Nuovo Masada

aprile 11, 2016

MASADA n° 1753 11-4-2016 GUERRA ALLE LOBBY, GUERRA AL NUOVO FASCISMO

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MASADA n° 1753 11-4-2016 GUERRA ALLE LOBBY, GUERRA AL NUOVO FASCISMO
Blog di Viviana Vivarelli

Guerra contro le lobby – A rischio le intercettazioni, in quanto mezzo più efficiente per scoprire la corruzione della Casta – Una vittoria del M5S alle amministrative potrebbe segnare l’uscita dalla zona euro? – Il Pd ha polverizzato la sx – Lo sterminato potere delle banche. Ogni anno ci rubano solo in tasse non pagate 275 miliardi – Apologia dell’onestà nel Paese dei corrotti (Calvino) – Ma anche lo scandalo dei paradisi fiscali dobbiamo ingoiare? –Il fallimento economico dell’austerità – L’Europa decide per l’Irlanda la fine dell’austerità? – Renzi, servo dei poteri neoliberisti –

Secondo l’ultimo report dell’organizzazione Trasparency International l’Italia è al 69° posto nella classifica della percezione della corruzione, tra gli ultimi in Europa, sotto Grecia e Bulgaria. Al vertice della classifica mondiale Danimarca, Finlandia, Svezia e Norvegia e Nuova Zelanda.

Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice.”
(George Orwell)

La corruzione è una nemica della Repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti”.
(Sandro Pertini, discorso di fine anno, 1979)

Non abbiamo sconfitto i corrotti, abbiamo solo selezionato la specie”.
(Piercamillo Davigo)”
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Scriveva Pasolini nel 1975: “Andreotti, Fanfani, Rumor, e almeno una dozzina di altri potenti democristiani, dovrebbero essere trascinati sul banco degli imputati. E quivi accusati di una quantità sterminata di reati: indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con i banchieri, collaborazione con la Cia, uso illegale di enti come il Sid, responsabilità nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna (almeno in quanto colpevole incapacità di colpirne gli esecutori), distruzione paesaggistica e urbanistica dell’Italia, responsabilità della degradazione antropologica degli italiani, responsabilità dell’esplosione “selvaggia” della cultura di massa e dei mass-media, corresponsabilità della stupidità delittuosa della televisione. Senza un simile processo penale, è inutile sperare che ci sia qualcosa da fare per il nostro Paese. È chiaro infatti che la rispettabilità di alcuni democristiani (Moro, Zaccagnini) o la moralità dei comunisti non servono a nulla.”
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Chissà cosa avrebbe scritto ora?
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Il fascismo, in realtà, aveva reso gli italiani de pagliacci, dei servi, e forse in parte anche convinti, ma non li aveva toccati sul serio. Nel fondo dell’anima, nel loro modo di essere. Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi, invece, ha profondamente trasformato i giovani, li ha toccati nell’intimo, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali. Non si tratta più, come all’epoca mussoliniana, di un’irregolamentazione superficiale, scenografica, ma di una irregolamentazione reale che ha rubato e cambiato loro l’anima. Il che significa, in definitiva, che questa “civiltà dei consumi” è una civiltà dittatoriale. Insomma, se la parola fascismo significa la prepotenza del potere, la “società dei consumi” ha bene realizzato il fascismo“.
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L’Italia è nel suo insieme ormai un Paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L’Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione. Tutti si sono adattati o attraverso il non voler accorgersi di niente o attraverso la più inerte sdrammatizzazione”.
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GUERRA CONTRO LE LOBBY
Viviana Vivarelli

Questa non è una battaglia contro le trivelle.
E’ una battaglia per la democrazia.

Perché Renzi odia tanto le rinnovabili e ama tanto le energie sporche?
Perché è stato messo su come un fantoccio da quegli stessi poteri che tengono nelle loro mani avide il mondo e ne fregano della pace, dell’ambiente, del progresso dei popoli, del futuro delle genti, della democrazia, e vogliono solo distruggere questi beni per aumentare le loro spaventose ricchezze.
Non è solo una lotta tra energie pulite e sporche.
E’ una guerra tra una visione dittatoriale del mondo e una visione democratica.
Io sono una no global (non sono una casaleggese come qualche idiota ha scritto).
E mi pongo, insieme a milioni nel mondo, come Davide contro Golia, contro i grandi potentati della Borsa, della Banca, delle multinazionali, della BM, del FMI, del WTO e anche della parte più iniqua dell’UE e della BCE, strumenti di quel neoliberismo esiziale che sta distruggendo la Terra e immiserisce l’umanità economicamente e moralmente, piegandola ad una visione distorta di se stessa, del suo senso, del suo merito, delle sue possibilità, sotto la crescente spada dell’intimidazione, della paura e della fame. Una visione, quella neoliberista, quella di Marchionne per intenderci o di Berlusconi o di Renzi, che al centro non ha l’uomo e i suoi valori e diritti, il suo progresso economico o morale, ma il potere, la merce, il lucro, il capitale, nel cui nome si è pronti a fare ogni sorta di abominio, ad accettare gli incesti più blasfemi, in una visione distorta e demoniaca della supremazia di pochi su tutti, che schiaccia ogni altro nel regno degli schiavi o dei succubi, o lo spinge ad omologarsi al male per non perire, infettando come una marea nera e vischiosa l’uomo libero e cambiandolo nel contrario di se stesso, volgendolo contro il suo stesso interesse, mentre l’ideologia nera perverte le istituzioni, stravolge i valori, svuota i controlli, calpesta la Costituzione, aumenta la crescente impunità dei potenti, distrugge la democrazia.
E’ chiaro che la nostra dovrebbe essere anche la battaglia della sx ma l’odio che anche la sx ha sempre avuto verso il mondo no global è prova della sua perdita irrimediabile di coscienza e di intelligenza e dunque della sua fissità e fine.
Ci fu un tentativo andato a male, con Mussi e la sx arcobaleno, di unire le istanze della sx con quelle del mondo no global ma l’estrema sx la respinse con schifo per morire poi in se stessa incapace di rinnovarsi e di cambiare. Ora rimane solo il dileggio, lo scherno e il disprezzo più totale dell’una parte sull’altra.
Eppure il nemico avrebbe dovuto essere lo stesso. Occasione gravemente mancata, ma difettava il neomovimento di capacità di relazioni e la vecchia sx estrema di possibilità di uscire dalla propria torre d’avorio sempre più vecchia e sola.
La stupidità e l’egocentrismo faranno perdere sempre ogni battaglia..
Ora la sx moderata e di Sel preferisce tacciare il M5S (che del mondo no global è l’erede politico) continuando ad affiancare coi suoi voti il Governo sciagurato di Renzi, senza capire che il vero fascismo di cui accusano il Movimento è proprio quello di Renzi e della sua banda.
Dispiace, ma contro la stupidità resta solo il fallimento.
E la sx lo ha provato interamente. Sia quella si è omologata al peggior Governo di dx dopo Mussolini per non perdere le sue poltrone, sia la sx extraparlamentare, ormai cane sciolto che non fa più notizia e che procede traballando tra i fallimenti rinnovati di Ingroia, della Lista Tsipras, delle speranze su Podemos o si quelle sulla latitante Barbara Spinelli.

La sx oggi è divisa in due tronconi.
uno si è venduto interamente a Renzi e alla sua banda per non perdere la poltrona e i privilegi, ha rinnegato le sue radici, ha tradito i propri elettori, un’altra taccia di fascismo il M5S ma alla fine resta dentro o col Pd e fa confluire i suoi voti nel sostenere un fascismo di fatto sotto opposta bandiera da cui non si può liberare accusando di fascismo proprio i 5stelle che sono oggi gli unici oppositori reali della Bce, del Fm, della cricca bancaria o finanziarie delle peggior lobby del mondo, quelle lobbie a cui Renzi ha venduto culo e camicia.
A queste lobby gli Italiani più dementi danno il loro voto quando lo danno a Renzi
e accusare di fascismo proprio Grillo non li scagionerà dal misfatto che stanno commettendo rovinando l’Italia.
Solo quando la maggioranza di Italiani arriverà a capire cosa è veramente o può essere la democrazia dal basso, escludendo la casta al potere, tutto questo scempio finirà. Ma è una strada lunga e difficile contro un mondo ormai omologato al peggio con sempre meno capacità di rivalsa.

Non mi preoccupo del fatto che i mostri che stanno divorando l’Europa abbiano stravolto termini più importanti di resilienza, come democrazia, diritti costituzionali, tutele dei lavoratori, valori dei popoli, libertà….
La contraddizione non è mia. E’ loro. Io non sono obbligata a prendere per giusti concetti che la politica del potere ha stravolto e rovesciato.
In quanto alla Merkel, credo che aver offerto così disinvoltamente ai siriani l’accoglienza tedesca sia un grave errore di cui prima o poi pagherà le conseguenze.
Posso solo vedere che la famosa Unione europea di Schengen si sta disfacendo da sola con muri e contromuri e che la decantata unione europea delle banche finirà col distruggere rapidamente le banche stesse, a gloria e potere delle banche d’affari americana, come era negli intenti iniziali di coloro che crearono questo mostro giuridico di una banca unitaria europea priva di quegli stessi poteri che permette alla Fed di salvare sempre le banche americane e con loro il dollaro.
Dei loro stessi errori periranno.

Perché nessuno dice qual’è il vero problema per cui le società petrolifere comprano il Governo italiano per rovinare il referendum?
Sapete quanto costa smantellare una piattaforma? In Inghilterra è in atto da diversi anni la procedura di dismissione degli impianti off-shore del Mar del Nord. L’operazione durerà 30 anni con costi che si aggirano intorno ai 47 miliardi di dollari !!
Capite ora perché dare qualche mazzetta ai compiacenti politici italiani per sabotare il referendum costa alle società meno che smantellare o bonificare?
Il referendum non riguarda tutte le piattaforme che sono 135 (92 delle quali situate all’interno delle 12 miglia nautiche ovvero 22.2 km dalla costa che costituiscono il limite delle acque territoriali) ma solo 29 di cui solo 26 produttive
Nel 2015 le società hanno pagato allo Stato 340 milioni di royalties
Ogni anno lo Stato paga alle società più di 2 miliardi
Qualche piddino mi spiega dove sta il nostro guadagno?
Non vi sembra che ci sia qualcosa di assurdo in tutto questo?
Gli investimenti nelle rinnovabili sono bloccati da barriere assurde e la più incredibile riguarda il fatto che il biometano non può essere immesso nella rete Snam. Da anni, si attende l’approvazione di un decreto che dovrebbe permettere qualcosa di assolutamente scontato e nell’interesse generale. Uno stop che ha come unica motivazione quella di non aprire alla concorrenza nei confronti di quei gruppi stranieri che distribuiscono gas
Secondo voi perché un Governo dovrebbe fare cose così assurde se non ci fossero dietro interessi sporchi privati?
Si ricordi che non solo le royalties italiane sono le più basse del mondo (4% , 7% o 10% contro il 78% dell’Islanda) ma addirittura sono gratis le produzioni in regime durante la ricerca e le società non pagano nulla entro una certa soglia
Delle 26 concessioni oggetto del referendum che sono state produttive nel 2015, solo 5 concessioni di gas e 4 di petrolio hanno pagato le royalties. Tutte le altre hanno estratto un quantitativo minore della franchigia prevista dalla legge e quindi non hanno versato nulla
Ma non basta. Lo Stato ha finanziato le società straniere con 2,1 miliardi di euro l’anno e ha dato loro privilegi che non sono dati ad altri comparti industriali (esenzioni, agevolazioni fiscali, canoni irrisori, royalties molto vantaggiose).
L’Italia offre tanti vantaggi alle società straniere che queste vengono a svolgere la loro attività in Italia anche quando di petrolio o gas ce n’è poco. Al contrario, Lo Stato in questi anni non ha fatto nulla per promuovere le fonti rinnovabili anzi le ha ostacolate, facendo perdere 10mila posti di lavoro solo nell’ultimo anno.
Ricordiamo che un miliardo speso in petrolio porta 500 posti di lavoro, speso in rinnovabili porta 17.000 posti di lavoro. Ma qui le mazzette sono più difficili
Se le ragioni di Renzi fossero state così valide, perché avrebbe separato il referendum dalle amministrative buttando via 300 milioni?
Il fatto è che sa di avere torto marcio e per questo spera che il voto non raggiunga il quorum e fallisca. Intanto ha dimostrato che se ne frega proprio della democrazia e della volontà popolare come se ne fregavano Berlusconi e Craxi che invitavano all’astensione allo stesso modo
Ma lo scandalo della Guidi gli è scoppiato in mano dimostrando a tutti che il Pd ci piscia sul benessere dei cittadini e che è solo un comitato di affari al servizio delle multinazionali straniere ed è da ingenui credere che questa gente ci abbia venduti gratis. Avranno sicuramente fatto il loro sporco interesse.
Sappiamo tutti che queste piattaforme adriatiche inquinano oltre i limiti previsti dalla legge. C’è una contaminazione grave e diffusa, fatta di metalli pesanti e idrocarburi i cui valori sono 3 volte su 4 fuori dei parametri di legge. E non sono solo le piattaforme a inquinare ma le petroliere la causa del catrame che arriva sulle nostre coste, danneggiandole.
Il Governo Renzi si regge su truffe, numeri falsi e imbrogli e fa, come al solito, solo l’interesse proprio (tangenti) e quelli di poteri esteri.
Torniamo al punto di partenza: un Governo messo su da multinazionali e potere finanziario, i cui membri, Renzi in testa, fa l’interesse dei potenti e calpesta quello dei cittadini.

In realtà i politici italiani hanno fatto truffe anche sull’eolico, basterebbe citare Verdini che proprio sull’eolico in Sardegna è dentro un processo (accusato di abuso d’ufficio, corruzione, associazione a delinquere e segreta, illecito finanziamento e diffamazione). Ma Verdini è il nuovo alleato di Governo e presto avrà i suoi ministri come Alfano, magari proprio all’Ambiente.
E noi dovremmo fidarci di questa gente qui?
Che garanzie di onestà e di cura del bene comune hanno dato finora?
Truffe, falsi, manipolazioni, imbrogli, abusi, associazione a delinquere… una lunga fila di reati. E l’ambiente, la salute dei cittadini, il futuro di questo Paese sono Stati proprio l’ultimo dei loro pensieri.

RINNOVABILI E DEMOCRAZIA
Viviana
E diciamolo che molte rinnovabili permetterebbero forme di energia fai da te, aperte all’autogestione, che sarebbero uno sprone enorme alla libertà e alla democrazia (non certo quell’eolico su cui ha truffato Verdini)! Mentre le energie sporche, ovvero quelle dei fossili, mantengono in vita una piramide di potere dittatoriale in cui il mondo è nelle mani di pochi magnati, capi delle società multinazionali, che si possono permettere di rovinare il mondo con guerre e devastazioni ambientali, tenendo nelle loro mani come burattini i governi europei più vili come quello italiano, pronto a vendere i suoi cittadini e il suo territorio per un pugno di soldi e di potere!
..
Marian
Tanto per risalire al bandolo della matassa, cioè all’art. 38 dello ‘sbloccaitalia’ di Mario Monti: «Le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale rivestono carattere di INTERESSE STRATEGICO e sono di pubblica utilità, URGENTI e INDIFFERIBILI». Renzi sta dando attuazione alle politiche avviate da Monti su indirizzo di Bruxelles a favore delle compagnie petrolifere. Non abbiamo votato Monti, non abbiamo votato Letta e neppure Renzi, ma chiunque formerà un Governo in Italia dovrà soddisfare le richieste delle élite finanziarie e industriali europee.

Bavaglio alle intercettazioni, segreto di Stato, opera strategica, rafforzamento dell’esecutivo e robetta affine, sono gli espedienti ‘democratici ‘per togliere sovranità ai cittadini e accentrare il potere nelle mani di pochi ‘eletti’, ‘Eletti’ per volontà divina a quanto pare, dal momento che non sono Stati mai votati da noi elettori. Se qualcuno, come la sottoscritta, ha creduto che non potesse esserci niente di peggio del Berlusca o di Monti, dovrà ricredersi. Prima ci liberiamo del Bonaparte di Rignano, di Bruxelles, della Nato e della Ue, meglio é.

Pietro Flora
Basilicata : 574.251 abitanti
royalties : 68 milioni di dollari
68.000.000 dollari : 574.251 abitanti = 118 dollari per abitante annuo
118,4151 $ : 1,13 = 104,7921 euro per abitante annuo
ovvero 28 centesimi per abitante al giorno
Per ottenere questo risultato strabiliante, la TOTAL con la complicità del PD ci regala:
devastazione ambientale, inquinamento, malattie e distruzione di migliaia di aziende agricole.
E il PD, come forma di intimidazione, querela il M5S.
Questa è l’opera strategica per il Paese!
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Davide Zaccaria
Negli ultimi 25 anni, la produzione europea di energia da fonti rinnovabili è cresciuta del 175%, e se il trend rimane in crescita il petrolio sarà sempre meno utile, soprattutto se aumentano gli investimenti e l’avanzamento tecnologico. Chi può trarre vantaggio dal petrolio, in un settore che non ha futuro? Le popolazioni che tra qualche anno si troveranno in un’area degradata dall’inquinamento e senza lavoro? O giusto alcune compagnie petrolifere, che cercheranno di ricavare quanto rimane di un petrolio oltretutto di bassa qualità, lasciandoci in eredità delle trivelle che nemmeno smantellerano grazie a concessioni a tempo indeterminato?

Thinkabout
Nei termini attuali, non c’è alcuna convenienza per l’Italia nello sfruttamento del giacimento di Tempa Rossa, dato che, a fronte di pochi occupati e di cifre tutto sommato modeste versate all’erario e alla Regione, i danni ambientali perenni e quelli alla salute pubblica sono notevoli. Una convenienza ci sarebbe stata qualora il petrolio estratto fosse Stato raffinato nel nostro Paese e utilizzato per i consumi interni. Infatti mi chiedo che senso abbia consentire a Total di vendere all’estero il nostro petrolio, e poi essere costretti a importarne altro, da altri paesi, per il nostro fabbisogno. Un Governo serio avrebbe autorizzato Total solo con condizioni favorevoli all’Italia, ma, attualmente solo Total trae benefici notevoli, lasciando qualche mancia sul territorio. Questo è l’ennesimo esempio del servilismo e della sciatterìa di chi ci sgoverna.

Come mai sono sempre mancati nelle zone trivellate e inquinate studi seri voluti dal Governo sull’incidenza dell’inquinamento sulla salute delle popolazioni interessate?
I magistrati di Potenza stanno acquisendo le cartelle cliniche dei residenti nelle zone degli stabilimenti petroliferi. Diversi studi negli anni hanno registrato un’anomala crescita di patologie riconducibili anche all’eccesso di esposizioni da inquinanti. L’ultimo, a cura dell’ISS, è relativo a 20 Comuni della Val D’Agri e deve ancora uscire. Il fattoquotidiano.it ha potuto visionarlo e dice che rileva “eccessi di mortalità” legati a patologie del sistema emopoietico, dell’apparato respiratorio e digerente
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Spaventato dalle intercettazioni che stanno rivelando quale cloaca sia la compagine governativa, Renzi vuole spingere avanti una legge che dia una stretta alle intercettazioni così che le malefatte dei politici restino oscure. Al momento sembra che la stretta sia rimandata e il nuovo Presidente dell’ANM, Davigo, non mancherebbe di attaccarla, ma prima o poi un emendamento in tal senso sarà infilato di straforo in qualche decreto e non serviranno intercettazioni per dimostrare il conflitto di interessi tra una classe politica corrotta e i bavagli che intende mettere a chi scoprisse la sua corruzione.

Stefano dell’Antico
Il Pd di Renzi con Verdini è una vergogna ed una umiliazione inaudita.
Mi domando come gli Italiani di qualsiasi ceto, possano pensare a dargli il proprio voto, a mettere la loro vita sociale e culturale, l’avvenire dei propri figli o nipoti, nelle mani di tali delinquenti che pensano soltanto al loro tornaconto personale.
Quando le intercettazioni non le voleva Berlusconi, per le ragioni stranote, la sx saltava per aria dall’indignazione e ora?
Come voterà la minoranza PD?
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Alessandro Marengo
Mi ricorda quella scenetta di Benny Hill dove serviva del vino ad un tavolo, il tizio assaggiava e diceva che faceva schifo e il cameriere allora si girava, metteva un’altra etichetta sulla bottiglia e gli rifilava lo stesso vino ed il cliente era tutto felice e soddisfatto della scelta… (Così da Berlusconi a Monti a Letta a Renzi).
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Lawford
Bloccare le intercettazioni. In tutte le dittature che ho visto nascere e crescere in giro per il mondo… questa è sempre stata la prima mossa!

Ma Dma
L’analfabetismo funzionale è un fenomeno poco riconosciuto, nonostante in Italia sia più diffuso che altrove in Europa. Si tratta di un tipo di analfabetismo particolare, che non impedisce l’uso della lettura e della scrittura, ma ne limita fortemente il funzionamento. In sostanza, l’analfabeta funzionale risulta apparentemente autonomo, mentre in realtà non è in grado di trarre delle vere informazioni dalla realtà ‘testuale’ che lo circonda. Non sa comprendere un testo, né riassumerne il contenuto. Non è in grado di elaborare delle analisi complesse e paragona il mondo unicamente con le sue esperienze dirette, senza pensare in astratto o a più livelli.
Dati OCSE rivelano che più del 47% degli italiani dai 16 ai 65 anni avrebbe difficoltà di lettura e di comprensione dei testi.
A voi le conclusioni.

Alessandro
INTERCETTAZIONI – Il magistrato Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, svela i costi delle intercettazioni: “si tratta del mezzo più economico, in quanto costa solo 10 euro + iva al giorno, rispetto ad un pedinamento che costerebbe circa 3mila euro, alla quale bisogna considerare la carenza di uomini delle forze dell’ordine. Senza le intercettazioni non andremmo da nessuna parte. Non è vero che ci sono 7 milioni di intercettazioni, perché altrimenti avremmo bisogno di 2500 ascoltatori. Le intercettazioni aumentano per il cambio di utenze, ma soprattutto per l’elevata diffusione dei cellulari, che ha raggiunto una media di due cellulari ad italiano”.
“Il vero problema delle intercettazioni è la loro pubblicazione sui giornali che andrebbe rivista, per evitare che vengono pubblicate telefonate riguardanti la vita privata di un soggetto. Negli Stati Uniti, se le intercettazioni interessano un politico VIENE PUBBLICATO TUTTO, anche se si tratta di vita privata, in quanto si tratta di SOGGETTO PUBBLICO, mentre se coinvolgono un semplice cittadino, le intercettazioni private non vengono pubblicate.”

..se vincesse il M5S…

LE AMMINISTRATIVE POTREBBERO SEGNARE L’USCITA DALLA ZONA EURO?
Berluscameno

Siamo alle Elezioni amministrative od a un punto di svolta ?
Beppe Grillo ed il 5 Stelle SONO ad un punto di svolta: dare il calcio definitivo all’ euro-crazia ed all’euro o adeguarsi al sistema.
Dal palco dei suoi ultimi comizi e sul suo blog, Beppe Grillo ha tuonato contro l’Europa dei banchieri e burocrati di Bruxelles che decidono sopra la testa di tutti i cittadini e contro il famigerato trattato del “Fiscal Compact” che va abolito. Bisogna dare atto a Grillo che questi attacchi contro l’Euro-crazia li ha pronunciati molto chiaramente così come vengono pronunciati da tutti quei vari’ movimenti anti euro-crazia ‘che sono attivi in Italia e negli altri paesi europei ma con i quali Grillo rifiuta di apparentarsi (dal FN della Marine Le Pen in Francia, al PVV di Geert Wilders in Olanda, all’FPO di Heinz Christian Strache in Austria).
Grillo ed il suo movimento sono ad un punto di svolta: richiedere nettamente e senza equivoci la fuoriuscita dall’ euro e dai trattati UE o rimanere nella posizione (espressa da Casaleggio) irrealistica ed ambigua, ma conforme al sistema, di chi parla genericamente di cambiare la gestione dell’euro ed accettare per buone “le tesi della grande finanza globale “che il problema dell’Italia sia il debito (quello creato dal sistema dell’usura,del ‘signoraggio’ e delle tasse non pagate di 275 miliardi ogni anno tramite ”LA TRUFFA” della posta nel passivo -dei bilanci bancari ,per pareggiare i prestiti nell’attivo – della falsa “moneta virtuale” creata dal computer e autorizzata da nessuno !) e che sia quindi necessario tagliare la spesa pubblica. Una grande responsabilità è oggi sulle spalle di Grillo e del movimento, essendo divenuto questo numericamente la prima forza di opposizione nel Paese. Coloro che avevano riposto fiducia nel movimento di Grillo per un cambiamento rivoluzionario non si accontentano più di “fare fuori la casta politica parassitaria agli ordini dell’euro-crazia”, si aspettano che ci sia una definitiva frattura con questa Europa delle banche e della finanza. In particolare Grillo ha preannunciato che il suo movimento, entrato come forza politica in Europa, chiederà l’abolizione del Fiscal Compact, il trattato che stabilisce l’obbligo del pareggio di bilancio e che obbliga gli Stati a raggiungere il parametro stabilito del 60% del rapporto deficit/PIL entro un arco di tempo e di conseguenza per l’Italia (il Paese più indebitato assieme alla Grecia) questo comporta il taglio dal bilancio pubblico di una cifra corrispondente a circa 50 miliardi l’anno oltre ai versamenti previsti dal MES/ESM, il Fondo Salva Stati (in realtà salva banche) per il quale devono essere versati 125 miliardi in 5 anni (51 già versati dai governi Monti e Letta).
Questi dunque sono gli impegni già sottoscritti dai politici di maggioranza al Governo e nel Parlamento italiano, con il pareggio di bilancio fatto inserire in Costituzione nel 2012 dal Pd con modifica agli art.81, 117 e 119, senza molto clamore con l’”aum aum” di tutti i partiti con eccezione di Lega Nord e UDV.
Grazie a tali vincoli, risulta evidente che è del tutto illusorio parlare di ‘crescita economica e di ripresa economica per l’Italia’, un Paese ‘super indebitato’ che deve già pagare 80/100 miliardi l’anno di interessi alle banche, al quale viene prescritto di tagliare altri 50 miliardi l’anno dal bilancio pubblico, obbligato anche a versare altri 125 per il MES,” si tratta di una grande truffa propagandistica che viene propinata dai servitori dell’euro-crazia in Europa” ed in particolare dall’illusionista fiorentino che cerca di accaparrarsi il consenso elettorale con gli 80 euro ai lavoratori dipendenti a basso reddito.
In realtà è illusorio pensare che basterebbe bloccare il Fiscal Compact per sottrarsi al principale vincolo finanziario europeo, questo perché c’è molto di più in arrivo per bloccare qualsiasi scappatoia per i paesi che volessero uscire dalla gabbia dell’euro e del Fiscal Compact. E’ arrivata la nuova trappola, l’ERF (European Redemption Found), un nuovo trattato architettato dalla Germania , in sostituzione degli euro-bond (inaccettabili per la Merkel) che prevede in sostanza il versamento delle quote eccedenti il debito pubblico oltre il 60% del PIL a uno speciale fondo di garanzia che sarebbe gestito da un apposito organismo finanziario, dotato di autonomia totale rispetto ai governi e alla Commissione Europea che vincolerebbe i governi per 20 anni a versare queste quote con ‘possibilità di esproprio dei beni pubblici per i governi insolventi’.
Una trappola micidiale per paesi come l’Italia sotto il ricatto del debito.
In pratica altri 50 miliardi l’anno da versare ad una ‘super struttura finanziaria fuori da ogni controllo dagli Stati e dotata di poteri autonomi’.
Grillo ed il suo movimento, arrivati a questo punto, a questo tornante della Storia, devono dire chiaramente cosa vogliono fare perché non c’è più tempo per tergiversare o per essere ambigui: soltanto “una procedura di uscita dall’euro e la rinegoziazione dei trattati europei” permetterebbe all’ Italia di sottrarsi ad un “avvenire di Paese super indebitato con l’euro-crazia, affossato in una ‘recessione permanente’ e secolare , sottoposto alla svendita del suo patrimonio pubblico, sottratto ad ogni controllo democratico e vincolato al sistema dell’usura truffaldina bancaria per almeno un’altra generazione”.
Non esiste nessuna possibilità di referendum sull’ euro (peraltro incostituzionale) e non è previsto che un ‘singolo Stato possa recedere dagli impegni già sottoscritti’ se non con una decisione presa a livello governativo in funzione di “un cambio di regime politico” e sulla base di una “denuncia di illegittimità costituzionale delle norme sottoscritte dai precedenti governi”.
In precedenza, abbiamo rilevato le dichiarazioni rilasciate dal dr. Casaleggio in una intervista al Fatto Quotidiano con le quali si sosteneva la legittimità dell’euro e del debito pubblico italiano come “fatti consolidati” anche se con critiche alla gestione fatta dai governi precedenti. Abbiamo rilevato la contraddittorietà di queste dichiarazioni con quanto affermato da Grillo e da altri esponenti del movimento.Il messaggio è stato letto.
Va bene fare pulizia (come dice Grillo) e liberarsi della casta politica e delle varie lobby che hanno fatto strame di questo Paese indebitandolo e “privandolo di qualsiasi sovranità” ma ormai non basta più, i poteri forti, quelli della grande finanza bancaria globale stanno giocando sporco: “il piano è quello di ingabbiare i popoli con nuovi trattati in modo che non possano più rialzare la testa e” riprendersi la sovranità perduta”.
Lo stesso Grillo lo ha detto: “… le decisioni prese in Europa hanno effetti devastanti sul futuro delle prossime generazioni ma nessun cittadino europeo può interferire …”
Esattamente di questo si tratta:
i trattati europei come il Fiscal Compact, il MES, ed adesso il nuovo ERF avranno un effetto devastante per le prossime generazioni ma siamo ancora in tempo a bloccare questo processo con una immediata richiesta di attivare la procedura di uscita dall’euro per l’Italia e collocarci fra quei paesi come la Polonia, Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Ungheria, ecc.. che sono in Europa ma fuori dall’ euro e per i quali questi trattati non hanno valenza.
Non esiste un’altra soluzione, il tempo è ormai scaduto.

Pamina
Il PD ha polverizzato la sx senza accorgersene.
Il Pd è giunto allo stadio terminale per default generazionale: una generazione di giovani, questa che sostiene Renzi, che non sa distinguere politicamente e culturalmente i neo-cons dai progressisti – non è casuale, infatti, che non si pongono affatto il problema di tifare per un Governo fatto coi berlusconiani, cosa che per la mia generazione, 20 anni fa, avrebbe suonato come qualcosa di simile ad un Colpo di Stato.
ll problema vero non è Il M5S, o Salvini con le sue sclerate sulle ruspe, ma qualcuno, se ci sarà mai, che sia in grado di salvare il PD da se stesso e rimettere in piedi uno straccio di idea di sx italiana.
Altro che sondaggi.

LO STERMINATO POTERE DELLLE BANCHE
Berluscameno da un articolo di Antonella Randazzo

Molti credono che le banche siano istituzioni che investono i risparmi dei clienti per produrre profitti. Non immaginano neppure lontanamente la vera natura dell’istituzione bancaria. Non associano le crisi economiche, la disoccupazione o le guerre, al sistema finanziario, e quindi non comprendono la vera natura del potere che oggi vessa il mondo intero. Basterebbe sapere che il denaro prestato dalle banche non esiste, è “moneta virtuale” e ELETTRONICA , che pur non esistendo viene caricata di interessi.
La banca crea denaro semplicemente scrivendo la cifra sullo schermo del computer, ma i pagamenti del debito devono essere puntuali, altrimenti si impadronisce dell’automobile o della casa, che sono beni reali. Le banche hanno il potere di stampare denaro. Tale potere viene esercitato in totale segretezza. I mass media utilizzano parole e concetti per nascondere questa realtà. Ad es., parlano della Bce come fosse legata all’Europa, e non dicono che essa è un’istituzione controllata da pochi privati.
Lo stesso avviene per la Federal Reserve (FED), il cui presidente viene nominato dal presidente americano, per dare ad intendere che si tratta di un’istituzione governativa.
E invece essa è nelle mani di un gruppo di banchieri privati arraffoni .
Oggi le banche hanno come scopo principale quello di “saccheggiare i paesi”, fornendo banconote con su scritto “Pagabile a vista al portatore”, che in realtà non hanno alcun valore, ma ‘producono solo debito’. Le banche indebitano gli Stati senza dare nulla se non pezzi di carta stampati. E i popoli si impoveriscono per pagare il debito pubblico che in realtà è una truffa. Ciò significa che noi paghiamo oltre l’1% del nostro Pil annuo ad un gruppo di persone che agiscono e dominano con metodi mafiosi. Le leggi che regolano il sistema bancario occidentale sono irrazionali e disumane. Si persegue un profitto illimitato, a danno degli esseri umani.
L’élite finanziaria ha acquisito questo enorme potere attraverso i secoli, utilizzando tutti i mezzi possibili, compresi la guerra, lo sterminio e la criminalità.
Con le guerre, le banche acquisiscono ulteriore potere, perché possono concedere prestiti ai paesi in guerra, e dopo la guerra finanzieranno la ricostruzione, ricavando altri profitti.
Il potere finanziario è stato sempre un potere imperiale, che mira ad assoggettare i popoli e ad accrescere il proprio dominio nel mondo.
E’ difficile negare che la crescita economica dei paesi occidentali a partire dal secolo diciannovesimo abbia contribuito in maniera netta a rallentare la crescita industriale dei paesi del Terzo Mondo…
L’esperienza coloniale ha effettivamente rappresentato un potente fattore di blocco dello sviluppo dei paesi in ritardo economico…un Paese industriale come l’India fu trasformato nel XIX secolo nella “fattoria della Gran Bretagna”. I paesi europei e gli Stati Uniti, pur aprendosi ai commerci internazionali nel corso del XIX secolo, poterono evitare il declino economico anche grazie a politiche protezionistiche e di difesa delle industrie nazionali… La Gran Bretagna manteneva persistenti avanzi commerciali verso l’India, che dopo il 1870 divenne il primo mercato per le esportazioni industriali inglesi le quali non trovavano sbocchi nei paesi europei e negli Stati Uniti, che adottarono politiche protezionistiche fino ai primi anni del XX secolo. Agli avanzi commerciali inglesi corrispondevano afflussi di capitali che la Gran Bretagna investiva con elevati rendimenti soprattutto negli Stati Uniti e impiegava per finanziare le importazioni dagli Stati Uniti e dalla Germania che stavano sviluppando industrie competitive al riparo delle tariffe protezionistiche in settori importanti come la chimica, la siderurgia e la meccanica…l’India poté diventare esportatrice di oppio verso la Cina e di materie prime verso la Gran Bretagna smantellando l’industria artigianale locale.
Nello stesso momento in cui queste triangolazioni commerciali e finanziarie distruggevano le basi industriali dei paesi asiatici l’incorporamento dei piccoli contadini nei circuiti internazionali finanziari e delle materie prime e l’estensione della superficie destinata a produrre merci ‘cash crops ‘ per l’esportazione a spese dell’agricoltura di sussistenza avviarono cicli di carestie e generarono situazioni di indigenza endemica.

Puntosniper
Il numero dell’emendamento “incriminato” che ha incasinato la Guidi è il 37.52 che banalmente si può chiamare anche emendamento Total. Il Governo Renzi-Boschi ha permesso il transito di petrolio dalla Regione Basilicata a Taranto a favore dei francesi della Total a discapito dell’Italia con interessi anche della Shell e Mitsui.
Insomma un Ministro della Repubblica ha favorito società straniere su suolo italiano per interessi personali (o di un congiunto). La Guidi non solo ha commesso un reato ma ha divulgato la notizia ancor prima che l’emendamento passasse sebbene il ricevente della notizia fosse il suo compagno e ne beneficiasse economicamente. Lei parte offesa? Se così fosse, i PM “fingerebbero” di essere ingenui.
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LETTERA ALLA MADRE DI REGENI DI UNA MADRE EGIZIANA IL CUI FIGLIO E’ SPARITO

Cara signora Regeni
sono passati mille giorni dal rapimento di mio figlio, Amr Ibrahim Metwalli, che è stato nascosto nelle carceri del potere egiziano. Ho ascoltato le tue parole, mentre chiedevi giustizia nei confronti degli assassini di tuo figlio Giulio in terra d’Egitto. Sentivo dentro di me il dolore che portavi addosso, che è simile a quello che io vivo da mille giorni. Ti faccio le condoglianze per la perdita di tuo figlio, in questo modo orrendo e atroce, disumano. Condivido la tristezza e l’amarezza. Malgrado tutto questo, ti invidio per questo coraggio nel presentare le tue richieste determinate, ti invidio questo interesse del tuo Governo per la causa di tuo figlio e, scusami, ti invidio per aver potuto rivedere tuo figlio, anche se questo incontro è stato tragico. Tu almeno l’hai rivisto e hai avuto una certezza, hai conosciuto il suo destino e la tua angoscia si diraderà con il corso della giustizia contro i suoi assassini. Io e mille altre madri egiziane vorremmo rivedere i nostri figli, anche se fossero avvolti in un vestito bianco, macchiato del loro stesso sangue, anche se fossero presentati alla procura con il volto tumefatto dalla tortura subita ed anche se li vedessimo condotti all’impiccagione… Ma almeno vorremmo rivederli. Vorremmo vedere che i media del mio Paese parlassero del caso dei nostri figli scomparsi e delle nostre tragedie, invece di rivolgere a noi le accuse di raccontare bugie, accrescendo così le nostre sofferenze. Vorremmo che un procuratore ci desse un po’ di ascolto, come ha fatto la giustizia italiana nel vostro caso, e desse corso alla giustizia anche qui, per riportare alle nostre famiglie un minimo di diritti. Signora Regeni,io e altre centinaia di mamme egiziane ti diciamo che i nostri cuori sono con te, ti esprimiamo le nostre condoglianze e siamo al tuo fianco, le nostre mani stringono le tue… È tutto quello che possiamo fare, ti diciamo che la causa di tuo figlio è la nostra e ti diciamo anche che la causa dei nostri figli è nelle tue mani. La scoperta della verità nella causa di Giulio riporterà a noi i nostri figli e i nostri diritti. E ti diciamo anche che i nostri cuori si calmeranno soltanto quando tu e la tua famiglia otterrete giustizia.
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APOLOGO SULL’ONESTA’ NEL PAESE DEI CORROTTI
Italo Calvino

C’era un Paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema
politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo d’una sua armonia. Nel finanziarsi per via illecita, ogni centro di potere non era sfiorato da alcun senso di colpa, perché per la propria morale interna ciò che era fatto nell’interesse del gruppo era lecito; anzi, benemerito: in quanto ogni gruppo identificava il proprio potere col bene comune; l’illegalità formale quindi non escludeva una superiore legalità sostanziale. Vero è che in ogni transizione illecita a favore di entità collettive è usanza che una quota parte resti in mano di singoli individui, come equa ricompensa delle indispensabili prestazioni di procacciamento e mediazione: quindi l’illecito che per la morale interna del gruppo era lecito, portava con se una frangia di illecito anche per quella morale. Ma a guardar bene il privato che si trovava a intascare la sua tangente individuale sulla tangente collettiva, era sicuro d’aver fatto agire il proprio tornaconto individuale in favore del tornaconto collettivo, cioè poteva senza ipocrisia convincersi che la sua condotta era non solo lecita ma benemerita.
Il Paese aveva nello stesso tempo anche un dispendioso bilancio ufficiale alimentato dalle
imposte su ogni attività lecita, e finanziava lecitamente tutti coloro che lecitamente o
illecitamente riuscivano a farsi finanziare. Perché in quel Paese nessuno era disposto non
diciamo a fare bancarotta ma neppure a rimetterci di suo (e non si vede in nome di che cosa si sarebbe potuto pretendere che qualcuno ci rimettesse) la finanza pubblica serviva a integrare lecitamente in nome del bene comune i disavanzi delle attività che sempre in nome del bene comune s’erano distinte per via illecita. La riscossione delle tasse che in altre epoche e civiltà poteva ambire di far leva sul dovere civico, qui ritornava alla sua schietta sostanza d’atto di forza (così come in certe località all’esazione da parte dello Stato s’aggiungeva quella d’organizzazioni gangsteristiche o mafiose), atto di forza cui il contribuente sottostava per evitare guai maggiori pur provando anziché il sollievo della coscienza a posto la sensazione sgradevole d’una complicità passiva con la cattiva amministrazione della cosa pubblica e con il privilegio delle attività illecite, normalmente esentate da ogni imposta. Di tanto in tanto, quando meno ce lo si aspettava, un tribunale decideva d’applicare le leggi, provocando piccoli terremoti in qualche centro di potere e anche arresti di persone che avevano avuto fino a allora le loro ragioni per considerarsi impunibili. In quei casi il sentimento dominante, anziché la soddisfazione per la rivincita della giustizia, era il sospetto che si trattasse d’un regolamento di conti d’un centro di
potere contro un altro centro di potere. Cosicché era difficile stabilire se le leggi fossero usabili ormai soltanto come armi tattiche e strategiche nelle battaglie intestine tra interessi
illeciti, oppure se i tribunali per legittimare i loro compiti istituzionali dovessero accreditare l’idea che anche loro erano dei centri di potere e d’interessi illeciti come tutti gli altri.
Naturalmente una tale situazione era propizia anche per le associazioni a delinquere di tipo tradizionale che coi sequestri di persona e gli svaligiamenti di banche (e tante altre attività più modeste fino allo scippo in motoretta) s’inserivano come un elemento d’imprevedibilità nella giostra dei miliardi, facendone deviare il flusso verso percorsi sotterranei, da cui prima o poi certo riemergevano in mille forme inaspettate di finanza lecita o illecita. In opposizione al sistema guadagnavano terreno le organizzazioni del terrore che, usando quegli stessi metodi di finanziamento della tradizione fuorilegge, e con un ben dosato stillicidio d’ammazzamenti distribuiti tra tutte le categorie di cittadini, illustri e oscuri, si proponevano come l’unica alternativa globale al sistema. Ma il loro vero effetto sul sistema era quello di rafforzarlo fino a diventarne il puntello indispensabile, Confermandone la convinzione d’essere il migliore sistema possibile e di non dover cambiare in nulla. Così tutte le forme d’illecito, da quelle più sornione a quelle più feroci si saldavano in un sistema che aveva una sua stabilità e compattezza e coerenza e nel quale moltissime persone potevano trovare il loro vantaggio pratico senza perdere il vantaggio morale di sentirsi con la coscienza a posto. Avrebbero potuto dunque dirsi unanimemente felici, gli abitanti di quel Paese, non fosse Stato per una pur sempre numerosa categoria di cittadini cui non si sapeva quale ruolo attribuire: gli onesti.
Erano costoro onesti non per qualche speciale ragione (non potevano richiamarsi a grandi
principi, né patriottici né sociali né religiosi, che non avevano più corso), erano onesti per
abitudine mentale, condizionamento caratteriale, tic nervoso. Insomma non potevano farci
niente se erano così, se le cose che stavano loro a cuore non erano direttamente valutabili in denaro, se la loro testa funzionava sempre in base a quei vieti meccanismi che collegano il guadagno col lavoro, la stima al merito, la soddisfazione propria alla soddisfazione d’altre persone. In quel Paese di gente che si sentiva sempre con la coscienza a posto loro erano i soli a farsi sempre degli scrupoli, a chiedersi ogni momento cosa avrebbero dovuto fare. Sapevano che fare la morale agli altri, indignarsi, predicare la virtù sono cose che trovano troppo facilmente l’approvazione di tutti, in buona o in malafede. Il potere non lo trovavano abbastanza interessante per sognarlo per sé (almeno
quel potere che interessava agli altri); non si facevano illusioni che in altri paesi non ci
fossero le stesse magagne, anche se tenute più nascoste; in una società migliore non speravano perché sapevano che il peggio è sempre più probabile.
Dovevano rassegnarsi all’estinzione? No, la loro consolazione era pensare che così come in margine a tutte le società durante millenni s’era perpetuata una controsocietà di malandrini, di tagliaborse, di ladruncoli, di gabbamondo, una controsocietà che non aveva mai avuto nessuna pretesa di diventare la società , ma solo di sopravvivere nelle pieghe della società dominante e affermare il proprio modo d’esistere a dispetto dei principi consacrati, e per questo aveva dato di sé ( almeno se vista non troppo da vicino) un’immagine libera e vitale, così la controsocietà degli onesti forse sarebbe riuscita a persistere ancora per secoli, in margine al costume corrente, senza altra pretesa che di vivere la propria diversità , di sentirsi dissimile da tutto il resto, e a questo modo magari avrebbe finito per significare qualcosa d’essenziale per tutti, per essere immagine di qualcosa che le parole non sanno più dire, di qualcosa che non è stato ancora detto e ancora non sappiamo cos’è.

COME QUESTO SIA ANCORA SOPPORTABILE
Alessandro Gilioli

È interessante vedere, a livello mondiale, i nomi dei Panama Papers: cioé di quelli che hanno infrattato i loro patrimoni nei paradisi fiscali.
Ci sono l’oligarca russo e l’imprenditore di Como, il presidente dell’Argentina e la leader della dx francese, il re saudita e il capo del partito comunista cinese, il gioielliere di Padova e il top manager di Modena, il calciatore del Barcellona e il premier britannico, il vicepresidente della Nigeria e l’ex Senatore berlusconiano.
Eppure mai come nello scorrere questi nomi si ha la rappresentazione plastica del famoso 1% di ricchi globali: categoria ormai trasversale a primo e terzo mondo, cupola di ricchezza che dovunque si trovi fa più meno la stessa vita, acquistando vestiti delle stesse costose marche, arredando le proprie case degli stessi costosi lussi, first class nei viaggi intercontinentali e neppure la più vaga idea di cosa significhi avere paura di una bolletta, di una busta di Equitalia in casella, di una perdita d’acqua in bagno.
Gente insomma che quando s’incontra si dà subito del tu, perché si riconosce al volo.
Hanno molto più in comune di quanto sembra, quindi, quelle migliaia di nomi esotici e nostrani: sono la Casta, quella vera.
La Casta, termine di cui da noi si è spesso abusato anche per definire qualche ladro di polli in un consiglio provinciale, e che invece assai più correttamente dovrebbe indicare il variegato mix di super ricchi che nella crisi sghignazza, stando sulla punta di una piramide sempre più lontana dalla base.
Ora di questa Casta sappiamo non solo che è sempre più ricca mentre il ceto medio si polverizza, ma anche che ci inganna e ci deruba. Ruba alle scuole, agli ospedali, agli asili, alle pensioni, ai disabili, ai cassintegrati, agli autobus pubblici da aggiustare e alle case popolari a cui rifare il tetto.
È un club dei ricchi che si fa beffe dei sudditi. Un club che a volte si declina direttamente nei governi, a volte nelle lobby attorno ad essi.
Come questo sia considerato ancora sopportabile, Dio solo lo sa.

Video di CROZZA sui paradisi fiscali e sulla Guidi

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/gazebo-gasparri-conia-nuovi-verbi-su-twitter-la-lezione-social-di-zoro/235051/234733?ref=HRESS-2

Zoro e gli svarioni di Gasparri. Ma che politici analfabeti abbiamo?

 

OGNI ANNO LE BANCHE CI RUBANO 275 MILIARDI
Berluscameno

Nessuno in Italia ci dice che il sistema bancario italiano ogni anno si appropria abusivamente e in nero di mille miliardi di euro su cui dovrebbe pagare le imposte annuali sul reddito per la non piccola cifra di 275 miliardi di euro.
Sto parlando dell’uno % più ricco del Paese, che possiede un quarto della ricchezza nazionale. O di quel 10 % che ha beni liquidi o immobili per 2000 miliardi, una cifra pari a metà di tutto il risparmio privato italiano e più o meno equivalente alla totalità del debito dello Stato …
Ecco il motivo per cui occorre spiegare ai cittadini i motivi per cui l’ “EURO VA ELIMINATO”. Il sistema delle banche dell’UE deve ‘smetterla’ di voler indurre all’ obbedienza assoluta gli Stati sovrani UE. Tutti sanno-ormai – che il denaro elettronico creato dal nulla dalle banche UE finisce sulle CENTRALI DI COMPENSAZIONE INTERBANCARIA che ci sono in Svizzera, Euroclear, Clearstream e Swift.
Se andiamo a vedere l’aggregato di attività di queste “tre società di compensazione”(o di malversazione monetaria) troveremo che nell’anno 2000 erano almeno 80 trilioni di euro (80 mila miliardi di euro)!. Cioè proprio quei soldi creati dal nulla con il beneplacito criminogeno della BCE e senza essere Stati messi all’attivo, che grazie a questo tipo di contabilità truffaldina non vengono tassati e spariscono nei capaci forzieri delle centrali di compensazione ben ammanicate con i Paradisi Fiscali.

IL FALLIMENTO ECONOMICO DELL’AUSTERITA’

Le ricette keynesiane non erano più di moda da tempo in Usa, Giappone e Gran Bretagna e questi paesi nel corso dell’ultima crisi hanno reintrodotto “politiche di bilancio espansive”. Nell’area euro si è fatto l’esatto contrario, scegliendo politiche di taglio della spesa pubblica e puntando addirittura sul pareggio di bilancio.
I dati sul Pil tra secondo trimestre del 2012 e terzo trimestre 2014, il periodo di affermazione dell’austerity, dimostrano quanto ai diversi approcci alla crisi siano corrisposti risultati divergenti. L’area euro è calata mediamente del -0,1 % a trimestre, mentre gli Usa, sono cresciuti del +0,6, il Giappone del +0,4 e la Gran Bretagna del +0,3 %.
Tra i 40 Paesi considerati dall’ Ocse, i peggiori risultati sono quelli dei Paesi dell’Ue.
In fondo alla lista, appena sopra i soliti reprobi come il Portogallo e l’Italia (-0,5), e la Spagna (-0,3), fanno misera mostra di sé anche presunti campioni dell’economia come i Paesi Bassi (-0,3) e la Finlandia (-0,2), mentre Francia e Belgio sono inchiodati allo 0 %.
Sono cresciuti, ma molto modestamente, solamente Germania (+0,2), Irlanda (+0,2) e Austria (+0,1).
Nonostante questi pessimi risultati, l’Europa (Merkel e Schaeuble) ha reso ancora più severi e definitivi i vincoli di bilancio per i Paesi che vi aderiscono. Il Fiscal compact o Patto di bilancio obbliga i Paesi euro Ue a non superare il deficit del 3 % sul Pil e soprattutto a ridurre il debito al 60 % del Pil in un arco di vent’anni. Anche l’obbligo di inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione e il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) rendono permanenti le politiche pro-cicliche.
In particolare, considerando che il debito pubblico italiano supera il 130 % del Pil ed è pari a oltre 2.200 miliardi, la sua riduzione al 60 % corrisponde a un taglio di ben oltre mille miliardi. Ciò vuol dire che l’Italia dovrà tagliare più di 50 miliardi all’ anno, oltre a mantenere un deficit inferiore al 3 %. Si tratterebbe così di realizzare un surplus di bilancio del 4-5 %, un obiettivo praticamente impossibile.
Previdenza, istruzione e soprattutto sanità pubblica uscirebbero annichilite dalla stretta di questo vincolo di bilancio, a tal punto da far apparire i tagli operati fino ad ora come degli innocui scherzetti. Ma i limiti dell’euro non si esauriscono con le misure contenute nel Fiscal compact e con le politiche restrittive di bilancio pubblico. Ci sono altri limiti strutturali nell’architettura dell’euro. Il primo, come osservato dagli economisti keynesiani, è la mancanza di una corrispondenza della valuta comune con uno Stato unitario, che abbia bilancio e fiscalità comuni. L’esistenza di uno Stato federale europeo potrebbe compensare, con opportuni trasferimenti, gli squilibri interni tra aree forti e aree deboli, garantendo con il debito federale quelli dei singoli Stati, così come accade negli Usa.
Il secondo limite risiede nel ruolo differente della Bce rispetto ad altre banche centrali, ad esempio quelle di Usa, Giappone e Gran Bretagna. Le banche centrali di questi paesi hanno l’obiettivo principale di sostenere l’economia reale e possono eseguire acquisti diretti sul mercato primario (cioè dai rispettivi ministeri del Tesoro) e potenzialmente illimitati di titoli di Stato. La Bce, al contrario, ha come suo compito esclusivo il controllo dell’inflazione e non può eseguire acquisti diretti sul mercato primario, garantendo per il debito pubblico dei vari Paesi, né operare in sostegno dell’economia e del Pil.
La volontà europea di controllare la crescita dei prezzi spiega anche l’accento posto ossessivamente sul rigore di bilancio. Si ritiene, infatti, che l’immissione di liquidità nel sistema economico, mediante l’acquisto massiccio di titoli di Stato da parte delle banche centrali, porti inevitabilmente all’ aumento senza controllo dell’inflazione. In realtà, il rapporto di causa-effetto tra politiche espansive e inflazione è tutt’ altro che pacifico.
Usa e Giappone, i Paesi che negli ultimi anni hanno più immesso liquidità per sostenere le loro economie, nel 2013 hanno registrato una inflazione rispettivamente dell’1,5 e dello 0,3 %, nettamente al di sotto del 2 %, ritenuto ideale dalla stessa Bce. Oggi, il pericolo non risiede nell’ inflazione e neanche nella stagflazione, come fu negli anni ’70, ma sta semmai nella “deflazione”. Infatti, è nei periodi di recessione che i prezzi decrescono

L’EUROPA DECIDE PER L’IRLANDA LA FINE DELL’AUSTERITA’
Berluscameno

Per risolvere il problema del debito pubblico, è stato iniziato da Dublino un esperimento monetario sotto l’egida della Bce: l’Irlanda emette buoni del tesoro a scadenza centennale, al tasso fisso lordo del 2,5%, e la Bce li compera sul mercato primario.
Dato che calcoli a 100 anni sono al di fuori di qualsiasi ragionevole prevedibilità l’acquisto e la gestione dei titoli è palesemente pensata per soggetti che non si limitano a cercare di prevedere o indovinare, come è il caso dei risparmiatori, ma che hanno la forza di prendere e imporre decisioni di lungo termine, come è il caso del cartello bancario -monetario Bri –Imf -Fed- Bce & C”, ovvero le massime “istituzioni” finanziarie occidentali, che da trent’anni hanno imposto il regime dell’Austerity agli Stati, costretti a tagliare spese e investimenti.
Se l’esperimento avrà successo, e se Berlino non avrà la forza di bloccare tutto” si potrà estendere l’esperimento irlandese a tutti i paesi europei aventi un grave indebitamento pubblico, per rimetterli in grado di eseguire investimenti pubblici in funzione di rilanciare”.
Sarebbe una svolta epocale: la monetizzazione del debito permetterebbe agli Stati di uscire dal tunnel della crisi, innescata dall’irruzione della finanza speculativa nella finanza pubblica e aggravata in modo fatale dall’euro, che ha tolto definitivamente ai governi la possibilità di gestire il proprio debito pubblico.
Il test irandese – se non verrà stoppato dalla Germania – potrebbe creare un precedente per una clamorosa inversione di rotta, dopo decenni di dominio assoluto da parte del super-potere finanziario e neo-liberista internazionale (o meglio neo –mercantilista tedesco), interpretato dal Fm e dalla ‘Fed, nonché da potenze come la Bri, banca dei regolamenti internazionali e fino a ieri anche dal Wto.
La missione: disabilitare la capacità di spesa degli Stati, per accelerare la maxi-privatizzazione globale di aziende e servizi. Ruolo in Europa affidato all’Ue e alla Bce, fino ai negoziati segretissimi per la stipula del Ttip, il Trattato Transatlantico che consegnerebbe il potere, anche giuridico, alle multinazionali.
Che senso ha, allora, la contromossa che si starebbe giocando in Irlanda, dove si restituirebbe il potere finanziario allo Stato nazionale?
Un estremo tentativo di tenere in piedi l’Europa dell’euro a guida tedesca, il cui crollo è dato da più parti per imminente, o l’implicita ammissione del fallimento del sistema globalizzato, privatizzatore totale e neo-liberista monopolista?
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RENZI SERVO DEI POTERI NEOLIBERISTI
Viviana

Non c’è legge che Renzi abbia imposto scavalcando il Parlamento e rinnegando la Costituzione che non sia stata contro l’interesse degli italiani e non sia stata dettata da lobby e poteri neri. Del resto lo hanno messo su loro ed esattamente per questo, per fare il servitorello di una cricca di finanzieri, magnati e turbocapitalisti che intendono sfruttare l’Italia come se fosse un Paese vinto da risucchiare.
Renzi sa sempre tutto quello che viene fatto e perché.
I piddini che lo capiscono tacciono per conservarsi la poltrona altrimenti sarebbero gli elettori a rottamarli direttamente.
Siamo nelle mani di una cricca di venduti e di rinnegati.
Nulla in questa Gomorra avviene a caso. C’è una logica in questa follia (Shakesperare).
Per ripetere una frase del grande maestro di Renzi: “Cercate gli utilizzatori finali”.
Sono esattamente quelli che stanno rovinando l’Italia e non sono nemmeno italiani.
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Alessandro
Renzi butta a mare democrazia e soldi.
Come ha fatto con il referendum per la gestione pubblica dell’acqua pubblica.
Trivelle, niente election day, 300 milioni di euro sprecati, che si sommano a 175 milioni di euro sprecati per l’Airbus 340 di Renzi con 300 posti e camera da letto. E siamo circa a mezzo miliardo di euro!!!
Intanto aumentano i ticket per le prestazioni sanitarie!!!
A noi l’austerity e poco conta se per ogni ora di volo l’Airbus costa tra i 20 e i 25mila euro di costi operativi, di cui circa 14 mila di solo carburante.
Gli italiani intanto si dovranno pagare le analisi mediche, compreso il dosaggio del colesterolo, delle transaminasi, TAC, risonanza magnetica, ecc…
..
IL GOVERNO DELLA ROTTAMAZIONE
Di Battista

1. Ministro Guidi, sviluppo economico: si dimette perché viene beccata a piazzare una leggina che aiuta il fidanzato ad incassare un appalto da 2,5 milioni di €.
2. Ministro Boschi, riforme costituzionali: ha il babbo sotto inchiesta per bancarotta fraudolenta per il caso Banca Etruria (la banca aiutata dal governo Renzi). Inoltre è lei che firma la leggina pro TOTAL che aiuta il fidanzato della Guidi.
3. Ministro Padoan, economia: la Guidi intercettata dice che è stato piazzato lì da una “combriccola”, da un “quartierino” che fa pressioni sui ministeri.
4. Ministro Delrio, trasporti: è lui che prende il posto del ministro Lupi, dimesso per lo scandalo Rolex. Ebbene oggi è al centro di un presunto ricatto riguardante un dossier di foto (da verificare) con dei mafiosi. Ricordo che a Reggio Emilia (la città dove era sindaco) la ‘ndrangheta si è infiltrata in modo incredibile.
5. Ministro Pinotti, difesa: lei spinge per l’acquisto di quasi 6 miliardi di euro di nuove navi. Il capo della marina militare italiana De Giorgi è sotto indagine per associazione a delinquere. L’indagine è collegata a trivellopoli. Renzi tace ma il suo silenzio è assordante.
Ma il Premier non eletto da nessuno, quello che “a me mi difende la gente”, prende contestazioni dovunque. È lui il responsabile di queste vergogne. Di un governo sotto ricatto di poteri forti.
Andatevene via!
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YOUTH, GIOVINEZZA DI SORRENTINO
Viviana

Ho visto su sky uno splendido film di Sorrentino, ‘Youth , la giovinezza” e dire che Sorrentino non lo sopporto per cui mi ero rifiutata di andarlo ancora a vedere e ho odiato ‘La grande bellezza’ mentre per ‘Le conseguenze dell’amore’, volevo solo scappare dal cinema dopo dieci minuti e non sopportavo l’impassibile dell’interprete.
‘Il divo’ su Andreotti è stato interessante però….
Invece Youth mi ha preso da subito, con la sua perfezione formale, lo splendore dei colori, la precisione scintillante delle scene, i personaggi minori intagliati come un cameo, la grande recitazione dei due amici. Tutto così perfetto e armonico come una sinfonia.
Ho letto alcune recensioni sul film, alcune politicamente contro, altre incantate come sono rimasta incantata io, che ho gustato ogni dettaglio, ogni suono, ogni inserto prezioso, ma soprattutto sono stata immersa da subito in quella che sembrava assenza di emozioni e che invece si rivelava come in uno svelamento o nascondimento di soverchio eccesso di passioni, fino a quella scena finale in grande musica dove le emozioni erompono in tutta la loro ineluttabilità, e morte e vita, senilità e desiderio spasmodico di giovinezza, lutto e amore, gelo e passione, tutto si confonde in un’onda purissima e toccante.

Una delle cose che mi è piaciuta di più nel film è stato il colloquio della bambina col regista (che vuole apparire impegnato ma che viene ricordato sempre per il suo film più stupido finché finirà con l’impersonare Hitler e finire con l’essere totalmente stupido) è l’intervento della bambina (anche i bambini sono saggi nel film) che racconta quello che le era piaciuto di più in un suo film che nessuno aveva visto:
“Un uomo incontra per caso in un bar il proprio figlio che aveva abbandonato e ha ormai 14 anni. Il figlio gli chiede: “Perché non hai fatto il padre?” e lui risponde: “Pensavo di non essere all’altezza”. E il figlio gli dice: “Ma nessuno si sente mai all’altezza di quello che fa”.
E la bambina commenta: “In quel momento ho capito una cosa importante. Che nessuno si sente mai all’altezza. Quindi non c’è da preoccuparsi”.

Bene, facendo il bilancio della mia vita, potrei dire anche io che non ne ho azzeccata una. Non sono stata mai all’altezza. Ma l’erba ha continuare a verdeggiare, gli uccelli a cantare, la mucche e muggire e i campanacci a fare la loro musica. La bellezza non ha smesso di essere la bellezza. E noi non abbiamo smesso dirigerla come se vi facessimo parte ed essa dipendesse da noi. E in fondo è quello che conta

saluti a tutti
viviana
🙂
RIDIAMARO : – )

Doctor C
La Guidi a Gemelli: “Non puoi trattarmi come una sguattera del Guatemala”. Ancora non era il padrone della Total.
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Luce so fusa
E no cara, dopo il Jobs act può.
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Frandiben
Grazie alla Guidi quest’anno il Guatemala supererà le Filippine nell’esportazione mondiale di cameriere.
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Mariobros
Guidi: “Ho appreso di essere persona offesa” … ha dichiarato una sguattera guatemalteca
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FrancaLanza
Peccato non aver un padre mafioso per far pubblicità al mio primo libro
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luce so fusa
Ci sarebbero foto di Del Rio con dei mafiosi.
Autografate
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Cricon
Ci sarebbero foto di Del Rio con dei mafiosi. Che hanno prontamente smentito
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Macthulhu
Renzi: “È una barzelletta che noi siamo il governo delle lobby”. In effetti è vero: sono la continuazione di almeno tre governi delle lobby.
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http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Ciao, leggo sempre i tuoi messaggi, condividendoli e sperando in una svolta reale fuori dall’euro.

    Ti invio un’iniziativa parecchio interessante che parte proprio dal basso. Sarebbe bellissimo se ne venisse compresa la reale portata, magari migliorandola e cercando quegli elementi di fattibilità che potrebbero fare la differenza.
    L’idea è quella di utilizzare il TFR dei dipendenti pubblici, quello dormiente a disposizione delle amministrazioni, prima della sua pur continuata ed usuale elargizione agli stessi, per tradurlo in impianti ecologici da mettere sui tetti delle scuole e degli uffici pubblici stessi.
    Un modo per passare dagli attuali investimenti speculativi, vedi fondo Perseo, alla promozione volontaria dello sviluppo ecologico dei beni comuni. Qualcosa in cui il movimento dovrebbe ritrovarsi come ideale condiviso.
    Grazie per quanto continui a fare per tutti noi, da un dipendente pubblico che crede ancora nella gestione della cosa pubblica, chiaramente fatta in modo completamente diverso dal residuato attuale.
    Donati Angela

    n concomitanza col referendum del 17 aprile invito a sostenere il progetto di legge in allegato, che sto portando avanti dal 2014, – ( leggerlo impegna non più di 20 minuti ).

    E’ un’alternativa alle trivellazioni ed una risposta a chi sostiene che non vi sono alternative al petrolio.
    Senza petrolio si può se lo si vuole !

    Un saggio sceicco arabo ha detto:
    l’era del petrolio non finirà col finire del petrolio, esattamente come l’età della pietra è finita ma non perché sono finite le pietre.

    _________________________________

    Chi condivide è invitato a:
    1 – FARE RETE inoltrando questa mail con i due allegati
    2 – INOLTRARE SOLO IL FILE N. 1 ( modulo petizione ) dal MESE DI APRILE in Poi.
    ai seguenti 2 indirizzi
    URP@minambiente.it
    matteo@governo.it

    3 – testo da mettere in oggetto: IO STO COL SOLE: nome cognome città professione
    4 – testo mail: anche solo il proprio nome e o quello che si ritiene opportuno.

    Buon lavoro a tutti noi !

    Aurelio è dalla parte del sole

    Commento di MasadaAdmin — aprile 13, 2016 @ 5:29 am | Rispondi


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