Nuovo Masada

maggio 1, 2017

MASADA n° 1848 1-5-2017 LA GRANDE AMMUCCHIATA ovvero IL SOLA DELL’AVVENIR

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MASADA n° 1848 1-5-2017 LA GRANDE AMMUCCHIATA ovvero IL SOLA DELL’AVVENIR
Blog di Viviana Vivarelli

Primarie del Pd – Arrivisti e profittatori – Il silenzio degli indecenti – Vitalizi – Vaccini – Lo scandalo delle ONG, taxi del mare- Immigrazione o invasione pilotata? –Fermiamo i signori della guerra – Salme di regime – Il Governo scarica Cantone, poi ci ripensa – Biotestamento e orrori cattolici – Il favoloso mondo di Renzi – Renzi, maestro in corruzione. E i piddioti lo rivotano pure! – L’inutilità di Cantone – Attacchi a Di Maio e al procuratore di Catania per aver denunciato alcune ONG che fanno traffico di migranti – Soros il burattinaio criminale che ha sovvenzionato il colpo di stato in Ucraina
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Ficarra e Picone
“Ma possibile che non si trova una legge elettorale che vada bene?”.
“Ne hanno trovate tante ma in tutte c’era qualcosa che non andava”.
“Che cosa?”.
“Vinceva Grillo!”
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CHI FESTEGGIA CHI
VV
Il Pd ha avuto la faccia di non andare a festeggiare il 25 aprile o liberazione dal fascismo per protesta contro l’ANPI che ha votato No per la riforma costituzionale di Renzi e di fare la pagliacciata di vestirsi di blu per festeggiare quell’Unione europea e quell’austerità e quell’euro che ci hanno ridotto in braghe di tela. Ci auguriamo che, per coerenza, il Pd non festeggi nemmeno il Primo Maggio, che è la festa di quei lavoratori a cui il Pd ha fatto bellamente la festa e lo sostituisca con una neofesta di elogio al neoliberismo, al sistema finanziario e allo sfruttamento dei popoli! La potete chiamare Festa di San Renzi e dei traditori come lui, o San Giuda, andrebbe benissimo!
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Gli schiavi perdono tutto nelle loro catene, persino il desiderio di liberarsene”.
(Rousseau)
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La lotta al terrorismo va bene ma Londra tocca il ridicolo. Arrestati presunto terrorista in possesso di tre coltelli da cucina. L’accusa è ‘possesso di armi da taglio’. Cuochi, siete avvertiti!
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Il nostro destino viene formato dai nostri pensieri e dalle nostre azioni. Non possiamo cambiare il vento ma possiamo orientare le vele.”
(Anthony Robbins)

L’arrivismo è lo sterco della gloria” (Pietro Aretino)
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Renzi è un arrivista. Nulla per lui è etico. Tutto per lui è utile. Può dire tutto e il contrario di tutto, perché ha solo arrivismo e non ha nessuna etica. Un uomo come lui è buono solo a far carriera. Non è buono per fare il bene di un Paese.

Gli Arrivisti sono alquanto sospettosi ed alquanto cattivi: li ho visti, simili ai lupi siberiani, mangiare con risolutezza uno dei loro amici caduto fra la neve: hanno un buon appetito e bei denti. Alla minima imprudenza, si getteranno su di voi e vi divoreranno cominciando dalle parti molli, ma tutto sarà inghiottito, perfino le ossa e gli escrementi, ed essi saranno ammirati sul corso, fieri delle loro labbra ancora insanguinate.”
(Remy de Gourmont)
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Il regno della burocrazia ha fatto della volontà di potenza una rivalità da quattro soldi, una manovra da bassi politicanti, un machiavellismo da portinaie. L’astuzia arrivista, l’arte di arrangiarsi, gli espedienti individuali della sopravvivenza sono lo specchio uniforme delle nuove società mercantili. Così finisce, in quanto tale, lo spirito di una civilizzazione da commessi viaggiatori che piazzano la merce ovunque la merce li ha piazzati.”
(Raoul Vaneigem)
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VOTANTI PRIMARIE del PD
Ai 10mila seggi organizzati in tutta Italia, con l’impegno di circa 80mila volontari, vanno a votare poco meno di 2 milioni di persone (su 47 milioni di elettori sono il 4 per cento) ma le tessere sono 400.000. E gli altri? Ipotizzando che per Renzi abbiano votato 1.600.000 persone, sono 3,4 su cento e con queste percentuali Renzi pensa di vincere alle politiche? Sono una goccia nel mare)
2005 – 4.311.149
2007 – 3.554.169
2009 – 3.102.709
2013 – 2.814.881
2017~ 2.000.000 (su 47 milioni di elettori)
(Dalle ultime primarie il Pd ha perso 800.000 persone, in pratica di più se si sottraggono extracomunitari, sedicenni e gente di Forza Italia. In 12 anni il Pd ha più che dimezzato i suoi elettori)
adc :Una volta queste venivano chiamate “Vittorie di Pirro”, dove ad una battaglia non decisiva vinta sul campo seguiva un assottigliamento delle truppe, tale da limitare le possibilità di combattimento future. Le vere battaglie campali di Renzi saranno le prossime amministrative, le regionali siciliane di autunno e poi le politiche di quando saranno, li si vedrà la vera capacità di operazione sul campo.
Mik: 1.400.000… eccoli lì TUTTI i renzini rimasti… vi siete contati?.. un po’ pochini non vi pare??
talia : E B non lo ringrazia nessuno per il supporto ?
GATTO 74 : il più basso numero di votanti nella storia delle primarie del centrosinistra……e questi esultano…. è come se Vettel esultasse per aver portato a termine la gara, anche se ultimo…
Alessandra : le primarie SERIE di un partito dovrebbero essere riservate esclusivamente ai propri TESSERATI certificati; queste sono buffonate che servono solo a misurare giochi politici.
biuly : Il popolo del PD stupisce i loro stessi leader. Come Vanna Marchi che non riusciva a credere di trovare ogni giorno dei fessi a cui vendere il sale.
Vito Donati : Un leader sempre più forte di un partito sempre più piccolo
Luca Bonaiuti: 1.400.000 italiani hanno detto SI a Renzi segretario del PD.
Il 4 dic. 19.400.000 Italiani hanno detto NO alla sua politica.

IL SILENZIO DEGLI INDECENTI
Marco Travaglio
Sentite questa perché è forte. L’ha detta Angelino Alfano, a proposito di Carmelo Zuccaro, capo della Procura di Catania che indaga sui rapporti fra alcune Ong e i trafficanti di migranti: “Io do il 100 per 100 di ragione al procuratore. Sono degli ipocriti e dei sepolcri un po’ imbiancati tutti quelli che si indignano a comando. Cioè, se i magistrati dicono delle cose che a loro piacciono, allora possono parlare; se dicono cose che a loro non piacciono, devono stare zitti. Bisogna andare fino in fondo”. Ora, pare incredibile ma Alfano è stato dal 2013 al 2016 ministro dell’Interno nei governi Letta e Renzi, prima di passare agli Esteri nel governo Gentiloni. Il ministro dell’Interno è il responsabile dell’ordine pubblico e a lui rispondono le forze dell’ordine e i servizi segreti civili. E proprio dai dossier e dalle intercettazioni preventive dell’intelligence sono partite le indagini di Catania. Alfano, quand’era al Viminale, le ha lette e, se sì, le ha capite e, se sì, cos’ha fatto per andare fino in fondo? E se no, cioè se scopre il tutto solo ora che ne ha parlato Zuccaro, che razza di ministro è? E poi che vuol dire “do il 100 per 100 di ragione al procuratore”? Mica ha scritto una sentenza, o enunciato una formula matematica, o esposto una teoria: ha posto un problema perché governo e Parlamento lo risolvano, non perché gli battano le mani e gli dicano “vai avanti tu che a noi ci vien da ridere”.
Zuccaro, poi, è lo stesso che ha chiesto il rinvio a giudizio del sottosegretario Giuseppe Castiglione, ras di Ncd, per turbativa d’asta, falso, abuso e corruzione elettorale sulla gara truccata del Cara di Mineo. Alfano è d’accordo al 100 per 100 con Zuccaro solo quando indaga sul business del trasporto dei migranti, o anche quando indaga sul business dei centri di accoglienza dei migranti? Nel primo caso, farebbe parte di quegli “ipocriti” e “sepolcri un po’ imbiancati” che denuncia con tanta veemenza (esclusi ovviamente i presenti, cioè se stesso). Nel secondo caso, perché difende l’imputato Castiglione al governo? Nel 2009 il ministro della Giustizia del terzo governo B. presentò un ddl sulle intercettazioni che conteneva anche la seguente norma: il pm che “rilascia pubblicamente dichiarazioni su procedimenti a lui assegnati” ha l’“obbligo di astenersi” subito dalle indagini. Per fortuna la porcata non passò, altrimenti il procuratore Zuccaro che ha rilasciato dichiarazioni – per noi doverose, per il Guardasigilli del 2009 criminose – sulla sua indagine avrebbe già dovuto mollarla per legge. E indovinate un po’ chi era il ministro che voleva cacciare i pm che parlano delle loro inchieste?
Lo stesso che oggi difende “al 100 per 100” il pm che parla della sua inchiesta: quel gran genio di Angelino Jolie. Che ora potrebbe autodefinirsi un perfetto esemplare degli “ipocriti e sepolcri un po’ imbiancati che si indignano a comando e, se i magistrati dicono delle cose che a loro piacciono, possono parlare; se dicono cose che a loro non piacciono, devono stare zitti”.
Ormai il giudizio su un’azione o su un’affermazione non dipende più da ciò che si fa o si dice, ma da chi lo fa o lo dice. C’è chi può e chi non può. Prendete Piero Grasso. Sette anni fa, nel maggio 2010, era procuratore nazionale antimafia, reduce da sei anni alla guida della Procura di Palermo. E, commemorando come ogni anno l’assassinio del suo amico Giovanni Falcone sull’autostrada di Capaci, dichiarò: “Le stragi furono date in subappalto a Cosa Nostra per gettare l’Italia nel caos, dare la possibilità a un’entità esterna di proporsi come soluzione e agevolare l’avvento di nuove realtà politiche che potessero poi esaudire le sue richieste”. L’ipotesi, che era il perfetto ritratto di Forza Italia, era tutt’altro che peregrina. Infatti era uno dei caposaldi della mega-indagine “Sistemi criminali” avviata dai pm palermitani Scarpinato, Lo Forte, Ingroia e altri ai tempi del suo predecessore Gian Carlo Caselli. Poi però Grasso ne aveva preteso l’archiviazione. Quando la riesumò nel 2010, fu chiaro che non disdegnava di parlare di ipotesi addirittura archiviate (da lui) accreditandole come ancora valide, perché distingueva (come fa oggi Zuccaro) l’aspetto politico da quello penale. Del resto di chi era quel faccione così festante e prodigo di particolari su un’indagine appena aperta, nella conferenza stampa dell’11 aprile 2006 sulla fresca cattura di Bernardo Provenzano? Ma del superprocuratore Grasso, naturalmente. Il quale ora, asceso alla presidenza del Senato, spiega che “bisogna parlare delle indagini quando sono concluse, non quando sono in corso”, dunque Zuccaro è “un po’ fuori dall’ordinamento” (come i “sepolcri un po’ imbiancati” di Angelino) e “fuori dalle competenze di un magistrato”. Invece il Grasso che (legittimamente secondo noi e secondo il Grasso-1, criminosamente secondo il Grasso-2) parlava della cattura di Provenzano e delle stragi mafiose pro FI era dentro l’ordinamento e le competenze di un magistrato. Dipende.
Dunque i pm prendano buona nota. Quando fanno una retata di criminali da strada o di mafiosi o di spacciatori, si astengano dal farsi belli nelle conferenze stampa, altrimenti sono fuori dall’ordinamento e dalle competenze di magistrati: ci diranno tutto a fine indagini (nel frattempo i congiunti e gli amici degli arrestati avvertiranno Chi l’ha visto?). E se, per dire, un pm scopre che in una delle terre dei fuochi sparse per l’Italia i cittadini mangiano e bevono prodotti radioattivi o cancerogeni, non lanci alcun allarme e non avverta le pubbliche autorità: sarebbe fuori dai suoi poteri, anzi dall’ordinamento. Quindi si tenga tutto per sé un paio d’anni, sino al termine dell’indagine. Poi però, se arriva in tempo, potrà parlarne ai funerali.

Beppe Grillo
Non esistono energie esterne al Movimento, noi siamo compenetrati con qualunque espressione non-criminale e non-politica che non sia legata al “vecchio ordine” del nostro Paese. Il governo a 5 Stelle avrà la consistenza di ciò che manca in Italia da troppo tempo: onestà e competenza al servizio dei cittadini. Certamente sarà l’espressione di elezioni libere, e sarà molto difficile da zittire con il dito ossuto della Germania o con la tracotanza delle banche.
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VV
I Piddioti sono così corrotti o rincoglioniti che rivoteranno Renzi come masochisti irrecuperabili. Ma sono curiosa di vedere quanti andranno a votare, perché, pur ricorrendo a cinesi e rom, saranno quelli che mancheranno al voto per protesta a dire la verità sulla forza di Renzi e sulla sua protervia a comandare. Nei Paesi civili, quando un premier riscuote una così grande sconfitta sparisce proprio dalla circolazione e non si fa più vedere per la vergogna. In Italia il potente sconfitto non si schioda nemmeno con le cannonate, e del rispetto che si deve agli elettori se ne frega. Per questo Renzi merita solo il peggio, perché chi si incolla con tale accanimento al potere quando tutto il mare gli va contro può stare a galla solo attaccandosi agli squali.

Gianni Cappellato
DAL 2009 AL 2016 SONO FALLITE 100 MILA AZIENDE ITALIANE, NESSUN GOVERNO HA MOSSO UN DITO PER CERCARE DI SALVARNE QUALCUNA E A ME DOVREBBE DISPIACERE CHE RESTANO A CASA 12MILA DIPENDENTI IN CASO DI FALLIMENTO ALITALIA? PER QUANTO MI RIGUARDA POSSONO BRUCIARE TUTTI DOMANI COMPRESI GLI AEREI.
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Alla fine del 2016 i 5stelle parlamentari solo tagliandosi lo stipendio avevano aiutato col fondo del microcredito ben 5000 imprese. Pensiamo a cosa potrebbero fare se fossero a capo del Governo!
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CARLA RUOCCO…JOHNNY STECCHINO
Nel giugno del 2011, Roberto Benigni era tra i firmatari della petizione di Articolo21, a difesa della trasmissione Report della Gabanelli.
In essa si chiedeva che la trasmissione “…uno dei simboli del servizio pubblico…, non venisse cancellata dal palinsesto televisivo”.
A quei tempi governava Berlusconi ed era politically correct fare il paladino dei più deboli.
A detta del Fatto Quotidiano, ora che vengono toccati i suoi interessi personali, (Report racconta di uno sperpero di soldi pubblici), il comico toscano ha tentato di bloccare il servizio, dando incarico ai suoi legali di diffidare la messa in onda della trasmissione.
Quando vengono toccati gli interessi personali, l’intellighenzia radical chic che si batteva contro il bavaglio della libera informazione, ricorre alla censura preventiva. Come, se non peggio di Berlusconi. (E così abbiamo scoperto che l’unica vera ‘Costituzione’ che Benigni rispettava era quella del suo bottino personale).
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Ci hanno rotto gli zebedei offendendoci e dicendo che avremmo mandato al potere persone prive di competenza e di esperienza e poi hanno stipato il Governo con disonesti incolti e sciocchi, scelti solo per essere amici personali di un capetto la cui laurea in legge è un insulto per la stessa facoltà di legge, così come lo era quella di Berlusconi. E accanto a lui abbiamo dovuto vedere complete nullità o peggio, come Poletti o la Madia, la Boschi o Delrio o Esposito, Alfano o Verdini, o ripescaggi innominabili come l’orribile Zanda, e abbiamo dovuto vedere candidati locali come la Moretti o la Picierno che fanno vergognare appena aprono bocca. E ora stanno per riprendersi come compari gente come Gasparri o Ghedini o La Loggia o la Gelmini.. Non c’è mai fine al peggio!

Giuseppe Barone
Ci siamo uniti con l’Europa per aprire il più grande cantiere del mondo di povertà.
Non solo i rincoglioniti di questo paese non sono stati capaci ad arginare il fenomeno ma hanno trovato come giustificazione che noi italiani abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità.
Altri rincoglioniti preso a verbo il concetto, si prodigano affinché la povertà diventi condivisa, diffusa, ma peggio ancora, un premio.
Il cantiere povertà lavora tutti i santi giorni, con le sue leggine, con le sue gabelle, con la sue caste parassitarie, fanno scappare i veri imprenditori verso altri paesi e ci teniamo gli imprenditori che campano solo con gli appalti dello stato, con gli rincoglioniti che non sanno distinguere i veri imprenditori che danno lavoro a spese loro da quelli che danno lavoro a spese della collettività.
Ma non basta poi c’è lo zoccolo duro del rincoglionimento generale, man man che ti tolgono i diritti questi danno la colpa ad ipotetici complotti mondiali, d’altronde chi fotte non lo dobbiamo anche farlo ridere e tenerlo allegro.
Quando a un imprenditore gli date in gestione un’autostrada, un porto, una concessione su un bene pubblico, opere realizzate con i soldi dei contribuenti, questo non è capitalismo, nessun privato ha rischiato, questo è socialismo per ricchi, in Italia in materia siamo i numero 1, mettetevelo bene in testa.

Maria Rosa Maria Rosa Calcagno
Schiavi delle multinazionali, outlet di Serravalle docet…ormai il lavoratore non ha più diritti,o mangia sta minestra o salta sta finestra…..piano piano stanno adeguando gli stipendi italiani con quelli degli altri paesi, schiavi come noi ,stanno adeguando l orario di lavoro al rialzo e gli stipendi al ribasso, ci hanno venduti alle multinazionali, come facevano gli schiavisti anni e anni fa, un popolo di “cervelli ” nei secoli e in tutti gli ambiti, ridotto a prendere la bastonats e baciare il bastone del “padrone”per “un pezzo di pane”…tristezza cosmica …

Alessandro Di Battista
“E’ piuttosto avvilente notare che per qualcuno parlare di Pace, di disarmo, di trattato di non proliferazione atomica, di rispetto dell’art. 11 della Costituzione sia pura utopia. Come se politica estera ormai la possano fare soltanto coloro che parlano di bombe, di necessità di bombardamenti, di necessità di guerre, di interventi armati, di prove muscolari, non è così! E i fatti ci danno ragione. Perché sono ormai decenni che alcune guerre sono state portate avanti con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ecco il M5S sta portando avanti la sovranità. E questo programma è incentrato sulla sovranità. Perché siamo un grande Paese, un piccolo Paese per certi versi ma un grande Paese!”

IL MITO EDONISTICO
Gli americani hanno fatto credere al loro popolo che la Costituzione americana dovesse garantire ad ogni americano la felicità. Non ci può essere concetto più egoistico e meschino. Non solo con questa illusoria promessa di felicità il popolo americano non è stato più felice, ma si è sentito in diritto, per mantenere o aumentare quello che aveva, di invadere, depredare, distruggere annientare la felicità di altri popoli, così che alla fine senza garantire la felicità di nessuno si è prodotta l’infelicità di tutti.

Hector Ettorre
In questa Italia dove ci sono sempre meno soldi per la Sanità, la Cultura e la Polizia, dove non si fa una VERA legge anti corruzione, anti evasione fiscale o per il conflitto di interessi!
Un paese dove un ponte di cemento armato crolla dopo appena 25 anni.. (ma con che lo hanno armato? Di tanta pazienza?) assistiamo alla pantomima elettorale di gente che dopo aver preso per il culo milioni di italiani con le sue bugie continue, dopo aver aumentato a dismisura il debito pubblico con le marchette ante elezioni o referendum…dopo che per più di tre anni ha appoggiato INCONDIZIONATAMENTE la clausola di salvaguardia dell’aumento dell’IVA……. ADESSO è diventato il suo peggior nemico!
Assistiamo impotenti alla sciagurata sceneggiata in cui il PD con Renzi è assolutamente contrario a quello che sta facendo questo governo….!!!! E la domanda sorge spontanea: ma questo governo da chi stra-caxxo è formato??? Dal M5S? Oppure da Forza Italia?? O dalla SPD tedesca??
VERGOGNATEVI!!! State facendo un teatrino insopportabile dalle persone oneste e che ancora credono di salvare questo paese dilaniato da leggi e leggine che fanno comodo solo alle lobbie e a chi comanda!!! Dopo vent’anni non riesco nemmeno più a vomitare… (ho finito anche quello). Andiamo subito alle elezioni perché avete bruciato quasi tutto l’ossigeno che ci tiene in vita!!!
#pdfaipena
Menomale che l’Italia è uno stivale! Perché nella merda con le infradito sarebbe stato peggio!

VITALIZI
Il vitalizio dei politici non finisce mai: va in eredità a coniugi, figli e fratelli. Mogli, mariti, figli, fratelli che per anni o decenni campano con il vitalizio dell’ex onorevole trapassato. Un assegno, nella maggioranza dei casi, ottenuto con una contribuzione minima, una sola legislatura, o un solo mese, addirittura un solo giorno in Parlamento (il mitologico deputato Luca Boneschi, dei Radicali, ventiquattrore alla Camera nel febbraio dell’82, pensione a vita). Con 945 parlamentari (più i senatori a vita) per ogni legislatura e relativo parentado, gli assegni da pagare sono parecchi, e per parecchio tempo. Gli assegni di reversibilità dei due rami del Parlamento costano ogni anno oltre 40 milioni di euro. Abbiamo chiesto alla Camera quanti siano gli onorevoli parenti che godono del trattamento previdenziale di reversibilità, è la risposta è 652. E poi Renzi vuole levare la pensione di reversibilità alle vedove???? Ma con che faccia????

Comunque è il colmo! Non hanno sospeso Minzolini. Non hanno sospeso Lotti. Non hanno sospeso Marroni. Non hanno sospeso Poletti. Non hanno sospeso Padoan. Non hanno sospeso il generale Saltalamacchia. Non hanno sospeso il generale dei Carabinieri Tullio del Sete. Non hanno sospeso il capitano del Noe, Giampaolo Scafarto. E vogliono sospendere Sigfrido Ranucci, direttore di Report per la sua inchiesta sui vaccini????????

VIALE VACCINI
Marco Travaglio
Ma vi rendete conto che un quivis de populo, un passante, un signor nessuno che non ha neppure un mestiere e che l’ultima volta che fu eletto fu al Comune di Firenze e poi basta, che non è più premier e neppure segretario del suo partito, tiene in ostaggio un intero Paese, che incidentalmente è il nostro? Vi rendete conto che questo noto frequentatore di se stesso ha appena nominato i vertici delle aziende di Stato, controlla militarmente le tre reti e i tre tg della Rai, dà ordini al governo e le pagelle ai ministri, pretende una punizione esemplare o meglio la chiusura dell’unico programma di giornalismo investigativo rimasto (Report) e – siccome l’unica qualifica che gli è rimasta è quella di figlio di papà Tiziano – fa il diavolo a quattro affinché il Csm o il ministro della Giustizia o magari i caschi blu dell’Onu radano al suolo la Procura di Napoli e il Noe che hanno osato scoperchiare le tangenti e i traffici alla Consip per truccare il più grande appalto d’Europa? Ieri abbiamo scritto che B. non sa più che dire e fare perché i renziani gli rubano le parole, le leggi e le malefatte di bocca. Ma c’è una differenza: pur con tutti i conflitti d’interessi, B. era un premier e un leader eletto dal popolo. Renzi non ha mai sottoposto se stesso né il suo programma (lo stesso di B.) agli elettori ed è improbabile che, se l’avesse fatto, avrebbe avuto la maggioranza.
Figurarsi quanti voti prenderebbe nel popolo del centrosinistra se li chiedesse per attaccare i pm e gl’investigatori che indagano su suo padre e i giornalisti che non gli chiedono il permesso. La canea scatenata dall’inchiesta di Report sul vaccino contro il papilloma virus fa dubitare della legge Basaglia. Prima di trasmetterla, il direttore Sigfrido Ranucci ha premesso che “il servizio non è contro l’utilità dei vaccini. Parliamo di farmaco-vigilanza. Di cosa succede quando ti inietti il vaccino e hai una reazione avversa. La legge prevede che il medico informi l’ufficio di farmaco-vigilanza entro 36 ore. Ma in quanti lo fanno?”. Poi il racconto di alcune ragazze affette da Hpv che, dopo il vaccino, hanno subìto reazioni avverse e faticato a segnalarle ai medici e alla vigilanza. Anche perché i dati sugli effetti negativi sono discordanti, inattendibili, sottostimati per la carenza di studi e istituti davvero indipendenti: forse per non creare allarmismi fra la gente poco informata, più probabilmente per compiacere le case farmaceutiche, che muovono capitali spaventosi, si comprano i media e spesso la ricerca, la medicina e la vigilanza. Di che altro dovrebbe occuparsi il “servizio pubblico”, se non della nostra salute?
Lo spiega bene al Fatto il farmacologo Silvio Garattini, interpellato da Report con altri esperti internazionali: “Nessuno scandalo, occorrono più trasparenza, più studi e più controlli indipendenti sugli effetti di tutti i farmaci, non solo dei vaccini”. Quanto al papilloma, “non esistono prove certe della sua correlazione col tumore alla cervice uterina”. Ma noi conosciamo solo “il 10% di quel che dovremmo sapere sulle sostanze che assumiamo” perché la gran parte degli studi sono “presentati dalle industrie farmaceutiche”: come chiedere all’oste se il vino è buono. Ma salta su tale Beatrice Lorenzin, del cui curriculum medico-scientifico nessuno può dubitare: maturità classica, stage al Giornale di Ostia, dirigente di FI ed Ncd, dunque ministra della Salute. Dall’alto di cotanta cattedra, spiega a Report (e dunque pure a Garattini e agli altri esperti intervistati) che chi non ha i titoli scientifici non deve parlare di vaccini, altrimenti “diffonde paura con tesi antiscientifiche”. Ha parlato Marie Curie. Poi c’è il novello Albert Einstein, al secolo Guelfo Guelfi, che sta nel Cda Rai perché scriveva i discorsi a Renzi, quindi ha la laurea ad honorem in farmacologia. Infatti discetta di vaccini e, già che c’è, chiede la testa di Ranucci e Berlinguer, e pure di Campo Dall’Orto che non li ha ancora decapitati. Il resto lo fanno i telegiornaloni e i giornaloni aggreppiati alla lobby del farmaco, che non ammette discussioni sui medicinali (ripetiamo: dibattiti tra scienziati sui pro e i contro, non inviti di ciarlatani a non vaccinarsi), e alla politica mainstream, che s’è autoproclamata Partito dei Vaccini contro il fantomatico Partito dei Virus, cioè – nella narrazione fumettistica della banda del buco – i 5Stelle.
Dopo 20 anni di difesa strenua, Repubblica unisce i suoi fuciletti a quelli del Pd contro Report. Il tutore dell’ordine Sebastiano Messina disperde con gl’idranti l’ultimo fiore all’occhiello della Rai perché nomina Benigni invano e, “anziché smascherare il grande imbroglio di chi vuole impedire agli italiani di vaccinarsi, sostiene la tesi opposta”. In attesa di svelarci chi vuole impedire agli italiani di vaccinarsi (la Papilloma Spectre? le Forze Oscure della Scarlattina in Agguato? la Morbillobby?), il gendarme chiede la cacciata di Ranucci che avrebbe tradito la lezione di Milena Gabanelli (peccato che fosse il suo braccio destro, che lei l’abbia scelto come suo successore e l’abbia difeso ancora ieri). Il tutto, beninteso, per “salvare Report da se stesso, allontanandolo velocemente dal sinistro latrato degli spacciatori di bufale”. Dunque Ranucci, nella prosa stilnovista di questo fuochista della macchina del fango, sarebbe un cane che latra bufale (e quali? Messina si scorda di indicarne una). Nasce così un nuovo reato: il leso vaccino. E un nuovo dogma di fede: l’Immacolata Vaccinazione. Il tutto, quando si dice la combinazione, pochi giorni dopo che Report ha smascherato i conflitti d’interessi fra l’Unità del figlio di Tiziano e il costruttore Pessina. Ma davvero questi impuniti pensano di farci credere che sparano su Report per difendere i vaccini? Ma pensano che siamo tutti fessi?

Video di Diego Fusari
LA FINANZA E’ VIOLENTA QUANTO IL TERRORISMO

http://www.la7.it/la-gabbia/video/diego-fusaro-la-finanza-%C3%A8-violenta-quanto-il-terrorismo-17-12-2015-170624

IMMIGRAZIONE O INVASIONE PILOTATA?

Paolo De Gregorio

Credo che molti fenomeni storici abbiano un loro “contrappasso” o forse una “nemesi” (vendetta della storia), e oggi ci troviamo a subire una vera e propria invasione, dopo avere per secoli invaso altri paesi, spogliandoli di ricchezze e materie prime, schiavizzandoli, distruggendo identità culturali, imponendo una nuova religione, mascherando questo orrendo colonialismo con fasulle motivazioni di portare la civiltà e migliorare la vita delle popolazioni invase.
Anche allora un aiuto decisivo alla più sporca pagina della Storia (e parliamo solo dal 1500 in poi) venne offerto dalla Chiesa cattolica che, con le buone o con le cattive, si inserì in questo percorso di sradicamento, dando un contributo decisivo al disegno imperialista che la sola forza militare non avrebbe raggiunto.
Oggi, sempre con l’appoggio della religione, quella islamica, si pianifica una invasione dell’Europa, sostenuta economicamente e politicamente da stati come l’Arabia Saudita e da vari emiri del Medioriente, da personaggi come Soros, dal sultano turco Erdogan che, apertamente, invita i 5 milioni di turchi già presenti in Germania a fare almeno 5 figli a testa, operazione che ha già ottenuto uno spostamento a destra di alcuni stati dell’Europa basato sul disastro che provoca questa invasione.
Non solo, ma la prova provata di un disegno di destabilizzazione dell’Europa è l’azione di gruppi terroristi, che si muovono come pesci nel mare nelle grandi comunità islamiche ormai presenti dappertutto, con persone nate addirittura in Europa e radicalizzate in ambienti islamici occidentali.
Certamente questo disegno esiste ed è stato indotto anche dalla destabilizzazione del Medioriente, con la guerra per procura fatta fare dagli Usa a Saddam Hussein contro l’Iran, seguita dalle guerre del Golfo, accompagnate dall’invasione dell’Afghanistan, dalla schiacciante superiorità militare di Israele contro il popolo palestinese che rivendica il diritto ad avere uno Stato, dall’appoggio dell’Occidente in Siria a ribelli contro il presidente Assad, fino al ruolo destabilizzatore in Libia, e in Egitto appoggiando un colpo di stato militare contro un fronte islamico regolarmente eletto.
A fronte di una situazione in cui sul campo è impossibile contrastare la superiorità militare occidentale e israeliana, la parte più radicale dell’Islam ha concepito una strategia di medio e lungo termine di invasione dell’Europa, che si sposa con ambienti europei di estrema destra che crescono ogni volta che vi è uno sbarco di (falsi) profughi o un attentato terroristico.
Le anime belle e un po’ farlocche che parlano di accoglienza infinita ed operano nella direzione di una integrazione in una economia che è già piena di disoccupati, è il più grande problema che ci troviamo di fronte, perché, se non si capisce la strategia che c’è dietro gli sbarchi, non si può attivare nessuna strategia di contrasto.
Allargando un po’ lo sguardo sul fenomeno dei cosiddetti “migranti”, e in particolare su quelli provenienti dall’Africa, la loro emigrazione in massa verso l’Europa non produce nessuna diminuzione della popolazione di questo continente, anzi si è passati da cento milioni di africani nei primi del ‘900 al miliardo attuale, aumento più pronunciato proprio in questi anni di massiccia emigrazione verso l’Europa, il che dovrebbe far concludere, a persone raziocinanti, che i problemi di sovrappopolazione di questa portata non si risolvono con “l’accoglienza”.
Le prime mosse per incominciare a cambiare i rapporti con il mondo islamico sono la fine della presenza militare degli USA e della Nato e lasciare spazio alla diplomazia senza flotte e portaerei all’orizzonte, uno stato ai palestinesi, l’abbandono dell’Afghanistan, la fine delle forniture di armi a minoranze e smetterla di acuire i già cattivi rapporti tra sunniti e sciiti che generano continue stragi e violenze di ogni tipo.
L’Islam, come tutte le religioni, è destinato a indebolirsi ed a scomparire, perché le religioni, soprattutto quando diventano teocrazie, fanno dei disastri e impongono sacrifici ed infelicità incompatibili con la natura umana, soprattutto alla parte più debole, le donne, che essendo le più colpite sono quelle che hanno più interesse a cambiare usi e costumi imposti dalla religione.
Questa potenzialità di cambiamento e di abbandono dei precetti islamici si è già manifestata in Iran dove la guida suprema, Ali Khamanei, aveva chiesto alle donne iraniane di fare più figli per la grandezza della nazione, e le donne hanno risposto sposandosi di meno e facendo meno figli.
L’abbandono della religione è il presupposto di qualunque progresso sociale a cominciare dalla prima libertà per una donna che è quella di decidere se e quando fare figli usando la contraccezione. Nella cattolicissima Italia le donne non si filano per nulla gli anatemi preteschi sulla famiglia, e la loro emancipazione ha contagiato tutta la società, lasciando la religione nella marginalità e nell’impotenza e imponendo quella “crescita zero” (due figli a coppia) che sarà la salvezza del pianeta.
Le donne islamiche devono compiere questo cammino, possibilmente aiutate dalle donne europee che inventeranno mille modi per far penetrare idee e contraccettivi, ogni attività di aiuto all’immigrazione deve essere interrotta e la responsabilità di chi impedisce la contraccezione, mantiene le persone nella ignoranza, nella infelicità, nella paura, deve risultare evidente e innescare quel processo di laicizzazione e progresso di cui le religioni tutte sono le più acerrime nemiche.

ATTACCHI A DI MAIO E AL PROCURATORE DI CATANIA PER AVER DENUNCIATO ALCUNE ONG CHE FANNO TRAFFICO DI MIGRANTI
Certi tg fanno apparire come se Di Maio avesse attaccato ‘tutte’ le ONG. La cosa è altamente menzognera, in quanto Grillo ha dichiarato in modo più che esplicito che le maggiori ONG, come Medici senza frontiere o Save the children fanno un eccellente lavoro e che nessuno pensa ad attaccare in modo indiscriminato tutti i volontari, ma sono sotto accusa 5 o 6 ONG maltesi, spagnole e tedesche, che vanno fino in acque libiche a prendere i migranti con lo scopo di indebolire economicamente l’Italia. L’accusa proviene da tre procure siciliane in base alle intercettazioni fatte dai servizi segreti, intercettazioni che non si possono usare in giudizio ma che il Governo italiano ha il dovere di prendere in considerazione per difendere se stesso. Purtroppo la campagna di disinformazione che è stata impiantata con i media di Stato ha invece lo scopo di oscurare la vicenda e strumentalizzarla in attacco politico ai 5 stelle, dal che si vede tutta la sporcizia e la menzogna che escono dal Governo Renzi-Gentiloni e come anche in questa occasione chi governa risponda non ai cittadini italiani ma a potenze straniere che hanno deciso di distruggere l’Italia per banchettare sulle sue rovine.

BEPPE GRILLO
Giovanni Falcone diceva ‘Segui i soldi e troverai la mafia’. Ogni immigrato che arriva in Italia ha diritto a 1.050 euro al mese per vivere. Di questi una quota va alla mafia. Dalle intercettazioni il tariffario è tra un euro e due euro al giorno. Per la mafia un immigrato è una rendita. Vale più della droga. Meglio un carico di africani che un carico di cocaina. E quindi ha tutto l’interesse a farne arrivare il più possibile. Ci sono poi gli scafisti che vengono pagati dagli immigrati, le cifre si aggirano intorno ai 1.000 euro per persona. Ma chi paga gli scafisti? L’immigrato che con quella cifra vivrebbe per anni al suo Paese? O qualcun altro? L’immigrato si indebita forse vita natural durante per ottenere il passaggio sul barcone? E in questo caso con chi? E’ irrealistico pensare che gente che ‘ha perso tutto’, indigente, senza neppure i soldi per un cambio d’abito possa disporre di 1.000 euro o più. Da dove arrivano questi soldi? La risposta più ovvia è che paghi chi ci guadagna e quindi le mafie. E in questo caso il cerchio scafisti-immigrati-mafie si chiude. Certo ci sono anche i partiti politici che creano ‘le emergenze’ in modo da aprire centri di accoglienza su cui lucrare insieme alle mafie. Mafiacapitale è solo la punta dell’iceberg. Dove c’è immigrato, c’è odore di soldi. E’ una risorsa da mettere nel Pil con droga e prostituzione. Dopo Roma ci saranno altre città, altre tangenti, altri politici. E’ solo questione di tempo. Per risolvere il problema immigrazione va prosciugato il fiume di soldi che si porta con sé.

Laura Ferrara, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa
Vogliamo tutta la verità sul ruolo delle Ong nelle operazioni di salvataggio dei migranti nel Mar Mediterraneo. Non vogliamo fare di tutt’erba un fascio, vogliamo chiarezza e trasparenza, anche a tutela del lavoro di quelle ONG che da anni contribuiscono con sacrificio e dedizione a salvare vite umane nel Mediterraneo. Durante una audizione presso la Commissione schengen, il Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, ha detto: “a partire dal settembre-ottobre del 2016, abbiamo registrato un improvviso proliferare di unità navali di queste ONG, che hanno fatto il lavoro che prima gli organizzatori svolgevano, cioè quello di accompagnare fino al nostro territorio i barconi dei migranti (…) Abbiamo cercato di capire come si potessero affrontare costi così elevati senza disporre di un ritorno in termine di profitto economico”.
Secondo il direttore di Frontex, Fabrice Leggeri, alcune ONG sarebbero direttamente in contatto con uomini libici in uniforme che non sono però Guardie di Frontiera libiche. Vogliamo sapere chi sono? Chi le finanzia? Se collaborano con gli scafisti, se il loro lavoro, anche indirettamente, alimenta il business dei trafficanti di esseri umani, perché scelgono sempre le coste italiane come approdo finale e non le più vicine coste maltesi o tunisine.
La Commissione europea deve rispondere all’interrogazione prioritaria che abbiamo presentato. Il rapporto “Risk Analysis for 2017”, curato dall’agenzia europea Frontex, parla chiaro: tutte le parti coinvolte nelle operazioni SAR nel Mediterraneo Centrale (navi EUNAVFOR Med /Frontex/ONG,/Guardia Costiera) “apparentemente aiutano, anche se involontariamente, i criminali” dediti al traffico di esseri umani a realizzare con successo il loro modello di business. Secondo i dati di UNHCR e dell’OIM i morti in mare negli ultimi anni sono aumentati e questo nonostante la loro presenza.
Queste le domande che abbiamo posto alla Commissione europea nell’interrogazione:
1) se le ONG coinvolte nelle operazioni Sar nel Mediterraneo, vicino alle coste libiche, rispettano le norme internazionali e perchè scelgono sempre le coste italiane come approdo finale.
2) se il lavoro delle ONG favorisce anche indirettamente il business dei trafficanti di esseri umani.
3) quali sono le fonti che consentono il finanziamento delle attivitá di salvataggio delle ONG.
L’Europa è un fantasma. Se vi fossero vie legali d’accesso all’UE, così come il MoVimento 5 Stelle ha sempre chiesto, questi dubbi e queste problematiche non si porrebbero neppure. Il salvataggio, l’assistenza e il soccorso dei migranti che attraversano il Mar Mediterraneo non può essere delegato a privati, tanto più se le loro operazioni di coordinamento e le loro fonti di finanziamento restano poco trasparenti. Il MoVimento 5 Stelle vuole INASPRIRE LE PENE PER I MERCANTI DI UOMINI e considerare gli scafisti al pari degli omicidi con arresto immediato e sequestro dei mezzi di trasporto, imbarcazioni o tir.
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SOROS IL BURATTINAIO CRIMINALE CHE HA FINANZIATO IL COLPO DI STATO IN UCRAINA

Sappiamo tutti quale serbatoio di voti siano per FI e Lega le formazioni mafiose. E mafia capitale ci ha mostrato stretti legami tra le organizzazioni criminali romane e il Pd . Buzzi, che era pappa e ciccia, col Pd romano e finanziava Renzi, diceva chiaramente che il traffico di migranti rendeva più della cocaina. Abbiamo dunque da una parte organizzazioni criminali che sfruttano la miseria dei più disgraziati ma forniscono voti e dunque potere ai partiti e dall’altra parte partiti che chiudono un occhio, non provvedono ai giusti controlli, indeboliscono i corpi dello Stato, depenalizzano i reati e provvedono a convenienti prescrizioni. Sono questi quelli che oggi insorgono contro il M5S che chiede maggiori controlli, appoggiandosi anche alle risultanze delle procure e ad organizzazioni europee di vigilanza come Frontex. Ma in questa drammatica situazione, il Governo, invece di pensare a provvedere a chiarire il mercato sporco di carne umana, lancia velate intimidazioni contro il procuratore di Catania e aggredisce con violenza il M5S, dimostrando in tal modo di non avere nessuna intenzione di punire i colpevoli e di sfruttare solo queste sciagure per trasformare chi è già carne da macello in materia di propaganda elettorale. Sopra questa situazione già abbastanza sporca si muovono i grandi poteri come Soros (uno dei 30 magnati più potenti del mondo e uno dei maggiori speculatori finanziari che puntano in Borsa sul fallimento degli Stati), i burattinai finanziari che hanno sempre creato situazioni di destabilizzazione contro Paesi deboli per peggiorare le loro condizioni economiche e approfittare del loro stato fallimentare per fare cassa. Lo hanno fatto con la Grecia e sembra che ora abbiano tutte le intenzioni di farlo con l’Italia.

Mi sembra molto ingenuo il commento di chi dice “Ma questi perché spendono fino a 5000 euro per un barcone, quando spenderebbero meno prendendo un aereo?”
Nei paesi del terzo mondo la gente non sa nemmeno quando è nata, non ci sono anagrafi, nessuno ha documenti, nessuno o soli pochi privilegiati possono imbarcarsi su aerei. Sarebbe molto ridicolo se, con tutti i controlli che si fanno sui voli, poi imbarcassimo così gente a caso senza nemmeno i documenti e solo perché ne ha fatto richiesta. Ma non vedete che l’Europa non accetta nemmeno che si facciano corridoi umanitari per realizzare dei ricongiungimenti di migranti arrivati in Italia che vogliono andare in altri Paesi europei dove hanno i parenti? All’Europa conviene scaricare la miseria africana in Italia, così realizzano tre scopi: 1° alleggerire il vulcano africano pronto ad esplodere, 2°indebolire l’economia italiana così che le grandi multinazionali possono comprare per due soldi le imprese italiane (ora per due soldi venderemo Alitalia e pure Poste italiane) e permettere grandi finanzieri come Soros di arricchirsi ancora di più scommettendo sul fallimento di intere Nazioni, fallimento che provocano apposta, arricchendosi poi ai loro danni. Soros è accusato di aver provocato la crisi Ucraina. I grandi capitalisti muovo capitali enormi, provocano guerre, rivoluzioni, crisi di governo, colpi di stato, comprano partiti e tutto per aumentare ricchezza e potere, e uno dei mezzi neoliberisti è portare al fallimento interi Stati, comprando pure i loro governi corrotti e spingendoli a fare riforma suicide. Se si pensa che questi magnati danno ordini agli Italiani traditori come Renzi o Padoan o Napolitano di portare a morte il proprio Paese, abbiamo tutto il quadro repellente della situazione. Non mi meraviglierei se tra le ONG maledette ce ne fossero pagate dalla Merkel per facilitare la crisi dell’Italia e capirei benissimo i governi spagnolo e maltese che deviano i flussi migratori sull’Italia per scaricarseli.

Erri De Luca e Roberto Saviano sono famosi e stimati per le loro battaglie di civiltà ma oggi rischiano di mettere al macero la loro fama se insistono in questo attacco insensato a Di Maio. Probabilmente sono partiti da una situazione di buona fede per cui, per paura che dire che nel cesto delle ONG ce ne sono di marce, rischia di far sembrare marce tutte le ONG.
Il fatto è che i numeri di aumento dei flussi migratori negli ultimi tempi hanno avuto un aumento impressionante che qualche sospetto dovevano produrlo.
Anche il Ministro Orlando si è affrettato a silenziare il procuratore di Catania che ha dato l’allarme, dicendo che se non aveva prove giudiziali, doveva tacere. Ma non è così che si fa.
Il fatto è che un Magistrato che indaga su fenomeni criminali può avere la matematica certezza che essi sono avvenuti senza però avere le prove giudiziali da portare in un processo. Ma avere certezza che qualcosa di gravemente criminoso sta avvenendo dovrebbe spingere un Governo serio a prendere immediati provvedimenti di verifica e di controllo, senza aspettare le lentezze processuali. Poiché invece noi stiamo assistendo ad una strumentalizzazione vergognosa delle accuse di Di Maio che parla di manovre criminose contro l’Italia, troviamo davvero spregevole che a questa strumentalizzazione partitica, De Luca e Saviano, consapevoli o meno, abbiano a partecipare.

Mi rendo conto che chi in vita sua non ha mai fatto niente di bene per qualcuno, possa avere dei pregiudizi o delle antipatie per chi lavora nel volontariato. E vedo che in questa questione delle ONG c’è chi prova proprio gusto a fare attacchi insensati a persone che danno la loro vita per aiutare gli altri. Ho visto con estremo disgusto gli attacchi feroci a Gino Strada. Sono stata attaccata io stessa ferocemente per avere difeso la campagna dei pacifisti. Addirittura l’essere io pacifista e aver promosso la campagna delle bandiere di pace mi ha attirato le attenzioni della Digos come se essere pacifisti fosse un reato. Il male odia sempre il bene. E l’inetto non può sopportare l’attivista. Dall’altro lato chi si batte in tutta la sua vita contro la mafia o contro la corruzione e affianca associazioni di volontari si sente punto negli affetti più cari se sente accuse alle ONG. Ma qui bisogna fare chiarezza. Esigere trasparenza e giustizia non vuol dire essere buonisti o non buonisti, è una esigenza di civiltà. E se ci sono grandi speculatori finanziari che usano anche alcune ONG per mettere in ginocchio l’Italia con flussi premeditati e guidati, questo deve essere messo in chiaro per rispetto dei cittadini. Leggo da taluni che buonisti sono degli ipocriti. del resto lo stesso termine ‘buonista’ è dispregiativo. Ma è privo di senso. Ci sono al mondo moltissime brave persone che fanno del bene in buona fede. Si deve dire però che troppi sono all’oscuro delle trame di chi tira i fili del mondo e parlano per ignoranza. Così posso anche in parte giustificare Erri de Luca e Saviano. Hanno sbagliato a parlare perché ignoravano fatti e cose, ma si sono riempiti della presunzione di sapere tutto e di poter pontificare su tutto. Potevo assolverli prima che si sapesse delle denunce del procuratore di Catania e del Frontex. Dopo no. Dopo è stato il loro orgoglio a farli insistere su un piano di errore e ciò è ingiustificabile. Spero che alla fine siano tanto intelligenti da chiedere scusa per gli errori che hanno fatto sia pure senza cattive intenzioni.
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Forse non lo sapete ma c’è anche una marina vaticana che partecipa a queste operazioni, anche se non si vedono da nessuna parte interventi della Chiesa di Roma a favore dei migranti. Il Papa viene molto elogiato per i suoi discorsi ma oltre quel discorsi non si vedono altro che attività di volontariato svolte da privati. Le enormi ricchezze della Chiesa non sono toccate da alcunché.

SOROS
Ecco come siamo messi…
Oggi il Consiglio superiore della Magistratura ha deciso di avviare una procedura nei riguardi del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro. E’ chiaro adesso che il procuratore ha toccato un nervo scoperto del sistema?
Nella faccenda degli aiuti agli scafisti il Governo italiano sta dimostrando che ci sono poteri che non si toccano e che, se la magistratura, mette a nudo uno di questi poteri, il Governo sta dalla loro parte. Nella storiaccia di alcune ONG probabilmente gestite per concentrare in Italia i flussi migratori e indebolire il nostro Paese, appare uno dei più grandi burattinai della storia: George Soros.
George Soros, uno dei 30 uomini più ricchi del mondo, uno che è in grado di cambiare le sorti di uno Stato, è nato da una famiglia ungherese ebraica. Quando la campagna nazista contro gli ebrei toccò l’Ungheria, la sua famiglia che si chiamava Schwartz cambiò il cognome in Soros. Quando i tedeschi occuparono l’Ungheria, i suoi dovettero fuggire per non finire in un lager. Il padre comprò dei documenti falsi da cui risultava che George era cristiano e aveva come padrino di battesimo un ungherese collaborazionista che aiutava i nazisti a confiscare le proprietà ed i beni degli ebrei magiari mandati nei campi di sterminio. George era giovane ma sembra che accompagnasse il finto padrino adottivo, collaborando nelle operazioni di confisca. In una intervista ha dichiarato: “Naturalmente sarei potuto essere dall’altra parte o potrei essere tra coloro i cui beni ho confiscati (gli ebreo). Ma non c’è alcun senso a teorizzare su questo ora, perché è come il mercato, se non l’avessi fatto io, qualcun altro l’avrebbe fatto comunque. Io ero solo uno spettatore in quella situazione, quando la proprietà veniva confiscata: Siccome non ero responsabile non avevo alcun senso di colpa.”
Così è Soros, un ebreo che ha collaborato coi nazisti per perseguitare altri ebrei perché “Tanto, se non lo faceva lui avrebbe potuto farlo un altro!” A questo punto ci chiediamo: dove sta la coscienza di un simile individuo?
E’ chiaro adesso perché Di Maio e il M5S vengono tanto attaccati?

FERMIAMO I SIGNORI DELLA GUERRA
Padre Alex Zanotelli
Trovo vergognosa l’indifferenza con cui noi assistiamo a una ‘guerra mondiale a pezzetti’ , ad una carneficina spaventosa come quella in Siria, a un attacco missilistico da parte di Trump contro la base militare di Hayrat in Siria, ora allo sgancio della Super- Bomba GBU-43 (la madre di tutte le bombe) in Afghanistan e a un’incombente minaccia nucleare.
L’Italia, secondo l’Osservatorio sulle armi, arriverà a spendere quest’anno 23 miliardi di euro in armi (l’1,18% del Pil) che significa 64 milioni di euro al giorno! Ora Trump, che porterà il bilancio militare USA a 700 miliardi di dollari, sta premendo perché l’Italia arrivi al 2% del Pil che significherebbe 100 milioni di euro al giorno. “Pronti a rivedere le spese militari- ha risposto la ministra della Difesa R. Pinotti- come ce lo chiede l’America .”La Pinotti ha annunciato anche che vuole realizzare il Pentagono italiano a Centocelle (Roma) dove sorgerà una nuova struttura con i vertici di tutte le forze armate. La nostra ministra della Difesa ha inoltre preparato il Libro Bianco della Difesa in cui si afferma che l’Italia andrà in guerra ovunque i suoi interessi vitali saranno minacciati. E’ un autentico golpe democratico che cancella l’articolo 11 della Costituzione. Dobbiamo appellarci al Parlamento italiano perché non lo approvi. Il Libro Bianco inoltre definisce l’industria militare italiana ‘pilastro del Sistema paese’ . ” Infatti nel 2015 abbiamo esportato armi pesanti per un valore di oltre 7 miliardi di euro! Vendendo armi ai peggiori regimi come l’Arabia Saudita . Questo in barba alla legge 185/90 che vieta la vendita di armi a paesi in guerra o dove i diritti umani sono violati. L’Arabia Saudita è in guerra contro lo Yemen, dove vengono bombardati perfino i civili con orribili tecniche speciali. Secondo l’ONU, nello Yemen è in atto una delle più gravi crisi umanitarie del Pianeta. All’Arabia Saudita abbiamo venduto bombe aeree MK82, MK83, MK84, prodotte dall’azienda RMW Italia con sede legale a Ghedi (Brescia) e fabbrica a Domusnovas in Sardegna. Abbiamo venduto armi anche al Qatar e agli Emirati arabi con cui quei paesi armano i gruppi jihadisti in Iraq, in Libia, ma soprattutto in Siria dov’è in atto una delle guerre più spaventose del Medio Oriente.In sei anni di guerra ci sono stati 500.000 morti e dodici milioni di rifugiati o sfollati su una popolazione di 22 milioni! Come italiani, stiamo assistendo indifferenti alla tragica guerra civile in Libia, da noi causata con la guerra contro Gheddafi. E ora , per fermare il flusso dei migranti, abbiamo avuto la spudoratezza di firmare un Memorandum con il governo libico di El Serraj che non riesce neanche a controllare Tripoli. E così aiutiamo la Libia a frantumarsi ancora di più. E con altrettanta noncuranza assistiamo a guerre in Sud Sudan, Somalia, Sudan, Centrafrica, Mali. Senza parlare di ciò che avviene nel cuore dell’Africa in Congo e Burundi. E siamo in guerra in Afghanistan : una guerra che dura da 15 anni ed è costata agli italiani 6,6 miliardi di euro.
Mentre in Europa stiamo assistendo in silenzio al nuovo schieramento della NATO nei paesi baltici e nei paesi confinanti con la Russia. In Romania, la NATO ha schierato razzi anti-missili e altrettanto ha fatto in Polonia a Redzikovo. Ben cinquemila soldati americani sono stati spostati in quei paesi. Anche il nostro governo ha inviato 140 soldati italiani in Lettonia. Mosca ha risposto schierando a Kalinin- grad Iscander ordigni atomici, i 135-30. Siamo ritornati alla Guerra Fredda con il terrore nucleare incombente. (La lancetta dell’Orologio dell’Apocalisse a New York è stata spostata a due minuti dalla mezzanotte come ai tempi della Guerra Fredda).
Ecco perché all’ONU si sta lavorando per un Trattato sul disarmo nucleare promosso dalle nazioni che non possiedono il nucleare, mentre le 9 nazioni che la possiedono non vi partecipano. E’ incredibile che il governo Gentiloni ritenga che tale Conferenza “costituisca un elemento fortemente divisivo “, per cui l’Italia non vi partecipa. Eppure l’Italia ha sul territorio una settantina di vecchie bombe atomiche che ora verranno rimpiazzate dalle più micidiali B61-12. Quanta ipocrisia da parte del nostro governo!
Davanti a una così grave situazione, non riesco a capire il quasi silenzio del movimento italiano per la pace. Una cosa è chiara: siamo frantumati in tanti rivoli, ognuno occupato a portare avanti le proprie istanze! Quand’è che decideremo di metterci insieme e di scendere unitariamente in piazza per contestare un governo sempre più guerrafondaio? Perché non rimettiamo tutti le bandiere della pace sui nostri balconi?Ma ancora più male mi fa il silenzio della CEI e delle comunità cristiane. Questo nonostante le forti prese di posizione sulla guerra di Papa Francesco. E’ un magistero il suo, di una lucidità e forza straordinaria. Quando verrà recepito dai nostri vescovi, sacerdoti, comunità cristiane? Dopo il suo recente messaggio inviato alla Conferenza ONU, in cui ci dice che “ dobbiamo impegnarci per un mondo senza armi nucleari”, non si potrebbe pensare a una straordinaria Perugia- Assisi, promossa dalle realtà ecclesiali insieme a tutte le altre realtà, per dare forza al tentativo della Nazioni unite di mettere al bando le armi atomiche e dire basta alla ‘follia’ delle guerre e dell’industria delle armi? Sarebbe questo il regalo di Pasqua che Papa Francesco ci chiede: “Fermate i signori della guerra, la violenza distrugge il mondo e a guadagnarci sono solo loro.”

SALME DI REGIME
Viviana Vivarelli
Massimo Franco o Paolo Mieli sono ormai salme di regime, come il fatuo e stolido Antonio Caprarica che come apre bocca, falla. Incrocchiati con la Casta. Pulci inamovibili del cane di potere. Incistati nel sistema come bubboni irreversibili, al punto che solo questo incistamento pidocchioso fa loro curriculum. Ma il peggio di tutti, quello proprio insopportabile, è lo spocchioso Franco Debenedetti. Costui è fratello di Carlo De Benedetti che ha preferito cambiarsi il cognome, come ha preferito cambiarsi la cittadinanza per motivi fiscali. Attualmente lo spocchioso e odiosissimo Franco siede in alcuni consigli di amministrazione di società, enti e fondazioni, tra cui CIR, COFIDE, Piaggio, Fondazione Rodolfo Debenedetti, Fondazione Italia USA, Progetto Italia. E’ stato senatore tre volte per il Pds e Ds, anche se è il peggiore e più spietato neoliberista di tutti i tempi e ha sempre dichiarato la sua passione per il cdx. Sarà anche un grande esperto, ma è entrato in ‘Fare futuro’, operazione partitica fallita di quel fallito e bugiardo di Giannino che ha millantato lauree false, quello che derideva i complottisti che affermano che il neoliberismo e la stessa conduzione dell’euro sono nelle mani di una cricca di magnati che hanno sferrato ai popoli europei una guerra finanziaria con lo scopo di depredarli di beni e diritti, come fossero un Paese vinto, quel Giannini che diceva che questa era ‘fantascienza’. Nell’ottobre 2015, insieme al fratello Carlo, è stato rinviato a giudizio per l’indagine sulle morti per amianto alla Olivetti (20 morti sospette): processo di primo grado concluso con la condanna, identica a quella del fratello, a 5 anni e 2 mesi di reclusione ma si presume che anche questo processo per strage si concluderà con la solita vergognosa prescrizione. Ed è questo assassino, senza cuore, che come parla rivela solo un’assenza totale di empatia e di umanità, che Paragone invita alla sua trasmissione??? Non aveva soggetti più degni da invitare che un simile spregevole soggetto?

LE IPOCRISIA DELLA LEGA
Viviana Vivarelli
Salvini non perde occasione per insultare i 5stelle dicendo che non hanno mai fatto niente! Bello lui! Voi leghisti fate cosa? Avete riempito di migranti l’Italia con una legge pessima poco efficiente e priva di risorse! Vi siete alleati con Berlusconi dopo averlo attaccato in piazza con un voltafaccia vergognoso! Lo avete fatto cadere, ci siete ritornato assieme e ora siete in procinto di allearvi con lui di nuovo, come le peggio banderuole! Avete votato persino il tentativo di salvezza del ladro Minzolini! E già che di ladri ve ne intendete visto che avete rubato i soldi anche ai vostri iscritti e li avete rimpiattati nei paradisi fiscali! Avete creato una banca rovinando i vostri stessi risparmiatori e avete derubato persino i morti! Sapete solo attaccare i barconi, incitare alla violenza e difendere le fabbriche d’armi! Se fosse poi anche un sedicenne voterebbe e girerebbe armato e questo diventerebbe un Paese di assassini come l’America! Vi abbracciate a persone come Calderoli che ha prodotto una strage e Borghezio che ha dato fuoco a un senzatetto! Senza contare Bossi che ha rubato per sé e la sua famiglia! Non siete riusciti nemmeno a difendere il grana padano e il latte delle mucche venete! Avete un capo, Salvini che a lavorare nell’europarlamento non ci va mai ed è uno dei maggiori fankazzisti d’Italia! Non siete stati nemmeno capaci di non far fallire la Padania! Avete presentato un referendum federalista che è stato bocciato dagli Italiani! E dopo aver insultato il Sud d’Italia avete ora la pretesa di chiedergli pure i voti! Ma andate a ciapà i rat!

BIOTESTAMENTO E ORRORI CATTOLICI
Viviana Vivarelli
Il biotestamento ha avuto la maggioranza alla Camera. Il provvedimento aspettava di vedere la luce da otto anni, dall’epoca della morte di Eluana Englaro, e ha ricevuto un’accelerazione dopo il suicidio assistito di Dj Fabo, seguito a tre settimane di distanza da quello di Davide, l’ex barista 53enne malato di sclerosi multipla. Lo scorso 5 aprile il testo sul biotestamento ha superato il banco di prova delle prime votazioni, grazie a un’inedita maggioranza composta da Partito democratico, M5S, Mdp e Sinistra italiana. La Lega, come tutti i baluba, ha votato contro.
La legge prevede che ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari. Viene indicata una persona di sua fiducia (fiduciario) che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Le disposizione testamentarie devono essere redatte in forma scritta (o videoregistrate) e vincolano il medico che è tenuto a rispettarne il contenuto. Sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento. In caso di emergenza possono essere modificate o annullate anche a voce. Saranno inserite in registri regionali.
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Il biotestamento è una di quelle cose respinta a man bassa dalla Chiesa. Insieme alla regolazione delle nascite, i contraccettivi, la legge sull’aborto, il divorzio, l’accettazione dei gay, il loro matrimonio, la possibilità di adozione per una coppia gay, la parità di diritti per le donne, le donne sacerdote, la possibilità per le donne di salire di grado dentro la Chiesa, la punizione dei preti pedofili e la loro estromissione dalla Chiesa, il matrimonio dei preti, la concessione ai preti di avere una vita sessuale cioè normale, la laicità dello Stato, il dovere di pagare le tasse come i normali cittadini, il dovere di non far pagare le bollette dello Stato del Vaticano all’Italia come gli Stati normali, il dovere di dividere l’8 per mille equamente fra le varie chiese senza privilegi… per queste e per altre sconcezze non mi sento di attribuire alla Chiesa di Roma una qualsiasi qualifica di civiltà.

UN GOVERNO A SUA INSAPUTA
Scarica Cantone, poi si pente
Stefano Feltri. IFQ
Ora è evidente: il governo Gentiloni non è in grado di prendere decisioni autonome, basta un cambio di umore di Renzi per ribaltare decisioni già approvate e firmate dal Quirinale. Il caos che si è consumato ieri intorno ai poteri dell’Autorità anti-corruzione (Anac) di Raffaele Cantone lo dimostra. La vicenda sembra burocratica, ma è di sostanza.
Un anno fa il governo Renzi introduce il nuovo codice degli appalti, con norme severissime per prevenire la corruzione nelle gare. Tra queste viene dato all’Anac il potere di imporre agli enti pubblici che bandiscono gare, di correggere le procedure considerate anche soltanto sospette, altrimenti il dirigente rischia fino a 25.000 euro di multa. Molti giuristi e il Consiglio di Stato hanno sollevato obiezioni: l’Anac è un’autorità amministrativa, se trova irregolarità le contesta e al massimo le manda in Procura, non può dare ordini a tutta la Pubblica amministrazione. Ma era ancora la fase in cui Cantone era il campione di Matteo Renzi nella lotta alla burocrazia, e tutto era consentito.
Il codice degli appalti poi si è rivelato un po’ troppo asfissiante, anche perché pieno di errori, ed è iniziata una discussione su come modificarlo, con una delega al governo. Tra le tante variazioni, nel decreto che modifica il codice ce ne sono una serie che sembrano avere il solo scopo di preservare un po’ di spesa clientelare: per una serie di gare resta la possibilità dell’appalto “integrato”, in cui lo stesso soggetto progetta ed esegue i lavori (con la tentazione di far lievitare i costi), sotto i 40.000 euro si possono assegnare contratti senza gara, senza chiedere neppure due preventivi e senza giustificazione. E ancora: nelle gare fino a 2 milioni si può usare il criterio del massimo ribasso (cioè si guarda solo al prezzo, cosa che può generare cattive sorprese dopo o favorire imprese che tengono bassi i costi tagliando la qualità o riciclando denaro sporco).
E poi c’è il colpo a Cantone e all’Anac, le cui opinioni su molte modifiche sono state ignorate: via i superpoteri di intervento sulle stazioni appaltanti, peraltro mai usati da quando erano stati introdotti. C’è chi ha visto nella scelta del governo addirittura un avviso di sfratto a Cantone che nel 2014, insediandosi, aveva avvertito: “L’Anac non ha poteri. O me li date, o non ci metto la faccia”. Dopo le polemiche sui pareri relativi alle nomine dei collaboratori del sindaco Virginia Raggi, ora Cantone è alle prese con la Rai che ignora le sue censure sulle nomine illegittime e con gli strascichi dell’inchiesta Consip. L’imprenditore Alfredo Romeo, ora in carcere per aver corrotto un funzionario della Consip, la stazione principale di appalti pubblici in Italia, ha pagato per cinque mesi un contratto di consulenza all’avvocato Bruno Cantone, fratello di Raffaele. Entrambi sono stati ascoltati dai pm di Roma. Niente di irregolare, ma l’Anac è pur sempre l’autorità che vigila su appalti a cui partecipa la Romeo Gestioni.
Cantone, quindi, sembra un po’ meno intoccabile di quando c’era Renzi al potere, ma la vicenda di ieri indica soprattutto la debolezza del governo Gentiloni. Il provvedimento che toglieva i contestati superpoteri all’Anac aveva seguito una trafila trasparente, nessuna manina notturna che infila emendamenti: il ministero dei Trasporti di Graziando Delrio ha avanzato la proposta di intervenire sulla norma, c’è stata ampia discussione prima nel pre-Consiglio dei ministri e poi in Consiglio, il premier Paolo Gentiloni ha approvato e il capo dello Stato Sergio Mattarella ha firmato.
Ieri però l’Huffington Post rilancia la rabbia di Stefano Esposito e Raffaella Mariani, relatori in commissione Lavori pubblici alla Camera della riforma del codice degli appalti. Lamentano un intervento del governo non concordato. Poiché si tratta di una legge delega, il governo riceve i pareri dalle commissioni competenti ma poi ha l’ultima parola e si assume il peso politico della decisione.
Interviene subito il ministro della Giustizia Andrea Orlando, cioè uno di quelli che ha appena approvato il depotenziamento di Cantone: “Credo che il Consiglio dei ministri debba e possa fare una riflessione”. Segue una nota di Palazzo Chigi, cioè di Gentiloni: “Nessuna volontà politica di ridimensionare i poteri dell’Anac”.
Poi arriva la spiegazione di questa rapidità del governo nello sconfessare quanto appena deciso: Matteo Renzi sarebbe “irato” perché considera l’Anac una sua creatura, scrive l’Anas. E alla fine comanda sempre – e soltanto – lui.
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Il casino che il Governo Gentiloni fa su Cantone è memorabile. Gentiloni comanda. Renzi comanda il contrario. Gentiloni non fa a tempo a ordinare qualcosa che subito si deve rimangiare la parola. Figuraccia immane! Il Governo mostra appieno di essere una istituzione di pappa, che non riesce nemmeno a farcela quando gli sembra di proseguire le intenzioni di Renzi, perché Renzi, si sa, dice una cosa ma pensa e poi fa la cosa opposta. Nel bruciare di un attimo, stanotte si è tentato di togliere poteri a Cantone, per renderglieli un momento dopo. Ma questi poteri alla fine, se si guarda bene, Cantone non era mai riuscito ad usarli. La legge anticorruzione è sempre stata solo sulla carta. Cantone non è mai riuscito a bloccare niente, né le nomine illegali in Tai, né gli scandali governaivi sul suk degli appalti che gira attorno alla famiglia di Renzi. Se Renzi o Gentiloni o entrambi bocciano le procedure per rendere più trasparenti nomine e appalti e depotenzia Cantone, allora ciò vuol dire che la legge contro la corruzione che con tanta presupponenza Renzi aveva presentato, era un bluff, un falso, la solita pagliacciata per frodare gli ingenui mentre gli affaracci di Palazzo avanzano lo stesso.

IL FAVOLOSO MONDO DI RENZI
Alessandro Di Battista
Esiste il favoloso mondo di “Renzi”, un mondo dove il “bulletto” di Rignano ormai delira quotidianamente. Prova a spaventare gli italiani, stesso schema utilizzato dal suo modello di vita, Berlusconi, per le europee del 2014. E allora dice che dopo il referendum il paese è in balia del Movimento anche se lui ha fatto le nomine di Stato, lui ha messo il timbro sul governo fotocopia Gentiloni, lui ha spinto per il salvataggio delle banche (20 miliardi di soldi nostri messi a debito) tra cui MPS. Vedrete, adesso inizierà l’ennesima crociata di menzogne, riprenderà con le scie chimiche, con i complotti e con i vaccini. Sosterrà Urbi et Orbi che il M5S è contro i vaccini, la più grande sciocchezza del mondo.
Purtroppo per lui il Paese ormai lo conosce bene. Le ha viste le inchieste che hanno travolto il suo partito, li ha notati i suoi comportamenti profondamente immorali, ha preso atto che gli unici “rottamatori” sono stati i carabinieri che, negli anni del suo governo, hanno scoperchiato scandali su scandali. Gli italiani che vivono nel Paese reale e non nel favoloso mondo di “Renzì” non ne possono più delle sue menzogne, della sua totale estraneità all’etica, della sua eterna arroganza.
Nel Paese reale gli italiani lottano ogni giorno contro la povertà, contro il cancro del voto di scambio, contro la corruzione. Soltanto oggi a Guidonia, il terzo comune del Lazio per numero di abitanti, sono state arrestate 15 persone tra funzionari e imprenditori “amici della politica”. Proprio a Guidonia, dove qualche mese fa, era stato già arrestato il sindaco. Le procure italiane, la finanza, i poliziotti e i carabinieri fanno un lavoro enorme e lo fanno nonostante gli strumenti che la politica (quella più corrotta d’Europa) gli ha messo a disposizione siano insufficienti.
Il M5S al Governo approverà un pacchetto anti-corruzione durissimo. Anche per questo, soprattutto per questo, molti politicanti ci vedono come un pericolo. Se Renzi non fosse quel Renzi che ha contribuito a distruggere il Paese gli diremmo: “stai sereno, non essere ossessionato dal M5S, piuttosto dicci quel che vuoi fare”. Il problema è che quello che vuole fare l’ha già fatto e gli italiani l’hanno visto e gli hanno dato svariati avvisi di sfratto che lui – circondato da una schiera di leccapiedi e servitori che lo ossequiano quotidianamente – non vuole proprio vedere. Mentre lui continua ad occupare salotti TV per infangare il M5S noi continuiamo a stare in piazza a presentare la nostra idea di Paese

RENZI, MAESTRO IN CORRUZIONE E I PIDDIOTI LO RIVOTANO PURE!
Viviana Vivarelli
Che schifo questo Governo di truffaldini e ingannatori, che fa finta di fare leggi buone a servizio di tutti e invece pensa solo ed esclusivamente ai propri sporchi interessi! Che non ha la minima vergogna di avere in tutta Europa il primato in corruzione, che finge con gran rumore di grancassa di fare leggi punitive per i corrotti di Stato, ma poi li libera tutti con la prescrizione o quando nemmeno questa ce la fa, coi voti parlamentari, che finge di mettere su un’autorità anticorruzione con Cantone ma poi non fa nulla di quello che lo stesso Catone consiglia contro lo scandalo degli appalti fraudolenti e delle nomine illegittime, un Governo che finge di dargli dei poteri mentre non gliene dà e alla fine se ne esce pure con la beffa di diminuirglieli questi poteri dati solo sulla carta e fa un decreto di cui si pente appena firmato, per cui lo fa e lo ritira nello spazio della stessa notte, mentre continua a favorire le prescrizioni, a depenalizzare i reati, a creare masse di impuniti, a lasciare a piede libero una gran mole di delinquenti e a importarli pure nelle istituzioni. A a tutto questo schifo qualcuno dovrebbe pure dare il voto? Tanto varrebbe darlo direttamente alla mafia o alla camorra, almeno uno vedrebbe chiaro in faccia chi è il suo nemico e questi non si nasconderebbe sotto la beffa di chiamarsi pure ‘democratico’!!!
Tentato golpe a Palazzo contro l’autorità anticorruzione per sottrarle la vigilanza sugli appalti. Ma con questi fattacci Orlando, Ministro delle Giustizia, che fa? Dorme? E se dorme, ha pure la faccia di presentarsi come candidato alle Primarie contro Renzi? In cosa è diverso da lui? L’Anac era stata creata come ente anticorruzione e tutti sanno che il campo dove in Italia la corruzione è maggiore è proprio quello degli appalti. E’ qui che manfrine e mazzette fanno levitare i costi ad altezze vertiginose e non c’è appalto in Italia che non veda all’opera i corrotti come topi sul formaggio. Ed ecco che invece di aumentare la pesantezza delle pene per troncare una volta per tutte lo scandalo vergognoso degli appalti italiano che ormai vede come indagati persino il padre di Renzi, il braccio destro di Renzi, il tesoriere di Renzi, l’amico intimo di Renzi.. insomma tutto un clan di renzisti truffaldini implicati, qualcuno nel Palazzo pensa bene di sottrarre alla vigilanza dell’Anac proprio il lauto e fruttuoso mondo degli appalti. Presente nella riforma varata nel 2016, la norma scompare nella versione aggiornata e corretta passata in Consiglio dei ministri il 13 aprile scorso. E rischia di diventare legge così, col testo epurato Lo scandalo scoppia fino in USA dove Gentiloni contatta subito Cantone. E dal Palazzo tutti a dire allora che non è vero, che nessuno voleva ridimensionare Cantone ecc ecc. Intanto però, guarda caso, la variazione era stata fatta scivolare di nascosto senza farla vedere al Parlamento. E intanto gli italiani renzioti, come sempre, dormono il sonno della tomba e vanno pure a rivotarlo alle primarie, questo maestri in corruzione!
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Governo di purissima merda! Mentre aggrava le pene per i trasgressori del codice della strada, il Governo Renzi-Gentiloni tenta di togliere gli appalti dal controllo dell’autorità anticorruzione! Ma questi che stanno in Parlamento ci stanno sempre e solo per votare la nipote di Mubarak??
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Luce so fusa
(Il Governo fa. Il Governo disfa. Il Governo ci prende tutti per il c..o)
Anticorruzione, si tenta di togliere i poteri a Cantone.
Potrà solo segnalare gli appalti sospetti con l’emoticon arrabbiato.
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Notturno concertante
Anticorruzione, ridimensionato Cantone.
Consip incombe.
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Cantone, Cantone
t’hanno messo in un portone
la figura del coglione
l’hai fatta solo tu.

Come dice Carano: “Lo scherzo è bello quando dura poco” e l’anticorruzione è finita prima di cominciare.
Cantone aveva detto: “Non si risolve nulla con le manette”. Figurati senza…
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Cantone sarà anche un buon magistrato ma al momento i risultati dal suo lavoro anticorruzione stanno a zero. E comunque certe sue battute proprio avrei preferito non sentirle come gli attacchi spropositati alla Raggi mentre il suo silenzio su Consip è stato assoluto. E non mi è piaciuto affatto che abbia detto: “Dire che tutto è corruzione significa che niente è corruzione”. Intanto comincia combatterla questa corruzione e non stare a fare sofismi senza senso!

Raffaele Cantone (Napoli, 24 novembre 1963) è un magistrato italiano. Dal 27 marzo 2014, in aspettativa dalla magistratura, presiede l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Dovremmo dunque avere i risultati del lavoro di tre anni. Questi tre anni coincidono con il Governo di Renzi. A qualcuno pare che, grazie a Renzi e a Cantone, la corruzione in questo Paese sia diminuita o aumentata? Il motto di Cantone era “Politici, via da gare e appalti”. A qualcuno risulta che questo intento è stato applicato? Nel solo caso Consip, che è mostruoso e che avrebbe dovuto far sparire come minimo mezzo Governo polverizzandolo, c’è dentro il babbo di Renzi, il Ministro braccio destro di Renzi, il tesoriere di Renzi, il capo della Consip nominato da Renzi. E tutto quello che è stato fatto è buttare tonnellate di sabbia per insabbiare il maggiore appalto d’Italia e ora si pensa bene addirittura di fare un decretino per togliere gli appalti dal controllo dell’autorità anticorruzione di Cantone, quella che dovrebbe operare soprattutto sugli appalti. Insomma, il lavoro di Cantone dove sta? Perché, se il lavoro anticorruzione di Cantone sugli appalti c’è, io proprio non lo vedo.

RIDERE
Il mago di Floz
Il Governo Gentiloni cancella il ponte sullo stretto. “Metti che poi crolla sulle auto…”
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Birba Bicirossa
A 117 anni è morta la donna più anziana al mondo, e pare che le sue ultime parole siano state: «Oh mi poreta, c’am dispias lassè l’Italia in cust pastis …».
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Comagirl00
Theresa May annuncia le elezioni. Però, come si civilizzano in fretta questi extracomunitari…
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Luce so fusa
Berlusconi in un video mentre dà da mangiare agli agnellini.
Finora ha sfamato solo vacche e maiali.

Quattrocase
E non avete ancora visto le foto di Berlusconi in Salento che allatta un ulivo.
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Pirata21
Berlusconi ha adottato ad Arcore 4 agnelli. Così adesso può assumere un mafioso e spacciarlo per pastore.
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George Clone
+++BERSANI AVVISTATO MENTRE ALLATTA UNA MUCCA+++
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Marco Bux
A Pasqua, non cedere anche tu alla moda animalista.
ADOTTA UN BARBECUE
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“Fumi?”. “No”. “Bevi?”. “No”. “Fai sesso?”. “No”. “Ma come fai a trarre piacere dalla vita?”. “Dico bugie”.
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Squilla il telefono a casa Papagnetti, ma non c’e’ nessuno tranne il cane. Squilla, squilla, squilla, alla fine il cane si stufa e si arrampica al mobile del telefono, gli da’ una zampata e rovescia la cornetta sul pavimento. Voce: “Pronto? “. Cane: “Bau!”. “Pronto?! “. E il cane: “Bau! “. “Ma chi parla? Non si capisce niente! “. E il cane: “Bau! Bau! “. “Pronto! Non la sento bene! “. E il cane incazzato: “Bau! B come Bologna, A come Ancona, U come Udine!
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http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Ciao Viviana.
    Non sono simpatizzante della lega ma forse hai scritto sbagliando che anche loro hanno votato la famigerata legge fornero. A me risulta diversamente. Di sicuro l’hanno votata in massa quelli del partito che era rosso e ora è diventato blu, gargamella in testa. Storie da non dimenticare.

    Commento di Marco Sacchi — maggio 1, 2017 @ 7:49 pm | Rispondi

  2. Caro Marco
    hai ragione, ho sbagliato. La Lega fu l’unica a non votare la legge Fornero, mentre il Partito democratico appoggiò in maniera compatta la manovra salva Italia, da cui poi è scaturita l’intera riforma del welfare, e il Popolo della Libertà – oggi frammentato in Forza Italia, Ncd e Fratelli d’Italia – conobbe varie defezioni benché la linea di partito fu quella di sostenere la riforma del professor Monti e della Fornero.
    Grazie della correzione
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — maggio 2, 2017 @ 6:13 am | Rispondi


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