Nuovo Masada

agosto 19, 2017

MASADA n° 1871 19-8-2017 CERCASI CIVILTA’

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MASADA n° 1871 19-8-2017 CERCASI CIVILTA’
Blog di Viviana Vivarelli

La strage di Barcellona- Altre stragi dimenticate- La banalità del male – I 4 balordi della morte – Ricordando Falluja – La grande rimozione – La strage nascosta – Sprechi pubblici e vizi privati – La crescita del Pil: l’Italia è penultima in Europa- I giovani, questi eterni assenti nella vita dell’Ue – Archiviato il caso Regeni, il petrolio libico tira di più – Prove di razzismo, italiani brava gente

La follia domina il mondo, nei grandi consessi internazionali, nei G8 e nei G20, nei duri organismi economici che danno ordini ai Governi, nelle società di rating che segnano la morte e la vita per interi Paesi, nei dittatori sempre pronti a nuove guerre e nei presidenti che le appoggiano, nei partiti pronti a tradire i loro elettori, nei generali trucidi e negli eserciti mercenari, nella banche assassine, nella Borsa demenziale, nelle società dei servizi, nelle polizie di tutto il mondo, nelle religioni ormai fallite nel migliorare gli uomini, nei media che ingannano le menti dei lettori e servono poteri oscuri che non vogliono certo migliorare il pianeta.
Come meravigliarsi se la follia domina anche la mente di 4 balordi ragazzetti che meditano di fare una strage con un furgone preso a nolo?
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Ipocriti! Gentiloni esprime le solite frasi di circostanza e ha appena firmato l’ingresso Dell’Italia nella guerra in Siria.
Cosa altro vogliono distruggere in un Paese dove è stato distrutto tutto?
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Ennesima strage a Barcellona. 13 morti. L’attentato di Manchester era il tredicesimo attacco terroristico compiuto in Europa dall’8 gennaio 2015, quando due uomini entrarono nella redazione parigina del settimanale satirico Charlie Hebdo e uccisero 12 persone. A Manchester 22 morti.
Dal 2014 i morti a seguito di stragi rivendicate dall’Isis nel mondo sono stati 1.743, centinaia i feriti.

Le stragi si succedono sulla linea del terrore. I terroristi attaccano sempre la gente comune, fanno le loro stragi nelle chiese, nei mercati, nelle piazze. Non attaccano mai i signori del Potere che restano ben protetti, i cafoni dell’Isis non li raggiungerebbero mai o forse c’è proprio qualcosa di sbagliato nelle loro teste, per cui è più facile per loro prendere un camion e fare stragi di gente comune. In questo modo non realizzano nessun risultato militare, solo quello di aizzare odio contro di loro, mentre chi è causa dei loro guai continua a perpetrare i suoi crimini nella più totale impunità. L’odio unito alla stupidità produce solo stragi di pura violenza che non servono a niente e a nessuno e paradossalmente favoriscono la causa di chi diffonde guerre e altro odio, come in una insensata catena che non finisce mai, dove uno è alibi per le efferatezze dell’altro.

Nell’editoriale “La banalità del male”, Travaglio dice:

“….questi macellai da qualche mese a questa parte hanno abbandonato persino le presunte “regole” della guerra e del terrorismo tradizionali, scagliando i loro furgoni a tutta velocità contro folle di persone inermi con l’unico scopo di falciare il maggior numero di vite umane, senz’alcun rischio per la propria. È una guerra-non-guerra globale, dove chiunque può colpire ovunque, senza bisogno di grandi risorse, armi e strutture. Una guerra-non-guerra che di primo acchito lascia annichiliti e fa sentire disarmati e impotenti, come i veleni di cui non si conosce l’antidoto. ..1) Il movente è l’ideologia jihadista, che si nutre di interpretazioni letterali o fantasiose del Corano per combattere l’Occidente in quanto tale, ma anche la gran parte del mondo islamico ritenuta troppo debole con gli “infedeli” (il maggior tributo di sangue agli attentati jihadisti l’hanno pagato i musulmani). Quindi chi continua a sragionare di “Islam contro Occidente” e “musulmani contro ebreo-cristiani
2) Le etichette dei jihadisti – al Qaeda, Isis, domani chissà – contano poco. Conta il carburante che le alimenta: una propaganda unilaterale sui crimini dell’Occidente e sulla “democrazia” che pretendiamo di esportare in casa loro. Finora l’Occidente ha fatto di tutto per legittimare quella propaganda, scatenando guerre con la scusa di abbattere le dittature, ma solo quelle antioccidentali, mentre appoggiamo quelle “amiche”. Se vogliamo regalare altri adepti al jihadismo, seguitiamo pure a sostenere Assad, Al-Sisi, Erdogan, Putin, l’Arabia Saudita e gli sceiccati ed emirati del Golfo e a usare le fazioni islamiste in Nordafrica come pedine per i nostri doppi e tripli giochi.
3) Gli attentatori di ultima generazione non sono migranti sbarcati sui barconi, ma cittadini dei Paesi in cui colpiscono; o globetrotter del terrore con visto turistico o documenti falsi. Chi mescola terrorismo e immigrazione non capisce nulla, o fa propaganda che confonde le acque e crea psicosi dannose, mentre servono ragione e freddezza.
4) Lupi solitari o branchi di macellai che fossero, i jihadisti che hanno insanguinato l’Europa nell’ultimo triennio non hanno, singolarmente presi, nulla di raffinato né di invincibile: colpiscono nel mucchio, sorprendendoci proprio per la rozzezza dei mezzi usati. Ma non è vero che i loro agguati siano del tutto imprevedibili. Anzi, molti dei loro bersagli, quelli che hanno creato più morti e più scalpore (dunque più ammirazione agli occhi degli altri fanatici), erano prevedibilissimi: la redazione di Charlie Hebdo, il Bataclan, gli Champs Elisées e l’Arco di Trionfo a Parigi; l’aeroporto di Bruxelles; il London Bridge e Westminster a Londra; la Manchester Arena durante il concerto di Ariana Grande; il mercatino di Natale a Berlino; la Promenade di Nizza; le Ramblas di Barcellona. Il che non vuol dire che tutti questi attentati fossero evitabili, ma certamente che almeno in molti casi non è stato fatto tutto quel che si poteva per prevenirli, o almeno ostacolarli.
5) Ancor più prevedibili degli obiettivi erano gli attentatori: non c’è stata strage in Europa che sia stata perpetrata da insospettabili ma tutte si sono rivelate opera di soggetti schedati, talora addirittura pregiudicati, o comunque noti all’intelligence o alle forze dell’ordine del Paese colpito o di Stati alleati che li avevano segnalati, di solito invano, come “radicalizzati” e attivi anche per la web-propaganda jihadista.
È il caso anche di Barcellona: il diciottenne fuggitivo Moussa Oukabir postava già due anni fa su Facebook incitamenti a “uccidere gli infedeli e lasciare solo i musulmani che seguono la religione”. Che altro doveva fare il giovanissimo Moussa per insospettire l’intelligence spagnola? Conosciamo la risposta: i governi non hanno i mezzi per controllare tutti i radicalizzati che girano per l’Europa. Ma anche l’obiezione: se il terrorismo jihadista è la prima emergenza internazionale, che aspettano i governi europei a trattarla come tale, investendo i miliardi necessari nell’intelligence, nel controllo del territorio, nell’analisi, scambio e coordinamento delle informazioni?
Il New York Times rivela che l’Amministrazione Obama, un anno fa, aveva trasmesso al governo Renzi un dossier dettagliato sul coinvolgimento dei servizi di Al-Sisi nell’omicidio Regeni. E il trio Renzi-Gentiloni-Alfano fa spallucce: il primo addirittura fa sapere che “non occorreva la Cia per sapere del regime del Cairo”. Peccato che la Procura di Roma abbia continuato a fare inutili spole fra l’Egitto e l’Italia per raccogliere carte false e carta straccia. Vi prego: diteci che quel dossier l’avete insabbiato apposta. Così almeno nessuno sospetterà che non l’abbiate neppure letto. O, peggio, capito.

I QUATTRO BALORDI DELLA MORTE
Il massacro di Barcellona ha come autori 4 deficienti, la cui età va da 17 a 24 anni. 4 idioti fanatizzati con ideologie di morte che la loro piccola testa nemmeno capisce, che hanno agito con bombe artigianali, 4 ragazzetti che la propaganda filo americana tenta di far passare per i feroci assassini di una grande esercito, quando sono 4 balordi di cui il più giovane non ha ancora 17 anni.
Nel Barrio El Principe si sogna di diventare qualcuno come nella “Paranza dei bambini” di Saviano e, se a Napoli il modello è la camorra, nel Barrio di Barcellona il modello è il Jihad. Modelli demoniaci, modelli perversi, che l’intelligence spagnola ha ignorato perché i grandi Servizi ignorano i ragazzetti e parlano di macroguerra e di grandi eserciti invasori.
Se l’eccidio è stato commesso con l’avventatezza dei folli, quello che crolla nel ridicolo è l’impianto di sicurezza spagnolo, come crolla, del resto, quello di ogni sistema di servizi segreti occidentale.
Sono stata a Barcellona, una città bellissima con una popolazione amichevole, allegra, ospitale, dove si può incontrare gente lieta di tutto il mondo, l’ultimo luogo dove ci si aspetterebbe una strage. Ma il demonio ha sempre odiato il riso, l’allegria, l’amichevolezza e ha sempre tentato di estirparli dal mondo, da un giornale satirico a una discoteca. E il diavolo può usare per i suoi fini anche 4 ragazzetti con ancora il latte sulle labbra. La sofferenza più grande è proprio questa.

Nel terzo mondo abbiamo seminato vento e ora raccogliamo tempesta.

RICORDANDO FALLUJA
Ma davvero qualcuno potrebbe credere che stiamo da 14 anni in Medio Oriente, a distruggere, depredare, torturare e da questo non sarebbe nato niente?
La battaglia di Falluja nel novembre del 2004, fu la battaglia più imponente, sanguinosa e misteriosa della guerra iraqena: 10 giorni di assedio e distruzione di una città di 350.000 abitanti. Su di essa gli USA imposero il più assoluto silenzio e ancor oggi il Pentagono nega questo crimine enorme e non ci sono cifre attendibili sui morti. L’operazione rase al suolo 36.000 case e uccise con armi al fosforo 5000 persone. Dopo la strage, una squadra di medici volontari entrò per ripulire la città delle migliaia di vittime civili che nessuno ha mai contato. Si aspettavano di trovare una carneficina, visto che i bombardamenti erano stati fittissimi col divieto di acqua, cibo e soccorsi, ma quello che i medici trovarono superò ogni orrore: di cos’era morta tutta quella gente? I ripulitori fecero dei filmati che girarono il mondo, rompendo la pesante censura americana. Il filmato fu visto dai nostri parlamentari che tacquero, come tacquero di fronte alle foto del cadavere di un imam perforato orrendamente dai buchi del trapano, strumento molto usato degli americani.
Il filmato passò su Rainews24 di Sky e su Al Jazeera che le mostrò al mondo intero, al mondo arabo soprattutto, visto che i nostri governanti (FI e Lega e Pd) fecero di tutto per occultarlo. Il video è di una ferocia senza limite. Ma la menzogna più cinica ha coperto tutto. Hanno tentato in tutti i modi di secretare la verità: il falso dossier SISMI sull’uranio nigeriano con un Berlusconi complice, la battaglia dei ponti dove i nostri soldati massacrarono civili e uccisero anche una partoriente in un’ambulanza, il vero carattere di una missione ‘umanitaria’ che di umanitario non aveva niente e in cui abbiamo aiutato stragi feroci, con i nostri elicotteri che indicavano alle truppe Usa dove colpire, facilitando l’avanzata delle truppe distruttive, la consegna di civili inermi, donne e ragazzi ai torturatori di Abu Graib, la complicità e il silenzio.
Bush passerà alla storia come uno dei più feroci criminali di tutti i tempi, ma i governi italiani (Fi e Lega) e l’opposizione (DS) figureranno come i suoi complici.
Ma voi avete dimenticato tutto questo?

Fa specie vedere come tanti si attaccano visceralmente a messaggi di odio, ad aizzamenti feroci sul genere della Fallaci, a fanatismi sanguinosi, al peggio di loro stessi, dimenticando totalmente quello che noi occidentali abbiamo fatto e continuiamo a fare nel terzo Mondo, nel Medio Oriente: le carneficine, i saccheggi, gli stupri, le torture, i bombardamenti, le armi chimiche, che vanno avanti da 14 anni devastando e distruggendo interi popoli. E noi, come se nulla fosse mai successo, come se noi occidentali fossimo ciechi e sordi, come se l’occupazione di interi Paesi per depredarli del gas, del petrolio, distruggendo interi territori, non fosse mai successo.
Sui nostri media complici è come se l’Isis fosse un fiore del male che si nasce in un giardino del bene e della santità. Ma non è così. Morte richiama morte. Stupro e tortura richiamano orrore e strage. Quello che a noi non viene detto,quello che noi tacciamo anche ai noi stessi, nelle anime arabe brucia e arde e chiede vendetta. Certo la vendetta è orribile e va punita, ma quando le guerre, le stragi, le occupazioni, le torture saranno almeno denunciate? Almeno esecrate? O vorremmo davvero credere fino in fondo che le nostre mani sono pulite? Che il male stia solo da una parte?

LA GRANDE RIMOZIONE
Viviana Vivarelli
Il terrorismo è orribile. Le stragi sono orribili. Ma come possiamo dimenticare quello che noi occidentali abbiamo fatto nel resto del mondo? Quello che i nostri partiti hanno fatto, appoggiando guerre aggressive terribili, aiutando stragi e depredazioni, attaccando Paesi che fino a un momento prima erano nostri amici, solo per favorire i grandi alleati americani? Con elettori succubi che volevano con tutte le loro forze credere al mito degli italiani buona gente, degli europei portatori di libertà, degli americani tanto democratici?
E anche ora che ci indigniamo sui poveri fidanzatini di Barcellona uccisi mentre si tenevano per mano, come possiamo accettare che Renzi abbia aumentato del 23% le spese militari, abbia conservato il progetto dei 60 F35 portatori di armi atomiche (e non certo per spengere incendi come disse lo stupido Boccia) ma per ardere città e distruggere popolazioni, come possiamo accettare che il Pd e Fi siano entrati senza nemmeno un voto parlamentare nella guerra in Siria? A far cosa? A permettere ai fidanzatini siriani di passeggiare mano nella mano?
Credete che queste armi e queste partecipazioni militari in guerre sempre più sanguinose salvi e preservi i cittadini del mondo? Lo sapete che persino le torture di Abu Graib sono avvenute col consenso e col silenzio italiano?
L’ipocrisia più spaventosa copre questo voler credere a tutti i costi che le nostre mani non sono imbrattate di sangue e solo quelle dei terroristi islamici lo siano.
I politici coprono tutto col silenzio e l’omertà ma noi che inneggiamo alla furia spaventosa e demoniaca della Fallaci e inneggiamo alla perversione islamica, siamo preda di un cinismo che calpesta ogni verità. Siamo come i bravi cittadini e le brave massaie di Auschwitz che non sapevano nulla dei lager, che credevano nel mito della bontà della razza tedesca e nella malvagità dei gruppi che la stampa diceva loro di odiare.
Siamo vittime di una rimozione collettiva che mette tutto da una parte il male e fa di noi le sante creature detentrici di ogni bene, proprio mentre continuiamo a votare e sostenere quelli che le guerre le ordinano, che i massacri li fanno.
E voi volete che i massacrati, che i torturati, che gli stuprati, che le vedove, e gli orfani, e i superstiti non si ribellino? Non ci attacchino a loro volta coi mezzi che hanno, con le possibilità che hanno? Per farci capire dall’interno cosa si prova ad essere uccisi, feriti, seviziati, terrorizzati? Ma non vi sembra che sarebbe troppo chiedere?
Ma davvero credete che il mondo potrà vivere in pace attaccando altri Paesi, distruggendo intere civiltà, aumentando la spese militare e moltiplicando le guerre? E davvero credete che la propaganda di odio e di aggressione sparsa a piene mani dai politici e dai media possa coprire e occultare i nostri delitti?

MENZOGNE
La menzogna più cinica ha coperto tutto col silenzio.
Hanno tentato in ogni modo di secretare la verità. L’onorevole Letta di FI secretò il falso dossier del SISMI sull’uranio nigeriano che mostrava un Berlusconi complice delle menzogne di quella guerra; si secretò la battaglia dei ponti irachena, dove i nostri soldati massacrarono civili e uccisero anche una partoriente dentro un’ambulanza mentre si divertivano a fare da cecchini sui civili, si è silenziato il vero carattere della missione ‘umanitaria’ in Medio Oriente, in cui supportammo le feroci stragi USA, i nostri elicotteri facilitarono l’avanzata delle truppe distruttive, gli italiani consegnarono civili inermi ai torturatori di Abu Graib e tacquero sugli orrori visti. Ora nessuno chiede inchieste su Falluja, e i partiti di Governo continuarono nella menzogna del “manteniamo l’ordine” e nell’ipocrisia del “ritiro graduale” mai fatto e nella grande truffa dell’esportazione della democrazia e della vendetta per la distruzione delle torri, che è e resta uno dei più grandi segreti militari dell’occidente dove nulla fu come era stato raccontato, visto anche che avvenne nel settembre del 2011 mentre lo spostamento delle truppe americane verso il Golfo e dunque la decisione di Bush di attaccare l’Irak partì da marzo dello stesso anno e dunque 6 mesi prima.
Il demenziale Bush passerà alla storia come uno dei più feroci criminali di tutti i tempi, ma il governo italiano e parte dell’opposizione figureranno come i suoi docili fiancheggiatori.
Quello che veramente spaventa non è nemmeno quello che è accaduto ma che continuino ad esserci persone che, anche di fronte alle prove di tanti orrori, persistano a negare la verità per difendere delle posizioni prestabilite, per non riuscire a dire: “Mi sono sbagliato”.
Non dobbiamo respingere la verità ma vergognarci del nostro errore.
Oppure Falluja morirà due volte.

Forse dovremmo ricordare anche tutte le manovre che la CIA ha messo in essere per uccidere capi di stato, coartare elezioni, destabilizzare paesi, manovrare governi, premere organismi mondiali.. oltre naturalmente ad attentati, violazioni del diritto nazionale o internazionale, diffusione di epidemie, distruzione del clima, minacce politiche e economiche, embarghi, proliferazione atomica, uso di armi proibite, torture, basi nucleari, protezionismi interni per far crollare le esportazioni del terzo mondo, imposizione di OGM, inquinamenti climatici planetari, manovre finanziarie di
distruzione di stati…
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Pensiamo solo al silenzio che ha nascosto la strage di Falluja.

Abbiamo le testimonianze dei medici che sono entrati nella città rasa al suolo delle bombe americane, con le vittime scarnificate dal fosforo. I media italiani, i partiti italiani non dissero nulla di questo. E sì che dell’orrore fu data loro testimonianza filmata in parlamento. Restarono sbigottiti ma tacquero. Perché non si doveva disturbare il grande alleato americano. Quello stesso che ci distrugge con le sue banche assassine, con le sue agenzie di rating, con i suoi trattati commerciali distruttivi della nostra economia.
Migliaia di morti, di feriti, di torturati.. Ma quale ordine pubblico?! Ma quale democrazia?! Ma quale “salvare un popolo dalla dittatura di Saddham”?
Ma non vedete che qui più nulla è credibile’!? E volete credere alle urla piene d’odio scomposte di una assatanata come la Fallaci? Volete illudermi che esista solo un lato della medaglia? Volete che strage, morte e disperazione non generino strage, morte e disperazione?
Anche al di là di Falluja, tutte le guerre americane rigurgitano di cose orribili. Ma in Italia, al tempo di Abu Graib, ben 43 senatori su 55 respinsero che si facesse luce sul
trattamento dei prigionieri. E’ democrazia questa?
Non attaccatevi alla parola fosforo pensando sia un gas illuminante, le armi letali hanno nomi precisi che sui media non appaiono, queste sono armi chimiche letali vietate in
tutto il mondo.
Bufale! False piste!
Nella guerra che gli USA vollero sferrare al Medio Oriente per impadronirsi delle risorse petrolifere e per conquistare una posizione di predominio territoriale tutto fu spaventoso, m ai media e i politici passarono da menzogna a menzogna,
da infamia a infamia. Violarono tutte le leggi internazionali, tutte le regole civili.
E davvero si vorrebbe che tutti questi orrori fossero passati senza reazione?
L’Occidente è marcio. Qua ormai più nulla è difendibile. Tutto crolla nell’inferno. Volete difendere l’inferno?
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LA STRAGE NASCOSTA

VOI POTETE NON SAPERE, POTETE FINGERE DI NON SAPERE, POTETE DIMENTICARE
MA LE VITTIME E I SUPERSTITI NON HANNO DIMENTICATO

Attentato di Barcellona, la verità è orribile. Per questo non viene detta
Gianluca Ferrara
La notizia dell’ennesimo attentato che ha colpito l’Europa sta riempiendo giornali, tv e blog di immagini e video. All’indignazione per le tante vittime innocenti si intrecciano i commenti di intellettuali, giornalisti e politici. Purtroppo, come al solito, si tratta di commenti fuorvianti che cavalcano l’emozione del momento, completamente incapaci di mostrare una visione d’insieme. La quasi totalità delle opinioni che ci apprestiamo ad ascoltare nello tsunami disinformativo che giungerà nelle nostre case non ci spiegheranno i perché di tali gesti che sono solo sintomi di una grave malattia. Una malattia che è la fine del modello di sviluppo del mondo occidentale che, per perseverare nella sua folle crescita economica, deve depredare nuovi territori sempre con maggiore voracità.
Il fine nei prossimi giorni sarà sempre lo stesso: dividere in modo ipocrita il mondo tra buoni e cattivi, in modo da permettere a coloro che esercitano il vero potere di raggiungere gli obiettivi prefissati. Obiettivi atti a giustificare nuove spese militari, ulteriori restrizioni delle libertà in Occidente e la possibilità di usare, ancora un volta, la religione come maschera per celare la vera posta in palio che è la razzia di petrolio, gas e stupefacenti. Negli ultimi anni pianificate guerre dirette e per procura hanno destabilizzato un’importante area geografica. Le aggressioni all’Iraq, all’Afghanistan, alla Libia, alla Siria hanno fatto montare la rabbia. Rancori e odi che si sono incanalati in tanti disadattati europei usati come concime per seminare paura ma anche in gruppi radicali e terroristici. Gruppi come Al Qaeda e Isis, che però sono stati usati e finanziati, come è accaduto in Siria, in maniera strumentale dagli Stati Uniti che si sono autoproclamati portatori sani di democrazia e libertà.
L’invito che sento di rivolgere è di non limitarsi a voler interpretare l’immagine di un puzzle solo con l’ultimo pezzo che ci viene mostrato dai mass media. Per rispettare le vittime degli attentati non serve essere informati su che musica ascoltassero e di quali film fossero appassionati, la vera sfida è spegnere la Tv e trovare gli altri tasselli del puzzle, quelli che poi danno la possibilità di vedere il quadro d’insieme, quello che è vietato mostrare. Secondo uno studio dell’associazione privata Council on Foreign Relations, solo nel 2016 il premio Nobel per la Pace, Obama, ha permesso che fossero sganciate ben 26.172 bombe su ben sette Paesi sovrani (Siria, Iraq, Afghanistan, Libia, Yemen, Somalia e Pakistan). Si tratta di tre bombe ogni ora per 24 ore al giorno che hanno ucciso migliaia e migliaia di civili innocenti come coloro che passeggiavano sulla Rambla a Barcellona.
Secondo un rapporto del 2014 dell’Ong britannica Reprive, per ogni “terrorista” ucciso nella guerra dei droni combattuta dagli Usa, le vittime civili sono state 28. In dieci anni, su 41 terroristi assassinati i droni hanno ucciso 1.147 innocenti. Uomini, donne e bambini di cui giornali e Tv non ci renderanno mai conto.

COME SONO FINITI
Berlusconi ha baciato Dell’Utri e Previti, ha baciato Gheddafi, ha baciato Bossi…
Speriamo che baci anche Renzi.
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Non c’è peggiore Destra di una forza di Sinistra che fa una politica di Destra.
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Dobbiamo cambiare discorso per forza.
O la forza della verità ci uccide.

Giuseppe Barone
Dopo che si sono mangiati e bevuto di tutto, si arriva la frutta, scatta sempre quello che vede una luce in fondo al tunnel tra un rutto e un singhiozzo.
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Quanti dilemmi per il governo che, invece di lavorare in modo efficace, pensa a sopravvivere e a “magnare” qualche mese in più, mentre tutto va in vacca. To beef or not to beef.
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Karl Marx. Il capitale
Il capitale fugge il tumulto e la lite ed è timido per natura…Il capitale aborre la mancanza di profitto o il profitto molto esiguo, come la natura aborre il vuoto. Quando c’è un profitto proporzionato, il capitale diventa audace. Garantitegli il dieci per cento, e lo si può impiegare dappertutto; il venti per cento, e diventa vivace; il cinquanta per cento, e diventa veramente temerario; per il cento per cento si mette sotto i piedi tutte le leggi umane; dategli il trecento per cento, e non ci sarà nessun crimine che esso non arrischi, anche pena la forca. Se il tumulto e le liti portano profitto, esso incoraggerà l’uno e le altre.

E anche se il vento ci soffia contro, abbiamo sempre mangiato pane e tempesta, e passeremo anche questa.(BENNI)

Roma è messa a ferro e fuoco dagli attacchi biforcuti dell’esercito perdente.
Come ad ogni fine impero.
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Se i grandi non si sono ribellati, lo faremo noi. La storia ci guarda e non vorrei che vomitasse. (STEFANO BENNI)

STEFANO BENNI
Questa sinistra mi mette tristezza e non me ne frega più niente di dirlo. A costo di far rivoltare nella tomba mio nonno stalinista. Non capisco questa corsa al Grande Centro che poi è un centrino da tavola, con due o tre ideuzze perbene apparecchiate. Non capisco questo mimetizzarsi da camaleonti dentro una politica che non s’ interessa più della polis, della comunità, ma solo della lotta per il danaro e per il potere. Tanto che bisognerebbe cambiarle nome, invece di Politica che so, Lucratica, Imperiotica. Sono stufo di sentirli parlare soltanto di Borsa e cambi. Di vederli copiare l’avversario, alla rincorsa dell’immagine. Berlusconi veste i suoi da ginnasti dell’Ottocento e li porta alle Bermuda? D’Alema convoca i Vip in convento. Dov’è la differenza?”

È una tranquilla notte di Regime. Le guerre sono tutte lontane. Oggi ci sono stati soltanto sette omicidi, tre per sbaglio di persona.
L’inquinamento atmosferico è nei limiti della norma. C’è biossido per tutti. Invece non c’è felicità per tutti. Ognuno la porta via all’altro. Così dice un predicatore all’angolo della strada, uno dall’aria mite di quelli che poi si ammazzano insieme a duecento discepoli. Ce n’è parecchi in città. Dai difensori dei diritti dei piccioni alla Liga artica. Siamo una democrazia. Ogni tanto, sul marciapiede, si inciampa in qualcuno con le mani legate dietro la schiena. Forse la polizia lo ha dimenticato la notte prima. Ho guardato in alto, oltre le insegne illuminate e, obliqua su un grattacielo, c’era la luna.
Le ho detto: Cosa ci fa una ragazza come te in un posto come questo?
..
Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi.
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Uno non può fare l’eroe tutta la vita. Anzi, il più delle volte non può farlo per più di 10 minuti. Certo, in quei dieci minuti si vedono le cose diversamente.
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STEFANO BENNI
E’ vero, c’è un clima nuovo in Italia. Avevamo tanti partiti ora ne abbiamo due: il centro destra e il centro-sinistra-verso-destra. Avevamo quattro stagioni e ora ne abbiamo due: afa o diluvio. Ci estingueremo pieni di sicurezza.”
(Lo diceva nel 96. Come non passa il tempo!)

Berlusconi: 57 voti alla fiducia su leggi troiaio.
Renzi: 59 voti alla fiducia su leggi troiaio.
Siamo in balia di poche centinaia di teppisti che causano danni incalcolabili al Paese da 23 anni.
Votando la fiducia.
A questi i black bloc gli fanno un baffo.
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Ah, guarda, è saltato il piano per lo sviluppo!
E’ saltato il ripristino del territorio!
Pure quello delle scuole pericolanti o minacciate dall’amianto!
Sono saltate pure le casette per i terremotati!
Non ci sono soldi
però c’erano 59 miliardi per l’aiutino alle banche
23 miliardi portati di corsa alla NATO per nuove guerre
15 miliardi che sono diventati 30 per gli F35
il 23 % di spese militari in più per le nuove guerre compresa quella in Siria
30 miliardi per mantenere il carrozzone politico
un miliardo e mezzo solo il Parlamento
4 miliardi per la Chiesa
17 miliardi per mantenere le Province
4 miliardi per Palazzo Chigi
98 miliardi evasi regalati alle lotterie
20 miliardi per la Tav in Val di Susa.
il 50% di spesa in più per le auto blu
una cifra indefinibile per i 10 vaccini obbligatori da pagare chissà come
ma si sono dovuti tagliare 4 miliardi alle forze di polizia
si pensa di ridurre le scuole superiori di un anno per risparmiare 1 miliardo
è stata chiusa la DIA per non combattere la mafia
è stata chiusa una scuola su 3
e non parliamo dei piccoli ospedali
è stato tagliato un altro mezzo miliardo alla sanità
si sono ridotti i fondi alle guardie di finanza -chissà che dolore-
si sono tagliati anche i pompieri, tanto in Italia gli incendi non scoppiano mai
Renzi voleva tagliare persino 100 milioni ai malati di SLA
e guai a toccare i vitalizi
epperò non ci sono soldi per lo sviluppo.
Ma va?!
Scilipoti smentisce chi gli aveva dato del venduto. Si trattava di noleggio.
Nell’ultima legislatura 500 voltagabbana su 980 parlamentari, alcuni con anda e rianda multipli e ripetuti.
Ormai sono la maggioranza.
Passano da partito a partito anche nella stessa notte, come le donnine sui viali da cliente a cliente.
.. e nessuno fa niente per cancellare questo schifo.
Almeno si tassino le transazioni!!
Facciamo una Tobin tax sui mercimoni parlamentari!
Un 15% su ogni acquisto effettuato e bottino incettato.
Noi non eleggiamo rappresentanti del popolo. Nominiamo escort di extralusso che si vendono al primo offerente.
Col nuovo Parlamento assisteremo a esodi di massa.
Come quando nell’esercito vincente si spostano tutte le prostitute di quello che ha perso.

Di due cose mai in Italia si parla
P2 e mafia
Eppure il Patto del Nazareno 1 e 2 è vivo e vegeto
Anche gli incappucciati,
a modo loro, hanno votato
la fiducia a ogni governo.
Le cose meno dette
in fondo
sono le più durature.

BLACK BLOC

I 300.000 indignados li abbiamo visti
I 500 vandalos pure
I 300.000 di Bossi li stiamo ancora aspettando
Ora se procede il Nazareno 2
vedremo un’adunanza di corrotti, voltagabbana, banchieri e multimilionari con mafia, camorra e ‘ndrangheta
Praticamente l’armata dei non morti del Trono di spade
.
C’era un supplizio etrusco che consisteva nel legare il corpo di un uomo vivo a un cadavere. Il corpo vivente del popolo e il cadavere di un corpo politico in disfacimento.
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PROVE DI DITTATURA
Renzi ha già ordinato che i candidati delle prossime elezioni li sceglierà lui e basta.
Prove di dittatura avanzano.
Almeno Berlusconi prendeva tutti (e tutte) e di più.
Nulla può essere altrettanto squallido e altrettanto opprimente dell’agonia di un vecchio decrepito e di un giovane marcio attaccati al potere in un paese che va in pezzi..
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SCONCI PARLAMENTARI
Ma cosa è peggio? Quei 314 deputati che votarono che Ruby era la nipote di Mubarak o quelle centinaia di parlamentari che continuarono a votare le 59 fiducie di Renzi a leggi e riforme orrende e anticostituzionali?
O quei milioni di Italiani che nello sfacelo totale del Paese, ciechi e sordi e cerebrolesi, continuano a sostenere le sorti di Renzi, l’Attila italiano, come se nulla fosse successo, e come se il tradimento di tutti i valori, storici, sociali, civili non fosse stato perpetrato sistematicamente, ostinatamente, con l’orrenda insensatezza dei despoti?

“Non c’è insensatezza così grossolana che la società non faccia diventare, a un certo momento, una sua dottrina e difenda con ogni arma di stupidità comune“.
Robertson Davies

Non sarebbero altrimenti salite al potere tutte le canaglie di tutta la storia.

Crescita del PIL: la verità è che l’Italia è penultima in Europa
Marco Valli, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa

Gli esponenti del Pd che esultano hanno preso troppo sole. Scambiano per ripresa economica il pieno fallimento della politica economica dei loro governi. Lo pensano i cittadini, lo dicono i dati. Il confronto con il resto d’Europa è impietoso: nel secondo trimestre 2017 in media la crescita del PIL nei 27 Paesi europei è stata del +2,3%, 0,8 punti sopra il dato fatto segnare dall’economia italiana. Siamo fanalino di coda, facciamo meglio solo del Belgio. Cinque anni di governi a guida Pd hanno prodotto zero risultati, anzi…hanno contributo con le riforme del mondo del lavoro e le privatizzazioni ad aumentare gli scoraggiati, i precari e sottoccupati e quindi la disuguaglianza economica e la povertà.
La droga monetaria senza precedenti immessa dalle banche centrali sta trainando una crescita malata. La trasmissione delle politiche monetarie verso l’economia reale è sempre più difficile e pericolosa, perché la liquidità finisce principalmente nel circuito finanziario.
La BCE soffre comunque di un ulteriore problema incurabile, in quanto deve trasmettere la sua politica monetaria a 19 economie diverse, con bisogni diversi in termini di tassi d’interesse e d’inflazione. In Eurolandia tra l’altro non esistono e sono fuori da ogni discussione veri meccanismi di condivisione dei rischi, come gli utopici Eurobond e strumenti di compensazione tra aree in surplus e aree depresse. Perciò una volta che la droga monetaria finirà ci saranno enormi ricadute in particolare per l’Italia e i paesi periferici.
In Europa, l’area euro cresce meno dell’area non euro. I tassi di crescita di Polonia, Danimarca e Repubblica Ceca (Paesi che conservano le loro monete nazionali) non sono casualmente più alti di quelli dell’Italia. L’euro è la gabbia della crescita economica. Bisognerebbe adesso mettere da parte l’orgoglio e chiedere scusa per tutta la sofferenza causata da politiche economiche sbagliate per imprese e cittadini italiani. È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e trovare soluzioni concrete per uscire da questo declino inesorabile.

DARIO FO E L’IMPEGNO CIVILE
In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta. Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po’ le teste. Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa.”

I GIOVANI, QUESTI ETERNI ASSENTI DALLA STORIA DELL’UE

“La nostra generazione è stata l’agnello sacrificale sull’altare dell’Europa”.
Assenti dalle finanziarie. Dai giochi di potere. Dai G8. Dai paradisi fiscali, ovviamente. Come dalle Borse assassine. Dai programmi dei partiti. Dalle encicliche della Chiesa. Sconosciuti e rimossi dalla Bce, dal FM, dal WTO, dai sindacati perfino.
Imbarazzanti per le loro stesse famiglie.
Vittime prime della macelleria sociale, senza diritto di studio o di lavoro, prima generazione senza futuro nemmeno sognato.
Ora una ministra solerte gli ridurrà pure gli anni del diploma per portare un miliardo in più allo spreco del carrozzone statale e avviarli prima al mercato di lavoro della manovalanza o dei call center. Avulsi da ricerca e innovazione. Trattati come massa di decerebrati. Costi morti. O pagati a vaucher. Spinti dai ministri del lavoro persino a levarsi dai coglioni per andare all’estero. Impossibilitati a farsi una famiglia, a costruirsi una vita non parassitaria, persino a comprarsi una macchina, figuriamoci a pagare un affitto o pagarsi una casa.
Mai nella storia d’Italia ci sono stati governi che hanno trattato così i propri figli anche quelli migliori, come una zavorra da buttare, rendendoli il peso morto dello Stato.
Poi, per massima ironia, una idiota di Ministra ha fatto pure una propaganda fascista per la proliferazione della razza: mettere al mondo altri figli!! Per chi? Per cosa? Per quale futuro promesso o sperato?
E davanti, come cupa previsione: la distruzione delle tutele del lavoro, il lavoro aggratis già da scolari, i vaucher se ti va bene, i licenziamenti a go go, l’aumento dell’età pensionabile, la privatizzazione dei servizi pubblici, lo smantellamento totale del welfare….
Renzi promise un Governo giovane per i giovani, rottamando il vecchio. Ma, grazie anche a lui, il vecchio è lugubremente seduto sulle spoglie dello Stato e se i giovani non lo cacceranno li farà tutti fuori.

Renzi ha aumentato la spesa in armi del 23 %.
Nel 2016 spesi per materiale bellico 17 miliardi.
32.000 euro al minuto,
1.920.000 milioni l’ora,
46.575.342 milioni al giorno.
Le cifre della violenza di Stato.
Non ci pensano nemmeno a stornare i 60 inutili F35 che dopo 5 anni non sono stati ancora consegnati, ancora non funzionano, e hanno raddoppiato i loro costi.
Tutti i governi li hanno respinti.
Noi no.
Perché qualcuno dovrebbe rendere le tangenti intascate che hanno già preso il volo dei paradisi fiscali. E avete mai visto in Italia qualcuno rendere le mazzette?
Nemmeno in galera finiscono.
Renzi ha depenalizzato persino il furto. Figuriamoci se tra Renzi e Berlusconi non proteggono i ladri di Stato?
Il M5S dovrebbe stabilire un nuovo reato: si chiama MAFIA POLITICA.
E chi ne è preda dovrebbe subire il 41 bis, veder sequestrati tutti i suoi beni ed essere additato al pubblico ludibrio.
Non ricomparire nelle liste elettorali e essere messo a capo delle istituzioni e delle società pubbliche di questo Paese!
.
Mario ricorda
“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.
La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

Elsa Morante. 1945 . Lettera su Benito Mussolini

Archiviato il caso Regeni. Il petrolio libico tira di più.

Alessandro Di Battista
Quanto scritto dal New York Times è gravissimo e chiama in causa quattro personaggi oscuri, che da più di tre anni tengono in mano il Paese a proprio uso e consumo: Renzi, Gentiloni, Minniti e Alfano.
Il New York Times rivela che l’ex amministrazione Obama informò Renzi e Palazzo Chigi di un coinvolgimento diretto dei servizi di sicurezza egiziani nel barbaro omicidio di Giulio Regeni.
Malgrado cio’, questi soggetti in tutto questo tempo hanno continuato a lanciare appelli per la verità, facendo finta di nulla. E proprio in questi giorni, alla vigilia di ferragosto, Gentiloni in persona ha ben pensato di far tornare al Cairo l’ambasciatore Giampaolo Cantini: una misura che per modalità e tempistica ci indigna profondamente e che, oggi, uccide Giulio una seconda volta.
Che Renzi, Gentiloni, Minniti e Alfano fossero dei traditori della Patria non avevamo dubbi, ma questa volta hanno superato il limite. Non possiamo accettarlo. Non può accettarlo la famiglia di Giulio che ancora piange suo figlio.
Per un fatto del genere, in qualsiasi altra parte del mondo i diretti responsabili avrebbero rassegnato le dimissioni ritirandosi dalla vita politica, ma sappiamo bene come vanno le cose in Italia e conosciamo la spocchia e l’arroganza che questi signori hanno mostrato in più di una circostanza.
Sia chiaro, non voglio aprire alcuna polemica, nessuno deve azzardarsi a speculare sulla morte di Giulio Regeni, ma chi ha mentito al Paese questa volta deve pagare.
Gentiloni e Renzi in primis, e poi a seguire tutti gli altri, devono fare chiarezza e rispondere, subito, alle seguenti domande:
1. Confermate o no le rivelazioni del New York Times?
2. La Procura di Roma, che sta portando avanti le indagini, è stata messa al corrente dei fatti? Quando e in quale data?
3. Cosa vi ha spinto, il 14 agosto, a rimandare il nostro ambasciatore al Cairo, quindi a riallacciare i rapporti diplomatici tra il nostro Paese e l’Egitto?
Chiedo ufficialmente ai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, di convocare le Camere affinché i diretti interessati vengano a riferire in aula. Vogliamo la verità e la vogliamo ora!

IL SUICIDIO REGENI
Marco Travaglio
Quando l’Amministrazione Obama, come rivela il New York Times in un lungo e documentato reportage, consegnò al governo italiano le prove del coinvolgimento del regime di Al-Sisi nell’omicidio di Giulio Regeni, il premier era Matteo Renzi e i ministri degli Esteri e dell’Interno Paolo Gentiloni (oggi a Palazzo Chigi) e Angelino Alfano (ora alla Farnesina). Quindi spetta, nell’ordine, a Renzi, a Gentiloni e ad Alfano il compito di rispondere con la massima sincerità ed esaustività alle domande di uno dei più autorevoli quotidiani del pianeta.
Quali prove ricevettero da Washington? Che uso ne fecero? Le trasmisero o no alla Procura di Roma, che continua a brancolare nel buio a causa della finta collaborazione del governo egiziano e – si teme – anche di quello italiano? E che ruolo svolsero i nostri servizi segreti?
Siccome ormai lo scandalo è mondiale e – casomai qualcuno se ne fosse dimenticato – è costato la vita a un cittadino italiano innocente, i magnifici tre non pensino di cavarsela come con i casi Shalabayeva, Consip ed Etruria: silenzi imbarazzati e imbarazzanti, menzogne à gogo anche al Parlamento, evocazioni di improbabili complotti, querele annunciate e mai presentate, rimozioni di capri espiatori o addirittura di testimoni, diversivi e supercazzole nella speranza di far dimenticare tutto a un popolo smemorato e mitridatizzato.
Proprio due estati fa, a Rimini, Renzi si pavoneggiava al Meeting di Cl per essere stato il primo premier occidentale a stringere le mani insanguinate del generale Al-Sisi, il dittatore egiziano che ha rovesciato il presidente democraticamente eletto Mohamed Morsi con un colpo di Stato militare e una feroce repressione degna di Pinochet, nel silenzio complice dell’Occidente (ben felice di aver eliminato i Fratelli Musulmani insediando un regime “laico”). Renzi lo definì “grande statista”, lo elogiò per “il merito di avere ricostruito il Mediterraneo” (addirittura), insomma “un grande leader”, “l’unico che può salvare l’Egitto”, dunque “Italia ed Egitto sono e saranno sempre insieme nella lotta al terrorismo”. Aggiunse: “Sono orgoglioso della nostra amicizia e lo aiuterò a proseguire nella direzione della pace”. Poi passò direttamente al tu, come fra vecchi scout: “La tua guerra è la nostra guerra, la tua stabilità è la nostra stabilità”. Parole che nessun leader occidentale ha mai pronunciato, roba da far impallidire i baciamano di B. a Gheddafi. Dinanzi a un simile zerbino, Al-Sisi si sentì autorizzato a trattare l’Italia come una colonia egiziana, complici due formidabili armi di ricatto.
La prima sono gli interessi miliardari dell’Eni in Egitto. La seconda i rapporti privilegiati del Cairo col capobanda libico Haftar, pedina decisiva nell’eterna emergenza-sbarchi. Così quando Giulio Regeni, a fine gennaio del 2016, fu arrestato e torturato (come migliaia di oppositori) e infine assassinato da uomini in divisa per aver visto e scoperto troppo, il regime ci rifilò una sfilza di “verità” di comodo nella certezza che, dopo le ammuine di rito, l’Italia avrebbe chiuso il caso e riaperto gli affari: l’“incidente stradale”; il misterioso “atto criminale” senza torture; i rapporti di Giulio con fantomatici servizi stranieri; la rapina di due delinquenti comuni (arrestati e poi rilasciati); l’atto terroristico dei Fratelli Musulmani per mettere in cattiva luce quel sant’uomo di Al-Sisi e guastare l’amicizia Italia-Egitto (lo sostenne pure l’ex ambasciatore Antonio Badini in un’incredibile intervista alla genuflessa Unità renziana); il colpo di coda dei vecchi agenti segreti di Morsi, per mettere zizzania tra Roma e il Cairo; le “vite piene di ambiguità” di Regeni e dei vicini di casa, quindi il delitto passionale, magari in un festino gay; la “vendetta personale” (non si sa bene perché).
Mancano solo il suicidio, i marziani e la droga. Infatti ecco pronti cinque predoni che avrebbero agito travestiti da poliziotti, purtroppo tutti uccisi durante l’arresto, col contorno di effetti personali della vittima, compreso l’immancabile hashish. Il tutto dopo una strana “intervista” a Repubblica di Al-Sisi, che prometteva “tutta la verità” e intanto minacciava l’Italia: non si impicci in Libia (“rischiate un’altra Somalia”) e lasci fare a lui che sta lavorando per noi. E il governo italiano, per un anno e mezzo, che fa? “Chiede”, anzi “invoca”, pardon “pretende”, o meglio “esige tutta la verità” e “piena luce”, in un rosario di penultimatum da operetta. “Noi dagli amici vogliamo la verità, sempre, anche quando fa male”, dice subito Renzi, continuando a chiamare “amico” il Pinochet d’Egitto che ci prende in giro.
Il deputato Pd Giampaolo Galli si guadagna l’Oscar dell’Idiozia arruolando il corpo del povero Giulio nella campagna elettorale contro il referendum anti-trivelle: “Asteniamoci per Regeni per i Marò”. L’ambasciatore al Cairo viene richiamato solo tre mesi dopo il delitto, e chissà che paura in casa Al-Sisi. Poi l’altro giorno, profittando della distrazione ferragostana, viene rispedito a destinazione come se tutto fosse risolto, mentre a 19 mesi dal delitto ne restano ignoti non solo gli autori, ma pure la dinamica e il movente: tutto, a parte le condizioni del cadavere, che i poveri genitori di Giulio dicono di avere “riconosciuto dalla punta del naso”.
Ora si scopre quello che si era sempre saputo: il regime Al-Sisi depistava le indagini per cancellare le proprie impronte e il nostro governo lo sapeva, ma essendo un ostaggio del dittatore s’è voltato dall’altra parte, confidando nella nostra memoria da pesci rossi. Però, una volta tanto, ha fatto male i conti. La famiglia Regeni è viva e battagliera. E ora la stampa americana comincia a fare ciò che i nostri giornaloni non sanno più fare: le domande.
.
Ci fermeremo solo quando troveremo la verità, quella vera e non di comodo: il dolore della famiglia Regeni è il dolore di tutta l’Italia” (Matteo Renzi)

L’omicidio di Giulio Regeni è stato una ferita per le nostre coscienze”. (Paolo Gentiloni)

VIGLIACCHI !!!

E dovrebbe questo Paese essere affidato a due bugiardi seriali?
Uno, Renzi, rovesciava la sera le promesse del mattino.
L’altro, Berlusconi, giurava sulla testa dei suoi figli e poi tentava di rinnegare quelli di secondo letto.
Ma che esempi di moralità e di coerenza sono costoro che prima dicono di combattersi, poi vanno a letto insieme, contornati dalla canaglia e dai voltagabbana peggiori d’Italia?
.
Ci sono due modi di guardare la vita.
Uno è pensare che nessuna cosa è un miracolo.
L’altro è pensare che ogni cosa è un miracolo.

(Einstein)
..ma certi giorni è proprio difficile.

RIDIAMARO :- )

A Gentilo’, ma che ce vai a fà a Bruxelles???
Nun ce fa fà n’artra figura de merda! Ma lascia stà! Dije che c’hai da fà ! FA VALE’ ER LEGITTIMO IMPEDIMENTO….!
.
Renzi, Berlusconi e Salvini sono alla stazione di Bruxelles, si avvicinano a una guardia e gli chiedono: “Scusi, per andare dove dobbiamo andare, dove dobbiamo andare?”
.
Insomma, in Italia, il governo o lo fa la P2 o lo fa Cosa nostra o lo fa Mafia capitale.
Il popolo è una parentesi rosa tra la parola Mafia e la parola Golpe.
V
.
-Tryton..Regeni…
Gentiloni furioso perché si ridicolizza l’Italia. Pensava di averlo fatto abbastanza lui.
.
-Da face book
Basta, vogliamo un premier foggiano. Uno che se Macron, la Merkel o il governo libico lo sfottono gli risponde: “Ridit mbacc a stu cazz” Sti figje e ndrokkie!
.
Carlo
Settimana scorsa, a mia figlia hanno dato da fare un tema in classe con il titolo:
‘Proponi una serie di soluzioni che possano salvare il nostro Paese …’
Da allora non ha ancora finito di scrivere …deve ancora tornare a casa … sono preoccupato : ha solo 6 anni!
.
Un tedesco un americano e un italiano al bar discutono dei tempi della guerra vantandosi della propria flotta navale. Il tedesco: “Noi avevamo delle portaerei così grandi che per spostarci da poppa a prua utilizzavamo le biciclette”. L’americano: “E allora? Le nostre erano così grandi che per spostarci da poppa a prua utilizzavamo le moto”. L’italiano allora: “Mi fate ridere tutti e due. Le nostre portaerei erano così grandi che a prua c’era la guerra e a poppa non ne sapevamo niente!”.
.
Davide Pertici
“Per essere sicuri di non essere cacciati dal tempio, i mercanti se lo sono comprato”.
.
MEETING DI CL
Venghino al Meeting degli affari di Comunione e Liberazione. E non abbiate paura, come diceva papa Karol Wojtyla. C’è posto per tutti, devoti e atei, progressisti e reazionari, sfruttati e sfruttatori: l’importante è partecipare. E semmai sponsorizzare. Roba da far schiattare d’invidia le feste dell’Unità, ormai reiette. Contribuiscono al momento di riflessione sui destini dell’uomo Intesa Sanpaolo, Eni e Wind come main sponsor, e come official partner Ania, Eni, Nestlè, Unipol-Sai, Poste e Autostrade. E c’è l’Arena Unipol-Sai, il salone Intesa, la sala Poste.

PROVE DI RAZZISMO, ITALIANI BRAVA GENTE
Davide Pertici
– una coppia milanese di origini cubane, si è vista respingere dal locatario dell’appartamento che aveva affittato a Margherita di Savoia (FG) perché non si affitta “a gente di colore”.
– una quindicenne italiana si è vista respingere l’iscrizione a una gara canora per giovanissimi. Era stonata? affatto, le hanno risposto che accettano solo “italiani autentici”.
– l’Austria ha mandato un centinaio di militari al Brennero onde evitare che qualche decina di immigrati valichino irregolarmente la frontiera. Evidentemente non si fidano dei controlli italiani.
– durante il ponte ferragostano. il primo atto concreto del neo Commissario alla sanità campana De Luca ha aumentato gli stipendi dei manager delle Asl e degli ospedali, perché la loro gestione meritava senza dubbio un premio.
Notizie apparentemente distinte e per nulla legate l’una all’altra, pare. Eppure io trovo che tutte siano l’espressione di un assoluto disprezzo per la vita altrui.
Invito a fare attenzione: accade che non si sia sempre dalla stessa parte.
A domani

STORIA
Si narra di un uomo che decise di avventurarsi negli inospitali territori dell’Africa, accompagnato soltanto dai suoi portatori.
Ciascuno di loro impugnava un machete con cui si aprivano la strada tra la folta vegetazione.
Il loro obiettivo era avanzare a tutti i costi.
In presenza d un fiume, lo guadavano nel minor tempo possibile.
Se spuntava una collina, affrettavano il passo per non perdere neppure un minuto.
D’un tratto, dopo solo qualche ora di marcia, si fermarono, lasciando interdetto l’avventuriero.
Egli chiese: ” Perché vi siete fermati?
Siete già stanchi dopo poche ore di cammino? ”
Allora uno dei portatori lo guardò e rispose: ” No signore, non siamo stanchi.
Ma abbiamo avanzato talmente velocemente da lasciare indietro le nostre anime.
Adesso dobbiamo aspettare finché non ci raggiungano”.

Anonimo…post di Eliodora Zen
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Dal film satirico “Il dittatore”
Perché siete tanto anti-dittatori? Immaginate America come dittatura: potreste lasciare a uno per cento di popolo tutta ricchezza di nazione, potreste fare vostri amici ricchi più ricchi tagliando loro tasse e pagando cauzione quando perdono al gioco. Potreste ignorare esigenze di poveri come salute e istruzione! Vostri media sembrerebbero liberi, ma segretamente controllati da una persona e da sua familia! Potreste intercettare telefoni! Potreste torturare stranieri prigionieri! Potreste avere elezioni truccate! Potreste mentire su perché vai a fare guerra! Potreste riempire le prigioni con un gruppo razziale di un certo tipo e nessuno protesterebbe! Potreste usare i media per spaventare il popolo, in modo che appoggi politica che va contro i loro stessi interessi! Lo so che è difficile per voi americani da immaginare, ma provateci, dai!” (Generale Aladeen)
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http://masadaweb.org

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