Nuovo Masada

gennaio 7, 2016

MASADA n° 1719 6-1-2016 UNA COSCA DI BANCHE

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MASADA n° 1719 6-1-2016 UNA COSCA DI BANCHE

Il 2016 comincia con la sua serie di guai – Attacco all’Unione europea – Checco Zalone e la resilienza – Reddito minimo di cittadinanza – L’espulsione di Serenella Fuksia – La Corea del nord ha la bomba nucleare – Come avvenne per ordine della Bce l’insediamento di Monti – La progressiva dittatura della Bce sulle sovranità nazionali

Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi; la macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità. Più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità, la vita è violenza, e tutto è perduto.”
Charlie Chaplin discorso all’ umanità
.
Aldo Antonelli
Non abbiamo ancora finito di scambiarci gli auguri di un buono e felice anno che la cronaca nera continua; continua ad essere scritta con il sangue delle guerre e del terrorismo, delle recriminazioni e delle vendette, delle morti imposte, programmate e financo invocate.
Ad un’amica che ieri mi chiedeva se si potesse sperare in un anno migliore rispondevo che la Speranza ha le ali dei nostri sogni e i piedi delle nostre azioni: potrebbe volare alta come pure strisciare come un verme. Dipende dalle nostre scelte, se sono all’altezza delle nostre utopie! Il che spesso non avviene….

Era il 1928 quando Ungaretti scrisse questa amara lirica:

L’uomo, monotono universo,
crede allargarsi i beni
e dalle sue mani febbrili
non escono senza fine che limiti.
Attaccato sul vuoto al suo filo di ragno,
non teme e non seduce
se non il proprio grido.
Ripara il logorio alzando tombe,
e per pensarti, Eterno,
non ha che la bestemmia.

Auguri!
Nonostante e testardamente!
.
Blog di Grillo
L’Italia cresce meno di tutti i Paesi che hanno adottato l’euro e, in Europa, l’area euro cresce meno dell’area non euro. I tassi di crescita di Polonia, Danimarca e Gran Bretagna (Paesi che conservano le loro monete nazionali) non sono casualmente più alti di quelli di Italia, Spagna e Francia. Su questi Paesi, vige ancora lo stato di sovranità monetaria e le decisioni fallimentari della Commissione e della BCE non possono essere applicate.
Per analizzare questo fenomeno si prenda il caso delle tre economie scandinave che, per molti tratti, hanno delle profonde similitudini. Finlandia, Svezia e Norvegia hanno, tuttavia, tre diversi approcci nel relazionarsi con l’Europa. La Finlandia è in Europa e la sua moneta è l’euro. La Svezia è in Europa ma non ha l’euro. La Norvegia non è in Europa e non ha l’euro. Dal 2012 al 2014, il PIL in questi tre Paesi è andato così: Finlandia -2,9%, Svezia +3,9, Norvegia +5,9%.
Con l’euro non ci sarà mai la luce in fondo al tunnel. L’euro è la gabbia della crescita economica, ma faranno di tutto per convincerci dell’opposto. Qualche esempio? Ricordate il trucco per gonfiare il PIL dei Paesi europei? Inserendo le attività illecite nel calcolo della ricchezza di una nazione, con droga e prostitute, speravano di rendere più forte l’economia italiana, ma non è stato così. Il copione si sta ripetendo adesso con il calcolo dell’inflazione: la Commissione Economia del Parlamento europeo sta discutendo il nuovo indice dei prezzi al consumo con l’obiettivo di nascondere il fallimento delle politiche monetarie della BCE e della sua lotta alla deflazione. I dati possono essere cambiati, ma la povertà dei cittadini no!
L’Italia è fanalino di coda nell’occupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni con un tasso del 15,1% contro il 28% della Francia, il 43,8% della Germania, il 48,8% del Regno Unito. Anziché puntare su investimenti strutturali in cultura e istruzione secondaria per incentivare i giovani a concludere gli studi universitari, il governo promuove spot inutili come la carta studenti che non regalano un futuro dignitoso. (VV. Poletti ha anche la faccia di dire che è meglio che uno abbia voti bassi ma esca in fretta dall’università). Un laureato trova lavoro più facilmente e guadagna di più rispetto a un suo coetaneo che non ha completato gli studi e, invece, in Italia il numero dei laureati è drammaticamente in calo.
L’Italia è il Paese dei rassegnati. Per loro il M5S propone il reddito di cittadinanza condizionato alla formazione e al reinserimento lavorativo così da evitare che diversi milioni di italiani finiscano nell’abbandono sociale e nella disperazione.
Nel 2016 l’unica ripresa la vedranno gli affaristi e i grandi detentori di capitale amici dei banchieri. Per loro il governo ha preparato privatizzazioni e grandi opere inutili e dannose per i risparmi degli italiani… perché tutti i prestiti bancari per realizzarle sono garantite dai risparmi degli italiani (tramite conti correnti, azioni e obbligazioni) e dalla Cassa Depositi e Prestiti (soldi investiti in certificati di credito postale). Se la ripresa non arriva è colpa dell’euro e di questo governo completamente asservito a questa Europa che parla solo tedesco.”

UNA COSCA DI BANCHE
Viviana Vivarelli

Hanno creato una Unione europea che è solo una cosca di banche, dove si persegue solo l’interesse e la protezione di pochi grandi soggetti finanziari, una Unione dove esiste solo il dissennato gioco della speculazione sfrenata dei derivati e dei titoli spazzatura, un gigantesco casinò per i potenti dell’Occidente. Unione dominata dalle Banche più forti, a loro volta in congrega con le grandi banche americane e pronte a divorarsi anche tra loro in un gioco di puro cannibalismo. E non è mai esistito un soggetto che sia stato tanto antidemocratico, cinico e delinquenziale come questa ganga di affaristi senza scrupoli che domina l’Occidente e che ha asservito i governi di 28 Paesi, calpestando i diritti e distruggendo il futuro di 500 milioni di persone. Questa Unione scellerata sta rovinando i popoli europei, annienta la produzione di beni, i consumi di base, la protezione dei cittadini, l’equità fiscale, i diritti fondamentali, le costituzioni, la sovranità nazionale, la democrazia stessa, per trasformare l’Europa in un enorme tavolo da gioco per far arricchire pochi speculatori sadici e senza coscienza.
L’Unione europea ha tradito tutti i suoi assunti di base per trasformarsi nel bordello di una enorme plutocrazia: il governo dei più ricchi e più perversi uomini della Terra, che hanno imposto un neoliberismo disumano, il cui fallimento teorico è più che dimostrato, ma che si regge solo su una dittatura subita supinamente da governi che hanno delegato il loro potere sovrano per un piatto di lenticchie e ingannano i loro popoli tradendo il loro compito e la stessa verità. E questi ricchi avidi e senza scrupoli stanno distruggendo miliardi di capitali in una corsa sfrenata e irresponsabile che ci travolgerà tutti.
Sono appena fallite 4 piccole banche italiane, corrose dalla loro stessa corruzione,e molte seguiranno, e la Bce, invece di correre ai ripari con controlli più duri, invece di separare banche di speculazione da banche di risparmio, come fece Roosevelt dopo il ‘29, invece di proteggere, come suo dovere, il risparmio dei cittadini e porre un freno alle transazioni finanziarie ciniche e ai derivati assassini, ordina “di tutelare i banchieri criminali e di punire i risparmiatori ingannati”!
E davanti a questa sfacciata difesa dei corrotti e beffa per i cittadini europei, c’è ancora chi si chiede se sia il caso di uscire o no dall’euro?!
Vi siete dimenticati dei danni fatti da Monti?
Come si può tollerare ancora l’anacronistico vincolo del 3% nel rapporto tra deficit e PIL? mentre con il PSC (che è tutt’altro che un Patto di Stabilità e Crescita) si è imposto l’obbligo a tutti i paesi UE di ridurre del 60% il rapporto tra debito complessivo e PIL in 20 anni?
I Parlamenti nazionali dei Paesi deboli ormai possono fare solo una cosa: aumentare le tasse per ubbidire agli ordini della Bce.
Ma la Bce è una banca che favorisce solo banche private.
Monti è stato imposto dalla Troika (Bce + Commissione europea + Fondo monetario, 3 poteri nessuno dei quali è stato eletto dai popolo). Monti ubbidiva agli interessi della Troika che ordinava di aumentare massicciamente le tasse agli Italiani, auto, casa, pensioni, imposte dirette e indirette, bolli, addizionali, tagli alle pensioni…
Ma ci siamo dimenticati i danni immani della Fornero? E ancora Monti e la Fornero hanno la faccia di presentarsi in tv? E Renzi porta avanti il loro stesso programma?
Eppure le dichiarazioni di Monti erano ben chiare, non lasciavano dubbi su quali interessi stava difendendo: IL PROFITTO DEI BANCHIERI, soggetti insaziabili e sregolati che pensano solo alle loro speculazioni e hanno usurpato la sovranità nazionale.
Ma davvero pensate ancora che una simile porcheria detta Ue debba sopravvivere?
Per uscire dalla crisi c’è un solo modo: INVESTIRE E FAR RIPRENDERE LA PRODUZIONE. Fare massicci investimenti pubblici, per es. nel recupero idrogeologico del territorio, nella cura delle scuole, nella conversione verde dell’energia, nella banda larga, nella meta di rifiuti zero, nel risanamento della terra dei fuochi, nell’abolizione dell’amianto, nella lotta all’inquinamento. Investimenti pubblici come fece Roosevelt per far uscire l’America dalla crisi del 29. Ma l’Ue ci vieta di investire e ci penalizza. E quei deficienti di Pd/Pdl sono stati così stupidi da mettere, loro per primi in Europa, il pareggio di bilancio addirittura in Costituzione, che è stato come mettersi una pietra al collo per suicidarsi prima, tagliando qualsiasi possibilità di interventi dello Stato e dunque di ripresa economica, per cui lo Stato, dopo quella gigantesca fesseria, può fare solo due cose: aumentare le tasse e tagliare i servizi, il che, visto come va il fisco in Italia, si traduce in un incremento dell’evasione fiscale dei furbi (siamo a 120 miliardi con un Renzi che esalta il grande evasore furbo Marchionne) e in un aggravio di sofferenza per mancanza di lavoro e caduta dello stato sociale per i più poveri, in un circuito perverso senza fine che rende il popolo sempre più povero, finché allo Stato non resta che svendere per due lire i suoi beni pubblici, come ha fatto la Grecia che sta passando di proprietà alla Germania e come sta facendo sempre più Renzi (che si è appena liberato per 3 miliardi del 40% di Poste italiane, quando sarebbe bastato un fisco appena più equo per averne molti di più).
Ormai siamo alla follia pura!
In questo mondo dominato solo dai giochi finanziari, dove diritti e tutele del singolo stanno progressivamente scomparendo, mentre i grandi speculatori imperversano incontrollati e sregolati con le loro manovre omicide e suicide (vedi la frenata azionaria della Cina che ha portato a un crac del 7% alle borse mondiali), i popoli muoiono, perdendo una a una tutte quelle libertà e quelle tutele per cui avevano lottato per secoli e che erano il vanto dell’Occidente e il cuore della democrazia.
Da una parte gli Stati europei non potranno mai arrivare al pareggio del bilancio ma potranno solo aumentare il deficit a causa delle regole scellerate imposte dalla Commissione Europea, dall’altra la miseria aumenterà col diminuire della domanda di beni, portando al collasso l’economia reale, mentre nessuno pensa minimamente a porre rigide regole alle banche o alla speculazione delle borse. Tutto corre dunque rapidamente verso il disastro.
Monti è arrivato anche a dire cinicamente: “Bene. Stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale”. E’ un bene distruggere la domanda interna aumentando le tasse????!!!
E lo abbiamo visto, dalla Gruber, con che cautela evitava di giudicare l’assenza di controllo di Bankitalia e di Consob su anni e anni di politiche bancarie criminali che hanno portato al fallimento Banca Etruria e le sorelle rovinando migliaia di risparmiatori!
Monti i suoi sodali sono ormai in preda ad un delirio di onnipotenza, visto che si compiacciono di aver abbattuto i salari, aumentato le tasse e distrutto la domanda interna. E questo secondo lui sarebbe ‘aumentare la competitività”??? Questo aumenterebbe le esportazioni??? Centinaia di suicidi, 10 milioni di poveri, una generazione di giovani quasi tutti disoccupati, quasi 5 milioni di Italiani fuggiti all’estero e 60.000 morti in più in un solo anno per miseria sono il risultato delle sue politiche assassine. Altro che migliorare la concorrenza!!!
I detrattori del M5S continuano a dire che “i 5stelle saranno anche onesti, ma dov’è la loro competenza?. E i ‘competenti’ sarebbero i Monti, i Passera, le Fornero, i Padoan, i Draghi, i Renzi, i professoroni bocconiani che hanno rovinato l’Italia o i banchieri neoliberisti che stanno rovinando l’Europa??
Monti ha avuto la faccia di elogiare “il grande successo dell’euro”!! E quale sarebbe il ‘grande successo dell’euro’??? L’idra bancario che divora ogni cosa e alla fine divorerà anche se stesso? La distruzione sistematica di ogni democrazia? La rovina della Grecia? L’impoverimento dei popoli europei? O l’enorme e incontrollato potere della Germania?
Altiero Spinelli, uno dei promotori dell’Ue, diceva che facendo l’Unione europea non si voleva rafforzare uno dei poteri esistenti ma solo creare un potere democratico maggiore che unisse più popoli. Vi pare che sia stata creata una grande democrazia di 28 Stati? NO. Si è imposta una cricca di banche in cui il paese che ha le banche più forti, la Germania, domina tutti gli altri e in cui i vari governi nazionali vendono la loro sovranità e i diritti dei loro popoli per una poltrona.
Siamo arrivati alla DITTATURA DELLE BANCHE!
E una banca è la cosa più lontana dalla democrazia che si possa immaginare.

Diceva Jacques Attali: “Ma cosa credeva la plebaglia europea, che l’Euro fosse stato creato per la sua felicità?
Ora lo vediamo per cosa è stato creato l’euro, e questo orrore dovrebbe risultare intollerabile ad ogni persona di buon senso che abbia a cuore se stesso e il proprio Paese!

LA RESILIENZA E CHECCO ZALONE
Viviana Vivarelli
Resilienza, parola bellissima che vuol dire capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. È la capacità di ricostruirsi, restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria umanità.
Persone resilienti sono quelle che immerse in circostanze avverse riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti o a cambiare in meglio se stessi.
In questa Italia sciagurata e scellerata, i verri eroi sono milioni di persone ‘resilienti’ che sanno che la battaglia sarà lunga ma che grazie a loro potremo avere un futuro migliore.
In un mondo di disperazione può rinascere la speranza.
Zalone non è il tamarro che si rappresenta, è laureato in legge, non è uno stupido né un volgare intenzionale, e ha un buon senso dello spettacolo leggero, ha sintonia col pubblico e ritmo, il suo approccio è molto gradevole, è molto versatile e ha una certa creatività. Piace perché è gentile, simpatico e dà alla gente messaggi di speranza e bonomia. Non vedo perché si debba considerarlo dall’alto da intellettuali boriosi con la puzza al naso e schifarlo ‘a prescindere’.
Io non spendo per vederlo al cinema, ma se mi capita in televisione lo guardo volentieri e mi mette allegria. Il mondo è così triste e disperato che ogni tanto, pur senza perdere la gravità dei problemi che ci attorniano, ridere un po’ di un personaggio ingenuo che nei problemi di tutti ci sguazza ma non perde il suo sorriso, fa bene anche a chi si sente tirare in fondo e ha bisogno anche di guardare le nuvole.
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Sono passate già due Finanziarie ma nemmeno una parola sull’enorme evasione fiscale (più di 120 miliardi) e sulla possibilità di un fisco più equo e controllato, trasparente e all’americana, con scarico fiscale delle fatture, anzi Renzi ha la faccia di legiferare (ormai le leggi non le fa più il Parlamento che fa il passacarte ma il Capo del Governo, alla faccia della democrazia!) per creare ulteriori protezioni agli evasori e ai grandi furbi. Dobbiamo assistere alla bestemmia di veder alzata la soglia di “illegalità consentita”. Dopo aver assistito sbigottiti a un Pil europeo che per farsi bello introietta droga, traffico d’armi e prostituzione, ci mancava giusto qualche nuova legge salva-evasori che, come il fantomatico Ponte di Messina o i 500 euro ai diciottenni, mostrano che Renzi se le inventa tutte per acchiappare qualche elettore.
Con questa bella pensatina della ‘soglia di evasione consentita’, l’evasione non è più considerata reato. Così Renzi salva l’ex patron di Emmelunga, l’ex ad di Sisal, l’ex consigliere delegato di Ilva… e persino lo showman Luca Laurenti. Questo è il governo che protegge ladri, delinquenti, bancari falliti, malfattori, e penalizza onesti, poveri, disoccupati, pensionati e malati. Alleluia! I valori sono rovesciati! In alto il Male e in cacca il Bene. Con Renzi gira così. Abbiamo già 122 miliardi di evasione fiscale su un totale di 1000 dell’intera Ue fatta da 29 Paesi. Però ora non avremo nemmeno quei 200 miseri condannati per reati fiscali. Se le casse dello Stato sono vuote, ci penserà Renzi a svuotarle ancora di più. Poi però i nemici del M5S passano le giornate a chiamare ‘grande evasore’ Grillo per una denuncia di 800 euro condonata! Ma non basta! il caro Renzi vuole che non si consideri più reato la violazione delle norme antiriciclaggio. L’Italia è già il Paese più corrotto d’Europa, con un costo per corruzione stimato in 60 miliardi, metà della corruzione europea. Ora è il Terzo Mondo che ci aspetta. E il M5S quando si decide a occuparsi un po’ di fisco? O il caro Casaleggio non vuole?
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Arturo
L’allievo supera il maestro. E’ riuscito nell’impresa di approvare una legge sul falso in bilancio peggiore di quella di Berlusconi. Ha incentivato l’evasione fiscale. Tutte leggi che inducono a commettere reati più gravi. Ha approvato una legge sulla RAI peggiore della Gasparri. Manca giusto una legge sul conflitto d’interessi peggiore di quella già ridicola di Frattini. Legalità game over.
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Cuauhtemoc
O si combatte la criminalità, potenziando le pene e garantendo la condanna.
Oppure si fa come questo regime e si depenalizzano i crimini.
Questo regime sta invitando i cittadini italiani ad evadere e commettere più crimini possibile.
Sembra una bugia ma siamo diventati la famosa isola dei pirati dove gli unici ad essere penalizzati sono coloro che provano a vivere onestamente.
Ma un regime basato sul ladrocinio è destinato a scomparire.

VIDEO DI SCANZI SU BANCA ETRURIA

https://triskel182.wordpress.com/2015/12/24/andrea-scanzi-raffaele-cantone-e-il-chuck-norris-del-governo-renzi/

REDDITO MINIMO DI CITTADINANZA

La boiata di una cretina. Cristina: “Il reddito minimo di cittadinanza è di destra”

Ormai alla querelle “questo è di dx, no è di sx” mi parte lo sbadiglio, “sta fesseria nun ‘a reggo cchiù”, ma immagino che qualche testa a pera morirà con questa divisione incrollabile incisa nel cranio, che gli permette di valutare il mondo secondo un bipolarismo tanto obsoleto quanto demenziale, divisione tanto facile quanto erronea e ormai arcaica ma che funziona ormai come un alibi eterno per i non pensanti.
Sarebbe meglio chiedersi “questo è giusto o non è giusto?”, ma tant’è, con alcuni ormai è inutile ragionare. Moriranno inchiodati al pregiudizio, come Tantalo alla rupe. Sono come i cani di Pavlov che, se vedono il quadrato sbavano e se vedono il cerchio latrano. Una riflessione più seria è esclusa a priori. Per cui saremo costretti a risentire in eterno le solite obiezioni stantie contro il RMC finché una legge non lo introdurrà anche in Italia e la faremo finita con queste fesserie a ripetizione.
Tra parentesi, il RMC era nel programma delle politiche di TUTTI i partiti, compresi il Pd e Sel, ma poi, quando si è arrivati al voto, gli hanno votato tutti contro, questo tanto per dire la serietà dei partiti della cosiddetta sx, la stessa, immagino, che applaude Marchionne e non dice verbo quando Renzi introduce la soglia dell’ “evasione consentita”, permette alle grandi aziende di taroccare il fisco per il 3% o accetta come inevitabile che il governo faccia leggi solo per evasori fiscali, ladri di stato, banchieri assassini e politici corrotti. E questa protezione palese della delinquenza cos’è? Di dx o di sx? Ma possibile che le vostre categorie scattino solo contro gli aiuti ai più deboli ed entrino in coma quando la cosiddetta sx dà aiuti macroscopici ai più ricchi e lazzaroni del mondo?
Dunque, tanto per ripetere cose stradette, il reddito minimo di cittadinanza è una conquista di civiltà di tutti i Paesi civili e in Europa tutti i Paesi ce l’hanno, meno l’Italia, la Grecia e l’Ungheria. L’Europa ci chiede di applicarlo dal 1992, cioè da ben 24 anni, come sostegno per le fasce più deboli della popolazione. E la Risoluzione 2010/2039 del Parlamento Ue ha sempre sottolineato “il diritto fondamentale della persona a disporre di risorse e prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana”. DIGNITA’ !!!!! Capito, Cristina? E’ di dx o di sx la dignità??????
Ciò è perfettamente conforme alla nostra Costituzione, che non è di dx o di sx, ma è ‘umana’ e ‘civile’, anche e soprattutto nelle parti che in questi 70 anni non sono state mai applicate!
PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE
ART. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
ART. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale
del Paese.
Nella lettera inviata il 5 agosto 2011 a Berlusconi, la Bce chiese nuovamente di introdurre “un sistema di assicurazione dalla disoccupazione” e tra i 39 punti aveva indicato la necessità di “rivedere il sistema dei sussidi di disoccupazione, oggi molto frammentario, entro la fine del 2011″. Tutti appelli caduti nel vuoto.
Il 26 giugno 2013 è arrivata la proposta di legge del M5S,http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/area_stampa_1/comunicati_stampa/coPROPOSTA%20DI%20LEGGE%20reddito%20di%20cittadinanza.pdf
ed è subito scattata la reazione pregiudiziale negativa di tutti i partiti che si sono rimangiati tutte le loro promesse e la stessa Costituzione per attaccare come un corpo unico il M5S, solo per dimostrare che aveva torto ‘a prescindere’.
Senato: “181 votano contro (Pd, Pdl, Scelta civica), 50 a favore (M5S, Sel). Astenuta Lega”. Sel votò a favore (capito, Cristina?).
La legge proposta dai 5stelle si appella ai principi fondamentali sanciti dall’art. 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, nonché dei principi sanciti agli articoli 2, 3, 4, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 38 della Costituzione.
La legge dei 5stelle dice:
“Il Reddito di cittadinanza è finalizzato a contrastare la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale nonché a favorire la promozione delle condizioni che rendono effettivo il diritto al lavoro e alla formazione attraverso
politiche finalizzate al sostegno economico e all’inserimento sociale di tutti i soggetti in pericolo di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro”.
“.. ha lo scopo di scopo di promuovere le condizioni che rendano effettivo il diritto al lavoro e alla sua libera scelta, all’istruzione, all’informazione, alla cultura sottraendo ogni individuo dall’ambito della precarietà al fine dell’ottenimento della redistribuzione della ricchezza e della salvaguardia della dignità della persona.. è rivolto al sostegno al reddito per tutti i soggetti residenti sul territorio nazionale che hanno un reddito inferiore alla soglia di povertà al fine di garantire la pari dignità sociale e la partecipazione al progresso della Nazione”
La legge prevede altresì un salario minimo garantito.
Per l’anno 2013 si prevede per il beneficiario, unico componente di nucleo familiare, il raggiungimento, anche tramite integrazione, di un reddito annuo netto pari a 7.200 euro stabilito in ordine alla soglia di povertà relativa, quantificata a partire da 600 euro mensili netti.
“Il reddito di cittadinanza viene erogato per il periodo durante il quale il beneficiario si trova in una delle condizioni previste. Per il beneficiario maggiorenne in età non pensionabile, la continuità dell’erogazione del reddito di cittadinanza è subordinata al rispetto degli obblighi di cui segue… deve fornire immediata disponibilità al lavoro presso i centri per l’impiego territorialmente competenti…deve entro sette giorni intraprendere il percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo tramite le strutture preposte ..deve comunicare tempestivamente agli enti preposti ogni variazione della situazione reddituale, lavorativa, familiare o patrimoniale che comporta la perdita del diritto a percepire il RMC o che comporta la modifica dell’entità del suo ammontare anche in costanza di diritto al benefici o è tenuto a rinnovare la domanda di ammissione annualmente…è obbligato ad offrire la propria disponibilità per attività utili alla collettività da svolgere presso il comune di residenza che istituisce progetti ai predetti fini compatibilmente, nel caso di disabili e anziani, con le loro capacità…deve mettere a disposizione della collettività un minimo di quattro ore settimanali da ritenersi esclusivamente prestate a titolo di volontariato.”
Voglio ricordare per l’ennesima volta che il reddito di cittadinanza non solo era stato presentato nei vari programmi politici, anche del Pd (Bersani), ma fu uno dei 20 punti programmatici fondamentali del M5S che era stato offerto a Bersani da Grillo e che proprio Bersani rifiutò in blocco in quell’incontro grottesco e ipocrita in cui Bersani chiedeva a titolo gratuito l’appoggio del M5S senza dare niente in cambio e con esternazioni pubbliche tipo “Fossi matto a mettermi con loro!”
Per i più poveri il Pd proponeva 500 euro mensili, Sel 600.
Diciamo subito che il nome RMC è sbagliato. Il reddito di cittadinanza (‘basic income guarantee’) è un sussidio universale e non condizionato che dovrebbero ricevere tutti, per un tempo indefinito e indipendentemente dalla loro ricchezza o da altri redditi, lo dovrebbe avere tanto Lapo Agnelli quanto un barbone o un dipendente appena licenziato, il che è assurdo. Invece il reddito minimo garantito (‘guaranteed minimum income’) è un programma universale condizionato a precise regole e rivolto solo ai più poveri, ma ormai il nome sbagliato è entrato nell’uso e chiusa lì. Il reddito di cittadinanza generalizzato ovviamente non esiste in nessun paese del mondo (forse solo in Alaska). Il reddito minimo garantito invece è diffuso da almeno 20 anni in tutta Europa con vari nomi ma stessa finalità di sostegno ai più deboli e riguarda sia chi non ha un lavoro che chi ce l’ha ma viene pagato troppo poco, sia chi in passato abbia lavorato sia chi non lo abbia mai fatto. Mentre oggi abbiamo ammortizzatori sociali e una giungla di mance, mancette, aiutini vari e discrezionali (tipo gli 80 euro o i 500 ai diciottenni o i bonus bebé, o le pensioni sociali), che ovviamente sarebbero assorbiti nel nuovo sistema e impedirebbero ai vari capipartito di ottenere voti in cambio di mancette o marchette, come impedirebbero ai datori di lavoro di strozzare o ricattare con offerte miserabili o richieste inique chi ha bisogno di un lavoro. ‘Dignità’ vuol dire anche questo!
Il RMC comunque è limitato nel tempo e condizionato alla disponibilità del beneficiario ad accettare un’offerta di lavoro o a partecipare a programmi di formazione finalizzati al suo reinserimento nel mercato e prevede ore di volontariato a servizio degli enti locali (mi pare che sia grande bisogno del recupero del territorio), ore che possono anche essere aumentate.
Nella proposta del M5S, costerebbe circa 19 miliardi l’anno (valutazione che la Corte dei Conti ha stimato corretta). Si consideri che in Germania è di 19 miliardi e la Germania ha 80 milioni di abitanti contro i nostri 60, ma la Germania ha anche aiuti di Stato di vari tipi che comprendono abitazioni, bollette, mezzi di trasporto ecc.
I cittadini italiani che potrebbero usufruirne sarebbe 10 milioni.
La legge del M5S prevede 20 fonti di copertura:
-tagli all’8×1000 della Chiesa
-una patrimoniale, quella che è sempre stata chiesta da Rifondazione Comunista. (E allora, Cristina, questo sarebbe di dx o di sx?). La patrimoniale sarebbe calcolata sui beni superiori al 1.500.000 euro, escluse le prime case e i beni strumentali, ma incluse le “auto, le imbarcazioni e gli aeromobili di valore”
-una tassa sui capital gain (guadagni sulle compravendite finanziarie)
-una tassa sulla speculazione finanziaria
-2,7 miliardi verrebbero da un aumento di tasse sulle slot machine
-2,5 mld da tagli alla Difesa
-c’è anche un contributo di solidarietà dalle pensioni d’oro che arriva al 32% per quelle sopra i 50 volte al minimo
-è previsto un aumento al 18 per mille dell’imposta di bollo sui beni scudati, cioè sui fondi neri che rientrano dai paradisi fiscali
-previsto anche un taglio su tutti i ministeri, tra gli 1,5 e i 2 miliardi di euro ma anche tagli, ad es., sugli stipendi degli ambasciatori o delle cosiddette ausiliarie del personale dell’esercito
-e tagli all’editoria (mi pare che Renzi le abbia regalato nuovamente 120 milioni)
Si pensi che abbiamo appena stanziato 15 miliardi per gli F35, inutili e difettosi che sono stati stornati da tutti i committenti europei meno l’Italia e che dovrebbero servire a trasportare le bombe atomiche dell’America nelle sue guerre di conquista. E non si vede a quale intervento sulla crisi italiana questa spesa enorme dovrebbe servire, tanto più che la nostra Costituzione vieta le guerre aggressive. Si pensi che gli 80 euro ci sono costati 11 miliardi di aumenti di tasse. Si pensi che Renzi ha appena buttato un miliardo di mancette e regaletti sparsi a pioggia. Mentre, se adempissimo veramente all’ordine della Bce di eliminare le inutili e costose Province, avremmo immediatamente 17 miliardi ogni anno da destinare ai poveri (mentre le Province sono rimaste malgrado tutte le millanterie di Renzi). E i miliardi diventerebbero di più equiparando i costi del nostro Parlamento, del nostro Quirinale e degli alti giudici ai costi medi europei ed eliminando le spese eccessive della Casta.
Nelle proiezioni di San Precario Il RMC costerebbe 21 miliardi all’anno a cui però bisogna sottrarre 15,5 miliardi oggi spesi per le indennità di disoccupazione e la cassa integrazione. Perché l’introduzione di un reddito minimo prevede la riforma del sistema fiscale, degli ammortizzatori sociali e dell’Inps, separando l’assistenza e la previdenza oggi concentrati nel mega-ente aspiratutto. Sottrando le voci doppie, il reale costo del reddito minimo sarebbe di soli 6 miliardi l’anno.
Per evitare che si rifiuti un lavoro di poco superiore ai 600 euro, basta mettere nella legge le clausole richieste dai 5stelle che lo limitano nel tempo e lo tolgono nel caso il soggetto rifiuti un lavoro o non sia iscritto alle liste di collocamento. In tutti i Paesi civili queste clausole ci sono e funzionano benissimo. Ma sarebbe bene anche che lo Stato, se è giusto, controllasse meglio le forme di sfruttamento di lavoro in nero o non.
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Dopo la prima boiata “il reddito minimo è di destra”, vediamo una seconda boiata: “Il Reddito di cittadinanza è inutile.”

Un commento tanto sciocco questo blogger se lo poteva risparmiare anche per rispetto alla propria intelligenza
Prima di tutto il reddito minimo di cittadinanza è un aiuto dello Stato ai più poveri ed è per questo che è stato adottato da molto tempo in tutti i Paesi europei meno l’Italia e la Grecia e rifiutarlo vuol dire sputare in faccia alla miseria e avere una pietra al posto del cuore. Uno Stato saggio non può consentire che ci siano cittadini che muoiono di fame e deve soddisfare dei requisiti minimi di protezione e di sopravvivenza, senza di che non si può nemmeno parlare di democrazia. In Italia il livello di povertà assoluta è del 7,4% delle famiglie, mentre quella di povertà relativa è del 12,7%. In Calabria la povertà relativa è del 27,4% delle famiglie e nel Mezzogiorno e la povertà assoluta è pari al 12,6% delle famiglie. Sono dati da terzo mondo che ci coprono di vergogna e nessuna delle ultime finanziarie si è preoccupata veramente di diminuire la miseria o di incentivare il lavoro. Gli attuali ammortizzatori sociali sono spesso indecenti e alimentano una platea di furbi senza risolvere il problema della miseria.
Poi esso è un volano fondamentale per la ripresa occupazionale ed economica perché alimenterebbe quell’aumento della domanda di beni che darebbe la spinta alla crescita in tutti i settori.
Ma ovviamente se a uno fa piacere che l’Italia vada sempre peggio, che gli aiuti siano dati solo ai corrotti, agli evasori o ai banchieri assassini e gli fa piacere che i milioni di poveri aumentino posso solo dirgli che è una bestia e posso solo augurargli di diventare uno di questi poveri così che possa capire di persona con la sofferenza quello che evidentemente nella sue condizioni attuali di benessere e di stupidità non riesce a capire.

SERENELLA FUKSIA ESPULSA PER REFERENDUM DAL M5S

-Vota 253 volte diversamente dal proprio gruppo
-Vota contro l’autorizzazione a procedere per istigazione al razzismo su Calderoli che ha paragonato il ministro Kyenge a un orango
-Vota contro i 5stelle sulla rendicontazione dei partiti
-E’ assente nel voto sul Senato e nelle 2 votazioni di bilancio 2014 e 2015
-E’ contraria sulla riorganizzazione della PA
-Esprime più volte critiche al M5S ed è favore a Renzi
-Lavora spesso con i parlamentari espulsi dal M5S
-E’ assente quasi a una votazione su 3
-Fa i complimenti alla Boschi per il suo discorso alla richiesta di sfiducia presentata proprio dai 5stelle
-A differenza di quanto deciso dal suo gruppo,si oppone fino all’ultimo all’arresto di G. Bilardi(Ncd) per le spese pazze in Calabria
-A marzo 2014 viene sfiduciata dal suo meet up di base che la valuta distante dai problemi del territorio e non idonea a rappresentarli in quanto parla solo per esprimere la propria opinione
-A marzo 2014 Grillo e Casaleggio la salvano dall’espulsione
– Sul suo blog ci sono 750 commenti, banna in modo permanente tutti i detrattori e ne restano solo 50
-Firma un emendamento che dice che le coppie anche dello stesso sesso possono firmare un’unione civile “a patto che abbiano la stessa residenza e convivano ininterrottamente da almeno 3 anni”.Interrogata su questa astrusità,dice di non saperne niente.Subito dopo aggiunge che la residenza non ha senso mentre il domicilio sì(chissà perché)
-Partecipa a una cena con Uber e parlamentari del PD
-Nel 2014, sempre in ritardo con la rendicontazione dichiara che farla è difficile e lei ha altro da fare
-E’ da giugno che,contro ogni sollecito, non dà quanto deve, si scusa dicendo che il suo portaborse è malato
-E’ a favore del jobs act,della cancellazione dell’art.18,della buona scuola e della Boschi,
come farebbe una renziana infiltrata. Da oggi, almeno, voterà nello schieramento giusto e con lo stipendio pieno. E probabilmente era a questo che mirava.

Ricordo che negli enti locali i piddioti espulsi in solo un anno e mezzo per avere criticato i vertici sono 519. Ma stranamente di questo i media nazionali non parlano mai. E cosa si deve dire di Renzi che quando qualche commissione si oppone a una sua riforma ne sostituisce i m embri con altri? E’ democrazia questa? Si pensi all’Italicum, minoranza Pd contraria: tutti cacciati da commissione alla Camera. Ad essere sostituiti sono Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo, Rosy Bindi, Andrea Giorgis, Enzo Lattuca, Alfredo D’Attorre, Barbara Pollastrini, Marilena Fabbri, Roberta Agostini e Marco Meloni.

DANIELE MARTINELLI
Scena: in Aula il ministro Maria Elena Boschi si salva dalla mozione di sfiducia dei 5 stelle, sgranando la sua patetica recita sul conflitto di interessi che la inguaia assieme al suo babbo, vicepresidente di Banca Etruria, spolpata da un manipolo di delinquenti che hanno lasciato i risparmiatori con le pezze al culo. La senatrice 5 stelle Serenella Fucksia plaude su Facebook: «Possiamo dire, al di là di tutto, che questo discorso merita gli applausi di tutti?». Come no! Vallo a dire ai simpatizzanti grillini che quello è «un giudizio obiettivo su un discorso che ho apprezzato per chiarezza, misura ed eleganza. Una immagine positiva: in un Parlamento a volte pieno di scalmanati che si insultano, lei è stata sui fatti». Serenella è fatta così. Ama la ribalta ribaltata, e non perde occasione per cercare di farsi espellere dal Movimento. Il suo sogno? Essere epurata e accolta nel Pd come agnello (o capra) sacrificale. Da quando è arrivata in Senato, nel marzo 2013 grazie a Grillo, si è distinta in più occasioni. Arrivò in ritardo per il voto sull’espulsione del condannato Silvio Berlusconi (si era incantata alla bouvette). Si oppose all’impeachment per Giorgio Napolitano in quanto “i pilastri su cui si regge sono deboli“. Si fece paladina della causa persa di Laura Boldrini quando Grillo postò il video satirico dell’autista che sfotteva una sagoma di cartone raffigurante la presidente della Camera. Quando il Movimento boicottò le finte consultazioni di Napolitano per portare Renzi a Palazzo Chigi, Serenella tuonò: “Sbagliato!“. Ebbene, quando Renzi s’infilò a Palazzo Chigi senza nemmeno un voto e carico di balle stratosferiche, Serenella si disse favorevole all’approccio “laico” col Pd, sognando un esecutivo coi dem: «Chi vivrà, vedrà…“, sussurrò. Del resto, parrole sue, “Dobbiamo essere contro Renzi a prescindere ma io su molti temi la penso come lui“. Infatti, piuttosto che votare contro il buffone di Rignano, preferì astenersi sul voto al Jobs act, del quale «condivido quello che c’è nella delega parola per parola, è l’unica cosa che Renzi ha fatto bene. Il Movimento, in questo caso, non ha fatto un buon servizio ai lavoratori». Oggi sappiamo cos’è stato il Jobs act: è costato 3 miliardi di euro per aver prodotto 2 mila posti di lavoro.
Ma Serenella è fatta così. Rivendica la libertà di polemizzare alla “Fassina chi” nei 5 stelle lanciandosi in lodi sperticate al Pd Roberto Giachetti per aizzare i commenti acidi degli attivisti, e ricordare che «non ho motivo per uscire dal Movimento, ma non mi va nemmeno di andare avanti così all’infinito». Ecco l’invito: buttatemi fuori! Sul ddl delle unioni civili della Pd Cirinnà, Serenella è riuscita a presentare emendamenti ritirati dai 5 stelle in quanto “esprimono posizioni personali non in linea col Movimento“. C’era da votare a favore dell’arresto del senatore Ncd Bilardi coinvolto in Rimborsopoli? Serenella era “l’incertezza in casa grillina perché ha voluto consultare gli esperti giuridici del suo gruppo“. Che tradotto, significa un paziente lavoro di chiarimenti da parte del senatore Giarrusso che si sarebbe volentieri risparmiato. Sarà cattiva fede? Eppure proprio Serenella non escludeva che «nel Movimento ci siano persone in cattiva fede», a proposito del senatore Vacciano, quello che votò a favore dell’elezione di Piero Grasso alla presidenza del Senato. Serenella è fatta così. E’ tutta un volemose bene appassionatamente e mescolati, senza espulsioni. Infatti, s’immolò per la senatrice Adele Gambaro, espulsa per il suo sfogo in tv contro Grillo “reo dello scarso successo al voto delle comunali”. Serenella non votò l’espulsione lamentando le poche ore concesse alla consultazione “adatte solo ai fanatici della rete perché io lavoro“. Poi cambio di parere: “L’espulsione della Gambaro è stata una vittoria” perché “alzare il livello dello scontro non paga“. Infatti oggi i 5 stelle sono dati al 30%. Mentre il meet-up della sua città, Fabriano, l’ha già sfiduciata da un pezzo, Serenella riaccoglierebbe nel gruppo grillino Mastrangeli.
Proporrebbe un restution day con la cifra totale senza badare a chi restituiva di meno. Era lei che lamentava “problemi tecnici” nella rendicontazione, evidentemente perché «tutti in Parlamento sempre», non dava tempo di rendicontare. Serenella lo ripete spesso: “Non ho paura di essere cacciata“. E’ quello che vuole da ormai 3 anni, visto che non ha altre strategie per farsi notare da giornali e tivù. Quelle che «Per politica della passerella in tv deve andare solo il pool di eletti? Se dobbiamo essere tutti fighetti costruiti alla DIBA (il più amato dalle italiane, il santo subito…) allora noi siamo più adatti per Mediaset che per le piazze e la gente!». La stoccata al DIBA, è una vendetta contro il deputato del direttorio che non se la filava fin dai primi tempi in cui per Serenella il DIBA era bravissimo. Oggi è perentoria: I “divi” del direttorio offuscano i contenuti di un Movimento in cui «così è tutto pilotato» da una comunicazione di Casalino, arrivato lì “per una ‘botta de lato B” e di una Loquenzi “con una carriera lampo degna di Speedy Gonzales. Su un’isola avrebbero cornice adeguata“. Se ci aggiungiamo che per Serenella, il candidato sindaco di Bologna «Bugani è una persona inadatta», capiamo i cosiddetti commenti poco misurati su Facebook a lei rivolti: Le scrivono «indegna senatrice quando te ne vai?» o «quanto ti pagano?». La risposta? «Commenti inopportuni, che, quando non sono attacchi strumentali, sono frutto di un fanatismo da contenere». Eccola qua la senatrice del controsenso, segatrice di consenso. Fassina le fa una pippa (Civati).
..
Sergio BOSCHIAN manda:

L’Albero degli Amici

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l’altro.
Tutti li chiamiamo Amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri Amici.

Il primo che nasce è il nostro Amico Papà e la nostra Amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli Amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta ad altri Amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo Amici dell’Anima, del Cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi Amici dell’Anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo “innamorato”.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.

Ma ci sono anche quegli Amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un’ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.

Non possiamo dimenticare gli Amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l’altra.
Il tempo passa, l’estate se ne va, l’autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l’estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.

Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute
continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, Pace
Amore, Fortuna e Prosperità.
Oggi e sempre… semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.

Questa è la maggior responsabilità della nostra VITA e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.

Paul MONTES
Missionario Sud-Americano.

LA COREA DEL NORD HA LA BOMBA NUCLEARE
DORIANA GORACCI

Cinque anni fa (forse qualcuno di più) scrissi una favoletta per adulti e oggi che ho saputo che la Corea del Nord ha reso noto di aver condotto con successo un test con una bomba nucleare all’idrogeno e che le autorità sudcoreane e il Servizio geologico americano poco prima avevano rilevato un sisma di magnitudo 5.1 a 49 km a nord di Kilju, l’area dei test nucleari nordcoreani, ho deciso di ripubblicarla. Niente di particolare, è solo una favoletta…Tanto tanto tempo fà, la Guerra sembrava essersi ammalata, sembrava una incurabile dama, in là con gli anni, molti amanti e molti mariti, signori, servi, ancelle, schiavi, figli adottati e naturali, avevano investito montagne di soldi per renderla sana e seducente, avevano incaricato le migliori menti per cercare di darle una vita infinita e un aspetto attraente. La signora insaziabile non si piaceva più, aveva un aspetto mortifero e puzzava di cadavere. Qualcosa alla fine del xx secolo poi accadde. La grande e ricca famiglia, ormai mondiale, si riunì al capezzale e pensò al da farsi… Arrivò l’idea geniale e fu un gran giubilo in casa e con un patto di sangue si giurò in segreto di non rivelare mai l’inganno. La vestirono di bianco, lei la Guerra, d’arcobaleni, la profumarono d’incenso e fecero costantemente volare colombe bianche che distraevano, con il loro battito d’ali, gli sguardi più attenti alle rughe. I suoi signori, i signori della guerra,finalmente poterono di nuovo indossare caschi e tute, imbracciare le armi e ripartire per le loro missioni.Lei regina e dominatrice, continuò ad usare il suo potere dal letto. Pareva ringiovanita, le guance avevano ripreso colore, anzi tanti colori, si divertì a lanciare appelli e canzoni, rimaneva ferma e autorevole, le dissero di apparire così, le giovava assai. Non violenta e presente. Il mondo cominciò a pensare che la Guerra non c’era più, la pace stava arrivando, c’erano tanti portatori di pace, c’erano tante missioni di pace. La pace sarebbe stata infinita, come una volta la guerra. E allora tutti presero a darsi la mano e a fare girotondi e ad invocare quella signora invisibile e vincente. Era bellissimo gridare: pace pace pace, in cielo ed in terra. Arriviamo ai nostri giorni, care bambine e bambini ormai cresciuti, prima della guerra durante la guerra dopo la guerra, in guerra. La Guerra è diventata invisibile come la pace, è di nuovo palesemente malata come la pace: vissute da troppo insieme, si sono cibate una dell’altra. Al capezzale della signora Guerra, oggi ci sono i suoi martiri e i suoi eroi, i suoi fedeli parenti e ammiratori. La sorveglia e la cura la pace, quella finta, perché se morisse, la Pace quella vera tornerebbe visibile e sulla Terra tutti dovrebbero imparare a camminare da soli, senza aiuti umanitari e democratici.
Quindi, come non credete alla Befana non credete neanche alla pace, quella santarella rifatta e costruita, che vi dice cosa fare e non fare. Siete voi che dovete imparare a praticarla la Pace, che non è fantasia, ma è lotta, piccola e grande, solitaria e collettiva e soprattutto non è una favola, così come voi non siete invisibili anche se il mondo non vi vede.
Vi diranno che nessuno lo sapeva, nessuno vi ha visto, nessuno vi ha sentito… il mondo della guerra tiene le bocche cucite, il patto di sangue è stato rinnovato.
Sta a noi non scordarlo mai: “Senzatomica. Il disarmo parte da me”

COME AVVENNE PER ORDINE DELLA BCE L’INSEDIAMENTO DI MONTI
berluscameno
In data 9 novembre 2011, dunque, prima che il Premier italiano avesse rassegnato le dimissioni, alcuni ispettori della BCE venuti a verificare con mano l’adempimento dell’Italia alle imposizioni di cui alla lettera di agosto 2011, nel corso di un incontro con la’ Commissione Bilancio del Senato’, avrebbero addirittura dichiarato:
“Verrà fatto il governo Monti. Voi lo sosterrete?”, Se voi non sostenete il Governo Monti, noi non compriamo i vostri titoli per due mesi, e voi andate in fallimento !”.
Tale circostanza, di carattere palesemente ’ estorsivo e quindi ricattatorio ‘, sarebbe stata narrata dal senatore della ‘Lega Nord’ Massimo Garavaglia.
Occorre accertare compiutamente i fatti perché sono assolutamente dirimenti ai fini di comprendere il successivo “COLPO DI STATO “ di cui all’ inizio descritto.
Sempre in data 9.11.2011 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con una coincidenza temporale davvero sorprendente, provvedeva all’immediata nomina di Mario Monti quale senatore a vita della Repubblica Italina. ale nomina non trovava alcuna valida spiegazione.
In pari data si verificava, altresì, un vero e proprio ‘crollo delle azioni’ delle principali aziende di Silvio Berlusconi tra cui Fininvest S.p.a. e Mediaset S.p.a. (ininvest SPA perdeva in un solo giorno il 12 % !).
Fininvest S.p.a., che nel 2010 aveva avuto un utile netto di circa 160 milioni di Euro, alla fine del 2011 riportava un ‘crollo’ tale da registrare utile per soli 7,5 milioni.
“Tre giorni dopo Berlusconi cedeva effettivamente alle minacce di BCE, UE e dei mercati presentando le proprie dimissioni”.
Il Presidente della Repubblica conferiva proprio allo stesso Mario Monti l’incarico di formare il nuovo Governo, scelto dalla Bce per “ l’esecuzione delle misure di austerità previste allo scopo di ottenere dall’Italia la cessione di ulteriori fette di sovranità ed indipendenza”del popolo italiano.
Cessioni ovviamente avvenute sempre in assenza di condizioni di reciprocità.
Correva il giorno 13.11.2011, una data che rimarrà indelebile nella storia di questo paese, quanto la data dell’inizio della prima o della seconda guerra mondiale.
“I danni già subiti dall’Italia a causa dalla politica dell’austerità economica sono infatti paragonabili solo a quelli cagionati da un evento bellico”.
Da notare che Mario Monti, di cui sono ampiamente noti i rapporti di collaborazione con ambienti bancari e finanziari stranieri quali Goldman Sachs e Moody’s, al momento di accettare l’incarico di Presidente del Consiglio giurando fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione italiana a norma dell’art. 1, comma 3, legge n. 400/88 (“Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”), faceva ancora parte, con mansioni dirigenziali, di organismi quali il “gruppo Bilderberg” e la “Commissione Trilaterale”, che riuniscono annualmente esponenti del mondo politico, imprenditoriale, finanziario e scientifico occidentale. Dette organizzazioni costituiscono, a giudizio di un numero crescente di osservatori e studiosi, una forma di “governo oligarchico della élite di potere transnazionale”, caratterizzato dalla segretezza e da meccanismi di cooptazione, che di fatto si sovrappone alle aule parlamentari dei rappresentanti del popolo democraticamente eletti, esautorandoli dalle loro funzioni.
I fatti sopracitati si sono sposati perfettamente (e non può essere una mera coincidenza) con l’immediato intervento del” Consiglio Europeo” che su proposta della Commissione Europea:
-in data 8.11.11 inasprisce con regolamento n. 1177/11 il sistema sanzionatorio ed i vincoli di bilancio di cui al precitato Reg. CE n. 1467/97;
-in data 16.11.11 modifica con il regolamento CE n. 1175/11 il Reg. CE n. 1466/97 sempre nel senso di una maggiore obbligatorietà della disciplina di bilancio;
-sempre in data 16.11.11 il regolamento CE n. 1173/11 legiferava ulteriormente in merito all’effettiva esecuzione della sorveglianza di bilancio nella zona euro;
-nello stesso senso si colloca la Direttiva n. 2011/85/UE relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri.
Trattasi del cosiddetto “Six Pack”.
La ‘Commissione Europea’ non si ferma qui ed in data 23.11.11 emana altre due proposte:
il cd. “Two Pack”.
Esso si riferisce ad una proposta di regolamento sul “rafforzamento della sorveglianza economica e di bilancio degli Stati membri e di un’altra recante disposizioni comuni in materia di monitoraggio e valutazione del bilancio”.
Tradotto in parole povere con il ‘Two Pack’ossia la “legge di stabilità” – provvedimento che in Italia sostituisce la vecchia “legge finanziaria” e definisce l’ammontare della spesa e degli investimenti pubblici – viene sottoposta al “potere di veto e decisionale di Bruxelles”.(Ossia di Schaeuble e della Merkel).
Il ‘PSC’ (patto di stabilità e crescita) diviene così completo in tutta la sua violenza trattando le nazioni, “spogliate completamente della propria indipendenza e sovranità nella totale ignoranza dei cittadini”, complice il velo di silenzio calato dai mass media, come soggetti che devono” unicamente obbedire alla Commissione Ue “ (posto che le leggi sono state materialmente redatte dalla stessa) sotto pena sanzioni e forme di commissariamento.

Ecco ” LE MISURE di AUSTERITA’ e RIGORE” in periodo economico di recessione, deflazione ed alta disoccupazione nei paesi deboli della UE.
E’ bene limitarsi ad elencare i dati ufficiali della ‘catastrofe’ Greca.
Nel 2008 la Grecia aveva un debito pubblico pari al 99,19% del PIL. Dopo l’austerità il dato è schizzato al 178,3% nel 2013, dato che continua a peggiorare. Desolante.
Nello stesso periodo il PIL che aveva segnato il massimo nel 2008 è sceso fino a 176,6 miliardi ovvero ha avuto un calo del 23%. Ma ovviamente il dato più drammatico, che evidenzia il “CRIMINE INSITO NELLE MISURE di AUSTERITA” , è il dato occupazionale.
La Grecia nel 2008 aveva un tasso di disoccupazione pari al 7,68% passato già nel 2011 al 14,62%. Il dato della disoccupazione in Grecia è arrivato nel 2013 al 27,3% e continua a salire. Trattasi dello specchio esatto di quanto sta accadendo in Italia con le politiche di consolidamento fiscale ‘inaugurate’ da Monti nel 2011. Quanto compiuto in Grecia dunque non è un successo dell’euro ma “un crimine contro l’umanità”.
Viene citata ancora un’ultima dichiarazione, facilmente rinvenibile su vari canali you tube, in cui Monti ‘confessa la commissione di delitti contro la personalità dello Stato’:
“Io ho una distorsione che riguarda l’Europa ed è una distorsione positiva, anche l’Europa, non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi e di “GRAVI crisi” per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione ‘cessioni di parti delle sovranità nazionali’ ad un livello comunitario” . “E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini, ad una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico di non farle diventa superiore al costo del farle, perché c’è una ‘crisi in atto’ visibile e conclamata”.
Certamente occorrono delle autorità di costrizione che si facciano rispettare che siano indipendenti e che abbiano risorse e mezzi adeguati.
Oggi abbiamo in Europa troppi Governi che si dicono “liberali” e che come prima cosa hanno cercato di attenuare la portata della capacità di azione delle risorse quale l’indipendenza delle autorità: risorse che si sposano necessariamente al mercato in un’economia anche solo liberale”.
Abbiamo un contesto normativo in cui l’UE è stata via via trasformata da strumento di sviluppo e pace, in una dittatura finanziaria e dei Banchieri dalla quale solo la magistratura, l’unico potere ancora realmente libero nel nostro paese (e non a caso oggetto, come l’avvocatura, di recenti attacchi per minarne l’indipendenza), potrà –se vuole – finalmente salvarci”.
Il Senatore Monti, in piena coerenza con il proprio dichiarato obiettivo di RIDURRE LA SOVRANITA’ NAZIONALE attraverso una grave CRISI ECONOMICA indotta con l’aumento della pressione fiscale e conseguente distruzione della domanda interna, ha condotto l’Italia alla promulgazione delle seguenti leggi di ulteriore limitazione della sovranità e dell’indipendenza del paese.
Leggi approvate dal Parlamento Italiano che dunque ha assunto anche le conseguenti piene responsabilità civili e soprattutto penali:
– Il Parlamento ratifica, con legge promulgata da Napolitano il 23.07.2012 il “Trattato sulla stabilità” il coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria, meglio noto come “Fiscal Compact” che eleva a fonte primaria del diritto UE il ‘PSC’ già approvato con i regolamenti del 2011 della commissione europea (six pack e two pack);
– Con legge Costituzionale n. 1 del 20 aprile 2012 sono state riformate, limitando la sovranità dello Stato Italiano in favore dell’Unione Europea alcuni articoli della Costituzione.
La norma che più rileva è ovviamente la modifica dell’art. 81 Cost. che ‘introduce il pareggio in bilancio ‘ che oggi recita:
“Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.
Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.
Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte.
Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale”.
Con Legge 23 luglio 2012 n. 116 il Parlamento ha ratificato il Trattato che istituisce il ‘Meccanismo Europeo di Stabilità ‘(MES) redatto a Bruxelles il 2 febbraio 2012, legge promulgata dal Presidente della Repubblica e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale in data 28.07.2012.
“Trattasi di una norma che sottrae un’altra fetta altrettanto importante della nostra sovranità nazionale”.
Nulla , proprio nulla doveva essere dimenticato per posizionarci nella posizione di ‘schiavi’ dei tedeschi !

IL BOOM DELLE PISTOLE LOW COST
Claudio S. Martinotti Doria
NRC Handelsblad Amsterdam-La Ekol Tuna

Man mano che i governi inaspriscono le leggi sul porto d’armi, i criminali aggirano il problema utilizzando armi non letali modificate clandestinamente. Così il mercato delle pistole scacciacani ha ricevuto un impulso formidabile.
A dieci anni Massimo Tanfoglio già costruiva pistole nella fabbrica paterna. Oggi, a 57 anni, dirige la Fratelli Tanfoglio di Gardone Val Trompia, nel nord Italia. Percorrendo le strade di questa cittadina spiccano ovunque insegne con su scritto “armi”, “fucili”, “munizioni”. Da cinquecento anni i 12mila abitanti di Gardone vivono grazie all’industria delle armi, che sfrutta il ferro, il legno e l’energia idroelettrica prodotti dalle loro montagne. A Gardone ci sono circa 80 fabbriche, da quelle a gestione familiare alla celebre Beretta.
Le pistole Tanfoglio, apprezzate soprattutto dagli sportivi, sono un punto riferimento per gli esperti di armi. Negli ultimi anni, infatti, nei soli Paesi Bassi sono stati commessi oltre 1.500 delitti con le pistole scacciacani modello Gt 28, una pistola a buon mercato che viene trasformata in arma letale nelle officine clandestine del nord del Portogallo. I recenti omicidi nei Paesi Bassi hanno riportato d’attualità il problema del controllo delle armi da fuoco. Pistole a gas e scacciacani sono sempre più diffuse in tutta Europa. A un delinquente offrono parecchi vantaggi: sono a buon mercato, vengono vendute liberamente in numerosi paesi e modificarle è molto semplice. Non essendo registrate, inoltre, la polizia ha parecchie difficoltà a stabilirne la provenienza. Più la legge per sul porto d’armi si inasprisce, più la criminalità fa ricorso ad armi che non necessitano di alcuna registrazione. Massimo Tanfoglio sa bene che i delinquenti fanno un cattivo uso delle sue scacciacani a basso prezzo (100 euro). Secondo la polizia olandese, trasformarle in armi offensive è un gioco da ragazzi: un fresatore esperto riesce facilmente a bucare il tappo collocato all’estremità della canna e a sostituirlo. “La polizia francese e quella tedesca mi hanno rivolto alcune domande sulle nostre scacciacani”, spiega Tanfoglio che per non macchiare la propria reputazione ha deciso di togliere la Gt 28 dalla linea di produzione. Tramite l’importatore portoghese della Tanfoglio, le scacciacani partivano legalmente per il Portogallo, ma da lì in poi la strada che imboccavano si faceva confusa. Erano modificate illegalmente in alcune piccole officine nei pressi di Valença do Minho, al confine con la Spagna. Nel 2005 la polizia portoghese ha chiuso gli stabilimenti e nel 2006 la legge sul porto d’armi è stata inasprita. In Portogallo ormai le scacciacani e le pistole a gas sono illegali. Ma non in Spagna: a Siviglia nell’ottobre 2008 la polizia ha arrestato una banda che si faceva modificare le pistole in Portogallo e le reimportava clandestinamente. Nel gergo della mala spagnola queste armi sono chiamate ancora oggi “portoghesi”.
Ottanta euro per una pistola
Anche in Spagna si modificano armi. Per esempio, la polizia di Murcia è dovuta intervenire contro una banda che aveva un proprio stabilimento nel sud del paese. Secondo Alfredo Perdiguer, del sindacato della polizia spagnola, su internet si trova un numero incredibile di offerte di modifiche per le pistole in questione, a partire da soli 80 euro. Dato che la ditta Tanfoglio è fuori dal giro, ai trafficanti si aprono solo strade laterali: la polizia svedese ha confiscato un lotto considerevole di pistole a gas di fabbricazione turca, modificate in Kosovo. In alcuni caffè di Pristina i trafficanti chiedono 80 euro per micro-armi che stanno nel palmo di una mano. Il mercato delle armi turche è in forte crescita. L’Ekol Tuna, fabbricata a Istanbul da Ekol Voltran, è quasi identica alla Tanfoglio Gt 28, modello non brevettato, a differenza delle componenti. La polizia olandese sospetta che Tanfoglio abbia venduto il progetto e forse anche alcuni macchinari ai turchi, ma lui smentisce categoricamente. Per gli italiani il successo delle armi turche è una sfida. Con gran danno degli abitanti di Gardone, i turchi hanno rilevato perfino la fabbrica della rispettabile famiglia Bernardelli, mantenendone il prestigioso nome. Ormai la Turchia, insieme alla Germania e all’Italia, è uno dei tre maggiori fabbricanti d’armi d’Europa. Crisi o non crisi, il 2009 è stato un anno record per i venditori turchi di armi e le loro esportazioni sono aumentate del 16 per cento. Ekol Voltran ogni anno guadagna tra 1,3 e 3 milioni di euro grazie a questo commercio, in buona parte grazie alla vendita di pistole ad aria compressa e scacciacani.
Il responsabile delle esportazioni delle Ekol Voltran, Mesut Cakici, rimane sconcertato davanti alle fotografie della Tanfoglio e di una Ekol Tuna modificate. Come spiega l’incredibile somiglianza tra la sua scacciacani e quella italiana? Poi ammette senza batter ciglio che l’Ekol Tuna è una copia perfetta della prima. “Lo sanno tutti che noi vendiamo copie. Sono i clienti a chiedercelo”.
Nello stesso modo altre aziende sue concorrenti producono imitazioni perfette di Beretta, Browning e tutti i più celebri modelli. Il brevetto scade dopo 25 anni, dopodiché ognuno può farne ciò che vuole. Cakici è a conoscenza del fatto che la sua Ekol Tuna modificata nei Paesi Bassi circola come arma vera e propria? “Mentirei se affermassi di non aver mai sentito parlare di queste cose”. In Europa ogni arma fabbricata o importata deve essere collaudata e munita di una documentazione ufficiale. In Turchia non c’è una legge del genere: l’unico obbligo per Cakici è trasmettere il numero di serie delle sue pistole due volte al mese alla polizia turca. “Per i turchi le procedure sono tutte più semplici”, commenta Massimo Tanfoglio. “L’Unione europea, invece, ci impone regole sempre più severe.
La polizia controlla tutte le autorizzazioni e ogni arma da fuoco che esce dal nostro paese è munita di un documento di identità. I delinquenti però se ne fregano. Basta guardare quel che accade in Gran Bretagna: dal 1998 la vendita di armi da fuoco è vietata, ma gli episodi di violenza non fanno che aumentare”. Così s’inverte un ciclo storico: 500 anni la guerra di Venezia contro i turchi aveva fatto nascere l’industria delle armi di Gardone. Adesso, invece, gli abitanti della cittadina italiana sono battuti dai turchi. E per di più con le loro stesse armi. (traduzione di Anna Bissanti)
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http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Buongiorno sono Viola , leggo sempre e apprezzo molto il vostro blog e per questo vi ho nominato qui sperando che vi possa fare piacere https://violetadyliopinionistapercaso2.wordpress.com/2016/01/10/premio-dardos/
    Un sorriso 🙂

    Commento di bukurie — gennaio 10, 2016 @ 12:25 pm | Rispondi


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