Nuovo Masada

novembre 15, 2015

MASADA n° 1698 15-11-2015 GLI ATTENTATI DI PARIGI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:20 pm

MASADA n° 1698 15-11-2015 GLI ATTENTATI DI PARIGI
Viviana Vivarelli

Terroristi. Gli Americani prima li addestrano, poi li armano, infine li lanciano. E dopo li chiamano terroristi per avere un alibi per invadere un paese straniero – Lo hanno fatto con Saddam, ora ripetono lo stesso giochino con Assad- E quelli come Salvini da una parte vorrebbero massacrare le vittime che sfuggono alle guerre, dall’altra si alleano con chi fa affari proprio con chi le provoca

Sette attentati a Parigi. Sette attacchi congiunti con tre squadre, 6 sparatorie e due esplosioni, fuori dello stadio, in una sala concerti, contro una pizzeria italiana, contro un ristorante…. 130 morti. 99 feriti gravi. Alcuni terroristi dopo aver sparato all’impazzata si fanno saltare in aria. Altri sono uccisi della polizia che alla sala concerti arriva con tre ore di ritardo (?). Minacciati gli Stati uniti, l’Inghilterra e l’Italia.
E’ ripresa l’era dei grandi atti terroristici.
Il Giubileo sarà per loro un’ottima occasione.

E con Renzi che continua a tagliare la sanità e le forze di polizia non saremo allertati né sulle strade né negli ospedali. Siamo nelle mani di cialtroni inetti. Pensare che la sicurezza è nelle mani di gente come Alfano o Renzi fa cadere proprio le braccia.
Non vorrei essere nei panni di uno di questi 25 milioni di pellegrini.
Il nostro grottesco governo ha la faccia di dire che l’Italia non è in pericolo perché noi abbiamo fatto ‘solo’ missioni di pace. Renzi ha addirittura proposto di spendere 35 miliardi in armi e recentemente ha aumentato la spesa militare. Che in Medio Oriente noi ci siamo da 12 anni ‘per portare la pace’ possono raccontarlo a quei fessi dei piddini, che si bevono di tutto, ma non credo che chi le bombe le ha sul capo e viene depredato dalle sue risorse con un territorio messo a morte pensi altrettanto.
Che esportare la democrazia con la guerra si riducesse a distruggere paesi ricchi di risorse per non portare alcuna democrazia e giustificare solo una razzia brutale lo avrebbe capito anche un bambino sottosviluppato. E che ora la reazione debba essere quella di esportare altre bombe e altra distruzione su popolazioni inermi lo possono decidere solo altri sottosviluppati.
Per anni e anni non è stata portata nessuna democrazia né in Medio Oriente, né in Asia, né in Africa. Sono state portate bombe, gas letali, sostanze inquinanti, morti, torture, miseria e fame. Insistere ancora con questo alibi della democrazia è da pazzi.
Ora raccogliamo quello che abbiamo seminato.
Pensavamo davvero che i popoli brutalizzati per l’avidità del capitale non si sarebbero ribellati?? Ogni azione suscita una azione uguale e contraria.
Abbiamo sparso la guerra a piene mani con totale e indifferenza e brutalità. Ora c’è qualcuno che ci ritorna indietro quello che abbiamo esportato.

DATI VARI
I terroristi in azione a Parigi avevano tutti dispositivi esplosivi identici. Hanno trovato indosso a tutti i terroristi dei gilet con esplosivo al perossido di azoto e lo stesso tipo di detonatore.
La sala concerti Bataclan appartiene a proprietari ebrei e ospita conferenze e manifestazioni di organizzazioni ebraiche, è da tempo nel mirino di terroristi.
“Avevamo un progetto di attentato contro il Bataclan perché i proprietari sono ebrei” avevano spiegato alla polizia, nel febbraio 2011, alcuni membri di “Jaish al-Islam”, l’Esercito dell’Islam, già sospettati dell’attentato costato la vita a una studentessa francese al Cairo nel febbraio 2009.
Il passaporto ritrovato accanto ad uno dei kamikaze della strage di Parigi è stato identificato come appartenente ad un rifugiato siriano registrato a Lesbo il 3 ottobre. Lo ha detto il vice ministro dell’Interno greco Nikolaos Toskas, secondo quanto riporta la tv greca Antenna news. Ma si dice anche che appartenga a una vittima e non a un terrorista e sembra strano che dei terroristi si portino dietro il passaporto.
Tre degli attentatori di Parigi sarebbero belgi e proverrebbero dal quartiere di Molenbeek di Bruxelles, da cui provenivano già alcuni dei terroristi del blitz di gennaio in Belgio.
Sugli otto kamikaze degli attentati di ieri sera a Parigi rimasti uccisi nelle loro azioni, sette si sono fatti saltare con le cinture esplosive. L’unico ucciso dalla polizia è stato il quarto all’interno della sala da concerti.
Il kamikaze francese identificato grazie alle impronte digitali aveva 20 anni.
Alcuni testimoni della strage della sala da concerti Bataclan hanno affermato di aver visto una donna nel commando di quattro terroristi all’origine dell’azione.
Il kamikaze francese è stato identificato dalle impronte su un dito sezionato. Era già noto ai servizi di sicurezza e schedato per la sua vicinanza con gli ambienti islamici più radicali e ritenuti a rischio. Era nato nella banlieue parigina, a Courcouronnes.
Un passaporto egiziano è stato ritrovato vicino a un altro dei kamikaze che si sono fatti esplodere ieri sera davanti allo Stade de France di Saint-Denis.
“Il terrorismo, compresi gli attacchi di ieri a Parigi, è il risultato di “politiche sbagliate adottate dai Paesi occidentali, particolarmente dalla Francia”. Lo ha detto il presidente siriano Assad. Era invece una condotta giusta la sua di angariare il popolo e buttargli contro armi chimiche?

Il Papa, in lacrime, in diretta su TV2000 ha dichiarato: “Sono commosso, questo non è umano. Non c’è spiegazione né religiosa, né umana. Questo è un pezzo della terza guerra mondiale. Sono vicino a tutta la Francia che le voglio tanto bene”.

“Profonda condanna degli assurdi attacchi terroristici a Parigi a nome dell’Islam che è innocente. Sul terrorismo”, è stata espressa da Ahmed al Tayyeb, l’imam di Al Azhar, centro teologico più importante dell’Islam sunnita.

L’Isis ha pubblicato un video, senza data, in cui minaccia la Francia: “Non vivrete in pace finché continueranno i bombardamenti”, afferma un militante dell’organizzazione. Lo riferisce al Arabiya. Si tratta della seconda rivendicazione indiretta degli attacchi di Parigi.
alle 21,20 con la prima esplosione fuori dallo Stadio di Francia, a Saint Denis a nord della capitale.

Subito dopo, alla prima deflagrazione da Saint Denis, dal centro di Parigi hanno risposto i colpi dei kalasnhikov degli altri terroristi che hanno iniziato indisturbati la loro mattanza contro obiettivi facili perché non protetti: bar, ristoranti, una sala concerti, affollati.

Questa carneficina è stato il peggior attentato in Europa dopo la strage dell’11 marzo 2004 alla stazione di Atocha a Madrid (191 morti) e ha avuto il suo picco al Bataclan, storica sala da ballo, dove 1.500 persone stavano seguendo un concerto.
Qui 4 terroristi hanno sistematicamente massacrato almeno 100 persone. Un’ora dopo l’inizio dell’esibizione la musica è stata sostituita dal crepitare dei kalashnikov.
I quattro con il volto coperto da un maschera nera hanno iniziato con calma fredda e sanguinaria a sparare metodicamente sulla folla. Alla fine si conteranno 100 morti.
Un testimone ha riferito che uno dei 4 terroristi urlava: “È colpa di Francois Hollande. È colpa del vostro presidente, non avrebbe dovuto intervenire in Siria”, riferimento ai raid aerei contro i jihadisti iniziati a fine settembre.
A mezzanotte e mezzo il blitz della polizia durato meno di mezz’ora. Tre terroristi hanno fatto deflagrare la cintura esplosiva che celavano sotto le vesti mentre l’ultimo è stato ucciso dalle teste di cuoio.
Non lontano dal Blatacan a Rue de Charonne 18 persone sono state uccise in un ristorante giapponese. Un altro attacco poco più a nord, all’incrocio tra Rue Bichat e Rue Alibert è stata la volta di un ristorante cambogiano, si contano 14 vittime.
A poche centinaia di metri dal Bataclan sulla terrazza della pizzeria “Casa Nostra” a Rue Fontaine, le vittime sono state 5.
In Boulevard Voltaire, dove il 9 gennaio si dipanò la grande marcia in risposta agli attentati contro Charlie Hebdo di due giorni prima, un terrorista si è fatto saltare in aria.

VIVIANA VIVARELLI

Sono sconvolta da quello che è accaduto a Parigi e ancora più dalla campagna di odio razziale che è stata aizzata sui blog.
L’8 dicembre inizia il Giubileo che durerà fino al 24 novembre 2016, davvero una scelta inopportuna da parte del papa, che lo anticipato di 10 anni, portando milioni di pellegrini a Roma, un ottimo e facile obiettivo per i terroristi. Quale migliore occasione per i fanatici religiosi?
Il caro Renzi, invece di prevedere misure straordinarie di sicurezza, ha eliminato 18.000 poliziotti che vanno in congedo senza che sia stato fatto quest’anno il concorso per rimpiazzarli e ha tagliato per l’ennesima volta (un altro mezzo miliardo) i fondi per la polizia, mentre ha aumentato le spese per armi al servizio delle guerre americane, col voto festante degli sciagurati che lo sostengono. Le forze di polizia, mortificate dal governo Renzi, rispondono in maniera forte all’ennesima presa in giro. I sindacati di polizia ed i Cocer delle forze armate dichiarano lo sciopero per protestare contro il mancato sblocco contrattuale annunciato dal ministro Madia e sono 5 anni che gli stipendi sono bloccati. Però si insiste nel voler comprare per 15 miliardi questi F 35 che non si reggono in volo e che non abbiamo mai stornato per quanto lo abbiano fatto tutti gli altri. E quest’anno anzi abbiamo speso 6 miliardi in più in armi e tutto per essere al 12° posto nel mondo per spesa militare. Ma noi dobbiamo essere sempre i più zelanti lecchini verso i padroni americani e tedeschi. Così non abbiamo i 19 miliardi per il reddito minimo di cittadinanza ma dobbiamo buttarne 35 in quelle guerre di depredazione e distruzione che produrranno milioni di profughi che poi non sapremo come gestire, mentre le stesse guerre alimenteranno l’odio dei fondamentalisti. E’ tutto un serpente che si morde la coda. Noi distruggiamo i loro paesi, loro ci rimandano profughi dalle guerre e terroristi che fanno attentati che non sappiamo prevenire. Follia assoluta! E chi ci guadagna sono i signori di Wall Street, i mercanti di armi,i governi corrotti che distolgono l’attenzione degli elettori da loro stessi, i partiti razzisti e i fanatici che sono peggio dei terroristi stessi.

Ant
L’odio non ha confini.
Il gioco del terrore è il gioco in cui muoiono innocenti. E gli innocenti non hanno religione, non hanno colore.
Muoiono innocenti. Di qua, di là.
Una mamma con un figlio mai nato non ha colore, non ha religione.
E’ solo vita più vita. Oggi la Francia piange. Oggi Siria ed Iraq piangono.
Ed io con loro.
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Rosa Anna
E noi continuiamo a vendergli le armi ?
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Alieno Giallorosso
Davvero pessima l’idea del pontefice di organizzare un Giubileo straordinario. Roma è un obiettivo troppo esposto e critico. Speriamo bene. (su sky il sondaggio che chiedeva se il Papa avrebbe fatto bene a disdire il Giubileo ha avuto consensi esagerati. Ma les affaires sont les affaires).
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Gianfranco Reda
Purtroppo questo è solo l’inizio di un lungo periodo di sangue che toccherà tutto l’occidente; questa è la drammatica conseguenza di una politica sbagliata verso i paesi arabi. Solo ora capiremo che aver bombardato e destabilizzato quei paesi è stato il più grosso degli errori che si potesse commettere.
Oggi piangiamo i fratelli francesi, domani potrebbe toccare a noi; questa, da parte dell’Isis, è una vera e propria dichiarazione di guerra.
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Claudio S.
Penso ai valori della pace e della fratellanza e non mi sono mai sembrati così importanti e così fragili.

Asmodeus
Era ovvio che continuando ad entrare a gamba tesa in Medioriente ed in Nordafrica per servire lo zio Sam, prima o poi il guaio veniva fuori. E mi sa che purtroppo è solo l’inizio.
Gheddafi, Saddam, Assad e altri che tenevano sotto controllo la situazione, non andavano bene. Ci si è voluti ingozzare e ci è rimasto il boccone in gola.
Da domani anche il nostro quotidiano sarà diverso, purtroppo.
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Al momento sono circa 41,5 milioni i musulmani che vivono nei Paesi europei, il 5,6% della popolazione totale (742,5 milioni). La loro presenza è concentrata soprattutto in Francia (un numero che oscilla tra i 3,5 e i 4,5 milioni, a seconda delle stime), in Germania (4 milioni) e nel Regno Unito (quasi 3 milioni). Consistente, se si considera il totale degli abitanti, è anche il loro numero in Stati come il Belgio (650mila, il 6% della popolazione), l’Olanda (1 milione, il 5,5%) e la Svezia (500mila, il 5%). Un po’ più sfumata è la percentuale di cittadini musulmani nei Paesi mediterranei, che pur geograficamente si affacciano in modo diretto sugli Stati dove è radicato l’Islam: in Spagna i fedeli islamici sono 1 milione (il 2,3% della popolazione), in Grecia 500mila (circa il 4%), in Italia 1 milione e mezzo (il 2,6%).
In tutti questi Paesi, però, si prevede addirittura un raddoppiamento della loro presenza nell’arco dei prossimi quindici anni. In base a una stima del Pew Research Center, nel 2030 i musulmani rappresenteranno infatti circa l’8% della popolazione europea; e solo in Italia diventeranno più di 3 milioni (in pratica, il 5,4% del totale).

Guglielmo
Dopo la semina…
arriva il raccolto
e questo non resterà
un caso isolato – ovviamente
le stragi di Parigi
non sono meno intelligenti
delle tonnellate di bombe
che quotidianamente sganciamo
su bersagli lontani
e di cui francamente
ce ne frega men che zero
ma la cosa più sorprendente
sono le facce dei beoti
che,increduli, dopo il massacro
hanno pure il coraggio
di chiedere “perché?”
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DORIANA GORACCI
Hollande decreta lo stato d’emergenza e chiude le frontiere e io che faccio? Chiudo Facebook e me ne vado a letto?
E’ un incubo e magari se lo condivido non cambia niente ma mi sento più sollevata o carico di affanno e ansia altra gente? Sembra sempre più vicino l’ attentato, quelle notizie mostruose a cui siamo assuefatte anche noi donne, che leggiamo di tante donne saltate in aria al mercato magari in Afghanistan o da altre parti del mondo che in alcuni paesi del viterbese dove vivo, neanche ne sanno l’ esistenza. E’ uno sfogo da nulla il mio, non devo dare notizie, non sono una giornalista, non devo dare opinioni non sono una opinionista non mi paga nessuno eppure non mi sento libera, eppure non mi sento in pace eppure siamo in guerra. Mia figlia stasera mi ha telefonato dalla Francia e mi ha detto “Mamma, hai saputo?” E come li rincuoro io i miei figlie e nipoti che hanno trovato lavoro emigrando fuori, come possono rassicurarmi loro? Eppure dobbiamo ritrovare un senso a questa nostra esistenza ed è atroce chiudere la giornata e la pagina sapendo che neanche sappiamo quante persone sono morte in una serata di novembre, a Parigi, che a per stare a casa c’è sempre tempo… Era a maggio del 2014 che in Francia simulavano un attacco terroristico.
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Calceo
Complimenti ai Neocons
Complimenti agli Stati Uniti
Complimenti alla GB
Complimenti all’Arabia Saudita
Complimenti al Qatar
Complimenti alla Francia
Complimenti a Israele
Grazie a tutti questi paesi di avere creato dei movimenti Terroristi in Medio Oriente
Oggi vediamo dove siamo arrivati
Cioè che i Popoli Europei hanno paura
Grazie di avere fatto dell’Irak, della Libia, della Siria e ancora tanti altri paesi dei posti dove oggi c’è soltanto il CAOS….
CAOS dovuto unicamente alla vostra voglia di mettere la mano sul Petrolio e potere cosi mantenere artificialmente il Dollaro Americano ( che non è più soggetto all’oro dal 1971 )
Ecco il vero Casus Belli.
Il problema non sono le religioni, ma soltanto la voglia di governare il Mondo e mantenere nella precarietà diverse Nazioni.
Tutta la politica è marcia
I miei più sinceri condoglianze non solo al Popolo Francese, ma anche ai diversi popoli (Irak, Libia, Siria ecc. che subiscono ancora oggi questa politica bellica….

Viviana
….e invece che cosa fa il nostro emerito presidente del governo Renzi?
taglia 18.000 poliziotti
taglia fondi alle forze di difesa interna
aumenta i fondi per la guerra
aumenta i regali alle banche
e si schiera sempre con la lingua di fuori dietro le infami guerre statunitensi,
compera persino quelle ciofeche di F35 che esplodono in volo.
E per aggiungere la ciliegina finale… l’emerito presidente della Repubblica Mattarella concede la grazia al pensionato leghista che ha ammazzato un ladruncolo che stava scappando, come forte incentivo a portare la guerra nelle nostre case e ad ammazzare chi ci pare con il sangue negli occhi, un precedente davvero ammirevole per chi dovrebbe tutelare la Costituzione e la democrazia e vigilare sulla giustizia! E tutto perché? Per favorire una tale che si chiama Calderoli che ha detto che non ritira i 600.000 emendamenti leghisti alla riforma del Senato se Monella non viene scarcerato. Almeno se non ci ammazza l’Isis, ci ammazziamo tra noi per futili motivi per la gloria di Renzi e della sua banda di inetti
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Erastes Fulmen
Ma i francesi si ricordano di quando massacravano gli algerini ?
«Si vedevano cadaveri ovunque, in tutte le strade[…] La repressione era cieca, un grande massacro […] Il tutto si è concluso con decine di migliaia di vittime. A Guelma, mia madre ha perso la memoria […] la repressione era atroce». «Le mitragliatrici, le mitragliatrici, le mitragliatrici, alcuni cadono, altri corrono tra gli alberi, niente montagne, niente strategia, potevamo tagliare i fili del telefono, ma loro hanno la radio e armi americane nuovissime. I poliziotti hanno tirato fuori i loro side-car, non vedo più nessuno vicino a me».«la legge marziale è proclamata. Si distribuiscono armi agli europei. Ogni arabo che non porti un bracciale sarà ucciso» – Nedjma Kateb Yacine – La rivolta di Sétif (Algeria) – maggio 1945.
..
E intanto il bravo Renzi ha fatto altri tagli alle forze di polizia ed è sempre più finalizzato al disfacimento delle capacità operative delle forze armate italiane.
Mancano ormai manutenzioni, ricambi, lubrificanti, munizioni e carburante.
18.000 poliziotti in meno
Auto con più di 200.000 km
L’addestramento per le guerre americane ormai viene fatto su elicotteri fermi parcheggiati nei piazzali delle basi perché a causa dei tagli al Bilancio della Difesa non ci sono né carburante né ore di volo disponibili.
L’Aviazione militare ha subito decurtazioni devastanti, pare che quest’anno abbia un bilancio di appena 15 milioni di euro contro i 190 del 2014 e si dice che appena il 10 % dei velivoli sia efficiente.
I piloti volano in media tra 20 e 50 ore all’anno, nei reparti più ”spinti” si arriva anche a 80, contro le 150/200 ritenute indispensabili per volare in sicurezza
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Alberto61
Chi pensa di esportare la democrazia con bombe e droni, non si aspetti di essere ricambiato con rose e fiori!!…

Viviana
I venditori di armi godevano prima e godono ora.
Dietro i terroristi ci sono sempre le multinazionali delle armi, americane, russe, italiane…
L’Italia è al 12° posto per spesa in armi, ma i vari governi hanno fatto a per fare tagli a cosa? alla difesa interna!!!
Secondo l’Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma la cifra spesa nel 2014 per le armi a livello mondiale è stata di 1.776 miliardi di dollari. Quando basterebbero 120 miliardi di questi, meno del 7%, per raggiungere tutti gli Obiettivi del Millennio.
Ma noi Italiani battiamo il record dell’ipocrisia. Ci spacciamo per pacifisti e sparliamo di missioni di ‘pace’, quando siamo sempre i primi in armi accanto agli alleati statunitensi nelle loro guerre di depredazione e di conquista. Primi a dichiarare guerra all’Irak, all’Afghanistan, alla Libia..Eravamo noi italiani coi nostri mercenari a rastrellare i civili che venivano torturati ad Abu Graib o rinchiusi a Guantanamo, poi ora abbiamo la grandissima faccia di m…a di fingere che non ci sia pericolo per l’Italia come se fossimo innocenti di tutto. Abbiamo fortemente voluto tutte quelle guerre che hanno devastato quegli stessi paesi da dove oggi ci arrivano popoli straziati, che rischiamo la morte pur di sfuggire agli orrori che abbiamo contribuito a provocare.
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Viviana
Faceva senso ieri sera dalla Gruber la pacatezza e il buon senso di Letta contro la sfacciata e demenziale arroganza di Renzi o, peggio, contro il suo silenzio inspiegabile.
Letta vive ormai da diversi mesi con la famiglia a Parigi, dopo essersi dimesso da parlamentare dopo la pugnalata di Renzi e il tradimento del Pd e ora si occupa di insegnamento universitario, accettando l’incarico di dirigere la Scuola di affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi.
Diceva giustamente Letta che l’errore più grande in questo momento è la generalizzazione che produce un fanatismo non dissimile a quello che produce il terrorismo
Il fatto che un terrorista fosse (forse) un profugo siriano non vuol dire che tutti i terroristi fossero profughi né che tutti i profughi siano terroristi
Allo stesso modo, visto che uno dei terroristi era francese e un altro era belga, non ne consegue che tutti i Francesi o tutti i Belgi siano terroristi
Anzi, i profughi sono proprio le vittime del terrorismo e fuggono dai loro paesi anche per quello. Se tra loro c’è un infiltrato (il che poi è tutto da dimostrare), questo non può trasformare le vittime in carnefici. Per cui l’odio generalizzato è pretestuale e assurdo e non è molto diverso dall’odio che i fanatici dell’Isis hanno per l’Occidente.
In Francia si è reagito con molta compostezza, in Italia invece si sono dette cose fuori luogo, soprattutto da Salvini e dai suoi, facendo di ogni erba un fascio e unendo argomenti che sono completamente diversi.
Adesso bisogna passare dagli attuali nazionalismi a una forza di contrasto europea. Non si può continuare a gestire il problema a livello nazionale,.

Ma chi arma i terroristi? Chi vende loro le magnifiche Toyota? E i mitra ultimo modello? E le bombe? Di questo nessuno parla.
Paolo Pagliaro, a “Otto e mezzo” ricorda che l’Isis è stato finanziato da Turchia e Arabia Saudita, ed equipaggiato dagli Usa. Il vicepresidente Joe Biden riconobbe, tempo fa, che le armi inviate ai “ribelli” anti-Assad erano “finite” tutte alle milizie jihadiste del “califfo” Abu Bakr Al-Baghdadi, l’uomo fotografato in Siria in compagnia del senatore John McCain. Ma ovviamente di questo nemmeno Salvini ama parlare.
Si parla oscuramente di ‘Califfato islamico. Perché non si accusano direttamente Il Kathar, il Kuwait, gli Emirati arabi? Eppure i servizi segreti sanno benissimo che sono i loro emiri i mandanti delle stragi. Ma tutti tacciono perché con gli emiri si fanno buoni affari. E così Salvini si allea con Berlusconi che vende Villa Certosa all’emiro del Qathar e fa affari con l’emiro del Qathar. L’ipocrisia di Salvini è grande. E dare ogni colpa ai migranti è vile. Ma ovviamente sui poveracci si sputa e con gli emiri si fa festa.
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Che l’ISIS sia o sia stato uno strumento della politica estera americana oltre a risultare evidente dai fatti di questi ultimi anni è confermato in maniera più o meno diretta da vari esponenti dell’establishment di Washington.
Tra i più espliciti era stato mesi fa il generale Wesley Clark, ex comandante delle forze alleate nella guerra in Kosovo, ex comandante supremo della NATO in Europa e per un breve periodo candidato alla presidenza per i democratici nel 2004. Secondo Clark, l’ISIS è stato creato e finanziato precisamente dai “più stretti alleati” degli Stati Uniti, al fine di “combattere Hezbollah” in Libano.
Gli alleati in questione sono le monarchie assolute del Golfo Persico, in prima fila nel fornire denaro e armi a formazioni jihadiste anche e soprattutto per rovesciare Assad in Siria, ma la sua ammissione tende a minimizzare, se non a occultare del tutto, il ruolo svolto dagli Stati Uniti in queste operazioni. Che l’ISIS sia o sia stato uno strumento della politica estera americana oltre a risultare evidente dai fatti di questi ultimi anni è confermato in maniera più o meno diretta da vari esponenti dell’establishment di Washington.
Tra i più espliciti era stato mesi fa il generale Wesley Clark, ex comandante delle forze alleate nella guerra in Kosovo, ex comandante supremo della NATO in Europa e per un breve periodo candidato alla presidenza per i democratici nel 2004. Secondo Clark, l’ISIS è stato creato e finanziato precisamente dai “più stretti alleati” degli Stati Uniti, al fine di “combattere Hezbollah” in Libano.
Gli alleati in questione sono le monarchie assolute del Golfo Persico, in prima fila nel fornire denaro e armi a formazioni jihadiste anche e soprattutto per rovesciare Assad in Siria, ma la sua ammissione tende a minimizzare, se non a occultare del tutto, il ruolo svolto dagli Stati Uniti in queste operazioni.
Nell’audizione di Kerry, Carter e Dempsey il senatore Corker ha chiesto se l’autorizzazione all’uso della forza militare presentata da Obama potrebbe includere la difesa dei “ribelli” siriani addestrati dagli Stati Uniti nel caso finissero sotto attacco delle forze del regime di Damasco. Il generale Dempsey ha escluso questa eventualità, ma quando Corker ha avanzato l’ipotesi di aggiungere tale clausola all’AUMF, nessuno dei tre ha mosso una qualche obiezione. Anzi, lo stesso Dempsey e il segretario alla Difesa Carter, nel discutere del programma di addestramento di “ribelli affidabili” che sta per essere lanciato in Giordania e in Turchia – ufficialmente per preparare una forza efficace da contrapporre all’ISIS – hanno affermato che una condizione fondamentale per la sua riuscita sarà appunto il sostegno militare che a essi dovrà essere fornito dagli Stati Uniti.
Con la giustificazione di dovere difendere i “ribelli” da Assad, perciò, gli USA potrebbero a breve effettuare bombardamenti contro le forze governative o imporre una no-fly zone nel nord della Siria, cambiando perciò di fatto l’obiettivo del coinvolgimento militare. Il tutto grazie all’opportuna minaccia rappresentata dallo Stato Islamico.
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Insomma prima li addestrano, poi li armano, infine li usano come finti nemici per avere l’alibi di intervenire ‘a protezione’ e sganciare bombe per occupare territori e rubare risorse o posizioni strategiche.
E Salvini, seguito dalla marmaglia, vuol prendere a cannonate quelli che scappano. Mentre le nullità lordate di sangue inneggiata alla guerra santa della Fallaci !!!!

La7, otto e mezzo
http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/otto-e-mezzo-14-11-2015-167657

LETTA: “Difendiamoci anche con i concetti. Dobbiamo smettere di chiamare questi terroristi ‘Stato islamico’. Così facendo diamo loro un marchio molto attrattivo, dobbiamo chiamarli per quello che sono: dei terroristi che vanno trattati come tali. I terroristi hanno minacciato Washington, Londra e Roma ma la nostra reazione ma dobbiamo reagire, la vita deve battere la morte, Tra due settimane deve svolgersi a Parigi il grande vertice sul clima, saranno centinaia di capi di governo e di stato e sarebbe un errore per prendere sufficienti misure di sicurezza. Penso la stessa cosa sul Giubileo. Non dobbiamo permettere a questi terroristi di cambiare la nostra vita, condizionando il nostro modo di essere, i nostri valori europei basati su concetti di libertà e tolleranza. Noi dobbiamo battere i terroristi con questi valori., non andando contro questi valori.

CACCIARI: “Non c’è contraddizione tra sicurezza e libertà. La sicurezza serve a vivere liberamente. Il problema è che questi terroristi, grazie anche a una serie sciagurata di errori commessi dall’Occidente, oggi hanno anche una struttura territoriale, governano determinati territori. La risposta non può essere che molto complessa, ha un aspetto militare che ancora non si sta configurando, ha un aspetto nei grandi equilibri geografici ed economici, non ha finora una risposta adeguata sul piano delle politiche di emigrazione e integrazione (alcuni dei terroristi di Parigi avevano regolare cittadinanza europea). O noi affrontiamo questo terremoto in termini sistemici e attraverso una politica europea veramente concordata o questa emergenza diventerà fisiologica. Questa risposta sistemica non c’è. Manca tragicamente.
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Caterina 2011
Io, nella mia semplicità, provo angoscia, ma non disorientamento. Fin da piccola mi hanno insegnato che quello che fai ha le sue conseguenze, e non puoi sperare di cavartela per sempre. Quindi, a me tutto torna.
“E’ tutto un serpente che si morde la coda. Noi distruggiamo i loro paesi da almeno 200 anni, loro ci rimandano profughi dalle guerre che non sappiamo gestire e terroristi che fanno attentati che non sappiamo prevenire. E chi ci guadagna sono i signori di Wall Street… Infatti, insieme all’oppressione di alcune aree del mondo su altre, ci sta l’oppressione, in ciascuna area, di chi sta sopra su chi sta sotto, e l’aizzamento da parte di quelli che stanno sopra, ovunque si trovino, di quelli che stanno sotto, gli uni contro gli altri, ovunque si trovino, sfruttando qualunque ben noto oppio dei popoli, dalle religioni ai revanscismi.
E trovo persino le parole per dirlo: è lo sfruttamento del capitalismo, giunto a incontrastata maturazione.
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Ant
Il discorso su innocenti e non innocenti trova poco appiglio in guerra. Noi non esitiamo a bombardare un ospedale perchè le nostre bombe sono intelligenti non etiche. Se un obiettivo sensibile si scuda di mille innocenti, per noi divengono automaticamente mille casualties. Anzi, mille complici.
E così loro. Se una ragazza, italiana, è di emergency o no. Se è islamica o cristiana… rappresenta un nemico da distruggere con ogni mezzo e senza remore o interrogativi sulla natura politica, culturale e religiosa della vittima.
Noi abbiamo sganciato due bombe nucleari su innocenti, non dimentichiamocelo mai. E questo perchè per noi erano tutti colpevoli, ed utili per indebolire il nemico e le sue certezze.
Siamo migliori di loro? Dimostriamolo oggi cercando la condivisione più larga possibile su alcune strategie da intraprendere con immediatezza:
– Mercato delle Armi. Sono dell’idea che non deve essere più, al mondo, consentita la vendita o l’acquisto o la detenzione di armi da fuoco. Succede in Giappone, può esser fatto ovunque. Chi ha armato l’ISIS?
– Petrolio immorale. Non deve essere più possibile per la Turchia comprare petrolio dall’ISIS. Sparare sugli ospedali sì e le raffinerie le lasciamo operative e produttive?
– Banche. Non deve più essere consentito flusso di denaro a queste cellule terroristiche. Ed invece sappiamo che provengono milioni dai paesi del golfo. Sappiamo che utilizzano strumenti finanziari per vendita di petrolio e acquisto di beni.
– Propaganda e Comunicazione. La propaganda di guerra santa la fanno ragazzi con gli occhi azzurri in francese, in inglese … facendo leva sul disagio sociale e sulla mancata integrazione di questi popoli in patria e da noi. Twitter, facebook e altro.. sono canali dove ci si condivide l’umanità.. non la disumanità. Non è molto intelligente che l’ISIS utilizzi i nostri canali di comunicazione e condivisione contro di noi.
Oscurare la propaganda ISIS.

PAOLO BECCHI
Gli obiettivi scelti a caso tra la popolazione civile, sembrano non toccare le ragioni che potrebbero spingere il terrorismo islamico a colpire la Francia. Testimoni presenti al teatro Bataclan, raccontano che gli spari partivano indiscriminatamente verso la folla, con il solo scopo di fare quante più vittime possibili: colpire senza avere un obbiettivo preciso. Questi attentati sembrano spingere verso un cambiamento di qualche tipo che l’Europa tutta dovrebbe intraprendere per salvaguardare ciò che resta della sua civiltà. Dopo Charlie Hebdo, venne immediatamente auspicata dal premier Renzi e dal presidente Hollande una ulteriore cessione delle sovranità degli stati nazione, per raggiungere quel livello di unità politica europea, necessario per far fronte in modo compatto e coordinato alla nuova minaccia che incombe sull’Europa. Probabilmente si assisterà nelle prossime ore al coro di voci che invocano “più Europa”. Ci si riferisce forse a quell’Europa che subisce le conseguenze delle politiche di Washington nei paesi arabi?

Il dato oggettivo è che il vecchio continente tenta di resistere alle crescenti pressioni che provengono da Washington per la firma del TTIP, che renderebbe l’ Europa una mera espressione geografica subordinata agli interessi statunitensi e del suo braccio militare, la Nato. Su questo la Germania della Merkel è l’ostacolo più significativo per arrivare al completamento dell’ultimo passaggio. In qualche modo le cancellerie europee più forti, si sono rese conto forse che il processo di cessione di sovranità le spinge sempre più prepotentemente nella sfera degli interessi atlantici e iniziano a cercare delle vie di fuga. Il recente accordo firmato dalla Germania con la Gazprom per la costruzione del gasdotto Nord Stream può essere letto in questo senso, come il tentativo di aprire un varco ad Est e cercare una sponda con la Russia di Putin.

L’Europa potrebbe aprirsi a nuove alleanze, tali da mettere in discussione la solidità di quella atlantica, ed è questa una strategia che gli Stati Uniti tenteranno di ostacolare con forza. Ecco dunque che la nuova Europa che sorge dalle ceneri del terrorismo, si sveglia incapace e inadeguata a fronteggiare una minaccia di questa portata, dal momento che le sue prerogative di politica estera sono troppo legate a quelle americane, responsabili della destabilizzazione dell’intero teatro del Medio Oriente, che ha dato alla luce il nuovo terrorismo islamico.

In tutto questo, la Francia è ancora una volta il teatro prescelto per questa nuova guerra che colpisce tutta l’Europa. Non è un caso che la Francia sia il paese con la più alta popolazione di islamici, il paese che forse più di tutti manifesta un evidente malcontento verso le politiche dell’Unione Europea e che vede crescere in maniera preponderante il Fronte Nazionale di Marine Le Pen. Non è da sottovalutare nemmeno la crescente crisi sociale ed economica che sta toccando la Francia, in qualche modo il vero malato d’Europa che inizia a patire in maniera evidente il peso dell’unione monetaria, la disoccupazione che resta a due cifre e l’insostenibilità dei parametri europei, difesi tempo addietro dal duo Merkel-Sarkozy che costituiva l’asse franco-tedesco, da sempre protagonista dell’Unione Europea. In questo contesto, il brodo di coltura del malcontento contro le politiche europee continua a crescere, e non sorprenderebbe assistere all’uso che verrà fatto di queste morti, che verranno probabilmente strumentalizzate per deviare la protesta e l’attenzione su altri palcoscenici.

A destare stupore sono anche gli aspetti operativi degli attentati. L’arma scelta per gli attentati è il kalashnikov, un’arma da guerra e questo solleva a tutta prima una serie di domande e interrogativi sulla solidità degli apparati di sicurezza francesi. Com’è possibile che dopo le stragi di Charlie Hebdo, otto uomini entrino in possesso di armi di questo tipo e riescano a muoversi tranquillamente per gli arrondissement di Parigi? Dopo i massacri precedenti, sarebbe stato legittimo attendersi un giro di vite sui presunti sospetti, e un controllo di prevenzione più efficace che non è avvenuto evidentemente. Incredibilmente la polizia francese non si dichiara sorpresa da queste stragi, quasi che ci fosse un sentore concreto che tutto ciò sarebbe potuto accadere. L’Europa prometteva sicurezza e stabilità, e il migliore dei mondi possibile. Adesso sembra impossibile contare i frammenti del sogno europeo che ha distrutto i diritti costituzionali e la sicurezza dei cittadini europei.

Il presidente siriano Assad ha dichiarato subito: “La Francia ieri ha conosciuto ciò che viviamo in Siria da 5 anni”. Per seguire una politica estera di conquista, aggressiva, in violazione perenne del diritto internazionale e che ha distrutto Stati una volta sovrani da parte degli Stati Uniti, l’Unione europea ci ha esposto a quest’immane pericolo. E’ ora di comprenderlo.

CAPITALISMO E LOTTA INTESTINA
NICOLAI CAIAZZA

Il fatto piú importante di quanto é successo e sta succedendo a Parigi é la reazione della popolazione. Lungi dal lasciarsi intimorire e ritirarsi nelle proprie case, cosí come fece al tempo di CharlieHebdo, la popolazione sta manifestando, si sta facendo sentire nelle piazze, cosciente che questi attentati hanno avuto diversi scopi uno dei quali é intimorire la gente. Non a caso Hollande nel suo primo discorso ha annunciato misure di restrizione della libertá di movimento e dimostrazione per le persone, la minaccia di applicare il coprifuoco, proprio in conseguenza della proclamazione dello stato d’assedio. Misure che valgono anche per gli altri comuni di Francia. Non a caso, per il summit sul clima che avrá luogo a Parigi a metá dicembre, erano e sono in corso in tutta Europa,preparazioni per la mobilitazioni di migliaia di persone che vi andranno a manifestare con l’intento di influire sulla riunione affinché prenda misure a salvaguardia del clima. La cosa non é certo gradita alle grandi corporation che si occupano di estrarre oli e minerali dalla terra cosí come a quelle che si stanno battendo per omologare l’alimentazione mondiale secondo i prodotti che gli Usa stanno imponendo con alla base l’uso degli Ogm. Una conseguenza di questi attentati, sará un colpo alle esportazioni all’interno dell’Europa, proprio a causa della applicazione di controlli piú stretti alle frontiere. E’ dunque anche un colpo alle attivitá produttive non solo della Francia ma di tutti i paesi che con essa commerciano. Gli Usa non hanno digerito la indisponibilitá del paesi europei a imbarcarsi in una politica antiRussia. I loro piani di utilizzare il colpo di stato in Ucraina come base per isolare la Russia hanno avuto per risultato un accrescimento della influenza di questa nelle situazioni di conflitto, come Siria e Medio Oriente. Ancora gli Usa non hanno digerito gli accordi che la Germania ha fatto con la Russia per le forniture di gas. Guarda caso Casini ha proposto come soluzione per la lotta al terrorismo, una alleanza di tutti i Paesi, sottolineando che anche la Russia deve farvi parte, e che “sarebbe un grave errore
isolare la Russia”. Cioé, i Casini vari sono ben coscienti di a chi é diretta la canzone.
Contro i piani di distruzione che il capitalismo mondiale sta cercando di portare avanti é importante la mobilitazione della popolazione, come hanno mostrato a Parigi, la presa di coscienza che i governi sono ormai marionette mosse dal grande capitale produttivo¬finanziario¬ militare. Da loro non arriveranno soluzioni positive. Con la mobilitazione si troveranno soluzioni alternative al potere capitalista .
.
http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Penso da dversi anni che non non siamo una specie giusta, è normale, anche se doloroso.
    Miliardi di specie sono sparite perchè non adatte a questa creazione. Poi questa condizione di noi italiani mi peggiora e mando accidenti a quanti provocano, per arricchirsi di danaro e di potere, il dolore a tanti umani, e questo non mi piace di me, anche se capisco l’antropologia, quindi mi viene voglia di strozzarli questi malandrini.
    La mia e tua generazione hanno visto la grandiosità della medicina e della tecnica e non …toglietemi la lavabiancheria e l’acqua in casa… serve anche leggerezza. Io sarei morta molto giovane, a 12 anni, con la difterite , ma c’erano già medicamenti capaci di guarire e tu sei viva per uno straordinario
    miracolo. Ogni tanto i miracoli si presentano, e restano eventi ancora sconosciuti a una specie ignorante e presuntuosa.
    Siamo fermi a “mors tua vita mea”.
    Mariapia

    Commento di MasadaAdmin — novembre 17, 2015 @ 6:50 am | Rispondi

  2. Io non sono affatto stupito, Vivi, anche perchè basta guardare questo video per capire bene ciò che è accaduto:

    Poi posso dirti che comunque sia ieri, guardando il programma di Bruno Vespa, ho visto che hanno intervistato qualche musulmano a Roma che ha detto di avere difficoltà nel vivere con noi infedeli e che tutto sommato dovremmo convertirci. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma per esempio, quando scannarono quei vignettisti ad inizio anno, le mie colleghe (anche quelle svelate) dissero che era giusto perchè non si offende il profeta, comunque di pratico sono così tanti che dobbiamo tenerceli e per evitare razzismo e quanto altro dobbiamo tacere, anche perchè il rischio di essere tacciati per razzisti è enorme. Io per fortuna non ho social network da seguire e negli articoli con i commenti questi ultimi li evito perchè tanto non sono interessanti. Resta il fatto che abbiamo milioni di musulmani che non desiderano integrarsi e di conseguenza non so come si potrà prevenire da parte loro l’astio che provano verso gli occidentali, i quali gli hanno fatto guerre preventive, li riempiono di armi e li fanno lavorare in lager per paghe miserabili. Non si deve dimenticare che andiamo da loro, rubiamo le loro risorse, gli mettiamo al comando dei corrotti e schifosi spesso e volentieri, oppure buttiamo giù governatori locali che non collaborano con le politiche imperialistiche.
    La tua ultima frase sintetizza quel che sta accadendo, comunque penso che il prossimo anno toccherà a Roma, vediamo se Israele ci anticiperà questa notizia. Loro sono arrabbiati con l’Europa per il boicottaggio dei prodotti che arrivano anche dai territori occupati, qualcosa dovevano pur inventarsi per farcela pagare, inoltre ricorda che doveva venire in Francia il presidente iraniano per fare altre trattative politico/economiche 😉

    http://voxnews.info/2015/11/14/giornali-israele-ebrei-avvertiti-di-attacco-imminente-ieri-mattina/

    http://www.byoblu.com/post/minipost/la-comunita-ebrea-francese-era-stata-informata-ieri-mattina-di-un-attacco-imminente

    http://sapereeundovere.com/gli-attacchi-parigi-vennero-predetti-dalleconomist/

    Ale

    Commento di MasadaAdmin — novembre 17, 2015 @ 6:52 am | Rispondi


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