Nuovo Masada

maggio 7, 2016

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:32 pm


MASADA n° 1761 7-5-2017 ORBS
Blog di Viviana Vivarelli

Nell’ultima conferenza presentata dalla Biblioteca di parapsicologia di Bologna ho ascoltato Stefano Nalini parlare degli ORBS. Questo acronimo sta per ORBITAL REDUCTION BALL SHINE, sfere brillanti.
Nalini ha fatto sugli ORBSS una ricerca decennale molto paziente che ha riportato in una serie di libri.
Si tratta di formazioni puntiformi che appaiono specialmente nelle foto digitali ma che possono apparire anche nelle pellicole ordinarie, senza corrispondere apparentemente a nulla che sia visibile ad occhio nudo, con l’aspetto di piccoli punti bianchi che, ingranditi moltissimo, 600 o mille volte, presentano tutti caratteristiche molto simili senza che si riesca a capire cosa siano.

Stefano Nalini è un signore in età, di grande corporatura, con l’innocenza di un bambino, sempre facile alla commozione, con le lacrime in pizzo, come si suol dire, che parla con voce lenta e quasi incantata e induce a una leggera sonnolenza.

” alt=”” width=”60%” height=”60%” />

Studia questo strano fenomeno da molti anni con le apparecchiature più complesse, strumenti che conosce bene perché è stato un venditore di macchine fotografiche e conosce bene l’uso del computer e della tecnologia fotografica. Ha fatto sugli ORBS migliaia di foto che ha analizzato individuando delle caratteristiche comuni.
Quando si scatta una foto digitale, specialmente al buio e col flash, appaiono dei piccoli punti bianchi, ma quasi tutti questi punti non sono molto significativi, sono prodotti semplicemente dalla polvere, dalla pioggia, dall’umidità, da difetti della macchina fotografica o altre cause simili. Ingrandendo questo puntini non appare nulla, ma per gli ORBS la cosa è diversa e appaiono forme con disegni abbastanza simili.
Nalini ha iniziato la sua ricerca sugli ORBS nel 2001, dalle centinaia di migliaia di foto scattate ha estratto 2300 scatti più significativi e da questi 35 che destano vari interrogativi.
Nalini ha scattato foto in ogni posto possibile, castelli, cimiteri (in cui non ha rilevato nulla), situazioni varie con amici ecc.
In Inghilterra c’è un museo della medianità dove sono conservate vecchie foto del 1800 che già mostrano questi globuli bianchi.
A tutti può capitare di fare una foto e scoprire che contiene dei piccoli globi bianchi che dal vivo non erano visibili, piccoli punti luminosi che levitano attorno ad amici e parenti. Cosa sono ? Effetti ottici? Fantasmi? Anime? Ufo?

Gli ottici possono parlare di un fenomeno prodotto dalla diffrazione o di oggetti fuori fuoco, ma com’è, allora, che riportando sul computer questi punti luminosi e ingrandendoli 600 o mille volte, danno luogo a forme che hanno sempre le stesse caratteristiche? Il fenomeno della diffrazione si manifesta più facilmente con le fotocamere digitali compatte che hanno il flash più vicino all’ottica (più in asse), mentre con le fotocamere reflex, gli ORBS appaiono con maggiore difficoltà.
Guardandoli nella foto, non si capisce se sono lontani o vicini, qualche rara volta appaiono in parte dietro il soggetto (e questo è ancora più strano).
Per individuarli non occorre una macchina molto complessa, va benissimo una normale macchina fotografica digitale da poco prezzo, perché non ha il filtro che taglierebbe le frequenze.

L’ORB ci dice che quello che i nostri occhi percepiscono è solo una piccola parte della gamma di onde esistenti in natura.
Noi pensiamo che gli ORBS siano nella fascia degli infrarossi dove i nostri occhi non vedono e dove una macchina fotografica normale non arriva, tra i 700 e i 1200 nanometri.
Si consiglia di mettere la risoluzione massima e di impostare in grand’angolo, con apertura totale.
Quando si fotografa al buio e le foto risultano nere, basta metterle sul pc e cominciare a ingrandire e salta fuori qualcosa.
Con telecamera a infrarossi gli ORBS risultano in movimento, ma anche la polvere sospesa fa questo effetto e basta che uno sbatta i propri abiti perché la polvere crei un effetto di infiniti punti luminosi, per cui evitate di fare foto quando c’è vento o polvere.
Occhio anche a non scambiare i moscerini per angeli o fate.
La ricerca va fatta con i piedi per terra per cui anche gocce di pioggia o tracce di umidità possono essere scambiate per ORBS.
Altre tracce sembrano stelle filanti luminose. Ma, mentre pioggia, polvere o tracce di sporco sul vetro sono bianchi, gli ORBS, ingranditi, rivelano dei colori molto tenui ma perfettamente individuabili, di un leggero viola, verde, rosa ecc. e forme molti precise.

Tutti gli ORBS hanno una corona luminosa attorno, una corona meno luminosa più interna e una parte centrale più o meno mossa con zone più scure in cui Nalini cerca insistentemente dei visi o delle forme.

E’ vero, e lo riconosce anche lui, che il nostro cervello ha una funzione che si chiama PAREIDOLIA, per cui si tende istintivamente a trovare forme familiari in immagini ignote, ma a volte certe coincidenze sembrano sconcertanti come un giorno in cui i chiaroscuri interni sembravano delineare la figura di un angelo con la spada e il suo interlocutore trasse dal cassetto un santino con una immagine similare dell’Arcangelo Michele.
Si vede un po’ quello che si vuole vedere.

Partendo da queste similitudini, Nalini è andato molto avanti con l’immaginazione e ha dato a questi ORBS dei significati animici o da fantascienza, nell’ipotesi che essi siano messaggi significanti da parte di altre energie.
La sua convinzione è che anche la diversità dei colori sia significativa, come se essi fossero energie musicali e che, se c’è un messaggio, esso sia rivolto a colui che fa le foto. La sua esaltazione in proposito è notevole ed egli è convinto che si tratti di una forma di comunicazione o potrebbero testimoniare di altre forme di vita esistenti attorno a noi.

Le ipotesi di carattere paranormale più note sulla natura di questo fenomeno sono le seguenti:
-secondo alcuni sostenitori del paranormale (tra cui Andreas Müller, autore di “Kornkreise-Geometrie, Phänomene, Forschung”) gli ORBS sarebbero legati ad un altro fenomeno, quello dei cerchi nel grano o “crop circles”. Lo stesso Müller dice di nutrire dubbi su cosa possano rappresentare queste sfere di luce e sostiene che la gran parte delle loro apparizioni sia dovuta solo agli effetti del flash o all’improprio funzionamento di alcune apparecchiature fotografiche.
-secondo un’altra teoria paranormale, diffusa soprattutto tra gli spiritisti nordamericani che seguono le teorie dell’australiano Wyatt, si tratterebbe di spiriti che decidono di mostrarsi. Sempre secondo Wyatt alcuni sarebbero capaci di individuare gli ORBS ad occhio nudo poiché questi potrebbero essere in grado di decidere se e da chi farsi notare.

E’ molto facile riuscire a fotografare gli Orbs in situazioni di poca luce e con l’ uso del flash, è comunque possibile riprenderli anche di giorno e senza il flash.
Si constata che si muovono a velocità elevatissime perche scattando fotografie in sequenza appaiono, scompaiono, si presentano in numero diverso e posizioni diverse tutto in frazioni di secondo. Il professor Klaus Heinemann, ricercatore dell’agenzia spaziale americana NASA e autore del libro “The Orb project” e il teologo Miceal Ledwithha, hanno condotto decine di esperimenti usando due macchine fotografiche sotto condizioni controllate e scoperto che gli ORBS possono muoversi a velocità elevate, fino a 800 chilometri orari o più. E’ stato inoltre osservato che, scattando foto contemporaneamente con due macchine fotografiche che inquadrano lo stesso oggetto, ma da angolazioni diverse, le sfere apparivano solo in una delle immagini, come se avessero scelto su quale macchina apparire. Secondo Heinemann, pare che queste “entità” abbiano oltre a forme e densità diverse, anche abitudini diverse. Si dice che appaiano numerose quando qualcuno invia loro amore o cerca di comunicare con loro chiamandoli mentalmente. E’ possibile addirittura invitarli a partecipare alle foto.
Una diversa teoria è raccontata nel libro “Ascension Through Orbs” scritto da Diana Cooper e Kathy Crosswell. Secondo la loro ricerca, le sfere sono parte di un movimento di massa nella gerarchia spirituale e servirebbero ad aiutare il pianeta Terra ed i suoi abitanti ad ascendere. Alcuni Orbs servirebbero ad accelerare la crescita spirituale dell’ individuo col quale entrano in contatto, ognuno offre diversi tipi di accesso ad elevate energie ed è collegato ad un diverso chakra.

Si ricordi che in prossimità dei cerchi del grano sono state fotografate sfere di luce che hanno colori sempre diversi ma i più frequenti sono l’arancione, il giallo e il verde, il loro diametro spazia dai 20 cm ai 20 metri, sono state fotografate ferme al suolo o che si muovono a zig zag sia di giorno che di notte e non sono visibili ad occhio nudo, proprio come gli Orbs. Naturalmente è facile pensare che il fenomeno non abbia niente di paranormale e che le teorie degli scettici sembrino più veritiere e controprovate rispetto alle altre.


(Palle di luce)


(In un crop circle)

Video

Se gli ORBS non sono visibili ad occhio umano nel campo visivo reale ma compaiono attraverso ingrandimenti di foto, ci sono poi le sfere di luce che hanno dimensioni molto più grandi e sono viste specialmente da aerei ad alta quota.

Alcune sono state filmate mentre si muovono nel cielo e contemporaneamente il campo di grano sottostante veniva inciso e disegnato in forma di mandala.

Viviana Vivarelli

Secondo una teoria paranormale, diffusa soprattutto tra gli spiritisti nordamericani che seguono le teorie dell’australiano Wyatt, si tratterebbe di spiriti che decidono di mostrarsi. Sempre secondo Wyatt alcuni sarebbero capaci di individuare gli ORBS ad occhio nudo poiché questi potrebbero essere in grado di decidere se e da chi farsi notare.

Quando ero piccola ed ero spesso malata perché avevo una malformazione bronchiale che mi dava febbre alta e bronchite cronica. Fino ai 9 anni ho abitato in una casa fatiscente del centro brutto della vecchia Firenze, e la camera, fredda e volta a nord, era oltre le scale, per cui passavo giornate intere a letto da sola, senza giocattoli e senza tv o radio, giocando solo con le mie mani o con una scatola di bottoni di mia mamma che faceva la sarta. Quando la febbre era più alta, ricordo che vedevo delle grandi bolle, soffici e luminose, che si sollevavano lentamente negli angoli della stanza, le percepivo come presenze amiche, mi facevano compagnia, erano lente e misteriose, ma ero una bambina molto strana e la palla di gomma era la mia amica immaginaria che io percepivo come vivente e in grado di comunicare con me e pensavo che esistessero gli omìni che vivono sotto le mattonelle a cui offrivo piccole offerte di cibo dei ditali che rubavo a mia mamma.

Le bolle erano soffici e luminose, si alzavano quietamente da terra negli angoli della stanza, simili a fulmini globulari, erano come anime buone e silenziose
Erano i miei amici d’anima, protettori silenziosi, a volte venivano fitte e riempivano la stanza ondulando attorno a me, mentre bruciavo per la febbre. Erano abbastanza grandi
,globuli evanescenti e biancastri e qualche volta mi parevano lievemente colorate e allegre. Ma dopo ho visto anche ‘le ragnatele’, cupi ammassi neri confusi negli angoli alti e bui delle stanze, larghi mezzo metro o un metro, che evitavo di guardare per paura, e anche altri le videro accanto a me e me le indicarono (Donatella).
Uno dei fidanzati di mia figlia ne indicò una in un corridoio semibuio e disse: “Qui sento il Male”.
C’erano anche i ‘boli rotanti’, simili a quei cespugli che rotolano nel deserto portati dal vento, rotolavano sul pavimento davanti a me come ammassi di fuliggine sottile e io alzavo i piedi per non toccarli, e anche questi altri li videro con me ed erano malefici. Poi arrivavano ‘gli uccelli di luce’, a volte sfrecciavano come uno sprazzo di luce al lato dello sguardo, un battito d’ali che mi ricorda la morte, una luce rapidissima che ti passa a fianco come una freccia e fai appena a tempo a scorgerla
Gli oculisti li chiamano ‘fosfeni’, lampi gialli o azzurri al margine dell’occhio prodotti
da una leggera patologia della retina, da cui il detto “veder le stelle”. Il fenomeno può avvenire anche al buio, a occhi chiusi anche per chi è cieco, si produce nel cervello e ha aperto nuovi studi sul recupero della cecità; è lo stesso fenomeno che si ha strofinandoci gli occhi, ma questi lampi di luce sono stati fotografati con macchine agli infrarossi. Io ne sentivo anche il rumore crepitante, velocissimo; una volta ‘le ali’ mi sbatterono in faccia facendomi spaventare e a volte mi toccavano la mano che trasaliva. Ho sempre pensato che la morte, anche in sogno, si presentasse come una saettante colomba di luce.
Le luci potevano arrivare in traiettorie rapidissime nella stanza, come un fulmine e girare rapidamente, qualche volta le vedevo anche attorno alle persone e le vidi poi identiche in certe foto che dei fotografi del paranormale di Bologna avevano fatto per studiare ciò che non si vede al di là delle frequenze visibili (infrarosso). Anche io, quando fotografai la statuetta della Madonna a Chartres, che dicevano portasse addosso un vero lembo del mantello di Maria, ebbi una foto in cui non c’era affatto la statuetta della Madonna ma un cilindro lungo di luce.

Quando morì di leucemia la figlia della mia amica Giuliana e lei fotografò la cagna che la ragazza aveva tanto amato e che era stata sempre ai piedi del suo letto in tutta la sua malattia, in tutte le foto attorno alla bella bestia apparve un cerchio di luce e anche la cagna si chiamava ‘Luce’.

L’apparizione più bella fu quella delle’ girandole’ che esplosero un giorno nel mio ‘cerchio’ magico e in cui toccammo momenti di eccezionale simbiosi: un giorno bellissimo la stanza si riempì di girandole silenziose luminosissime e la dolce Laura-bruna disse: “Quanti vortici! C’è luce dappertutto!” Lei era una che sentiva l’incenso quando io sentivo l’incenso e vedeva la luce quando io vedevo la luce e questo mi confortava.
La luce che vedo a volte non è molto forte, ma come un neon intenso al centro che sfuma senza margini ed è in genere biancastra, come velata.
.
http://masadaweb.org

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: