Nuovo Masada

gennaio 25, 2016

MASADA n° 1726 25-1-2016 NON SIAMO UN PAESE CIVILE

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MASADA n° 1726 25-1-2016 NON SIAMO UN PAESE CIVILE

Manifestazione in 98 città d’Italia per le unioni civili dei gay – Testo di legge Cirinnà – Legami tra banche corrotte e massoneria deviata – La repubblica è morta: siamo in un Principato – Il femminicidio di Colonia – Il duello USA- Russia – David Bowie – 35 miliardi fatti investire forzosamente in obbligazioni – Il killer di Banca Etruria è Renzi

(Le foto sono della manifestazione di un milione in piazza per le unioni civili dei gay).
Maroni ordina che le finestre del Pirellone scrivano Family day.

[Dopo la morte del compagno senza unione civile] “Leo sente allora l’interezza della propria vita abissalmente separata dai grandi accadimenti del vivere e del morire. Come se avesse sempre vissuto in una zona separata della società. […] I padri e le madri, la chiesa, lo stato, gli uffici d’anagrafe ristabilivano il loro possesso. Riordinavano, seppellivano, consegnavano tutto alla polvere azzerante degli archivi. Tutto meno l’insignificante dolore di un ragazzo estraneo.” (Pier Vittorio Tondelli)
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Negli Usa ci sono sempre più famiglie di fatto così: con due mamme, o con due papà. Uno studio pubblicato dal New York Times ha dimostrato che i figli di questo tipo di famiglie sono mediamente equilibrati, ben inseriti nella società: ormai nel mio Paese è diventata una cosa normale.” (Julianne Moore)
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Obama ha fatto una scelta coraggiosa. In Italia siamo talmente indietro che credo sarà premiato chi sarà capace di aprire questa partita dei diritti in modo concreto. A parole, ad esempio, c’è una grandissima intesa sul tema delle unioni civili, però nessuno ha il coraggio di trasformare questi progetti in qualcosa di concreto. Tutto ciò che riguarda la sfera dei diritti delle persone, da noi, non arriva mai ad una conclusione pratica. Per questo dovremmo prendere esempio da Obama. In un momento in cui puoi garantire poco alle persone sui temi sociali, del welfare e dell’assistenza, perché c’è la crisi, ci sono dei diritti immateriali che garantiscono alle persone più felicità, che non costano niente, ma che cambiano la vita delle persone”. (Flavia Perina)

Credo che il matrimonio sia un grande istituto: penso che aiuti le persone a prendersi responsabilità e impegni, a dire che si prenderanno cura e vorranno bene a qualcuno. Penso aiuti le persone a mettere da parte l’egoismo e pensarsi come unione, insieme all’altro. Il matrimonio mi appassiona molto e penso che se funziona per gli eterosessuali come me, dovrebbe funzionare per tutti: per questo dovremmo avere i matrimoni gay e per questo li introdurremo”. (David Cameron)
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La Commissione Europea deve andare avanti e provare a far sì che tutti gli stati membri della Ue accettino i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Tutti gli Stati membri dovrebbero avere la decenza di rispettare le decisioni degli altri paesi di riconoscere i matrimoni omosessuali. Penso sia una vergogna che una coppia dello stesso sesso quando si trasferisce in un altro paese si trova ad affrontare problemi idioti, che una coppia non dello stesso sesso non si troverebbe mai a dover affrontare”. (Frans Timmermans)
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Il matrimonio omosessuale, per favore, è più vecchio del mondo. Ci sono stati Giulio Cesare o Alessandro Magno, per favore. Affermare che sia moderno, per favore, è più antico di noi tutti. E’ un dato di realtà oggettiva, esiste. Per noi, non legalizzare significa torturare le persone senza ragione”. (Pepe Mujica)
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Lesbiche, gay, bisessuali e transgender americani sono nostri colleghi, insegnanti soldati, amici, i nostri cari e sono cittadini a tutti gli effetti, uguali a noi e meritano i diritti di cittadinanza. Questo include il matrimonio”. (Hillary Clinton)
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Nel corso degli anni ho potuto parlare e conoscere gente del mio staff con partner dello stesso sesso, che ha cresciuto i figli insieme. Quando penso ai nostri soldati, ai nostri aviatori, ai nostri marinai che hanno dovuto lottare tanto per i loro diritti. Sì, a un certo punto ho concluso che per me personalmente è importante andare avanti e affermare che le coppie dello stesso sesso hanno il diritto di sposarsi”. (Barack Obama)
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Nessuna unione è più profonda del matrimonio, dato che contiene gli ideali più alti di amore, fedeltà, devozione, sacrificio e famiglia. Unendosi in matrimonio, due persone diventano qualcosa di più grande rispetto a cos’erano prima, separatamente. Come hanno dimostrato alcuni dei querelanti in questo caso, il matrimonio implica un amore che può durare anche oltre la morte. Affermare che questi uomini e queste donne non rendono onore all’ideale di matrimonio sarebbe irrispettoso. Lo rispettano a tal punto che lo desiderano per sentirsi pienamente realizzati. La loro speranza è quella di non essere condannati a trascorrere la vita in solitudine, esclusi da una delle più antiche istituzioni umane. Chiedono di essere trattati davanti alla legge con la stessa dignità delle altre persone. La Costituzione dà loro questo diritto”. (Anthony Kennedy)
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Questo diritto continua ad essere negato da una inammissibile prepotenza parlamentare, che ignora un suo preciso obbligo e subordina un diritto fondamentale alla congiunzione tra fondamentalismo di destra e “prudenza” di sinistra”. (Stefano Rodotà)

PREGIUDIZI

I pregiudizi sono la nostra rovina
sono i macigni che non fanno volare il mondo
i pesi a piombo che ci portano verso l’inferno della Terra
Siamo attaccati ai pregiudizi
scambiandoli per poteri, per diritti
cammuffandoli per valori
spendendoli come moneta sovrana
in nome di una cupa massificazione delle coscienze
che sui pregiudizi fondano
diritti di gruppo sporchi e innominabili
Servono i pregiudizi solo a dividere gli uomini
e a scagliarli gli uni contro gli altri
a creare sovranità presunte
superiorità di facciata
i vecchi sopra i giovani
gli etero sopra i gay
gli uomini sopra le donne
i ricchi sopra i poveri
gli indigeni sopra i forestieri
quelli del nord contro quelli del sud
quelli di sopra contro quelli di sotto
chi ha il potere contro chi non ce l’ha
così che ognuno abbia il proprio campo
da cui può scacciare l’altro
e credersi qualcuno
così che ognuno abbia il proprio reame
iniquo o stolto
in cui credersi potente
mentre mostra solo la natura miserabile
del divisore
del diavolo che è il grande separatore
e incita l’uomo a separarsi da se stesso.

(Viviana)
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Cristina
Riconoscere oggi il diritto di un altro e di altri significa mettere una solida ipoteca sul fatto che domani ci sarà qualcuno che difenderà i miei, anche se non gli servono e ne può fare a meno.
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Maurizio
Non è mai limitando un diritto che se ne ottengono degli altri
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Il 23-4-2013 il M5S presentò tre disegni di legge a favore delle nozze gay e dei diritti LGBT.
Il primo chiedeva una modifica del codice civile per permettere “l’eguaglianza nell’accesso al matrimonio in favore delle coppie formate dallo stesso sesso”. La stessa legge che altri paesi come la Spagna, l’Olanda, il Portogallo e il Belgio hanno già approvato e di cui la Francia sta discutendo in questo momento .. Nella legge ci sono anche clausole riguardante il riconoscimento della figura di genitori in una coppia gay
Gli altri due disegni di legge riguardavano in maniera più generale i diritti LGBT: la lotta all’omofobia e la possibilità di cambiare il proprio genere sessuale anche a livello giuridico. “Quest’ultima proposta parte da un principio: ogni persona può sentirsi di non appartenere più al sesso attribuitole dalla nascita e, di conseguenza, una legge deve favorirne il cambio di identità.”
Beppe Grillo si è dichiarato sempre a favore dei matrimoni gay. (Il sondaggio sugli iscritti ha confermato questa posizione).
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Il Pd presenta ora una nuova legge sulle unioni civili (primo firmatario: Cirinnà).
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Alessandro M.
Bellissime piazze multicolori, con la parte migliore di questo paese a difendere il diritto a perseguire la propria felicità (già sancito a fine Settecento nella costituzione degli USA). Sono commosso, non credevo avessero così successo. Lo dico da etero. Andiamo avanti, difendiamo la laicità dello Stato contro i bigotti oltranzisti!
Sono lombardo da generazioni, ma oggi mi sono vergognato della mia giunta.
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Emanuele
Questo scontro progressisti/conservatori mi ricorda molto (l’ho studiato, non l’ho vissuto, precisiamo) la prima metà degli anni ’70 con la legge sul divorzio e la riforma del diritto di famiglia, anche allora c’erano nutriti gruppi di persone che vedevano nel dare alla donna gli stessi diritti dell’uomo (perché ricordiamo che, prima del 1975, la madre non aveva “patria potestà” sui figli) come uno “snaturamento della famiglia su cui si fonda la società”. La storia ha dato loro torto, come darà torto ai conservatori del 2016.

Valentina_P
A leggere certi commenti c’è gente che nel 2016 ha paura dei gay? Di cosa avete paura? Che vi tolgano l’ossigeno? Che vi tolgano la possibilità di sposarvi? Cosa vi cambia se due persone dello stesso sesso si sposano? Io l’ho fatto e non c’è stato nessun omosessuale che mi ha impedito nulla oppure pensate di ritrovarveli sotto casa e che vi costringano a diventare tutti gay?
Gli unici che si trovano sotto casa ad orari improbabili sono i testimoni di Geova.
Cercate di vivere la vita al meglio e non impedite agli altri di essere felici, di stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Io amo mio marito? Ci saranno tanti uomini che ameranno i loro partner e tante donne che ameranno le loro compagne. Nulla cambierà, né nella mia vita e né nella vostra.
Siate più leggeri e arrabbiatevi per le cose serie, non fossilizzatevi sulla vita privata degli altri. Ognuno ha il diritto di condividere il letto con chi vuole e non deve dar conto a nessuno. Leggo messaggi di persone spaventate, ma di cosa? Io sono andata liberamente in comune e sono convolata a nozze, lo farei altre mille volte.
Se un gay vuole compiere il mio stesso passo, ma che male c’è? Dov’è la differenza tra il mio amore e il suo?

Peterdem
Un grande ceffone in faccia a Maroni e all’indegna scritta che ha fatto comporre sul Pirellone. E che si affermi con forza la differenza fra istituzioni e politica di bassa lega.
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Sintesi disegno di legge Cirinnà all’esame del Senato.

ASSISTENZA: Il testo Cirinnà riconosce alla coppia diritti di assistenza sanitaria, carceraria, unione o separazione dei beni, subentro nel contratto d’affitto, reversibilità della pensionee i doveri previsti per le coppie sposate.
COSTITUZIONE UNIONE CIVILE: Nel testo Cirinnà si sottoscrive di fronte a un ufficiale di stato civile, alla presenza di due testimoni e viene iscritta in un registro comunale. È certificata da un documento che attesti la costituzione dell’unione e che deve contenere: dati anagrafici; regime patrimoniale; residenza. Si può scegliere uno
dei due cognomi o decidere di adottare entrambi i cognomi.
CAUSE IMPEDITIVE: L’unione civile non potrà essere realizzata se una delle parti: è ancora sposato; è un minore, salvo apposita autorizzazione; ha un’interdizione per infermità mentale; ha un legame di parentela; è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra.
ADOZIONI: Il testo Cirinnà estende alle unioni civili la cosiddetta stepchild adoption, ossia l’adozione del bambino che vive in una coppia dello stesso sesso, ma che è figlio biologico di uno solo dei due, prevista dall’articolo 44 della legge sulle adozioni. Nessuna modifica al testo sulla fecondazione assistita
REGIME GIURIDICO: Per quanto riguarda il regime giuridico ovvero diritti e doveri reciproci, figli,residenza, concorso negli oneri, abusi familiari, interdizione, scioglimento dell’unione nel testo Cirinnà si applicano gli articoli del codice civile.
Area degli allegati
Visualizza anteprima video YouTube Unioni civili, Cirinnà: “Momento storico anche in Italia. Daremo i diritti del matrimonio a tutti”.

Assenteismo. Continua lo scandalo dei dipendenti pubblici che timbrano il cartellino per sé e per altri e poi non vanno a lavorare. Emblematico il vigile di San Remo Alberto Muraglia che abita al piano di sopra della macchina timbratrice. Va a timbrare in mutande e poi va al mare. Ma la videocamera immortala l’impresa. Peccato non poterlo vedere in faccia e sputargli davanti quando lo si incontra per la strada. Lui giura di non aver mai fatto un solo giorno di assenza. Andava a lavorare in mutande? In quel caso licenziamolo per condotta oscena e vilipendio al corpo dei vigili urbani. Oltre tutto ha fatto decine di contravvenzioni fuori del suo tempo di lavoro. Peggio di così…

Ode per l’Uomo in Mutande

Nun ‘o sapevi, che a timbra’ er cartellino
seminudo a le cinque der mattino,
te avrebbe esposto a la condanna e a l’esecrazzione
da ‘a parte più intransiggente de ‘a Nazione??
Ma nun l’immagginavi quanti strali
da l’Onorevoli sempre puntuali,
grondanti de sudore e de fatica
pe’ l’importante serviggio reso ar Paese
de spinge n’ bottone tre/quattro vorte ar mese???

Eppure te ‘o dovevi immaginare,
che quanno sta pe’ anda’ tutto a puttane,
trovà quarche Statale furbacchione
da indicà ar ludibrio de ‘a Nazzione,
è ‘n rimedio giusto, ‘na benedizzione;
è quello de sbatte er mostro ne la Televisione
pe’ ferma’ ‘a rivoluzzione,
pe’ tene’ bono er popolo cojone:
quello che ‘a pija ner culo co’ dedizzione ,
fottuto sempre, ma ridendo pe’ Zalone;
Ora, te starai a maledi’ pe’ ‘a cojonata fatta,
pe’ quer lavoro buttato a l’ortica
che pure nun te costava troppa fatica;
Fancazzista, truffatore, sparaballe, mentitore??
Nun te devi preoccupa’, nun te devi fa’ da parte:
gioca bene ‘e tue carte,
che co’ simili referenze,
poj pure fa’ er Sindaco de Firenze….

Harry Haller

Ma non è che i parlamentari si stravacchino di troppo lavoro

Per non parlare dei pianisti, cioè di quei parlamentari che votano per sé e per altri. Anche su questi ci sono prove fotografiche schiaccianti, Ma mai che le Camere abbiano messo nel loro regolamento delle pene per questi pagliacci della politica!

Per 15.000 euro al mese cosa pretendi? Che stiano anche svegli? E che siano presenti di persona quando risultano presenti solo grazie a mani amiche?
Questi si ammazzano proprio dalla fatica!

Il potere assolutista di Renzi schiaccia la rai mettendola sotto un unico padrone. Addio pluralismo!
846
In Polonia la riforma della Tv pubblica prevede che i vertici siano nominati dal governo. I direttori dei canali si sono licenziati in massa ed è scoppiato un caso europeo.
In Italia la riforma della Tv pubblica prevede che i vertici siano nominati dal governo. I dirigenti dei canali si sono adattati al nuovo padrone. La RAI è una tv di regime.
Non spaventatevi e tutto normale!
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Giampaolo
Sapete perché in questo paese non cambia mai nulla?
Per il semplice motivo che qualunque cosa storta, diventa fascista.
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Harry Haller
Fascisti? Stronzisti!
“Stronzisti”, effettivamente, je va a pennello…..
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Antonio
Dicono che non licenzieranno in 48 ore chi timbra il cartellino a trucco anche per chi non c’è, ma licenzieranno anche i superiori che dovevano controllarli.
Ora, licenzieranno anche i “pianisti”?
E licenzieranno anche quelli che dovevano controllarli?
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Vito Asara
Ma perché i politici dopo un po’ diventano tutti brutti e vecchi? Obama sembra un ottantenne. La Boschi era una bella ragazza adesso sembra un mulo.
Harry Haller: Perché sta vicino a n’asino, è normale…..
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L’Italia dovrebbe uscire dall’euro, come molti italiani dovrebbero uscire dalla neuro creata dai mezzi d’informazione.
Antonio Cataldi

Beppe segnala:
(Amartya Sen premio Nobel per l’economia nel 1998):”L’euro è stato un’idea orribile. Lo penso da tempo. Un errore che ha messo l’economia europea sulla strada sbagliata. Una moneta unica non è un buon modo per iniziare a unire l’Europa. I punti deboli economici portano animosità invece che rafforzare i motivi per stare assieme. Hanno un effetto-rottura invece che di legame. Le tensioni che si sono create sono l’ultima cosa di cui ha bisogno l’Europa”
“Quando tra i diversi Paesi hai differenziali di crescita e di produttività, servono aggiustamenti dei tassi di cambio. Non potendo farli, si è dovuto seguire la via degli aggiustamenti nell’economia, cioè più disoccupazione, la rottura dei sindacati, il taglio dei servizi sociali. Costi molto pesanti che spingono verso un declino progressivo”
“La Germania ha sicuramente beneficiato della moneta unica. Oggi abbiamo un euro-marco sottovalutato e un euro-dracma sopravvalutato
”.
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Di Battista
Banca Etruria è una delle vicende bancarie più brutte e sporche a cui si è assistito in Italia.
Un governo che calpesta e disprezza i risparmiatori mentre tutela la casta dei banchieri con un decreto “Salvabanche”, doppiamente casta nel suo intreccio di parentele coi ministri. Banchieri che, invece di supportare le imprese del Paese, cercano di mettere il risparmio dei cittadini truffati in mano a massoni e faccendieri, lasciando scegliere a mestatori da Prima Repubblica i dirigenti di una banca già in condizioni disastrose.
Cose già viste, riciclate, aggiornate, e persino se possibile peggiorate: tutto il marcio degli antichi rapporti clientelari tra banche, partiti, lobby e certa (im)prenditoria, all’ombra di un maestoso conflitto di interessi.
Il MoVimento 5 Stelle al governo, avrebbe adottato soluzioni del tutto diverse partendo da due principi: la discontinuità col passato delle clientele e l’eliminazione del conflitto di interessi. Ora vanno salvati i 150mila risparmiatori truffati, accertate le responsabilità dei vertici bancari e rimessa completamente in discussione questa vigilanza assente e lacunosa rimuovendo Giuseppe Vegas dalla Consob.

CHI E’ IL KILLER DI BANCA ETRURIA? E’ RENZI
FRANCO BECHIS

Chi è il killer dei piccoli risparmiatori di Banca Etruria? Ha un nome e un volto non equivoco: quello del presidente del Consiglio, Matteo Renzi e del suo governo. Tutto quel che è accaduto intorno al capezzale di Etruria ha sempre avuto una regia esterna, ora del governo e ora della Banca d’Italia. Fin dall’agosto 2014, quando fu imposto come advisor Mediobanca dopo l’inconcepibile rifiuto di vendere Etruria alla Banca popolare di Vicenza. Alla Etruria fu chiesto di fare una maxi pulizia dei crediti che non aveva eguali in altri istituti.Perché? Per renderla appetibile per un compratore, un mister X che qualcuno aveva già in mente. Però la banca non era vendibile in quel momento: nelle popolari ogni azionista vale solo un voto, indipendentemente dalle azioni possedute. Il problema lo risolve il governo, con il decreto popolari che ricomprende Etruria. E che ci sia un compratore lo si capisce dal titolo in borsa: qualcuno sa, e il titolo sale in 15 giorni del 67%, il doppio di tutti gli altri interessati al decreto. Poi arriva il commissariamento in tempi record (il Tesoro quindi sapeva già), la pulizia di bilancio e alla fine il famoso decreto risoluzione che mette ko gli obbligazionisti subordinati. Chi paga per la vicenda Etruria? Solo i piccoli risparmiatori, perché alle banche è stata confezionata una operazione che le farà rientrare di ogni centesimo provvisoriamente messo nella separazione fra bad bank e nuova Banca Etruria. Questa ultima è stata ripulita di ogni problema, un boccone meraviglioso per mister X. Esistono banche che non abbiano nemmeno un centesimo di sofferenza? No: esiste solo Etruria accompagnata dalle altre tre banche “salvate”. Si poteva lasciare nei loro bilanci un po’ di sofferenze fisiologiche? Certo che sì, e in quel modo non si sarebbe lasciato in mutande nessuno dei risparmiatori. Ma la nuova banca sarebbe stata solo un buon e non un ottimo affare per il compratore. Renzi però ha deciso così: buttiamo a mare i piccoli risparmiatori e facciamo un regalone mai visto a Mister X…
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(Franco Bechis, laureato in filosofia, esordisce come giornalista economico, lavora per Sole 24 Ore, la pagina economica del Sabato, è redattore capo di «MF Milano Finanza». Ha scritto vari libri, tra cui “Onorevole l’arresto”, sulle autorizzazioni a procedere per Tangentopoli (851 atti di accusa, 447 parlamentari coinvolti : quasi la metà degli eletti: ecco il parlamento più inquisito della storia d’Italia, tutta la storia e il bilancio completo di due anni di “Mani pulite”), “Le signore delle tangenti” insieme a Monica Mondo e “RubeRai”, storia di 40 anni di sprechi nella tv di Stato. Dal 2002 al 2006 è direttore responsabile del «Tempo». Dal 2006 al 2009 dirige «Italia Oggi», mentre dall’agosto del 2009 è vicedirettore di Libero.
Scrive nei suoi twitter col nome di Luca Canale: “Il killer dei risparmiatori di Banca Etruria è Renzi”.
Direi che il banchetto massonico consumato su Etruria dai vertici dell’epoca, Pierluigi Boschi compreso, sia assai più interessante e rilevante per la democrazia italiana delle piccole cose di Quarto.”
La prossima volta chi ci mette all’Unità #Renzi, il suo fruttarolo?.”
Banca Etruria Le prove: si è servito di un massone. Papà Boschi, l’ultimo enorme guaio
Microcredito M5S (25-35mila€ 0 garanzie reali) anche presso 4300 sportelli Intesa-Sanpaolo.”


(Torino)

Mi è piaciuto Di Battista a Piazza Pulita: “La mafia è una montagna di merda”.

Banca Etruria: peggio di così non si sarebbe potuta gestire. E’ stata fatta fallire mettendo in braghe di tela i risparmiatori, e soprattutto gli obbligazionisti subordinati per esclusiva decisione del governo, e sospetto che ciò sia stato fatto per darla a qualche altro grande gruppo.
Il padre di Maria Elena Boschi, Pierluigi Boschi, è stato membro del comitato esecutivo di quella banca nel 2013 e poi vicepresidente nel 2014. Ha partecipato a tutte le decisioni importanti, perché aveva il 97% di presenze sui fidi concessi. Alcuni di quei fidi sono sicuramente irregolari ed in conflitto di interessi. Non vedo come sia possibile che non sia iscritto nel registro degli indagati. Ma quell’avviso non si vede. La Boschi finge di non saperne niente e certo non si dimetterà per questo, ma ci si è dimessi per molto meno.
In pratica il padre della Boschi è stato scudato con il decreto Salvabanche con cui si blocca l’azione dei creditori sociali che invece in altri casi era possibile. Ma per i risparmiatori questo scudo non è stato messo, anzi alla fine pagano solo loro. Perché solo sulla carta il fondo interbancario di garanzia ha messo dei soldi ma quei soldi se li riprenderà vendendo i crediti deteriorati, e poi la nuova banca sarà pulita e vergine. Quindi ci guadagneranno parecchio. Chi paga il conto? 250 milioni di obbligazionisti subordinati. Questo non è accettabile, e vanno rimborsati tutti.
Allora oggi non abbiamo una vera legge sul conflitto di interessi, ma per la Boschi c’è.
Il Governo ha deciso tutto per salvare le 4 banche, e in particolare Banca Etruria. Eppure si potevano salvare con altri tipi di operazioni, ma si è scelto di non farlo. Io sono convinto che ciò sia stato fatto per favorire qualche compratore.
Bisognerebbe fare una legge sul conflitto di interessi. I vigilanti su Banca Etruria, quelli della Consob, sono finiti in Banca Etruria un secondo dopo aver lasciato il lavoro in Consob. I controllori sono assunti dai controllati. Il segretario generale della Consob è andato a fare il presidente del collegio sindacale, l’ex direttore generale della Consob. Non è accettabile.
La Banca d’Italia ha pasticciato parecchio, ci sono cose tecniche avvenute soprattutto negli ultimi giorni prima del commissariamento che fanno pensare, per es. hanno imposto Mediobanca come advisor per un matrimonio che poi non s’è fatto, hanno fatto svalutare i crediti di Banca Etruria molto più del necessario, perché non bisogna essere al 90% di copertura, nessuna banca italiana lo è, hanno commissariato la banca, hanno fatto fare l’operazione ai vecchi vertici il giorno dopo, quando non dovevano essere più in carica, e i commissari di Bankitalia non l’hanno controfirmata. Troppe stranezze.
Moti personaggi, e sicuramente De Benedetti con la sua Romed, hanno speculato su Banca Etruria nel gennaio 2015. Sapevano due cose che noi non conoscevamo, che Banca Etruria stava pulendo molto i bilanci per qualcuno che probabilmente doveva comprarla, e che quel titolo sarebbe stato inserito a sorpresa nel decreto Popolari di Renzi. Tant’è che Banca Etruria in 15 giorni dal 16 gennaio, quando Renzi disse alla direzione PD “Voglio fare un provvedimento sulle Popolari”, al 30 gennaio, ha guadagnato il 67%. Tutte le Popolari hanno guadagnato, ma la seconda ha guadagnato il 30. Quindi c’era qualcuno che sapeva da prima le cose che erano preparate per Banca Etruria. De Benedetti ha certamente realizzato un buon guadagno, ma c’è un intermediario di Londra che ha fatto 10 milioni in un colpo solo: lì forse l’indagine andrebbe un po’ indirizzata.
Il governo deve risarcire i creditori frodati anche perché quei creditori sono stati frodati. Quelle obbligazioni subordinate non avevano gli avvisi necessari, avevano addirittura i tassi di interesse dei Btp quindi erano costruite apposta per fregare il piccolo risparmiatore che non era neanche attratto da grandi guadagni, era convinto che fossero titoli sicuri. Non si può far altro che rimborsarli tutti, e io credo che man mano che arriveranno gli avvisi di garanzia, la polemica politica crescerà. Ricordo che l’operazione su Etruria stava per essere venduta dopo il decreto Popolari. Ma c’è stata gran sollevazione del Parlamento sulla Boschi e il conflitto di interessi e hanno detto agli amministratori di Banca Etruria “Stiamo calmi, non è il momento di fare l’operazione”. Quel pressing aiuterà i risparmiatori.
Più vigilanza ed eliminare i conflitti d’interesse
Stanno per scoppiare altri casi e occorrerà una vigilanza pubblica reale. Se si riesce a vigilare davvero, a riportare la struttura di Bankitalia (che non è di gradissimo livello in questo momento, anche nel settore della vigilanza) della Consob, fuori da tutti i conflitti di interesse (basta non mettere politici ed ex politici ai vertici di organi che devono essere di garanzia!) si potranno aumentare i controlli. Se non c’è questo controllo non c’è nessuna possibilità di evitare casi del genere.


(Milano)

BANCHE E MASSONERIA DEVIATA
Viviana Vivarelli

La legge 17, 25-1-1982, sciolse definitivamente la P2 e rese illegale le associazioni segrete con analoghe finalità, attuando il 2°o comma dell’art.18 della Costituzione, che dice: “Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare”.

Renzi, suo padre e il padre della Boschi sono in combutta con i peggiori elementi della P2 (Flavio Carboni ) e si fanno dettare da loro le cariche delle banche.
E’ una vergogna senza precedenti che va smascherata con la massima durezza.
Per Quarto Renzi ha ordinato ai media di pompare un fatto insignificante per timore della crescita del M5S in modo da sputtanarlo.
Su Quarto i corrotti giornali italiani hanno scritto più pagine dell’attentato di Parigi.
A questa gente ormai il potere ha dato alla testa.
Ma il puzzo delle logge massoniche e la crisi delle banche e della borsa stanno per travolgerli tutti.
Se il cittadino italiano vuole uscire dalla sua inerzia da schiavo, deve cominciare a capire qualcosa di ciò che succede nella finanza e deve uscire dai pregiudizi e dalle idee sballate che i media gli hanno messo in testa.
Tutto il risparmio italiano è in pericolo.
La Banca Etruria è solo l’anticipo della guerra assassina contro le banche italiana che la Merkel ha sferrato per farle fallire e mangiarsele in un boccone.
Renzi balbetta e vacilla ma Juncker glielo ha detto chiaramente che “In Italia non c’è un interlocutore”. Più chiaro di così: lui non è nessuno.
E’ da tempo che i grandi d’Europa fanno i loro incontri senza nemmeno chiamarlo. Non lo hanno chiamato nemmeno quando dovevano discutere del Mediterraneo.
Renzi ha ubbidito passivamente a tutti gli ordini perversi della Troika. Il Pd si è comportato come il cagnolino della Merkel e ha messo addirittura primo in Europa il pareggio del bilancio in Costituzione, quel nodo scorsoio per cui lo stato non può fare nessun investimento e Renzi ha applicato il bail in un mese prima.
Ma la nostra morte è segnata.
Risparmio addio!

Non bastava che le banche fossero sotto l’egida dei politici, ora per sceglierne i vertici si fanno riunioni con membri della P2, riunioni massoniche come quella di Pierluigi Boschi (tanto brava persona!) con Valeriano Mureddu, Flavio Carboni e Gianmario Ferramonti, per chiedere ai signori della Loggia “chi mettere ai vertici di Banca Etruria!” Ma in che mani siamo?
Ed evidentemente la corrente della massoneria europea (a cui appartiene Draghi come Padoan) non è d’accordo con la piccola P2 italiana (a cui appartengono Matteo Renzi, suo padre Tiziano Renzi, la Elena Boschi e suo padre Pierluigi Boschi) e tra i due gruppi di predoni c’è una guerra all’ultimo sangue in cui Renzi fa la parte della preda e viene calpestato senza ritegno.
Ma davvero il bulletto di Rignano credeva che bastasse applicare tutte le porcherie della Troika con lo zelo del servitore muto e cretino per accumulare meriti? Crede davvero che ai potenti importi qualcosa del tappetino su cui si puliscono i piedi?
Ma non vi sembra strano che in questa guerra tra bande di finanzieri e speculatori, il caro ministro delle Finanze Padoan non apra mai bocca, non faccia la minima dichiarazione, non batta ciglio davanti allo sconquasso di 150.000 risparmiatori italiani falciati come erba da fieno sotto la trebbiatrice dei grandi speculatori finanziari?
Non vi sembra strano che non sia lui ad andare in Europa e ci mandi quel pivello rimbambito di Renzi che è stato finora usato come uno straccetto per la polvere e a cui il capo della Commissione Europea Juncker ha detto sui denti: “Non c’è nessun interlocutore in Italia!”?
Non vi ha fatto accapponare la pelle questa frase brutale di Juncker che dice papale papale a Renzi:”Tu per noi sei meno di una cacca”?
Capite ora perché alle riunioni europee nemmeno lo invitavano?
Questa frase di Juncker è peggiore del risolino della Merkel e di Sarcozy su Berlusconi e consacra la sconfitta di Renzi come capo del governo italiano per sempre. Renzi non è finito perché gli elettori lo hanno bocciato, non è finito perché per trovare voti deve bussare cassa ai verdiniani, gli alfaniani e i peggio brutti ceffi d’Italia e deve promettere il Ponte di Messina e depenalizzazioni a raffica a corrotti e mafiosi. Non è finito perché butta i soldi dello Stato sulle banche truffatrici fregandosene dei risparmiatori. Non è finito perché sta uccidendo la Costituzione e trasformando la Repubblica in un principato. Non è finito perché non sa più chi prendere come yesman e fruga ormai tra i compagni dell’asilo.
E’ finito perché i burattinai che lo hanno messo sul palco come un burattino, ora non hanno più bisogno di lui. E cambieranno pupazzo molto presto.
Quando il gioco si fa duro, i duri giocano e i tappetini li mettono al cesso.

Alla riunione di Roma per sapere chi mettere a capo di Banca Etruria, c’erano tutti i compari di merende: quella brava persona del padre della Boschi (per la quale solo il M5S ha chiesto la sfiducia rifiutata in blocco da un vergognoso Pd con un voto peggio di quello sulla nipote di Mubarak),quello scellerato di Flavio Carboni, bieco faccendiere e generale della P2 infilato in tutti gli scandali italiani dal Banco Ambrosiano alla Banda della Magliana, Denis Verdini, il berlusconiano superindagato per una serie infinita di reati (P3) ma a cui Renzi è appiccicato come la colla perché senza i suoi voti non gli passa lo stupro alla Costituzione, e c’era Valeriano Mureddu, pidduista amicissimo dei due Renzi, e infine Gianmario Ferramenti, il migliore amico di Gelli e figurarsi se non era della P2! Magari hanno telefonato per consiglio anche a Bisignani, l’esperto delle nomine occulte.. perché in Italia,come dicono a manetta i troll piddini, “Occorre la competenza, occorre la professionalità, occorre il merito”! E questi cari signori di competenza in truffe e reati ne hanno fin troppa!
Ma cosa dicono tutti i media ammanicati e servili? Che a Quarto il M5S “ha perso la purezza!” ?? Il M5S??
Ma vi rendete conto di quali bestemmie vomitano questi coglioni?!


(La Spezia)

Alessandro Di Battista
1. Banca Etruria perde milioni. Li perde perché i boss della banca danno denari ad amici degli amici (anche alle fondazioni renziane).
2. Nel frattempo Banca Etruria prende per il culo migliaia di italiani. Gli vende obbligazioni rischiosissime facendogli credere che siano titoli sicuri.
3. In Banca Etruria è consigliere di amministrazione PapàBoschi, quella gran brava persona di PapàBoschi.
4. PapàBoschi diventa vice-presidente dopo che sua figlia, Maria “Etruria”, diventa Ministro del governo Renzi.
5. PapàBoschi viene multato da Bankitalia per gravi inadempienze.
6. PapàBoschi andava a chiedere aiuto per Banca Etruria ad un massone della Prima Repubblica, amico di Licio Gelli, condannato per il crac del Banco Ambrosiano (quello per cui venne “suicidato” Roberto Calvi) e attualmente sotto indagine per l’associazione segreta P3. Sotto indagine insieme a lui anche Denis Verdini, quel Verdini che ha dato i suoi voti alla riforma della Costituzione targata Maria “Etruria” Boschi e che in cambio ha già ottenuto qualche poltrona prestigiosa in Senato.
7. PapàBoschi venne accusato qualche anno fa (poi prosciolto) per estorsione e turbativa d’asta. Di mezzo c’è la vendita di una grande tenuta.
8. Il giudice che archiviò il caso, Roberto Rossi, venne promosso Procuratore di Arezzo dopo l’archiviazione.
9. Il giudice Roberto Rossi divenne consulente di Palazzo Chigi sotto Letta. Ovviamente confermato da Renzi. E’ lui il giudice che segue attualmente il caso Banca Etruria.
10. Al CSM (consiglio superiore della magistratura) Rossi disse di non conoscere PapàBoschi
Queste sono solo alcune delle informazioni che riguardano Banca Etruria, la banca riconducibile alla famiglia Boschi. Ora spetta a noi dimostrare di essere cittadini e non SUDDITI!
Questa gente deve pagare per il dolore che ha causato a migliaia di italiani


Roma)

Pantomima rossa
La ciliegina sulla torta è che una manica di massoni come questa si arroga il diritto di fare anche la riforma della Costituzione.
E gli italiani li lasciano pure fare.
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Diceva uno: “Perché sono emigrato in Australia? perché quando uno odia la gente tra cui vive, non gli resta che emigrare!”
E avanti così, cari piddini, mi raccomando, avanti così fino al fondo del baratro, per la rovina di noi tutti!
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LA RIFORMA COSTITUZIONALE E’ LA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE
Domenico Gallo

Attraverso una profonda riforma della Costituzione il modello di Repubblica definito dai Padri costituenti è stato decretato obsoleto e mandato in archivio, con grandi espressioni di giubilo da coloro che hanno dichiarato che aspettavano questa riforma da 70 anni. Il 2016 consacrerà la fine della Repubblica nata 70 anni fa e il consolidamento del principato renziano. Il regime renziano, come dice, Viroli – è un principato perché con l’entrata in vigore dell’Italicum e della riforma costituzionale Renzi avrà sul Parlamento, ridotto ad una sola camera deliberativa, un potere di fatto senza limiti. A restringere il potere della maggioranza restano il Capo dello Stato e la Corte Costituzionale, ma sono deboli argini.
In effetti l’impostazione di fondo che c’è dietro questo progetto di grande riforma (comprensivo della riforma elettorale), non è quello della revisione della Costituzione, ma del suo superamento, cioè dell’abbandono del progetto di democrazia costituzionale prefigurato dai padri costituenti per entrare in un nuovo territorio, dove le decisioni sono più “semplici”, perché, per legge, il governo è attribuito ad un unico partito, sciolto dagli impacci di dover mediare con partiti e partitini di una coalizione; dove il Parlamento è ridotto ad un’unica Camera (che legifera e dà la fiducia, mentre l’altra Camera, il Senato, ha un ruolo sostanzialmente decorativo), sottoposta ad un ferreo controllo da parte del Governo del partito unico, al quale la legge elettorale garantisce una maggioranza assicurata e la riforma costituzionale garantisce il controllo dell’agenda dei lavori parlamentari, dove le istituzioni di garanzia (Presidente della Repubblica, Corte costituzionale) sono deboli e non possono interferire con l’esercizio dei poteri di governo che, invece, sono “forti”.
Ma la fine della Repubblica nata 70 anni fa non è per niente scontata, questo progetto può essere arrestato e rovesciato nel suo contrario. Grazie alla lungimiranza dei Costituenti l’ultima parola, quando nel Parlamento non vi è concordia sulle scelte di revisione, spetta al popolo sovrano.
Come disse Raniero La Valle per la riforma Berlusconi del 2005: “Cadute le linee di difesa del patto costituzionale, venuti meno i pastori posti a presidio dei cittadini, il popolo rimane ora l’ultimo depositario della legittimità costituzionale e l’ultima risorsa, l’ultima istanza in grado di salvare la democrazia rappresentativa nel nostro paese. Esso non dovrà semplicemente “difendere” la Costituzione del 48, ma dovrà instaurarla di nuovo. Non dovrà solo sottrarla all’oscuramento cui oggi è condannata, ma riscoprirla ed illuminarla come mai ha fatto finora.”
E’ stato costituito il Comitato per il No al referendum costituzionale, che questo Comitato, che raccoglie i più autorevoli esponenti della cultura democratica, oggi inizia il suo percorso pedagogico mettendo a fuoco il discorso sui valori ed i principi della democrazia costituzionale, discorso che deve animare la battaglia che le associazioni, i soggetti politici e sindacali condurranno per convincere i cittadini italiani a votare No.
Quello a cui saremo chiamati è un referendum sui valori della Repubblica, sulla democrazia costituzionale, non sul Governo o sulla sorte di un Capo politico.
Bisogna respingere questa mistificazione, evitare che i contenuti del voto siano oscurati e che il referendum venga trasformato in un plebiscito volto ad acclamare un Capo politico.
Per questo il Comitato ha scritto a tutti i parlamentari invitando coloro che si oppongono alla riforma e votano no ad impegnarsi a chiedere, immediatamente, un minuto dopo la votazione finale, il referendum previsto dall’art. 138 Cost, in modo che sia chiaro che si tratta di un referendum oppositivo, chiesto dall’opposizione per chiamare il popolo a bocciare la riforma.
Deve essere respinto il mantra del conflitto fra riformatori (che vogliono modernizzare le istituzioni) e conservatori (che vogliono difendere i privilegi della casta).
Solamente la cancellazione della memoria può consentire di far passare come innovazione delle riforme istituzionali che tendono a restaurare forme di potere autocratico superate dalla storia. Soltanto attraverso la cancellazione della memoria si può far passare per innovativa una legge elettorale che restaura gli stessi meccanismi manipolatori della legge Acerbo.
La grande riforma si compone di due capitoli che costituiscono due facce dello stesso progetto: la revisione della Costituzione e la riforma elettorale.
Se possiamo dare per scontato che il popolo sarà chiamato a pronunciarsi sul referendum relativo alla riforma costituzionale, non è per niente scontato che il popolo possa pronunciarsi con un referendum anche sulla legge elettorale.
Per questo, un gruppo di cittadini ha depositato in Cassazione la richiesta di due referendum abrogativi relativi all’Italicum. Il primo quesito è volto ad abrogare il meccanismo dei capilista bloccati e delle pluricandidature, restituendo ai cittadini italiani la facoltà di scegliere i loro rappresentanti, il secondo quesito è volto ad abrogare il premio di maggioranza ed il ballottaggio, restaurando l’eguaglianza dei cittadini nell’esercizio del diritto di voto e la rappresentatività delle assemblee elettive.


(Genova)

IL FEMMINICIDIO DI COLONIA
Marcello Foa

“Provate a immaginare una donna che cammina per strada e che ha solo una colpa: veste all’occidentale e non è accompagnata da un uomo appartenente alla sua famiglia. Improvvisamente viene circondata da un gruppo di uomini, dieci, venti talvolta di più. Alcuni la circondano, altri fanno da palo e sviano i curiosi. Dal gruppo si staccano tre o quattro che iniziano a toccare i seni della poveretta, le toccano il sedere, se ha la sventura di portare la gonna, gliela alzano, le strappano le mutande e le infilano le mani nelle parti intime tra risa e scherni. In internet gira il video di una donna filmata durante questa pratica: se ve la sentite ascoltate il suo urlo. E’ agghiacciante. Le più fortunate vengono lasciate andare, le altre vengono violentate dal branco. La pratica si chiama Taharrush ed è segnalata nei Paesi del Golfo, a cominciare dall’Arabia Saudita, ma anche in Tunisia, in Egitto, in Marocco, soprattutto al termine del Ramadan ma in genere in occasione di grandi assembramenti. Perché la folla è ricercata dagli uomini che praticano le molestie di gruppo, la folla aiuta, nasconde, relativizza, la folla aiuta a punire le donne non velate. Come quelle che festeggiavano l’avvento del nuovo anno a Colonia e nelle altre città tedesche la notte di Capodanno. La Bild l’altro giorno ha pubblicato i verbali delle donne che sono state aggredite. E’ un resoconto dell’orrore. A tutte hanno cercato di infilare dita nelle parti più intime. A tutte sono stati palpati seni e sedere. Tutte sono state circondate, umiliate, derubate. Alcune sono state violentate. Ricorda qualcosa? Sì lo avete capito. Nelle piazze tedesche è stato praticato il Taharrush, il “gioco” dello stupro e non è una supposizione giornalistica ma la conclusione a cui è giunta la Polizia federale tedesca, che ora è molto preoccupata perché teme il ripetersi di questi episodi. Dovremmo esserlo anche noi, ma scommetto che pochi di voi, cari lettori, avrete letto grandi titoli al riguardo. Come è avvenuto sin dall’inizio di questa drammatica vicenda, nei grandi media prevalgono l’imbarazzo, il silenzio, la compiacenza del politicamente corretto, dunque il desiderio ricorrente di non offendere il “diverso”. Nemmeno se è un criminale. E qui occorre puntualizzare. Nessuno pensa che tutti gli islamici pratichino il Taharrush. Al contrario: nel Maghreb le autorità arabe e la maggior parte degli Imam condannano e perseguono il comportamento disumano compiuto da piccole minoranze. Dunque non si tratta di criminalizzare l’Islam, né tutti gli immigrati, bensì di capire, segnando il confine tra l’accoglienza e l’abuso, tra l’integrazione e l’arroganza
La Svizzera insegna che un percorso di integrazione armonioso e ancorato al territorio permette di accogliere felicemente persone di diverse etnie, culture e religioni. Oggi nella Confederazione elvetica vivono profughi kosovari, iracheni, etiopi, afghani, arabi senza gravi problemi e i loro figli si sentono ticinesi, vodesi o zurighesi. Un percorso di straordinario successo, perché graduale e controllato.
Quando invece si permette a centinaia di migliaia di persone di arrivare simultaneamente in un Paese, seppur grande e federalista come la Germania, senza preparazione, senza un adeguato percorso, il risultato è antitetico rispetto alle lodevoli intenzioni. Non si fa del Bene, si promuove il Male. Si incoraggia una massa enorme di giovani non ad adeguarsi ai costumi e alla cultura del Paese, ma a imporre la propria visione degenerata del mondo. E la vista, il contatto con donne occidentali diventa per molti di loro irresistibile.
Possiamo accettarlo? La risposta dovrebbe essere scontata, ma di questi tempi non lo è; a molti apparirà come un atto di coraggio o come un inaccettabile affronto al politicamente corretto. E allora diciamolo forte. La risposta è no, e non per istigare all’odio religioso ma per difendere la nostra civiltà e i nostri valori. Perché se si tace passa il messaggio sbagliato ovvero che in questa Europa tutto è possibile. Anche stuprare una donna nel corso di una notte di festa. Una donna impura, una donna occidentale.


(Milano)

Berluscameno
Dice Donald Trump: “l’Isis deve tutto a Obama e a Hillary Clinton”.
“Lei Hillary era il segretario di Stato e Obama il presidente: due autentici geni”.
Intervistato da “Fox News”, il candidato repubblicano Donald Trump, ovvero il politico “impresentabile” che sta crescendo nei sondaggi con la sua violentissima polemica anti-Islam, ha incolpato Hillary Clinton e Barack Obama come primi responsabili del disastro in Medio Oriente, regione devastata dal ‘terrorismo direttamente promosso dagli Usa’. Trump accusa l’ex segretario di Stato e l’attuale presidente, indicandoli come ‘responsabili del conflitto in Siria e della carneficina in Libia’, ”responsabili della morte di centinaia di migliaia di siriani e di libici”. ‘Colpa loro l’ascesa dell’Isis’.
Ed è stata la Clinton “a causare questo problema, con le sue stupide politiche”, ha dichiarato testualmente Trump a “Fox News Sunday”. “Guardate quello che ha fatto in Libia e quello che ha fatto con la Siria: è stata veramente uno dei peggiori segretari di Stato della storia del nostro paese. E’ stata lei a far uccidere centinaia di migliaia di persone con la sua stupidità”.
Alla fine, “alcune verità vengono fuori anche nel marasma della disinformazione e della ‘becera propaganda’ condotta dai grandi media”, persino grazie a un “mostro” politico come Trump. “La guerra in Siria, realizzata mediante l’appoggio di alcuni paesi occidentali e di alcuni paesi arabi ai terroristi sostenuti ed armati dall’ estero, ha causato la morte di oltre 250.000 persone fino al momento attuale”. “La narrazione dei media occidentali aveva cercato di presentare il conflitto siriano come una “guerra civile”, ignorando il fatto che in Siria erano stati infiltrati decine di migliaia di mercenari jihadisti, di varie nazionalità, ‘armati dagli Usa e finanziati dalle monarchie del Golfo’ (Arabia Saudita, Qatar e Kuwait), sulla base di un progetto concepito dal Pentagono per rovesciare il regime di Assad”. Ecco il vero ‘Obiettivo occulto degli Usa’, “arrivare ad uno smembramento del paese arabo per facilitare il controllo delle risorse e creare uno stato sunnita sotto la “protezione” saudita e occidentale, isolando la parte sciita e filo-iraniana del paese”. I terroristi dei vari gruppi jihadisti “erano stati inizialmente addestrati in appositi campi creati dalla Cia nel 2012 in Giordania, successivamente in Turchia, con l’obiettivo di rovesciare il governo di’ Bashar al-Assad’, giudicato ostile agli interessi degli Usa e delle potenze regionali come (fra gli altri) l’Arabia Saudita, il Qatar e la Turchia”, continua Lago. “I servizi di intelligence Usa già da anni avevano finanziato i ‘gruppi radicali sunniti della Siria’ per sobillare un conflitto inter-confessionale e provocare una rivolta popolare all’ interno del paese”. A questo scopo “avevano fatto infiltrare, nel 2011, diversi loro agenti con il compito di creare scontri a fuoco ed episodi di rivolta, in modo da screditare il governo di Assad e provocare una rivolta popolare”.
Le cose però non sono filate lisce: il piano ha trovato un forte ostacolo nella resistenza della popolazione siriana e nella dura reazione dell’esercito di Damasco “contro i gruppi terroristi inviati dall’estero, veri e propri taglia-gole al servizio dei monarchi sauditi”. Anche la creazione dello’ Stato Islamico’ e del suo esercito jihadista, sembra certo che abbia trovato la collaborazione della Cia, della Dia e dei servizi israeliani, prosegue l’eccellente analista. Il tutto sotto la copertura degli Usa, “interessati a creare il pretesto per l’intervento militare della Nato e per attuare il piano di divisione dei due paesi-chiave della regione, ‘Siria e Iraq’, entrambi collegati con l’Iran”. Poi è arrivato l’intervento militare russo, iniziato il 30 settembre.
La mossa di Putin “ha guastato i piani del Pentagono, oltre a quelli dell’Arabia Saudita e della Turchia che già contavano di spartirsi il territorio e le risorse della Siria”. L’intervento russo “ha impedito il crollo del regime siriano e ha imposto un alt all’avanzata dello Stato Islamico che, in teoria, “le potenze occidentali dichiaravano di voler combattere” ma che contava su forti complicità e sul patrocinio delle monarchie del Golfo”.

“… viene il dubbio che da Noi siamo ancora in una fase di sbornia post-ideologica“, dice Gilioli. Se il dubbio riguardasse solo questo aspetto ‘ideologico’ DELLA QUESTIONE sarebbe una cosa di poco conto. Il fatto INCREDIBILE è che in Italia la ‘sx al Governo’ non sappia ancora cosa costituiscono nella realtà per gli USA i loro “NEO-CON“ della dx USA .
‘LORO’ sono il ‘cervello pensante’ ad uso e consumo della ‘élite del Potere Globale bancario e finanziario negli USA ed in esercizio sperimentale anche all’ interno della ‘Governance dell’UE’ (tramite i suoi QUISLING )per realizzare il futuro E PROSSIMO controllo del potere finanziario mondiale!
Ma cosa è l’attuale ‘UE’ ?
La sua moneta comune, l’euro, è stata creata a suo tempo dai ‘gangster nazisti’ per’ devastare’ l’Europa.
L’UE,ci dice Meyssan (uno che se ne intende), “non è stata voluta per unire il continente europeo, ma per dividerlo, scartando definitivamente la Russia”.
“Questo è ciò che De Gaulle aveva denunciato mentre perorava un’ Europa da Brest a Vladivostok”.
Gli “unionisti” dei Paesi UE assicurano che il “progetto europeo” ha consentito la pace in Europa per 65 anni? “Ma parlano dell’appartenenza all’Unione o del loro ‘vassallaggio’ nei confronti degli Stati Uniti? In realtà è questo che ha garantito la pace tra gli Stati dell’Europa Occidentale, pur mantenendo la loro rivalità al di fuori dell’area Nato”.
IL SISTEMA- EURO ,CHE IMPONE DIKTAT A “ STATI UE NON PIU’ SOVRANI “,
ricorda ‘in modo sinistro’ i meccanismi decisionali del ‘PIANO di DOMINIO HITLERIANO’. ‘Infatti Meyssan cita ‘Walter Hallstein’, alto funzionario nazista tedesco, l’uomo che curò per conto di Hitler la redazione del progetto nazista di Europa federale.’ “SI TRATTAVA di DISTRUGGERE GLI STATI EUROPEI E di FEDERARE LE POPOLAZIONI PER ETNIE ATTORNO AL GRANDE REICH ARIANO “.
L’insieme sarebbe stato sottoposto alla “dittatura di una burocrazia non eletta”, controllata da Berlino ‘allora’ nazista. “Con la fine della guerra e dopo la Liberazione, ‘HALLESTEIN’ mise in opera il suo progetto con l’aiuto degli anglosassoni”.
Ora -non ancora soddisfatti -i capi pazzi dei ‘NEO-CON USA’ “unitamente all’élite europea del potere finanziario globale di marca neo-nazista ” vogliono ‘semplicemente’ … una guerra atomica!
Il collasso dell’Unione Sovietica nel ‘1991’ ha dato vita ad una “pericolosa ideologia statunitense chiamata “neo- conservatorismo”. L’Unione Sovietica era servita fino ad allora come vincolo alle azioni unilaterali da parte degli Usa. Con la rimozione di questo vincolo su Washington, i ‘neoconservatori ‘hanno intrapreso il loro piano di egemonia statunitense sul mondo. Gli Usa erano improvvisamente diventati “l’unica superpotenza”, “l’unico potere”, che avrebbe potuto agire “senza limiti, ovunque nel mondo”.
Il giornalista ‘neo-conservatore’ del “Wahington Post” Charles Krauthammer ha riassunto la “nuova realtà” ‘neo- con USA ’ come segue: “Abbiamo uno schiacciante potere a livello mondiale. Siamo i custodi designati dalla storia del sistema internazionale”.
“Quando l’Unione Sovietica è caduta, è nato qualcosa di nuovo, qualcosa di totalmente nuovo – un ‘mondo unipolare dominato da una sola superpotenza’ scevra dal controllo di rivali e con possibilità di raggiungere ogni angolo del globo”.
(E’ il ‘super potere militare’ dell’élite finanziaria e bancaria globale che domina attualmente la finanza mondiale e consiste nel dominio dell’1% dell’umanità sul prossimo e restante mondo dei ‘sub-umani ‘!). Questo è uno sconvolgente sviluppo nella storia umana , mai visto dai tempi della caduta dell’impero di Roma.
Per i ‘NEO –CON USA ’ persino la ‘potenza globale dell’impero romano’, ossia la ‘ Roma Imperiale’ (di circa 2000 anni fa !) non può essere presa a modello di quello che rappresentano gli Usa oggi”. ‘L’incredibile potere unipolare che la storia ha dato a Washington deve essere protetto ad ogni costo’.
Nel 1992 uno dei massimi ufficiali del Pentagono, il sottosegretario Paul Wolfowitz, ha scritto la “Dottrina Wolfowitz”, la quale è diventata la base della politica estera degli Usa. “La Dottrina Wolfowitz sentenzia che il “primo obiettivo” della politica estera e militare degli Stati Uniti è quello di “prevenire il riemergere di un nuovo rivale, sia sul territorio dell’ex Unione Sovietica o da qualche altra parte, che possa creare minaccia -alle azioni unilaterali degli Stati Uniti- nell’ ordine di quella creata precedentemente dall’ Unione Sovietica”. “Questa considerazione è fondamentale per sottolineare la ‘nuova strategia di difesa regionale’ e richiede uno sforzo atto a prevenire che ‘qualsivoglia potenza ostile possa controllare una regione’, le cui risorse potrebbero, se sfruttate a dovere, essere sufficienti a generare un potere globale”. (Una “potenza ostile” è una nazione abbastanza forte da avere una politica estera indipendente dai dettami di Washington. Quindi è sottinteso che la ‘UE germanica’ non dovrà mai diventare una potenza ostile agli USA !).
La dichiarazione unilaterale del potere statunitense è iniziata seriamente durante l’amministrazione Clinton, con l’intervento in Yugoslavia, Serbia, Kosovo e la “no- fly zone” imposta sull’ Iraq. Nel 1997 i ’neoconservatori USA ed i Quisling dell’UE‘ hanno stilato il “Progetto per un nuovo secolo statunitense”.
Nel 1998, tre anni prima dell’11 Settembre 2001, i “neo-con” hanno inviato una lettera al presidente Clinton chiedendo un cambio di regime in Iraq e “la rimozione di Saddam Hussein dal potere”. I ‘neo -conservatori USA ‘hanno preparato un programma per rimuovere sette governi in cinque anni. Gli eventi dell’11 Settembre 2001 sono considerati dalla ‘gente informata sui fatti ‘come “la nuova Pearl Harbor”, che i ‘neo-con USA ’ hanno definito come necessari per iniziare le loro guerre di conquista in Medio Oriente.
La Storia umana continua implacabile … ‘Neo-con USA ’ e ‘UE’.
Paul O’Neil, il primo segretario del Tesoro del presidente George W. Bush, ha dichiarato pubblicamente che il programma del primo meeting con il suo gabinetto riguardava’ l’invasione dell’Iraq’. Questa invasione era stata pianificata prima dell’11 Settembre 2001. Dall’11 Settembre 2001 Washington ha distrutto in toto o in parte 8 nazioni e ora si oppone alla Russia sia in Siria sia in Ucraina.
La Russia non può permettere che un ‘Califfato jihadista’ si stabilisca nell’ area tra Siria e Iraq, perché sarebbe la base per esportare le destabilizzazioni nella parte musulmana della Federazione Russa. Henry Kissinger stesso lo ha detto ed è abbastanza chiaro ad ogni persona dotata di buon senso.
‘Comunque i ‘neo-con USA‘ , fanatici e impazziti per il potere, che hanno controllato le amministrazioni Clinton, Bush e ora controllano l’amministrazione Obama, sono così presi dalla loro stessa arroganza che per pungolare la Russa sono stati disposti a far abbattere un aereo russo da un loro burattino, la Turchia, e a rovesciare un governo eletto democraticamente in Ucraina, il quale era in buoni rapporti con la Russia, sostituendolo con un governo fantoccio, controllato dagli Usa’. Con questo background, possiamo capire che la ‘situazione pericolosa ‘a cui si affaccia il mondo è il prodotto delle arroganti politiche dei “neo-conservatori di egemonia statunitense e dell’ ‘UE’ germanica sul mondo”. La mancanza di giudizio e i pericoli nei conflitti siriano e ucraino sono conseguenze stesse dell’ ‘ideologia neo- conservatrice’, falsamente definita come ‘neo –liberista ’ in economia .
Mentre è ’solo la vecchia politica mercantilista guerrafondaia ottocentesca in auge negli stati europei di allora ’ poi trasformata in teoria economia “neo- mercantilista tedesca di matrice nazista”.
Per perpetuare l’egemonia, i neocon hanno gettato al vento le garanzie che Washington aveva dato a Gorbachev che la Nato non si sarebbe spinta nemmeno di un centimetro verso est. Questi hanno fatto in modo che gli Usa si tirassero fuori dal Trattato anti-missili balistici (Abm), il quale specificava che né Usa né Russia avrebbero sviluppato o dispiegato missili anti-balistici.
I neo –con USA hanno riscritto la dottrina militare statunitense e innalzato le armi nucleari dal loro ruolo di minaccia a forza di attacco preventiva. Hanno iniziato a posizionare basi Abm ai confini russi, sostenendo che le basi servivano per difendere l’Europa da ‘inesistenti missili balistici intercontinentali (Icbm) iraniani.
La Russia e il suo presidente Putin sono stati demonizzati dai neo – con USA e dai loro burattini del governo e dei media (anche UE!). La Clinton ha definito Putin “il nuovo Hitler”. Un ex ufficiale della Cia ha inneggiato all’omicidio di Putin.
I ‘candidati alle presidenziali di entrambi gli schieramenti ‘ litigano per chi sarebbe più aggressivo nei confronti della Russia e il più scurrile contro il presidente russo.
L’effetto è stato la “distruzione della fiducia tra potenze nucleari”.
Il governo russo ha imparato che Washington non rispetta le proprie stesse leggi e men che meno il diritto internazionale e che –quindi -non può essere considerata affidabile nel rispettare gli accordi già presi. Questa mancanza di fiducia, unita alle aggressioni contro la Russia vomitate da Washington e dai media prostituiti, ripetuti a pappagallo nelle capitali dei paesi europei della UE, hanno preparato il terreno per “una guerra nucleare”. Dato che la Nato (di base negli gli Usa) non ha la possibilità di sconfiggere la Russia in una guerra convenzionale, ancor meno in caso di alleanza Russia – Cina, la guerra sarebbe totalmente nucleare. Per evitare la guerra, Putin evita le rappresaglie e mantiene un basso livello quando risponde alle provocazioni occidentali. Il comportamento responsabile di Putin, comunque, è mal interpretato dai ‘ neo – con USA ‘ come segno di debolezza e paura. Questi suggeriscono al presidente Obama di mantenere la pressione sulla Russia, per farla arrendere.
Putin, tuttavia, ha dichiarato chiaramente che non intende mollare.
Il messaggio è stato mandato in più occasioni.
Per esempio il 28 settembre 2015, al settantesimo anniversario delle Nazioni Unite, Putin ha affermato che la Russia non può più tollerare la situazione a livello mondiale. Due giorni dopo Putin ha preso il comando della guerra contro l’ Isis in Siria. I governi europei, specialmente Germania e Regno Unito, sono complici del declino verso una guerra nucleare. Questi due stati vassalli degli Usa spingono l’aggressione senza sosta da parte di Washington contro la Russia, ripetendone la propaganda e supportandone le sanzioni e gli interventi militari contro altri paesi. Fino a che l’Europa non sarà altro che un’appendice di Washington, la prospettiva dell’Apocalisse sarà sempre più concreta.
A questo punto della storia una guerra nucleare può essere evitata solo in due modi.
Uno è che Russia e Cina si arrendano ed accettino l’egemonia di Washington.
L’altro è che un leader indipendente in Germania, Regno Unito o Francia decida di abbandonare la Nato. Ciò scatenerebbe un fuggi-fuggi dalla Nato, la quale è il primo mezzo che Washington possiede per creare conflitto con la Russia e, dunque, è la forza più pericolosa sulla faccia della Terra ‘per qualsiasi nazione europea e per l’intero globo. Se la Nato continuerà ad esistere, questa soluzione militare unita all’ideologia neo-conservatrice di egemonia statunitense (accompagnata dalla ideologia economica della UE germanica detta del neo – mercantilismo tedesco di matrice nazista, truccato e spacciato come neo- liberismo della élite globale finanziaria, renderanno la guerra nucleare inevitabile.
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Per farvi ridere un po’ un pezzo di grandissima bravura romana
Gigi Proietti e la sauna

DAVID BOWIE
Addio all’uomo delle stelle
Marco Bercella

L’uomo che cadde sulla terra è tornato, infine, da dov’era venuto: “Look up here, I’m in heaven, I’ve got scars that can’t be seen, I’ve got drama, can’t be stolen, everybody knows me now”. Un incipit, quello del nuovo singolo “Lazarus”, che diventa l’epitaffio di una vita vissuta come un’opera d’arte, l’uscita di scena di un musicista preveggente, che ha saputo come nessun altro giocare con i cliché del rock, abbattendone le barriere, creando un’estetica.
Lo ha fatto forgiando personaggi memorabili, che si sono instillati nell’immaginario in modo se possibile ancora più prepotente delle sue canzoni (e che canzoni!). “There’s old wave, there’s new wave, and there’s David Bowie”, recitava la locandina dell’etichetta RCA nell’anno del lancio di “Heroes”, e mai slogan pubblicitario fu più azzeccato, giacché Bowie era un’antenna capace di captare segnali, di riprogrammarli restituendoli al mondo in nuove, abbaglianti fattezze. Bowie era, ed è, la sempiterna terza via con cui, volenti o nolenti, si doveva e si dovrà fare i conti.
Con lui il folk diventa teatro, il glam bisessuale e cosmico, il soul androgino e plastico, il crooning gelido ed emaciato, l’ambient e il kraut-rock improvvisamente fruibili, il new-pop romantico e truccato, il funky cotonato e bianco, il drum ‘n’ bass non più materia per danze impasticcate, ma per copertine di riviste patinate, e si potrebbe continuare.
In cinquant’anni di carriera abbiamo fatto i conti col menestrello psych-folk, conZiggy (non ci sono personaggi equiparabili… Ziggy è Ziggy, e nessun altro…), poi è stata la volta del sottile e drogatissimo Duca Bianco, dell’esistenzialista teutonico, del pierrot new romantic, del frontman che più stiloso non si può, del rocker ben vestito, dell’eroe post-industriale e infine, nell’ultimo decennio e forse più, con l’artista che si leva la maschera mostrandosi uomo con un pudore sempre più impercettibile, sempre meno trasfigurato.
E infatti, piano piano, progressivamente negli ultimi vent’anni, nella sua musica ha iniziato a prendere piede un’inquietudine diversa, l’ossessione per il tempo che passa, la crescente consapevolezza che il mondo non fosse più il palco per cui imbastire delle geniali e sgargianti messinscene.
Ma anche se lo specchio non restituiva più personaggi da inventare, né tendenze da veicolare, David Bowie è persino riuscito a farci credere che anche il grave malore che lo ha colto nel 2004 facesse parte del suo spettacolo: quel rimanere dietro le quinte per quasi dieci anni, e ritornare dopo essersi nascosto dietro a un silenzio assoluto, prima dimesso con “Where Are We Now?” e poi brioso con l’album che ne è seguito, aveva per certi versi stemperato la tensione.
“Hai visto? Bowie è tornato, anche questa volta…!”. Ecco, ce lo siamo ripetuti anche all’annuncio dell’uscita di “Blackstar”, e ormai rinfrancati siamo tornati ad attribuire tutte le ombre che contiene all’ennesimo dei suoi travestimenti. E invece no, questa volta ci stava dicendo che era finita per davvero, che questo era un addio ma che, anche questa volta, sarebbe stato lui a decidere il come e il quando.
David Robert Jones lo ha davvero deciso alla sua maniera, due giorni dopo il suo compleanno, due giorni dopo l’uscita del suo testamento artistico: l’eroe per un giorno è anche riuscito a scegliere il modo con cui consegnarsi all’eternità.
Maggiore Tom, comincia il conto alla rovescia, accendi i motori, controlla l’accensione, e che Dio ti assista.
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ALDO ANTONELLI
«Se noi commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica»! E’ quanto diceva Cassiodoro, scrittore latino cristiano del VI secolo.
La citazione mi torna in mente in questi tempi tristi e bui…!
Non è che il trionfo del rumore, della distrazione, del brutto a cui assistiamo sia il segno di questa verità?
La mancanza di giustizia ci toglie la musica….
E il rimando non può non essere al Vangelo di domenica prossima: il racconto di Gesù che durante un pranzo di nozze riporta gioia e rianima la festa trasformando l’acqua della ferialità in vino dell’allegria. Gesù che risveglia il gusto della fraternità gioiosa in persone che la realtà aveva impoverito rendendole orfane di futuro e di speranza.
Viviamo in una società nella quale si indebolisce sempre più la radice cristiana dell’amore disinteressato. Spesso l’amore è ridotto a uno scambio vicendevole, gradevole e utilitaristico, in cui ognuno ricerca il proprio interesse.
E noi preti, in questo commercio laido non facciamo eccezione.
E’ triste che si abbia a dire di noi cristiani ed anche di noi preti: “Non hanno più vino”!
C’è qualche Donna in giro che ci dica: “Fate quello che Lui vi dirà”?
Solo così potremo ritrovare il “vino della gioia”!
..
Ricevo da peacelink questa lettera (è in inglese e questa è la mia pessima traduzione)

“Spero davvero di chiarire qualche punto: agli Stati Uniti non può importare un c…o di quello che sta succedendo all’estero, soprattutto in Europa o nel Mediterraneo. Ero a New York questa estate per il mio teatro e non c’è opinione migliore delle persone che si incontrano per strada, al lavoro, in spiaggia, in qualunque posto. Siamo considerati un museo obsoleto (ricordate Nixon che voleva usare le bombe contro le persone, ma avrebbe lasciato intatti i monumenti?) E qualunque sia il nostro problema, è il nostro problema, dobbiamo pensarci da soli. Si riferiscono alle torri gemelle, come se fosse una sorta di data epica in cui gli americani hanno dovuto diventare più rigorosi, morali e poveri. Quindi, se si dorme in strada, ogni 4 cantieri nel centro di New York, in un certo senso si sentono eroi-vittime dell’11 settembre. Con questo tipo di lavaggio del cervello ogni americano sta andando a votare per qualcuno contro la guerra. Quando li interrogavo, non sapevano nemmeno cosa fosse la NATO o dove stava, proprio come se dovessi spiegare ai Romani dove sta il Vaticano. C’è un tale carico di ignoranza e ingenuità, il tutto sotto l’incantesimo: trovare un lavoro, la sua fattibilità, noleggiare un letto, sopravvivere, queste sono le speranze per i più, farcela..
Come sempre spero di sbagliarmi, ma credo che solo gli americani all’estero rendo conto di cosa diavolo gli USA stiano facendo nel mondo.
Pilar

Alessandro P.
Praticamente Junker e Renzi hanno fatto a gara per rivendicare il merito della distruzione dei diritti dei lavoratori…. e senza mostrare alcuna vergogna nemmeno di fronte agli inesistenti effetti sull’occupazione.
Il problema dei cosiddetti paradisi fiscali è che aziende operanti in più Stati (multinazionali) approfittano della diversa fiscalità per eludere le tasse: la soluzione banale è creare una tassa specifica per le aziende con sede all’estero (alzare tasse sul fatturato, irap) oppure creare un’immensa cooperativa di milioni di italiani con sede all’estero in modo tale che il vantaggio non sia riservato ai soliti corruttori.
Alla fine il tanto vilipeso idraulico che non fattura una riparazione è moralmente superiore alle multinazionali e ai loro volgari trucchi per l’elusione fiscale.
L’Italia non resta a guardare ma supporta attivamente questa allegra politica economica internazionale dei paradisi fiscali di cui approfittano amici e finanziatori di partiti (insomma i conti in tasca ai politici tornano sempre).
Ricordiamo che lo stesso Berlusconi è stato condannato per frode fiscale perché utilizzava un’azienda off-shore per gonfiare artificiosamente costi e immagazzinare ingenti fondi neri a danno dei suoi stessi soci azionari…. quindi anche chi ha sede in Italia a volte approfitta della creatività finanziaria che leggi demenziali favoriscono.
p.s. Nel caso Apple (nota azienda di tablet/telefoni cinesi a prezzi occidentali) le tasse completamente evase sono state pagate per un terzo senza alcun tipo di ulteriore sanzione… tutti i partita iva italiani ci metterebbero subito la firma a un simile generosissimo trattamento e non si capisce a cosa si debba tanta generosità (ma i sospetti vengono).

35 MILIARDI FATTI INVESTIRE IN OBBLIGAZIONI
Berluscameno

Non so Voi, ma io sono anni che mi trovo in “EMERGENZA PERMANENTE“.
E non posso nemmeno attribuirne la colpa agli ‘immigrati’ .
Ora sono subissato da ‘cartelle ‘ di pagamento e non so neppure più dove prendere i soldi per pagarle.
Ma ormai abbiamo capito tutti che voi siete possessori di prestigiosi ‘posti fissi’ e quindi –giustamente – siete molto preoccupati dall’ esistenza – sul ‘suolo patrio’ – del ‘pericolo degli immigrati’ variamente classificati e di varie provenienze etniche.
Ed allora mi sento affascinato dal quesito di trovare un modo per potermi
difendere (non dagli immigrati ) ma dalle ‘rapaci grinfie della finanza bancaria’ ossia di una ‘truffa’ di origine propriamente ‘autoctona’ .
C’è un piccolo paese dell’entroterra toscano, in cui un’intera comunità di trecento famiglie si è trovata in una notte con i risparmi di una vita totalmente azzerati.
E con la drammatica scoperta che quel funzionario di quell’ unica banca che incontravano tutti i giorni – che nella comunità locale era uno dei punti di riferimento cui affidarsi – li aveva coinvolti in un giro di investimenti ad alto rischio, finito nel peggiore dei modi.
Naturalmente, quel funzionario non era diventato improvvisamente malvagio:
stava solo cercando di eseguire al meglio il suo lavoro, essendo, ormai da anni, la sua efficienza contrattualmente misurata in base a quanti prodotti finanziari aveva collocato presso i propri concittadini. Vero è che fino al 2009, quando una banca proponeva ad un cittadino un investimento in obbligazioni subordinate, aveva l’obbligo di comunicare gli scenari probabilistici dello stesso.
Ma sono arrivati gli anni della crisi, e il mandato di Bankitalia ad una forte ricapitalizzazione delle banche ha spinto queste ultime, data la fuga dei classici investitori istituzionali, ad inondare i cittadini di prodotti finanziari: ed ecco allora la Consob eliminare prima l’obbligo di comunicazione degli scenari probabilistici, poi, dal 2011, persino la comunicazione facoltativa degli stessi.
Solo per fare un esempio, ai cittadini che hanno investito in ‘obbligazioni subordinate’ della Banca dell’Etruria e del Lazio nell’ottobre 2013, nessuno ha comunicato una probabilità pari al 62,7 per cento di perdere la metà del capitale.
E, naturalmente, quanto prescritto dalla normativa europea in merito alla “profilatura del cliente”, ovvero alla sua conoscenza e propensione agli investimenti finanziari, è stato facilmente aggirato, facendo risultare, nell’ ultimo caso delle banche coinvolte, il 75 per cento dei cittadini come grandi conoscitori degli strumenti finanziari.
Il via libera alle banche verso la spoliazione dei cittadini ha fatto da specchio alle contestuali gestioni del credito da parte delle stesse, che, in molti casi, le ha portate al fallimento.
Come sempre, ad ogni scoppio del bubbone, la prima reazione a tutti i livelli è lo scarico delle responsabilità verso l’anello superiore od inferiore della catena, a cui segue una levata di scudi generale in direzione di drastiche misure affinché non accada mai più. Fino all’ormai classica conclusione in cui il nuovo scandalo viene riclassificato nella categoria di “mela marcia in albero sano”.
Che le cose non stiano affatto così ce lo dicono i dati: in questi ultimi 7 anni sono oltre 35 i miliardi fatti investire ai cittadini in obbligazioni subordinate e, mentre le quattro banche, ormai famose, vengono salvate dai provvedimenti governativi, sono ad oggi altre 12 quelle commissariate per gli stessi motivi.
Per farsi un’idea di cosa sia strutturalmente diventata l’attività di gestione del risparmio, basti vedere cosa scrive Consob (procedimento 20638/14) in merito all’attività di Poste Italiane, ovvero la società a cui si rivolge la parte più semplice dei risparmiatori: “Vendite di prodotti in conflitto di interesse con la rete Banco Posta, strutture commerciali pressate per raccogliere volumi e incentivi legati al budget, forme di marketing scorrette, poche e ottimistiche profilazioni di clienti che permettevano al 74,5 % di essi di sottoscrivere strumenti complessi -come le opzioni “certificates” su sottostanti derivati cartolarizzati.
Siamo dunque di fronte ad una crisi “di sistema” che, aldilà delle situazioni specifiche, può essere affrontata solo con proposte sistemiche.
La prima delle quali non può che essere una legge che sancisca la “netta separazione tra banche commerciali e banche d’investimento (finanza)”, avviata con un immediato provvedimento di divieto totale di vendita di prodotti finanziari agli sportelli; in secondo luogo, occorre una drastica inversione di rotta sulla trasformazione delle banche popolari in SpA ed una loro reale riforma, che ne sancisca la territorialità, attraverso la gestione partecipativa dei lavoratori e delle comunità locali; il terzo filone non può che riguardare l’inversione di rotta sulla privatizzazione di Poste Italiane e sulla trasformazione di Cassa Depositi e Prestiti, da avviare con la separazione, e relativa immissione in un circuito pubblico, partecipativo e sociale, del risparmio postale; in quarto luogo, provvedimenti in favore del risparmio etico e della diffusione di tutte le esperienze, anche auto organizzate, che vanno in quella direzione.
Perché o si mettono in campo con la mobilitazione diffusa misure che disegnano un’altra società basata sulla mutualità cooperante, o niente e nessuno ci salverà da un modello che ci vuole tutte e tutti immersi nella solitudine competitiva.
Siamo nell’ epoca delle ‘privatizzazioni selvagge’; quindi parlare di banche pubbliche o di separazione tra banche commerciali e banche d’affari può sembrare un’eresia;
ma aver trasformato le ‘banche in pseudo -aziende industriali ‘che devono fare profitti ad ogni costo ha avuto come risultato ‘crack finanziari e bolle devastanti’ ( mercato USA docet!).
Se la politica non fosse controllata dalla finanza dei ‘Banchieri ladri’ , si potrebbe FORSE invertire la rotta e ricondurre le banche al servizio della crescita e dello sviluppo dell’ economia reale (PMI)e dei cittadini e delle famiglie- come dovrebbe essere – ma che proprio la BCE e l’UE(ed i loro Quisling italiani) non vogliono fare (ossia di autorizzare la BCE a fare direttamente prestiti allo Stato italiano per creare investimenti pubblici in opere produttive al fine di aumentare prioritariamente il PIL nazionale e quindi l’occupazione ), come si evince –del resto -dai Trattati UE .
Ma ormai, temiamo che -ogni proposta in tal senso- giunga troppo tardi.

RIDIAMARO : – )

a.mazed
Bagnasco sostiene che le unioni civili non siano una priorità. E quando mai per il Vaticano qualcosa di civile lo è stato.
.
fdecollibus
Ho capito. Lo chiamano Family Day perché “Fanatici cattolici altomedievali oscurantisti e integralisti” non ci entrava tutto sullo striscione.
.
Marcthulhu
Unioni civili, Bagnasco: “Problemi veri dell’Italia sono altri”. Tipo che siamo tra gli ultimi paesi in Europa a non avere le unioni civili.
.
Pirata 21
Bagnasco: “Sulla famiglia si fonda la società”. Vabbè anche l’Italia sulla carta è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

RIFLESSIONI

Perché qualche volta siamo assolutamente certi di una verità? Eppure potrebbe essere il nostro errore più grande. Ma come potrebbe avanzare il progresso senza quell’assoluto senso di verità?
..
Attraverso i millenni abbiamo perso la capacità di ‘tornare a casa’ (che hanno per esempio i topi, i gatti, i cani, i pesci…). Ma negli ultimi tempi abbiamo perso anche la capacità di salvare la nostra casa.

http://masadaweb.org

5 commenti »

  1. Ciao Viviana,
    Ho letto i titoli di Masada. Che cosa vuoi che ti dica? Che non siamo un paese civile lo sapevo da circa il 1970, quando vidi il terrificante film di Nanni Loy, “detenuto in attesa di giudizio”.
    Stanno passando sulla nostra testa tutta una serie di misure, leggi, decreti (attuativi e non), che distruggeranno o hanno già distrutto la nostra vita. Penso alle pensioni che non avremo più, in termini di età troppo avanzata e di rendimenti troppo bassi per vivere dignitosamente. Alla sanità in continuo crollo. Alla scuola in caduta libera. Alle banche ed a loro “potenziali” fallimenti che trascinerebbero nel baratro i denari dei loro correntisti. Al Job act. Ed a tanto altro, passato sulle nostre teste SENZA COLPO FERIRE, senza proteste, senza critiche feroci come avrebbero dovuto essere. Senza che i sindacati facessero niente. Salvo strepitare un po’ come una gallina prima di essere strozzata.
    Ebbene, in tutto questo si fa tutto un gran can can per i diritti civili <>, che sarebbero la popolazione omosessuale, mentre per questioni “esiziali” come
    – pensioni
    – lavoro
    – banche
    – giustizia
    – scuola
    – sanità
    – corruzione
    – evasione
    voi la sentite attorno a voi tutta questa campagna martellante, assillante, che esaurisce il sistema nervoso????La risposta è NO.
    Io sono molto, molto, molto INDIGNATO.
    Non ho i diritti civili.
    Non avrò una pensione dignitosa in tempi dignitosi.
    Assisto al degrado IRREVERSIBILE del mio paese impotente.
    In poche parole non so che cosa fare. Se non avessi mia madre anziana a cui stare vicino, probabilmente sceglierei la via di tanti: la fuga da questo paese. Ma per ora non posso.
    E quando potrò potrebbe essere troppo tardi. Potrei non riuscire o non poterlo più fare.
    Questo sistema perverso, fatto da persone perverse, conta proprio su questo. I legami delle persone con le loro famiglie.
    Il successo delle rivendicazioni dei diritti civili avverrà quando la società civile, tutta, si renderà conto che è una cosa giusta, quando la società civile tutta condividerà la lotta, e non soltanto la popolazione LGBTQ.
    Tanto per essere espliciti, quando anche persone come te, Viviana, o altri scenderanno fisicamente in piazza, fianco a fianco nelle manifestazioni per i diritti della popolazione LGBTQ, ecco che allora l’onda popolare sarà travolgente e non vi saranno scuse.Fino a quel momento però sarà sempre e soltanto una lotta di una una minoranza.
    E per finire non sono affatto stupito del silenzio dei mass media, anzi, mi sarei molto ma molto meravigliato del contrario. Per lo stesso motivo espresso al punto precedente. La società civile non è evoluta.

    Enrico

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2016 @ 11:07 am | Rispondi

  2. Per Enrico

    Non credo che la società non sia evoluta.
    La società’ italiana è in larga parte composta da caste che non si pestano i piedi a vicenda , questo implica un immobilismo voluto, indirizzato nel migliore dei casi a mantenere lo status quo, nel peggiore , a perseguitare taluni esclusivi soggetti che intralciano gli interessi di quelli sopra.
    Il vero dramma è che in una situazione del genere, bisogna affidarsi al fato, nella speranza , che quelli che interpretano le leggi nei tribunali specie in quelli penali, adempiano sempre al loro dovere e al loro giuramento alla costituzione , davvero , senza guardare MAI in faccia a nessuno.
    Questo accade?
    Mi astengo.
    Quando in una ” Nazione ” inizia a mancare anche solo in parte quanto sopra, per il cittadino comune, non c’è nessuna possibilità , anzi , andare in piazza, lo porta dritto in galera.
    Quando il PD smantellerà direttamente quasi tutta la costituzione , dopo aver distrutto il sitema bicamerale, ( gli italiani hanno fatto più casino per la legge sulle unioni di fatto)
    vedremo chi gestirà ancora il potere, ma allo stato attuale , confermo quanto sopra.
    Giorgio

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 25, 2016 @ 1:01 pm | Rispondi

  3. I i miei (i nostri) figli sono i nostri biologicamente.
    Ma psicologicamente e socialmente sono anche i figli dell’abbrutimento e dell’imbarbarimento sociale degli ultimi 20 anni.
    La disoccupazione, il precariato, la falsa crisi economica inventata dal capitalismo selvaggio per fregarli e sfruttarli, li ha portati piano piano ad escludere dalla loro mente e dal loro vocabolario il concetto di “programmazione”.
    Che cazzo vuoi programmare, senza autonomia economica, senza un lavoro stabile, senza soldi, senza pensione, senza prospettive?
    O vai in piazza col mitra, per pretendere la propria equa parte dal potere (cosa che non hanno fatto e nemmeno ci pensano a fare) oppure ti acconci mentalmente e comportamentalmente a “vivere alla giornata”, a cogliere l’attimo.
    Ed è quello che fanno i milioni di giovani diseredati di questo disgraziato Paese. Si sono acconciati a vivere alla giornata, in un presente senza passato e senza futuro.
    Con modalità appunto abbruttite e barbare, ma loro fanno così, un pò per scelta un pò per necessità.
    Se hanno lavoro lavorano, se non ce l’hanno stanno senza fare niente.
    Se hanno 10 euro spendono 10 euro, se ne hanno 50 ne spendono 50, se non hanno niente quel giorno non spendono niente.
    Quando hanno 50 euro la cosa non li rende euforici (sanno che è solo per quel giorno).
    Quando non hanno niente non si deprimono per questo (sanno che è solo per quel giorno).
    Io invece come sessantenne gli eventi di vita li inserisco mentalmente in un flusso temporale di eventi, che hanno dei precedenti che si sono verificati nel passato più o meno recente, e avranno delle conseguenze future.
    Quando i miei figli mi chiedono un favore, mi chiedo (evento passato): ma non mi avevano chiesto di non intromettermi?
    E come mi dovrò comportare in futuro, ora che si è realizzato questo aggancio?
    E quanti soldi avrei se non avessi elargito il denaro chiesto dai miei figli?
    E che fine faccio quando sarò decrepito?
    Ma loro non ragionano così.
    Quando hanno un’esigenza la sequenza mentale e comportamentale si apre in quel momento, e si chiude definitivamente quando l’hanno in qualche modo soddisfatta.
    Punto.
    Non ci sono precedenti, non ci sono conseguenti.
    Per me è difficile rapportarmi a persone che ragionano e si comportano così.
    Noi ultrasessantenni non siamo mentalmente abbrutiti.
    Abbiamo mentalità molto differenti, ma siamo anche “animali in via di estinzione”. Dovremo farcene una ragione.
    Ai nostri figli facciamogli vivere la vita che hanno, senza interferire troppo. Interveniamo solo su loro richiesta, e una volta intervenuti scordiamoci di tutto, perchè loro così fanno.
    E’ triste, barbaro, inumano (secondo la nostra concezione di umanità), ma questa è la realtà.
    Che mondo crudele.
    Giovanni (1952)

    Commento di Giovanni Scavazza — gennaio 25, 2016 @ 4:47 pm | Rispondi

    • bella sintesi sig. Giovanni; io di anni ne ho soltanto 53 ma la condivido in tutto e per tutto
      una società comunque che non programma niente è una società morta
      amen

      Commento di Enrico Ottavo — gennaio 26, 2016 @ 2:08 pm | Rispondi

  4. Carissimo sig. Sergio Romano,
    le sarei grato se, a commento della campagna televisiva a favore della “legalità”, potesse convincere Matteo Renzi ad andarsi a leggere quanto scrive Francesco De Franchis a pagina 665 del volume “Il diritto comparato dopo la riforma” [Giuffrè editore 2006]:

    «… se è consentito di esprimere qualche perplessità sullo zelo che sembra animare talune altre iniziative nostrane, sarebbe augurabile che i nostri giuristi si accostassero al tema dell’assistenza ai paesi in via di sviluppo nella piena consapevolezza di taluni difetti della civil law in genere – diritto autoritario – e del nostro sistema giuridico in particolare: oltremodo pletorico, inefficiente e costoso, difetti segnalati, peraltro, dai nostri migliori giuristi. In poche parole, un complesso normativo che, tutto sommato, non si può di certo definire lo specchio di una realtà sociale moderna. In realtà – e duole assai doverlo dire – proprio per l’assenza di modernità della nostra società, e quindi del nostro ordinamento giuridico, non è facile trovare qualche ramo del nostro diritto di cui si possa suggerire il trapianto in altre terre, tanto più che non di rado si tratta spesso di materie soggette a devastanti quanto autorevoli rivisitazioni a casa nostra.»

    Indubbiamente la società italiana, che è un eufemismo chiamare “società civile”, è responsabile della sua disastrata condizione socio-giuridica ed è quindi decisamente responsabile della mancata formazione giuridica da parte del nostro sistema scolastico. Con che sicumera il nostro governo può pretendere di realizzare un’opera di responsabilizzazione giuridica della società se, a cominciare dalla scuola, è tutta la problematica giuridica ad essere ignorata e non socialmente gestita (ammesso che, nelle condizioni in cui ci troviamo, sia concretamente gestibile!). Infatti non si tratta di insegnare ai giovani come funziona il nostro sistema giuridico – che tanto per cominciare non funziona – ma di renderli coscienti delle cause del perché la condizione giuridica del paese non funziona per aiutarli, per quanto ci possiamo riuscire, a farsi delle idee sul come sia possibile guarire dalle nostre “patologie giuridiche” così ben sinteticamente delineate da Francesco De Franchis.
    Cordiali saluti.
    Francesco Introzzi

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 28, 2016 @ 7:33 am | Rispondi


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