Nuovo Masada

novembre 2, 2016

MASADA n° 1801 2-11-2016 HALOTERAPIA. LA TERAPIA DEL SALE

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:34 am

MASADA n° 1801 2-11-2016 HALOTERAPIA. LA TERAPIA DEL SALE
Viviana Vivarelli

Un giorno, a una conferenza, una signora mi batte su una spalla e mi racconta che ha una figlia che fa l’osteopata in Polonia e le è arrivata una paziente in grave depressione che è rimasta priva temporaneamente della sua psichiatra che è andata in ferie e si vuole ammazzare. La signora, che non conosco, chiede a me cosa deve fare e io ovviamente non lo so per cui chiedo consiglio a mio marito che è morto da tre anni.
Lui dice: “Deve fare dei bagni di sale come fosse di fieno”.
La risposta mi stupisce molto ma gliela consegno, poi comincio a preoccuparmi perché so che per togliere l’energia negativa a un oggetto lo si può ricoprire per 24 ore si sale grosso e so anche che un sacchetto di sale grosso messo in un sacchetto di cotone e poi nell’acqua del bagno fortifica, ma non ho mai sentita questa cosa che una persona possa mettere se stessa sotto sale e temo che sia nocivo, per cui chiedo in giro e cerco su internet. Intanto scopro che in Polonia ci sono grandi miniere di sale e scopro anche che uno degli ultimi gridi della moda delle terapie alternative sono dei centri benessere dove si cura col sale, ed ecco che ieri mi arriva una mail da Claudio Martinotti Doria che parla proprio di terapia col sale = haloterapia.

La terapia del sale è l’assorbimento di particelle saline attraverso l’esposizione a microclimi quali spiagge in località di mare, grotte salmastre e miniere di sale. I popoli che storicamente hanno vissuto intorno alle rive del Mar Mediterraneo hanno lasciato innumerevoli segni della presenza di stazioni balneari nate a scopo terapeutico. Ma anche negli altri continenti, popolazioni del tutto diverse tra loro hanno giovato delle ricchezze che il mare riesce a donare.
L’uso moderno di questa terapia iniziò in Germania, quando il dottor Karl Hermann Spannagel notò il miglioramento della salute dei suoi pazienti dopo che si erano nascosti nella grotta carsica Kluterthöhle per sfuggire ai pesanti bombardamenti. È oggi praticato in luoghi come Bystrianska in Slovacchia, Solotvyno in Ucraina, e Wieliczka in Polonia (località vicina a Cracovia, sede della più lunga galleria di sale d’Europa, a 226 metri di profondità, che ospita un sanatorio). Una seduta in una grotta di sale equivale a tre giorni di aria di mare. Gli halogeneratori o micronizzatore di sale sono macchine altamente sviluppate che schiacciano il salgemma in particelle di dimensioni micrometriche a secco, ionizzano le particelle e le rilasciano in aria. Particelle di sale di dimensioni 0,1-2,5 micrometri sono in grado di sfuggire alle difese naturali delle vie aeree superiori e di viaggiare in profondità nei polmoni al livello degli alveoli. Una stanza tipica della terapia del sale è di piccole dimensioni con pavimento e pareti rivestite di salgemma.
Respirare un aerosol di acqua salata ipertonica (3-7% NaCl) è stato trovato efficace come trattamento per il pesante accumulo di muco tipico della fibrosi cistica.
I vantaggi di questa terapia sono stati notati da malati che regolarmente hanno navigato verso l’Australia e così sono stati esposti all’ aerosol naturale della salsedine. L’uso di soluzione salina consegnata da un nebulizzatore per il trattamento di bronchiolite nei bambini è stato sistematicamente riveduto. La conclusione è stata che gli esperimenti suggeriscono che la soluzione salina nebulizzata al 3% può ridurre significativamente la durata della degenza ospedaliera e migliorare il punteggio clinico di gravità nei bambini con bronchiolite virale acuta.

Lampade di sale

Le lampade di sale vengono proposte come metodo per la diffusione nell’ambiente di ioni di sale. Un grande cristallo di sale naturale è scavato e riscaldato con una candela o una lampadina a incandescenza accesa e collocata al suo interno. I cristalli emettono un bagliore attraente in vari colori di rosa, arancio, rosso o viola a seconda dei minerali presenti. Non esiste, tuttavia, alcuna prova scientifica che le lampade di sale siano in grado di emettere quantità misurabili di anioni, né esiste alcuna evidenza scientifica sulla capacità di queste lampade di apportare un qualsivoglia beneficio in qualche aspetto della salute umana.

LE GROTTE DEL SALE

Occorre prestare attenzione a questo tipo di offerta, perché spesso si tratta solo di “cabine”, locali di piccole dimensioni, come le saune, mentre per avere i massimi benefici possibili occorrerebbero proprio le grotte naturali di salgemma (miniere di sale, ne disponiamo anche in Italia, soprattutto nel Meridione, in particolare Sicilia e Calabria) o locali ampi e molto ben disposti ed attrezzati all’interno di centri termali che riproducano il microclima naturale degli ambienti originari. Che si ottengano benefici è certo e lo si è scoperto in età antiche, era una terapia praticata già dai romani. La conferma scientifica arriva solo a metà ’800 da parte di medici che si accorsero di come i minatori delle miniere di salgemma godessero di ottima salute.

Sulla base di studi clinici, l’aria salina inalata svolge un’azione antibatterica ed antinfiammatoria in tutto il tratto respiratorio, assorbe l’edema (gonfiore) delle mucose, rende pervie le vie aeree e allenta il catarro, ripristinando così il normale funzionamento delle ciglia che tappezzano le vie respiratorie.

Forse vi sarà capitato di sentir parlare di questi luoghi rilassanti e suggestivi che promettono, in poche ore di permanenza, i vantaggi e i benefici dell’aria di mare. Perfette per allontanare lo stress ma ottime anche per trattare patologie respiratorie e dermatologiche, scopriamo tutti i benefici delle grotte di sale e dell’haloterapia
Nonostante i benefici del sale fossero conosciuti fin dall’antichità, fu il dottor Felix Boczkowski che ipotizzò che la permanenza in luoghi salini con determinate caratteristiche di umidità e temperatura a lungo andare favorisse una buona salute e ne fece una vera e propria terapia. Il medico polacco, che visse a metà ‘800, aveva notato come coloro che lavoravano nelle miniere di sale godevano in generale di un stato di salute migliore rispetto a chi lavorava in altri tipi di miniere o a chi faceva altri lavori. Ideò così la haloterapia ovvero quella terapia curativa che sfrutta gli effetti positivi di sale e iodio grazie all’esposizione in ambienti che ne sono ricchi.
In sostanza le grotte di sale, oggi molto apprezzate dalla medicina alternativa, riproducono quanto può fare della sana aria di mare al nostro organismo. Realizzate ovviamente non con il sale da cucina ma con il salgemma o con il sale rosa dell’Himalaya, queste grotte hanno pavimenti, pareti e soffitti di sale oltre che stalattiti, piccole cascate d’acqua e altri particolari utili a rendere più suggestiva l’atmosfera per i visitatori (ne esistono però anche di più semplici costituite da una sola stanza ricoperta di sale).
Le grotte di sale devono possedere anche altre caratteristiche che le rendono benefiche: temperatura tra i 18° e i 24°, umidità tra il 40% e il 60% oltre che ovviamente l’assenza di possibili inquinanti.
Le grotte di sale si trovano un po’ in tutta Europa e anche in Italia all’interno di centri benessere, hotel, terme, ecc. I centri che dispongono di grotte di sale offrono entrate singole o pacchetti benessere con più ingressi alla grotta. L’ideale sarebbe frequentarle una o due volte a settimana per qualche mese. Generalmente si consigliano dalle 10 alle 20 sedute di 30-40 minuti ciascuna. Si parte da circa 20 euro per ciascuna, anche se alcune strutture offrono pacchetti più convenienti.

All’interno si può accedere vestiti come si vuole, anche se sono consigliati abiti comodi, e ovviamente senza scarpe. Nella mezz’ora di terapia è possibile rilassarsi su delle sdraio respirando profondamente, per i bambini invece spesso è messo a disposizione un angolo giochi che include secchiello e paletta da utilizzare con il sale.

L’haloterapia permette di aiutare a risolvere numerose patologie soprattutto del sistema respiratorio e della pelle. Gli effetti benefici della permanenza in queste grotte sono dovuti appunto al salgemma che viene immesso nell’organismo attraverso la respirazione ma anche assorbito tramite la pelle.
Oltre infatti che essere ricoperte di sale, queste grotte hanno sistemi in grado di nebulizzare le microparticelle di sale nell’aria in modo che le persone che le visitano possano inspirarlo e sfruttarne i benefici.
Le particelle di sale marino che entrano nelle vie respiratorie offrono il vantaggio di lenire le infiammazioni alle mucose, contribuendo a fluidificare il muco e liberare i bronchi. Ecco perché spesso le grotte di sale sono consigliate a chi soffre di malattie alle alte o basse vie respiratorie croniche o acute. Buoni risultati si ottengono anche nel trattamento delle malattie della pelle: psoriasi, dermatite, eczemi, ecc.
Per vedere dei vantaggi bisogna frequentarle in maniera periodica (ad esempio due volte a settimana) per un po’ di tempo.
Altro vantaggio che offrono le grotte di sale è quello di rilassare il sistema nervoso agendo come calmante nei confronti dello stress (dunque è possibile che agiscano positivamente anche come antidepressivi). Non è un caso che esistono ormai diversi centri che abbinano alla permanenza nella grotta di sale anche la pratica dello yoga, della meditazione, la musicoterapia o altro per rendere l’esperienza ancora più completa e salutare sia dal punto di vista fisico che psicologico.
I vantaggi delle grotte di sale, quindi, si evidenziano in particolare su:
• Sistema respiratorio
• Pelle
• Sistema nervoso

I benefici che offre la permanenza nelle grotte di sale sono:
• Migliorare il benessere delle vie respiratorie
• Sciogliere il catarro
• Migliorare la sinusite
• Trattare l’asma
• Curare la psoriasi o la dermatite
• Migliorare i problemi di circolazione e ipertensione
• Aiutare nelle malattie reumatiche
• Migliorare le allergie
• Alleviare lo stress

L’haloterapia non ha evidenze scientifiche che supportino la sua reale efficacia in età pediatrica. Non esistono studi che hanno confermato i benefici delle grotte di sale sulle patologie respiratorie o dermatologiche infantili ma esistono solo alcune ricerche effettuate su un campione di adulti.
Le controindicazioni delle grotte di sale sono davvero molto limitate. Sostanzialmente l’haloterapia è sconsigliata solo a chi è allergico allo iodio, ma anche in caso di ipertiroidismo, ipotensione o cancro è bene fare degli accertamenti medici preventivi per capire se vi potrebbero essere degli effetti collaterali. Un effetto collaterale che si può riscontrare abbastanza frequentemente è invece l’arrossamento della pelle (in caso di ipersensibilità) dovuto al sale.
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L’ORO BIANCO CHE HA MODIFICATO LA CIVILTA’ UMANA

I Greci avevano molti nomi per indicare il mare e uno di questi era Hals, da cui la parola ‘sale’. Hals vuol dire mare salato, da cui il nome di molte città dell’Europa centrale come Halle o Hallstadt. Passando dal greco al latino la parola hals si rovesciò in sal.
L’uso del sale ha origini antichissime: 10.000 anni fa, nel Neolitico, con la nascita dell’agricoltura si modificò profondamente lo stile di vita dell’uomo. Il cambiamento nell’alimentazione che derivò dall’ampio consumo di cereali coltivati (poveri di sale), ma soprattutto la necessità di conservare a lungo, mediante salatura, le derrate alimentari deperibili (carne e pesce), rese necessario il diffuso utilizzo del Cloruro di Sodio.
E, dunque, nel Neolitico che il sale entrò a far parte dell’alimentazione umana principalmente come conservante. Poi l’uomo si abituò al sapore dei cibi conditi col sale e non poté più farne a meno. Ma in natura si vede che anche gli animali hanno bisogno del sale e vanno a leccare le rocce saline.
Il sale divenne, quindi, un bene di prima necessità che poteva venire estratto in forma solida dai depositi di salgemma o ricavato attraverso la cristallizzazione di acqua salata. Il controllo della sua produzione costituì un obiettivo primario per le comunità più antiche che si arricchirono con tale commercio, paragonabile a quello dell’ossidiana, dell’ambra e, in periodi più recenti, delle spezie e della seta.
I Romani fecero della produzione del sale una vera e propria industria di cui avevano il monopolio. Tale industria era strettamente legata a quella delle conserve salate di pesce. Nel I secolo dopo Cristo il sale era ormai parte della cultura romana: Plinio afferma che non era possibile concepire una vita civilizzata senza di esso.
Il sale è sempre stato importante per tutti i popoli antichi. Omero lo chiamava “sostanza divina”, mentre per Platone era “particolarmente caro agli dei”.
La storia del sale è la storia delle flotte che hanno attraversato i mari, delle carovane che hanno attraversato il Sahara, le Ande, dei mercanti che hanno risalito fiumi d’Europa, della Russia, della Cina, dell’America. La storia del sale è stata dunque quella dei rapporti tra culture e paesi.
Veniva usato anche come moneta di scambio. Col sale si pagavano i soldati romani e da questo viene il nome della Via Salaria. Molti popoli, come quello russo, accoglievano gli ospiti, offendo pane e sale.
La necessità di avere adeguate quantità di sale disponibili è il motivo principale per cui le più grandi civiltà antiche si sono sviluppate in prossimità di aree desertiche, come la Mesopotamia, o in contesti ambientali con ridotti tassi di umidità, come il bacino del Mediterraneo, dove era più semplice raccogliere e estrarre il sale. Nel più antico trattato di farmacologia della storia della medicina, il cinese Peng-Tzao-Kan-Mu, una buona parte della trattazione è dedicata a descrivere i 40 tipi di sale allora disponibili, con la descrizione dei principali metodi per l’estrazione e delle modalità di preparazione.
Presso gli antichi egizi l’uso del sale assunse proporzioni notevoli, dal momento che essi lo utilizzavano anche per la mummificazione, così come per la deidratazione delle carni e la loro successiva conservazione. In Egitto le modalità di utilizzo erano severissime: l’uso del sale era riservato al solo Faraone.
Il sale ha sempre avuto il potere di conservare i cibi e per questo era usato sulle navi e nelle preparazioni casalinghe per mantenere a lungo pesce, formaggio, carne, verdure.
Troviamo il suo uso e la considerazione del sale come ricchezza in tutte le grandi civiltà antiche. Lo si usava anche come medicina o per offrirlo agli dei.
La storia dei popoli mediterranei si identifica con la storia del sale, elemento ritenuto più prezioso dell’oro. Le “vie del sale” tracciate dal mare verso i territori interni erano le grandi strade commerciali dell’antichità. Per passare sulla “strada del sale” si doveva pagare una tassa.
Con l’Impero romano la produzione ed il commercio del sale divennero importantissimi in Europa, soprattutto perché si aprirono nuove vie commerciali e perché Roma monopolizzò tale commercio.
Nel medioevo il sale fu usato anche come moneta di scambio e servì addirittura per un’imposta, la famosa “Gabella” pretesa da Filippo il bello.
Sotto il segno del sale sono sorte antiche e magnifiche città (per es. Salisburgo), si sono costruite strade (le famose “Vie del Sale”), sono scoppiate rivoluzioni, sono state combattute guerre e vinte battaglie. Nel 1930 Gandhi condusse il popolo indiano all’indipendenza dalla Gran Bretagna guidando la famosa “Marcia del sale” contro le imposte vessatorie che il monopolio britannico imponeva su questo bene di fondamentale importanza, imposte che colpivano specialmente le decine di milioni di indiani che vivevano nella miseria più profonda.
Durante la storia dei popoli il commercio del sale è quasi sempre stato controllato dal potere centrale; basti pensare che in Italia solo nel 1975 è cessato il monopolio sul commercio del sale da parte dello Stato che imponeva una imposta del 70% sul prezzo di vendita.
L’uso del sale non solo è stato importante in ambito economico ma anche mitologico e religioso. Gli Egizi lo utilizzavano nel processo di mummificazione, mentre per i Maya era una medicina mescolato a olio o miele. Gli antichi greci e gli ebrei impiegavano il sale durante i sacrifici e all’interno dei templi romani le vestali preparavano una salamoia per salare la “mola” sacrificale, essendo il sale considerato simbolo di incarnazione e di perpetuità per il suo potere purificatore.
Presso gli antichi ebrei il sale, per la sua caratteristica di rendere gradito il cibo, diventava simbolo della gioia di ritrovarsi nella stessa tavola, per cui mangiare assieme significava vivere in unione di sentimenti fraterni. A Roma, l’ottavo giorno dopo la nascita di un bimbo, gli si passava un pezzetto di sale per tenere lontani i demoni del male. Anche nella civiltà cristiana, un poco di sale veniva posto in bocca al battezzato. A Praga anticamente il sale era offerto agli ospiti in segno di amicizia, mentre i Germani giuravano con la mano affondata in esso. Nei Paesi Bassi una delle possibili pene capitali messe in pratica in passato consisteva nel nutrire il reo con cibo in cui era totalmente assente il sale: la morte era garantita. Durante il Medioevo il sale continuò ad essere ritenuto merce preziosissima, le gabelle applicate su di esso passarono dal 2,5% dell’età Imperiale al 20%, e l’Italia divenne il centro del suo commercio.
Dalla parola ‘sale’ nascono parole come ‘salute’, ‘salve’. ‘salario’.
Unito all’aceto ha virtù disinfettanti. Ma si dice che lavare la casa con acqua e sale la purifichi, allontanando le negatività.
Mettere un oggetto sotto sale lo rende puro, questo vale soprattutto per oggetti preziosi posseduti da persone morte di malattie cancerogene.
‘Patto di sale’, indicava un patto stipulato con onestà e fedeltà.
Il sale era usato nei riti di purificazione, durante i battesimi e gli esorcismi.
Ma se si rovesciava sulla tavola, ciò portava male.
Nella Bibbia il sale rappresenta l’intelligenza illuminata dello spirito. L’uomo sciocco è quello senza intelligenza. Gesù dice agli apostoli “Siate il sale della terra”.
Il sale è elemento fondamentale di molti riti incantesimi ed esorcismi.
Persino nei rituali cristiani, troviamo Padre Amorth il più grande esorcista della Chiesa che ci parla di un rituale per purificare ulteriormente il sale e dice di porre questo sale esorcizzato, unito ad acqua e olio, sui bordi delle finestre e delle porte di quei luoghi in cui avvengono fatti e cose strane o inspiegabili. Comunque, se lo mettete sui davanzali, un effetto lo avrà; bloccherà l’ingresso delle formiche e altri insetti.
Più banalmente qualche tempo fa, si diceva che se uno si sentiva minacciato dai pensieri di persone ostili, doveva dormire mettendo nella stanza una tazza piena di acqua e sale, che avrebbe attratto l’energia negativa. Non so se è vero, ma potete sempre provare.
Più banalmente ancora, se vi sentite stanchi o debilitati, potete mettere un kg di sale grosso himalayano in un sacchetto di cotone e metterlo nell’acqua del vostro bagno, rimanendoci almeno per 10 minuti. Vi tonificherà di sicuro.
Oppure per disintossicarvi, potete bere ogni mattina un bicchiere di acqua minerale con un cucchiaino concentrato di sale himalayano. Questo fa bene anche agli sportivi o a chi vuole dimagrire.
Impacchi con acqua e sale possono servire per herpes, micosi al piede, verruche, punture di insetto. Con acqua calda e sale si fanno inalazioni e gargarismi. Se mettete del sale in un sacchetto di cotone e lo mettete nel forno tiepido così che asciughi bene, potete usarlo per la cervicale o il torcicollo o ci potete sgonfiare le ginocchia infortunate. E tutti sanno che se torniamo a casa con le gambe gonfie, sarà salutare un pediluvio in acqua calda e sale.
Il sale è antibatterico, antinfiammatorio, disintossicante e rilassante.

Oggi, in casa, il sale è ancora usato per mille piccole cose pratiche: mantenere freschi i fiori recisi, allontanare le formiche in giardino, bloccare la crescita delle erbacce, sgelare i marciapiedi e le strade, deodorare le scarpe, testare la freschezza delle uova (basta immergerlo in un bicchiere d’acqua con una manciata di sale: se galleggia non va consumato, se va a fondo è perfetto), pulire il frigorifero, pulire l’argenteria ossidata, rimuovere l’odore di cipolla dalle mani, prevenire la formazione di muffa, ravvivare i colori, togliere le macchie di sudore e di vino e, mescolato col limone, anche la ruggine o in acqua fredda il sangue, sbiancare il cotone o il lino, ecc.
..
http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. Articolo meravigliosamente interessante

    Commento di Elena Ventura — novembre 2, 2016 @ 6:47 am | Rispondi

  2. Viviana, Sei il sale di tutti noi. Grazie.

    Commento di Alfonso — novembre 2, 2016 @ 2:04 pm | Rispondi

    • Pensa che qualche volta pensavo di essere l’aceto 🙂
      vi

      Commento di MasadaAdmin — novembre 2, 2016 @ 2:06 pm | Rispondi

  3. In effetti quando mi faccio delle belle passeggiate sulla spiaggia anche d’inverno mi sento molto meglio dopo. Chissà… interessante l’articolo.

    Commento di hans castorp — novembre 10, 2016 @ 10:57 pm | Rispondi


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