un recensore dai gusti facili, ma alla fine definiva il film ‘memorabile’.
La sorpresa finale è stata vedere che il regista del film era Clint Eastwood. E chi lo avrebbe pensato mai? Produttore Steven Spielberg. Un film commovente e poetico con un bel finale.
Spero che possiate vederlo anche voi.
Spero anche che la vostra razionalità sia più possibilista ed aperta e meno scettica sul grande mistero della morte, che può essere una cosa bellissima, più della vita, se solo vogliamo accettarlo

ANESTESIA TOTALE
Marco Travaglio
“Siccome in queste feste mi ero riposato un po’, sono riuscito ad arrivare sveglio alla fine dell’emolliente conferenza stampa di Paolo Gentiloni. Uno sforzo che temo mi sarà fatale la sera del 31 dicembre durante il discorso dell’altro grande anestesista Sergio Mattarella, sempreché non si addormenti prima lui. Colgo dunque la rara occasione per esaminare punto per punto il Gentiloni pensiero.
1. “Sullo Ius soli non siamo riusciti a trovare una maggioranza. Farlo bocciare avrebbe voluto dire archiviarlo per molti anni. Le critiche ai Senatori assenti sono comprensibili, ma non ci sarebbero stati comunque i numeri”. Ammissione corretta e onesta: lo Ius soli non è passato perché la maggioranza era spaccata e il Pd temeva di perdere altri voti, non perché la legislatura sia finita troppo presto, né sarebbe passato se Mattarella avesse concesso la bizzarra proroga chiesta da alcuni buontemponi. Ora mancano solo le scuse alle opposizioni, tirate in ballo a sproposito per giustificare l’incapacità della maggioranza. Voto 7.
2. “Ho insistito io perché Maria Elena Boschi rimanesse al suo posto di sottosegretario a Palazzo Chigi dopo le polemiche”. E qui il suo naso si è subito allungato a vista d’occhio: difficile immaginare la Boschi che insiste per andarsene e lui che le strappa la giacca per trattenerla sull’uscio. Sul punto, era meglio sorvolare con una supercazzola democristiana. Voto 3.
3. “Sui migranti siamo orgogliosi di aver dimostrato che si possono infliggere colpi durissimi ai trafficanti. Sarà un processo epocale il passaggio dalle immigrazioni incontrollate e gestite da criminali a quelle legali e sicure. L’Italia lo dimostra con più di un terzo di arrivi in meno quest’anno e una riduzione drastica di morti in mare: da 4.405 nel 2016 a 2.232 nel 2017”. Posto che bisogna fare di più sui diritti umani nei campi libici, il crollo di sbarchi e morti in mare è un successo di Minniti. Voto 8–.
4. “Ritengo importante aver raggiunto l’obiettivo di arrivare a una conclusione ordinata della legislatura. Un’interruzione traumatica della legislatura sarebbe stata devastante”. Perché, se avessimo votato nella primavera 2015 che sarebbe accaduto? E cosa è cambiato da allora, a parte il Rosatellum fatto su misura per B.&C., la resistibile ascesa del cdx e l’irresistibile discesa del Pd? Quella frase si capirebbe in bocca a un B. o a un Salvini, mentre in quella di Gentiloni suona incomprensibile. Voto 4.
5. “L’Italia è apprezzata in Europa”. Forse più che ai tempi di Renzi, ma ci voleva poco. Comunque sotto Gentiloni l’Italia dall’Ue ha preso altri ceffoni.
Milano ha perso l’Agenzia del farmaco e il governo s’è visto costretto a ritirare precipitosamente la candidatura di Padoan all’Eurogruppo, ignorata da tutti, con la scusa delle elezioni. Voto 4.
6. “Sulla crisi delle banche siamo intervenuti per salvare il risparmio, l’economia di interi territori e per evitare conseguenze di sistema. E l’abbiamo fatto con una frazione di risorse rispetto a quelle impiegate da altri Paesi europei”. A parte il fatto che gli interventi sulle banche sono costati almeno 60 miliardi, è vero che – diversamente da Renzi – Gentiloni si è mosso bene: un anno fa il suo primo provvedimento fu un intervento pubblico da 20 miliardi per salvare il settore. Ora però potrebbe dirci perché non ci avesse pensato Renzi, molto interessato al tutto-va-ben-madama-la-marchesa fino al referendum del 4 dicembre, e quanto avremmo risparmiato agendo per tempo. Voto 7,5.
7. “Abbiamo recuperato un milione di posti di lavoro perduti, la maggior parte a tempo indeterminato ma c’è poco da rallegrarsi, basta pensare ai giovani, al sud, alle donne e al precariato. Tutto questo ci dice quanto bisogna insistere”. A parte il fatto che uno su tre dei contratti a tempo compresi nel presunto milione riguarda, secondo l’Istat, persone che hanno lavorato un solo giorno, “bisogna insistere” in quale direzione? Quella del precariato, incentivato da 15 anni da dx e sx, o in quella opposta, tanto per cambiare un po’? Voto 4.
8. “L’Italia si è rimessa in moto, anzitutto per merito degli italiani. La crescita ha preso un buon ritmo, al doppio delle previsioni di un anno fa e il famoso fanalino di coda dell’Europa non siamo più noi”. Strano: un mese fa la Commissione Ue ha stimato che l’Italia resterà l’ultimo dei Paesi membri per crescita del Pil anche nel 2017-19. Voto 3.
9. “Non dilapidare gli sforzi fatti finora dev’essere il primo impegno della prossima legislatura. E non possono mancare le riforme”. Il vizio di dare ordini ai governi futuri, tipico di Napolitano&Monti, deve finire. Cosa farà il prossimo lo decideranno gli elettori, scegliendo da chi vogliono essere governati. Quanto alle riforme, parola sputtanatissima, si sconsigliano vivamente quelle costituzionali. Anche perché portano sfiga. Voto 5.
10. “Il governo governerà, poi ci sono le elezioni. Ma l’Italia non si mette in pausa, il governo non tira i remi in barca, c’è e governerà”. Intanto resta solo per gli affari correnti, quindi non si allarghi. E che vuol dire “poi ci sono le elezioni”? Che sono un optional? Un tempo i governi ci prendevano per fame, o per sfinimento. Ora tentano di prenderci per sonno. Restiamo svegli, ma sarà dura. Voto 1.
Ps. Mi spiace che Lucia Annibali si sia offesa per il mio augurio semiserio che questa orribile legislatura venga sciolta nell’acido. Non sapevo che anche la parola “acido” fosse stata proibita dall’Inquisizione del Politicamente Corretto. In attesa che l’Alto Tribunale comunichi quali vocaboli si possono usare e quali è meglio di no (“acidità di stomaco”, per dire, sarà offensiva?), l’unico commento è che non ci sono più parole. Ma nel vero senso della parola.
(Beh, a me sembra che Travaglio sia stato troppo benevolo. Quei 7 e 8 il Pd non li meritava proprio!)

CANCRO E POLITICA
Viviana Vivarelli
Su Facebook è stata riportata la lettera di un malato di cancro. Il post non è firmato per cui non so come rivolgermi a lui ma volevo dirgli che gli sono vicina e che deve impegnarsi e sperare perché la forza d’animo è la miglior medicina. Io ho avuto un cancro maligno a un rene e mi considero una miracolata perché è stato preso per tempo e ho evitato la chemio. Questa malattia ormai colpisce un numero enorme di persone e non c’è famiglia che non ne sia toccata. Solo nella mia ci sono stati 4 malati. Ogni giorno, in Italia, si scoprono mille casi nuovi di cancro. Mio marito ne è morto. Mia cognata combatte contro il cancro da 20 anni con tanto coraggio e tante sofferenze. Una di queste è la chemio, che spesso è più distruttiva della stessa malattia, perché è dolorosa e distrugge anche le cellule sane, ma è un affare troppo ricco per le case farmaceutiche perché si impieghino reali risorse per sostituirla con terapie innovative e morbide e con Ministri della sanità come la Lorenzin, che fanno gli interessi delle multinazionali e non del Paese, è difficile aspettarci dei miglioramenti.
Dalla malattia si guarisce purché sia diagnosticata in tempo ma nelle nostre USSL i tempi per le analisi non fanno che allungarsi sempre di più per un preciso piano del Pd di distruggere un po’ alla volta il servizio sanitario pubblico per incrementare gli interessi del privato. Renzi, del resto, lo ha sempre detto, fin dalla prima Leopolda, che il suo scopo finale era la privatizzazione a 360° e sono convinta che troppi dei suoi elettori non abbiano nemmeno lontanamente capito cosa questo significhi e che l’intento di questa falsa sx, in realtà iperliberista, è quello di portarci alla distruzione della sanità pubblica, peggio ancora di quanto avviene negli Stati uniti, dove, se non hai una ricca assicurazione, non ti prendono nemmeno in un pronto soccorso. Il paradosso è che sono proprio gli anziani più poveri e con meno salute a votare, per incoscienza e ignoranza, quello stesso Renzi che vuole distruggere lo stato sociale, senza capire che chi è povero senza stato sociale muore.
Già 12 milioni di italiani hanno smesso di curarsi per motivi economici e chi dobbiamo ringraziare? Perché in tv i giornalisti non fanno domande su questo invece di continuare a chiedere ai 5stelle come farebbero a pagare un reddito minimo di cittadinanza? Perché non usano mai la loro coscienza per chiedere ai politici di governo come mai le sofferenze del Paese aumentano, invece di inginocchiarsi in modo vile davanti ai potenti attuali?
Abbiamo visto come le finanziarie di Renzi abbiano aumentato il debito pubblico di 134 miliardi, abbiano aumentato le tasse di 12 miliardi rispetto a Monti, abbiano regalato 86 miliardi alle banche assassine e 20 miliardi alla Nato per le le nuove guerre americane, abbiano fatto crescere del 23% le spese militari, ci abbiano infilato in due nuove guerre (Siria e Niger) oltre alle altre 29 a cui partecipiamo, calpestando l’art. 11 della Costituzione che ci vieta guerre aggressive, ma abbiano tutte colpito con tagli durissimi la sanità e la scuola. Come risultato, abbiamo che l’Italia destina fondi insufficienti alla ricerca e costringe le sue menti migliori ad andarsene all’estero (con Ministri idioti come Poletti che pure se ne rallegrano!!). Alla ricerca serve un’Agenzia che abbia doti di competitività, meritocrazia e affidabilità, tre parole che col Pd con Fi sono sparite, dato che la sanità è politicizzata ed è vista solo come zona di bottino dai vari partiti e della salute della gente non frega niente a nessuno. Servono nuovi meccanismi di finanziamento dell’Università, nuovi laboratori e regole più stringenti su concorsi e promozioni. Noi spendiamo nella ricerca la metà della media europea e già questa è una vergogna. Se solo i fondi, che ora sono regalati alle banche assassine o ai superstipendi, al carrozzone politico o alle armi, andassero almeno in parte alla ricerca scientifica, potremmo alleviare le sofferenze di milioni di persone. Ma l’unica empatia che i partiti hanno mostrato finora è stata verso i loro portafogli. Noi dobbiamo vedere la vergogna di una Michelle Hunziker che riceverà 400.000 euro per presentare il Festival di San Remo e di una nullità come Fabio Fazio che, per dire due parole di presentazione per il suo programma non eccelso (tra l’altro con un’audience anche bassa) riceverà per 4 anni 11,2 milioni di euro, quando un ricercatore scientifico ha 1500 euro lordi, e a volte anche solo 700 euro, mentre in qualunque altro Paese (perfino nella Corea del nord) è pagato 6 volte di più, e quando un europarlamentare italiano (magari un Salvini che a Bruxelles non ci va mai) prende 20.000 euro al mese più tutti i benefit, e un Senatore italiano 15.000 (magari l’avv. di B Ghedini che è presente in aula lo 0,85% delle volte). In Parlamento un usciere prende 10.000 euro al mese, il barbiere 136.000 euro l’anno, gli elettricisti 156mila euro e i consiglieri ben 358mila euro l’anno, vale a dire sono stipendiati più di Mattarella o della Merkel. Queste cifre gridano di una iniquità intollerabile che non deve più continuare! Queste disuguaglianze uccidono ogni democrazia, perché non può esistere democrazia dove non c’è equità!
E anche su questi scandali la scure del M5S deve procedere implacabile.
Io vivo a Bologna e anche vivere in una città italiana dotata di buoni ospedali è una fortuna ormai rara. Nei 4 lunghissimi anni di malattia di mio marito ho visto l’odissea di quanti malati venivano da ogni parte d’Italia ai nostri ospedali, spesso con viaggi lunghissimi e gravosi, per poter avere la chemio, perché le loro Regioni ne erano sprovviste! Sprovviste?Capito? Ho sentito le storie dolorose di chi doveva intraprendere periodicamente questi viaggi del dolore, sobbarcandosi spese di viaggio e di soggiorno, malati gravi che che non stavano nemmeno in piedi e si dovevano trascinare per centinaia di km solo perché lo Stato li ignorava!! Perché uno Stato assente e cinico si era dimenticato dei suoi cittadini! E nella stessa civile Bologna, ho visto mio marito morente abbandonato per 6 ore su una barella in un corridoio solo perché mancavano i portantini per riportarlo nel suo letto e ho visto gli stessi portantini disperati perché lo Stato minacciava altri tagli su di loro che già erano sotto limite. Ho conosciuto tanti medici bravi ed eroici e tanti infermieri dolcissimi e coraggiosi, ma ho toccato con mano l’indifferenza dello Stato, la sua crudeltà, il suo cinismo, la protervia per cui non risana i propri errori ma li incrementa. E poi gli sprechi, gli abusi, le prepotenze del potere, i bottini, le assurdità, la burocrazia… E non credo che nessun popolo meriti tanta ignominia.

Le Camere sono state sciolte. La XVII legislatura è finita.
Maurizio Dati
Resta un Paese in macerie, con giovani che vagano nel buio, scappano all’estero o vengono risucchiati nel vortice della malavita e della disperazione. Restano padri in ginocchio e madri sempre più stanche di aspettare che qualcosa cambi. Restano i loro vitalizi, le prebende, i favori, i regali, persino i 3 milioni di euro, last minute, alla società informatica segreta che poi si viene a sapere era dell’amico di Verdini. I colpi di coda di chi dopo aver mangiato e bevuto senza pagare si infila le bustine della maionese nella borsa.
Resta un Paese invaso da stranieri, pieno di paura, chiuso in casa per non farsela occupare. Anziani che dormono con un occhio aperto e altri che frugano nei cassonetti del mercatino rionale.
Le Camere sono state sciolte. Ricomincia il valzer delle candidature, dei ricatti sulla povera gente, dello scambio elettorale politico mafioso più o meno mascherato dalle scritte “committente”, dalla cene, dalle strette di mano e dei caffè pagati nei bar. Il vomito.
Passerà alla storia come la legislatura delle banche. Dove chi ha preso centinaia di migliaia di euro in prestito non li ha più restituiti e poi si è messo a ridere quando tutti quanti noi abbiamo dovuto rimetterceli, per decreto legge. Vi hanno lasciato senza mutande e ora vi sorridono. Vi salutano dalla televisione. Mai una classe politica fu più odiata come in questo momento storico.
Hanno persino tentato di cambiare la Costituzione, mangiarsi il Senato per trasformare una Repubblica parlamentare in una dittatura delle nomine. Il 4 dicembre 2016 resterà nei libri di storia, la storia che avete scritto voi, cittadini liberi.
Il 4 marzo si vota. C’è ancora Berlusconi che si propone per cambiare il Paese, lui che ebbe una maggioranza bulgara, ma preferì farsi i cazzi suoi tra una minorenne e l’altra. C’è ancora Renzi, la Boschi, quelli delle banche e del bla bla bla, i tiranni, gli assassini della speranza. Ci sono tutti. Ma voi ve li immaginate in queste ore cosa stanno facendo? Ve lo dico io che stanno facendo. Si telefonano, organizzano cene, incontri, i “ci dobbiamo vedere”, si spartiscono i collegi quelli “sicuri”, chiamano gli amici direttori dei giornali per attivare la macchina del fango verso qualche onesto cittadino scomodo. Questo fanno: i mafiosi. Bisogna stare con gli occhi aperti perché c’è la possibilità di farli sprofondare per sempre. Non fatevi prendere in giro. Sappiate riconoscere chi ha fatto ciò che ha detto e chi, invece, si è dimenticato di tutto e ora ricompare.
Le Camere sono state sciolte. Tocca a noi.

IUS SOLI
Reiyel Rhode
La nostra legge sulla cittadinanza è già tra le più permissive: l’Italia è il Paese d’Europa che nel 2015 ha visto il maggiore incremento di nuovi cittadini e nel 2014 è stata la nazione, seconda solo alla Spagna, col maggior numero di naturalizzazioni (il 15% dell’intera Unione europea). Nel 2017 l’Italia ha concesso a 178.000 persone la cittadinanza Italiana. La Germania, per dire, con 23 milioni di abitanti più dell’Italia ne ha concesse 101.000.
Quei minori che, come dappertutto, dovranno aspettare i 18 anni per la cittadinanza, a parte poche rinunce marginali come le gite scolastiche all’estero e l’iscrizione alle federazioni sportive, hanno gli stessi diritti dei bambini italiani. Potrei capire l’urgenza se non potessero andare a scuola o non potessero accedere alle cure mediche, ma non è così.
L’altro giorno il Pd non intendeva affatto votare la legge ma solo fare l’ennesima sceneggiata ad usum media per poi poter dire che loro quella legge l’avrebbero voluta perché sono tanto di sx ma, poverini, gli è stato impedito. Tranquilli: l’unico ad essere sinceramente dispiaciuto che non sia passata sarà Salvini a cui, se invece fosse successo, avrebbe portato 3 o 4 punti percentuale di consenso alla prossime elezioni.
Se però nonostante tutto si pensa che la legge attuale abbia delle criticità va benissimo cambiarla. Ma non a fine legislatura e da un governo che ormai non rappresenta più nessuno. Lo si faccia dopo una buona discussione parlamentare, col maggior consenso possibile e prendendosi il giusto tempo. Ma soprattutto spiegandola bene a quel 70% di cittadini che, a torto o a ragione, non la vuole.
E si evitino buffonate come gli scioperi della fame perché io di scioperi della fame per i MILIONI di cittadini che non hanno più diritto all’istruzione, al lavoro, alla salute, a una giusta retribuzione, alla pensione, ai risparmi, alla casa e alla dignità da questa presunta sx non ne ho visti. Non ho visto scioperi della fame per i terremotati che passeranno il secondo inverno al gelo. Non ne ho visti per i risparmiatori truffati, compreso quello, invalido, che ieri si è lanciato con la macchina contro la filiale della banca che gli ha rubato i soldi dell’assicurazione. Non ne ho visti per l’altra invalida che a Siena ha tentato di togliersi la vita durante l’asta della sua unica casa. Non ne ho visti per i laureati ricattati a 300 euro al mese o costretti ad emigrare. Non ne ho visti per i bambini disabili a cui è stato tagliato il trasporto per andare a scuola. Non ne ho visti per i milioni di italiani che non possono più curarsi e non ne ho visti per gli esodati.
E questo non è benaltrismo ma la chiave del problema. E il problema è una sx che, non sapendo o volendo più occuparsi dei reali problemi dei cittadini, si attacca ai diritti civili di qualche minoranza. Diritti civili la cui concessione non crea fastidi al liberismo come invece potrebbero crearne i diritti sociali ma sono utili a gente come Grasso, D’Alema o Bersani, che grazie a queste foglie di fico si definiscono di sx, ma che in qualsiasi altro Paese sarebbero considerati di dx, visto che hanno fatto a gara ad assecondare tutte le direttive dettate dalla tecnocrazia finanziaria, dalla linea rigorista in campo economico ai governi tecnici che si sono resi responsabili delle maggiori politiche di macelleria sociale e di distruzione dei principi della nostra Costituzione, .
Provate però – voi che ci state frantumando i coglioni da settimane su questa legge – per un secondo solo a uscire dal vostro radicalchicchismo del cazzo, a fare uno sforzo di empatia e a mettervi nei panni di una delle persone che ho citato sopra.
Provate a immaginare la profondità dell’odio, del senso di ingiustizia e del rancore che gli monta assistendo a certe pagliacciate.
E provate a immaginare quest’odio in cosa potrebbe trasformarsi nella cabina elettorale.
Non è difficile, basta affacciarsi un po’ nel resto d’Europa. O leggere un libro di storia.

SONDAGGI
Paolo Cristallo
I sondaggi sono sempre da prendere con le pinze, sono utili però per seguire le tendenze.
E le tendenze che ormai vanno consolidandosi dicono che :
1- il M5S s’impenna
2- il PD scende
3- FI ha rallentato la crescita
4- la Lega s’ammoscia.
Buon anno!

DECRETO INTERCETTAZIONI
M5S SENATO
Il Governo approva l’ennesimo atto osceno di questa scellerata legislatura: il decreto intercettazioni. Un provvedimento fortemente voluto da Berlusconi e Verdini che rappresenta di fatto un regalo a tangentisti, corrotti e corruttori.
Nonostante l’allarme di quasi tutti i Procuratori della Repubblica interpellati in Parlamento e nonostante il parere contrario dei relatori in Commissione, il Governo ha approvato il decreto che impedirà di fatto il contrasto al fenomeno del malaffare e delle mazzette.
Il principale strumento che hanno oggi i magistrati inquirenti per perseguire i reati di corruzione, e cioè le intercettazioni informatiche (attraverso il cd Trojan), è stato per legge impedito. Vergognoso!
Il Governo, dunque, si è reso gravemente responsabile nel limitare in questo modo l’azione della magistratura e nello stesso tempo complice di coloro che stanno erodendo le risorse di interi settori pubblici.
Il provvedimento, inoltre, restringe notevolmente la trascrizione delle conversazioni intercettate, anche quando le stesse abbiamo rilevanza pubblica e politica di un certo peso. Questo, evidentemente, nasce dall’esigenza dei politici di nascondere ai cittadini la verità sulle loro malefatte. Un favore in pratica per politici corrotti, per funzionari pubblici tangentisti e per finti imprenditori mafiosi.
Non appena il M5S andrà al Governo l’attuale sistema creato da questi irresponsabili, basato su mazzette, appalti e finanziamenti illeciti e continue impunità dei responsabili, cesserà immediatamente perché andremo a riformare la prescrizione, ad estendere l’agente provocatore per i reati di corruzione, a potenziare le intercettazioni e ad applicare il DASPO per tutti coloro che vengono condannati in via definitiva per i reati contro la PA, che allontaneremo per sempre dalle istituzioni.
Manca davvero poco. Stiamo arrivando!

Travaglio aveva scritto, secondo me giustamente: “La legislatura che sta per essere sciolta (si spera nell’acido) è stata una delle peggiori della storia Repubblicana. Ma almeno un merito l’ha avuto: offrirci la galleria completa di tutti gli orrori che non vorremmo mai più.”
A questo punto, Lucia Annibali, l’avvocata sfregiata dall’ex fidanzato, si è risentita e Renzi e la Serracchiani ne hanno subito approfittato per dare addosso a Travaglio.
Travaglio ha dovuto rispondere:
“Acido” non si dice perché è una parola “violenta” e offende le vittime dell’acido .
Sdegno di Renzi e della Serracchiani, due tipini fini e sensibili: il primo minacciò i dissidenti interni di “asfaltarli” e di usare “il lanciafiamme”, la seconda definì “gli stupri più inaccettabili se commessi da migranti”. Entrambi non aprirono bocca quando il compagno De Luca augurò a Di Maio, Di Battista e Fico (esseri piuttosto animati) “che vi possano ammazzare tutti”.
Quindi niente acido: al massimo, come leggevo ieri sui social, “diversamente basico”.
Ma non sanno più cosa dire!!!!!!!!!!!!!!!! RIDICOLI !!!!!
Ma credono davvero di condurre la campagna elettorale così??? Sembrano dei panni attaccati a un gruccia che scende; per quanto si attacchino, scivolano sempre giù.

Per metà degli italiani la Boschi dovrebbe ritirarsi dalla politica. Per l’altra metà non avrebbe manco dovuto entrarci.
antonio_carano

Poi ci sono quelli che la Boschi gli piace per metà. Chi prenderebbe la metà di sopra. Chi la metà di sotto.
.
Antonio Carano
Fisco: Berlusconi propone il “reddito di dignità”. Che sarebbe quello di chi non ha conti nei paradisi fiscali.

http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Ciao ViVì! Hai proprio un bel Blog. Ciao…massimo m., roma

    Commento di massimo — gennaio 2, 2018 @ 10:44 pm | Rispondi

  2. Un popolo normale voterebbe in massa i 5stelle ovviamente. Speriamo che il popolo italiota sia diventato finalmente normale…

    Commento di max — gennaio 3, 2018 @ 10:37 am | Rispondi


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