Nuovo Masada

giugno 21, 2017

MASADA n° 1862 21-6-2017 IUS SOLI E MIGRANTI

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MASADA n° 1862 21-6-2017 IUS SOLI E MIGRANTI

Le sette proposte del M5S per frenare l’emergenza migranti –Com’era il ddl del M5S sullo ius soli – Astensione del M5S sullo ius soli- Ma è vero che i migranti ci pagano le pensioni? – Commenti sui risultati delle amministrative -Renzi dalla Gruber – Le balle di Renzi: tasse e Pil – Intercettato un boss mafioso su Berlusconi – I vitalizi – Quello che non fece Berlusconi – Unioni civili

Blog di Viviana Vivarelli

(Quelli nella foto non sono i rifugiati di adesso. Quelli eravamo noi qualche tempo fa, anche se la superbia della memoria oscura i fatti che non vogliamo ricordare).

John Donne
“Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.”
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Non discuterò qui l’idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste divisioni. Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri”.
Don Lorenzo Milani

Viviana: Viviamo in un’epoca senza senso, raccontata da un branco di idioti, pagati da una cricca di furboni, per un pubblico di non pensanti.
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Wylliam Pacelli
Un nuovo concetto di import export per il neoliberismo pidiota, stanno applicando tutte le regole su come esportare cervelli ed importare nuovi elettori.

Oggi le ideologie sono sparite, sostituite da emozioni viscerali o da un’abitudine di parte.
Prendete un qualunque leghista e toglietegli l’odio razzista.
Cosa gli resta? Ben poco, come si vede.
Una ideologia è qualcosa che costruisce e la democrazia diretta è un intero programma, una nuova visione del futuro, un grande disegno per il nostro Paese, un nuovo senso di dignità e partecipazione del cittadino, la riabilitazione e la responsabilizzazione di ognuno di noi, un nuovo progetto di Stato e un nuovo ruolo per chi rappresenta la Nazione.
Basta dire ‘democrazia diretta’ e nasce un progetto grandioso, colmo di valori e di significati, una visione utopica forse ma fortemente ricca e produttiva, valida per l’umanità tutta intera, che precorre i tempi e rende tutti i sistemi politici attuali obsoleti e viziosi.
Ma se dite solo ‘razzismo’, cosa potete avere di universale e di positivo per il mondo intero?

Attacco contro gli islamici a Londra
Allarme poco dopo la mezzanotte nei pressi di una moschea nei giorni del Ramadan. La polizia: “C’è un morto”. Almeno dieci i feriti. Una testimone italiana: “Tre sono finite a terra e una è subito sembrata grave. Un furgone è piombato tra la folla nell’area di Finsbury Park a Londra. La notizia è stata data per prima dalla radio Lbc e ha trovato conferma in un comunicato della polizia che indica in Seven Sisters road la zona dell’allarme e riferisce di un arresto effettuato. Sono otto, secondo le autorità, le persone travolte. E all’alba la polizia ha confermato che una persona è morta sul luogo dell’attentato. Una testimone italiana racconta a Repubblica che tre individui hanno riportato le ferite più gravi e una in particolare era apparsa subito a rischio. Le persone investite sono state trasportate in tre diversi ospedali dalle ambulanze arrivate sul posto e l’intera area è stata isolata dalle forze dell’ordine. L’uomo che era alla guida del furgone è stato arrestato. Ha 48 anni. Testimoni riferiscono di averlo sentito gridare frasi di odio contro i musulmani.
Bisogna interrompere questa catena di odio o diventerà gigantesca. Bisogna frenare tutti i facinorosi e i predicatori di vendetta. La vendetta e l’odio non hanno mai salvato il mondo ma rischiano di distruggerlo.
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E’ sempre presto per l’ultimo viaggio,
impavida l’hai affrontato.
Noi non siamo migliori per essere rimasti,
ma solo incoscienti.
Possa la tua essenza librarsi libera nell’aria,
nei boschi, sui mari e nei cieli rossastri.
Quando rugiada tornerai o, semplice soffio,
vibra ancora un istante,
l’istante che racchiuderà una nostra consapevolezza.
L’avorio velo, in adagio, non ha colpa.
Le gentili pieghe della stoffa son proprie tue.
Il respiro non serve e… sei ancora.
La stessa luce che ti cerca non è più luce,
i riflessi non riflettono e l’aria non capisce.
Donati ancora, riequilibra le leggi,
all’interno di quel mondo anche nostro che
solo per una manciata di probabilità
non conosciamo ancora.

Laerte

Per l’ennesima volta
http://www.beppegrillo.it/movimento/Parlamento/esteri/2014/10/immigrati-le-7-proposte-del-m5s-per-fermare-lemergenza.html

LE SETTE PROPOSTE DEL M5S PER FRENARE L’EMERGENZA MIGRANTI

1. Superamento della Convenzione di Dublino che sfavorisce l’Italia come 1° Paese d’approdo e i migranti che non hanno alcuna intenzione di trattenersi nel nostro Paese ma mirano a Germania e Svezia

2. Iniziative nei confronti dei Paesi di origine e di transito per contrastare le organizzazioni criminali che lucrano sul traffico di esseri umani.Una misura efficace è la stipula di accordi bilaterali per il controllo delle tratte

3. Istituzione di quote massime di migranti per Paese, definite sulla base degli indici demografici ed economici, così da ottenere un’equa distribuzione tra gli stessi e favorire le logiche di ricongiungimento familiare

4. Istituzione di punti di richiesta d’asilo, finanziati dall’Ue anche al di fuori del territorio europeo e in collaborazione con le Nazioni Unite, per permettere, a chi ne ha diritto, di raggiungere i Paesi di accoglienza in modo sicuro e a noi di gestire le domande di protezione internazionale e di contenere il numero dei flussi indistinti

5. Revisione di tutti i bandi interministeriali destinati alla prima accoglienza e alla gestione dei servizi connessi, con particolare riguardo ai criteri di spesa

6. Trasferimento, a Lampedusa degli uffici dell’Agenzia Frontex e dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo

7. Concessione di beni e servizi per le famiglie italiane in difficoltà per evitare tensioni tra italiani e migranti. Un Paese in crisi economica è meno tollerante e ricettivo, occorre garantire agli italiani le condizioni di benessere necessarie affinché vivano meglio le relazioni con i migranti.

E Salvini invece cosa propone?
Qualche felpa?

LEGGE SULLO IUS SOLI
Reiyel Rhode

Questa legge del Pd sullo ius soli, tra l’altro rappezzata e fatta male in perfetto stile PD, va solo ad integrare con qualche norma la legge sulla cittadinanza che già esiste e interesserà poche migliaia di persone. Persone che, nella stragrande maggioranza dei casi, avrebbero ottenuto la cittadinanza al compimento della maggiore età anche con la vecchia legge.
Con queste integrazioni, invece, potranno richiedere la cittadinanza per i figli minori coloro che risiedono in Italia da almeno 5 anni, purché vivano in una casa a norma di legge, parlino l’italiano e dispongano di un reddito. E potrà essere richiesta da chi, entrato in Italia prima dei 12 anni di età, abbia regolarmente frequentato da noi un ciclo di studi.
Tutto qui. Scannarsi a botte di “Italiani si nasce e non si diventa – No alla sostituzione etnica” contro “Italiani si diventa e non si nasce – Fascisti, razzisti e blablabla” è inutile, ridicolo e fa solo il gioco di chi ha orchestrato quest’ennesimo teatrino per distrarci da cose a cui non vogliono farci pensare, specie in prossimità delle elezioni.
Tipo, per dire, l’affossamento dell’inchiesta Consip. I voucher reintrodotti con altro nome. Il bavaglio alle intercettazioni. Il fatto che da luglio Equitalia potrà pignorare i conti correnti. La finanziaria con aumento Iva prossima ventura. E potrei continuare per ore…
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Viviana
Quello che trovo aberrante è che si siano scritti infiniti articoli di stampa e post di blog sullo ius soli senza che nessuno si degnasse di riassumere in due righe due cose:
-la proposta che deve ancora essere votata alla Camera
-la proposta che avevano depositato i 5stelle (dov’é? quale è? come è?)
Così che si è scatenata una bagarre vergognosa che ha tirato a galla il peggio di tutti gli italiani in una rissa ignobile senza fine in cui ognuno ha vomitato la sua parte viscerale più infima e indegna dimostrando solo che non aveva la più pallida idea di cosa stava parlando: razzismo, xenofobia, ignoranza pura, fanatismo, odio alla massima potenza, paure incontrollate, pure boiate…
Quando si fa una operazione così sporca, ciò vuol dire che il Governo aveva dello sporco ancora più grande da nascondere, come la pessima riforma penale o il pignoramento dei conti correnti o il patto con Berlusconi…
Ma la colpa del M5S è stata di non fare affatto chiarezza e di nascondersi per non dire niente.
E le stesse scuse che sono stata accampate per cui ‘prima’ bisognava fare una legge europea sono sembrate deboli e insufficienti, perché per troppe materie allora si dovrebbe fare ‘prima’ una legge europea, ma, in mancanza, ci dobbiamo arrangiare a fare una legge italiana ed è a quella che dobbiamo pensare.

Voi potete essere contro questa bambina. Io sono una madre e sono con lei.
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DISEGNO DI LEGGE SULLO IUS SOLI PRESENTATO DAL M5S
Ddl dei 5stelle sullo ius soli
C. 1204 / C. 1204 EPUB Proposta di legge presentata il 14 giugno 2013 dai 5stelle
https://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/4688

“…si rende possibile l’acquisto della cittadinanza italiana a chi nasce in Italia da genitori stranieri di cui almeno uno vi risieda legalmente da non meno di 3 anni o da genitori stranieri di cui almeno uno sia nato in Italia e vi risieda legalmente da non meno di un anno.

Introduciamo, altresì, un riconoscimento dell’impegno scolastico dei minori nati o entrati in Italia mediante l’acquisto della cittadinanza previa dimostrazione dell’integrazione per meriti scolastici.

Può aver la cittadinanza lo straniero nato in Italia o che vi è entrato entro il compimento del 5° anno di età e che vi ha risieduto legalmente fino al compimento della maggiore età, se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro 2 anni dal compimento della maggiore età.

lo straniero nato in Italia o che vi è entrato entro il 5° anno di età, che ha frequentato e concluso con esito positivo un corso di istruzione primaria presso istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione

lo straniero entrato in Italia entro il compimento del 10° anno di età, che ha frequentato e concluso con esito positivo un corso di istruzione primaria e secondaria di 1° grado presso istituti scolastici appartenenti al sistema
nazionale di istruzione

lo straniero entrato in Italia entro il compimento del 18° anno di età, che ha frequentato e concluso con esito positivo un corso di istruzione secondaria di 1° grado e secondaria superiore ovvero un corso di istruzione secondaria di primo grado e un percorso di istruzione e formazione professionale idoneo al conseguimento di una qualifica professionale

IL REATO DI CLANDESTINITA’
Scrive giustamente Nicola Liuzzi: ” Il M5S è da una vita che insiste su un controllo e una organizzazione dei flussi migratori. lo diciamo in tutte le salse. ”
Questo è perfettamente vero e giusto, come è vero e ingiusto che il Pd fa molte chiacchiere e poca sostanza. Nei fatti la più grande sanatoria di migranti mai effettuata in Italia fu fatta da Maroni-Berlusconi dal 2001 in poi, ben 600.000 persone, ma se il problema migranti è sempre stato sottovalutato e regolato da cani, la colpa è sempre stata della Legge Bossi-Fini che non regolava ma criminalizzava e che, come si vede, non è servita a niente. Il M5S ha votato per eliminare il reato di clandestinità. Il governo Renzi aveva promesso di eliminare il reato di clandestinità, il famoso provvedimento introdotto nel 2009 da Maroni e Alfano all’interno del pacchetto sicurezza, più per scopi propagandistici che altro. Renzi aveva promesso e invece nulla è stato fatto: il decreto legge che elimina il reato di clandestinità si è “smarrito” da qualche parte. Bisogna ricordarlo a quelli che a Milano, accanto a Sala, facevano finta di manifestare con i migranti ma poi, in Parlamento, si dimenticavano completamente di loro!
Il decreto legge prevedeva il declassamento del reato di immigrazione clandestina a illecito amministrativo, mantenendo l’arresto per gli immigrati che rientrano in Italia dopo un provvedimento di espulsione. Le critiche al reato di clandestinità erano molte. Le più ovvie, portate avanti da importanti giuristi (tra cui Rodotà e Zagrebelsky) hanno messo in risalto come la legge, criminalizzando “mere condizioni personali” non ha giustificazioni concrete al di fuori di esse. Già nel 2010, Corte costituzionale aveva anche stabilito che gli stranieri irregolari non possono essere considerati automaticamente socialmente pericolosi per il solo fatto di essere clandestini. il clandestino, poi essendo un “indagato”, non avrebbe potuto testimoniare contro gli scafisti.
Alle prossime elezioni Alfano e NCD si butteranno sul tema della “sicurezza” e della chiusura delle frontiere. Il Pd promette ma non fa. Ci vorrebbe un governo coraggioso e responsabile che affronta il problema nelle sedi europee, attraverso leggi intelligenti e strategie comuni, che mettano insieme sicurezza e accoglienza nei confronti da chi fugge da guerre e carestie. Ma il governo italiano è immobile, il tempo passa e la situazione peggiora.
Ma alle politiche il non voto del M5S sullo ius soli sarà sfruttato nella propaganda piddina come un voto ‘leghista’ e ‘razzista’, mentre alla fine è stato il M5S a fare per i migranti più del Pd
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Se i migranti che arrivano da noi ci invadono, allora anche il milione di italiani che sono andati a cercare lavoro all’estero invadono?
(Viviana)
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Dicono che lo ius soli è una legge criminale che serve solo a dare 800.000 voti al Pd
Ma certamente, non votandola, il M5S dà 800.000 voti al Pd.

Bambini rifugiati scrivono messaggi di speranza sugli aquiloni.

COME PONZIO PILATO
Viviana Vivarelli
Io non sono nella testa di chi nel M5S decide, quindi posso fare solo delle ipotesi
e sullo ius soli sono queste:
i nostri rappresentanti sapevano benissimo che se la legge fosse stata messa ai voti sarebbe stata bocciata perché in questo Paese in quanto a civiltà siamo piuttosto indietro e il modo incontrollato con cui i flussi continuano ad aumentare nel disinteresse europeo ci spaventa.
Dunque la legge non ce l’hanno fatta votare, per paura che l’anima contro i migranti che sarebbe emersa nel M5S avrebbe fatto gridare tutti che il M5S è razzista come la Lega.
Così hanno assunto una posizione come quella di Ponzio Pilato.
Non ci hanno fatto votare su questa legge e se ne sono lavate le mani
Col voto alla Camera l’astensione ha funzionato.
Ma al Senato, dove l’astensione equivale a un NO, le cose si sono complicate.
A ben vedere tra la legge dei 5stelle e quella del Pd non ci sono tante differenze, per cui, secondo me, potevano anche votarla.
Ma, mantenendo l’astensione, chi nel M5S vota No si è convinto che i 5stelle non la vogliono. Chi come me avrebbe votato SI’ ha cercato invano delle giustificazioni attendibili nelle dichiarazioni alte che sono state poche (2?)e poco serie.
Cosa vuol dire che ci vorrebbe ‘prima’ una legge europea?? Siamo pieni di problemi in cui ci vorrebbe ‘prima’ una legge europea: crisi, tortura, fisco, tasse, processi, burocrazia, disoccupazione, prescrizione.. ma, se stiamo ad aspettare l’Ue (che si occupa solo di finanza e banche o della grandezza delle cozze o grossezza delle zucchine) campa cavallo.
Nel frattempo questo Stato deve essere governato e le leggi ce le dobbiamo fare da soli. E in questo campo della cittadinanza ai migranti i 5stelle, per non scontentare nessuno e per non passare da razzisti, hanno fatto fughino. E così hanno scontentato tutti e sono passati da razzisti lo stesso.
Non è stata una cosa bella.
E allora io dico: la legge non è ancora stata votata, FATELA VOTARE ON LINE (lo dico contro me stessa) almeno, qualunque sarà la decisione, sarà stata presa dalla maggioranza, in democrazia, come deve essere.

Viviana Vivarelli
Sono nata quando ancora c’era la guerra, quando ancora il mondo era dannato dall’odio. Sono nata tra le macerie e i primi suoni che ho sentito sono stati quelli degli aerei che sganciavano bombe. Non ho più voglia di guerre. Ho bisogno di un mondo migliore. Il mondo peggiore l’ho già conosciuto: il fascismo, il nazismo, il comunismo. E prima di loro ho letto sui libri di storia il colonialismo, l’Inquisizione, le crociate, le guerre contro le eresie, le guerre di religione, i nazionalismi… Io dico basta a tutto questo!
Ho bisogno di forze costruttive incentrate sulla riedificazione del mondo, ho bisogno di leggi che siano al massimo universali per disegnare un mondo nuovo su principi il più possibile generali, sovraculturali. Ho bisogno di pensare a un grande progetto che sia quello del ‘cittadino del mondo’. E la democrazia diretta fa parte di questo.
E’ cittadino del mondo chi crede che gli abitanti della Terra formino un unico popolo, con diritti e doveri comuni, indipendentemente dalla nazionalità di appartenenza, e che pongono l’interesse di questa comunità mondiale al di sopra degli interessi nazionali. Io non voglio la democrazia diretta solo per me, ma come un ideale che sarà buono per tutti e che supererà in etica la democrazia parlamentare così come questa ha superato la monarchia o la dittatura.
So che a mala pena siamo riusciti a diventare una Nazione, e che ancora per molti persino essere tutti italiani è uno spergiuro, so che il progetto europeo è parzialmente fallito proprio perché si è distorto negli interessi della finanza dimenticando i diritti dei popoli, so che persino l’ONU è fallito nel suo scopo di unire i popoli e che anche dire Occidente è una parola vuota di senso per troppi.
Io ora ho in me questo progetto universale e non so ancora come lo svilupperò e cosa imparerò. Tutta la mia vita è stata segnata dall’incontro di parole che si sono illuminate all’improvviso e che mi hanno guidato come stelle nel buio. Sono vecchia e non so cosa riuscirò a capire ancora. Ma la mia stella adesso è questa e devo seguirla.
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AMMIRO DI BATTISTA
Sono profondamente rattristata nel leggere tanti post razzisti che incitano all’odio sia qui che su Facebook.
E se dire questo è razzista trovo l’assunto paradossale,
perché è quello che dicevano i leghisti a chi li considerava cattivi italiani, capovolgendo ipotesi e tesi.
Dicevano che erano razzisti gli altri contro di loro, il che alla fine era ridicolo. Come se i nazisti avessero accusato di nazismo gli ebrei.
Ci sono dei principi umani da rispettare, vedo che molti non lo capiscono e vomitano odio puro.
Sono convinta che il M5S quei principi umani li abbia sempre rispettati.
Non mi risulta mai che un rappresentante 5stelle abbia detto dei musulmani o comunque degli stranieri o dei migranti le stesse cos che ha detto la Lega.
Ma quelle cose le sento dire da blogger che si gloriano di essere 5stelle e allora qualcosa non va.
Ammiro ardentemente una figura come Di Battista.
Non è un provinciale chiuso nel suo buco, ha conseguito un Master in tutela internazionale dei diritti umani, ha lavorato come cooperante in Guatemala, occupandosi di educazione e progetti produttivi nelle comunità indigene, si è occupato di microcredito e istruzione in Congo-Kinshasa. Si è occupato di diritto all’alimentazione per conto dell’UNESCO. Ha collaborato col Consiglio italiano per i rifugiati, la Caritas e Amka onlus (organizzazione non governativa dedita alla realizzazione di progetti di sviluppo per i paesi australi). E’ stato in Argentina, Cile, Paraguay, Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia, Panama, Costa Rica, Nicaragua, Guatemala e Cuba per scrivere il libro Sulle nuove politiche continentali.
Sono persone così che mi ispirano e mi rendono contenta di stare nel M5S, non chi vomita odio e predica la divisione tra i popoli.
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Nelly Naranjo
Per chi si sta strappando le vesti per lo ius solis ricordo che noi stranieri dobbiamo essere residenti per almeno 10 anni, non è gratis bisogna avere un reddito e non essere schedato nel nostro Paese, e i genitori devono avere un contratto di lavoro indeterminato, devi avere una dimora con contratto di affitto o casa di proprietà e poi devi anche pagare, non è gratis. Devi pagare 200 euro al Ministero dell’interno. Se con la stessa intensità attaccheresti ai vostri aguzzini, il vostro Paese sarebbe già un Paese migliore. Sembra che il male dell’Italia siano diventati i nostri figli. Figli di immigrati come mia figlia che è nata qui e cresce insieme ai vostri figli. Cosa posso dire ? Quante frasi dette con odio ho letto da ieri a oggi anche di gente che non me lo sarei mai aspettata. Una tristezza infinita.
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La storia dell’umanità è cominciata in famiglia con Caino che uccise Abele che era suo fratello
Cera un tempo in cui Bergamo di sopra si scannava con Bergamo di sotto.
E n tempo in cui Firenze e Siena si odiavano.
Poi ci fu un tempo in cui il nord dell’Italia odiava il Sud e gli rifiutava l’accoglienza.
Oggi fatichiamo a sentirci europei.
Parliamo di cultura occidentale e ci risentiamo con chi ha una cultura diversa.
Ma prima o poi, lentamente e faticosamente, ce la faremo a sentirci cittadini del mondo, razza umana.

Franco Ranocchi
La questione Ius Soli è molto importante per l’equilibrio sociale del nostro Paese. Un Paese con grandi territori ma con poca popolazione, Alaska, Siberia, Scandinavia, Canada, possono istituire lo Ius Soli per approfittare più del proprio territorio,agevolare gli stranieri nel proprio Paese per fare il bene di tutta la comunità. L’Italia non ha di questi problemi, il contrario, ha anche 4,5 milioni di abitanti senza nessun reddito, lasciati al proprio destino. Cio’ non significa cacciare ogni immigrato, chi fugge da zone di guerra va accolto ed aiutato, per chi non lo è va analizzata la sua posizione ed eventualmente va rispedito indietro, una certa reputazione per un Paese è molto importante. In tutta Europa vige la legge, per chi nasce nel proprio Paese, per cui fino a 18 anni sei sotto tutela dei genitori, quando hai compiuto i 18 anni, hai frequentato le scuole del Paese ospite, ti sei integrato nella loro società, dopo un test di integrazione puoi ottenere la nazionalità. Le conseguenze per un Paese dell’Unione europea che introduce lo Ius Soli possono essere una ondata di immigrati con passaporto italiano in tutta Europa, nella UE si può circolare e vivere come uno vuole, con una chiusura di frontiera per tutti i cittadini italiani. L’Italia vuole diventare un Paese civilizzato, non regredire ancora di più !
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Gian Paolo
A quelli che respingono l’idea di nazione e di tradizioni comuni, come si trattasse del diavolo, vorrei soltanto dire che, a mio avviso, l’uomo ha diritto:
– a non essere sfruttato
– a non essere strappato dalle proprie radici e costretto ad emigrare
– a poter vivere la propria vita, lavorando e costruendosi un avvenire, una casa, una famiglia.
Libertà non è essere costretti ad abbandonare la propria terra d’origine per mendicare in terre straniere.
Libertà è:
– diritto al lavoro, alla dignità, a una vita migliore per i propri figli
– diritto alla sanità pubblica, all’acqua pubblica, ad aria sana, a prodotti biologici
– diritto a scegliere come curarsi: se e a quanti vaccini sottoporsi
– diritto all’onestà, alla giustizia, alla solidarietà.
La finanza internazionale non vuole questo. Ha creato una crisi fittizia, non dovuta né a carestie né a calamità naturali.
Ci vuole tutti schiavi e consumatori senza radici.
Quanto vorrei che tutti si rendessero conto che l’invasione forzata fa parte dei progetti criminali dell’alta finanza e non della storia, e che andare a traghettare schiavi da una sponda all’altra del Mediterraneo non è un atto d’amore verso gli africani. È qualcosa di ignobile.

CONTRO CORRENTE
Viviana Vivarelli

Io i bambini nati in Italia li vedo e sono bambini come gli altri.
Che dei ragazzi soffrano a causa nostra e non abbiano gli stessi diritti dei nostri ragazzi lo ritengo una pura cattiveria.
La legge del M5S è quasi uguale a quella del Pd.
E tutti gli insulti che sento sono puramente pretestuali e immotivati.
Rimandare tutto all’Europa è solo un escamotage per continuare a fare il Ponzio Pilato della situazione e non deludere tanti del M5S che la pensano come la Lega, perché civilmente ed eticamente in Italia c’è ancora molto cammino da fare.
Si poteva e si doveva mettere lo ius soli ai voti.
Sarebbe stata l’unica scelta democratica e pulita.
Probabilmente sarebbe uscito lo stesso un No perché sono pochi quelli che rispettano le persone, ma almeno Grillo ne sarebbe uscito pulito.
Invece la cosa, messa così, è piovuta dall’alto con scarsa democrazia.
Io continuo a votare 5stelle e continuo a fare propaganda per i 5stelle, ma mi riservo il mio diritto di avere un’opinione diversa in casi come questo e spero solo che il Movimento, sia dall’alto come dal basso, possa evolvere in qualcosa di più civile e universale.
Oggi sono delusa e le spiegazioni di Grillo che leggo per cui la cosa è di competenza europea non mi convincono affatto. L’Europa dirà di no come ha sempre fatto, dirà che la questione è puramente nazionale. Del resto l’Europa dei banchieri e della finanza se ne frega dei migranti e se n’è sempre fregata e non è che, togliendo dei diritti a 800.000 ragazzi nati in Italia, otterremo qualche progresso europeo. L’unico risultato sarà di permettere una sconcezza che resterà segnata sui libri di storia e questo non è bello. In più i nostri avversari avranno buon diritto di dire che siamo come la Lega e nemmeno questo sarà bello.
Questi 800.000 ragazzi, anche se rimanesse la vecchia legge, arrivati a 18 anni, potranno comunque chiedere la cittadinanza lo stesso, per cui, rispetto alla cittadinanza, non ci saranno molte differenze. Diventeranno lo stesso degli elettori. Non cambierà molto. Ma sarà rimasto uno sfregio all’idea di giustizia e di rispetto umano che molti hanno e che altri invece dimenticano in nome del fanatismo e dell’obbedienza incondizionata al capo che non è esattamente la democrazia che sognavo.

A QUANTI INTERESSA LO IUS SOLI
In Italia i ragazzi figli di immigrati sono più di un milione, e 3 su 4 sono nati qui. A scuola,gli alunni stranieri sono oltre 814mila, per la metà ragazze. Il 38% si sente italiano, il 33% straniero.
Questi ragazzi sono invisibili, sospesi tra la cultura di origine e quella italiana.
Più integrati sono gli studenti stranieri nati in Italia: 47,5% si sente italiano e 23,7% si considera straniero .
Sulle seconde generazioni si gioca il futuro del Paese.
Gli Italiani senza cittadinanza lanciano la loro petizione:
«Siamo giovani nati e/o cresciuti in Italia, ma siamo nel limbo della società. Rappresentiamo la punta dell’iceberg di quel milione di Italiani e italiane senza cittadinanza, di cui 800mila minori, nati in Italia, o arrivati in tenera età, ma considerati dallo Stato ostinatamente stranieri. In questo Paese si consuma la nostra intera esistenza: impariamo a camminare e a parlare, cresciamo, studiamo, lavoriamo proprio come tutti i nostri coetanei che la cittadinanza italiana l’hanno ereditata, ma la legge condanna noi a restare “estranei nella nostra Nazione” perché chi ci ha messo al mondo è straniero. La Camera, il 13 ottobre 2015, aveva votato per riconoscere finalmente che “chi cresce in Italia è italiano”. Ma poi la legge è rimasta a ingrigire per un anno e mezzo nella commissione Affari costituzionali, rimandando di fatto le nostre vite. Vite in cui abbiamo rinunciato alla serenità e ai sogni e sopportato ingiustizie e discriminazioni, restando spesso invisibili per lo Stato italiano nei momenti per noi più difficili».
La legge, già votata alla Camera, torna al Senato ed è bagarre. Il M5S si astiene ma al Senato è come se votasse No. Aveva presentato una legge simile ma dice che questa del Pd è peggio. E’ comunque una forma di riconoscimento che richiede che il ragazzo abbia compiuto il ciclo di studi obbligatorio e sia in Italia da almeno 5 anni.
Grillo dice che la legge è troppo importante per essere votata da un gruppetto di parlamentari e chiede un referendum. nel frattempo però non ha esposto la legge del Pd né quella del M5S né ha fatto un sondaggio in rete. Grillo dice che la legge sulla cittadinanza è troppo importante per essere votata da un gruppetto di parlamentari e chiede un referendum. Nel frattempo però non ha esposto la legge del Pd né quella del M5S né ha fatto un sondaggio in rete.
Ecco perché molti non hanno capito nulla e c’è oggi scontento sia da parte di chi darebbe la cittadinanza, sia da parte di chi non la darebbe.
Alla fine l’astensione dei 5stelle in Parlamento ha generato solo equivoci e siccome secondo le regole del Senato equivale a un No, rischia di bloccare la legge ancora una volta.
Se almeno l’argomento fosse stato messo ai voti ci sarebbe stata più chiarezza.
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Vedo che spesso ci sono attacchi ai 5stelle da parte di persone che non conoscono nemmeno le leggi di cui parlano. Qualcuno qui sa esattamente in cosa consista la legge sullo ius soli e quali sono le condizioni richieste per dare la cittadinanza? Se lo sa, lo dica! Perché, per es., non c’è nemmeno un giornale che le spieghi.
E tanti che attaccano il M5S mi sembra che lo facciano in via pregiudiziale ma senza sapere una cippa di niente.
Oggi si condanna l’astensione al Senato del M5S, astensione che al Senato equivale a un NO.
Ma alcuni richiamano anche una analoga astensione che ci fu nel caso della legge sulle Unioni civili.

UNIONI CIVILI
Il M5S si astenne dal voto anche per la legge sulle unioni civili.
Il Pd aveva imposto una legge pastrocchio blindata che doveva essere votata così o niente ma in molte parti era difettosa.
Secondo il M5S, per es., “la parte sulle unioni civili era incompleta, riconosceva solo un nucleo minimo dei diritti delle persone omosessuali. E la parte sulle convivenze era un pasticcio, un testo inaccettabile in uno Stato di diritto».
I 5stelle volevano che non si parlasse solo di diritti ma anche di doveri, per cui chiedevano, per es., per i conviventi che un eventuale sostegno finanziario scattasse dopo almeno 5 anni di convivenza o in presenza di un figlio. Non aveva senso parlare di sostegno economico in caso di unioni brevi e senza figli. Altrimenti qualunque convivenza anche momentanea sarebbe diventata un matrimonio forzoso. «Con questa legge si imponeva per legge la disciplina del matrimonio a tutte le coppie eterosessuali che convivono anche per breve tempo, il che era assurdo”. Ma il Pd pretese che la legge fosse votata anche se imperfetta. Come avviene oggi. L’imposizione è il dogma dispotico del Pd. Le leggi si impongono blindandole, ignorando gli esperti e usando la fiducia. Il Governo Renzi-Berlusconi ha imposto 93 leggi e addirittura intere riforme legislative (come oggi la riforma penale) “alla fiducia”.
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MA E’ VERO CHE I MIGRANTI CI PAGANO LE PENSIONI?
La risposta è incerta.
Prendo dati affidabili, quelli della CGIA di Mestre.
All’inizio del 2016 c’erano in Italia 5 milioni di immigrati regolari. Di essi gli occupati sono 2,35 milioni e hanno contribuito per oltre 127 mld al valore aggiunto del sistema-Italia. Hanno versato imposte per 6 mld e 10,9 mld di contributi per un totale incassato dal fisco che sfiora i 17 mld.
Pagare le tasse comporta anche diritti: immigrati regolari e parenti possono giustamente usufruire dei servizi scolastici, sanitari, assistenziali e previdenziali + le spese per l’amministrazione della giustizia (1/3 dei detenuti nelle carceri italiane è di origine straniera). La somma di queste spese dà il 2% del totale della spesa pubblica: 16 mld.
Tale calcolo, però, include in maniera sommaria (1,2 mld riferiti al bilancio dello Stato) le spese per l’accoglienza di migranti e rifugiati, esborso che il ministero dell’Economia ha quantificato in 3,2 mld. Anche se vi fosse un disavanzo, va ricordato che gli immigrati contribuiscono al pagamento di 640mila pensioni.
Ma anche questi lavoratori immigrati un giorno andranno in pensione e l’assegno sarà del tutto insufficiente a garantire loro un’esistenza dignitosa se resteranno in Italia. Diventeranno, pertanto,un problema in più a carico delle generazioni future perché quei contributi che versano oggi e pagano le pensioni di ieri dovranno essere restituiti e magari integrati con altre forme di sostegno al reddito.
Il prof. Gian Carlo Blangiardo dell’Università di Milano Bicocca ha calcolato che sarebbe necessario un flusso aggiuntivo di 400-500 mila immigrati «giovani» all’anno per rendere il sistema sostenibile. Questo, però, farebbe esplodere una questione sociale senza precedenti.
Quello che vediamo per certo è che l’immigrato in genere svolge mansioni che prevedono basse remunerazioni creando una concorrenza al ribasso, una guerra fra poveri, italiani e non. Resta il fatto che certi lavori (badante, raccoglitore di frutta, manovale…) gli italiani non li farebbero.

L’ADESIONE CIECA
Viviana Vivarelli

Scrive giustamente Giggi 21.06.17 07:29:
“Le due proposte di ius soli temperato sono pressoché identiche (anzi, il TGla7 ha definito quella del M5s di quattro anni fa ‘a maglie più larghe’).
Come mai Grillo continua a definire la proposta del PD un “pastrocchio” quando è praticamente identica a quella del M5S di 4 anni fa?
Il M5S è arrabbiato con il PD che non l’ha calendarizzata per 4 anni e poi ve l’ha copiata pari pari presentandola lui? Ma il M5s non era quello che votava le leggi giuste, da qualunque parte provenissero ?
Ma di questo ai figli minori nati in Italia da genitori stranieri che aspettano da molti anni i loro diritti civili quanto glie ne frega?”
Francamente sono disgustata nel vedere quanti, non avendo nemmeno confrontato le due leggi, che sono quasi uguali, e non conoscendole nemmeno, seguano pedissequamente gli anatemi di Grillo o quelli del Pd per cieca obbedienza o fanatismo senza un minimo di senso critico. Lo stesso disgusto l’ho provato in una Casa del Popolo di Bologna dove ero andata a sentire la presentazione di una nuova legge di Manconi, sostitutiva della Bossi Fini e molto aperta, quando, dopo 3 ore in cui si è parlato di tutto fuorché dei contenuti della legge stessa, ho visto la mandria dei piddioti correre a votarla, senza avere la minima idea di cosa la legge dicesse.
Io non discuto qui del merito di questa o quella legge.
Dico solo che finché si dirà Si’ o No solo perché l’ha ordinato il Capo, senza avere una conoscenza delle cose su cui ci accapigliamo e senza formarci un’idea nostra in proposito, la democrazia sarà soltanto una parola priva di significato.

NON CAPISCO
Le 2 proposte di legge per lo ius soli,del M5S e del Pd,sono quasi uguali,anzi quella del M5S è più concessiva di diritti per i figli di migranti
NON CAPISCO perché il Pd abbia rifiutato la legge del M5S per 3 anni e ne abbia poi tirata fuori una quasi uguale,mentre tutti i piddini insultano i 5stelle dando loro di fascisti,oscurando il fatto che i 5stelle ai migranti riconoscevano anche diritti maggiori
NON CAPISCO perché i 5stelle in Parlamento con la scusa che la legge dovrebbe essere votata nel Parlamento europeo(cosa che 3 anni fa non dissero)si astengano oggi,apparendo come contrari alla legge stessa,visto che in Senato l’astensione è come votare No NON CAPISCO perché questa legge non sia stata votata on line dalla base del M5S
NON CAPISCO perché Grillo chiami ‘pastrocchio’ la legge del Pd che è quasi uguale alla sua
NON CAPISCO infine perché chi è favore di una qualsiasi legge per i figli dei migranti nati in Italia,legge presentata sia dal Pd che dal M5S,venga insultato coi titoli di fascista o di comunista né capisco come mai sia scoppiata una guerra di ‘religione’ come se l’Italia cambiasse poi tanto con questa legge o senza e ne uscissero calamità incredibili
NON CAPISCO infine a quale titolo chi per i figli dei migranti nati in Italia vorrebbe solo l’espulsione,perché è accecato da un odio razziale,possa chiamarsi 5stelle e possa offendere chi invece vuole una regolamentazione anche per loro,com’è giusto che sia
Ma la cosa che capisco meno è perché la Lega abbia presentato 50.000 emendamenti,cosa che permetterà a Renzi-Gentiloni di mettere la fiducia e far passare la legge senza alcuna discussione,cosa che hanno molta voglia di fare per stroncare questa ignobile gazzarra
Ci sono in giro proposte di legge anche più concessive di questa e sul mio blog ho riportato quella del senatore Manconi (senza fare peraltro alcun commento).
Vogliamo fare ciò che è giusto o ci vogliamo ammazzare per il gusto della rissa per rissa?
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COMPLESSITA’ DEL TEMA DEI MIGRANTI
vv
Quando si affronta un grosso problema,bisogna guardarlo in tutte le sue parti o si sbaglia in partenza e si rischia di essere unilaterali
Il problema migranti ha molti aspetti inquietanti:
-solidarietà e compassione(io incontro poveri ogni giorno facendo volontariato con migranti e senza tetto,italiani e non,e sento storie tragiche e strazianti per cui sono molto sensibile a questo aspetto).L’Italia è il Paese che ha più associazioni di volontariato del mondo,ma ci sono troppi aspetti legislativi che non vanno e che sono contraddittori, caotici, disordinati, inefficienti, addirittura demenziali
-aumento esponenziale dei flussi per cui vedo benissimo che un Paese piccolo e sovrappopolato come l’Italia “non può assolutamente” accogliere tutti quelli che arrivano. Occorrono leggi migliori della Bossi-Fini e strutture di smistamento più rapide ed efficienti (e dunque più risorse) per evitare i lunghi periodi nei centri-lager, gli arricchimenti illeciti dei loro gestori, i migranti illegali in giro a piede libero, lo sfruttamento schiavistico di mano d’opera in nero, l’aumento della micro-criminalità, di gente che dorme per strada, di disperati che non sanno dove dormire o come campare ecc.
-necessità urgente a livello europeo di rivedere al più presto il Trattato di Dublino che ci obbliga a tenerci chiunque arrivi ma non penalizza chi rifiuta la quota migranti stabilita dall’Ue, costruisce muri ecc.
-necessità immediata di denunciare chiunque devii capziosamente i flussi migratori verso l’Italia per produrne il collasso economico, cosa che non si concilia certo ricevendo a Roma quegli stessi magnati che usano i flussi per destabilizzare il Paese e arricchirsi ulteriormente
-esigenza morale universalistica per cui non dovrebbero esistere diritti solo per chi è cittadino di una Nazione, ma ci sono diritti minimi (alloggio, cibo, scuola, assistenza sanitaria ecc.) che devono essere riconosciuti ad ogni essere umano in quanto tale.

ADAM
Giungerà il tempo in cui tutti comprenderanno che si faceva parte dello stesso Sogno, e che si è sempre stati una sola unica persona: per cui tutto ciò che si prende o tutto ciò che si fa, viene preso o fatto a se stessi, anche se gli occhi che ci guardano, sono differenti. Di qui l’importanza di donare quanto più Amore possibile superando le apparenti diversità che separano l’Umanità da se stessa.
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VEDI RENZI DALLA GRUBER. E capisci che è ora di spegnere le luci.
Alessandro Gilioli

Lo vedi e lo senti, soprattutto: con la sua mitraglia di parole, slogan, battute, allitterazioni, sarcasmi, attacchi, variazioni, smorfie, controsmorfie, sorrisi, aggrottamenti, smarcamenti, fughe laterali, riapparizioni al centro, finte di corpo e tackle di caviglia, scatti improvvisi, frenate, bilocazioni, pacche sulle spalle, gesti dell’ombrello, allusioni, metonimie, sineddochi, paso doble, sombreri, controfinte, poi la palla buttata da una parte, poi dall’altra, poi nascosta dietro la schiena, poi fatta riapparire con uno sberleffo, poi ancora una battuta, un sorriso, un grugno, poi la palla di nuovo lanciata lontano e subito dopo tra le sue braccia o nascosta sotto la maglietta con un marameo.
Vedi Renzi da Gruber, con tutti i suoi effetti speciali, e capisci perché divide l’Italia in due, gli Ammaliati e gli Stanchi, gli Entusiasti e i Non Ne Posso Più – e capisci anche che più passa il tempo più i primi tenderanno a diminuire, a ridursi in una curva sud di dopati, mentre i secondi inevitabilmente cresceranno, di numero e di stanchezza – ogni circo troppo chiassoso e luccicante dopo un paio d’ore satura e nessuna sospensione d’incredulità può durare all’infinito, se non per i dopati appunto.
Vedi Renzi da Gruber, con i suoi fuochi d’artificio sparati ad altezza d’uomo, con i suoi motteggi irridenti e le sue piccole furberie di provincia gabellate per intelligenza, vedi questo tizio un po’ acrobata, un po’ derviscio e un po’ ribaldo, vedi il compagno di classe che alle gite scolastiche iniziava il suo urlante spettacolo sull’autobus già alle otto del mattino, e fino alle dieci tutti ridevano, poi qualcuno iniziava a stancarsi, a mezzogiorno non se ne poteva più e al ritorno se riprovava ad aprire bocca veniva menato.
Vedi insomma quest’uomo colmo di se stesso e incapace di cambiarsi, lo vedi andare incontro festante al suo inevitabile destino portandosi nella voragine il partito che fu della speranza e dell’uguaglianza, ed è inevitabile starci un po’ male, scuotere la testa, e sperare nel cuore che ce la facciano i calmi e pacati che tra mille ostacoli e centomila contraddizioni stanno provando a costruire altro, altrove, in altro modo. Perché a loro resterà la palla – la palla dell’uguaglianza e della civiltà, della coesione sociale e dello stay human – quando il funambolo resterà solo coi suoi ultimi incauti seguaci, e tutti gli altri gli avranno detto basta, è finita, non c’è più pubblico, è davvero ora di spegnere le luci.
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Dei media mercenari e ignobili sono in grado di rovinare il migliore dei popoli, di degradare la migliore delle democrazie, di bloccare qualunque processo di evoluzione umana.

LE BALLE DI RENZI
FRANCO BECHIS

Puntata di Otto e Mezzo di mercoledì 14 giugno. Matteo Renzi interrogato dalla Gruber e da Zucconi. Una delle peggiori ospitate dell’ex premier, bulimico più del solito, incapace di staccare da vuoti slogan in risposte non all’altezza di un politico di livello, arrogante in ogni istante: non solo non rispondeva alle domande fatte, ma non ne lasciava proprio la formulazione…
Messo alle strette sugli insuccessi degli ultimi due governi sull’economia, Renzi ha provato ad uscirne sfoderando quello che credeva il suo asso nella manica: “Posso dirvi che ho visto la curva e finalmente dopo tanti anni negli ultimi mesi il rapporto fra debito pubblico e Pil sta iniziando a scendere. E perché? Grazie alla nostra crescita…”. Nella puntata ne aveva già sparate grosse una dietro l’altra, ma il segretario Pd non immaginava che quest’ultima si sarebbe frantumata nel giro di poche ore. E’ bastata una notte e la favoletta del debito che scendeva si è schiantata sul muro del bollettino statistico di Banca di Italia.
A fine aprile il debito pubblico italiano ha toccato un nuovo record, raggiungendo 2.270 miliardi di euro. Dieci miliardi di euro più del mese precedente. Ma soprattutto 52 miliardi in più rispetto al dato consuntivo del debito pubblico al 31 dicembre 2016. Significa che in appena 4 mesi il debito pubblico italiano che avrebbe dovuto scendere secondo tutti i trattati firmati e secondo i patti con la commissione europea scritti da Renzi e confermati da Gentiloni (il ministro dell’Economia è lo stesso, Pier Carlo Padoan), è invece salito del 2,36%.
Sarà pure vero come ha detto Renzi che qualcuno gli avrà fatto vedere meravigliose curve ma è chiaro che quelle non avessero nulla a che vedere con le curve del rapporto fra debito pubblico e Pil. Perché la famosa crescita italiana di cui si gloriano sia l’ex che il nuovo premier nello stesso periodo è stata di circa 7 volte inferiore (lo 0,4%). Quindi quel rapporto fra debito pubblico e Pil che è il vero tallone di Achille dell’economia italiana non solo non si è ridotto come avrebbe dovuto, ma è addirittura aumentato in maniera preoccupante. E infatti sembrano assai preoccupati i commissari europei, come…come ha fatto capire il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici, ricordando all’Italia che “deve rispettare i suoi impegni di finanza pubblica, perché è interesse comune che l’alto livello di debito pubblico sia progressivamente ridotto”.
Se fosse restato almeno allo stesso livello di prima, il rapporto debito/pil si sarebbe ridotto senza fare nulla (e infatti il governo Gentiloni non sta facendo proprio nulla) grazie a quella timida crescita che l’economia europea sta regalando all’Italia nonostante l’esecutivo invece di assecondarla addirittura la freni. Quell’1,2- 1,3 % di crescita corretto grazie all’ultimo intervento contabile dell’Istat è infatti il 26° dato sui 28 Paesi in Europa: 25 crescono più dell’Italia, e solo due fanno peggio. Non c’è proprio nulla di cui gloriarsi, quindi. Anzi: avremmo immaginato Padoan e Gentiloni ventre a terra per cercare di capire quali dei loro provvedimenti, o di quelli del governo Renzi che li ha preceduti, sta ostacolando la crescita dell’economia che se tutti loro fossero stati fermi non decidendo nulla sarebbe stata almeno il 50% superiore a quella registrata.
I dati di Bankitalia rivelano purtroppo che, invece di eliminare gli ostacoli che loro stessi hanno messo alla crescita, ne stanno aggiungendo altri. Oltre la metà dell’incremento del debito nell’ultimo mese, e più del 75% da inizio anno è dovuta all’aumento del fabbisogno pubblico, e quasi interamente questo è dovuto agli sforamenti di spesa delle amministrazioni centrali. E’ chiaro che la spending review (altra favola raccontata da Renzi) è restata un capitolo vuoto nel bilancio pubblico italiano, e i dati raccontano come ad avere le mani bucate sia il governo centrale, e non quegli enti locali su cui spesso si scarica ogni colpa.
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(Ma l’altra favola è che le tasse siano diminuite)
Mentre aumenta la spesa pubblica in modo così preoccupante, crescono allo stesso ritmo pure le entrate tributarie: 28,9 miliardi nel solo mese di aprile e 120,9 miliardi di euro nei primi quattro mesi dell’anno, con un aumento del 2 % rispetto allo stesso periodo del 2016. Vero che le entrate fiscali crescono quando sale il Pil, ma la crescita acquisita in quello stesso periodo è circa la metà (0,9 %) del dato sulle entrate. Quindi i numeri smascherano un’altra favola raccontata dall’esecutivo: è falso che le tasse siano diminuite, perché sono aumentate a tasso doppio rispetto alla crescita…

(Per IFQ l’anno prossimo le entrate tributarie di cassa saliranno da 457,1 a 465,3 miliardi
Grillo nei primi due anni calcolò un aumento delle tasse di 55 miliari
Le partite Iva hanno visto le tasse aumentare al 55%
La pressione fiscale in Italia è aumentata di un punto di Pil, dal 41,6% al 42,6% e continuerà ad aumentare con la “manovrina”. Il debito è aumentato di 123 miliardi, il deficit per il 2016 doveva attestarsi all’1,5% e invece ha chiuso al 2,4%,).

Marco Travaglio – Il post-vocabolario

Ci risiamo. È bastato che Virginia Raggi chiedesse (dopo le amministrative) al prefetto una moratoria sull’arrivo di nuovi migranti a Roma e annunciasse (prima delle amministrative) l’inizio del percorso – promesso un anno fa in campagna elettorale – per il graduale superamento dei campi rom, e che Grillo dicesse basta ad accattonaggi e borseggi in metropolitana “con minorenni al seguito” – per riscatenare il solito ritornello dei 5Stelle lepenisti, trumpisti, razzisti, fascisti e naturalmente populisti.
E le solite voci sul patto di governo fra il napoletano Di Maio e il padano Salvini, che fino a qualche anno fa cantava “senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”.
Come scrive Antonio Padellaro, gli elettori non hanno l’anello al naso e sapranno distinguere fra le cose serie e le strumentalizzazioni politico-elettorali di tre temi che vengono spesso assimilati e invece vanno separati. Cioè: l’accoglienza a chi ha diritto d’asilo; l’applicazione della legge a chi non può stare in Italia; e la repressione di fenomeni criminali come i bambini costretti a mendicare, i furti sui mezzi pubblici e i servizi sociali a finti poveri con Mercedes e refurtive da favola.
Vedremo se i 5Stelle sapranno garantire la legalità e la sicurezza evitando i due opposti estremismi. Da un lato quello della sinistra fighetta e parolaia, che vive nei quartieri-bene e può permettersi di ignorare i problemi di convivenza causati dai centri d’accoglienza pieni di migranti (tutti, non a caso, nelle periferie “invisibili”). Dall’altro quello leghista, che promette ciò che non può mantenere, spaccia soluzioni impraticabili e illusorie per ricette pret à porter, e condisce il tutto con toni e slogan della più bieca xenofobia.
I problemi sono enormi e le risposte tutte da inventare (salvo disporre di 15-20 miliardi, come la Germania, che li ha investiti per accogliere in un anno un milione e mezzo di profughi, garantendo abitazioni e corsi linguistici e professionali, ma ora ha raggiunto anch’essa il livello di saturazione). Possibilmente partendo dai dati. La Raggi dice che Roma è al limite, il Viminale replica che può ospitare altri 2mila migranti, ma fra i dati ufficiali e quelli reali c’è un abisso: in mezzo c’è un mare di immigrati non censiti, compresi quelli “in transito” che alzano a dismisura il numero dei presenti. Dopodiché ogni parere è legittimo, purché valga sempre e per tutti. Il sindaco Sala e il ministro Minniti prendono applausi per la “svolta Pd sulla sicurezza” quando chiedono più rimpatrii e vanno per le spicce con sgomberi nelle stazioni.
Dunque ci sarebbe da attendersi lo stesso trattamento per Grillo e Raggi, che non fanno blitz né abbattono nottetempo baracche rom (come nella Roma di Veltroni), ma si limitano a scrivere una lettera al prefetto e un post su furti e minori sfruttati. E invece no: nel doppiopesismo all’italiana, c’è chi può e chi non può.
Indovinate chi l’ha detto: “La cultura dello sceriffismo non ci appartiene. Ma non possiamo neppure accettare che le famiglie… siano importunate… né che il travestimento divenga un comodo alibi per agire impuniti. Dopo molte segnalazioni abbiamo deciso di intervenire contro due tipi di problemi di degrado. Uno, gli abusivi che molestano le persone nei parcheggi degli ospedali. Due, i finti mimi che in centro si avvicinano ai passanti con abbracci e baci (e spesso… rubano)”.
È lo stesso che l’altroieri ha definito il post di Grillo sui furti nella metro “le classiche dichiarazioni a presa in giro degli italiani”. Uno che di classiche prese in giro se ne intende: Matteo Renzi, che il 26.11.2009, sindaco di Firenze, annunciò una tragicomica ordinanza per multare (da 80 a 480 euro) i mimi e i musicisti da ristorante o da bar (ladri e non), i mendicanti negli ospedali o agli incroci (molesti e non). Uno che, a leggere i giornaloni di ieri, dovrebbe essere l’alleato naturale di Salvini.
Volete ridere un altro po’? “Con la stessa lucidità di un ultras (uno solo sarebbe un ultra, ma fa niente, ndr) che torna a casa furibondo per una sconfitta nel derby e litiga col vicino afferrando il primo randello che gli capita, all’indomani della batosta alle comunali Grillo ha dato ordine ai suoi di aprire il fuoco contro i rom e i migranti… Di Battista da tempo ripete che bisogna espellere subito (verso quali Paesi?) chi sbarca in Italia senza avere diritto all’asilo politico… Ormai dobbiamo prendere atto che il M5S da ieri è in gara con la Lega. Due populismi che si incrociano, due demagogie che oggi si fanno concorrenza sulla pelle dei disperati. E che domani, chissà, potrebbero persino allearsi”.
Perbacco, che grinta: del resto è Sebastiano Messina di Repubblica. Qualcuno potrebbe pensare che Repubblica sia fieramente contraria al rimpatrio degli irregolari, previsto dalla legge Turco-Napolitano (governo Prodi-1) ben prima che dalla Bossi-Fini, nonché dalle norme di tutta Europa e dalla giurisprudenza delle Corti europee. Opinione legittima, per carità, purché sostenuta sempre, nei giorni pari e in quelli dispari. Invece no. Sentite che piglio in questo titolo di Repubblica del 31.12.2016: “Svolta sulle espulsioni: ‘Vanno raddoppiate’. Minniti e Gabrielli: immigrati irregolari, più controlli, nuovi Cie, identificare e allontanare chi non ha diritto a rimanere. La svolta nella circolare firmata dal ministro Minniti e dal capo della polizia”.
Non è meraviglioso? Basta usare due vocabolari. Quando lo dicono i 5Stelle, è razzismo, leghismo, populismo. Quando lo dice il governo, è “la svolta”.
Ps. Ieri il governatore sardo Francesco Pigliaru (Pd) ha comunicato a Minniti che la Sardegna non può sopportare altri aumenti nelle quote dei migranti. Che voglia allearsi con Grillo e Salvini? Si attende un vibrante editoriale di Repubblica.

LORIANO SALVADORI
(Renzi ha detto la balla di avere ridotto le tasse invece.. ha aumentato le tasse e ha aumentato il debito di 124 miliardi)
Decreto “manovrina”: l’antipasto del prossimo massacro è servito
La cosiddetta “manovrina” che il Governo ha approvato con l’ennesima fiducia ieri al Senato, è l’antipasto amaro della mazzata che ci attende con la prossima legge di Bilancio. Tagli lineari, aumento della pressione fiscale e marchette su marchette.
Il Governo Gentiloni doveva riparare la pessima politica economica di Renzi, che tra bonus e austerità ha clamorosamente fallito l’aggancio alla ripresa internazionale. Lo ha fatto nel modo sbagliato, cioè accettando servilmente di ridurre ancora il deficit pubblico, quando servirebbe una spinta decisa agli investimenti e alle spese sociali. Il deficit 2017 passerà così dal 2,3% del Pil fissato da Renzi al 2,1% per ridursi ancora nel biennio successivo, fino al pareggio di bilancio del 2019. La stella polare di Gentiloni è la stessa di Renzi, quel Fiscal Compact che il M5S vuole ripudiare per tornare a fare politica industriale e occupazionale.
Come ha ridotto il deficit il duo Gentiloni-Padoan? A parte 500 milioni di euro di tagli lineari ai ministeri, aumentando le entrate. 1 miliardo dall’estensione dello split payment alla Pa e 1 miliardo dalla stretta sulla compensazione dei crediti Iva. Si tratta di due provvedimenti che aumentano il carico fiscale sulle pmi. La rimodulazione dell’Aiuto alla crescita economica (Ace), ridotta di 200 milioni, ha fatto il resto, colpendo anche le imprese che investono.
Ma non solo. Insieme ad altri balzelli sono arrivate anche le marchette. 8 milioni al teatro di Luca Barbareschi e il salva-Franceschini, che toglie dall’imbarazzo il ministro dopo le nomine irregolari ai vertici di 5 musei nazionali.
In tutto ciò le zone terremotate hanno ricevuto un contentino da 1 miliardo spalmato su più anni mentre gli enti locali sono rimasti sostanzialmente a bocca asciutta.
Dulcis in fundo, l’aumento dell’Iva agevolata dal 10 all’11,5% e di quella normale dal 22 al 25% a partire dall’1 gennaio 2018.
Altro che manovrina. È il solito massacro sociale in salsa europea

COMMENTI SUI RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE

Domenica25 il M5S ha 10 ballottaggi:
Asti, Fabriano, Carrara, Ardea, Guidonia, Canosa, Mottola, Acqui Terme, Santeramo, Scorda.
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BECHIS
In modo semplice e diretto Bechis fa fuori tutte le balle che corrono sui media contro il M5S:
“Io dico, al contrario di tutti, che ha vinto il M5S: è il primo partito d’Italia, visto che si è presentato dappertutto col suo simbolo mentre gli altri si sono nascosti sotto le liste civiche, comunque ha più voti della Lega e più voti di tutti su tutto il territorio nazionale, aumenta praticamente dappertutto salvo in 4 Comuni, la rappresentanza l’aveva raddoppiando tutti i nomi, dunque…!”
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Francesco Farina
Eminenti giornalisti e utenti facebook fini analisti politici (oltreché medici, esperti di sicurezza ecc) sentenziano che il risultato negativo del m5s sia frutto del cattivo giudizio degli elettori sulle giunte Raggi e Appendino.. Allora come mai 4 sui 10 nostri ballottaggi (in matematica fa il 40%) sono in Piemonte e Lazio? E perché di questi 4, 3 sono in provincia di Roma e Torino? Magari quell’analisi è verificata nel suo contrario..

IVAN CRIPPA
Il M5S è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale, in 225 Comuni. Gli altri partiti si sono camuffati, soprattutto il Pd che si è presentato in circa metà dei Comuni rispetto al Movimento. La maggior parte delle città sono state conquistate da ammucchiate di liste civiche, capitanate da foglie di fico, fatte ad hoc per accaparrarsi voti sul territorio nascondendo il vero volto dei partiti. Senza di loro il Pd di Renzi altro che sindaci: avrebbe faticato a mettere anche solo qualche consigliere comunale! Stiamo assistendo alla lenta scomparsa di un partito che, con nomi diversi, era radicato sul territorio dal dopoguerra.
Il M5S, con coerenza, si è presentato in tutte le città da solo e candidando le nostre persone, senza calcoli elettorali. In molte città, come a Palermo, siamo la prima lista, abbiamo confermato Roberto Castiglion sindaco di Sarego, facciamo gli auguri al neosindaco di Parzanica e ce la giochiamo al ballottaggio in una decina di Comuni, tra cui Carrara. Rispetto al 2012 abbiamo triplicato i ballottaggi (furono solo tre all’epoca) e siamo cresciuti in tutte le città in cui ci siamo presentati.
Risultati che sono indice di una crescita lenta, ma inesorabile. Tutte le prime pagine dei giornali parlano però di fallimento. Tutti gongolano esponendo raffinate analisi sulla morte dei 5 Stelle, sul ritorno del bipolarismo. L’hanno detto dopo le politiche, dopo le europee, dopo le regionali, dopo il referendum. Fate pure anche ora. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada.
Adesso il primo obiettivo è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio tra due settimane. A luglio avremo il candidato Presidente della regione siciliana, a settembre avremo il candidato premier. Il 5 novembre ci saranno le regionali siciliane e ci mobiliteremo per far sì che quella splendida isola diventi la prima regione a 5 Stelle. Dopo ci saranno le politiche e l’obiettivo è andare al governo. Successi e fallimenti fanno parte della nostra storia. L’importante è non mollare mai.

I nostri successi e i nostri fallimenti sono tra loro inscindibili, proprio come la materia e l’energia. Se vengono separati, l’uomo muore.” (Nikola Tesla)

Renzi dalla Gruber esalta le magnifiche sorti e progressive, vantando meriti così assurdi che nemmeno il fantasmagorico Calabresi di Repubblica potrebbe inventarli.
La Gruber, da quella vecchia filona che è, si guarda bene dal dirgli che per ripresa siamo peggio della Grecia che ormai agonizza e che con le balle non si fa farina.
Dai che tra poco c’è la ripresina!
Sì, la ripresina per il c..o!

Come in Inghilterra la May, non avendo abbastanza voti per governare, si allea al peggiore partito inglese, quello dei DUP, fanatici estremisti irlandesi di dx omofobi, antiabortisti, creazionisti perfino, così Renzi, non avendo voti per governare, porta avanti la sua alleanza con Berlusconi, quello che per 20 anni la sx ha fatto finta di combattere come suo nemico naturale, portando però avanti varie forme di protezione, di impunità, di salvataggi miracolosi.
Siamo oggi arrivati al più corotto e infame degli inciuci.
La parola “inciucio” denomina un compromesso malandrino tra parti politiche avversarie, un compromesso sporco e seminascosto che contiene segrete pattuizioni e segreti benefici per i contraenti, nascosti al popolo-bue (e se è così che lo definisce Scalfari, ci possiamo credere, salvo poi che lo stesso Scalfari dovrà creare un termine nuovo per proseguire la sua apologia del Pd, come, a discapito di vari orrori, in combutta con Napolitano, ha sempre fatto.

LA VITTORIA DELLE ACCOZZAGLIE NOBILITATE PER LEGGE
Rosa: “C ‘è qualcosa di molto grottesco in questa legge elettorale per egli enti locali.” Lo ha detto persino Leoluca Orlando ieri sera: “Io sono di nuovo vincitore perché mi sono adeguato alle regole” (la regola delle accozzaglie).
Vi pare possibile che un Comune con 600.000 abitanti (Palermo) nomini il Sindaco (Orlando) che ottiene solo 8% di preferenze? Nei Comuni il Sindaco ha un enorme potere e dovrebbe avere il consenso della stragrande maggioranza dei cittadini. Ma Orlando il voto diretto di questa maggioranza non ce l’ha. Tutti gli altri voti provengono da un insieme di miriade di liste.
Staremo a vedere se questo sistema funziona o se sarà causa di fallimento. (io: quando vince uno, amministra uno. Ma quando a vincere sono in tanti e ognuno, dopo, vuole la sua parte, entriamo in una cerchia di ricatti reciproci e dove finisce la governabilità?).
Renzi disse: “Contro di me un’accozzaglia”. Mi pare piuttosto che per vincere le amministrative sia stato proprio lui a servirsi di una accozzaglia. Almeno il cdx ha giocato più pulito.

I VITALIZI
Viviana Vivarelli

Mentre il fisco si dimentica di esentare dalle tasse le rovine di Amatrice, i nostri cari rappresentanti sono tutti presi nel salvataggio dei loro vitalizi.
Il Fondo Monetario ci chiede di ricalcolare tutte le pensioni più alte in base ai contributi versati perché è indubbio che le pensioni calcolate col contributivo sono diverse da quella calcolate con retributivo.
Tra le pensioni che non hanno nulla a che fare con quanto versato ci sono quelli dei parlamentari che poi possono sommarne diverse più una assieme a uno o più vitalizi. Il vitalizio è un beneficio illecito di cui godono solo i parlamentari italiani e che si aggiunge alla pensione ma, appena si è saputo che le pensioni dei parlamentari dovevano essere ricalcolate, da una parte il ddl Richetti ha cominciato a slittare senza che mai il Parlamento si decidesse a discuterlo (e lo ius soli serve anche a perdere tempo) dall’altra la deputata piddina Daniela Gasperini ha presentato un ddl per aumentare per 20% la reversibilità dei vitalizi ai superstiti, mogli e figli, perché “Non possono mica andare a fare la sguattera o il giardiniere!”. Mentre questo accade, ricordo che già due volte in tv Renzi ha annunciato di voler tagliare non i vitalizi dei parlamentari ma la pensione di reversibilità dei 4 milioni di vedove normali, senza che le vedove italiane se ne accorgessero e facessero una insurrezione, e senza che nella mia città, Bologna, che è una città di vecchi e dunque di vedove, si scatenasse la guerra civile. La Fornero dice che il vitalizio viene strumentalizzato e che ogni tanto il Parlamento ne parla un po’ per fare di caciara ma nessuno ci pensa minimamente e togliersi i privilegi acquisiti. Caso emblematico: Natale Cacciola, che fu per 3 anni deputato monarchico nel 1946, ha lasciato alla moglie prima e alla figlia poi un vitalizio che è stato pagato per 70 anni, 3.600 euro al mese. Ma Renzi promette e non fa. E’ come Equitalia che Renzi aveva promesso di abolire e che è rimasta col nome cambiato, anzi è diventata più cattiva perché ora ti può pignorare direttamente il conto corrente. Dice Salvini: “Come si permette lo Stato di fare il rigido coi cittadini quando poi lo Stato stesso non è rigido con se stesso, non paga i fornitori, non rende in tempi decenti Irpef o IVA ecc.? Guai al cittadino se tarda un giorno a pagare la multa poi si vede che lo Stato permette di non pagare alle Holding all’estero, quelle che hanno miliardi nei paradisi fiscali e risulta che per loro la somma recuperata da Equitalia è dello 0,05%?”.
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QUOD NON FECERUNT BERLUSCONES
Marco Travaglio

Per chi ancora si domandasse come mai Renzi e B, dopo una lunga relazione clandestina, si apprestano a convolare a giuste nozze nella prossima legislatura, giunge a proposito il “ddl penale” approvato dalla Camera col solito ricatto della fiducia. Una salama da sugo con 95 commi insaccati in un unico articolo sugli argomenti più disparati che, se portasse la firma di B, avrebbe scatenato rivolte in Parlamento, girotondi in piazza, alti lai dalle federazioni della stampa e degli editori, campagne di Repubblica a base di post-it gialli e bavagli sul volto di artisti e intellettuali. Invece è targata Pd, e tutti zitti. Ma, oltre alle non-reazioni dell’intellighentia, c’è un’altra differenza fra le porcate di csx e quelle di cdx. B scriveva nero su bianco che non lo dovevano processare, che i suoi reati non lo erano più e che i suoi processi erano già prescritti, per cui di solito la Consulta respingeva tutto al mittente. Il Pd è più astuto: nasconde le peggiori boiate dietro appositi specchietti per le allodole (cioè per gli elettori), fingendo di difendere la legalità per devastarla meglio. Sono le famose “leggi-spaventapasseri”: da lontano spaventano i delinquenti, da vicino li fanno ridere.
Prescrizione. La soluzione è stranota: farla decorrere non da quando il reato viene commesso, ma da quando viene scoperto, per evitare che scatti già durante le indagini (come nel 70% dei casi); e interromperla definitivamente al rinvio a giudizio o alla condanna di primo grado, per evitare che il colpevole la faccia franca durante il processo e levare agli imputati e agli avvocati ogni interesse ad allungare i tempi con ricorsi infondati e cavilli pretestuosi. Invece no. Si sospende la prescrizione per 18 mesi dopo la condanna di primo grado (dopo l’assoluzione no, come se fosse ribaltabile in appello) e per altri 18 dopo quella di secondo. Una barzelletta. Non solo: se il pm non ce la fa a chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione entro 3 mesi dalla fine dell’indagine, la Procura generale deve avocare il fascicolo. Pare una norma per accelerare, invece serve a rallentare: il fascicolo passa dall’ufficio del pm a quello del pg, che di solito è ancor più oberato del pm (a Roma, 23 pg che non conoscono gli atti dovranno fare il lavoro che non riescono a smaltire 100 pm): così sarà ancor più probabile che il processo si prescriva.
Notifiche. Gran parte dei tempi morti dipendono dalle notifiche fatte a mano dagli ufficiali giudiziari al domicilio delle parti, con molti imputati che si divertono a non farsi trovare in casa.
Nell’èra di Internet, sarebbe ora di passare alle notifiche telematiche, sull’e-mail degli avvocati difensori. Ma così avremmo processi più rapidi e meno prescrizioni: non sia mai.
Corruzione. Su richiesta dell’Ocse, per quel reato la prescrizione è allungata. Ma intanto si rende ancor più difficile scoprirlo, per cui il problema della prescrizione non si porrà proprio, visto il ridicolo numero di processi per corruzione che si riusciranno a celebrare. Il Trojan, l’intrusore informatico che s’intrufola negli i-phone, nei tablet e nei pc, sarà utilizzabile soltanto per mafia e terrorismo, non di corruzione, concussione, peculato, truffa ecc. I magistrati chiedevano premi speciali per chi denuncia e collabora, e infiltrati, agenti provocatori e sotto copertura per fare il test di integrità ai pubblici amministratori. Ma l’idea ha comprensibilmente seminato il panico a palazzo: i politici più corrotti del mondo non sono mica matti.
Intercettazioni. Avevano garantito che non avrebbero posto limiti ai poteri della magistratura di utilizzare l’unico strumento rimasto per penetrare nel sancta sanctorum delle nuove Tangentopoli, ma anche questa era una balla: il Parlamento delega in bianco il governo perché imponga ai giudici “prescrizioni che incidano anche sulle modalità di utilizzazione cautelare dei risultati delle captazioni”. Cioè sarà il governo a decidere quali prove potranno usare o meno per arrestare i ladri..

VACCINI
130 famiglie altoatesine chiedono ‘asilo’ in Austria. “Non avveleneremo i nostri bambini “Una carneficina chimica ai danni dei nostri figli”.
Il Veneto di Zaia fa ricorso alla Consulta contro il decreto del governo: “L’obbligo è controproducente”. «I vaccini sono una conquista delle società civili per il debellamento di alcune malattie letali, ma l’approccio non può essere la coercizione».
Zaia: «Dico “no” all’imposizione dei vaccini fino ad arrivare addirittura alla sospensione della potestà genitoriale – dice Viale – e dico “sì” ad un intervento di educazione, per accompagnare le famiglia a chiarire un momento della loro vita che riguarda la salute dei figli”.
Intanto il Tar dell’Emilia-Romagna ha rinviato la decisione sui ricorsi di una trentina di famiglie e del Codacons contro le norme regionali.
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Vi riporto le parole del Prof. Paolo Bellavite,dell’Università di Verona, perché sono talmente gravi che non possono non essere condivise:
“Premetto e prometto per la ennesima volta che non sono contro i vaccini ma contro le bufale sui vaccini. Arbitro è la famosa Scienza (quella con la S maiuscola, libera da interessi e da brevetti). Ma più che “contro” qualcosa voglio essere a favore dei bambini, giuro che mi muove solo questa intenzione. Voglio “celebrare” la firma del decreto Lorenzin (nome che probabilmente passerà alla storia come una delle pagine più buie della nostra sanità pubblica) con una nota sulla meningite. Malattia rara ma che fa tanta paura e che ha indotto migliaia di persone a correre a vaccinarsi e vaccinare i figli all’inizio dell’anno. L “emergenza meningite” era uno spauracchio diffuso dai giornali sull’onda di una campagna ben organizzata, spauracchio certo e riconosciuto anche dall’ISS, ma tanto è servito per farla inserire tra i vaccini obbligatori. VENGO AL PUNTO, stropicciatevi gli occhi: NON CI SONO PROVE CHE IL VACCINO PER LA MENINGITE B SIA EFFICACE. Pare incredibile eppure è così: Se uno sa l’inglese traduca questa frase presa letteralmente da una recente rassegna pubblicata da una rivista di vaccinologia: “Due to the relative rarity of MenB disease we have been unable to determine vaccine efficacy” J. Findlow, Vaccines for the prevention of meningococcal capsular group B disease: What have we recently learned?, Hum. Vaccin. Immunother., 12 (2016), pp. 235-238. Le uniche prove esistenti riguardano la immunogenicità, vale a dire il fatto che l’iniezione di materiale estraneo fa aumentare gli anticorpi. MA QUESTO NON E’ UN CRITERIO DI EFFICACIA! E’ OVVIO CHE INIETTANDO MATERIALE ESTRANEO AUMENTANO GLI ANTICORPI. Questo succede anche col vaccino per HIV, che notoriamente non funziona. QUEL CHE CONTA E’ VERIFICARE SE PROTEGGE DALLA MALATTIA. NON CI SONO PROVE. E’ una nozione elementare di medicina basata sulle evidenze (EBM) il fatto che la conoscenza (sempre parziale) di un ipotetico meccanismo d’azione NON BASTA PER STABILIRE L’EFFICACIA DI UN FARMACO. Infatti finora nei Paesi civili il vaccino era somministrato solo in casi particolari, di reali emergenze, tanto per fare qualcosa
Di conseguenza, i bambini italiani saranno usati -male – come CAVIE. Ma il grave non è solo questo, il grave (scientificamente parlando) è che il loro sacrificio NON SERVIRA’ NEMMENO a stabilire se il vaccino è efficace. Infatti essendo un obbligo imposto a tutti in un setting non di tipo sperimentale, mancherà un adeguato gruppo di controllo in cui si valuti l’incidenza della malattia (e degli effetti avversi dei vaccini) in un gruppo comparabile di non vaccinati.
E lascia molto perplessi constatare che una simile somministrazione indiscriminata, imposta per ragioni politico-economiche, sia promossa e supportata da quei circoli scientisti e quelle società “scientifiche” tra cui quella dei pediatri, che fino a ieri erano paladini della EBM.
Siccome né la Lorenzin né Mattarella si sono degnati di rispondermi, ora se qualcuno conosce dei parlamentari per favore faccia avere loro questa notizia. Forse un sussulto di dignità umana qualcuno lo può ancora avere. Grazie
Ah dimenticavo: siccome il vaccino fa venire un febbrone, viene raccomandato il paracetamolo preventivo. Così si beccano due veleni.”
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Virginia Raggi ieri intervistata dalla Berlinguer

ArsenaleKappa):
Berlusconi: “Diventare italiani non può essere un riconoscimento automatico”. Ha detto quello che ha fatto diventare egiziana una marocchina

http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. Sì questi sono i nostri “immigrati” della fine dell’800, ma una differenza è certa, loro andavano a cercare lavoro, l’America cercava lavoranti; avevano il passaporto e quando arrivavano davanti alla statua della libertà, facevano la quarantena sulla nave. Quelli che sopravvivevano potevano sbarcare. Allora li censivano, controllavano nuovamente la loro salute, gli davano una casa è un lavoro. Mica arrivavano con i barconi sulle loro coste e venivano accolti a braccia aperte e gli davano la residenza migliore senza far niente. Qui ora stiamo esagerando. Quando sento che i poveri terremotati sono ancora senza casa è vivono in container e i “migranti” sono in case di lusso allora mi chiedo: ma chi ci governa, degli ipocriti che non hanno a cuore i propri connazionali e pensano solo ai loro biechi interessi? Ma quando rimarranno solo dei migranti in questa povera e torturata Italia, cosa faranno questi governanti? Li rimanderanno al loro paese e cercheranno di far ritornare chi era andato a cercare una vita migliore all’estero? Mi domando chi c’è dietro a tutto questo…

    Commento di Un italiano — giugno 21, 2017 @ 2:46 pm | Rispondi

  2. Cara Viviana,

    ti ringrazio per tutto quello che stai facendo e per la passione e determinazione con cui lo fai.
    Condivido con te il tuo progetto di democrazia diretta.
    Io la democrazia diretta la interpreto come democrazia comunitaria.
    Loris

    Commento di MasadaAdmin — giugno 21, 2017 @ 3:22 pm | Rispondi

  3. Ottimo lavoro Viviana . sulla cittadinanza io sto con don milani , un mondo senza frontiere, senza passaporti, senza poteri forti, solo una struttura territoriale eletta e controllabile da ciascun cittadino che garantisca libertà , giustizia e un lavoro ( anche di minimo) a tutti i maggioreni di età che ne fanno richiesta. Se poi qualcuno non vuole lavorare , sono affari suoi. Reddito mensile da lavoro minimo di 1000 € e massimo 5000 € lordi. Certo a Fazio questo programma non credo che gli possa piacere, come no piace a Renzusconi e a tutta la merda che li sostiene direttamente e indirettamente , ai quali interessa solo la libertà di fottere tutti quei coglioni , opportunisti e delinquenti che li hanno votati . Penso anche a quei parlamentari che hanno votato accettando la versione che la minorenne era nipote di Moubarak (?) !!!!!!! La maggioranza degli italiani se li merita. Il problema è che Beppe sta facendo da “ammortizzatore sociale ” dando l’illusione di poter cambiare , ma come pare evidente, se continua in questo modo, vedasi il crollo alle ultime amministrative , lo status quo, continuera e la minoranza coscietemente continuerà a prenderlo nel fondoschiena, mentre lor signori continueranno a schiaffarcelo nello stesso posto. Mi scuso del linguaggio e dello sfogo. Continua comunque a scrivere come stai facendo, perchè a me piace molto quello che scrivi e come lo scrivi .
    Saluti. Per qualsiasi …… sono con Te.
    Saluti.
    Salvatore

    Commento di salvatore carboni — luglio 1, 2017 @ 9:58 am | Rispondi


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