Nuovo Masada

febbraio 6, 2017

MASADA n° 1828 6-2-2017 DI MARRA, ROMEO E ALTRE CACCHIATE

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MASADA n° 1828 6-2-2017 DI MARRA, ROMEO E ALTRE CACCHIATE
Blog di Viviana Vivarelli

Diffamazione e calunnie – Per la Raggi nulla di penalmente rilevante – Ma la macchina del fango continua – Sulle famose polizze di Romeo – Post- giornalismo – I vantaggi delle polizze-vita

Virginia Raggi è una goccia di acqua pulita dentro un mare sporco e inquinato” (Mentana)

Non riuscendo a vincere per meriti, il Pd continua il suo accanimento a suon di calunnie contro il M5S. Per quanto i problemi dell’Italia siano enormi: crisi delle banche truffatrici, commissariamento del Paese, aumento del debito, altri piddini arrestati o sotto inchiesta per corruzione, economia a rotoli, quanto governo non eletto, tutto viene seppellito sotto la macchina del fango costruita contro la Raggi e lo scagionamento della procura sulle polizze non ferma le calunnie, che hanno sostituito ormai del tutto qualunque progetto politico di Renzi o della sua congrega.
Tutti i tg hanno parlato di questa poesia apparsa sul blog della Raggi, per cui ve la propongo:

Le rime pro Virginia

Antonio Ventrone

Dar primo giorno dopo l’elezzione,
l’hanno accerchiata dandoje er tormento,
io ciò `n idea de tutta a situazzione,
s’è messa contro quelli der cemento.
So´ entrati prepotenti ner privato,
vorebbero costrignela a la resa.
Quarcuno ha fatto i conti e s’è sbajato,
l’ho vista stanca e quarche vorta tesa.
È stata troppo ingenua davvero
ha fatto quarche erore e chiesto scusa,
quello che dice so’ ch’è tutto vero
da oggi l’hanno messa sotto accusa.
Le cose, certo stanno messe male
pe quelli che se so’ arubbati tutto,
er tempo passa e la pressione sale,
quello che c’era prima sarà distrutto.
Giornali e giornalisti de regime palazzinari,
burocrati e banchieri nun tornano li conti
co le stime se so’ incazzati pure l’ingenieri
Virginia è onesta e pure preparata
er popolo ha capito, de chi fidasse
sippure tutti l’antri, so’ in parata
faremo torna’ i sordi ne le casse. F
ate attenzione quindi «brava» gente
er Sinnaco de roma nun se tocca
er popolo ha votato e nun se pente.
In verità ve dico: «puliteve la bocca.


I PM SCAGIONANO LA RAGGI
Viviana Vivarelli

Polizze, polizze…Già tutti i giornaloni e partitoni gongolavano e pregustavano leccandosi di baffi una bella condanna alla Raggi che avrebbe fatto risalire le percentuali pencolanti e in grave crisi recessiva dei partiti minori (compreso il Pd, che colleziona ormai una sconfitta dietro l’altra, con Renzi che non sa più cosa inventarsi per allupanare gli allocchi e rivitalizzare come un Viagra le stanche membra mortifere e avvizzite dei suoi cloni), quando, dopo solo un giorno, è arrivata la decisione dei pm, che pur avendo ben frugato anche dietro i battiscopa, hanno dovuto concludere che non c’era polverina che costituisse reato, solo un grosso polverone mediatico, tanto più falso e menzognero quanto più grosso e ributtante. Decisione dei pm chiara e netta che giornalini e partitoni hanno tentato di inghiottire, nascondendola dietro cortine fumogene di “..però, quantunque, ma restano..,ciò nonostante, rielenchiamo i presunti reati.., però Marra, ma Previti…”, così che gli utenti ne perdessero il senso, mentre l’amaro boccone gli restava a mezza gola col rischio di strozzarne le velleità sadiche, e i troll di professione nonché di vocazione insistevano sulla richiesta coatta di dimissioni, peraltro sempre più afona, grottesca e insostenibile, tanto che ormai la risposta unanime è :”Ma dimissioni perché? e reati de che?”. Si sa che il rospo fa fatica ad andare giù, e più è grosso più fatica, e così il male enorme che questi hanno costruito come una palla gigantesca rimbalza su chi lo usa e lo ricopre di vergogna. Ma davvero ci si chiede se mai ci sia un limite a questa carognata di gruppo in cui i malvagi si sono tuffati come in uno stagno inquinato che nutre di odio e malanimo chi esercita l’antico vizio italico dello sputtanare, mai così ardente da quando Nerone sputtanava i cristiani, accusandoli di ogni vomitevole abominio (chissà se i 5stelle mangiano anche loro i bambini?) o i fascistelli da strapazzo calunniavano i partigiani. E forse era uno sputtanatore dalle radici italiche anche quel persecutore americano, il Senatore McCarthy, creatore del maccartismo, che svolse una battaglia acerrima contro i comunisti o presunti tali. Ma ci chiediamo: quand’è che il bidone di queste puttanate arriverà alla fine e i veleni traboccheranno fuori? E quand’è che i calunniatori e mentitori troveranno qualche querela che li ghiacci sulla posizione storta e pencola su cui hanno costruito la loro reputazione?

Dante. Inferno. Nona bolgia: Cerchio VIII: seminatori di discordie e scempiatori di verità, condannati ad essere scempiati nel corpo, squarciati dal mento al bacino con le interiora fuori o con parti del corpo mozzato o condannati a girare con la testa in mano (o era il culo?), con la lingua mozzata o le braccia ridotte a moncherini.

Tra le gambe pendevan le minugia;
la corata pareva e ’l tristo sacco
che merda fa di quel che si trangugia

(Gli pendevano le interiora tra le gambe; si vedevano gli organi interni e il ripugnante sacco (stomaco) che trasforma in escrementi ciò che si mangia).
Non è una bellissima metafora dei media e dei troll contemporanei?

LA MACCHINA DEL FANGO
Viviana Vivarelli

Meno sono i contenuti politici positivi, più sale la calunnia da parte di chi non ha nessun merito. Chi non mostra più alcuna capacità morale cerca di atterrare con la diffamazione chi è migliore di lui o desta ancora speranze nel Paese. Ma la calunnia e la diffamazione sono le armi degli indegni.
Se tu, Pd, partito di spergiuri e malfattori, non hai di che esaltare ed elogiare te stesso (perché sei una chiavica e hai rovinato il Paese mentre tenti di peggiorarlo ancora svendendolo ai vampiri del mondo: finanza, lobby e multinazionali), non ti resta che calunniare l’avversario e spergiurare, nel tentativo, peraltro grottesco, di far credere che qualcuno deve votare te solo perché infanghi qualcun altro. La guerra così i renziani sperano di vincerla al negativo, denigrando l’avversario designato, il M5S, non potendo vincerlo al positivo: facendo semplicemente il meglio per tutti, come richiederebbe una politica onesta. Il Pd è diventato ormai il partito dell’infamia, dello spergiuro, della calunnia, della diffamazione, buono solo a manipolare menti deboli mentre affonda sempre più nella vergogna e nell’indecenza, tirando nel proprio pozzo fondo tutta l’Italia che soffre e declina. Ma, mentre i reati del Pd sono lì belli tangibili e li puoi contare e non c’è giorno che un membro piddino delle istituzioni non sia preso con le mani nel sacco, i contenuti delle diffamazioni ricadono come merda-contro-vento sulle facce di chi tenta in modo ributtante di vincere solo con quelle e li smerda tutti, in un autogoal clamoroso.
L’Italia era una Nazione. L’hanno fatta diventare la macchina del fango. Ma il fango resterà sempre fango e sarà confuso con la merda, destando ripugnanza e indignazione in chi non lo tollera più, mentre le utopie continueranno a brillare di luce pura differenziandosi sempre più da questa manica di infestatori. Credono che chi è diffamato sia mezzo impiccato; non si accorgono che si impiccano da soli con tutte le loro ingiurie e falsità che ormai sono diventate intollerabili perché hanno superato ogni limite possibile di decenza e di verità.

SULLE FAMOSE POLIZZE DI ROMEO
Salvatore Romeo, laureato in economia e commercio alla Sapienza, viene assunto nel 99 al Comune di Roma, dove lavora fino al 2011 lavora come funzionario prima ed esperto poi al Dipartimento per le Politiche Economiche. Passa poi al controllo delle società partecipate secondo una carriera che gli spetta, in quanto ha tutti i crismi, perfettamente anche l’inglese e lo spagnolo e ha frequentato una sfilza di master e corsi aggiornandosi sempre costantemente. Nel 2013 conosce Marra e la Raggi. Raffaele Marra diventa il dirigente del Dipartimento di controllo delle società partecipate dove lavora Salvatore Romeo. Stesso anno in cui Virginia Raggi viene eletta consigliere comunale di opposizione nelle fila del M5S. Marra è praticamente il capo di Romeo e lo stima. La Raggi, come diventa sindaco di Roma, nomina Salvatore Romeo a capo della sua segreteria con uno stipendio che passa dai 39.000 euro lordi all’anno a 110.000 euro lordi, per poi essere abbassato dall’Anac a 97.000 euro lordi all’anno. Una nomina che fa discutere, così come quella di Raffaele Marra a capo del personale del Campidoglio. Tra polemiche e voci di corridoio si arriva però alla fatidica data del 16 dicembre, giorno in cui Marra viene arrestato per corruzione per un appartamento che sembra regalato non si sa in cambio di che. Il giorno dopo Salvatore Romeo rassegna le sue dimissioni. Di lui poi si perdono un po’ le tracce con le vicende giudiziarie riguardanti Virginia Raggi che prendono una strada differente. Questo però fino al 2 febbraio, giorno in cui la sindaca viene interrogata dai magistrati, i quali hanno scoperto che sei mesi prima che la Raggi diventasse sindaco, Romeo aveva sottoscritto una decina di polizze vita e due di queste hanno come destinataria la Raggi. Subito la stampa si scatena, i quotidiani nazionali ne dicono di tutte: che Marra e la Raggi sono amanti, che le polizze servono per una compravendita di voti, che questi sono finanziamenti occulti. La procura interroga la Raggi per 8 ore su queste polizze e sulla nomina di Marra a capo della segreteria. Virginia Raggi, quando vede la causale delle polizze che la riguardano che dice “ragioni sentimentali” ha un malore. L’interrogatorio finisce con i pm che concludono che su queste polizze non c’è “nulla di penalmente rilevante” ma la bagarre prosegue.
Romeo ha investito trentamila euro e ha avuto un incremento retributivo da 29.000 a più di novantamila euro. Romeo ha fatto i suoi interessi, del resto secondo un decreto legge sulle polizze varato da Renzi, per cui esse danno interessi sicuri ogni anno, godono di esenzione fiscale, non sono pignorabili, sono meglio di soldi messi in banca o investiti diversamente. Se questo non vi piace, rifatevela con Renzi.

POST-GIORNALISMO
Marco Travaglio

Cari lettori scandalizzati per i due pesi e due misure applicati dai media alla Raggi e agli altri sindaci e politici, rassegnatevi. Le cose non cambieranno, il Giornalista Italiano Medio è convinto che sia giusto così. Pare che il doppiopesismo venga ormai insegnato nelle migliori scuole di giornalismo.

Lezione 1: mai dire #onestà. Quando qualcuno prova a ragionare sulla disparità di trattamento riservata ai 5Stelle rispetto a tutti gli altri, si sente rispondere: per forza, i 5Stelle predicano onestà e gli altri no! Quindi, a parte il fatto che sinora nessuno è riuscito a dimostrare che Virginia Raggi o un altro sindaco a 5Stelle sia ladro o disonesto, cosa che non si può dire di altri sindaci di altri partiti, la regola è questa: se un politico vuole rubare indisturbato, al riparo dei titoli dei tg e dei giornali e lontano dagli occhi dei cittadini, non ha che da dichiararsi ladro fin dall’inizio. Così i giornalisti, quando sarà beccato a rubare, commenteranno: è coerente, ce l’aveva detto che avrebbe rubato. Consiglio a chi si candida a cariche pubbliche: esibire, anziché un’insidiosa fedina penale pulita, un bel certificato di pessima condotta ed evitare turpiloqui con parolacce tipo onestà, legalità, trasparenza: così, qualunque cosa facciano, nessuno ne saprà mai nulla.

Lezione 2: indagata a prescindere. La Raggi viene denunciata dall’Anac alla Procura per un conflitto d’interessi non suo, ma del suo capo del Personale Raffaele Marra col fratello Renato. Curiosa denuncia, in un Paese dove non si indaga neanche sui titolari dei conflitti d’interessi (sennò B. sarebbe ai lavori forzati), figurarsi sui terzi. Ma lasciamo andare. A inchiesta bizzarra segue trattamento mediatico altrettanto bizzarro. La sindaca è trattata da indagata anche quando non lo è. La Repubblica titola: “La Raggi può essere indagata”. E l’Unità: “La Raggi presto indagata”. È indagata sia prima di esserlo, sia quando finalmente lo è. Lo è sempre, a prescindere.

Lezione 3: indagini per non aver commesso il fatto. Purtroppo i sondaggi non risentono della notizia, anche perché non si capisce cos’abbia fatto la sindaca di male, avendo nominato a direttore del Turismo comunale chi voleva lei a norma di regolamento. Allora si punta tutto sulla polizza di Romeo, che con la nomina di Marra non c’entra nulla e di cui la sindaca dimostra di non aver mai saputo nulla. Venerdì, senza neppure sapere ciò che ha detto la sera prima la Raggi nelle 8 ore di interrogatorio finito a mezzanotte (a giornali chiusi), Repubblica esce con un editoriale dal titolo “La fatina e la menzogna”. Quale? Boh. Svolgimento: l’interrogatorio è il “mesto déjà vu della Milano di Mani Pulite”: roba non di polizze e nomine, ma di tangenti. La sindaca è “inseguita dallo schianto dell’ennesimo, miserabile segreto, custodito dai ‘quattro amici al bar’”. Ecco: della polizza di Romeo sapevano anche gli altri tre della chat, Frongia, Marra e ovviamente la Raggi. E chi lo dice? Nessuno, cioè Repubblica. #Romeo ha un “legame privato, privatissimo con la Raggi, in pieno conflitto d’interesse”. Chi lo dice? Nessuno, cioè la Repubblica.
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Lezione 4: la pista spunta. “Quelle polizze- prosegue il giallista di repubblica-potrebbero avere un’origine politica..una ‘fiche’ puntata su una delle anime del M5S romano, quella ‘nerofumo’. Già, perché Romeo sarebbe anche “uno di dx”, peraltro “nato a sx”. Perbacco. La prova. Ha confessato addirittura di aver “incontrato una volta Alemanno”, e forse non solo una: ora che un funzionario comunale incontrasse una o più volte quello che per 5 anni fu il suo sindaco, è più che un indizio, è una prova. Ergo è un “figuro” seduto “a un tavolo di bar”. C’è poi “il rebus della provenienza dei fondi” delle polizze, “tesoretti segreti e ricatti”: ben 130.000 euro. “Soldi di chi?” Ah, saperlo. Ma il Messaggero lo sa: “Spunta la pista dei fondi elettorali” Spunta dove? Perché? de che? Si sa come sono queste piste: spuntano. Infatti “la pista che porta alla compravendita di voti” spunta anche sul Corriere: “Romeo potrebbe aver agito per conto di altri…Il sospetto di finanziamenti occulti: M5S ha secretato tutti quelli sotto i 5.000 euro”. E rispunta il Messaggero: Fondi coperti (domiciliandoli sul suo conto in banca con tanto di firma: furbo lui). “L’ombra dei voti comprati (da chi? come? chi lo dice?), “I pm ha caccia dei contributi privati inferiori a 5.000 euro e mai registrati” (La legge dei patiti esclude la registrazione sotto i 50 mila, ma per i 5stelle non vale neanche sotto i 5 mila). Su La Stampa invece spunta “l’accusa di corruzione”; “è vicina”, “potrebbe emergere”. L’unico luogo dove non spunta nulla è la Procura, che non contesta niente del genere, né alla Raggi né a romeo. Ma la pista spunta. Punto.
Lezione 5: zero tituli. Venerdì mattina, mentre i lettori dei giornalini si gustano il preannuncio dell’imminente arresto di Raggi e Romeo (cella matrimoniale, s’intende) per corruzione, finanziamento illecito e forse abigeato, la Procura fa sapere che il caso polizze “non costituisce fatto penalmente rilevante in quanto non emerge una utilità corruttiva”. E la caccia dei pm ai fondi occulti e ai voti comprati? E la corruzione? E le piste che spuntavano? Niente, nisba, nada. Cazzo, stavolta i lettori potrebbero accorgersi delle balle che spuntano dai giornalini. Che fare? Semplice: si fa sparire la nota dei pm, quella non spunta affatto. Non un titolo o sommario sui siti e sui telegiornaloni. Idem ieri: nelle edicole a parte il Corriere, gli altri giornalini dedicano al caso polizze chi 5, chi 6, chi 7 pagine, ma non riescono a trovare un titolo per il comunicato dei pm che chiude il caso. Anzi per il Messaggero “si aggrava l’accusa di falso (abuso non pervenuto) e la raggi “va verso il processo”. La stessa Raggi che fino al giorno prima, per il Massaggero&C “stava patteggiando”.

Lezione 6: quando tocca agli altri. Già, ci sono pure gli indagati dei partiti, di solito per fatti leggermente più gravi della nomina di un dirigente comunale. Ma il dizionario dei sinonimi è un catalogo di alternative più rassicuranti e confortevoli. Il ministro Lotti viene indagato col generale Del Sette e altri renziani con l’accusa di aver avvertito i vertici renziani di Consip sulle indagini e le cimici per neutralizzare l’inchiesta sulle presunte tangenti del più grande appalto d’Europa. Corriere: “Lotti è balzato agli onori delle cronache, suo malgrado, per essere stato ‘lambito’ da una vicenda giudiziaria, alla quale, peraltro, si è dichiarato totalmente estraneo. Dopo il colloquio con i magistrati è apparso assai più sollevato”. Ecco, lui – diversamente dalla Raggi –non è indagato, è lambito, un po’ balzato, comunque estraneo e rassicurato. Repubblica: “Il Giglio Magico teme l’assedio delle procure”, “un assedio mediatico-giudiziario agli amici di Renzi”, “un attacco in corso”, “un asse tra procure e giornali ostili al renzismo sin dall’inizio”. Diversamente dalla Raggi. Lotti non è banalmente indagato: lui è assediato e attaccato, e non perché l’ad di Consip lo accusa della fuga di notizie, ma perché è amico di Renzi e inviso ai pm e ai giornali ostili. Ri-Corriere: “C’era una volta la giustizia ad orologeria. E sembra ci sia ancora”. Lo lambiscono, lo attaccano e lo assediano proprio ora che è ministro, povera stella. Lui si dibatte “tra stupore e amarezza”, a causa dei pm di Napoli che il Pd descrive “in cerca di pubblicità”. Siccome poi la notizia è vera, dunque l’ha data il fatto, Il Messaggero insinua che il nostro giornale “tiri fuori questa roba per coprire le nefandezze della Raggi”. Che non è ancora indagata, ma già fa “nefandezze”, mentre Lotti&C lo sono ma fanno opere di bene. A fine anno, il Governo Gentiloni conferma tutti gli indagati, pardon i lambiti, ai loro posti. Viva soddisfazione di Sky Tg24: “C’era il dilemma di un credito da rinnovare, la proroga del comandante dei carabinieri Del Sette, attualmente indagato per abuso d’ufficio (falso: lo è per favoreggiamento e rivelazione di segreti d’indagine). Dilemma risolto: Del Sette è stato riconfermato”. Sospiro di sollievo. Del Sette è sì indagato, ma solo momentaneamente. Mica come la Raggi, che lo è in servizio permanente effettivo. Inquisita prima di esserlo e forse anche dopo. Tiè.

IF
Kipling

Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad avere fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e a non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
e tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio:
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
e trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita infrante,
E piegarti a ricostruirle con arnesi logori.
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non fiatare una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”
Se riesci a parlare con la folla e a conservarti retto,
E a camminare coi Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni istante che passa,
Tua è la terra e tutto ciò che è in essa,
E – quel che è più – sei un Uomo, figlio mio!

La Raggi ha ricominciato a sistemare le strade
Le ha reso più pulite
ha preso a sistemare i trasporti con 150 bus nuovi
ha lanciato un piano di trasporti per un miliardo
ha stabilizzato 1100 maestre
ha assunto in modo regolare 450 impiegati comunali
ha sgombrato dal degrado il Lungotevere
ha cominciato a riordinare il bilancio
Roma è stato il primo Comune italiano che ha presentato un bilancio approvato e ha avuto per questo 15 milioni di premio

Virginia Raggi scrive su Facebook

Roma ha approvato il bilancio di previsione 2017-2019. E’ un evento memorabile per la città e noi ne andiamo orgogliosi: Roma è stata la prima tra le grandi città italiane in barba a chi diceva che non l’avremmo approvato. E’ importante perché finisce finalmente l’epoca degli esercizi provvisori e degli sprechi, e inizia quella della legalità con la gestione dei conti capitolini ispirata a principi di responsabilità, verità e prudenza. Non c’è più alcuna concessione alla “creatività” che ha prodotto tanti disastri in passato. Abbiamo cominciato a tagliare gli sprechi e i costi inutili della politica, fermato l’aumento delle tasse e cominciato a diminuire la tariffa sui rifiuti. Nonostante le ristrettezze per i tagli, il governativi e il debito ereditato, investiamo sul sociale e sui territori, sul rischio idrogeologico, sulla manutenzione e sulla riqualificazione urbana, sulla scuola e sul verde pubblico. Investiamo sulla mobilità sostenibile: con il completamento della Metro C fino al Colosseo, nuovi autobus, nodi e parcheggi di scambio, sistemi intelligenti di infomobilità, piste ciclabili e corsie preferenziali. Quasi mezzo miliardo di euro soltanto per i trasporti!
Andiamo avanti anche sul percorso di chiusura dei Centri di assistenza alloggiativa temporanea, i Caat. Abbiamo approvato una delibera che stabilisce il nuovo piano operativo di chiusura dei cosiddetti residence prevedendo per il 2017, come obiettivo minimo, la dismissione di 250 alloggi che produrrà un risparmio per le casse della città stimato in oltre 3 milioni di euro l’anno. Soldi che destineremo alla città. Per questo motivo abbiamo anche riaperto i termini per la presentazione delle richieste per il “Buono Casa”, erogato dal Campidoglio a favore degli aventi diritto che stipulino contratti di locazione per immobili privati.
In questo fine settimana ci sono importanti novità per i cittadini ed i turisti anche per la cultura. Da oggi, grazie a un accordo con la sovrintendenza capitolina e la soprintendenza statale, l’Area archeologica centrale dei Fori è nuovamente unita: abbiamo aperto un percorso congiunto, fruibile tutte le prime domeniche del mese. Dai Fori Imperiali al Foro Romano e Palatino ci si potrà spostare liberamente tra un sito a un altro, dalle 8.30 alle 16.30. Il percorso potrà essere fatto indifferentemente partendo da Piazza Santa Maria di Loreto, presso la Colonna Traiana, oppure da uno degli ingressi a Largo Corrado Ricci, all’Arco di Tito, o a via di San Gregorio. Dopo lo straordinario successo dell’apertura simbolica del cancello che separava le due aree, avvenuta lo scorso primo gennaio per festeggiare il nuovo anno, oggi abbiamo mantenuto l’impegno preso in quella occasione.
La legalità non è solo uno slogan, ma si esprime in atti concreti. Tra questi c’è la lotta ai parcheggiatori abusivi. Ho ricevuto migliaia di segnalazioni sulla presenza dei parcheggiatori divenuti ormai una piaga cittadina grazie al lassismo degli anni precedenti. A dicembre ho comunicato le priorità dell’amministrazione sul tema della sicurezza ed, ovviamente, ho chiesto di intervenire. Ora vediamo i primissimi risultati: grazie al nuovo “Piano Sicurezza” della Capitale, soltanto nelle ultime due settimane sono state fermate 66 persone alle quali sono state elevate sanzioni e sono stati requisiti i proventi delle attività illecite. Gli agenti, in borghese per la prima volta, sono intervenuti nei parcheggi degli ospedali, nel quartiere Eur, sul Lungotevere, a Corso Vittorio, nella zona del Verano e di Viale Regina Margherita. E presto si interverrà in altre zone della città. Non sarà facile ma i primi risultati ci incoraggiano a non demordere.
E abbiamo dichiarato guerra anche alla sosta selvaggia. Vogliamo portare avanti una campagna di sensibilizzazione e aumentare sempre più i controlli per le strade di Roma, in particolare grazie all’utilizzo delle pattuglie dei vigili dotate del sistema Street Control. Il parcheggio selvaggio non è solo un problema di viabilità e di decoro urbano. C’è anche un tema di sicurezza. Spesso le auto sono parcheggiate in punti che ostruiscono la visuale e quindi creano un rischio per l’incolumità dei pedoni. Chiediamo ai cittadini di aiutarci a rendere più bella e vivibile Roma: non parcheggiare in doppia fila è un piccolo gesto di rispetto verso la città e i cittadini. Non bastano soltanto le sensazioni; serve l’aiuto di tutti.
Per rimanere sul tema del rispetto della città, voglio anche ricordare l’operazione antigraffiti sulla metro A: Atac ha provveduto a rimuovere scritte e adesivi da tutte le rampe di accesso delle principali stazioni. Le pareti sono state poi trattate con particolari prodotti antigraffito per proteggere le superfici e renderle più facili da ripulire in caso di nuovi vandalismi. Mi raccomando,. aiutateci ad evitare che siano nuovamente sporcate nel giro di poche settimane. La città è di tutti e dobbiamo prendercene tutti cura.
Siamo al lavoro per riqualificare gli spazi verdi di Piazza Vittorio, sulla base di un progetto ad ampio respiro che ci consenta di pianificare gli interventi invece di rincorrere le emergenze. Il Servizio Giardini del Comune continuerà a occuparsi della parte botanica, mentre gli interventi di pulizia potranno essere inseriti nel nuovo contratto di servizio di Ama, in fase di studio proprio in questi giorni. Sarà inoltre importante assicurare una vigilanza costante: stiamo verificando la possibilità di affidarla alla Guardia ambientale nazionale, composta anche da carabinieri in congedo.
E prende il via anche l’accordo Ama-Comico per aumentare consistentemente la raccolta differenziata di carta e catone. Una serie di azioni mirate coinvolgeranno i circa 340mila abitanti del VI 3 IX municipio serviti con la raccolta “porta a porta” e circa 3.200 utenze commerciali presenti in due aree del Ie XI municipio. I risultati li vedremo a breve.
In tema di mobilità, vogliamo che diminuisca il numero delle vittime di incidenti in città.
Abbiamo stabilito che la Consulta Cittadina della Sicurezza Stradale ora si occuperà anche dei temi della sostenibilità, inclusività e accessibilità urbana con l’obiettivo di contribuire ad offrire sistemi di trasporto sicuri, accessibili e sostenibili, favorendo sempre di più gli spostamenti attraverso i mezzi pubblici e garantendo la massima attenzione agli utenti vulnerabili, bambini, anziani e disabili.
In questi giorni abbiamo anche approvato, il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza, valido per il periodo 2017-2019. Consolidiamo così, portandole a sistema, azioni che devono garantire correttezza dei comportamenti e rispetto delle regole, per superare patologie e criticità che hanno segnato la macchina amministrativa nel recente passato e ricostruire un rapporto di fiducia e di proficuo scambio con i cittadini.
Stiamo puntando molto sull’innovazione digitale per rendere la vita più semplice ai cittadini. Roma deve essere in prima fila ed esempio per le altre città. Abbiamo ospitato in Campidoglio la conferenza internazionale Digital Social Innovation Fair 2017 ma soprattutto abbiamo sottoscritto un’intesa con Barcellona, città che già da qualche anno è in cima alle classifiche delle smart city a livello mondiale. L’accordo prevede l’avvio di una partnership e il supporto reciproco tra le due amministrazioni su temi quali dati aperti, partecipazione, trasparenza, trasformazione digitale e software libero.
Altre belle iniziative culturali in questo week end animano i nostri Musei. Sono ripartite le aperture straordinarie dei Capitolini del sabato sera al costo simbolico di un euro. Ieri sera i visitatori hanno potuto assistere allo spettacolo La Tarantella del Carnevale. Un progetto originale di Ambrogio Sparagna, una grande festa con maschere, danze, canti, musiche e strumenti della tradizione popolare, con un centinaio di musicisti, coristi, danzatori e maschere. E presto vi annunceremo qualche sorpresa.
Vi ricordo inoltre, come tutte le prime domeniche del mese, l’ingresso gratuito nei Musei Civici della città per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana. In programma, per l’occasione, numerose iniziative, dalla visita didattica alla Galleria d’Arte Moderna alla visita guidata all’interno dei Musei Capitolini e alla Casina delle Civette di Villa Torlonia fino ai colori e agli esemplari del Museo Civico di Zoologia. E’ una bellissima occasione per conoscere meglio la nostra città ed andarne orgogliosi. Buona domenica a tutti

Marco Travaglio. Facciamo un test

1) Secondo voi è normale che quasi tutti gli italiani sappiano tutto della doverosa indagine per abuso e falso sulla sindaca Virginia Raggi per la nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, a capo della Direzione Turismo del Comune di Roma, e quasi nessuno sappia nulla dell’indagine per favoreggiamento e rivelazione di segreti sul ministro Luca Lotti e sul comandante dei Carabinieri Tullio Del Sette, accusati di aver avvertito i vertici Consip dell’inchiesta su un appalto truccato da 2,7 miliardi (il più grande d’Europa), così che quelli ripulirono gli uffici dalle microspie?

2) Secondo voi è normale che chi sa tutto di chi accusa Raggi e Marra non sappia nulla di chi accusa il ministro Lotti e il generale Del Sette, e cioè altri due renziani come l’Ad di Consip Luigi Marroni e il Presidente di Publiacqua Umberto Vannoni, né delle conseguenze: e cioè del fatto che, essendo stati confermati ai loro posti i due accusati e i due accusatori (Lotti, Del Sette e Marroni dal Governo, Vannoni dal sindaco Nardella), o abbiamo due delinquenti al ministero dello Sport e al vertice dell’Arma, o due calunniatori ai vertici di Consip e Publiacqua?

3) Secondo voi è normale che chi sa dell’inchiesta sulla Raggi per abuso e falso non sappia che da due anni il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, è indagato per corruzione e turbativa d’asta in Mafia Capitale (con richiesta di archiviazione) e si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai giudici del processo Mafia Capitale che tentavano di interrogarlo?

4) Secondo voi è normale che l’ex assessore Paola Muraro sia stata crocifissa con 400 articoli di giornali, associata anche da Renzi a Mafia Capitale per aver lavorato come consulente dell’Ama con vari dirigenti, tra i quali alcuni poi finiti in Mafia Capitale, mentre Giuliano Poletti, che andava a cena con Buzzi, Panzironi, Casamonica e Alemanno, ora tutti imputati per Mafia Capitale, è stato promosso dal Pd a ministro nei governi Renzi e Gentiloni?

5) Secondo voi è normale che l’Anac, cioè l’Autorità nazionale anticorruzione diretta da Raffaele Cantone, abbia denunciato la Raggi alla Procura di Roma per un conflitto d’interessi non suo, ma dei fratelli Marra, e non abbia fatto altrettanto con la Procura di Milano per i conflitti d’interessi di Giuseppe Sala, che si faceva progettare una villa in Liguria da architetti impegnati con vari incarichi all’Expo e, da sindaco di Milano, ha nominato assessore al Bilancio il suo socio in affari?

6) Secondo voi è normale che, mentre denunciava la Raggi alla Procura, Cantone rilasciasse interviste a tutti i quotidiani per difendere ed elogiare Sala appena indagato a Milano per falso ideologico e materiale sul più grande appalto di Expo, quello della “piastra” su cui sorsero i padiglioni, dicendo che “il dott. Sala è sempre stato corretto, leale e disponibile”, che le accuse sono lievi (“non si applica in modo automatico la legge Severino, nemmeno in caso di condanna, perché tecnicamente non sono reati da Pubblica amministrazione… non stiamo parlando di corruzione”) e “l’iscrizione nel registro degli indagati appare come un atto dovuto e non contiene tecnicamente nessuna valutazione di responsabilità”?

7) Secondo voi è normale che, nella Repubblica fondata sui conflitti d’interessi, l’unico conflitto d’interessi che produce un’inchiesta penale sia quello dei Marra accollato alla Raggi, e nella stessa Procura che ha appena chiesto di archiviare l’indagine Tempa Rossa sull’emendamento pro-petrolieri sollecitato dal lobbista Gianluca Gemelli alla sua compagna, la ministra Federica Guidi, e puntualmente infilato nella legge di Stabilità dal Governo Renzi?

8) Secondo voi è normale che, come la Raggi risponde del conflitto d’interessi dei Marra, Renzi non risponda del suo con Marco Carrai che, da sindaco di Firenze, lo ospitava gratis in uno dei suoi appartamenti e fu poi nominato dalla giunta Renzi al vertice di Firenze Parcheggi e Aeroporti Firenze, dopidiché il Governo Renzi tentò di promuoverlo a capo della Cyber-security di Palazzo Chigi (tentativo fallito solo per il diniego di Mattarella)?

9) Secondo voi è normale che politici e giornaloni imputino alla Raggi di aver sbagliato a fidarsi di Marra, dirigente incensurato e mai indagato, in seguito arrestato per fatti di quattro anni fa, e non contestino a Sala una ben più grave culpa in eligendo, visto che tutti i suoi principali collaboratori a Expo sono finiti in carcere o sotto inchiesta e che nella sede di Expo circolavano liberamente celebri pregiudicati di Tangentopoli stranoti alle cronache come Greganti e Frigerio, truccando gare d’appalto senza che l’acuto Ad, commissario e sindaco li riconoscesse?

10) Secondo voi è normale che tutti quelli che nel 2012 plaudivano a Mario Monti perché aveva ritirato la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 abbiano lapidato Virginia Raggi per aver ritirato la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024?

11) Secondo voi è normale che, quando Grillo e Di Battista chiedono l’espulsione dei migranti irregolari, peraltro prevista dalle leggi italiane ed europee, vengano additati come fascisti, trumpisti, lepenisti e leghisti, mentre quando il ministro dell’Interno Minniti annuncia “raddoppieremo le espulsioni di migranti irregolari” venga elogiato per la sacrosanta difesa della legalità e della sicurezza?
Se, secondo voi, è tutto normale, avete sbagliato quotidiano e noi dobbiamo farci visitare. Se invece, anche secondo voi, qualcosa non torna, state leggendo il giornale giusto.

Nicola Morra
Il mondo è in subbuglio: la Merkel vuole fare un’Europa a due velocità dopo che la Germania è stata Dracula con tanti altri paesi europei (come per primi abbiamo sostenuto come M5S, senza, al solito, essere ascoltati), Trump procede con il Muslim Ban, la Cina avanza comprando sempre più pezzi d’Europa oltre che l’Africa…
E di cosa si interessano tanti giornali nostrani?
Dei terremotati e dei ritardi perpetui nella ricostruzione?Dell’ignoranza linguistica dilagante? Delle tragedie consumatesi per i ritardi della giustizia?
Aprono tanti giornali e Tg con Raggi e proseguono con ciò che “avrebbero” detto deputati e senatori al riguardo. E la fantasia dilaga con gole profonde e bande che si fronteggiano manco fossimo all’ OK Corral.
Sono maldestri tentativi di dividerci e, soprattutto, farci apparire divisi.
Perché il M5S fa paura.
Loro, i nostri avversari, però si dimenticano un insegnamento che Beppe e Gianroberto ci hanno spesso ricordato: “Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure”. E noi continuiamo ad avere buona memoria, oltre che buona volontà.

Video su Bersaglio Mobile, Mentana intervista la Raggi- 4-2-2017

Marco Valerio Rufo
Toninelli, ottimo Parlamentare 5stelle, ha appena parlato di un altra nefandezza deliberata dalla Casta Corrotta.
E cioè, multare i 5 Stelle di 200.000 euro, per il motivo incredibile, che non accettano i rimborsi elettorali, e quindi sono colpevoli di non prendere i soldi dei cittadini.
Questo, nonostante il decreto che il finanziamento ai partiti, non dovrebbe più esistere.
Non so se questo è un film, o realtà, ma lo scopriremo solo vivendo.
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Anche Il Fatto Quotidiano si allinea alla macchina del fango generale contro la Raggi.

AnnamariaB
IFQ fa ammenda: “Non c’è nessun reato ed è tutto denaro di Salvatore Romeo. Nessuna ipotesi di finanziamenti alla politica, nessuna traccia di soldi strani di dubbia provenienza. Tutti i 130 mila euro che l’ex capo segreteria di Virginia Raggi investe dal 2000 in polizze sulla vita, compresi i 30 mila euro che sarebbero andati a Virginia Raggi […]” di Marco Lillo e Valeria Pacelli | 4 febbraio 2017
Bravo Marco Lillo: che solo oggi, 4 febbraio 2017, mette in prima pagina sul giornale in edicola la verità.
Peccato che intanto, per ben due giorni, lui in persona, il Lillo &il collega Fittipaldi, eroe del giorno, abbiano fatto il giro di tutte le Tv, di tutti i giornali, di tutte le radio, a parlare di “connection della polizza da 30 mila euro, scoperta dagli inquirenti..che rischia ora di precipitare la Raggi e il suo pupillo in un nuovo, e più profondo, abisso. Politico e giudiziario”.
Attenzione all’uso sapiente dei termini: ‘connection’,’pupillo’,’nuovo e più profondo abisso politico e GIUDIZIARIO’.
Adesso è tardi. Per due giorni la strega è stata messa al rogo, e le fiamme erano le falsità diffuse a piene mani da Marco Lillo e poi cancellate dai magistrati.
E non parliamo degli altri giornali, quelli dell’eroe del giorno Fittipaldi, su cui la verità non comparirà mai, né in prima né in ultima pagina.
Eccole, le altre cose.
Beh, io sono arrabbiata. Anzi, sono proprio furibonda. E anche infinitamente schifata.

ATTENZIONE PREVISIONE
Sara Nuvolone

La Raggi ha detto che da lunedì a Roma scatterà il piano “buche” e che le ditte vincitrici di regolari appalti inizieranno i lavori stradali. Tutti i lavori stradali nel mondo comportano disagi al traffico e ingorghi stradali.
P R E V E D O
Che immediatamente scatterà il “contropiano” da parte di solerti testate giornalistiche e seguitissimi talk show (che non nomino per pudore) che inviteranno i massimi esperti mondiali per spiegarci che gli ingorghi stradali comportano gravissimi e irreversibili danni alla popolazione, danni da stress, aumento delle polveri sottili, incremento della rumorosità, rallentamento dei servizi pubblici, riduzione dell’efficacia delle ambulanze e dei mezzi dei VVFF, ostacolo alle Forze dell’Ordine con conseguente calo della sicurezza e soprattutto avvelenamento dei bambini nelle carrozzine.
P R E V E D O I N O L T R E
• Che Giachetti ogni giorno tuonerà sull’argomento e spiegherà ai Romani che loro non hanno mai fatto lavori stradali per non disturbare la serena esistenza della Cittadinanza.
• Che qualche solerte politico di un importante partiti politico italiano ( che non nomino per rispetto di chi legge), finalmente denuncerà agli Organi Giudiziari la Raggi per tentato olocausto.
GIUSTIZIA SIA FATTA !!!!!!

Francesca de Simone
Dalle ore 13.00 è ancora in corso l’interrogatorio di Virginia Riina Badalamenti Provenzano Raggi, sono esattamente 7ore e mezza
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Actarus
Mentre il popolo si distrae con la #polizza della Raggi,il Governo si mette a pecorina davanti all’UE…Paese di poveracci
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Quindi la polizza è stata stipulata a gennaio 2016, prima di diventare sindaca…quindi quale è il reato?
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Ricordo a tutti che chiunque domani può andare a stipulare una #polizza vita e mettere come beneficiaria in caso di morte, la Raggi.

Grillo: “Polizziamoci tutti!”
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Annax
E che Odevaine (ex Vice capo di Gabinetto di Veltroni e ex capo della polizia provinciale) ha ammesso di prendere 5.000 € al mese da Buzzi per la Gruber non fa notizia? Ciarlatana!
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Michele Labriola
Nei sondaggi di Piazza Pulita il fango sulla Raggi fa salire il M5S al 31,7%,mentre il Pd scende al 24,1. Grazie, giornalisti, avanti così!
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Paolo Cristallo
Se Romeo, un signore di 52 anni in buona salute, fosse morto improvvisamente, per Raggi sarebbero stati cazzi amari. Altro che beneficiaria!

Actarus
Ora sappiamo come funziona la corruzione moderna, mi promuovi io mi ammazzo e tu incassi la polizza sulla vita. #PolizzaDiScambio
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Ma voi pensavate davvero che mafi acapitale si lasciava togliere la mangiatoia così facilmente? Daje Virgì!
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zu Petru
ULTIM’ORA: LA RAGGI HA CHIESTO DI ESSERE FUCILATA IN DIRETTA TV A OTTOEMEZZO
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Michele Casipoli ‏
8 ore di domande a Virginia,12 ore di servizi Rai, nessuno che chieda a Romeo: “Mi scusi ma per quale cazzo di motivo l’ha fatto, sta’ polizza?”
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Losco & Lambrusco
Raggi 8 ore dai pm: della polizza non sapevo nulla altrimenti avrei nominato Romeo “spartitraffico comunale” sul Grande Raccordo Anulare.
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Lello Esposito
Ultim’ora: ANSA…i N.A.S trovano in casa della Raggi un vasetto di yogurt scaduto. I giudici indagano per disastro ambientale
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Pierluca ‏
Sul fallimento MPS dovreste discutere notte e giorno a reti unificate. Altro che la Raggi!!
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Franco Ranocchi :- ) tanto per far satira
Amburgo, Germania •

Quando chiamarsi Virginia non basta a fare innamorare un Romeo! Litigi in casa M5S Roma, la Raggi e`rimasta delusa dopo aver scoperto di non essere l`unica ad aver intestata una polizza assicurativa,Romeo ha intestato altre assicurazioni a dei colleghi M5S della Raggi,Virginia pensava di essere l`unica ad essere amata da Romeo,credeva gia` dall`inizio che un Romeo si potesse innamorare solamente di una Giulietta.
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Domanda: Ma anche i colleghi della Raggi a cui pure Romeo ha intestato la polizza hanno subito lo stesso trattamento?
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Romeo, che ha 52 anni ed è sano come un pesce, non ha investito denari solo nella polizza vita di cui è beneficiaria la sindaca (e lo ha fatto prima che diventasse sindaca): dal 2013 in poi, da quando Romeo è diventato attivista del M5S, lui, che di suo non è ricco, ha investito circa 100 mila euro “su una decina di polizze vita” a favore di politici e attivisti del movimento, per es. tale Andrea Castiglione (online c’è un omonimo che animava nel 2013 il meet up del M5S del comune di Fonte Nuova, a due passi da Roma), un consigliere grillino del VII Municipio e tale Alessandra Bonaccorsi. Sperava che diventassero tutti sindaco? La cosa è stravagante ma non mi pare sia un reato. Non meno di fare regali e donazioni. Renzi ha preso denaro sonante da Buzzi e Carminati e ha premiato con nomine eccellenti tutti quelli che lo hanno aiutato. Romeo di denaro non ne aveva. Avrà messo come beneficiari delle sue polizze chi gli stava simpatico.
La Gruber ha detto che sul blog di Grillo TUTTI i 5stelle chiedono la testa della Raggi. MA DOVE?????? Ma non si può denunciarla per stalking?
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A ‘Otto e mezzo’ (Gruber, Abete e il solito mellifluo Mieli del più che falso Corriere della Sera) dovevano parlare del ‘commissariamento’ dell’Italia e delle multe salatissime che ci arriveranno per aver sforato i parametri euro e che comporteranno altre tasse e altri tagli allo stato sociale, ma di che hanno parlato invece? “…della Raggi”, che ormai è la più potente arma di distrazione di massa che questi corrottissimi partiti hanno trovato, sotto cui nascondono i 110 condannati del Pd, la loro corruzione permanente, lo spread che risale, i prossimi inciuci, la sporca svendita dell’Italia alle multinazionali, la morte della democrazia, la sciagurata china neoliberista, il fallimento violento di Renzi, il crollo meritatissimo del Pd, il fallimento disgraziato del Paese! Tutto coperto dalla polizza della Raggi! Eh, la miseria!!

ENNESIMA ARRAMPICATA SUGLI SPECCHI
ANCORA UNA VOLTA DI REATI DELLA RAGGI NEMMENO L’OMBRA
MENTRE LE CALUNNIE DEL PD TRASBORDANO

Attivista M5S
Ho un amico che vende queste polizze ed io ne ho sottoscritto una: Polizze vita, ne esistono di 3 tipi, informatevi prima di postare, 1) polizza caso morte. 2) polizza caso vita 3) polizza mista caso morte e vita. In una sola di queste 3 esiste che il beneficiario possa ritirare LA RENDITA della polizza (capito? la rendita) in lassi di tempo prestabiliti prima della morte del sottoscrittore (che darebbe diritto a ritirare tutto il capitale) Ora ti chiedo e vi chiedo: TU SINDACO DI ROMA ti venderesti (in modi ancora sconosciuti) per un’assicurazione di 30 mila euro, che non puoi incassare MA SOPRATTUTTO tu o voi lo sapete che miseria rende un’assicurazione vita di 30 mila euro ogni anno, circa 25 euro? il primo anno 65 il secondo anno. NON E’ TUTTO, la rendita viene incassata dal sottoscrittore e non dal beneficiario. Altrimenti siccome è passato un anno già dovrebbe comparire l’accredito sul conto bancario della Raggi e a quel punto SI che la raggi sarebbe nei casini e soprattutto dovrebbe andare in una clinica psichiatrica.
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Si è meravigliato persino Riina che ha avuto un interrogatorio più corto. Ha detto: “Miccica, che gabasisi ha questa Raggi! Mi ha bruciato la reputazione! CU METTI CAVIGGHI, E CU METTI PUTTUSA!” (Chi cerca di riparare e chi cerca di rovinare)
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Elvis Mameli
Pare che la Raggi abbia liberato i due Pm. ..ora sono liberi di tornare dalle rispettive famiglie.
Pensavamo ci volesse la Farnesina, come ai due marò.
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Maggie InOttogiri
Sono sicura che tra poco in uno scavo archeologico al palatino si scoprirà un frammento con una iscrizione risalente al periodo di Romolo in cui c’è incisa una frase degli aruspicini: Romam Romulus fecit – Roma Virgo(inis) delenda. (Romolo fece Roma, la Roma di Virginia deve essere distrutta)
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Antonio Ricceri
Enrico Mentana ha appena postato questo: “Nuvoloni nerissimi su Roma. Sta arrivando una nuova bufera”
Vuoi vedere che il nostro giornalista sa che tutti gli esponenti dei partiti invischiati in fatti di corruzione stanno per finire in galera?
Vuoi vedere che sa che stanno per arrestare piu’ di un politico per attentato alla Costituzione?
O forse ha saputo che ” Luca Odevaine imputato per Mafia Capitale, già componente del tavolo di coordinamento sugli immigrati al Ministero dell’Interno e vicecapo di gabinetto dei sindaci Veltroni e Alemanno, ha ammesso in aula di aver ricevuto mazzette da 5 mila euro al mese per tre anni da Salvatore Buzzi in qualità di “facilitatore” dei rapporti tra le cooperative e le istituzioni ?
Mentana ma va………e vai!!!

Avete notato questi stronzi di giornali, rapidi come saette quando c’è anche solo il sospetto di un passo falso della Raggi, come non si sono curati di dare la notizie di ogni suo scagionamento da parte dei pm nella faccenda delle polizze di Romeo? Ancora una volta la loro stronzaggine ha mostrato tutta la loro sporca malafede. Da mettere al muro tutti! Ma la pagheranno, com’è vero iddio, la pagheranno!
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Salvatore Romeo: “Leggo tante inesattezze in queste ore che necessitano una precisazione, se non altro perché stanno tirando in ballo la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e il M5S con mio sommo dispiacere. Ho stipulato diverse polizze vita perché offrivano un rendimento certo. Inoltre queste polizze mi offrono,come a tutti gli investitori, la possibilità di incassare il capitale con un riscatto totale o parziale in caso ne abbia bisogno. Questi prodotti finanziari prevedono l’indicazione di un beneficiario terzo in caso di morte del contraente. Quindi, solo in caso di mia morte, eventualità su cui certamente non ho scommesso, il capitale andrebbe all’eventuale beneficiario. Non avendo moglie né figli, ho indicato fra i beneficiari, sempre e solo in caso di mia morte, le persone che più stimo. E fra queste c’è anche Virginia Raggi, l’attuale sindaco di Roma, indicata come beneficiario – in caso di mia morte – di una polizza da 30mila euro il 26 gennaio 2016, quindi prima che fosse anche solo candidata sindaco della Capitale, per una grande stima e amicizia nei suoi confronti, così come ho fatto con le altre persone negli altri prodotti finanziari su cui ho investito. Quindi, prima che su questa storia si costruiscano castelli in aria, voglio dire che mi dispiace innanzitutto aver arrecato danno alla Sindaca e a tutto il M5S. Sottolineo che la sindaca così come tutti gli altri beneficiari non erano a conoscenza del mio operato fino a ieri. E voglio anche chiarire che non c’è stata e non c’è alcuna relazione fra me e Virginia Raggi. Di conseguenza, procederò legalmente contro chiunque riporti i fatti in maniera distorta o diversa da quanto sto dichiarando”.

I VANTAGGI DELLE POLIZZE VITA

Quando si sceglie di stipulare una polizza vita, è di fondamentale importanza tenere presente che sono previste detrazioni fiscali relative sia al pagamento delle rate del premio, sia alla liquidazione anticipata e al riscatto della polizza. Come si vede ci sono più vantaggi che nel mettere soldi in banca che saranno comunque pesantemente tassati e soggetti alle spese bancarie.
Il particolare regime fiscale è una delle caratteristiche che rende i prodotti vita più interessanti rispetto ad altri strumenti d’investimento.
La detraibilità del premio versato è un vantaggio esclusivo delle polizze vita ed è consentita con riferimento ai prodotti che prevedono l’erogazione di una prestazione in caso di morte finanziata da una parte di premio (c.d. “premio di rischio”). Infatti, nei limiti della quota del premio versato relativa alla copertura assicurativa per il caso di decesso il Contraente ha diritto, nell’anno in cui il premio stesso è stato corrisposto, ad una detrazione d’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) che ha dichiarato, alle condizioni e nei limiti previsti dalla normativa vigente.
Attualmente, la misura della detrazione è fissata al 19% con un tetto massimo di detraibilità di 530 euro previsto dal 2014 in poi (cfr. Decreto Legge 102/2013 quindi di Renzi). Questo significa che se il premio di rischio è di 100 euro, il Contraente può portare in detrazione 19 euro. Nel caso in cui il premio di rischio sia invece di 1.000 euro è possibile detrarre al massimo 100,70 euro e cioè il 19% di 530 euro.
Chi sia il destinatario è ininfluente,basta che ci sia un nome qualsiasi anche di persona inesistente o che non sa nulla della cosa (non c’è bisogno di controfirma),nome che in seguito può essere anche cambiato a piacere da chi stipula la polizza.
Ad esempio, la prestazione caso morte erogata per una polizza TCM (Temporanea Caso Morte) è completamente esente dall’imposta sostitutiva.

Youtube Alessandro Di Battista a Di Martedi (INTEGRALE) 24/1/2017


Enrica Cor
: Sono con la Raggi non capisco perché tutto questo accanimento. Come mai quelli che sono stati condannati, Verdini e compari’, sono ancora al Governo e nessuno li caccia via?
Virginia Raggi, tieni duro!
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Alessandra Govoni
…si chiamano testate giornalistiche perché dopo averle lette…in genere ti viene da dare delle testate contro il muro.

Marco Travaglio. Ora ci divertiamo

Evviva evviva! Da 23 anni, da quando B. scese in campo, martelliamo la classe politica perché proibisca duramente per legge i conflitti d’interessi. E ora scopriamo che non c’è bisogno di leggi: il conflitto d’interessi è già severamente punito. E sul piano penale. È infatti per non aver impedito il conflitto d’interessi di Raffaele Marra, capo del Personale che seguiva i concorsi e le promozioni dei dirigenti comunali, compreso il fratello Renato, che Virginia Raggi è indagata con lui per abuso d’ufficio: lui per aver violato il Codice deontologico dei dipendenti comunali, lei il Regolamento di Roma Capitale. Abuso che, per l’accusa, si trascina dietro anche un falso: infatti la sindaca dichiarò all’Anticorruzione di aver deciso in totale autonomia di promuovere Renato Marra da dirigente dei vigili (fascia 1) a capo della Direzione Turismo (fascia 3), per risarcirlo della rinuncia alla sua vera aspirazione – il comando della Polizia municipale (fascia 5) – ed evitare un suo ricorso al Tar per l’ingiusta esclusione. E questa sarebbe una bugia, perché Raffaele avrebbe avuto un ruolo attivo nella nomina di Renato.
Al momento, cos’abbia fatto davvero Raffaele e dunque se la sindaca abbia abusato del suo ufficio e mentito oppure no, non lo sa nessuno. La Raggi ripete di aver deciso la promozione di Renato con l’assessore al Commercio Meloni, che aveva apprezzato il lavoro del dirigente nei blitz contro l’abusivismo commerciale. Vedremo se, nell’interrogatorio del 30 gennaio, riuscirà a convincere i pm. Nella famosa chat del quartetto Raggi-Frongia-Romeo-Raffaele Marra, non c’è nulla che confermi né smentisca la versione della sindaca. Che, a quanto risulta, si limitò a chiedere al suo capo del Personale quali fossero le procedure previste dalla legge e quale aumento di stipendio comportasse la promozione del fratello. In ogni caso, quando l’Anac di Cantone ha girato il rapporto alla Procura di Roma, questa non poteva far altro che aprire un fascicolo, iscrivere la Raggi (e Marra) sul registro e convocarla con invito a comparire per interrogarla. Ma il risultato è che, per la prima volta a memoria d’uomo, almeno su un politico di peso, il conflitto d’interessi innesca un processo penale. Splendida notizia: se il nuovo rito capitolino dovesse contagiare le altre Procure, si salverebbero in pochi. Resta il rammarico che la nuova giurisprudenza, inaugurata in esclusiva mondiale da Raggi e Marra, sia stata scoperta solo ora.
Bastava un mese di anticipo, e la stessa Procura avrebbe faticato a chiedere l’archiviazione per Gianluca Gemelli. Cioè il compagno lobbista della ministra Federica Guidi, che reclamava e otteneva emendamenti à la carte dal Governo dell’amata. Anzi, in base al lodo Raggi-Marra, avrebbe dovuto indagare pure l’ex ministra. E pure Maria Elena Boschi, per tutti i Consigli dei ministri cui ha partecipato per discutere di banche, fra cui l’Etruria già vicepresieduta da suo padre. Se poi, Dio non voglia, il vento di Roma dovesse soffiare fino a Milano, il sindaco Sala – oltreché per le false dichiarazioni con ville e società dimenticate e per il taroccamento della principale gara d’appalto di Expo – verrebbe ipso facto inquisito per aver promosso assessore al Bilancio non il parente di un collaboratore, ma direttamente il suo socio in affari. Idem l’ex ministra Cancellieri, per le telefonate – ritenute non penalmente rilevanti perché “solo” in conflitto d’interessi – in cui perorava la scarcerazione della figlia di Ligresti, datore di lavoro di suo figlio. Quella di Napoli dovrebbe procedere a pie’ fermo su Vincenzo De Luca, governatore della Campania che tratta i fondi regionali al Comune di Salerno con l’assessore al Bilancio Roberto De Luca, suo figlio. E quella di Bologna dovrebbe rivedere il caso dell’ex governatore Vasco Errani, ora commissario al terremoto, la cui giunta finanziò con un milione la coop del fratello per una cantina sociale mai nata. Ma dovrebbe mobilitarsi, e alla svelta, anche la Procura di Firenze, per i possibili conflitti d’interessi fra papà Renzi e il premier Renzi e fra l’allora sindaco Matteo e l’amico Marco Carrai, che mentre gli metteva a disposizione un appartamento gratis in centro città, ne veniva nominato capo di Firenze Parcheggi e Aeroporti Firenze.
Siccome, poi, nel caso Raggi-Marra c’è di mezzo l’Anac, la Procura di Roma ha l’occasione di proseguirne l’opera occupandosi dell’ad Rai Antonio Campo Dall’Orto, a proposito degli 11 dirigenti esterni ingaggiati a peso d’oro senza job posting fra gli interni: a cominciare da quel capolavoro di conflitto d’interessi chiamato Genséric Cantournet, nuovo capo della Security fatto selezionare da Cdo a una società di provata indipendenza: quella di suo padre. Ma, volendo, ci sarebbe pure la spiacevole vicenda di Alessandro Alfano, fratello del ministro Angelino, assunto come dirigente dalle Poste e pagato 200 mila euro l’anno per non firmare un solo atto. Per non parlare di B., che dal 1994 al 2011 legiferò e decretò decine di volte per i suoi processi e le sue aziende: prima che scatti la prescrizione, si fa in tempo a dargli l’ergastolo.
E noi che, malfidati, eravamo rassegnati a considerare queste vicende eticamente imbarazzanti, ma penalmente irrilevanti per vuoto normativo. Ora che invece il conflitto d’interessi diventa reato per Raggi e Marra, siccome la legge è uguale per tutti, ci divertiremo un mondo. O no?
Ps. Ieri, c.v.d., la Consulta ha stabilito che Renzi e la sua maggioranza (la stessa di Gentiloni) non hanno violato un codice deontologico o un regolamento comunale: hanno calpestato la Costituzione due volte in una sola legge. Chissà oggi lo sdegno dei giornaloni e dei telegiornaloni. O no?

IL PD REGALA MEZZO MILIONE DI EURO AI PARTITI ESTINTI. DIFFONDI QUESTA ENNESIMA VERGOGNA – La Cosa

Marco Valerio Rufo

Repubblica , Corriere della Sera, il Messaggero , inventano telefonate fra Grillo e Virginia Raggi, come vere e proprie telenovele.
A noi cittadini , in realtà interessano i nomi dei debitori, ladri, che hanno spolpato il Monte Paschi di Siena .
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: – ) Grillo furioso chiama la Raggi.
Virginia ammette finalmente di averlo tradito con Ridge. Ma Ridge ammette che in realtà è stata opera di Marra per eliminare la Forrester.
Brooke nel frattempo s’incontra con Di Battista, cosa che fa letteralmente infuriare Di Maio che invece nel frattempo si era innamorato di Stephanie e le aveva detto: “lascerebbi tutto per te.”
Niente, volevo sentirmi giornalista del Corriere della Sera anche io.
Carlotta Graziani
,.
Giornalisti
vil razza dannata
Che il male che fate vi ricada dritto in testa e vi lasci stecchiti! Siete la peggiore marmaglia d’Italia, gente senza pudore e senza onore.

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Vignette: “Fermato Renzi. Aveva in tasca 50 grammi di hashtag”.
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“Dice il Renzi che se non ci garba lui se ne sbatte”.”Allora l’intesa è possibile”
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Mafalda: “A volte ti scontri con la cattiveria. Molte volte con la superficialità. Molto più spesso di quello che vorresti ti scontri con un idiota. Ecco, lì non puoi fare nulla!”
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Ogni giorno non si vive che di renzita.

Antonio Carano: Un mese dalle dimissioni di Renzi. E già rompe di nuovo i coglioni.
(Beati quei Paesi dove quando uno si dimette, vedi Cameron, sparisce proprio e non lo vedi più! Da noi il politico che si dimette è come la peperonata: si ripropone).

LA MICROSATIRA DI ALBERTO

Stanotte ho avuto un incubo, Lapo Elkann che insegna il congiuntivo a Di Maio.
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Sostieni anche tu un povero banchiere a debita distanza con Save The Bank.
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Lapo si è sniffato anche le scie chimiche.
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L’Isis in crisi cerca nuovi kamikaze, anche prima esperienza.
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I terremoti sono la punizione divina per l’esistenza di Radio Maria.
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In Israele, chi cambia gruppo in Parlamento non può più ricandidarsi alle elezioni. In Italia si estinguerebbero i politici.
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I transfughi da un partito all’altro in Parlamento sono rifugiati o migranti economici?

Al Sud una persona su tre è povera. Le altre due sono appena scese dal barcone.

Scoperto il pianeta Kepler452. Amazon consegna in 2 giorni anche lì.

Umberto Eco su internet: «Internet ha dato diritto di parola agli imbecilli» Il resto di delirio lo ha fatto la stampa.

Jobs Act, ispirato al modello dei lavoratori impiegati nella costruzione delle piramidi.

Papa Francesco proclama sante due palestinesi. Striscia e Gaza.

Crisi economica, Renzi: «L’Italia si è rimessa in moto». Invece era un triciclo.

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1 commento »

  1. Ciao Viviana,
    Ho visto che pochi giorni fa al F.Q uno sponsor ha ritirato l’investimento pubblicitario di 20.000 euro,nessuna sorpresa,del resto te lo scrivevo tra le “righe” qualche giorno fa.
    ma a dire il vero ti riscrivo per la Questione “Virginia”:
    tralasciando di commentare anche io ( mi piace quello che hai commentato tu e Travaglio piu altri 100.000 commenti fatti da persone altrettanto serie ed oneste nei vari v-blog blog eccetera eccetera)… quello che hanno inventato giornali giornalai e giornalisti ,mi chiedo solo una cosa:
    ai tempi delle indagini da parte del magistrato Woodcock e altri; di cui faccio il cognome di solo uno Di Pietro,(ma Davigo a tutti gli altri non sono da meno anzi..) tutti i giornali li riportavano come gli “artefici” delle stesse ” indagini”, come mai il nome degli ” Inquirenti sulle nefandezze del M5S “,non vengono mai esposti nella stesura degli articoli? ,ce una sorta di estensione della “privacy” per questi inquirenti?.
    e’solo una domanda da fessacchiotto non più residente in Italia da piu di 30 anni tutto qui.
    aggiungo: certo se vado a cercare da qualche parte il nome dei magistrati lo trovo ma intendo dire : prima lo trovavo bello esposto in prima riga…..insieme al colore dei calzini …qualche richiesta di prestito e se era o meno, cattolico praticante…si! isnomma;mi hai capito.
    ciao e grazie per il tuo Lavoro
    Fra man

    Caro Fra man
    sono sconfortata e desolata per la congiura malefica che è stata montata da chi teme, con ottime ragioni, di dover pagare il fio per il male fatto a questo Paese e crede di poter vincere ancora e tenersi il governo e il potere attraverso le calunnie. Ovviamente i proprietari dei quotidiani italiani sono tutti nelle mani di questi stessi signori del male e altrettanto ovviamente hanno tutto interesse a tacere su certe cose e a sottolinearne altre per i loro sporchi comodi. In quanto alle varie indagini, una indagine scatta quando c’è una denuncia. Una volta era Berlusconi che governava denunciando i giornalisti, ora sono i renziani a tentare di tenersi il potere affogando di denunce il M5S che è rimasto il loro unico avversario, vista la debolezza e la debacle della sx estrema e la forza calante di Berlusconi e della Lega con cui è più facile ci siano altri accordi di sopra o sotto banco
    A la guerre comme à la guerre, si dice. E ormai non dobbiamo meravigliarci di vedere il peggio di tutto
    cordiali saluti
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 7, 2017 @ 8:18 am | Rispondi


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