Nuovo Masada

maggio 9, 2016

MASADA n° 1762 9-5-2016 ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA

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MASADA n° 1762 9-5-2016 ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA
Blog di Viviana Vivarelli

Verso un sistema autoritario- Come si può giustificare la riforma del Senato dicendo che è per velocizzare le leggi quando una legge su 2 è fatta in 5 mesi per decreto? E come si può dire che è per risparmiare 100 milioni quando solo la Presidenza del Consiglio è costata 400 milioni in più e i soldi in vitalizi e superstipendi si buttano? – L’indice di democrazia – Tagli e bavagli. L’Italia è una democrazia difettosa –Degradazione sociale ed etica degli Italiani – 112 reati depenalizzati da Renzi – Bicameralismo- Vecchi e nuovi Padri Costituenti – Una spregevole riforma – Reddito minimo a Napoli – 10 milioni di poveri di cui un milione di bambini – Aboliamo la prescrizione almeno dopo la prima sentenza – Gli stratosferici stipendi italiani. Dov’è finito il tetto di 240.000 euro?- Elenco delle grane giudiziarie del Pd- Ma come si può mantenere libera una casta di corrotti e poi chiedere 4 anni di carcere a chi non paga il canone tv? – E’ arrivato Jeeg Robot

MacFerrin
Denis Verdini, ex braccio destro del Cavaliere, ha già presentato il suo simbolo per la campagna elettorale: un’ala stilizzata con i colori della bandiera italiana, lo sfondo blu a ricordare l’origine moderata e il contorno rosso che rimanda alla “passione” per la politica.
Basterà grattare con una monetina per scoprire i simboli veri: squadra e compasso.

Viviana
Anche Cacciari fa tutte le sue belle considerazioni intelligenti contro la riforma costituzionale e poi si mette la coda tra le gambe e dice che “Gli toccherà votare sì”! E’ pazzesco! Questi non sono intellettuali. Sono animali pasturati dal regime che non abbandonano la mangiatoia nemmeno di fronte agli atti peggiori. Ma non c’è nulla da fare: per alcuni essere “servi” è uno stato mentale, per altri è uno stato sociale.
La democrazia non è solo un atto di intelligenza. E’ un atto di coraggio. E c’è chi il coraggio non sa darselo e preferisce la sua situazione di comodo, se ce l’ha.

STIAMO DIVENTANDO UNA REPUBBLICA SEMIPRESIDENZIALE
Viviana Vivarelli

Stiamo assistendo a una paurosa deriva di autoritarismo, cioè a una rapida tendenza verso un sistema antidemocratico. E prima i cosiddetti ‘intellettuali’ italiani lo denunceranno, meglio sarà. Ben venga, dunque, la correzione di Benigni che dice che a ottobre voterà No. Meglio tardi che mai. Ma è ancora poco.
Nel suo primo discorso, Mussolini, il 16 novembre 1922 dopo la marcia su Roma, disse: «Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti». Ora c’è qualcuno che fa esattamente questo. Stiamo diventando una Repubblica semipresidenziale, che è molto peggio di una Repubblica presidenziale.
Anche se non abbiamo ancora un premier che è anche Presidente della Repubblica a diretta elezione popolare, la caratteristica di una Repubblica semipresidenziale è la gestione egemonica e autoritaria del potere da parte del capo del Governo, come conseguenza dell’eccessiva concentrazione di poteri sulla sua persona con conseguente schiacciamento delle altre istituzioni e soprattutto dei diritti dell’opposizione.
Ovviamente, noi dissentiamo con forza con questo regime, che in Italia sta portando a un assolutismo senza contrappesi, vista anche la non libertà dei media e l’annichilimento dei sindacati, mentre Renzi riduce progressivamente i diritti della sovranità popolare (ha già eliminato due diritti di voto e reso più difficile il referendum) mentre attacca la Magistratura con toni identici a quelli di Berlusconi.
L’esistenza di una opposizione e la sua possibilità di contare qualcosa e di moderare il potere è un caposaldo fondamentale di una democrazia, che, per essere tale, deve essere pluralista, basarsi sulla divisione e il bilanciamento dei tre poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario, e prevedere dei contrappesi (vd importanza di una stampa libera o di un organo che si contrappone al Presidente come fa per es. il Congresso americano contro il Presidente USA).
Finora in Italia l’opposizione si è fatta sentire soprattutto in Senato e spesso è stata fondamentale per rallentare o correggere delle cattive leggi, per cui la decisa modifica costituzionale di Renzi ha avuto come scopo quello di neutralizzare l’opposizione attraverso la riduzione della rappresentatività del Senato e con l’aumento del potere anche legislativo del Governo. Del resto Renzi legifera già a suon di decreti, ne fa 2 al mese, abbonda nel voto di fiducia, in 2 anni l’ha chiesta ben 48 volte, usa la Camera solo per vidimare le sue decisioni stroncando ogni dibattito parlamentare, licenzia le commissioni se non gli sono succubi al 100%, e debilita il Senato, riducendolo di numero e togliendogli l’elezione diretta da parte cittadini, cioè la sua funzione di rappresentanza popolare. Ma questo è assolutismo, non è più democrazia.
Peggio di Renzi fu solo Monti, alla prese con inedite intese e una crisi senza precedenti, e in anno e mezzo impose la fiducia 51 volte, per far passare a forza leggi difficili come la riforma Fornero (8 voti alla fiducia), la legge Severino e il Salva Italia (5 ciascuno), il decreto Sviluppo e la Riforma fiscale (4 ciascuno).
Come abbiano potuto i piddini votare tutte queste porcherie resta un pesante mistero.
Renzi ha imposto la fiducia, cioè il voto parlamentare senza discussione e modifiche, più spesso di Monti, con chiara trasgressione del dettato costituzionale, per il Milleproroghe, le missioni internazionali, il decreto Stadi, il Giubileo, le carceri, l’Ilva ecc. La blindatura è stata posta anche quando non serviva perché i voti c’erano, come alla Camera, per 24 volte. Una legge su due è stata approvata in questo modo con chiaro schiacciamento dei poteri parlamentari e dunque della sovranità popolare. Con Renzi i decreti da mezzo straordinario sono diventati mezzo ordinario, in media uno ogni 15 giorni. Berlusconi, che fu molto criticato dal csx per questo, in 3 anni fece 80 decreti, Renzi ha fatto peggio perché in due anni ne ha fatti 48.

Dunque salta uno dei motivi per cui è stata fatta la modifica del Senato: fare leggi più veloci, visto che una legge su due viene fatta ormai per decreto in 5 mesi. In quanto al presunto risparmio che si avrebbe con un Senato ridotto (risparmio ridicolo di 100 milioni) si pensi che solo le spese di Palazzo Chigi, con Renzi, sono aumentate fino a 3,8 miliardi. Solo la Presidenza del Consiglio è costata 400 milioni di euro in più.
Dunque:
Bavaglio alla stampa e controllo assoluto della Rai.
Annullamento dei sindacati.
Attacco alla Magistratura.
Abuso di decretazione.
Nullificazione della Camera.
Riduzione del Senato.
Schiacciamento dell’opposizione.
Pesanti modifiche costituzionali portate a forza da un solo partito e spezzano l’equilibrio dei poteri.
Partito della Nazione che assorbe in sé tutte le vecchie ideologie per mostrare la sola idea del potere per il potere.
La diffamazione e lo scherno usati come mezzo di governo…
232 parlamentari transfughi con 307 cambi di casacca.
Tutti i diritti dei cittadini e dei lavoratori che sono costati secoli di lotte di civiltà annullati con mosse rapide e reazionarie.
Una condotta di Governo che premia solo i corrotti, i ricchi, i banchieri, gli speculatori, i finanzieri, i poltronisti e i mafiosi….
Ma di cosa dovremo gloriarci?

DEMOCRACY INDEX
Viviana Vivarelli

Ci sono diversi modi per stabilire il grado di democrazia di uno Stato. The Economist stila ogni anno una classifica sulla democrazia (Democracy index), esaminando 167 nazioni e valutandole con un punteggio da 0 a 10. Alla fine del 2010, la Norvegia risultava la nazione più democratica al mondo con un punteggio di 9,8 mentre la Corea del Nord era al minimo con 1,08. Nel 2015 l’Italia risulta una ‘Democrazia imperfetta’ al 29° posto con 7,85, il Governo sta al 6.43, la cultura politica poco sopra il 7, il livello dell’amministrazione al 6,43. I Paesi a rischio di democrazia sono quelli in cui la partecipazione politica dei cittadini è debole. E le riforme di Renzi vanno tutte in questo senso: indebolire la volontà popolare, smantellare i contrappesi, imbavagliare l’opposizione, svuotare le istituzioni delle loro funzioni e dei loro poteri e aumentare la concentrazione di potere su se stesso.
Lo studio dell’Economist conclude che la democrazia in Europa si è deteriorata allo stesso modo via via che la crisi economica produceva i suoi nefasti effetti. Tra il 2006 e il 2008, la democrazia ha ristagnato; fra il 2008 e il 2010, è regredita. Nel 2011, sette Paesi dell’Europa occidentale hanno subito un declino di democrazia, 5 sono della zona euro: Grecia, Italia, Portogallo, Spagna e Irlanda. Più drammatica degli altri la situazione di Grecia e Italia. Anche Freedom House dice che nel 2013 le “libertà globali” erano diminuite per l’8° anno consecutivo. Non sono solo nate meno democrazie, ma alcune di quelle esistenti hanno diminuito le loro libertà e le loro garanzie e diritti, pur mantenendo un’apparenza democratica. Con Renzi l’Italia è diventata un Paese a ‘democrazia imperfetta’ che marcia verso un ‘semipresidenzialismo’ senza contrappesi, senza rispetto del voto popolare, con tutti i poteri sempre più accentrati su una sola persona, senza pluralismo, dove l’elettore conta sempre meno e con media di regime che spargono disinformazione. Di contro, una cultura democratica nel Paese si va perdendo, mentre è gravemente carente nelle forze di Governo. Andiamo così male che ci mettono al 29° posto, tra il Botswana e il Sudafrica, molto lontani da Stati come Germania (al 13° posto), Regno Unito (al 16°) o Stati Uniti (al 19°).
In Italia “capi democraticamente eletti sono stati sostituiti da tecnocrati” (Monti) e a questi sono succeduti leader non democraticamente eletti (Renzi), i quali stanno modificando l’assetto costituzionale del nostro Paese senza esplicito mandato elettorale in tal senso e con la forza di un solo partito. Al decadere della democrazia fa riscontro l’aumento di corruzione politica non punita adeguatamente ma depenalizzata dalla forze di Governo che rendono via via sempre più debole la reazione della Magistratura aumentando la mancanza di responsabilità civile e penale dei corrotti con leggi di protezione del crimine.
Ha ragione Michele Ainis quando dice che “il divorzio tra responsabilità e potere è alla radice di tutti i nostri mali”. Siamo governati da irresponsabili, la reazione fiacca, assenteista se non addirittura complice dei cittadini rende la situazione anche più grave e terribile.

I capisaldi di una democrazia sono:
– suffragio universale maschile/femminile
– elezioni libere, competitive, regolari, ricorrenti
– multipartitismo
– fonti di informazione plurime ed imparziali
– garanzia di diritti di cittadinanza
– abbattimento delle più estreme diseguaglianze socio-economiche
– sufficiente cultura democratica della classe politica e dei cittadini
I diritti civili sono: diritto alla vita, libertà di autodeterminazione, diritto alla sicurezza personale, libertà di culto, libera stampa e informazione, libertà di manifestazione del pensiero, libertà di associazione, diritto di sciopero, diritto di manifestazione pubblica.
I diritti politici sono: diritto di elezione, diritto di candidatura politica, diritto di associazione partitica
Poi ci sono i diritti economici che la crisi ormai ha stralciato per la maggioranza dei cittadini per concentrarli solo su una precisa classe di finanziari e politici.
I diritti sociali sono: solidarietà, welfare state, assistenza sanitaria universale, pari opportunità, diritto di voto per gli immigrati, diritto universale a un’istruzione paritaria e su tutti questi punti Renzi è latitante.
E, poiché in una democrazia i diritti sono in aumento, abbiamo gli ultimi diritti che storicamente sono stati riconosciuti dalle democrazie sane e moderne: diritto di decidere sul proprio corpo, libertà dell’orientamento sessuale, uso garantito di sostanze psicoattive, libertà della ricerca scientifica, accesso garantito alla fecondazione artificiale, diritto di aborto, diritto di eutanasia, diritto al testamento biologico, diritto al suicidio assistito. E anche su questo fronte Renzi va malissimo.

C’è infine un altro punto fondamentale: la diffusione di una cultura democratica nella gente, se manca questa, se anzi i mezzi di diffusione giornalistica lavorano al contrario perché diretti da quegli stessi magnati neoliberisti che sono contro la democrazia e non a favore, se i media complottano per diffondere disinformazione e plausi al rinascente fascismo, non siamo più in democrazia.
Così assistiamo a un processo estremamente negativo che non desta sufficiente reazione: forze politiche che marciano verso una progressiva limitazione dei diritti (sia primari che elettorali, sia di welfare che di stampa libera) e in questo modo sempre più si distrugge la democrazia.

TAGLI E BAVAGLI – LE DEMOCRAZIE DIFETTOSE
Viviana Vivarelli

Con Renzi, più che con Berlusconi, abbiamo assistito a: tagli e bavagli sulla volontà elettorale del popolo (cancellazione del diritto a eleggere i Presidenti di Provincia e ora anche i Senatori e referendum resi più difficili), stampa e tv asservite e di regime, abolizione dell’intervento dei sindacati sulle leggi sul lavoro, distruzione delle tutele dei lavoratori, riduzione dello stato sociale, eliminazione delle differenze politiche ideologiche con patti e alleanze contro natura, bavaglio agli investimenti pubblici per il pareggio del bilancio inserito in Costituzione, governi che non escono da elezioni popolari ma sono decisi da potentati finanziari esterni all’Italia, politici corrotti che non ricevono alcune punizione né sono estromessi dalle candidature e dalle cariche…E questa riforma costituzionale che abbatte il Senato e toglie un altro diritto elettorale al popolo è un’altra picconata contro la democrazia e di rafforzamento di un regime antidemocratico che realizza il piano pidduista di Licio Gelli.

Mentre il M5S richiede e propone un allargamento della democrazia, Renzi e i suoi alleati lavorano per restringerla e annullarla.
L’indice di democrazia stilato nel suo rapporto da The Economist chiama la nostra ‘l’età dell’ansia’.Ci dà una valutazione della democrazia in 165 Stati indipendenti, dunque copre quasi tutta la popolazione del mondo.
Si basa su 5 categorie:processo elettorale e pluralismo, libertà civili; funzionamento del Governo, partecipazione politica, cultura politica.
Distingue 4 sistemi: Democrazie piene; Democrazie difettose; Regimi ibridi; e Regimi autoritari. Con Renzi siamo diventati una democrazia difettosa e si avviamo a diventare un regime autoritario.
Nel 2015 la democrazia ha avuto varie battute d’arresto prodotte dalla crisi economica, le guerre, il terrorismo, le migrazioni di massa ..
Sono aumentate l’ansia personale e sociale e l’insicurezza. Sono diminuiti i valori illuministi (libertà, uguaglianza, fraternità, ragione, tolleranza e libertà di espressione).
In molti Paesi le élite politiche constatano la propria incapacità di relazionarsi con l’elettorato e temono la sfida dei partiti populisti che giustamente raccolgono le lamentele popolari e propongono midi nuovi e allargati di gestire la democrazia, il consenso e la rappresentanza. Sulla via reazionaria, i partiti consolidati hanno colluso per escludere o emarginare i movimenti populisti. Nei paesi non democratici (vedi Egitto o Turchia), le élite politiche autoritarie temono la minaccia dalle masse, imprigionano gli avversari, controllano i media, tagliano le libertà elettorali e reprimono la protesta.
I cittadini sono sempre più arrabbiati perché le loro preoccupazioni non vengono più rappresentate dai partiti tradizionali.
Su 165 Paesi che ricoprono quasi tutto il globo, la metà viene chiamata democrazia ma solo 20 sono considerati ‘democrazie piene’.
59 paesi sono classificati come “democrazie imperfette o difettose”. L’Italia è una ‘democrazia difettosa’. Degli altri 88, 51 sono .”sistemi autoritari” e 37 “regimi ibridi”.
Solo l’8,9% dei cittadini del mondo vive in una “democrazia piena”.
2,6 miliardi di persone, più di un terzo della popolazione mondiale, vivono ancora in sistemi autoritari (molti ovviamente in Cina).
Sono considerate democrazie piene: Norvegia, Islanda, Svezia, Nuova Zelanda, Danimarca, Svizzera, Canada, Finlandia, Australia, Olanda,
Lussemburgo, Malta, Inghilterra, Spagna, Mauritius, Uruguay, USA.
Le “democrazie difettose” sono concentrate in America Latina, Europa orientale e in Asia. Ma anche la Grecia e l’Italia ne fanno parte.

Schiavidellelobby

Può una pianta di rovi generare un frutto buono?
Può un pdc mai sottoposto al vaglio delle elezioni scrivere la legge fondamentale, il patto frai i cittadini, per i cittadini che mai lo hanno votato?
Può un Renzi modificare ciò che fu scritto dai PADRI COSTITUENTI?
Può il figlio di un bancarottiere, truffatore dell’Inps, pluriindagato da sindaco e Presidente di Provincia, appena coinvolto nel decreto salvabancarottieritruffatori, parenti del Governo, riscrivere l’Italia?
Può chi fascisticamente ha irriso l’istituto democratico del referendum, compiendo un reato da pubblico ufficiale (pubblico invito a reti unificate del primo pubblico ufficiale della Repubblica non andare a votare) mettere il mattone fondamenta della Repubblica stessa?
Può chi non ha il mandato dei mandatari, costituire un atto superstraordinario che coinvolga persone che non gli hanno mai dato mandato di formularlo, e per di più come atto di parte, per di più ancora, in conflitto di interesse con chi non gli ha dato mandato?
Può uno che mai ha lavorato, mai ha prodotto, produrre le basi su cui devono relazionarsi tutti gli strati sociali, le classi, i lavoratori o i cittadini, senza neanche una costituente di maggioranza assolutissima?
Chiedere il voto referendario a cittadini ignavi e a digiuno dei fatti, soggetti a media occupati e pagati dal loro ”tutore”, equivale a chiedere ad un incapace di sanare un atto illegittimo compiuto a suo danno e di cui gli si nascondano effetti e le conseguenze.
Ripeto può una pianta di rovi che sta soffocando un albero da frutta, un saprofita che si é impossessato indebitamente del corpo che lo ospita, deviandone i comportamenti, può, ripeto, produrre frutti buoni?
La risposta é che Mussolini, Hitler, Renzi, i rovi in generale, producono solo spine raggirando i popoli.
Gli alberi si giudicano dai frutti e i frutti dagli alberi, non è consigliabile giudicare i frutti velenosi mangiandoli.
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Alessio Santi
La Grecia è fallita con il 130 % del PIL e aveva un debito complessivo che era 1/5 del nostro… Noi ci tengono legati al lumicino, si perde tempo con le chiacchiere, per dar tempo alle bande bassotti di completare il lavoro decennale di furti pubblici e di appalti pilotati, di truffe semantiche e di subappalti regalati ai fidanzati, di rapine milionarie senza pistola nelle banche da parte di babbi e di fratelli, di accordi sottobanco e soprabanco fra dx e sx per raccattare gli ultimi spiccioli, gli ultimi milioni di euro.

DI MAIO A CENA CON L’ISPI

Si sta accendendo l’interesse esterno verso il M5S.
Di Maio è stato invitato a una cena dall’ISPI, Istituto per gli studi di politica internazionale, cena in cui c’erano anche membri della Commissione Trilaterale, a partire da Mario Monti e dal vice-direttore dell’istituto Carlo Secchi, presidente del ramo italiano della stessa Trilaterale. Il giudice Ferdinando Imposimato ha precisato che Di Maio ha partecipato a una cena sulla politica migratoria dopo essersi preventivamente accordato con i parlamentari 5stelle che si occupano dell’argomento.
Vorrei far notare quanto il tema delle migrazioni sia importante oggi e vorrei ricordare anche che agli ultimi convegni europei sui migranti Renzi non è nemmeno stato invitato. La Merkel ignora i gravi problemi dell’Italia sul fronte dell’accoglienza mentre fa patti illegittimi con la Turchia a cui saranno dati 6 miliardi mentre sulle necessità italiane si nicchia.
Subito i nemici del M5S hanno attaccato Di Maio accusandolo di essere entrato a far parte dei ‘poteri forti’. Di Maio ribadisce che ha solo partecipato a una cena a cui erano state invitate molte persone e che e “se è per questo partecipa pure alle riunioni dei capigruppo con Brunetta e Lupi”.
Magari qualche domanda dovremmo farcela invece sugli incontri di Renzi con Michael Ledeen, mente strategica della Guerra Fredda di Reagan, ideologo degli squadroni della morte in Nicaragua, consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, una delle intelligenze nella guerra al terrore promossa da Bush, teorico della guerra all’Iraq e della potenziale guerra all’Iran, uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano. Che ci è andato a fare da Renzi?
Prima i soldi e gli indottrinamenti di Verdini, poi i contatti con questo ambiguo personaggio, poi ancora la nomina di Carrai a capo dei servizi segreti quando lo stesso è consulente dei servizi segreti di Israele (nomina che è stata contestata giustamente persino da Obama).
Come mai Mattarella viene elogiato da Ledeen sul Wall Street Journal?E come mai Ledeen partecipò in Toscana al ricevimento di nozze di Carrai con l’ambasciatore USA? Tutto questo mi sembra molto più grave di una cena dell’Ispi a cui è stato invitato Di Maio e a cui partecipava gente come Monti.

Adolfo Treggiari
Che una politica economica Keynesiana sia indispensabile perché un Paese esca da una fase di depressione lo hanno capito fin dalla metà del secolo scorso persino gli americani, campioni del liberismo. Il problema per l’Italia è che una politica espansiva trainata dalla spesa pubblica si scontra con le rigide regole europee del fiscal compact e con l’abnorme debito pubblico del nostro Paese, accumulato in decenni di sprechi dei governi a guida democristiana, socialista e berlusconiana. Ci sono però altre leve che il Governo italiano potrebbe usare, dalla razionalizzazione della spesa pubblica alla lotta alla corruzione e all’evasione fiscale. Solo che per farlo occorre il coraggio e la lungimiranza dello statista perché si tratta di colpire interessi e centri di potere consolidati, il che contrasta con il disperato desiderio del nostro Premier di rimanere in sella ad ogni costo, anche a costo di far morire il cavallo.
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Maria Pia Caporuscio
Prima dell’Unione Europea lo Stato aveva la sovranità monetaria per cui finanziava i servizi necessari al benessere dei cittadini, ma da quando siamo entrati nell’euro sono le banche mondiali a finanziare se stesse, tagliando lo stato sociale. Il debito trasformato da pubblico (che nessuno ci poteva richiedere) a privato (pagandoci interessi da usura alle banche) tramite il quale si ricattano le nazioni.
Oltre alla rinuncia della sovranità monetaria con la quale questi capi di Stato si sono castrati, divenendo a tutti gli effetti impotenti e succubi del potere finanziario, hanno rinunciato anche a quella politica per cui agiscono come bambini scemi, agli ordini dei banchieri. Tutto questo non fa che aumentare la disonestà della classe dirigente dove miliardi di euro all’anno vengono inghiottiti dalla corruzione ed evasione fiscale. Purtroppo è questo nazi-capitalismo a creare la recessione e dopo l’introduzione nella Costituzione dell’obbligo di pareggio di bilancio, è come aver messo una spada sul capo di ogni cittadino. Certo questi moderni boia da qualche parte devono prendere i soldi per pagare i loro vizi, i favolosi stipendi, i privilegi delle caste e per far fronte alle necessità più urgenti, per cui si taglia la sanità, la ricerca, la prevenzione, le pensioni, l’istruzione tanto i cittadini sono abituati a stare a pecoroni.
Più l’avidità dei banchieri si fa irrefrenabile e più si smantella lo stato sociale. Si privatizza tutto persino l’acqua pubblica nonostante il novanta per cento degli italiani abbiano detto NO alla privatizzazione col referendum.
Questi disonorevoli se ne fottono dalla volontà popolare per cui si arriva a socializzare le perdite e privatizzare i profitti e i poveri cittadini assistono impotenti alla ricchezza sfrenata delle lobby e all’impoverimento tragico del proprio potere di acquisto.
Stiamo vivendo una fase storica basata sulla barbarie e purtroppo dobbiamo temere che il peggio debba ancora arrivare.

DEGRAZIONE SOCIALE ED ETICA DEGLI ITALIANI-112 REATI DEPENALIZZATI DA RENZI
Viviana Vivarelli

E’ davanti ai nostri occhi la degradazione sociale e morale di almeno metà dei cittadini italiani e che questa degradazione etica e culturale si accompagni al crollo dell’Italia in tutte le classifiche mondiali e alla caduta della stessa all’ultimo posto in Europa non meraviglia ma è la logica conseguenza dell’abbrutimento di una classe politica che ormai ha battuto il peggio di qualsiasi politica italiana degli ultimi 70 anni..
Mi fanno stridere i denti quelli che sparlano ancora di una presunta incapacità a governare dei 5stelle con la scusa che l’onestà non basta. E quale efficienza e capacità mostrerebbero le altre forze politiche a fronte di una gigantesca caduta nella disonestà più plateale? E questo Renzi così arrogante e volgare cosa pretende di affermare con un senso morale caduto ormai tanto in basso?
Uno dei segni di questo degrado morale è il Decreto Legislativo di attuazione della Legge delega 67/2014 varato dal Consiglio dei Ministri, per il quale non saranno più puniti ben 112 reati che non faranno più andare in carcere chi li commette, con o senza premeditazione. La depenalizzazione è stata effettuata dal ministro della Giustizia Orlando e dalla ministra Madia e non ha destato alcuna reazione nello zombizzato popolo italiano.
Depenalizzati lo stalking, la corruzione di minore, il furto… non è più reato nemmeno il pizzo !!! Un bel regalo alla mafia!
Facile avere la fedina penale pulita così.

BICAMERALISMO
Cos’è questa foia che ha preso Renzi e molti Italiani per cui si vuole abbattere i bicameralismo?
Hanno il Bicameralismo: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Germania, India, Malesia, Pakistan, Russia, Sudafrica, Svizzera, e Stati Uniti..
Vorrei ricordare che la Svizzera ha il migliore sistema democratico del mondo ma non ci pensa nemmeno ad abolire il bicameralismo.
Ricordiamo anche chi furono i Padri Costituenti della Costituzione più bella del mondo:
Piero Calamandrei, Benedetto Croce, Lelio Basso, Codignola, De Gasperi, Di Vittorio, Einaudi, La Malfa, La Pira, Lussu, Marchesi, Ferruccio Parri, Pietro Nenni, Sandro Pertini, Terracini, Togliatti, Ignazio Silone, Aldo Moro, Labriola.

I nuovi barbari invece sono: Renzi, la Boschi, Alfano, Verdini, Scalfarotto, Stefania Giannini, la Lorenzin, la Guidi, la Madia, la Pinotti, Orlando, Padoan, Gentiloni, Del Rio, Martina, Franceschini, Poletti, Faraone,..
Se vi sembra che ci sia un confronto possibile….

Hologram
Se questa riforma è così ben fatta e giusta, allora perché si sono usati i peggiori strumenti in mano alla Governo per farla passare a forza?
E poi, da quando in qua una riforma costituzionale la fa l’Esecutivo? Si tratta di una palese anomalia. Che cosa c’entra il Governo, che dovrebbe occuparsi sostanzialmente di dare concreta attuazione alle leggi emanate dal Parlamento, con la Costituzione e la sua eventuale revisione? Niente. Infatti non è casuale che i membri della Corte Costituzionale, cioè l’organo supremo che vigila sul rispetto della Costituzione, siano nominati dal Parlamento, dal Presidente della Repubblica e dalla Magistratura, ma NON dal Governo. Non è compito del Governo occuparsi della Costituzione, se non nel senso di rispettarla come tutti sono tenuti a fare (art. 54).
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Arturo
A ottobre non avremo un referendum tra un sì e un no (come lo è stato ad es. per la precedente riforma del titolo V). E’ un referendum per restare in democrazia o tornare in dittatura. Al posto di un iteri legislativo puro e semplice avremo 12 procedimenti legislativi destinati a bloccare il Parlamento e concentrare tutti i poteri nel Governo grazie al combinato disposto con l’Italicum. I dotti professori come Zagrebelsky sanno benissimo cos’è una rivoluzione in senso tecnico o che cos’è la deroga dell’art. 138 cost. che non è stata approvata per miracolo grazie a chi è salito sui tetti e ad una dotta sezione feriale della Cassazione.

UNA SPREGEVOLE RIFORMA. LE BALLE DI RENZI
Viviana Vivarelli

La furbizia di Renzi è far credere lucciole per lanterne. Fa credere che si elimini il bicameralismo mentre resta, che si toglie il Senato mentre rimane, così come in precedenza aveva detto che aboliva le Province ma sono rimaste e costano come prima, In entrambi i casi quello che viene cancellato è solo il diritto elettorale dei cittadini. Ora dice che abolirà il Senato. FALSO. ll Senato continuerà ad esistere, solo molto più incasinato, con 12 sistemi diversi per fare le leggi al posto di uno. Renzi cancella invece il diritto elettorale dei cittadini di eleggere i Senatori come loro rappresentanti. Li nominerà lui e sceglierà altri yesman, con una ulteriore sottrazione di democrazia.
Non è vero nemmeno che fare le leggi sarà più veloce, sarà invece il caos, visto che
il Senato mantiene la funzione legislativa paritaria o può proporre modifiche per una seconda lettura alla Camera e in molti casi la Camera deve poi riapprovarle a maggioranza assoluta dei suoi componenti, secondo 12 modi diversi e ingarbugliati e vari rimandi che non velocizzeranno affatto le leggi.
Non ci saranno nemmeno grandi risparmi, visto che i Senatori saranno rimborsati sulle trasferte più altri rimborsi. Resterà poi il personale dipendente e al massimo ci sarà un 20% di risparmio, ovvero 100 milioni, che si poteva avere meglio adeguando TUTTI gli stipendi alla media europea. Se l’obiettivo era il risparmio, bastava dimezzare tutti i parlamentari. Con questa riforma i parlamentari stipendiati restano infatti 630 (i deputati), più i rimborsi e le trasferte a Roma dei 100 Senatori.

Purtroppo saltano tutti gli equilibri democratici. Combinato poi con l’Italicum che toglie le preferenze sbilancia tutto sul partito di maggioranza il cui Premier controlla 340 seggi. Troppo potere nelle mani di uno solo che può decidere chi votare come Presidente della Repubblica o come giudici della Consulta (10 su 15).
Non è vero che avremo governi più stabili, perché occorrerà che chi vince alla Camera vinca anche al Senato e non è scontato.
Non è vero che questo Senato rispecchia le Regioni come in Germania, perché i membri del Bundesrat sono vincolati al mandato ricevuto dai governi dei Länder di provenienza, ne rispecchiano la volontà e ne sono espressione diretta: in modo da costituire un contrappeso federale e locale al potere centrale. Da noi invece i Senatori non hanno alcun vincolo di mandato rispetto alla regione di provenienza, quindi non ne esprimono le volontà: sono solo espressioni dello loro appartenenze politico-partitiche.
Questo Senato non rispecchia nemmeno il federalismo, al contrario, la riforma Boschi toglie alle regioni molti margini legislativi e ne riduce autonomia (salvo le Regioni a Statuto speciale). Il testo è ambiguo e malfatto, rimanda a leggi ordinarie e aumenta il contenzioso tra Stato e Regioni.
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Sono per il No i costituzionalisti ZAGREBELSKY, RODOTA’, LORENZA CARLASSARRE, Alessandro Pace, Salvatore Settis, Elisabetta Rubini , Roberta De Monticelli, Gaetano Azzariti, Alberto Vannucci, Simona Peverelli, Salvatore Settis, Costanza Firrao (e scusatemi se è poco).
Sono per il SI’ la Boschi, la Madia, la Pinotti, Verdini, Scalfarotto, la Guidi, Padoan, Del Rio, Gentiloni, Franceschini, Poletti, Faraone.. Nessuno di costoro è un costituzionalista. La Guidi si è dovuta dimettere. Faraone è accusato di peculato, del rio di rapporti con la mafia.. ma si deve continuare?

Tutte le leggi che partono da Renzi sono malfatte anche tecnicamente, sono abborracciate e confuse, tanto che è il Presidente della Repubblica che deve rimetterle in ordine e dar loro una veste presentabile. Renzi presenta solo una tendenza ossessiva: ridurre i poteri dell’elettorato, ridurre i diritti dei cittadini, ridurre i diritti dei lavoratori, umiliare il Parlamento e ridicolizzare la Magistratura, con omertà parlamentari che ostacolano i processi a politici, tempi di prescrizione dimezzati, reati gravi depenalizzati, obbligo ad archiviare i casi politici, leggi che sanciscono iniquità palesi. Dal punto di vista tecnico, la riforma è una frode, perché non renderà più snella l’attività legislativa bensì, nel modo caotico e cialtrone con cui è stata fatta, aprirà infiniti conflitti di competenza. In pratica avremo sempre un bicameralismo ma stolido e confuso, in cui un Senato di ‘nominati’ si ritroverà ad esercitare in parte la funzione legislativa, anche su cose gravi (come la politica comunitaria, le politiche pubbliche e di controllo sulla Pubblica Amministrazione, l’elezione dei giudici della Consulta) ma senza un mandato popolare, e dunque in rappresentanza di chi? Del capo del Governo che ha ‘nominato’ i Senatori?
Si cambiano ben 47 articoli della Costituzione dunque l’intera Costituzione è storpiata con una riduzione netta della democrazia e un accentramento di poteri sul Governo, così che salta ogni equilibrio di poteri e si marcia a corsa verso un presidenzialismo assoluto, in cui le leggi saranno fatte senza correzioni e ripensamenti.
Il cambiamento non viene fatto da costituzionalisti esperti ma una congrega di yesman di Renzi, è fatto dal Governo (cosa assurda e quando mai il Governo è stato un organo che può cambiare la Costituzione?non è nemmeno un organo legislativo!
Inutile parlare di abolizioni. Quale abolizione c’è stata delle Province? Ma se sono sempre lì coi costi di prima?! Lo stesso per il vantato risparmio? Si è avuto forse qualche risparmio dalla finta abolizione delle Province? Ci sono ben altri modi per risparmiare se si vuole, visto che i nostri politici sono pagati 10 volte quello che sono pagati i consimili all’estero.
Renzi elimina solo il diritto elettorale di eleggere i Senatori dunque storpia il parlamento che per essere un organo di rappresentanza democratica deve essere eletto direttamente dal popolo, non formato da nominati dal Governo.
Parte del Senato resterà e l’iter delle leggi sarà aggravato, pasticciato e complicato, con 12 sistemi diversi al posto di uno e un caos immenso. Al posto di Senatori eletti dal popolo avremo soggetti nominati dal Premier tra gli enti locali che finora hanno dato il massimo di corruzione e abusi.
Sui costi della politica ci sarebbe molto da discutere, visto che, con tutte queste riforme, i costi non hanno fatto che aumentare e che parlarono di risparmi anche con l’eliminazione delle Province che non sono affatto sparite coi loro costi, mentre l’unica cosa cancellata è stata il diritto dei cittadini a votarne i Presidenti. Se davvero si voleva ridurre i costi della politica, si poteva fare un Parlamento sempre bicamerale ma molto più leggero. Il Congresso americano è formato da 453 membri. L’Assemblea nazionale francese da 577. Il Parlamento tedesco da 639. Perché noi dobbiamo averne 945? Si poteva dimezzare il Parlamento conservandone la bicameralità che impedisce una formazione troppo rapida e superficiale di leggi. E perché, per ridurre i costi dello Stato, non si equiparano gli stipendi, i vitalizi e i benefit dei parlamentari alla media europea? Cosa che non è mai stata fatta, quando i nostri politici sono i più pagati d’Europa (quasi 10 volte di più di quelli americani, quasi 5 di più di quelli inglesi). E, sempre per ridurre le spese pubbliche, perché non si comincia ad applicare davvero quel tetto dai superstipendi di 240.000 euro, che viene bellamente superato con espedienti meschini come i bond dei dipendenti Rai, per cui per es. il Presidente Campo Dall’Orto prende 650 mila euro, la Bignardi, che è stata fatta direttrice di Rai 3 non si sa per quali meriti guadagnerà come 280.000 euro?
Chi distrugge diritti, tutele e futuro non è un innovatore. E’ un distruttore. Mai la classe politica è stata corrotta e incapace come questa. E mai i risultati economici, politici, sociali e persino culturali dell’Italia sono stati così bassi. Mai la nostra immagine nel mondo è caduta tanto in basso. E non si possono chiamare innovatori quelli che ci fanno crollare in tutte le classifiche positive internazionali mentre saliamo in quelle negative che misurano la corruzione, la mancanza di libertà di stampa, l’emigrazione, la fuga di cervelli, la disoccupazione giovanile e quelli che non cercano nemmeno più lavoro (oltre 6 milioni).
In democrazia comanda il popolo, non l’uomo forte. Questo è autoritarismo. E la storia della civiltà non può e non deve tornare alle manifestazioni dell’uomo forte, di cui in Italia abbiamo visto tutte le disastrose conseguenze. Oggi il potere dell’uomo forte in Italia ce l’abbiamo già, in quanto Renzi mette uomini suoi a capo di tutte le istituzioni e i posti strategici dell’economia (l’ultima è stata sostituire la Bindi Presidente dell’antimafia con un renziano). Siamo ai massimi della cortigianeria politica e de nepotismo così da eliminare qualunque opposizione. La democrazia si basa sull’equilibrio dei poteri (e Renzi lo sta distruggendo come nemmeno B fu capace di fare), sulla sovranità popolare (e Renzi lede violentemente il diritto elettorale), sull’uguaglianza di tutti davanti alla legge (e non c’è Paese come l’Italia dove questa sia negata), sul riconoscimento dei diritti dei cittadini (e Renzi ha attaccato i diritti del lavoro e quelli del welfare assieme al diritto ad avere giustizia e ad essere protetti da uno stato sociale). Il futuro che ci propone l’uomo forte Renzi è gravido di minacce, pieno di precarietà e di abbandono, povero di certezze e di speranze.
Una riforma costituzionale non è mai tecnica ma profondamente politica e tesa a un cancellazione ulteriore della sovranità popolare per l’aumento dei poteri di uno solo, dunque meno democrazia e più tirannide. Si rovescia la piramide democratica. Il popolo diventerà maggiormente soggetto ai diktat di uno solo. Le “riforme” costituzionali servono solo a facilitare un despota circondato da una corte ossequiente, il che è il contrario di qualsiasi democrazia.
I danni fatti alla Costituzione da Renzi sono ormai giganteschi (si prenda solo l’eliminazione dell’art. 18 che tutela i lavoratori o l’espressa intenzione di abolire lo stato sociale) così che augurarsi il suo prosieguo è da criminali. C’è una tale differenza tra i Padri legislatori e questi cialtroni e antidemocratici che, per il bene della nostra Repubblica, possiamo solo augurarci che siano cacciato al più presto prima che abbiano distrutto ogni traccia di democrazia e di tutela dei cittadini. Renzi si sta facendo una Costituzione su misura, ma, visto che rappresenta non i cittadini bensì la classe politica e finanziaria più rapace e corrotta d’Europa, avere una Costituzione fatta da lui che tutela il Capitale, depenalizza i reati, lascia senza tutele i cittadini e uccide la democrazia non è veramente augurabile. Anche solo pensare ad un Governo costituente è una aberrazione, visto che qualunque Governo rappresenta solo gli interessi di una parte mentre una Costituzione deve difendere i diritti di tutti. E la parte che ora governa tramite Renzi non ha nemmeno i numeri della maggioranza degli elettori bensì quelli raffazzonati di una armata Brancaleone per un Governo talmente in bilico di numeri che cambierà il Senato principalmente per sbarazzarsi dell’opposizione.
Queste riforme tendono a un pesante accentramento di potere nelle mani di uno solo, comprimendo la democrazia e portando gradatamente a una forma di tirannide: un uomo solo al comando, circondato da una corte di yesman, uomo che non viene nemmeno più eletto ma è scelto e pilotato da forze esterne, per portare l’Italia al massimo dello sfacelo, come è avvenuto in Argentina o in Grecia e come si sta ripetendo da noi, addirittura con gli stessi autori dei massacri comandati in precedenza (vd Padoan).
Per questo si vuole coartare l’organo più rappresentativo della democrazia, il Parlamento, che dovrebbe essere il rappresentante del popolo, per farne una assemblea di nominati che non legifera già più ma vota solo alla fiducia e in cui sé stata soppressa la discussione addirittura per leggi minori per farne un organo succube e impotente. L’Italicum che ripete tutti i difetti malsani del porcellum è su questa stessa strada di massacro della democrazia.
Questa Europa ultraliberista e finanziaria sta distruggendo gradatamente le autonomie degli Stati, il welfare, i diritti dei popoli, portando a quella cancellazione delle Costituzioni e delle democrazie ordinata dalle maggiori banche americane, con in testa la Goldman Sachs, per uccidere l’Europa e rivalutare la finanza americana, costringendoci all’aiuto bellico, allo scudo spaziale, al TTIP, ai polli alla varechina e ad altre aberrazioni contro natura, per il solo interesse statunitense. La riforma di Renzi ubbidisce alle mire di questi signori. Non per niente tra i padri della nuova Costituzione c’è quel Padoan mandato dal Fondo monetario a distruggere Argentina e Grecia. Ora tocca a noi.

REDDITO MINIMO A NAPOLI

“La giunta comunale di Napoli ha approvato, assieme al bilancio preventivo, una delibera con la quale si introduce il reddito minimo cittadino. La delibera, a firma degli assessori al Welfare e al Lavoro, conclude un percorso avviato da tempo dall’Amministrazione comunale cominciato con le iniziative di contrasto all’esclusione e alla povertà, proseguito con il forte sostegno dato alla raccolta di firme per la presentazione di un progetto di legge per il reddito minimo regionale, culminato ora con l’introduzione del reddito minimo cittadino che, a partire dal 2016, sarà realtà a Napoli».
Il reddito minimo cittadino viene introdotto sperimentalmente a partire dal 2016. La fase sperimentale serve per correggere eventuali problemi derivanti dalle prime attuazioni. Nelle prossime settimane saranno definiti gli importi annuali ed i criteri di accesso. Il criterio base per usufruire del reddito minimo comunale è l’essere residenti a Napoli da almeno 24 mesi. « Napoli, insieme a Livorno è l’unica città nella quale si fa questa scelta di civiltà in un Paese che, assieme alla Grecia, è l’unico a non avere alcuna legislazione al riguardo nonostante che il Parlamento Europeo, fin dal lontano 1992, lo abbia chiesto con una apposita deliberazione a tutti gli stati membri»”

UN PLEBISCITO SU RENZI
A ottobre i cittadini italiani saranno chiamati a dire ‘sì’ o ‘no’ alla controriforma costituzionale voluta da Renzi, che con tale voto intende ricevere l’investitura popolare che fin qui non possiede. MicroMega considera tale controriforma – soprattutto nella sua simbiosi con una legge elettorale iper-maggioritaria che in determinate condizioni consente alla forza politica di maggioranza relativa di ‘occupare’, con appena un terzo dei voti validi, Parlamento, Corte costituzionale, Presidenza della Repubblica – un vero attentato alle libertà repubblicane nate dalla Resistenza e garantite dalla Costituzione che da essa ha tratto ispirazione. Renzi vuole trasformare il referendum in un plebiscito su di sé: è opportuno o no raccogliere questa sfida? Come potranno le ragioni del ‘no’ repubblicano diventare egemoni contro l’opportunismo delle destre anticostituzionali di Salvini e di Berlusconi che esibiranno gli spurghi più inverecondi della demagogia e contro la grancassa dei media che nella sua servitù di regime userà ogni artificio per ridurre il voto a uno scontro tra vecchia partitocrazia e nuova efficienza (Renzi-Alfano-Verdini e banchieri e P3 di complemento!)? Quali sono gli aspetti più pericolosi o scellerati della controriforma di Renzi?
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M5S
C’è stata la festa dei lavoratori ma in Italia ha festeggiato un’esigua minoranza, in particolare i sindacalisti che non hanno mosso un dito per impedire che passasse il jobs act con l’eliminazione dei diritti dei lavoratori e adesso ringhiano, innocui, contro il Governo che hanno contribuito a proteggere. Secondo i dati ISTAT in Italia ci sono 22 milioni e 578 mila occupati, tra questi qualche milionata di precari che di fatto non hanno diritti, né tutele, né un salario adeguato a vivere una vita dignitosa. La disoccupazione è a livelli da record europeo: solo la Croazia (55,8 per cento) e la Grecia (50,8 per cento) presentano un tasso di occupazione più basso del nostro (56,3 per cento). Il jobs act è stata una presa per i fondelli: ha gonfiato i numeri dell’occupazione con la bolla degli sgravi contributivi per qualche mese per poi rivelarsi totalmente inutile appena gli sgravi sono stati ridotti a inizio 2016. L’unico che festeggia il fantomatico calo della disoccupazione è il Bomba. Perfino il cardinal Bagnasco ha detto che “[Nelle parrocchie] le code di coloro che cercano il lavoro, che sono disoccupati o che non sono mai stati occupati continuano notevolmente non soltanto per i giovani che sono la grande parte ma anche per le persone di mezza età che hanno famiglia e impegni economici da onorare”.
Il provvedimento del Governo sul lavoro è stato inutile, gli unici interventi efficaci sono stati quello per salvare le banche (compresa quella di papà Boschi) e quello per sbloccare il giacimento della Total che ha fruttato un appalto al compagno dell’ex ministro Guidi finito dentro lo scandalo Trivellopoli. Per amici, parenti e lobby il provvedimento giusto si trova sempre, i cittadini possono aspettare.
Con l’esplosione della disoccupazione dopo il 2008 e il taglio a servizi essenziali come la sanità e la scuola e senza nessun intervento serio di sostegno al reddito, in Italia la povertà sta dilagando. Ci sono 10 milioni di poveri e un milione e 470 mila famiglie in condizioni di povertà assoluta, pari al 6,8% della popolazione. Tra il 2012 e il 2014 i poveri sono aumentati del 2% e la crescita negli ultimi due anni si è tutt’altro che arrestata e il Governo è rimasto a guardare. Il 10% della popolazione non si può permettere una cena e un pranzo regolari e dal 2007 ad oggi è raddoppiato il numero delle famiglie che non possono assicurarsi un pasto con una componente proteica ogni due giorni. Più di un bimbo su quattro, (il 27,7%), vive in famiglie con risorse molto limitate, in case prive di televisore a colori, riscaldamento e persino senza un pasto proteico al giorno. Il tasso di povertà infantile già nel 2013 aveva toccato il 17,7%. Un Paese in macerie. I cittadini sono abbandonati dal Governo e dai partiti che hanno come unica preoccupazione le esigenze delle lobby e il mantenimento del potere.
Il Reddito di Cittadinanza è l’unica misura a favore dei cittadini che può restituire dignità a tutti e rilanciare l’economia a partire dalle famiglie e dalle piccole imprese. Sarà la prima misura del M5S al Governo!

Il Senato costa 540 milioni l’anno
Con la riforma si risparmierà il 20%, cioè circa 100 milioni
E per risparmiare 100 milioni si fa tutta questa manfrina qui?
Con Atlante il Governo ha appena regalato 6 miliardi alle banche per i crediti deteriorati
Basterebbe mettere gli stipendi di tutti i parlamentari alla media europea o rispettare il tetto di 300.000 euro l’anno per i superstipendi e avremmo risparmi enormemente maggiori.
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IL NUOVO SENATO
Viviana Vivarelli

Avevamo un Parlamento semplice e chiaro, ora abbiamo un casino che non si sa come funzioni, con un Senato dove tutto è estremamente pasticciato e sorgeranno continuamente difficoltà e contenziosi da rimettere alla Corte Costituzionale.

Intanto il Senato non viene abolito ma rimane, ma, mentre prima era un organo che rappresentava i cittadini, ora non si sa più chi rappresenti. La legge è scritta così male che i suoi poteri sono confusi. Non si capisce nemmeno bene in che rapporti stiano i Senatori con le Regioni. Intanto non avranno nessun mandato nemmeno politico. Ogni Consiglio regionale sceglierà al proprio interno, con metodo proporzionale, chi mandare al Senato ma i Senatori non rispondono ai Consigli e nemmeno ai Governi Regionali.

Il nuovo Senato conserva alcuni poteri legislativi insieme alla Camera per certe cose, per altre può proporre modifiche alle leggi e ci sono casi che le sue modifiche sono così vincolanti da bloccare la Camera finché non avrà accolto le modifiche a maggioranza assoluta dei suoi componenti, cioè metà più uno, e già questo manda all’aria la presunta velocità.

Ogni Senatore può proporre delle leggi. Se il Senato vota una legge a maggioranza assoluta, la Camera deve discuterle entro 6 mesi (immagino che ingorghi di saranno!).

Il nuovo Senato decide con la Camera sulle leggi europee riguardo le autonomie locali, gli organi di Governo locale, il coordinamento della protezione civile, l’autonomia finanziaria regionale e locale, il coordinamento Stato-Regioni in materia di immigrazione, l’ordine pubblico e la tutela dei beni culturali e paesaggistici… (non poco!). Poi continuerà ad esercitare le competenze che la Costituzione attribuisce al Parlamento in seduta comune: elezione del Presidente della Repubblica, messa in stato di accusa dello stesso, elezione dei giudici costituzionali. Però non rappresenterà più la Nazione; orgoglio che spetterà solo alla Camera dei deputati. E allora perché partecipa alla elezione del Presidente della Repubblica che invece rappresenta l’unità nazionale?

I consiglieri regionali ELEGGONO CON METODO PROPORZIONALE i Senatori tra i propri membri e tra i Sindaci della Regione. Come si fa a dire che le loro scelte sono “conformi” alle scelte degli elettori? Chi lo garantisce? Come si fa a dire che essi votano “in conformità” al voto espresso dai cittadini? Io il mio voto lo voglio dare da me. Non accetto che uno voti al posto mio e dica che lo fa “in conformità del mio voto”. Questa è una truffa! Tra l’altro non tutti i Consiglieri sono eletti direttamente: ci sono quelli che entrano in Consiglio con il Listino del candidato alla Presidenza della Regione (dunque io nemmeno li ho scelti). L’elezione in conformità è una mostruosità e una truffa.

Oltre a ciò questi Senatori svolgono ‘nello stesso tempo’ le funzioni di Sindaco e di Senatore o di Consigliere regionale e di Senatore e questo sarà un casino terribile perché non faranno bene né un lavoro né l’altro.

I consiglieri regionali ELEGGONO CON METODO PROPORZIONALE i Senatori tra i propri membri e tra i Sindaci della Regione. Come si fa a dire che le loro scelte sono “conformi” alle scelte degli elettori? Chi lo garantisce? Come si fa a dire che essi votano “in conformità” al voto espresso dai cittadini? Io il mio voto lo voglio dare da me. Non accetto che uno voti al posto mio e dica che lo fa “in conformità del mio voto”. Questa è una truffa! Tra l’altro non tutti i Consiglieri sono eletti direttamente: ci sono quelli che entrano in Consiglio con il Listino del candidato alla Presidenza della Regione (dunque io nemmeno li ho scelti). L’elezione in conformità è una mostruosità e una truffa.

Questi Senatori svolgono ‘nello stesso tempo’ le funzioni di Sindaco e di Senatore o di Consigliere regionale e di Senatore e questo sarà un casino terribile perché non faranno bene né un lavoro né l’altro.

Se poi consideriamo che i diritti delle opposizioni dovranno essere definiti dal regolamento parlamentare, vale a dire dai parlamentari del partito più votato al quale si garantisce la maggioranza assoluta, si comprende che lo statuto delle opposizioni potrebbe non vedere mai la luce o concretarsi in uno specchietto per le allodole.

Il Presidente delle Repubblica può sempre nominare 5 Senatori a vita. Ma che c’entra con gli enti territoriali? Però gli attuali Senatori a vita restano, per cui avremmo i 6 Senatori a vita attuali più altri 5, 11 su 106 (non pochi!)

CONTINUANO GLI ARRESTI NEL PD

Continua l’epopea di arrestati piddini nelle amministrazioni locali. Oggi tocca al sindaco piddino di Lodi Simone Uggetti, farà carriera nel partito di Verdini! Per il prossimo è già partito il countdown: le città amministrate dal Pd sono martoriate da debiti, truffe e danni economici ai danni dei cittadini per incompetenza o per connivenza. Il M5S dove è andato al Governo ha dovuto riparare ai disastri piddini, come a Pomezia dove si è passati dall’eredità di un debito di 7,5 milioni a un attivo di 15. Il 5 giugno si vota per tornare a respirare: è semplice, basta essere onesti. Onestà! Onestà! Onestà!
A Lodi è appena stato arrestato il sindaco piddino Simone Uggetti con l’ipotesi di turbativa d’asta in relazione al bando per l’appalto per la gestione delle piscine comunali scoperte in via di aggiudicazione alla società Sporting Lodi, e che il M5S di Lodi nei mesi scorsi aveva ripetutamente tentato di portare all’attenzione di stampa e opinione pubblica. Infatti a far scattare i primi accertamenti e le prime acquisizioni di documenti, nel 2015, era stato un esposto presentato dal M5S alla Procura della Corte dei Conti. Al centro della vicenda c’è la struttura delle piscine scoperte, costata oltre 13 milioni e realizzata in project financing con la Iter di Ravenna. Da quel momento però sono iniziate alcune controversie dovute ai guai finanziari della società romagnola e proseguite con liti per debiti e fatture tra le varie società che si sono succedute nella gestione dell’impianto.
Adesso è chiaro perché questo Governo abbia approvato un codice degli appalti che impedisce all’autorità anticorruzione di controllare oltre l’80% dei lavori pubblici. Perché i loro uomini di partito devono “lavorare” indisturbati.
Ma noi non glielo permetteremo. Alle prossime elezioni comunali del 5 giugno cacciamoli via dai nostri Comuni.

ABOLIRE LA PRESCRIZIONE DOPO LA PRIMA SENTENZA
Adolfo Treggiani

Preoccupato per le ricadute sull’opinione pubblica e quindi sugli elettori della serie infinita di scandali, incriminazioni e arresti di esponenti del PD, il Governo -Bomba in testa- sta raffazzonando le proposte giacenti da tempo in Parlamento per sembrare attivo in materia di giustizia. Premesso che non basta stampare sul frontespizio di una legge la parola riforma perché si tratti effettivamente di una riforma, le proposte governative sembrano come al solito insufficienti a risolvere il problema della giustizia nel nostro Paese. Esso si può riassumere nella impossibilità attuale della magistratura di applicare la legge, giusta o sbagliata che sia. In effetti il processo, quando si riesce ad arrivarci, è uno scontro tra i magistrati che cercano di applicare la legge e gli avvocati che cercano di “fregare” la legge. In questo scontro le armi a disposizione degli avvocati per allungare all’infinito il processo sono di gran lunga più efficaci di quelle a disposizione dei giudici per concluderlo. E’ il frutto di decenni di “garantismo” sfrenato che ha ingarbugliato a tal punto il codice di procedura penale che un avvocato “bravo” e senza scrupoli riesce sempre a trovare il cavillo giusto per i suoi fini. Per questo motivo, ad esempio, allungare i termini della prescrizione significa semplicemente allungare i processi. Se veramente si vuole arrivare a sentenza la prescrizione va perciò abolita quantomeno al momento del rinvio a giudizio. Se poi si volesse far funzionare in modo decente la giustizia occorre che il potere legislativo o meglio quello esecutivo che se n’è impossessato applichino quelle modifiche e quegli accorgimenti da tempo immemorabile indicati dai magistrati che della giustizia sono i custodi. In primo luogo snellire e semplificare le norme e le procedure perché le leggi siano chiare, applicabili e comprensibili anche per i semplici cittadini.
(Io: in verità una mole enorme di processi viene prescritta prima ancora di arrivare alla sentenza di primo grado, per cui meglio sarebbe abolire totalmente la prescrizione com’è ovunque e sgombrare la procedura processuale dai cavilli attuali con cui gli abili avvocati riescono a prolungare la durata del processo).

GLI STRATOSFERICI STIPENDI ITALIANI

Stipendio mensile di Giuliano Amato: 50.000 euro
di un Procuratore Generale: 30.000
di un Sostituto Procuratore: 15.000
di un Questore: 20.000 euro
di un Prefetto: 30.000.
Come dice Vittorio Sgarbi: “I soldi ci sono ma li buttiamo nel cesso “.
Lo sapevate che i giudici italiani sono i più pagati al mondo?
Il presidente Mattarella si è tagliato lo stipendio e ha imposto il tetto dei 240 mila euro ai dipendenti del Quirinale, ma i nostri giudici costituzionali guadagnano da 360 mila a 500 mila euro l’anno.
Dal primo gennaio 2015 doveva scattare per chi lavora in Parlamento il tetto di 240.000 euro, buffonata denunciata dai 5stelle in quanto poi si potevano aggiungere l’indennità di funzione, l’incentivo di produttività e gli oneri previdenziali e si arrivava a 400mila euro.
In Rai il tetto superstipendi pubblici è stato aggirato con l’emissione di obbligazione così che la Maggioni incassa 366.000 euro, Campo dell’Orto 650.000.ecc.
Poi ci vengono a buggerare dicendo che con la manipolazione del Senato si risparmiamo 100 milioni!!!
Tempo fa blaterarono a lungo dicendo che avrebbero equiparato gli stipendi dei Parlamentari, Ministri e Giudici alla media europea, poi dissero che era molto difficile calcolarla (?!) poi, ovviamente, tutto è finito del dimenticatoio, così I Parlamentari italiani rimangono i più pagati in Europa con uno stipendio lordo mensile che supera i 16mila euro, il 60% in più rispetto alle media Ue. Perché, se tengono tanto ai risparmi, non si adeguano ai 5stelle che si sono autoridotti gli stipendi?
Poi Renzi ha la faccia di venirci a dire che cambia il Senato per risparmiare 100 milioni !!! e ha ancora la faccia di dire che lo fa per velocizzare le leggi quando al posto di un sistema legislativo ne pone 12!!! Perché non interviene su stipendi e vitalizi? Perché non rende fisso il tetto almeno di 240.000 euro l’anno, lordo di ogni indennità o obbligazione o aggiunta PER TUTTI????? Se si vogliono fare risparmi, si può farlo senza deformare la Costituzione e stracciare diritti elettorali. Ma quando mai in due anni Renzi ha risparmiato un solo euro sui privilegi della Casta? E’ democrazia questa?
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….e non garantiscono nemmeno una presenza dignitosa in Parlamento!
Angelucci, di FI, il re delle cliniche romane ha votato 86 volte su 16.365
Rocco Crimi (FI), 92,09% delle assenze
Piero Longo, 77,42%
Daniela Santanché, 73,88%…
per non parlare di assenteisti cronici come Ghedini, Matteoli, Nitto Palma, Verdini, Bondi..
almeno quelli che non vengono quasi mai penalizziamoli non candidandoli più per assenteismo caratteriale!
In un paese civile la democrazia si misura sugli stipendi e sulle pensioni di tutti

Schiavidellelobby
I renzies sono i berlusconies travestiti, ma in realtà anche i berlusconies sono i verdinies travestiti. Si scrive Verdini ma si legge: mafia, massoneria, biscazzieri, concessionari, banchieri truffaldini, intellettuali venduti, pennivendoli, petrolieri, armaioli, usurai, scudati, evasori, politici professionisti, prescritti, corrotti, corruttori, cementificatori, inquinatori, malasanità, spacciatori, pedofili e stupratori, assassini, servizi deviati, trame oscure italiche.
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Ant
Non c’è una questione morale nel PD.
Anzi.. non c’è né questione, né morale.

9 febbraio: parte il processo “firme false” lista Chiamparino
9 febbraio: sen. Esposito (PD) condannato per diffamazione – Torino
10 febbraio: rinviato a giudizio Ignazio Marino (PD) – Roma
11 febbraio: presunti brogli tesseramenti PD – Basilicata
13 gennaio: Brenta (Varese), arrestati sindaco Pd ed ex capo dei vigili
15 febbraio: condannato ed deputato Bollomo (PD) – Palermo
16 febbraio: scoppia il caso primarie PD truccate a Salerno
16 febbraio: indagato assessore Pieroni (PD) – Marche
17 febbraio: la Corte dei conti condanna Fiorenza (PD) – Palermo
17 febbraio: condannato Gaetani (PD) per bancarotta – Salerno
18 febbraio: il PD salva dall’arresto il senatore De Siano – Roma
23 febbraio: On. Nicotra (PD) condannato per danno erariale – Palermo
26 febbraio: indagato Alfano, ministro del governo Renzi
27 febbraio: rinvio a giudizio per l’ex sindaco PD di Moteriggioni
1 marzo: ex sindaco Rusconi (PD) condannato – Valmadrera
2 marzo: indagato sindaco Capizzo (PD) – Monreale
4 marzo: udienza per la Paita (PD) al processo alluvione 2014 – Genova
4 marzo: rinvio a giudizio per Cacciarellav – Ceprano
5 marzo: indagato sindaco e assessori – Barletta
6 marzo: indagato il sindaco De Rosa (PD) – Capasenna
7 marzo: indagato sindaco Broglia (PD) – Crevalcore
11 marzo: scoppia il caso primarie PD a Napoli
12 marzo: scoppia il caso primarie PD a Roma
12 marzo: consigliere Caviano (PD) patteggia per “firme false” – Em.R.
12 marzo: a giudizio sindaco Piazza (PD) – Beinasco
13 marzo: indagati Viviani e Novelli (PD) – Follonica
14 marzo: iscritti ai Giovani PD denunciano brogli per la scelta del segretario giovanile – Roma
14 marzo: indagati di dx e sx per la “gettonopoli” a Siracusa
15 marzo: indagata la deputata Bragantini (PD)
15 marzo: il PD nomina il cugino del boss come “garante della legalità” a Moncalieri (TO)
16 marzo: Ministero Istruzione condannato a risarcire
22 docenti per discriminazione
16 marzo: rinviati a giudizio tre sindaci – Basilicata
16 marzo: confermata la condanna per Lorenzetti (PD) – Umbria
16 marzo: clinica dei Vip scuote la Regione Lazio
17 marzo: rinviato a giudizio ex sindaco PD di Ascoli
17 marzo: Denis Verdini condannato a 2 anni per corruzione
17 marzo: “cocaina in municipio” sindaco Censi (PD) nei guai – PR
17 marzo: scoperte 1150 tessere false del PD su 1200 iscritti a Ercolano
20 marzo: gli inquirenti indagano sul padre del Ministro Boschi
22 marzo: indagati sindaco e vicesindaco PD di Pescara
22 marzo: rinviato a giudizio l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino
23 marzo: il governo non ha ancora sbloccato i fondi per le vittime di mafia
24 marzo: De Luca (PD) conferma come consigliere personale il sindaco di Agropoli indagato
25 marzo: Ministero dei Trasporti indagato per inquinamento
25 marzo: frode e abuso: a processo sindaco e vicesindaco PD di Morciano
29 marzo: Torre del Greco: scrutatori scelti tra figli e parenti dei consiglieri comunali
30 marzo: alluvione Nuoro: indagato l’ex presidente della Provincia Deriu (PD)
30 marzo: Ignazio Marino in conferenza stampa: “Se avessi seguito il Pd ora sarei in cella”
30 marzo: Novara, il sindaco Ballarè (PD) nomina il cugino nel Cda della Fondazione
30 marzo: Banca Etruria, a rischio pignoramento i beni di Boschi
31 marzo: Beni Comunali ceduti ad una Fondazione: 10 indagati nel centrosinistra Vibonese
31 marzo: sentenza TAR Toscana, il M5s chiede la pubblicazione delle spese sostenute dall’ex sindaco di Firenze Renzi
31 marzo: Milano – Elezioni, fra gli uomini di Sala ci sono ex democristiani e un condannato
31 marzo: indagato il compagno della Ministra Guidi (che si dimette)
31 marzo: Campania: condannato a sei anni consigliere regionale Iannace, già candidato con De Luca
1 aprile: condannato anche in appello Luigi Lusi (PD), appropriazione indebita
1 aprile: Viggiano, arrestata l’ex sindaca Rosaria Vicino (PD)
1 aprile: spese pazze all’ARS, conclusione indagini per Gianni Gennuso, Marziano e Bonomo
1 aprile: la viceministro Teresa Bellanova (PD), denunciata in Procura.Due gli articoli di legge violati: il n. 98 del DPR 361/1957 sulle elezioni e l’articolo 51 comma 2 della legge n. 352 del 25/05/1970 che disciplina i referendum.
1 aprile: L’assessore all’Agricoltura ed ex capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici, è stato condannato in primo grado dalla Corte dei conti
1 aprile: Colazioni istituzionali da 800 euro «a botta». Dopo Ignazio Marino, anche Matteo Renzi rischia di «scivolare» sulle spese di rappresentanza pagate con i soldi del Comune di Firenze
4 aprile: scandalo petrolio, indagato il capo della Marina, Gabriele De Giorgi, già nella segreteria del Sottosegretario Manzione (governo Renzi)
4 aprile: Fiumicino, il consiglio comunale boccia l’Odg che chiedeva le dimissioni del sindaco PD indagato con la giunta e vari consiglieri
4 aprile: Monreale, indagato l’assessore alla Polizia Municipale, Sandro Russo (PD)
5 aprile: referendum trivelle, il presidente della Puglia Emiliano (PD) denuncia “Intimidazioni dei capetti del PD”
6 aprile: chiesti 4 anni di galera per l’europarlamentare PD, Renato Soruv – evasione fiscale
7 aprile: Guidi e le telefonate di favore per l’aeroporto di Firenze. Pastena: “Usciranno foto di Delrio con i mafiosi”
7 aprile: Ex cava di Vaglia: indagato l’ex Sindaco (PD)
7 aprile: L’ordine dei giornalisti condanna le offese alle giornaliste da parte del sindaco PD di Brindisi.
7 aprile: l’Asl di Brindisi si è costituita parte civile contro Mauro Vizzino (consigliere regionale eletto nella lista Emiliano) accusato di peculato
7 aprile: l’ex ministra Guidi intercettata: “Padoan l’ha messo li la cricca del petrolio”
7 aprile: Alluvione 2014: concesso a Paita (PD) il rito abbreviato così la Regione non sarà più responsabile civile. Accuse per omicidio e disastro colposi
8 aprile: il Tar conferma lo sgombero della sede storica del PD in via Giubbonari (100mila euro la morosità nel pagamento dell’affitto al Comune)
8 aprile: Sala, candidato sindaco del PD-centrosinistra a Milano dichiara: “L’omissione della casa in Svizzera nella dichiarazione delle imposte? Una dimenticanza”
8 aprile: Rimborsopoli Piemonte: chiesti 2 anni e 4 mesi per Cota (Lega), 3 anni per Stara (PD) e Dell’Utri (Moderati)
11 aprile: Voto di scambio. Comincia a Marsala il processo all’ex consigliere Vito Cimiotta (PD)
11 aprile: BARATTER INDAGATO PER CORRUZIONE ELETTORALE viene sospeso da capogruppo. Il Pd in Trentino governa ufficialmente con un consigliere indagato per corruzione elettorale.
11 aprile: ‘Ndrangheta in Emilia, M5s: “Delrio ha mentito ai pm. Ecco i documenti”
12 aprile: falso in atto pubblico, rinvio a giudizio per De Luca (PD)
12 aprile: Finale Emilia, carabinieri in Comune: indagati il sindaco e tre assessori (PD-centrosinistra)
12 aprile: Caso Gesturist, in sei a processo per abuso d’ufficio, truffa e falso: c’è anche ex sindaco Pd di Cesenatico
12 aprile: inchiesta petrolio, indagato il sottosegretario De Filippo (PD)
12 aprile: Il candidato avversario è disabile, il Pd lo insulta – Savona
12 Aprile: Mose, via al processo. Alla sbarra ex ministro Matteoli (Pdl) ed ex sindaco Orsoni (PD)
12 aprile: Palermo, martedì all’Ars mozione di censura all’assessore Cracolici (PD)
13 aprile: Brindisi. a giudizio Mauro Vizzino (giunta Emiliano)
17 aprile: Potenza, indagato il numero due di Confindustria. Coinvolto anche Paolo Quinto del PD
19 aprile: Palermo, mozione di sfiducia al consigliere regionale Cracolici (PD)
19 aprile: Civitavecchia, Delrio riconferma commissario all’autorità portuale indagato per falso
19 aprile: Potenza, scandalo petrolio. Il sottosegretario PD alla sindaca: “Tuo figlio lo mando all’Eni come se fosse mio”
19 aprile: Roma, il deputato PD Marco di Stefano rinviato a giudizio
19 aprile: Potenza, il consigliere regionale Robotella (PD) indagato
19 aprile: Roma, Sin Spa porta in tribunale Carbone (PD)
20 aprile: Firenze, sesto processo per Verdini
20 aprile: Rimini, crack Aeradia, Tribunale Riesame conferma i sequestri al Sindaco di Rimini (PD)
20 aprile: Vibo Valentia, 23 arresti per ‘ndrangheta. Indagato presidente della provincia eletto da Pd, Ncd, FI e Fdi: ‘Favoriva le cosche’
20 aprile: Brescello, comune amministrato dal PD sciolto per mafia
21 aprile: Alcamo, la Procura ha chiesto il carcere per l’ex senatore Nino Papania (PD).
21 aprile: Brindisi, indagato l’assessore regionale Amati del PD
21 aprile: rifiuti, 116 indagati a Firenze. “Coinvolta la cricca renziana”
21 aprile: Caltagirone, abuso d’ufficio, rinviato a giudizio sindaco PD
21 aprile: Gavorrano, la Corte dei Conti condanna l’ex sindaco Borghi (PD)
21 aprile: Palermo, Voto di scambio, l’ex senatore Pd Papania condannato a otto mesi di carcere
22 aprile: Pizzo Calabro, Operazione “Costa pulita”: si dimette consigliere comunale (centrosinistra)
22 aprile: Cagliari, False comunicazioni sociali a Tiscali, il pm chiede rinvio a giudizio per Soru (PD)
22 aprile: Rho, Minacce, affari e politica: condanne fino a 10 anni per gli uomini del clan Galati – Riconosciuto colpevole anche un l’ex consigliere comunale del Pd di Rho, Luigi Addisi
22 aprile: Battipaglia, a giudizio l’ex consigliere Orlando Pastina (centrosinistra)
22 aprile: Cerveteri, Festa dell’Unità, un rinvio a giudizio
22 aprile: pubblicato l’elenco dei 124 indagati del PD
23 aprile: Bisceglie, indagato per tentata estorsione il sindaco trasformista finito nelle fila del PD
23 aprile: Milano, in candidato del PD Sala al voto da indagato per le case “dimenticate”
23 aprile: Livorno, Aamps, indagato anche Enzo Chioini, ex portavoce del sindaco PD
23 aprile: Rimini, Ex assessore (centrosinistra) arrestato mentre intasca una bustarella
23 aprile: Cerveteri, Rinviato a giudizio un dirigente del Partito democratico
23 aprile: Napoli, Inchiesta sulla variante di Piazza della Libertà De Luca rinviato a giudizio
23 aprile: Pd, pubblicato l’elenco dei 18 indagati tra viceministri deputati e senatori
26 aprile: Caserta, Camorra, tangenti e appalti truccati per favorire Casalesi: in carcere anche l’ex sindaco PD di Santa Maria Capua Vetere
26 aprile: Camorra, indagato presidente del PD in Campania Stefano Graziano
27 aprile: favori ai clan, spunta il nome della ministra Lorenzin
28 aprile: la ministra Giannini condannata a risarcire l’Università di Perugia
28 aprile: Il carabiniere infiltrato, fermato quando scoprì i rapporti dei Casalesi anche con la sinistra
28 aprile: Torino, conflitto d’interessi all’Amiat. La cooperativa vincitrice dell’appalto è guidata dalla sorella di una consigliera PD
28 aprile: Camorra, pubblicate le telefonate tra Graziano (PD) e Zagaria
28 aprile: Firenze, Nardella nei guai per la casa comprata con tre maxi assegni
29 aprile: Cosenza, il PD candida Adamo …che è indagato
29 aprile: Cerveteri, Rinaldi (PD) condannato in primo grado
29 aprile: assunzioni troppo facili a Nettuno, condannato l’ex sindaco di centrosinistra
29 aprile: Siracusa, arrestato consigliere comunale del PD mentre trasportava 20 Kg. di droga
30 aprile: Polesine Zibello, il candidato sindaco Censi (PD) è indagato
30 aprile: San Giorgio di Nogaro, Consorzio Ziac lo scandalo si allarga: è indagato tutto il CdA compreso l’ex sindaco Duz del PD
30 aprile: Mugello, indagato l’ex sindaco Bettarini (PD)
30 aprile: ‘ndrangheta a Vibo Valentia. Indagato anche il sindaco PD di Briatico
30 aprile: Cagliari, la Barracciu (PD) rinviata a giudizio per peculato
3 maggio: Verdini rinviato a giudizio a Firenze
3 maggio: Cosenza, il PD candida Guccione (indagato)
3 maggio: Reggio Emilia, indagine sul catasto, in cui era coinvolto il consigliere comunale Scarpino, bloccata dalla prescrizione.
3 maggio: Siracusa, il GIP convalida l’arresto di Bonafede (PD)
3 maggio: Lodi, arrestato il sindaco Uggetti (PD)
…to be continued….
.

MA COME SI PUO’ MANTENERE LIBERA UNA CASTA DI CORROTTI E POI CHIEDERE 4 ANNI DI CARCERE PER CHI NON PAGA IL CANONE TV?

La riforma del canone Rai ha introdotto una sanzione da 8 mesi a 4 anni di carcere per chi evade il canone Rai. Nel testo della legge si cita l’articolo 482 del codice penale, che sanziona la falsità materiale commessa dal privato. La fattispecie vale per chi dichiara il falso all’Agenzia delle Entrate in merito all’esenzione per il canone, consentita a chi non ha un apparecchio televisivo domestico. Una sanzione così severa appare però sproporzionata e incoerente con le pene per i reati tributari previste nel nostro ordinamento. L’evasione fiscale per omessa dichiarazione è sanzionata penalmente con una soglia minima di 30 mila euro. Il canone Rai vale 100 euro l’anno. La magistratura non applicherà probabilmente in modo rigido questa norma, che appare frutto di un errore o di un’eccessiva tutela dell’autodichiarazione. Dichiarare il falso alle autorità, in questo caso l’Agenzia delle Entrate, è un reato grave, però una sanzione penale così forte come la privazione della libertà appare davvero sproposita in una simile casistica. ….
Ma anche di fronte a una tale mole di delinquenti del Pd, anche di fronte alle balle conclamate di Renzi, anche di fronte all’annullamento dei diritti dei lavoratori, anche di fronte ai regali continui alle banche e alle lobby, anche di fronte alla realizzazione del piano antidemocratico di Gelli di attacco alla democrazia, anche di fronte allo stupro costituzionale, anche di fronte alle spudorate alleanze con alfaniani e verdiniani, anche di fronte a tutto ciò c’è gente come Marco o come Chiari che insiste a sostenere Renzi??????????????????????????????????????????????????
Ma cosa siete? Massoni o criminali???????????????????????????

FILM. E’ ARRIVATO JEEG ROBOT

Ho visto “E’ arrivato Jeeg Robot”, di Gabriele Mainetti, molto divertente. Tutti i caratteri sono caricaturali. C’è una strage di morti ammazzati con sbranamenti vari come nei fumetti truculenti ma ci si diverte.
Questo film era arrivato nel totale silenzio, distribuito da poche agenzie e in poche sale ma al pubblico è piaciuto così tanto che ora tutti vanno a vederlo e così è tra i primi in classifica con un gran successo, viene proiettato in 16 sale e ha ricevuto 16 candidature per altrettante categorie di premio ai David di Donatello. Non c’è stato nulla di simile sinora, soprattutto è divertente che una storia di super eroi da cartone animato sia ambientata in un quartiere romano di borgata e recitata in romanesco da un eroe coatto. Abbiamo una violenza esagerata, personaggi incisi con lo scalpello, un anti eroe, una trama tragica e epica, il tutto è piaciuto molto sempre che se ne sappia cogliere il sarcasmo e la fusione tra generi diversi e antitetici. I personaggi sono brutali, grotteschi, abbozzati a forti tinte come nei fumetti noir, incredibili e proprio per questo trucidi alla pulp fiction e molto autoironici, mentre non manca un messaggio di denuncia sociale, o, più che altro, una parodia sociale, ed è interessante l’evoluzione del personaggio dal mondo dell’emarginazione sociale alla palingenesi, sia pure abbozzata, verso il bene.
Credo che abbiamo tutti bisogno di un supereroe. Così anche i critici hanno dovuto rivedere i loro giudizi.
Jeeg Robot è stato l’eroe di mia figlia quando era piccola. 46 episodi che arrivarono sui nostri piccoli schermi nel ’79 quando lei aveva 7 anni. Lo guardava con estrema ammirazione e non se ne perdeva una puntata. Era un cartone animato di Go Nagai che raccontava la storia di Hiroshi Shiba che si trasformava in un gigantesco robot che combatteva contro i cattivi. Un brutto giorno la serie finì e Nicoletta piccola era così arrabbiata per questo che ebbe una vera crisi, voleva mettersi il televisore in testa e buttarlo dalla finestra, voleva che scrivessi una lettera indignata a quelli della televisione perché riprendessero a trasmettere la serie. I suoi eroi al tempo erano Jeeg Robot d’acciaio e Heidi, piuttosto diversi tra loro, direi ma li amava a tal punto che mio marito registrò tutte e due le serie complete per regalarglieli da grande e lei se le riguardò che aveva più di 35 anni. Ma i bambini di oggi hanno altri eroi, Spiderman o le tartarughe Ninja.
Nel film la storia è ambientata nei bassifondi romani e il protagonista, Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria), è un povero emarginato di borgata, grosso, solo, chiuso e non molto intelligente, ladruncolo di Tor Bella Monaca e immischiato con una ghenga di cattivissimi veramente trucidi che combatte con un’altra banda di cattivissimi napoletani altrettanto trucidi. Enzo è grosso e per interpretare la parte l’attore ha dovuto ingrassare 20 chili. Nel film mangia solo budini alla crema. Guarda film porno. Vive in una stamberga sporca e incasinata. Quando viene colpito, si fascia con carta igienica e strisce nere da elettricista. L’inizio del film mostra il non eroe inseguito dalla polizia che per salvarsi si getta nel Tevere e sfonda, preciso preciso, un bidone di sostanze radioattive che stava sul fondo e lo contamina, trasformandolo in un superman dalla forza incredibile, forza che userà prima per mettere a segno alcune strabilianti rapine, sradica un bancomat e poi i writer lo disegnano sui muri della città mentre fugge col suo cappuccio e il bancomat sotto braccio, poi combatterà contro i cattivissimi e infine, in una lenta palingenesi, deciderà di mettersi al servizio dell’umanità. I personaggi sono tutti caricaturali ma non mancano spunti di poesia. Le battute sono in un romanesco molto volgare e non sempre comprensibile, specie nel rapporto con Alessia, una povera ragazza non sana di mente di cui Ceccotti diventerà il paladino.

Citazioni: ” Zingaro:Ti ha morso un ragno? Un pipistrello? Sei cascato da n’artro pianeta?”
Alessia: “La prossima volta però mettite la maschera. ..che te stanno a guarda’tutti!”
Enzo: “Io non so’ amico de nessuno”.
Alessia: “E invece tu devi esse’ amico di tutti!”

Il cartone animato:

La sigla viene cantata da Santamaria alla fine del film.

“Che cos’è un eroe? Un eroe è qualcuno che fa azioni fuori dal comune, non ordinarie e che dà prova di straordinario coraggio. Sceglie il bene al posto del male, sacrifica se stesso per gli altri e ha sempre, o quasi, tutto da perdere e nulla da guadagnare”.

Ecco, in una società dove il potere in alto come in basso è gestito da persone meschine, e dove ci sentiamo schiacciati e inermi, senza la possibilità di cambiare le cose, un eroe è proprio quelli di cui tutti, adulti e bambini, abbiamo estremamente bisogno.
..
http://masadaweb.org
.

3 commenti »

  1. La democrazia in italia? Sarebbe una bella cosa…

    Commento di max — maggio 9, 2016 @ 5:07 pm | Rispondi

  2. Viviana, la democrazia non esiste.

    finché il popolo “sta buono” e beve, tutto bene
    non appena alza la testa, giu sprangate, e se non basta, stragi di stato.
    in Italia, ad esempio, c’è la pena di morte: massacrati di botte in luoghi di reclusione, e senza processo.

    manifestazioni, scioperi, elezioni, petizioni, azioni legali – tempo ed energie sprecate
    (se va bene – manganellate, dentista e procedimenti giudiziari se va male)
    il potere ormai questi strumenti democratici di protesta li sminchia a occhi chiusi, sorseggiando un martini
    come disse Kossiga, basta infiltrare dei violenti creando il casus belli, caricare quindi e terrorizzare i manifestanti, e poi massacrarli in giudizio e sui media di regime.

    l’unica legge che esiste in natura è la legge del piu forte
    prima ce ne facciamo una ragione, meglio è

    oggi “il piu forte” non necessariamente deve essere Rambo: tant’è vero che gli imperatori sono i vecchi Rotschild, i reali di Olanda e Inghilterra, l’oligarchia massonico finanziaria internazionale, e i loro “frontman”, i tranquilli vecchietti Kissinger, Mario Draghi, zia Janet, etc

    questi “regnano” emettendo “moneta” che non è altro che DEBITO, totalmente scoperto (non convertibile in oro ne in alcunché), virtuale al 98% (sono solo bytes), e totalmente retto dalla FIDUCIA del popolo bue.

    questo è l’unico punto debole, ove è necessario concentrare analisi e azione

    la RESISTENZA FINANZIARIA è l’unica strada, non violenta, (per ora) legale, scalabile da uno a milioni di cittadini, immediata, contemporaneamente a tutela del singolo e all’attacco del potere, reversibile se ho detto delle cazzate e cambi idea, e soprattutto ***ATTIVA***
    non “chiediamo che” (l’atto del chiedere ti mette immediatamente in posizione subalterna)
    noi FACCIAMO

    se, ad esempio, CGIL dichiarasse uno “sciopero dei conti correnti”:
    lunedi’ i ns iscritti prosciugano il conto, lasciando solo 10/20 euri e quelli delle bollette in pagamento in settimana.
    PUNTO
    tra l’altro, non essendo uno “sciopero”, non occorre dichiarare niente, chiedere autorizzazioni, non si perde la giornata di stipendio, non si rischiano manganellate sul naso, non occorre fronteggiare i celerini – possono farlo anche persone anziani altrimenti relegate alla passività – e se cambi idea, li ri-versi la settimana dopo.

    probabilmente non occorrerebbe neanche portare a termine un’azione del genere, basterebbe ventilarla per raggiungere l’attenzione
    ovvio, arrivi allo scontro
    questo è un segnale PRECISO ai banchieri: ci siamo rotti i coglioni, conosciamo esattamente il punto debole, e c’è la massa critica.

    l’edificio è in fiamme da tempo, e i piromani non siamo noi – questa è solo una presa di coscienza finalmente efficace e puntuale

    ci sono altri meravigliosi strumenti nella cassetta del RESISTENTE

    monete complementari autogestite, risparmio a lungo termine in monete d’oro e argento fuori dal sistema bancario, riduzione volontaria e ragionata dei consumi, banche del tempo e mutuo soccorso senza utilizzo di euri, usare sempre il contante.

    in particolare, se non usi la loro moneta, non ti indebiti, e non li arricchisci ogni transazione.
    Ovvio, non puoi farlo al 100%, ma nel mondo non esiste nero o bianco, ci sono infinite possibilita intermedie sensate e utili.
    Una moneta locale autogestita tipo SCEC, lascia la ricchezza a livello locale, a chi questa ricchezza la produce.

    infine, la strada è lunga e indiretta, ma l’ARGENTO FISICO e’ il singolo punto di maggior leva in assoluto
    (siamo pochi, stanchi da decenni di sconfitte, non possiamo permetterci di sbagliare ancora battaglia)

    per darti un’idea, basta lo 0,3% della sola ricchezza finanziaria (esclusi quindi immobili e cespiti) dei soli italiani per prosciugare un intero anno di produzione MONDIALE di argento FISICO (non si parla di futures, ETC, o derivati “cartacei”, quelli sono infiniti), incluso il riciclo (compro-ori, ri-fusione di metallo esistente)

    se “fai saltare” l’argento, saltano a catena l’oro, il COMEX, LBMA, e il dollaro
    e il potere perde l’arma piu potente (la FIDUCIA della popolazione in una “moneta” FINTA)
    il RE è NUDO
    (tra parentesi, se le armi le devi pagare IN ORO FISICO, zio Sam, di guerre ce ne finanzi forse un cinquantesimo)

    infine,
    non ti manderei mai allo sbaraglio, controcorrente
    ci inseriremmo invece in una tendenza già in atto (la fiducia nelle banche è gia in, pur lento, declino. La Cina sta GIA comprando oro e argento FISICO da anni, anche se ben attenti a non far salire i prezzi, quindi scaglionando – cosi Russia, Turchia, Arabi, repubbliche asiatiche, India)

    non credermi sulla parola, verifica tutto.
    spero solo di aver messo una pulce nell’orecchio

    purtroppo la “sinistra” non ti dirà mai niente di tutto questo
    come funziona il potere devi impararlo dal potere

    buona strada!
    Al

    Commento di al — maggio 11, 2016 @ 10:06 am | Rispondi

  3. altro strumento di RESISTENZA FINANZIARIA:

    L’INIZIATIVA MONETA INTERA IN 10 SECONDI (per i pigri, poi si puo approfondire)

    Più di cento anni fa è stato vietato alle banche di stampare moneta cartacea. L’iniziativa Moneta intera aspira a un simile divieto per la moneta bancaria elettronica. Solo la Banca Nazionale crea in futuro moneta bancaria e la mette a disposizione, tramite erogazioni esenti da debiti, alla Confederazione, ai Cantoni e ai Cittadini. Ciò ha grandi vantaggi : la moneta intera è protetta da fallimenti bancari, evita bolle finanziarie ed inflazione, ed è redditizia : 5 al 10 miliardi per cittadine e cittadini ! La moneta intera è geniale e svizzera !

    http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/

    lasciate perdere il PD, e i pupazzi del teatrino, stan li apposta a farci perder tempo
    andate a MONTE, a vedere COME FUNZIONA IL POTERE

    buona lettura!

    Al

    Commento di Ale — maggio 13, 2016 @ 3:12 pm | Rispondi


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