Nuovo Masada

novembre 30, 2017

MASADA n° 1891 1-12-2017 RIBOLLITA D’ALTO BORDO

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MASADA n° 1891 1-12-2017 RIBOLLITA D’ALTO BORDO
Blog di Viviana Vivarelli

Del trasformismo e di Scalfari che a Di Maio preferisce Berlusconi- Skalfaronate- Per Renzi il problema maggiore dell’Italia sono le fake news dei social – Il Rosatellun, ovvero Il Patto della crocchetta – Il programma dell’inciucio permanente – Multinazionali esentasse – L’incredibile intervista di Fazio a Berlusconi – Elogi alle oligarchie – Gli ipocriti e Riina – Salvini pronto a tutto – Bugiardi senza gloria – Berlusconi candida un generale dei carabinieri – I protettissimi debitori insolventi di MPS – La via verso il bene sociale e civile – Emarginati: senzatetto, rom, sindi e migranti – Fallito il tentativo di Fassino per un csx allargato –

In questa legislatura, con 950 parlamentari, i cambi di casacca sono stati 546.
Trasformismo’, la più vecchia fra le parole della politica, ma anche la più attuale. In origine furono spezzoni della dx di Minghetti trasmigrati nella sx di Depretis; poi si furono i ribaltoni orditi da Bossi contro Berlusconi, da D’Alema contro Prodi, da Renzi contro Letta; oggi c’è una transumanza spicciola, plebea, che nella legislatura in corso coinvolge un terzo dei parlamentari, passati in un gruppo diverso da quello in cui vennero eletti. (Michele Ainis)
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Viviana
In principio fu il verbo. Poi l’Uno disse: sia fatta la luce” Poi Caino e Abele… mucchi di balle, fratricidi, espulsioni, tradimenti, andate e moltiplicatevi con dolori… guerre…genocidi….zar, imperatori e dittatori, di peggio in peggio. Fino a Scalfari.
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Scalfari: “Non sono un intellettuale. Preferisco la Torre di Babele. Ma che sia alta!
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Annamaria
Il circo si sta svuotando. I pochi e raffazzonati giocolieri e saltimbanchi si affrettano a rimediare un posto purchessia sul carrozzone traballante.
Scenario squallido, ma puntellato da un sistema torbido e altrettanto squallido, perciò potenzialmente ancora molto pericoloso.
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Viva l’Italia! Terra di santi, navigatori e trasformisti.

Sapete che anche nel Pd hanno la regola dei 3 mandati? Però loro hanno ‘la deroga’! Come in tutto il resto. Fake facs.

SKALFARONATE

Viviana
IL POTERE PER IL POTERE. Scalfari pensa che si possa derogare su tutto: patti, alleanze, principi, valore, democrazia.. Ma quanta ne tiene di argenteria?
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Nel 95 Scalfari scrisse un libro dal titolo “Alla ricerca della morale perduta”. E’ chiaro che non l’ha mai più ritrovata. E’ dubbio che si ritrovi ciò che non si è mai avuto.
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Ma Scalfari, e ora che ci resta? Candidiamo anche la nipote di Mubarak?

In tempi non sospetti – era il 10 giugno 1942 – Italo Calvino si espresse così sul fascista Eugenio Scalfari: “Ti conoscevamo come uno disposto a tutto pur di riuscire, ma cominci a fare un po’ schifo”. (già da allora)
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Alessandro Scarpa
Donata Scalfari figlia di un certo Eugenio Scalfari è vicecapo cronaca del tg5. Sapevatelo!
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Lorenzo Grossi
Tra Di Maio e Berlusconi, Scalfari preferisce Berlusconi. Hai ragione, Eugenio. In effetti Di Maio ha 81 anni, ha già governato 4 volte, è pregiudicato per frode fiscale e pluriprescritto, ha conflitti d’interesse e ha avuto pesanti rapporti con la P2 e con la mafia.
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Adriano
Dopo aver visto Scalfari a DiMartedì, il mio criceto ora si crede Einstein

Non si può ridere di Scalfari. Fa troppo ribrezzo.
ALESSANDRO ROBECCHI
Scusate, guardavo l’analisi di Scalfari ma mi sono perso all’altezza di Aristotele, poi com’è finita? È tornato il marito? Il mitra era scarico? E la bionda, ha sposato il marinaio? Poi fanno “Scalfari, la serie”?
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Scalfari scrive: “La democrazia ha senso solo tra gli oligarchi”. E il popolo? “Si fidi! Oppure si impicchi!”.
Ma insomma, ora Scalfari, Severgnini, la Fusani e pure Staino sono diventati tutti escort di Berlusconi?
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TELADOIOLANIUS
Scalfari: “Fui fascista e poi antifascista”. “Scelsi Berlusconi e poi lo rinnegai”. “Siete un Movimento comico ed io sono serio” Ora dicci … come dobbiamo appellarti? Ominicchio, mezzouomo, piglianculo o quaquaraquà?
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Povero Staino! Una vita buttata

Blogger: Ho letto solo adesso l’editoriale di Scalfari. Da brividi. Elogia la rinuncia alla ragione perché generatrice di dispute. Fa di Cuperlo uno dei massimi esempi della storia democratica del Paese. Intima ai Presidenti delle Camere di dimettersi . È proprio vero. I conti con i fascisti andavano chiusi nel 1945.

Piero Gobetti giornalista, politico e antifascista italiano, morto a 25 anni in seguito a malattia e a violenze fasciste (1901 – 1926) scriveva su Depretis:
“…inaugurò la prassi del trasformismo, che snaturava la lotta politica con la ricerca di maggioranza ottenute a qualunque prezzo e che assorbivano in sé con disinvoltura uomini di qualunque schieramento, annullando in pratica la dialettica governo – opposizione indispensabile ad una vera democrazia.“

ANTONNIO DI CARRARA
Trasformismo:
13 giugno 1944 Località Forno, Massa.
Un reparto della Decima Mas, al comando di Bertozzi Umberto, rastrella il paese e compie una strage, uccide 68 ragazzi. (li fucilavano a 5 o 6 per volta, in modo potessero rendersi conto come sarebbero finiti)
2 superstiti, uno era mio padre salvo grazie ad uno stratagemma (diede da intendere al Bertozzi, che, fino al giorno prima, aveva lavorato per la Todt che gli aveva sequestrato cavallo e carretto; Bertozzi gli credette)
Fine guerra, Bertozzi viene arrestato e condannato a morte per crimini di guerra, la condanna tramutata in ergastolo, poi tramutata in 18 anni, i 18 anni ridotti a 9.
Fine anni 50 stabilimento Montecatini di Massa. I sacchi contenenti sale chimico rilasciano polvere con gravi conseguenze per gli operai. Mio padre, un po’ sindacalista, va a protestare dall’ingegnere addetto, che, a detta degli operai stessi, risultava essere un SOCIALISTA.
Bussa alla porta, una voce all’interno.
– Avanti.
Mio padre entra e si gira per chiudere la porta mentre con l’altra mano si toglie il cappello;
– TENETE, TENETE PURE IL CAPPELLO, E CHE DIAMINE, NON SIAMO MICA PIU’ AI TEMPI DEL FASCIO!
Mio padre si gira;
Seduto alla scrivania, il Bertozzi Umberto.

Viviana
Skalfari ha detto: “La politica è distinta della morale”.
Sì, ma una politica senza morale sarà sempre una scadente politica.
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La politica, come tutti sanno, ha cessato da molto tempo di essere scienza del buon governo, ed è diventata invece arte della conquista e della conservazione del potere.”
Luciano Bianciardi
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Parafrasi di Trotsky
Tutto era cambiato e tutto era rimasto come prima. Alle statue di ghisa della democrazia il potere aveva rimesso in mano le bandiere nere del fascismo.
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La storia dei governi italiani finora esistiti è storia di trasformismo, connubi, compromessi, inciuci, larghe intese e via dicendo.
Una costante della nostra storia è la formazione di ampie maggioranze, con la convergenza verso il centro di forze politiche eterogenee e di singoli parlamentari ballerini, accomunati dalla volontà di difendere il “sistema” dalle minacce dei “sovversivi”.
Dunque tutte alleanze di necessità raggiunte per il “bene” supremo del paese”.
Dunque tutte alleanze di necessità raggiunte per “il bene supremo del paese” e per ragioni di “emergenza”.
Andrea Leccese
(‘Inciucio forever. La costante del trasformismo nella Repubblica italiana’)
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FAKE NEWS

Si dice che per ogni cazzata detta da Renzi esploda un vulcano dall’altra parte del mondo.
chiagia
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Viviana
IL PATTO DELLA CROCCHETTA

Più è mista, meglio è.

Matteo Grandi
Come funziona il sistema informativo in Italia. Se mentono i politici, bene. Se mentono i giornali, bene. Se mente la tv, bene. Se mente la pagina Facebook di Campanellino74: anatemi, titoli a 9 colonne, leggi speciali, terza guerra mondiale.
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Viviana
Renzi: “Il Pd non gioca per vincere le elezioni”.
Sembra Bersani: “Siam mica qui per vincere”.
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Alla Leopolda ovazione per Teresa Villanova: “L’unità si costruisce adesso. Dopo il voto, Non è più una piattaforma unitaria, è una becera contrattazione” (.. e infatti).

Per Renzi, il fakkista comprovato, le fake sono solo quelle altrui e ha la faccia di dichiarare: “I pasticci sulle banche non li abbiamo fatti noi, ma certi tecnici…” Tipo la Boschi intende? Ora che la Boschi sia pure un tecnico…
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Dopo una sfacciata campagna contro le fake news, Renzi dichiara che il processo Consip è una bufala. Facile così eh…quando sono le inchieste ad essere bollate come fake news!!

Viviana
Renzi: “Tutti gli attacchi al Pd sono fake news”
Sì, e le molestie sessuali son storie d’amore!
.. in pratica vuol penalizzare la concorrenza e mantenersi la fake libera.
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Ancora Renzi: “Una certa dose di fallimento è inevitabile.. ” Sì, come la modica quantità di evasione fiscale o di cocaina..!
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E il Berlusca: “Disgustoso che i parlamentari cambino partito! E che lo facciamo gratis! Mica come De Gregorio che gli è costato 3 milioni per sabotare Prodi.
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Davigo a Dimartedì

Travaglio: Salvini malfidato incalza B perché firmi davanti al notaio un patto antiinciucio. Silvio offeso: “Non se ne parla nemmeno”. In effetti è incredibile che Salvini non si fidi sulla parola 🙂
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QUESTO NON E’ ALZHEIMER. E’ PROSTITUZIONE D’ALTO BORDO
Harry Haller
…c’è una parte sana del Paese, una parte reattiva e pensante che non si fa infinocchiare dall’ultimo colore o l’ultimo travestimento del Potere: nel M5S c’è questo Paese, ed è per questo che fa tanta paura a tutti, dal Nano a quelli che lo avversavano ed ora gli si consegnano perché in fondo, sono sempre stati culo e camicia, il riflesso dell’uno sull’altro: non riescono a capacitarsi di come stiamo ancora qui nonostante la Propaganda micidiale delle reti TV e dei giornali, di come testardamente il M5S si rifiuti di “contrattare”, di scendere all’infimo livello etico e morale accettato ormai come normale pratica e dialettica politica; sono morti, morti nel cuore e nell’anima di chi ha patito le loro sciagurate ed interessate scelte ed in quelli che non credono più a niente e nessuno proprio per colpa loro: dovrebbero capire che sono finiti, e che il potere che esercitano e che si regge solo sulla menzogna ed all’attaccamento ai privilegi di cui immeritatamente godono, sta per finire, ma così accecati ed ingordi, incapaci di ammettere il proprio fallimento, trascineranno solo l’agonia del Paese, lasciando dietro sé rovine che dio solo sa come potremo rimuovere: che i prostituti e le prostitute di Regime, sappiano regolarsi per tempo……
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Travaglio: Berlusca a Strasburgo gioca la carta della ‘sanzione eccessiva’. In effetti 6 anni fuori dal Parlamento per un pregiudicato di frode fiscale (e di collusione mafiosa) che non ha fatto un minuto di galera sono davvero troppi!!!

“CANTABIS VACUUS CORAM LATRONEM VIATOR!” (Giovenale)
“(Un giorno) il viandante con le tasche vuote potrà cantare in faccia al ladro!”
E noi lo speriamo!
Paola Zito
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Antonio Ricci a Huffpost: “Renzi. La tristezza negli occhi. Credeva di essere unico. Invece era solo.”
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Nadia

blutenebra
Ho visto un vecchietto di 81 anni che delirava e smascellava, dal sorriso tiratissimo e fasullo per mostrare la dentiera nuova… ripeteva il disco del 1994 cambiando solo la parola comunisti con grillini..
A un certo punto ho pensato fosse un automa, un cyborg, assemblato in qualche lugubre laboratorio sotterraneo di Arcore.. troppo imbarazzante per essere vero…
Spaventare gli italiani facendogli credere che i 5 stelle sono il male credo sia il migliore spot per quest’ultimi, neanche il venditore di pentole riuscirebbe in egual misura nonostante sia sulla strada giusta visto che è il figlio naturale prediletto politico…
Nonostante ciò… IO HO PAURA, conosco ormai troppo bene questo paese e i suoi abitanti, che si vendono il voto per 25 euro o una frittura di pesce, sentendo in tv un cinese in abito elegante dire: “aumenteremo le pensioni a mille euro” credo che il baratro irreversibile si avvicini inesorabile, marzo 2018, il banana con la meloncina e ruspaman vincono le elezioni.
Io vi saluto signori, la Svizzera sarà un po’ fredda d’inverno ma mi ci abituerò

MULTINAZIONALI ESENTASSE
Se Google e Facebook avessero pagato le tasse in Italia, come normali aziende che operano sul territorio, l’erario avrebbe incassato quasi un miliardo di euro nel triennio 2013-2015. Le imposte perdute sul territorio ammontano, rispettivamente, a 370 milioni di euro e 549 milioni. Ma a quanto ammonteranno le tasse non pagate da super-ricchi e multinazionali? Nel 2016 Facebook, Apple, Amazon, Airbnb e Tripadvisor hanno complessivamente pagato in Italia le stesse imposte sul reddito della sola Piaggio. E’ sempre così, chi ha troppo non paga e chi non ha niente paga anche per quello che non ha.
L’Italia è quinta nel mondo per tasse alte sugli stipendi. E’ addirittura terza per tasse sulle famiglie monoreddito con due figli. Il cuneo fiscale per un single senza figli è al 47,8%, contro una media europea al 36 %. E’ una media superiore di oltre 10 punti rispetto agli altri Paesi, che hanno pure stipendi e salari più alti.
Il 18 luglio 2015 Renzi promise di “fare un impegno di riduzione delle tasse che non ha paragoni nella storia repubblicana di questo paese” senza aumentare il debito pubblico. Ma era una fake news. In 3 anni ha aumentato il debito pubblico di 134 miliardi e le tasse non le ha affatto diminuite. L’Istat ci dice che con Renzi abbiamo pagato 12 miliardi di tasse in più. E non è certo che il Pil sia aumentato.
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Pietro sull’incredibile intervista di Fazio a Berlusconi
Ecco servita la supercazzola del servizio pubblico. Questa è la RAI della disinformazione con licenza di avvelenare milioni di italiani e pagata dagli avvelenati. Ma come è possibile una farsa del genere. Hai di fronte il criminale più pericoloso d’Italia, uno che il codice penale lo ha esplorato in ogni angolo , corruzione- prostituzione minorile -compravendita di parlamentari- soldi della mafia ecc…, e non chiedi nessun chiarimento sulle sentenze scritte dai giudici della Repubblica. All’uomo del fare e della competenza che tanto ha realizzato, televisioni – giornali – Milano 1-2 ecc…, non chiedi nulla sulla responsabilità della bancarotta Italia e sulle dimissioni del 2011. All’uomo dei rapporti con la mafia non chiedi notizie dell’amico fondatore Dell’Utri in carcere proprio per mafia. All’uomo indagato insieme al fratello politico Dell’Utri di essere il mandante delle stragi del ’93 e non gli consenti di chiarire la sua posizione davanti a milioni di italiani da questa terribile accusa. E che fa invece Fazio a “Che tempo che fa”? Gli consenti di sviluppare un comizio con arcate dentarie sempre in mostra. E’ iniziata la campagna elettorale truccatissima.
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Di Battista a 8 e mezzo con Scamarcio che non sapeva cosa dire e gli suggerivano dal cellulare. Ma sceglieteli meglio!! Povero Scamarcio ridotto a difendere i rei di tangentopoli, sotto gli occhioni azzurri.. il niente!

Di Battista dalla Gruber:
“Si parla tanto di questo soggetto qui, ma B sta al 13% e B ha una paura enorme di noi, perché se noi andiamo al governo facciamo una legge anticorruzione che gli svuota il partito in 24 ore. Ha ragione a dire che siamo il loro incubo e io sono fiero di esserlo.”
La Gruber: “Ma B ha ragione di promettere le pensioni minime a 1000 euro?”
“Per noi l’avversario non è B ma il sistema della partitocrazia , abbiamo sempre detto che tra Pd e Pdl non ci sono differenze. Dx e sx ormai sono categorie obsolete. B ha Creato Equitalia e il Pd ha abolito l’articolo 18. Sono uguali. Per me non ha più senso dividere dx e sx. B è un disco rotto perché è dal 94 che dice le stesse cose. Vuole aumentare le pensioni minime? Ha governato 3 volte, perché non l’ha fatto? Sono tutti bravi a chiacchierare…le pensioni minime, il milione di posti di lavoro, le dentiere…questo soggetto ha governato e non ha fatto ciò che ha promesso. In campagna elettorale le spara. Se poi i cittadini italiani vogliono continuare a credergli… ma chi è causa del suo mal pianga se stesso… per me il Pd non è un partito, è una banca.. noi vogliamo salvare il risparmio, mettere la trasparenza bancaria, fare una legge serie anticorruzione.. loro ti danno un bonus, la mancetta e poi ti tolgono diritti politici (e stato sociale). Sono corresponsabili della distruzione fatta in Italia… La legge Fiano che vieta i gadget di Mussolini è ridicola quando oggi il vero fascismo è la finanza che domina la politica… B ha anche detto che il M5S rimetterà la tassa di successione e la patrimoniale che sono balle del bugiardo d’anno. Tenteranno di spaventare gli italiani. Niente tassa di successione, niente patrimoniale e il M5S non vuole che si paghi una tassa sulla prima casa.. e farà una legge per stoppare dopo il rinvio a giudizio la prescrizione, voluta da Pd e Fi per interrompere i loro processi.”

POVERI PADRI DELLA PATRIA!
Siamo al terzo sistema elettorale incostituzionale. Una indecenza senza fine!
Il Rosatellum è come il gioco delle tre carte. Qualunque carta scegli, vince il banco. Qui, qualunque partito voti, vince l’accozzaglia.
Skalfari: “Ma no. Il Rosatellum va benissimo. Non viola la democrazia. Non è ripugnante come tanti pensano e, nelle circostanze pressanti in cui ha dovuto essere varato, non credo ci fossero molte alternative. Del resto la democrazia non ha mai affidato i poteri al popolo sovrano né lo farà mai, è giusto che la sovranità sia affidata a pochi che operano e decidono nell’interesse dei molti. Non deve comandare il popolo, deve comandare una oligarchia. E’ sempre stato così; l’oligarchia è la classe dirigente, a tutti i livelli e in tutte le epoche.”

Non gli passa nemmeno per la testa che le oligarchie uccidano le democrazie, che il mondo va male proprio per questo, che l’oligarchia nei fatti è non è il governo di pochi per l’interesse di molti ma ‘il governo di pochi per l’interesse di pochi’. Dice che di fatto è sempre così ma se una cosa è una aberrazione storica, non significa appoggiarla e perpetuarla.
Scrive il blogger Parthenon; “Oggi, nel mondo occidentale colonizzato le oligarchie tengono sequestrate le democrazie. In Italia, dove la democrazia nemmeno esiste, il capo del governo non è stato eletto democraticamente. A sua volta, queste oligarchie dominanti sono comodamente comandate dall’impero occidentale (militari, corporazioni e finanza). Così, la democrazia è diventata l’oligarchia e l’oligarchia è diventata la democrazia. Ma è un abbaglio colossale”
E il blogger Panzirotti: “L’oligarchia è il governo di un gruppo ristretto, magari nominalmente eletto con suffragio universale ma che, tramite trucchi elettorali e leggi di comodo, è di fatto autonominato, autoperpetuante, espressione reale solo di una minoranza dell’elettorato, la quale finisce per ergersi a classe o casta per fare sopratutto i propri interessi e quelli del proprio privilegiato e tendenzialmente parassitario ceto socio-economico, non è l’ interesse generale e, men che meno, l’interesse dei più bisognosi.”
Chissà cosa ne penseranno De Gasperi, Pertini, Nenni, Togliatti, Di Vittorio, Calamandrei, Fanfani, Sturzo, Spaventa, Gramsci, Saragat, Terracini, Basso e tanti altri di tutti gli schieramenti politici che hanno scritto la costituzione?

Parlamentari campani trasformisti

Valentino Parlato
Siamo arrivati al punto da ritenere malfattori quelli che si occupano di politica? Al punto che dire: «tu sei un politico» è un insulto? Quindi, basta anche con la democrazia che significa “governo del popolo”? Meglio il governo di pochi o di uno solo, come dice Scalfari. (dice anche che “il popolo sarebbe meglio che non votasse”).
Il governo di pochi si chiama “oligarchia”, che già a scuola ci insegnavano che è una brutta cosa. Dire che un personaggio era un “oligarca” non era proprio un complimento. Ma ora anche Eugenio Scalfari ci spiega che sbagliamo: «Il primo errore – scrive – riguarda proprio la contrapposizione tra oligarchia e democrazia: l’oligarchia è la sola forma di democrazia». (e magari anche il sultanato come quello di Berlusconi o di Renzi).
Questo inatteso innamoramento per l’oligarchia stupisce e preoccupa ed è contro tutto quello che avevamo imparato a scuola.
Preso dal dubbio sono andato a leggere la voce “oligarchia” nell’enciclopedia Treccani: «Caratteristica dell’oligarchia è l’esclusione di notevole parte dei liberi, spesso la maggioranza, dal pieno godimento dei diritti politici e la menomazione conseguente della dignità individuale, dei diritti e della libertà stessa degli esclusi dal potere».
Ma Treccani a parte, resta il fatto che tra democrazia (governo del popolo) e oligarchia (governo di pochi) c’è una bella differenza che Scalfari non può cancellare, come noi non possiamo ignorare che l’identificazione di democrazia e oligarchia è una deriva della finanziarizzazione e globalizzazione del capitalismo di questi nostri tempi.
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Ma chissà perché gli italiani hanno smesso di far figli?
Sarà che la Lorenzin deve fare un’altra campagna per la fertilità?!

Massimo m. Roma

Dopo mezzo litro de frascati abboccatello
m’è venuto in cuore il gran Trilussa,
quanto è bello!
E pe’ renne omaggio al gran Ventrone, uomo schietto,
ve vojo dedicà questo sonetto
Er Partito Unico, ai tempi del Trilussa: Sx, Centro, Dx, rossi, bianchi o neri…
tutti divisi pe’ accalappià la gente a tutte l’ore,
poi tutti d’accordo e tutti uniti
per cucinarsela e cocerla ar vapore.
“Un sorcio, che correva a più non posso,
pe’ nun fasse acchiappà da un Micio rosso,
s’intrufolò de dietro a un cassabanco
dove c’era accucciato un Micio bianco.
Lì pure la scampò; ma verso sera
cascò fra l’ogne d’una Micia nera.
– Purtroppo, – disse allora – o brutta o bella,
la tinta cambia, ma la fine è quella”

(Trilussa 1938).

Ner modo de pensà c’è un gran divario:
mi’ padre è democratico cristiano,
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;
de tre fratelli, Giggi ch’er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so’ monarchico, ar contrario
de Ludovico ch’è repubbricano.
Prima de cena liticamo spesso
pe’ via de ‘sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là… Pare un congresso!
Famo l’ira de Dio! Ma appena mamma
ce dice che so’ cotti li spaghetti
semo tutti d’accordo ner programma

(Trilussa 1915).

Massimo di Roma e Trilussa
Sono quasi 5 giorni che vedo a trovare Trilussa. Ho fatto sempre così con tutti quelli che mi son piaciuti e che per lo spazio – tempo in cui viviamo sembrano spariti, invece basta usare le loro macchine del tempo ed è presto fatto, c’ho proprio messo un lampo.
Ho aperto un libro di Sonetti da lui scritti e mi sono ritrovato a casa sua in un istante e dopo esserci abbracciati stretti stretti, gli ho subito fatto due domande: (premetto che non conosco il dialetto romanesco, chiedo scusa e già lo so che sbajerò un bel po’, ma io nun so’ de Roma, io so’ dell’Oltrepò).

“Che ne pensi del governo che c’avemo?
C’avemo qualche chance col MoVimento?”

E lui : “Ma tu non sai che cosa dici:
avete tra le mani veri artisti,
non come quei finti giornalisti,
che pe’ continuà a prenne in giro gli italiani chiedono pure er triplo a li padroni
pe’ fasse chiamà artisti a pecoroni.
Ce so’ solo due problemi seri: gli astenuti e i muti.
Se tutti quelli che votano MoVimento
escheno dar mutismo
e iniziano a parlà male a tutti del governo
co’ dati alla mano e core ultra convinto,
male che vada gli astenuti se dimezzano
e i muti so’ spariti in un incanto”.
Poi scrive in un secondo otto versi, proprio quelli con cui è iniziato er viaggio. Io me ritrovo da ‘ndo ero partito, col libro in mano e il suo sonetto ardito.
Un Miracolo
“C’era una vorta un poverello muto
che, volenno di’ male d’un Governo,
agnede a messa e chiese ar Padreterno
la grazzia de parlà per un minuto.
— Fate, o Signore, che, per un momento,
je dica chiaro come me la sento… —
E er Padreterno, ch’è bontà infinita,
lo fece riparlà tutta la vita”
(Trilussa)
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Berlusconi ritorna.

LA LAMPADA DI ALADINO
BRUNO FUSCO

Anche quest’anno, le palle degli italiani restano appese all’albero di Natale di Casa PDL, ciondolanti e un po’ invecchiate, sempre le stesse palle, che da trent’anni addobbano le case di evasori fiscali, corrotti e corruttori, mafiosi, politici incompetenti, e tanti che si sono arricchiti sullo sfruttamento da Jobs act, immigrazione clandestina, condoni fiscali, e sanità privata, e che brinderanno al prossimo anno, benedicendo le bugie di un cazzaro sputacchioso, e di un ottantenne con le antenne, che somigliano a corna, ma sono proprio antenne, che un socialista latitante gli regalò come lampada di Aladino: “con queste antenne, ogni volta che vuoi fottere qualcuno, basta che accendano il televisore e lo avrai fatto!”
Questo fino a quando il web non esisteva.
Il gioco della lampada è finito, le bugie telecomandate, a reti unificate, non mietono più lo stesso effetto, e tutti i piccoli “mietitori”, incolpano internet, le fake news, non essendo più in grado di pilotare le coscienze, e magari dovrebbero chiedersi il perché tanti hanno abbandonato, la pur fertile, tessera del PD, e non proprio per le fake news, ma solo perché un cazzaro resta per sempre un cazzaro.
Tatteo Tenzi è una fake news in persona, come l’altra statua di cera, che da Fazio è stato onorato come imperatore assoluto dei deretani anelanti dei giornalisti RAI, che non perdono occasione per calarsi le mutande con indecenza.
È il web bellezza, e voi non ci potete fare niente, questo Natale approfittate ancora delle nostre palle, addobbate il vostro albero di Natale, e le vostre case marce di ipocrisia, mangiatevi il panettone come fosse carne dei giovani precari, e bevete il vostro champagne come fosse le ultime lacrime di un popolo alla fame, poi sparate le ultime cazzate che avete di riserva, ma il 2018 vi aspetta armato di matita, e l’unica cosa che non potrete più fare, è di sparare alle stelle con la vostra lampada di Aladino, che non funziona più, e il genio è passato nel computer, anche lui ha capito che lo prendevate per il culo!

TOTÒ RIINA E L’IPOCRISIA ITALIANA
Di Battista

Dal giorno in cui sono entrato in Parlamento ho capito che il male dell’Italia è l’ipocrisia. È morto Totò Riina e qual è la frase ipocrita che parte della politica dice? “Adesso occorre fare piena luce sulle stragi del 1992”. Adesso? Fatemi capire. Siccome è morto Riina occorre fare chiarezza? A parte magistrati eroi (alcuni ammazzati altri in pericolo di vita) e alcuni giornalisti eccezionali (merce rara e indispensabile) chi ha provato a fare chiarezza su quelle stragi? Non certo i politici. Quelli parlano, oggi scrivono comunicati stampa, dicono frasi fatte ma poi (tra qualche giorno) ritorneranno in naftalina. Vogliamo fare davvero chiarezza sui mandanti occulti di quelle stragi? Benissimo.
Uno: serve una legge per rendere il carcere duro ancora più duro. I mafiosi questo temono. Il 41bis va inasprito ancora di più. Perché la verità è che quelle stragi (che si interruppero magicamente nel 1994, segno che la mafia aveva raggiunto l’obiettivo) hanno ammorbidito il carcere duro per i mafiosi. Con un carcere incredibilmente duro altri pentiti parleranno, statene certi.
Due: serve una legge durissima per la confisca dei beni dei mafiosi. Perché la ricchezza di Cosa Nostra è stata solo in parte attaccata.
Tre: serve coltivare la memoria collettiva, senza memoria resteremo un Popolo di pecore. Io ricorderò dovunque che Riina, intercettato in carcere, disse che Berlusconi gli dava 250 milioni di lire ogni sei mesi. Denari che erano segno di un patto. Io ricorderò dovunque che il fondatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri è in carcere per aver favorito Cosa Nostra.
L’ipocrisia mi fa vomitare. Mi fanno vomitare gli esponenti di dx che citano Borsellino ma poi vanno a braccetto con un partito, Forza Italia, che ha regolarmente portato avanti proposte gradite alla mafia (querelate pure), e che, ripeto, è stato fondato da un soggetto che ha favorito quell’organizzazione criminale che ha fatto saltare in aria Borsellino!

SALVINI PRONTO A TUTTO
Mi chiedo se ci sia uno che la faccia da c.. più di Salvini.
Si presenta come nemico della corruzione (contro Roma ladrona) quando il suo partito, la Lega, è stato comandato da un Bossi che ha rubato tutto quello che poteva rubare e ha incettato in Tanzania i soldi rubati dietro consiglio della ‘drangheta, si è fatto fare una legge apposta affinché Telepadania e Radio Maria avessero contributi dallo Stato, e solo per il 2005 si è intascato un milione di euro e poi la sua radio l’ha fatta fallire. La radio padana ha avuto le frequenze gratis, mentre tutti devono pagare cifre salatissime, ed durata 20 anni, finendo venduta a un calabrese per 2,1 milioni di euro.
Bossi ha preso dallo Stato col quotidiano La Padania ben 61 milioni si finanziamenti pubblici e l’ha portata al fallimento. Ha tuonato contro la scuola dove insegnano meridionali ma si è fatto dare 800.000 euro per la fantomatica ‘scuola padana’ della moglie (meridionale), scuola che poi è stata chiusa oer mancanza di allievi. Recentemente sono stati licenziati 85 dipendenti della Lega. Nella sede di Via Bellerio non è rimasto nemmeno un funzionario.
Bossi ha ingannato i suoi elettori, incitandoli a mettere i loro soldi nella Banca di Lodi o Credinord, che si intascava anche i soldi dei morti, ed è finita in uno scandalo finanziario dopo soli 4 anni, con risarcimenti milionari per 3300 soci truffati, per lo più artigiani piccoli imprenditori, studenti e pensionati, risarcimenti che non sono stati ancora pagati.
La Lega era partita con attacchi durissimi a Berlusconi e alla mafia, poi Bossi decise di rimangiarsi tutto alleandosi con Berlusconi e ha governato per 8 anni votando tutte le sue porcherie, anche quelle pro-mafia.
Salvini riparte ora allo stesso modo, attaccando il sud e Berlusconi e finisce ugualmente appoggiando Berlusconi e candidando leghisti al Sud, dopo averne detto peste e corna. Lo stesso Salvini somma su di sé tre cariche: è europarlamentare a Bruxelles, segretario della Lega Nord e consigliere comunale a Milano. Come consigliere comunale è il più assenteista, con 33 presenze su 199. E’ tacciato di assenteismo anche all’EuroParlamento di Bruxelles, ruolo per cui riceve 18.000 euro al mese con i benefit. Ma è sempre presente in televisione e quasi sempre assente in Europa.
Ha fondato tutto il suo partito sull’attacco agli extracomunitari ma la Lega assieme a Berlusconi ha firmato Dublino I e Dublino II che riversano tutti i migranti sull’Italia e quando si doveva discutere sulla ripartizione in quote, la Lega si è astenuta.
Insomma La Lega è un cumulo di contraddizioni, quello che fa è l’opposto di quello che dice. E ci chiediamo sulla base di quali illusioni c’è qualcuno che la vota ancora. Solo a Catania la Lega ha avuto 100.000 voti, in tutta la Sicilia 108.000. Se Musumeci non li avesse avuti, non avrebbe vinto. I voti della Lega sono stati determinanti per la vittoria del cdx, ma io mi chiedo: chi caxxio sono i siciliani che l’hanno votata?

A forza di chirurgia estetica Berlusconi rischia la disintegrazione. Il morto vivente.

BUGIARDI SENZA GLORIA
Marco Travaglio
Che il politico più bugiardo della storia recente, detto non a caso il Bomba fin dalla più tenera età, dichiari guerra alle fake news, è già molto comico. Che annunci una legge (tanto la legislatura è finita) per multare chi le diffonde (esclusi i presenti) e “un report quindicinale del Pd” per smascherarle (come se spettasse ai partiti accertare la verità), è irresistibile. Che le spacci per una grave turbativa delle prossime elezioni, come se non avesse in mano tutta la Rai e gran parte della stampa, è da scompisciarsi. Tipo il bue che dà del cornuto all’asino. O tipo il suo compare B. che passeggia sulla lingua di Fabio Fazio deplorando la piaga dell’evasione fiscale (dall’alto della condanna per frode fiscale), tuonando contro i parlamentari che cambiano casacca (lui che ne ha comprati a carrettate), accusando la sx di non aver evitato i danni dell’euro (partito nel 2002, nel pieno del suo secondo governo 2001-06), citando le “nostre esperienze conoscitive su minori immigrati” (tipo Ruby) senza un pigolio del sedicente intervistatore.
Ma il meglio lo danno giornaloni e tv, maggiori produttori mondiali di fake news, che prendono sul serio i due ballisti supremi. E, per darsi importanza, si fanno scudo del New York Times, del Dipartimento di Stato Usa e del celeberrimo Atlantic Council di Washington.
Poi si scopre sul NYT l’articolo sulla Spectre Putin-Salvini-Grillo l’ha scritto un ex hacker di Anonymous, Andrea Stroppa, consulente prima di Carrai e ora di Renzi. Il quale, forse per la giovane età, ignora che i migliori amici di Putin in Italia sono B. (che, dopo vari soggiorni nella famosa dacia, gli ha regalato un piumone votivo) e Renzi (che si oppose a nuove sanzioni alla Russia proposte da vari Paesi Ue, Merkel compresa). Così Renzi sventola il NYT, per darsi un tono internazionale e nascondere la manina del suo hackerino tascabile nei falsi allarmi sulle fake news grillorusse.
E il report dell’Atlantic Council The Kremlin’s Troyan Horses (i Cavalli di Troia del Cremlino) sapete di chi è? Uno degli autori è Jacopo Iacoboni della Stampa, con un saggio molto pensoso sull’Italia putinista che cita in quattro note a pie’ di pagina gli articoli di Iacoboni. Del resto trattasi dello scopritore della centrale di fake news russo-casaleggiane capitanata da Beatrice Di Maio, la moglie di Brunetta. Perciò La Stampa lo considera un esperto di fake news: ieri il fake journalist anti-fake ha intervistato (si fa per dire: più che un’intervista, una respirazione bocca a bocca) il “brillante informatico” Stroppa, facendogli sputare un po’ di bile sul Fatto e sul sottoscritto.
Insomma, se la canta e se la suona. Ora, dopo aver sentito Stroppa per confermare le tesi di Stroppa, Iacoboni intervisterà Iacoboni per convalidare le teorie di Iacoboni.
Il bello di questa batracomiomachia su un tema che non frega niente a nessuno, è che non si è ancora capito quali sarebbero le formidabili fake news in grado di ribaltare gli esiti delle elezioni. A parte, si capisce, quelle di giornali e tg contro gli oppositori sprovvisti di giornali e tv. Chissà se Renzi ricorda le prodezze della sua Unità (buonanima). Nel 2016, in piena campagna elettorale a Roma, sbatté sul sito il filmato di una ragazza bruna che cantava in piazza “Meno male che Silvio c’è” spacciandola per Virginia Raggi; poi si scoprì che non era lei, ma il direttore Erasmo D’Angelis rifiutò di rettificare e scusarsi perché “questo è giornalismo 2.0”. Nel 2013 invece l’Unità sparò un titolone cubitale su un inesistente “Patto Grillo-Berlusconi” (poi arrivarono i veri patti Napolitano-B., Letta-B. e Renzi-B.). Da allora si ricordano solo fake news anti-M5S (l’ultima è quella del Tg1, rilanciata da tutti i siti, su Di Maio che colloca la Russia nel Mediterraneo, mentre ha detto il contrario).
Contro Renzi&C., manco mezza. Infatti si continua a citare il fotomontaggio su Boldrini e Boschi ai funerali (mai avvenuti) di Riina: un po’ meno credibile delle scie chimiche e dei rettiliani. Ieri però Repubblica ne ha scovata una terrificante del 2016: Agnese Renzi che dice “Mi spiace ma anch’io voto No al referendum”.
Ecco finalmente spiegato perché, il 4 dicembre, 20 milioni di italiani bocciarono la schiforma costituzionale: non perché aboliva l’elettività (ma non l’immunità) dei senatori, riempiva il Senato di sindaci e consiglieri inquisiti, non perché incasinava l’iter legislativo con una decina di sistemi diversi, non per l’astuta minaccia (anzi, l’allettante promessa) di Renzi di lasciare la politica in caso di sconfitta. No: perché un buontempone del web s’era inventato che Matteo aveva i gufi pure in famiglia.
Ora, per carità, chi si è bevuto la fake news degli americani che votano Trump e degli inglesi che votano la Brexit perché subornati dalle fake news made in Russia, e non per la rivolta mondiale degli esclusi contro gli establishment, può credere di tutto: pure che Renzi abbia perso tutte le elezioni dell’ultimo biennio non per i fallimenti del suo governo, ma perché gli italiani credono alle fesserie di qualche webete. Se, anziché ai soliti camerieri e ai nuovi complottisti, si affidasse a qualche essere raziocinante, scoprirebbe i veri motivi della débâcle: la crisi che non passa, le tasse che non calano, il lavoro che non c’è, la casta che impone sacrifici agli altri, gli scandali Etruria, Consip, Expo, Mose, Mafia Capitale ecc., la gestione sciagurata dei crac bancari, le aspettative create con promesse così mirabolanti che non avrebbero soddisfatto nessuno neanche se lui le avesse mantenute. E, a gettare altro sale sulle ferite, il mantra del “tutto va ben madama la marchesa” che, lungi dal rincuorare chi sta peggio, lo fa incazzare vieppiù.
Altro che fake news: il vero guaio di Renzi non sono le notizie false, ma quelle vere.

A DI MARTEDI’
Travaglio su B che candida un generale dei carabinieri: “Dopo una vita passata a scappare è passato dalla parte delle guardie”.
“Il massimo del trasformismo è il campione dei ladri che candida un carabiniere. Se gli italiani ci cascano ancora una volta…”
Su Scalfari che sceglie Berlusconi a Di Maio: “E’ come se il Papa un giorno all’Angelus dicesse: mi sa che questo Dio non esiste ed è meglio fare un patto col diavolo”
“Ma cos’altro deve fare Berlusconi per non essere preferito a Di Maio? Ma com’è possibile che un ceffo di questo genere sia preferibile a un ragazzo onesto? E’ una cosa che non esiste! C’è gente con l’argenteria da difendere che ha paura del vuoto. Longanesi diceva: siamo conservatori in un paese che non ha niente da conservare. Ma davvero possiamo pensare di non avere toccato il fondo? Ma come fa uno che ha studiato bene il berlusconismo a dire queste cose? Io penso che per quanto si impegneranno i 5stelle peggio di Berlusconi non potranno mai fare. A differenza di B che si trasforma continuamente Renzi è monotematico, ripete sempre le stesse cose, non riesce a cambiare. Può avere benissimo i suoi fan ma quando esce nel fuori prende solo scoppole. Quando Renzi dice ai suoi che il problema dell’Italia sono le fake news, quelli lo applaudono, perché credono qualsiasi cosa. Una volta si parlava del voti utile: votate me perché Berluscono è peggio. Il Pd ci ha campato su questo bau bau. Ma adesso la paura di Renzi è: Volete evitare che vinca Renzi o che vinca Berlusconi, votate 5stelle. E’ questo di cui lui ha paura. Siamo sicuri che la gente farà quel che Renzi desidera. Potrebbe succedere quel che è successo in Sicilia. Il voto utile può essere scaricato sui 5stelle. Rosato ha fatto una cazzata. Sono 23 anni che considero Berlusconi una puzzola e mi situo più lontano possibile da lui. Sono altresì convinto che se cade Berlusconi, cade anche Renzi.”
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E cosa dice quel tanghero di Scalfari?
“Ho spiegato che in tutta l’Europa e specie in Italia il problema è l’ingovernabilità. Abbiamo tre partiti nessuno dei quali va oltre il 35%. Avremmo un governo di minoranza. Occorre quindi che due di loro si alleino. Sotto il governo di B le cose sono andate più o meno come negli altri governi. (Travaglio dice invece: Io ho vergogna del mio paese). Continua Scalfari: “Io ho lottato sempre contro B. Ho detto di lui che era il capo di una banda di mascalzoni. L’ho paragonato al protagonista dell’opera di tre soli di Brecht che era un assassino. Io ho messo come condizione a una eventuale alleanza di B con Renzi che B abbandoni Salvini (?). (Floris gli chiede “Ma B non era inadeguato moralmente? Cade questa pregiudiziale?). “La politica- dice Scalfari, non è un fatto morale, riguarda la governabilità. Aristotele e Platone riservavano la politica ai filosofi (forse che B è un filosofo?), nessuno di loro si preoccupava della morale (forse che siamo rimasti a 200 anni fa?). La morale non c’entra con la politica (ma va !). Chi avrebbe chiesto la morale a un Alessandro Magno? (forse che B è un Alessandro Magno?).
I 5stelle moralmente sono meglio di B, sono il massimo della qualità, ma escludono ogni alleanza, e, se non si alleano, come si può votarli? Essere rappresentanti in Europa dai 5stelle è molto peggio che essere rappresentanti in Germania da una Merkel che era pronta ad allearsi con i liberali di dx (ma sul serio? per i grandi capitalisti immagino). Il giornale di Travaglio è grillino (falso). I grillini dovrebbero accettare l’alleanza con Renzi” (questo è peggio che fuso!).
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Travaglio a differenza di Scalfari:
Coloro che usano la loro competenza per rubare sono più pericolosi per i cittadini dei politici non competenti ma onesti. Non c’è confine per me tra moralità e politica, dovrebbero essere la stessa cosa.”

SCALFARI L’IMMORALE
Alessio Santi
Se la politica è solo governare senza nessuna morale, facendo l’elogio ad Alessandro Magno, che era un imperatore, un dittatore, con tanto di schiavi e di concubine siamo arrivati davvero alla frutta
Anche Stalin governava e intanto ha mandato milioni di persone nei Gulag in Siberia a morire. Anche Hitler governava e intanto ha compiuto tutti gli stermini di sei milioni di ebrei e dei dissidenti …tutti gasati. Anche Mussolini, con le leggi razziali e mandando in esilio tutti gli altri partiti fuorché il suo, ha governato …
Se non c’è una tensione morale, una etica, valori condivisi a che serve stare insieme come Paese e essere “governati ” da qualcuno?
Se manca la morale rimane solo il business, gli affari …
I Comuni e lo Stato non sono stati inventati per fare utili ma per dare servizi alle persone, per mettere al centro i cittadini con le loro priorità, decise da altri cittadini delegati a farlo con la democrazia delegata e decisi da tutti assume con la democrazia diretta ..
La Grecia ci ha insegnato le Agora’ … la democrazia, dove la maggioranza decide le modalità e le priorità di quelli preposti, votati, eletti a governare…
La democrazia non sono i gruppi più o meno ristretti che vogliono governare.
La politica è l’interesse della Polis, di tutta la città nel solco di principi etici condivisi.
Senza questi principi etici non può esistere civiltà .
C’e’ solo l’homo homini lupus di Thomas Hobbes, Il tutti contro tutti che non ha mai portato da nessuna parte.
Secondo Scalfari la politica non c’entra nulla con la morale … La politica è solo governabilità …E prende come esempio il peggiore Aristotele e il peggiore Platone …ma poteva anche dire Machiavelli e citare il Principe …Il fine giustifica i mezzi …
Poi è venuto Kant che ci ha spiegato come la morale e la legge morale devono mettere le persone al centro e questo principio deve necessariamente far parte della politica …
La morale dentro di me / Il cielo stellato sopra di me …
Se non c’è questa aspirazione morale a un mondo migliore, senza ingiustizie, che metta al centro le persone, con particolare riferimento agli ultimi, a che serve governare ? Per quali fini si governa? Per mantenere lo status quo ?
Da Floris ancora Eugenio Scalfari che con le sue sparate gli fa l’audience …
Stasera se gli domandassero fra Renzi e Berlusconi chi voterebbe ci si potrebbe stupire se dicesse ancora Berlusconi ? … io no. Perché Berlusconi è l’altra faccia della medaglia del suo tycoon, di De Benedetti. Difendendo il lavoro e gli investimenti di Berlusconi difende gli investimenti di De Benedetti. Ormai siamo alla difesa del sistema contro le forze che vorrebbero rovesciare il tavolo, il sistema del teatrino della finta dx e finta sx dietro il quale ci sono stati e ci sono solo affari e contrapposizioni per questi affari. Business in business …

Carlo Martelli
Ecco l’elenco dei grandi debitori insolventi del Monte dei Paschi di Siena, quelli che hanno avuto dalla banca un sacco di quattrini, non li hanno resi, non sono pignorabili, anzi non si dovrebbe nemmeno dire i loro nomi ‘per la privacy’!!
Uno dei modi per far fallire le banche è anche questo: finanziare gente che non ha garanzie e presumibilmente non riuscirà mai a restituire i prestiti. Prestiti grossi, sia chiaro, perché i piccoli prestiti hanno un tasso di insolvenza bassissimo.
Allora, o Amministratori Delegati, Consigli di Amministrazione, grandi Azionisti, Organi di Vigilanza, politici, sono tutti al di sotto di qualunque livello di competenza, o questo è voluto. Ora, l’incompetenza di alcuni è chiara, ma ormai è ancora più chiaro che il danno è voluto. C’è un attacco al sistema bancario italiano. Per salvare il sistema lo stato metterà soldi. E GUARDA CASO L’UNIONE EUROPEA QUESTA VOLTA CE LO FA FARE !! L’Ue vieta allo Stato di sostenere con soldi pubblici aziende decotte ma non ha nulla da obiettare se lo Stato mette 86 miliardi di soldi nostri in banche fallite, indebitandosi fino al punto in cui la cara Unione Europea e la BCE dichiareranno che, per il nostro bene, sarà meglio usare il fondo salva stati, cioè commissariarci. Perché? Perché abbiamo i beni pubblici da spolpare. Acqua, sanità, istruzione, rifiuti, trasporti. La torta italiana è molto ricca.
Mi chiedo quando CAZZO L’ITALIA APRIRÀ GLI OCCHI e la smetterà di difendere i veri padroni della UE!

Aziende, enti pubblici, fondi.. tra i debitori insolventi: c’è l’intera economia italiana

Ci sono i big dell’industria italiana, enti locali e fondi immobiliari. Sono i clienti che hanno preso soldi dal Monte dei Paschi di Siena, evidenziati nell’elenco (sotto chiave) della commissione d’inchiesta sulle banche che pubblichiamo in questa gallery. Un quadro fedele dei primi 100 debitori di Rocca Salimbeni.
Tra i big Sorgenia di De Benedetti, coop, fondi, Atac e enti pubblici. Alcuni per la Guardia di finanza sono “cattivi pagatori”, altri cercano di rientrare. Le cifre sono folli. Si arriva anche a centinaia di milioni erogati e mai rivisti. Ma nessuno viene ipotecato.
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LA VIA VERSO IL BENE SOCIALE E CIVILE
Viviana Vivarelli
Non è vero che in Italia mancano i mezzi e i modi per fare stare meglio il Paese. I modi per risparmiare ci sono, sono semplici e allineerebbero l’Italia ai Paesi europei migliori. Riguardano in primo luogo la Casta, i suoi abusi, i suoi sperperi, la sua avidità senza fine, il suo mostruoso egoismo e, se al governo dello Stato e delle Regioni andassero persone oneste, di buon senso e interessate al bene comune, si potrebbero immediatamente avere dei risparmi forti e costanti che porterebbero dei miliardi nelle casse dello Stato da usare immediatamente per la riduzione delle tasse, il recupero idrogeologico del territorio, la ricostruzione dei luoghi terremotati o l’aiuto ai più deboli, provvedimenti di estrema necessità che si legherebbero alla ripresa degli investimenti, dell’occupazione, dell’economia tutta, con un effetto domino positivo. Ma se continuerà la solfa di questi corrotti e se gli elettori continueranno a sostenerli in cambio di promesse o di regaletti, l’Italia resterà un Paese a struttura feudale dove una cricca di persone, in alto, pensa solo a se stessa, corrompe la legge, governa e amministra solo in funzione della sopravvivenza del proprio potere e del tornaconto personale, creando a catena altri corrotti sotto di sé che seguono gli stessi sporchi interessi, dove ognuno crea danno a qualcun altro che sta più in basso o dipende da lui, e l’Italia non diventerà mai una democrazia di fatto, restando un feudalesimo del male che, a catena, dall’alto verso il basso, crea altro male, altre oppressioni, altre illegalità, altri soprusi. Il M5S è il modo sperato di spezzare questa catena, di rovesciare la piramide degli arbitri, degli egoismi, delle impunità e irresponsabilità, attaccando il cattivo potere proprio nei punti in cui più si sostiene:
-le nomine dall’alto (nel M5S gli eletti lo sono dal popolo),
-la permanenza nei luoghi di comando a vita (nel M5S nessuno può essere candidabile oltre le due legislature),
-l’irresponsabilità penale (nel M5S nessun pregiudicato può essere candidato),
-l’irresponsabilità del proprio operato (col recall sono gli elettori che cacciano gli indegni),
-il clientelismo (col M5S si spera che sarà sostituito dalla meritocrazia che farà restare in Italia le eccellenze),
-l’avidità finanziaria (il M5S si autoriduce gli stipendi),
-il furto di democrazia (col M5S la Costituzione dei valori democratici sarà non solo rispettata finalmente applicata),
-il mercato dei beni pubblici (il M5S non lo ammette né ammette la svendita del territorio o di cose essenziali come l’acqua,
-la corrosione dello stato sociale (che è un indicatore della civiltà dello Stato),
-la connivenza con le multinazionali e col sistema bancario (il M5S è l’unico che li attacchi),
-la distruzione dell’ambiente che per il M5S viene al primo posto ma che ai partiti non interessa affatto,
-la distruzione progressiva di sempre più classi sociali subalterne o senza potere (mentre il M5S partendo già col reddito di cittadinanza salverebbe immediatamente i più deboli).
-l’annientamento delle piccole e medie imprese che sono il 99% del nostro tessuto economico (mentre sono nel cuore del M5S ha ha cominciato ad aiutarle da subito coi soldi che i parlamenti italiani ed europee dei 5stelle hanno immediatamente offerto).
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Se questi punti rivoluzionari un giorno saranno raggiunti, noi non torneremo ai primi posti nel mondo solo per la nostra industria ed economica, ma anche per la nostra civiltà.
Ma solo un pazzo o un fanatico non può vedere che tutti gli attuali partiti italiani che non siano il Movimento non ci pensano nemmeno a realizzarli.
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Antonnio
In Germania ci sono 289 poliziotti ogni 100.000 abitanti.
In Italia ci sono 467 poliziotti ogni 100.000 abitanti.
In Germania, il capo della polizia, guadagna 130.000 euro/anno.
In Italia, il capo della polizia guadagnava 621.257 euro/anno.
In Germania ci sono 54.000 auto blu. Tutte di marca tedesca.
In Italia ci sono 600.000 auto blu. Tutte di marca tedesca.
IN GERMANIA, UN OPERAIO GUADAGNA 32.000 EURO/ANNO.
IN ITALIA, UN OPERAIO, GUADAGNA 22.000 EURO/ANNO LORDI
IN GERMANIA, UNA PENSIONE DA 22.000EURO NE PAGA 39 DI TASSE.
IN ITALIA, UNA PENSIONE DA 22.000 EURO, NE PAGA 5.500 DI TASSE.
Il Parlamento tedesco, ha espulso uno che aveva copiato parte della TESI DI LAUREA.
Il Parlamento Italiano, ha votato che Ruby è la nipote di Mubarak.
E la Germania, dovrebbe mettere la firma sotto gli EuroBond.
Se non paghiamo noi, pagano i tedeschi.
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Berluscameno
Siamo nell’Unione Europea … ragazzi ! Non è uno stato, ma una unione di stati sovrani.
Cioè la ‘UE’ si è appropriata della nostra “SOVRANITA’ MONETARIA”.
Naturalmente il nostro popolo è ignaro di questo sopruso subito!
“LA GRANDE GERMANIA-UBER ALLES. Tedeschi a parole, italiani nei fatti.
“Clientelismo e corruzione vanno di moda anche a Berlino.”
“Il salvataggio delle banche con i fondi dello Stato. “
“E il cartello tra i big dell’auto.”
Il rigore teutonico vale per tutti, non per la Germania. Ci dice” Vittorio Malagutti” che in Germania il” FAMILISMO AMORALE DI STAMPO ITALIANO ” la fa da padrone: “Hanno pensato a salvare se stessi per poi diventare rigoristi a spese altrui”.
Le cronache raccontano che nell’estate del 2007, all’alba della crisi finanziaria destinata a frantumare certezze e bilanci dell’Occidente, la prima banca che implorò l’intervento pubblico per evitare il crack fu la tedesca” Ikb”, seguita di lì a poco dalla connazionale “Sachsen LB”.
“Da allora, secondo i calcoli più recenti, il Governo di Berlino ha mobilitato quasi 200 miliardi di fondi statali per salvare il sistema creditizio del Paese:
da colossi come Commerzbank fino alle Sparkasse locali, travolte da un decennio e più di cattiva gestione, tra speculazioni azzardate e prestiti a rischio.
L’esatto ammontare degli aiuti di Stato alle banche tedesche è da tempo oggetto di dibattito tra gli analisti.
C’è chi è arrivato a calcolare, sommando al totale anche le garanzie e le linee di liquidità temporanee, un impegno complessivo superiore a 400 miliardi di euro.”
“Prendendo per buona la cifra di 200 miliardi si arriva comunque a un esborso complessivo pari all’incirca al 7 per cento del prodotto interno lordo tedesco.
Uno sforzo colossale per la più forte economia del continente che, come ha scoperto a sue spese, era sostenuta da un sistema bancario fragile e molto spesso corrotto.”
” La crisi delle Landesbank, paragonabili alle nostre casse di risparmio, è stata amplificata da un sistema di clientele e favoritismi cementato dalla presenza di esponenti politici nei consigli di amministrazione degli istituti, nel cui capitale sociale erano (e sono) rappresentati in forze gli enti pubblici locali. ”
“Questa miscela esplosiva di corruzione e campanili ricorda molto quanto è successo nei film dell’orrore nostrani, dall’Etruria alle Popolari venete, fino a Banca Marche.”
“Nelle crisi delle banche regionali tedesche il rigore teutonico si è appannato fino a somigliare molto al familismo amorale di marca italiana.
E qualcosa di simile pare sia successo anche nel caso del presunto accordo di cartello tra le grandi case automobilistiche tedesche, Volkswagen, Mercedes e Bmw. ”
“I colossi delle quattro ruote avrebbero imbrogliato il mercato stipulando intese segrete con l’obiettivo di contenere i costi e aggirare le normative.
Comprese, per fare un esempio, anche le regole sulle emissioni dei motori diesel, già al centro di indagini e di super multe (14,7 miliardi di dollari a Volkswagen negli Usa) su entrambe le sponde dell’Atlantico.”
Anche nell’alto dei cieli talvolta Italia e Germania condividono vizi comuni.
Saranno gli aiuti di Stato, quelli del Governo tedesco, a evitare la chiusura di “Air Berlin” travolta dalle perdite. Proprio come è successo solo pochi mesi fa con l’Alitalia, salvata, per la terza volta in dieci anni, con il decisivo contributo delle casse pubbliche.
Cambia solo l’entità del finanziamento statale: 600 milioni per la società tricolore e 150 per quella germanica. Insomma, un doppio salvataggio sull’asse Roma-Berlino. Con buona pace dei tedeschi di Lufthansa, che nel 2014 partirono all’attacco dei concorrenti italiani, con tanto di denuncia alla Commissione di Bruxelles, quando il Governo di Enrico Letta scongiurò il crack di Alitalia agevolando l’ingresso dei nuovi soci arabi.
“Concorrenza violata”, strillavano in Germania. Adesso invece, a soli tre anni di distanza, i severi guardiani del mercato osservano un religioso silenzio mentre Lufthansa, interamente controllata da capitale pubblico, si prepara a farsi carico di quel che resta di Air Berlin.
La Merkel, anche se ha perso qualche elettore, si è assicurata la sua quarta elezione con una ricetta fatta di pacatezza e decisionismo, dx 
e sx, sorrisi e furbizia .E così sconfigge populisti e nazionalisti. Quando prende una decisione non ha paura delle contraddizioni. Lo ha dimostrato con l’uscita dal nucleare.
Nel caso dei disastri bancari, le analogie tra Germania e Italia si fermano alle comuni origini localistiche di alcune delle crisi.
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EMARGINATI: SENZA TETTO, SINDI, ROM E MIGRANTI
Viviana Vivarelli
Come molti sanno, lavoro in un centro di volontariato di Bologna che si chiama Sokos, ci vado due volte la settimana, raccolgo e distribuisco ai più poveri abiti, coperte e altre cose, e mi porto il lavoro a casa (capi da lavare o da riparare). Ci sono a Bologna, come in tutte le città italiane, moltissime persone che non hanno assistenza sanitaria perché non hanno una casa o non sono in regola col permesso di soggiorno. Se non hai casa, non puoi fare nulla, né lavorate, né avere documenti, né avere cure mediche. Questo è uno Stato organizzato per i più ricchi. Chi è troppo povero è abbandonato a se stesso. Solo a Bologna (388.000 abitanti) abbiamo un migliaio di senzatetto, poi ci sono i migranti appena arrivati, i rom e i sinti. Intanto é falso che i migranti ricevano 40 euro al giorno; questi soldi vanno alle cooperative che ci speculano senza controllo alcuno e i soldi, ch ei migranti nemmeno vedono, non sono nemmeno nostri, vengono dall’Ue. Quella dei 35 o 40 euro dati ad ogni migrante è una balla leghista per diffondere odio e prendere voti. E non è vero che danno loro le case popolari, anche perché la maggioranza sono single e nelle assegnazioni si preferiscono le famiglie. Per questo discorso degli alloggi mancanti, abbiamo avuto già diverse condanna dall’Ue.
Poi ci sono gli zingari, a Bologna ce ne sono più di 200 e ora è passata la decisione di smistare i campi grandi in campi più piccoli con poche famiglie mentre la cultura rom prevede la famiglia allargata, il popolo. In tutta Italia rom e sinti sono 170.000 e solo 70.000 hanno la cittadinanza. Il loro numero è il più basso dei Paesi europei e sono quasi tutti italiani, non nomadi ma stanziali. Metà di loro sono bambini. Ci sono in Italia 167 accampamenti, di cui solo 43 autorizzati. I rom italiani vivono in condizioni di degrado e ricoveri fatiscenti, peggio che nel resto d’Europa, in modi non dignitosi per la vita umana, solo il 6% di loro ha fatto le elementari e lo Stato non li aiuta a trovare un’occupazione, al massimo sono artisti di strada, allevatori di cavalli, gestori di macellerie equine, giostrai, bancarellai o raccoglitori di ferro. Non sono aiutati nemmeno dalla Chiesa, anche se molti sono cattolici. In Turchia per es. sono fiorai e solo poche città hanno campi nomadi. Oltre a ciò, nessuno dà loro un lavoro se sanno che sono zingari.
Insomma a Bologna c’è un altissimo numero di disperati che non hanno casa né assistenza sanitaria.
Il problema dei rom è gravissimo e non esiste Paese europeo che lo abbia risolto. I Rom risultano la popolazione più discriminata d’Europa. Svantaggiati nel lavoro, nell’alloggio, nell’istruzione e nella legislazione e anche vittime regolari di continue violenze razziste. L’Italia è quella messa peggio di tutti, non è riuscita nemmeno a far avere loro documenti di identità e di soggiorno mentre in altri Paesi hanno la carta di soggiorno e anche i passaporti,e senza casa né documenti come puoi trovare lavoro? Nonostante molti rom e sinti vivano in Italia da decenni, non hanno la cittadinanza, col risultato che migliaia di bambini rom nati in Italia risultano apolidi; gli stessi bambini non vanno a scuola e non hanno accesso all’educazione; non sono nemmeno riconosciuti come minoranza linguistica. L’Italia continua ad insistere nell’errore di considerare queste persone nomadi, segregandole in campi sprovvisti dei servizi e diritti basilari mentre sono persone a tutti gli effetti stanziali. In Germania i 130 mila circa tra rom e sinti sono considerati per legge ‘minoranza nazionale’ e hanno diritti e doveri. In Francia vivono in case popolari e vecchi quartieri dove pagano affitto, luce e acqua, sono responsabilizzati, vivono nei centri abitati, non sono emarginati, lavorano come facchini, gommisti, operatori nel piccolo trasporto o nelle ditte di pulizie, hanno firmato un Patto di stabilità per cui i ragazzi sono obbligati ad andare a scuola ed è loro vietato chiedere l’elemosina. In Spagna ogni Regione ha un Ufficio centrale che coordina gli interventi e le politiche per gli zingari in cui lavorano sia funzionari del governo che rom con funzioni di mediatori culturali. Il risultato è che in Spagna non esistono quasi più campi nomadi; quasi tutti – chi non lavora ha un sussidio di circa 700 euro al mese per 6 mesi – vivono in affitto nei condomini popolari o in case di proprietà, nelle periferie ma anche nelle città.
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Ad un vecchio operaio combattente chiesero una volta come si dovrebbe salvare l’Italia, rispose: “Si dovrebbe introdurre la democrazia dentro i partiti e si dovrebbe ‘responsabilizzare’ chiunque abbia un incarico pubblico”.
Bellissima frase.
L’altra frase è contenuta nell’art. 4 della Costituzione: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”

L’Ue per gli zingari ha dato 26 miliardi, non sembrano pochi e ha anche ordinato di eliminare i campi rom e di dare loro delle case. Il progetto per il superamento dei campi si basa su 4 punti: scolarizzazione, occupazione, salute e abitazione. La Raggi, che sta appunto applicando le direttive europee, ha annunciato che saranno utilizzati 3,8 milioni di euro di fondi europei “mai utilizzati prima in Italia”, seguendo la direttiva comunitaria in materia di inclusione socio-economica delle comunità rom, sinti e caminanti. Il Comune prevede il pagamento di 2 anni di sostegno per l’affitto per le famiglie che ne faranno richiesta, finanziati sempre con i fondi Ue. Previsti incentivi – sempre con i fondi europei – per avviare «piccole realtà imprenditoriali», «ditte individuali e cooperative miste di servizi», insieme con corsi di formazione.
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Fratello
Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese
e il tuo caffè è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana
e la tua camicia hawaiana.
Le tue vacanze sono turche,
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo,
non rimproverare al tuo vicino
di essere straniero.

(Anonimo)

Falliti i contatti di Fassino per conto di Renzi coi partiti della sx per fare un csx allargato.

MR FASSINO, I SUPPOSE
Marco Travaglio
“Mister Livingstone, I suppose” è il saluto che raccontò di aver pronunciato nel 1871 il giornalista-esploratore gallese Henry Stanley incontrando nel deserto dell’Africa nera il missionario-esploratore scozzese David Livingstone, scomparso cinque anni prima mentre risaliva verso le fonti del Nilo. Ora, siccome la storia si ripete in forma di farsa, abbiamo l’esploratore torinese Piero Fassino, in missione per conto di Renzi nel deserto della sx. Ma, per sua e nostra fortuna, lui non rischia di perdersi, tallonato com’è giorno e notte dai cronisti dei giornaloni che pendono dalle sue labbra e infatti lavorano molto di lingua, ansiosi di regalare ai lettori succulenti retroscena sulla sua infaticabile attività peripatetica. Ogni mattina il popolo della sx in spasmodica attesa del più impercettibile segnale s’incolonna disciplinato alle edicole, transennate per motivi di ordine pubblico, per non perdersi una dichiarazione, un’indiscrezione, un sospiro. La missione esplorativa, va detto, procede alla grande. Nei primi cinque giorni di ricerche, Mr. Fassino ha già trovato l’accordo con quelli che erano già d’accordo. Manca ancora l’accordo con quelli che erano e restano in disaccordo, ma sono dettagli.
Renzi, per dire, è entusiasta di allearsi con Renzi e infatti sta con Fassino senza se e senza ma (“Abbiamo fatto un capolavoro”, si dice da solo). Veltroni, che fa teatro, film e libri, “incoraggia Fassino” e Rutelli, che presiede l’Anica (cinema) e ha pure scritto un libro, anche. Il che è già una bella soddisfazione. Letta, che insegna a Parigi, ha fatto un “assist”: una svolta elettrizzante. Prodi, che non è nemmeno iscritto al Pd e ripete di aver spostato la tenda a debita distanza, parla solo tramite ventriloqui, però Fassino e Pisapia assicurano che “condivide e apprezza l’iniziativa per una comune strategia” di Fassino e Pisapia. Un trionfo, tanto più che il fido Parisi, detto Pallottoliere perché sbaglia tutti i calcoli, giura che Prodi “è sempre vicino a chi non decide di allontanarsi” (qualunque cosa voglia dire). Maria Teresa Meli, sul Corriere, aggiunge altre frasi decisive del Professore all’Esploratore: “Mai arrendersi, la strada è quella dell’unità e bisogna provarci”. Avrebbe aggiunto “Non parlare al conducente”, “Non calpestare le aiuole”, “Divieto di balneazione” e “Attenti al cane”, ma non è sicuro. Quel che è certo è che oggi a Bologna si muove nientemeno che “l’ex ministro prodiano Giulio Santagata” per la rimpatriata di un non meglio precisato “popolo del pullman”, cui sono invitati financo Pisapia e la Bonino, forse per via della patente D.
Pisapia non si sa mai con chi stia ma, anche se stesse con qualcuno, nessuno se ne accorgerebbe (“Tre giorni fa – scrive la Meli – aveva garantito ai suoi che sarebbe andato con Grasso, ma al Pd non ha ancora fatto sapere niente”). In ogni caso Fassino l’ha chiamato e il Sor Tentenna ha fatto le ordinazioni, come al ristorante: “Pisapia chiede ius soli e fine vita” (Corriere). Il povero Piero era tentato di rispondere: “Ma più soli e più fine vita di così!”, ma ha preferito tenersi buono uno dei pochi stomaci forti che digeriscono tutto (da Expo a Sala al renzian-berlusconiano Gori). Ieri si sono poi visti e naturalmente non è successo niente, però Pisapia ha detto che l’ha chiamato Prodi e l’ha autorizzato a dirlo. Roba forte. Orlando e Rosato danno una mano attaccando Grasso e Boldrini (il ministro: “Abbiamo creato due mostri”) perché l’uno ha lasciato il Pd e l’altra è sempre stata di Sel, ergo non sono “imparziali”; lo sarebbero se fossero del Pd. E il ponte sullo stretto di Fassino raccoglie i cocci. Chiama Grasso, ma quello risponde che ha sbagliato numero (“Non ho alcun titolo per parlare di alleanze”). Parla con la Boldrini, ma lei non parla con lui. Tenta con D’Alema, che lo prende per il culo: “Il capo è Speranza”. Manda un sms a Speranza: “Quando ci incontriamo?”. Risposta: “Nei prossimi giorni” (lo prende per il culo pure Speranza). Repubblica riassume: “Sia chiaro, qualcosa si muove: dal tridente iniziale gli architetti del Nazareno sono passati a uno schema a quattro punte”. Infatti l’Esploratore Piero, con l’ausilio di entomologi allenati a notare i microrganismi più invisibili all’occhio umano, imbarca Italia dei Valori e Socialisti: dipietristi e craxiani, dopo 25 anni di inseguimenti, sono un po’ stanchini e faranno insieme una lista molto omogenea: aperta anche a Vegani&Carnivori e ad altre coppie molto affiatate, tipo Boldi&De Sica, Brizzi&Iene, Tornatore&Trevisan.
I teorici delle masse diranno: e i Radicali? Quelli di obbedienza Bonino-Della Vedova-Magi si sono accordati con Renzi per una lista Forza Europa con un programma preciso: contro la politica di Minniti sui migranti appoggiata sia dall’Europa sia da Renzi. Per dirla con Fassino, “si parte da un programma coerente”. Il verde Bonelli, invece, è un po’ sulle sue, ma un quindicesimo decreto salva-Ilva potrebbe convincerlo: Piero già vede “una schiarita nel clima”. Restano quelli che non ci stanno, che poi sono gli unici con qualche voto (SI+Mdp, 6-7% nei sondaggi). Vorrebbero cancellare il Jobs Act e tornare all’art. 18, mentre Renzi e Fassino ripetono la favola del “milione di posti di lavoro”. Ma questi sono tecnicismi. Parliamo di cose serie: la quarta punta della Grande Alleanza è affidata al vice-esploratore Lorenzo Guerini che, essendo nessuno, parla con i suoi simili: “Ap, Casini, Dallai e gli altri cattolici moderati” (Corriere), cioè i noti teologi di scuola verdiniana. Da non confondere con Democrazia solidale, che a detta di Repubblica “sarebbero i cattolici dell’ex Scelta civica”. Ancora nessuna notizia dei montiani protestanti, mormoni, scintoisti e avventisti del settimo giorno.

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