Nuovo Masada

marzo 21, 2017

MASADA n° 1839 21-4-2017 IL PAESE DEI LUPI

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MASADA n° 1839 21-4-2017 IL PAESE DEI LUPI
Blog di Viviana Vivarelli

Fumus paraculonis- Schiavi e italiani in fuga – L’enorme scandalo oscurato del suk politico degli appalti –Il giglio nero e la Consip – Il M5S chiede l’abolizione del pareggio di bilancio – Quel grandissimo segaiolo di Sgarbi – I peggiori leccaculo d’Italia: Rondolino – La Lubjanki – Di questa gente non ci si può fidare – Aspettative – Trump contro la delocalizzazione – Mamma, li turchi – Storielline

DAL FILM – L’ULTIMO SOGNO
“Sai qual è la cosa stupenda? E’ che il cambiamento può essere così costante che non senti nemmeno la differenza fino a quando non cambia tutto.
Può essere un processo così lento che non ti accorgi che la tua vita è meglio o peggio, finché non è diversa. Oppure il cambiamento può essere radicale, tutto è diverso in un attimo. E’ capitato così a me”

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Le piccole vite

Eravamo innocenti totali
Non capivamo perché facevamo quella guerra
Capivamo proprio niente.
Ne parlavamo solo tra noi
tutta gente che non aveva scuole
Io a scuola avevo imparato l’alfabeto
a coltivare i ravanelli e il prezzemolo
ho ancora quel libro sul quale abbiamo
studiato sei tra fratelli e sorelle.


Ecco era guerra senza scampo
imboscati ce n’erano tanti
chi faceva il bandito chi scappava in Francia.
chi si faceva il thè con il tabacco per avere febbre
chi si martellava le mani per non sparare
e poi chi andò al fronte per spararsi
alcuni portarono con sé un ufficiale
Ma io guardavo la luna
e ci vedevo dentro il tuo sorriso cosi buono
e ti dicevo “Spetame,
spetame che sono vivo e torno”
e poi lo ripetevo finché non mi veniva il pianto.

Marco Ribani. Liberamente tratto e messo in versi da “Il mondo dei vinti ” di Nuto Revelli

“Riguardo a Minzolini, se ne deduce che: il peculato, cioè il delitto del pubblico ufficiale che deruba l’azienda pubblica che lo stipendia, va depenalizzato (così i ladri di Stato se la caveranno con una multa); se un rapinatore svaligia casa Mucchetti,portando via 65 mila euro e, quando lo arrestano, restituisce la refurtiva, non va processato ma abbracciato”. Marco Travaglio.
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FUMUS PARACULONIS
Marco Travaglio

I senatori del Pd che hanno salvato Minzolini, votando contro la sua decadenza imposta dalla legge Severino e dall’interdizione dai pubblici uffici o dandosi alla macchia per abbassare il quorum, avevano tre opzioni per sfuggire alla furia degli eventuali elettori.
1) Darsi malati o afoni per non rilasciare dichiarazioni.
2) Raccontare di essersi sbagliati a votare.
3) Iscriversi ufficialmente a Forza Italia, Ala o Ncd.
Invece le volpi hanno peggiorato la loro già imbarazzante condizione vantandosi del salvataggio dell’ex Direttorissimo condannato a 2 anni e mezzo per peculato: la classica toppa peggiore del voto.

Luigi Zanda. “Abbiamo lasciato libertà di coscienza. È offensivo che chi ha votato per Minzolini sia additato come colpevole di voto di scambio dopo Lotti”. La coscienza non c’entra nulla: nel luglio scorso, in Giunta per le immunità, il gruppo Pd di cui Zanda è il capo stabilì unanime che Minzolini doveva decadere e “il tema del fumus persecutionis” sollevato da FI è “ultroneo” perché “la procedura è finalizzata ad accertare la sussistenza di una causa di incandidabilità”, cioè la presa d’atto della decadenza del senatore condannato a più di 2 anni. Giovedì in aula i senatori del Pd necessari a salvare Minzolini hanno cambiato idea all’indomani del salvataggio di Lotti con i voti decisivi di Ala e, per sicurezza, di FI. Scherzi della coscienza.

Rosaria Capacchione. “Ieri abbiamo votato il ddl Penale che modifica le modalità dell’appello. Con quella modifica la Cassazione avrebbe avuto l’obbligo di annullare la sentenza di condanna per Minzolini, assolto in primo grado e condannato in appello, perché non c’è stato un rinnovato dibattimento”.
Balla sesquipedale: la riforma penale non è ancora in vigore e, anche se e quando lo sarà, non varrà per i processi passati. Dunque la Cassazione non dovrà annullare un bel niente: sennò andrebbero scarcerati e riprocessati da capo migliaia di condannati per mafia e altri reati in secondo e terzo grado dopo l’assoluzione in primo. Un bel controesodo dalle patrie galere.

Luigi Manconi/1. “Stimo Sinisi perché ho collaborato proficuamente con lui quando è stato sottosegretario all’Interno dal 1996-‘99. Ma ritengo sbagliato che, dopo una lunga carriera politica nelle file del centrosinistra, non si sia astenuto quando si è ritrovato a far parte della Corte d’Appello chiamata a giudicare uno dello schieramento avversario”. Il giudice Giannicola Sinisi, ex deputato Ppi, è uno dei 3 giudici d’appello che hanno condannato Minzolini con una sentenza poi confermata da 5 giudici di Cassazione.
In quel collegio d’appello non era né presidente né relatore della sentenza (scritta da un altro giudice). Il processo non era al senatore Minzolini, ma al direttore del Tg1 Minzolini per un banale scandalo di spese private (65 mila euro) pagate con la carta di credito della Rai. Se Minzolini e il suo avvocato Franco Coppi avessero dubitato dell’imparzialità di Sinisi gli avrebbero chiesto di astenersi o l’avrebbero ricusato: non l’hanno fatto. E la sentenza che ha fatto scattare la Severino non è quella d’appello, ma di Cassazione, che nessuno ha mai contestato.

Luigi Manconi/2. “Lo so, l’umore popolare lo vede come un quarto grado di giudizio. Ma la politica non può essere subalterna al sentito dire: altrimenti forse dovremmo reintrodurre la pena di morte domattina”. Quindi una sentenza definitiva è un “sentito dire”? E 2 anni e mezzo per peculato sono come la pena di morte? Urge antidoping.

Andrea Marcucci. “Minzolini ha avuto un iter giudiziario complicato. La giustizia penale l’ha condannato senza attenuanti nonostante avesse restituito il maltolto… L’odore di fumus persecutionis c’è… Mi domando se non l’abbiano condannato perché era in politica: il giudice era un suo avversario politico che fu sottosegretario di Prodi”. Ecco, bravo, ora domandati se non era in politica perché stavano per condannarlo. Poi informati meglio: Sinisi non è mai stato avversario politico di Minzolini, perché quand’era in politica l’altro era giornalista; Sinisi non ha scritto la sentenza e la condanna è stata firmata da 8 giudici; chi ruba 65 mila euro e, appena scoperto, li restituisce, non ha alcun diritto alle attenuanti; la legge non fa alcun cenno a “fumus persecutionis”, “iter giudiziario complicato”, “restituzione del maltolto” (sic) come impedimenti alla decadenza: i parlamentari condannati a più di 2 anni decadono. Punto.

Giorgio Tonini/1. “La sentenza d’appello è stata particolarmente pesante. Non solo ha ribaltato l’assoluzione in primo grado e quella della Corte dei Conti, ma ha addirittura comminato una pena superiore a quella chiesta dall’accusa. Guarda caso, proprio in virtù di quell’inasprimento, è potuta scattare la Severino”. Che peraltro non è scattata grazie anche al voto di Tonini. Ma seguiamo il suo sragionamento: la Severino fissa un generoso tetto minimo di 2 anni, sotto cui il parlamentare pregiudicato resta al suo posto. Poi, se una Corte infligge una pena superiore ai 2 anni, salta su tal Tonini a dire che l’ha fatto apposta per far scattare la Severino. Ergo la Severino non scatta nemmeno sopra i 2 anni. E, di grazia, quanti giorni sarebbero congrui, secondo Tonini, per chi ruba 65 mila euro alla sua azienda?

Giorgio Tonini/2. “Il percorso giudiziario che ha portato alla condanna di Minzolini non è scevro da dubbi di un uso politico della giustizia. Noi ci siamo limitati a riscontrare la presenza di fumus persecutionis. Il fumus non è arrostus. Basta il ragionevole dubbio di distorsione politica di una sentenza. Lo dicevano i Romani: in dubio pro reo”. Ma qui c’è un uso giudiziario della politica. La Severino non parla né di fumus persecutionis né di distorsione politica delle sentenze (altrimenti FI, che ritiene persecutorie e politicamente distorte tutte le condanne dei suoi, rimanderebbe in Parlamento Cuffaro, Dell’Utri, Previti, Matacena, Cosentino, Brancher, Galan e ovviamente B.). I Romani dicevano “in dubio pro reo” per gli imputati da giudicare, non per i pregiudicati con sentenza definitiva: quelli sono rei senza dubio.

Ugo Sposetti. “Quando c’è un conflitto tra politica e magistratura io sto sempre dalla parte della politica”. Ma qui non c’è alcun conflitto. C’è una sentenza definitiva, che in base a una legge dello Stato produce un’inevitabile conseguenza, e c’è un Parlamento sedizioso che si ribella alla legge da esso approvata.

Massimo Mucchetti. “Quella sentenza non sta né in cielo né in terra. È smodata, sia per l’entità della somma che sarebbe stata sottratta alla Rai – peraltro restituita – sia per le modalità con cui l’intera vicenda è stata sovraccaricata. Problemi del genere si risolvono in un processo amministrativo, non penale. Ho abbracciato Minzolini e lo farei anche con altri”. Se ne deduce che: il peculato, cioè il delitto del pubblico ufficiale che deruba l’azienda pubblica che lo stipendia, va depenalizzato (così i ladri di Stato se la caveranno con una multa); se un rapinatore svaligia casa Mucchetti portando via 65 mila euro e, quando lo arrestano, restituisce la refurtiva, non va processato ma abbracciato.
Pietro Ichino. “Se, di fronte a un iter processuale anomalo come quello di Minzolini, il Parlamento chiudesse gli occhi, tanto varrebbe che la legge prevedesse la decadenza automatica del parlamentare. E di fronte a questa prospettiva, sarebbe bene ricordare cosa sta accadendo in Turchia”. Il senatore Ichino non lo sa (altrimenti non farebbe il senatore Pd), ma proprio questo stabilisce la Severino, da lui stesso approvata nel 2012: la decadenza automatica del parlamentare condannato a più di 2 anni. Quanto alla Turchia, in effetti il dittatore Erdogan ha fatto arrestare centinaia di giudici che non gli obbedivano: in Italia, per ora, i senatori si limitano a riscrivere le sentenze dei giudici che non obbediscono ai politici. Siamo ancora fortunati.

Matteo Renzi. “Non è stata una mia scelta”. Ma certo, come no: dei 19 senatori Pd che hanno votato per salvare Minzo, 8 sono renziani (De Biasi, Di Giorgi, Fattorini, Giannini, Ichino, Maran, Margiotta e Tonini), ma lui non ne sapeva niente. Nessuno gli dice più nulla, povera stella.

La sora Gina

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Marco Ribani

E’ venuto questo nuovo antico mondo
con il suono del tamburo e della gioia
e la potente melodia di una rientranza
Quanta potatura dei ricordi c’é da fare
come se la memoria fosse un tronco
senza braccia.
Eppure con i piedi pesto l’universo.
Mentre sono lo sciamano di me stesso
e scandisco con ossa cimbali e caviglie
un battito cardiaco che canta .

Viviana
Dopo aver guardato il dibattito parlamentare sul salvataggio di Lotti/Minzolini, Abdel Qader Al-Najdi ha deciso di sciogliere l’Isis. Ora è in cura da un analista di terroristi affranti.
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La mia solitudine è ricca di ricordi, di speranze, di lotte. Sono una moltitudine. Più intensa di colui che è circondato da una folla ma non prova empatia per nessuno.
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Antonio: “…Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli.”
C’è riuscito.

Il trasformismo ha sostituito la politica. Un tempo c’erano statisti che facevano grandi piani e volevano realizzare alti ideali. Oggi ci sono gli arrivisti e i trasformisti e i primi aiutano i secondi a metterla in tasca a tutti gli altri.(Viviana)
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Giuseppe Marsico
La Lega vuole salvare ogni italiano,
Ha cominciato da Minzolini. Troppo bella!
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ITALIANI IN FUGA
107.529 italiani espatriati nel 2015. E nel 2016 sono ancora di più anche se i giornali evitano di dire quanti. In 10 anni si registra un +55% di italiani residenti all’estero: in totale gli espatriati dall’Italia per mancanza di lavoro sono arrivati a quasi 5 milioni. Poletti ha poco da dire che “E’ un bene perché così si levano dalle scatole”, quello che dovrebbe levarsi dalle scatole è lui. L’impudenza e l’arroganza di questi membri del Governo rasenta la stupidità gretta e volgare.
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19 marzo San Giuseppe, festa dei papà

Camillo Sbarbaro
Padre, se anche tu non fossi il mio

Padre, se anche tu non fossi il mio
Padre se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso egualmente t’amerei.
Ché mi ricordo d’un mattin d’inverno
Che la prima viola sull’opposto
Muro scopristi dalla tua finestra
E ce ne desti la novella allegro.
Poi la scala di legno tolta in spalla
Di casa uscisti e l’appoggiasti al muro.
Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell’altra volta mi ricordo
Che la sorella mia piccola ancora
Per la casa inseguivi minacciando
(la caparbia aveva fatto non so che).
Ma raggiuntala che strillava forte
Dalla paura ti mancava il cuore:
ché avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia, e tutta spaventata
tu vacillante l’attiravi al petto,
e con carezze dentro le tue braccia
l’avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo che eri il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio
Padre, se anche fossi a me un estraneo,
fra tutti quanti gli uomini già tanto
pel tuo cuore fanciullo t’amerei.

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Alessandro Di Battista
” Mentre si scambiano i favori per Lotti e Minzolini. Mentre le mani di Renzi arrivano alle nuove nomine pubbliche, mentre il governo ammette il fallimento sui voucher per boicottare il referendum i “retroscenisti” (l’ultima evoluzione di quei giornalisti incapaci di trovare notizie) si occupano di me sostenendo che avrei finito la pazienza con Beppe, avrei dubbi sul Movimento, avrei smesso di avere voglia di lottare. Cosa non si fa per coprire le vergogne dei partiti non è vero? Volate alto, sono gli ultimi colpi di coda di un sistema morente. Ci vediamo domani a Torino. Come sempre in piazza a portare avanti le nostre proposte su banche, risparmio e reddito di cittadinanza.
P.S. Per fortuna ci sono tanti giornalisti che cercano i fatti, quelli per esempio che continuano ad occuparsi dell’appalto Consip (il più grande d’Europa). ”

SCHIAVISMO
Mauro Adriani
L’ Eurostat certifica che in Italia su 60 milioni di Italiani ci sono 17,4 milioni di persone povere (riferimento anno 2015). L’Italia è il Paese con il più alto rischio di crescita della povertà dell’Unione europea (ormai cresciamo meno della Grecia. Siamo ultimi in Europa, su 28 Paesi, a fronte di una crescita europea che vede 2 Paesi (Lussemburgo e Romania) oltre il 4%, 6 che superano il 3%, 11 che fanno almeno il 2% e 8 sono sopra l’1%. Solo l’Italia è allo 0,9%). I motivi del suddetto nefasto risultato vanno ricercati nella logica perversa e pericolosa di una classe dirigente disonesta e corrotta, che ritiene conveniente mantenere un alto livello di indigenza in quanto considera la povertà lo strumento principe per assoggettare le persone all’infame opportunismo di ignobili schiavisti. Una classe politica, e sindacale, che strumentalizza, avalla e promuove, la povertà e lo schiavismo e che è gioco forza formata da ciarlatani, prezzolati e corrotti, che devono essere cacciati a frustate…se necessario.
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Luigi Di Maio
“Dopo la caduta del vostro impero, arriverà un nuovo rinascimento di questo Paese e quest’aula sarà composta finalmente da una maggioranza di cittadini liberi che non avrà bisogno di piazzare i propri compari a capo della Consip per favorire gli imprenditori amici negli appalti pubblici, che non avrà bisogno di rimborsi elettorali per dopare la propria forza politica, non avrà bisogno di finanziare le banche perché le banche avevano finanziato le vostre fondazioni.
Ricordatevi dei nostri volti, ricordatevi di questo gruppo che avete ingiuriato, deriso e calunniato per anni, che ha dovuto subire le vostre ghigliottine, le vostre forzature regolamentari, i vostri insabbiamenti di leggi importanti come quella sul reddito di cittadinanza o di una seria legge anticorruzione.
Ricordatevi di questo gruppo che vi ha fermato quando volevate mandare Violante alla Corte Costituzionale, o quando volevate punire i comuni italiani che combattevano le slot machine o quando volevate nominare De Luca Commissario della Sanità in Campania o violentare la Costituzione con la modifica dell’articolo 138.
Ricordatevi di questo gruppo, perché dalla prossima legislatura sarà almeno 3 volte più grande e potremo finalmente fare quello che voi per quattro anni non avete mai voluto fare in favore del popolo italiano.
Presidente se vuole lasciare il ricordo di un briciolo di giustizia in questi quattro anni di ingiustizie, dica ai suoi di votare la nostra proposta per abolire le pensioni privilegiate dei parlamentari
E poi, chiuda la porta, spenga la luce e ci faccia andare al voto. ”

Viviana
Aumenta la miseria della gente, cresce la corruzione del potere, diminuiscono le pene e si annullano i processi, mentre la leggi vengono fatte per il comodo di una casta di parassiti corrotti e impuniti che pensa solo a salvare se stessa. La naturale conseguenza di questi abomini è l’aumento dei crimini comuni. Renzi ha depenalizzato i reati sotto i 5 anni di pena e ha fatto sì che un milione e mezzo di processi fossero annullati dalla prescrizione facile. Ora vuole addirittura incaprettare la Magistratura e dimezzare le intercettazioni, fare l’avviso di garanzia segreto e abolire la Severino. Il Parlamento, invece di cacciare i rei, li onora e li premia, calpestando le stesse sentenze. In questa situazione di sfacelo morale prendersela coi ladri comuni diventa ridicolo. Prendiamocela invece con chi questa situazione di Paese malato l’ha coltivata e peggiorata!
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Henry Ford diceva: “Voglio costruire macchina che i miei operai possano comprare”. Se riusciranno a sostituire gli uomini coi robot, a chi venderanno i loro prodotti? Ai robot?

L’ENORME SCANDALO OSCURATO DEL SUK POLITICO DEGLI APPALTI
Viviana Vivarelli

Com’è che non esplode mai, nemmeno col caso Consip, il bubbone degli appalti, la cosa più scandalosa d’Europa, col rapporto annuale della Guardia di Finanza che dice che nel 2016 in Italia sono più che triplicati gli appalti pubblici irregolari per un valore di quasi 4 miliardi di euro? Nel rapporto si dice che l’Italia, lo scorso anno, ha avuto un danno patrimoniale di 5,3 miliardi di euro dovuto a sprechi e gestioni non corrette dei fondi pubblici. Ma è ovvio che nessuno metterà mai un freno a questo turpe andazzo se chi specula sul mercato degli appalti è addirittura il babbo di Renzi e il braccio destro di Renzi e se per le varie fondazioni le mazzette sono travestite da donazioni!! Se prima il Pd aveva fatto del Governo una merchant bank (Travaglio), ora siamo a livelli di suk suburbano. Ma i media tengono taciuto questo crescente scandalo del mercimonio pubblico, scagliando calunnie sul M5S, che ormai ha la funzione di grande distorsore dell’informazione programmata per salvare la faccia ai rei di Stato.

Canto della donna

Ho intravisto
il tuo volto invecchiato,
saccheggiato dai giorni e dalle tristezze.
Mi è venuto incontro portando tra le braccia le sue verdi ampolle,
supplicando l’ultima cena.
Ogni ampolla è un mare agitato – e sirene marine e bastimenti –
nel quale naufragano i giorni e naufragano le spiagge,
là dove i gabbiani vanno alla ricerca del loro passato e il timoniere
avverte già il domani.
Mi è venuto incontro affamato, io gli ho porto il mio amore
quale pane e caraffa e giaciglio.
Ho spalancato le porte al vento e al sole e sono rimasta con lui
per l’ultima cena.

Adonis
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Maurizio Di Simone
A DiMartedì trasmettono una foto di Lotti con i capelli trattati al photoshop.
Questo è amore sadomaso.
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Alessandro Di Battista
Avete presente la scena dei film (frequentissima in quelli di Tarantino) in cui tutti puntano la pistola contro tutti ma nessuno spara e tutti rimangono immobili? Si chiama Stallo alla messicana. Nel “caso Consip”, sostanzialmente tutti accusano tutti di non dire la verità: Luigi Marroni (AD Consip, nominato da Renzi) accusa il Ministro Lotti, Tiziano Renzi (padre di Matteo) e Carlo Russo (imprenditore amico della famiglia Renzi); Filippo Vannoni (Presidente Publiacqua) accusa il Ministro Lotti e Matteo Renzi; Il Ministro Lotti accusa Luigi Marroni e Filippo Vannoni; Tiziano Renzi accusa Luigi Marroni. Ciascuno di loro ha la sua verità, ciascuno di loro accusa l’altro di non dire o di non aver detto la verità… ma, incredibilmente, nessuno querela nessuno e tutti rimangono al loro posto. La percezione terribile è quella di un “sistema” in cui nessuno vuole far saltare gli equilibri; sembra quasi di sentire una voce sullo sfondo che riecheggia costantemente: “se salto io, saltano tutti”. Qui le eventuali responsabilità penali non c’entrano nulla ed è ovvio che saranno eventualmente accertate dalla magistratura. Ma, nel frattempo, è evidente che non si può pensare che i cittadini debbano restare in silenzio ad assistere a questo ignobile Stallo alla messicana. Il PD garantisce per tutti e la poltrona, come al solito, non la molla nessuno.
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Il fattaccio Consip e Travaglio da Floris

Barbara Lezzi
Adesso che l’inchiesta per corruzione in Consip riguarda il suo braccio destro (Lotti), suo padre (Tiziano) e i suoi più cari amici (vannonni, Russo, ecc.), tutti rigorosamente indagati, toscani e del PD, Renzi tutto ad un tratto è diventato garantista e muto. Attende non solo il terzo grado di giudizio, ma fosse possibile anche il quarto.
Fino all’altro ieri, quando doveva fare presa sui cittadini che ancora non lo conoscevano fino in fondo, ad ogni episodio (meno gravi rispetto a questo) che riguardava gli altri, utilizzava termini quali “oggettivamente indifendibile“, “si deve dimettere”, “una leggerezza inammissibile“, “forti zone d’ombra“, “uno stile profondamente diverso“, “gravissimo“ e chiedeva dimissioni e passi indietro per tutti.
Adesso, invece, la sua linea è solo una: zitti e tutti ai loro posti. Aspettando, addirittura, fino al terzo grado. Tanto sa perfettamente che l’inchiesta è stata pesantemente e gravemente sabotata per via della fuga di notizia che vede indagati il suo braccio destro Lotti e suo babbo e che, dunque, non si arriverà neanche al primo di grado.
Ma questa comunque sarà una inchiesta che lascerà un segno indelebile nelle istituzioni per colpa del PD e del Governo che non solo non hanno reagito allo scandalo e fanno finta come se nulla fosse accaduto, ma addirittura ha lasciato tutti ai loro posti, da Lotti a Marroni, da Del Sette a Saltalamacchia, tutti indagati.
L’inchiesta, inoltre, lascerà un altro segno e ci sta facendo conoscere un Matteo Renzi inedito: quello del garantista per se stesso.

IL GIGLIO NERO E LA CONSIP
Travaglio ha riassunto i punti più importanti dell’inchiesta Consip: “Questa vicenda nasce per caso come tutte le grandi inchieste. La procura di Napoli stava lavorando su appalti di pulizie nell’Ospedale Cardarelli e scopre che uno degli assi pigliatutto di questi appalti, e cioè l’imprenditore Alfredo Romeo, si sta interessando insistentemente di ben altro, e cioè del più grande appalto d’Europa, che ammonta a 2,7 miliardi di euro. E per farlo si sta avvalendo di un mediatore, che è il fiduciario del babbo del Presidente del Consiglio dell’epoca, cioè di Matteo Renzi. Questo fiduciario si chiama Matteo Russo, che lo introduce presso la Consip, la centrale appaltante di proprietà del governo che f agli acquisti per la pubblica amministrazione.
E i magistrati si fanno l’idea che queste entrature risalgano al cognome del mandante di questo mediatore, cioè a Tiziano Renzi, che era lì non in quanto Tiziano ma in quanto Renzi. Poi scoprono che questo Russo non è solo a occuparsi di queste cose, perché dentro la Consip l’imprenditore Romeo ha un referente che retribuisce con 100mila euro in 3 anni per fargli da consulente nella redazione delle offerte per le gare d’appalto, quello che lui chiama il prototipatore. Questi sono purtroppo fatti già accertati”.
“Quali sono le prove che Carlo Russo lavorasse per Tiziano Renzi e non millantasse? “, ha poi chiesto Floris a Travaglio, che ha risposto dicendo: “Carlo Russo è un amico di famiglia, il padre di Renzi ha tenuto a battesimo il suo bambino, fanno i pellegrinaggi a Medjugorie assieme. Sono due amici di famiglia, il problema è che poi questi due signori non si interessano soltanto dell’appalto di Romeo presso la Consip. Hanno anche degli interessi e dei progetti in comune che vogliono condividere con Romeo in Puglia, e quindi si recano in Puglia e cercano di incontrare il governatore Emiliano. E Carlo Russo ottiene un appuntamento proprio perché quando Emiliano chiede a Lotti ‘Ma chi è questo Russo’, Lotti gli dice ‘No no incontralo che non perdi il tuo tempo’.
Quindi il fatto che questo non sia un millantatore lo dimostra il fatto che quando qualcuno chiede referenze, immediatamente il braccio destro di Renzi dentro il governo dice è uno dei nostri, è uno valido, incontralo”.

ABOLIAMO IL PAREGGIO DI BILANCIO!
Sabino Lamonaca

Il M5S ha da poco presentato al Senato un disegno di legge costituzionale per l’abolizione del pareggio di bilancio (art.81 Costituzione), a prima firma Elisa ulgarelli. Il ddl segue quello della deputata Tiziana Ciprini e chiude il cerchio di una battaglia ormai storica del Moimento. Senza sovranità fiscale, infatti, non possono esistere né democrazia né giustizia sociale e la riforma Monti del 2012, recependo il dettato del Fiscal Compact, ha ceduto questa sovranità ad un’entità sovranazionale lontanissima dalle istanze popolari. Il Governo Monti ha sostituito il testo originale dell’art.81 della Costituzione con un nuovo dettato, di cui riportiamo il passaggio decisivo: “Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali” Il problema è che quanto sono grandi gli effetti del ciclo economico e quanto sono gravi gli eventi eccezionali lo decide la Commissione Europea, sottostimando regolarmente entrambi. Di fatto, quindi, non c’è terremoto o crisi che tenga: lo Stato deve tendere in ogni caso verso il pareggio di bilancio, come sta accadendo. Sembra ragionevole, ma solo per chi pensi che lo Stato debba comportarsi come una qualsiasi famiglia o azienda. Se non vi fidate del M5S, potreste dare ascolto al premio Nobel per l’economia Paul Krugman, che sul tema ha scritto un breve saggio intitolato per l’appunto “Un Paese non è un’azienda”. Il fatto è che uno Stato sovrano ha la possibilità di emettere la moneta che serve al settore privato dell’economia (famiglie, imprese, sistema creditizio) immettendola poi nel circuito economico attraverso la spesa pubblica a deficit. Se il tasso di disoccupazione è molto alto, le imprese sono soffocate dalla tassazione e le banche rischiano di fallire mettendo in pericolo i risparmi dei cittadini, lo Stato DEVE intervenire in deroga al principio del pareggio di bilancio. Con le proposte a firma Bulgarelli e Ciprini il M5S vuole “solo” ripristinare l’art. 81 precedente alla riforma Monti e quindi il nostro dettato costituzionale.

Luigi Di Maio
Presidente Gentiloni,
siamo agli ultimi mesi prima della caduta del vostro impero. Lei è l’ultimo Presidente del Consiglio dei Ministri dell’era dei partiti. E come al tramonto di ogni era, l’ultimo in carica gestisce il suo mandato assistendo inerme alle conseguenze drammatiche delle politiche di chi l’ha preceduto, mentre i cortigiani arraffano tutto quello che possono e scappano.
Il suo Governo è il più debole, il più silenzioso e per questo anche il più ipocrita. E’ l’ultimo. Assiste al declino del nostro Paese in panne, bloccato dai veti incrociati della sua maggioranza frammentata. Avete provocato danni al nostro Paese al pari di una guerra mondiale. Non potrà essere lei a risolverli, significherebbe smentire il suo stesso partito, Presidente Gentiloni, i suoi stessi voti dati in Parlamento, le sue stesse decisioni, i vostri stessi compromessi. Significherebbe ammettere la vostra incapacità e la vostra malafede.
Lei non è neanche il capo di questo Governo, altrimenti dopo che è scoppiato lo scandalo Consip, avrebbe fatto dimettere il Ministro Lotti, viste le accuse pesantissime a suo carico. Ma non ha la libertà per farlo. Come evidentemente non ha la libertà di rimuovere nessuno dei protagonisti di questa vicenda che restano tutti al loro posto. Come l’AD di Consip Marroni.
Lei è l’ultimo di una stirpe di Presidenti del Consiglio mai passati per le elezioni, che hanno sempre ricevuto il sostegno incondizionato del partito democratico e di una serie di parlamentari che hanno contribuito al mercato delle vacche più grande della storia della Repubblica. Guardi la sua maggioranza, eravate 3 gruppi quando siete entrati qui alla Camera, oggi ne siete 9 tra gruppi e componenti varie, con i vostri continui cambi di casacca per assicurarvi la maggioranza avete fatto diventare il gruppo misto il terzo partito di quest’aula, qui dentro si sono votate le leggi più sanguinarie della storia della Repubblica grazie a chi ha tradito il mandato elettorale. C’erano 10 tra gruppi e componenti all’inizio della legislatura qui dentro, oggi ce ne sono quasi 20. La maggior parte delle sigle presenti, neanche esistevano sulla scheda elettorale delle ultime elezioni politiche.
Siamo la legislatura con il più alto numero di cambi di casacca della storia. E anche questo è merito vostro. Siete ormai un’aristocrazia sul viale del tramonto che per evitare di far votare i cittadini Italiani, ha fabbricato governi in provetta, mettendoci a capo tutti i profili di premier possibili e immaginabili.
Nel 2012 il Pd ha sostenuto Professor Monti e la sua squadra di bocconiani, passati alla storia per la più infame riforma delle pensioni della storia del nostro Paese, meglio conosciuta come riforma Fornero: un milione di Italiani a cui è stato impedito di andare in pensione e un milione di giovani Italiani espulsi contemporaneamente dal mondo del lavoro. L’avevate fatta per ridurre il debito pubblico. Come sta oggi il debito pubblico? E’ di nuovo a livelli record. Quindi questa riforma è inutile
Dopo le elezioni politiche del 2013 – dove il movimento 5 Stelle è diventato la prima forza politica Italiana – avete rieletto per la seconda volta lo stesso Presidente della Repubblica che ci ha regalato a capo del Governo il giovane democristiano Letta, che passerà alla storia per aver trasferito in una sola notte 7 miliardi e mezzo di euro alle banche. Quella notte, mentre qui si votava in maniera illegittima quella legge voi della maggioranza del Pd intonavate bella ciao, roba da far accapponare la pelle.
Letta lo avete usato anche per aumentare l’Iva al 23% e poi lo avete licenziato con uno staisereno e avete insediato a Palazzo Chigi quello che tutti ricorderanno come il più bugiardo dei primi ministri Italiani: Matteo Renzi. Aveva promesso di occuparsi della scuola, ha massacrato gli insegnanti con la buona scuola, voleva aiutare i lavoratori ed ha abolito l’articolo 18, liberalizzato i voucher e eliminato per sempre il contratto a tempo indeterminato. Voleva aiutare i poveri e uno dei suoi ultimi atti è stato provare a finanziare il golf con 97 milioni di euro. Lo hanno mandato a casa il 60% degli Italiani con il voto al referendum.
Poi è arrivato lei Presidente Gentiloni. Il suo primo atto politico? Un decreto per trasferire 20 miliardi di euro alle banche Italiane. Dopo 4 anni passati a dirci che non c’erano soldi per il reddito di cittadinanza, per le forze dell’ordine, per le imprese Italiane, per il fondo per le disabilità, ha cacciato fuori dal cilindro 20 miliardi. Complimenti!
Oggi viene qui a chiederci di impegnarla sui punti fondamentali per l’Italia da portare in discussione nel Consiglio dell’Unione Europea. Ma quando mai voi del PD siete andati in Europa per aiutare gli Italiani?
Negli ultimi 5 anni avete:
1) Inserito in Costituzione il fiscal compact modificando l’articolo 81 e mettendo una camicia di forza all’Italia.
2) Avete dato l’ok a trattati vergognosi che stanno o stavano per distruggere il nostro made in Italy come il TTIP, il Ceta, Il Mes China, Il trattato per le arance marocchine e per l’ingresso senza dazi dell’olio tunisino. Oltre alle inutili sanzioni alla Russia.
3) Avete importato nel nostro ordinamento direttive oscene come la Bolkestein e il Bail-in
4) E nel 2013 avete rinnovato il Regolamento di Dublino, un trattato che ci costringe a tenere su suolo Italiano tutti i migranti che approdano in Italia, senza possibilità di redistribuirli in altri Paesi Eruopei, creando una pentola a pressione che prima o poi esploderà, a causa del business delle cooperative che vi finanziano la campagna elettorale. Tutta roba da abolire per noi.
Siete sempre andati in Europa a fare solo foto opportunity e a curarvi gli affari vostri.
Lo ha capito Presidente che la foto di Versailles dell’altro giorno sull’Europa a due velocità – che ritrae lei e i Presidenti di Francia e Germania – servirà solo al volantino della campagna elettorale di Angela Merkel? Lo ha capito che l’Europa a due velocità è solo una trovata della Merkel perché si vota in Germania in autunno e lei sta facendo la comparsa dei suoi spot elettorali?
Che fine ha fatto la legge elettorale. L’avevate promessa in tempi record, poi è scomparsa dai radar, l’avete insabbiata perché non volete più andare a votare.
Ma con quale credibilità vi sedete ancora a quei tavoli? Ormai in Europa vi conoscono e vi considerano alla stregua di faccendieri del potente di turno.
Ma per fortuna la Costituzione è ancora integra, abbiamo fermato il vostro assalto a dicembre mettendola a riparo dalla riforma Renzi-Boschi-Verdini e grazie a quella costituzione e all’elezione diretta di Camera e Senato, i cittadini presto potranno tornare a votare e mandare i propri portavoce in Parlamento.
Dopo la caduta del vostro impero, arriverà un nuovo rinascimento di questo Paese e quest’aula sarà composta finalmente da una maggioranza di cittadini liberi che non avrà bisogno di piazzare i propri compari a capo della Consip per favorire gli imprenditori amici negli appalti pubblici, che non avrà bisogno di rimborsi elettorali per dopare la propria forza politica, non avrà bisogno di finanziare le banche perché le banche avevano finanziato le vostre fondazioni.
Ricordatevi dei nostri volti, ricordatevi di questo gruppo che avete ingiuriato, deriso e calunniato per anni, che ha dovuto subire le vostre ghigliottine, le vostre forzature regolamentari, i vostri insabbiamenti di leggi importanti come quella sul reddito di cittadinanza o di una seria legge anticorruzione. Ricordatevi di questo gruppo che vi ha fermato quando volevate mandare Violante alla Corte Costituzionale, o quando volevate punire i comuni Italiani che combattevano le slot machine o quando volevate nominare De Luca Commissario della Sanità in Campania o violentare la Costituzione con la modifica dell’articolo 138.
Ricordatevi di questo gruppo, perché dalla prossima legislatura sarà almeno 3 volte più grande e potremo finalmente fare quello che voi per quattro anni non avete mai voluto fare in favore del popolo Italiano.
Presidente se vuole lasciare il ricordo di un briciolo di giustizia in questi quattro anni di ingiustizie, dica ai suoi di votare la nostra proposta per abolire le pensioni privilegiate dei parlamentari
E poi, chiuda la porta, spenga la luce e ci faccia andare al voto.

QUEL GRANDISSIMO SEGAIOLO DI SGARBI
(Ma le seghe perché non se le fa a casa sua?)
(E perché qualcuno dovrebbe pagarlo per farcele vedere?)

“Colpa mia.” Dio su Vittorio Sgarbi
“Zitto, Capra!” Vittorio Sgarbi su Dio
A me Sgarbi è così simpatico: “Una capra su Sgarbi”
“Capra di merda! Prete del laicismo! Mi fai schifo!”, Sgarbi al suo esorcista
“Vada a Dimagrire!”, Vittorio Sgarbi su Papa Giovanni Paolo II
Sgarbi è un famoso “invettivologo”, e cioè uno studioso alla continua ricerca di nuovi insulti (come capra o merda secca, dei quali detiene il copyright).
Intorno agli anni ’30 importanti studiosi come Albert Einstein, Archimede e Dr. House si riunirono a Versailles per studiare la composizione cerebrale di Sgarbi. Dagli studi venne evidenziata una particolare zona del cervello, denominata poi ZONA SGARBATA, causa di impulsi rabbiosi improvvisi che si possono manifestare con violenza verbale, fisica e sessuale nei confronti del primo malcapitato a tiro e che lasciano una serie di segni permanenti, primo tra tutti una gran faccia da stronzo. Probabilmente queste crisi improvvise sono dovute ad un abuso di tutte quelle sostanze il cui uso Sgarbi depreca ogni volta che va in TV.
“Ladro, impotente, testa di cazzo, truffatore, lesbica!”Sgarbi quando non sa cosa rispondere.
“Culattone! Culattone! Culattone!” Sgarbi quando la badante sbaglia la stiratura.
~ Vittorio Sgarbi a Cecchi Paone.
“Fascista! Fascista! Fascista! “ Vittorio Sgarbi su comunisti.
“Comunista! Comunista! Comunista! “ Vittorio Sgarbi su fascisti.
“Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci!” Vittorio Sgarbi quando viene messo in difficoltà.
“Siamo un grande Paese con un pezzo di merda come te!” Vittorio Sgarbi, mentre esprime tutta la sua stima nei confronti di Marco Travaglio.
Secondo fonti ancora da accertarsi nel 1998 Sgarbi riuscì a finire una frase di senso compiuto senza neanche dire una parolaccia.
Sgarbi detiene sette record mondiali:
Quello di “Vergognati” consecutivi, con 15 “vergognati” consecutivi
Quello di “Pagato” consecutivi, con 17 “pagato” consecutivi
Quello di “Taci” consecutivi, con ben 22 “taci” consecutivi
Quello di “Bugiardo e Pagato” consecutivi, con 9 “Bugiardo e Pagato” consecutivi
Quello di “Balle” consecutivi, con 16 “Balle” consecutivi
Quello di “Mi fate parlare!” consecutivi, con ben 32 “Mi fate parlare” consecutivi
Quello di “Capra!” consecutivi, con ben 41 “Capra” consecutivi
(Da noncyclopedia)

Ora un tipo così dovrebbe stare in manicomio tra i compulsivi verbali violenti. Farlo vedere in tv, anzi pagarlo perché si faccia vedere in tv dovrebbe essere un reato penale corredato da molti anni di carcere obbligatorio, per abuso di tele pazienza universale e grandissima rottura di coglioni,

I PEGGIORI LECCACULO D’ITALIA: RONDOLINO
E’ questo pseudo giornalista di regime uno di quelli che attacca l’asino dove vuole il padrone ”ttaccanu ‘u sceccu unni voli ‘u patruni. Che tradotto significa: si attiene sempre alle disposizioni di un padrone.
Rondolino: “Twitter? L’ho lasciato. E’ un posto infame pieno di delinquenti e diffamatori”
Rondolino a Gasparri: “Ti dovresti vergognare, sei un poveraccio. Ti dovresti vergognare di uno come Brunetta, lui, il leccapiedi di Berlusconi, un disgraziato con la moglie che fa i tweet. Un personaggio ridicolo, un pezzente della politica. Ti dovresti vergognare di stare in un partito con un deficiente come Brunetta”.
Rondolino al condirettore dell’Unità Staino: “Se il giornale va male la responsabilità è anche tua”. “Di Staino preferisco non parlare, è una persona anziana, ha sfasciato l’Unità, concluderei qui la conversazione. E’ anziano e ha sfasciato l’Unità, sono due dati oggettivi. Non dico altro”
Rondolino a Brunetta: “Sei un pezzente della politica. Un personaggio ridicolo”.
Per la rivolta degli insegnanti alla Buona Scuola che trasferisce a Nord 50.000 insegnanti del Sud: ““Se gli insegnanti del Sud che urlano in Tv conoscessero l’Italiano almeno capiremmo che cosa vogliono”
Sulla scissione del Pd: “Senza la zavorra vetero-comunista forse si può ricominciare a fare qualcosa di utile per il Paese”.
Giordano a Rondolino: “…Ma dove c…o vivi? Ci sono 4 milioni di poveri. Vai a leccare il c..o a Renzi da un’altra parte”.
Menu Rondolino. Chi voterà Pd potrà gustarsi gratis, nel ristorante che preferisce, un Menu Rondolino. Il menu prevede, tra gli altri, Bave alla Meli, Abbacchio alla Carbone, Peposo di Lavia e Mascarpone con scaglie di Nardella Glassato.
Rondolino: “Il precariato è un valore e Landini è un buffone” (E allora il precariato dateglielo!)
Italiani: “Rondolino è nauseante!”

@carmentpf: io mi chiedo come può essere invitato un essere come Rondolino presuntuoso cattivo ignorante prepotente incapace.

Vignetta: “Che schifo! Ho pestato un Rondolin

Post: “Oggi quel pezzo di merda rondolino ha detto al padre del ragazzo 30enne suicidato che il figlio era malato mentale

Marcolillo: Rondolino quando parla in tv non pensa ai telespettatori ma a Matteo Renzi che lo guarda

POST: SI SPACCIA PER GIORNALISTA quando non venderebbe una copia di un giornale nemmeno ad un semaforo

Dopo Rondolino, Sgarbi. Un condannato x truffa ai danni dello Stato che sputa sulla magistratura e parla di troie.
Spengo.

Renzi sta affondando, e per far finire prima l’agonia Rondolino gli sta attaccato ai coglioni come un cinghiale nel panico.

Ormai per indicare un giornalista fedele e servo del potere basta scrivere Rondolino

Credo che Rondolino abbia toccato con mano come l’odio creato e coltivato verso Renzi,si riversi sui suoi

Al peggio non c’è mai fine e Rondolino è il peggio del giornalismo politico Italiano!
Se vuoi capire come mai il Pd perde voti come una grondaia, guarda Rondolino
Rondolino attacca persino Emergency: ““Emergency è un’organizzazione politica anti-occidentale mascherata da ospedale ambulante. Va isolata e boicottata”.
Fabrizio Rondolino: “Sono infatuato di Matteo Renzi. La minoranza Pd? Come scimpanzé che non escono dalla foresta”
Ma ci fa o ci è?
BANNIAMOLO! Qui ci vuole una legge per estirpare dalla tv e dalla politica simili orrori!

STORIELLINE

Simone Sellani
Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo di un’ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice.
Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00. Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un’ora prima che qualcuno potesse vederlo.
Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io della ferita.
Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.
Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta. L’anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie.
Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da tempo dall’Alzheimer.
Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po’ tardi. Lui mi rispose che lei non lo riconosceva già da 5 anni.
Ne fui sorpreso, e gli chiesi: “E va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi é lei’? L’uomo sorrise e mi batté la mano sulla spalla dicendo: ”Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi é lei”

LA LUBJANCHI
Marco Travaglio

La Lubjanka è il palazzone di Mosca che dal 1918 ospita i servizi segreti russi: prima Ceka, poi Gpu, poi Nkvd, poi Kgb, oggi Fsb. Famigerata per gli arresti di massa, le grandi purghe, le torture e i brutali interrogatori dei dissidenti poi deportati in Siberia (Solženicyn immortalò il tutto in Arcipelago Gulag), è il simbolo del terrore sovietico e postsovietico, tanto che i moscoviti non hanno mai smesso di ironizzare: “La Lubjanka è il palazzo più alto di Mosca perché da lì si vede direttamente la Siberia”.
Mai avremmo immaginato di risentirla evocare oggi: non a proposito dei modi un po’ ruvidi di Putin, ma dei terribili inquisitori che indagano sul caso Consip. Il merito dell’inaspettata denuncia va al samizdat nostrano, diretto dal rag. Claudio Cerasa e ridotto alla clandestinità dall’occhiuto regime poliziesco della Repubblica delle Procure, oltreché dall’odiosa congiura dell’intero popolo Italiano che si ostina a non acquistarlo e soprattutto a non leggerlo: Il Foglio.
Con grave sprezzo del pericolo e soprattutto del ridicolo, il quotidiano clandestino raccoglie il grido di dolore di uno dei tanti perseguitati dalle purghe giudiziarie: l’avvocato Alberto Bianchi che, essendo “tipo notoriamente schivo e riservato”, regala all’amorevole intervistatrice Annalisa Chirico appena quattro colonne di piombo d’intervista (fosse esuberante ed estroverso, non basterebbe una Treccani).
Ed eccoci alla Lubjanka, anzi Lubjanchi: siccome alcuni osservatori, da l’Espresso al prudentissimo Antonio Polito del Corriere, sollevano dubbi sui conflitti d’interessi dell’avv. Bianchi, questi si sente vittima del “sillogismo della Lubjanka”. “La cronista – annota sbigottita la Chirico – è colta alla sprovvista”, anche perché il nostro avvocato “dall’aspetto algido e austero” di solito “evita i cronisti”. Pazienza, con lei avrà fatto un’eccezione, forse perché Annalisa di lui sa proprio tutto, persino cosa tiene nel cassetto del guardaroba (“i gemelli che esibisce ai polsi, ne possiede a iosa”, e chissà lei come fa a saperlo, ah saperlo).
Dicevamo del sillogismo della Lubjanka che “il petalo pistoiese del ‘Giglio magico’, oggetto dei desideri di lobbisti e imprenditori”. (ovviamente respinti con perdite) e delle croniste del Foglio (un po’ meno), “dopo 62 anni trascorsi placidamente nel quasi completo anonimato, nella routine del contado, con un matrimonio annullato e zero figli”, ci “illumina” così:
“Funziona in tal guisa: tu sei nominato da Renzi in Open e Marroni da Renzi in Consip/tu sei nominato legale di Consip da Marroni/ergo tu fai gli interessi del nominante (Renzi) in Open e Consip”.
E si sa: “Gli interrogatori degli oppositori al regime sovietico si svolgevano secondo analoghi sillogismi”. Più che un sillogismo, una supercazzola che proviamo a tradurre in Italiano, a costo di incorrere in una di quelle “gigantesche invasioni della privacy a puro scopo scandalistico, senza rispetto per l’intimità e la vita famigliare” che lo schivo avvocato lamenta per babbo Renzi, uomo “di specchiata onestà”.
Bianchi fa l’avvocato a Firenze ed è vicino alla Dc, poi alla Margherita. Nel 2001 Tremonti (governo B.) lo nomina liquidatore di Efim.
Nel 2012 Renzi, sindaco di Firenze, lo nomina Presidente della Fondazione Big Bang (poi Open), nata nello studio Bianchi per raccogliere fondi per la sua corrente e le Leopolde.
A proposito di “gemelli a iosa”, Bianchi ha pure un fratello, Francesco: Renzi lo fa commissario al Maggio Fiorentino.
Nel 2014 il premier Renzi piazza Alberto nel Cda di Enel. Intanto lo schivo e algido avvocato si mette in società con Marco Carrai, di cui è testimone di nozze con Matteo. E fa il consulente per società pubbliche controllate dal governo Renzi (Fs, Consip ecc). Consip, guidata dal renziano Luigi Marroni e anche prima, gli paga 340 mila euro di parcelle in tre anni.
Ora si scopre da un’intercettazione che l’anno scorso Palazzo Chigi (regno di Renzi e Lotti) chiamò Marroni per salvare le coop rosse Cns e Manutencoop che, dopo la sanzione del Garante del mercato per aver fatto cartello in una gara, secondo le regole Consip dovevano essere escluse da un nuovo appalto da 532 milioni. “Questa cosa – dice Marroni – l’ho affidata all’avv. Bianchi… Se condividiamo la scelta con Bianchi, lui è amico di Palazzo Chigi e gliela spiega lui”.
Cioè: il cassiere di Renzi riceve incarichi da Renzi e segue le imprese interessate agli appalti Consip; chissà se poi queste, riconoscenti, finanziano la fondazione di Renzi.
Lo fece Alfredo Romeo con 60 mila euro nel 2013, quand’era condannato in appello per corruzione (non ancora assolto in Cassazione e non ancora riarrestato per corruzione).
E lo fece Salvatore Buzzi con almeno 5 mila euro (restituiti dopo la retata di Mafia Capitale).
Degli altri non si sa, “perché – spiega Lubjanchi – la normativa sulla privacy consente al finanziatore di una fondazione di non essere disclosed senza esplicita autorizzazione. Open si attiene alla legge vigente. Cambino la legge e ci adegueremo”.
Purtroppo Matteo, in tre anni, s’è scordato di cambiarla: vorrebbero tanto, lui e Bianchi, rivelarci i non disclosed che li finanziano, ma proprio non possono. C’è, è vero, la questioncina del collettore di fondi per Renzi che riceve da Renzi e dai suoi amici incarichi da cui dipendono affari di gruppi privati che finanziano o potrebbero finanziare Renzi tramite Open o pensano di finanziare il babbo con 30 mila euro al mese.
Ma ragionando “in tal guisa” si dà “la stura all’inarrestabile cultura del sospetto onnipervasivo, antiCamera della tirannia” e soprattutto della Lubjanka.
Basta un niente e da Arcipelago Gulag, con tutti quei gemelli a iosa, più un fratello e qualche babbo, ti ritrovi in Arcipelago Consip.
. Renato La Monica
Babbo Renzi ha chiesto 300 mila euro di risarcimento al “Fatto” solo perché Travaglio ha fatto il suo dovere di giornalista in un Paese che si trova al 78° posto nella classifica della libertà di stampa. E noi quanto dovremmo chiedere al PD, Babbeo Renzie e Babbo Renzi per tutti i danni arrecati al Paese?

Cosa pensano i napoletani di Salvini

BrunoDI QUESTA GENTE NON CI SI PUO’ FIDARE
Bruno
Dopo tutto quello che è successo qualcuno crede ancora che questa maggioranza si interessi al destino dei poveri?E da dove viene la magnanimità di questi parlamentari che hanno dimostrato in ogni occasione di non voler rinunciare neanche ad un euro dei loro privilegi?
Questi pensano a fare affari con petrolieri,costruttori,banche,industrie belliche.Sono pronti a venderci allo straniero,importare schifezze e farci morire di cancro pur di guadagnare,cosa c’entrano i poveri con la loro essenza?
Questi di notte si sono presi i soldi dei risparmiatori salvando le banche degli amici,hanno fatto finta di darti 80 euro al mese e poi ne hanno chiesto la restituzione e proprio dai più poveri e non si sono fatto scrupoli per finanziare competizioni golfistiche frequentate da snob e ricconi.
Erano pronti persino a modificare la costituzione per far depredare le nostre regioni dalle multinazionali ed hanno promosso il job act per facilitare i licenziamenti e la svalutazione salariale e vogliono aiutare i poveri,quelli che la loro stessa politica ha reso tali?
E’ chiaro che il tanto sbandierato reddito di inclusione è una trovata elettorale perché il pd da quando è al governo sta conducendo una continua campagna del consenso promuovendo cialtronerie ogni volta che i sondaggi del partito vacillano.
Ma come in un giorno si fanno 20 miliardi di debiti per salvare le banche che la loro classe politica ha indebitato e si destinano 1,7 miliardi per aiutare una ridottissima fascia di poveri?E perché proprio adesso quando le vacche sono magre e la nazione cerca di fare cassa nelle maniere più creative?
Il M5S ha fatto bene a non votare questa schifezza poiché se ci si informa a dovere è una misura per i poveri finanziata dai poveri perché sarebbero tagliati i già esigui fondi al sociale e nel contempo si discrimina la povertà poiché solo il 30% di tale fascia ne avrebbe diritto.
Questi sono lupi e come i lupi lavorano in branco.

Renato La Monica
Al Lingotto c’erano tutti. Mancava solo un certo Consip…

Renato La Monica
In Italia, sia che governi il cdx, sia che governi il csx, la tendenza non cambia: i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sono sempre più ricchi. Negli ultimi dieci anni i profitti delle grandi aziende sono aumentati del 90%, mentre gli stipendi sono saliti solo del 5%. Nel frattempo è arrivato l’euro, che ha fatto lievitare i prezzi del 100%. Questo è il Paese dei furbi: tanti hanno speculato sul cambio con la lira. Risultato? Un euro, che dovrebbe corrispondere a circa 2000 lire, vale esattamente la metà. I politici, a parole, sono tutti a favore dei diseredati, dei più deboli, degli oppressi, delle minoranze. Con le azioni sono invece materialmente a fianco di chi calpesta la vita e la dignità umana in nome delle leggi del profitto. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: questo è un regime politico-economico-mediatico. I giornali, che dovrebbero denunciare il marcio che ci circonda, sono in mano alle lobbie, alle banche, ai grandi gruppi industriali. L’informazione televisiva è invece tenuta sotto schiaffo dall’invadenza della politica. Che sceglie personalmente gli uomini da mettere nelle stanze dei bottoni. Che premia solo quelli fedeli alla causa, impedendo l’accesso a chi non è manovrabile e controllabile. I caduti sul lavoro, quelli di ieri, di oggi e di domani, sono figli di un sistema corrotto, drogato e fatiscente. Un sistema ormai intollerabile. Gli interessi di pochi pesano come un macigno sui diritti di tutti gli altri. Abbiamo sempre considerato un valore la povertà. Forse perché abbiamo conosciuto persone ricchissime ma miserabili. Oppure gente che ha scelto di vendere la propria libertà al miglior offerente. Forse perché abbiamo conosciuto persone squattrinate ma dignitose fino all’autolesionismo. Tenacemente attaccate a ideali ormai passati di moda. Abbiamo sempre considerato un valore la povertà. A patto che garantisca una sopravvivenza decorosa. A patto che sia una scelta autonoma e non una costrizione. Come succede in Italia. Eppure nella Costituzione c’è scritto che questo Paese è una Repubblica fondata sul lavoro. Forse sarebbe il caso di aggiungere tre aggettivi: precario, insicuro, letale. La prossima volta che vedete un industriale su uno yacht, chiedetegli quanti morti è costata la sua barca.

Secondo i sondaggi politici di Winpoll, il consenso a Roma per i 5stelle è migliore del previsto. Il M5S resta la prima forza politica di Roma e la maggior parte degli elettori di Virginia Raggi confermerebbe il voto per lei. La flessione negativa, nonostante il bombardamento mediatico (spesso a base di bufale ossessive, spammate sulle 24 ore), è tutto sommato contenuta. Su piano nazionale il M5S è in aumento. Gli italiani stanno diventando meno influenzabili da giornali e tv? Sondaggi Ipr M5S: 30%, Pd: 23; Lega:13%

La vignetta che ha fatto incazzare Esposito, il più strisciante dei lacchè

TRUMP CONTRO LA DELOCALIZZAZIONE
Viviana
Trump vuol fare una cosa assolutamente rivoluzionaria rispetto al sistema globalizzato vigente: vuole la totale deducibilità degli investimenti interni e sulle esportazioni (in USA non esiste nemmeno l’IVA) e una forte tassazione sui prodotti che le società americane fanno costruire all’estero e poi reimportano, insomma vuole combattere la delocalizzazione del lavoro per aumentare gli investimenti nazionali. Date l’entità dei dati statunitensi, questo è un enorme capovolgimento del sistema neoliberista che non può che far piacere ai lavoratori americani ma che sembra piacere anche alle multinazionali americane. Insomma si getta per aria quell’abolizione di dazi, gabelle, tasse ecc. che aveva liberalizzato al massimo il mercato aumentando però la miseria e lo sfruttamento dei lavoratori. Si stima che questa inversione di condotta fiscal degli USA porterà nell’immediato ad un aumento del 70% del gettito fiscale, con somme enormi liberate da impiegare per gli americani, contro la gigantesca esportazione di capitali evasi nei paradisi fiscali.
Si pensi che la Apple in Irlanda paga tasse zero, lei contesta ma al massimo risulta che la Apple in 15 anni ha pagato lo 0,005% sul profitto. Lo stesso vale per Amazon e altri. La sola Apple dovrebbe pagare all’Irlanda 13 miliardi per gli anni compresi tra il 2003 e il 2013, più gli interessi. E l’Italia come è messa? E’ intuitivo che questo enormi favori sono stati fatti alle multinazionali da governo compiacenti e corrotti. E ancora, con questi dati di illegalità e di evasione si ha la faccia di dire che non ci sono soldi per il reddito minimo di cittadinanza? Ma non ci si vergogna a fare simili indecenti affermazioni?
Si pensi che il Kenia, Paese dove le donne muoiono ancora di parto, spende per la sanità la metà di quello che regala alle multinazionali in esenzioni fiscali. Ecco a cosa porta la corruzione dei Governi. Ed ecco cosa si nasconde dietro quel neoliberismo che gente fasulla come Capranica o Franco De Benedetti hanno la faccia di esaltare. In Italia un metalmeccanico che porta a casa un salario da fame, dopo aver sputato sangue alla catena di montaggio e su una saldatrice, paga invece, sul reddito da lui guadagnato duramente il 16%. Apple viene gratificata (quando lo paga) dallo 0,005% mentre il metalmeccanico Italiano deve scucire il 16%. Una cosa mostruosa.

ASPETTATIVE
Viviana
Ognuno di noi è preda di aspettative: sui genitori prima e poi sui figli, sul partner, sugli amici, sui datori di lavoro… Ma quella delle aspettative è una dipendenza da cui dovremmo liberarci. Avere aspettative troppo alte su persone che non potranno mai soddisfarle ci porterà solo a una totale infelicità. La prima, innata, universale e simile a un diritto congenito è quella sui nostri genitori: vorremmo essere accolti, riconosciuti, amati, apprezzati. Spesso è una aspettativa che non si soddisfa mai e che continua con rimpianti e amarezze anche dopo la morte dei nostri famigliari. Dice Laura bionda:
“Le aspettative sono in opposizione alla libertà. La libertà, che amiamo tanto e che è la cosa l’essere umano più desidera, non può esistere se improntiamo troppo la nostra vita sulle aspettative. Ce ne sono alcune, come l’essere amati dai genitori o essere gratificati dai figli, che sembrano connaturate in noi, come diritti naturali, universali, congeniti e soffriamo troppo quando non sono riconosciute, quando non si soddisfano, quando gli altri non le realizzano come noi le vogliamo. Ora, non si può essere liberi se si hanno delle aspettative, è una contraddizione interna. Non solo dipendiamo da quelle ma metteremo in difficoltà le relazioni, perché i nostri desideri sono immensi e come fa l’altro a corrispondere in pieno ai nostri desideri? E’ materialmente impossibile. La liberazione dalle aspettative sarebbe la strada verso la nostra liberazione. Ma non è una cosa che possiamo pensare. Possiamo solo averne l’intuizione e poi lavorare su quella.”

È quando le aspettative sono ridotte a zero che si apprezza veramente ciò che si ha.”
Stephen Hawking

Tu sai benissimo quanto gli altri ti deludono, ma prova a pensare quanto tu deludi gli altri.(Viviana)

MAMMA LI TURCHI
Paolo De Gregorio

Il sultano turco Erdogan ordina alle donne turche residenti in Germania: fate ognuna 5 figli e in poco tempo diventerete la maggioranza.
Non mi sembra una idea geniale, visto che in Europa si sta manifestando già una forte intolleranza verso una immigrazione che non risolve minimamente il problema della sovrappopolazione e della povertà dei paesi di provenienza, e credo che le prime a ribellarsi al ruolo di fattrici per l’Impero Ottomano saranno proprio le donne turche.
In Iran l’accorato appello della guida suprema islamica, l’Ayatollah Khamenei, a fare figli per accrescere la potenza iraniana, non solo è caduto nel vuoto, al contrario nascite e matrimoni sono diminuiti.
L’islamofobia che si sta diffondendo in Europa, potenziata da attacchi terroristici di matrice islamica contro cittadini inermi, fa pensare che sia più probabile un ridimensionamento di queste presenze, indotto anche dalla crisi economica globale e da una tendenza a introdurre la robotica nei processi produttivi.
Se si usasse il cervello e non il fanatismo religioso, non sarebbe difficile capire che ogni atto ostile contro i paesi europei, che hanno accolto un gran numero di immigrati di religione islamica, è un atto stupido, senza nessuna possibilità di successo né militare, né politico, che può favorire soltanto un rigetto di questi immigrati.
In un mondo sovrappopolato, in cui sovrappopolazione, povertà e religioni sono strettamente collegate, vi è un “illuminato” sultano della Turchia, che ripropone le vecchie guerre di religione con contorno di appelli a superproduzioni di figli. Questo dittatore tanto devoto, in un paese normale sarebbe gentilmente accompagnato, da due robusti signori vestiti di bianco, verso il più vicino centro psichiatrico per una lunga, lunghissima degenza.

MA MI FACCIA IL PIACERE
Marco Travaglio

Tutto è perdonato. Colpa di Virginia.
“L’uomo voluto dalla Raggi affidò alla 29 Giugno (la coop di Salvatore Buzzi e Mafia Capitale, ndr) un appalto senza gara… nel maggio 2012” (la Repubblica, 15.3). Però, questa Raggi: nel 2012, quattro anni prima di diventare sindaca di Roma, già sceglieva i dirigenti comunali. Un vero portento.

Gentilonissimo.
“Paolo Gentiloni è stato gentilissimo… Mi ha telefonato proponendomi di fare la ministra della Pubblica Istruzione, Ricerca e Università. Io sono svenuta lì, in un colpo solo, sul divano” (Valeria Fedeli, Pd, Un giorno da pecora, Radio1, 7.3). Aveva semplicemente sbagliato numero.

Il titolo della settimana/2.
“Francia: Fillon indagato, l’Eliseo si allontana” (Il Messaggero, 15.3). Italia: Lotti indagato, Palazzo Chigi si avvicina.

RIDERE

Domenico Scarpino
TESSERE PD PISA
Nella città della Torre pendente, negli elenchi dei tesserati PD risultano nomi e dati di persone defunte, ora va accertato se questi sono morti prima o dopo l’iscrizione, se si dovesse trattare di un’iscrizione post mortem, allora oltre la “truffa” si legge la disperazione di un gruppo dirigente alla fine, nel caso contrario, ossia, che la morte è avvenuta post iscrizione, le cose sono 2: o la tessera PD porta sfiga o si stanno estinguendo

Se il tuo vicino di casa tiene alto il volume della radio a mezzanotte non protestare, anzi, chiamalo quattro ore dopo per dirgli quanto ti è piaciuto.
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Renato La Monica
Nelle stanze del potere (dialoghi immaginari ma verosimili).
Studi televisivi di una rete nazionale.
“Allora, chi hai invitato al dibattito di oggi?”.
“Ho invitato un parlamentare del PD, un giornalista vicino al PD, un parlamentare di Forza Italia e un giornalista vicino a Forza Italia.”
“Bene, mi sembra un gruppo omogeneo. E chi rappresenta i 5 Stelle?”.
“Ho chiamato uno che ha abbandonato il Movimento diversi mesi fa e adesso flirta con il PD”.
“Ottimo. Guarda se ti piace la scaletta. 1. Secondo i nostri sondaggi, se si votasse oggi la Raggi prenderebbe solo il 2% dei voti 2. Tutti i guai giudiziari dei 5 Stelle (non preoccuparti, qualcosa ci inventeremo) 3. Scandalo: Beppe Grillo spende 1000 euro al mese solo di shampoo”.
“Beh, mi sembra una scaletta spettacolare. E, soprattutto, molto equilibrata”.
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Un paracadutista si reca presso l’ufficio brevetti e dice: “Ho fatto l’invenzione del secolo! Potrebbe salvare migliaia di paracadutisti sfortunati ai quali non si apre il paracadute!”. L’addetto gli chiede: “E in cosa consiste?”. Quello tira fuori un gancio e dice: “Se non si dovesse aprire il paracadute, si tira fuori questo e… TAC, ci si aggancia!”. “Ci si aggancia dove?”. “E che devo inventare tutto io?”.

Bambine ribelli

Piero Froio
La Boschi dopo aver contribuito ad affossare il Paese affossa anche gli ascolti di Vespa.
Più che risorsa è una tragedia.

Una sera una coppia che da molti anni è sposata decide di confessare le loro scappatelle. “Cara io ti ho tradito. Ti ricordi quando abitavamo vicino a Maria?”. “Sì”. “Bene, quel corpo è stato mio!”. “E ti ricordi quando abitavamo vicino a Susi?”. “Sì”. “Bene, quel corpo è stato mio!”. “E ti ricordi quando abitavamo vicino a Carla?”. “Sì”. “Bene, quel corpo è stato mio”. “Questo è tutto cara e tu quando mi hai tradito?”. “Caro ti ricordi quando abitavamo vicino alla stazione dei pompieri?”. “Sì”. “Bene quel corpo è stato mio!”.
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Notturno concertante
Delrio: “Renzi come Maradona”.
Il giro vita è quello

Murcielago
Chiamparino: “Dobbiamo costruire un partito non chiedendoci con chi sto ma per cosa milito e a favore di chi”.
Esattamente i motivi per cui evitiamo accuratamente di votarvi

Andreas Wolff
Io ed i miei vicini eravamo stufi dei furti in casa e di essere rapinati costantemente nel nostro rione. Ne avevo le palle piene. Nessuna vigilanza da parte delle forze dell’ordine…… così ho disattivato il servizio di allarme ed ho disconnesso le telecamere di sicurezza intorno alla casa ed ho smesso di pagare la vigilanza privata. In giardino ho messo la bandiera dell’Afghanistan, quella del Pakistan e la bandiera nera del Isis. Adesso davanti a casa ho vigili urbani, polizia, carabinieri, la finanza, la guardia svizzera e la Cia 24 ore al giorno 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno. Mia figlia e’ seguita quando va a scuola e quando torna a casa, mia moglie e’ scortata quando va al lavoro o a fare la spesa ed io quando vado a lavorare e quando torno dal lavoro……….. mai più un fastidio!!!! Non mi sono mai sentito così protetto…… Grazie!!!!!
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Un milionario vittima di un incidente stradale è in casa tutto ingessato e si annoia da morire. Così si attacca al telefono: “Pronto? È il negozio di giochi e passatempi? Senta signorina, malgrado tutti i miei milioni sono solo in casa e mi annoio a morte. Avete qualcosa per farmi passare un po’ di tempo in allegria?”. La commessa risponde immediatamente: “Mi faccio il bidè e arrivo di volata!”.

Dopo anni di naufragio in un’isola deserta una nave si avvicina e il capitano, sceso dalla nave, vi trova solo una donna, un bambino e un caprone. Il capitano domanda al bambino: “Come ti chiami?”. E lui: “Robeeeeerto!”.
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