Nuovo Masada

gennaio 27, 2016

MASADA n° 1728 27-1-2016 RIFLESSIONI DI UN’ANIMA SOLA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 9:36 am

MASADA n° 1728 27-1-2016 RIFLESSIONI DI UN’ANIMA SOLA
Si va a momenti
come le luci intermittenti
Viviana Vivarelli

BUIO
Il buio in cui viviamo è così profondo che chiunque si dichiari portatore di luce desta speranze e confusi timori e ci offre anche rischi concreti.
In fondo chi non è pronto a seguire il primo luminaio che passa? …specie se è belloccio.
.
GENTILEZZA
La miglior cosa che possiamo fare per essere gentili con noi stessi è essere gentili con tutti.
…e prenderli per il culo?

MARE
Il corpo è solo
L’anima
si perde nel mare.

Qui mi cerco un bagnino
che mi insegni a nuotare.

STELLE
Chissà se siamo ancora dominati dal desiderio, infantile, della falena verso la stella.
Normalmente ci accontentiamo della luce del cellulare.

Diogene, cerchi l’Uomo?
No, cerco sto casso di buco della serratura ché si è rotta la luce delle scale.
.
RIDERSI
La razionalità ti frega, ma il senso dell’umorismo ti salva. In fondo l’umorismo è una specie di poesia.
Averlo…! Avete notato quanti poeti si suicidano per scarsa propensione al ridersi addosso?
.
ISTINTIVA UNITA’
Dobbiamo conseguire una istintiva unità verso l’universo.
Il dubbio amletico è se conservare l’istintiva unità verso l’io. O lasciarsi andare al viaggio sconosciuto verso il dove.
DOOOVE???

LUCE
Come diceva quel bambino, possessore di una torcia rotta:
“Vedeteci! Vedeteci! Gente, io sono Dio. Luce! Luce! Vedeteci! Vedeteci!”
Ho provato anch’io, pure con la pila nuova.
Ma luce non fu.
.
FREGARE
Io lo so che tu mi ruberai, mi tradirai, mi offenderai, mi sfrutterai. Piccolo o grande, la bestia è in agguato dentro di te. Ma a che serve che altri mi dicano questo, quando il mio desiderio va all’uomo che non c’è? E non è forse vero che i desideri del cuore vanno rispettati?
Però, anche a farsi sempre fregare c’è un limite.
.
ATTRARRE
La capacità di attrarre gli altri deve essere una comprensione senza confini anche in una solitudine priva di ombre viventi.
Okei, okei, ma poi ‘a me’ che me ne viene?

ABBRACCIO
Abbracciare tutti è il primo
comandamento.
Ricordarsi di abbracciarsi per primo
l’ultimo.
Acc, la nota della spesa l’ho lasciata di nuovo a casa.
.
FILOSOFIA
Se tu sei povero e mi aiuti e mi rubi anche su quello che ti do, quella è la miseria più grande. Se tu mi abbandoni, perché ti credi da me dimenticato, questa è l’anafettività più grande. E capirla è per me il compito più grande.
…ma sempre compiti. Non c’è mai: “E’ qui la festa”?

..già: se gli dei cattivi ti mandano la sfiga, tu ridi! Non dargli la soddisfazione!

POETI
E’ proprio quando la prosaicità della vita ci avvilisce, che dobbiamo salvare la poesia dentro di noi. Noi siamo i custodi della poesia del mondo. Chi ci darà poesia se noi lo dimentichiamo?
E chi questo e chi quello, e chi una mazza!

PRECE
Dio, assistimi nei momenti della noia, perché nei momenti della disperazione mi do da fare da sola.
.
CHE ORA E’
E’ dove il buio è più buio che possiamo assistere al sorgere del sole.
Ma è quasi mezzogiorno. Quando cavolo la accendono questa luce?
.
AN PAS PIO’ (dialetto bolognese = non ne posso più)
Da schiavi nel buio a liberi nella luce. A questo servono la conoscenza e l’amore.
(Ma come sono brava a scrivere! Quasi quanto una sega a vivere!)
.
PICCOLE COSE
Fai della tua vita una poesia vivente. Se non sai come, comincia dalle piccole cose. Intanto riordina questo casino!
.
MA TE CI VEDI?
Siamo sempre tesi in un’oscurità invisibile,
mentre dentro di noi la luce riposa nella pace.

Ma un interruttore ogni tanto?
Spalancare la finestra di giorno?
Fare i fuochi di artificio di notte?
..un orgasmo piccolo piccolo…
.
LAVORETTI
Quando siamo ipertesi perdiamo il senso del significato. Sarebbe meglio allora fare un grosso lavoro di concentrazione su un lavoro molto piccolo per riacquistare nel dettaglio il senso delle proporzioni.
Sono 74 anni che faccio lavori piccoli. Le avrò imparate queste proporzioni, o no? Sembro il piccolo scrivano fiorentino. Col computer. Il significato è che ho due palle così.

LUNE
Quando tutta la vita è passata
e il vuoto ci circonda
la completezza della vita
appare
come una luna piena.

“Guarda che oggi siamo all’ultimo quarto!”
.
IL TEMPO CHE NON C’E’
I giovani sono sempre troppo avanti nel tempo
i vecchi sono troppo attaccati a un tempo che non è più
Vaga il tempo come una dea beffarda
che sembra per sempre irraggiunto.

E c’ho pure l’orologio rotto!

VECCHI E GIOVANI
I vecchi hanno paura dell’inesperienza dei giovani
non vedono che la loro esperienza ha seminato gli errori
che ai giovani hanno ucciso ogni futuro.

E fra tutti e due, crepi il migliore!
.
BEATA SOLITUDO
Sono circondata da una solitudine attiva
cerco di riempirla di persone amiche
vive o morte non importa
presenti o lontane
parlo con loro
sono circondata
da mille voci della memoria
come un volo di rondini emigrate.
Sarò scema o ho perso il telefono?

ORDINE
Come riempirò di pazienza
il tempo che mi resta
che mi separa dalle nostre nozze
del poi
Il mondo è in ordine
Come può essere in ordine
il mondo mio
senza di te?
Ho capito, però anche quando c’eri, diciamocela tutta, eri sempre da qualche altra parte. Non è che mi sia cambiato poi chissà cosa.
..
PER STRADA
Facendo un passo
bisogna fare attenzione
alle crepe del suolo
alle connessure
alle buche
ai monticelli
senza perdere di vista
i passanti
per cogliere o dare
un sorriso
Faremo questo cammino residuo
come l’atleta
che si prepara
alle Olimpiadi.

Più che altro
per non inciampare in una cacca.

ORDINE
Tengo in ordine la mia casa
come fosse la mia testa
un ordine scrupoloso
impeccabile
per quel che posso
non perché ne abbia voglia
ma come un custode
che deve serbare
la coscienza
di sé
fino all’ultimo tramonto.

.. veramente non è proprio vero vero
Vietato aprire quei cassetti!
Possono mordervi.

ATTENZIONE
Ci deve essere attenzione
nel gesto e nella parola
il valore non è mai
intrinseco
è quello con cui fai la vita
come fosse il tuo pane.

E la Nutella?

VADE RETRO, APE
Chiusa nella mia stanza
Emily
ricerca la memoria
dell’ape
nell’esatta parola
che innalzava
le maiuscole sacre
Il nulla diventata aureo
come il più profondo
segreto del vivere.

.. e la vorrei vedere un’ape vera che mi entra pure in casa, che sfracelli!
.
BENE BENE BENE
Se fai tutto bene
se metti in fila le cose
se riordini il tuo angolo di mondo
se ricrei una qualche fuggevole forma di bellezza
forse gli Oceani non traboccheranno
i Fulmini non ti colpiranno
le Orche marine se ne andranno al largo
e sarà più chiaro
il Buio tremendo della Notte.
Oppure
più che altro
troverai subito questo maledetto cellulare.

PREZIOSA
Se la solitudine è tutto
quello che hai
le devi mettere in conto come preziosa
Se la calma vuota è tutto
quello che hai
la devi aspettare come una perla rara
Corrono migliaia di uomini spezzati
folle che rigurgitano passi disperati
tu chiusa nella tua stanza
sospiri.
Manco una volta in discoteca sono andata!
E uno spinello?
…l’orgasmo poi lasciamolo perdere….
.
IL SE’
Ci sono maree dentro l’uomo
che salgono a travolgerlo
fuochi fatui che non illuminano
e salgono dalle cose morte
tifoni
sulla tua piccola isola
Serrato è il Sé
come una scatola chiusa
non spande
chiarore.
.. e aprilo, ‘sto Sé! Che sarà mai? Manco un pacco di Vanna Marchi!

VISIONI
Cosa vede il poeta
che guarda
più lontano
Cosa vede nel mondo oltre il mondo
oltre il tempo e la vita
Parte del suo cuore un ponte
verso l’eterno
e la sua dolcezza disperata
culla
l’ultima illusione.
…ma russi pure? Porca Eva!
.
TRE NOTE
Un tocco di pianoforte
culla il silenzio
tre note
che si ripetono
alzarsi vestirsi andare tornare spogliarsi
e in mezzo
nulla che meriti memoria
come quelle tre note spezzate
di cui quella in mezzo
sorda.

Dopo un quarto d’ora di questa solfa
vorrei essere sorda anche io
Ma quand’è che la piantate di suonare
‘sto maledetto piano di m….?

FARFALLA
Vorrei che entrasse
una farfalla nella casa
Come può entrare
se le finestre sono tutte chiuse?

In effetti, c’è puzzo di stantio.
.
PAROLE
Mi sono circondata
da un girotondo di parole
per illudermi
di non essere sola.
La vera morte è smettere
di pensare.

Mi fa paura il rimbombo?

SOMMARIO
…insomma…
faccio quello che posso
perché la vita
non mi caschi addosso.

saludos :- )
Viviana

http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. …. grazie di cuore Viviana!!!… mi hai fatto ridere anche di me!… hai creato tu una piccola ‘festa’!…. che bella la condivisione… sì, ho capito, poi non cambia un c…. !;-(… però… meglio di niente!… un abbraccio affettuoso anche se non ti conosco nella realtà vera… 🙂
    Lucrezia

    Commento di Lucrezia — gennaio 27, 2016 @ 8:40 pm | Rispondi

  2. Grazie a te, Lucrezia
    nella realtà vera sono ancora così, tragica fino all’osso ma anche pronta a farmi una risata.
    Nella sua prima stesura, questo blog era partito tragico. Stavo leggendo una serie di Haiku e mi ero messa in testa di scrivere anch’io dei brevi e lapidari versetti, convinta che breve è bello e meno parole spendi più effetto spandi. Ma poi l’insieme era così deprimente che mi sono presa in giro da sola. Ed è andata molto meglio.
    Posso vivere quel che mi capita con un’anima tragica o posso viverlo con un un’anima comica, se non sempre almeno qualche volta. La seconda prospettiva non cambierà molto le cose, come tu dici, ma vuoi mettere la soddisfazione!
    Vedo però che i miei lettori per lo più non hanno gradito e l’indice di lettura è tragicamente crollato. Me ne farò una ragione. Si vede che per la maggioranza piangersi addosso resta l’opzione preferita. Olé!
    In fondo scrivo prevalentemente per me stessa e resto per me la mia lettrice migliore
    Ma con te oggi sono in buona compagnia
    baciotti

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 28, 2016 @ 6:49 am | Rispondi

  3. l’errore dei ‘diversamente pensanti’ è conservare il desiderio di essere ‘normalmente’ capiti…. ma se avvenisse, non provocherebbe una crisi di identità?!… scegliamo il danno minore…;-)) buon proseguimento e grazie a te della compagnia
    Lucrezia

    Commento di Lucrezia — gennaio 29, 2016 @ 12:11 am | Rispondi

    • Ciao Lucrezia
      la frase è bella e l’ho aggiunta al mio romanzo “Storia di una sensitiva”, che racconta alcuni periodi salienti della mia vita e che è pure pubblicato su questo blog, a puntate.
      Ti ringrazio di averla detta, perché coglie esattamente quello che ho pensato tanto volte senza peraltro saperlo esprimere così bene.
      Adoro gli aforismi e spero che mi manderai altre volte scintille del tuo sfavillante pensiero
      baci
      viviana

      Commento di MasadaAdmin — gennaio 30, 2016 @ 7:39 am | Rispondi


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