Nuovo Masada

marzo 29, 2017

MASADA n° 1841 29-3-2017 QUESTO PAESE NON E’ IL FAR WEST

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MASADA n° 1841 29-3-2017 QUESTO PAESE NON E’ IL FAR WEST
Blog di Viviana Vivarelli

La liberalizzazione delle armi private – Noi vendiamo le armi per fare le guerre da cui scappano quelli che arrivano da noi. Un gatto che si morde la coda – La sporcizia dei media. Mezzi di disinformazione di massa – Orfeo l’oscuratore- L’impero di Caltagirone – L’emigrazione incontrollata – Programma 5stelle per l’emigrazione – Fine della sinistra – I supercazzoli : primarie- Porno per porno- La distruzione delle prove e delle pene: il ddl penale del governo a favore dei criminali – I malfatti renziani – Le armi nel mondo – L’abuso delle armi negli Stati uniti – Le armi e il Brasile- La vita umana è sacra – La certezza della pena

Viviana
Chi non è perseverante, non otterrà mai alcun cambiamento. E proprio l’assenza di cambiamento favorirà la malattia perché non coltiva la nostra capacità di reazione. I più grandi cambiamenti della storia sono stati prodotti da persone che dicevano: “E’ impossibile, ma ci proverò”.
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Franco Antonio Perrone
Ogni cittadino deve avere il diritto di sputo virtuale.
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Tocqueville
“La democrazia deve dare poco ai governanti e molto ai governati . La vera democrazia dovrebbe dare giusto di che vivere onestamente a quelli che la governano e dovrebbe spendere somme enormi per soccorrere i bisognosi e aiutare il popolo. E questo è il migliore impiego del prodotto delle tasse”
Quando avviene il contrario e le casse statali sono usate per mantenere al potere una Casta che va contro i bisogni del suo popolo, quello è il momento di rovesciare i governanti prima che abbiano divorato tutta la democrazia.

LA LIBERALIZZAZIONE DELLE ARMI PRIVATE
Viviana Vivarelli

Una volta una indegna persona, Andreotti, disse che in Italia un po’ di Far West non poteva far male. Era una infamità e costui si riferiva alla mafia, una entità criminale con cui la buon’anima faceva affari in cambio di voti. La mafia è parola ormai scomparsa dai media e dalle agende politiche, mentre non è scomparsa affatto dalla realtà italiana. Ma sappiamo che l’opinione pubblica è tirata là dove il potere vuole e oscurata su quello che il potere non vuole, per cui è come un impotente Polifemo con un occhio solo, e anche quello accecato o distorto da una giusta visione e dominato dalla reazioni più basse. Oggi il Far West, quello peggiore, in Italia ritorna su due punti: il primo è che il potere non è nelle mani di chi il malaffare lo vuole combattere e i reati li vuole punire, ma di chi ha formato una banda a delinquere di famigli o compari per razzolare i pochi soldi rimasti o con leggi che favoriscono lobbie e corrotti o con spartizioni di appalti e favori in cambio di mazzette o mensilità fisse da pagare. Ma i media, assoldati dal regime, distraggono l’opinione pubblica su cose di minore o diversa importanza, come una mafia de formativa della realtà, compagna e serva del potere, che da questo viene rifocillata e dunque scrive secondo comandi. Per questa distorsione dell’informazione, ecco che l’argomento del giorno non è più la mafia di secondo livello o piovra criminale che abbraccia il Paese, che è scomparsa dall’informazione, e non è mai la mafia di primo livello o piovra politica che lo governa, ma da qualche tempo è diventata la calunnia all’unica opposizione esistente, il M5S, o l’oggetto di espiazione permanente costituito dai migranti. In tutta Europa, negando l’impotenza e l’incapacità di una Unione che non si degna di affrontare il problema delle sofferenze del Terzo Mondo e nemmeno delle proprie, si è creata la demonizzazione del fenomeno migratorio ed è in corso una campagna di esecrazione sistematica dei migranti, in particolare degli islamici. Il piano risponde a molte esigenze dei governanti europei. In primo luogo, se la miseria dell’Africa o del Medio Oriente è cresciuta, ciò dipende dalla scellerata campagna di depredazione, di guerre e di sporco commercio di armi, a cui l’Europa ha partecipato allegramente, seminando morte e disperazione in varie parti del mondo. In secondo luogo, la situazione si è aggravata per l’appoggio che i Paesi occidentali hanno dato ai governanti più criminali degli stessi Paesi in sofferenza, per il modo con la Banca Mondiale ha aggravato il loro debito e messo le mani sui loro welfare, per il modo con cui le Borse hanno allegramente speculato sui costi delle materie prime, in particolare alimentari.
Con Paesi che ardono di fame e morte, sotto governi criminali, o divisi tra lotte per bande, dove non esistono diritti umani e viene meno la sopravvivenza, l’unica speranza resta la fuga, l’emigrazione, la vita buttata allo sbaraglio. Ma l’Occidente è stato finora sordo e cieco davanti alla disperazione e l’ha alimentata con guerre assurde e infinite, come in Irak, in Afghanistan, in Siria, in Libia, in Ucraina, in Nigeria, in Somalia, Nello Yemen, nella Repubblica Centro Africana, nel Congo… Ci sono oggi 47 Paesi in guerra e in questi 47 Paesi i mercanti di armi fanno lauti affari e nessuna legge, nessun Trattato, nessuna Unione fa la minima cosa per sanare queste guerre, per riportare qualche pace. Anzi l’argomento pace è proprio sparito dalle agende internazionali e dai grandi summit.
Se si vuol capire come gira l’economia mondiale, dovremmo seguire il flusso degli armamenti mondiali che ha un impatto sostanziale sugli equilibri militari e politici del pianeta dal momento che “la guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi“.
Dopo il 2011 i maggiori esportatori di armi sono stati: gli USA per il 33% soprattutto a Paesi arabi che ne hanno poi rifornito il terrorismo in un giro vizioso per cui il terrorismo è stato alimentato dagli stessi che lo demonizzavano e in suo nome si sono attuate stragi, invasioni, guerre, depredazioni e addirittura tagli di diritti fondamentali ai propri cittadini (vd il Patriot Act); la Cina per un 5,9% che li dà al Pakistan, Bangladesh e Myanmar; la Francia per un 5,6 che arma Marocco, Cina ed Egitto; la Germania per un 4,7% che le vende a Stati uniti, Israele e Grecia (la Grecia è obbligata dalla Germania a comprarne per una cifra enorme rispetto al suo debito); Inghilterra per un 4,5% che le vende a Arabia, India e Indonesia; l’Italia per il 2,7% che le vende a Emirati arabi, India e Turchia, seguono Ucraina e Olanda. L’Arabia Saudita rappresenta il 7% delle consegne globali di armamenti convenzionali. Tutti sanno che arma il terrorismo islamico ma nessuno lo denuncia perché i Paesi neoliberisti sono molto facili a demonizzare il kamikaze povero ma hanno grande rispetto per il terrorista ricco. Come si vede, l’Italia è tra i Paesi che esportano più armi nel mondo, dunque è tra i Paesi che massimamente fomentano guerre, morti, disperazione e dunque emigrazione di disperati, quelli stessi disperati che ora scappano dai loro Paesi in fiamme per cercare rifugio da noi.
Nel mercato miliardario delle armi l’Italia ha un posto di prim’ordine e ha l’ipocrisia di demonizzare le vittime che fuggono dai Paesi devastati dalle stesse guerre che l’Italia ha contribuito ad alimentare. Ma ora quel mercato non le basta. Le fabbriche d’armi intendono allargare il loro giro di vendite e raggiungere i livelli degli Stati uniti, dove ogni cittadino è armato. Ed ecco dunque che all’obbrobrio di governi che portano morte altrove si aggiunge la campagna di demonizzazione dei migranti come microcriminali e la diffusione della paura per il cittadino che è incitato ad armarsi privatamente, come nel Far West per farli fuori.
A vedere i risultati, la campagna per la liberalizzazione delle armi sta riuscendo splendidamente e ora non è più solo la Lega, per massimare i suoi voti, a sputare odio, ma sono anche i cittadini, per sino nel M5S che più di tutti si allinea al pensiero no global, a chiedere allo Stato il permesso di armarsi per ammazzare chi entro nelle loro case per rubare. All’odio per il diverso si aggiunge una furia di cittadini impauriti e pronti a comportarsi come feroci assassini, per la gloria e il business di chi le armi le vende e sull’impoverimento dei Paesi ci marcia.
Tutto si lega sul filo di un neoliberismo cinico, infame, che produce male e sul male si arricchisce allargando la forbice tra i pochi sempre più ricchi e i troppi sempre più poveri.
Ecco perché la lotta contro l’armamento dei privati rientra nella lotta più grande al neoliberismo e alle sue infamie.
Negli USA le industrie delle armi sono lobbie potenti che hanno sempre dominato la casa Bianca e imposto politica estera, guerre di conquista e armi ai privati. I deboli tentativi di Obama non sono stati nemmeno scalfiti da questo potere. Ma non va meglio in Italia, dove i tre anni di Renzi (messo su dai neoliberisti) hanno portato a un aumento del 23% nella spesa militare e all’accettazione incondizionata di 15 miliardi di spesa in F35 non funzionanti, e questo in un Paese che è l’ultimo per crescita in Europa e deve in multa all’Ue 7 miliardi che non si sa dove trovare costeranno altre lacrime e sangue agli Italiani. Ma ecco che riprende a diffondersi la campagna per la militarizzazione dei civili: armi a tutti, contro gli extracomunitari ladri.
Il cittadino indifeso e impaurito nemmeno si rende conto che il vero ladro che lo sta impoverendo non è il ladruncolo che gli ruba lo smartphone ma un Governo di corrotti che gli ruba il futuro e gli cancella i diritti. La battaglia per le armi libere attecchisce come un’epidemia. Si pensi che negli USA, dove ci sono più armi che teste, il mercato interno delle armi da fuoco ha un fatturato di 13,5 miliardi di dollari.
L’Italia è il principale Paese al mondo per export di «armi comuni», sorpassando anche quei grandi consumatori che sono gli Stati Uniti e la vicina Germania. Le esportazioni italiane di armi ricoprono il 15,9% di tutto il commercio internazionale. Ma ora si apre la prospettiva di un mercato molto più ampio se solo si fa incita l’opinione pubblica a chiedere un cambio nelle leggi sulle armi che permettano il Far West. Ovviamente la Lega è in testa a queste richieste e aizza buttando benzina sul fuoco, ma ormai la cosa sta dilagando anche negli altri partiti.
Il Bresciano è la principale area di esportazione di “armi e munizioni” di tutto il territorio italiano, specializzata nelle armi di piccolo calibro. Finora l’Italia ha sempre guardato all’estero per vendere i propri prodotti; ma come cambierebbe il mercato se allargassero le tutele alla difesa personale dentro le mura di casa? L’Idv ha di recente iniziato una raccolta firme per «depositare in Cassazione una proposta di legge popolare per punire più severamente la violazione del domicilio attraverso il raddoppio delle pene (ora fissate da un minimo di sei mesi a un massimo di tre anni, noi vogliamo portarle ad un minimo di un anno e ad un massimo di sei) e potenziando le possibilità di legittima difesa, invero ad oggi alquanto limitate», con l’obiettivo di risparmiare da qualsivoglia «condanna o reato chi si difende in casa propria da ladri e delinquenti». I vari partiti sobillano. Il M5S tace.

Whedon, direttore di giornale
Edgar L. Master

Essere in grado di vedere ogni lato di ogni questione;
essere in ogni settore, essere tutto, essere nulla che duri;
pervertire la verità, abbracciarla per uno scopo,
sfruttare i grandi sentimenti e le passioni della famiglia umana
per bassi disegni, per scaltre finalità,
portare una maschera come gli attori greci –
il vostro giornale di otto pagine – dietro cui vi ranicchiate,
urlando nel megafono dai caratteri cubitali:
“Sono io il gigante”.
In tal modo anche vivendo l’esistenza di un ladro,
avvelenato dalle parole anonime
della vostra anima clandestina.
Gettare lordura sullo scandalo, per denaro,
ed esumarlo ai quattro venti, per vendetta,
o vendere giornali,
calpestando reputazioni, o corpi, se necessario,
per vincere ad ogni costo, salva la vostra vita.
Gloriarsi in un potere demoniaco, minando la civiltà,
come un ragazzo paranoico mette un ceppo sulle rotaie
e deraglia il direttissimo.
Essere un direttore, come io ero.
Poi giacere qui vicino al fiume oltre il punto
dove la fogna scorre dal villaggio,
e le scatole vuote e l’immondizia vengono gettate,
e gli aborti nascosti.

Quando i 27 sono venuti a Roma a celebrare i 60 anni di Europa, la padrona di casa è la Raggi, ma Orfeo, direttore del Tg1 ha censurato il suo discorso.

SULL’ODIO PALESE DI ORFEO (direttore del TG1) PER GRILLO E LA RAGGI- L’IMPERO DI CALTAGIRONE

Orfeo è il pupillo di Caltagirone, Caltagirone è uno degli uomini più ricchi d’Italia, il suo impero ha valore di miliardi, è il palazzinaro a cui la Raggi ha impedito facili arricchimenti negando le Olimpiadi, è ovvio che Caltagirone odi la Raggi e cerchi di stoppare Grillo, ben sostenuto dai perdenti al potere. Caltagirone è proprietario del Messaggero di Roma, nel Mattino di Napoli, del Corriere Adriatico di Ancona e de Il Gazzettino di Venezia, un impero editoriale. Nel 2006 è nominato Cavaliere del Lavoro. Nello stesso anno diviene vicepresidente della Banca Monte dei Paschi di Siena di cui è, fino ad inizio 2012 quando liquida completamente la sua partecipazione, il secondo azionista privato nonché il primo persona fisica. Nel 2007 è nominato Consigliere di Assicurazioni Generali S.p.A. di cui assume la carica di Vice Presidente nell’aprile 2010. Ha partecipazioni in Assicurazioni Generali, Unicredit, Acea, Grandi Stazioni.
Nell’agosto 2014 Grillo lo attaccò per un suo servizio gravemente disinformante che riportava solo 15 secondi del suo messaggio oscurandone completamente la parte importante, dove Grillo parlava della crisi economica e dello stato drammatico del Paese e con una introduzione falsa che violava la realtà dei fatti. Per questo i deputati del M5S chiesero le dimissioni di Orfeo e dei due giornalisti Claudia Mazzola e Alberto Matano. Ma Orfeo fu difeso da PD, Forza Italia, SEL e Nuovo Cdx ed ebbe la solidarietà pelosa di Repubblica e Il Mattino. Il giorno dopo il referendum sulle Riforme Costituzionali, Orfeo dette poco spazio e voce alle ragioni del NO, dando luogo a molte ed aspre polemiche, soprattutto da parte della società civile non allineata con il Governo Renzi.
Insomma un servo infame per cui dobbiamo avere il massimo schifo.
I piddini hanno perso alle amministrative, hanno perso il referendum, stanno scendendo a picco nel favore della gente, sono ormai 7 punti sotto il M5S, e malgrado questo, in modo antidemocratico e illegale, continuano a dominare da prepotenti l’informazione, tengono le mani artigliate sui media, continuano a diffondere calunnie e falsità, usano ogni attacco subdolo e infame contro chi rappresenta ormai la maggioranza dei cittadini, calpestano la democrazia, la Costituzione, la verità, la libertà di tutti, con l’arroganza dei perdenti che meritano solo di perdere di più. Giorno verrà che tutta questa trista genìa di sobillatori e mentitori sprofondi nell’abisso più oscuro e se ne perda ogni traccia.

I partiti hanno accusato i 5stelle di tutti i loro vizi e peccati. Il male proietta se stesso sui suoi avversari e sulle sue vittime, perché è l’unico modo che ha per vedersi senza riconoscersi.
Viviana

La Madia ha copiato da altri la sua tesi di laurea? E che c’è da meravigliarsi? Renzi ha copiato il suo programma dal Piano della P2 di Licio Gelli e non ha detto niente nessuno!
Viviana

L’EMIGRAZIONE INCONTROLLATA
Viviana Vivarelli

Evito in genere di trattare il problema immigrazione perché è enorme e sembra irrisolvibile ma gli stessi leghisti non hanno offerto nessuna soluzione e quando sono stati al governo di danni ne hanno fatti fin troppi.
Troppi disastri sono stati commessi da tutti, per cui dei correttivi sembrano ora impossibili. Tutto si è incancrenito a dismisura.
La Bossi-Fini è stata una sciagura che ha aperto tragedie ma di meglio non è stato fatto e la legge stessa resta in massima parte inapplicata, perché manca di fondi.
Sapete quanto ci vuole a Berlino a stabilire se un migrante ha diritto di restare? Due ore. Sapete quanto ci vuole in Italia? A volte 9 mesi. Non c’è nemmeno abbastanza personale addetto alle pratiche e il mantenimento dei CPT che sono veri lager, serve ad arricchire chi li gestisce alle spalle di questi poveretti senza che vi siano controlli.
La mafia usa chi non ha lavoro per spaccio, sfruttamento e caporalato e anche qui non ci sono controlli.
Nemmeno presso i campi di raccolta alimentare esistono alloggi decenti e tutto quello che il governo fa è spianare al suolo le baracche ogni tanto, mentre nemmeno la Chiesa provvede con strutture di accoglienza. Il silenzio delle istituzioni su questo ritorno della schiavismo nel nostro Paese è impressionante.
Del resto, basta guardare la totale assenza del Governo anche per i terremotati per capire che a tutto si vuol pensare fuor che ai servizi sociali e agli aiuti a chi sta male. Troppi speculano sui migranti. Prima i Paesi europei hanno razziato le risorse del Terzo Mondo, poi hanno stritolato i governi col debito (come ora fanno con noi); a pagamento del debito si sono impossessati dei loro beni, poi del loro stato sociale; hanno venduto armi e fomentato guerre. Quando la situazione è diventata insostenibile e troppi hanno cominciato a scappare, hanno gioito perché arrivava mano d’opera a basso costo e potevano tagliare i diritti dei lavoratori, mentre i partiti fomentavano odio per far bottino di voti. E’ un enorme orrore in cui non si salva nessuno. Ora fomentano l’uso privato di armi. E contemporaneamente indeboliscono la giustizia e depenalizzano i reati sotto i 5 anni. E quando fossimo pure tutti armati e ci ammazzassimo tra di noi, avremo migliorato la situazione? E a chi servirà anche questo? Intanto l’Europa celebra il suo sessantennale con cerimonie vacue e prive di senso, perché invece di fare vuote celebrazioni dovrebbe meditare sui suoi errori. Ma i flussi aumentano ancora… e aumenteranno, finché quelli stessi che li hanno prodotti e sfruttati ne saranno travolti. Siamo emigranti anche noi. L’Italia ha già mandato fuori dai suoi confini un milione dei suoi figli. L’esodo è cominciato anche per gli italiani. Dovremmo stare dalla parte di chi soffre, non dalla parte di chi sfrutta e sulle sofferenze degli altri fa il proprio bottino.

POSIZIONE DEI 5S IN FATTO DI IMMIGRAZIONE.
CON IL M5S AL GOVERNO, QUESTO SAREBBE IL PROGRAMMA SULL’IMMIGRAZIONE

Maurizio di Simone

1. Superamento della cosiddetta Convenzione di Dublino: un accordo che sfavorisce tutti, l’Italia poiché primo Paese d’approdo, e i migranti che non hanno alcuna intenzione di trattenersi nel nostro Paese. E’ risaputo, infatti, che i migranti si rechino nei Paesi più ricchi come Germania e Svezia e frequentissimi sono gli episodi di autolesionismo pur di non farsi identificare; esseri umani disposti a bruciarsi le mani pur di non farsi identificare, questo avete creato;
2. Iniziative nei confronti dei Paesi di origine e di transito per contrastare le organizzazioni criminali che lucrano sul traffico di esseri umani; Il fenomeno degli scafisti è una causa del problema e le cronache recenti ci raccontano di tassisti del nord intenti a trafficare clandestini in Germania; Una misura efficace è la stipula di accordi bilaterali per il controllo delle tratte.
3. Istituzione di quote massime di migranti per Paese, definite sulla base degli indici demografici ed economici, così da ottenere un’equa distribuzione tra gli stessi e favorire le logiche di ricongiungimento familiare, etnico, religioso e linguistico, fondamentali per una reale integrazione sociale;
4. Istituzione di punti di richiesta d’asilo, finanziati dall’Unione Europea, anche al di fuori del territorio europeo e in collaborazione con le Nazioni Unite, per permettere, a chi ne ha diritto, di raggiungere i Paesi di accoglienza in modo sicuro e a noi di gestire le domande di protezione internazionale e di contenere il numero dei flussi migratori indistinti;
5. Revisione di tutti i bandi interministeriali destinati alla prima accoglienza e alla gestione dei servizi connessi, con particolare riguardo ai criteri di spesa; Razionalizzate o bloccate i finanziamenti finché non avrete le idee chiare e magari, a che ci siete, toglieteli dal controllo delle cooperative rosse come il consorzio Sisifo già al centro di scandali come quello di Lampedusa dove i migranti venivano denudati e lavati con l’idrante;
6. Trasferimento, a Lampedusa degli uffici dell’Agenzia Frontex e dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo, al fine di coordinare meglio le operazioni di salvataggio e assistenza ai migranti;
7. Concessione di beni e servizi per le famiglie italiane in difficoltà per evitare tensioni tra italiani e migranti. Un Paese in crisi economica è meno tollerante e ricettivo, occorre garantire agli italiani le condizioni di benessere necessarie affinché vivano meglio le relazioni con i migranti.

FINE DELLA SINISTRA
Viviana Vivarelli

Gilioli chiede alla sx di guardar e se stessa. Invano. Il morto è morto. Non guarda più nulla. Inutile dirgli di guardarsi addosso. Ne è ormai fisiologicamente incapace. Il morto si accetta che sia morto e si seppellisce. Amen e così sia. Insieme agli zombi compagni, con la croce del voto sul cuore.
E’ da non credere che il Pd, dopo aver rovinato il Paese, averci messi tra i Paesi che crescono meno in Europa, peggio addirittura della Grecia, dopo aver distrutto i diritti del lavoro e minato profondamente lo stato sociale aumentato a dismisura i privilegi e le impunità della casta, aver distrutto il futuro dei nostri giovani, essersi appoggiato a delinquenti, aver creato una campagna di accanimento delirante contro l’opposizione, aver venduto gli appalti, svenduto i diritti e portato a fallimento qualunque cosa abbia toccato, aver sostenuto 5 governi non eletti e aver riempito il Parlamento e le istituzioni di criminali, indagati o condannati.. è da non credere che ancora ci sia chi vota Pd. L’inerzia umana è più forte di quanto una comune intelligenza possa sopportare. Pensiamo che persino quando la Germania era distrutta sotto le bombe degli alleati e non c’era più speranza di futuro, ancora c’era chi inneggiava a Hitler. Come oggi ancora c’è chi inneggia a Stalin o Mussolini. Il cervello umano è capace di persistenze disumane che negano nei fatti ogni forma di umano buon senso.

I SUPERCAZZOLI
Marco Travaglio

Pare che, alle primarie nei circoli del Pd, stiano votando in pochini. Il che, secondo alcuni, si spiega col fatto che i tre candidati Renzi, Orlando ed Emiliano risultino poco interessanti: Renzi, dopo tre anni, ha già rotto le palle; Orlando non si capisce in che cosa differisca da Renzi, visto che gli ha sempre dato ragione; e quelli che voterebbero Emiliano non fanno parte dei circoli Pd, essendo già emigrati nei 5Stelle, nelle varie sinistre e nella scissione Mdp. Ma la fuga dai circoli potrebbe dipendere anche dall’Effetto Supercazzola: nessuno dei potenziali elettori ha la più pallida idea di che Renzi voglia fare di nuovo e diverso dal suo governo prematuramente scomparso. Il pie’ veloce Matteo che parlava come mangiava s’è tramutato nel suo opposto: continua a parlare da mane a sera, ma le sue parole scivolano via come l’acqua sul vetro senza lasciare traccia, a parte il nauseante retrogusto di fasullo. Dice che avrebbe votato contro Minzolini, ma i suoi l’hanno salvato. Difende i vitalizi che, ai tempi d’oro, voleva abolire. Anziché di Lotti (o di Marroni), chiede le dimissioni di Jeroen Dijsselbloem, presidente olandese dell’Eurogruppo, per una frase che non ha letto o non ha capito. E s’è pure scelto come candidato vicesegretario Maurizio Martina, ministro dell’Agricoltura (braccia rubate alla) all’insaputa dei più e “rappresentante della sx”. Infatti vive (si fa per dire) allo stato gassoso: inodore, incolore e insapore.
Eccolo, intervistato dal Corriere, elettrizzare gli eventuali elettori di sx: “Noi ci rivolgiamo prima di tutto alle nuove generazioni. All’universo femminile. Alle famiglie. Al Sud. Ai non garantiti”. Perché avrà tanti difetti, ma nel fare liste non lo batte nessuno, ergo vuole “valorizzare alcuni temi: la questione sociale, il lavoro, la nuova Europa, il cambio di passo sulle reti di protezione sociale”. E, sul cambio sulle reti, si è temuto facesse il materassaio. Errore: “Siamo per un Pd capace di guardare al futuro. Un Pd delle nuove generazioni, che offra una prospettiva forte al Paese. Anzi, il partito del Paese”. Basta col Partito della Nazione con B., Alfano&Verdini: via al Partito del Paese, nel senso di Rignano sull’Arno. E non avete ancora sentito i “forti contenuti programmatici” e le “forti proposte”, affidati in esclusiva mondiale all’Unità: “Stiamo semplicemente interpretando nel modo migliore l’idea di una proposta che si rivolga al Pd e al Paese (sempre Rignano, ndr) in modo largo e partecipato”. E dove nasce l’idea di una proposta ma anche la proposta di un’idea? Voi non ci crederete mai: “Dal basso”. Cioè da lui.
E dove guarda? Sorpresona: “Noi guardiamo al csx”. Emiliano invece alla Giamaica e Orlando alla Groenlandia. “Se non ripartiamo da qui rischiamo di non farci capire” e lui si fa capire subito: “Un partito in grado di fare squadra, di persone che insieme, a vari livelli, lavorino per la stessa prospettiva. Un partito popolare, alternativo ai populisti”. Non a caso la mozione Renzi-Martina s’intitola Avanti, insieme. Con la virgola, unico segno di interpunzione consentito. Il trattino è vietato: “Credo in realtà il trattino ce l’ha una certa visione del Pd che sembra sia interpretata più da altre proposte che non certo dalla nostra. Noi non abbiamo trattini”. E fra Martina e Renzi che ci mettiamo? Mistero: “Dal primo minuto abbiamo lavorato per il superamento di un’idea di partito che torna ad avere il trattino”. Ecco l’atavica tara che tarpa le ali alla sx condannandola all’eterna sconfitta: il trattino. Come non averci pensato prima?
Casomai qualcuno non avesse ancora capito (ma si stenta a crederlo, essendo tutto così chiaro), è pronta la “scuola di formazione politica stabile” e soprattutto “permanente”. Affidata a un altro principe della supercazzola brematurata con scappellamento a sx, al centro e a destra: Massimo Recalcati, lo psicanalista col ciuffo e il chiodo alla Fonzie, che sta a Lacan come Roberta Bruzzone sta a Lombroso. Dopo avere scoperto che il figlio di Ulisse si chiamava Telemaco e averci fatto un libro pensando a Renzi che c’è subito cascato, Recalcàzzola animò l’ultima beneaugurante Leopolda prima del flop referendario presentandosi come “il padre adottivo di Telemaco” e, prima dell’arrivo degli infermieri, fece in tempo a scomunicare “le mummie del No”. Infatti milioni di giovani si precipitarono a votare No. Al Lingotto l’abbiamo visto un po’ emaciato, sulle sue, ma già tonico: mentre Renzi sbeffeggiava la bandiera rossa, lui annunciava che la scuola Pd sarà intitolata all’incolpevole Pasolini, autore di un celebre inno alla bandiera rossa. Poi, su l’Unità, il luminare ha bollato la scissione bersaniana di “narcisismo di élite e minoranze che non vogliono tramontare”: roba da Anchise. È stato lì che gli scissionisti si sono rincuorati: con lui contro, qualche speranza ce l’hanno. La Scuola non potrà fare a meno di Antonio Campo Dall’Orto, dg renzian-leopoldiano della Rai, vista la sua prosa così alla mano. Ieri, per dire, ha spiegato a Roberto Gervaso (tessera P2 n. 1813) sul Messaggero perché è saltata la Perego: “Il tema non è quello di trasformare la Rai in un beguinage, è esattamente l’opposto… Il nostro sforzo quotidiano è finalizzato a far sì che la volgarità sia ogni giorno meno presenza (sic) nella Rai… Il punto è costruire una Rai sempre più vicina alla sua mission e ai suoi cittadini”. Ammazza che volpe: dopo il Partito del Paese, la Rai del Paese. Chiaro, no? “Quando si parla a molti è obbligatorio chiedersi e richiedersi cosa si sta dicendo”. E lui, modestamente, non fa che riascoltarsi e richiedersi: che cazzo sto dicendo? Un po’ di pazienza, poi Martina e Recalcàzzola glielo spiegano.
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Viviana
Prima il Job, poi il Bob, poi il Trolley. Insomma sempre cose che senza spintarelle non vanno.

Sondaggio IPR MARKETING 20 marzo 2017: M5S 31%, CDX 30%, PD 24%
Nemmeno se fanno la grande ammucchiata riescono a batterci

PORNO PER PORNO
Marco Travaglio

Il Comitato Procacciamento Voti Gratis a Grillo (Cpvgg), riunito in permanenza ormai da quattro anni in Largo del Nazareno (o, visti i sondaggi, Stretto del Nazareno), ha deciso all’unanimità di procedere a una severa autocritica: malgrado gli sforzi profusi dal 2013, i 5Stelle non hanno ancora raggiunto il 40% necessario per governare da soli: l’ultimo sondaggio li dà ancora al 32, appena 5 punti sopra il Pd.
Di qui l’imperativo di impegnarsi allo spasimo sino a fine legislatura per regalare al M5S i milioni di voti mancanti, tenendosi un po’ larghi per compensare quelli che i pentastellati perderanno per strada con le solite cazzate.
Ecco il cronoprogramma.
1. L’ex Direttorissimo del Tg1 Augusto Minzolini, da sempre così amato dal popolo della sx, è stato condannato nel 2015 in via definitiva a 2 anni e 6 mesi di reclusione e di interdizione dai pubblici uffici.
Dunque non può votare né essere votato, ma neppure fare il bidello in una scuola pubblica.
Quale migliore occasione per regalare voti ai 5Stelle? I Senatori Pd si autoconcedono la libertà di coscienza, impugnata la quale (o qualcosa del genere) processano a Palazzo Madama la sentenza, contestando l’entità della pena e il reato di peculato, infine condannando i giudici e assolvendo il pregiudicato.
Poi, anziché starsi zitti per far dimenticare uno sconcio mai riuscito neppure a B. (espulso dal Parlamento insieme ai suoi condannati Previti e Cuffaro), straparlano dappertutto attingendo a piene mani all’armamentario semantico berlusconiano: “Fumus persecutionis”, “uso politico della giustizia”, “il Parlamento non è il passacarte dei pm”, ergo la Severino non vale.
E nemmeno l’interdizione dai pubblici uffici. Tiè. In lontananza, centinaia di migliaia di elettori sconcertati e inferociti si dirigono verso i 5Stelle, per l’entusiasmo del Cpvgg. Missione compiuta.
2. L’ad renziano di Consip, Luigi Marroni, accusa il ministro renziano dello Sport Luca Lotti di avergli rivelato un’indagine segreta della Procura di Napoli e le microspie nei suoi uffici (subito rimosse); e accusa Tiziano Renzi, padre di Matteo, di averlo ricattato per pilotare appalti Consip verso gli amici suoi e di Verdini. Lotti, indagato con la facoltà di mentire, dice che Marroni è un calunniatore: il governo gli crede e lo lascia al suo posto. Marroni, testimone con l’obbligo di dire la verità, conferma le accuse: il governo non gli crede, ma lo lascia al suo posto sperando che ritratti. Sullo sfondo, centinaia di migliaia di elettori con la labirintite fanno rotta verso i 5Stelle, per la gioia del Cpvgg. Missione compiuta.
3. Il governo Gentiloni deve rinnovare i vertici delle aziende di Stato. Che però, anziché da Gentiloni e dai ministri, vengono decisi da Renzi, un privato cittadino che non è più premier, non è più segretario Pd e non è mai stato parlamentare. E i risultati si vedono: a Finmeccanica va il banchiere Profumo, reduce dai trionfi di Mps, imputato per usura e indagato per falso in bilancio. All’Eni rimane Descalzi, imputato per corruzione internazionale. Sotto le finestre di Palazzo Chigi, un corteo di elettori schifati marcia verso il più vicino meetup M5S. Giubilo nella sede del Cpvgg. Missione compiuta.
4. Il Parlamento si accinge a varare due importanti commissioni d’inchiesta: sulle responsabilità politiche nei crac bancari e su quelle (a partire dal ministro Alfano) nel sequestro di Alma e Alua Shalabayeva, moglie e figlioletta di un dissidente kazako. Il Pd svuota la prima e, in combutta con Ncd, cancella la seconda. Così nulla si saprà di chi ha svaligiato le banche fallite e poi salvate a spese nostre, né del ruolo di Alfano nel rapimento-deportazione di due donne innocenti. Altre migliaia di elettori si allontanano rapidamente dal Pd (da Ncd è impossibile) in direzione 5Stelle. Delirio in casa Cpvgg. Missione compiuta.
5. Dopo il malore che l’ha colta due settimane fa al termine di un lungo tour de force politico-giudiziario, la sindaca a 5Stelle di Roma Virginia Raggi, su consiglio dei medici, si prende alcuni giorni di riposo in montagna, i primi dall’insediamento a giugno.
Immediate le proteste della capogruppo Pd Michela De Biase, moglie del ministro Franceschini e collezionista di poltrone: “Il riposo della sindaca Raggi è un grave sgarbo istituzionale… Il suo annuncio di un break di riposo da oggi è un modo del tutto anomalo e poco istituzionale di informare della sua assenza i consiglieri. La concomitanza di una sua insostituibile presenza in aula avrebbe consigliato maggiore riguardo istituzionale”. Sdegnato anche il capogruppo FdI Fabrizio Ghera: “Il fatto che la sindaca non regge la pressione è un problema non solo suo ma di tutti i romani. Viene da chiedersi ‘oggi Roma ha un sindaco?’. È evidente che la situazione è imbarazzante”. Migliaia di romani, compresi quelli che detestano la Raggi, solidarizzano con lei mollando Pd e FdI. Entusiasmo nel Cpvgg. Missione compiuta.
6. Due colpacci in un giorno.
La maggioranza vuol concedere Skype ai mafiosi detenuti al 41-bis, per anticiparne l’auspicato reinserimento nella società.
E giunge finalmente alla Camera la proposta M5S contro i vitalizi. Anche il Pd ne ha presentata una con Richetti, dunque i numeri ci sarebbero.
Ma il Pd ritira la sua e boccia quella di M5S, escogitando un farsesco “contributo di solidarietà” sui vitalizi degli ex senza toccare gli attuali.
I 5Stelle protestano, tra gli applausi dei pensionati che avranno l’assegno a 68 anni dopo 40 di veri contributi, mentre i parlamentari lo incasseranno a 65 dopo 5 di finti contributi.
Nella sede Cpvgg si improvvisa un Carnevale di Rio.
Missione compiuta. Il 40% è vicino.
E domani è un altro porno.

RIFLESSIONE
Vito Lucarelli

Una società colpevolmente e profondamente ingiusta alla radice, che produce emarginazione disperazione e perdita di ogni tipo di valore. Perfino la vita umana e derubricata ad accessorio sacrificabile. Adesso ha scoperto la “soluzione definitiva” far credere che il metodo più semplice per risolvere i suoi problemi di giustizia è quello di armare gli stessi cittadini, che passano da vittime a risolutori finali. Persone che si ergono a giustizieri su due piedi, delle gravi incongruenze e colpe della stessa società. Il potere costituito diventa “comprensivo” anzi ammiccante. E vediamo, “l’eroe a 20mila euro al mese” Salvini, essere che definire spregevole è un complimento, cavalcare le proprie colpe, immortalandosi in una posa fotografica con l’ultimo giustiziere della notte (naturalmente per errore). E il tutto tra il gaudio dei suoi fan. Passando da colpevole, in quanto parte integrane del potere, a fulgido esempio di quello che si dovrebbe fare. Ed è cosi che le tante vittime si vestono di panni non propri. C’è chi crede che togliere la vita a chi in fondo è diversamente vittima come loro, sia giusto. Insomma ci hanno convinto che i veri nemici i principali nemici da abbattere, sono i disperati che incontriamo sulla nostra strada, fossero barboni che dormono su un cartone, o chi ti ruba qualche stecca di sigarette o l’incasso al distributore o ti importuna chiedendoti qualche centesimo fuori al supermercato, insomma chi è più disperato di noi. Il potere si è auto-assolto, e molti ci cascano in questo vile giochetto. Viva L’Italia.

ALL’ARMI ! ALL’ARMI!!
Viviana Vivarelli

Il paradosso è che vogliamo difenderci dai ladri quando i più grandi ladri che ci derubano sono i politici che ci comandano.
Vogliamo trasformare l’Italia in un Far West? Dove i cittadini si fanno giustizia da soli? Dove è giusto uccidere un ladro? Scambiare il furto della ‘roba’ col furto di una vita umana?
Renzi ha depenalizzato 110 reati e ha eliminato il carcere entro i 5 anni di pena. Sapete quanti reati scompaiono con questa legge? E quanti delinquenti sono premiati invece che puniti? Sapete quante leggi proteggono i ladri quando sono onorevoli? E sapete che con la prescrizione sono stati annullati in Italia in 15 anni un milione e mezzo di processi. Il che vuol dire un milione e mezzo di delinquenti che hanno violato la legge e ci hanno guadagnato!
E poi c’è chi reclama l’uso delle armi contro i ladri??? E’ paradossale che si armi il cittadino quando è lo Stato a disarmarsi contro la delinquenza e non punire MAI i ladri di Stato! Partite dai vertici e chiedete una giustizia più equa e non tornate indietro a richiedere la legge del taglione!
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GLI STRUMENTI CON CUI IL GOVERNO LEGA LE MANI AI MAGISTRATI

Adesso che l’inchiesta per corruzione in Consip sta travolgendo sia il PD che il “sistema” Renzi, il Governo, con la complicità di Alfano e Verdini, accelerano, guarda caso, l’approvazione del ddl penale (fermo in Commissione da quasi 2 anni) con l’ennesimo voto di fiducia per legare definitivamente le mani ai Magistrati e alle forze dell’ordine. Il messaggio del governo a chi lavora per scoprire tangenti e corrotti è semplice: “Tu fatti i cazzi toi” (copyright Cetto La Qualunque). Garantismo per i tangentari, bastoni tra le ruote della giustizia e carcere per i cittadini che fanno informazione. Ecco cosa prevede in dettaglio.

-Stop alle intercettazioni per beccare i sospetti
Saranno escluse le intercettazioni informatiche – ambientali tra soggetti presenti nei luoghi come l’abitazione principale (una casa, un ufficio, una semplice dimora, ecc.), a meno che il Magistrato non abbia la certezza che in quel luogo si stanno compiendo attività criminose. Fino ad oggi il Magistrato poteva usare le intercettazioni davanti al “solo” fondato motivo del compimento di attività criminose, per il futuro occorrerà avere la certezza che si stanno compiendo attività illecite. Ovvero se il Pm non ha sviluppato doti telepatiche si arrangia. Tutte le volte in cui i criminali organizzano una cena a casa di qualcuno di loro per parlare di mazzette e appalti truccati (come è successo nei colloqui tra l’imprenditore Alfredo Romeo, agli arresti per mazzette, e l’amico di famiglia Renzi, Carlo Russo) non potranno più essere intercettati, perché nessuno avrà la certezza che i loro discorsi siano di carattere illecito. Garantismo per i tangentari! Questo perverso meccanismo varrà per i reati di corruzione e associazione a delinquere. Gravissimo.

-Il potere politico sopra quello giudiziario
Il Governo prevede, anche, che i Magistrati non potranno più essere liberi di utilizzare i sistemi informatici che ritengono più idonei per procedere con le intercettazioni ambientali informatiche, ma dovranno attenersi scrupolosamente alle indicazioni che dovrà fornire il Ministero della Giustizia (dunque un politico nominato dalla politica che invade un campo non suo, ovvero quello del Potere Giudiziario). Cioè sarà il Ministero a comunicare (ogni anno con una circolare) l’applicazione informatica che deve essere utilizzata dai Magistrati, dando così modo ai delinquenti, corrotti e corruttori di dotarsi preventivamente delle giuste contromisure in grado di annullare l’effetto delle indagini a loro carico. E poi se il Ministero tarda ad emanare la circolare con l’indicazione del sistema informatico individuato, i Magistrati non potranno procedere alle intercettazioni, ponendo fine alle loro indagini e, dunque, a perseguire i responsabili.

-Tagli alle intercettazioni
Non contenti, PD e Governo, con la complicità di Alfano e Verdini, hanno addirittura previsto un taglio netto di 80 milioni per i prossimi tre anni per ricorrere all’uso delle intercettazioni. Anziché potenziarle e incrementarle, le affossano definitivamente.
Meno inchieste per corruzione
L’altro scempio presente nel testo governativo, è rappresentato dalla forte riduzione dei tempi delle indagini preliminari. Il Magistrato inquirente avrà solo il termine di 3 mesi, prorogabile una sola volta, per decidere se chiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale attraverso il rinvio a giudizio. Questa misura, contenente tempi ristrettissimi per i PM, comporterà inevitabilmente che la maggior parte delle inchieste per corruzione e tangenti non abbiano mai inizio. Basti considerare che solo per ottenere una rogatoria internazionale sui conti correnti detenuti all’estero (come quelli riconducibili sempre all’imprenditore Alfredo Romeo, giusto per fare un altro esempio) occorrono a volte mesi per ottenere informazioni utili, è chiaro a tutti che porre questo limite di tempo, riduce ogni possibilità di svolgere qualsiasi tipo di indagine. Bastoni tra le ruote della giustizia!
Carcere per i cittadini che parlano dei corrotti

Il Governo, infine, ha previsto, il carcere addirittura fino a 4 anni per tutti coloro (giornalisti esclusi) che diffondono riprese audiovisive o registrazioni di conversazioni, anche telefoniche, svolte – addirittura – in presenza del soggetto ripreso ed eseguite fraudolentemente (avverbio troppo generico, pieno di incertezze e dubbi interpretativi). Ossia carcere per chi fa informazione visto che, come ha dimostrato lo scandalo Consip, la stragrande maggioranza dei giornali si guardano bene dall’affrontare argomenti scottanti per il governo. Questa norma rappresenta davvero un bavaglio per tutti i cittadini (come i nostri attivisti) che non potranno più compiere registrazioni di incontri, riunioni, consigli comunali, ecc. considerato che potrebbero essere incarcerati, limitando di fatto la partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese e al controllo delle istituzioni. Inoltre, non sarà più consentito la divulgazione, la pubblicazione o rendere conoscibili i risultati di intercettazioni che coinvolgono soggetti estranei alle indagini. In questo modo dunque i casi Lupi (rolex), Guidi (Trivellopoli), molto probabilmente non potranno più emergere e resteranno un lontano ricordo.

Questo è il ddl penale del Governo. Una vergogna per uno Stato di diritto. Il M5S voterà contro, ma tutti dobbiamo far sentire la nostra voce, prima che ci arrestino per aver postato un’intercettazione di un politico corrotto: #IoVoglioGiustizia!post di Loriano Salvadori
Sono rimasta davvero orripilata da chi credevo una brava persona come Ambra per il suo odio inconsulto verso possibili ladri “da ammazzare come cani rabbiosi”. E intendo bannare chiunque aggredisca col suo odio intere comunità come i rom o gli extracomunitari. Inutile sbraitare contro presunyi pericoli, Ognuno di noi può essere aggredito o ucciso in qualunque circostanza, per strada, al bar, al mercato, in casa…Puoi essere in una strada di Napoli che cammini pacificamente e un proiettile vagante di può ammazzare. E allora? Ammazziamo tutti i napoletani? Puoi startene tranquilla su una spiaggia a prendere il sole e un maschi ti aggredisce e ti stupra. E allora? Ammazziamo tutti i maschi? La paura di essere derubati è una ragione sufficiente a pensare di dover tenere armi a portata di mano? E credete che i due pensionati che sono stati seviziati e uccisi nella loro casa, se pure avessero avuto un bazooka, sarebbero stati in grado di usarlo? O credete che se qualcuno si aggira con aria furtiva vicino a casa vostra, avete il diritto di sparargli? Ci si rende conto che questa corsa alle armi dissennata ha portato in America a innumerevoli stragi senza per questo rendere il Paese più sicuro? Ma davvero uno che si onora di chiamarsi 5stelle desidera la corsa alle armi? Vada da Salvini se pensa questo! Il regista americano Moore ha fatto un intero film inchiesta, mostrando con dati statistici ed esempi orrendi la differenza tra un Paese come gli Stati uniti dove le armi si comprano al supermercato e un Paese pacifico come il Canadà dove pure esistono fucili da caccia ma non c’è come in America questa ossessione di difendersi armati da possibili aggressori. Si vuole capire che questa foia dell'”armiamoci contro i ladri” è instillata da un governo che usa armi di distrazione di massa perché la gente non rivolga la propria rabbia e la propria paura contro i ladri o gli zingari o gli extracomunitari e così facendo la distolga dai veri nemici del popolo che sono i politici corrotti che uccidono, rubano e corrompono molto di più di questi ipotetici invasori? Non riuscite a vederlo che è quando i governi sono in crisi che, chissà perché, aumentano in tv i casi di aggressione e si comincia a parlare di una legge che faciliti l’uso privato delle armi? E’ quando un governo è in crisi di consenso che distoglie l’attenzione dell’opinione pubblica parlando dei furti in villa, di casi efferata violenza, di rom o di extracomunitari aggressori o stupratori. E in questa manipolazione della paura alcuni ci cascano dentro come ipnotizzati. Il problema non è aumentare il male del mondo (e l’omicido è il male peggiore), il problema è migliorare il mondo e un mondo dove tutti sono armati e si fanno giustizia da soli è un mondo barbaro, non civile.

Si pensi piuttosto a riformare in meglio il nostro disgraziato sistema penale dove i cari Renzi e soci hanno adesso indebolito anche l’intercettazione, annullano migliaia di processi con la prescrizione e mandano liberi tutti coloro che hanno commesso reati sotto i 5 anni di pena
I veri ladri sono loro!

La Magistratura è un organo che viene progressivamente incaprettato. Prima hanno fatto leggi che depenalizzano i reati. Poi prescrizioni che annullano i processi. Ora tentano di dimezzare le intercettazioni. Il Pd chiede l’avviso di garanzia segreto. Minaccia i magistrati onesti. Promuove quelli disonesti. Arriveremo a una Magistratura che non è più organo costituzionale al pari di Parlamento e Governo, ma organo subordinato, dipendente dal Ministro della Giustizia a cui dovrà chiedere il permesso di indagare politici. A quel punto la divisione dei poteri ce la saremo giocata, e con essa la democrazia.
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Di Battista a Di Martedì

LE DOMANDE IDIOTE DI FLORIS E COMPAGNI

Continuavano a tartassare Di Battista chiedendo tutti “Dove trovereste 7 miliardi?”
Dove troverete 7 miliardi? Ma perché queste domande non le fanno ai responsabili di queste sciagure? Le fanno ai 5stelle?? Sono forse stati loro a disastrare lo Stato? Sono stati forse loro a ridurci all’ultimo posto in Europa, peggiori per crescita persino alla Grecia? Sono stati forse loro a imbarcare nel Governo corrotti e incapaci? E ad asservire l’Italia alle multinazionali straniere e agli interessi della Germania? no, questa domanda la fanno ai 5stelle!
Io avrei risposto: “come trovo 7 miliardi? Storno l’acquisto degli F35 e fanno 15 miliardi. Riduco la spesa in armi che con Renzi è cresciuta del 13%. Chiudo la tav in Valsusa e ci risparmiamo un tonfo come il Mose. Metto leggi durissime sugli appalti e fa un altro guadagno. Elimino i vitalizi. Vieto al Tesoro e agli enti locali qualunque acquisto di derivati. Separo banche di affari da banche di investimento. Nazionalizzo le banche fallite. Metto tetti severissimi sugli stipendi, Tagli gli assurdi e inaccettabili compensi ai personaggi della tv. Cambio il fisco e lo rendo più equo. Punisco duramente i fondi neri all’estero. Obbligo gli indagati a depositare una cauzione. Riformo il sistema penale in modo che ogni reo paghi multe salatissime. Elimino la prescrizione. Tasso slot machine e fondazioni bancarie. Chiudo le missioni militari in Irak e Afganistan. Esco dall’euro. Cancello l’Istituto ormai inutile del Presidente della Repubblica che da solo costa un miliardo praticamente buttato. Multo dolorosamente qualunque appaltatore sfori quanto promesso in tempi e qualità. Sfoltisco in modo drastico il milione e trecentomila parassiti politici che appesantiscono il Paese. Elimino le Regioni a statuto speciale e tutti i loro privilegi e regalie….

Se un ladro armato entra nella casa di un cittadino armato, chi credete abbia la meglio?

ARMI
Gli USA hanno il primato mondiale nell’utilizzo di armi. Subito dopo viene lo Yemen. Il tasso statunitense è del 40% maggiore rispetto a quello del Paese in guerra (54,8 armi per 100 abitanti yemeniti). Il livello di omicidi con armi da fuoco negli USA è 20 volte maggiore rispetto alla media di tutti i Paesi dell’area Ocse:12.942 morti ammazzati nel 2015, 36 al giorno. In 40 dei 50 stati d’America è garantito il diritto di possedere e usare armi. Negli Stati Uniti si verificano omicidi con armi da fuoco più che in ogni altro Paese sviluppato. Secondo un sondaggio dell’Università di Chicago del 2012, nel chiedere agli americani per quale motivo avessero acquistato armi, il 67% affermava di volersi proteggere dalla criminalità.
Ma credete davvero che gli americani siano più sicuri? E’ esattamente il contrario. La presenza di un’arma in casa porta a morti di famigliari per errori o casuali in moltissimi casi. Negli Stati Uniti ogni anno oltre 30.000 persone rimangono uccise dalle armi da fuoco. Nel 2015 si potevano contare 12.942 persone uccise in seguito a un omicidio, a spari non intenzionali, o a un suicidio. Sempre nel 2015, queste armi hanno ucciso in media 36 americani al giorno, una cifra che peraltro esclude la maggior parte dei suicidi: ogni anno, con una pistola, si tolgono la vita, intorno ai 20.000 abitanti degli Usa.È documentato che l’incremento del possesso di armi comporta un analogo incremento nel numero di omicidi. Tale sovrabbondanza di armi costituisce un ottimo supermercato per la delinquenza, che si rifornisce in vario modo. Ci sono più americani uccisi dalle armi che dalle guerre. Ciò su cui bisognerebbe agire è l’idea stessa della necessità di avere armi. La sfida maggiore che gli Stati Uniti hanno di fronte oggi è capire che il possesso di armi non garantisce maggiore sicurezza, anzi esso stesso aumenterà i rischi e il numero di vittime”.
Ma davvero credete che avere una pistola in casa vi renderebbe più sicuri? Questa cosa è una follia. Ma davvero credete che liberalizzando le armi, se voi armati incontraste un ladro armato, non avrebbe la meglio lui? E non pensate che a spararvi sarebbe il vostro stesso figlio?

Marco Valerio Rufo
Servono altre prove per cacciare questi delinquenti e incapaci al governo da 20 anni ?
Eccone una:
Il MOSE è affondato. L’ opera da 5 miliardi di euro per salvare Venezia dalle acque alte , dove politici di Dx e Sx ,hanno acciuffato denaro pubblico ,
è clamorosamente e ignobilmente fallita!
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Dedicato a Renzi:

I MALFATTI RENZIANI
Giovanni Buzzetta

Signor Renzi, sono indignato per tutte le scemenze che ha cercato di propinare agli italiani, dandogli ad intendere che lei sia l’uomo nuovo che dovrà far ripartire l’Italia!
Ma che castronerie va dicendo? LEI E SOLO LEI GOVERNA QUESTO PAESE DA TRE ANNI anche se con degni compagni di “potere” da Alfano al pregiudicato frodatore fiscale B e al suo degno concittadino toscano Denis Verdini!
Non è forse lei l’autore della cosiddetta legge sulla “buona scuola” che ha creato all’interno della stessa istituzione degli scompensi e dei vuoti culturali oltre che organizzativi, da fare accapponare la pelle? Non è forse lei l’inventore del preside-sceriffo?
Non è forse lei che nel corso del suo mandato ha regalato ai suoi amici banchieri circa 30 miliardi di euro per salvarli dal linciaggio o peggio ancora dalla galera, truffando le decine di migliaia di piccoli risparmiatori italiani?
Non è forse lei, l’autore della legge jobs-act che ha peggiorato lo stato di salute del pianeta “lavoro” precarizzandolo in modo sfrontato ?
Non è forse lei che ha sperperato circa 25 miliardi di euro appesantendo il debito pubblico degli italiani fino a portarlo ad oltre i 2.250 miliardi di euro, per il capriccio dei famosi 80 euro serviti quale merce di scambio per i voti alle europee?
Non è forse lei che non ne ha voluto sentire di modificare quella jattura della legge Fornero, malgrado la corale richiesta degli italiani?
Non è forse lei che ha consacrato con una sua legge ad hoc, la privatizzazione dell’acqua, in dispregio dell’esito referendario?
Non è forse lei ad aver ceduto supinamente ad uno stato straniero parte delle pescose acque della Sardegna?
Non è forse lei che ha avuto ed ha, all’interno della sua compagine di potere, gente condannata, pluriindagata, sospettata di grandi truffe e se ne vanta quasi?
Non è forse lei l’autore del “patto del Nazareno” sottoscritto col suo degno compare espulso dal Parlamento condannato per frode fiscale a danno degli italiani, Silvio Berlusconi?
Non è forse lei l’autore di una riforma sanitaria sclerotica e persecutoria nei confronti dei cittadini, che ha portato milioni di italiani a non potersi più curare?
Non è forse lei l’autore della occupazione selvaggia di tutti i mezzi d’informazione sia televisiva che della carta stampata mediante la collocazione di suoi affiliati nei posti chiave dei media ?
Non è forse lei l’autore di una Riforma Costituzionale bocciata dal 60% degli italiani?
Non è forse lei l’autore della legge elettorale “Italicum” regolarmente bocciata dalla Consulta?
Non è forse lei l’autore della legge di riforma della Pubblica Amministrazione anch’essa bocciata dal Consiglio di Stato?
Non è un suo ministro la figlia di un ex vicePresidente di banca accusato di truffa ?
Non è un suo ministro che è attualmente indagato per violazione del segreto di ufficio?
Non è lei figlio di un indagato per traffico di influenze?
Non sono forse tutti suoi uomini fidati quelli coinvolti nello scandalo Consip?
Renzi, Renzi, ma che cavolate va dicendo agli italiani? La prego, per il bene di tutti, faccia come aveva pubblicamente dichiarato impegnando la sua parola di UOMO, abbandoni la politica, non è cosa per lei, torni a fare lo scout!

L’ABUSO DELLE ARMI NEGLI STATI UNITI
Antonio Galdo
Il problema della scia di sangue negli Stati Uniti non è il razzismo ma l’assurda industria delle armi, il possesso di fucili e mitra da parte dei cittadini:ne hanno almeno uno a testa. E li usano continuamente,come dei pistoleri
Il vero nervo scoperto degli USA dove la democrazia è un’efficace macchina di pesi e contrappesi,dove un nero o una donna possono diventare presidenti,dove l’ascensore sociale non si è mai bloccato per nessuno,è la vendita sproposita e l’uso privato delle armi. In pratica 300 milioni di pistole, fucili e mitra su 320 milioni di abitanti: quasi un’arma a testa, uno spreco incredibile. Per fare che cosa? Per difendersi, ma anche per lasciarsi andare a un gesto di follia,a una vendetta,a un rancore da folli. E per alimentare qualsiasi forma di odio, compreso quello razziale che cova sempre sotto la cenere.
Per capire quanto sia forte la lobby delle armi in America, basta leggere tra le righe la totale incapacità di Obama, che durante ben due mandati alla Casa Bianca non è mai riuscito, nonostante tanti annunci, e sempre dopo qualche orrenda strage compiuta con le armi da privati,a scardinare la legge che consente questa follia collettiva.
La vendita delle armi a questi livelli ha portato a far restare un Paese di pistoleri ai livelli iniziali del Far West una Nazione che doveva essere esemplare per la sua civiltà.
Le armi ovunque e in mano a chiunque sono il problema numero uno dell’America contemporanea, e ne mettono a rischio anche la sua solidità. La lobby dei venditori, dai produttori ai commercianti, è potentissima e influenza Casa Bianca, Congresso, singoli Stati e tutti i piani alti del potere politico ed amministrativo.

(Sulle armi la Lega ci specula. Siete come la Lega?)

IL BRASILE E LE ARMI

Il Brasile è il Paese dove ci sono più morti ammazzati da armi del mondo. Per questo il Governo ha fatto nel 2005 una campagna di disarmo.
I punti in discussione erano 100. Ne prendo alcuni:
1. Ogni giorno in Brasile 100 persone muoiono uccise da armi da fuoco
3. Ci sono più morti per armi da fuoco che per incidenti automobilistici
9. Le armi da fuoco sono la prima causa di morte dei giovani
11. La persona che si arma si illude che ciò la protegga. Questo accade solo nei film. Nella vita reale il criminale ha l’iniziativa dell’aggressione e sceglie il momento in cui siete distratti. Se voi tentaste di usare la vostra arma, probabilmente morireste
12. Una persona che ha delle armi in casa ha il 57% di probabilità in più di essere assassinata rispetto a una persona che non ha armi
13. Se un criminale trova un’arma nella vostra auto o nella vostra casa, la useraà contro di voi e la vostra famiglia, e poi se la porterà via
14. La maggior parte degli omicidi è commessa per incomprensioni e aggressioni tra parenti e conoscenti: risse in locali e bar, liti tra automobilisti, scontri tra tifoserie, e conflitti in casa. Sono situazioni in cui le colluttazioni fisiche sono sostituite da sparatorie
15. Ad es., nella zona sud di San Paolo nel 46% degli omicidi vittima e autore si conoscevano
16. Chiunque può perdere la testa, e avendo un’arma a portata di mano può diventare un assassino.
17. Contrariamente a quanto pensa la maggior parte delle persone, sul totale delle morti per arma da fuoco solo il 10% sono il risultato dell’attività di ladri (furto o rapina seguita da morte)
31. La Campagna di disarmo ha già ridotto il numero degli omicidi e degli incidenti con armi da fuoco. A Maringà, il numero delle persone uccise da armi da fuoco è calato del 30%.
33. Dove ci sono un’arma e due persone, c’e’ potenzialmente un omicidio (si pensi solo allo stalking, sicuramente gli assassini di donne aumenterebbero)
34. L’obiettivo della Campagna di disarmo non è di sequestrare le armi dei criminali – funzione che deve esser svolta dalle forze di polizia – bensì fare in modo che il cittadino onesto non tenga armi da fuoco in casa, per evitar omicidi provocati da discussioni banali, litigi in famiglia, per strada, nei bar, e giochi di bambini con revolver, che molte volte finiscono in tragedia.
35. La cosa importante è creare nuovi modelli di rifiuto della violenza, modelli di vita migliore per tutti. Vivere meglio significa avere un Paese più sicuro
36. Ogni dieci volte che un cittadino onesto afferra un’arma, nove volte il criminale ne trae vantaggio
38. Uno studio realizzato negli Stati Uniti dimostra che la presenza di un’arma da fuoco in casa aumenta del 41% il rischio che qualcuno in quel luogo sia assassinato; per le donne il rischio aumenta del 272%
39. In Sudafrica ogni 18 ore muore una donna assassinata dal marito o dall’ex-marito
40. Tra il 1995 e il 2003, quando il Canada inasprì le leggi sulle armi da fuoco, l’indice delle uccisioni di donne cadde del 40%
41. Cinque anni dopo che l’Australia inasprì le leggi sulle armi da fuoco, nel 1996, il tasso delle uccisioni di donne diminuì della metà
42. La vittima di un’aggressione con un’arma da fuoco ha 12 volte più probabilità di morire di chi è vittima di un’aggressione a coltellate, una colluttazione fisica, etc.
44. Un cittadino armato ha il 57% di probabilità in più di essere assassinato rispetto ai cittadini disarmati
50. Negli Usa, per ogni volta che un cittadino usa un’arma da fuoco per uccidere in condizioni di legittima difesa, vi sono 131 casi di morte per omicidio, suicidio o incidente con uso di armi.
51. La probabilità per una donna di morire assassinata con un’arma dal marito o dall’amante, è due volte maggiore della possibilità di essere uccisa da uno sconosciuto. Chi tiene un’arma in casa, in caso di aggressione ha quasi tre volte più probabilità di morire di chi è disarmato
53. Le armi costituiscono molto più un rischio che una protezione per chi le porta con sé
54. Difendere una società attraverso il disarmo significa fare concretamente la scelta di una società più pacifica in cui tutti possiamo essere più sicuri
58. Quasi metà degli omicidi sono commessi da persone che non sono legate alla criminalità, che non hanno precedenti penali, e che non hanno motivo di detenere armi illegali.
59. Contrariamente a quanto molti pensano, circa metà degli omicidi non sono commessi da criminali nel corso di aggressioni o massacri. Centinaia di persone muoiono tutte le settimane uccise da individui senza precedenti penali e che conoscono. Sono quelle che perdono la vita in circostanze banali: liti automobilistiche, nei bar, o addirittura assassinate in casa da familiari. E’ molto difficile evitare che questi conflitti si verifichino, ma se riusciremo a ridurre il numero di armi, quella che poteva restare una colluttazione non si trasformerà in un assassinio.
74. Le donne sono doppiamente vittime delle armi. Esse subiscono gli effetti negativi della violenza armata sia come vittime, sia come madri, mogli, compagne e sorelle di quelli che sono 77. Al contrario della credenza popolare, le armi non proteggono le donne nei casi di violenza domestica
78. La presenza di armi in casa aumenta la possibilità che una relazione irregolare finisca per avere un esito fatale
80. Secondo uno studio del “New England Journal of Medicine” (Stati Uniti, 1993), nelle abitazioni in cui vi siano armi da fuoco si corre un maggior rischio di omicidi tra familiari che nelle case in cui non vi siano armi
82. Gli uomini che portano armi in casa con l’intenzione di garantire la sicurezza della famiglia, in verità la stanno ponendo in condizioni di maggior pericolo. I dati del “Violence Policy Center” (Stati Uniti, 1999) rivelano che un’arma da fuoco in casa aumenta di 5 volte il rischio di suicidio per le donne, e di tre volte il rischio di omicidio
83. L’idea che tenere un’arma in casa sia un efficace modo di protezione contro i criminali è errata. Vari studi dimostrano che è molto più probabile che una persona usi un’arma contro il suo o la sua partner, piuttosto che la usi contro un estraneo
87. Avere un’arma in casa è un pericolo. Tutte le ricerche scientificamente rigorose sull’uso delle armi concludono che la presenza di un’arma è più un rischio che una buona difesa; il preteso “diritto di difesa” di un uomo ad avere un’arma per proteggere la sua casa, in realtà viola il diritto della sua famiglia alla sicurezza
88. Secondo una ricerca fatta negli Stati Uniti, un’arma da fuoco in casa ha 22 volte più probabilità di essere usata in omicidi, incidenti o suicidi, che per difesa
89. Voi potreste diventare un assassino.
90. Negli Stati Uniti, secondo il Ministero della Giustizia di quel Paese, il 14% delle vittime di arma da fuoco tra il 1976 e il 2000 sono stati uccisi da familiari, il 37,7% da conoscenti, e appena il 15% da sconosciuti.
93. “Chi reagisce muore”. Nella maggioranza dei casi in cui un cittadino tenta di reagire con un’arma a un’aggressione, il risultato è tragico per la vittima.
IL PROBLEMA DEL MONDO E’ DIMINUIRE LA VIOLENZA, NON AUMENTARLA
DIMINUIRE GLI OMICIDI, NON DIVENTARE POTENZIALI ASSASSINI

LA VITA UMANA E’ SACRA
Viviana Vivarelli

In questa corsa forsennata alle armi i cittadini di questo che dovrebbe essere un Paese cattolico hanno calpestato il dovere più grande che un essere umano abbia: il rispetto della vita. La vita umana è sacra
Se non rispetti la vita umana negli altri, degradi la tua e degradi il mondo.
Desiderare di uccidere un ladro è assurdo, perché nessun oggetto rubato può essere equiparato al valore di una vita.
A me hanno rubato la macchina due volte. Sono entrati in casa mia e ora non ho più nessun oggetto di valore. Ho aggredito a urla un ladro che stava scassinando la porta dell’appartamento di fronte. Mi hanno rubato in garage. Faccio volontariato in un centro per senza tetto e migranti e per due volte mi hanno rubato la sedia che avevo portato da casa e pochi giorni fa mi hanno fregato il piumino e siccome c’erano dentro le chiavi che erano chiavi di sicurezza ho dovuto rifare tutte le serrature di casa. Una volta sono stata aggredita di notte per strada. Una volta ha suonato la polizia perché un vicino ha visto uno entrarmi dalla terrazza.
Ma continuo a pensare che essere un omicida non è una cosa che non posso augurarmi mai, che solo eventi gravissimi di autodifesa personale potrebbe giustificarmi nel tentativo di uccidere qualcuno, che il furto non è né potrà essere mai il corrispondente della morte di una persona, che il razzismo, la violenza, l’odio sono carburanti che è meglio non attizzare
e che se qualcuno pensa davvero di essere al sicuro portando armi e possa essere giustificato se uccide un ladro può votare Lega, ma non può votare 5stelle, perché un Paese che si vive come in un Far West è una barbarie, e se hai un’arma in casa prima o poi la usi, magari contro i tuoi stessi famigliari, come succede continuamente in America.
Se voglio lottare contro i malviventi, non mi armo ma voto, voto per avere governi onesti, leggi eque e protettive, pene sicure.

89 americani su 100 posseggono armi leggere. Gli Usa sono il primo Paese al mondo, sia come esportatori che importatori, di armi civili. Il 50% delle vittime sono afroamericani, poi giovani tra i 18 e i 35 anni, un terzo sono giovanissimi, sotto i 20 anni.

LA CERTEZZA DELLA PENA
Viviana Vivarelli

Il primo comandamento di uno Stato civile non è la liberalizzazione delle armi ma la certezza della pena. Ma è chiaro che finché gli italiani voteranno dei delinquenti al governo, avremo leggi sempre più perverse che invece di proteggere i cittadini onesti, aiuteranno i politici disonesti. In pochi anni l’Italia ha visto crollare il suo sistema penale a livelli ridicoli ma ancora non è finita. Tra FI e Pd, tutti i Governi hanno progressivamente indebolito l’equità dei processi e la certezza della pena. Questo ha fatto sentire i cittadini meno sicuri e la conseguenze è questa spasmodica richiesta di armi per uso personale. La Magistratura è un organo costituzionale che è stato progressivamente incaprettato. Prima hanno fatto leggi che depenalizzano i reati (Renzi ha depenalizzato tutti i reati sotto i 5 anni. Perché?). Poi hanno fatto prescrizioni con tempi sempre più brevi che annullano i processi, tanto che negli ultimi 15 anni un milione e mezzo di processi sono andati in fumo, con premio ai colpevoli. Ora la Turco tenta di dimezzare le intercettazioni e il Pd chiede l’avviso di garanzia ‘segreto’ e minaccia i giornalisti che mettono a conoscenza l’opinione pubblica dei politici indagati, mentre i grandi scandali di regime come quello della Consip sono tacitati e nessuno dei politici implicati perdere il posto. Il Pd, come già fece Berlusconi, è arrivato a minacciare i magistrati onesti e a intimidire o querelare i pochi giornalisti con le palle. Il sistema promuove i disonesti e aiuta e favorisce il crimine. Il Governo è fatto da persone sospette tutte legate in modo mafioso tra loro. L’omertà regna sovrana. Arriveremo a una Magistratura che non è più organo costituzionale al pari di Parlamento e Governo, ma organo subordinato, dipendente dal Ministro della Giustizia a cui dovrà chiedere il permesso di indagare politici, così da far sparire completamente le indagini scomode. A quel punto la divisione dei poteri ce la saremo giocata, e con essa la democrazia.

Io capisco la paura, l’autodifesa, la vendetta, il bisogno di sicurezza… sono tutte pulsioni naturali, istintive ma essere civili vuol dire superare le reazioni istintive e primordiali e cercare con la ragione in cosa veramente può stare la nostra sicurezza. E tutti gli studi, le analisi, le statistiche provano che più ci sono in giro armi leggere, più ci sono crimini, femminicidi, suicidi, incidenti mortali con bambini, reati. Aumenta la violenza e diminuisce la sicurezza. La diffusione di armi è inversamente proporzionale alla sicurezza dei cittadini. Lo provano coi numeri e i fatti Paese come gli Stati uniti o il Brasile. Dovremmo dunque elaborare le nostre reazioni immediate e istintive e superarle per dei provvedimenti dettati dalla ragione, considerando le esperienze degli altri e scegliendo il meglio, non la prima pulsione che ci viene in mente. Ricordiamoci sempre che non potremmo portare una pistola con noi ovunque, in casa, in auto, su una spiaggia, in autobus, al mercato. E che nella lotta tra onesti e malintenzionati sono sempre gli onesti perché meno attrezzati a rimetterci.
.
http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Reclamare il Diritto di possedere un’arma da difesa; e’ una castroneria!!.
    non ne ho mai vista una prodotta per tale scopo.

    Commento di FRA MAN — marzo 30, 2017 @ 9:50 am | Rispondi


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