Nuovo Masada

novembre 27, 2017

MASADA n° 1890 27-11-2017 MENTITORI SERIALI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:04 pm

MASADA n° 1890 27-11-2017 MENTITORI SERIALI
Blog di Viviana Vivarelli

Renzi sentendosi debole sul web lo attacca con le fake news- Ottava Leopolda- Fazio striscia davanti a Berlusconi – Aumenta solo la spesa in armi – La scelta di Scalfari vira verso Berlusconi – Classifiche – Assenteismo – Partiti: credibilità zero- Tragedia giovani – Donne al lavoro – Presenza marocchina in Italia – Del Patto di Dublino

Frenk Dioguardi
Capito i furbi, assoldano (ex) hacker degli anonymous per compromettere Beppe GrillO. Poi dicono che M5S possiede hacker russi come la moglie di Brunetta….
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Luce so fusa
Leopolda 2017 assenti Bonino, Pisapia, Casini, Gentiloni.
Se non andasse neanche Renzi sarebbe perfetta.
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Renzi L8
Colpito e affondato il PD.
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Murcielago
Renzi apre la Leopolda 2017
Berlusconi la Bernarda 2017.
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Andrea Zanettin- BUNDESKLANZERIN
E venne Gentiloni, ke sostituì Il Renzi, ke brucio’ il Letta, ke morse Monti, ke si mangiò il Berluska, ke al merkato il Bilderberg komprò…

Actarus
Un condannato per frode ospite in prima serata del più pagato presentatore della TV pubblica… uno schifo memorabile.
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In un anno, nella classifica delle città italiane, Roma fa un salto in meglio di 21 posti, passando dall’88° gradino del 2016 al 67° di quest’anno.
Actarus: Nonostante tutti i media diano addosso alla Raggi e alle condizioni di Roma, guarda te quanto la qualità della vita nella capitale migliora!
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Viviana
Secondo Silvio, noi 5stelle saremmo più pericolosi dei comunisti del ’94.
Posso capirlo: Occhetto, D’Alema, Violante, Fassino, Bersani… 🙂
L’esagerazione è chiamarli ‘comunisti del ’94!
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ricci_nuf
Da dove vieni Matteo?
Dal Vangelo
Ah… e com’è andata?
Non c’è male, secondo.
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Maurizio Neri
Alla Leopolda si parla di donne, innovazione e lotta al pizzo. Stanno cercando il reggiseno perfetto.
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George Clone
Renzi ha dedicato la serata di apertura della Leopolda alle fake news. Poi ha detto che l’Italia è uscita dalla crisi grazie al Pd.
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INCREDIBILE ! IL MENTITORE SERIALE ACCUSA IL M5S DI METTERE SUL WEB DELLE FALSE NOTIZIE
Viviana Vivarelli

Il Pd è maestro nella proiezione dei propri vizi sull’avversario e in queste proiezioni Renzi è un campione. Capisco gli sforzi fatti dal Pd per modificare l’informazione, tutti i media tenuti a guinzaglio e obbligati a diffondere falsità, i ministri che ripetono come dischi rotti tutto quello che Renzi ha ordinato di dire (basti pensare a Poletti !), capisco che abbia comprato per 50.000 euro sondaggisti come il Masìa di Lasette, e che a Roma il Pd abbia addirittura fatto addirittura bandi per assumere hacker per sabotare i blog che danno fastidio come quello di Grillo (che è stato mandato in tilt nelle votazioni dirette) e che si diano ordini persino all’Istat per cambiare le percezioni degli Italiani, e capisco che dia noia fronte a tanto lavoro di falsificazione che il web, che sfugge agli ordini superiori, diffonda delle verità, tanto più quando gli italiani, stufi ormai di bugie e di propaganda, cominciano a disertare le fonti ufficiali, giornali o tg o talk show. Ma è davvero sensazionale che di fronte a tanto ottuso sforzo di manipolazione mediatica si accusi proprio il M5S di spargere menzogne! L’attacco al web non è una novità. Ci provano Ci riprovano. Ogni volta che hanno un sussulto dittatoriale e antidemocratico scatta l’attacco al web. Ma questo Renzi ha davvero superato tutti nel peggio. Ma crede davvero d’essere LA VOCE DEL PADRONE?

Come aiutino contro la violenza alle donne Renzi e Orlando depenalizzano lo stalking e la corruzione di minore e tolgono il carcere a chi ha pene fino ai 5 anni. Davvero una beffa crudele! Renzi poi vuole anche togliere la pensione di reversibilità a 4 milioni di vedove. Alleluia! Ieri c’è stata la giornata contro la violenza alle donne. Ce ne fosse stato uno che queste cose le ha ricordate!!
E Papa Francesco, cosa aspetta a scomunicare chi fa violenza sessuale ai bambini?? O almeno a cacciare i preti pedofili dalla Chiesa??
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Carlo
‘sto branco di tuttologi e giornalai (non sono di quelli che dicono “sono tutti così, quindi qualcuno di buono ci sarà pure) che infestano i talk show sono tutta gente che si è fatta ricca e si arricchisce col sistema attuale. sono lì per fare del teatrino. non glie ne può fottere niente della realtà che li circonda, perché loro sono in un’altra realtà, gente come Vespa e Fazio che guadagnano milioni all’anno, quell’altro che ha le sovvenzioni dallo Stato che lo fa direttore di un giornale, l’altro che campa alla grande cazzeggiando un po’ su questo e quello, ecc ecc. E’ tutto un teatrino, perché non è questione di essere di dx o sx, ma di “sistema”. Il “sistema” li ha fatto suoi vassalli, e stanno tutti lì a difenderlo, il motivo per cui il sistema li mantiene.

AUMENTA SOLO LA SPESA IN ARMI
Ma gli italiani lo sanno che con Renzi la spesa in armamenti è stata aumentata del 23%? E di nuovo del 7% in quest’ultima finanziaria? E che Renzi ha dichiarato guerra anche alla Siria? E che ci sono 8000 soldati italiani impegnati in 24 guerre nel mondo? 1.300 mezzi terrestri, 54 mezzi aerei e 13 navali in decine di missioni attive nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Indiano.
1.470 soldati in Iraq, contingente secondo solo a quello degli Stati Uniti, costo: 300 milioni di euro con 420 mezzi terrestri e 17 mezzi aerei. La missione in Iraq rappresenta il 23% dell’intera spesa ovvero 1,13 miliardi
44 milioni e 300 uomini inviati come forza di protezione in Libia a supportare l’ospedale da campo di Misurata, più 3,6 milioni per supportare la Guardia costiera locale per la lotta all’immigrazione clandestina ( in questa finanziaria sono stati triplicati i costi per la Libia). Nel Canale di Sicilia invece gli stanziamenti saranno più imponenti. 84 milioni e 700 uomini verranno impiegati per l’operazione “Mare sicuro” che mira a proteggere il traffico mercantile e le piattaforme petrolifere antistanti la costa libica. Non solo. Nella stessa zona verranno spesi altri 43 milioni per combattere gli scafisti con l’operazione Sophia-Eunavformed e altri 17 con l’operazione Nato “Sea Guardian”. In Kossovo 538 uomini e 78 milioni di euro. Una missione in Lettonia. Nel Corno d’Africa oltre 400 uomini e 2 unità navali. In Turchia, continuano le operazioni della Nato in funzione anti-Isis. L’Italia è impegnata in due operazioni di controllo dei cieli con 136 uomini. In Afghanistan 900 uomini, 148 mezzi e una spesa di 174 milioni di euro. Più sono stati stanziati 295.000.000 di euro di cui ben 120 come contributo finanziario per le Forze di sicurezza e difesa afghane.
Libano (153 milioni) con 1.125 uomini, 303 mezzi terrestri e 6 mezzi aerei; Kosovo (80 milioni) con 568 uomini, 202 mezzi terrestri e un mezzo aereo; missione antipirateria in Oceano Indiano (27 milioni) con 2 navi, 2 mezzi aerei e 407 uomini; supporto aereo logistico in Emirati, Qatar e Barhain (21 milioni), con 12 aerei e 126 uomini; Somalia (13 milioni) con 130 uomini e 18 mezzi aerei; base militare italiana a Gibuti (112 milioni) con 116 soldati e 21 mezzi terrestri. Seguono le missioni in Albania (6 milioni), Egitto (4 milioni), Palestina (3 milioni), Mali (2,5 milioni), Bosnia, Cipro, Niger e Pakistan, 1 milione.

GHOSTBUSTERS
Marco Travaglio
“Una terribile minaccia incombe sulle elezioni: le “fake news”. Noi attendevamo serenamente la data delle urne. Poi, ieri, abbiamo scoperto dai giornaloni che noi elettori rischiamo di farci influenzare per la prima volta nella storia da notizie false. La scoperta si deve a un analista fiorentino di 42 anni, che ha subito lanciato l’allarme in tutto l’orbe terracqueo tramite il New York Times, poi ha tenuto un’applaudita lectio magistralis alla Leopolda: Matteo Renzi, il cui attaccamento alla verità è ormai proverbiale. E lo sapete chi mette in giro le fake news più perniciose? Non i giornaloni che ha avuto ai suoi piedi per quattro anni e ora appoggiano persino B. pur di tenere in piedi la baracca. Non la Rai che lui controlla al 100%. Non Mediaset che lo sostiene amorevolmente in vista del Renzusconi prossimo venturo. Non Renzi, che un anno fa assicurò con l’allegata Boschi, le tv al seguito e i maghi otelma di Confindustria come la vittoria del Sì al referendum ci avrebbe consentito di curare molto meglio i tumori, combattere molto meglio il terrorismo e risparmiare 10 miliardi all’anno (che poi erano 50 milioni), mentre il No avrebbe trasformato l’Italia in un lazzaretto di affamati macilenti e depressi, per un improvviso crollo del Pil, dell’occupazione, degli investimenti, e per un boom del debito (tutti obiettivi già centrati dal governo del Sì, mentre dopo la vittoria del No il Pil è cresciuto un po’, ma Renzi dice che è merito suo).
No, le fake news le diffondono i 5Stelle, notoriamente collegati alla Lega Nord sotto la regia di Putin (che, detto per inciso, è amicone di B., ha incontrato Renzi e Salvini, ma mai Grillo o Di Maio). Il Corriere, citando il New York Times senza riportarne una sola frase, annuncia che Facebook “starebbe creando una task force per arginare il dilagare di fake news che rischiano di condizionare le elezioni italiane”. Urca, e chi ha dato la notizia? “Una fonte anonima del governo italiano”: e il NYT se l’è bevuta, anche se Facebook “non conferma ufficialmente”, però “è verosimile”. Del resto “Renzi sospetta l’intervento di una ‘mano’ russa”. E chi gliel’ha detto? “Una società di sorveglianza informatica”. E di chi è? Del suo amico Marco Carrai, che s’è messo in società con uno smanettone di 23 anni, Andrea Stroppa, che da minorenne faceva l’hacker per Anonymous Italia durante gli attacchi ai siti di Polizia, Carabinieri, governo, Viminale, Guardia costiera e – pensate un po’ – al blog di Grillo; perciò fu imputato e ottenne il perdono giudiziale dal Tribunale dei minori perché la sua pena era sotto i 2 anni di reclusione. Quindi siamo in buone mani.
E poi c’è “uno studio dell’Atlantic Council di Washington”, un allegro simposio di esaltati dell’ultradx Usa: questo “sottolinea che, pur nella loro diversità, Lega e M5S condividono una linea anti establishment e anti immigrati”. Perbacco: due partiti di opposizione sono “anti establishment”, chi l’avrebbe mai detto. Quanto ai migranti, la Lega inventò il reato di clandestinità e il M5S chiede da 5 anni di abolirlo, quindi “condividono” la stessa “linea”. Ma chi ha scoperto la Spektre grillo-putiniana? La Stampa: “Renzi ha tra le mani un report preparato da un giovane ricercatore di sicurezza informatica”: cioè Stroppa, di cui ovviamente si tacciono i guai giudiziari e gli affari con Carrai. Ed eccole, finalmente, le fake news che minacciano la regolarità del voto: La Stampa cita un fotomontaggio in rete con “Boschi e Boldrini al funerale di Riina”, notoriamente mai avvenuto. Repubblica ne scova un’altra: “Incredibile, 10 minuti e il tumore sparisce”. Parrebbe tratta dalla campagna del Sì, invece è roba grillo-russa, anche se tradotta dal cirillico. Il Ghotsbuster ufficiale de La Stampa, Jacopo Iacoboni, non ha dubbi: “Scoperto nuovo vasto network di disinformazione, di proprietà di un imprenditore romano con legami con un’associazione cattolica assai riservata, La Luce di Maria”. Il link fra La Luce di Maria e Di Maio (che, per depistare, baciò il sangue di San Gennaro), non vi sfuggirà: il nuovo “inquietante network” è “populista”, “diffonde timori di migrazioni” (notoriamente infondati) e lascia tracce nelle “pagine fan che usano i nomi dei big 5 stelle” (non le pagine ufficiali: quelle aperte da chissà chi): c’è bisogno d’altro per lanciare l’emergenza democratica?
Noi non smettiamo più di tremare e di ringraziare i valorosi colleghi acchiappafantasmi. Solo non vorremmo che, a furia di scavare nei bassifondi del web, s’imbattessero in fake news ancor più orripilanti. Tipo la Raggi che patteggia per corruzione e compravendita di voti sulle polizze di Romeo; o l’sms di Di Maio tagliuzzato in modo da spacciarlo per fan di Marra, che invece voleva cacciare; o la Muraro coinvolta in Mafia Capitale. E poi scoprissero che queste fake news le han pubblicate i loro giornaloni. Né mai augureremmo al Jacopo Ghostbuster di incocciare nel celebre articolo de La Stampa “Ecco la cyber propaganda pro M5S. Algoritmi, false notizie, bufale… Beatrice Di Maio è una star del web pro M5S. Si muove nel territorio della propaganda pesante, che in tanti Paesi – per esempio la Russia di Putin, assai connessa al web italiano filo M5S – dilaga. È stata denunciata alla Procura di Firenze dal sottosegretario Lotti. Ma chi è esattamente Beatrice Di Maio, e ha qualcosa a che fare con la Casaleggio o la comunicazione ufficiale M5S?” (16.11.2016). E scoprire, nell’ordine, che: Beatrice Di Maio non era la sorella di Luigi né il suo pseudonimo quando la sera fa la drag queen, ma la moglie di Brunetta; l’autore dello scoop era Iacoboni; né La Stampa né Iacoboni si sono mai scusati per la fake news. Forse perché, essendo uscita su un giornale e non sul web, si chiama molto più banalmente “balla”.
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RENZONE BOMBONE. COME PARLA, MENTE. MENTE ANCHE PEGGIO DI BERLUSCONI, IL CHE E’ TUTTO DIRE, PRATICAMENTE MISTER FAKE E’ LUI

Senti chi parla…

ALESSIO SANTI
Domanda di Floris a La7, a Scalfari
” Fra Di Maio e Berlusconi
chi sceglie per governare ?”
E lui
“Certamente Berlusconi …”
In pochi secondi ha buttato via una vita basata su fare argine democratico contro
Le fandonie di Berlusconi, che ieri prometteva ai giovani 1.000.000 di posti di lavoro
e oggi ai pensionati 1.000 euro al mese Cosicché le lotte, gli articoli di giornale, le denunce, le inchieste su FI e Berlusca vanno tutti nel cesso …
E cosa avrebbe fatto Di Maio per preferirgli l’amico nemico di sempre?
A una certa età bisognerebbe stare a casa di invece che andare a sparare sentenze a caso e riabilitare quelli contro i quali si è combattuto – o fatto finta di combattere – una vita
E poi si lamentano se c’è una astensione record!?Con la gente che non si fida di nulla e di nessuno?
Perché un va in TV e si smentisce da solo? Buttando fango su tutti, anche su se stesso ? Su una vita passata a criticare e combattere il Berlusconismo?
Aveva ragione allora quello che disse io non ho paura di Berlusconi in sé, ma di Berlusconi in me …
Con il Berlusconismo che ha aggregato tutti, finte dx e finte sx con lo scopo di impedire ai cittadini liberi di riprendersi le istituzioni in mano a questi pennivendoli e politicanti vari …

Renzi cerca di distogliere l’attenzione dal suo fallimento attaccando le fake news dei social. Questa operazione, fatta da un partito di Governo che ha sparso macroscopiche menzogne attraverso tutti i media, suona ridicola come di un trombone a cui dà noia il suono di un moscerino.
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Microsatira di Alberto
Titolo di Libero: “Per stendere Renzi bisogna sparargli”. Quando basterebbe fargli parlare inglese.

Riina è morto. Non ha superato l’eliminazione dell’Italia.
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Berlusconi e la sentenza che racconta dei suoi rapporti con la mafia

Libertà e Giustizia:
“Caro Scalfari,
noi di Libertà e Giustizia siamo rimasti sbalorditi dalla tua dichiarata preferenza per Berlusconi, rispetto a Luigi Di Maio, in vista delle prossime elezioni. Capiamo bene che tu possa nutrire gravi perplessità nei confronti dei Cinque Stelle. Tuttavia non riusciamo a comprendere come una figura con la tua storia di giornalista e di intellettuale possa dimenticare cosa ha rappresentato Berlusconi per il nostro paese. Berlusconi è stato il fulcro di un formidabile conflitto di interessi, (e dei suoi rapporti con la mafia e il narcotraffico vogliamo parlare?), protagonista di procedimenti civili e penali nei quali è emersa la sua responsabilità per reati gravi, tra i quali evasione fiscale e corruzione in atti giudiziari. Berlusconi è stato al governo per moltissimi anni, lasciando l’Italia in uno stato di prostrazione culturale ed economica.
L’altro capo della scelta era Luigi Di Maio: un esponente politico giovane, al quale si possono trovare difetti ma cui non si possono imputare colpe e responsabilità, ad oggi, per la condizione del paese. Noi di Libertà e Giustizia, che abbiamo condiviso con il Gruppo Espresso-Repubblica battaglie e convinzioni, in quella tua dichiarazione non ci riconosciamo proprio, né ci riesce di ridimensionare la nostra delusione….
(In questa associazione di cultura politica troviamo personaggi come Zagrebelsky, Montanari, Nadia Urbinati, Sandra Bonsanti, Lorenza Carlassare, Roberta de Monticelli, Paul Ginsborg, Salvatore Settis…) Ma Scalfari non si vergogna?

FAZIO/BERLUSCONE
A parte il cerone da società funeraria e gli occhi ormai invisibili da cinese, colpiva il bianco scintillate della dentiera, assolutamente improponibile a un ottantunenne, che brillava in modo smagliante facendo i brillantini, una dentiera a 40 carati. Mi chiedo se anche il ‘coso’ avrà subito un’operazione ringiovanimento. Da notare che non solo le domande erano concordate e c’era ampio spazio (mezz’ora) per le risposte, ma le risposte medesime erano accuratamente scritte sul foglio che teneva in mano. Chissà che succedeva se sbagliava la numerazione?
Stark: “Berlusconi dice che i 5 stelle sono peggio dei comunisti. In effetti i 5 stelle almeno esistono”.
I’Foda: “Fazio, mi raccomando, fai una domanda seria a Berlusconi, tipo: La sua faccia è terra di Siena oppure ocra rossa?”
Rostokkio: “Berlusconi da Fabio Fazio: “5 Stelle peggio dei comunisti”. Mangiano i bimbiminkia.”
Ibico: “Berlusconi a Che tempo che fa sembrava un personaggio di pongo dei cartoni animati che guarda mio figlio”.
Zip: “L’intervista di Fazio è stata talmente in ginocchio che Berlusconi l’ha scambiato per la Minetti.”
George Clone: “Il vero colpo di teatro sarebbe stato candidare un generale delle finanza.”
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Ad Halloween pensavo di vestirmi da Jobs Act.
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Boldrini: “In Germania spendono 100 milioni per accogliere i migranti, e noi?”. Manteniamo lei.
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DABBASSO
Lucio Galluzzi

Si sentono grida
si sentono
non è chiaro
da dove.

Sempre di più.

C’è questa quiete
in superficie
poco sopra i magazzini
forse gli infrarossi
dei cambia canali
se ti metti cuffie wireless
pigi i pulsanti del telecomando
te lo punti alla tempia
Si sentono grida
non è chiaro
da dove.
Sempre di più.

Dice che se scappano gatti
o passeri d’improvviso
senza vedere perché
può essere lo scacciatopi
o piccioni
capita a volte
diverse volte
un cambio di frequenza
un po’ d’umidità
e ti sembrano urla
anche se non è chiaro
da dove.
Però si sentono.

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Morto Riina iniziano ad arrivare le prime condoglianze
– “Non dimenticherò come sapevi trattare con le persone”. Giorgio N.
– “Ti aspetto, abbiamo ancora tanto da fare insieme. Un bacio.” Giulio A.
– “Hai fatto sparire tutti i fogli? O alcuni mangano?” Silvio B.
chiagia
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Renzi: «Io spero che permettano a Berlusconi di candidarsi perché vorrei proporgli di candidarsi contro di me». Deve essere tipo una gara tra zombie: vince chi ritorna prima nella cripta.
LVIX1
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Sospeso manager Disney per automolestie. Si sfregava per vedere se usciva il genio.
chiagia
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Strasburgo, la corte ha deciso.
Berlusconi tradotto a Guantanamo
nicmax25
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Amsterdam. Puttane, droga libera e agenzia del farmaco. Chi tutto chi niente.
chiagia
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L’agenzia del farmaco assegnata con la monetina unica.
L’UE ha lanciato un’altra monetina e ha sentenziato: “Nell’amatriciana ci va l’aglio”.
LVIX1

Potremmo lanciare una monetina anche per il prossimo premier. Con la sfiga che ha, Renzi non uscirebbe nemmeno con una moneta con la sua faccia da ambo le parti.
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Chiagia
Mugabe si è dimesso, Tavecchio si è dimesso e anche Gentiloni non si sente molto bene.

Renzi ripete spesso che noi diamo 20 miliardi all’Europa, ma non è proprio così. Comunque i conti non tornano. Nel 2014 l’Italia ha contribuito al bilancio dell’Unione Europea per 14,3 miliardi di euro, ricevendone in cambio 10,6. Negli ultimi anni i numeri sono stati simili, con contributi per 15,7 miliardi nel 2013 e 14,9 miliardi nel 2012 e cifre ricevute in cambio rispettivamente di 11,9 e 9,8 miliardi.
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Pilota della Marina americana disegna un pene gigante nel cielo. Troppo complicato disegnare Trump a figura intera.
DaniloOrlando

Renzi: “Come pensate che una sconosciuta consigliera comunale (Virginia Raggi) sia diventata sindaca con oltre il 60% dei consensi?”
E te come pensi che uno sconosciuto e insignificante figlio di papà che non ha fatto un giorno di lavoro sia diventato Presidente del Consiglio senza nemmeno essere stato votato dagli elettori?
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La Nazionale fuori dai mondiali e muore il capo di Cosa Nostra: questo Paese sta perdendo i suoi unici capisaldi.
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SfigaCatrame
La figlia di Riina ha minacciato i giornalisti di denuncia se parlavano male del padre e ha pubblicato un viso di donna che dice sss, richiedente il silenzio.
Va bene. SANTIFICHIAMOLO!!!

Partita la successione a Riina. Si cerca il nuovo capo dei capi: deve essere basso, chiattone, analfabeta, psicopatico e possibilmente avere una figlia cogliona. Telefonare ore pasti.
LVIX1
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La figlia di Riina su Facebook fa il gesto del silenzio. Deve essere un tic ereditario

Molestie sessuali.
Attrice porno accusa Rocco Siffredi: ‘Non mi ha fatto niente.’
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chiagia
Dalle prossime elezioni per votare CasaPound bisognerà dare una testata alla scheda elettorale.

Tornano sempre le vittime
attente mute in quiete
sul luogo del delitto proprio
e se lo guardano l’assassino
divertite
cancellare la sua presenza
l’esistito adempiuto concreto
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Tornano sempre le ostie
liturgiche franche in bonaccia
su quel punto della caduta
e se l’assistono il beccaio
precise
revocare il sangue ancor vivo
indubbio lui morto seppur vivo.

Lucio Galluzzi
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M5S, Di Battista annuncia: “Non mi ricandido, voglio girare il mondo e scrivere”. Lo annuncia durante una diretta Facebook.
“Non nego che la nascita di mio figlio è come se avesse dato ancora più benzina a una scelta che era già presa. Quando ti nasce un figlio inizi a pensare moltissimo al tuo futuro, alle tue reali aspirazioni, ai tuoi sogni. E tra i miei sogni c’è la scrittura: continuare a combattere dal punto di vista politico anche attraverso la controinformazione e la scrittura”.
Dunque non entrerà in Parlamento nella prossima legislatura anche se parteciperà alla campagna elettorale.
“Vi do una notizia: sta per partire il tour sul programma e andremo in vari luoghi simbolo in Italia”.
Si prende dunque una sorta di anno sabbatico dalla prossima estate per girare il mondo. Un annuncio che ha sorpreso la stampa e la base dei Cinque stelle.
“Tra qualche giorno, uscirà un libro che ho scritto sul Movimento, su questa scelta e sulla paternità. Voglio dedicarmi a mio figlio e anche per questo ho preso questa decisione”. Ma nessun dissidio con Grillo o con il candidato premier. “Diranno che ci sono dei dissidi tra me e Beppe o tra me e Luigi è l’esatto contrario. Per me Beppe è un esempio e Luigi è un esempio e anche un fratello. Sosterrò il M5S fino all’ultimo giorno di campagna elettorale, ma la farò da non candidato perché in questo momento ho altre aspirazioni, quelle di portare avanti la politica, l’attività per me più bella che esiste, al di fuori dei palazzi delle istituzioni. Proveranno a strumentalizzare le mie parole, a dire che ci sono divisioni: non ci sono divisioni nel movimento”.
Quella di non candidarsi alle prossime politiche è “una scelta umana e mia e una decisione che avevo già un po’ maturato. Il Movimento ha cambiato la mia vita, mi ha fatto crescere come uomo. Mi ha permesso di lottare per le idee in cui credo. È una scelta di cuore: prima di entrare in Parlamento mi occupavo di cooperazione internazionale, scrivevo per il blog. È quello che voglio continuare a fare per un po’, dall’estate prossima e quindi dopo la campagna elettorale: partire e andare in alcuni luoghi del mondo per raccogliere idee, esperienze, proposte di politica innovativa”.
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A tutti coloro che mi hanno scritto dimostrando comprensione e rispetto dico grazie. E’ meraviglioso sentire tutto questo affetto. Allo stesso tempo è davvero incredibile osservare le reazioni che questa mia scelta ha provocato.
C’è chi prova dolore, addirittura dolore. Io questa cosa la prendo come un grande attestato di stima. Proviamo a tornare indietro di 5 anni. Avreste mai pensato che si potesse dire a un “parlamentare” che sceglie di non ricandidarsi “non lo fare, ti prego ripensaci”? Pensate se lo stesso annuncio lo facesse Formigoni! Questo è il segno della rivoluzione che ha portato il Movimento nella politica italiana. Cittadini nelle Istituzioni! E comunque io ci sono e ci sarò sempre, piuttosto datemi una mano per la campagna elettorale perché ce la possiamo fare ad andare al Governo e il nostro programma è un programma eccezionale.
Agli intellettuali, ai politologi, agli opinionisti pagati – nonostante non ne abbiano mai azzeccata una in vita loro – a coloro che fanno dietrologie, che pensano a 1000 strategie, a 1000 motivazioni segrete dietro la mia scelta dico di uscire dal loro mediocre conformismo e di provare a respirare un po’ di aria pura. Avrete anche avuto a che fare negli ultimi decenni con “onorevoli” abbullonati alle poltrone, pronti a vendersi l’anima al diavolo o a un boss della malavita pur di essere rieletti, ma questo non vi autorizza a ritenerci tutti uguali. Forse voi siete uguali a quelle cariatidi politiche perché ragionate come loro. Non è così, qui nel Movimento la pensiamo differentemente.
Agli avversari politici che mi scrivono o che hanno dichiarato “peccato, ti avrei voluto rivedere alla Camera” dico che continuerò con le mie stesse identiche battaglie, solo che le farò fuori dal Parlamento sperando che molti di loro, nei prossimi mesi, non per scelta personale ma per decisione del Popolo italiano, possano raggiungermi!
Ho fatto i conti e, come sempre, le restituzioni. Fino ad ottobre 2017 ho restituito ai cittadini italiani 205.549 €. Sono tanti soldi e sono soldi che per legge mi spetterebbero. Tutti i parlamentari del M5S si comportano così. Sono oltre 6000 le aziende italiane che stiamo sostenendo con i nostri stipendi tagliati. Molte persone ancora non credono a tutto questo. Evidentemente preferiscono credere al milione di posti di lavoro promessi venti anni fa da Berlusconi o ai Renzi o alle Boschi fuori dalla politica dopo il referendum perso. C’è chi mantiene la parola data e chi no. E questo è un fatto!

P.S. Domani esce il libro che ho scritto sulla mia decisione, sulla paternità e su quanto si possa fare politica nelle Istituzioni e anche fuori da esse. Si chiama “Meglio Liberi”.

Rosanna Paciotti
Dunque a Roma, ad oggi, sono stati scoperti 3600 abusivi delle case popolari su circa 23 mila appartamenti. Pare si tratti di cittadini più che benestanti e di subentranti illecitamente a titolari deceduti. Ho l’impressione che non voteranno M5S alle prossime politiche…
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Oreste
Cosa dirò ai miei nipoti prima di lasciare questa terra di dolore?
1-Abbiate pazienza non è stata colpa mia.
2-Mi sono impegnato per cambiare.
3-Non ci sono riuscito, tanto marcio era il sistema
4-Ricordate che c’ho provato.
5-Fate altrettanto voi.
6-Ribellatevi ad ogni loro azione perché “interessata”
7-Siate critici.
8-Ragionate con la vostra testa.
9-Non crediate a quello che vi dicono per principio.
10-Non ho altro da dirvi,sperate solo in tanti che si comporteranno come voi,fate gruppo,popolo e riuscirete.

MODELLO MUGABE
Marco Travaglio
Tra il modello Germania e il modello Zimbabwe, i partiti italiani non hanno dubbi: Zimbabwe. Qui il Presidente Robert Mugabe, che ha solo 93 anni (uno in più di Napolitano) e governa da appena 37, doveva dimettersi in diretta tv, magari per passare lo scettro alla moglie; invece ha sorpreso tutti, dicendo che capisce “le lamentele” del popolo, ma promette che farà meglio, con “una nuova cultura del lavoro e un nuovo impegno per la crescita economica”, quindi resta in nome della “stabilità”.
In Germania al contrario, due mesi dopo le quarte elezioni vinte da Angela Merkel, le trattative per un governo di larghe intese fra Cdu-Csu, Liberali e Verdi sono fallite perché i tre partiti non hanno trovato l’accordo sulle leggi da approvare (in particolare sui migranti) e dunque – ha dichiarato il giovane leader liberale Christian Lindner – “è meglio non governare che governare male”. Così, salvo sorprese o miracoli dell’ultim’ora, il Paese più prospero e potente d’Europa tornerà alle urne in primavera. Ora i soliti commentatori superficiali parlano di “stallo all’italiana”, in previsione dell’ingovernabilità che uscirà dalle nostre urne, che però non c’entra nulla col caso tedesco, anzi ne è l’esatto opposto. Se in Italia non si riuscirà a formare un governo non sarà perché i partiti disponibili ad allearsi non troveranno un accordo sul programma, ma perché non avranno la maggioranza in Parlamento.
Se, puta caso, il cdx unito o FI&Pd avessero il 50% più uno dei seggi, il governo nascerebbe subito, in quattro e quattr’otto, senza che nessuno si preoccupi dell’eventuale accordo sulle cose da fare. Accordo paradossalmente più improbabile fra B. e i suoi alleati Salvini e Meloni (la pensano diversamente su quasi tutto) che fra B. e Renzi (vanno d’amore e d’accordo su quasi tutto). Nel 2011, dopo la caduta del terzo governo B., FI e i centristi che stavano in maggioranza e il Pd e Fli che stavano all’opposizione si accordarono in tre minuti per sostenere Monti e il suo programma distante mille miglia dai loro. E nel 2013, dopo le elezioni che inaugurarono il tripolarismo dx-sx-5Stelle, il fallimento di Bersani e il bis di Napolitano, il Pd si accordò in men che non si dica con FI e Centro per un governo di larghe intese che non aveva alcun programma comune (i partiti erano divisi su tutto), infatti non combinò nulla, salvo pagare la cambiale a B. con la demenziale riabolizione dell’Imu sulle prime case, anche per i ricchi, poi cadde per mano di Renzi. Che poi, per governare con Alfano e Verdini, dovette rinnegare il suo programma filogrillino delle primarie.
E pure quello del Pd bersaniano, per sposare quello di B. Infatti fece quasi solo porcate, dal Jobs Act alla “buona scuola”, dall’Italicum alla controriforma costituzionale, dalla responsabilità civile dei giudici all’impunità per gli evasori. Le cose buone – biotestamento, Ius soli, reato di tortura, riforma della prescrizione e tagli ai vitalizi – furono rinviate perché “divisive”: cioè non piacevano ad Alfano&C. (e nemmeno a mezzo Pd). Il motto, in Italia, è sempre “meglio governare male che non governare”. O, per dirla con Andreotti, “meglio tirare a campare che tirare le cuoia”. Galleggiare e vegetare in attesa di inventarsi qualcosa o che qualcuno levi le castagne dal fuoco, e intanto nascondere la polvere sotto il tappeto, accantonare i problemi, aggirare gli ostacoli, affidarsi allo stellone e sperare che i “populisti” e gli “antisistema” spariscano da soli. Come Mugabe. Invece, in Germania, si preferisce tornare al voto piuttosto che abborracciare un accordo purchessia. L’idea di riesumare dalla pensione un Fassino o un Prodi o un Pisapia o un Veltroni in salsa tedesca per convincere liberali e verdi a siglare un accordo sull’acqua o sulla sabbia non ha proprio sfiorato la Merkel: se “populisti” e “antisistema” avanzano (e a Berlino non sono i 5Stelle, e nemmeno Salvini & Meloni, ma i neonazisti) è proprio per il malcontento popolare verso la vecchia politica: malcontento che crescerebbe vieppiù con un governo rissoso, eterogeneo e inconcludente arroccato nel Palazzo col solo scopo di sopravvivere e salvare qualche poltrona. L’unico antidoto sono politiche credibili, coerenti ed efficienti.
È proprio quello che i partiti italiani non capiscono, continuando a raccontare (e a raccontarsi) balle pur di non prendere atto della realtà. Non riescono neppure a spiegarsi perché i 5Stelle conquistano Ostia e restano di gran lunga il primo partito nella provincia di Roma nonostante gli errori, i ritardi, i guai giudiziari e la pessima stampa della giunta Raggi (l’“effetto Virginia”, se c’è, va nella direzione opposta a quella auspicata dagli avversari). E inventano scuse puerili per non ammettere l’ennesima sconfitta (l’astensione, che colpisce tutti; o i voti del clan Spada, che nessuno può dire dove siano andati, difficilmente hanno premiato il M5S dopo la marcia antimafia con la Raggi e, anche se fosse, non fanno la differenza visto il distacco di 20 punti fra Di Pillo e Picca).

ETERNA
Ho visto Dio qualche volta
non si annuncia mai
ti si sbatte davanti improvviso
come quel Sole inaspettato
quando spacca le nuvole di vento
dopo i temporali estivi
un taglio preciso alle coltri
e gli arti suoi raggiungono
ognidove ti sorprendono
qualsiasi rovina tua illumina
è perdere il controllo dei sensi
oltre il quinto morta parola
Ho visto Dio qualche volta
per attimi infinitesimi
calarmi addosso la Bellezza tutta
d’un solo atto compiuto totale
perentorio assolutamente indubbio
scolora questo esserci qui
tutto si fa stordimento e voluttà
negli spazi smisurati tra le sabbie
da un granello all’altro.

Lucio Galluzzi
.
CLASSIFICHE
Classifica dei Paesi più felici, fatta da World Happiness Report 2017 dell’Onu.
A definire il livello di felicità, una serie di indicatori, dal reddito pro capite, al welfare, all’ aspettativa di vita, fino al grado di libertà, alla generosità, ai livelli di corruzione e alla fiducia nel futuro.
La Norvegia è in testa. A seguire, Danimarca, Islanda, Svizzera, Finlandia, Paesi Bassi, Canada, Nuova Zelanda, Australia e Svezia.
L’Europa rimane il continente in cui si vive meglio, con Germania, Austria, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Regno Unito tra i primi 20 posti.
La cosa tragica è che l’Italia, nella è al 48°posto, dopo Nicaragua, Ecuador, El Salvador, Polonia e Uzbekistan.
Negli ultimi 10 anni (Governo Prodi e 4 Governi voluti dal Pd senza elezioni) l’Italia è peggiorata di molti posti nella classifica.
Non sarebbe meglio che Renzi pensasse a questo invece che alle fake news?

ASSENTEISMO
Sono d’accordo col blogger Dino Colombo che propone al M5S una penalizzazione per i parlamentari assenteisti (multe o decadenza dalla carica, se si esagera)
“Il proprietario de Il Tempo e di cliniche private e giornali è il parlamentare SUPER ASSENTEISTA (99,5% di ASSENZE) Antonio Angelucci (Forza Italia), nonché imprenditore plurindagato nel settore della sanità privata romana.
Quando andrà al governo, il Movimento dovrà fare una legge che quando un “parlamentare” supera il 40-50% di assenze, gli si dica: “A te dei cittadini che dovresti rappresentare non te ne fotte un cazzo” un tenero e ossequioso calcio nel culo e via! ….avanti il prossimo. Gli assenteisti è meglio che se ne vadano del tutto”.
I regolamenti attuali delle Camere non prevedono che chi è assente dia ragione della sua assenza, per cui per es. Ghedini, l’avvocato personale di Berlusconi, si permette di essere assente in Parlamento l’85 per cento delle volte, tanto, come dice lui “Il Parlamento è un fiction”. Allora, se per lui è solo una fiction, che se ne stia nel suo ufficio a difendere gli interessi di Berlusconi!
Ovviamente, l’indice di produttività non prende in considerazione il lavoro, anche rilevante, che alcuni parlamentari svolgono per gli incarichi necessari al funzionamento della macchina politica e amministrativa del Parlamento (Commissioni, Gruppi, Comitati, Giunte, Collegi e Uffici di Camera e Senato).
Dovrebbe pensarci chi attacca Di Maio, il quale, per motivi istituzionali a di partito, deve fare assenze per lavoro
Ma cosa pensare di Angelucci (Fi) assente 99.59% *
(24449 su 24550), Martinellie (Fi) 88.78%
(21795 su 24550), la Meloni 85.69% (21038 su 24550), la Santanché 72.19% (17722 su 24550)?
I più assenteisti nel Parlamento europeo sono stati Raffaele Fitto, Antonio Tajani, Gianni Pittella, Cecile Kyenge, Pina Picierno, Matteo Salvini, David Sassoli, Sergio Cofferati, Mario Borghezio, Flavio Zanonato, Simona Bonafe’, Gianluca Buonanno e Barbara Spinelli (ma va?)
Gli assenteisti è meglio che se ne vadano del tutto.

HAIKU
Ero morto
come i morti
sann’esser vivi
improvviso il vento!

Lucio Galluzzi
.
Viviana
Ormai la differenza tra cdx e csx è come quella tra la chiappa destra e quella sinistra.
.
Lampìa
E’ normale quell’impercettibile caduta
sembra nebbia di radura in aprile
verso la fine tra il sole ancora non caldo
al mattino e il il banco che s’apre è giorno
quasi chiaro completo un Mistero quotidiano
preoccuparsi delle minute differenze
fermandosi vuoti di pensiero senza incrinare
l’esatto equilibrio d’aurora e alba
lentissime s’incanalano verso sera
crepuscolo e tramonto ed è ancora giorno
vivo sempiterno divenire d’uguale frequenza
è un’illusione la notte che il nero non esiste
ma summa imbibita d’Iride tutta.

E’ normale quella trasparente bruma
mobile organismo che non riflette
neppure ci pensa al calcolo della perfetta ridda
eppure circola in moto stabile accennato appena
gli assenti fissi a quello scendere di punti
non se ne danno ragione vanno oltre
forse è caligine o polvere di sempreverde
pollini sospesi magari sfarinature d’aria pesante
riverbero dopo barbaglio un quanto di luce
che come qualsiasi particella di materia
tridimensiona precipitando fotone
qui sta il Miracolo d’una scintilla.

Lucio Galluzzi

PARTITI, CREDIBILITA’ ZERO
Bruno p. Napoli

E’ sconsolante leggere i titoloni dei giornali sulla vittoria del M5S ad Ostia e su quella “truccata” del cdx in Sicilia e vedere le scusanti addotte dal sistema sui risultati di tali competizioni.
“Il M5S ad Ostia ha preso i voti degli Spada”,”il cdx unito vince” in Sicilia.
Tutti sanno che gran parte del centro sx ha votato per i penta stellati ma anche una parte del cdx nonostante liste rastrella-tutto e coalizioni last-minute.
I partiti non sono più credibili e lo dimostra la grande disaffezione degli elettori per i partiti del cuore senza contare la forte astensione che da un po’ di tempo sta diventando una vera e propria emorragia di votanti.
Ma come potrebbe essere il contrario?
E’ stata varata una legge elettorale a suon di fiducie solo per mascherare una crisi politica che ormai si è acutizzata a tal punto da influire sull’intero apparato statale che macina debiti in un contesto bancario non certo propizio alla nazione.
Un elettore sano di mente si dovrebbe chiedere qual è il fine e dove ci sta portando questa politica.
Quali sono i programmi del centro sx?Gli stessi di Renzi che sono stati bocciati da gran parte degli Italiani oppure ci sarà una “rinascita” della sx con un po’ di D’Alema,Prodi e Bersani?
E i moderati di Berlusconi accetteranno i programmi di Salvini e Meloni?
Ma quello che più teme l’elettore medio è di dare il suo voto al partito del nulla, quello del pensiero unico, quello delle poltrone, quello del Fiscal Compact, del Trattato di Dublino, delle olive tunisine, del job act, del bail in, degli F35 e ritrovarsi una coalizione politica del tutti contro uno che nomina il solito Presidentello del consiglio mentre i poteri finanziari continuano a farci a pezzi.
Un elettore lucido di mente non dovrebbe dimenticare il patto del nazareno tra B e R per portare a termine le riforme di Monti e Fornero.Tale patto si rinsalderà alle prossime elezioni e l’alibi sarà la lotta al populismo.

TRAGEDIA GIOVANI
Viviana Vivarelli
Negli ultimi dieci anni sono emigrati all’estero per lavoro 5 milioni di italiani.
Il 35,7% dei giovani è disoccupato.
Più di 8 milioni, il 63,2% dei 15-34enni, sono fuori dal sistema di istruzione formale. L’Italia ha la maglia nera nell’area Ocse per la spesa pubblica complessiva nell’istruzione. Malgrado questo ognuna delle 3 finanziarie di Renzi più la Finanziaria di Renzi-Gentiloni ha fatto tagli alla scuola (e alla sanità). E basta vedere a che genere di personaggi è stata affidata la scuola per capire quanto sia scarsa la considerazione del Governo dell’istruzione e della preparazione professionale. Quando poi si pensa alle truffe come quella dei Genovese che si sono arricchiti con soldi pubblici destinati a trovare lavoro, si capisce in che buco nero siamo ridotti.
Un giovane occupato su 4 lavora a orario ridotto, per l’impossibilità di trovare un’occupazione a tempo pieno e viene pagato in vaucher.
Il 41% dei diplomati e il 31,4% dei laureati dichiarano che per svolgere adeguatamente il proprio lavoro sarebbe sufficiente un più basso livello di istruzione rispetto a quello posseduto. 2,2 milioni di giovani italiani non fanno niente, non studiano e non lavorano, è la percentuale più alta in Europa. Il rapporto OCSE dice che in Italia un giovane su 4, tra i 15 e i 19 anni, non è occupato o non frequenta un corso di formazione (Neet, acronimo inglese di “not engaged in education, employment or training”) è il 26%, contro una media Ocse del 14%. Cifre più alte soprattutto in Campania, Calabria e Sicilia, dove più di un giovane su 3 è Neet. Peggio dell’Italia c’è solo la Turchia.
Un Paese che tratta i propri giovani come hanno fatto 4 Governi del Pd è un Paese destinato all’autodistruzione,

Mi abito dentro non so davvero
dello scrivere mio se non quando parole
cadono a valanga dal vomito fuoriuscite
vergate da stilografiche caricate a sudore marino
è così che si diventa Dio facendo Cosmi e dismisure
d’incensi lordate le carni fino a bruciare
carbonella barbecue all’aperto
buttarci sopra benzina alimentare lo scoppio
d’incensi lordate le carni fino a bruciare
ahimé la Letteratura sporca alle mani
di Creta l’impasto del creare e ridar vita
è così che si diventa Dio facendo Cosmi e dismisure
e mi chiedi mi chiedi un continuo numerale
per noi che si scrive seguendo il Suggeritore
spesse volte sono molti più d’Uno
ci vorrebbe un Atto senza Dolore
dar fuoco al Luogo Presente insieme a te
e alle domande che si domandano sole
cadono a valanga dal vomito fuoriuscite
io non sento ormai più e sei presente
fin quando io lo scrivo il Verso forse prima
giacere in forma di libro abbandonato
sulle ginocchia d’un qualsiasi giornalista
forate d’amabili Parabellum a sversar latte
Mi abito dentro non so davvero.

Lucio Galluzzi

DONNE AL LAVORO
Tiziana Ciprini (M5S)

Quando si parla di lavoro e di differenze di genere spesso si sa soltanto che le donne lavorano meno degli uomini, e in effetti esiste un gap sugli occupati di circa 20 punti tra i due sessi. Ma in pochi sanno che l’Italia è messa male anche sul fronte della distanza retributiva, tra uomini e donne che magari fanno lo stesso lavoro e con le stesse mansioni. -Nel 2016, nel Bel Paese, il genere femminile ha percepito mediamente retribuzioni del 12% più basse rispetto a quello maschile, e tra i laureati il gap di genere sale addirittura al 30%.
-L’Italia è 126° al mondo per divario salariale. Inoltre, le donne sono più spesso precarie, in regime di part time e subiscono più interruzioni di carriera per responsabilità di assistenza domestica e familiare. Di queste, poi, il 60% non ritorna nel mondo del lavoro prima di 5 anni.
-Asili e servizi alla maternità che mancano, enti locali con l’acqua sempre più alla gola, welfare pubblico che arretra: sono queste le cause del crollo della natalità, le ragioni che al tempo stesso mettono in difficoltà le mamme nel tentativo di mantenere un posto di lavoro. -Tutto questo si traduce anche in un divario pensionistico di genere, e in un maggior rischio di povertà e di esclusione sociale per le donne.
Ma la mancata partecipazione femminile al mondo del lavoro è anche un danno enorme alla società intera. Si pensi che a livello mondiale, una riduzione del gap del 25% genererebbe maggiore ricchezza pari a 5,3mila miliardi di dollari, quasi il triplo del nostro Pil. E tutto quello che sanno fare i governi, è tagliare diritti e sostituirli con bonus e mancette una tantum.
Per sanare questo vulnus il M5S ha appena depositato una legge, che si muove su due direttrici: da una parte con misure pensate per contrastare a monte il gap retributivo di genere, attraverso incentivi per le aziende che non discriminano; dall’altra con provvedimenti che favoriscono la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per aiutare le donne che vogliono entrare nel mondo del lavoro.
In specifico, la legge del M5S inserisce nel “Codice delle pari opportunità”, tra le discriminazioni indirette, anche quelle che riguardano l’organizzazione del lavoro, a partire dagli orari. E che dunque limitano le possibilità di carriera delle donne.
Sono poi previsti sistemi di audit aziendale per prevenire e contrastare le disparità di genere. E, come detto, si contemplano norme premiali, sottoforma di detrazioni di imposta, per le imprese che rimuovono le discriminazioni.
Inoltre si introduce, in via sperimentale, il curriculum anonimo, secondo le esperienze già intraprese in Europa da Spagna, Regno Unito, Francia, Germania, Olanda e Svezia, per combattere le discriminazioni contro le donne, ma anche quelle verso gli over 50 e altri soggetti svantaggiati. Lo scopo è quello di garantire un’effettiva parità nei processi di selezione e assunzione, omettendo ogni riferimento personale come nome, sesso, data di nascita, situazione familiare del candidato, fotografie e con la sola espressione del profilo, formazione, esperienze lavorative, competenze, conoscenze, capacità e attitudini professionali del candidato.
In più, viene innalzato l’importo detraibile per l’assunzione di colf e badanti.
Si prevede poi l’aumento dell’indennità per il congedo parentale dal 30 all’80%. E si rifinanzia il Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi, per realizzare più asili nido.
Il testo introduce inoltre l’esenzione dal pagamento del contributo unificato nei processi intentati da chi agisce contro le discriminazioni in violazione del Codice delle pari opportunità.
E infine la legge M5S proroga per il 2019 il regime pensionistico “Opzione donna” per le lavoratrici con 57 e 58 anni e 35 di contributi.
I diritti dei lavoratori sono previsti dalla nostra Costituzione. E’ il momento di applicarla pienamente, e la legge proposta del M5S si muove proprio in questa direzione.
.
Che bello se ci fosse il doppio turno anche per il capo del Governo quando nessuno ottiene il 51 % dei consensi!
Eppure questa possibilità ce l’ha l’Austria, per esempio.
La Francia ha il ballottaggio per l’elezione del Presidente della Repubblica che viene fatta direttamente dai cittadini.
Per l’Italia sarebbe un toccasana per entrambe le cariche che sono ormai ridicolizzate dalle manfrine e dai tradimenti e accordi dei vari partiti, lontani dai desideri degli elettori.

Viviana
La Consulta ha sentenziato che, vaccinati o no, i bambini a scuola ci devono andare. La Lorenzin e la Fedeli si facciano una pippa!

AGYO # 2

E poi quella volta che picchiavi forte
niente volevi ti fermasse
eri macchina da guerra personale
correre veloce all’abbraccio
senza paura.
Il Cuore!

Lucio Galluzzi

PRESENZA MAROCCHINA IN ITALIA (dal web)
Inizialmente emigravano dal Marocco soprattutto i poveri dalle campagne, guardando all’Italia come i messicani guardano agli Stati uniti. I primi marocchini, venuti in Italia negli anni ’70, insediatisi prima nelle regioni meridionali e poi spostatisi verso il Nord, sono stati quelli senza qualifica e senza lavoro, spinti dalla disperazione. Si è trattato di venditori ambulanti (di tappeti e altri prodotti artigianali), lavavetri, braccianti e piccoli agricoltori, spesso anche di una certa età, costretti all’esodo dai problemi creati dalla siccità nelle loro terre e dai numerosi debiti contratti. Erano quasi sempre maschi soli, o perché ancora non sposati o, se sposati, con le famiglie rimaste in patria. Qua facevano i venditori ambulanti e per quanto i loro ricavi fossero minimi, permettevano tuttavia di non far morire di fame le famiglia in patria. Negli anni ’80, i flussi hanno iniziato a provenire non più solo dalle campagne ma anche dalle città (e quindi con protagonisti con livello di istruzione più alto). Ad arrivare sono stati i lavoratori rimasti senza un posto nelle fabbriche o nelle miniere di fosfati, come anche gli artigiani; di età più giovane, essi si sono mostrati volenterosi pronti a inserirsi non solo in agricoltura ma anche nell’edilizia, la piccola industria, i servizi di pulizia, i distributori di benzina e il commercio e dovunque c’è stato bisogno di manodopera. C’è stato anche un certo numero di studenti che hanno trovato uno sbocco nelle università italiane e hanno contribuito ad elevare il livello culturale della comunità marocchina, operando come mediatori, educatori e operatori sociali. Si è di fatto formata una catena che ha coinvolto i marocchini rimasti in patria, sui quali ha esercitato una notevole attrattiva la possibilità di inviare rimesse e il benessere ostentato dai connazionali in occasione dei ritorni per le vacanze. Gli anni 2000 hanno conosciuto il rafforzamento dei ricongiungimenti familiari, è aumentata notevolmente la presenza dei figli, sono stati più forti i legami con la società italiana, sorretti dalla prospettiva di inserimento stabile, sancita anche a livello normativo prima dalla cosiddetta “carta di soggiorno” (legge 40/1998) e poi dalla direttiva europea sul permesso CE per lungosoggiornanti (n. 109 del 2003), entrata in vigore in Italia nel 2007. Sono stati importanti i patti bilaterali tra Italia e Marocco per cui, anche se in Marocco non c’è guerra, i flussi sono aumentati.
Ricordiamo i tantissimi morti in mare, dopo essersi imbarcate in Tunisia attraversando l’Algeria. Nel passato, le lunghe rotte terrestri sono passate anche attraverso la Grecia e la Jugoslavia. Le regioni a maggiore presenza dei marocchini sono la Lombardia, con quasi un quarto del totale, e tre regioni con una incidenza di circa il 15% sul totale (Emilia Romagna, Piemonte e Veneto). I marocchini sono simpatici e intelligenti. Lavorano bene, sono dinamici e pieni di buona volontà, buoni lavoratori e imprenditori. Oggi i marocchini in Italia sono 420.650 su 5.046.994 stranieri in Italia. Si integrano bene. Quando possono, si mettono in proprio. Oggi abbiamo in Italia 780.00 imprese straniere (commercio e costruzioni) . Poii alloggio e ristorazione e manifattura (entrambe prossime alle 45mila unità). Quasi un’impresa di stranieri su tre (il 31,8%) è artigiana. Il Marocco, con 68.482 imprese individuali esistenti alla fine del giugno scorso, è la nazionalità più rappresentata.Negli ultimi sei anni in Italia le imprese gestite da stranieri sono cresciute del 25,8%, a quota 571.255 unità – leggiamo da Wired – mentre quelle in mano a imprenditori italiani sono diminuite del 2,7%. A decretarlo è Confesercenti, il sindacato che rappresenta 350mila piccole e medie imprese dell’artigianato, del turismo e dei servizi. Secondo l’associazione, “mentre gli imprenditori italiani continuano ancora a scontare gli effetti della crisi, le attività condotte da persone nate fuori dall’Italia non smettono di aumentare”.Roma è la “capitale indiscussa dell’imprenditoria straniera, con oltre 48.413 attività non italiane, cresciute di un impressionante 165% negli ultimi sei anni”,

DISCUSSIONE SUL PATTO DI DUBLINO
Viviana Vivarelli
Padoan (imposto fortemente da Napolitano) è un infame distruttore che ha già distrutto Grecia e Argentina e Renzi è un disgraziato borioso che sarebbe incapace di governare un condominio. Tra tutti e due non hanno fatto che rovinare ancora di più l’Italia. E questo Governo, ufficialmente senza Renzi, ma di fatto sostanzialmente diretto da Renzi, che ordina tutte le nomine, prosegue implacabilmente le stesse orripilanti riforme e impone gli stessi pessimi Ministri-marionette, è un’onta per la democrazia. L’analisi di Bloomberg mostra graficamente l’andamento del debito pubblico dell’Italia nell’ultimo decennio, con Prodi, Berlusconi, Monti, Letta e Renzi. E’ risultato che nessun governo ha fatto peggio di Renzi: 2110 miliardi quando si è insediato, 2230 miliardi poco prima del referendum.
Dopo tre malgoverni, Renzi ha presentato conti fasulli all’Ue, col debito pubblico addirittura aumentato di 130 miliardi (+2.617 euro per ogni italiano) malgrado i pesanti tagli allo stato sociale, e, per avere l’approvazione sul Bilancio, rischiando di vederselo bocciare con multe miliardarie, lo sciagurato ci ha venduti tutti con l’orribile patto chiamato Triton, con cui offriva ai migranti del Mediterraneo le coste italiane come “UNICO Paese di accoglienza”, esentando gli altri Paesi dal farlo, così che anche le navi battenti bandiera spagnola, francese, greca ecc. o le navi delle ONG fossero in diritto di portare TUTTI i migranti del mare solo da noi! Una cosa di una follia inaudita, dopo che già il Pd ci aveva condannati al fallimento totale mettendo in Costituzione (1° e unico Paese in Europa), il fiscal compact, ovvero quella costrizione per cui lo Stato non può spendere per investimenti, nemmeno per il ripristino idrogeologico del territorio o per la ricostruzione dopo un terremoto.
L’Europa bellamente e cinicamente del problema dei migranti se ne frega, mentre Schengen, ovvero la libera circolazione di persone in Ue, è saltato, le quote non esistono, ogni Paese aumenta le chiusure e i muri che gli pare e l’Ue alla fine fallirà per incapacità a mantenere i patti, inadempienza e crisi interna, perché un’Unione che è buona solo a garantire le banche e i conti dei Paesi più forti, mandando in malora tutto il resto, non può che fallire.
In questi anni non c’è stato un solo Governo italiano che ‘non’ abbia fatto con l’Europa un’intesa infame per avere maggiore flessibilità sui conti pubblici in cambio di una accoglienza unilaterale dei migranti. In pratica i migranti sono stati una merce di scambio con cui Governi fallimentari hanno cercato di scansare le sanzioni europee e il commissariamento del Paese, vendendoci tutti ad accoglimenti insostenibili, quando non siamo in grado di smistare gli aventi diritto e, a fronte di centinaia di centinaia migliaia di arrivi, riusciamo a garantire un’accoglienza civile solo a pochissimi (ogni rientro costa 3000 euro!) mentre il numero dei rientri è ridicolo e la metà ritornano. In questo sciagurato mercato di carne umana, Pd e Lega sono state in testa, usando i migranti come mezzo per avere più voti, o aumentando il numero degli elettori con lo ius soli come vuol fare il Pd che li usa pure come clienti nelle primarie, o speculando sul razzismo degli italiani come ha sempre fatto la Lega.
Già la nostra situazione era tragica a causa dei Patti di Dublino I e II, firmati in modo scellerato da Pd, Lega e Forza Italia che ci hanno venduti all’Europa. Con Tryton la situazione era tragica, con quasi tutti i Paesi europei che chiudono le frontiere, respingono i migranti e non ne vogliono sapere delle quote.
Due giorni fa l’Ue ha ridiscusso il Patto di Dublino: il Paese in cui un richiedente asilo arriva per primo non sarebbe più automaticamente e unicamente responsabile di valutarne la richiesta. I richiedenti asilo dovrebbero invece essere distribuiti in tutti gli Stati dell’Unione Europea così che ogni Paese europeo si prenda la sua parte di responsabilità pena la riduzione dei fondi Ue. La legge è ancora il corso d’opera e può cambiare. Il testo prevede un periodo transitorio di 3 anni e un meccanismo ‘filtro’ per scremare, tra i richiedenti asilo, quelli con poche chance di vedere accolta la loro domanda. Per questi ultimi la domanda resterebbe a carico del Paese di ingresso, che dovrebbe occuparsi del rimpatrio, con un sostegno aggiuntivo da parte dell’Ue.
Ci sono stati 90 sì, 175 no e 44 astenuti. Hanno votato contro i Paesi dell’Est, Polonia, Cechia, Slovacchia ed Ungheria, e per l’Italia il M5S, perché “La nuova riforma è una gabbia perché obbliga l’Italia a gestire tutti i migranti economici arrivati, per cui non è previsto nessun ricollocamento, nessuna solidarietà europea, nessuna condivisione degli oneri. È quello che voleva la Merkel. Forza Italia e Pd hanno voluto l’ennesima truffa per gli italiani che pagheremo a caro prezzo negli anni a venire.”
Si è astenuta la Lega (che pure Dublino I e II li ha votati) che ha fame di poltrone, così come ha votato a favore del Rosatellum. L’astensione della Lega è l’ennesima genuflessione di chi non vuole schiacciare i piedi al padrone Berlusconi. Salvini ha detto che il M5S vuole difendere gli affari delle Coop, come se il M5S avesse mai avuto delle cooperative!
La norma si presta a parecchie ambiguità ed è di nuovo contro l’Italia, intanto, essendo più severa con le accoglienze, farà tornare i migranti arrivati in Europa nel Paese di primo approdo, cioè sa noi, poi non è nemmeno vero che chi non accetterà le quote perderà i fondi europei perché basterà versare una quota di solidarietà di 250.000 allo scadere dei termini…

Quando passi tra la notte
trattenuto nei pochi fotoni
ancora liberi
in mezzo ai fumi dell’Idea
voluti a spirale
senza manifesto confine
sembrano galassie
e forse lo sono.

Lucio Galluzzi

Viviana

Mi piange il cuore
urlano le orecchie
la bocca lacerata
Quanto silenzio
in quelle teste vuote
vuote
vuote
vuote
vuote
vuote
Quanto non essere
mi strazia il cuore
Uomini nati mai
che uccidono i viventi
quelli che vogliono nascere
quelli che vogliono essere
quelli che vogliono salvare
anche gli uomini vuoti
gli uomini nulla
gli uomini di cartapesta
le teste vuote

.
http://masadaweb.org

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