Nuovo Masada

gennaio 29, 2016

MASADA n° 1730 29-1-2016 L’EUROPA E’ FINITA, VIVA L’EUROPA

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MASADA n° 1730 29-1-2016 L’EUROPA E’ FINITA, VIVA L’EUROPA
Blog di Viviana Vivarelli

(Nelle foto i miei migliori amici)

Fortemente cambiati i dati sulle famiglie – Omofobia e Family Day – Dati statistici sui genitori dello stesso sesso – M5S in Europa e banche – Pericolo per i risparmiatori – Derivati e banche USA – Di Battista contro la mafia – Il fallimento dell’Unità – Un Comune può staccarsi da Equitalia – La truffa del tetto sui superstipendi – Disinformazione assassina – Goldman Sachs finanza l’Unione europea – La Lega prende i bambino come ostaggi – Quel che resta di Benigni

La natura, come la mente, come la politica, aborrisce il vuoto. Quando c’è un vuoto di democrazia, di equità, di diritti, di valori… non accade mai che un potere negativo si assolutizzi e possa riempire tutti gli spazi e dominare tutti i territori, qualcuno inevitabilmente soccombe o si fa servo, ma si produce, come contraria, la contrapposizione necessaria che rigenera democrazia, equità, diritti, valori….e rinasce la lotta.
Viviana
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Ma quel giorno che a Roma fecero il Patto per l’Unione Europea non potevano farsi una canna?
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Dopo il Patto della Crostata
quello dei Grembiulini
Quando arriviamo
all’Alka Seltzer, chiamatemi!

RIMPIANTI
Una volta c’era la Banda della Magliana
Oggi abbiamo Banda Etruria
Un tempo, sì, che c’erano bande serie!
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Nel mondo bisogna guardare le cose con la prospettiva giusta.
E qual è la prospettiva giusta?
Quella che ti fa soffrire di meno.
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BEI TEMPI
Una volta avevamo il Troller
Oggi abbiamo la Troika.
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Roberto Bello
“Molti italiani di destra di centro di sinistra starebbero come in una seconda pelle in un nuovo fascismo. Pidduini e berluschini, in fondo avete solo il governo che meritate e cui consapevolmente o no anelavate e che, naturalmente, avete, col vostro voto, determinato.”

Crozza: “Per non offendere Rouhani abbiamo trasformato la Venere capitolina in una scarpiera dell’Ikea.”
“Le nozze gay, la legge le chiama ‘formazioni sociali specifiche’, pur di non confonderle con il matrimonio. E la cerimonia come la chiamano? Adunanza parentale elegante?. E la torta? Me la chiami stratificazione pannosa pupazzata?
Ma, voi del Lgbt, siete proprio sicuri di volervi sposare? Perché con le unioni civili, poi arrivano le suocere civili, i parenti rompicoglioni civili…”
“Guarda Giova che il Family Day è importante perché difende la famiglia tradizionale, quella che deriva direttamente dalle Sacre Scritture. Ricordi la famiglia di Abramo? Quello che voleva accoltellare il figlio Isacco. Anzi, quella di Giacobbe, che aveva quattro mogli. Ok, meglio di no. Ma c’è sempre quella di Giuseppe e Maria. Lui 70 anni, lei 16 per non parlare di come hanno concepito il figlio!”.
“Ma quali sono le famiglie tradizionali oggi? Oggi di famiglie tradizionali sono rimaste quella della Barilla, quella del dado Knorr e i Boccasana del Tantum Verde”.

Viviana
Cinque erano le enormi notizie del momento:
-l’ulteriore scempio della Costituzione con la mortificazione del Senato e la trasformazione della nostra democrazia in un principato
-un milione di persone in 98 città italiane per i diritti civili delle coppie gay per chiedere una legge di civiltà che viene rimandata da ben 30 anni dagli incivili governi italiani
-la truffa assassina delle banche italiane con la connivenza della Troika sulla carne e il sangue dei risparmiatori
-la connivenza dei direttori di Banca Etruria con la P2, e il fatto che sia il presidente del consiglio Renzi che la sua vice presidente Boschi sono figli di due delinquenti ammanicati con la massoneria deviata
-lo scippo per cui il capo di un partito si è impossessato totalmente del servizio di informazione pubblico e lo gestisce in modo fascista.
Di queste 5 notizie bomba la Rai italiana non ha detto una sola parola.

IL NUOVO EDITTO BULGARO DEL PD

… E IL FASCISMO AVANZA
I REALISTI SONO PIU’ REALISTI DEL RE
Massimo Giannini conduttore di Ballarò ha destato uno scandalo per aver definito ‘incestuoso’ il rapporto Boschi-Banca Etruria.
Anzaldi del Pd, segretario in Vigilanza Rai, chiede il suo licenziamento. “E’ il nuovo editto bulgaro del Pd”.
Anzaldi dichiara: “È un’affermazione vergognosa che avrà risvolti giuridici pesanti. Mi auguro che Boschi lo quereli. Qualcuno ora deve rispondere: Giannini stesso, ma anche Maggioni, Verdelli e Vianello. Qualcuno mi spieghi perché i super dirigenti Rai che guadagnano quattro volte più del premier non intervengono. Hanno mandato a casa Azzalini per molto meno”. “Ballarò non è più una trasmissione di qualità e anche gli ascolti lo dimostrano (veramente con più di un milione e mezzo di ascolti dimostrano in contrario e Ballarò resta il talk show più seguito). “Il servizio pubblico dovrebbe tranquillizzare chi ha perso i propri risparmi, non fomentare”. (Frase gravissima!)
Saviano risponde: “Il Pd tramite Michele Anzaldi, emana un nuovo editto bulgaro chiedendo il licenziamento di Massimo Giannini, auspicando querele e sperando che la Rai tranquillizzi gli italiani piuttosto che fare servizio pubblico. Tutto a dimostrazione che ciò che sotto Berlusconi era inaccettabile adesso è grammatica del potere. È questa la ‘nuova’ Rai di Renzi? Cacciare chi non è allineato?”.

DUE PICCIONI CON UNA FAVA
mondoallarovescia
Gli attuali governanti sono tutti onesti al pari dei loro parenti. Detto questo, posso dare un consiglio a eventuali delinquenti che governeranno in futuro?:
1° Mettete parenti ed amici nel consiglio di amministrazione di una banca
2° svuotate la banca elargendo “prestiti temerari” ad altrettanti amici e parenti
3° Quando la banca è quasi morta affogata, “””SALVATELA””” con denaro pubblico e gridate che avete preservato posti di lavoro e risparmi dei correntisti.
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OMOFOBIA
Viviana
Ci sono sempre state persone emarginate e demonizzate: cristiani, pagani, eretici, donne, streghe, ebrei, musulmani, comunisti.. oggi è il turno dei gay.
Ogni volta, uomini di basso livello morale hanno cercato di innalzare il proprio potere schiacciando qualcun altro e negando i suoi diritti di persona.
Ogni volta le Chiese, in luogo di produrre progresso morale e civile, hanno mestato a fianco dei demonizzatori, hanno aumentato il disordine e la disunione del mondo.
Non fa eccezione la Chiesa cattolica di Roma, piegata al più bieco sessismo, una Chiesa che strumentalizza le diversità sessuali che la Natura ha messo nell’umanità come fossero una tara o una colpa, una Chiesa che sugli omosessuali ripete l’anatema dell’esiziale DEL nazismo e del più feroce comunismo, una Chiesa, talmente nemica del Cristo e del suo messaggio d’amore, che merita solo di sparire.
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“Dio è amore, amore a perdere. Riguardo all’enigma della sessualità, cos’è questo moralismo? La sessualità è un dono di Dio, ma è un enigma, come si fa a capire fino in fondo? E allora rispettate i gay, l’eterosessuale, l’omosessuale, il transessuale. Basta che ci sia amore, amore a perdere.”
Don Gallo

E sul sacerdozio femminile dice: “Certo che sono d’accordo, fino a che la donna nella Chiesa è in subordine non c’è Cristo vero. Gesù non dice: voi siete i miei fratelli ma le donne un po’ meno.”

FAMIGLIE
Viviana Vivarelli

Qualcuno sembra vivere fuori dalla realtà. Un po’ di dati:
LE FAMIGLIE con un solo genitore sono ormai una caratteristica evidente di molte società odierne. In molte parti del mondo demografi e sociologi si chiedono perché il
nucleo tradizionale formato da marito, moglie e figli venga sostituito da altri tipi di famiglie. I professori di sociologia Simon Duncan e Rosalind Edwards fanno notare che “stanno avvenendo cambiamenti a lungo termine nella struttura della famiglia e nei rapporti fra i sessi”. Alcuni osservatori dicono che è la conseguenza delle scelte di vita delle persone, in un contesto di cambiamenti economici, culturali e sociali.

Negli Usa, dal 1970 al 2000 il numero delle madri sole è aumentato dai 3 ai 10 milioni
In Irlanda, la percentuale delle famiglie con un solo genitore è salita dal 5,7 % nel 1981 al 7,9 % nel 1991. “Il fallimento del matrimonio continua a essere uno dei motivi principali per cui le donne si ritrovano ad allevare i figli da sole.”
In Gran Bretagna, la percentuale delle famiglie con un solo genitore ha superato per la prima volta il 25%.
In Francia, dalla fine degli anni ’70 del secolo scorso, la percentuale delle famiglie con un solo genitore è aumentata di oltre il 50 %.
In Germania, negli scorsi vent’anni il numero dei genitori soli è raddoppiato. In quasi
tutte le famiglie con un solo genitore il capofamiglia è la madre.
In Giappone, dagli anni ’70 del secolo scorso le famiglie in cui è rimasta solo la madre sono aumentate. Nel 1997, nel 17 % dei casi il capofamiglia era la madre.
In Grecia, dal 1980 il numero delle madri non sposate è aumentato del 30 %. E secondo i dati forniti dall’Unione Europea, nel 1997 la percentuale dei bambini nati al di fuori del matrimonio è stata del 3,3 %, mentre nel 1980 era solo dell’1,1 %
In Australia, circa 1 bambino su 4 vive con uno solo dei genitori biologici. Questo succede di solito perché il matrimonio o la relazione dei genitori fallisce. Secondo le stime, nell’arco di 25 anni le famiglie con un solo genitore aumenteranno dal 30 al 66% (questi dati sono del 2014 anni fa e tutti i numeri detti sono aumentati).
Ma di che famiglia stiamo parlando?
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L’American Psychological Association, l’American Psychiatric Association, e la National Association of Social Workers hanno studiato le capacità genitoriali di persone gay e lesbiche e i risultati sono stati positivi. Le principali associazioni di esperti in quest’area dichiarano un consenso professionale sul fatto che i figli cresciuti da genitori lesbiche o gay non differiscono in alcuna considerazione importante da coloro che sono cresciuti da genitori eterosessuali.
Prof.Judith Stacey, della New York University: “Raramente si è avuto un consenso tale in una qualsiasi altra area delle scienze sociali come nel caso dell’omogenitorialità, motivo per il quale l’American Academy of Pediatrics e tutte le maggiori organizzazioni professionali con esperienza nel benessere del bambino hanno proposto rapporti e risoluzioni in sostegno ai diritti dei genitori gay e lesbiche”. Tra queste principali organizzazioni ricordiamo, negli Stati Uniti l’American Psychiatric Association, la National Association of Social Workers, la Child Welfare League of America, l’American Bar Association, il North American Council on Adoptable Children, l’American Academy of Pediatrics, l’American Psychoanalytic Association, l’American Academy of Family Physicians,[57] nel Regno Unito, il Royal College of Psychiatrists,[58] e in Canada, la Canadian Psychological Association
Scientificamente non esistono prove che avere genitori dello stesso sesso produca una educazione o una cura peggiori dall’vere genitori di sesso diverso
Questo timore è solo un irrazionale e infondato PREGIUDIZIO.

MA CHE BELLE FAMIGLIOLE!

La cara Vicepresidente del Consiglio Maria Elena Boschi è figlia di un bancario accusato di vari reati finanziari per aver fatto fallire dolosamente la banca Etruria 4e di dipendenza dalla P2, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è figlio di Tiziano Renzi, accusato di bancarotta fraudolenta.
L’ultimo socio di Governo, Denis Verdini è plurinquisito per corruzione, per aver gestito appalti in maniera illecita, per associazione segreta illecita, per abuso d’ufficio, per truffa bancaria e per bancarotta.
Ettore Verdini, fratello del senatore Denis, è stato condannato dal tribunale di Firenze a 5 anni di reclusione con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Sua figlia Serena è stata condannata a 4 anni e 3 mesi. La vicenda riguarda il fallimento, nel 2011, di una ditta edile, la Arnone srl. Secondo i pm, Ettore e Serena Verdini avrebbero concorso alla distrazione di 450 mila euro dalle casse della società. Il titolare della società, Ignazio Arnone, accusato di aver distratto oltre un milione di euro, ha patteggiato una pena a un anno e otto mesi di reclusione. Nell’ambito di un altro procedimento penale fiorentino collegato al fallimento di società legate ad Arnone, nel luglio 2015 è stato rinviato a giudizio anche Denis Verdini: l’accusa riguarda una triangolazione di denaro per coprire parte di un debito da 4 milioni di euro che la Arnone srl aveva con il Credito Cooperativo fiorentino, presieduto fino al 2010 dall’attuale senatore di Ala. Ettore e Serena Verdini sono stati condannati in qualità di amministratori della ‘Srl Castello di Signa’, destinataria di un bonifico da 450 mila euro da parte della Arnone srl, che già si trovava in stato di insolvenza.

INTERVENTO DEL M5S IN EUROPA

“Vi ricordate cosa accadde in Grecia o la propaganda del Governo vi ha completamente offuscato la mente? Le lunghe code ai bancomat, la disperazione delle persone coi conti correnti congelati. Tsipras venne ricattato, la Troika intimidì le istituzioni e il popolo ellenico, in una delle più brutte pagine di storia “democratica” dell’Unione Europea. L’Euro si rivelò al mondo per quello che è: non una moneta unica, ma un vero e proprio “sistema di controllo”. Ciò che è successo in Grecia sta per avvenire in Italia. Le borse crollano, alcune banche sistemiche perdono il 20% ogni giorno. La speculazione si mangia le menzogne del Governo e le sofferenze degli istituti di credito non possono più essere nascoste. Si parla di 200 miliardi di Euro di crediti deteriorati secondo le fonti di Bankitalia, ma alcuni analisti indipendenti parlano di oltre 400 miliardi. Ovvero, 1/4 del PIL italiano.
Sei banche italiane sotto controllo BCE
I battibecchi tra Renzi e Juncker sono finti. Le soluzioni del Governo italiano e dell’Europa sono le stesse. Il governo piddino ha sostenuto tutte le vergogne della Commissione Europea e viceversa. Ora, però, quest’ultima si appresta a bocciare la legge di stabilità e il disgustoso aiuto di stato costruito dopo l’attuazione del salva-banche. Gli istituti di credito sono messi talmente male che chiudere un occhio è impossibile. La BCE ha messo sotto controllo sei banche italiane considerate sistemiche: UniCredit, Monte Paschi Siena, Gruppo Carige, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare dell’Emilia Romagna.
Se le banche saltano arriva il prelievo forzoso
A questi istituti gli ispettori della BCE revisioneranno il portafoglio crediti, e c’è da scommettere, come accaduto di recente con la vicenda Banco Espirito Santo/Novo Banco e le banche greche, che gli ispettori di Mario Draghi chiederanno ulteriori svalutazioni delle sofferenze in bilancio alle banche. Cosa significa? Molto semplice: oggi in media le banche italiane valutano a bilancio i loro crediti deteriorati al 40% del loro valore nominale, cioè su ogni Euro di credito deteriorato contano di recuperare 40 centesimi. Se la BCE decidesse di applicare le stesse valutazioni imposte al “salva-banche” di dicembre, i crediti deteriorati verrebbero svalutati magari fino al 17% del loro valore nominale. Questo farà emergere i buchi nei bilanci delle banche.
VIDEO Col bail in via libera al prelievo forzoso
Una volta che questi buchi saranno generati, non rimarrà che attuare le soluzioni drammatiche che lo stesso PD ha votato al Parlamento Europeo. O si attuerà un aumento di capitale (molto difficile), o si verrà svenduti ad una banca estera o si attuerà l’ormai tristemente famoso bail-in. I soldi dei risparmiatori saranno prosciugati per evitare il collasso definitivo del sistema. Verrà attuato di fatto un prelievo forzoso che a confronto quello del 1992 sembrerà di pochi spicci. Un crimine e una violenza inaudita che si abbatterà sui cittadini, colpevoli solo di essere stati raggirati dalle stupidaggini trasmesse dai media di regime.
I nostri risparmi sono in pericolo, anche sotto i 100.000 euro
UniCredit, Monte Paschi Siena, Gruppo Carige, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare dell’Emilia Romagna sono istituti a rischio. Siamo tutti in pericolo! Anche i risparmiatori con meno di 100mila euro sul conto corrente lo sono. Il fondo di garanzia, quello che dovrebbe tutelare i risparmiatori da possibili collassi e “ripagare” i conti correnti, è finanziato dallo stesso sistema bancario privato e ha una dotazione di circa 4 miliardi di Euro a fronte di depositi che avrebbero diritto a garanzia pari a oltre 500 miliardi di euro: lo 0,8%. Come si può pensare che i nostri risparmi, anche i c/c sotto i 100mila euro siano al sicuro? Che succederebbe alla garanzia in caso di crisi sistemica e fallimento di una grande banca? Chi metterà i soldi nel fondo? Senza la garanzia della banca centrale, i nostri soldi non sono al sicuro.
Il Pd servo della Troika
Il Governo è recidivo nell’attuare le politiche della Troika. Qualche giorno fa, nella plenaria a Strasburgo, il Parlamento Europeo ha votato il Report Balz. Il testo votato comprende due paragrafi interessanti che PD, Forza Italia e NCD, con tutta probabilità, non hanno nemmeno letto. Nella prima parte si inneggia alla bontà del bail-in, nella seconda parte si prende atto del contributo del Comitato di Basilea per ridurre l’esposizione bancaria al debito sovrano. Nel paragrafo 24 si è ancora più espliciti: l’Unione Bancaria deve affrontare le interdipendenze tra rischio sovrano e rischio bancario e ridurre i rischi attraverso un’azione congiunta. Avete capito? Vogliono che i titoli di stato non siano più considerati risk-free, cioè a rischio zero. L’impatto sulle banche italiane di un simile provvedimento sarebbe disastroso. I nostri istituti, secondo i dati Banca d’Italia di novembre, hanno in pancia più di 400 miliardi di euro di titoli di stato. Non considerarli più risk-free equivale ad aprire voragini nei bilanci, perché i titoli a rischio zero hanno un coefficiente di ponderazione zero (secondo approccio RWA, cioè Risk-Weighted-Asset) e non richiedono assorbimento di capitale. In soldoni: se detengo titoli di stato a bilancio, non devo accantonare riserve patrimoniali.
Il governo senza soluzioni
Il Governo italiano parla, dichiara, ammonisce, ci chiama gufi, sposta l’attenzione dei media perché non ha soluzioni. L’unico modo per liberarsi da questo sistema di governo dell’Europa è liberarsi dalla catena che lo rende possibile: la moneta unica. Essa rappresenta non solo un vincolo di cambi fissi ancorato alle economie del Nord, ma anche un metodo “strutturato alla perfezione” di oppressione dei popoli e della democrazia. I vincoli secondo cui la banca centrale non può fungere da prestatore d’ultima istanza (come è la FED per gli Stati Uniti d’America) strangolano i cittadini europei nella morsa dell’austerità. La mancanza di una netta separazione bancaria tra istituti tradizionali e speculativi (secondo un moderno Glass-Steagall Act) dona in pasto alla speculazione finanziaria interi sistemi economici nazionali.
Fuori dall’euro per salvare l’Italia
E’ arrivato il momento, per il M5S, di fare un appello al Governo. La moneta unica ci sta portando al collasso, non abbiamo più il tempo di discutere sui massimi sistemi e sulle supercazzole del premier. Non è questo il tempo per mentire ancora ai cittadini italiani. Non c’è alcuna speranza di miglioramento all’interno di questo sistema criminale, che prima ha messo in ginocchio la nostra economia e ora si vuole appropriare dei nostri risparmi e poi commissariarci. E’ E’ tempo di agire e affrancarsi dalle catene dell’Euro, altrimenti quanto successo in Grecia potrebbe accadere a breve in Italia. Stretti nella morsa della crisi e dell’incapacità del Governo, ci costringeranno a chiedere aiuto al MES (il fondo salva-stati), arriverà la Troika e saremo definitivamente commissariati. Tagli alle pensioni, ai salari, alla sanità, ai servizi, aumento delle tasse e privatizzazioni: è la loro ricetta, ciò che ci aspetta se non agiamo. Esattamente il contrario di quanto scritto nella nostra bellissima Costituzione, che questi criminali hanno deturpato. Noi cittadini italiani dobbiamo assumerci le nostre responsabilità e riprenderci la sovranità che ci è stata derubata.”

M5S Europa

DI BATTISTA CONTRO LA MAFIA A QUINTA COLONNA

http://www.beppegrillo.it/la_cosa/2016/01/19/battista-quinta-colonna-contro-mafia/

Di Battista: “Se la mafia prova a infiltrarsi, siamo disposti a perdere la poltrona pur di dire di no. Sottoporremo le nomine anche al controllo antimafia e abbiamo presentato una proposta di legge affinché TUTTE le liste dei partiti vengano vagliate dalla direzione distrettuale antimafia. La campagna mediatica scatenata contro il M5S col caso Quarto è stata fatta per distrarre l’opinione pubblica dallo scandalo delle banche che ha fatto soprattutto il Pd. Ora, fermo restando che è impossibile evitare in assoluto i tentativi di infiltrazione e contaminazione (non sarà Grillo né Casaleggio né il M5S ad eliminare il Male dal mondo non c’è riuscito neanche Cristo), i partiti hanno fatto di tutto per dimostrare che il M5S è sporco come loro, con una enorme campagna di delegittimazione. Viceversa i partiti saranno come il M5S quando ridurranno al minimo la possibilità di contaminazione.
Noi candidiamo soltanto incensurati e se un incensurato commette un illecito, lo sbattiamo fuori, le altre forze politiche candidano anche condannati,arrestati o indagati (84 il Pd) che se vengono poi pizzicati con le mani nella marmellata, fanno carriera.
Oggi la paura del Pd di essere superato dal M5S nei sondaggi è fortissima per cui cercano di distrarre l’opinione pubblica.
Loro saranno uguali a noi quando per es. candideranno solo incensurati, quando riusciranno a stare dalla parte dei cittadini truffati dalle banche e non delle banche, quando riusciranno a tagliare le pensioni aumentando quelle minime, il 13,8% dei pensionati riceve meno di 500 euro al mese, a questi pensionati che gli interessa il caso Quarto? Il 31% ha mille euro al mese e 33.000 pensioni sono d’oro e costano 3,3 miliardi di € l’anno al contribuente e dicono che sono diritti acquisiti, ma quelli del pensionato minimo non sono diritti acquisiti? Noi denunceremo anche la stampa che è corrotta e controllata grazie ai finanziamenti pubblici. Noi però non abbiamo nessun giornale di partito. Hanno lottizzato la Rai anche peggio di prima, è una cosa indegna, anche il tg1: falsità e menzogne, proteggendo sistematicamente il malaffare. Io un tempo votai per il Pd ma oggi la sua ipocrisia e il suo malaffare ha fatto schifezze peggiori di quelle del cdx negli ultimi 20 anni. Lo vedo ogni giorno. Ma noi non molleremo mai.
I cittadini truffati devono alzare la voce contro il Governo che non sta facendo nulla e al più darà loro una mancetta. Tra l’altro sta uscendo un fatto nuovo di cui sta parlando solo Libero. In passato spesso non sono stato d’accordo con questo quotidiano e Belpietro, ma oggi Bechis sta facendo ottime inchieste. Qua risulta addirittura che il padre della Boschi per trovare l’amministratore delegato di Banca Etruria si sia rivolto ad ambienti della massoneria e a tale Flavio Carboni, che ha un passato torbido e compare in quasi tutti gli scandali della repubblica, non ultimo la P3 loggia massonica che ha superato la P2. Ci rendiamo conto che questa è la banca che è stata di fatto salvata, è stata ripulita ed è stato creato una sorta di gioiellino che venderanno probabilmente a Intesa San Paolo o Unicredit, e questo gioiellino è stato creato utilizzando i risparmi di tutti questi risparmiatori e obbligazionisti truffati.
La Boldrini mise una ghigliottina al M5S in aula per imbavagliare l’opposizione e far passare un decreto che ha permesso elargizioni di 7,5 miliardi alle banche private che detengono tra l’altro quote azionarie di Banca d’Italia, la quale non è pubblica, non vigila ed è di fatto controllata dalle banche private. Successivamente Renzi/Boschi hanno emanato un decreto sulle Popolari che ha aumentato considerevolmente il valore delle Banche Popolari, tra cui Banca Etruria (io: il decreto del governo Renzi le trasformava in società per azioni, con sostanziosi rialzi). Tra l’altro, facendo guadagnare un bel po’ di soldi a De Benedetti (io: Un’informativa della Guardia di Finanza, riportata da Il Giornale e ora all’esame della Procura di Roma, approfondisce gli acquisti di azioni da parte della Romed, di proprietà dell’Ingegnere, con una plusvalenza di 600mila euro in pochi giorni. I pm valuteranno l’ipotesi di reato di abuso di informazioni privilegiate. Renzi avrebbe informato De Benedetti prima del decreto e De Benedetti ha ordinato ai suoi di investire nelle Popolari che, grazie al decreto di Renzi ebbero rialzi dal 21 al 65%=Banca Etruria). E’ una malefatta e la Boschi fa parte del Governo che l’ha fatta. Io non chiedo le dimissioni della Boschi per quel che ha fatto il padre, ma per far parte di un governo che ha favorito le Popolari di cui fa parte il padre della Boschi.
Negli ultimi anni si sono fatte leggi (depenalizzazioni, prescrizioni più facili, sconti della pena..) sostanzialmente per salvare e salvaguardare dei politici corrotti, queste leggi che hanno ridotto la certezza della pena sono sfruttate anche da delinquenti normali. Nelle ultime settimane sono stati depenalizzati fior di reati da Renzi, nel silenzio assoluto dei media. Renzi disse: un euro in sicurezza, un euro in cultura. Dopo i fatti di Parigi per una settimana c’erano i militari per strada. Poi ci si dimentica. E tutto svanisce. Io non credo ai dati che vengono da Renzi, gli stessi dati che parlano quotidianamente di una ripresa, del Paese che riparte, anzi questi dati fanno arrabbiare i cittadini. Lui ha instaurato la dittatura dell’ottimismo: la disoccupazione è in calo, la povertà è in calo, i furti sono in calo.. I cittadini invece vivono un’altra realtà quotidiana, si pensi solo alle periferie delle città che sono totalmente degradate e abbandonate. Per es. il M5S vuole il ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan. Ha senso continuare a spendere milioni e milioni in una guerra che ci è già costata 5 miliardi di euro, un milione di euro al giorno! quando le nostre forse di sicurezza qui hanno delle difficoltà? se pure ci fossero patti internazionali che ci obbligano a stare là, i soldi ci sono, è una balla dire che i soldi non ci sono. Anche in un territorio completamente cementificato dove ogni pioggia è assassina perché produce sfracelli non ci hanno mai messo un euro. Anche il dissesto idrogeologico è sicurezza. Possibile che non si possono trovare i soldi? Il Tav sono miliardi di euro buttati e per muovere merci, neanche cittadini: merci (Io: e per prendere voti Renzi ha ritirato di fuori il Ponte di Messina!), le opere inutili, gli appalti truccati, quando invece occorrerebbero opere per dissesto del territorio e aiuti alle forze dell’ordine.

PERICOLO PER I RISPARMIATORI
Viviana Vivarelli

Una volta partito il bail in, siamo a rischio tutti, peggio dell’Argentina.
Gli analisti finanziari dicono chiaramente che non abbiamo nessuna garanzia e che a rimetterci non saranno solo i conti sopra i 100.000 € per cui TUTTI i risparmiatori devono sentirsi in pericolo, perché il provvedimento può aprire la strada a soglie via via sempre più basse.
In Germania, ad es., il tetto è già di 30mila €, una cifra che inquadra ben altra platea di contribuenti e risparmiatori.
E’ quello che succederà se le banche si troveranno con perdite troppo alte e questo si sta avvicinando sempre più.
Qualcuno mi spiega come mai le piccole banche tedesche sono esenti dalle regole stringenti della Bce e da noi non se ne salva nessuna?
E come mai in questi anni tutti sapevano cosa sarebbe successo e i nostri professoroni super-esperti no? E come mai tutti gli altri Paesi Ue hanno messo in regola le loro banche spendendoci pure decine di miliardi e noi no? Qualcuno mi spiega cosa aspettiamo a chiedere la separazione delle banche di famiglia da quelle di speculazione come in Germania? E cosa aspettiamo a mettere un freno ai derivati? O almeno a vietarli tassativamente per i soldi investiti dal Tesoro e dagli enti locali?
Lo sapete che nei conti dello Stato c’è un buco di 45 miliardi perché il Tesoro ha investito in derivati finanziari? E’ quasi la metà degli interessi che dobbiamo pagare sul debito.
Sarebbero questi i famosi superesperti e professoroni della finanza? Quelli che scommettono i soldi dello Stato che il prezzo del petrolio sale e poi ci fanno rimettere miliardi perché scende? E sarebbero quelli del M5S gli ignorantoni sprovveduti??
Il caro Padoan non apre bocca e non dà spiegazioni, ma quanti miliardi ci ha fatto perdere anche costui come del resto i suoi predecessori? Lo stesso che ha mandato a picco Argentina e Grecia e che è stato fortemente voluto da Napolitano. E ha la faccia di dirci che per le pensioni minime o i malati non ci sono soldi? Ma non paga mai nessuno di questi cialtroni al potere?

Leggere che la soglia sotto cui i conti correnti non saranno toccati è di 100.000 euro non ci tranquillizza affatto. In Germania hanno già abbassato la soglia a 30.000 euro- Provate a pensare a quanti italiani hanno sul conto corrente 30.000 euro e quanto deve avere per le sue transazioni su un conto corrente un qualsiasi produttore o commerciante.
Questi malfattori ci vogliono depredare tutti. E’ un piano cinico di depredazione a cui Renzi e il Pd hanno dato finora il massimo consenso.
Ora hanno preso di mira il risparmio. Del resto il risparmio italiano è uno dei maggiori del mondo. Più di 1500 miliardi sono fermi su conti correnti e depositi ed è un bottino che fa gola ai nuovi Attila finanziari.
Nella loro famelica opera di distruzione e depredazione, i grandi finanzieri della Troika, della Fed e delle grandi banche americane e tedesche, prima hanno ordinato ai governi corrotti come il nostro la distruzione dei capisaldi delle Costituzioni democratiche, poi hanno ordinato lo smantellamento dei diritti dei lavoratori (Juncker e Renzi si sono anche litigati su chi ne aveva fatto di più!), poi hanno cominciato a demolire lo stato sociale, infine hanno comandato la svendita dei beni pubblici e ora stanno facendo fuori le banche dei paesi mediterranei per ricomprarle a basso prezzo e ridurci come l’Argentina.
E gli Italiani sono anche così fessi da farsi distrarre da faccenduole come Quarto!
Non si accorgono che sono nelle mani dei loro assassini e che i media ormai sono da loro tutti prezzolati per tosarli prima e senza reazione?

DERIVATI E BANCHE USA

Le banche commerciali USA sono esposte ai derivati, ossia a titoli spazzatura, per 237.023 miliardi di dollari.
Le banche USA più esposte sono 4: Jp Morgan, Citibank, Goldman Sachs e Bank of America. Queste 4 banche hanno derivati pari a 219.798 miliardi di dollari, ossia quasi un terzo di tutti i contratti derivati esistenti nel mondo. Il loro patrimonio al 31 dicembre 2013 ammontava a 4.831 miliardi di dollari, più del doppio del PIL italiano del 2013. I contratti in derivati posseduti da queste 4 banche ammontavano a 219.798 miliardi di dollari, 45 volte il valore del loro patrimonio!
Quando la bolla dei derivati esploderà non una, ma molte delle principali banche statunitensi saranno esposte al fallimento e le ripercussioni saranno a livello mondiale. Il mondo e particolarmente l’occidente, con USA ed Europa in testa, sono alla vigilia di una grande crisi economica che può esplodere da un momento all’altro.
Se un terzo di tutti i contratti in derivati del mondo è detenuto da 4 banche USA significa che i tassi di guadagno stanno scendendo negli USA e quindi a rifugiarsi nella speculazione è proprio il capitale USA.
L’analisi dell’andamento dei profitti delle imprese USA mostra che solo dal 2013 al 2014 le imprese USA hanno perso 198 miliardi Se cadono i profitti delle imprese, il capitale USA continuerà a rifugiarsi in mercati e paesi che garantiscono maggiori tassi di guadagno e aumenterà la speculazione e per conseguenza i derivati.
Stiamo in pratica assistendo al tracollo degli Stati Uniti.
Ma anche al nostro.
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In Italia è lo stesso Tesoro che ha investito in derivati cioè in titoli tossici e ci ha perso 45 miliardi. Lo sapete che gli enti locali hanno investito i nostri soldi in derivati (cioè in scommesse sul futuro, per es. sul fatto che il prezzo del petrolio salga o scenda o che il Pil italiano peggiori) per 25 miliardi?
Ma vi sembra una cosa legittima che i contribuenti siano torchiati con le tasse più esose del mondo e che l’ammontare di queste tasse sia usato nei giochi viziosi di Borsa di chi questi soldi dovrebbe utilizzarli per il bene comune? E che poi si dice costretto a tagliare i servizi ai cittadini “perché i soldi mancano”?

COSE CHE L’ESTREMA SINISTRA DOVREBBE RICORDARE

Tsipras ha tradito il suo popolo. lo ha svenduto alla Merkel e si è associato alla destra. La Barbara Spinelli era gradita ospite del Bilderberg e dopo un mese dalla nomina europea si è dimessa. Vendola era in combutta con gli assassini dell’Ilva e in ottimi rapporti con la Chiesa e la Marcegaglia. Tutti I voti della sinistra.sinistra confluiscono nel gran calderone del csx. Una vera e forte opposizione al disastro di Renzi in Parlamento da parte di Sel non si è mai vista.
Ma questi residuati del comunismo cosa li votano a fare ? E a che scopo continuano nel loro odio dissennato contro il M5S?
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Antonino Marrara
“Non solo Banca Etruria è legata alla massoneria deviata. Ora su papà Boschi arrivano anche i sospetti, carte della DDA alla mano, di aver fatto affari con uomini legati alla ‘ndrangheta. A questo punto il ministro Maria Elena Boschi deve rassegnare le dimissioni, perché una pesantissima e insopportabile ombra politica aleggia sulla sua famiglia ed anche su tutte le false riforme che hanno distrutto la Costituzione repubblicana. Del resto la deforma Boschi non sarebbe mai passate senza gli accordi ed i voti del plurinquisito Denis Verdini”. Lo scrive in una nota il capogruppo M5S Senato Mario Giarrusso, “dopo la pubblicazione delle notizie che nel 2007 Pierluigi Boschi portò a termine un grosso affare immobiliare insieme a un socio calabrese, Francesco Saporito, che secondo la DDA di Firenze era legato alla ‘ndrangheta crotonese”. Giarrusso fa riferimento ad un’inchiesta pubblicata dal settimanale Panorama. “Di questo argomento se ne dovrà far carico anche la Commissione d’inchiesta parlamentare antimafia”
(ANSA)
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IL FALLIMENTO DEL QUOTIDIANO L’UNITA’

L’Unità è tornata in edicola dopo aver campato dal 1990 con 152.000.000 di euro di finanziamenti di Stato e dopo che i suoi debiti sono stati pagati con i nostri soldi: 107 milioni di euro pubblici. Purtroppo anche la nuova gestione si sta rivelando fallimentare, nessuno compra la propaganda Pd, neppure gli stessi piddini: si vendono meno di 9.000 copie al giorno. Una macchinetta del fango agli ordini del Bomba che non può durare. I nuovi proprietari vogliono già venderla: troppi debiti. Pagheranno di nuovo i cittadini per la propaganda di regime?
da Lettera43
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Equitalia riesce a riscuotere solo il 7% del capitale da recuperare. Malgrado ciò, ha dato ai suoi 93 dirigenti un premio da un milione e mezzo.
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CI SI PUO’ STACCARE DA EQUITALIA

C’è una legge che permette a un Comune di staccarsi da Equitalia.
Esempio: Calalzo di Cadore, paesino di 2250 abitanti sulle Dolomiti bellunesi, è uno dei “Comuni de-equitalizzati” che hanno sfruttato la legge 166/2011 che permette di rinunciare ad Equitalia come agente di riscossione dei tributi.
La legge dice che possono essere i Comuni a riscuotere i tributi a livello locale bypassando quindi Equitalia. Il Comune di Calalzo ha risparmiato 20mila euro l’anno che ha destinato in sussidi, bonus bebé, bonus libri ecc.
Il sindaco ha detto: “Il servizio di riscossione dei tributi era esternalizzato proprio a Equitalia, sia per quanto riguarda i tributi ordinari, tipo la tassa sui rifiuti e quant’altro, sia per le riscossioni coatte. Noi abbiamo subito deciso di tornare a occuparci direttamente dei tributi ordinari, e già così abbiamo calcolato un risparmio di circa 20mila euro all’anno. Abbiamo incaricato la Comunità montana Valbelluna, che già da anni lavora nel campo. E però, di fatto, il cittadino può venire qui, in Comune, a parlare della sua eventuale situazione di difficoltà”.
Anche Santo Stefano di Cadore, Perarolo e Domegge, e tutti i Comuni della Comunità Montana Feltrina e Agordina sarebbero intenzionati ad abbandonare il servizio nazionale della riscossione dei tributi per affidarsi alla CM Valbelluna.
Se la cosa si diffondesse, Equitalia e i suoi sprechi colossali perirebbero da soli.

Ditelo alle amministrative!!

LA TRUFFA DEL TETTO AI SUPERSTIPENDI

Le leggi di Renzi sono fatte col buco.
E nel buco la casta si ingrassa come prima.
Cinque anni fa il direttore di Equitalia Befera portava a casa 700 mila euro. Nello stesso anno il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, ne prendeva 300 mila.
Renzi ha detto di aver abbassato il tetto dei superstipendi a 240.000 euro. Ma, guarda caso, la Rai ha pensato bene di emettere una obbligazione, così LA MAGGIONI PUÒ CONTINUARE A INCASSARE 366MILA EURO, CAMPO DALL’ORTO 650MILA. SENZA ALCUN LEGAME CON I RISULTATI: SE LA RAI VA A ROTOLI, LUI PRENDE LO STESSO
Insomma è bastato un trucchetto per aggirare la legge.
La Rai ha avviato il collocamento di un bond da 350 milioni. Addio tetto. La nuova riforma renziana non si era posta il problema. Fatta la legge, avviato l’inganno. Ma un correttivo no, eh?
Scrive Fraccaro dei 5stelle per gli stipendi in Parlamento: “Ovviamente si trattava solo dell’ennesimo trucco perché sommando indennità, oneri e incentivi vari gli emolumenti arrivavano a circa 400mila euro in totale. Bene, abbiamo scoperto che la Commissione sui contenziosi del Senato, l’organo a larghissima maggioranza Pd che si occupa dei ricorsi del personale, ha deciso che anche questa misura di facciata va eliminata. Il Pd ha bocciato la decisione del Pd: niente limite fisso alle retribuzioni, neppure fittizio, gli stipendi d’oro non vanno nemmeno sfiorati. Renzi ha ingannato i cittadini, i privilegi che dovevano essere cancellati vengono ripristinati integralmente: prima ha annunciato il tetto agli stipendi d’oro, poi ha introdotto un tettuccio decapottabile ed infine lo ha eliminato del tutto.”
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Bellissimo Video
Brian di Nazareth

ASSENTEISMO PARLAMENTARE
Mariapia Caporuscio

A proposito di assenteismo dei dipendenti pubblici, dove i politicanti si mostrano scandalizzati come se loro vestissero l’abitino immacolato del battesimo. Ce ne vuole di spudoratezza a scandalizzarsi di assenteisti a milleduecento euro al mese dimenticandosi dei peccati “mortali” a trentamila euro al mese commessi da lor signori. Oltretutto non gli bastano tant’è che passano il tempo a studiare come “arrotondare” lo stipendio: concedono appalti pubblici (per opere mai portate a termine costate miliardi di soldi pubblici) in cambio di mazzette, assumono amici, parenti e conoscenti incassando non bustarelle ma bustoni gonfi di euro, arrivano a scambiare favori con la criminalità organizzata pur di riempirsi le tasche.
Ma di cosa si scandalizzano se sono marci fino al midollo? Ora stanno spartendosi 45 milioni di euro di rimborsi elettorali (che un referendum aveva proibito) per non parlare delle scorte e delle auto blu. Questi strozzini hanno preso le istituzioni e i cittadini come una vacca da mungere per vivere una eterna dolce vita.
Quanti tra loro svolgono due, tre, quattro incarichi contemporaneamente, incamerando due tre quattro lauti stipendi? Come fanno ad essere presenti in tutti i posti come pretendono dagli altri? Posseggono il dono dell’ubiquità come padre Pio? Oppure non si sentono dipendenti pubblici ma divinità? Dovremmo chiederci per quale ragione devono essere pagati trenta quaranta volte più degli altri quando non rispondono mai di nulla, neppure dei crimini che commettono. Questo comportamento invita all’emulazione anche i piccoli dipendenti pubblici e va punito, ma deve valere anche per questi parassiti, che sfruttano senza pietà la classe lavoratrice, privando i lavoratori addetti alla catena di montaggio, persino di dieci minuti per riposare le loro povere ossa.
Per risanare questa società dovremmo trasformarci tutti in giustizieri della notte, altro che scandalizzarci!

Alessandro
Vota la balla del 2014 di Renzi.
– “L’articolo 18 è un totem ideologico, inutile discuterne”
– “Che la crescita sia 0,4 o 0,8 o 1,5% non cambia niente per la vita quotidiana delle persone”
– “Nessuna preoccupazione sui conti pubblici”
– “Mai più larghe intese e chi vince governa cinque anni”
– “Antimafia? Porterò questo tema anche sui tavoli del semestre europeo”
– ” Il bonus sarà allargato”
– ” Lavoriamo per una ripresa col botto a settembre”
– ” Nel Jobs Act ci sarà il salario minimo”
– ” La spending review la faremo lo stesso anche senza Cottarelli”
– ” Sulle unioni civili ci sarà una proposta ad hoc del governo sul modello tedesco”

DISINFORMAZIONE ASSASSINA
Viviana Vivarelli

Una volta il potere rendeva schiavi i corpi degli uomini, oggi si cerca di minare tutte le loro sicurezze, avvelenando la mente con una disinformazione mirata e martellante.
La precarietà era per l’uomo primitivo uno stato così abituale da non farci neanche caso. Ma in secoli di lotte gli emarginati e gli oppressi hanno attuato un lungo cammino verso un progresso fatto di sicurezze e di riconoscimento di diritti.
Ora il bisogno di sicurezza e la necessità dei diritti è per l’uomo moderno così pressante che la precarietà e la negazione sono diventate gli scopi primari del cattivo potere. Ci rendono deboli rubandoci ciò che ci spetta e per cui per secoli abbiamo combattuto. Vogliono ricacciarci in un passato buio e disperato. Ma non è possibile che quel passato ritorni per gli abusi dei potenti. Un tempo morivano come mosche, eravamo sempre in guerra, vivevamo immersi nell’ingiustizia, eravamo omologati per incapacità di pensiero. E la mente dei più reagiva agli eventi con un senso di fatalità e quasi senza reazione.
Poi il pensiero e la speranza hanno mosso i popoli, hanno creato storicamente la necessità dei diritti, hanno sollevato la dignità morale delle persone. Siamo passati dall’essere schiavi all’essere capaci di scelte e dotati di potere. E, una volta destata questa fiamma, l’uomo non è stato più lo stesso e non ha potuto più fare a meno di difendere quello che aveva conseguito.
Oggi poteri neri tentano di ricacciarci nel fatalismo di chi subisce tutto e non decide nulla, sottraendoci a poco a poco la partecipazione politica, il diritto elettorale, l’anelito a una vita migliore, la protezione dello Stato, la fiducia nei nostri figli, la speranza del futuro. Il senso stesso del progresso umano e sociale viene svilito e rovesciato nel suo contrario. Il pregiudizio avvelena l’uomo e il potere tende a ridurlo di nuovo alla condizione di schiavo.
Ma non possiamo cancellare il cammino che è stato fatto. Non possiamo suicidarci per l’avidità di pochi e la viltà di molti.

GOLDMAN SACHS FINANZIA L’UNIONE EUROPEA
DIEGO FUSARO

Non è un mistero il fatto che molti grandi potentati bancari e finanziari d’oltreoceano stiano aiutando e sostenendo il progetto dell’Unione Europea. Ovviamente non con parole e teorie filosofico-politiche, affidate invece agli europeisti che anche di fronte alle tragedie più clamorose causate dalla dittatura eurocratica dei mercati continuano a ripetere, come tarantolati, il refrain del “ci vuole più Europa”: l’aiuto fornito dalle banche è un aiuto economico.
In particolare, le grandi banche americane stanno foraggiando a flusso continuo le massicce campagne pubblicitarie contro “Brexit”, ossia contro il possibile distanziamento della Gran Bretagna dalla Ue. Goldman Sachs ha inaugurato il modello, donando – così pare – oltre mezzo milione di sterline alla campagna “Britain Stronger in Europe”. Hanno successivamente aderito alla campagna anche Morgan, Morgan Stanley e Bank of America: anch’esse hanno messo mano al portafoglio per aiutare questa “nobile” causa, mossi indubbiamente, come sempre avviene quando vi sono di mezzo le banche, da disinteressati e filantropici sentimenti.
Sono qui necessarie, credo, due considerazioni generali. In primis, i flussi della finanza – è superfluo ricordarlo – non si muovono mai accidentalmente, ma sempre seguendo la logica del profitto e del potenziamento della dittatura bancaria già divenuta realtà. Non è, dunque, difficile capire dove sia ubicato il potere, quali siano i suoi interessi, quali le sue battaglie: basta, in fondo, seguire le tracce dei foraggiamenti e dei flussi finanziari dei grandi magnati della finanza. Tutte le cause politiche finanziate dalle banche devono quanto meno destare sospetti sulla loro reale natura. Le “rivoluzioni colorate” e la vicenda dell’Ucraina dovrebbero pur averci insegnato qualcosa.
I tanti difensori dell’Unione Europea, che stentano a capire come essa sia la negazione completa della nobile idea di un’Europa di Stati fratelli e democratici, dovranno pur porsi delle domande se nelle loro battaglie per il “ci vuole più Europa” e per frenare gli “euroscetticismi” dilaganti si trovano, di fatto, dalla stessa parte della barricata con Goldman Sachs, Morgan, Morgan Stanley e Bank of America. O sono diventate filantrope le banche, o sono gli “euroinomani” del “ci vuole più Europa” a fare, volenti oppure no, gli interessi della finanza che sta uccidendo il lavoro e i diritti sociali in nome del “fiscal compact” e del vangelo della competitività. Tertium non datur.
Seconda considerazione, altrettanto brevemente. Vi è una collaudata pratica tesa a silenziare gli euroscettici e chiunque, non appagato dalla superficie, cerchi di mostrare il volto del potere e delle oligarchie neofeudali che lo gestiscono: è la pratica della demonizzazione per mezzo della categoria di “complottismo”.
Secondo la neolingua orwelliana oggi dominante, “complottista” non è solo chi vede in modo paranoico complotti ovunque (ossia chi complottista è a tutti gli effetti): è, per estensione, chiunque non si accontenti della versione dei fatti ufficiale e cerchi una verità nascosta dietro il vitreo teatro delle ideologie e delle costruzione retoriche del potere. Secondo questo “uso largo” della categoria, sarebbero, peraltro, liquidati come complottisti anche “maestri del sospetto” come Freud, Nietzsche e Marx.
Ora, da quanto tempo sentiamo ossessivamente silenziati come “complottisti” quanti sostengono che dietro l’Unione Europea si nascondono in realtà gli interessi delle grandi banche e delle compagnie finanziarie? Ormai è un cliché. Un cliché che, tuttavia, alla luce di questi ultimi eventi legati al “Brexit” pare inconsistente. A meno che non si continui a usare la categoria di complottista ai danni di chiunque non accetti serenamente la nuova dittatura finanziaria e classista dell’èlite oligarchica che governa a proprio vantaggio il nuovo ordine mondiale.

CANNIBALISMO
Viviana Vivarelli

Con danno e beffa di chi il capitalismo lo difende dissennatamente (ed evidentemente crede che le sue finanze e il suo cinismo glielo consentano), un mondo dove l’inflazione incontenibile dei derivati finanziari ha raggiunto un valore superiore a dieci volte il Pil globale, è un mondo condannato a morte certa
Prima i grandi magnati finanziari hanno distrutto i diritti dei popoli, i governi e la democrazia, poi hanno annichilito la produzione e l’economia reale, ora le grandi banche si mangeranno quelle più piccole mandando a picco le Borse. Poi i famelici colossi si sbraneranno tra loro. Alla fine scoppieranno come buchi neri incapaci di produrre qualcosa e buoni solo a divorare oltre quello che possono contenere.
L’era dei grandi capitalisti finirà come sono finiti i dinosauri per una semplice legge dell’evoluzione, che fa fuori i meno adatti alla sopravvivenza.
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E, tra i canti di colombe dal candido piumaggio, vidi calare dal Cielo l’oro a me destinato: che era impalpabile e purissimo e scintillante, come ogni dono di Dio. Il mio cuore fu ricolmo di gioia. Ma, subito dopo, grande fu la mia angoscia: vidi spuntare dalla terra, tra scintille e miasmi infernali, un’immensa massa puteolente, che dava sgomento e orrore a guardarla. Mi coprii gli occhi e mi tappai il naso. E, mentre ero lì, pietrificata dalla mostruosa visione che persisteva sotto alle mie palpebre sbarrate e nelle mie tormentate narici, un angelo mi sussurrò all’orecchio: ‘Quello è l’oro degli altri’.”
Ildegarda da Bingen
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Scrive Simone Boemio: “Oggi nella Ue nulla ha un senso ed in essa Portoghesi, Italiani, Greci e Spagnoli sono considerati maiali, «PIGS» come gli abitanti del sud Italia ai tempi del risorgimento. In essa gli aspetti criminali spacciati come operazioni necessarie per l’unificazione, iniziano a mostrare la vera natura dell’Eu – il caso greco è solo il primo, gli altri PIGS si aspettino lo stesso trattamento. La Germania procede indisturbata. La cessazione della democrazia e della giustizia,l’impoverimento del ceto medio, l’annientamento dei diritti delle persone, il tutto a vantaggio della élite finanziaria (sempre più a trazione teutonica) sono un fatto indiscutibile e chi crede che sia iniziato il declino dei vincenti si sbaglia di grosso – come chi crede che il solo Euro sia all’origine di tutti i mali. La dittatura europea finirà quando le masse torneranno a sentirsi popoli capaci di autodeterminarsi. Non c’è nulla che possa accomunare i popoli europei e, l’Ue è un’invenzione che dimostra nuovamente ciò che la storia ci insegna da secoli: Il tasso di democrazia di uno Stato è inversamente proporzionale alle sue dimensioni.
L’Europa è solo un disegno su una mappa senza una cultura comune. Non c’è nemmeno una lingua comune. E, proprio a causa delle profonde diversità tra i popoli europei, a meno di una azione di forza, mai potranno realizzarsi i necessari trasferimenti di risorse, tra le aree più floride a quelle più deboli, necessarie per sostenere economicamente una federazione di Stati – ce li vedete i Bavaresi accettare una tassazione in favore dei Calabresi? Dunque, come pensate possa finire una unione forzata di popoli sottomessi ad una oligarchia e senza radici ed interessi comuni?
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Sei Paesi rifiutano Schengen: Danimarca, Svezia, Norvegia, Austria, Germania e Francia. L’Unione europea sta andando in pezzi.
Nel 2014 l’Europa ha espulso 470mila migranti e nel 2015 le stime parlano di oltre mezzo milione di rimpatri. I più severi restano i francesi, con 86mila allontanamenti, seguiti dai greci con 73mila e britannici con 65mila. L’Italia si piazza ottava, con 25.300 espulsi. «Ma attenzione — spiegano dal Viminale — una cosa sono le espulsioni, altra i rimpatri effettivi». È qui il trucco. «Con le espulsioni gli Stati membri intimano agli irregolari di lasciare il Paese — precisa Carlotta Sami, portavoce Unhcr per il Sud Europa — ma poi quasi mai questi si allontanano. Con i rimpatri invece il migrante viene effetti-vamente riportato nel Paese d’origine. Senza accordi di riammissione non si muove nulla». Non è un caso se la Commissione Ue nel settembre scorso scriveva: «Meno del 40% degli irregolari a cui viene ingiunto di lasciare l’Unione è effettivamente partito». «I rimpatri procedono al rallentatore», confermano al Viminale: in Italia nel 2015 sono stati 15.979. «Colpa degli accordi di riammissione — spiega Simona Moscarelli dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni — ossia i trattati con i quali gli Stati di provenienza dei migranti si impegnano a riaccogliere i propri cittadini. Pochi quelli stipulati a livello di Unione europea (solo 17). Negli altri casi ogni Paese fa da sé con accordi bilaterali».
Chi ci rimette è l’Italia, la Grecia e la Spagna.
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Eurispes denuncia che il Pil ufficiale è di 1500 miliardi ma accanto ad esso ci sono 540 miliardi di sommerso a cui corrispondono 270 miliardi di evasione (baby sitter, insegnanti di ripetizione, collaboratori domestici, badanti, giardinieri, muratori, idraulici, elettricisti, falegnami e, con una percentuale del 50%, i medici specialisti..

L’EUROPA E’ FINITA. VIVA L’EUROPA
Da unoenessuno.blogspot.it

L’Europa è finita, mettiamoci il cuore in pace.
Esiste solo per tenere assieme gli interessi dei paesi più forti, quelli del nord.
Per il resto, è tutto finito, con la decisione, un paese alla volta, di non rispettare Schengen, di chiudere le frontiere, della linea dura contro i richiedenti asilo.
La solidarietà tra i ricchi paesi del nord, ben lontani dai profughi e quelli del sud che invece dovranno sempre più arrangiarsi con i disgraziati che sfuggono da guerre e fame. Per l’Europa possono girare solo merci (specie se serve a fare un danno ai paesi del sud) e i soldi.
Rimarrà in piedi solo uno un simulacro di Unione Europea, che rappresenterà i pochi che ancora vanno a votare. Come in Italia del resto.
Dove, dopo i fatti di Parigi, avevamo promesso che non avremmo rinunciato ai nostri valori, che avremmo risposto al terrorismo con la cultura.
E poi abbiamo coperto le statue per non infastidire il presidente iraniano.
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ELITE FINANZIARIE E TUTTI GLI ALTRI
Berluscameno

Mio padre mi raccontava che un bravo carpentiere edile, ai suoi tempi, guadagnava uno stipendio di importo corrispondente a quello ricevuto da un professore universitario. Questo -se succedesse oggi in Italia – sarebbe di … sinistra ?
Perché oggi ,“I perdenti economici ‘reali sono in aperta rivolta ‘contro le ricche élite al Potere globale finanziario e bancario”. Ormai sappiamo che anche i perdenti possono votare. La democrazia è questo, ed è giusto che sia così.
Se si sentono sufficientemente imbrogliati e umiliati, voteranno per Donald Trump negli Stati Uniti, per Marine Le Pen in Francia o per Nigel Farage nel Regno Unito.
Sono quelle persone, specialmente negli ‘strati popolari autoctoni’, che si lasciano sedurre dalle sirene di politici che mettono insieme il’nativismo’ dell’estrema destra, lo ‘statalismo’ dell’estrema sinistra e l’ “autoritarismo “ di entrambe.
Sopra ogni altra cosa, queste persone rigettano le ricche élite finanziarie e bancarie (che senza rischiare di perdere i capitali propri –magari in operazioni economiche azzardate- operano – indisturbati per legge – con i capitali altrui, carpiti con le “bubbole più disparate “, ma rigorosamente sempre lontane dal vero) e queste élite segrete dominano la vita economica e culturale dei loro rispettivi Paesi.
E sono le stesse élite economiche finanziarie e bancarie che la settimana scorsa si sono riunite a Davos per il Forum economico mondiale. Le possibili conseguenze fanno paura.
Le potenti élite segrete bancarie finanziarie dovrebbero elaborare risposte intelligenti, e potrebbe già essere troppo tardi. L’ala destra della classe dirigente dell’élite globale porta avanti da tempo un progetto fatto di aliquote fiscali basse, apertura all’immigrazione, globalizzazione, limitazione dei costosi programmi di welfare, deregolamentazione del mercato del lavoro e massimizzazione del valore per l’azionista.
L’ala sinistra che si batte per raggiungere il potere (ove sia all’opposizione) porta avanti un progetto fatto di apertura all’immigrazione, multiculturalismo, laicismo, diversità, libertà di scelta sull’aborto e diritti civili, uguaglianza di razza e di genere.
I ‘libertarians’ sposano le cause di entrambi gli schieramenti: è per questo che sono una minoranza minuscola.
Pian piano, le élite finanziarie e bancarie si sono distaccate dalle Realtà e dagli interessi nazionali, dando vita a una super-élite globale visionaria e con mete millenaristiche (costruire il super Reich millenario !).
Non è difficile capire perché le persone comuni, in particolare se di sesso maschile e native del luogo, si sentono alienate. Loro sono i perdenti, almeno in senso relativo:
non ricevono una parte equa dei benefici. “Si sentono usati e abusati”.
Dopo la crisi finanziaria e il lento recupero del tenore di vita, le élite bancarie e finanziarie sono viste come una “massa di predatori incompetenti”. Non c’è da stupirsi che in tanti siano arrabbiati, ma c’è da stupirsi al contrario che in tanti non lo siano.
Branko Milanovic, ex economista della Banca mondiale, ha dimostrato che fra il 1988 e il 2008 solo due segmenti della distribuzione del reddito a livello mondiale non hanno guadagnato praticamente nulla, in termini reali: i 5 percentili più poveri e quelli situati fra il 75° e il 90° percentile. In quest’ultima fascia è compreso il’ grosso della popolazione dei Paesi ad alto reddito’.
Analogamente, uno studio dell’ ‘Economic Policy Institute di Washington ‘dimostra che la ’retribuzione dei lavoratori ordinari ‘da metà anni 70 in poi è cresciuta molto meno della produttività.
Le spiegazioni sono un miscuglio complesso di innovazione tecnologica, liberalizzazione degli scambi, cambiamenti nella governance delle aziende e liberalizzazione finanziaria. Ma il fatto è indiscutibile: negli Stati Uniti (ma anche, in misura minore, in altri Paesi ad alto reddito), i frutti della crescita si concentrano al “vertice della piramide sociale ”. Infine, la quota di immigrati sulla popolazione è aumentata sensibilmente. È difficile sostenere che questo abbia portato importanti benefici economici, sociali e culturali alla ‘massa della popolazione’. “Ma è indubbio che abbia portato benefici ai più ricchi, aziende bancarie e finanziarie comprese.
Nonostante sostenga prestazioni sociali che dovrebbero stare a cuore alle ‘classi popolari autoctone’, la sinistra rispettabile perde sempre di più il loro consenso.
Vale in particolare per gli Stati Uniti, dove i fattori razziali e culturali hanno rivestito e rivestono particolare importanza. La ‘southern strategy’ dell’ex presidente repubblicano Richard Nixon, che puntava a procurarsi il consenso dei bianchi del Sud, ha generato risultati politici. Ma la strategia di fondo dei dirigenti del suo partito (sfruttare la rabbia della classe media – in particolare gli uomini – di fronte ai cambiamenti nei rapporti tra le razze e i sessi e di fronte ai cambiamenti culturali) ‘sta dando frutti avvelenati’. “ L’ossessione per i tagli delle tasse e la deregolamentazione porta scarsi benefici alla larga maggioranza della base repubblicana”.
Trump, lamentano gli ideologi del partito, non è un conservatore autentico.
Ma è proprio questo il punto. “Trump è un populista”. Come gli altri candidati di primo piano, propone ‘tagli delle tasse insostenibili’, che fanno apparire assurda l’idea che i Repubblicani siano ostili ai disavanzi di bilancio. Ma – e questo è l’elemento cruciale – “Trump è protezionista sui commerci e ostile all’immigrazione”. Sono posizioni che fanno presa sui suoi sostenitori, consapevoli di avere un unico bene prezioso: la loro cittadinanza. Ed è un bene che non vogliono condividere con un numero indefinito di gente che viene da fuori. Lo stesso vale per i sostenitori della Le Pen o di Farage.
“I populisti nativisti non devono vincere”. È una storia che già conosciamo, e va a finire sempre molto male.
Nel caso degli Stati Uniti, l’esito avrebbe conseguenze preoccupanti per il mondo intero. L’America è stata la fondatrice e resta la garante del ‘nostro ordine liberale globale’. Il mondo ha un disperato bisogno che l’America sia governata da gente bene informata. Trump non risponde a questo profilo. I risultati potrebbero essere catastrofici. Ma anche se per quest’anno si riuscisse a evitare un risultato simile, le élite sono avvertite. “ L’ala destra si sta prendendo grossi rischi ad “attizzare la rabbia popolare” per assicurarsi meno tasse, più immigrazione e meno regolamentazione”.
Anche l’ala sinistra si sta prendendo grossi rischi a dare l’impressione che “sia disposta a sacrificare gli interessi e i valori di una massa di cittadini in difficoltà” sull’altare del relativismo culturale e di un controllo lasco dei confini nazionali.
I Paesi occidentali sono democrazie.
Sono gli Stati che forniscono le fondamenta legali e istituzionali dell’ordine economico globale. Se le élite bancarie e finanziarie occidentali non terranno in alcun conto i timori di tanti, quei tanti ritireranno il loro consenso ai progetti dell’élite.
Negli Stati Uniti, le ‘élite di destra’ hanno seminato vento e sembra che stiano raccogliendo tempesta. Ma è potuto succedere solo perché le ‘élite di sinistra ‘hanno perso la fedeltà di ampi strati della classe media autoctona. Non da ultimo, “democrazia significa governo di tutti i cittadini”.
Se i diritti di residenza, e ancor più di cittadinanza, non verranno tutelati, questo risentimento pericoloso crescerà.” In molti posti è già cresciuto”.

Il Paese di Capozzella e dei ministri scaricabarile
Antonio Padellaro

Diciamo la verità, possiamo inscatolare Prassitele e occultare Pietro da Cortona, ma l’Arte di cui l’Italia può menare vanto ed esibire orgogliosa le vestigia è quella sopraffina dello Scaricabarile. Autentici virtuosi del tutto a mia insaputa, cado dalle nubi, perbacco come è potuto accadere, i nostri governanti trovano sempre un Capozzella da prendere metaforicamente a calci, anche se non sempre porta bene. Capozzella, così si chiamava il mitico comandante della compagnia Celio che, nella notte tra il 14 e il 15 agosto 1977, si fece sfilare sotto il naso il criminale nazista Herbert Kappler, nascosto dalla gentile consorte in un valigione. Anche se l’allora ministro della Difesa Vito Lattanzio dormiva alla grande, malgrado strenua resistenza non riuscì lo stesso a evitare le dimissioni.
Per il semplice fatto che se uno è ministro, oltre a pavoneggiarsi e a tagliare nastri, ha in carico la responsabilità politica degli eventuali svarioni dei sottoposti. Pensate un po’, lo pagano pure per questo. Oggi, il Capozzella di turno si chiama Ilva Sapora, non ha nulla di marziale ed è il capo del cerimoniale di Palazzo Chigi. La signora non vive un momento felicissimo dopo l’indecorosa rissa (rivelata su queste pagine) nella delegazione italiana in visita in Arabia Saudita onde arraffare i preziosi orologi donati da Re Salman. Ma che ora, come sembra, il ministro Franceschini in combutta con il premier Renzi (altro provetto scaricarogne) cerchino di addossargli per intero la figuraccia cosmica delle statue capitoline celate per non turbare il presidente iraniano Rouhani, non ci sembra affatto gentile. Non pretendiamo, figurarsi, che premier e ministro seguano l’esempio del povero Lattanzio e se ne tornino a casa.
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I NUOVI OSTAGGI
Chiara Saraceno

Mentre ci si avvia al Family day succedono cose davvero strane e in palese contrasto con la difesa dei diritti dei bambini e proprio da parte di esponenti di un partito che è tra i sostenitori più entusiasti del Family day e delle sue parole d’ordine: “Salviamo i nostri figli” e “I bambini hanno diritto ad avere un padre e una madre”.
La sindaca leghista di San Germano Vercellese ha deciso che i figli di genitori che non pagano, pur potendolo, le imposte comunali e le rette per la mensa non verranno più ammessi non solo alla mensa e ai centri estivi, ma persino ai parchi giochi, con buona pace del diritto (anche) al gioco solennemente sancito dalla Dichiarazione internazionale dei diritti del fanciullo.
Non è chiaro come verrà fatto osservare il divieto: forse obbligando i bambini a portare un segno distintivo ben in vista, in modo da essere immediatamente identificati ed espulsi non appena si avvicinano agli scivoli e alle altalene?
Un altro sindaco leghista, quello di Corsico, alza ulteriormente il tiro. Dopo aver escluso dalla refezione scolastica i bambini dei genitori in debito con l’amministrazione, ora minaccia di non lasciarli iscrivere alle scuole comunali (nidi e materne, immagino). I bambini diventano così, a tutti gli effetti, ostaggi delle amministrazioni, utilizzati per fare pressione sui genitori.
Qualcuno dice che queste iniziative sono state prese in funzione anti-immigrati, perché tra questi non solo si anniderebbero i più poveri, ma anche sarebbero anche più frequenti i contribuenti illegittimamente morosi. Lasciamo il beneficio del dubbio, ed anche il sospetto che non stiamo parlando dei grandi evasori, di quel mezzo milione di mancati contribuenti totali o parziali che il fisco quest’anno ha stanato, che fruiscono della sanità, della scuola, delle infrastrutture ecc. senza contribuire pur non essendo poveri, anzi. Partiamo dall’ovvia constatazione che un Comune, come lo Stato, non può semplicemente ignorare che ci sono contribuenti morosi i cui consumi di beni collettivi sono a carico della collettività. Pagare le tasse e le rette, se dovute, è un obbligo non solo legale, ma civile. Non pagarle, se dovute, costituisce non solo un indebito sfruttamento della solidarietà collettiva, ma anche un atto diseducativo nei confronti dei propri figli, che in questo modo non possono imparare che l’appartenenza ad una comunità comporta sia diritti sia doveri e che tutti debbono contribuire ai beni comuni secondo i propri mezzi. Chi ritiene di non poterselo temporaneamente permettere dovrebbe avere accesso a procedure tramite le quali presentare le proprie ragioni. Se queste procedure non ci sono, o non funzionano adeguatamente, occorre darsi da fare perché vengano approntate. È dovere di una pubblica amministrazione definire in modo equo le proprie imposte e tenere conto della loro sopportabilità per i singoli. Ma è anche diritto della pubblica amministrazione, a livello nazionale come locale, perseguire gli evasori con ogni mezzo lecito.
Non rientra, tuttavia, tra questi mezzi rivalersi sui figli per punire i genitori. I figli non sono pure appendici dei genitori. Sono soggetti con diritti propri (maggiori, mi verrebbe da dire, proprio perché più vulnerabili degli adulti). Se si vuole, si deve punire gli adulti dopo aver esperito tutte le procedure di moral suasion e conciliazione, si possono pignorare le auto o altri beni non essenziali, rivalersi su una quota dello stipendio o altro ancora, ma senza intaccare i diritti fondamentali dei bambini, tra cui il diritto all’istruzione, alla salute, al gioco. Invece, troppo spesso i bambini, specie i più svantaggiati, sono considerati pure appendici dei genitori, senza diritti propri, che si tratti di punire, appunto, i genitori, o di mettere a punto politiche di contrasto alla povertà o di concedere il diritto d’asilo o al ricongiungimento famigliare.

BENIGNI, QUEL CHE RESTA DI LUI
Andrea Scanzi

Leggo che Benigni, quello che anni fa in tivù recitava i suoi sermoni laici sulla sacralità della Costituzione, voterà sì al referendum che vuol sancire lo sfascio della Costituzione di cui sopra: quando si dice la coerenza.
Caro Roberto, ti ho voluto bene, e tutto sommato sempre te ne vorrò, perché certe tue cose resteranno: dal Cioni Mario a tutti gli Ottanta, fino al tuo ultimo apice La vita è bella. Siamo pure concittadini, e fino a un certo punto ce l’hai avuto eccome quell’approccio da guastatore toscano, da provocatore sboccato: da pazzo tanto esilarante quanto (in realtà) lucidissimo. Per carità: non potevi fare sempre la stessa cosa, e mettersi a toccare la “patonza” della Carrà a sessant’anni sarebbe stato un po’ ridicolo. Lo so. E pazienza – voglio essere buono – se un tempo prendevi in braccio Enrico e poi Mastella. Pazienza.
Qui però non siamo più all’incendiario che si fa pompiere: siamo al satirico che si fa mesto turibolo del Potere. Siamo al guitto che rinuncia totalmente al suo ruolo: e questa, per un artista, è la colpa più grave. Perdonami, ma vederti passare da “Berlinguer ti voglio bene” a “Renzi mi piaci tanto”, o dal “Woytilaccio” che fu all’attuale “Volevo fare il Papa da grande”, mette una tristezza che non hai idea. Lo scrivo con dolore, senza dimenticare l’affetto e la gratitudine, ma in tutta onestà era difficile per te invecchiare peggio di così. Peccato.

LETTERE
Su sky e il serial Manhattan

SU SKY IL SERIAL ‘PROGETTO MANHATTAN’

Piero
La storia del Progetto Manhattan è una delle tante mie passioni.
Già la storia è parecchio impressionante.
Ma la cosa più stupefacente è che si maneggiava una cosa – l’atomo – di cui fino a trenta anni prima non si sapeva praticamente nulla.
Diciamo che si sapeva che esisteva, ma non si aveva la più pallida certezza su come fosse fatto e quali fossero le sue proprietà.
Ebbene, trenta anni dopo si costruiva il primo reattore nucleare (grazie a Fermi e alla sua fuga in America per motivi razziali ), poi, neanche tre anni dopo, la bomba atomica. Cioè quello che anche oggi è uno dei più alti concentrati di tecnologia del mondo.
Un po’ come se trenta anni dopo il primo volo con l’aereo si fosse arrivati sulla luna.
E poi, a costruire la bomba atomica, oltre a Fermi, un genio come Oppenheimer.
Grande scienziato, meno di quaranta anni, progressista fino quasi alle soglie dell’accusa di comunismo. Ma anche -.e questa è forse la parte più intrigante della sua mente complessa -grande amante e conoscente delle filosofie orientali e della dottrina indù. Aveva sempre il Bhagavadgita sul comodino e diceva di aver concepito la bomba pensando alla danza di Shiva, che distrugge il mondo per ricrearlo.
“Sono diventato Morte, il distruttore di mondi”, commentò angosciato dopo il Trinity test di Alamogordo, che aveva concluso il progetto Manhattan. Era una frase del Bhagavadgita.
Costruttore e poi però nemico feroce delle armi atomiche. Si rifiuterà sempre di partecipare alla costruzione della bomba H, infinitamente più potente della bomba A, che infatti sarà poi costruita da Teller, scienziato guerrafondaio..
Consapevole di avere scatenato i demoni senza avere la forza di imbrigliarli, Oppenheimer si tormenterà per questo nel resto della sua vita.

RIFLESSIONI SU CANI E GATTI

Credo che i gatti siano spiriti venuti sulla terra. Un gatto, ne sono convinto, può camminare su una nuvola.
(Jules Verne)

Non si possiede mai un gatto. Semmai si è ammessi alla sua vita, il che è senz’altro un privilegio.
(Beryl Reid)

Ho molto studiato i filosofi e i gatti. La saggezza dei gatti è infinitamente superiore.
(Hippolyte Taine)

Il gatto non fa nulla, semplicemente è, come un re.
(Claudio Magris)

Con i gatti non si sa bene dove finisce il normale e dove inizia il paranormale.
(Fernard Mèry)

Il gatto esamina il lungo filo colorato ed invisibile di cui è fatto il vento.
(Ernest Thompson)

Io non mi meraviglio affatto quando il gatto fa qualcosa di misterioso, mi meraviglio quando fa cose normali.
(Gino Paoli)

Forse i gatti sono qui per insegnarci questo: a vivere l’attimo in modo così completo, con un totale coinvolgimento, che lo faccia durare in eterno.
(Jeffrey Moussaieff Masson)

Il mio piccolo cane – un battito di cuore ai miei piedi.
(Edith Whart)

Il mio cane come cane è un disastro,
ma come persona è insostituibile.
(Johannes Rau)

I cani, che non sanno niente, comprendono ciò che noi diciamo, e noi che sappiamo tutto, non siamo ancora riusciti a comprendere ciò che dicono.
(Octave Mirbeu)

Il cane è la conquista più notevole e completa che l’uomo abbia mai fatto nella storia.
(Charles Cuvier)
Il cane ha un solo scopo nella vita: donare il suo cuore.
(Joe Randolph Ackerley)

“Ma che bel cane, di che razza è?”
“Amore puro”.
(Anonimo)

Date all’uomo un cane e la sua anima sarà guarita.
(Ildegarda di Bingen)

Per il mondo, sei qualcuno.
Per qualcuno, sei il mondo.
(Erich Fried)
..
HAIKU

L’anno nuovo!
Il domani apporta gioia
Spalancando le imposte
entra un dolce profumo
I pruni fioriti.

KEIKI
.
http://masadaweb.org

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