Nuovo Masada

ottobre 20, 2016

MASADA n° 1797 20-10-2016 PARAPSICOLOGIA CLINICA PER AIUTARE IL DISAGIO PSICHICO

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:26 am

MASADA n° 1797 20-10-2016 PARAPSICOLOGIA CLINICA PER AIUTARE IL DISAGIO PSICHICO
Blog di Viviana Vivarelli

Quello che è più incomprensibile è che ci sia ancora qualcosa di comprensibile.”
(A.Einstein)

C’è sopra, sotto, dentro, intorno a questo mondo un altro mondo insospettabile. Solo a volte lo ascoltiamo un po’ mormorare, frusciare e allora diciamo “è poco, è niente”. Ma questo niente è l’infinito.”
(J. Michelet)

Vi sono realtà che esistono al di fuori delle nostre percezioni normali dei nostri sensi; e vi sono problemi e conflitti, dove tali realtà hanno più valore di tutte le nostre più ricche esperienze.”
(M. Planck)
.
Scrivo quello che ho sentito ad una conferenza di MASSIMO BIONDI, tenuta il 19-10-2016 alla Biblioteca di Parapsicologia De Boni Bozzano, a Bologna, Via Marconi 8.

Massimo Biondi è un gentile e intuitivo signore, laureato in medicina ma non praticante, giornalista scientifico, ricercatore e direttore dei Quaderni di Parapsicologia.
Non è un sensitivo ma è interessato a capire i fenomeni parapsicologici da un punto di vista medico per capire come aiutare le persone in difficoltà che presentano o dicono di presentare fenomeni paranormali.
E’ convinto che un medico debba avere comprendere nelle sue nozioni anche la parapsicologia per capire meglio certi malati.
Del resto nella parapsicologia ci sono aspetti di utilità pratica, come la rabdomanzia che ha aiutato le popolazioni più povere e trovare i punti dove scavare i pozzi e vediamo che anche la polizia o la magistratura si avvalgono a volte dell’aiuto di parapsicologi, per esempio nel caso di una casa infestata di cui l’inquilino non voglia più pagare l’affitto o chieda danni. Nel 1929 in Italia, dopo un incendio mortale, un uomo fu accusato in base a dei sogni fatti da due famigliari della vittima e condannato all’ergastolo. Un altro caso curioso è quello di persone che un giorno si svegliano e dicono di avere un’altra identità, non riconoscendo più il proprio ambiente e la propria famiglia, come se in loro si fosse risvegliata un’altra personalità. Vi fu un caso di un bambino che veniva scagliato a terra dal suo letto e aveva fuochi si accendevano nel suo letto. Fu accusata la baby sitter ma si chiese la perizia ad alcuni parapsicologi che la scagionarono in parte.
Molti sono i casi spontanei in cui persone fanno predizioni quasi senza saperlo o hanno la sensazione che qualcosa di grave stia per succedere, o sentono suoni strani, voci da soggetti invisibili, bisbigli, o vedono figure umane dove non dovrebbero essercene. Questi fatti inspiegabili e perturbanti sono molto più frequenti di quello che si immagina e riguardano il 40-45% della popolazione, per cui ognuno può averne avuti almeno una volta nella vita. A volte questi fatti si accompagnano ad un disagio psichico importante.
E’ chiaro che il contesto culturale in cui i fatti avvengono cambia la loro accoglienza e la loro interpretazione. Se, per esempio, un bambino ricorda improvvisamente una vita precedente in Italia, dove il Cristianesimo non ammette la reincarnazione, la cosa desta imbarazzo; se la stessa cosa avviene in India, dove la reincarnazione è credenza comune viene ritenuta interessante e si cercano le sue verifiche. In Brasile si va dal guaritore spiritico anche per un braccio rotto.
Il parapsicologo occidentale deve risolvere l’eventuale conflitto tra la cultura di un soggetto e il contesto culturale in cui si trova.
Ma anche all’interno della stessa Europa ci sono differenze da Stato a Stato. L’Italia in questo senso è nella situazione peggiore, perché la Chiesa di Roma conculca il pensiero in modo unilaterale, vietando l’accoglienza o lo studio di vari fenomeni o inserendoli nel contesto della possessione demoniaca e dell’esorcismo.
In Europa ci sono almeno tre Istituti, due in Germania e uno in Olanda, che studiano questi casi paranormali con psicologi clinici che si occupano di distinguere nel comportamento ciò che può essere paranormale da ciò che può riguardare il disturbo psichico. In Germania abbiamo almeno una Università che tratta 40 o 50 casi l’anno, gli altri due Istituti trattano qualcosa come 3000 casi l’anno, casi che vengono inseriti in una classificazione specifica. Molti di essi sono risolti con un incontro o una telefonata, altri richiedono maggiore attenzione o vere e proprie psicoterapie.
I fatti mostrano che c’è una realtà di disagio che cerca conforto e spesso non ne trova.
L’Italia è il Paese che sta peggio, qui certe situazioni cadono nelle mani dei preti che sono ostili a determinate interpretazioni e usano solo quella religiosa col concetto di curare come possessione demoniaca anche ciò che potrebbe non esserlo.
Dunque come prima cosa lo psicologo deve entrare nel mondo culturale del soggetto e, se vuole aiutarlo, non può imporgli il proprio modo di pensare. Qui non siamo nel caso di dare un antibiotico o curare un osso rotto. Ciò che la mente crede è importante.
Ognuno ha un modo di essere e di pensare o di credere molto soggettivo che va rispettato e nessuno può imporre il proprio a un altro. La prima regole è il rispetto.
Lo psicologo o il medico devono spogliarsi delle proprie convinzioni entrando nel mondo dell’altro, perché è l’unico modo per capirlo ed aiutarlo.
Devono anche mettere da parte il loro desiderio di studio e non possono usare l’altro come cavia. Devono dunque cercare con la massima umiltà qual è l’elemento che crea il problema.

Es. : “Da Roma dove vivo vengo chiamato da una ragazza toscana di 24 anni, che vedo 4 volte, per dei fenomeni di Poltergeist (porte che sbattono, luci che si accendono, suoni ecc.). Lei dice di vedere una bambina morta che si annoia nell’al di là e la invita a unirsi a lei uccidendosi. La giovane mi assicura dell’esistenza del piccolo fantasma e si dice anche in grado di fotografarla. Il fatto grave è che la ragazza si sente spinta a uccidersi, la trovano che cammina sul tetto ecc. Cade anche in trance per delle ore e si comporta come fosse posseduta dallo spirito della nonna, esce da queste trance spossata e con lunghi pianti.
Prima che arrivassi io, l’avevano portato da alcuni presunti parapsicologi che la trattavano come fosse una strega e sotto ipnosi le facevano fare dei test, come trovare oggetti nascosti in altre stanze ecc. Avevano preferito usarla che ascoltarla.
L’ambiente famigliare era molto perturbante: una madre, una zia e una nonna invalida che parlavano continuamente in modo ossessivo. Istigavano la ragazza ad andare in trance per parlare con l’al di là ed erano convinte che fosse posseduta. Oltre a queste presenze ingombranti, la ragazza era afflitta da un cattivo compagno, separato e con una figlia, che la picchiava e maltrattava sotto gli occhi delle altre. C’era insomma un cattivo clima famigliare, con continui litigi, dispetti ecc. per cui occorreva prima di tutto migliorare i rapporti interpersonali e non istigarla.
E’ accaduto che, come il rapporto col suo compagno è migliorato, le stranezze hanno cominciato a sparire come se fosse la sua energia perturbata e proiettarsi nell’ambiente. Migliorando i rapporti morali, anche le energie ambientali si sono modificate.
La ragazza doveva parlare, esprimersi, tirare fuori le sue angosce. Come ho rispettato le sue esigenze e le ho permesso di sfogarsi, la tendenza al suicidio è rientrata come l’esigenza di esibirsi per superare tutto il contesto. Le ho detto che esperienze come le sue erano capitate ad altre persone, che in esse non c’era niente di male, ho normalizzato la situazione e anche lei si è normalizzata e anche il rapporto col suo compagno è migliorato. Dunque mi sono comportato come un medico ma un medico che aveva conoscenza di parapsicologia.”

“Un altro caso: nella metà degli anni ’80, mia cugina mi chiama per una conoscente che si comporta come una posseduta. Sono stato presso di lei per tre giorni. Dice di essere assalita dal diavolo e, quando questo la attacca, le compaiono sulle braccia tracce di ustioni. Sappiamo dalla psicopatologia che alterazioni mentali possono proiettarsi sul corpo. L’ambiente domestico era gravido di superstizione e la madre diceva che per casa si vedevano le impronte arcuate del piede del diavolo. Il vescovo l’aveva etichettata come posseduta e le faceva fare esorcismi ogni 3 giorni. La Chiesa insomma ava la situazione.
Questo caso si risolse in tre giorni, facendola parlare fino a un gran pianto liberatorio dopo di che i fenomeni scomparvero. Nel colloquio erano emersi problemi con il padre e con la madre ossessionata dal diavolo.”

Il fatto è che nel nostro Paese per casi come questi non c’è accoglienza o conoscenza. E’ stato calcolato che, quando un paziente si rivolge al suo medico di base, il tempo medio di ascolto è di 32 secondi, dopo di che il medico prescrive qualche farmaco. Ha le sue categorie e appena ha qualche indizio attinente ad esse, ci inserisce il paziente.
Il primo atto, invece, da fare per aiutare qualcuno è ‘farlo parlare’, ‘ascoltarlo’, senza pregiudizi o etichette preconfigurate.
L’ascolto è il primo modo per contattare qualcuno.
Il secondo è avere rispetto per l’altro, ‘non fargli male’, usare ‘il principio di beneficenza’ = far bene per farlo stare meglio.
“Se tutto quello che sono, che so, che ho studiato e imparato, può servire a qualcuno, lo uso.”

“Ho un amico che per una storiaccia e una contesa tra un finanziere e un giudice è finito in un procedimento giudiziario, dove è stato spogliato della sua impresa a favore degli handicappati, di tutti i suoi beni, è stato espropriato dei cavalli che usava per terapia e avendoli spostati in un maneggio dove potevano essere accuditi, è finito ai domiciliari come ladro di cose sotto sequestro… mentre attorno a lui si verificavano varie disgrazie: il socio di 39 anni è morto, un altro ha avuto un ictus, la moglie lo ha abbandonato.. alla fine il poveretto è caduto in una grave depressione, si è fissato di avere addosso un maleficio e mi ha cercato perché voleva un medium che parlasse con sua madre morta e avere un consiglio da lei.
Qui per aiutarlo ho usato un inganno, ho trovato un presunto medium che diceva cose generiche e positive, gli ho dato due o tre notizie del mio amico. L’altro ha finto di andare in trance, ha parlato a nome della madre dicendogli frasi ottimistiche. E’ stata un finzione fatta a fin di bene. Fatto sta che dopo lui è rinato.
Poi il processo è andato a finir bene. E’ stato scagionato dalle accuse. E’ uscito dal suo stato depressivo. Ha ricominciato una nuova vita.”

In Olanda e in Germania finanziano gli psicologi con conoscenze di parapsicologia, e fanno bene perché prestano un servizio sociale che va a coprire uno spazio che in Italia resta vuoto. In Italia ci sono solo i preti che non aiutano mentre si perde anche il senso della religiosità.
(VV Caso mio: “Sono in ospedale. Ho desiderio di confessarmi e comunicarmi e chiedo al prete dell’ospedale di farlo. Però gli dico che non credo alla Resurrezione finale dei morti. “Mio marito è morto e io gli parlo”. “Bene”- dice il prete- “Bisogna parlate coi morti”. “Sì però lui mi risponde”. E’ scappato.)
A Roma c’è una cattedra del paranormale collegata all’Università Lateranense.
Nel 1970 si costituì una cattedra di parapsicologia all’Accademia Alfonsina dell’Università del Laterano per cui venne coniato il neologismo ‘paranormologia’. Il docente è Andreas Resch, segretario generale di ‘Imago mundi’, la Società cattolica austriaca di parapsicologia di Innsbruck, che incitava la Chiesa ad occuparsi di questi problemi.

(VV: Vorrei citare anche il libro ‘Critica dello spiritismo, errori e superstizioni’ di Fernando Palmès, un gesuita spagnolo, psicologo per 36 anni. Nel 1942 padre Moretti sull’Osservatore romano si disse favorevole agli studi sui fenomeni paranormali, lasciando perdere l’interpretazione diabolica. La Chiesa ha sempre condannato lo spiritismo ma nel tempo c’è stata un’evoluzione così da distinguere ciò che è psichico da ciò che è paranormale. Ferraro dice che oggi la Chiesa evita spesso di ricorrere alla via diabolica e ha aumentato il suo interesse verso la paranormalità. Padre Palmès è uno di quelli che si è occupato maggiormente di questo campo ma con un fanatismo da guerra santa.)
(VV. : Andreas Resch è un teologo, docente e psicologo italiano di lingua tedesca, studioso dei fenomeni paranormali. Ha fondato l’Istituto per le Zone Frontiere della Scienza, del quale è stato direttore, è stato segretario generale di Imago Mundi, società cattolica austriaca di parapsicologia. Inoltre, a Innsbruck, organizza vari congressi conosciuti a livello internazionale. Nel 1998 e nel 2005 ha intrapreso lo studio sulle apparizioni della Madonna di Medjugorie, sulle quali ha pubblicato assieme a Giorgio Gagliardi, nel 2000, il libro I veggenti di Medjugorje: ricerca psicofisiologica 1998, edito da Resch. Resch è stato autore di numerose pubblicazioni inerenti alla psicologia e alla parapsicologia, tutte in tedesco.)
Un altro che si occupò di parapsicologia in modo innovativo fu Padre Balducci, che tendeva a distinguere l’ambito della possessione demoniaca da quello psichiatrico.
(VV: Aveva messo a punto un sistema scientifico per cui non basta che il soggetto provi avversione al sacro o sputi sull’ immagine della Madonna o non voglia entrare in chiesa. Occorre che ci siano anche fenomeni parapsicologici, come la precognizione, la telecinesi, o faccia cose mai fatte prima come suonare il pianoforte ecc.. E anche in questo caso non siamo ancora sicuri, è solo un indizio. Diciamo che su mille casi che si presentano, al massimo una decina denotano una presenza del demonio. Altrimenti si hanno soggetti da cure psichiatriche.)

Per quanto taluni vogliano negare l’evidenza, i fatti paranormali esistono. In Usa hanno fatto un manuale di psicologia, in cui 40 pgg sono dedicate alla parapsicologia, in particolare al Poltergeist con atteggiamenti opposti a quelli degli psichiatri italiani.
Nel Novecento la parapsicologia è riemersa in programmi di ricerca seri come gli esperimenti di Joseph Rhine alla Duke University negli anni 20 e gli studi di Daryl Bem alla Cornell University negli anni Novanta.
Daryl Bem è uno psicologo americano che ha dedicato molta ricerca al paranormale.
In Italia abbiamo Daniela Papa, psichiatra che lavora in una ASSL toscana.
Si è scoperto che negli ospedali per malati terminali, se il personale conosce le NDE, esperienze post mortem. i pazienti stanno meglio. La conoscenza del paranormale unita al rispetto per l’altro crea una situazione migliore.
Paola Giovetti che ha tenuto per anni una rubrica di corrispondenza su riviste di parapsicologia afferma che le scrivevano:
-persone che chiedevano il suo parere su qualcosa
-persone che raccontavano esperienze strane o sogni
-testimonianze.
I vissuti sono molto numerosi. I fenomeni paranormali esistono da sempre e se ne dà testimonianza in qualunque tempo e luogo. Statisticamente riguardano il 40% degli esseri umani ed è una percentuale molto grande.
Bozzano ha pubblicato un centinaio di casi in cui alla morte di una persona accade qualcosa di fisico nell’ambiente circostante VV: quello che Jung chiama sincronicità)..
Louisa Rhine, senza sapere niente di Bozzano, ha raccolto casi simili in cui il pensiero si scaricava sugli oggetti.
(VV. La dottoressa Louisa Rhine del Laboratorio di Parapsicologia della Duke University ha analizzato numerosi episodi nei quali comuni orologi si bloccavano, senza guasti apparenti, nello stesso istante in cui persone ad essi legati perdevano la vita. Tra le numerose testimonianze, citiamo quella di un canadese che raccontò cosa successe alla morte del fratello. Questi morì alle 6,25. Mentre stavano svolgendo i preparativi per la veglia funebre, un parente chiese l’ora. L’uomo estrasse dal taschino l’orologio, dono del fratello, e lo consultò. Si era fermato alle 6,25! Mostrò la cosa ai presenti e un familiare, preso tra le mani quell’orologio, provò a caricarlo, per verificarne il funzionamento. Ma risultò già quasi completamente carico. L’orologio in questione non era indossato dal defunto. Potrebbe Trattarsi di una specie di fenomeno psicocinetico scatenato dal proprietario dell’orologio. Come l’uomo è stato avvisato della morte del fratello, il suo subconscio ha cercato di annullare quell’attimo, “arrestando” il tempo… bloccando l’orologio. Fenomeni di questo tipo sono troppi perché si possa parlare di ‘caso’)
Si dice che questi eventi sincronici avvengano soprattutto entro due metri e mezzo dal morente e si addensino in particolari ore, tra le 2 e le 4 di notte.
Massimo Biondi ha scritto il libro “Parapsicologia” insieme a Patrizio Tressoldi.
.
http://masadweb.org

3 commenti »

  1. Grazie Viviana, ormai è impellente un’estensione del paradigma scientifico classico, nel quale ciò che non è quantificabile e oggettivabile viene relegato alla categoria del non esistente.
    Cari saluti
    Emanuele

    Hai ragione, Emanuele, c’è un atto di superbia materialista che sta alla base degli errori di giudizio della maggior parte della scienza occidentale. Esso risiede nella distinzione cartesiana tra materia e spirito come due entità totalmente separate, l’una degna di attenzione e studio purché rientri nei paradigmi prefissati dagli scienziati, l’altro praticamente inesistente in quanto non riducibile alle categorie della tangibilità e della quantificazione. In Oriente questa distinzione non esiste. C’è solo una energia che può apparire come addensata nei ‘corpi grossolani’ o rarefatta nelle entità non visibili o solo raramente percepibili da coloro che usano percezioni oltre l’ordinario. In Occidente i paradigmi che delimitano il reale permettono un ‘potere’ politico e culturale della scienza sul mondo, esattamente come i dogmi di certe chiese permettono un ‘potere’ politico e culturale sui propri fedeli o le definizioni istituzionali permettono il potere di certe classi politiche sui cittadini.
    La ‘competenza’ crea il potere in quanto permette solo a taluni di decidere sulla realtà o sulla verità delle cose, ponendoli ‘sopra’ gli altri, secondo una distinzione tra dotti e indotti che stabilisce supremazie e condanne.
    Quando io dico di parlare con mio marito, morto da tre anni, o di avere avuto per sei mesi la voce diretta dell’angelo, sbatto contro lo stesso muro ostile dello scienziato come del prete cattolico, che negano la mia esperienza perché se la accettassero perderebbero la loro competenza che si basa appunto su ciò che essi hanno stabilito essere vero o falso e in base a cui comandano su di me.
    Basta fare un piccolo excursus sulla storia per capire che le categorie di ‘vero o falso’ sono variate enormemente nel tempo. 50 anni fa i batteri non esistevano né le onde radio. Tra 50 anni ci saranno esistenti scientifici di cui ora non abbiamo idea.
    Quello che il relatore non dice nella sua conferenza è che molte difficoltà di comprensione attuale di fenomeni non scientificizzabili derivano proprio dalla nostra abitudine indotta a considerare la materia separata dallo spirito, per cui non comprendiamo per esempio che il pensiero o il modo di essere di qualcuni possa modificare il proprio corpo o anche l’ambiente circostante.
    Se pensassimo a noi stessi come a un campo di energia inserito in un più ampio campo di energia, non vedremmo nessuna contraddizione tra dentro e fuori, tra pensiero e materia, ma leggeremo tutto come interdipendenza di flussi in un campo unitario

    saluti e grazie
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 21, 2016 @ 6:44 am | Rispondi

  2. Ciao Viviana e grazie per questa bella risposta. La passione per il pensiero di Jung mi ha portato, poche settimane fa, a entrare nel tuo blog e a leggere le masada il cui contenuto condivido pienamente e mi emoziona. Per me è come respirare aria fresca, in un mondo che spesso rimane indifferente, chiuso e scettico nei confronti di queste esperienze. Anch’io cerco di coltivare un, penso, sano scetticismo ma allo stesso tempo sono aperto a ciò che viene spesso definito come improbabile, impensabile o da rigettare come assurdo. Proprio mentre leggevo la tua risposta ho notato una sincronicità: ieri notte, prima di addormentarmi, ho letto uno scritto di E. Morin in cui tematizza la democrazia cognitiva. Afferma Morin: “La riforma del pensiero è una necessità democratica chiave: formare cittadini capaci di affrontare i problemi del loro tempo; frenare il deperimento democratico, che è suscitato da tutti i campi della politica dall’espansione dell’autorità degli esperti, degli specialisti di tutti i tipi, che limita progressivamente la competenza dei cittadini”. Penso che ciò possa accordarsi con l’egemonia del potere scientifico, politico e religioso di cui parli.
    Grazie ancora e un grande saluto
    Emanuele

    Fantastico! Edgar Morin è uno dei miei preferiti.
    Prendo da un Masada precedente:
    “La crisi europea è crisi del liberalismo politico che ha ormai perso ogni requisito di attendibilità e del liberismo economico che sempre più chiaramente porta l’Occidente alla rovina. Si è indebolito il rapporto che le democrazie parlamentari postulavano tra governanti e cittadini e questo è grave perché, per dirla con Edgar Morin: “Individuo e società esistono reciprocamente”. “La democrazia si fonda sul controllo dell’apparato di potere da parte dei controllati”. “La democrazia è più che un regime politico; è la rigenerazione continua di un anello complesso e retroattivo in cui i cittadini producono la democrazia che produce i cittadini”.
    da
    https://masadaweb.org/2014/08/31/masada-n-1566-1-9-2014-iperliberismo-e-guerra-infinita/
    Sei un ragazzo in gamba. E’ bello leggeriti

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 21, 2016 @ 12:30 pm | Rispondi

  3. Ti ringrazio ancora per il tesoro di esperienza, sia teorica sia personale, che rendi accessibile a tutti e per il complimento finale.
    Grazie
    Emanuele

    Ma figurati! Sei una cara persona
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 21, 2016 @ 6:55 pm | Rispondi


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