Nuovo Masada

gennaio 30, 2016

MASADA n° 1731 31-1- 2016 FAMILY DAY E MONDO GAY

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 5:36 pm

MASADA n° 1731 31-1- 2016 FAMILY DAY E MONDO GAY

Manifestazione a Roma contro il decreto Cirinnà per le unioni civili degli omosessuali – L’universo gay – Minority stress- L’omofobia interiorizzata- Tutti uguali – L’autoaccettazione – Difficoltà di una coppia gay – Coming out e outing

(Nelle immagini, foto del Family Day di Roma)

Don Gallo: “La sessualità è un dono, rispettate gli omosessuali e i transessuali”.

L’amore è come un dono degli dei che si muove sulle ali del vento sempre inafferrabile e sempre inseguito; l’amore non è mai là dove lo cerchiamo e vola via da dove lo crediamo. Proprio per questo e dell’amore e degli dei dobbiamo imparare a fare senza“.

Un amore terminato è peggio di un impero devastato, tutto un tramonto verso i secoli bui.” (Pier Vittorio Tondelli)
.
I guai, vedi, sono la definizione generica delle cose nelle quali Dio esiste.”
(J. Kerouac)
.
Non bisogna avere paura dell’altro, perché tu rispetto all’altro, sei l’altro“.
Cammilleri

Già …il confine tra gli uomini del ‘Cottolengo’ e i sani era incerto: cosa abbiamo noi più di loro?” (Italo Calvino)
.
Andrea Favaro
La disoccupazione, la povertà, le banche, la Costituzione rasa al suolo. E questi scendono in piazza contro le unioni civili!”
.
:- ) Roma. Folla per il Family day: un milione in piazza. Drastico calo delle violenze domestiche. (arsenale k)
.
Artur Rombò
Bagnasco:”Sulla famiglia si fonda la società.” È la stessa cosa che mi ha detto Riina a cena.
.
fdecollibus
Ho capito. Lo chiamano Family Day perché “Fanatici cattolici altomedievali oscurantisti e integralisti” non ci entrava tutto sullo striscione.

Pirata21
Unioni civili, il governo rinvia ancora. Tanto ormai millennio indietro in più o millennio indietro in meno è uguale.

fdecollibus
Io comunque la capisco la Chiesa Cattolica. Se passano le unioni civili, poi è un attimo che ti trovi costretto ad accettare pure l’eliocentrismo.
.
Pirata21
Sulle adozioni Governo frenato da sondaggi che vedono molti italiani contrari. Per fisco e lavoro non sembrava un problema.

Radio_ZEK
Oggi sono SEI mesi dalla condanna della Corte Europea dei Diritti Umani all’Italia per la mancata tutela delle #coppiegay #svegliatitalia
.
AMNESTY
Ma l’Europa. che doveva difendere i diritti civili non dice nemmeno una parola?
Solo Amnesty fa sentire la sua voce?
Il direttore generale di Amnesty International Italia, Gianni Rufini, ha rivolto un appello al Senato della Repubblica affinché il disegno di legge su “disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili”, che sarà discusso dal 28 gennaio, sia approvato in modo tale che le tutele e i diritti previsti nel testo non siano diminuiti e siano eliminati alcuni profili discriminatori nella sua applicazione. In particolare, Amnesty International Italia considera fondamentale la possibilità di adottare i figli del partner (cosiddetta stepchild adoption), che pertanto non dovrebbe essere eliminata dal testo attuale.
La richiesta del matrimonio egualitario è stata disattesa dal parlamento, tuttavia l’unione civile è un fondamentale passo in avanti verso una maggiore tutela e una diminuzione della discriminazione nei confronti delle persone LGBT.
Amnesty considera fondamentale la possibilità di adottare i figli del partner (stepchild adoption) e chiede che non sia eliminata dal testo attuale.

Per la terza volta in dieci anni i difensori della famiglia tradizionale tentano di bloccare una legge sui diritti delle coppie omosessuali. Obiettivo dichiarato: “Rallentare il percorso del ddl Cirinnà e pesare sull’iter del disegno di legge”. Se il Circo Massimo sarà pieno, il Pd non forzerà la mano sugli emendamenti e tutto il ddl potrà slittare e impantanarsi. Così la piazza di oggi diventa il termometro per le scelte del governo e per il riconoscimento dei diritti civili nel Paese.
.
Tutti lì a voler entrare, ognuno bandiera di qualcun altro, nessuno, semplicemente di se stesso.” (Pier Vittorio Tondelli)

Il sordo peggiore di quello che non vuol sentire e’ quello che non ti fa neppure aprire bocca perché è convinto di sapere già tutto.” (Dino Basili)
.
luca.m
Potevate rendervi utili ma ormai è troppo tardi. C’erano da “mutandare” le statue capitoline, ovviamente aggratise. Invece l’operazione ci è costata circa 15 mila euro.

La famiglia tradizionale raccontata a suo tempo da Berlusconi, Fini e Casini.

Corrida asmodeus
“No! lui è scappato, inorridito da questa umanità fuori controllo, e fuori dalle sue aspettative di esseri pensanti. Forse era meglio dare la parola alle belve…”.

Secondo il più grande studio mai realizzato al mondo sull’argomento – i figli e le figlie di genitori dello stesso sesso hanno un maggior stato di salute e benessere rispetto alla media dei loro coetanei. Lo studio è stato condotto a partire dal 2012 da un gruppo di ricercatori dell’università di Melbourne, in Australia, su 315 genitori e su 500 bambini tra zero e 17 anni, con l’obiettivo di misurare il loro stato di salute, ossia il loro benessere fisico, mentale e sociale. Lo studio si basa sulla definizione di “salute” data dall’OMS, intesa non semplicemente come “assenza di malattia o infermità”.Gli indicatori utilizzati per i questionari avevano a che fare con autostima, emotività, tempo trascorso con i genitori, stato di salute e coesione familiare. In particolare i risultati mostrano che i bambini cresciuti in una same-sex family ottengono i punteggi più alti (del 6 % superiori a quelli della popolazione in generale) per quanto riguarda la salute e la coesione familiare. Questo avviene soprattutto perché i genitori dello stesso sesso sfuggono ai cosiddetti ruoli di genere
.
stefano
Vorrei solo capire:
Per ogni coppia di gay sposata, una coppia etero è obbligata a divorziare?
deve essere così, altrimenti perché si parla di distruzione della famiglia tradizionale?

L’esercito del Family Day è in marcia. Oggi, per la terza volta in dieci anni, tenterà di sventare il riconoscimento delle unioni civili rivendicando il primato della famiglia tradizionale. Con Italo Treno e lo sconto, in pullman o in autostop poco importa: confluiranno al Circo Massimo le tante anime del variopinto popolo che sfila contro il ddl Cirinnà, atteso martedì alla prova dell’aula. Raduno dalle 12 e svolgimento dalle 14 alle 16.30, niente più cortei fino in piazza San Giovanni che gli organizzatori ritengono troppo piccola per contenere il milione di persone che sperano di mobilitare grazie alle associazioni, ai movimenti cattolici e alla campagna della Conferenza episcopale, soverchiante rispetto al profilo defilato del Pontefice. Qualche motivo di ansia per gli organizzatori però c’è, tra defezioni, presenze ingombranti e quel tratto distintivo dell’evento che incrocia etica privata, morale pubblica e ragion politica. E vai a sapere, ogni volta, l’effetto che fa. L’edizione di sei mesi fa in piazza San Pietro, per dire, strombazzava un milione di presenze e furono 400mila. Ma contribuirono a impaludare il vecchio ddl Cirinnà in Senato, poi ripescato per spedirlo direttamente in aula.
Sul sito ufficiale della manifestazione l’elenco delle “adesioni istituzionali” è vuoto: “Pagina in aggiornamento”, si legge. Ma è una dicitura ingannevole perché il toto-adesioni si rincorre da giorni. In prima fila le associazioni di sempre: Non si tocca la famiglia, ProVita, Giuristi per la Vita, Comitato Articolo26 e i neocatecumenali. Alcuni pezzi dell’artiglieria pesante invece avanzano di lato o arretrano. L’azione cattolica e Cl, su tutti, hanno aderito senza appoggiare formalmente l’evento, lasciando liberi di partecipare o meno i propri associati. Era successo anche il 20 giugno 2015, segno forse del poco interesse a incoraggiare l’effetto referendario su un esecutivo a trazione catto-scoutista come quello renziano. Sembra lontanissima – del resto – l’edizione 2007 in cui i berlusconi-boys tentavano con la piazza la spallata al governo Prodi. Quello attuale, del resto, ricambia la cortesia: ha rimandato il voto al 2 febbraio e non per caso, ma proprio per vedere quale impatto avrà la manifestazione di oggi. Se la piazza sarà tiepida, il Pd forzerà la mano per saltare gli emendamenti e approvare la legge. Se – al contrario – sarà strapiena, ripiegherà su più miti consigli. Così la piazza di oggi diventa il termometro per le scelte politiche del centrosx. Non è dietrologia ma il progetto dichiarato del promotore della manifestazione, Massimo Gandolfini: “Il rallentamento del percorso del ddl Cirinnà, con la prima votazione martedì prossimo, rende ancora più determinante il risultato della nostra manifestazione, che non potrà non pesare sull’iter del disegno di legge”.
C’è poi il fronte della politica nella politica, cioè quello tutto interno al Pd e al governo. Da giorni si segnano le presenze come punti al pallottoliere del ddl sulle unioni di civili. Con particolare attenzione, ovviamente, a pezzetti rilevanti dell’area cattolica. Se il fronte dem si frantuma, se si riapre la vecchia ferita tra cattolici e laici, non c’è soccorso che tenga. Alfano l’ha detto: non ci va, non sulle proprie gambe “perché ministro”. Fa sapere però che ci va con il cuore. Molti alfaniani ci andranno con tutto il corpo, pur tenendo il piede nel governo. Ad esempio la portavoce nazionale del Nuovo Cdx, Valentina Castaldini, che ieri ha esortato colleghi e sostenitori di partito a marciare al Circo Massimo. E’ da vedere quanti risponderanno oggi, dopo che il governo ha concesso un’infornata di poltrone al partito di Angelino, compreso un ministero per gli Affari Regionali “con delega alla famiglia”. Non è dato sapere se Enrico Costa sarà in piazza. Ce n’è però un altro, Giuseppe Galletti, che ha rivendicato la libertà di dissentire dal disegno (di legge) del suo stesso governo. Al suo fianco Beppe Fioroni. Mancano quelli del “vorrei ma non posso”, ala cattolica: Rosy Bindi, Franco Monaco, Francesco Garafani ed Ernesto Preziosi, quest’ultimo promotore del documento dei parlamentari cattodem per lo stralcio della della stepchild adoption. Assenze giustificate dall’esigenza di evitare tensioni nel Pd, soprattutto dopo la riunione che in Senato ha dato l’ordine di scuderia sul voto favorevole e unanime all’impianto del ddl Cirinnà. Per la categoria opposta dei “non posso ma voglio”, si segnala Antonio Tajani, vicepresidente del Parlamento europeo.
Tra i centristi hanno dato l’adesione o comunque il loro sostegno Maurizio Sacconi, Eugenia Roccella e ancora il presidente del Comitato parlamentari per la famiglia Alessandro Pagano, Rocco Buttiglione, Lorenzo Cesa, Paola Binetti, Gianpiero D’Alia, Angelo Cera, Giuseppe De Mita e Antonio De Poli. Tra i fuoriusciti, Gaetano Quagliariello, fondatore di Idea, chiederà il voto segreto in aula sul ddl Cirinnà, ma ha già dichiarato ufficialmente di voler partecipare al Family Day. Forza Italia e Lega saranno in prima fila ma senza leader, viste anche le biografie da divorziati di Berlusconi e Salvini. A dare tutte le sfumature possibile arrivano, non ultimi, quelli di Casa Pound e Forza Nuova. E’ stato Roberto Fiore in persona ha rivendicare per l’estrema destra il diritto a difendere “la legge divina e naturale” dall’attacco di un ordine “radicalmente immorale e rivoluzionario”. Parole che sono andate di traverso a Gandolfini, presidente del Comitato “Difendiamo i nostri figli”, promotore del Family day. Di fronte all’adesione convinta dell’estrema destra xenofoba, ha risposto con un certo imbarazzo e ha spiegato come le adesioni di questi gruppi non sono ufficialmente arrivate al comitato e di non condividere le loro “modalità d’azione ed espressione”. Nulla più di questo. Anche una testa rasata, del resto, fa numero.

“…Tutte istantanee che i nostri bambini avrebbero guardate un giorno con stupore, convinti che i loro genitori avessero vissuto una vita liscia, ben ordinata, delimitata nella cornice di quelle fotografie e si fossero alzati al mattino per incamminarsi orgogliosi sui marciapiedi della vita, senza sognare la stracciata pazzia e la ribellione della nostra vita reale, l’inferno di essa, l’insensata strada piena di incubi. Tutto questo dentro un vuoto senza principio e senza fine.” (J. Kerouac)

BENVENUTI AL FAMILY DAY
Paolo De Gregorio

Per le persone che ragionano senza preconcetti è veramente pesante sopportare i ridicoli argomenti con cui preti e destra politica (sempre uniti nel momento del bisogno) tentano di giustificare la loro avversione alla regolarizzazione delle coppie di fatto, etero o gay che siano, e, per questi ultimi, il diritto di poter adottare gli eventuali figli nati da precedenti rapporti.
I milioni di persone che vivono rapporti stabili al di fuori del matrimonio (alla faccia di preti e benpensanti) esistono, sono sempre di più, come sono sempre di più i divorzi, e si sono già sottratti ai diktat cattolici, vivendo liberamente le proprie naturali inclinazioni sessuali, senza considerare la cosa un peccato, ma una realizzazione personale, una scelta consapevole di vita.
Quale fastidio recano queste persone ai benpensanti cattolici che praticano la scelta della famiglia tradizionale, visto che non si propongono come modello ma desiderano solo alcuni diritti? Perché la Chiesa deve stabilire regole senza tener conto che esistono milioni di laici, e che negare loro certi diritti assomiglia più a una vendetta che alla difesa della famiglia? Sotto sotto mi viene da pensare che le gerarchie pretesche non si fidano troppo della saldezza etica e morale delle proprie pecorelle, e che vedere divorziati e gay vivere accettati e felici, con tutti i diritti, possa incrinare antiche certezze e respingere regole che ti propongono sofferenze, infelicità, menzogne, tradimenti.
Non sarebbe più giusto che il Vaticano si occupasse a tempo pieno dei propri fedeli e cercasse di farli comportare da cristiani secondo quelle regole che essi hanno accettato, a cominciare dai suoi dirigenti, spesso omosessuali o pedofili da lasciar sposare ed avere una vita sessuale normale e manifesta? Che dire delle donne discriminate nel sacerdozio, relegate quasi sempre nel ruolo di ancelle o dame di carità? E il grande lavoro da fare nel grande, immenso comandamento del “non uccidere”, da cui i cristiani non dovrebbero MAI deviare, né nel fabbricare armi, e tanto meno nell’usarle, e ritirare ogni collaborazione dei preti come cappellani militari negli eserciti?
Credo che avrebbero da fare per parecchi secoli e non perderebbero tempo a stabilire regole e divieti per i laici, che andrebbero perfettamente d’accordo con dei veri cristiani in un clima di reciproco rispetto e, tanto per esagerare, va chiesta l’abolizione dell’8 per mille e dei trattati tra Stato laico e Chiesa che sono entità che è meglio siano completamente autonome tra loro.
La sintesi è molto semplice: non ci sia ingerenza dei cattolici nella vita dei laici, come nessun laico si permette di criticare la vita della famiglia tradizionale. Il pensiero unico, tipico delle dittature, non è possibile in democrazia, le differenze culturali, religiose, di orientamento sessuale esistono, nessuno deve essere penalizzato da qualsiasi integralismo.

RIFLESSIONI SULL’OMOSESSUALITA’

MINORITY STRESS

C’è bisogno di molti più visionari, di persone che sappiano lavorare per i loro sogni.” (KILLING JOKE)

In particolare si mostra come lo sviluppo psicologico della maggior parte delle persone omosessuali sia segnato da una dimensione di stress continuativo,macro e micro traumatico, conseguenza di ambienti ostili o indifferenti, episodi di stigmatizzazione, casi di violenza.
Questo fenomeno va sotto il nome di minority stress.
Vittorio Lingiardi, Citizen gay

Tondelli:
Lui si sente in pace solo nella sua solitudine, accudito dagli amici più cari. Quello che sta facendo è il tentativo di formarsi una famiglia, una strana famiglia senza donne né figli, ma i cui vincoli tra i componenti sono altrettanto forti e consapevoli: Rodolfo, Eugenio, Michael sono oggi la sua famiglia”.

Solo nel futuro, solo fra molti anni, forse qualcosa cambierà. Nasceranno persone che tenteranno in altri modi di mettere in contatto i mondi diversi nei quali ognuno continua a vivere. Nascerà finalmente qualcuno per cui la memoria dell’entità “Leo-e-Thomas” verrà accettata e custodita come un valore da cui trarre vita e speranza. Solo in futuro. Forse soltanto tra centinaia di anni”. (Camere Separate, p. 115).

Queste poche parole di Tondelli sono un Bignami della società. Mi commuovono ogni volta che le leggo;
Forse soltanto tra centinaia di anni”.

La guerra, la vera guerra, dice Klaus, è questa: non l’odio che getta le persone l’una contro l’altra, ma soltanto la distanza che separa le persone che si amano”. (da Ragazzi a Natale, ne L’Abbandono. Racconti dagli anni Ottanta)

ENRICO

Molte persone L (lesbian) G (gay) B (bisexual) T (trans) Q (queer) hanno percorsi a volte molto tormentati.
In pratica è come se esistessero due mondi, anzi tre.
Il mondo etero maschilista, che vuole l’uomo al centro dell’universo, la donna ai suoi piedi, e gli omosessuali derisi. Un mondo eterosessuale, spesso, troppo spesso, egocentrico, nel senso che secondo loro esistono ed hanno diritto di esistere solo loro.
Poi è venuto il ’68, che qualcosa ha scardinato.
Ma si sta tornando all’indietro, mi sa, se accadono episodi come quello di Ambera, la ragazzina che ha detto che Igli ha fatto bene a fare quello che ha fatto (in pratica un delitto di pseudo onore) e che l’aspetterà fino a quando Igli non uscirà di galera.
Il mondo omosessuale – lesbico – bisessuale – transessuale – queer. Una galassia variegata, composita, a volte anche problematica.
Gli asessuati. Quelli che o perché non hanno stimoli sessuali, o perché vedono troppo difficile e complicato vivere il mondo gay lesbico trans lasciano perdere tutto e vivono in castità tutta la loro vita come monaci.

L’OMOFOBIA INTERIORIZZATA

Le occasioni della vita sono infinite e le loro armonie si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo”. (Pao Pao)

Uno dei più grandi tormenti per il mondo LGBTQ è l’omofobia interiorizzata. Non bastano corsi su corsi come hanno fatto tanti per liberarsene completamente.
L’omofobia interiorizzata è assimilabile per certi versi al maschilismo latente di cui soffrono molte donne. In sostanza, da quando siamo bambini, la società ci martella che due uomini che si baciano sono reietti, pervertiti, che non va bene, che non è una cosa normale e via di questa musica.

Molto spesso non siamo affatto noi a scegliere le nostre letture, i nostri dischi o i nostri amori, ma sono gli accadimenti stessi che vengono a noi in un particolare momento, e quello sarà l’attimo perfetto, facilissimo e inevitabile: sentiremo un richiamo e non potremo far altro che obbedire.” (Tondelli)

La mente un bambino o una bambina è impregnata di una profonda omofobia che gli viene inculcata, a dosi più o meno massicce, a seconda che il bambino o la bambina siano nati in Norvegia anziché in Marocco.

Si era davvero troppo ingenui per non chiedersi come mai si facessero battaglie per liberare tutto e tutti, gli analfabeti e i disperati delle favelas, il popolo cileno e quello delle borgate romane, e non ci fosse una parola, nemmeno una giaculatoria, per liberare da quell’insopportabile e devastante peso un ragazzino di sedici anni travolto interiormente dalla propria diversità: potevano liberarsi i popoli e gli stati, si poteva proclamare la rivoluzione permanente, ma sempre purché si fosse al di là dell’oceano. Quanto a noi, nessuna liberazione interiore, nessuna rivoluzione in nome della felicità. E il Medioevo trionfava, sotto la cintura”. (Tondelli)

Ma la sostanza non cambia: l’omofobia è stata instillata. E da quel momento lavora nelle teste del bambino, che poi diventerà un adolescente, e poi in adulto.
Il primo passaggio per una persona LGBTQ è fondamentale: l’auto accettazione.
Accettare che la sua sessualità possa essere diversa da quella che nella società in cui vive è la regola: l’eterosessualità.
Il secondo passaggio fondamentale è la lotta alla propria omofobia interiorizzata.
I due passaggi serviranno a raggiungere un processo di auto realizzazione.
Nella nostra mente abbiamo bisogno di avere degli ideali, dei valori, degli obiettivi. Quando non ne abbiamo di nostri, tendiamo a seguire quelli che ci vengono proposti dalla società: il lavoro prestigioso, una bella casa, una posizione sociale alta, una bella macchina, la moglie, i bambini.
Per una persona LGBTQ il processo di auto realizzazione è assai più difficile da realizzare: si ferma ad alcuni soltanto dei valori condivisi dal mondo etero, ma a volte, nemmeno a quello. Come la donna è ancora discriminata nel mondo del lavoro, così le persone LBGTQ. Come? Quando le donne fanno il coming out sul mondo del lavoro, per esempio, non è sempre detto che ciò sia conveniente. In ambienti maschilisti assolutamente no. Ne può risentire il percorso professionale, ovvero i possibili sviluppi di carriera. Anche se in alcuni settori, vedasi call center o grandi aziende come Ikea, il personale LGB (no Q no T) è quasi spesso preferito al personale eterosessuale (no bambini, no famiglia = più disponibilità ai turni).
Le persone transessuali non trovano nessun lavoro, in Italia, se non battere. Ovviamente qualche eccezione è sempre possibile.
Mancano quindi nel nostro paese riferimenti “positivi” delle persone gay lesbiche trans bisessuali. Sono rari i casi di persone famose, che possano essere un esempio positivo. Uno dei pochi è Tiziano Ferro. Ma si tratta di ben poca cosa in un paese di 60 milioni di persone in cui il potenziale della popolazione LGBTQ potrebbe aggirarsi su una stima di 3.000.000, stando al canonico 5% della popolazione, ma la stima percentuale è da rivedere al rialzo, secondo alcune fonti.
Le poche coppie gay per esempio che ci sono, spesso vivono in segreto la loro vita di coppia, quasi in una sorta di segregazione. Hanno grosse difficoltà a fare vita sociale, a relazionarsi con altre coppie, come possono invece fare, volendo farlo, le coppie etero. Hanno difficoltà perché 1) ci sono poche coppie gay 2) ed è difficile instaurare un rapporto per motivi di gradimento che non è sempre detto possa esserci tra tutti e quattro le persone.
Il mondo gay lesbico fa molta fatica ad entrare nella logica della coppia. Per tanti motivi. Sicuramente il fatto che non vi sia una legge dello stato che riconosca l’unione di coppie dello stesso sesso è un grosso limite, oltre che pratico, anche psicologico nel mondo gay lesbico, che non si vede riconosciuto dalle altre componenti della società.
Tutto questo ovviamente dà poi luogo, in un circolo vizioso, a fenomeni di pericolosa discriminazione e bullismo, in tutti i luoghi.
Dalla scuola, al mondo del lavoro, fino alla strada, mentre si cammina.
Tutto ciò premesso, il percorso che un ragazzo gay ha davanti a se è delicato e sarebbe opportuno fosse seguito da personale esperto. Persone che possano rassicurarlo, aiutarlo ad accettarsi con percorsi mirati, aiutarlo ad integrarsi con i suoi simili.
Per parlare di omosessualità con discernimento è necessario partire dal concetto di sesso biologico, identità di genere, per poi arrivare all’orientamento sessuale. Per farlo traggo spunto da uno spettacolo molto bello visto qualche anno dal titolo “Tutti uguali”.

TUTTI UGUALI

Si tenta, si soffre, si lotta ma le persone non sono di nessuno, nel bene o nel male.”
(Pier Vittorio Tondelli)

Interpreti: Stella Gori, Matteo Grotti, Andrea Fiori, Leonardo Lambruschini, Eleonora Ciampelli.
Luci: Alberto Rinnovati
Regia: Francesco Botti
A partire dalla pubblicazione dell’importante volume: “L’identità sessuale a scuola. Educare alla diversità e prevenire l’omofobia”, (a cura di F. Batini e B. Santoni, edito da Liguori), la Compagnia Nausika ha lavorato per un anno intero sotto la guida del regista Francesco Botti al fine di rappresentare le varie forme e modalità che l’attrazione può assumere. ‘Tutti Uguali’ è l’atto unico frutto di questa ricerca. La seduzione, l’attaccamento, il bisogno, come anticamera dei sentimenti amorosi. Uno spaccato sulle relazioni “primitive” che intercorrono fra tutti gli esseri umani. L’attrazione tra gli esseri umani è stata, per lungo tempo, governata da regole che escludevano l’esperienza di centinaia di migliaia di donne e uomini che non si ritrovavano nelle “categorie” classiche e nei legami previsti dalla “morale vigente”. L’attrazione è una componente primitiva dell’essere umano che muove i sensi, le emozioni, l’intelligenza. Gli studi più recenti delle neuroscienze ricompongono la netta divisione tra razionalità ed emozioni. ‘Tutti Uguali’ rappresenta le varie forme e modalità che l’attrazione può assumere, con una messa in scena fisica, concentrata sulle emozioni e sull’attrazione che accomuna tutti gli esseri umani.
‘Tutti Uguali’ non è una storia, ma un’azione teatrale che vuole indagare e rappresentare il sentimento d’attrazione fisica che intercorre fra i corpi umani. La seduzione, l’attaccamento, il bisogno come anticamera dei sentimenti amorosi. Uno spaccato sulle relazioni “primitive” che intercorrono fra TUTTI gli esseri umani, cercando di evitare la confusione tipicamente italiana tra sesso biologico, identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale.
La sessualità moderna dice: sei gay se ti innamori di una persona del tuo stesso sesso, non sei necessariamente gay se ci fa solo sesso, senza innamoramento; opinabile, ma questa è la moderna teoria della sessuologia. Ma per rendere più chiaro il concetto, riprendo un pezzo dello spettacolo “tutti uguali”, in cui, ad un certo punto dello spettacolo, ciascun attore comincia a declamare, con calma, sillabando bene le parole.
Paolo: io sono un uomo (sesso biologico) mi sento uomo (identità di genere), ed amo le donne (orientamento sessuale).
Elisabetta: io sono donna (sesso biologico), mi sento donna (identità di genere), ed amo gli uomini (orientamento sessuale).
Federico: io sono uomo (sesso biologico), mi sento uomo (identità di genere), ed amo gli uomini (orientamento sessuale).
Lidia: io sono donna, (sesso biologico), mi sento donna (identità di genere), ed amo le donne (orientamento sessuale).
Flavio: io sono uomo (sesso biologico), mi vesto da donna (identità di genere), ma amo le donne (orientamento sessuale).
Roberta: io sono donna (sesso biologico), mi sento uomo (identità di genere), ed amo gli uomini.
E il gioco delle variabili può proseguire.
Fase determinante per la persona è il momento della comprensione della sua identità di genere, che cosa si sente, al di là del suo sesso biologico.
Un corpo da uomo, in cui si viene a trovare una identità di genere femminile, beh è chiaro che la persona viene ad incontrare dei grossi problemi. Sociali e personali. Una volta compresa la propria identità di genere, ad esempio “io mi sento un uomo”, altrettanto importante è la scoperta del proprio orientamento sessuale. Scevro da condizionamenti esterni, cosa purtroppo assai difficile oserei dire impossibile. Io sono un uomo, mi sento un uomo, amo gli uomini è la presa classica di consapevolezza di un omosessuale. Parliamo, in termine tecnico, di “autoaccettazione”. Passagio delicato e determinante. Tanto più è libera, precoce e sicura la propria autoaccettazione, tanto più equilibrata sarà la psiche e la sessualità di quella persona. Tanto più lunga, tribolata, sofferta, quanto non negata, la propria autoaccettazione, tanto più quella persona avrà problemi, di vario genere. Compresa la vita affettiva. Lo capite da voi, che una persona non autoaccettata difficilmente accetterà un’altra persona come lei. Una volta superato diciamo così lo scoglio dell’auto accettazione si arriva, inevitabilmente allo scoglio del coming out. Cioè del far sapere agli altri la propria diversità del proprio orientamento sessuale. Questo scoglio, così come l’autoaccettazione, fanno differenza tra il vivere serenamente la propria omosessualità ed il viverla tra tormenti, dubbi, sofferenze. Come diversi sono i valori dell’autoaccettazione (poco o per niente autoaccettato, parzialmente autoaccettato, totalmente autoaccettato), altrettanto diversi sono i possibili livelli di coming out che la persona decide di fare.

Le occasioni della vita sono infinite e le loro armonie si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo.” (Tondelli)

Capita spesso di sentire parlare indifferentemente di coming out o di outing. Non sono assolutamente la stessa cosa. Il coming out = dire agli altri che io sono gay-lesbica-trans è una azione che compie il soggetto di sua spontanea volontà, c’è quindi la volontà del soggetto. Paolo fa coming out in famiglia, ovvero dice ai suoi genitori, o ad uno solo dei due, che è gay. Paolo dice ad alcuni colleghi di lavoro, o a tutti i colleghi di lavoro, che è gay. Paolo dice ai suoi amici della sua compagnia che è gay. Questo è il coming out.
L’outing è qualcun altro che non è il soggetto, che dice che Paolo è gay. In questo caso Paolo viene ad essere la vittima di una decisione che non era la sua volontà. L’outing può essere causa di numerosi problemi, quando di non serie minacce anche di vita, se fatto in paesi dove l’omosessualità viene perseguita a termini di legge.

Il passaggio del coming out è delicato. Va fatto sono quando ritenuto necessario dal soggetto. Non va fatto ad ogni costo, potrebbe rivelarsi un boomerang. Spesso vi sono coming out “parziali”, fatti solo con uno dei due genitori, solo con alcuni amici, quelli più fidati, solo con alcuni colleghi. Le persone più auto accettate, quelle più sicure, tendono a farlo con tutta la società, ovvero con tutti quelli che incontrano. Nell’ambiente si parla di una “sfranta” per definire una persona appariscente, che non nasconde il fatto di essere gay, ma anzi, lo sbandiera e se ne fa un vanto. Viceversa si definisce una “velata” una persona che notoriamente nell’ambiente è gay, ma assolutamente non lo vuole far sapere, per nessun motivo.

A me sembra che, sia agli uomini che alle donne, manchi il lato femminile di Dio.” (Tori Amos)

Purtroppo in Italia scontiamo il fatto che non abbiamo quasi nessun testimonial, salvo rare eccezioni come Tiziano Ferro, di importanti persone dello spettacolo che abbiano fatto coming out. Di molte nell’ambiente o sui giornali di gossip si fanno illazioni, nomi di importanti cantanti o attori o calciatori. Ma questi nomi non si possono scrivere, o si rischia di prendere una querela.
Il fatto però di non avere testimonial non aiuta le persone a prendere il coraggio a quattro mani, a vincere la propria ritrosia o le proprie paure. Sarebbe molto importante avere nel nostro paese testimonial importanti del calibro di Elton John, che non nasconde il proprio orientamento sessuale e di conseguenza il fatto di avere un compagno, o di Ricky Martin. Anche in campo politico europeo esistono molti casi di personaggi come ministri o sindaci che hanno pubblicamente ammesso il loro orientamento sessuale gay. Questi esempi aiutano le persone ad uscire allo scoperto. Viceversa in un paese come il nostro viene ad essere favorito il ruolo della “velata”. Anche se devo dire che la tendenza, tra i giovani, è piuttosto generalizzata verso il coming out, fregandosene bellamente della mancanza di un testimonial. Come a dire “ssseeee, se aspettiamo anche qui in Italia un testimonial, buonanotte!”.

Nessuno può tenere distanti due persone che si appartengono e che si stanno cercando, forse anche da molto tempo e da molto distante”.
(Pier Vittorio Tondelli)
.
La cosa più difficile, uno degli ostacoli più grandi che si trova a dover affrontare la comunità LGBT in Italia è la mancanza del concetto di OMO-AFFETTIVITA’. Non esistono, se ci fate caso, esempi importanti di storie d’amore, tranne che nella cinematografia, peraltro non italiana.
E soltanto negli ultimi anni.
Poche persone, davvero evolute, la comprendono appieno.
Molte altre la comprendono, ma spesso fanno fatica.
Molte altre non la comprendono affatto.
Nelle persone LGBT (Lesbian – Gay – Bisex – Trans) vedono solo un atto sessuale per loro “contro natura”.
Quando la maggior parte della popolazione avrà consapevolezza dell’esistenza di amore anche tra persone LGBT, tutta la società ne trarrà giovamento.
A cominciare dalla stessa comunità LGBT, ora spesso costretta a vivere situazioni omo affettive nell’ombra, repressa.

Com’è possibile vivere senza le cose che sono la nostra vita? Spogli del nostro passato non ci riconosciamo. Fa niente, non c’è posto, bisogna lasciarlo, bruciarlo.” (John Steinbeck) “Furore”
.
http://masadaweb.org

14 commenti »

  1. Non diversamente i bravi cittadini tedeschi e le brave massaie tedesche riempivano le piazze per osannare Hitler e in nome suo esaltare la purezza della razza ariana e la bontà della famiglia cristiana e per elogiare i sani e genuini valori nazisti per emarginare, disprezzare e demonizzare gruppi diversi da loro tra cui, anche allora, c’erano gli omosessuali
    Mariele

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 30, 2016 @ 6:22 pm | Rispondi

  2. Fuori dal tempo, lontanissimi dalla modernità, incapaci di comprendere che mai è esistita una famiglia normale ma che anzi in molti millenni si sono conosciute centinaia di modalità diverse di famiglie purché fossero capaci di convivere e dare un contributo al sistema sociale
    tanto per ricordarlo, è notizia di qualche anno fa, la famiglia uomo / donna / figli è minoritaria negli Usa, oramai le famiglie di single, anziani soli, giovani soli o che condividono casa con altri, famiglie stratificate e con figli da vari rapporti, convivenze, etc…. sono un numero incredibile
    per non parlare di statistiche chiare e nette dove maggioranze corpose se non assolute delle persone ammettono che hanno tradito il partner (che grande legame sono i matrimoni se una rilevante fetta di mogli e mariti non li ritengono esclusivi)
    qualsiasi famiglia che porti benessere ai suoi componenti, sicurezza, dignità, risorse, potenzialità di svilupparsi….è una famiglia
    che sia una famiglia di eterosessuali, coppie aperte, gay o qualsiasi altro….l’importante è l’amore che da, comprendendo nel concetto molto ampio possibilità, attenzioni, risorse, sostegno, etc… sempre restando il fatto che lo Stato deve aiutare qualsiasi singolo o famiglia a vivere dignitosamente ….perché lo Stato è in Europa almeno un riequilibratore secondo lo Stato sociale e aiuta chi è svantaggiato, non lo butta nella fossa dei leoni per morire
    Mauritius

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 30, 2016 @ 6:24 pm | Rispondi

  3. Beltaine
    La più tradizionale delle famiglie: Gesù, Giuseppe e Maria:
    Ricapitolando, la Madonna è una ragazza madre che ha avuto un figlio fuori dal matrimonio.
    Il figlio è illegittimo e il compagno di lei non è il padre del bambino,
    il padre biologico non si è mai presentato e risulta senza fissa dimora.
    Ciononostante, Giuseppe, brav’uomo, riconosce il figlio di Maria come il suo e decide di allevarlo con la donna che ama.
    ……
    Scusate, ma credo proprio che la Madonna sia decisamente il testimonial sbagliato: se c’è un caso di fecondazione artificiale lampante è proprio il suo.

    (Tutto tutto, niente niente – Antonio Albanese)

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 30, 2016 @ 6:31 pm | Rispondi

  4. Emilio Sereni

    far passare 30-35.000 persone per 2 milioni è quasi come far passare le ristrutturazioni di casa bertone come finanziamenti al bambin gesù

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 30, 2016 @ 7:01 pm | Rispondi

  5. Quanto rode ad Emilio Sereni vedere il Circo Massimo pieno, sminuendole a sole 30-35.000 le presenze e pretendendo che TUTTI gli italiani la debbano pensare come lui e come la gente delle piazze nella scorsa settimana, i cui numeri contano poco o nulla. Giocate pure con i numeri stessi per tutto il tempo che volete, per voi questa piazza con Cofferati e compagnia cantante anni fa conteneva addirittura 3 milioni di persone antiberlusconi, mettetevi in testa che in democrazia ci sono sempre punti di vista differenti, anche se siete assolutisti e quanto altro! Se passa la legge si richiederà il referendum, statene certi! E mi si banni pure, che importa, oggi c’era una bella festa populista, parola adorabile! Parlate fra voi, tanto amate farlo da sempre, sminuendo e calunniando chi si oppone civilmente a voi, come oggi del resto.

    Commento di Luigi — gennaio 30, 2016 @ 7:39 pm | Rispondi

  6. Guarda, caro Luigi, che mio marito c’era alla manifestazione di Cofferati e si era seduto in alto, in un posto dove dominava un’ampia vista e ti assicuro che non solo l’arena del Circo Massimo era strapiena e non con i vuoti che abbiamo visto ieri, ma erano pieni fino all’inverosimile i vialoni di accesso a perdita d’occhio, di una folla enorme, incontenibile, come non si era vista mai, e lui, che pure aveva partecipato ad altre manifestazioni di piazza, disse che era qualcosa di irripetibile e straordinario, dunque non parlare di cose che non conosci.
    In quanto alla quantità di persone presenti ieri per il family Day, che siano state 200.000 o 2 milioni come hanno scritto i giornali, non è questo il punto. Ci sono 25.000 parrocchie in Italia. Non sarà stato difficile organizzare almeno dieci persone a parrocchia, più suore, preti e gente simile con treni, pulmann ecc, mentre per chi è singolo e rappresenta se stesso non ci sono i mezzi di diffusione e organizzazione propri di una istituzione ricca e vecchia di 2000 anni.
    Resta il fatto che questa manifestazione, più che dimostrare amore per la famiglia o rispetto per i bambini, ha attestato ancora una volta quanto una parte del Paese sia chiusa ancora in un passato arcaico e obsoleto e quanto sia ancora manovrata dalla Chiesa di Roma che non rappresenta certo la parte più moderna e illuminata del Paese, un Paese che sui diritti civilie è ultimo in Europa, l’unico ormai dove le unioni civili non sono riconosciute legalmente, un Paese che da 20 anni riceve invano sollecitazioni da parte dell’Unione europea, mentre Renzi, in luogo di modernizzarlo, pensa solo a uccidere i diritti divili e la democrazia spingendoci sempre più indietro, in un Medioevo buio e barbarico, dove non le persone contano ma i capitali.
    La cosa più sconcertante è che per le 98 piazze con un milione di gay che chiedevano giustamente i loro diritti, la stampa e i tg hanno fatto silenzio, oscurando quel milione che scendeva in piazza a dietro cui, nel silenzio obbligato, stavano altri milioni di persone tradite e umiliate da una mancanza di riconoscimento e parità, mentre per i Cattodem al Circo Massimo tutti i media si sono profusi in una diffusione esagerata di notizie pompate e gonfiate.
    E lo sai cosa vuol dire questo? Che Renzi non ha la più piccola voglia di metterci la firma su questa legge e sta strumentalizzando i numeri e la piazza per trasformarla e minimizzarla, sempre che non la rimandi per non farla, come ha fatto per molte altre promesse non mantenute.
    Se Renzi questa legge avesse seriamente voluto farla, non l’avrebbe rimandata a dopo il Family Day.
    La piazza fa il suo gioco e lui fa il gioco della piazza.
    E chi l’ha in tasca, come sempre, è il cittadino che aspetta giustizia da troppo tempo e la cui pazienza è logora e a pezzi. E purtroppo la dignità di questo Paese scende ancora più in basso e la sua immagine nel mondo diventa ancor più retriva e oscurantista.
    Tu sei contento della manifestazione? Buon pro ti faccia! Sei a pari merito con i fascisti, quelli di Casa Pound, i conservatori più reazionari, i bigotti, i fanatici, la parte più sessista, tradizionalista, retrograda, retriva e codina di questo Paese, una parte di cui ogni persona onesta dovrebbe vergognarsi e di cui un Paese civile dovrebbe fare a meno.
    Leggiti ‘l’Olocausto degli omosessuali’
    https://masadaweb.org/2005/12/17/l%E2%80%99omocausto-l%E2%80%99olocausto-degli-omosessuali/
    Anche Hitler riempiva la piazza. E quella di ieri non era diversa
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 31, 2016 @ 8:22 am | Rispondi

  7. Copio:
    La ‘legge di natura’ della specie umana si chiama CULTURA. Che non significa per forza Storia, Geografia, Filosofia, Scienze…significa Mente, conoscenza e immagine di sè.
    Non esistono ataviche leggi per le quali un bimbo NECESSITI di introiettare i modelli della identità sessuale babbo-e-mamma.
    Il diritto di un nuovo essere umano è quello di essere amato 1 o 2 o 3 o 4 adulti (ma ADULTI davvero) maschi, femmine etero e omo…e chi più ne ha. Di essere – dicevo – amato ed avviato alla libertà, alla fioritura della sua unicità.
    Su chi è figura maschile e chi femminile, al di là di protuberanze e/o pertugi, ci sarebbe da narrare per ore, ma non con semi sordi o sordi completi.
    (A)rjцna

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 31, 2016 @ 8:36 am | Rispondi

  8. Bellissimo commento,te ne ringrazio
    Come persona che ha passato la vita a studiare psicologia,non capisco che difficoltà ci sia a comprendere che ogni ‘persona’ ha in sé valenze maschili e femminili diversamente distribuite e che la differenza per generi sessuali appartiene a un mondo arcaico e maschilista che,col diritto, la religione e la superstizione ha usato le differenze di genere per dividere i sudditi in due gruppi distinti e imporre il predominio del maschio sulla femmina,regolando in un certo modo rigido e assolutista il costume,le valutazioni morali,le leggi,i giudizi sociali.Tutto questo è stato funzionale al potere.Il potere divide per comandare meglio.E’ ancora il maschilismo ferreo dell’antica Roma che permane nella struttura chiesastica italiana,con la sua emarginazione delle donne e i suoi giudizi ‘nazisti’ sui gay. Il family Day di ieri sarebbe piaciuto molto a Hitler che predicava teorie analoghe e che perseguitò gli omosessuali
    “Troviamo indegno che ancora oggi vi siano alcuni,la Chiesa reazionaria,la Lega,i fascisti, i falsi cattolici,che intendono discriminare e perseguitare gli omosessuali.
    La storia ci insegna che ogni persecuzione è feroce e porta con sé conseguenze spaventose.
    I primi prigionieri che furono portati nei famigerati lager nazisti furono gli omosessuali, a Dachau,a Buchenwald,a Mathausen… Si basavano su liste che i tedeschi avevano cominciato a fare prima del nazismo,in cui erano segnalati i loro nomi,i luoghi che frequentavano,le loro abitudini…La Gestapo li mandò in campi di concentramento che erano definiti “Campi di concentrazione protettiva”.Ne morirono 1000 a Buchenwald,a Emsland 2000,a Sachsenhausen alcune migliaia,a Flossenbürg e a Neuengamme alcune migliaia,a Gross Rosen…La persecuzione non finì con la fine della guerra:tra il 1950 e il 1969, nella sola Germania Ovest furono condannati quasi 100.000 omosessuali”

    E noi stiamo ancora qui a vedere gente che vuole rinnegare i loro diritti??
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 31, 2016 @ 8:53 am | Rispondi

  9. “Sei a pari merito con i fascisti, quelli di Casa Pound, i conservatori più reazionari, i bigotti, i fanatici, la parte più sessista, tradizionalista, retrograda, retriva e codina di questo Paese”.

    Ma come si può dialogare con una persona che ha tutti questi pregiudizi e che ti etichetta solo per un pensiero differente!? E tu chi sei? Sei cattolica? Ebrea? Omosessuale? Musulmana? Sposata? Divorziata? Figlia di una coppia eterosessuale? Omosessuale? Orfana? Disoccupata? Occupata? Concubina? Single? Fidanzata? Convivente? Queste sono magari persone che la pensano proprio come me, ti stupisci che fai di tutta l’erba un fascio? Eppure l’elenco che ho fatto aveva queste persone in piazza ieri!

    Siete morbosi, volete fare la radiografia a quelli che non la pensano come voi, tu faresti i lager per i dissidenti di pensiero, è palese!! I problemi dell’Italia sono la disoccupazione, la legge Fornero, l’arrivo di profughi incontrollato, la mafia e via discorrendo, mica equiparare le coppie di fatto a quelle sposate in chiesa o in comune!!!
    Ormai avete svuotato la donna, volete toglierle pure il senso di maternità pretendendo che lo abbia un uomo!!!!! Volete una società con donne che fanno i maschi e non capite che senza nascite la popolazione si estingue!

    Non rispondo più comunque, non vorrei qualche segnalazione alla polizia postale, questo sapete farlo bene, in nome della democrazia!

    Provate a dire ai musulmani qualcosa su questo tema, ipocriti! Lì arrestano e assassinano gli omosessuali e tu me ne esci con cose vecchie e ritrite che hanno rotto le scatole!

    Commento di Luigi — gennaio 31, 2016 @ 10:10 am | Rispondi

  10. Caro Luigi
    io sono contro tutti i lager, ma purtroppo sono stati fatti da quelli come te che escludono, dividono, separano. Non credo proprio che il senso di maternità sia una prerogativa femminile e non credo che, allargandolo anche agli uomini, il mondo ne soffrirebbe. Sono anzi sicura che se la maternità, il senso di protezione e di cura, si allargasse a tutto il mondo, non ne avremmo che benefici. Ti ricordo che
    ci sono stati grandi spiriti, come Gandhi o Papa Giovanni, che sono stati chiamati ‘Madre’ e Papa Luciani chiamò ‘madre’ anche Dio, dunque ‘essere madre’ non è una questione di ormoni ma di cuore e di amore.
    In quanto alle donne, credo che siano stati proprio quelli come te ad avere negato, e anche negli ultimi duemila anni cristiani, i diritti delle donne (lo sai che fino al Concilio di Tento la Chiesa di Roma non ci ha riconosciuto un’anima? Lo sai che tutt’ora la donna nei riti cristiani non può impartire i sacramenti né può diventare capo di una qualsiasi comunità religiosa cristiana? Lo sai che il divieto di considerare la donna pari all’uomo per diritti e potere è l’ostacolo maggiore al dialogo della Chiesa cattolica con la Chiese protestanti?)
    Io sono una donna che ha amato un solo uomo per 57 anni, fino alla sua morte, e ho avuto una figlia di cui sono molto fiera e che lotta contro i soprusi del mondo.
    Non ho mai pensato a divorziare ma ho votato per il divorzio. Non ho mai pensato ad abortire ma ho votato per depenalizzare e permettere l’aborto. Non ho motivi sessuali personali per difendere il mondo LGBT, ma ho un forte anelito ‘civile’ che mi spinge a lottare per queste persone uguali a me per valooe e diritti e a cui, in Italia, viene negata la parità legislativa e morale. Ti rimane troppo difficile da capire che uno voglia lottare per i diritti di qualcuno, anche se non lo fa per motivi di proprio comodo?
    Non siamo noi che abbiamo svuotato la donna! Siete voi che volete ridurla a una incubatrice!
    Non sono io che sono fasciata dai pregiudizi! Siete voi che non sapete vedere la realtà delle cose e non riuscite a immedesimarvi nelle sofferenze di milioni di persone!
    C’è una parola che nel tuo mondo oscuro e fanatico non ricorre mai: ed è la parola ‘empatia’. Cristo la chiamò ‘carità’. Nel cristianesimo, il termine “carità” rappresenta l’amore nei confronti degli altri; si ritiene che essa realizzi la più alta perfezione dello spirito umano, in quanto al contempo rispecchia e glorifica la natura di Dio.
    Dubito che tu ne capisca qualcosa. Ma posso solo augurarti di arrivare a intuirla. In fondo Cristo ci insegna che anche i miracoli sono possibili
    La popolazione non si estingue, non ti preoccupare. Siamo già 6 miliardi e stiamo puntando a diventarne 9. Il problema del mondo è, semmai, la sovrappopolazione e la carenza o la cattiva distribuzione delle risorse. Anche incrementare la natalità è un mito fascista che è bene sfatare, ma tu sei indietro di 60 anni o forse di qualche millennio, quando la forza della tribù stava nel numero o nella purezza della razza e la tribù si dominava con un potere assoluto che prescindeva dalla capacità di giudizio della persone

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 31, 2016 @ 10:34 am | Rispondi

  11. Copio
    Gentile Signora Vivarelli. I “codini reazionari”, come ebbi a dirle tempo fa’, vanno preferibilmente cercati prima di tutto nel tinello di casa propria. A quel che vedo, Lei non lo ha fatto sinora, seguitando a utilizzare epiteti offensivi nei confronti di chi esprime -in maniera speziata ma mai offensiva- una opinione diversa dalla Sua. Ripeto: il movimento non e’ una congregazione ideologica e tanto meno una sezione anticlericale borgatara; se ne faccia finalmente una ragione. Glie lo dice un aconfessionale al di la’ di ogni sospetto, e che tuttavia ha, al contrario di quanto dimostra Lei, la prontezza mentale oltre che culturale, di ascoltare con attenzione i contributi altrui. Vale la pena ricordarle, che io non ho mai messo in dubbio i diritti fondamentali delle coppie omosessuali, come Lei incautamente ha affermato. Mi sono limitato a criticare la attuale disposizione dello step child, che non mi risulta sia stato argomento di votazione sul blog. E’ infine appena il caso di aggiungere, che l’astio e la partigianeria con cui alcuni commentatori del blog affossano apoditticamente le osservazioni di chi esprime il proprio malessere per il ddl Cirinna, contribuiscono ad allontanare irrimediabilmente dal blog e dal movimento una parte cospicua dell’elettorato in cerca di identita’. Buon giorno…
    Ps: Di studi e ricerche, diametralmente opposte a quella citata da Lei, ve ne sono da riempire una biblioteca, sebbene (da non positivista) io preferisca mantenere intonsa dal sezionamento scientifico almeno la materia umana piu’ delicata.
    Massimo Trento

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 31, 2016 @ 10:51 am | Rispondi

  12. Sarà difficile che la Vivarelli ti risponda….è impegnatissima a scrivere, legge poco gli altri.
    antonella g

    io leggo tutti, a differenza di tanti
    scrivo e leggo
    ma soprattutto penso

    Non mi pare proprio che qui i fautori del Family Day si stiano limitando ad esprimere una opinione
    Essi tentano in modo forzoso di impedire che l’Italia, ultima in Europa e con un ritardo di 20 anni, attui un riconoscimento dei diritti legali di persone che sono emarginate, demonizzate e discriminate in base a pregiudizi sessisti
    Lotto oggi, qui, nel mio Paese, come avrei lottato 80 anni fa se fossi stata una cittadina tedesca sotto il nazismo contro le leggi hitleriane di discriminazione degli ebrei o dei comunisti o degli zingari o degli omosessuali
    Lotto contro chi vuole impedire un riconoscimento di diritti a persone che hanno il solo torto di essere nate ‘naturalmente’ come sono
    E capisco perfettamente quale discorso perverso e distorto di potere sia in ogni discriminazione illegitima e mirata solo a far credere a un gruppo di persone di essere più ‘persone’ di altre solo in virtù di pregiudizi disumani che esse stesse hanno creato
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 31, 2016 @ 10:52 am | Rispondi

  13. Trovo sempre piu’ scandalosa la mancata e chiara presa di posizione del movimento sulla legge a favore delle unioni civili. I casi sono solo due: o i parlamentari e il direttorio del M5S manifestano la loro sincera indignazione per un governo illegittimo con i termini che leggiamo continuamente sul blog (fascisti, ladri, inquisiti eccetera) e quindi s’ apprestano a bocciare senza appello la proposta di legge, oppure tale indignazione e’ finta, superficiale e pure un filino paracula, se invece si apprestano a votarla. Non ci sono vie di mezzo: se il movimento non coglie le poche -e quindi insostituibili- occasioni di tentare l’abbattimento del governo su numeri parlamentari risicati, ha esaurito il suo mandato primo. Attendo sempre una dichiarazione ufficiale sul blog… Sui diritti, peraltro non vitali di gay, lesbiche e transgender, nessuno ha intenzione di lesinar sforzi, ma senza l’isterica, strumentale e inaccettabile prevaricazione di una assoluta minoranza della popolazione. Di dittatura attualmente ne abbiamo gia’ una; e’ il caso di occuparci del suo accoppamento senza perder tempo in questioni di terziaria importanza.
    Massimo Trento

    Massimo
    tu fai fatica a capire cosa significhi ‘cultura’.
    Continui a parlare in termini di ‘natura’.
    Se tu avessi studiato di più,sapresti che l’uomo è sempre meno un essere ‘naturale’ ed è sempre più un essere ‘culturale’-.
    L’uomo non è fatto da celule e ormoni,è fatto di pensiero.
    E il pensiero evolve.Altrimenti saremmo statici e fissi,senza progresso storico e civile, come le api o le formiche.
    E’ vero che ci sono studi scientifici che dicono tutto e il contrario di tutto. Bush pagava gli scienziati perché negassero il cambio climatico, gli scienziati nazisti giuravano che i crani degli ebrei erano più piccoli di quelli degli ariani, gli pseudo scienziati ultracattolici spergiurano che l’omosessualità è una malattia mentale… ma ce l’avrai pure una intelligenza tua per capire dove finisce la scienza e dove comincia la manipolazione? O no? Ti devi far manipolare da gente avida di potere?
    Comunque…
    “Secondo il più grande studio mai realizzato al mondo sull’argomento,i figli e le figlie di genitori dello stesso sesso hanno un maggior stato di salute e benessere rispetto alla media dei loro coetanei. Lo studio è stato condotto a partire dal 2012 da un gruppo di ricercatori dell’università di Melbourne,in Australia,su 315 genitori e su 500 bambini tra zero e 17 anni,con l’obiettivo di misurare il loro stato di salute, ossia il loro benessere fisico, mentale e sociale. Lo studio si basa sulla definizione di “salute” data dall’OMS, intesa non semplicemente come “assenza di malattia o infermità”.
    Gli indicatori utilizzati per i questionari avevano a che fare con autostima,emotività,tempo trascorso con i genitori,stato di salute e coesione familiare.I risultati mostrano che i bambini cresciuti in una famiglia omosessuale ottengono i punteggi più alti (del 6 % superiori a quelli della popolazione in generale) per quanto riguarda la salute e la coesione familiare. Questo avviene soprattutto perché i genitori dello stesso sesso sfuggono ai cosiddetti ruoli di genere”.
    Io lo credo. Tu credi pure a quel che dicono Bagnasco, Ruini o Bertone

    viviana

    x Massimo:
    Al mondo non tutti hanno le stesse idee sulla vita dei figli:

    India, dove nascere femmina
    è una sentenza di morte
    Nell’arco di tre generazioni, più di 50 milioni di persone (pari all’intera popolazione di Svezia, Austria, Belgio, Portogallo e Svizzera) sono state sistematicamente sterminate per l’unica ragione di essere femmine. Rita Banerji, fondatore della campagna Fifty million missing (Cinquanta milioni che mancano all’appello), parla di genocidio

    Cina – storia di un Paese che uccide le sue figlie

    Se non fosse tutto tragicamente vero, trapela un senso di sfacciata ironia in tutto questo. Milioni di cinesi maschi si ritrovano a fronteggiare il rischio di non riuscire a sposarsi (oppure essere costretti a emigrare o trovare soluzioni alternative) per sopperire alla mancanza di donne in Cina.
    ^^^^ meglio loro o i nostri omosessuali?
    oreste

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 31, 2016 @ 11:12 am | Rispondi

    • Per Massimo Trento,
      non ho capito perché hai scritto che il Movimento non fa nulla per le unioni gay. L’ho detto più volte e lo ripeto:

      Per chi sembra non saperlo
      Nel novembre 2014 il M5S presentò 3 disegni di legge per le nozze Gay e per leggi anti-omofobia

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/28/nozze-gay-blog-grillo-lancia-consultazione-online-unioni-civili/1175677/

      Grillo fece un sondaggio online si questi temi e la maggioranza degli iscritti M5s dissero di sì alle unioni civili

      http://www.gay.tv/articolo/matrimoni-gay-movimento-5-stelle-dice-si-con-3-disegni-di-legge-video/42329/

      ILa prima proposta chiedeva una modifica del codice civile per permettere “l’eguaglianza nell’accesso al matrimonio in favore delle coppie formate dallo stesso sesso”. La stessa legge che altri paesi come la Spagna, l’Olanda, il Portogallo e il Belgio hanno già approvato e di cui la Francia sta discutendo in questo momento .. Nella legge ci sono anche clausole riguardante il riconoscimento della figura di genitori in una coppia gay
      Gli altri due disegni di legge riguardavano in maniera più generale i diritti LGBT.
      Il secondo riguardava la lotta all’omofobia mentre, il terzo, la possibilità di cambiare il proprio genere sessuale anche a livello giuridico. “Quest’ultima proposta parte dal principio che ogni persona può sentirsi di non appartenere più al sesso attribuitole dalla nascita e, di conseguenza, una legge deve favorirne il cambio di identità.”

      Viviana

      Commento di MasadaAdmin — febbraio 1, 2016 @ 7:50 am | Rispondi


RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: