Nuovo Masada

ottobre 22, 2017

MASADA 1880 22-10-2017 IL BUCO NERO

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MASADA 1880 22-10-2017 IL BUCO NERO
Blog di Viviana Vivarelli

Referendum lombardo e veneto – Datemi un motivo per votare i soliti noti – Il trenotour di Renzi- Travaglio e il Rosatellum – Paradossale! Renzi-Boschi chiedono la testa di Visco ! – Migranti e profittatori. Integrazione o inserimento – Dove sono finiti tutti quelli che manifestavano contro Berlusconi?- Il M5S chiede il controllo dell’OCSE sulle elezioni siciliane – Beppe Grillo: l’imprevisto che ha inceppato il sistema – Ue: 20 anni persi per niente – Perché la mafia vince in Sicilia – Illegalità produce illegalità

Tocqueville: “La democrazia in America, 1840): “Vi sono certe nazioni europee in cui l’abitante si considera come una specie di colono, indifferente al destino del luogo che abita. I più grandi cambiamenti si verificano nel suo Paese senza il suo concorso; non sa nemmeno cosa sia avvenuto, pensa che tutto questo non lo riguardi, che appartenga ad un potere straniero chiamato Governo. Quest’uomo, benché abbia fatto un sacrificio così completo del suo libero arbitrio, non predilige, più di un altro, l’obbedienza. Si sottomette, è vero, al beneplacito di un funzionario; ma si compiace di sfidare la legge, come un nemico vinto, appena la forza si ritira. Così lo si vede incessantemente oscillare tra servitù e licenza”.
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Il potere è il Vinavil più forte del mondo”. (A. Daniele)
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Miccoli, ex capitano Palermo calcio, condannato a 3 anni e 6 mesi per estorsione con metodo mafioso! Musumeci indignato: “Come mai non l’abbiamo candidato”?
MC79
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Da Drakula 1 a DraKula 21
Rinasce l’accozzaglia. Più oscena di pria.
Viviana
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Nat_brodski
Più che un giuramento di associazione è stato un rito di affiliazione. Mancava solo che mescolassero il sangue e poi era completo!
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Viviana
Ma se proprio Renzi voleva ascoltare i cittadini, non era meglio se le dieci settimane le passava sui treni dei pendolari?
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David75
Parte il tour in treno di Renzi.
Un Fecciarossa.

luce so fusa
Voi avete idea cosa deve essere avere come compagno di viaggio per otto settimane Matteo Renzi, roba che Richetti e gli altri stanno pensando di scambiarle con Guantanamo.
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Casini: «il populismo fa nascere messianiche attese». Tipo quella di non vedervi più tra i coglioni. (antonio carano)
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Il treno Pd è l’unico treno che ad uno scambio riesce ad andare in entrambe le direzioni.
antani1978
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Renzi: “Abbiamo un treno”
Berlusconi: “Pure io avevo i trenini”.
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Ma è sempre Jim Messina, quello che costa 400.000 euro, che gli ha consigliato un treno da 400.000 euro?
Ma chi paga? Ma non hanno appena lasciato fallire l’Unità per mancanza di soldi??!

IL TRENO DI RENZI
Il treno lo guida Berlusconi
Il percorso l’ha fatto Verdini
Zanda agli scambi
E a vendere i bruscolini ci hanno messo Salvini.
(Viviana)
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I REFERENDUM DI LOMBARDIA E VENETO
Fallita la secessione, fallito il referendum per un’Italia federativa, la Lega ci riprova chiedendo maggiore autonomia per due Regioni.
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Massimo Rosina
69 Milioni buttati per l’autostrada Brebemi Brescia Bergamo Milano, dalla Regione Lombardia. 300 milioni è costato non accorpare il referendum sulle trivelle con le amministrative. Opere incompiute Regione Lombardia 200 milioni di euro. Il buco del sinistrato Sala per expo è di 237,2 milioni di euro, la corruzione costa 60 miliardi al popolo italiano, il finanziamento pubblico ai partiti ci è costato miliardi negli ultimi 14 anni, 70 miliardi sono stati dati dalla sx alle banche, 90 miliardi le tasse non riscosse per il gioco d’azzardo, 175 milioni l’aereo personale di Renzi, 13 miliardi di debito lasciato a Roma dagli ESPERTI DI DX E SX, 4,7 miliardi spesi per accoglienza migranti, 15 miliardi per gli aerei farlocchi da guerra F35, 120 milioni annui per i vitalizi ai loro parlamentari di merda,
Ma Radical Scioc di finta defunta sx, si sveglia dal sonno ipocrita e vede solo spreco di 50 milioni per il referendum. Dimenticando che i Tablet acquistati per il voto elettronico (23 milioni e novità assoluta) rimarranno in dotazione alle scuole e saranno usati per altre consultazioni. Anticipando per una rara volta perfino la Svizzera patria della democrazia diretta.” (Peccato che la consultazione sia inutile perché altre Regioni hanno chiesto le stesse cose per via normale e procedono con quella).

Maurizio Di Simone
IL PARLAMENTO EUROPEO capisce le difficoltà del nostro Paese e accetta la proposta di Pd e FI di rivedere il Trattato di Dublino, peggiorandolo, laddove possibile, per il nostro Paese: ma anche per la Grecia e per tutti i Paesi di primo approdo potenziale.
Tutti gli altri Stati dell’Unione potranno accogliere così solo il meglio dell’immigrazione, i profughi (il 3%), lasciando all’Italia l’obbligo di ospitare tutti gli altri (il 97%) fatto di immigrazione economica e di immigrazione ad altissimo tasso di criminalità.
Questo è stato possibile grazie ai voti del Pd: che già fu artefice di una trattativa segreta con la UE per trasformare i porti italiani negli approdi per immigrati in cambio di un piatto di lenticchie e di bonus su una crema di mancette elettorali, e di Forza Italia: gli alleati con i quali la Lega Nord (che pare non abbia nulla da dire su questo ennesimo scempio).
Buon giorno itaGliani.

DATEMI UN MOTIVO PER VOTARE I SOLITI NOTI
Maurizio Alesi

Per quanto mi sforzi di cercare qualche aspetto positivo, un gesto, un atto concreto in favore dei normali cittadini, questa politica mi produce solo sensi di nausea e di rigetto. È il fallimento di una intera classe politica corrotta, immorale ed incapace cha ha fatto sprofondare il nostro Paese agli ultimi posti in Europa per disoccupazione, crisi economica, debito pubblico, giustizia. Siamo ai primi posti invece per corruzione e criminalità organizzata. Parlano dell’immigrazione fregandosene della migrazione all’estero dei nostri figli, lasciati senza futuro e senza prospettive. Gli uomini e i partiti che da oltre 20 anni portano le responsabilità maggiori, facendo finta di alternarsi al potere, stanno sempre ai loro posti di comando.
Dopo il Governo Berlusconi, l’ultimo legittimato dal voto, se ne sono succeduti 4: Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, senza passare dalle urne, grazie anche alla regia dell’immarcescibile Presidente Napolitano, sceso pesantemente in campo da giocatore impedendo il ricambio della politica.
Governi di centro sx e di centro dx ci hanno negato di votare e, senza nessuna investitura popolare, hanno massacrato settori vitali come la scuola pubblica, la sanità, la giustizia, il mondo del lavoro. Tutti insieme in una grande ammucchiata hanno continuato imperterriti ad occupare ogni spazio di potere fingendo di essere diversi e alternativi. Hanno costruito un sistema per vincere sempre, sia quando conquistano Palazzo Chigi sia quando stanno all’opposizione (si fa per dire). Chiunque governa, trova sempre il modo di garantire comunque l’intero branco. Chi perde sempre siamo noi cittadini vessati da un sistema partitocratico bloccato che si autotutela. Vedi come votano all’unisono: dx, sx di Governo e centro la legge elettorale più schifosa di tutti i tempi, ancorché viziata da pesanti dubbi di incostituzionalità denunciati da insigni costituzionalisti e operatori del diritto.
Una legge scritta a pochi mesi dal voto dal cameriere di turno. Che fotografa gli odierni rapporti di forza in Parlamento confezionando, su misura, un meccanismo perverso in grado di favorire la vittoria di una “grande coalizione” (PD, FI, Centristi, Salvini e i resuscitati che siederanno in Parlamento con l’1% dei voti). Ma soprattutto per soffocare il dissenso e impedire tecnicamente alle opposizioni, soprattutto i 5Stelle, di poter arrivare primi.
Per non correre rischi, hanno trovato anche la faccia di porre la “fiducia” alla Camera a sfregio della democrazia con grande disgusto dell’opinione pubblica. Non solo, ma la fiducia è stata imposta dal Governo su un provvedimento non suo, ma di iniziativa del Parlamento, su una legge basilare per la sovranità popolare.
In Sicilia, dove si vota il prossimo 5 novembre, bisognerebbe accendere i riflettori nazionali per raccontare al Paese lo schifo che i partiti, gli stessi rappresentati a Roma, stanno producendo. Dx e sx ormai indistinguibili nell’immoralità stanno dimostrando di tutto. Candidati che stavano da una parte fino al giorno prima, passati alla parte opposta mentre chi, dopo essere stato inserito in una lista, ci ripensa e cambia casacca.
Non si contano gli indagati, gli inquisiti, i condannati, e persino gli arrestati, che appoggiano bellamente sia Musumeci che Micari, il rettore “gentile” che si è caricato tutti, dai cuffariani ai lombardiani agli alfaniani prendendo in giro i siciliani con la barzelletta della coalizione civica.
Questa è l’offerta politica dei grandi professionisti di sempre che, senza provare vergogna, accusano i 5Stelle di essere inesperti e incapaci. È di pochi giorni fa l’attacco di Miccichè, quello di sempre, che si è scagliato contro la magistratura “colpevole” di avere arrestato un sindaco e candidato di Forza Italia su cui pesano 24 accuse, tra cui truffa, tentata truffa e turbativa d’asta. Il quale fa sapere: “non mi ritiro resto candidato”, continuando la campagna elettore dagli arresti domiciliari. Miccichè, che aveva annunciato qualche giorno fa di essere responsabile della moralità dei suoi candidati.
Crocetta, escluso dalle regionali dal Tar, si precipita a ricordare a Renzi gli impegni assunti su una prossima candidatura, anzi una nomina, in Parlamento, forse per lo splendido lavoro svolto da governatore.
Dunque, se siamo in mano ad una politica inaffidabile e cialtrona che rappresenta solo i propri interessi, vorrei che qualcuno mi aiutasse a capire per quale ragione mai, si dovrebbe continuare a votare questi partiti, che continuano a dare dimostrazione del loro scarso senso delle istituzioni e di comportamenti irricevibili.
Ad un comune cittadino sarebbe impedito di accedere ad un concorso pubblico per usciere, mentre ad un pregiudicato viene concesso di diventare membro di un Parlamento, ministro della Repubblica, di legiferare e di farsi chiamare “onorevole”. Viviamo in un mondo sottosopra. Nella vita normale, nel mondo dei vivi, nessuno darebbe la propria fiducia ad una persona immorale, che si comporta male, che non mantiene gli impegni assunti.
Questo accade solo in questo sistema partitocratico dove non valgono le regole di buon senso e del vivere civile. Dove il ricatto, i favoritismi, il voto di scambio, il bisogno ti spinge a turarti il naso e mandare avanti quel malcostume che tutti denunciamo, che a tutti fa schifo ma che svanisce il giorno delle elezioni.
Se tutto questo è vero, se il nostro voto può cambiare un destino ritenuto erroneamente irreversibile, perché non dovremmo affidarci all’unica vera novità, alla forza politica di opposizione che non porta alcuna responsabilità sui misfatti passati e presenti. È solo questione di logica. Non si tratta di essere grillini, populisti, idealisti. È solo raziocinio. Se guardandomi intorno mi rendo conto che abbiamo provato tutti, tranne che i 5 Stelle, perché non provare una forza giovane, moralmente inattaccabile e preparata, stimata come prima forza politica. Credetemi, potranno soltanto fare meglio.

TRAVAGLIO a Di martedì sul Rosatellum

“Si sono sperimentate tutte le possibili forzature e illegalità previste o non previste dal nostro ordinamento. Violando le raccomandazione del Consiglio d’Europa, si fa una legge elettorale a pochi mesi dalle elezioni. Violando il principio di neutralità delle leggi elettorali, si fa una legge elettorale apposta per fregare la prima forza politica italiana, il M5S, e anche MdP che non si vogliono alleare con altri. Violando la Costituzione che vieta il voto alla fiducia sulla materia elettorale, cosa che si era vista nel 23 con la legge Acerbo di Benito Mussolini, e solo in una Camera nel 53 con la famosa legge truffa di Scelba. Oltretutto questa non è una legge del Governo per cui bob si capisce perché chi vota debba dare la fiducia al Governo, visto poi che questa legge è firmata anche da Berlusconi e dalla Lega che la fiducia al Governo non la danno. E’ un insieme di forzature che dovrebbe interessare molto la Corte di Giustizia europea, che ne 2005 una legge analoga l’ha bocciata per le elezioni in Bulgaria. E’ molto probabile che la Corte Europea condannerà anche l’Italia. Ma se ne fregano tutti, come sempre.
La vergogna delle vergogne è che questo Governo di fatto non esiste. Questo è un Governo di minoranza. Coi voti drogati del porcellum che non esiste più però sopravvive in questo parlamento, il Pd non riuscirebbe a varare una legge elettorale, quindi oltre all’illegalità di un parlamento delegittimato eletto con una legge elettorale illegale che ha trasformato una minoranza in maggioranza abbiamo anche questa vergogna supplementare dei parlamentari eletto nel cdx che sono stati, per così dire, ‘acquisiti,, acquistati in cambio di poltrone e che votano per un Governo di csx. Un’apoteosi di conformismo senza fine!”
Dire che questa legge elettorale è meno peggio del porcellum non è una grande consolazione. Ci avevano promesso che dopo 10 anni di porcellum avremo potuto scegliere i nostri parlamentari. Questa legge fa scegliere un terzo dei parlamentari che sono i candidati di collegio, mentre non fa scegliere la quota proporzionale. Si dice che qui però ci sono i nomi ma a me non interessa niente se nella lista ci sono i nomi a me interesserebbe mettere una crocetta sul nome che IO preferisco, non sul simbolo del partito e poi i segretari del partito hanno già scelto al posto mio chi tra quelli in lista prenderanno e chi no. Abbiamo detto: basta nominati e abbiamo due nominati su tre, con una aggravante: che se io voto il candidato del mio collegio perché l’ho visto in campagna elettorale e mi ha convinto e non ho nessuna intenzione di votare una lista di nominati collegata a lui, sono obbligato a votarla lo stesso, perché se indico un’altra lista mi annullano la scheda; se non indico nessuna lista, il mio voto al candidato di collegio va comunque alle liste collegate a lui anche se io non le voglio assolutamente. Questa è una violazione della mia libertà di voto.

Marco Manna
L’anno scorso Di Battista girò la Sicilia in motorino e tutta la stampa si chiese dove avesse preso i soldi per comprare un motorino.
Allora Alessandro Di Battista dimostrò che l’aveva pagato di tasca propria. Ma questo non bastò, perché la stampa si chiese chi avesse pagato la benzina. Allora pubblicò le spese e dovette dimostrare ancora una volta quello che già aveva detto da tempo.
La stampa non si fermò e chiese come si fosse pagato vitto e alloggio per l’intero viaggio.
Di Battista cominciò a pubblicare le foto fatte nelle case dove veniva ospitato dagli attivisti.
Però la stampa non la si può ingannare, allora chiese perché la signora di Alcamo in provincia di Trapani, invece di cucinare la pasta con le sarde, aveva preparato un risotto alla milanese, fatto reso inoppugnabile dalla stessa foto scattata da Di Battista prima di mangiare.
A questo punto Di Battista, preso in castagna, decise di vendere il motorino su eBay.
Ma la stampa fu pronta a chiedere che fine avrebbero fatto i soldi del ricavato e chi avesse comprato il motorino.
Allora Di Battista, in una spericolata operazione economico finanziaria, vendette il motorino ad un utente di E Bay che in passato era vicino al PD e finanziatore dell’Unità.
La stampa allora si scandalizzò perché Di Battista doveva conoscere tutti gli iscritti a eBay e alla fine per Di Battista non ci fu più niente da fare, nemmeno più la donazione del ricavato ai terremotati servi per sedare gli animi della stampa in pena.
Da qualche giorno è partita la traversata di Renzi e sono sicuro che appena il Treno si ferma e i giornalisti a bordo troveranno un wifi libero ci racconteranno tutto su come si finanzia la campagna renziana.
Perché nonostante la stampa viaggi con lui in prima classe, con spese pagate, non avrà pietà di Renzi

DI BOSCHI E DI RIVIERA
Marco Travaglio

Che la Vigilanza di Bankitalia non abbia vigilato sui crac bancari, lo sanno anche i bancomat. Che Ignazio Visco, detto Tutto-va-ben-madama-la-marchesa, in un Paese serio non sarebbe più governatore da un pezzo, non ci sono dubbi. Ma che a chiedere la sua testa sia il duo Renzi&Boschi, sarebbe una barzelletta se non fosse uno scandalo. Chi ha lasciato marcire per anni le crisi bancarie senza muovere un dito, per non turbare l’ottimismo obbligatorio fino al referendum del 4 dicembre 2016, contribuendo a far lievitare il conto di quei crac fino a 60 e passa miliardi a carico dello Stato? Il Governo Renzi-Boschi. Ora, in linea con la regola aurea dei governi italiani – il bue che dà del cornuto al bue – siamo alla guerra per banche: ciascuno cerca un capro espiatorio da immolare sull’altare delle urne. E vedremo chi resterà col cerino in mano. Ma sarebbe paradossale se fosse il solo Visco, senza portarsi dietro il resto della compagnia. Se salta lui, non si vede come possa restare la sottosegretaria Boschi, favoritissima al premio Conflitto d’Interessi 2014-2017 (prima l’ambito riconoscimento era esclusiva di B.): una preziosa scultura di una faccia di bronzo.
Il 18.12.2015, prima che la Camera respinga la mozione di sfiducia M5S-Sel sul suo conflitto d’interessi di ministra e di azionista e figlia del vicePresidente di Banca Etruria, la statista di Arezzo giura: “Non c’è alcun conflitto d’interessi né favoritismo né corsia preferenziale: non ho tutelato la mia famiglia, ma solo le istituzioni… Si dimostri che ho favorito mio padre o che son venuta meno ai miei doveri istituzionali e sarò la prima a lasciare l’incarico”. E la sfanga.
Il 10.1.2016 torna sull’argomento in un’intervista al Corriere: “L’ipotesi di un mio conflitto di interessi è a dir poco fantasiosa… Se la cosa non fosse così seria, mi farebbe anche sorridere il fatto che alcuni autorevoli esponenti oggi prendano determinate posizioni, pur sapendo che sono le stesse persone che un anno fa suggerivano a Banca Etruria un’operazione di aggregazione con la Banca Popolare di Vicenza. Se fosse stata fatta quell’operazione, oggi avrebbero avuto un danno enorme i correntisti veneti e quelli toscani”. Un attacco alzo zero a Visco che aveva caldeggiato la fusione Etruria-Vicenza. Poi purtroppo si scopre che la ministra ha mentito. Non una, ma più volte.
1) Nel marzo 2014, un mese dopo la nascita del Governo Renzi, Maria Elena e Pier Luigi Boschi (membro del Cda di Etruria) ricevono nella loro villa di Laterina tre banchieri.
Sono – come rivela, mai smentito, Meletti – il Presidente e l’ad di Veneto Banca, Flavio Trinca e Vincenzo Consoli, e il Presidente di Etruria Giuseppe Fornasari. Tema del vertice segreto: come resistere, con l’appoggio del nuovo Governo, alle richieste di Bankitalia per fondere Etruria e Veneto Banca con Pop Vicenza. A maggio il papà della neoministra diventa vicePresidente di Etruria col neoPresidente Lorenzo Rosi. I due bussano a tutte le porte, anche a quella del bancarottiere Carboni. Ma invano.
2) Nel gennaio 2015 – rivela Ferruccio de Bortoli – un mese prima del commissariamento di Etruria chiesto da Bankitalia al Governo, la Boschi chiama l’Ad di Unicredit Federico Ghizzoni e gli chiede di rilevare una a caso delle varie banche decotte: Etruria. Ghizzoni inoltra la richiesta alla manager Marina Natale, che dà parere negativo. La Boschi smentisce e annuncia querela a De Bortoli (mai fatta). Renzi, nel suo libro Avanti, scriverà che “chiedere a Ghizzoni di studiare il dossier Etruria sarebbe stato come minimo ridondante visto che era un dossier che stavano studiando tutti”. E così sembra confermare lo scoop di De Bortoli, senza spiegare a che titolo la Boschi avrebbe chiamato il banchiere (non è il ministro del Tesoro e i ministri economici erano ignari dell’iniziativa).
3) Il 3.2.2015 manca una settimana al commissariamento di Etruria. Il Governo Renzi ha appena varato il decreto che riforma le banche popolari (Etruria inclusa), imponendo loro di trasformarsi in Spa più grandi (qualcuno l’ha saputo in anticipo, ha fatto incetta di azioni Etruria e ci fa un sacco di soldi visto che il titolo si gonfia in pochi giorni fino al 60%). Quel giorno Consoli fa due telefonate (intercettate dai pm che indagano su Veneto Banca). Una al capo della sede di Bankitalia a Firenze: “Io chiamo Pier Luigi e vedo se mi fissa un incontro, anziché con la figlia, direttamente col premier”. L’altra a Pier Luigi Boschi, che promette: “Io ne parlo con mia figlia, col Presidente (Renzi, ndr) domani e ci si sente in serata”.
4) L’altroieri, dal treno, Renzi ordina la dichiarazione di guerra a Visco: la scrive il capogruppo Rosato col contributo della Boschi e della sua fedelissima Silvia Fregolent. La sottosegretaria, che segue come una badante il premier Gentiloni, si dimentica di avvertirlo del blitz, lasciando all’oscuro anche i ministri e soprattutto il Presidente Mattarella. I quattro non la prendono bene. Parlano di “tradimento”. I cronisti descrivono la sottosegretaria al Quirinale “appartata, abbacchiata e silenziosa”. Manca solo che i corazzieri le passino spazzola e strofinaccio per farsi lustrare le sciabole e spolverare i pennacchi. Lei non parla con nessuno, anche perché nessuno parla con lei (ma Gentiloni, cornuto felice, è costretto a difenderla, almeno in pubblico). Però qualcuno dovrebbe dirglielo: cara, hai mentito al Parlamento, hai interferito nell’affare Etruria, continui a impicciarti di banche mentre, alla sola parola, dovresti nasconderti sotto la scrivania: ora basta. Tornatene a Laterina e non farti più vedere, men che meno accompagnata dai genitori.

Italia 1895

ALTRI TAGLI ALLA SANITA’. EVVIVA!
Come se la sanità non fosse stata abbastanza taglieggiata, come se ad ogni finanziaria non si facessero pesanti tagli alla sanità, come se i tempi di attesa per visite o analisi non diventassero sempre più lunghi,ù anche per tumori e malattie gravi, come se non fossero stati tagliati 45.000 di posti letto e chiusi tanti piccoli ospedali
..come se la situazione dei pronto soccorso non fosse diventata tragica con attese fino a 12 ore nei piccoli ospedali e fino a 72 ore in quelli grandi…. Renzi ha avuto la bella pensata di pagare la mancetta ai diciottenni con ulteriori tagli alla sanità.
Evviva! Vecchietti e malati, rivotatelo, mi raccomando!
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Renzi: “Visco, stai sereno”

I fedelissimi del Pd sono emeriti becchini.
101 accoltellarono Prodi nella corsa al Quirinale.
136 salutarono Letta con un “sta’ sereno”.
Quanti saranno che affosseranno Renzi senza spargere una lacrima?
Certamente alcuni sono già sopra il treno da 400.000 euro.

OGNI GIORNO

Ogni giorno in Italia un disoccupato si suicida.
Ogni giorno due imprese falliscono.
Ogni giorno a Milano si consumano dieci chili di droga.
Ogni giorno spariscono nel nulla 10 bambini.
Ogni giorno 290 donne vengono violentate.
Ogni giorno aumenta l’evasione fiscale.
Ogni giorno peggiora la corruzione politica.
Ogni giorno il debito pubblico aumenta.
Ogni giorno il Governo fa una porcata nuova.
Ogni giorno la mafia e la criminalità si rafforzano.
Ogni giorno qualche politico del Pd viene indagato o condannato.
Ogni giorno escogitano qualcosa di nuovo per aumentarci le tasse e tagliare lo stato sociale.
Ogni giorno un giornalista escogita qualcosa di nuovo per diffamare i 5stelle.
Ogni giorno qualcuno taglia la nostra democrazia.
Ogni giorno qualche cittadino italiano si arrende e dice che smetterà di votare o vende il suo voto a qualche cialtrone.
Ogni giorno come se fosse l’ultimo verso un buco nero che ci inghiottirà tutti.
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Nelly Naranjo
Il ministro Padoan svela il problema dell’INPS: “Gli Italiani muoiono troppo tardi”.
Pensava sicuramente a Napolitano.

MIGRANTI E PROFITTATORI
Viviana Vivarelli

Le due firme di Berlusconi-Maroni al patto di Dublino e di Renzi al patto detto Tryton sono state due errori mostruosi.
Con la prima l’Italia si impegnava a tenersi lei tutti i migranti del mare che sbarcavano sulle sue coste, anche se volevano solo attraversarla per andare in Germania o altri Paesi.
Con la seconda Renzi si offriva di ospitare lui solo al posto di tutti i Paesi europei ‘tutti’ i migranti del mare.
Quando si fa una offerta, se si ha del sale in zucca, si deve vedere se si può mantenerla.
Quando gli sbarchi sono diventati di diverse migliaia di persone al giorno, tutta l’assurdità e la aberrazione di questi due patti stipulati dal Pd, da Fi e dalla Lega ha mostrato tutti i suoi effetti micidiali.
Intanto distinguiamo due cose: ho sentito spesso parlare di ‘integrazione’, e mi pare una bestemmia che uno che va a finire in un Paese sia ‘integrato’. Integrato vuol dire che dovrebbe abbandonare la propria cultura, religione, tradizione per assimilare quelle del Paese ospitante. Come a dire che se un italiano va a vivere in Senegal, comincia a mangiare cuscus, si mette dei gran fiocchi in testa e segue qualche culto pagano. Il che è totalmente privo di senso.
Parola ben diversa è ‘inserimento’. Uno non si ‘integra’, si ‘inserisce’.
Inserirsi vuol dire obbedire alle leggi che trova, usare comportamenti che non siano molesti rispetto ai suoi abitanti, possibilmente imparare la lingua e fare un lavoro per potersi mantenere senza mendicare o delinquere.
Ora, se un Governo offre accoglienza, cioè inserimento, a migliaia di persone, non basta che dia loro il permesso di sbarcare o li salvi in mezzo al mare, deve essere in grado di provvedere a quelle migliaia di persone un alloggio e un ingresso nel mondo del lavoro. E se pensa che l’inserimento consista nel distribuirli qua e là in qualche albergo siamo proprio fuori dai coppi.
Ora in Italia di senza tetto ne abbiamo fin troppi. Chiunque lavori nel volontariato sa che sono in aumento esponenziale. Abbiamo 3 milioni di disoccupati e un numero altissimo di persone pagate coi vaucher così poco da non essere in grado di provvedere a se stesse, mentre il Governo pensa solo a tagliare lo stato sociale, la sanità, la scuola, le bollette, la tasse e ad aumentare la spesa militare e quella del carrozzone politico… mentre di investimenti atti a favorire il lavoro non si vede nemmeno la traccia.
Dunque, con quale faccia si pensa di offrire accoglienza ad altri milioni di disperati, quando non si riesce a far fronte ai bisogni di troppi italiani?
Io lavoro nel volontariato e dunque non sono né razzista né xenofoba. I migranti li aiuto, come aiuto i senza tetto o i poveri italiani. Ma mi risulta insopportabile che qualcuno pensi di trasferire la miseria del terzo mondo in Italia impoverendo la stessa Italia, quando gli stessi che propagano questa idea si infilano in nuove guerre che produrranno altri profughi e mi imbestialisco a vedere i tre partiti che hanno fatto quest’opera da scimuniti: Fi, Lega e Pd, speculare sui migranti prima con le autorità europee poi con le elezioni italiane. Il problema è enorme. Ma finora su questo problema tutti ci hanno speculato. Oltre tutto un problema così gigantesco è stato sottovalutato in modo micidiale dall’intera Europa che ora non sa che fare, oltre a muri che non fermeranno nessuno, mentre l’Italia per colpa di tre capi politici sciagurati sta diventando l’unico punto di sbarco del Terzo Mondo.

Alessio Santi
Quelli del Manifesto si sono dimenticati di dire
che a Torino c’è il M5S a decidere la ripubblicizzazione dell’acqua ,
togliendola ai privati …
Avevano trovato la formula con acqua pubblica e gestione privata ,
poi è arrivato il M5s e gli ha sparigliato le carte …
L’acqua è la prima stella e deve essere pubblica ,
fuori il profitto dall’acqua ,
fuori il profitto dalla sanità,
fuori il profitto dalla scuola ,
fuori il profitto dal sistema bancario ,
banca d’Italia pubblica ,
reddito di cittadinanza ,
riscrivere tutti i trattati europei
se no si va fuori da questa gabbia dell’euro, dei Fiscal compact, dei trattati di Lisbona
e di quelli di Vattelappesca …

Rocco Baccelliere
Dove sono andati a finire tutti coloro che protestavano ogni giorno contro Berlusconi? Le dieci domande giornaliere de La Repubblica? Rimaste sempre senza risposta.
Le denunce per il tremendo conflitto di interessi?
I girotondini, i giornalisti e gli intellettuali di sx?
Una certa sx radical chic che lo derideva ogni giorno, dopo le sue orge ad Arcore? La gente soddisfatta per le sue condanne che lo avrebbero eliminato dalla scena politica italiana e internazionale? La magistratura che non procede rapidamente per gli altri processi in corso? Ora che la maschera di cera di Tutankhamon è resuscitata e rischia seriamente di andare ancora una volta al Governo del Paese, con una legge elettorale incostituzionale, suggellando così il tanto vituperato “patto del Nazareno” firmato con un altro pazzo come lui, non sarebbe ora che facessero sentire la loro voce sdegnata? Invece di usarla da anni soltanto contro un movimento di persone oneste e incensurate? Il Paese dei balocchi rischia di essere governato da un evasore fiscale pedofilo, che è stato condannato in via definitiva e allontanato a vita dai pubblici uffici, e uno sbruffoncello che ha giurato di smettere di fare politica…….
ITALIANIIIIII.
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Nuccio Viscosi
La Meloni prende in giro Di Maio perché ha chiesto l’intervento Osce alle elezioni in Sicilia. Questa è la risposta che le dà un siciliano: “Giorgia Meloni, forse lei non ha capito e non volete capire che noi Siciliani siamo in guerra da una vita con la Mafia, e quindi non avrebbe tutti i torti Luigi Di Maio. I politici come voi di dx ma anche quelli di sx non hanno mai combattuto la mafia veramente, anzi, se un magistrato ligio al dovere fa arrestare qualche politico corrotto che fa affari con la mafia, o che usufruisce dei voti dei mafiosi, pur di non perdere il vostro potere, poltrone, voti ed altro, siete pronti a screditarlo: ‘toghe rosse, giustizia ad orologeria, toghe politicizzate etc’. Quindi noi siciliani sappiamo chi offende noi e la nostra terra e di certo non è il M5S, ma i partiti come il suo che per la Sicilia non hanno mai fatto nulla, a parte depredarla.

LUIGI DI MAIO
Quando vi abbiamo detto in questi anni che sarebbe stata la campagna elettorale più scorretta della storia, non scherzavamo. Siamo sotto attacco, il MoVimento è sotto attacco. In questo momento stanno provando ad accerchiarci da tutti i lati: Tv e giornali, partiti e dirigenti pubblici lottizzati sanno che rischiano di perdere tutto: la Sicilia e il Paese. Ed è anche normale che provino a difendersi.
Lo fanno in Parlamento con una legge elettorale fatta ad hoc per far valere meno il voto al M5S, lo fanno in Sicilia con una schiera di impresentabili a dx e sx, lo fanno sui media coprendo ogni vergogna dei partiti (come il candidato di Musumeci arrestato a poche settimane dal voto) e inventando non-notizie contro di noi. Altro che OSCE, qui il quadro generale sta assumendo davvero dei contorni inquietanti. Ve ne rendete conto da soli. Il nostro è un Paese martoriato, ma senza colpevoli. O meglio, gli unici additati come colpevoli dei media siamo noi che non abbiamo mai governato l’Italia. L’obbiettivo è chiaro: vogliono impedirci con tutti i mezzi che hanno di andare a governare la Sicilia, perché sanno che se succederà, poi governeremo l’Italia qualsiasi legge elettorale si inventino.
Da oggi però non staremo più zitti, ora si inizia a ribattere colpo su colpo. E’ il momento di metterci la faccia. Io ce la metterò ogni qualvolta ci sarà da raccontare la verità, fatelo anche voi. Non solo per il M5S, ma per il Paese. Perché i cittadini hanno il diritto di essere informati correttamente per poter scegliere correttamente.
Oggi questo sistema attacca Chiara Appendino. A Torino, Fassino ha lasciato voragini nel bilancio del Comune e noi lo abbiamo denunciato, Chiara Appendino sta risanando i conti e il Pd l’ha denunciata. Il paradosso è che ad essere indagata su denuncia di chi ha sfasciato i conti del Comune è proprio chi lo sta risanando: Chiara Appendino.
Sarebbe una notizia di poco conto se non fosse che la maggior parte dei media fa parte di quel sistema che sta provando a sopravvivere e quindi questa vicenda è diventata la notizia del giorno. Credono di aver trovato la clava con cui colpire il MoVimento: presentare esposti contro di noi per cui la magistratura è tenuta ad aprire dei fascicoli, per poi farci attaccare facendo dire ai media che siamo indagati. Sono passati a dare addosso a Chiara, dopo che le due richieste di archiviazione a Virginia Raggi hanno dimostrato che il “caso Raggi-Romeo” era una bolla di sapone, su cui però la magistratura era tenuta a fare chiarezza. Meno male che sappiamo di poter contare su una magistratura indipendente, che non si fa influenzare da questo sistema.
Se aprirete un giornale a caso, troverete questa notizia in prima pagina. Sono gli stessi giornali che qualche giorno fa nascondevano la notizia dell’impresentabile Sindaco di Priolo candidato in Sicilia, arrestato per voto di scambio e ancora in lista per le elezioni regionali del 5 novembre, nonostante sia in cella. Vedrete anche oggi gli spazi che i Tg dedicheranno a questa notizia che è un atto dovuto, mentre continueranno il loro silenzio omertoso sugli impresentabili, arrestati e condannati, candidati in Sicilia.
È raccapricciante. Quando Chiara Appendino ha denunciato Fassino per i debiti lasciati, erano distratti da altro. Di Sala indagato nessun italiano ne ha sentito parlare. Oggi tutti con i titoloni a nove colonne, solo per una denuncia del Pd. Riuscite a vedere cosa stanno combinando? Bene. E’ ora di sottrarsi a questo gioco. La verità non esiste più, la notiziabilità non esiste più, l’informazione non esiste più. Qui esiste solo un imperativo categorico a cui i media obbediscono: dagli addosso al M5S.
È un sistema che si difende. Che sta provando tutto insieme a difendersi dai cittadini che si fanno Stato. Noi ce la metteremo tutta per mandarli a casa e restituire libertà di voto, di informazione e di partecipazione agli italiani. Ma chiediamo a tutti uno sforzo ulteriore, e lo faremo noi per primi. Diffondiamo noi le notizie e denunciamo ogni falsità dei media. Evidenziamo ogni titolo falso. Smascheriamo ogni servizio fazioso. Abbiamo la Rete e soprattutto la nostra parola di uomini e donne libere, raccontiamo a tutti come stanno le cose, discutiamone, mostriamo le prove della farsa a cui stiamo assistendo. E’ il momento di metterci la faccia. La nostra, pulita, contro la loro, impresentabile. Presto li ringrazieremo per la visibilità che ci hanno dato. Ogni attacco è un’occasione per raccontare chi siamo. Forza!

LA SERA ANDAVAMO A PREDAPPIO
Travaglio
Leggendo quest’ultimo sermone domenicale di Eugenio Scalfari, viene in mente Fantozzi che si martella il pollice montando una tenda col ragionier Filini ma, siccome è notte e non vuole svegliare gli altri campeggiatori, corre per il bosco e solo quando ne esce prorompe in un lungo e liberatorio grido di dolore. Nato a Civitavecchia nel 1924, fascista sotto il fascismo, non pervenuto durante la Resistenza, antifascista dopo la caduta del Duce, da allora Scalfari passa per un sincero democratico: sia da liberale, sia da pannunziano (a Il Mondo, quando andava in via Veneto), sia da radicale, sia da deputato socialista, sia da filocomunista, sia da craxiano, sia da demitiano, sia da occhettiano, sia da dalemiano, sia da prodiano, sia da veltroniano, sia da ciampista, sia da napolitaniano, sia da mangiapreti, sia da papista, sia da lettiano antirenziano, sia da filorenziano
Il travestimento dura 72 interminabili anni. Poi l’altroieri l’anziano reazionario non ce la fa più ed esplode finalmente nell’urlo più liberatorio e fantozziano: la democrazia è una cagata pazzesca!
Testuale, a proposito del Rosatellum imposto da Renzi&C. con la fiducia al Governo per far fuori la prima forza politica del Paese (i 5Stelle) e far vincere le elezioni alle altre: “Zagrebelsky è un mio amico, gli voglio un gran bene e ho grande stima per le sue capacità giuridiche ma sono da tempo in totale disaccordo sulla sua posizione politica. Lui ha molta considerazione per il popolo sovrano. È il popolo che deve decidere e decide e questa è la democrazia. La mia tesi è molto diversa…
La sovranità è affidata a pochi che operano e decidono nell’interesse dei molti”. E quei pochi è meglio che non siano neppure eletti, visto che ultimamente il popolo bue (altro che sovrano) sbaglia sempre a votare: meglio farli nominare dai capi-partito, possibilmente da quelli che piacciono a Scalfari o chiedono consiglio a lui. Qualcuno, impertinente, ne ha concluso che, data l’età, il Fondatore non ci sta più con la testa.
Noi invece pensiamo che non sia mai stato così lucido: ha solo perso i freni inibitori e può finalmente dire quello che aveva sempre clandestinamente pensato, ma non gli era mai convenuto scrivere, sennò ti saluto Mondo, Europeo, Espresso, Repubblica e relativi lettori. In effetti era dai tempi del conte de Maistre e del principe di Canosa che non si leggeva un pensiero politico di così ampie vedute. Manca solo un appello a farla finita col suffragio universale e a ripristinare quello per censo o per lombi, onde evitare che il voto di uno zotico grillino valga quanto quello del principe Eugenio e degli altri ottimati.
Ma una di queste domeniche arriverà. Seguirà una perorazione a riscrivere la Costituzione fin dall’articolo 1, ancora attardato su concetti polverosi e comunisti come “la sovranità appartiene al popolo”, che poi contribuiscono a traviare anche le menti migliori. Sfido io che Zagrebelsky “ha molta considerazione per il popolo sovrano”: a furia di lasciarlo lì all’articolo 1, ’sto popolo sovrano, va a finire che uno poi ci si affeziona. Resta da capire che ci stia a fare, sopra gli editoriali di Scalfari, la testata la Repubblica, in luogo della più consona “l’Oligarchia” o “l’Aristocrazia” o “la Dittatura”.
Ma poi i lettori potrebbero non capire e soprattutto non comprare. Meglio procedere per gradi: un passo alla volta e si fa digerire tutto. Urge però una maggior collaborazione delle altre firme. Se vogliamo spiegare al popolo che non solo non conta una mazza, ma è pure giusto così, non è che i vari Mauro, Giannini, Zagrebelsky, Ainis e Folli possono sparare sulla fiducia al Rosatellum tutta la settimana, sennò la domenica il lettore legge Scalfari e gli viene la labirintite. Anche perché due anni fa, il 26.4 e il 2.5.2015, quand’era ancora travestito da democratico, pure lui si scagliava contro la fiducia imposta da Renzi sull’Italicum (“Renzi sta smontando la democrazia parlamentare col rischio di trasformarla in democrazia autoritaria” per “comandare da solo”) e contro le leggi elettorali che mandano al potere “una piccola minoranza del popolo sovrano”. Infatti ora il duca-conte Eugenio Cobram le canta chiare a quei pericolosi democratici che ancora infestano il suo giornale: “Mi è molto dispiaciuto di essere praticamente la sola voce che sostiene queste tesi”. Tutti stecchiti con una frase: strike con una sola palla.
Poi, non contento, prepara il terreno (e lo stomaco dei lettori) alla prossima, fantasmagorica svolta: la benedizione al Renzusconi prossimo venturo: “La vera funzione del Pd è opporsi al populismo”, cioè ai “Cinquestelle” e poi volendo pure alla “Lega Nord guidata da Salvini… che contamina l’intera dx berlusconiana. Questa presa di posizione di Renzi esclude eventuali alleanze con il Berlusconi attuale… E tuttavia… il Pd secondo Renzi non resterà solo ma potrà allearsi con una parte del centro”. Quindi, di suo, il Berlusconi della P2, della mafia, delle tangenti, della compravendita dei giudici e dei parlamentari, dei falsi in bilancio, delle frodi fiscali, delle cene eleganti, dei conflitti d’interessi, delle leggi ad personam, non è male: è Salvini che lo “contamina” col suo “populismo”. Perciò niente alleanze “con il Berlusconi attuale”, ma con quello che la sera delle elezioni saluterà Salvini e andrà con Renzi, sì: in quel preciso istante B. smetterà di essere “populista”, diventerà “di centro” perché avrà il merito di non lasciare solo Renzi. Insieme, si capisce, al partito Repubblica-Aristocrazia-Oligarchia-Dittatura che – ricorda il Duca-Conte – è l’unica erede di “Giustizia e Libertà”, “dei fratelli Rosselli, di Ugo La Malfa, di Riccardo Lombardi” e delle “brigate partigiane che erano su quella linea”. Tanto prima di arruolarli ha controllato: se Dio vuole, sono tutti morti.

UN GRIDO DI DOLORE DELLA GRANDE SARA PAGLINI…… MESSAGGIO per chi NON VOTA !
Ci stanno massacrando tutti i giorni con violenze istituzionali inaudite , bugie intollerabili, prese per i fondelli assurde !
La nostra qualità di vita e’ sempre più al ribasso, basata sulla paura e sulla rassegnazione E camminando per la strada sembra che tutto sia normale, la gente non se ne rende conto … è tutta concentrata su altro .
A breve saremo chiamati a votare .
Anche questa volta il 50% degli italiani volterà la testa dall’altra parte ?
Cosa altro dobbiamo subire come popolo per far sentire la nostra indignazione ?
Se un pallone attira interesse e divertimento e riempie lo stadio con centinaia di migliaia di persone … devo pensare che bisogna far divenire divertente la “rivoluzione” per far uscire nelle strade milioni di persone che dicono BASTA a questa classe politica corrotta ???
Chi si impegna potrà andare a testa alta, ma chi volterà la testa dall’altra parte questa volta sarà colpevole !
A volte penso veramente che stiamo vivendo dentro un gigantesco “scherzi a parte “.
Per cortesia …. svegliatemi e datemi prova che siamo un popolo vivo !!!!!

Laura Tonino
I più satiri tra i commentatori, avevano pronosticato, prima di questa notizia:
– Se a Marzo i 5 Stelle vanno al Governo, daranno la colpa a loro dei 2300 miliardi di debito pubblico.
Non avevano ancora visto cosa è possibile fare a Torino. Indagare l’Appendino per i debiti di Fassino.
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Luca Laminetti
Indagano l’Appendino dietro una denuncia del PD. Certo fa notizia. Il motivo però sono 5 MLN di debito ereditati da Fassino (PD) che la sindaca, per non gravare sull’amministrazione torinese, ha posticipato nel bilancio del 2018. Sarà scagionata e il PD rimarrà cornuto e mazziato. Punto.
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VIRGINIA RAGGI
Vergogna. L’ultimo numero de L’Espresso in cui si parla di “casta del Campidoglio” è indegno. O meglio degno del peggior giornalismo. Quello che non racconta la verità dei fatti ma getta solo fango per screditare a fini politici l’Amministrazione di Roma. Numeri e cifre sballati, disonestà intellettuale, falsità e addirittura curricula di professionisti ridicolizzati. Si vede che la campagna elettorale è iniziata, quindi largo agli attacchi. Ma ora la misura è davvero colma e serve fare chiarezza.
Tralasciando la copertina al limite della blasfemia, si parla di “corte di Virginia” e che “Raggi fa il pieno di collaboratori: 102 in 16 mesi”. Assolutamente falso: i collaboratori della Giunta sono la metà, 54 in tutto. Costo totale: 3,8 milioni di euro e non 5 milioni come riportato. Dov’era L’Espresso quando con l’ex sindaco Alemanno si arrivava a spendere 12 milioni di euro l’anno? Dov’era quando abbiamo ridotto gli sprechi e tagliato poltrone rispetto al passato? Dov’era quando abbiamo licenziato dall’Atac gli assunti di Parentopoli? Non ho visto nessuna copertina dedicata a queste nostre grandi vittorie per i cittadini.
Ma facciamo un confronto con il passato. L’ex sindaco Ignazio Marino assunse 153 collaboratori mentre nell’ultimo anno e mezzo di mandato Gianni Alemanno ne aveva 158. Noi 54. Ripeto: C.I.N.Q.U.A.N.T.A.Q.U.A.T.T.R.O. Quanto alle spese si passa dai circa 12 milioni di euro del 2012 ai 7 milioni del 2013. Noi 3,8 milioni, un terzo di quanto spendeva Alemanno e la metà rispetto a Marino.
Anche per quanto riguarda le società partecipate abbiamo avviato una riduzione dei costi. In Atac, ad esempio, abbiamo accorpato le cariche di Presidente, amministratore delegato e direttore generale in un’unica figura che riceve un compenso di 240mila euro l’anno. È netta la differenza rispetto a quanto avveniva nel 2011 quando i compensi per questi tre ruoli costavano 722mila euro alle tasche dei cittadini. Per non parlare dei 1,4 milioni di euro del 2012 e dei 1,6 milioni di euro del 2013.
Anche in Acea, la multiutility che si occupa di acqua ed energia, c’è stato un cambio di rotta. L’attuale amministratore delegato della società percepisce 232mila euro in meno rispetto al suo predecessore.
Mi chiedo perché l’Espresso racconti una realtà distorta proprio su un’Amministrazione che, per la prima volta dopo decenni, sta portando avanti una seria lotta agli sprechi. Noi abbiamo tagliato poltrone e messo fine agli sperperi ricorrendo solo a quelle professionalità che riteniamo indispensabili per rilanciare Roma e offrire migliori servizi ai cittadini.

Francesco de Vito
Caro Scalfari,
aver posto la fiducia sulla legge elettorale è un segnale altamente negativo che si dà agli italiani.
Non solo è contrario alla Costituzione, ma vanifica tutto il processo di avvicinamento dei cittadini alla politica, sempre più silente e lontana dai problemi reali; è un segnale che allarga ancora di più il solco, già di per sé ampio, tra Paese reale e Paese legale.
Non più elettori ma sudditi.
Ma a quanto pare è proprio questo che lei invoca. Il “potere dei pochi”, dandogli anche una giustificazione storica. E chi dovrebbe essere tanto meritevole, ed in base a quali “caratteristiche”, da governare su tutti?
Mi dispiace per lei, ma questo è inaccettabile. Non siete riusciti a lobotomizzarci tutti.
Vogliamo riappropriarci del nostro ruolo di cittadini attivi ed essere membri operanti nelle Istituzioni.
Vogliamo essere partecipi in prima persona nella “Res-pubblica”, proprio per riconsegnare questa Democrazia al suo legittimo proprietario, il POPOLO SOVRANO!.
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Stefano Bucci
MariaTeresa Meli, giornalista del Corriere, Rosatellum bis: “Prendetevela con la Corte Costituzionale, è colpa sua.”
Cioè, ma davvero sta gente ha perso anche quel poco di decenza che ancora (forse ma ne dubito) gli era rimasta .
Il PD e company fanno leggi incostituzionali e la colpa è della corte Costituzionale perche ne denuncia gli errori e gli obbrobri?! La colpa è della Corte se sono incapaci e ignoranti i nostri governanti ?! Ma siamo matti ? !
Siamo al paradosso !
Ma si vergogni, non ha un minimo di decenza, che schifo!

ANTONIO CODARI
Bravo Berlusconi! Voi avete dietro le lobby del farmaco, quelle del cemento, quelle del petrolio, quelle delle privatizzazioni degli ospedali, della scuola e delle partecipate. Avete dietro la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra e la sacra corona unita. Avete dietro il potere economico delle banche, degli editori Radio televisivi e dei giornali. Avete dietro migliaia di giornalisti venduti. Avete dietro le lobby dei sindacati che partecipano al banchetto. Avete dietro un’informazione al 77mo posto nel mondo. Avete dietro la massoneria, la P2, i giudici corrotti tipo Previti, le agenzie di rating, la Troika e i figli di Troika. Avete dietro i miliardari alla Soros, quelli del Ttip della Cea e quelli che si stanno comprando il Paese più bello del mondo a prezzo di saldo. Avete dietro la Cei. Il Vaticano. CL. Preti suore vescovi e cardinali……..Avete dietro Parlamentari e Senatori comprati o elette dopo notti passate ad Arcore. Avere dietro chi ha giurato sulla Costituzione che Ruby fosse la nipote di Mubarak.
Ha ragione il grande Alessandro Di Battista quando afferma sorridendo che vi sentite forti perché avete dietro questi poteri forti. Tu, Renzi, Salvini, Brunetta, la Serracchiani, la Mussolini, Fiano, Romano, Gasparri ecc ecc visti da vicino, siete dei piccoli esseri insignificanti, senza alcun valore, tenuti in vita da telecamere e microfoni al vostro servizio per uccidere ciò che rimane della Democrazia Italiana. Una onesta e sana opposizione. Noi del M5S, invece abbiamo dietro soltanto dei magistrati onesti, che rischiano la vita se vi ostacolano e un popolo che si è svegliato

BEPPE GRILLO: L’IMPREVISTO CHE HA INCEPPATO IL SISTEMA
FRANCO CARMINITI

Quando pensiamo all’odio che la vecchia classe politica nutre ed esprime verso Beppe Grillo, dobbiamo comprendere che esso non rappresenta semplicemente colui che ha creato il Movimento che i sondaggi mettono oggi al primo posto, ma qualcosa di più dirompente nel panorama di questo inizio secolo. Il tentativo di una omologazione di massa, portata avanti con subdoli strumenti di convinzione occulta, lo sdoganamento dell’immoralità, l’elevazione a valore sociale della furbizia, la giustificazione qualificante della scarsa cultura, l’avversione verso il sapere, la disonestà impunita intesa come capacità imprenditoriale, questi e tanti altri aspetti caratterizzavano la realizzazione di una società fatta di pochi privilegiati ed un popolo privo di carattere, con scarse idee, reso del tutto impotente ed incapace di reazioni rivoluzionarie. In questo panorama tendente sempre più all’appiattimento sociale, allo svuotamento da ogni valore, a partire dall’onestà intellettuale, appare sulla scena un comico che non si limita a far ridere ma pretende di far riflettere. Non si limita a denunciare gli inganni del potere rappresentato dalle grandi aziende produttrici di servizi di massa, ma le attacca personalmente, ed in modo brutale, nel bel mezzo delle loro assemblee annuali. Il sistema che era quasi riuscito a realizzare il compromesso storico basato sull’interesse non più di parte ma di casta, veniva ‘disturbato’ da un comico. E quando questo comico, dopo aver tentato di fare emergere l’esigenza del Paese di una sterzata morale, decide di fondare un movimento politico, parte massicciamente l’operazione volta a ridicolizzarlo, screditarlo, demolirne l’immagine a tutti i costi. E sarebbe stato facile se il ‘partito’ avesse avuto le connotazioni tradizionali, se avesse contato sul sostegno dei grandi elettori, con l’inserimento di qualche potente trombato in odore di mafia. Invece il Movimento cerca nella gente comune i suoi esponenti, cerca fra i giovani, cerca spiriti liberi, non condizionabili. E l’operazione non parte col tentativo di cambiare le cose ma di ‘cambiare tutto’. Ecco l’inatteso risvolto, l’imponderabile: il comico non si accontenta di una fetta di potere, non si allea, non baratta, non scende a compromesso, scardina il sistema con un ‘vaffa’ e propone l’onestà come elemento primario del programma. Ecco: l’onestà non come caratteristica personale ma come ‘promessa elettorale’. La confluenza, ormai palese, di dx e sx ne fa una sorta di partito unico, un poliedro che ha molteplici facce ma un corpo condiviso rappresentato dagli interessi di casta da difendere ad ogni costo per se stessi e per gli ‘amici’. Se non fosse apparso Beppe Grillo sulla scena si sarebbe realizzato in pieno quel progetto di dittatura dolce, proposta da Berlusconi con le sue televisioni e subito accettata dalla maggior parte dei politici italiani. Beppe Grillo è il sassolino che inceppa il grande e collaudato meccanismo, è l’elemento di disturbo imprevisto e incontrollabile, perché rappresenta l’unica realtà intellettuale e politica che Berlusconi non potrà mai comprare!
La Meloni prende in giro Di Maio perché ha chiesto l’intervento Osce alle elezioni in Sicilia. Questa è la risposta che le dà un siciliano: “Giorgia Meloni, forse lei non ha capito e non volete capire che noi Siciliani siamo in guerra da una vita con la Mafia, e quindi non avrebbe tutti i torti Luigi Di Maio. I politici come voi di dx ma anche quelli di sx non hanno mai combattuto la mafia veramente, anzi, se un magistrato ligio al dovere fa arrestare qualche politico corrotto che fa affari con la mafia, o che usufruisce dei voti dei mafiosi, pur di non perdere il vostro potere, poltrone, voti ed altro, siete pronti a screditarlo: ‘toghe rosse, giustizia ad orologeria, toghe politicizzate etc’. Quindi noi siciliani sappiamo chi offende noi e la nostra terra e di certo non è il M5S, ma i partiti come il suo che per la Sicilia non hanno mai fatto nulla, a parte depredarla.

Varoufakis: “L’Ue non esiste, con L’euro Italia ha perso 20 anni per niente

Daniele Chicca
“L’Europa è un continente in cui i numeri parlano di ripresa e prosperità, mentre la gente soffre e ha paura del futuro. L’unico modo per salvare un’economia sociale diversificata in crisi è democratizzarla, ma sfortunatamente l’Unione Europea ha lasciato il popolo fuori dalla democrazia”.
Ha anche citato Ghandi che rispose a chi gli chiedeva se esisteva nella civiltà britannica: “Sarebbe bello se esistesse, non crede?”
Varoufakis pensa che l’Unione Europea non esiste. Sarebbe bello se fosse così, ma in realtà “è solo una pretesa”.
L’economista e politico, che dopo aver lasciato l’incarico di capo del Tesoro greco ha lanciato un movimento europeo DiEM25 (Democracy in Europe movement) per rifondare l’Europa, ha fatto qualche esempio: “i sistemi bancari nazionali sono indipendenti, anche se non abbiamo delle banche centrali che possano salvare quelle banche” se sono in crisi. Qui c’è una banca centrale che non ha uno stato alle spalle: è una commedia degli errori“.
“Se i migranti arrivano sulle coste italiane, rimangono bloccati lì perché ci sono delle frontiere che separano l’Italia da Francia, Austria”, ecc. “Se un’azienda italiana tenta di comprare una società francese, il Presidente francese parla di minaccia per gli interessi nazionali e chiede di tagliare fuori gli italiani”. “I debiti di ogni Paese appartengono solo a quel Paese”.
Quanto alla situazione della Grecia, Varoufakis dice che ogni giorno peggiora e non potrebbe essere altrimenti visto che l’establishment è convinto di poter uscire dalla crisi aggiungendo nuovo debito a un debito pubblico già insostenibile. “Siamo costretti ad attuare politiche” (di austerity, in cambio degli aiuti) “che riducono gli introiti e gli investimenti”.
“L’Italia ha perso venti anni per nulla”, con un’economia che ha trascorso venti anni di stagnazione. Sento gli italiani lamentarsi dicendo ‘Siamo corrotti, inefficaci, abbiamo un apparato burocratico statale paralizzante‘, ma è sempre stato così in Italia, anche prima dell’arrivo dell’euro”.
“L’Italia, che cresceva prima della venuta dell’euro è un Paese con un surplus della bilancia commerciale e un surplus di bilancio”, ossia è un Paese che esporta più di quanto importa e il Governo incassa più di quanto spende, “un’economia con due avanzi del genere dovrebbe crescere in modo sostenuto” e non stagnare. L’Italia, insomma, dovrebbe prosperare e la sua popolazione non dovrebbe vivere in una nuvola nera d’incertezza e stagnazione. Ma i problemi non riguardano solo l’area periferica meno virtuosa dell’Eurozona. L’area euro ha imposto una stagnazione permanente nei nostri Paesi. Non solo in Grecia e in Italia, “anche in Germania che nuota nel denaro“: tuttavia il 40% della popolazione meno abbiente sta peggio ora di quanto non stesse venti anni fa e il numero di lavoratori poveri è cresciuto (e questo spiega il successo alle ultime elezioni di partiti come la dx radicale con tendenze xenofobe che è la terza forza del parlamento. La soluzione non è andarsene dall’Europa perché ciò comporterebbe alti costi ma rifondare l’Ue democratizzandola.
Sfortunatamente le autorità Ue “hanno lasciato i popoli fuori dalla democrazia”. Diem15 propone un “European new deal“, un “programma economico e sociale completo” che dovrebbe essere implementato in tutta Europa e a cui sta lavorando da un anno e mezzo.
E’ un’utopia ma quel che accade è molto peggio.
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Viviana
L’Italia ha battuto un record.
Nel 2016, 5.800 minori sono stati vittime sessuali.
Con tutto ciò, il Papa non scomunica i pedofili nemmeno se sono preti e Renzi col suo inqualificabile Ministro Orlando ‘depenalizza’ la corruzione di minore!!
Non ho parole!!

Rosalio
Perché la mafia vince in Sicilia?
Perché in Sicilia chi dà lavoro è la mafia. Anche quando materialmente è lo Stato a praticare un’assunzione, mafioso è il sistema di reclutamento. Mafiosa è la condizione di sudditanza in cui l’aspirante lavoratore viene tenuto. E le nuove forme di lavoro a garanzia diminuita non fanno altro che incrementare la sudditanza alla mafia.
Lo Stato ha deciso, più o meno consapevolmente, di delegare la funzione dell’ufficio di collocamento alla mafia. Cercare un lavoro in Sicilia significa chiederlo agli amici. Così come un amico si cerca quando un nostro parente viene ricoverato in ospedale, e in cento altre occasioni quotidiane.
Nessuna persona perbene dovrebbe scandalizzarsi a sentir dire che la mafia dà lavoro, se conosce le cose di Sicilia. Anche perché per riuscire a spremersi un brufolo, bisogna prima procurarsi uno specchio e avere il coraggio di guardarci dentro. Discutiamo semmai sul perché lo Stato ha deciso di cedere alla mafia la gestione del diritto al lavoro. E se per caso ha voglia di riprenderselo, prima o poi, questo famoso diritto.
.
PACE

La pace che verrà
Avrà occhi di allodola
Dischiuderà il mattino brillante di rugiada
Seguirà il vento sull’altura rubando note ai faggi
Raggiungerà il primo raggio di sole come un bacio
Danzando fra le nuvole accese a est nell’aria tersa
Sederà accaldata fra timide viole e ingenue primule
Ascolterà grida di bimbi al meriggio
fra le pieghe della collina
Sorriderà e alla sera,
coprirà con il suo manto i loro sogni.

Rosa Anna Oioli
..
ILLEGALITA’ PRODUCE ILLEGALITA’
Paolo De Gregorio
E’ ormai evidente che la vecchia politica non riesce più ad uscire dalla dimensione di difesa del proprio status, dei propri privilegi, dei lauti stipendi, attraverso una spudorata coalizione tra falsa sx e falsa dx, pur di ridimensionare l’unica novità del panorama politico, produce una legge elettorale porcata, pensata non per ampliare il potere del sovrano cittadino elettore, ma per sconfiggere un avversario che in Parlamento grida onestà, onestà.
Ma la colpa più scandalosa riguarda coloro che hanno il massimo dovere e potere di difesa della nostra Costituzione, cioè i Presidenti della Repubblica (Napolitano e Mattarella), che di fronte ad una pronuncia di incostituzionalità da parte della Suprema Corte in materia di legge elettorale, non si sono sentiti in dovere di dichiarare illegale un Parlamento, eletto illegalmente, e andare ad immediate elezioni con il testo emendato dalla Corte.
Da una mela marcia non può che nascere del marciume, dalla illegalità non può che nascere illegalità. Infatti, l’attuale “rosatellum bis”, oltre alla vergogna di non essere stato discusso, ma affidato al voto di fiducia, è frutto del lavoro di un Parlamento eletto fuori dalla carta costituzionale e crediamo che si porterà dietro questo marchio.
Il danno, soprattutto culturale, è molto grave, perché la nostra democrazia ha bisogno di regole certe, chiare, comprensibili, e non si può pretendere che i cittadini rispettino le leggi e paghino le tasse se la legge più importante, che riguarda il potere del popolo sovrano, viene gettata nella illegalità e negli interessi di bottega.
Per sbloccare questa situazione, in cui la politica ha dato il peggio di sé, in assenza dell’istituto del “referendum propositivo” dove sono sicuro che arriverebbe a proposte di leggi elettorali più serie, si potrebbe pensare ad una legge formulata dalla Corte Costituzionale, da sottoporre al giudizio dei cittadini in un Referendum, che dicano sì o no, dando così una severa lezione al sistema partitico, che ci tiene volutamente nella illegalità in cui si trova così bene.
Francamente non vedo altra strada per arrivare ad una legge elettorale finalmente costituzionale e fatta con spirito costituente, lontana da interessi partitici particolari, vicina ai cittadini non più nel ruolo di sudditi.
Caro Presidente Mattarella, se ci sei batti un colpo.
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Luca Laminetti
DEDICATO A CHI HA LA MEMORIA CORTA: SALVINI QUELLO CHE..sapevatelo

Salvini, quello che dice “basta campi Rom” e la Lega finanziava con 60 milioni di euro i campi Rom (30 a quelli di Alemanno dello scandalo Mafia Capitale),
-quello che dice “basta immigrati” e con il reato d’immigrazione clandestina, la Lega ne rallentava le espulsioni (90% di irregolari non espulsi nel 2010),
– quello che dice “basta euro” (e ma la Lega voto’ per tutti i trattati istitutivi) e non firma il referendum.
-quello che dice “basta casta” e lui vive di politica dal 1993 e la Lega non ha mai rinunciato al finanziamento ai partiti, ai vitalizi ed a tagliarsi stipendi e altri privilegi.
-Quello che dice “basta ladri” e la Lega ha come Presidente Bossi condannato per finanziamento illecito e rinviato a giudizio per la truffa da 40 milioni di euro di Belsito e Bossi oltre a decine di altri inquisiti,
-quello che dice “basta ingiustizie” e poi i Senatori Calderoli e Volpi sono contrari all’abolizione dei vitalizi per i parlamentari condannati per gravi reati.
-quello che dice “basta mafia”e poi il sindaco leghista Tosi va a cena con boss della ‘ndragheta e suoi assessori gli regalano metà Verona.
-quello che dice “difendo il lavoro” e poi è il primo assenteista dal suo lavoro (al Parlamento europeo).
-quello che dice “basta Rai di regime” quando la Lega ha lottizzato la Rai con suoi uomini e tutti i giorni è in televisione

In 10 anni il PIL pro capite è sceso del 10,1%
Ultimi per crescita in Europa
Disoccupazione alle stelle
Povertà in aumento esponenziale
Diritti dei lavoratori cancellati
Ulteriore aumento della corruzione politica
Ogni anno un milione e mezzo di processi troncati per prescrizione per difendere i corrotti
Partiti che ricandidano condannati
Gravi attentati alla Costituzione
Media sotto regime
5 governi non eletti
3 sistemi elettorali incostituzionali
Migliaia di giovani costretti ad andare all’estero per lavoro
Riforme che hanno peggiorato la vita di tutti
Tagli scellerati alla sanità e alla scuola con aumento spropositato di spesa in armi
Aumento del debito pubblico
Nemmeno un euro tagliato alla Casta
Grazie Pd!
Auguri❗
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TRAVAGLIO
Il Cavaliere di Hardcore. “Andai con Gheddafi e con i suoi architetti nei centri di accoglienza su cui avevo ottenuto che ci fossero i caschi blu dell’Onu a garantire che fossero rispettate le condizioni umanitarie. Guardo i bagni e mi accorgo che non c’era il bidet e quando Gheddafi mi chiese cosa fosse il bidet io risposi: ‘I bidet ce li metto io, avrò l’orgoglio di aver insegnato agli scopatori di africani che esistono i preliminari’” (Silvio Berlusconi, Presidente FI, 14.10). Aiutiamoli a bagno loro.

Mai più senza. “Un copripiumino matrimoniale con la foto della loro stretta di mano: è solo uno dei regali che Silvio Berlusconi ha pensato per il 65esimo compleanno dell’amico Vladimir Putin. A realizzarlo è stato Michele Cascavilla, ad e fondatore del marchio Lenzuolissimi, già autore del libro Le lenzuola del potere, con la prefazione di Berlusconi” (Repubblica.it, 7.10). Aiutiamoli a casino loro.

Pisapippe. “Il voto spacca i deputati di Pisapia” (Repubblica, 13.10). L’esperimento di scissione dell’atomo è perfettamente riuscito.

Trema, Catalogna! “L’Italia ritiene inaccettabile la dichiarazione unilaterale di indipendenza e rigetta ogni escalation” (Angelino Alfano, Ap, ministro degli Esteri, 1.10). Mo’ se lo segnano.

Illetterato. “Sono comprensibile nei confronti di chi diffida di me come scrittore” (Dario Franceschini, Pd, ministro dei Beni Culturali, Che tempo che fa, Rai1, 9.10). In effetti è comprensibile che qualcuno diffidi di lui come scrittore. Invece è incomprensibile che lui, come scrittore, confonda comprensivo con comprensibile.

Sincreti(ni)smi. “Convention ulivista per Bonino. Apre a Letta e chiude a Prodi. Interventi di Saviano e Pisapia: ipotesi di una lista laico-cattolica” (La Stampa, 10.10). Ma anche un po’ buddista, un po’ mormone, un po’ avventista del settimo giorno e un po’ testimone di Geova.

Ruspante. “La pazza idea che si fa strada nella Lega: ‘In futuro anche noi nelle larghe intese’” (La Stampa, 14.10). Salvini indosserà una felpa con la scritta “Aiutiamoci a Casta nostra” e guiderà una ruspa a forma di poltrona.

Onore di santità. “Restituita la divisa all’eroe Contrada” (Il Tempo, 14.10). “Gabrielli restituisce l’onore a Contrada. Dopo 10 anni è reintegrato in Polizia” (il Giornale, 14.10). Cose che capitano agli uomini d’onore.

Le grandi riforme. “Norvegia: sancita parità salariale tra calciatori e calciatrici. Domani con @LottiLuca daremo vita a tavolo di lavoro su questi temi. avanti” (Maria Elena Boschi, Pd, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Twitter, 9.10). Dopo la Costituzione, la legge elettorale ed Etruria, finalmente ha trovato la sua strada.
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Libero abuso in libero Stato.“‘Basta fango dai pm’. La rivolta dei sindaci. Davanti a Mattarella l’atto di accusa di Enzo Bianco. Ovazione dell’Anci. Il nodo del reato di abuso d’ufficio: ‘La nostra reputazione è sotto attacco’” (Il Messaggero, 13.10). Qui non si può più nemmeno abusare in santa pace, signora mia.

Via via la democrazia/1.“Gustavo Zagrebelsky è un mio amico, gli voglio un gran bene e ho grande stima per le sue capacità giuridiche ma sono in totale disaccordo sulla sua posizione politica. Lui ha molta considerazione per il popolo sovrano. E il popolo che deve decidere e questa è la democrazia. La mia tesi è molto diversa… La sovranità è affidata a pochi che operano e decidono nell’interesse dei molti” (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 14.10). E beninteso: solo se quei pochi li scelgo io.

Via via la democrazia/2. “Mi è molto dispiaciuto di essere praticamente la sola voce che sostiene queste tesi” (Scalfari, ibidem). Dai, Eugenio, non buttarti giù: è pieno di fascisti che la pensano come te.

Gli piacere vincere facile.“Veltroni veniva da un’esperienza molto intensa fatta con Romano Prodi in uno dei migliori governi italiani di fine anni Novanta” (Scalfari, ibidem). Bella forza: a fine anni Novanta ci furono solo il Governo Prodi e il Governo D’Alema.

Il titolo della settimana/1. “La solita classifica farlocca: l’Italia è tra i Paesi più corrotti” (Libero, 11.10). In effetti, chi potrebbe mai crederci?

Il titolo della settimana/2.“Paradossale manifestazione: migliaia di ragazzi sfilano per opporsi ai progetti d’alternanza scuola-azienda. Dicono che non desiderano fare gli schiavi e preferiscono la carriera dei bamboccioni. Gli studenti protestano: non vogliono lavorare” (Libero, 14.10). Vorranno mica studiare?
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