Nuovo Masada

aprile 19, 2016

MASADA n° 1757 19-4-2016 L’IGNORANZA E’ UN MALE DELL’ANIMA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:33 pm


MASADA n° 1757 19-4-2016 L’IGNORANZA E’ UN MALE DELL’ANIMA

Blog di Viviana Vivarelli

A noi non ci rovina la politica
Ci rovina l’ignoranza
La corruzione è male ma l’ignoranza unita al menefreghismo sono peggio.

Essenza benzina o gasolina
soltanto un litro e in cambio ti do Cristina
se vuoi la chiudo pure in monastero
ma dammi un litro di oro nero.
Ti sei fatto il palazzo sul jumbo
noi invece corriamo sempre appresso all’ambo.
Ambo terno tombola cinquina
se vinco mi danno un litro di benzina.
Spendi spandi spandi spendi effendi
spendi spandi spandi spendi effendi
Spider coupé gittì alfetta
a duecento c’è sempre una donna che t’aspetta
sdraiata sul cofano all’autosalone
e ti dice prendimi maschiaccio libidinoso coglione
non più a gas ma a cherosene
il riscaldamento centralizzato più ti scalda e più conviene
niente più carbone mai più metano
pace prosperità e lunga vita al sultano.
Spendi spandi spandi spendi effendi
spendi spandi spandi spendi effendi

(Rino Gaetano)

Siamo tutti nel fango
ma qualcuno tra noi
guarda le stelle

.
Viviana
Su 79 trivelle adriatiche ne sono produttive solo 26.
Secondo la legge europea, le altre devono essere smantellate e bonificate a spese delle società petrolifere. La legge imposta da Renzi va contro le leggi Ue per cui “la durata dell’autorizzazione non deve superare il periodo necessario allo scopo per cui è stata concessa” e Renzi non può rilasciare autorizzazioni a tempo indeterminato. Chi lo difende difende una violazione di legge.
Ma hanno dato mazzette a Renzi perché non lo faccia e le tenga aperte all’infinito. Così risparmiano 800 milioni. Consideriamo che lo Stato paga alle società 2 miliardi l’anno. Ora l’Europa ci multerà pure per la legge antieuropea di Renzi che favorisce i suoi amici petrolieri.
Dunque: abbiamo pagato noi i 300 milioni dovuto al suo divieto di accorpamento del voto. Pagheremo noi la multa europea. Paghiamo già noi i due miliardi di regalo l’anno alle società.
Quanti soldi sottobanco sono stati dati a Renzi&soci per questo orrore?
E avete pure la faccia di difenderlo?

Renzi al momento ha vinto e potrà tenersi le sue mazzette del petrolio e proseguire con i suoi corrotti in combutta con le società petrolifere per vantaggi personali ma chi di referendum ferisce di referendum perisce, e, quando sarà il momento del referendum che dovrà confermare il nuovo Senato, potrebbe essere lui quello penalizzato perché anche se il quorum non ci sarà, i suoi avversari si coalizzeranno contro di lui.

Che brutta Italia!
Dio non voglia che accada una tragedia petrolifera in mare o tutta la sua spocchia gli tornerà sul muso, ma sarebbe una amara vittoria che punirebbe noi al posto suo.

DEPRESSIONE POST REFERENDUM?
Paolo Farinella, prete

Genova 18-04-2016. – È andata come non poteva non andare, considerati il reato d’istigazione alla diserzione del boss del governo, l’ammutinamento della tv pubblica e, in parte privata, di quasi tutta la stampa e le falsità sui posti di lavoro che si sarebbero stati persi. Diversi amici e amiche mi scrivono dicendomi che sono andati a votare SI e ora sono depressi perché il voto è stato inutile.
Prendo atto che non si sia raggiunto il quorum, ma non sono soggetto a depressione post referendum perché non conosco né depressione né scoraggiamento, né tanto meno rassegnazione. Anche se tutti i votanti avessero votato NO e solo io SI, ne sarebbe valsa comunque la pena perché ho votato secondo la mia libera coscienza in formata, senza essermi venduto ad alcuno, senza avere ricevuto benefit dai petrolieri, senza avere avuto paura del ducetto Renzi e della sua compagnia di merende. Difendere l’ambiente contro una chiara forma di inquinamento autorizzato dal governo che lascia circa 40 piattaforme inattive da anni a marcire per sempre nelle acque del Mediterraneo, ne valeva e ne varrà sempre la pena, anche da solo.
Invito le Amiche e gli Amici a riflettere.
Ci sarebbe stata sconfitta se la battaglia fosse stata combattuta ad armi pari con uso appropriato del servizio pubblico televisivo e se il governo si fosse astenuto, come sarebbe stato suo dovere in fatto di referendum. Il capo del partito Pd, ormai fuori controllo democratico, poteva invitare i suoi a votare secondo coscienza, ma non poteva minacciare nella duplice veste di segretario di un partito (= associazione privata) e di presidente del consiglio che, aggravante colpevole, ha mobilitato il re emerito Giorgio II che non ha perso il vizio di volere comandare anche fuori tempo massimo.
Circa 15 milioni di Italiani e Italiane sono andati alle urne, di cui l’85,8% ha votato SI. Di questo risultato devono cominciare ad avere paura Renzi e i suoi accoliti, perché se si fosse svolto un referendum con tutti i crismi della democrazia, avrebbero stravinto i SI. Se sconfitta c’è stata, questa è di pertinenza del governo e dei suoi alleati perché hanno vinto in modo scorretto, diffondendo dati non veritieri e barando nella dinamica democratica. Non temete: tanto va il Renzi al lardo che ci lascia lo zampino.
Non so se avete notato che la stessa sera di domenica nella conferenza stampa per commentare il risultato, la paura gli si leggeva in volto. Era una maschera tragica e ogni parola era nervosa e ballerina, nonostante gli sforzi per nasconderla. Intanto la stessa conferenza stampa: perché indirla? Non era assolutamente necessaria, visti i risultati. Il narciso di Rignano doveva farla perché ne aveva bisogno lui per illudersi di avere vinto e per mandare messaggi trasversali di stampo malavitoso a chi, nel suo partito, ha dissentito come Emiliano, presidente della Regione Puglia, dall’imperatore del nulla.
Con la faccia da falsario, ha detto che non ha vinto il governo, ma hanno vinto gli operai: lui che ha calpestato ogni garanzia sul lavoro, che ha abolito l’articolo 18 che nessuna Confindustria gli aveva mai chiesto di abolire perché non è mai stato un ostacolo agli investimenti esteri; lui che ha precarizzato gli operai come dimostra il calo verticale delle assunzioni e l’aumento dei licenziamenti, finiti gl’incentivi. Qualcuno, più gigione di altri, aggiunge che «abbiamo buttato all’aria 300 milioni», senza nemmeno scomodarsi a pensare che se, come sarebbe stato suo dovere, Renzi avesse accorpato il referendum alle regionali, si sarebbero non solo risparmiati più soldi, ma si sarebbe giocato più pulito e il quorum sarebbe stato raggiunto. La perdita dei 300 milioni è da addebitare a lui e solo a lui e dovrebbero sborsarla tutti i membri del governo, cui bisogna aggiungere il silente e silenziato presidente della Repubblica che avrebbe dovuto imporre l’accorpamento e non subire l’offuscamento della democrazia con l’umiliazione dell’elettorato. Speriamo che le denunce dei radicali e di altri contro il presidente del consiglio dei ministri, «pubblico ufficiale … [il quale] abusando delle proprie attribuzioni … si adopera … a indurre
all’astensione» (D.P.R. 361 del 30 marzo 1957) vada avanti fino in fondo e spero che Renzi venga condannato al massimo previsto dalla Legge: tre anni di reclusione con in più il pagamento della multa. Qualcuno conclude che «ormai votiamo per le cause perse». In democrazia non è sufficiente vincere a qualsiasi costo, ma è molto più importante decidere e agire con senso di legalità, in coerenza di Diritto, fedeltà alla Costituzione e secondo la propria coscienza informata. No! Non abbiamo perso una causa, abbiamo vissuto un momento altissimo di vita civile e senso democratico. Vi pare poco in questi tempi di
«accorciamento» dei diritti e della democrazia? Io sono orgoglioso di avere votato SI. Nonostante Renzi. Chi non ha votato per qualsiasi ragione perde il diritto di lamentarsi e di protestare contro le ingiustizie del potere perché ne sono complici e fautori. La «servitù volontaria» o l’ignavia non sono mai obbligatorie.

Viviana
Un certo Giorgio mi scrive esaltandosi su Renzi e affermando che la nostra non era una battaglia ‘ecologica’

Caro Giorgio
La tua lettera mi ha fatto ridere o stridere i denti, scegli tu.
Dunque la battaglia contro le trivelle “non sarebbe ecologica”!Davvero mi domando che idea hai tu dell’ecologia.Forse pensi sia una cosa da mangiare o un nuovo telefonino
Allora…continuiamo ad estrarre petrolio e gas che ormai sono a termine e producono solo guerre,contaminazioni ambientali,inquinamento, cancro e cambio climatico ma non è ecologia.
Lo Stato dà 2 miliardi l’anno di soldi nostri alle società straniere come incentivo a rovinarci terra e mare e prende pure le sue brave mazzette,mentre potrebbe spendere li stessi in recupero del territorio e energie pulite ma non è ecologia
Grazie alle trivelle il fondale adriatico sprofonda di 80 cm l’anno facendo sparire le spiagge per cui le Regioni devono spendere fior di milioni per ricostruirle ma non è ecologia
La percentuale di malati di cancro tra i lavoratori del petrolio e gli abitanti delle zone estrattive è fortemente superiore al normale ma non è ecologia.
Le piattaforme adriatiche sversano in mare sostanze fortemente inquinanti che uccidono i pesci o li rovinano ma non è ecologia.
Se sciaguratamente una di queste piattaforme o petroliere producesse una catastrofe ecologica ci perdiamo tutto il mare Adriatico e ci vorrebbero 80 anni per cambiare l’acqua inquinata con morte turistico commerciale dell’intera costa adriatica ma non è ecologia
Con la scusa della dipendenza, mazzette comprese, dalle società petrolifere il governo non ci pensa nemmeno a fare un piano energetico che aumenti le rinnovabili che mazzette non ne danno,anche se produrrebbero 10 volte più lavoratori,ma non è ecologia.
Mi domando cosa sia l’ecologia per te ma so già la risposta:sostenere fino alla morte Renzi che è il personaggio politicamente meno ecologico d’Italia e si tira dietro certe scorie che non ti dico
Ti saluto e buona notte all’ecologia!
Viviana
.
X Stefano che chiede: perché chi era veramente di sx avrebbe dovuto andare a votare al referendum e votare sì?
Perché se era veramente di sinistra col cuore e con la mente avrebbe dovuto per tradizione, modo di sentire, radici storiche, principi morali e ideologia:
-rispettare il diritto-dovere del voto
-sapere che il referendum sia pure calpestato è l’unica forma di democrazia diretta che resta dopo i tagli infami e antidemocratici di Renzi
-difendere i cittadini e non i petrolieri
-stare dalla parte della gente e non del capitale
-esigere giustizia e non corruzione
-abbandonare il petrolio che ha portato tante guerre, inquinamento, cambio climatico e corruzione e passare alle energie pulite
-difendere la pace e non le guerra (e tutte le 80 guerre del mondo sono nate dal petrolio)
-curare la salute del popolo e dell’ambiente, non le mazzette e gli intrallazzi e abusi dei potenti
-riconoscere in Renzi un servo dei grandi magnati, banchieri, capi di multinazionali, petrolieri, finanzieri che lo hanno messo su non certo per fare il bene del popolo ma per farli arricchire di più calpestando i diritti costituzionali e i principi democratici
TI basta?

Grazie agli oltre 15 milioni di cittadini che hanno detto SI alla democrazia ed un futuro con mari puliti, energie rinnovabili, efficienza energetica e turismo sostenibile!
Sono tantissimi e hanno combattuto una battaglia da eroi della democrazia.
Hanno combattuto come milioni di semplici Davide del Mondo Pulito contro i Golia delle lobby del petrolio di Trivellopoli e della disinformazione.
Lo hanno fatto affrontando 8 mesi di totale disinformazione su questo referendum, con trasmissioni che dichiaravano che si votava solo in 9 Regioni , alle bufale sui ‘posti di lavoro a rischio’ oppure quella che ‘si sono sprecati 300 milioni di euro’, quando è stato il Governo a non volere l’accorpamento con le elezioni amministrative, proprio per evitare di raggiungere il quorum.
Lo hanno fatto affrontando il vergognoso Governo di Trivellopoli ed un vergognoso ex presidente della Repubblica, che violando la Costituzione sulla quale hanno giurato (“articolo 48: Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico”) hanno invitato all’astensione.
Invitavano al ‘non voto’ facendo leva, per il mancato raggiungimento del quorum, su quella parte di cittadini che si astengono in maniera “fisiologica” ( ed in questi tempi toccano il 40% dell’elettorato).
Il Movimento 5 Stelle da sempre si batte per l’abolizione del quorum nei referendum, perché negli strumenti di democrazia diretta solo chi partecipa deve contare e decidere.
Ma chi ama la democrazia, soprattutto diretta e lotta per questa ogni giorno partecipando, informandosi e attivandosi nelle proprie comunità, vince sempre.
Oggi chi ha perso, soprattutto la faccia, sono il Governo del Bomba e l’ex presidente della Repubblica che hanno dimostrato di non amare la democrazia, la partecipazione civica e la Costituzione sulla quale hanno giurato.
Questa sera si riparte verso il futuro. Da oltre 15 milioni di cittadini che vogliono un futuro diverso per portare il Paese verso uno sviluppo energetico differente, che può essere già realtà con le rinnovabili che producono il 40% dell’elettricità. Il M5S ha già un piano energetico nazionale frutto di un anno e mezzo di lavoro con esperti e confronti. Siamo pronti a dimostrare che con le tecnologie oggi disponibili è già possibile cambiare il Paese e liberarlo in pochi anni da carbone e inceneritori ed arrivare al 2050 senza petrolio.
“Non si può battere una persona che non si arrende mai” (Babe Ruth)
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E ora (Pirro e la sua vittoria)?
19/04/2016 di triskel182
Puntare sull’astensione per vincere è facile.
Siamo un paese dove la gente tende a non occuparsi della cosa pubbilca, dell’interesse generale, a non informarsi dei problemi del paese.
E, se si informa sui TG della Rai, questi si sono guardati bene dal dare un’informazione completa sul tema delle concessioni per le piattaforme.
Ma l’astensione è un’arma che va bene oggi. A lungo termine, puntare sulla disaffezione al voto, sull’andare al mare, può essere controproducente.
Prima o poi (per esempio a giugno) si deve andare a votare senza quorum.
Hai voglia a dire che alle comunali non si vota pro o contro Renzi, ma a Milano, Roma, Napoli, Renzi e il governo hanno messo il cappello su tutti i candidati. Come per il referendum, anche queste elezioni saranno improntate sul con me o contro di me.
Quelli che vogliono cambiare le cose e quelli che le vogliono lasciare così ..
Peccato che i voti ora si debbano pescare altrove, lontano dal suo elettorato: tutto questo grazie a quelle riforme che il paese (o forse era il centrodestra, le lobby, confindustria..) aspettava da vent’anni.
Gli 80 euro, la buona scuola, il jobs act, lo Sblocca Italia, la soglia del contante, la responsabilità civile dei magistrati, il falso in bilancio col buco, la blanda lotta all’evasione. E ora le intercettazioni: quante soddisfazioni per un governo che dice di essere di sinistra.
Provvedimenti passati anche con quei 50 decreti con voti di fiducia che, in questi due anni, sono stati fatti digerire alle Camere, uno ogni due settimane.

Ecco, forse la visione della politica che ha questa governo è quella in cui non è più necessario andare a votare.
Quella dove la politica è cosa per pochi.
La politica energetica, dei trasporti pubblici, della scuola pubblica, non viene decisa in modo trasparente nelle Camere in Parlamento ma in altre camere.

E allora i voti possono essere presi e chiesti a coloro i quanti fanno parte di quel dentro, che decide veramente la politica e le leggi.
Da unoenessuno.blogspot.it
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Max Stirner
CHE COS’E’ ROUSSEUA? (PER ORA)

Rousseau è il sistema operativo del MoVimento 5 Stelle.
I suoi obiettivi sono la gestione del M5S nelle sue varie componenti elettive (Parlamenti italiano e europeo, consigli regionali e comunali) e la partecipazione degli iscritti alla vita del M5S attraverso, ad esempio, la scrittura di leggi e il voto per la scelta delle liste elettorali o per dirimere posizioni all’interno del M5S.
Solo gli iscritti al M5S possono accedere a Rousseau. Le funzioni sono disponibili solo dopo l’identificazione che, oltre all’ identità, prevede anche il profilo, ad esempio se eletto o meno, e città di residenza .
Funzioni disponibili sono ad oggi:
– Lex nazionale, partecipazione alla scrittura delle leggi nazionali proposte dai parlamentari
– Lex regionale, partecipazione alla scrittura delle leggi regionali proposte dai consiglieri regionali
– Lex Europa, partecipazione alla scrittura delle leggi europee proposte dagli europarlamentari
– Vota , voto per le liste elettorali o per pronunciarsi su un tema specifico
– Fund Raising, raccolta fondi per elezioni o eventi del M5S
– Scudo della Rete, raccolta fondi a tutela legale del M5S o di suoi iscritti ed eletti
In futuro saranno attivate:
– Activism, (materiali di supporto alle iniziative del M5S, sia digitali (es. la marcia virtuale o Attivista a 5 Stelle), sia volantini esplicativi ( es. per il Reddito di Cittadinanza e per l’Euro), sia video e/o foto
– Sharing, archivio con le diverse proposte (interrogazioni, delibere, leggi, ecc. a livello comunale e regionale con una tassonomia comune
– E-learning lezioni sulle strutture in cui sono inseriti gli eletti e sul loro funzionamento
– Lex iscritti, proposte di legge formulate dagli iscritti che in seguito vanno presentate dagli eletti nelle diverse sedi
– Gruppi sul territorio (i.e. meetup), informazioni sui e dai gruppi sul territorio su iniziative in corso
– Lex iscritti, proposte di legge formulate dagli iscritti che in seguito vanno presentate dagli eletti nelle diverse sedi.
è la funzione più importante di democrazia diretta…arriverà in seguito, ci avrei scommesso.
Descrizioni più complete sulle singole funzioni sono presenti all’interno di Rousseau cliccando la stella interessata.
Stelle accese e email di alert
All’ingresso in Rousseau le stelle che si vedranno “accese” saranno in funzione della propria identità/profilo. Ad esempio se ci sono votazioni per le liste elettorali per la Regione Lombardia potrà votare solo chi è iscritto al M5S e risiede in Lombardia e, in quel caso la stella “Vota” sarà accesa, lo stesso profilo potrà accedere alla scrittura delle leggi regionali lombarde e in questo caso sarà accesa la stella ‘Lex regionale’. Ad ogni iscritto sarà inviata una mail se una funzione a cui può partecipare è stata attivata,
Inviate una mail
Per ogni funzione si potrà utilizzare una mail specifica presente nella pagina di spiegazioni per dubbi, segnalazioni di errori e miglioramenti richiesti, ecc
.
Ale
Ieri sono andato a votare tutto sommato contro Renzi e non sarebbe male se potessero rappresentare alle prossime votazioni la maggioranza dell’elettorato del M5S.
Nelle politiche del 2013 il M5S prese 8.797.902 voti con un’affluenza del 75,19%.
Se alle prossime politiche almeno 2/3 di queste persone votassero M5S (10.537.858 persone) le possibilità di andare al ballottaggio potrebbero essere alte grazie alla nuova legge elettorale, considerando che la coalizione di Bersani prese con un’affluenza più alta un totale di 10.353.275 voti, una cifra inferiore ai 2/3.
Ho tolto dunque una cifra considerevole dal computo, che magari vota insieme destra e PD, si tratta di ben 5.268.929 voti.
Mi sembra che dunque si possa ripartire da questo risultato per ottenere un ottimo risultato fra due anni, dunque non bisogna affatto scoraggiarsi, gente che vota il M5S ce ne sta tantissima in Italia, ieri è stato dimostrato e poi alle politiche non c’è quorum che tenga.
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Don Aldo Antonelli
“HANNO VINTO I LAVORATORI”!
Così il premier Renzi, senza faccia, senza memoria e senza coscienza!
Dal fondaco dei suoi vergognosi trucchi ricaccia fuori ciò che aveva fatto fuori: i lavoratori….
Miracolosamente riportati in vita dopo averli cancellati con le sue pratiche lobbistiche e dopo averli diafanizzati con la sua politica patronale.
Chiedo a voi: esiste in Italia o anche in Europa o anche in capo al mondo un centro di riabilitazione mentale per questo essere “demenziale” (letteralmente: “senza mente”)?
Aldo
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“Tutta la storia dell’industria moderna mostra che il capitale, se non gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia per precipitare tutti i lavoratori nella più profonda degradazione”.
..
IFQ
Secondo Enzo Di Salvatore l’emendamento alla legge di Stabilità che la consultazione mirava a modificare è in contraddizione con la normativa europea sulla libera concorrenza. E annuncia l’azione contro il Mise “per chiedere il blocco immediato delle 5 concessioni estrattive entro le 12 miglia”. Il costituzionalista: “Sono scadute da anni. La norma prevede che siano prorogati i titoli vigenti, non quelli scaduti. Di conseguenza le aziende petrolifere stanno continuando ad estrarre senza autorizzazione”
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MARIAPIA CAPORUSCIO
I governi sono formati da marionette al servizio di pupari senza scrupoli e le nazioni europee sono diventate “cosa della mafia finanziaria”. Ci stanno riportati indietro di secoli e vogliono usare gli stessi metodi in vigore nel Medioevo (quando la santa inquisizione bruciava come streghe le ragazze che rifiutavano di farsi stuprare), ora si stuprano i cittadini tutti: uomini, donne, vecchi, bambini, belli e brutti. La colpa di tutto è da addebitare all’idiozia (criminalità) dei capi di Stato, nel momento in cui decisero di affidare ai banchieri la sovranità nazionale, divenendo a tutti gli effetti succubi, oltre a compiere il più grave crimine contro l’umanità.
Ma che cosa stiamo aspettando per spezzare le catene e uscire da questo campo di concentramento che chiamano “Unione Europea” e cacciare a calci queste marionette che stanno uccidendo il nostro paese?
Dobbiamo impegnarci per formarlo noi un governo composto da uomini degni e capaci, che sanno cosa significa buttare il sangue per otto dieci ore al giorno. Basta farci sfruttare. Ci rendiamo conto che il paese viene mantenuto solo dalla classe lavoratrice? Ci siamo mai chiesti perché un lavoratore che passa la vita dentro una fabbrica, porta a casa una miseria che non basta neppure a sfamare la propria famiglia? La risposta la conosciamo bene perché ogni lavoratore deve mantenere nel lusso dei parassiti, esseri che passano l’esistenza sfruttando i lavoratori e gli stessi essendo abituati dalla nascita a questo immorale sistema, lo ritengono naturale e non si rendono conto di essere schiavi di questi usurai: chi lavora muore di fame e chi li sfrutta si strafoga.
La cosa più oscena è che nonostante siano i salariati a mantenere il paese, sono i parassiti a dettare le regole e tutte a senso unico per aumentare i loro privilegi sfruttando sempre più chi glielo permette.
Verrà mai il giorno in cui la classe lavoratrice si deciderà a porre fine a questa schiavitù?
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CLAUDIO CHIARAMONTE
Un accorato appello che rivolgo a tutti coloro che il 17 Aprile non sono andati a votare ed a “quello” che lo ha fatto quasi di nascosto a tarda notte (per essere sicuro di non dare il buon esempio):
il 25 Aprile statevene nuovamente a casa ma ben rintanati, ben nascosti, in silenzio … chiudete le imposte … spegnete le luci …
non avete il diritto di farvi vedere, di uscire a “far finta” di festeggiare una “liberazione” che avete infangato, negata, calpestata, derisa e che non meritavate !!!
Schiavi erano coloro che hanno conquistato più di 70 anni fa la libertà con il proprio sangue …
voi invece lo siete ancora oggi !!Uscite solo all’imbrunire come fanno i topi di fogna … e mi raccomando … senza lamentarvi … mai più, perché con il vostro comportamento voi siete gli artefici del vostro destino di cui non mi dispiaccio affatto …
L’unica nota amara è che voi con la vostra ignavia obbligate alla schiavitù anche quei pochi che schiavi non voglion essere …
Avete tutto il mio disprezzo !!!
.
Blog di Grillo
Lo scandalo Trivellopoli ha travolto il governo mentre l’Italia ha raggiunto il record di poveri in Europa, le tasse aumentano e la disoccupazione galoppa. Oggi in Senato si vota la sfiducia al Governo dei banchieri e dei petrolieri proposta dal MoVimento 5 Stelle: devono andare a casa perchè fanno solo gli interessi delle lobby, dei loro amici e dei loro parenti! Gli italiani hanno diritto a un governo che si occupi dei loro bisogni, a partire dal Reddito di Cittadinanza per restituire dignità a milioni di persone, compresi gli anziani con una pensione minima da fame che se la vedrebbero aumentare fino a 780 euro. Gli italiani li hanno già sfiduciati: il Bomba non è mai stato legittimato dal popolo e non può più fare un passo per strada senza essere contestato e fischiato come a Napoli e Treviso.
Dalle intercettazioni della Procura sull’inchiesta Trivellopoli sono spuntati nomi di ministri e di politici piddini:
– L’Ex Ministro Guidi (Governo- Pd);
– Il Ministro Boschi (Governo – Pd);
– Il Presidente della Regione Basilicata (Pd);
– L’Ex Sindaco del Comune di Corleto (Pd);
– Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti (Pd);
– Il Consigliere regionale Vincenzo Robortella (Pd);
– Il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo (Pd);
– Il Capo dello Stato Maggiore della Marina Giuseppe De Giorgi;
Tantissimi i REATI CONTESTATI: disastro ambientale, associazione per delinquere, traffico d’influenze illecite, Corruzione propria, corruzione impropria, concussione, induzione indebita, truffa aggravata per erogazioni pubbliche, traffico illecito di rifiuti e miscelazione di rifiuti speciali, abuso di ufficio.
Le intercettazioni su Trivellopoli coinvolgono direttamente ministri scelti dal Bomba come la Guidi e la Boschi, ma per lasciare la Boschi nella poltrona, il Bomba ha detto che l’emendamento Total è opera sua. Vi ricordate come sono andate le cose?
La notte del 17 ottobre 2014 la Camera discusse lo Sblocca Italia. All’improvviso arrivò dal governo un emendamento per favorire l’azienda petrolifera francese Total. La proposta esclude le autorizzazioni regionali e locali per le opere che trasportano il petrolio estratto in Basilicata, prima a Taranto e poi fuori dall’Italia, all’estero, con enormi risparmi per la Total. Mirella Liuzzi, portavoce M5S, si accorge dell’emendamento marchetta e riesce a tirarlo fuori dalla legge. Il Governo qualche mese dopo infila la stessa marchetta dentro la legge di Stabilità per il 2015 e la Boschi blinda tutto con il voto di fiducia. Festeggia Gianluca Gemelli, fidanzato del ministro Guidi che ha guadagnato un subappalto della Total da 2 milioni e mezzo di euro.
Un conflitto di interessi gigantesco! Per il bomba invece è solo un modo per sbloccare un’opera pubblica – in realtà privata – secondo lui necessaria al Paese, ma che in realtà favorisce solo la Total. Ogni giorno nuovi nomi illustri, come i ministri Del Rio e Padoan, sono tirati in ballo nell’inchiesta Trivellopoli. Chi sarà il prossimo?
Sfiduciamoli subito. #SfiduciamoliPer occuparci dei cittadini, non delle lobby.
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RIDIEBASTA

Bambino: “Perché le ballerine devono ballare sulle punte? Non sarebbe più comodo prenderle più alte?”
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http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Mi scuso se metto qui questa lettera, di solito a questo tipo di lettere rispondo privatamente, ma questo indirizzo era saturo per cui la mia risposta mi è ritornata indietro e occorrerebbe che la lettrice eliminasse la troppa posta che contiene

    Buon giorno era da un po di tempo che mi facevo questa domanda,e anche raccontandolo diverse persone mi hanno detto cose diverse: erano le prime notti che venivo a dormire a casa del mio ragazzo quando ero entrata nel sonno sentii una voce che veniva da dietro l’armadio (questo nel sogno ma più che altro mi sembrava di essere in dormiveglia) sentii una voce femminile che all’inizio rideva e diceva tranquilla che sei solo sotto una maledizione. Poi nel sogno mi appare la stanza del bagno e io ero presa dal panico nel sogno con me c’era anche il mio ragazzo noi due stavamo dormendo vedo una ragazza alta che si stava facendo la doccia … dopo esce senza neanche prendere l’accapatoio viene in camera da noi si mette a dormire dalla nostra parte e allora io siccome avevo paura abbraccio il mio ragazzo che aveva paura anche lui e mi dice questa persona io qua non ce la voglio non so te !!! E io mi metto a ridere e il sogno finisce mi sveglio di soprassalto e gli racconto tutto potrebbe spiegarmi più che altro cosa vuol dire il fatto che mi è sembrato di vivere tutta la scena ?! Io ero in dormiveglia anche se continuavo a avere paura
    Consuelo

    Cara Consuelo
    Le spiegazioni del tuo sogno possono essere molte.
    E il fatto che tu percepisca il sogno come un dormiveglia crea una sensazione di realtà ma può anche non essere tale. Nel sonno il nostro cervello attraverso livelli a diversa frequenza elettromagnetica e ciò dà alle nostra visioni un carattere che può essere più onirico o più lucido. Quando poi sogniamo mentre ci stiamo svegliando ci diventa difficile situare la visione nel sogno o nella veglia perché siamo tra due lunghezze d’onda. Per questo i bambini credono veri i loro incubi.
    Ora l’ipotesi più estrema è che la casa del tuo fidanzato sia abitata da una presenza precedente negativa che tu hai percepito, ma è una cosa abbastanza insolita e rara.
    L’ipotesi più probabile è che tu nel tuo inconscio (dietro l’armadio) non sia totalmente convinta che il tuo spostamento nella casa del tuo fidanzato sia stato un bene e tenti di colpevolizzarti o spaventarti in qualche modo. La stanza da bagno nel sogno indica sempre desiderio di purificazione. In questo caso la ragazza che si fa la doccia sei sempre tu che ti lavi da una vago senso di colpa e che temi che da questa tua scelta di convivenza possa nascere qualcosa di male (maledizione).
    Ora guarda in seguito se sogni simili si ripresentano come un segnale di allarme o se invece scompaiono e in quel caso il tuo sogno attuale sarà stato neutralizzato
    auguri
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — aprile 24, 2016 @ 3:03 pm | Rispondi


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