Nuovo Masada

febbraio 16, 2016

MASADA n° 1737 16-2-2016 ERBORISTERIA ED OBESITA’

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MASADA n° 1737 16-2-2016 ERBORISTERIA ED OBESITA’

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IERI

L’obesità è un inconveniente dovuto all’accumulo morboso di grasso nei punti adiposi
per iperalimentazione da alterata nervosità ed influenzato da turbe plurighiandolari:
tiroide, ipofisi e ghiandole sessuali.
I motivi delle adiposità sono legati al fattore genotipico ereditario o al fattore fenotipico
ambientale, talora malattie varie, etc.
Sintomi: stanchezza, sonnolenza, affanno.
Cosa occorre fare: vita all’aria libera, seguire dieta calcolata di pasti sobri, non succulenti, senza sale ed evitare i cibi che rimpinguono: grassi, (olio, burro etc), zuccheri, miele e farinacei, carni grasse, rosso d’uovo, dolci, cacao, cioccolata, frutta secca, banane, datteri, birra, alcole; poco pane e carne non grassa, zuppe di porri e cipolle, alla sera latte scremato e formaggi magri, verdura cruda senza olio,con aromi, frutta succosa e un giorno alla settimana nella dieta solo frutta, un chilo.

Nel corso dei pasti bere poco, dopo il pasto muoversi, non appisolarsi o coricarsi per scansare il sedentarismo, digiuni periodici adeguati ed attivare il ricambio con estratto tiroideo o iodici, purganti, diuretici, Sali di Montecatini da bere 5-7 giorni al mese. Impacchi di vapore e di luce, di schiuma, di alghe marine.
Esercizio fisico, massaggi con crine ed estratti vegetali (Edera etc.), grotte calde, acque solfate.
Non intraprendere cure dimagranti alle soglie dell’inverno, quando l’organismo ha più bisogno di elementi capaci di sopperire alle insidie del freddo.
Dieta dimagrante: banane 3-6 al giorno e latte scremato in polvere
Ciliegie un chilo e mezzo, latte lt. 1 e ½ per 15 giorni-3 settimane
fucus vesciculosus = quercia marina.

MEDICINA TRADIZIONALE MEDITERRANEA

L’obesità, o anche il semplice soprappeso rispetto a standard determinati, sembra una caratteristica dei tempi moderni: un tempo era “riservata”, come la gotta, ai ricchi, che potevano Permettersi abbondanza di cibo e sedentarietà.
Già allora, però, una costituzione, quella sanguigna, con una concomitante presenza di una forte componente Flemmatica, tendeva alla pletora e all’aumento di peso, e i rimedi non erano tanto volti a correggere il peso, simbolo comunque di potere e
ricchezza, quanto a riproporre un percorso di correzione, di ristabilimento degli umori con la depurazione e l’uso di mezzi purgativi, a volte un po’…invadenti.
Una leggera pinguedine caratterizzava piacevolmente le forme femminili dei ceti abbienti, mentre la donna e l’uomo del popolo, per cause di forza maggiore, erano costretti a rimanere magri e tonici, sopportando il lavoro e la fatica.
Oggi, il lavoro è per lo più sedentario e c’è sovrabbondanza di cibo rispetto alle reali necessità, è superata l’esigenza della “legge del più forte” per sopravvivere, e allora entrano in gioco maggiormente le costituzioni.
Ci chiediamo come mai ci sono persone che restano comunque magre, mangiando tanto quanto quelle che ingrassano, e altre che pur facendo diete ferree non perdono un etto:
a parità di condizioni, le costituzioni ci spiegano il perché.

Il bilioso “brucia” con il suo fuoco il cibo che introduce, magari non correttamente, per quanto riguarda la formazione degli umori, ma consuma tutto: rappresenta forse
ancora la capacità ancestrale di intensa attività per procurarsi il necessario, di reagire rapidamente davanti ad un pericolo e rimanere tonico per vincere.
Difficilmente ingrassa, anche perché ama l’attività fisica; la stessa tensione nervosa lo tiene all’erta, e la reattività congenita è come un allenamento continuo . .
In questo caso, un leggero aumento di peso può dipendere da un accumulo di scorie della Flemma non ben “combuste”, occorre ripristinare allora un corretto tono dell’umidità ed una corretta distribuzione del calore in eccesso, con piante che aiutino il
drenaggio di reni e fegato.

Il malinconico, se in soprappeso, ha in sé una forte componente flemmatica, che appesantisce i suoi pensieri e la sue acque, ha scarsa fiducia nelle proprie capacità di eliminare ciò che lo intristisce, come se sapesse già che un’altra situazione sgradevole prenderà subito il posto di quella allontanata e che “comunque è così”, qualsiasi sforzo faccia.
Spesso la Flemma è dura, molto fredda e chiude come in guscio, che congela, difficile da scalfire come uno scafandro da palombaro: in realtà tutto viene osservato attraverso un vetro e ci si muove rallentati in un mezzo denso ormai innaturale come l’acqua.
Allora occorre lavorare proprio sull’elemento Acqua, divenuto pesante e paralizzante, con l’aiuto di piante diuretiche che alleggeriscano soprattutto la parte bassa del corpo, dove tende ad esserci ristagno più che altrove, e ad asciugare poi con piante che portino calore e aiutino la circolazione.
All’inizio può esserci difficoltà nel mettere in moto il meccanismo di alleggerimento, per la resistenza della parte melanconica e la pesantezza di quella flemmatica, ma, se lasciamo intervenire l’Io guaritore interno, il processo prosegue poi con regolarità come spinto dalla forza d’inerzia.

Il sanguigno è tendenzialmente pletorico e non fa davvero fatica a metter su peso.
Gli piace mangiare e bere, l’acqua e il vino pesano più dell’olio! e non gli importerebbe molto, tutto sommato, del suo peso, se non fosse sollecitato dal medico e dalla famiglia a mettersi a dieta sotto la prospettiva, per altro spesso veritiera, di problemi
cardiovascolari, diabete, dismetabolismo etc….
Quando è ancora accettabile, l’aspetto del sanguigno è piacevole, gioviale, comunica allegria e voglia di non andare troppo in profondità, ma di prendere il meglio di quello che arriva, il “carpe diem” appunto.
Quando il peso diventa eccessivo e la parte linfatica si mostra, cominciano davvero i problemi seri e tutto l’organismo comincia a risentire la fatica del cuore a pompare fino alla periferia e la stanchezza degli organi emuntori nel cercare di eliminare gli eccessi: il peso è abbastanza distribuito anche se preferisce la zona addominale e toracica e quindi relativamente più facile da eliminare.
Occorrerà unire piante diuretiche e depurative, e abbiamo visto che spesso una pianta ha entrambe le funzioni, piante “Asciuganti” e piante che influiscano sull’assorbimento dei cibi e sul dismetabolismo (alterazione di tutte le funzioni).

Il flemmatico puro non esiste, ma si possono avere casi dove è talmente preponderante la Flemma, che occorre attivare molto dolcemente ogni sistema contro il soprappeso, come se si lasciasse uscire un filo d’acqua da un recipiente, che piano
piano si svuota, senza sollecitazioni specifiche verso l’uno o l’altro umore.
Arriva poi il momento di calibrare l’intervento, quando alcuni elementi sempre più specifici danno utili indicazioni sul nuovo equilibrio umorale.
A volte occorre anche un anno per perdere 10-15 Kg, se non si vogliono creare disfunzioni metaboliche.

Occorre tenere anche presente che la costituzione fisica dà già un’indicazione di come potrebbe essere distribuita la perdita di peso: ad esempio: un bilioso tonico, abituato ad attività pesanti, diventando sedentario o con l’avanzare dell’età, tenderà ad accumulare nel giro vita, ma sarà quasi da considerare un ”aggiustamento”, se non eccessivo, e comunque, avendo una massa muscolare compatta, a volte anche indurita, sarà più difficile farlo dimagrire dappertutto.
L’attività fisica con molto stretching sarà il rimedio migliore, e aiuterà anche ad allungare i muscoli contratti, soprattutto quelli paravertebrali, aumentando l’elasticità (anche mentale).

La parola dieta, dal latino diaeta e dal greco diaitia significava “modo di vivere” e il terapeuta dava quindi una serie di indicazioni, sempre molto personalizzate,
sull’alimentazione e sui comportamenti da tenere per stare in buona salute a seconda delle costituzioni di appartenenza.
La “Regola sanitaria Salernitana”, Flos Medicinae Salerni, è un poemetto in versi dedicato ad un misterioso re d’Inghilterra (i re inglesi erano ritenuti guaritori) della
prestigiosa Scuola medioevale di Salerno, che raggiunse il suo massimo splendore nel ‘200 e nella quale erano confluite tutte le grandi scuole di pensiero medico dell’Occidente e dell’Oriente allora conosciuto.
L’Arte sanitaria era stata fino ad allora esercitata dai monaci, che tramandavano oralmente gli insegnamenti.
A Salerno comincia invece una tendenza “laica” ed anche il popolo poteva imparare dai monaci, provando e riprovando le pratiche mediche su di sé, e diventando abbastanza autonomi fino a dire:
Chi tanti anni vol campar
Del dottor non si deve mai fidar…

La Scuola salernitana raccomandava molta parsimonia nel mangiare ma il popolo non accettava volentieri questa regola, già norma quotidiana di necessità, vedeva la fame come la peggiore delle malattie, e appena era possibile partecipava (magari solo con
la fantasia) a banchetti pantagruelici.
Raccomandavano per altro i monaci anche, come cibi migliori, le uova fresche, il vino rosso… le pappine in brodo, e mettevano in quelli peggiori, nocivi ed ingrassanti, molte prelibatezze del tempo. Come sempre “tutto quello che è buono o è immorale o è illegale o ingrassa!
L’armonia psicofisica e la dietetica sono di grande importanza come regola di vita:
A tutti raccomando il rispettar la dieta il loro serbando consueto vivere.
La dieta è, poi, metà del medicar, e chi lei non apprezza, quando sano, mal regge, e
infermo poi non ben si cura .”
“Se vuoi star bene, se vuoi esser sano, cura i malanni, non adirarti…

tre cose necessitano: mente allegra, riposo, una dieta moderata” .
La Scuola era aperta ad uomini e donne, che esercitavano soprattutto la ginecologia, e dettero un apporto significativo alla stesura della regola.

FORMULA DIMAGRANTE PER BILIOSI

TARASSACO
FRASSINO
GRAMIGNA
BARDANA
BOLDO

FORMULA DIMAGRANTE PER MALINCOLICI-LINFATICI

FRASSINO
BORRAGINE
CRESPINO
ELICRISO
FINOCCHIO

FORMULA DIMAGRANTE PER SANGUIGNI

ACHILLEA
RUSCO
FRASSINO
GRAMIGNA
TARASSACO

FORMULA PER LINFATICI

BETULLA
CALENDULA
BASILICO
BIANCOSPINO
EQUISETO
CONSIGLIATI IL SUCCO DI ALOE E L’ALGA FUCUS V.

ERBORISTERIA TRADIZIONALE MEDITERRANEA

Naturalmente anche per l’erboristeria tradizionale moderna è difficile risalire ad un concetto di obesità come viene intesa oggi, ogni intervento verteva sulla pletora e come eliminarla.
Per ritrovare e mantenere una bella linea dovremo rifarci soprattutto alla corrispondenza tra gli Archetipi e le ghiandole endocrine, cercando tutti i segnali della presenza di disagi ormonali nel corpo e nella psiche.
Escluse patologie conclamate, andiamo a vedere dove soprattutto si localizza l’adiposità, per comprendere quale potrebbe essere l’Archetipo interessato e, di conseguenza, utilizzare le piante corrispondenti.
Giove, Marte, Venere, Mercurio e la Luna sono di solito i più interessati, tenendo sempre presenti l’età, la costituzione ereditaria, il tipo di alimentazione, l’attività fisica etc.
Da Giove comincia la cascata ormonale e, in un certo modo, Marte, Venere Mercurio e Luna dipendono dalla sua attività, per cui è sempre bene utilizzare almeno una pianta gioviale.
Nella terza età, dopo la menopausa e l’andropausa, spesso Saturno rimette le cose a posto, se il percorso della vita è stato congruente, portando la sua secchezza ed essenzialità.

Quando Giove è in eccesso, il sanguigno, che gli fa riferimento, abusa di cibo e di piaceri. Se non compensa con attività sportiva e periodi di autocontrollo, porterà questo eccesso a tesaurizzarsi soprattutto nella zona del torace e del ventre, nella spalle e sul collo, con rischio notevole per la circolazione ed il fegato, sempre legati a Giove, e poi per il cuore.
Le castagne venivano consigliate per le intemperanze da eccessi gioviali.
Giove influisce con la sua produzione di ormoni nella vita femminile ed ogni squilibrio a questo livello si ripercuote sul fisico e sulla psiche.
In caso di irregolarità mestruali, Giove è sempre presente, e influendo anche sulla ritenzione idrica, oltre che sulla produzione di estrogeni e progesterone, ci vorranno piante con attività diuretica e pianti regolatrici dell’attività ormonale.
In particolare le cosiddette “culottes de cheval”, pannicoli adiposi molto antiestetici all’altezza della base dei glutei, che portano un aumento di peso di 2-3 kg, molto localizzato, derivano da disturbi ormonali, sono maggiormente presenti in donne senza figli, che hanno un ciclo lungo, soffrono di una leggera stipsi e di disturbi circolatori agli arti inferiori, che di solito sono freddi.
In questo caso sono utili impacchi quotidiani di Edera e Fucus (Giove e Marte)
Una quantità insufficiente di progesterone, oltre alla classica sindrome premestruale, causa ritenzione idrica, anche diffusa, che viene mitigata dal Magnesio (Giove) e dalla vitamina B6, che attiva la diuresi (Venere).
La “pancetta” ombelicale è caratteristica dopo la menopausa e trova vantaggio dal massaggio locale, più che da preparati da assumere oralmente.
In casi dove l’adiposità è localizzata, è molto utile fare trattamenti esterni: massaggi con oli specifici, fanghi a base di alghe e caffeina, impacchi di argilla mescolata ad oli
essenziali, impacchi di erbe di fieno, impacchi di infusi d’erbe.
E’ inoltre sempre utile provocare un aumento dell’afflusso di sangue nella parte, per detossinarla ed aumentare il drenaggio linfatico.

Un altro archetipo che influisce sull’aumento di peso è Mercurio, il pancreas, quando si crea uno scorretto utilizzo degli zuccheri, mancano gli scambi con il resto del mondo e si tende a trattenere almeno la “dolcezza” dei cibi.
Un desiderio smodato di cibi contenenti zuccheri, anche la pastasciutta, che portano sicuramente all’aumento di peso, ci fa riflettere su come vediamo le nostre relazioni e come spesso non scambiamo, ma invece tratteniamo…
E se pensiamo che Mercurio era il messaggero degli dei, tra loro e con l’umanità, scopriamo che si tratta di messaggi comunque elevati e di pensiero, che portano arricchimento e capacità di cambiare il punto di osservazione, a seconda della necessità.
Mercurio non sopporta ciò che è fisso, statico, richiede cambiamento e adattamento costanti. Allora useremo erbe come il nocciolo, la fumaria, l’achillea unite al frassino e all’alburno di tiglio.

Quando Venere, e quindi i reni, non esplicano correttamente il loro compito, e Giove, l’ipofisi, anche in questo caso può giocare un ruolo importante nella secrezione dell’adiuretina, che regola il riassorbimento dell’acqua, possiamo parlare più di gonfiore generalizzato, o localizzato agli arti inferiori), che non di obesità, e allora useremo piante venusine, come le foglie di betulla o i peduncoli di ciliegio o i fiori di sambuco,o la radice di gramigna.
Il mirto porta la voglia di ritrovare la femminilità e un infuso delle foglie aiuta le surrenali a recuperare energia a più livelli…

Occorre ricordare sempre che l’acqua pesa più del grasso…
E’ un errore bere molto, quando si tende a trattenere i liquidi. Di solito si espelle l’acqua che si è bevuta in più, ma non si smuove quella che si trova nei tessuti, occorrono dei drenanti oltre che dei diuretici, da bere durante il giorno a piccole dosi, per favorirne dolcemente l’eliminazione in modo continuativo. Bisogna invece fare molta attenzione ai cibi salati, o che contengono naturalmente sale, e attivare sempre le funzioni intestinali.

Marte ha spesso una funzione importante nella regolazione del peso, anche se, per fortuna, le importanti disfunzioni tiroidee non sono frequenti, e prende soprattutto
campo nel periodo pre- e menopausa, Il metabolismo comincia a rallentare, la tiroxina non riesce più a scindere perfettamente il glicogeno in glucosio e a regolare il contenuto di colesterolo nel sangue, che oltretutto non serve più a contribuire a produrre gli ormoni femminili, piano piano si comincia a prendere peso, e anche le diete più drastiche aiutano poco. Inoltre le paratiroidi cominciano a far trattenere più calcio nei tessuti che non nelle ossa con il risultato di rendere i tessuti edematosi.
E’ molto importante prevenire tutto questo con sostanze naturali ed un’alimentazione equilibrata, ricca di vegetali e acidi grassi essenziali scarsa di formaggi.
Le alghe, molto usate nel favorire l’attività della tiroide, non trovano una collocazione tra gli Archetipi, ma Pietro Andrea Mattioli, diceva nei suoi ”Discorsi della materia medicinale di Dioscoride”:
Fece del Phuco marino menzione Galeno all’VIII° delle facoltà dei semplici, così dicendo: il phuco così umido cavato dal mare, dissecca e infrigidisce nel secondo ordine, e ha alquanto dell’acerbo.”

Possiamo pensare all’attività disseccante e “asciugante “ di Saturno? E Marte?

OGGI

L’obesità rappresenta oggi un problema rilevante, ed il numero dei bambini obesi sta aumentando dovunque si goda di un, anche relativo, benessere economico.
Dato che chi supera il peso “normale” del 10% viene considerato “obeso”, è visibile come almeno metà della popolazione italiana non più giovanissima sia da considerarsi fuori dei parametri di valutazione.
Fra qualche anno i bambini di oggi andranno ad aumentare il numero degli obesi.
L’obesità viene definita come “un abnorme aumento di tessuto adiposo nell’organismo”, da distinguere dal soprappeso, che viene definito dal rapporto tra il peso e l’altezza della persona: spesso le due definizioni vengono confuse.
In particolare si parla di obesità quando il tessuto adiposo è superiore al 30% nelle donne e al 25% negli uomini.
Una serie di misurazioni antropometriche consente di determinare se ci sia o meno obesità e, ad esempio, misurando lo spessore delle pliche cutanee con uno strumento chiamato plicometro alcune parti specifiche del corpo, è possibile calcolare la quantità
di grasso totale.
Con i termini di obesità androide e di obesità ginoide si definisce la distribuzione della massa adiposa: nell’uomo è più presente nella parte alta del corpo (sopra la cintura), nella donna si trova maggiormente nella parte bassa e dà la cosiddetta forma “a pera”, con glutei e cosce molto evidenti.
L’obesità androide è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e per il diabete.
In questi casi, sia la donna androide, molto seno, spalle larghe, glutei piccoli e gambe magre, che l’uomo ginoide, spalle piccole, gabbia toracica scarsa, vita e glutei importanti,gambe spesso turgide, rispecchiano un’alterazione ormonale, anche se spesso mascherata da problemi dismetabolici.
In questi casi la sola dieta richiede molti sacrifici e dà risultati deludenti.
Quando si parla di dimagrimento, la strategia della medicina naturopatica/ olistica ricalca come sempre i suoi principi fondamentali: dieta equilibrata, esercizio fisico, atteggiamento mentale positivo.
Attivare tutti e tre questi principi di buon senso, senza aspettare che diventino la terapia, vuol dire VIVERE BENE.
Certamente, visto che abbiamo un tot di consumo calorico personale, dato in parte dal metabolismo basale,da ciò che consumiamo per respirare, dormire, ridere, parlare etc, ed in parte dalle nostre attività, occorre che il bilancio entrate-uscite sia quantomeno equilibrato, ancor meglio leggermente in difetto.
Nessuno meglio di noi sa se il proprio bilancio torna…
Diminuendo l’apporto di cibo, soprattutto gli extra! e aumentando l’esercizio fisico, possiamo tranquillamente mantenere il nostro equilibrio: quando facciamo anche una semplice passeggiata a passo un po’ sostenuto, aumentiamo anche la respirazione, non muoviamo soltanto il corpo e tutto brucia più velocemente.
Le diete drastiche, le sostituzioni dei pasti con schifezze sazianti, ma vuote, provocano magari un rapido dimagrimento, ma un altrettanto rapido aumento di peso non appena l’organismo può tornare ai suoi ritmi.
La dieta migliore è la NOSTRA, è quella che ci insegna a lasciare andare quello che non ci serve e ci educa ad un alimentazione semplice e sana.
Questo ci porta a considerare l’aspetto psicologico dell’aumento di peso, legato ad una soddisfazione orale antica sollecita da stimoli esterni e dai sensi, che richiede di mangiare anche se si è sazi: si è visto che l’abitudine di guardare la tv, per esempio, spinge a mangiare, soprattutto la sera e certamente anche l’attività fisica ne risente.
La noia e l’insoddisfazione, la solitudine spingono inesorabilmente verso un “qualcosa di buono” che per un attimo ci distragga dai problemi, ma il rischio è di entrare in una spirale senza fine, perché più ingrassiamo e meno ci sentiamo a nostro agio, e più ci sentiamo rifiutati e più…
Ma è anche il momento adatto a decidere di cambiare, di non comprare più cibi spazzatura, di comprarci un vestito di una taglia in meno da indossare il più presto possibile, di regalarci una seria di massaggi o anche semplicemente una buona crema snellente, che ci farà sentire quanto il nostro corpo ne sia contento.
La teoria delle cause fisiologiche dice che molte persone obese, in realtà, non hanno problemi psicologici, ma un metabolismo alterato delle cellule adipose, gli adipociti, che si “autoregolano”, mandando al cervello il messaggio di mangiare, quando diminuiscono di volume: si verifica spesso negli obesi un aumento del numero degli adipociti e del loro volume, per cui sentono un impellente bisogno di assumere cibo…
Potrebbe essere una delle cause per cui molte persone dmagriscono poco, a prezzo di enormi sacrifici per ritornare poi alla situazione precedente, anzi spesso avendo addirittura una reazione di rimbalzo superando il peso antecedente.
Sembra che il valore di regolazione degli adipociti sia dato dalla loro sensibilità all’insulina, e per aumentarla, occorrono ancora una volta una vita sana e l’attività fisica.

CHE FARE

Nei paesi occidentali l’alimentazione è da molto tempo povera di fibre e ricca di carboidrati raffinati e di grassi.
La fibra alimentare svolge un ruolo importante nel controllo del peso: i cibi integrali richiedono una masticazione più lunga, e danno maggior senso di sazietà, migliorando la secrezione degli ormoni digestivi e la tolleranza al glucosio, stimolando la liberazione degli ormoni intestinali.
Le fibre, soprattutto quelle indigeribili, aumentano l’escrezione dei grassi nelle feci.
E’ importante fare un pasto regolare e non degli spuntini, e mangiare cibi semplici, non pre-confezionati, che contenga comunque una certa quantità di fibra, fresca o secca.
Se si decide, speriamo di no, di fare una dieta molto ricca di proteine, è bene farsi seguire dal medico, bere almeno due litri di acqua al giorno e assumere integratori ricchi di fibra e sostanze emollienti.
Aiutare il fegato è importante, perché, in caso di obesità, facilmente si presentano alterazioni della funzionalità epatica.
Saranno d’aiuto integratori o piante lipotrope, sostanze, cioè, che accelerano o riducono l’accumulo di grassi nel fegato e sostanze ad azione colagogo e coleretica, che aiutino la produzione e l’escrezione della bile (Tarassaco).
Anche enzimi pancreatici, come la pancreatina, provocano una migliore assimilazione dei cibi ed un minore senso di fame.
Troviamo poi una serie di sostanze stimolanti vegetali, che moderano il senso della fame e favoriscono la demolizione del grasso e che, se usate con attenzione, portano notevole beneficio a chi intende dimagrire.
Sono l’Efedra, la Noce di cola e il the verde.
Efedrina, caffeina, teofillina e metixantine usate in sinergia, aumentano il metabolismo e degradano le cellule adipose, esercitano un’azione tonica e stimolante sul sistema nervoso centrale, aumentano la forza di contrazione del cuore e la gittata cardiaca, aumentando anche l’afflusso di sangue al cervello.
Caldamente sconsigliate agli ipertesi, agli insonni, agli ansiosi.
La Noce di cola ed il the verde contengono caffeina e teofillina come il caffè, ma sono da preferirsi in quanto la tostatura produce idrocarburi, cancerogeni.
Il the nero deriva dalla fermentazione delle foglie, che diventano più aromatiche e ricche di tannini, ma perdono molte delle sostanze, che rimangono invece nel the verde, ricavato dall’essicazione veloce, ricchissimo di flavonoidi con proprietà antiossidanti e antiallergiche.
La teofillina, come principio attivo, viene usata come farmaco nel trattamento dell’asma allergica.
La Spirulina è un’alga monocellulare d’acqua dolce di colore azzurro-verde, ricca di Sali minerali ed oligoelementi, ma quasi priva di iodio, di aminoacidi, di betacarotene e di acidi grassi. Utilizzata come supplemento nelle diete dimagranti incrementa il fabbisogno proteico e induce senso di sazietà.
Il Fucus vesciculosus è invece un’alga marina bruna, della famiglia delle Alghe laminarie, che vive vicino alle coste rocciose del Pacifico e dell’Atlantico.
Ha un alto contenuto di iodio, sia inorganico che legato a proteine, mucillagini e polifenoli ad azione antibiotica, è ricco in proteine e minerali ed in Vit B12, contiene polisaccaridi che hanno la capacità di assorbire acqua e di stimolare meccanicamente
la peristalsi.
Lo iodio contenuto nel Fucus porta ad un miglioramento generale, ristabilisce il funzionamento corretto della tiroide, migliora il metabolismo dei principali nutrimenti, stimola il consumo dei grassi di riserva.
Il Fucus potenzia il sistema immunitario ed ha attività protettiva contro i danni da inquinamento nucleare e da raggi x. E’ un ottimo integratore, come la Spirulina, nelle diete vegetariane.
Per dimagrire in modo durevole e mantenere i risultati occorre abbinare alla dieta un programma di attività fisica, non molto faticosa, ma costante ed un buon modo per iniziare è quello di camminare a ritmo sostenuto per 20-30 minuti al giorno.
E POI CI VUOLE TANTA, TANTA PAZIENZA…

Il nostro organismo è capace di effettuare miliardi di attivazioni e trasformazioni di sostanze necessarie al suo funzionamento ottimale e tra queste estremamente importanti troviamo gli aminoacidi, veri trasformisti!
Per quanto riguarda ad esempio il controllo della fame nervosa due aminoacidi, la L. Fenilalanina e la L. Tirosina, sintetizzata dalla L. Fenilalanina, sono molto importanti, perché, insieme, portano alla sintesi degli ormoni tiroidei.
La fenilalanina viene usata dal cervello per sintetizzare la Noradrenalina, (che, a sua volta, promuove il rilascio di colecistochinine, che inducono la sensazione di sazietà, e
quindi, diminuisce il desiderio di cibo), migliora il tono dell’umore, con effetto antidepressivo, stimola il metabolismo dei grassi, scomponendoli.
Esistono poi sostanze contenute nei vegetali che danno un senso di sazietà meccanico come il glucomannano, una radice orientale, che una volta introdotta nell’organismo, si gonfia fino a cento volte il suo volume, se assunta con molti liquidi.
La vischiosità del glucomannano costituisce una barriera ai grassi ed ai carboidrati e, come fibra, aumenta l’assorbimento di altre sostanze dannose e migliora la peristalsi intestinale.
Quando il soprappeso deriva dall’abuso dei carboidrati, può essere d’aiuto assumere l’estratto purificato di Fagiolo bianco, ricco di fattori di inibizione dell’alfa-amilasi, che favoriscono la riduzione dell’assorbimento e dell’utilizzazione degli amidi assunti con la dieta.
Il Chitosano, una sostanza estratta dal guscio dei crostacei, inibisce efficacemente l’assorbimento dei grassi e ne favorisce l’eliminazione attraverso le feci, soprattutto se associato alla Vit C, che lo protegge.
Il Chitosano reagisce già nello stomaco con gli acidi grassi e poi nell’intestino, associato alla cellulosa, gelifica, difendendosi dalle lipasi, contrastando così l’assorbimento intestinale.
Riduce in questo modo la quota calorica assorbita e diminuisce la quantità di colesterolo nel sangue.
Il Fieno greco, da sempre usato nella medicina popolare, ha un notevole effetto ipoglicemizzante, producendo un gel nello stomaco (galattomannani), che riduce l’assorbimento del glucosio e ne rallenta il corso, diminuendo il picco degli zuccheri nel
sangue dopo i pasti e migliorando il livello dell’insulina.
Naturalmente il gel favorisce anche la riduzione dello stimolo della fame ed è indicato anche in caso di diabete non-insulino dipendente.
La Gymnena silvestre occupa con il suo acido gymnenico i recettori intestinali per i glucosidi, bloccandoli per diverso tempo, e impedendone così l’assorbimento fino al 50%, e atura le papille gustative , diminuendo la percezione del gusto piacevole degli zuccheri.
Anche la Gymnena è utile in caso di diabete non-insulino dipendente.
Il cromo, sotto forma ponderale picolinato o come oligoelemento, porta al controllo degli zuccheri limitandone la continua richiesta: agisce infatti a livello della membrana cellulare, migliorando il rapporto glucosio-insulina, ed è un co-fattore nel mantenere un metabolismo lipidico ottimale.
Il cromo è contenuto nei formaggi, nelle uova, nei cereali integrali e nelle carni.
La scorza dell’Arancio amaro ancora acerbo contiene oli essenziali, flavonoidi ed amine biogene, la più importante delle quali è la Sinefrina, che induce la termogenesi a livello dei tessuti adiposi, aumentando il metabolismo basale e trasformando i lipidi in calore.

LA DIETA DEI GRUPPI SANGUIGNI

E ancora, si è sperimentato ormai da anni che: ”L’alimentazione ideale è scritta nel sangue”. (Nota mia: adesso c’è anche una prova con tampone salivare che risale al DNA e dice esattamente quali sono i cibi che non dovremmo consumare).
E questa sarebbe davvero la dieta intuitiva, perché il nostro organismo sa quello che più gli si addice e tiene conto della nostra individualità biochimica.
Alcune proteine contenute negli alimenti, le lectine, sono simili alle sostanze immunitarie specifiche dei vari gruppi sanguigni, per cui se mangiamo qualcosa che non è tollerato dal nostro gruppo sanguigno, il nostro organismo reagisce come se fossero venuti in contatto due gruppi sanguigni incompatibili.
Ad esempio, se io, gruppo A, bevo latte, avrò le stesse reazioni, come se incontrassi un
gruppo B, con conseguente agglutinazione delle mie cellule sanguigne e reazioni infiammatorie di vario tipo (cuscinetti adiposi, ritenzione idrica, ma anche putrefazione intestinale, infiammazioni articolari etc).
Le lectine sono quasi ubiquitarie e allora occorre privilegiare quei cibi le cui proteine sono ben tollerate dal nostro gruppo sanguigno e quindi dal nostro organismo.
Bisogna tener conto che molti alimenti non sono ancora stati analizzati secondo questo studio, e che anche alimenti dallo stesso nome, possono avere contenuti variabili di alcune sostanze,a seconda del luogo di provenienza.
Il movimento è presente anche in questa ricerca:
Gruppo 0: aerobica, nuoto, pesistica, jogging
Gruppo A: taj chi, yoga, golf, stretching, passeggiate, bicicletta
Gruppo B: tennis, golf, ginnastica, yoga, aerobica
Gruppo AB: nuoto, corsa, ciclismo, sport di resistenza

Le regole:
-procedere con calma, eliminare prima gli alimenti ingrassanti, quelli particolarmente incompatibili
-introdurre progressivamente nella dieta quotidiana un numero sempre maggiore di alimenti vantaggiosi
-sostituire gli alimenti della categoria da evitare con quelli vantaggiosi oppure neutri.

CONSIDERAZIONI DELLA SERA

Nessuno è felice perché è magro e nessuno è infelice perché è grasso; sono i modelli imposti che ci fanno sentire così e noi ci sentiamo inadeguati a seconda di che modello richiede il mercato.
La stessa cosa vale per la ricchezza, per lo stato sociale, la posizione lavorativa, il “ruolo”.
Un tempo si pensava che “grasso è bello” ora si pensa che “magro è bello”. Ma chi lo ha deciso?
La felicità sta nel nostro cuore e nei nostri pensieri, non nelle nostre cellule adipose.
Il soprappeso ha origine da una nostra abitudine, anche di pensiero, e guardare chiaramente, con occhi sinceri ,questa abitudine ed il comportamento che ne deriva, porta già ad un cambiamento in meglio: possiamo accettare la nostra linea un po’ abbondante senza sentirci in colpa o decidere di dimagrire, magari con un piccolo aiuto.
Non crediamo alle favole delle diete, non perdiamoci nella giungla delle cure dimagranti miracolose, proposte da riviste, radio, pubblicità ingannevoli, che ci fanno credere essere straordinariamente innovative, perché basate sulle ultime scoperte scientifiche, dimenticando di avere detto la stessa cosa qualche mese prima per altri prodotti simili, se non uguali.
Troviamo il coraggio di dare ascolto al nostro istinto personale, ascoltando ciò che arriva, ma scegliendo poi con il nostro discernimento, non ascoltiamo il suggeritore che vuol farci recitare una parte che non ci appartiene.
Ciascuno di noi ha i mezzi per scoprire l’alimentazione per rimanere sani e vitali, ed è un buon esercizio anche per relazionarci con il “fuori di noi”, scoprire come adeguarci, proprio attraverso i cibi, con i cambiamenti, del tempo, dell’ora, della stagione, dell’umore, della compagnia…
Per dimagrire, una volta esclusi seri problemi di metabolismo, è necessario programmare un cambiamento mentale verso il cibo, la dieta verrà, e sarà quella giusta, perché intuita e personale.
Non c’è nessun manuale, nessun libro, nessun consiglio medico che abbia validità assoluta e nel tempo, ai quali attenersi: l’alimentazione giusta per tutti non esiste, esiste per la singola persona ed è il buon senso a decidere. Mangiare e bere in pace, senza ossessione di calorie, pesi, grassi, zuccheri, ma apprezzare e digerire un cibo con la bocca, lo stomaco…il cuore e l’anima, ringraziando Madre Natura, che continua a nutrirci anche a cent’anni, affidarci al nostro corpo, a quello che ci dice giorno per giorno, per imparare quello che ci serve realmente, fa parte della programmazione.
Forse diventiamo magri, ma non certo felici, con le rinunce, le autopunizioni…
Chiediamoci piuttosto se quello che mangiamo ci porta forza vitale o sopravvivenza !
Socrate danzava tutte le mattine per rimanere magro,
Platone era grasso E… tanto … intelligente.

strong>INVERNO

In giornate così brevi, il Tempo finalmente riesce a scorrere al di fuori dell’orologio, incurante del ritmo datogli dall’uomo, autoproclamatosi padrone della Natura soltanto per aver imposto leggi artificiali, che si stanno sgretolando come i ghiacciai dell’Artico.
Il buio esterno porta a riflettere sulla opportunità di comprendere il nostro buio interno, di cercare in cantina e in soffitta che cosa è bene” buttare via “di vecchio, soprattutto di inutile, per alleggerire il nostro cammino verso la Luce che sta per ritornare, dopo il Sol invictus. La consuetudine di buttare dalla finestra a Capodanno le cose vecchie ripeteva il Rito della Purificazione a livello popolare, mentre altri Riti sacri si tenevano nei boschi, soprattutto di querce, non solo per buttare via, ma soprattutto per lanciare nuovi propositi, con la precisione della freccia.
Le piante sempreverdi ci insegnano la continuità nel mutamento, perdono foglie, altre ne rinascono, restano incorrotte nel passare delle stagioni.
L’Agrifoglio, in tutti i luoghi dove cresce, è sempre stato considerato pianta purificatrice e di rinnovamento, e dal Sudamerica (Yerba Mate) ai Nativi americani, ai Celti, la bevanda, a seconda delle parti usate, liberava il corpo e la mente per la purificazione prima delle cerimonie o faceva cadere in uno stato di trance divinatoria.
Tra i Fiori di Bach, Holly, ha il ruolo di scacciare veleni come l’odio, l’invidia, la gelosia, il desiderio di vendetta e aprire il cuore all’Amore incondizionato.
Chi non ha in casa, a Natale, rami di Agrifoglio?
Il decotto della foglie di questa pungente pianta saturnina, un cucchiaino per una tazza d’acqua da far bollire per cinque minuti, è utile come diuretico per la gotta, per i calcoli urinari (cose vecchie da buttar via?), per tonificare le vene, nei postumi delle flebiti e negli edemi alle gambe (sangue- fuoco -amore da far circolare?) .
Le bacche dell’Agrifoglio sono tossiche, fortemente purgative ed emetiche per gli esseri umani, non per gli uccelli, che non hanno cattivi umori da spurgare…
Il Pioppo, altra pianta saturnina, ci riporta all’inverno con la sua origine mitologica: Fetonte ruba il carro del Sole e lo guida malamente per le vie del cielo, avvicinandosi o allontanandosi troppo dalla Terra, suscitando l’ira di Giove, che lo fa precipitare nel fiume Eridano, l’attuale Po.
Fetonte muore e le tre sorelle che lo avevano spinto all’impresa lo piangono disperatamente, Giove si impietosisce e le trasforma in Pioppi, alberi snelli e tremuli.
Le foglie del Pioppo sono chiare nella pagina inferiore, la Luce, e scure in quella superiore, il buio.
La corteccia scaccia la febbre in decotto di un cucchiaio per un litro d’acqua da bollire per 10 minuti, ma, nella nostra Tradizione Mediterranea soprattutto le gemme sono ritenute ottime, in tintura o decotto al 3%, per eliminare l’acido urico e disinfettare le vie urinarie, e trovano impiego anche come fluidificanti delle secrezioni bronchiali e come antisettici polmonari.
L’”Unguento populeo” per le emorroidi ed il reumatismo articolare, sia di tipo infiammatorio che degenerativo, era preparato essenzialmente con gemme fresche di pioppo pestate e macerate in solventi grassi, sugna, olio etc. diversi a seconda dei luoghi.
Veniva, e viene, usato anche per ustioni e piaghe.
Bach riconobbe nel Pioppo, Aspen, la personalità timorosa di ciò che non conosce, o non riconosce, che vive sensazioni minacciose inconsce e che trasforma questo stato, risuonando con l’Io superiore, andando in vibrazione positiva con gli stati immateriali e riconoscendoli come tali.

http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. La qualità della mia vita, grazie al governo Monti/Fornero (sono un esodato), è talmente degradata che già da qualche anno ho perduto l’autostima, la voglia di vivere, tutti i miei interessi intellettivi, artistici, sociali e sentimentali. Conseguentemente, ho parimenti abbandonato la prevenzione e la cura del mio corpo. Giovanni Scavazza (26.04.1952).

    Commento di Giovanni Scavazza — febbraio 16, 2016 @ 6:09 pm | Rispondi

  2. Mi dispiace, Giovanni, l’umanità ha vissuto momenti anche molto peggio di questi. Possiamo solo farci forza e cercare di sopravvivere, senza essere travolti dalla desolazione.
    Posso solo farti molti auguri di ogni bene
    Pensa a te stesso. Se non pensiamo a noi stessi, non ci penserà nessuno
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 16, 2016 @ 8:38 pm | Rispondi


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