Nuovo Masada

settembre 29, 2015

MASADA n° 1685 29-9-2015 ANIME MORTE

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:08 am

MASADA n° 1685 29-9-2015 ANIME MORTE
Viviana Vivarelli
(Nelle foto sculture di Henry Moore)

Vincismo- Povera Grecia! – Rieletto Tsipras, la rovina della Grecia non cambia- L’Unione europea è una banda di predatori – Il cosiddetto scandalo del Colosseo- Il piano di dominio tedesco per costruire la grande Germania – Quando i bugiardi sono al comando – I non laureati – I voli di sfizio del premier – Lo scandalo della Volkswagen- Jeremy Corbin- Quali sono le idee di Corbin che possiamo condividere – Come dovrebbe essere un’altra Europa – L’Italia è al 73° posto nella libertà di informazione. 24 posti persi con Renzi. Siamo un Paese semi-libero – Bicameralismo necessario – Ma dove sta la fantomatica ripresa? – Il vero e unico programma di Renzi- Questa non è democrazia

Stiamo assistendo al macello della democrazia! E di questo la Grecia è tristissimo esempio.
Sistematicamente Renzi e la sua orda di malnati stanno demolendo tutti i diritti elettorali dei cittadini e tutte le forme di rappresentanza e tutela: scelta elettorale politica, Senato, Camera, Province, referendum, Corte costituzionale, magistratura, stato sociale, sindacati, partiti… alla fine resterà solo un capo assoluto e unico, attorniato da una corte di succubi, nominati, subalterni, acefali, acritici… una massa di squadristi agli ordini di uno solo, similmente ad ogni fascismo, e a sua volta venduta ‘ac perinde cadaver’ (come fosse un cadavere) alla Troika, cioè ai predatori finanziari occidentali per la rovina totale del nostro Paese.
(Viviana)
.
La democrazia è il potere di un popolo informato.
Alexis de Tocqueville
.
L’argomento migliore contro la democrazia è una conversazione di soli cinque minuti con l’elettore medio.
Winston Churchill
.
La democrazia non è una cosa né una legge, ma una lotta.
M. Godelier
.
La tragedia delle democrazie moderne è che non sono ancora riuscite a realizzare la democrazia.
Jacques Maritain

Gilioli, a proposito della vittoria di Jeremy Corbyn, aveva scritto:
“…Ciò vuol dire che Corbyn è uno strafigo e ci porterà trionfalmente verso un radioso futuro postcapitalista? No, personalmente non credo, avendo superato l’età dell’adolescenza. Vuol dire però, semplicemente, che ci sono in Europa alcuni milioni di persone che cercano di guardare altro, rispetto al modello unico che talvolta si veste di centrodestra, talvolta di centrosinistra e spesso di larghe intese. Guardano e cercano altrove magari sbagliando, magari illudendosi, magari prendendo musate come in Grecia. Ma comunque guardano e cercano altrove: e sono sempre di più.

Vincismo“: principio etico (etico??) in base al quale nella vita quel che più conta è vincere. Non importa cosa. Non importa come.
.
RIELETTO TSIPRAS-LA ROVINA DELLA GRECIA NON CAMBIA
Annamaria

Dopo il voto, Tsipras ha ridetto che “nulla in Europa ora sarà più uguale”. Ma nessuno se n’è emozionato, né i Greci né tanto meno gli Europei. Tsipras è stato ‘normalizzato’ e ‘omogeneizzato’“(Giampiero Gramaglia il FQ)
E’ così, purtroppo.
Avete notato com’è pimpante e gasato il nostro aggressivo ducetto?
Oggi ha schernito Corbyn – ‘Uno che non vincerà mai’ (a proposito di vincismo), ha minacciato i suoi ‘ribelli’ (“chi di scissione ferisce di elezioni perisce”) e ha trovato anche il modo di rinnovare il suo ‘avvertimento’ a Grasso.
La vicenda Tsipras mi fa molta tristezza. Tsipras ha fallito. Non ce l’ha fatta a restituire ai Greci la speranza e la dignità perdute. La Grecia che ora si apprestata governare non è più uno Stato sovrano, ma un ‘protettorato in maschera’-come l’ha definita Lucio Caracciolo nel suo terribile, lucido epitaffio di cui propongo un passaggio:
“Le (ir)responsabilità elleniche sono palesi. Quelle altrui, prima coperte, sono emerse in questo atto della tragedia greca — altri, purtroppo, seguiranno. E si compendiano nel waterboarding (tortura dell’acqua) cui Merkel e Schäuble, lei apparentemente con le buone lui visibilmente con le cattive, hanno sottoposto Tsipras. Il quale, pur di non dare ai tedeschi la soddisfazione di dimetterlo sui due piedi, ha accettato di esibirsi in acrobatiche giravolte che l’hanno ridotto a figura patetica più che tragica”.
Ecco: in questo senso penso che oggi Tsipras (che governi o non governi la Grecia, non fa differenza) sia politicamente finito. E questo mi rattrista molto.

LA VITTORIA DEI PERDENTI
Viviana
In Grecia ere elezioni in un anno. Rivince Tsipras! Ha già venduto la Grecia alla Troika! Ormai di greco non resta più nulla. Perché cavolo sarà stato rivotato?
.
Alessandro
L’accordo è incommensurabilmente peggiore di quello proposto dal Presidente della Commissione Europea Juncker e giustamente respinto dal popolo greco nel referendum.
Non con i carri armati, ma con le banche”, così dicono giustamente in Grecia per indicare quello che è stato un vero colpo di stato e che disvela, forse per la prima volta in maniera così netta, la natura dell’attuale Unione Europea (una banda di depredatori).
Un’Unione Europea che non solo è a-democratica, ma considera come nemico assoluto la democrazia, visto che la parola data al popolo greco da parte del governo di Syriza è stata considerata un’intollerabile provocazione a cui rispondere con la vendetta più feroce possibile.
Un’Unione Europea che ha fatto degli interessi dei grandi capitali finanziari e del loro bisogno di espandersi sull’economia, la società, la natura, mercificando l’intera vita delle persone, il vero timone della propria politica, costruita trattato dopo trattato e alimentata con la trappola/shock del debito pubblico per soggiogare le popolazioni attraverso l’austerità.
Un’Unione Europea che si prepara a cristallizzare queste politiche rendendole “oggettive” e “indiscutibili” attraverso il TTIP, il trattato finalizzato a realizzare l’area di libero commercio più grande del pianeta al completo servizio delle multinazionali europee e statunitensi. (cit Marco Bersani)

IL PIANO DI DOMINIO TEDESCO PER COSTRUIRE LA GRANDE GERMANIA
Berluscameno

Ma come si fa a definire VAROUFAKIS un massimalista?
E’ l’unico economista odierno neo keynesiano, che è stato anche un Ministro delle Finanze che conosce per esperienza diretta cosa significa avere a che fare con due tristi politici imbroglioni come la regina Merkel e l’imperatore Schaeuble.
Varoufakis conosce le regole basilari della CORRETTA GESTIONE di macro-economia di un Paese povero europeo in preda ad un periodo economico (creato dalla crisi globale) di recessione, stagnazione, alto debito pubblico e mostruosa disoccupazione!
Le ricette economiche raccomandate da Varoufakis sono le stesse che hanno portato gli USA a uscire dalla LORO crisi recessiva globale!
LUI ha scritto e detto la verità; sono i suoi nemici che hanno scritto ed urlato le falsità e le menzogne più incredibili!
Questa non è una crisi economica, ma un piano di dominio tedesco per costruire la Grande Germania.
Questa non è una crisi economica, ma è uno strumento, un processo voluto e pianificato per arrivare a sostituire la zootecnia alla politica, ossia per poter governare la popolazione terrestre con la padronanza e prevedibilità con cui si governa il bestiame nella stalla o i polli in batteria. E per arrivarci con la collaborazione della gente, facendole credere che le riforme siano tutte scelte scientifiche razionali e magari anche democratiche (l’aspetto didattico -ideologico, la dottrina dei mercati sani e disciplinanti).
Questo processo è stato avviato dalla metà degli anni ’70, mediante una serie di precise scelte: un preciso modello economico, una serie di riforme legislative, di lungo respiro (soprattutto la deregolamentazione del settore bancario, l’indipendenza delle banche centrali, la privatizzazione del rifinanziamento del debito pubblico), che si sapeva benissimo che cosa avrebbero prodotto, ossia una società e un’economia reale permanentemente in balia dei mercati e ricattabili dagli speculatori finanziari. Una crescente concentrazione di quote di reddito, quote di ricchezza, quote di potere, nelle mani dei pochi che decidono. Tutti gli altri soggetti (cioè Stati, imprese, famiglie, pensionati, disoccupati…) permanentemente con l’acqua alla gola, impoveriti, costretti ad obbedire, ad accettare, come condizione per una boccata d’aria o di quantitative easing, dosi ulteriori di quelle medesime riforme. Dosi ulteriori di concentrazione di ricchezza e potenza, di oligarchia tecnocratica irresponsabile e senza partecipazione dal basso, senza controllo democratico. La Democratura : senza garanzie costituzionali.
Era tutto intenzionale.
Infatti, nessuno dei meccanismi finanziari che hanno prodotto e mantengono l’apparente crisi è stato rimosso, visti i danni che faceva, nemmeno la possibilità per le banche di giocare in Borsa coi soldi dei risparmiatori.
Anche l’euro si sapeva benissimo che cosa avrebbe prodotto, in base a ripetute esperienze precedenti con il blocco dei cambi tra paesi economicamente dissimili.
Tutto questo non è un incidente, bensì un’operazione di potenziamento e razionalizzazione tecnologica del controllo sociale; e non mira banalmente al profitto economico, il quale ormai è un concetto superato da quando la ricchezza si produce con metodi contabili ed elettronici nel gioco di sponda tra banche e governi, che possono creare tanto denaro quanto vogliono. Mira all’ ottimizzazione tecnologica e giuridica del dominio sociale(riforme!).
Non è una crisi, e soprattutto non è una crisi economica, signori economisti; sicché affannarsi a proporre ingegnose soluzioni sul piano economico e monetario è incongruo, improduttivo. Non è qualcosa di accidentale, non si sta cercando di uscirne, è un processo guidato verso un obiettivo preciso e già ampiamente conseguito, un processo a cui nessuna forza politica o morale può opporsi efficacemente, dati i rapporti di forza, e l’unica speranza sta nella possibilità che esso sfugga di mano ai suoi strateghi e ingegneri, per la sua stessa complessità e dinamicità.
La fascistoide riforma costituzionale ed elettorale di Renzi mira a questo sotto la dettatura di Merkel, Schaeuble, Draghi e Padoan (emissario del Fm) nell’interesse di padroni stranieri, e che da qualche tempo i primi ministri italiani agiscono solo su mandato straniero (“lo vuole l’Europa!”) in una strategia mirante a dare la gestione dell’intero paese a un’unica persona”, il capo del governo, che assommerà in sé i poteri politici senza contrappesi e controlli indipendenti.
I tempi forzati in cui detta riforma deve venire attuata sono verosimilmente in relazione al tempo per cui la situazione italiana può reggere, prima che vengano meno le condizioni esterne molto favorevoli oggi presenti, “prima che arrivino pesanti scadenze finanziarie”, prima che si dissolva l’impressione popolare di incipiente ripresa e che “si renda necessario imporre nuovi e impopolari sacrifici”.
Quando ciò avverrà, si scateneranno forti tensioni sociali e si calcola di poterle reprimere e contenere grazie a una riforma costituzionale di tipo autoritario.
Renzi non è un dittatore, è solo un esecutore teleguidato. Ma sta preparando il posto di comando per il dittatore che verrà dopo di lui.
Ecco il perché della fiducia ottenuta dal governo sull’ Italicum, una riforma elettorale che andrà in vigore nel 2016, perché proprio nel 2016 finirà il quantitative easing di Draghi assieme agli effetti benefici della svalutazione dell’euro, e allora il quadro potrebbe saltare e quindi bisogna avere tutto pronto.
Per rispettare questi tempi, Renzi deve mantenere l’appoggio degli interessi parassitari anche bancari legati alla politica e necessari per avere i voti in parlamento, il che spiega perché non ha toccato i centri di spreco e ruberie come le famose società partecipate e non ha proceduto alla “spending review, quantunque queste siano vere urgenze.
Se l’avesse fatto, la sua maggioranza si sarebbe squagliata subito.
Invece il 29 e 30 aprile 2015 ben due terzi dai suoi “apparenti oppositori interni “gli hanno votato la fiducia sulla legge elettorale. Funziona sempre, questa irresistibile attrazione delle poltrone che resteranno a galla quando il paese affonderà.

I DIPENDENTI DEL COLOSSEO NON SONO PAGATI DA MESI E FANNO UN’ASSEMBLEA SINDACALE, PER CUI IL COLOSSEO RESTA 3 ORE CHIUSO. LO SCANDALO E’ QUESTO E NON IL FATTO CHE FRANCESCHINI, MINISTRO DEI BENI CULTURALI, NON PAGA I SUOI DIPENDENTI.
MARINO URLA ALLO SPRECO PUBBLICO, INTANTO VOLA IN SUDAMERICA PER VEDERE IL PAPA. IN DUE ANNI E’ STATO ALL’ESTERO BEN 15 VOLTE E IN USA BEN 8 VOLTE. FA UN VIAGGIO SUPERPAGATO OGNI 48 GIORNI. E QUESTO NON E’ UNO SPRECO? IL PAPA PUO’ VEDERLO GRATIS OGNI DOMENICA A ROMA, SE SOLO VUOLE.
QUALCUNO DIMENTICA CHE LO SCIOPERO E’ UN DIRITTO RICONOSCIUTO DALLA COSTITUZIONE?
.
PIPPO
La faccenda del Colosseo, per come è stata liquidata con arroganza dal governo è disgustosa. Ancora di più per come è stata descritta dal 90% dei giornalai di regime, si quelli ai quali la lingua ormai gli si è anchilosata a forza di leccare.
In pochissimi hanno avuto l’onestà di dire che l’assemblea, e non lo sciopero come molti gazzettieri l’hanno definito, era stata annunciata regolarmente e nei tempi, è si è svolta per il semplice fatto che a questi lavoratori (peraltro troppo pochi per il servizio che svolgono) non venivano pagati gli straordinari da mesi. Quello che fa più tristezza è che molti commentatori casalinghi si sono scagliati verso questi ultimi e non contro un governo ladro e dilettantesco, tanto che ha dovuto in fretta e furia pagare il giusto, dopo e non prima dell’assemblea, avendo a disposizione una settimana per farlo. Inoltre in vari blog ho letto stronzate tipo “un diritto non si può contrapporre ad un altro diritto”, ignorando che chiamasi diritto l’essere pagati per tempo per il lavoro svolto, mentre chiamasi sfizio il poter entrare in un museo o monumento. Mi piacerebbe sapere da costoro affetti da sindrome di Stoccolma, nei confronti del fenomeno al governo, cosa ne penserebbero se il non essere pagati per il loro lavoro nei tempi giusti non li farebbe incazzare.
Con un paese popolato da imbecilli come il nostro, c’è poco da sperare.

QUANDO I BUGIARDI SONO AL COMANDO
Berluscameno

L’eccitazione seguita alla crescita di “10 centesimi” sulle previsioni è assurda
Renzi si è mangiato il pollo di Trilussa che l’Istat gli ha offerto con una media priva di significato, calcolata su dati di crescita talmente eterogenei da essere assurdi
Il Centro-Nord cresce a ritmi europei,anche se insoddisfacenti e il Sud continua a decrescere in modo drammatico. Ma l’Istat lo ignora con un vero e proprio imbroglio
Il dramma italiano è la spaccatura Nord-Sud
La minor crescita italiana dipende dai comportamenti dell’Europa–Germania in testa-che mantiene un avanzo abnorme di bilancia estera commerciale corrente deflazionistico(8%)e dall’economia internazionale su cui il Governo Italiano può fare ben poco; quello che manca è il rilancio dell’edilizia (dove sono finiti la ristrutturazione delle scuole? O il recupero del territorio?), il PIL continua a ridursi dello 0,7% (anziché aumentare del 15%).
Il Governo insiste nel perseguire una politica di rilancio dell’economia centrata sulle esportazioni,invece che sulla domanda interna.
Renzi dichiara che la sua politica è centrata sulle riforme chieste dall’Europa, ignorando che esse hanno come punto di arrivo e riferimento la COMPETITIVITA’ e, quindi, le esportazioni, ossia il pallino della Merkel. Per giunta in una situazione in cui l’Italia ha come la Germania un avanzo deflazionistico di bilancia corrente commerciale estera pari alla domanda interna che manca (3%). Non si può credere che Padoan e Visco non lo sappiano o non lo dicano a Renzi, la loro è vera malafede (palese tradimento della Patria con ingiuste sofferenze per chi non appartiene all’Elite al comando).
Il Governo non degna di alcuna attenzione chi non ha potere politico. Se la suonano e se la cantano tra loro (dx e sx), con il Sud che scivola sempre più verso il basso, senza un barlume di politica economica (con esclusione dell’errata politica dell’Austerity) che riapra almeno le speranze di crescita e conseguente sviluppo.

Arko
I disastri attuali oltre ad avere una lunga e antica radice, risultano irrisolvibili anche dalla sx che tali soggetti sostengono, quella attuale del potere Renziano. Per costoro sono risultati plaudenti le posizioni scadenti dell’Italia, e nulla hanno da dire della sua democrazia incompiuta. Dimenticano che tre Presidenti del Consiglio (TRE!!) sono stati nominati dall’alto senza mai passare attraverso il mandato elettivo. Tronfi del loro non sapere, argomentano panzane (tipo i dati del loro idolo Poletti) e nessuna soluzione alternativa al loro status di chi non sa cosa vuol dire perdere il lavoro a 50 anni, o avere contratti a tempo indeterminato potendo perdere il posto un mese dopo l’assunzione. E perciò: no reddito di cittadinanza; no patrimoniali; no diritti, ma sì (sempre sì) ai loro privilegi, alle loro pensioni cumulative, agli sgravi fiscali coi “contratti a tutele crescenti” (alle depenalizzazioni, ai salvataggi parlamentari, ai bavagli alle intercettazioni n.d.a).
Sere fa su la 7 abbiamo assistito alla penosa figura di Monti che difende ancora le sue idee, nonostante il fallimento politico personale e morale (e prue elettorale). E questo basta da solo a far capire che l’inutilità di questa “politica” e dei servi che la sostengono e la veicolano (l’informazione) ha raggiunto l’apice del disgusto. Sono solo dei quaquaraquà”!


(Influence)

I NON LAUREATI
Viviana Vivarelli

Attaccare Di Maio perché non è arrivato alla laurea (gli manca poco) mi sembra demenziale. E’ giovane, ha perso tempo cambiando facoltà, ha sempre fatto attività politica e sta comunque per laurearsi. Ma non si capisce tanto accanimento pretestuale dal momento che il nostro Parlamento non brilla certo per titoli di studio, sono molti i Deputati e Senatori con la sola licenza media e i senza laurea sono un terzo alla Camera e oltre un quarto al Senato. Non solo siamo governati da gente senza titoli di studio, ma lorsignori sono anche piuttosto ignoranti, e lo hanno mostrato più volte davanti alle domande de ‘Le iene’. Per es. il deputato Giuseppe Fini dichiarò che il Darfur era un fast food, mentre il suo collega Leonardo Martinello aggiunse che Guantanamo «è un carcere in Affanistan». Il Governo Prodi annoverava senza laurea 18 sottosegretari, un viceministro e ben 5 ministri. Quanto al Governo Berlusconi, non hanno mai guadagnato la laurea 2 ministri, Bossi e la Meloni, insieme a un drappello di 9 sottosegretari. Vittorio Craxi, sottosegretario agli esteri per Prodi ha la maturità classica. La sorella Stefania, sottosegretario agli esteri per Berlusconi un diploma al liceo linguistico. Anche la Turco ha solo un diploma e Ottaviano del Turco addirittura solo la licenza media.
A parte il fatto che la squadra attuale di Governo è fatta da molti non laureati, ricordo che proprio a laureati in giurisprudenza come Renzi e Berlusconi o a celebrati professori della Bocconi si deve la distruzione progressiva della nostra democrazia.
Renzi sarà anche laureato ma da solo ha in mente di stuprare metà della Costituzione
Se la laurea deve servire a questo….
Comunque uno su quattro degli incaricati da Renzi non ha il titolo di dottore.
16 componenti della compagine governativa è privo di laurea.
Beatrice Lorenzin (Sanità), Maurizio Martina (Politiche agricole), Andrea Orlando (Giustizia) e Giuliano Poletti (Lavoro e welfare)….

(Corbin)

OPEN DI TENNIS E SOLDI SPRECATI
Viviana Vivarelli

Renzi butta 150.000 euro di soldi pubblici per godersi la finale di tennis ma diserta nel frattempo tutti i suoi impegni istituzionali come l’inaugurazione della stagione di cento teatri e soprattutto la Fiera di Bari, unico momento dell’anno in cui il governo si ricorda dell’esistenza del Sud, e quest’anno la cosa è stata particolarmente drammatica, visto che il Fondo Monetario ha detto che il Pil del Sud è inferiore di quello greco. Ma se Renzi fosse andato alla Fiera del Levante, qualche contestatore gli avrebbe ricordato le sue inadempienze e le condizioni gravissime di mezzo Paese in balia della povertà, mentre andando agli Open di tennis, contesto tra due italiane, la vittoria di una connazionale sarebbe stata certa e di contestazioni nemmeno l’ombra. E poi chi se ne frega del Sud! Renzi ha immediatamente promesso un Masterplan per il Sud, parola roboante e priva di significato, visto che poi in Finanziaria non ci ha messo nemmeno un euro. E i superviaggi a sbafo gli piacciono molto come a Marino, per cui meglio spassarsela coi soldi dei contribuenti che perdere tempo a escogitare qualcosa di utile al bene comune!
Il M5S si taglia gli stipendi per aiutare le piccole e medie imprese e mette insieme 42 milioni di euro, ma il boss del Pd non solo butta 150.000 euro nostri nella gitarella del tennis ma decide di comprare un superjet superaccessoriato per i suoi spostamenti, con salone e salottini per 300 persone in cui butta 175 milioni di euro. Il ras taglia a noi gli stipendi per godersi gli agi del potere. E non mi pare che l’Italia in grave crisi economica e con dieci milioni di poveri se lo possa permettere.
Renzi dichiara che è andato all’open di tennis per tenere alta la gloria dell’Italia. La cosa è ancor più grottesca perché la gara era individuale e non per nazioni e la vincitrice è italiana per modo di dire visto che ha residenza all’estero per pagare meno tasse. Mi immagino come sarebbe stata alta la gloria italiana se Renzi avesse pure fatto una dichiarazione in inglese!
Vi do un esempio plateale del livello linguistico di Renzi :- )))

poi uno sta a dire che Di Maio non è ancora laureato….. volevo vedere se faceva una dichiarazione in inglese Renzi! Altro che onore dell’Italia nel mondo!
Ecco quello che un inglese avrebbe capito: “Perché io penso in questi momento idee salveranno Europa non limitazioni. Il ruolo dell’Europa attorno al mondo, non è un ruolo di…ehm… associazione di limitazioni, è uno spazio di libertà, Europa sarà utile attorno al mondo se fare dislocazione civile, è… eeeeewwww… veramente impegnata a a a fare più bello la globalizzazione. Questo è lo spazio per l’Europa, dell’Europa.”
Viva l’Italia!”
Io di capi di stato o di Governo stranieri alla finale di tennis di New York non ne ho visti però c’erano l’attrice Catherine Zeta-Jones e il cantautore James Taylor. Non poteva mica mancare la starlette nostrana, anzi poteva fare pure un balletto avvolto nel tricolore!
Io a Renzi gli farei pure presentare il festival di San Remo. Ovviamente portato là ogni sera dal superjet da 175 milioni di euro.
Ma c’erano pure Tsipras o Varoufakis alla open? Perché sennò sarebbe stata una grave mancanza verso il loro paese!
E ora la prossima renzata quale sarà? Tornare a Rignano col superjet? O farci una scampagnata sulla Sila? O andare a presenziare il lancio del formaggio a Cittareale?
.
disqus_tvM78951lE
Lo ribadiamo a beneficio dei non capenti: gli Us open sono un torneo organizzato per professionisti in cui la nazionalità è un dato come un altro. Non sono tornei di e per nazioni, in cui gli atleti gareggino in nome di, e pagati dal, proprio Stato. Fermo restando che in tal caso la nostra Costituzione implicherebbe la rappresentanza del Presidente della Repubblica e non del Consiglio, questo evento NON c’entra nulla con tali impegni di visibilità istituzionale. Non sono la Coppa Davis o la Fed cup, quest’ultima per giunta vinta più volte da Pennetta, Vinci e co. senza che nessuna carica istituzionale fosse mai presente. Inoltre sia Pennetta che Vinci sono state numero uno al mondo di doppio, la seconda vincendo tutti gli Slam. Voler troncare le polemiche da parte dell’oggetto stesso della polemica è patetico. La Pennetta inoltre ha sede fiscale in Svizzera e vive da dieci anni in Spagna, così come il suo staff. Voler riportare questa vittoria alla provincialità della dimensione pugliese-italiana, e associarne meriti al CONI è francamente ridicolo.
Insomma, gaffe galattica in cui ci sono gli estremi legali per una denuncia penale ai danni di Renzi.

Viva l’Italia, l’Italia liberata,
l’Italia del valzer, l’Italia del caffè.
L’Italia derubata e colpita al cuore,
viva l’Italia, l’Italia che non muore.
Viva l’Italia, presa a tradimento,
l’Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l’Italia, l’Italia che non ha paura.
Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare,
l’Italia dimenticata e l’Italia da dimenticare,
l’Italia metà giardino e metà galera,
viva l’Italia, l’Italia tutta intera.

A parte che Pertini lottò con le unghie e coi denti per mesi per rifiutare i voli di stato
e non gli sarebbe mai venuto in mente di ordinare un superjet lussuosissimo da 157 milioni di euro per suo uso e consumo… posso ricordare che a momenti una finanziaria di Renzi stava per cancellare gli aiuti pubblici alla Sla per mancanza di danaro e poi si ricredette solo dopo l’ondata di indignazione dell’opinione pubblica?
Sai gli esodati che ancora non hanno visto una lira e i disoccupati come sono contenti!
Finora gli atleti vincenti italiani venivano invitati nel palazzo del Governo e complimentati
ma si vede che questo per Renzi era troppo poco
Il potere è potere e se non stroppia che potere è?
Con i 175 milioni che Renzi spenderà per il suo aeroplanino nuovo con salottino e divanetti avrebbe potuto dare per un anno un reddito di cittadinanza di 780 euro al mese a circa 20.000 persone! Ma sennò come facevano gli asini del Pd a chiedere come tanti dischi rotti sul reddito minimo di cittadinanza: “E i soldi dove si trovano?”
E intanto negli ospedali i malati gravi sotto chemio stazionano fino a 8 ore nei corridoi perché mancano i barellieri.
E intanto i torrenti liguri hanno cominciato a tracimare e nemmeno questa volta dopo un secolo di Governo di sx Renzi ha deciso qualcosa per la messa a regime di questi rigagnoli omicidi.
Ma quei somari del Pd continueranno ad elogiare il reuccio di Rignano e a meravigliarsi se qualcuno si schifa dei suoi sprechi, dei suoi attacchi alla democrazia, della distruzione di mezza Costituzione, della sbobbia arrogante e boriosa con cui se ne frega di chi non ha un lavoro e non sa come mangiare…
Perché i 175 milioni per il suo salottino di divanetti e il jet che porta 300 persone non li ha messi nel ripristino dei torrenti della Liguria questi 175 milioni di euro?
Perché non li ha messi nella ristrutturazione delle scuole che cadono a pezzi difendendo i nostri bambini e creando posti di lavoro? No, voleva un super aereo superaccessoriato per i suoi voletti di piacere. A cosa gli servirà? Ad andare a sciare? A vedere il carnevale di Rio?
Il problema italiano non è che ci sia al potere questo pivello inetto e imperiale ma che ci sia ancora chi abbia la faccia di sostenerlo.

IN CHE MANI SIAMO
Andrea Scanzi

Dunque, ieri c’è stato questo tizio un po’ pingue e molto goffo, tal Matteo Renzi, quello convinto di essere Frank Underwood quando è al massimo un Jerry Calà minore, che ha arringato i sottoposti alla direzione Pd.
In pochi minuti il Duce Calà ha detto che se Grasso riapre la discussione lui “fa convocare Camera e Senato” (neanche in guerra una roba così) perché “è una situazione inedita”, e ovviamente ha detto una bischerata enorme perché è già successo nel ’93 (Napolitano Presidente della Camera) e soprattutto perché è l’art.72 della Costituzione a imporlo. Ha detto “anche ‘sto Varoufakis ce lo semo tolti di torno“, poi ha parlato del famosissimo “tannel di Calais” (dev’essere vicino al tunnel della Gelmini pieno di neutrini transumanti) e ha ribadito che “la riforma della Costituzione la aspettano tutti (tutti chi?) da 70 anni” (giova umilmente ricordare che la Costituzione ne ha 67).
Il Duce Calà ha poi zimbellato Corbyn e i laburisti, i soli che “vogliono perdere sempre come i Washington Generals nel basket, ah ah ah” (ah ah ah), e nel dirlo ha insultato un partito (e un paese) che siede pure accanto al suo Pd in Europa; ha lodato Tsipras, ma solo perché ormai è uno Tsipras dimezzato come il visconte di Calvino. Ha parlato a casaccio della legge Tatarella del ’95, fingendo di aprire sull’art 2 (quello che nega l’elettività dei senatori e lo trasforma in un dopolavoro per nominati spesso inquisiti e sempre protetti da immunità). Ha parlato di “designazione” dei neo-senatori, una finzione che basterà alla cosiddetta minoranza dem (sempre più ridicola) per cantare vittoria (peccato che i “senatori” saranno sempre nominati dai partiti ed eletti da nessuno: l’elettore al massimo ratificherà quanto già deciso da Renzi stesso).
Il Duce Calà ha detto che molti hanno cambiato idea strada facendo, e probabilmente si riferiva a se stesso, che in un’altra vita aveva promesso il dimezzamento di parlamentari e indennità (il super-jet da quasi un milione a settimana in affitto rientra chiaramente in questa ottica), oltre ad elezioni con preferenze e mai più nominati (2/3 della nuova Camera e tutto il finto Senato nominato rientrano chiaramente in questa ottica). Infine, ma è forse la cosa più bella, il Duce Calà ha detto che le riforme vanno fatte perché, “ce lo chiedono dalle cucine delle Feste de l’Unità” (giuro, non è una battuta: l’ha detto sul serio). Ecco: l’Italia è nelle mani di un uomo così. Auguri.

RENZI E POLETTI MILLANTANO UNA RIPRESA CHE NON C’E’
Filippo Celeri

A parte il mercato dell’auto in ripresa temporanea dopo anni di stagnazione, segnali positivi non ce ne sono.
La situazione secondo la dalla Corte dei Conti è grottesca. La pressione fiscale non diminuisce, è arrivata al 43,5% e non sarà minore in futuro. Di contro, i servizi erogati a fronte di tanto prelievo saranno sempre più scadenti ai limiti dello sconcerto. Nel frattempo la spesa aumenta da 128 a 135 miliardi (+3 miliardi per gli enti locali e +7 per la sanità, che Renzi ha decurtato ora di ben 208 prestazioni che diventeranno a pagamento).Si passa da 821,5 miliardi nel 2012 a 838 del 2014,+16,6 miliardi. I cittadini pagano sempre di più per avere servizi peggiori. Il debito pubblico aumenta (con Renzi è salito di 100 miliardi) senza una comprensibile contropartita.
Cambiare molti contratti da tempo determinato a indeterminato è costato 2 miliardi ma la cosa finisce qui, anzi ora mancano i soldi per completare l’impegno. Non solo la produzione reale non aumenta, ma in 6 mesi hanno chiuso 35.000 attività commerciali, il che come minimo fa 35.000 occupati in meno. Sulla ripresa dei consumi, senza considerare chi un lavoro non l’ha più, ci sono 5,2 milioni di dipendenti con stipendi fermi da anni. Le compravendite immobiliari sono in calo del 3%, e poiché il mattone è il vero segnale per una ripresa, quel -3% è molto preoccupante. I mutui surrogati non alimentano credito e tanto meno compravendite. Sono solo partite di giro.
Insomma, con tutta la buona volontà, non si riesce proprio a vedere la luce in fondo al tunnel.

LO SCANDALO DELLA VOLKSWAGEN
Berluscameno

Chissà cosa sarebbe accaduto se al posto di un colosso tedesco ci fosse stata un’azienda italiana, magari la nuova Fca guidata da Sergio Marchionne. Invece ad essere colpita da uno ‘scandalo di proporzioni internazionali ‘è stavolta la Volkswagen, gigante dell’automotive dell’efficientissima – almeno sulla carta – Germania.
Con un comunicato, il gruppo di Wolfsburg ha riconosciuto l’uso intenzionale di software progettati per falsare la misurazione degli scarichi di gas dei veicoli diesel venduti negli Stati Uniti, con l’intento di aggirare gli standard ambientali del Clean Air Act (leggi stabilite nel 1956 a protezione dell’ambiente).
Un’eventualità che, sulla scia dello scandalo, ha spinto l’azienda a fermare la vendite delle vetture diesel quattro cilindri dei brand Audi e Vw negli Usa.
In particolare le accuse riguardano circa 482.000 vetture diesel vendute negli Stati Uniti dal 2009: le Volkswagen Jetta, Beetle, Golf e Passat, e l’Audi A3.
L’ad Martin Winterkorn si è scusato (poi dimesso) annunciando un’inchiesta indipendente per chiarire l’accaduto e recuperare la fiducia di clienti e mercati, ormai irrimediabilmente compromessa negli USA. Nel caso specifico di VW, non è però solo la casa automobilistica a rischiare di pagare un conto elevato. Secondo Marcel Fratzscher, presidente del DIW (Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung) il più autorevole istituto di ricerca economica, questa truffa potrebbe causare un danno a oggi ancora incalcolabile a tutto il comparto export della Germania. Una figuraccia colossale, non solo per il più grande produttore europeo di automobili (10 milioni di auto vendute all’anno) con aspirazione di battere prima o poi anche Toyota e General Motors, ma per la Germania intera. Una delle aziende più note, per giunta tra le più potenti al mondo nel settore dell’automobile, ha giocato sporco. Si è scoperto infatti che Volkswagen ha fatto ricorso a trucchi truffaldini per passare indenne i controlli sull’inquinamento ambientale.
Al di là del danno economico che toccherà pagare a quelli di Wolfsburg, si parla di 16 miliardi euro, sarà bene che VW si mostri particolarmente generosa se vuole farsi perdonare dagli americani.
Anche la politica ne è consapevole. Così, il ministro delle Infrastrutture, il cristiano-sociale Alexander Dobrindt (noto alle cronache perché voleva istituire il pedaggio autostradale solo per gli stranieri, ma al momento Bruxelles ha bloccato il progetto) ha fatto sapere che avvierà al più presto un controllo meticoloso dei modelli diesel marca VW in circolazione in Germania e nella UE. Anche il vice-cancelliere, nonché capo dell’ Spd e ministro dell’Economia Sigmar Gabriel ha chiesto immediati provvedimenti, mentre il governatore della Bassa Sassonia, il socialdemocratico Stephan Weil ha definito “assolutamente inaccettabile la manipolazione dei valori di emissione e non ci può essere ragione al mondo che giustifichi un tale comportamento”. Weil è peraltro parte in causa, visto che il Land Bassa Sassonia detiene il 20 % delle azioni. Un imbroglio colossale con annessa reputazione perduta per la Germania intera. Una delle aziende più note, per giunta tra le più potenti al mondo nel settore dell’automobile, ha giocato sporco.
La notizia giunge come un terremoto a pochi mesi dal’ vertice di Parigi di novembre sul clima e in un momento di massimo impegno sul tema da parte dell’amministrazione Usa, che si propone come leader mondiale della lotta al cambio climatico. Elementi che lasciano presagire una misura esemplare. Secondo le previsioni dell’Ente americano per la protezione ambientale Usa (Epa),il gruppo tedesco rischierebbe infatti una multa di ben 18 miliardi di dollari.
Siamo di fronte a una frode voluta e progettata, che forse non affosserà un gigante come Volkswagen, ma gli arrecherà, come minimo, un colossale danno d’immagine, con conseguenze sul lungo periodo anche per la Germania. Ma la Germania non si vergogna – dopo averci rifilato dei colossali bidoni quali sono gli attuali Trattati UE dove sono previste condizioni e clausole contrattuali capestro del tipo fiscal compact-solo per i Paesi deboli della UE- di affidare a degli autentici ‘magliari ‘il timone del sistema industriale tedesco più importante per le esportazioni sull’ estero di tutti i prodotti reali tedeschi?
A Noi- paesi poveri dell’UE- le condizioni contrattuali imposte dalla Germania (unicamente per sottometterci al suo volere imperiale) strangolano sul nascere qualsiasi possibilità di veder nascere una ripresa seria degli investimenti pubblici e privati (finanziati direttamente -agli Stati dei paesi UE – dalla BCE) che sono alla base della crescita e sviluppo del nostro PIL. Senza aumento del nostro PILnon vi può essere diminuzione del nostro debito Pubblico. Con la conseguente contrazione della ‘domanda di beni reali prodotti ‘e quindi la continuazione della imperante disoccupazione.

JEREMY CORBIN

Ho una figlia che vive a Londra da 10 anni, non tornerà mai più in Italia e ha chiesto anche la nazionalità inglese. Partecipa attivamente alle battaglie sociali e politiche per migliorare questo Paese con manifestazioni pubbliche e un lavoro nel campo dell’ecologia e mi tiene aggiornata sul sentire di gran parte dei cittadini inglesi.
JEREMY CORBIN è il nuovo astro della sx popolare britannica. E’ stato eletto capo del Labour da 500.000 inglesi entusiasti che sono stufi di austerità, Troika, neoliberismo, guerre, offese all’ambiente, egoismi nazionalisti, razzismi, neonazismi, bellicismi e isolazionismi e che rievocano quei principi e valori dell’antica sx democratica che sono passati al pensiero no global e che in Inghilterra sono stati abbracciati con grande fervore da gran parte della popolazione che lotta per la difesa dell’ambiente, un cibo sano e pulito, un futuro più rassicurante, la pace tra i popoli, la fine della depredazione della Terra e delle sue genti, l’allargamento dello stato sociale e soprattutto della sanità che in UK è davvero carente.
Il problema di Corbin è che da una parte il suo consenso sta salendo rapidamente tra la gente colta come tra quella povera, dall’altra il suo programma è nettamente contro il Labour, che con Blair e simili è scaduto al rango di partito di dx non dissimile dal partito conservatore, allo stesso modo in cui questo processo di degradazione storica e ideologica è avvenuto un po’ in tutta Europa e massimamente in Italia, dove il Pd invece di essere l’alfiere della lotta contro il capitalismo ne è diventato il protettore più fedele. Ma,
Forse in UK una vera sx può rinascere. In Italia no. Qui la sx è proprio morta sia nei suoi valori fondanti che nei suoi leader potenziali. Finita, adulterata o ridotta a pochi manipoli. Da noi occorre rivolgersi a forme di pensiero sociale e ideologico che sorpassino sia la rinascente dx neodestrorsa che la vecchia sx obsoleta. Il M5S ha buone chance in tal senso, a patto che si completi quel superamento di Girllo-Casaleggio, che si porta ancora appresso vecchie scorie ideologiche destriste francamente ripugnanti (e gli elogi a Farage o Orban lo attestano). Io ho poca speranza in sviluppi futuri di questo duetto che è stato decisivo ma ha fatto il suo tempo e ho forti speranze nel processo di democratizzazione in atto che è l’unica speranza in un mondo politico ormai degenere dominato solo dai peggiori istinti ventrali di un capitalismo feroce e nemico dell’uomo stesso. Francamente, invece di sentire sul blog elogi vomitevoli a Farage o Orban, avrei preferito sentir parlare di più di persone come Corbin.

Nel penoso panorama politico italiano nessuno rifiuta i rimborsi elettorali, nessuno rinuncia a parte dello stipendio, nessuno costruisce strade con i propri soldi, nessuno denuncia con coraggio le schifezze delle multinazionali, nessuno finanzia le piccole imprese, nessuno rinuncia alle auto blu e a milioni di benefit nei Comuni, nelle Regioni e in Parlamento, ma soprattutto nessuno è davvero libero da condizionamenti e dal controllo della finanza e delle grandi lobby nazionali e internazionali. Nessuno tranne i portavoce del M5S.
.
Con la scusa della crisi i governi hanno adottato l’austerità (che poi significa oppressione dei più deboli e riduzione dei diritti civili e sociali e dello stato sociale) per favorire sempre più le classi dei ricchi e potenti. Per cui si parla di austerità anche per quei paesi che non stanno nella zona euro.
In Inghilterra per es, il Governo sta tentando di ridurre ancora di più la già scarsa protezione sociale.
La Gran Bretagna degli anni ’30, quella di Keynes, riuscì a recuperare il livello di produzione del ’29 entro 4 anni dallo scoppio della crisi. Quella di Cameron, invece, condizionata dalla dottrina dell’austerità, è ancora ben lontana da questo traguardo.
Corbin attacca l’austerità in tutti i suoi discorsi.
Es. “L’austerità ha fallito io difendo i più deboli. Dopo anni di austerità incredibile e ingiustificata, che ha fatto soffrire, che ha emarginato ancora di più, ora la gente chiede rispetto per i propri diritti. Noi crediamo che in maggio il Labour abbia perso le elezioni perché non ha saputo dire ” no” a queste politiche che penalizzano i più svantaggiati. Il Labour ha presentato una sua forma di austerity “Light”. E ha perso”.”Non sono contro il business, se l’economia cresce sarà possibile con le tasse aiutare un maggior numero di cittadini. Ma questo deve essere l’obiettivo: non favorire il maggiore arricchimento di chi è già ricco, ma rendere più sostenibile la vita dei cittadini Bisognerà pur regolare le leggi che permettono alle grandi compagnie di spostare le loro sedi legali all’estero, di manovrare per ridurre le tasse che versano alla Comunità. Il salario minimo dovrebbe salire a 10 sterline l’ora, dovremmo avere una banca nazionale per gli investimenti nelle infrastrutture. Bisogna riportare le imprese fondamentali alla proprietà pubblica. Il paese ha bisogno di servizi che i cittadini possano permettersi, più efficienti e vicini ai loro bisogni. Biglietti del treno cari come quelli che abbiamo oggi sono un ostacolo notevole. Bisogna razionalizzare le ferrovie anche per ridurre il traffico di automobili e ridurre l’inquinamento, il prossimo sindaco di Londra dovrebbe lavorare anche per mettere al bando in città tutti i veicoli con motore diesel. Poi bisogna ripensare alle aziende del settore energia, del gas. Io sono contro la Nato, contro Israele, a favore di Hezbollah e di Hamas. La Nato da anni di fatto ha sequestrato il 2% del bilancio degli stati membri per un progetto che io contrasto. La Nato doveva essere sciolta con la caduta del muro di Berlino e la fine del patto di Varsavia. ” “Non sono un ammiratore della politica estera di Putin, delle politiche di espansione della Russia o della Nato. Ma dobbiamo avviare una seria discussione su come raffreddare la crisi militare in Europa centrale: l’espansione della Nato e quella della Russia sono speculari, interagiscono l’una con l’altra. Far entrare una Ucraina divisa come quella di oggi nella Nato sarebbe pericoloso, e probabilmente fu un errore lasciare entrare nella Nato gli ex paesi del Patto di Varsavia come la Polonia”. “La cosa impressionante sono i giovani che si impegnano attorno a noi. Girando il paese in queste settimane ritrovo tanti militanti più o meno anziani degli anni delle mie battaglie politiche. Ma ci sono tantissimi giovani, tanti che chiedono al Labour di tornare a difendere i più deboli, di smetterla di inseguire un modello capitalistico di politica che appartiene ad altri partiti”.
Ma perché Grillo/Casaleggio elogiano due delinquenti come Farage e Orban e ignorano uno come Jeremy Corbin?
L’unica cosa che costoro hanno in comune col m5S è l’avversione all’Europa, mentre Corbin al contrario non è così negativo. Ma è possibile arrivare ad elogiare Farage e Orban come qui è stato fatto, ignorando tutto il resto delle loro ideologie razzista e xenofobe?
Non è questa una cosa che punisce moralmente tutto il Movimento?
Perché nella mente dei due ideatori la solidarietà è troppo spesso mancante?
Se lo scopo del Movimento fosse stato unicamente quello di fare la guerra all’Europa, tanto valeva mettersi assieme alla Le Pen o a Salvini.

Max Bugani
Candidare solo incensurati, restituire gli stipendi, rifiutare i finanziamenti pubblici, non allearsi con chi ha distrutto il Paese, proporre il Reddito di Cittadinanza, aiutare le Pmi con il microcredito, costruire strade, stare al fianco dei lavoratori e degli insegnanti. #LoFacciamoSoloNoi.
.
IDEE POLITICHE DI CORBIN CHE POSSIAMO CONDIVIDERE
Berluscameno

Dopo gli anni del neo-liberismo(o neo mercantilismo finanziario e bancario) dettato dalla Merkel e dell’austerità soffocante imposta dalla Troika c’è finalmente la possibilità di cambiare direzione, di rompere con le politiche assurde teutoniche che dall’inizio della crisi hanno provocato danni enormi, di tornare alla visione originaria di chi volle l’Europa unita perché fosse l’Europa dei diritti, dei popoli, del lavoro, della solidarietà, della protezione sociale, della tolleranza, della giustizia, della pace.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di costruire un’altra Europa, che risponda alle esigenze dei cittadini e non dei poteri forti dell’economia e della finanza.
Nessuna concessione alla facile demagogia e di chi indica nell’Unione un nemico da abbattere e punta a risvegliare antichi nazionalismi, ma piuttosto la volontà di farsi interpreti di quel popolo che non si sente rappresentato nelle attuali istituzioni UE, ma che non intende arrendersi al neo-liberismo alla tedesca, che è stanco di un rigore nei Paesi deboli della UE insensato e soffocante.
L’Inghilterra non ha mai rinunciato a unaa sua sovranità monetaria che appartiene al Popolo. Per Corbyn è giusta l’idea di un cambiamento radicale che metta una volta per tutte la parola fine agli errori macroscopici del recente passato, perché è ormai assodato che il neo-liberismo alla Merkel e le politiche di austerity hanno miseramente fallito nei Paesi deboli. Continuare su quella strada significherebbe portare l’Europa al suicidio politico ed economico e chi dice che non c’è altra soluzione dice solo il falso.
Un’alternativa credibile, incentrata sulla crescita, sullo sviluppo, sulla giustizia sociale, non solo è possibile ma è necessaria per costruire con i Popoli la nuova Europa.
E’ una alternativa che chiede di cancellare o quantomeno di ridiscutere a fondo il Fiscal compact, vero e proprio cappio stretto al collo dei Paesi del Sud Europa.
E’ l’alternativa che ritiene giunto il momento di un grande piano di investimenti pubblici (sostenuto dalla BCE) su istruzione, ricerca, innovazione, nuove tecnologie, energie rinnovabili, infrastrutture, rilancio dell’edilizia pubblica e privata, un piano –cioè – in grado di creare grande occupazione, di favorire la ripresa, di colmare le differenze tra l’Europa dei Paesi più forti e quella dei Paesi più deboli.
E’ una alternativa che crede in un’Europa federata e solidale, dove l’unico interesse che conti sia l’interesse generale dei popoli e non quello dell’egemonia dei singoli Stati, anche se si chiamano “Grande Germania”.
E’ l’alternativa che dice più lavoro, più diritti, più ambiente, più tutela dei beni Comuni.
E’ l’alternativa che propone una conferenza europea per il debito, sul modello di quella che nel 1953 cancellò gran parte del debito della Germania postbellica, dandole la spinta necessaria per il miracolo economico.
E’ l’alternativa che ipotizza un nuovo ruolo per la Banca centrale europea affinché, sul modello della Federal Reserve statunitense, operi da prestatore di ultima istanza per gli Stati UE e non solo per le banche UE e quindi per i finanzieri d’assalto.
A sx in Europa esistono due forti partiti alleati, il PD italiano ed il Pse tedesco e il socialista Nel penoso panorama politico italiano nessuno rifiuta i rimborsi elettorali, nessuno rinuncia a parte dello stipendio, nessuno costruisce strade con i propri soldi, nessuno denuncia con coraggio le schifezze delle multinazionali, nessuno finanzia le piccole imprese, nessuno rinuncia alle auto blu e a milioni di benefit nei Comuni, nelle Regioni e in Parlamento, ma soprattutto nessuno è davvero libero da condizionamenti e dal controllo della finanza e delle grandi lobby nazionali e internazionali. Nessuno tranne i portavoce del M5S.
.
Con la scusa della crisi i governi hanno adottato l’austerità (che poi significa oppressione dei più deboli e riduzione di stato sociale) per favorire sempre più le classi dei ricchi e potenti. Per cui si parla di austerità anche per quei paesi che non stanno nella zona euro
In Inghilterra per es, il Governo sta tentando di ridurre ancora di più la già scarsa protezione sociale
La Gran Bretagna degli anni ’30, quella di Keynes, riuscì a recuperare il livello di produzione del ’29 entro quattro anni dallo scoppio della crisi. Quella di Cameron, invece, condizionata dalla dottrina dell’austerità, è ancora ben lontana da questo traguardo.
Corbin attacca l’austerità in tutti i suoi discorsi
Es. “L’austerità ha fallito io difendo i più deboli. Dopo anni di austerità incredibile e ingiustificata, che ha fatto soffrire, che ha emarginato ancora di più, ora la gente chiede rispetto per i propri diritti. Noi crediamo che in maggio il Labour abbia perso le elezioni perché non ha saputo dire ” no” a queste politiche che penalizzano i più svantaggiati. Il Labour ha presentato una sua forma di austerity “Light”. E ha perso”.”Non sono contro il business, se l’economia cresce sarà possibile con le tasse aiutare un maggior numero di cittadini. Ma questo deve essere l’obiettivo: non favorire il maggiore arricchimento di chi è già ricco, ma rendere più sostenibile la vita dei cittadini Bisognerà pur regolare le leggi che permettono alle grandi compagnie di spostare le loro sedi legali all’estero, di manovrare per ridurre le tasse che versano alla Comunità. Il salario minimo dovrebbe salire a 10 sterline l’ora, dovremmo avere una banca nazionale per gli investimenti nelle infrastrutture. Bisogna riportare le imprese fondamentali alla proprietà pubblica. Il paese ha bisogno di servizi che i cittadini possano permettersi, più efficienti e vicini ai loro bisogni. Biglietti del treno cari come quelli che abbiamo oggi sono un ostacolo notevole. Bisogna razionalizzare le ferrovie anche per ridurre il traffico di automobili e ridurre l’inquinamento, il prossimo sindaco di Londra dovrebbe lavorare anche per mettere al bando in città tutti i veicoli con motore diesel. Poi bisogna ripensare alle aziende del settore energia, del gas. Io sono contro la Nato, contro Israele, a favore di Hezbollah e di Hamas. La Nato da anni di fatto ha sequestrato il 2% del bilancio degli stati membri per un progetto che io contrasto. La Nato doveva essere sciolta con la caduta del muro di Berlino e la fine del patto di Varsavia. ” “non sono un ammiratore della politica estera di Putin, delle politiche di espansione della Russia o della Nato. Ma dobbiamo avviare una seria discussione su come raffreddare la crisi militare in Europa centrale: l’espansione della Nato e quella della Russia sono speculari, interagiscono l’una con l’altra. Far entrare una Ucraina divisa come quella di oggi nella Nato sarebbe pericoloso, e probabilmente fu un errore lasciare entrare nella Nato gli ex paesi del Patto di Varsavia come la Polonia”. “La cosa impressionante sono i giovani che si impegnano attorno a noi. Girando il paese in queste settimane ritrovo tanti militanti più o meno anziani degli anni delle mie battaglie politiche. Ma ci sono tantissimi giovani, tanti che chiedono al Labour di tornare a difendere i più deboli, di smetterla di inseguire un modello capitalistico di politica che appartiene ad altri partiti”.
Ma perché Grillo/Casaleggio elogiano due delinquenti come Farage e Orban e ignorano uno come Jeremy Corbin?
L’unica cosa che costoro hanno in comune col m5S è l’avversione all’Europa, mentre Corbin al contrario non è così negativo
Ma è possibile arrivare ad elogiare Farage e Orban come qui è stato fatto, ignorando tutto il resto delle loro ideologie razzista e xenofobe?
Non è questa una cosa che punisce moralmente tutto il Movimento?
Perché nella mente dei due ideatori la solidarietà è troppo spesso mancante?
Se lo scopo del Movimento fosse stato unicamente quello di fare la guerra all’Europa, tanto valeva mettersi assieme alla Le Pen o a Salvini.

Martin Schulz è a capo di questa coalizione in UE, ma in Germania il partito di Schulz governa insieme a quello della Merkel nella Grosse koalition, che è la versione tedesca delle nostre ex larghe intese.
Chi vuole un’altra Europa, chi vuole davvero dire basta all’ austerità e al neo-liberismo (o neo-mercantilismo della Merkel) entrambi devastanti per l’Italia negli ultimi anni, non può accettare SOLUZIONI FARLOCCHE .
La linea politica di Corbyn (GB) è quella giusta per ricreare –finalmente- la nuova Unione Europea SOLIDALE.

Berluscameno
Nell’Europa (e per i Paesi deboli della UE) devastata dall’ austerity, la proposta del leader laburista Corbyn è il primo segnale di una svolta epocale: la fine del monopolio privato mondiale della finanza, imposto come dogma neo nazista attraverso una guerra sanguinosa condotta con gli spread ma non guerreggiata) durata decenni, di cui il devastante declassamento dell’Italia e l’atroce sacrificio della Grecia non sono che gli ultimi capitoli.
Il laburista Corbyn ci dice: diamo i soldi alla gente, non alle Banche.
Le Banche Centrali in generale sono dirette dai super visori istruiti dai dirigenti neo nazisti della BIS o BRI e hanno ormai quale unico obiettivo sociale quello di curare il riciclaggio di denaro nero.
Se non diamo soldi direttamente alla gente o gli Stati, non usciremo mai dalla crisi:
Lo Stato deve tornare padrone della sua moneta (ossia anche della sovranità monetaria rubata al popolo italiano dalla UE).
Ecco come avviene il riciclaggio di denaro e quindi come nasce il legame tra il traffico di droga e le Banche mondiali. Come regola generale, le organizzazioni criminali che si dedicano a questa attività commerciale operano in quattro aree principali:
a) assicurare la produzione, l’eventuale creazione, trasformazione e l’introduzione nella rete di distribuzione all’ingrosso;
b) l’organizzazione delle vendite della droga attraverso le reti di vendita all’ingrosso e al dettaglio, la consegna ai consumatori finali e la ricezione di denaro in cambio delle merci;
c) Rendere legale il denaro ricevuto, cioè, il riciclaggio mediante l’inserimento dei soldi nel sistema bancario per trasformarlo in denaro non-contante.
d) depositare il denaro in conti bancari in diversi settori dell’economia legale, completando il processo di riciclaggio del denaro.
Le attività del commercio di droga presuppongono la sua stretta interazione con le Banche che ricevono il denaro sporco.
A volte le narco-mafie usano le Banche a loro insaputa, ma questo è solito nel caso in cui piccole somme di denaro vengano iniettati nel sistema bancario.
Nel caso di somme significative e transazioni regolari, le organizzazioni criminali negoziano direttamente con i banchieri per la cooperazione a lungo termine.
Durante l’ultima crisi finanziaria mondiale apparve una situazione unica: con la scusa della crisi finanziaria in atto le banche stesse hanno cominciato a cercare contatti con le narco -mafie, dicendo che usavano il riciclaggio di soldi sporchi come mezzo per salvarsi dalla bancarotta …!
Jeremy Corbyn, attualmente in testa nei sondaggi per la leadership del partito laburista britannico, vuole un Quantitave Easing per le persone o per gli stati, anziché ad esclusivo uso delle banche, ovvero: un nuovo mandato alla Banca d’Inghilterra, per migliorare l’economia investendo massicciamente in nuove abitazioni pubbliche e private, nell’ energia, nei trasporti e nei progetti digitali. Si tratterebbe di un processo, spiega il suo consigliere economico Richard Murphy, tramite il quale viene riacquistato il debito che era stato deliberatamente creato da una banca d’investimenti verde, o da un ente locale, o da un’azienda sanitaria o da altre agenzie, con lo scopo specifico di finanziare nuovi investimenti nell’ economia– visto che i grandi mercati commerciali e finanziari non sono in grado di effettuarli nella quantità necessaria.
Secondo il Telegraph, una vittoria di Corbyn alle prossime elezioni metterebbe la Gran Bretagna in rotta di collisione con Bruxelles (UE). Tra gli scettici si schiera l’economista Tony Yates, già in forza alla Bank of England (tenuta sotto stretto controllo da parte della BIS o BRI), secondo cui questa strada conduce alla rovina della politica monetaria:
è esattamente quello che ha fatto lo Zimbabwe, che ha smesso di pagare i suoi debiti stampando nuova moneta. Anche il governatore della banca centrale inglese, Mark Carney, ha paura di Corbyn, dice che la sua proposta, se attuata, porterebbe alla rimozione di qualsiasi disciplina in materia di politica fiscale. In altre parole, l’establihsment finanziario teme che il leader laburista minacci seriamente il monopolio della finanza privata, con una svolta radicalmente sovranista e popolare a beneficio della finanza pubblica. Una prospettiva, scrive Ellen Brown in un post su Counterpunch , che allarma da sempre l’élite bancaria di Wall Street e della City, pronta ad agitare puntualmente lo spauracchio dell’iper-inflazione ogni volta che una banca centrale – dalla Fed alla Bce- annuncia un forte sconto sul costo del denaro.
Guerre valutarie, svalutazioni competitive ai danni degli Stati vicini e inflazione galoppante?
I Qe sono in corso fin dalla fine degli anni ‘90, eppure questa presunta iperinflazione non si è mai verificata.
La Federal Reserve –ora proprietaria in parte della BIS o BRI- ha appena smesso di stampare nuova moneta per comprare titoli di Stato, la Banca del Giappone ha stampato soldi per anni per cercare di risollevare la sua economia da decenni di permanente recessione e la Bce ha tagliato il suo tasso di deposito a meno dello 0,2% per cercare di forzare i risparmiatori ad investire nei prodotti finanziari bancari.
Questo però significa che i risparmiatori devono pagare le banche perché queste pensino ai loro soldi.
La Cina, continua Ellen Brown, ha iniettato 310 miliardi di dollari per puntellare un mercato azionario che ha ceduto quasi il 43% rispetto al suo picco. Ha spinto in basso lo yuan cinese e ha speso altri 200 miliardi di dollari per impedire ulteriori cadute, allentando anche le regole per il credito bancario.Tuttavia, non c’è alcun segno della minacciata iperinflazione:
Il taglio dei tassi e la stampa di denaro hanno reso in Cina attraente l’acquisto di azioni, immobili e obbligazioni che producono un reddito regolare superiore ai tassi d’interesse, che sono prossimi allo zero. Eppure, l’economia reale non si riprende. Perché?
Secondo la teoria economica convenzionale, conseguentemente all’aumento della massa monetaria, una maggior quantità di denaro dovrebbe essere a caccia di un minor numero di beni, il che farebbe salire i prezzi. Perché allora non è successo, nonostante vari QE di dimensioni mondiali?
La teoria monetarista convenzionale era unanimemente accettata fino all’ arrivo della Grande Depressione, quando John Maynard Keynes e altri economisti notarono che i massicci fallimenti bancari avevano portato ad una sostanziale riduzione dell’offerta di moneta. Contraddicendo la teoria classica, la carenza di denaro stava incidendo sempre di più sui prezzi. Questo, ricorda Ellen Brown, sembrava fosse direttamente collegato con la massiccia ondata di disoccupazione e con il fatto che le risorse restavano inutilizzate.
I prodotti marcivano a terra, mentre la gente moriva di fame, perché non c’erano i soldi per pagare i lavoratori che li avrebbero dovuto raccogliere, o per i consumatori che li avrebbero potuti acquistare.

Annamaria
C’è già chi corre ai ripari e decide che intanto Grillo deve andare in galera (mentre si assolve Azzolini o Canderoli)..
Fuori tutti quelli che contano. Dentro Beppe Grillo.
E’ solo un primo passo, ma si attendono ulteriori sviluppi: se i sondaggi dovessero ‘insistere’ nel loro poco rassicurante messaggio, non mancheranno ‘i modi’ per abbattere un Movimento che scompiglia consolidati rituali mafiosi e per mettere in riga qualche milione di cittadini non allineati.
Così, mentre il ducetto vola giulivo a New York con i nostri soldi e ordina per sé un nuovo super- aereo da favola che ci costerà molto più di quanto è stato destinato agli asili nido, in Parlamento è pronta, per l’ultima lettura, la vergognosa legge-bavaglio sulle intercettazioni.
Ecco: forse anche tutto questo può aiutarci a capire perché Corbyn.

MASSIMO GALLO

Corbin ci interessa e moltissimo, Interessa
-perché l’Inghilterra ha una valenza mondiale – senza offesa per Grecia ed altre realtà, importanti, ma non potenze mondiali
-perché un forte welfare verrebbe concesso adesso anche dai Conservatori, per rintuzzare un Corbyn deciso e- finalmente! – non in vendita, almeno fino ad oggi;
-perché un forte welfare nell’arco Inghilterra-Scandinavia frantumerebbe il blocco Germania – stati satelliti;
-perché costringerebbe gli italiani ad aprire gli occhi.
Siamo già nel post-capitalismo, questo perché la Globalizzazione selvaggia, lasciata a se stessa, ed il liberismo NON risolvono i problemi, LI AMPLIFICANO.
Al punto che la situazione, per quel che riguarda la mobilità sociale ed il rispetto dei diritti delle persone, è in realtà più indietro, per molti versi, dei primi anni ’80.
Un recente film, Pride, è ambientato nella GB del 1985, ai tempi dello sciopero dei minatori contro il Governo. Persero, ma lottarono, trovando una difficile unità con il movimento Gay. A Roma sembrerà un film del passato, non è vero: erano più avanti in GB nell’85 di noi adesso, basta vedere come si vive in provincia o nei sobborghi delle periferie.
Corbyn, che non si è mai venduto, giganteggia messo a fianco di macchiette come Veltroni, Violante, Fassino, D’Alema, Bertinotti, Ferrero e via dicendo (Migliore!!!).
Veltroni non può accettare la superiorità morale ed etica di un simile politico, che rende nudo il suo doppiogiochismo, così ha già riversato un fiume di veleno contro l’esponente laburista. Corbyn testimonia la coerenza con la sua storia e dimostra che l’età politica non è un fatto anagrafico, è questione di progettualità e proposte chiare e nette. Per questo ha vinto/ è stato scelto, non per il prestigio/carisma personale.
Una lezione per i nostri leader di fazioni, importantissima.

L’ITALIA E’ AL 73° POSTO NELLA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE. SIAMO UN PAESE SEMI-LIBERO– Con Renzi abbiamo perso 24 posti
(da un articolo di Maugeri)

Nonostante la pioggia di contributi ai giornali e periodici cartacei, l’Italia rimane tra gli ultimi posti nella libertà d’informazione. L’ombra del Governo Renzi che punta a mettere sotto controllo anche questo settore. Con cadenza quasi ciclica si torna a parlare del problema dei contributi e degli aiuti all’editoria e, in modo particolare, ai giornali. Ha chiuso dopo 90 anni (e poi riaperto) L’Unità. Ha chiuso dopo 18 anni la Padania. Malgrado i fondi pubblici dicono che non hanno abbastanza denaro per sopravvivere (e all’estero allora?). Il Foglio di Giuliano Ferrara è finito addirittura davanti alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Dal 1997 al 2013 avrebbe percepito oltre 50 milioni di euro di contributi, soldi che avrebbero potuto essere utilizzati per creare centinaia di imprese. Ci sono poi vari aiuti indiretti. L’Unità nel 2013 ha ricevuto 3.615.894 euro. Avvenire 4.355.324. Il Manifesto 2.712.406. La Padania avrebbe ricevuto ben 61 milioni. Non si capisce come mai e, soprattutto perché, testate come DOLOMITEN (908.640,84) o PRIMORSKI DNEVNIK (837.692,13), abbiano ricevuto, quasi un milione di euro di finanziamenti. Soldi, però, che molte volte finiscono nelle mani dei partiti o degli imprenditori per i quali esistono tanti conflitti d’interesse. Nonostante questi aiuti alcuni di questi giornali non riescono sopravvivere. Per contro, la maggioranza dei quotidiani italiani, che rappresenta il 90 % delle copie diffuse in Italia, non riceve contributi diretti. Per avere contributi diretti una testata deve essere venduta per almeno il 25% delle copie distribuite in almeno tre Regioni. A questo punto ci chiediamo quanti possono essere gli Italiani all’estero che hanno comprato giornali come ‘Lucchesi nel mondo’ o ‘Il santo dei miracoli’ o ‘Sette giorni’ pubblicato in Romania o ancora ‘Out of Italy’ in Kenya? E perché ai periodici all’estero sono stati destinati ben 8 milioni? (Siamo nella piena illegalità e illegittimità).
Peggio ancora i quotidiani di partito con soldi usati in modo scorretto per milioni (lo ha detto la GdF).
C’è poi il regalino sull’Iva. Mentre gli italiani sono tartassati con costanti aumenti dell’Imposta (in pochi anni passata dal 18 al 22 % e già si parla di ulteriori aumenti),i prodotti stampabili che indicano il prezzo di vendita in copertina godono di un regime fiscale agevolato, del 4% su una parte delle copie stampate. L’IVA è viene corrisposta dall’editore una sola volta e solo per una percentuale limitata delle copie (tra il 20 e il 30%). E sempre grazie a questa legge tutti i soggetti che intervengono nei passaggi successivi (distributori, commercianti, rivenditori ecc.) sono esonerati dall’imposta. Un aiutino non da poco.
Ci sono poi le agevolazioni postali con rimborsi che lo Stato continua a pagare anche se li ha aboliti. Soldi, aiuti, contributi ecc che gravano sulle tasche degli italiani.
Nel 2010,gli aiuti diretti all’editoria ammontavano a 150 milioni.
Durante il Governo Letta (quello che promise di togliere gli aiuti ai partiti politici a partire dal 2017 ma, intanto, gliene diede altri) un altro balzo in avanti. È bastato un articoletto inserito nella Legge di stabilità per introdurre il ‘Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria e dotarlo di altri 120 milioni in 3 anni. Per questo Renzi ha presentato in Parlamento il cosiddetto decreto Lotti per un fondo straordinario di aiuti all’editoria. Nessuna meraviglia se in queste condizioni di clientelismo, i media italiani straparlano bene del regime renziano e attaccano furiosamente con ogni sorta di calunnie il M5S che ha ogni intenzione di abolire i finanziamenti pubblici alla stampa.
In queste condizioni di disinformazione programmata, l’Italia già oggi è un paese semilibero. E con le mani di Renzi sulla tv e sull’editoria le cose non miglioreranno. Anzi nelle classifica delle libertà, con lui, siamo andati indietro di 24 posti (dal 49° al 73°), molto più in basso di Paesi considerati arretrati e poco democratici come Botswana (42°), Ghana (23°), Costa Rica (16°), in cui i giornali non si lagnano di non aver ricevuto abbastanza milioni dallo Stato e i giornalisti non devono stare attenti a quello che scrivono su quei politici che spesso sono proprietari degli stessi giornali.


(Mother and child)

Cobra89
Ecco quindi come starebbe cambiando il Paese Renzi:
– voto in Parlamento per salvare dagli arresti il Senatore NCD Azzolini accusato di un crack di 500 milioni di euro! alla clinica Divina Provvidenza.
– voto in Parlamento per lasciare nel Governo l’NCD Castiglione, indagato per turbativa d’asta sull’appalto per la gestione del Cara di Mineo.
– fatto diventare padre costituente uno come Verdini con 5 rinvii a giudizio in corso che spaziano dalla corruzione alla truffa alla bancarotta.
– tolto i Senatori eletti per sostituirli con di nominati dai consiglieri regionali i quali poi godranno dell’immunità parlamentare.
-(vogliamo aggiungerci l’assoluzione di Borghezio non più reo per avere insultato il ministro Kyenge? Invece si colpirà Grillo per aver detto che il Prof. Battaglia difendeva il nucleare perché era a servizio delle multinazionali)
Com’era il ritornello? #l’italiacambiaverso?


(Butterfly)

BICAMERALISMO NECESSARIO
Um78

Vorrei ricordare a tutti gli scribacchini pro-Renzi che in altri post urlano al fascismo, ai fasci e a Casapaound, che fu proprio per arginare ed evitare una nuova deriva fascista che i Padri Costituenti pensarono al bicameralismo perfetto.
Vorrei far notare sempre ai suddetti scribacchini che, se l’Italia è impantanata, non è certo colpa del bicameralismo perfetto. Ricordo a lorsignori che la tanto vituperata Legge Fornero è stata approvata in 12 giorni. Ripeto: 12 giorni. E’ la volontà politica che manca. Se in tutti questi anni non è mai stata fatta una seria legge sul conflitto di interessi, è colpa del bicameralismo?
Infine, vorrei tanto sapere cosa ne pensano tutti quelli che Ma Bersani è una brava persona. Era l’ultima speranza della sx….
.
MA DOVE STA LA FANTOMATICA RIPRESA?
vv
Poletti e Renzi sono due imbonitori e i dati sulla finta ripresa che non c’è lo dimostrano
Filippo Celeri: Nessun aumento di occupati sbandierato da Poletti, solo la trasformazione, grazie a incentivi statali, di alcuni tipi di contratti. Se la produzione industriale a luglio ha avuto un +1,1% rispetto a giugno, il merito è del +20% di immatricolazioni auto, non ripetibile nel medio-lungo periodo, dopo anni in cui il mercato era fermo, mentre il resto della produzione industriale resta a livelli bassi.
I numeri vanno letti fino in fondo e, prima di esultare come fossimo fuori dalla crisi, bisogna ragionare. Aggiungiamo il basso costo del denaro (grazie a Draghi), il prezzo del petrolio al minimo e la svalutazione dell’euro contro il dollaro. Ma in questo Renzi non c’entra. Per il resto, a parte il rimbombo di una propaganda ormai ridicola e inaccettabile, l’azione di Renzi resta fiacca. Nessun grande progetto infrastrutturale che abbia vista messa una sola pietra. Per il Sud Renzi si ferma a un ipotetico piano da annunciare prima della legge di Stabilità e di cui non c’è nemmeno l’ombra. L’occasione per la sua presentazione poteva essere l’inaugurazione della Fiera del Levante di Bari, ma il tipo temeva evidentemente le contestazioni e ha preferito volare in USA per la finale di tennis, in barba ai governatori del Sud che speravano di udire qualcosa per i loro territori e si sono dovuti accontentare di un sottosegretario. Ora si aspetta il taglio delle tasse come l’acqua nel deserto, ma non c’è una sola parola per aumentare le voci di spese in conto capitale nella manovra imminente. Insomma la ripresa è solo una presa in giro, buona solo per i tontoloni che ci credono.

IL VERO E UNICO PROGRAMMA DI RENZI
Viviana Vivarelli

Una sola cosa Renzi sa fare e la fa ossessivamente perché è stato messo su per quello: distruggere la Costituzione, distruggere la democrazia e svendere i beni nazionali e le istituzioni democratiche agli interessi perversi della finanza peggiore.
In questo non fa che ubbidire agli ordini delle grandi banche d’affari americane, del grande capitale finanziario per cui la democrazia è come un orzaiolo nell’occhio del diavolo.
E in questo non fa che realizzare nel modo più totale possibile il piano di distruzione dello Stato democratico della P2 di Licio Gelli, dall’alta finanza, del capitalismo più becero e distruttivo che vuole imporre una nuova forma di colonialismo al mondo.
Che contro questo piano scellerato le voci di protesta del Parlamento (a parte i 5stelle) sia così fievole e vile è una anomalia che profondamente ci disgusta e di cui gli attuali Dem di minoranza assieme a Sel dovranno rendere conto agli Italiani e alla storia.
.
La minoranza dem bofonchia ma si arrende
KnockOut

Nooooo? Ma cosa mi dite mai?
La finta minoranza pd nota anche come la sezione lombrico che dopo aver finto di essere in disaccordo torna strisciante a votare secondo ordini di scuderia?
Ma chi lo avrebbe mai detto, non è mai successo mi pare…questa settimana, o sbaglio?
Ennesima sceneggiata da parte del partito unico ma tanto lo hanno fatto cosi tante volte che non ci crede più nessuno, manco i loro militonti, quelli con la bava alla bocca.
.
Viviana
‘La sezione lombrico’
Perfetta questa!
Come ci sono i segaioli, ci sono i poltronari. In fondo ognuno si attacca a quello che ha e questi si attaccano al fondo schiena.
Ove il verme non muore, e il fuoco non mi spegne. (Marco 9,48)

(Draped Seated Woman)

QUESTA NON E’ DEMOCRAZIA
Roberto

Per 20 anni i due partiti fondamentali hanno mentito facendosi votare perché l’uno combatteva l’altro. Questa non è democrazia. Oggi si arriva al patto palese dei due soggetti che dovrebbero essere avversari, calpestando di fatto ogni ideologia, ogni sentire di dx o di sx, ogni differenza dovuta di programma. Questa non è democrazia.
Milioni di cittadini hanno dato il loro voto perché fossero tutelati i loro diritti, la loro possibilità di lavoro, la giustizia, lo stato sociale. Quello che viene fatto con protervia da entrambi calpesta i diritti, se ne frega del lavoro, vuol distruggere lo stato sociale e portare tutto l’esistente a una privatizzazione che ci renderà la vita ancora più dura, e ogni atto di legge ormai è una evidente ingiustizia. Questa non è democrazia.
I media ci danno una visione sempre più distorta e padronale dei fatti e manipolano l’informazione e il giudizio come sotto un regime autoritario. Questa non è democrazia.
Da 20 anni a questa parte non solo i valori della Costituzione non sono stati attuati ma si cerca di farla a pezzi per diminuire la sovranità popolare. Questa non è democrazia.
il continuo parlare della governabilità (cioè di una concentrazione di potere nelle mani di chi già lo gestisce ad aeternum) ha fatto dimenticare i valori della democrazia.
Ormai tutti gli ultimi governi hanno sbandierato una loro presunta legalità, mentre infrangevano ogni legittimità.
La legalità ci sarà sempre, ovunque il potere mette le mani. Anche le leggi fatte dai regimi sono legali. Ma sono legittime?
Anche i decreti oggi incostituzionali diventeranno costituzionali non appena le riforma di Renzi avranno messo la Consulta nelle mani dell’esecutivo.
Anche le leggi ad personam di Berlusconi o le prescrizioni dei suoi reati o le sue dubbie assoluzioni sono legali. Ma sono legittime?
Le uniche riforme costituzionali di cui il paese aveva bisogno erano la riduzione dei parlamentari da 600 a 300 e la cancellazione delle infinite indennità che questi signori intascano (3780 € nette mensili solo per l’indennità di trasporto ). Riforme semplicissime per restituire credibilità a una casta ormai del tutto autoreferenziale. E invece il paese è sfiancato da infinite discussioni sul titolo V e su riforme bizantine di dubbia efficacia e costituzionalità. Ci apprestiamo ad avere una nuova Costituzione ad personam che sbaracca la precedente nata dalla resistenza e che coniugata alla legge elettorale, sfornerà un Premier, che avrà scelto prima delle elezioni i suoi parlamentari, si farà poi il suo personale Governo con i suoi ministri, si nominerà controllando i nominati il suo Presidente della Repubblica, i suoi membri della Corte costituzionale e così via …
e tutto ciò dopo che il popolo avrà apposta una semplice crocetta sul suo nome nella cabina elettorale……se vince un megalomane ci sarà da spanciarsi dalle risate…
…in ogni caso è qualcosa di non qualificabile, buttare via la nostra Costituzione per questa pessima bruttissima incostituzionale cosa verdinian gelliana ……..

IL NUOVO PARLAMENTO

Noi elettori contiamo come il 2 di picche, abbiamo uno sfarzo barocco, papalino ridicolo talmente dispendioso senza pari al mondo
Con questa riforma le conseguenze più pericolose riguardano l’elezione del Presidente della Repubblica e dei giudici costituzionali.
– Nel nuovo Parlamento in seduta comune, che in totale conterebbe 725 membri (non ci sarebbero più i 58 rappresentanti delle Regioni ed i Senatori sarebbero fortemente ridotti) la maggioranza sarebbe di 363 voti; considerando che con l’Italicum la coalizione di maggioranza disporrebbe già di 354 seggi alla Camera, questo significa che, con il voto di 9 Senatori su 95, potrebbe eleggersi il Presidente da sola (e con questo acquisirebbe ulteriori 5 voti nel Senato grazie ai Senatori di nomina presidenziale)…
– Ancora peggio per i giudici costituzionali, dove, ad una maggioranza di Governo d’accordo con il Presidente, basterebbero solo 4 Senatori per prendersi tutti i 5 giudici, che andrebbero ad affiancarsi ai 5 di nomina presidenziale.
E con 10 giudici bloccati su 15, facciamo dire alla Costituzione tutto quello che ci piace.
.
Sondaggi di Piepoli
Nessuna lista riesce a superare il 40% e dunque può essere eletta alla prima tornata elettorale. Si va sicuramente al ballottaggio.
Il M5S cresce e potrebbe battere l’unione PD-NCD.
L’NDC di Alfano viene percepito ormai dagli Italiani come una cricca delinquenziale (su 54 deputati Ncd 19 sono inquisiti, condannati o in guai seri.) per cui, se Renzi continua a tenerselo attaccato al piede, sarà un abbraccio mortale.
Ma se lo lascia non riesce a farcela da solo e gli resterebbe solo il Nazareno 2.
Piepoli fa 4 scenari e in tutti e 4 il M5S viene dato in crescita fino al 30%, mentre Renzi crolla nel gradimento.
Anche l’alleanza Lega Nord-Forza Italia risulta piuttosto sgradita agli elettori, visto che singolarmente Lega Nord è al 18%, mentre alleandosi con Berlusconi la crescita sarebbe appena di 8-9 punti percentuali.
Renzi si stava giocando la carta dell’IMU, ma la Merkel gliel’ha tolta di mano. E ora cosa si inventerà?
.
http://masadaweb.org

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: