Nuovo Masada

settembre 25, 2017

MASADA n° 1877 25-9-2017 SAN GENNARO AIUTACI TU

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:08 am

MASADA n° 1877 25-9-2017 SAN GENNARO AIUTACI TU
Blog di Viviana Vivarelli

Rimini a 5 stelle – Un Paese con 11 stupri al giorno – La mafia teme il M5S – Media e giudici contro Cancelleri in Sicilia – L’informazione gestita da pregiudicati o indagati – Trattamento di favore ai due carabinieri accusati di stupro – Scarpinato e la corruzione – Anche San Gennaro sta con Di Maio – Il sindaco di Milano rinviato a giudizio per appalto Expo – Lettera al Fatto Quotidiano – Cos’è oggi il fascismo – Commento a Gramellini – Nuova porcata elettorale

Renzi: Ho spento tutte le luci. Dopo sono caduto in un buco nero. Sono ancora a chiedermi perché. (Viviana)
.
Bruno Fusco
Di Maio ha baciato la teca di San Gennaro, Renzi il culo di Berlusconi, e Berlusconi le mani di Riina. Ognuno ha i suoi santi!
.
Ferribotte
Boschi ad Arquata: noi ci saremo sempre! Siamo alle minacce esplicite oramai.
.
Se cercate l’uomo perfetto, smettete di cercare, rimarrete delusi!
Su questa Terra l’uomo perfetto non esiste.
Ne venne uno e lo uccisero.
Però possiamo cercare l’uomo migliore tra quelli che ci sono.
La prima posizione è propria dei rompiballe o degli illusi che resteranno sempre scontenti, scorbutici o critici.
La seconda è propria degli uomini intelligenti e che sanno quello che fanno e scelgono per il bene del mondo.
Ma tra cercare il meglio che c’è come fa il M5S o prendere il peggio di quello che gira come fanno gli altri partiti c’è di mezzo un abisso incolmabile.

Ivan Grippa

Il M5S ed il suo portavoce al Senato Giarrusso rappresentano un pericolo per la mafia. A dirlo sono stati Giuseppe Graviano e Umberto Adinolfi, due pericolossisimi boss della mafia e della camorra condannati all’ergastolo e in carcere al 41bis. Giuseppe Graviano insieme al fratello maggiore Filippo, nel 1990 divenne reggente del mandamento di Brancaccio-Cianciulli. I fratelli Graviano ebbero un ruolo importante nell’organizzazione degli stragi del 1993 a Firenze, Milano e Roma e nell’omicidio di don Pino Puglisi . I due vennero arrestati il 27 gennaio 1994 a Milano. Graviano sta scontando l’ergastolo nel carcere di Milano ed è stato accusato da vari pentiti di essere stato lui ad azionare il telecomando dell’autobomba che uccise il giudice Paolo Borsellino e 5 uomini della scorta.
Adinolfi è un boss e killer della camorra condannato all’ergastolo.
Intercettati durante l’ora d’aria nel carcere di Ascoli Piceno il 12 gennaio 2016, questi atti finiscono nel processo della Trattativa Stato-Mafia e vengono pubblicati e resi noti a luglio grazie al giornalista siciliano Riccardo Lo Verso.
Il boss della camorra Adinolfi definisce “una banda di sfegatati” il Movimento 5 Stelle mentre il boss ergastolano Graviano attacca a più riprese il senatore Mario Michele Giarrusso definito, appunto, “pericoloso”. Pericoloso perché il M5S ha smascherato e bloccato l’estensione di benefici di sconti di pena ai mafiosi che il governo Pd-Alfano voleva concedere con il beneplacito di Forza Italia.
Quelle che potete leggere sono intercettazioni inquietanti.
Oltre alle minacce ci sono altri particolari, che pongono interrogativi che non possono rimanere senza risposta.
Come faceva Graviano a conoscere nei dettagli i lavori parlamentari della Commissione Giustizia, tanto da poter attaccare Mario Giarrusso? I resoconti della Commissione Giustizia sono sintetici e le sedute non sono pubbliche. Chi sono i suoi interlocutori politici?
Graviano e Adinolfi parlano delle modifiche al 41bis (liberazione anticipata, revisione dell’ergastolo, modifiche al 41bis con alleggerimento del regime carcerario per i capo mafia). Il dialogo si svolge a gennaio 2016 mentre il provvedimento con cui il governo tenta di farsi dare la delega per la modifica del 41bis e del 4bis è successivo. Come facevano ad essere già al corrente di future azioni parlamentari?
Queste porcherie sono state bloccate grazie all’emendamento del Movimento 5 Stelle a prima firma Giarrusso, nei confronti del quale, dopo la pubblicazione dell’articolo a giugno, prima è stata concessa la scorta e poi gli è stata successivamente revocata in maniera strana. Il portavoce del Movimento 5 Stelle ha richiesto le motivazioni per le quali da parte del Ministro Minniti è stato apposto il segreto.
In attesa che il Governo ed il Ministro Minniti diano le dovute risposte, il Movimento 5 Stelle continuerà a combattere con ogni forza le mafie, vero e proprio cancro di questo Paese.

DORIANA GORACCI
Sulla morte violenta di Noemi Durini vorrei aggiungere qualcosa. Tutto il bel mondo dell’informazione, che dovrebbe essere culturalmente informato, ha ripetuto come fossero sue le parole scritte da Noemi: “Non è amore se ti fa male non è amore se ti controlla non è amore se ti fa paura di essere ciò che sei non è amore, se ti picchia…”, anche Sgarbi ha avuto modo di dire la sua.
Il ragazzo che doveva essere interrogato, reo confesso dell’omicidio di Neomi Durini, si è avvalso della facoltà di non rispondere e i suoi avvocati, che si sono opposti alla conferma del fermo, hanno annunciato che chiederanno la perizia psichiatrica. Non era difficile vedere che sotto alla foto del post di Noemi c’era la fonte di un’ altra pagina in lingua spagnola che riportava la traduzione. Da altre parti lo stesso manifesto riporta “Fuente: Ventre Feminista”
Noemi a soli 16 anni aveva intuito la forza di un pensiero scritto accompagnata da una foto di sofferenza ma non ce l’ha fatta, ha creduto ancora una volta alla possibilità di vederlo parlarci chiarire, ha sperato nella forza dell’amore, che era solo malato fino a diventare criminale.
E non basta a nessuno, e tantomeno a nessuna di noi, la sola condivisione di una lettura, l’emozione di una canzone, la poesia che parla con tenerezza e coraggio dell’ amore, la foto…a salvarci.
Facebook, grande contenitore di tutto, porta via molto tempo, anche quello che potrebbe essere dedicato a scegliere di vivere, dopo aver letto e praticare la vita, il rispetto dei nostri diritti.
Tutto qui direte? C’è da aggiungere un oceano di pensieri e parole scritte, le maree sono basse e alte e alla mia età guardo e spero in chi attraversa il mare, sia pure a braccia, sia pure con uno straccetto di vela: ànemos , dal latino anima, in greco è soffio, vento.

UN PAESE CON 11 STUPRI AL GIORNO
Andrea Scanzi
In Italia ci sono undici stupri al giorno. Una cifra inaudita, anche se all’estero spesso è persino peggio. L’altra notte, a Trecastagni nel catanese, una dottoressa è stata stuprata e picchiata per ore da una “persona” a cui spero che diano l’ergastolo per poi buttare via la chiave (in realtà spero anche altre cose, ma fingo di trattenermi).
Lo stupro è uno dei reati più abietti, meschini e imperdonabili che esistano. Chi lo fa, per quanto mi riguarda, cessa di esistere. Il problema non è solo morale (la razza umana è un esperimento sbagliato) e giuridico (solita vergognosissima incertezza della pena), ma culturale. Ogni giorno ci tocca leggere, o addirittura vedere in tivù, “senatori”, “leader” e “vicepresidenti del Senato” che minimizzano, giustificano e fanno distinguo sommamente vili, tipo che se lo stupratore è nero va castrato in diretta tivù mentre se è un carabiniere va compreso.
Tali affermazioni, di gravità inaudita, vengono spesso minimizzate e anzi si ride sugli strafalcioni lessicali del primo D’Anna che passa. Ma non c’è un cazzo, proprio un cazzo da ridere: un paese che elegge a senatori i Razzi e i D’Anna non può andare da nessuna parte. Se non affanculo. Si è pure stati costretti a sentire sindaci che, pur condannando gli stupri (e ci mancherebbe altro), esortavano le ragazze a non scambiare le città per luoghi dove “sballarsi”. La stessa tesi dell’uomo che dice cose sensate solo quando lo imita Marcoré.
E’ anche per questo che non abbiamo speranza: perché una “cultura” intrisa di ignoranza, machismo alla cazzo e sessismo triviale, fa sì che ci sia sempre il retropensiero secondo cui “quella lì se l’è andata a cercare”. E magari, da parte di alcuni, c’è anche una perversa invidia per il “coraggio” degli stupratori.
Sarà che ho sempre guardato alle Donne come a una delle poche meraviglie per cui valga la pena vivere, e sarà che la sola idea di far loro violenza mi ripugna oltremodo, ma tutto questo mi mette una grande tristezza. Come me la mette la violenza sui bambini, sui clochard indifesi su qualsiasi essere vivente (animali compresi), vittime della barbarie umana.
Abbiamo politicanti troppo spesso improponibili e conviviamo con schemi mentali orrendi. L’umanità, di per sé irredimibile, muore quando si fanno distinguo laddove non si devono fare; quando la condanna, di fronte a fatti così tremendi, non è netta e unanime; quando lo Stato non tutela, bensì gira le spalle; quando la solidarietà tra i cittadini non è totale, bensì intrisa di pettegolezzi colpevoli e non detti. C’è poco da fare: siamo messi male, e non se ne vede proprio la fine.

I VALOROSI SERVI DELLO STATO E LE DUE DONNE TENTATRICI
Indulgenza – Nessuno condanna la condotta dei carabinieri. Qualcuno spieghi perché sono ancora a piede libero
Daniela Ranieri

Vorremmo che uno bravo in codice penale ci spiegasse perché i due carabinieri denunciati per stupro da due studentesse americane a Firenze non sono in stato di fermo in galera, mentre i quattro africani (noti alle cronache come “le belve di Rimini”) accusati dello stesso reato, sì. In tutta evidenza, c’è ancora una possibilità che la versione fornita dai due tutori dell’ordine – “le ragazze erano consenzienti” e “non ci eravamo accorti che fossero ubriache” – possa rappresentare un’attenuante e non un’aggravante del loro comportamento.
In una nota ufficiale, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette ha definito la condotta dei gendarmi – che si chiamano Marco Camuffo e Pietro Costa – “un’onta grave per l’Arma”; come se non bastasse un comandante generale indagato per rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento (nei confronti del clan dell’allora presidente del Consiglio Renzi). Ma, soprattutto, come se il danno più grave fosse quello commesso contro la reputazione dei carabinieri e non contro due giovani donne in stato di minorità fisica e psicologica; come se il preteso stupro fosse solo un’infrazione da punire con una sospensione e non un atto di violenza perpetrato al riparo della divisa.
A più di una settimana dal doppio rapporto sessuale accertato (di cui uno sulle scale di casa e uno in ascensore), non risulta che nessuno abbia chiesto scusa alle vittime: né i due maschi incontinenti, né i generaloni (nemmeno l’altro indagato con Del Sette e il ministro Lotti per lo stesso reato, il comandante dei carabinieri in Toscana Saltalamacchia), né il sindaco ereditario Nardella, che ha anzi approfittato dello spiacevole episodio per fare una ramanzina agli studenti gozzoviglianti di notte per le strade di Firenze (sottinteso: poi non andate a lamentarvi se i carabinieri vi stuprano). Per una concomitanza alchemica di cose, quindi, i due valorosi servitori dello Stato sono tuttora a piede libero e nessuno li accomuna al regno animale, nonostante abbiano ammesso i fatti dando però la colpa, come tutti i vili dalla Bibbia in poi, alle donne tentatrici. Come se anche soltanto abbandonare il servizio per abbordare due ragazze, usare l’auto di servizio per accompagnarle a casa senza che ce ne fosse necessità (non erano sobrie?) e sottoporle a un rapporto sessuale in seguito al quale una delle due è svenuta, fosse tutto sommato una caduta di stile, “una leggerezza” da farfalloni.
Il clima di indulgenza attorno a questi due nostri nuovi marò non deriva soltanto dal loro essere maschi caucasici, ma anche dal fatto che le due ragazze, come ha perspicacemente rilevato Nardella, si erano date allo “sballo” nella sua città priva di servizi notturni. Ne consegue che per una donna essere violentata di notte sul pianerottolo di casa da quelli che dovrebbero difenderla è meno grave che dai “marocchini stupratori” per strada o in spiaggia.
In fondo, gli è andata bene. Stavolta i giornali non hanno pubblicato i verbali coi dettagli delle violenze subìte, come ha fatto Libero ai danni della donna polacca violentata a Rimini perché fosse ben chiaro di cosa sono capaci le “belve disumane”. Salvini, sempre pronto a invocare la castrazione chimica contro gli stupratori stranieri, ha parlato di “vicenda molto strana”. Gli amici renziani dei carabinieri a vario titolo indagati si confermano ultra-garantisti. Il Costa ha riciclato la scusa che tante volte deve aver raccolto nei verbali di stupri: “Sono state loro a invitarci, hanno insistito perché salissimo a casa”… e l’uomo, si sa, è debole. E così due indagati, che possono, loro sì, inquinare le prove, sono liberi come l’aria, sostanzialmente protetti da pm, politica e forze dell’ordine, e delle due vittime poco importa. Devono essere i famosi “nostri valori”.

Nell’anno dei MAYA-LI, MONTI ha vinto il premio delle banche come miglior usuraio degli ultimi 20 anni…
Renzi come miglior rottamatore. Ha rottamato persino se stesso. Un genio!!
Portando all’estremo il motto del Pd: Cupio dissolvi.
(Viviana)
.
ALLA FIERA DELL’OVEST
..e poi vennero gli Stati che salvarono le banche
….che fecero fallire gli Stati…
….e poi i capi delle banche
…..che andarono governare quegli Stati…
…..che erano stati fatti fallire da quelle banche…
..che mio padre comprò

“Scusa” disse un pesce dell’oceano ad un altro, “tu se più vecchio e più esperto di me, e probabilmente potrai aiutarmi. Dimmi: dove posso trovare quella cosa che chiamano oceano? L’ho cercato dappertutto inutilmente”
“L’oceano” disse il pesce più vecchio , “è quello in cui stai nuotando adesso”
“Oh, questo ? Ma questa è solo acqua. Quello che sto cercando è l’oceano”, disse il giovane pesce e, deluso, nuotò via per cercare altrove .
Pesciolino, smetti di cercare. Non c’è niente da cercare. Sta’ zitto, apri gli occhi e guarda. Non può sfuggirti.

(Anthony de Mello)
.
Ecco i risultati prima del Governo Monti poi di quello Renzi 1 e 2:

Lotta alla corruzione zero+zero
– Lotta alla grande evasione zero+zero
– Lotta agli abusi delle banche e della finanza zero + zero
– Lotta alla disoccupazione zero+zero
– Lotta ai privilegi della politica zero+zero
– Sviluppo economico zero+zero
– Difesa delle piccole e media aziende zero più zero
– Conflitto di interessi zero+zero
– Nuova legge elettorale zero+zero
– Lotta alle spese militari zero+zero
– Lotta per la difesa dell’ambiente zero+zero
– Difesa dei diritti costituzionali zero + zero
– Recupero del territorio zero + zero
Volete che anche il prossimo Governo prosegua su questa linea? Noi possiamo fare la differenza. Non perdiamo tempo in polemiche inutili tra di noi! Dobbiamo essere uniti per un lavoro enorme che ci aspetta: risollevare l’Italia! Riportarla a un livello di civiltà!

Abbiamo sentito frasi allucinanti:
“Le tasse sono bellissime”, lo disse Padoa Schioppa al Paese che paga le tasse più alte del mondo, dove le tasse sono pagate solo dai più poveri e dove chi evade le tasse non finisce in prigione ma in politica e le leggi gli permettono di tenersi il malloppo.
“Mesi difficili ma affascinanti», lo disse Monti mentre si preparava a sbranare l’Italia e a fare a pezzi i diritti degli Italiani. Era la frase di un massone dell’alta finanza che considerava l’Italia come un giochino dove le persone erano solo pedine mosse per arricchire i più ricchi. In quei mesi ‘affascinanti’ lui affamò milioni di Italiani e ne spinse a centinaia al suicidio.
“Io sto dalla parte di Marchionne”, lo disse Renzi, mentre Marchione e altri come lui delocalizzavano, chiudevano le imprese italiane, le svendevano, calpestavano i diritti dei lavoratori, e intanto non pagavano nemmeno le tasse italiane e prendevano la residenza all’estero.
“Eliminando i diritti dei lavoratori, avremo più lavoro!, sempre Renzi mentre faceva fuori l’articolo 18 e rendeva licenziabili tutti, pagandoli il lavoro precarizzato pure coi vaucher.

I MEDIA E LE CRITICHE ALLA CANDIDATURA DI CANCELLERI
Stefano Ragusa

Quando il Pd ha eletto Walter Veltroni segretario, non c’erano reali contendenti di peso, eppure Marco Travaglio non stava a sindacare perché Veltroni è amico suo. Quando hanno eletto candidato premier Prodi, nessun giornale di sinistra denigrava le primarie senza reali avversari perché Prodi è cosa loro. Quando Berlusconi si è auto-incoronato presidente ad aeternum per 20 anni, nessun giornale di destra l’ha mai contestato perché giornali e tv sono cosa sua. Quando in Sicilia quattro segretari di partito hanno nominato senza alcuna primaria i candidati avversari di M5S, nessun tribunale ha messo il becco.
(Quando Renzi dichiara che i candidati li sceglie lui e punto, nessuno ha battuto ciglio).Se invece M5S, unica forza politica democratica seleziona il proprio candidato con metodo democratico, permettendo di scegliere ai propri iscritti il candidato al Governo della Sicilia, un giudice si arroga il diritto di annullare le votazioni e non lo fa due mesi prima, un mese prima, due settimane prima. Lo fa a cinque giorni dalla presentazione delle candidature, così da rendere impossibile anche la ripetizione del voto come LorSignori ci prescrivono, ammesso che l’intento sia quello di farci rispettare la legge e non quello di farci fuori dalle elezioni. Noi moVimento andremo avanti con la nostra lista, saremo in piazza con le nostre bandiere palmo a palmo in Sicilia, oggi, domani, fino all’ultimo. Ricorreremo e se il giudice ci impedirà di presentarci, lo dovrà spiegare personalmente a tutti i cittadini. AVANTI!

Ignazio Corrao
Precisiamo una cosa: le “primarie” non sono un obbligo di legge bensì una facoltà, democratica, esercitata nelle elezioni regionali siciliane solo ed esclusivamente dal M5S.
Nessuno ha speso una singola parola e ha fatto casi mediatici sulla totale e squallida ASSENZA DI DEMOCRAZIA in tutti gli altri concorrenti, sul modo in cui vengono composte le liste di Musumeci, di Micari o del democraticissimo Fava (che anche loro, come candidati presidenti, non sono stati scelti da nessun iscritto ma sono frutto di accordi di segreterie).
Come vengono scelti i loro candidati ve lo dico io e vi chiedo di ricordarlo a tutti: le (numerose) liste di tutti i candidati vengono realizzate con la squallida logica del “quanti voti porta”.
Assistiamo ad una continua transumanza da sinistra a destra, che va avanti nel silenzio generale. Tutto viene scelto sulla base di accordi, promesse, spartizione di potere e di poltrone. Tutto. Anche il giorno dopo le elezioni continuerà la transumanza dentro l’Assemblea regionale siciliana.
Il popolo della destra e della sinistra di questo si indigna? Qualche tesserato fa ricorso per non aver potuto partecipare? Qualcuno crea casi mediatici?
No, a tutti va benissimo così.
Il m5s invece è l’unico che ha scelto i suoi 62 candidati all’Assemblea (una sola lista, non le liste della spesa come gli altri) e il candidato Presidente tra “cittadini normali” in una consultazione tra gli iscritti. La potete girare come vi pare ma la sostanza non cambia, l’unica lista ad essere stata composta con delle primarie e tra cittadini normali è l’unica lista ad essere attaccata, e a me sinceramente mi girano le p….
Di cosa parlano i giornali e le TV? Del fatto che gli altri fanno tutto sotto banco e di nascosto? No, ma di come devono essere fatte le primarie del m5s e che dobbiamo candidare nella nostra unica lista i nostri oppositori.

PREPARATE GLI SPECCHI…Sono tempi bui.
Bruno Fusco

Direttori di giornali indagati, come Napolitano del Sole 24 ore, Gian Marco Chiocci de il Tempo, editori pregiudicati e indagati, come Angelucci, Berlusconi, De Benedetti, Caltagirone, praticamente tutta l’informazione cartacea, da Repubblica al Mattino, dal Messaggero all’Espresso, da Panorama a Libero, e tutto il gruppo Mediaset, pregiudicati e indagati che impongono ai loro giornalisti la linea editoriale ogni giorno, giornalisti come teste di legno.
Quale Paese al Mondo potrebbe mai accettare tale infamia? Giudici che infangano giudici, carabinieri accusati dai giudici, Matteo Renzi che attacca giudici, carabinieri, bambini, risparmiatori, Gentiloni che parla da solo come uno che prega sul patibolo, Mattarella che lucida lapide e bisbiglia parole incomprensibili, Casini che viene ancora considerato come persona seria, Alfano che in Sicilia diventa importante, la Sicilia con Alfano riabilita Cuffaro, Lombardo, mentre Cantone, che tutto vede ma solo a Roma, tenta di minimizzare indagini su appalti di miliardi, a ancora stupri venduti a reti unificate, politici e giornalisti che offendono donne e bambini, come D’Anna e Augias, i migliori giornalisti sbattuti in cantina (Gabanelli), e altri, come agnelli sacrificali, gettati davanti alle telecamere, tronfi e vigliacchi, con un solo mantra: i cinque stelle…
Quale male abbiamo fatto? Cosa succede al popolo italiano che vota ancora queste merde del PD, di Forza Italia, di AP, Fratelli D’Itaglia, qui se magna, la Lega ladrona, e poi i sinistrati mai troppo di sinistra, i vari Pisapippa, restiamo uniti, vai con Bersani, D’Alema, perché altrimenti perdono il carro e la mangiatoia.
E questa Gruber che fa parlare vecchi bavosi come Scalfari e quest’altro Panza, uno scandaloso verme che incita al terrorismo!
Viviamo un tempo magro e amaro, dove poche entità massoniche mafiose, dirigono l’orchestra dei suonatori, piccole canaglie che insultano dal pulpito televisivo senza repliche possibili, ragazzi che provano a cambiare questo Paese.
Sappiate che questi ragazzi non sono soli, hanno, almeno, altri dieci milioni di persone che li amano alle spalle, pronti a far sentire le loro matite appena sarà possibile.
La casta sta scatenando i peggiori istinti, una classe politica e editoriale, alla fine dei suoi giorni, ed è naturale che si agitino come topi nelle fogne, arriverà l’alba nuova, dove finalmente pagherete, un’alba stellata, e se solo uno di voi ipocriti, sarà risparmiato, o perdonato, sarò il primo ad iniziare una nuova lotta, perché forse non avrò capito un cazzo, nemmeno delle stelle!
Ma resto fiducioso, e aspetto che la mafia, la massoneria, e i giornalisti collusi, diano l’ultimo rantolo d’odio, prima di tornare nelle loro case, e chiudersi nel cesso, con specchi su tutte le pareti, dove potranno solo sputarsi in faccia!

Antonio Codari
Siamo arrivati dove avevo previsto anni fa. Più il M5S si avvicina alla stanza dei bottoni, più il potere minaccia sfracelli, guerre civili, apocalissi per bocca dei suoi messaggeri di sventura. Tutti zitti però quando Berlusconi firmava patti scellerati pro domo sua. Quando Prodi, Tremonti e Monti si svendevano il Paese alla Bce. Quando la Fornero lasciò decine di migliaia di persone per 7/8 anni senza lavoro, senza stipendio e senza pensione.
Quando Renzi e Boschi regalavano miliardi alle banche truffando migliaia di risparmiatori. Quando col fiscal compact si è creato un mondo del lavoro precario. Quando hanno tentato di stravolgere la Costituzione ecc ecc ecc. Nessuna rivoluzione populista? Tutto democratico e civile. Anche con 4 governi non eletti, un presidente della Repubblica eletto due volte e con ripetuti tentativi di legge elettorale a favore dei soliti partiti coalizzati contro uno solo.
Con un’informazione colpevolmente complice.
La situazione è preoccupante se alle minacce seguissero fatti incresciosi per destabilizzare il Paese. Incolpando il fanatico Beppe

SCARPINATO (procuratore generale a Palermo)

La corruzione è oggi il principale strumento di penetrazione delle mafie nelle istituzioni. Si è ridotto il tasso di violenza perché non c’è più bisogno di uccidere, corrompi. Abbiamo un ceto politico che, dopo il crollo della Prima Repubblica, ha progressivamente emanato una serie di leggi che hanno impedito il contrasto giudiziario alla corruzione. Oggi la corruzione è sostanzialmente impunita: su 60.000 detenuti, quelli condannati in sede definitiva per corruzione sono talmente pochi che nono sono statisticamente riportabili. Nella prima repubblica, quando lo stato italiano aveva il potere di emettere moneta e obbligazioni di stato, poteva finanziare la spesa pubblica in modo illimitato e finanziava anche la corruzione. Dopo la fine della prima repubblica e poi con i trattati di Maastricht e l’importanza dell’Ue manifestata in rigorosi vincoli di bilancio, non è più possibile finanziare la corruzione con la spesa pubblica. La corruzione però è rimasta e anzi è aumentata ma ora si finanzia con i tagli ai servizi sociali. Uno dei più famosi casi è quello del Mose di Venezia, 2 miliardi il costo iniziale previsto, quello finale 6 miliardi, di cui 4 la spesa per corruzione come tagli agli ospedali, alle scuole, alle pensioni.. Non serve a niente minacciare pene severe.. oggi il rischio di essere scoperti e il costo penale sono prossimi allo zero. Il rischio di essere scoperti è ridotto perché nel mondo dei colletti bianchi c’è un’omertà superiore a quella della mafia. E il rischio è ridotto anche dalla prescrizione che l’Ue ha detto essere criminogena per come stabilita perché non decorre da quando il pm accerta il reato ma da quando è stato commesso.
.
Godetevi Cancelleri e Toninelli da Floris

ANCHE SAN GENNARO STA CON DI MAIO?
Paolo De Gregorio

C’è un gran vociare, quasi tutto in malafede, che parla di designazione verticistica di Di Maio quale futuro Presidente del Consiglio e contemporaneamente capo del partito denominato Movimento 5 Stelle.
Si omette di sottolineare che questa è una candidatura, e l’ultima parola l’avranno gli iscritti nella prossima votazione online, che avranno modo di palesare il loro eventuale dissenso non votando o convergendo verso uno degli altri sette candidati. Una eventuale sconfessione sarebbe nei numeri e credo sarebbe presa in seria considerazione.
Il can can mediatico su questa faccenda ha il chiarissimo scopo di cercare di omologare il Movimento ai vecchi partiti, che naturalmente hanno decisioni verticistiche o addirittura padronali per le quali non esistono critiche di democrazia interna, pur arrivando a sconcezze quali la compravendita di onorevoli un tanto al chilo.
La realtà è che destra e sinistra (si fa per dire poiché sono tutti partiti di centro, conservatori e di sottogoverno) sono terrorizzati dal fatto che esista una forza politica che pratica la democrazia diretta con autocandidature da sottoporre al voto degli iscritti (quindi senza potere alla segreteria), che rinuncia al finanziamento pubblico dei partiti, che rinuncia al vitalizio, che si è dimezzato lo stipendio per creare un fondo per aiutare le piccole imprese, che chiede la fine del finanziamento pubblico dell’editoria, che vuole la RAI servizio pubblico e non ufficio di collocamento per parenti dei politici, che è per la ineleggibilità dopo due legislature, e per un reddito di cittadinanza che tolga dalla disperazione milioni di cittadini poveri e disoccupati.
Il solo fatto che esista una forza organizzata in Parlamento che proponga questi temi destabilizza tutti e, a forza di definirci antipolitici e populisti (detto da ladri, corrotti, pregiudicati, piduisti, mafiosi), hanno fatto diventare questi termini un complimento, visto che essere contro la vecchia politica che ha spolpato l’Italia era un dovere civile, e riferirsi al popolo come denigrazione è una confessione di disprezzo.

Luigi Di Maio
Il disprezzo per la festa di San Gennaro da parte di un intellettuale come Gramellini (iO: ODDIO, chiamare Gramellini ‘un intellettuale’ è un po’ una forzatura!!!) è il segno evidente dello scollamento tra chi fa informazione e la gente comune. Per Gramellini la festa di San Gennaro è solo un momento per radunare i baciapile e quello che lui chiama “il popolino”.
Gramellini non sa che quella è una festa sentitissima da tutti i napoletani e anche da moltissimi campani. E tra di loro ci sono anche io. Quella di San Gennaro non è solo una festa religiosa, è una festa di popolo che si continua a ripetere ogni anno da secoli. E’ la festa che ricorda che i miracoli possono succedere, che c’è sempre la speranza, che domani può essere un giorno migliore. E’ una festa a cui ti abitui da bambino e a cui ti affezioni, non è una questione di fede o di superstizione, è una questione di identità. Napoli senza San Gennaro è come Napoli senza il Vesuvio.
Di feste patronali come questa, per altro, ce ne sono in ogni paese italiano e ognuna di esse contribuisce a definire la relativa comunità. Disprezzare queste feste è disprezzare l’Italia. Io le amo, le rispetto e sono veramente felice di essere stato invitato a partecipare ieri alla festa di San Gennaro e accetterò volentieri inviti, se arriveranno, da ogni campanile d’Italia. Con buona pace di Gramellini.

Viviana
Gente che si rivolta perché Di Maio bacia la teca di San Gennaro.
Invece Monti e Andreotti che andavano a messa tutti i giorni, Renzi messo su dall’Opus dei, Bossi che celebrava Odino e ritualizzava il dio Po con l’ampolla, con Calderoli che si sposava pure col rito celtico, o Berlusconi che carpiva al volo l’ostia e si comunicava come prendesse un salatino.. sono molto meglio!!!!!??
.
COME NASCE LA TRADIZIONE DEL SANGUE DI SAN GENNARO?

Durante il trasporto delle reliquie di San Gennaro a Napoli, una donna, Eusebia, consegnò al vescovo due ampolline contenenti il sangue del martire. Il culto per il santo vescovo si diffuse fortemente col tempo, per cui fu necessario l’ampliamento della catacomba. Affreschi, iscrizioni, mosaici e dipinti, rinvenuti nel cimitero sotterraneo, dimostrano che il culto del martire era vivo sin dal V secolo, tanto è vero che molti cristiani volevano essere seppelliti accanto a lui e le loro tombe erano ornate di sue immagini. Va notato che già nel V secolo il martire Gennaro era considerato ‘santo’ secondo l’antica usanza ecclesiastica, canonizzazione poi confermata da papa Sisto V nel 1586. La tomba divenne meta di continui pellegrinaggi per i grandi prodigi che gli venivano attribuiti; nel 472 ad esempio, in occasione di una violenta eruzione del Vesuvio, i napoletani accorsero in massa nella catacomba per chiedere la sua intercessione, iniziando così l’abitudine ad invocarlo nei terremoti e nelle eruzioni tanto che da 472 san Gennaro divenne il patrono di Napoli.
Durante un’altra eruzione nel 512, il vescovo di Napoli, Stefano I, iniziò le preghiere propiziatorie e fece costruire in suo onore, una chiesa sulla quale verso la fine del secolo XIII, venne eretto il Duomo; riponendo nella cripta il cranio e la teca con le ampolle del sangue.
Il 13 gennaio 1492, e ossa furono riportate a Napoli nel Duomo e unite al capo ed alle ampolle. Le ampolle erano state incastonate in una teca preziosa fatta realizzare da Roberto d’Angiò. In mezzo a due vetri circolari di circa 12 centimetri di diametro, ci sono le due ampolline, una più grande di forma ellittica schiacciata, ripiena per circa il 60% di sangue e quella più piccola cilindrica con solo alcune macchie rosso-brunastre sulle pareti; la liquefazione del sangue avviene solo in quella più grande.
QUANDO IL SANGUE SI SCIOLSE LA PRIMA VOLTA?
Secondo un antico documento, è avvenuto per la prima volta nel lontano 17 agosto 1389; non è escluso, perché non documentato, che sia avvenuto anche in precedenza.
21 marzo 2015, lo scioglimento del Sangue di San Gennaro durante la visita di papa Francesco a Napoli
21 marzo 2015, lo scioglimento del Sangue di San Gennaro durante la visita di papa Francesco a Napoli
QUANTE VOLTE AVVIENE IL MIRACOLO DI SAN GENNARO?
Tre volte l’anno; nel primo sabato di maggio, in cui il busto ornato di preziosissimi paramenti vescovili e il reliquiario con la teca e le ampolle, vengono portati in processione, insieme ai busti d’argento dei numerosi santi compatroni di Napoli, anch’essi esposti nella suddetta Cappella del Tesoro, dal Duomo alla Basilica di S. Chiara, in ricordo della prima traslazione da Pozzuoli a Napoli, e qui dopo le rituali preghiere, avviene la liquefazione del sangue raggrumito; la seconda avviene il 19 settembre, ricorrenza della decapitazione del santo, una volta avveniva nella Cappella del Tesoro, ma per il gran numero di fedeli, il busto e le reliquie sono oggi esposte sull’altare maggiore del Duomo, dove anche qui dopo ripetute preghiere, con la presenza del cardinale arcivescovo, autorità civili e fedeli, avviene il prodigio tra il tripudio generale. Avvenuta la liquefazione la teca sorretta dall’arcivescovo, viene mostrata quasi capovolgendola ai fedeli e al bacio dei più vicini; il sangue rimane sciolto per tutta l’ottava successiva e i fedeli sono ammessi a vedere da vicini la teca e baciarla con un prelato che la muove per far constatare la liquidità, dopo gli otto giorni viene di nuovo riposta nella nicchia e chiusa a chiave. Una terza liquefazione avviene il 16 dicembre “festa del patrocinio di s. Gennaro”, in memoria della disastrosa eruzione del Vesuvio nel 1631, bloccata dopo le invocazioni al santo. Il prodigio così puntuale, non è sempre avvenuto, esiste un diario dei Canonici del Duomo che riporta nei secoli, anche le volte che il sangue non si è sciolto, oppure con ore e giorni di ritardo, oppure a volte è stato trovato già liquefatto quando sono state aperte
QUAL È IL SIGNIFICATO RELIGIOSO DEL MIRACOLO?
«I miracoli», ha affermato don Nicola Bux, teologo della Diocesi di Bari e consultore alle Congregazioni delle Cause dei santi, «sono uno strumento per richiamare l’uomo a principi più alti. Tertulliano nel III secolo dopo Cristo scrive che “Il sangue dei martiri ha una virtù particolare: è seme di nuovi cristiani”. Quindi, il rinnovarsi del miracolo di San Gennaro fa germogliare la Fede. La reversibilità, da stato solido a liquido, del sangue di Gennaro è qualcosa di vivificante».

Viviana
Tanti dubbi, tante illazioni, tante insinuazioni, tante cattiverie, troppe, sulla vittoria di Di Maio.
Del resto Di Maio risulta vincente già nell’opinione della gente. E’ un plebiscito. I nostri nemici lo sanno e crepano d’invidia, per qualcosa che non sarà mai loro, che hanno perduto per sempre: l’amore e la fiducia della gente,.
E non sarà San Gennaro o Saviano o Travaglio a cambiare questa verità.
Si esigono certezze. Ma l’unica certezza che si può avere è che non esistono certezze. Persino nella prima votazione italiana, nel referendum tra repubblica e monarchia non ci furono certezze ma brogli. Non è dunque che la scheda cartacea ci abbia garantito gran che, anzi…e colò nuovo sistema elettorale sarà anche peggio: i brogli diventeranno sistema.
Ma la maggior parte della vita si basa sulla fiducia. E sulla speranza.
La speranza massima è che quelli a cui ci affidiamo non ci tirino delle fregature. Ma poi certezze…. Come dice il poeta:
Bisogna cantare le certezze
non quelle date o quelle ricevute
ma quelle che germogliano dal cuore
e si fanno sasso, albero e mare
si fanno impulso e amore
giovane forza e vita
vita nuova
Di questo io sono certa
che vivrò per amare e ricordare
e fidarmi di me stessa e della vita nuova
che nascerà partendo da me.

Per esempio, io sono certa di esistere. Ma potrei essere solo il sogno di qualcuno che sogna. 🙂 .
Posso solo dire. che Dio ce la mandi buona
e senza vento.
La vita è massimamente questo: fiducia e speranza che il Bene sia.
Questa è la mia sola certezza.
.
IMPRESSIONI DI SETTEMBRE
Giuseppe Manganaro

Ci tenevo ad a andare a Rimini per Italia 5 stelle. Avevo bisogno di sentire gli umori da vicino e capire un po’ di cose.
Prima di tutto volevo capire cosa spingesse migliaia di cittadini a venire da tutta Italia a proprie spese, dalla Sicilia alla Val d’Aosta, per un evento “politico”. Cosa più unica che rara, visto che non c’erano i partiti di mezzo pronti ad utilizzare i finanziamenti pubblici per prelevare i cittadini da casa o dai circoli per poi scorazzarli per tutta Italia. Quello che ho visto è stata tanta passione e voglia di far sentire che “esistiamo pure noi” in risposta alle menzogne dell’Informazione che cerca sempre di nascondere e minimizzare quella che pare sia la prima forza del paese.
Ma quello che mi ha impressionato di più è stata l’empatia che traboccava dagli sguardi di tutti i presenti, e quindi la consapevolezza di essere tutti sulla stessa barca, ma non per sventolare chissá quale orizzonte ideologico ma solo ed esclusivamente per rivendicare per se e per i propri figli un futuro migliore, fatto di giustizia sociale e solidarietá. Obiettivi che non hanno bisogno di essere chiusi nelle gabbie della destra o della sinistra ma che sono sempre più alla portata di tutti grazie a semplici strumenti di democrazia come Rousseau.
La conferma che si trattasse di un evento politico sano, genuino e alla portata di tutti, sono state le numerose agorà, che a partire dalla mattina si sono svolte in vari punti della fiera di Rimini. Ovunque si vedevano deputati, senatori ed europarlamentari rispondere a qualsiasi domanda di qualsiasi cittadino con il massimo rispetto e la massima disponibilità. Una specie di paradiso terrestre per tutti coloro che come me credono che la politica sia l’unico mezzo per migliorare le condizioni della società in cui viviamo. E così ho fatto anche io, ricevendo cortesi risposte da tutti: da Morra a Toninelli a Lemmetti (di una simpatia incredibile) a Zullo e altri ancora, sindaci, consiglieri e parlamentari, tutti insieme.
Cosa singolare è stata invece riconoscere molti visi conosciuti tra la folla. Non solo parlamentari e giornalisti ma anche “amici virtuali” conosciuti su Facebook rendendo questo social meno virtuale e più reale. E cosi, tra molti, ho incontrato e piacevolmente salutato una persona straordinaria come Angela Bosco, e una sindaca capace coraggiosa come Ida Carmina con la quale ho fatto una bella chiaccherata. Avevo da poco ascoltato il suo intervento su un palco laterale insieme ad altri sindaci in cui erano elencati i successi ma anche le grandi difficoltà a cui vanno incontro i Comuni a 5 stelle, non certo per incapacità, ma perché hanno ereditato situazioni catastrofiche. Veramente una grande donna.
A proposito di sindaci, ho assistito da vicino all’assalto alla Raggi da parte dei giornalisti e confermo che non c’è stata nessuna violenza contro loro anche se la prepotenza con la quale si muovono tra la folla quasi la richiama.
Sentire parlare la Raggi con molta lucidità e molta tranquillità mi ha fatto stare bene perché sono sicuro che, nonostante l’accanimento mediatico contro di lei, non mollerà di un centimetro. Ho visto persone che sentendola parlare erano visibilmente commosse, come ad immedesimarsi nel suo stato d’animo e non lo dico per essere retorico ma solo perché probabilmente questo sarà il ricordo più bello che mi porterò da Rimini.
..
Abusivismo, indagato sindaco 5 stelle di #Bagheria.
Nelle gare d’appalto pare che abbia escluso le aziende affiliate a Cosa nostra

IL SINDACO DI MILANO SALA RINVIATO A GIUDIZIO PER APPALTO EXPO!
Stefania Bucci

Bene. Ora, da cittadina milanese, voglio che l’informazione tratti Milano come Roma:
Voglio sapere nel dettaglio di cosa si tratta, voglio giornalisti asserragliati sotto Palazzo Marino per riferire tutti gli aggiornamenti, voglio pure che intervistino i cittadini per sapere cosa ne pensano e voglio i sondaggi sul gradimento del Sindaco. Voglio anche sapere tutto su Expo, sulle ditte appaltatrici fallite perché non sono state pagate, sui biglietti regalati dall’Imps, e quelli svenduti su Groupon, voglio i conti di Expo passati al setaccio e pubblicati su tutti i giornali.
E voglio pure tutti i risultati economici di Sala da quando è sindaco!
E di tutto questo voglio che le reti Rai, Mediaset, La7, ne parlino per giorni in tutti i programmi di approfondimento delle testate giornalistiche e sui social.
Ah no, non è Virginia Raggi e non è il Movimento 5 Stelle…

LETTERA AL FATTO QUOTIDIANO
IFQ
Vorrei fare qualche considerazione su Il fatto Quotidiano, che mi ha notevolmente deluso, anche perché qualcuno dei suoi redattori appare costantemente nei talk show televisivi esercitando una influenza non sempre benefica e chiarificatrice sugli ascoltatori. Il giornale è promiscuo, senza una linea editoriale chiara, senza una visione politica unitaria, senza una informazione economica soddisfacente, non è né carne né pesce e a livello informativo è parecchio carente. IFQ unisce anime diverse ma è prevalentemente formato dai delusi della sx. Si va da Furio Colombo che è filoebraico e decisamente comunista (è stato direttore dell’Unità) a Marco Travaglio che non è mai stato né di sinistra né di centro e viene dalla destra di Montanelli, che è sempre stata diversa da qualunque destra di governo o mai esistita. In mezzo ci sono Peter Gomez (collaboratore di Micromedia) e Padellaro (anche lui ex direttore dell’Unità) che sono fuorusciti della sx dei DS senza trovare peraltro un qualsiasi referente politico proprio o senza la capacità di costruire una nuova visione politica. Ci aggiungiamo qualche personaggio estremo come il marxista Fusaro, qualche piccolo giornalista di scarso valore, e figure di passaggio piuttosto ambigue e senza patria come Santoro.
L’unico scopo del quotidiano sembra essere lo svelamento degli scandali quotidiani andando a ramazzare anche nel cestino della carta straccia con particolari cattiverie, spesso di bassa lega, contro Renzi o la Raggi, senza peraltro individuare la minima cosa positiva nella politica di chicchessia o nei progetti di forze nuove e senza delineare un minimo di proposte o di alternative utili. Quindi siamo nella distruttività pura senza alcun piano o speranza o progetto di ricostruzione di qualcosa. La funzione prevalente del duo direttivo Travaglio-Padellaro è quella della denuncia scandalistica di episodi corruttivi. Un po’ poco, mi pare. Tutti capiscono cosa vogliono fare, nessuno capisce cosa siano o dove vogliono andare.
Persi i riferimenti di partenza, di destra o sinistra che siano, con un atteggiamento filoeuropeista molto povero di conoscenze (nemmeno la firma del CETA li ha scossi dal loro torpore), i giornalisti di IFQ si muovono nel nulla e nessuno capisce quale sia la loro meta, anche, perché se lo scopo di un giornale diventa solo negativo, come mera distruzione politica il risultato è il nichilismo totale alimentando solo l’astensionismo elettorale.
Alcuni lettori, che erano rimasti attratti dal giornale illudendosi che fosse l’unico che mai difendesse l’operato dei 5stelle, si sono rapidamente resi conto che del programma del Movimento quelli di IFQ non hanno capito mai nulla e gli ultimi editoriali di Travaglio hanno fatto proprio cadere le braccia per inconsistenza e velleità programmatiche, consigli non richiesti e biliosi, miseria di valori e travisamento di verità. Ora, non c’è niente di peggio di uno che non ha capito niente di un Partito si metta anche a pontificare per dare a quel partito dei consigli che lo distruggerebbero alle fondamenta.
Per cui è stato sempre più chiaro che anche IFQ deve essere messo nell’elenco pressoché unanime della stampa ostile al M5S (ostile dunque a 9 milioni di elettori), per cui i già scarsi 35.000 lettori di IFQ rischiano di diventare molti di meno.
Dico questo con amarezza perché io IFQ lo compravo ogni mattina. Ma di nuovo chiedo ai suoi redattori: “Abbiamo visto chiaramente che cosa volte distruggere. Ci volete dire per favore dove volete andare e cosa volete costruire?”.

Mi si dice che un giornale non deve costruire ma solo informare
Non credo sia giusto nemmeno questo. Un conto è essere servi di un partito o di un potere. Un altro è costruirsi una propria linea politica. Nel positivismo si credeva che uno scrittore dovesse essere totalmente oggettivo, ma persino se fai una fotografia sei soggettivo e dimostri la tua soggettività, lo fai nella scelta del soggetto, nel taglio della foto, in mille modi in cui riveli te stesso. Ma la linea propria di IFQ quale è? quella di attaccare tutti? Troppo poco. Che mondo vorrebbero? non si sa. Che Europa vorrebbero? Nemmeno ci pensano. Che economia vorrebbero? Ma se nemmeno ne parlano di economia! Sembrano confusi, immaturi, inconsapevoli, disinformati. Si limitano a lanciare pietre? Ma che educazione dell’opinione pubblica fai se insegni solo a sputare contro tutto e tutti? Dov’è la parte costruttiva, propositiva? O forse pensano che un giornale non debba formare un’opinione ma solo alimentare lo schifo già esistente?
Mi si dice anche che un giornale non deve avere ideologie
Ma non pensavo nemmeno questo. Un giornale non dovrebbe essere un organismo che ti dice chi votare, ma che ti aiuta a capire cosa è meglio in ogni settore o in ogni cosa, guardando anche a esperienze straniere. A volte questo lo ha fatto, per esempio per la campagna del No al referendum costituzionale. Spesso non lo ha fatto, per esempio nella valutazione dei comportamenti dei sindaci delle diverse città, dove per esempio ha ignorato completamente le buone iniziative che spesso erano dei 5stelle, e non lo ha fatto assolutamente (cosa per me gravissima) in occasione di certe mosse a livello europeo come la firma del Ceta. Sono d’accordo con te sul no alle ideologie, non sono d’accordo sull’assenza di idee. Io sono sempre stata una insegnante e sono una madre, in entrambi i compiti avevo due finalità: impedire il male ma anche incoraggiare il bene. Ecco, questo secondo compito nel Fatto Quotidiano è completamente assente.

Rimini- 5stelle

BRUNO FUSCO
In Italia ci sono circa 7996 comuni, di questi, solo 45 amministrati dal Movimento Cinque Stelle.
Si apprende, oggi, dall’informazione tutta, che nulla succede nei restanti 7951 comuni, di questi, circa 1100, sono amministrati dal centro sinistra, quasi 700 dal centro destra, e altri, da varie colorazioni tra il marrone e il grigio topo.
Tutto quello che succede di deleterio in Italia, da un po’ di tempo, si svolge tra Livorno, Roma, e Bagheria, come sono sfortunati gli abitanti…, tutti gli scandali, tutte le storture, tutti gli stupri, le rapine, le alluvioni, le occupazioni, le invasioni barbariche, le zanzare, i cinghiali, i condor, pinguini malati, scimmie parlanti, gabbiani impazziti, parchi insicuri, violenza sulla donne, vagabondi, rom, clandestini, malattie debellate che tornano, tutto si concentra nei comuni Cinque Stelle…, e tutta la magistratura è concentrata lì, solo lì, dove tutto succede di orrendo!
Che informazione vedetta! Che cani da guardia questi giornalisti! Per un comune di 50 mila abitanti, si spargono pagine di infamia, per uno come Milano, con quasi due milioni di abitanti, dove il sindaco Sala è stato rinviato a giudizio, tutto scorre via, come fosse l’ultimo comune perduto di un’Italia in frantumi. Siete ridicoli e vergognosi, ormai ce ne siamo accorti!..

Referendum della Catalogna: Blitz governativo con 14 arrestati, 10 milioni di schede sequestrate, agitazione in tutto il Paese.
Il prossimo 22 ottobre in Veneto e Lombardia si voterà per un referendum in cui verrà chiesto ai cittadini se vogliono che la loro giunta regionale faccia richiesta allo Stato di ottenere maggiore autonomia.
Gentiloni farà arrestare Gentiloni e Zaia e due giunte regionali? Farà sequestrare i 24.000 tablet comprati da Maroni e costati 23 milioni di soldi pubblici?
O finirà tutto in una buffonata?

COS’E’ OGGI IL FASCISMO
ALESSANDRO DI BATTISTA

“Mentre in Italia i camerieri del sistema si affannano a combattere i retaggi di un fascismo morto e sepolto nuove forme di “totalitarismo” mascherate da democrazia prendono forma in Europa. Cosa è oggi il fascismo? Quattro nostalgici che fanno il saluto romano? Ma stiamo scherzando? Oggi il fascismo si esprime in 1000 modi diversi. Vive nel primato della finanza sulla politica, nella lenta ma inesorabile privazione dei diritti sostituiti dai bonus; dimora in quel regime mediatico che prova, incessantemente, a far credere che le vittime siano i carnefici e chi prova a cambiare il sistema il responsabile dei disastri e vive anche nel tentativo, oscenamente anti-democratico, di impedire ad un popolo di esprimersi sul proprio futuro. Hanno diritto o no i cittadini catalani di esprimersi? Nei regimi mascherati da democrazia il referendum, quello che dovrebbe essere il massimo esempio di espressione della volontà popolare, diventa uno scandalo e si prova a farlo saltare. Mark Twain disse: «se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare». E infatti, quando votare potrebbe portare a un reale cambiamento, provano ad impedirlo. E quando i cittadini si avvicinano al cambiamento, iniziano ad informarsi, a partecipare alla vita politica del Paese, a prendere coscienza della realtà inizia la distrazione di massa. Ci fanno parlare dell’abbattimento o meno dei simboli dei totalitarismi passati perché temono che il popolo si occupi, sul serio, dell’abbattimento dei totalitarismi presenti.

Angela Bosco
Buongiorno……e sorrido………pensando che io cittadina mi devo difendere dagli attacchi sempre più duri e cattivi di una classe politica corrotta e che corrode.
Perché sorrido? Perché loro mi vogliono spenta, remissiva, piegata….il mio sorriso è la mia arma e la mia forza.
Non sono da sola….ho trovato nel mio cammino milioni di cittadini che hanno deciso di alzare la testa e….sorridere.
Perché sorridere comporta un progetto, l’idea che non solo guardiamo al futuro con speranza ma abbiamo anche il coraggio di lottare per questo progetto
E più tentano di farci morire, di annientare le nostre volontà, più noi siamo ancora qui.
Il Movimento è anche questo : il motore che ci tiene vivi e pronti alla lotta
È la nostra arma di difesa e….quando serve di offesa….basta essere uniti.

RIDIAMARO :- )

Brivido
«Pontida la facciamo anche a costo di pagarla di tasca nostra», afferma Matteo Salvini. Facciadacazzo!!! Quindi la stavamo pagando noi????
.
George Clone
Salvini: “Domenica a Pontida faremo scelte impegnative”. Non dirmi che restituite il malloppo.
.
Murcielago.
La Magistratura blocca 48 milioni di euro alla Lega Nord e Salvini dichiara: “sono impossibilitato a pagare le ultime 12 persone che lavorano per noi. ”
ma quanto prendono di stipendio quei dodici???!!
.
Trovati i soldi per il raduno della Lega a Pontida.
erano nascosti in Tanzania

Comagirl00
Salvini non pagherà lo stipendio a 12 dipendenti. Vabbe’, se sono quelli che gli scrivono i discorsi ha pure ragione.

Luce so fusa
Due ragazze americane denunciano di essere state stuprate da due carabinieri.
Che non è come essere stuprati da dei neri, ci tiene a precisare la Serracchiani.
.
Adry Anna
Prima pagina di Libero:
“Firenze, due ragazze denunciano uno stupro da parte di due carabinegri.”
.
Ibico
Senato, slitta il voto sullo ius soli. Un milione di ragazzi non verranno aiutati a casa loro
.
Luce so fusa
Spagna a pochi giorni dal referendum per l’indipendenza della Catalogna arrestati esponenti del Governo autonomo.
Vorrei ricordare a Gentiloni che mancano pochi giorni al Referendum in Lombardia e Veneto per l’autonomia.
.
zioberto
Catalogna, arrestate 13 persone con l’accusa di aver organizzato il referendum sull’indipendenza. Tuttora latitanti invece Salvini e Maroni
.
Viviana
Ancora un anno di questa politica e poi non resta che Lourdes.

Massimiliano Parente commenta GRAMELLINI

«Ho scritto questo libro perché avevo bisogno di una pomata da spalmare sul cuore». …Massimo Gramellini, un vero fenomeno del salotto radical kitsch, infatti è tutt’uno con il paraguro del tempo che fa, Fabio Fazio, dove finisce l’uno inizia l’altro e finiscono entrambi.
Neppure Susanna Tamaro è mai arrivata alla pomata sul cuore…. Gramellini è uno che, con questo cuore impomatato di se stesso, ogni giorno fa la morale a qualcuno. L’ultima a Gasparri, perché ha chiesto scusa agli handicappati per un’uscita infelice. Meno infelice di tante uscite della Littizzetto, ma l’ha detta Gasparri, uno stronzo. Gli fa la morale prima per l’uscita, e poi, incredibile, per l’entrata, perché Gasparri ha chiesto scusa, eh no, troppo facile chiedere scusa. Doveva come minimo suicidarsi. Anche perché Gramellini non chiede mai scusa, eppure ne avrebbe di cose di cui scusarsi. Io per es., se fossi Gramellini mi scuserei anzitutto per essere Gramellini, perché c’è un limite a tutto. Mi scuserei per aver sostituito l’intellettuale organico con l’Harmony del salotto buono, per essere il bigliettino vivente di un Bacio Perugina biodegradabile, una Wanna Marchi del populismo buonista e sentimentalista (che però a sinistra si dice popolare), o almeno mi scuserei di prendere due stipendi: uno dalla Rai, servizio pubblico, e uno dalla Stampa… ormai nei sottopancia televisivi di chiunque si presenti come ‘scrittore’, c’è sempre un’arroganza, una vanità mal riposta, una coda di pavone posticcia a buon mercato, una mancanza di rispetto per la letteratura. Dostoevskij la chiamava «la sfrontatezza dell’ingenuità». Però Gramellini ha il cuore spalmato dei suoi romanzini, non ha sensi di colpa, la pomata è magica, e tra l’altro vende, e se criticate uno che vende qualcuno vi risponde che siete invidiosi. ..E poi d’accordo, Gramellini vende, e per forza: oltre che sul cuore, i suoi libri li spalma dappertutto: dall’amico Fabio Fazio, dall’amica Lilli Gruber, dall’amica Daria Bignardi, perfino dall’amica Barbara D’Urso … tutti colleghi «e scrittori». Ci vorrebbe poco a programmare un generatore automatico di aforismi di Gramellini, basta mettere cuore, amore, anima, sogno, magia, favola a ogni frase, sebbene perfino Veltroni li avrebbe cestinati. Tipo: «Fai bei sogni. Anzi, fateli insieme. Insieme valgono di più». Magari in questo caso non è una cazzata, ma un manifesto per coppie di eroinomani. Spesso amore, sogno, magia e favola li infila anche nelle stesse tre righe, un’infinita supercazzola dell’anima. «Innamorarsi è raro, ma non difficile. La vera impresa è conservare quel sogno d’amore anche dopo la trasformazione in realtà. Perché incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola». Ha anche concepito la descrizione di un bacio più comica del mondo: «Protesi le labbra verso le sue, ma non dovetti compiere l’intero percorso perché me le trovai addosso a metà strada…Ora, se una si fa dare delle risposte da Gramellini ci credo che è disperata, dovrebbe andare da un terapista serio. E comunque lui risponde, risponde sempre, figuriamoci se se lo fa chiedere due volte, uno sfornatore di aforismi del suo calibro. «Spesso le urla che fanno più male sono quelle pronunciate sottovoce» sentenzia l’angelo. Oppure: «Non posso impedirti di inciampare. Però posso mendicare il tuo piede ferito. E prenderti un braccio, fino a quando sarai in grado di camminare sulle tue gambe». Io piuttosto che farmi medicare da Gramellini me lo segherei il piede. Pinocchio ha schiacciato il Grillo Parlante per molto meno, e fra l’altro rispetto all’angelo di Gramellini il Grillo di Collodi era Proust. Un’altra chicca è la sua rubrica spalmata sulla Stampa, che si chiama «Buongiorno». Un sermone quotidiano con delle storie strappalacrime, strappasospiri, strappapalle, strappatutto. Di recente la storia di un pescatore che ha salvato un pinguino e il pinguino che fa chilometri per tornarlo a trovare ogni anno, e Gramellini te la racconta col cuore in mano, e ecco la morale della favola: «La gratuità dell’amore genera gratitudine, almeno nei pinguini. Non è buonismo. Pinguinismo semmai». Nel frattempo finisce l’anno, siamo sotto le feste, e il pinguinista pensa: «Mi resta un anno per smettere di essere pigro e vigliacco. Per foderarmi gli orecchi con la cera della passione». Neppure Mauro Corona, che non si fa una doccia da tre mesi, la cera della passione nelle orecchie. D’altra parte secondo Gramellini «le donne non si conquistano con le corde vocali, ma con gli orecchi». Prendi un cotton fioc, ti togli il cerume dell’amore, lo spalmi con la pomata del cuore, protendi le labbra a metà percorso, la porti all’acquario di Genova a vedere i pinguini e l’hai conquistata. In ogni caso Gramellini parla spesso anche di cose serie, politiche. Per esempio interviene sulle unioni civili e scrive: «In natura ogni creazione presuppone un maschio e una femmina». Più che «Buongiorno» la rubrica dovrebbe chiamarsi «Buonanotte scienza». L’intero universo, le galassie, il sistema solare, la Terra, non ha avuto bisogno di maschi e di femmine per crearsi. E la stessa vita sulla Terra è andata avanti per miliardi di anni con cellule procariotiche e eucariotiche, senza contare gli organismi e gli animali ermafroditi o che si riproducono per partenogenesi. Tuttavia forse Gramellini ha scritto creazione ma intendeva procreazione. Ma allora è probabile che invece di cuore volesse dire culo, e in tal caso va riletto tutto in un’altra chiave, e con un’altra pomata.
.
IL CAZZARO @MATTEORENZI HA QUERELATO LA SIGNORA CHE PROTESTAVA X ESSERE STATA ROVINATA DAL #SALVABANCHE..
INFAMI SI NASCE O CI SI DIVENTA?

.
Non ci posso credere??!!!!!! L’ha querelata perché gli ha rovinato il discorso??? Non bastava farla portare fuori di peso dai buttafuori? E ad Arezzo pure lo votano un tanghero così?????
.
Giovanna Mazzoni, un’anziana signora ferrarese alla conferenza di Renzi alla Fiera di Bologna gli aveva detto “Voi avete rubato” riferendosi alle banche colpevoli di aver rubato ai risparmiatori. Renzi aveva risposto nettamente: “Ladro lo dice a sua sorella!” e l’aveva fatta buttare fuori. La stessa signora poi non l’hanno fatta poi entrare alla conferenza seguente di Renzi così come hanno rifiutato l’accesso ai rappresentanti dell’associazione Vittime del Salva Banche Letizia Giorgianni e del Comitato degli Azzerati Silvia Battistelli che avrebbero voluto porre delle domande a Renzi e confrontarsi sulle conseguenze del decreto del novembre 2015.
.
Viviana
Non solo rubano ai risparmiatori, non solo continuano a proteggere i ladri delle banche, ma se le vittime protestano le querelano!! Renzi ha superato tutti i limiti della protervia. Per lui dovrebbero coniare un termine nuovo ? la renzervia’!

BRUNO FUSCO
COME AI VECCHI TEMPI…

“Io, Silvio Berlusconi, il re della rovina di questo Paese, mi trovo ad affrontare i Grillini? Eppure ho corrotto la Guardia di Finanza, ho comprato uomini, donne, politici, minorenni, ho fatto falsi in bilancio, ho costituito fondi neri, ho fatto falsa testimonianza, patti con la mafia, costruito imperi televisivi con l’aiuto dei socialisti e dei comunisti, e poi arrivano questi giovani che non hanno nemmeno rubato una mela, e vogliono governare l’Italia! E io dovrei perdere tutto il lavoro sporco di tanti anni di corruzione? Partito Democratico, amici massoni, mi rivolgo a voi, si può accettare tutto questo? Si può permettere che quattro ragazzi onesti, puliscano ciò che non avete mai pulito, e lo sappiamo? Violante, tu non dici niente? Prodi, Napolitano, Renzi, Amato, Mattarella, non eravamo d’accordo? Le televisioni a me, e le fondazioni e le banche a voi? Non erano questi i patti? Non si era detto grande coalizione? Non avevamo deciso che le stelle erano l’unico nemico? Posso io a questa età salvarvi ancora il culo? Ok, ho capito…, si ricomincia dalla Sicilia, come sempre…, il mio amico Dell’Utri, non può, in questo momento è impedito, ma abbiamo tanti amici in Sicilia che ci vogliono bene…, forse Graviano lo abbiamo trattato un po’ male…, dai si ricomincia come ai vecchi tempi, ci penso io a reti unificate: “italiani vi prometto che…”
.
alescalas
Germania, incidente in palestra, pene incastrato nel piatto di un bilanciere
“Dio ha dato all’uomo un pene e un cervello, ma sfortunatamente non lo ha provvisto di abbastanza sangue da far funzionare entrambi nello stesso momento.”cit

Giorgio Cremaschi‏
La sostanza è che Renzi fa la legge elettorale più favorevole a Berlusconi È coerente visto che finora ne ha realizzato il programma
.
In Piazza della Signoria a Firenze il sindaco Nardella ha fatto esporre una statua che rappresenta un grossissimo stronzo
Praticamente un coming out del Pd di Renzi.

Laura Tonino
Sarebbe interessante un consulto professionale su questo: la violenza di natura psicologica che vedo da 10 anni contro attivisti ed eletti a 5 stelle
1)Ambizione e Rivalità, per portare al correntismo, al dissidentismo
2)Perfezionimo vs Omologazione, per dimostrare che “te vorresti esser meglio” ma in realtà “sei uguale agli altri”
3)Paranoia,per insinuare complotti, teorie di sotterfugio e castelli cospirativi per demolire la buona volontà e umanità
3 leve di violenza psicologica usate contro eletti ed attivisti
Strumenti usati, per primi, dalle colonne e dai programmi che dipendono dal mondo “De Benedetti”, dichiarato oppositore dei 5 Stelle. E ora tranquillamente su tutti i giornali. Notare che anche oggi quelli di IFQ lavorano ormai esclusivamente per amplificare questo genere di elementi (es.che si parla solo delle parole Morra,o di cosa parli Fico)
Ho già fatto es. di oggi ma ne potrei fare mille:
1)Ambizione/Paranoia:
Formigli,uomo De Benedetti,ha fatto finta di sponsorizzare Favia facendolo prima parlare di cose che non sono mai andate in onda davvero…e poi lo ha infilato con un fuori-onda con le sue paranoie su Casaleggio,facendo scoppiare la sua contrapposizione con Bugani a Bologna
2)Omologazione:
Bufala di IFQ sul voto contro l’abusivismo in Sicilia,dei 5 Stelle..con rettifica ai limiti di uno sfottò
3)Paranoia:
Demonizzazione continua di Gianroberto, che morirà per tumore
Altre sfumature della mania,del condizionamento psicologico e della fissazione..le noto specialmente nel fatto che molte delle persone che hanno lasciato,liberissimi,i 5 Stelle,sono amplificati,coccolati,usati dai media, oggi non riescono a far altro che parlare del Movimento
Una violenza che è ben oltre il confronto politico. La dialettica.Assai peggio della pura demonizzazione. Neppur pallidamente comunicazione, anche di parte
Opposto ontologico di ciò che consideriamo informazione
Uno stupro intellettuale che va avanti da troppo tempo e che ha creato danni reali, umani.
.
Alessandro Di Battista
“La vedete la nostra società? Chi comanda? Un banchiere? Un grande editore? I pezzi grossi dei partiti? I boiardi di stato senza nome? Ma quando mai. Chi comanda è la paura. Paura della propria identità. Paura della diversità. Paura di perdere il lavoro, paura di non trovarlo mai. Paura di alzare la testa, paura di tenerla sempre abbassata. C’è chi ha paura di restare solo e allora resta solo. Chi di essere abbandonato e allora è il primo che abbandona. Chi di non essere all’altezza dei propri sogni e allora smette di sognare. Forse provare ad educare un bambino a non avere paura, è un gesto rivoluzionario”.

SIAMO ITALIANI, Parodia di Siamo i Vatussi di Vianello

Battaglie campali.
“La grande battaglia per ridurre il debito” (Corriere della sera, 24.9).
Nel 1975 il debito pubblico era di 41 miliardi di euro, nel 1990 di 667, nel 1995 di 1.151, nel 2010 di 1851, nel 2016 di 2.217, oggi di 2300. Magari, se smettono di combatterlo, diminuisce. (Il fatto quotidiano 25/09/2017)
.
NUOVA PORCATA ELETTORALE
Danilo Toninelli
Mancano pochi mesi alla fine della legislatura ed i vecchi partiti estraggono dal cappello l’ultima porcata, la peggiore. Obiettivo? Ovviamente il solito, salvarsi le terga e frenare l’avanzata del Movimento 5 Stelle. Di cosa stiamo parlando? Della nuova proposta di legge elettorale ispirata da Verdini fatta propria da Renzi e ben accolta da Berlusconi e Salvini. L’abbiamo chiamata anticinquestellum, è palesemente incostituzionale e ora vi spieghiamo il perché:
– è incomprensibile perché non permette all’elettore di capire chi sta votando anzi, impone all’elettore di votare chi non ha mai voluto: se voti un candidato uninominale il tuo voto è automaticamente attribuito, in modo chiaramente incostituzionale, anche alle liste che lo sostengono;
– favorisce clientelismo e voto di scambio dando un potere enorme ai capibastone locali, che con l’arma del ricatto e dei favori controlleranno l’esito delle elezioni;
– uccide il senso stesso della democrazia perché consente di essere eletto solo a chi è sostenuto dai potentati locali: fine del sogno del cittadino che stando fuori dalle cricche partecipa e si fa Stato, che è il principio cardine del MoVimento 5 Stelle;
– favorisce le super ammucchiate portando alla nascita di liste farlocche create solo al fine di raccattare qualche voto in più. Basta un misero 1% per aggiungere voti validi per ottenere seggi parlamentari. Ci aspettiamo quindi che si presenteranno con il Partito della Salamella e altre liste per ingannare gli elettori che non eleggeranno nessuno ma daranno i loro voti ad altri;
– i partitini continueranno a ricattare i grandi perpetuando l’attuale instabilità e producendo nuovi inciuci;
– ritornano i parlamentari nominati (attualmente ci sarebbero le preferenze per tutti i senatori e per buona parte dei deputati);
– si mantengono le scandalose pluricandidature;
– prevede la figura di un capo politico non per le eventuali coalizioni, ma per le singole forze politiche, il che significa che i vari Berlusconi e Salvini o Renzi e Pisapia potranno presentarsi agli elettori ciascuno come “capo politico” anche se i loro partiti si presentano in coalizione. In più permetterà anche agli incandidabili (perché condannati in via definitiva) di presentarsi alle elezioni come “capi politici” e dare l’illusione di essere votabili;
– infine riduce enormemente i seggi a chi non si coalizza facendo sì che se prendi il 30% dei voti, ma corri da solo, ti spettino meno del 15% dei seggi;
Si tratta evidentemente dell’ennesimo tentativo di arginare il MoVimento 5 Stelle e di assorbire i voti di chiunque non stia con Renzi e Berlusconi, che riesce nel perverso capolavoro di ledere gravemente la rappresentanza senza nemmeno favorire in alcun modo la governabilità. Renzi e Berlusconi vogliono tentare un colpo di mano scandaloso e incostituzionale che produrrà un altro Parlamento illegittimo, solo perché sanno che la Corte costituzionale non farà in tempo a pronunciarsi prima delle prossime elezioni, e che come unico risultato porterà il caos o un nuovo grande inciucio. Contro questo ennesimo tentativo di ingannare la democrazia ci batteremo ancora una volta con tutte le nostre forze.
P.S.
Vi ricordate il modello “Tedesco” affossato dai franchi tiratori dei vecchi partiti nel voto segreto. Oggi è chiaro che lo abbiano fatto apposta perché era una legge costituzionale e soprattutto che non danneggiava il MoVimento 5 Stelle…

MA MI FACCIA IL PIACERE
Marco Travaglio

Facci ridere. “Basta comici, al Paese serve la competenza” (Matteo Renzi, segretario Pd, 24.9). Quindi si ritira anche lui?

Il vero criminale. “Così Woodcock indagava violando le regole dell’ufficio” (Messaggero, 19.9). Le regole erano chiare: vietato indagare.

Il Ripatto Gentiloni. “Intesa governo-Vaticano: ‘Sì allo Ius Soli entro l’anno’” (Repubblica, 18.9). L’intesa, tipica di ogni Stato laico che si rispetti, funziona così: in Vaticano lo Ius Soli non c’è, ma lo facciamo noi anche per loro.

Battaglie campali. “La grande battaglia per ridurre il debito” (Corriere della sera, 24.9). Nel 1975 il debito pubblico era di 41 miliardi di euro, nel 1990 di 667, nel 1995 di 1.151, nel 2010 di 1851, nel 2016 di 2.217, oggi di 2300. Magari, se smettono di combatterlo, diminuisce.

Il silenzio è d’oro. “Luigi Marroni l’ho scelto io attraverso il ministro Padoan e sono molto contento dei risultati di Consip. Ma non si è comportato bene: registro che per sei mesi Marroni è stato zitto, poi quando ho perso il referendum ha parlato” (Matteo Renzi sull’ex ad di Consip nominato e cacciato dal Pd dopo aver testimoniato sotto giuramento contro Tiziano Renzi e Luca Lotti e aver poi rifiutato di ritrattare, Corriere della sera, 20.9). E per giunta ai carabinieri e ai magistrati. Come testimone, non come indagato. Bella gratitudine.

Largo al padrone. “L’età come unico merito. M5S e la retorica della gioventù” (Alessandro Sallusti, il Giornale, 24.11). Molto meglio un puttaniere ottantunenne, per giunta rintronato.

Colpa di Virginia/1. “Stuprata e legata a un palo a Villa Borghese. A Roma tre aggressioni in pochi giorni. Il Pd: Capitale in abbandono” (Stampa, 19.9). “Roma, stupri in aumento. Pronto il piano. E il prefetto bacchetta la sindaca Raggi” (Messaggero, 21.9). È chiaro che è stata lei.

Colpa di Virginia/2. “Studentessa denuncia stupro a Rimini” (Ansa, 24.9). Non a caso la Raggi era a Rimini con la scusa della kermesse dei 5Stelle.

Colpa di Virginia/3. “Montanelli tradito da Milano. I suoi giardini sono una discarica. Il parco a lui dedicato era un’oasi dove il giornalista sospendeva il tempo. Ora è rifugio di profughi, rifiuti e topi. Roba da farlo rivoltare nella tomba” (Libero, 16.9). Ma Sala non c’entra: dev’esserci passata la Raggi.

Pisaquale? “È complicato un patto di governo con il Pd” (Giuliano Pisapia, leader di Campo progressista, 24.6). “Con questa legge elettorale sfidiamo il Pd e saremo capaci di far tornare l’entusiasmo nei milioni di voti che il Pd ha perso” (Pisapia, 17.9). “L’unica svolta possibile è che il Pd guardi a sinistra e non a destra, dicendo apertamente che non è autosufficiente e che il candidato non sarà il segretario del Pd. Se vogliono la coalizione facciano le primarie” (Pisapia, 20.9). “Mi dicono che cambio idee, ma io sono sempre stato coerente… I nostri avversari sono M5S e FI. Lavoriamo con Renzi, ma non comanda lui” (Pisapia, Messaggero, 24.9). Scegli anche tu il Pisapia che preferisci.

Smemoranda. “Ti ricordi, Indro?” (libro con articoli di Mario Cervi pubblicato dal Giornale di Alessandro Sallusti per ricordare il fondatore Indro Montanelli, 20.9). E Indro rispose: “Mario, sii buono, non mi ci far pensare”.

Gradi di separazione. “Finalmente si torna a parlare di separazione delle carriere”. “I Woodcock da una parte e i veri magistrati dall’altra?” (Sergio Staino, “vignetta” su Il Dubbio, 20.9). O gli Staino da una parte e i veri vignettisti dall’altra.
.
..e finiamo con un po’ di dolcezza..
E’ nato Andrea Di Battista

http://masadaweb.org

1 commento »

  1. I suoi scritti sono fonte inesauribile di di verità e conoscenza straordinarie.
    I complimenti sono dovuti, data la grandiosità e l imponenza del tuo lavoro. Mi sono imbattuto per caso nel tuo blog, perché tempo fa mi sono interessato a Jung, e la sua filosofia mi ha molto colpito. Inoltre soffro di depressione ciclica da diversi anni e sto cercando di capirla, comprendere i suoi sintomi e i suoi messaggi, in una prospettiva più ampia e diversificata. I tuoi articoli sono meravigliosi, e ti confesso che le ultime due notti ho dormito pochissimo, perché ho divorato uno dopo l altro i tuoi saggi senza sosta. Sono realmente colpito e affascinato dal tuo modo di scrivere e di trattare questi argomenti così complessi ed eterogenei, e mi chiedo quanto studio e lavoro ci sia dietro. Ho già deciso di voler leggere tutto quello che hai pubblicato su Masada, ma mi ci vorrà molto tempo, data la mole immensa di scritti. Mi piacerebbe stabilire un criterio per orientarmi meglio tra le varie fonti, ho cominciato dal terzo corso di Jung per poi scoprire che ce ne sono altri. Davvero potrei non fare altro per i prossimi giorni. Tratti in modo completo e approfondito tanti e svariati aspetti, e lo fai con una semplicità disarmante. Credimi sono sincero nel dichiarare la mia ammirazione. Ho sempre pensato che la depressione sia un qualcosa di molto più grande e profondo, ed anche per questo sono alla costante ricerca di un modo per elaborare meglio i miei stati d animo, i pensieri, ed i messaggi nascosti nei sogni e nell’ inconscio. Purtroppo nelle fasi più acute e cupe spesso non si riesce a trovare un filo conduttore da seguire per orientarsi meglio tra il dolore e la mancanza di senso percepibile nel quotidiano. La tua storia ed il tuo pensiero mi hanno dato tanti spunti di riflessione e mi spingono a stringere i denti ed a tenere duro.

    Ps:sarei felice ed onorato di ricevere la tua newsletter e di ricevere consigli su come posso organizzare lo studio e l analisi del tuo prezioso lavoro.

    Grazie davvero
    Un sentito abbraccio
    Giuseppe

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 3, 2017 @ 5:51 am | Rispondi


RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: