Nuovo Masada

settembre 1, 2015

MASADA n° 1680 1-9-2015 VARIE SETTEMBRINE

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:03 pm

MASADA n° 1680 1-9-2015 VARIE SETTEMBRINE

Nuovi aiutini di Renzi a chi ha imboscato fondi neri in Svizzera- La collusione del Pd coi corrotti – La giustizia non colpisce mai politici e potenti- Der Spiegel: perché all’Italia converrebbe uscire dall’euro- Renzi ha tolto il tetto alle pensioni d’oro- I fondi neri protetti da Juncker – Chi è contro Renzi – 5 stelle – I banchieri gangster – Negli USA votano solo i più ricchi – Renzi, l’iperberlusconiano- L’immigrazione pilotata- La scomparsa della sx- Un pezzo celebre di Brignano: viaggio nei dialetti italiani

La vita è una continua ricerca
Fabiana
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«La maggioranza invisibile è un gigante bambino che deve ancora prendere coscienza della sua forza: chi riuscirà a svegliarlo e a renderlo attivo farà la storia questo Paese».
Ferragina

Di sopra il mondo infame
di mezzo in mondo infame
e sotto stiamo noi: il terzo mondo.
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Roma capoccia der monno ‘nfame” (Venditti)
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Marino : “Sono forse io il guardiano di mio fratello?”
“-Se sei il sindaco, sì.

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Il chiasso di tre cose
va per il mondo sopra oceani,nevi,
terre di siccità e risaie:
e nessuna membrana dell’udito
lo cattura, il chiasso di tre cose.
Il chiasso del sole che va per il cielo,
il chiasso della pioggia
quando il vento la stacca dalle nuvole
e il chiasso dell’anima
da un corpo che la sputa.

Erri De Luca
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Renzi ha ancora allargato lo scudo fiscale, per cui chi dichiarerà fondi neri in Svizzera potrà farli rientrare con poca spesa e i reati con cui ha realizzato questo bottino saranno tutti ASSOLTI!!! Ma non dovrebbe bastare questo per far gridare alla corruzione??
Non basta per capire che la cupola romana si allarga a tutto il Governo e lo comprende tutto?
Abbiamo proprio bisogno delle classifiche internazionali e della declassificazione delle agenzie di rating per capire quanto sia profonda in Italia la piovra del crimine?
E cosa di deve pensare di quel Pd che vuole dettare l’agenda di governo mentre ha nel suo seno 36 indagati o condannati, ha messo sotto protezione parlamentare Azzollini, già condannato dalla Commissione Giustizia e ha vietato l’uso delle intercettazioni per due parlamentari indagati, uno dei quali è addirittura a capo della commissione Bilancio! Ma come? Uno ruba e truffa e lo mettono a capo della Commissione Bilancio!!!??
Non basterebbe questo per classificare Renzi, senza l’uso di Transparency, come membro a buon diritto del verminaio romano??
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Desmond
Passo passo i piddini sono arrivati ad approvare apertamente gli abusi, la corruzione, lo stato d’eccezione, l’eversione autoritaria, la violenza contro gli oppositori, usando contro la democrazia e le vittime e a difesa dei vostri capi, sempre gli stessi argomenti, mendaci e ignobili allora come oggi. Tutto ha confermato quanto era chiaro già prima dell’ascesa di Renzi, cosa era diventato il PD, quanto era facile prevederne il cammino, chi erano i suoi capi e chi erano davvero i loro seguaci.

Challenger
Se accendi la TV per ascoltare programmi politici ti vien voglia di romperla. Ascoltavo Alfano e altri su Omnibus e non riesco a credere che abbiamo una tale classe politica al governo, cincischiano un po’ di qua e un po’ di là, parlano a vuoto di come combattere la mafia o la corruzione. Questa classe politica dovrebbe essere cacciata da quanto è corrotta e da quante volte è stata trovata con le mani nella marmellata: Berlusconi inguaiato in più campi, Scajola che riceve casa a sua insaputa, Belsito e i diamanti della Rosi Mauro, Bossi e le lauree albanesi con 100 milioni che non si sa che fine hanno fatto dal fallimento della EuroCreditNord e il caso Alberoni in Croazia su cui Salvini tace, il terremoto dell’Aquila con Brisignani e Bertolaso, Tremonti con un appartamento romano dai 10mila euro mensili e lui dice di non sapere chi gli pagava l’affitto, infine mafia capitale. In qualsiasi affare c’è corruzione, vedi elicotteri Agusta, ma nessuno viene condannato e così continueranno a delinquere in eterno. Ma è possibile che la legge mette in galera solo chi ruba un pollo e sia forte con i più deboli e debole con i più forti? Occorrerebbe una giustizia forte che li metta dentro sul serio, togliendo i loro averi e non dando più loro in tutta la loro vita incarichi pubblici!
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Amundsen
1) La prima necessità per l’Italia è la riforma della Giustizia. Veloce, giusta e anche punitiva. Gli attacchi al giustizialismo proprio non mi vanno giù. I delinquenti, come quelli di mafia capitale ma ce ne sono in tutta Italia, devono essere puniti duramente e in modo esemplare perché sono irrecuperabili.
2) Fin quando in Italia un delinquente, condannato in via definitiva e con altre accuse infamanti cadute in prescrizione, si permette di ricattare quotidianamente, in modo vergognoso il Paese e resta sul palco della politica, non usciremo più da questa situazione di degrado totale, che anzi può solo peggiorare.
3) Un popolo come quello Italiota che gratifica un Salvini, che con la Lega Nord ha rubato e ha seminato nel Nord d’Italia la mafia, infiltrandola in tutti gli affari, e per anni ha governato con il delinquente, non ha ancora capito assolutamente nulla ed è destinato alla sua totale rovina.

2014-Wolfgang Münchau su Der Spiegel si esprime sul possibile prossimo abbandono dell’Eurozona da parte dell’Italia. L’autore sottolinea la gravità della decisione per la tenuta dell’Unione monetaria, ma anche i benefici, che per l’Italia sarebbero immediati.

Il M5S, il più grande partito d’opposizione, prima delle elezioni europee si era pronunciato per un referendum sull’euro. Il partito è stato finora euroscettico, ma la sua posizione non era mai stata così dura come adesso. Il capo del partito, Beppe Grillo, ha annunciato poco tempo fa la sua netta opposizione. Il suo partito vorrebbe abbandonare l’Eurozona il più presto possibile.
Alle elezioni regionali in Emilia Romagna il partito di Renzi ha vinto, tuttavia la Lega Nord ha raggiunto quasi il 30%, risultato con cui nessuno aveva fatto i conti. La Lega non è solo favorevole a una divisione fra Italia Settentrionale e Italia Meridionale. Ultimamente è anche a favore dell’uscita dall’euro, e questa sua posizione è stata ricompensata dagli elettori.
L’abbandono dell’Italia sarebbe il peggiore di tutti gli scenari.
E questo ha invogliato Berlusconi che completamente favorevole all’Europa non è mai stato. Ma, opportunista com’è, anche lui mette in discussione il futuro dell’euro. Di più: lui e il suo partito, Forza Italia, il secondo più grande partito italiano, hanno un piano ben congegnato. Berlusconi vuole riavere la sovranità monetaria introducendo all’interno del paese una valuta parallela che fluttui liberamente nei confronti dell’euro. Stipendi e salari, e ovviamente anche i prezzi nei negozi, sarebbero indicati in questa nuova valuta. In un primo momento si cambierebbero i vecchi euro in nuovi euro italiani secondo un rapporto uno a uno. In seguito si lascerebbe fluttuare la nuova valuta liberamente, con la conseguenza che il suo corso subirebbe un crollo immediato, probabilmente fra il 30% e il 50%. L’economia italiana in un colpo solo diventerebbe di nuovo competitiva.
Per il resto dell’Eurozona un’uscita dell’Italia rappresenterebbe il peggiore di tutti gli scenari di crisi. Ma effettivamente il paese non è più cresciuto dall’ingresso nell’euro. La disoccupazione è alta. La disoccupazione giovanile fa paura.
La prossima crisi in arrivo
Non si dovrebbe liquidare la strategia anti-euro dell’opposizione come pura demagogia o populismo. Un abbandono dell’euro risolverebbe tecnicamente il problema italiano in un colpo solo. Le imprese diventerebbero di nuovo competitive. I debiti dello Stato verrebbero anch’essi convertiti nella nuova valuta, altrimenti la decisione non porterebbe alcun frutto. I proprietari stranieri dei titoli di Stato italiani dovrebbero accettare una perdita.
Che l’euro, dopo un abbandono da parte dell’Italia, possa essere in grado di sopravvivere, è cosa tutt’altro che certa. Il sistema finanziario europeo sarebbe a quel punto in grave pericolo. I mercati probabilmente speculerebbero sul fatto che anche altri Paesi cercherebbero di allontanarsi. La Francia vorrebbe ancora essere incatenata alla Germania, qualora l’Italia lasciasse l’euro? La risposta è, probabilmente, addirittura “sì”. Solo che non si può essere sicuri di questo, poiché in quel momento la situazione sarebbe poco chiara.
Ciò che noi ora viviamo in Italia sono le conseguenze di una strategia anti crisi che rimanda tutti i problemi e non risolve nulla. La prossima crisi è in arrivo. Sarà peggiore dell’ultima e richiederà ancora più sforzi. E prima o dopo uno di questi partiti anti-euro andrà al governo. E allora succederà.

PENSIONI D’ORO
Una delle fonti previste dal M5S per il reddito minimo di cittadinanza è un tetto alle pensioni d’oro. Renzi si è vantato molto di averci messo un tetto, ma non è vero.
Era stata la Fornero a mettere un tetto per le pensioni di chi, avendo maturato 40 anni di contributi, decideva di restare in servizio. La sua pensione sarebbe aumentata, ma non avrebbe potuto sfondare l’80 % dell’ultimo stipendio. Peccato che con Renzi questo tetto sia stato cancellato. Lo dice Gian Antonio Stella su Corriere.it:
“Quelle quattro righe della «clausola di salvaguardia» che doveva mantenere l’argine, sono sparite. Così i fortunati possono raggiungere stipendi sempre più alti e nuovi incrementi di pensione, fino al 115% dell’ultimo stipendio. Chi sia il responsabile di questa cancellazione non è dato saperlo. Il giochino costerà molto alla collettività. Nel 2024 ci costerà 493 milioni In un anno. Per un totale nel decennio di 2 miliardi e 603 milioni. A godere di questo regalo saranno 160 mila persone, docenti universitari, magistrati, alti burocrati dello Stato.
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SU JUNKER
Camillako
E’ giusto che il capo del governo europeo sia un signore che per 18 anni ha fregato di nascosto soldi a 500 milioni di cittadini europei?
Con i suoi accordi, fino a ieri segreti, Juncker ha sottratto molti milioni di euro alle casse comuni dei cittadini europei, dunque meno opportunità: meno asili, meno scuole, meno sanità, meno cura del territorio, meno tasse sulle persone o sul lavoro, sulle piccole imprese.
E’ giusto che gli stati tuttora siano governati da chi permise, per 18 anni, al Lussemburgo di capitalizzare sugli altri, e ai ricconi di capitalizzare spostando presso altri? E’ la sua permanenza ai vertici della commissione conveniente per l’autorevolezza e per il prestigio delle istituzioni europee?

lariedda
Tutte queste discussioni sulla riforma del lavoro sono sterili. Le imprese non assumeranno nessuno qualunque legge ci sia, se non aumentano i consumi interni e i consumi interni non aumenteranno se non saranno riadeguati stipendi e pensioni che con l’entrata dell’euro hanno perso almeno il 50% del loro valore. L’art 18 che rappresenta una grande garanzia per i lavoratori purtroppo non salverà molti di loro perché molte aziende chiuderanno per fallimento.
Purtroppo e restiamo nell’euro i soldi per riadeguare stipendi e pensioni e rilanciare i consumi non ci saranno: sono finiti.
L’unico modo per salvare il paese è riprenderci la sovranità monetaria e stampare moneta in modo che l’economia possa ripartire. Intanto è fondamentale istituire un reddito minimo di cittadinanza per i disoccupati e gli inabili in attesa della ripresa.
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Il Ministro del Lavoro Poletti si vanta di aver fatto scendere la disoccupazione, peccato che i dati che ha fornito finora siano stati sbagliati.

Cobra89
I senza lavoro, i disoccupati, gli esodati, quelli che non avranno mai un lavoro, i disperati
sono contro Renzi e le sue ciniche e dissennate leggi.
Ma anche i 17 milioni di lavoratori a posto fisso devono scendere in piazza contro Renzi perché farà di tutto per azzerarlo questo posto fisso,
E anche i milioni di dipendenti pubblici devono essere contro Renzi perché tutte le garanzie che hanno avuto finora sono a rischio di taglio e faranno la fine delle migliaia di lavoratori del pubblico impiego greci
I dati ISTAT hanno constatato che siamo a 13 trimestri consecutivi di recessione, l’economia è tornata indietro ai livelli di 14 anni fa.
Cosa deve succedere prima che si capisca che continuare con la politica di sottomissione alla BCE ci sta uccidendo??
Perché l’Italia aumenta le tasse su TFR, fondi pensione, casse di previdenza, IVA che salirà fino al 25,5& entro il 2018… per rispettare il vincolo del 3% deficit/PIL mentre le Francia tale vincolo lo ha sforato ampiamente?
Renzi si scaglia sui deboli, che lui definisce poteri forti, quelli che prendono meno di mille euro al mese, mentre continua a piegarsi ai parametri UE… coi risultati disastrosi che tutti stiamo vedendo.
– La politica economica del M5S chiede di sforare il vincolo del 3% come ha già fatto la Francia e prendere soldi dalle spese militari, dal gioco d’azzardo, dall’ 8 x mille…. da destinarsi a un reddito di cittadinanza.
– La politica economica di Renzi invece continua ad aumentare le tasse per mantenere i vincoli UE che gli altri Paesi hanno già sforato, continuando in questo modo a tenere in recessione l’Italia.
Non ci vuole molto a capire che la soluzione migliore sia la prima.
Purtroppo assistiamo a 24 ore su 24 di propaganda mediatica che cerca di far passare i 5 stelle come gli “inutili” e il Contaballe della grande ripresa “col botto” a settembre come se fosse quello che risolve tutto.
Ormai sarebbe ora di chiedersi come mai, mentre le Francia, la Germania, la Gran Bretagna, la Spagna, il Portogallo…. hanno avuto il terzo trimestre del 2014 in crescita… l’Italia di Renzi continua invece ad essere in recessione.
Se Renzi ritiene che l’UE non possa essere solo austerità, allora come mai non sfora il vincolo del 3% come ha già fatto la Francia?
Renzi è soltanto il curatore fallimentare della Troika. E così, grazie a lui e ai suoi predecessori, siamo il Paese peggio governato d’Europa. Abbiamo raggiunto persino la Grecia. Secondo le stime dell’Istat, il Pil italiano continua a diminuire. Sono ormai 13 trimestri che l’economia di questo Paese non dà segno di ripresa, più di tre anni. Dunque i colpevoli di questa crisi sono stati l’ultimo governo Berlusconi, Monti, Letta, Bersani e Renzi
In qualunque paese del mondo, quando un governo manda in crisi un paese, non lo si vota più. Solo qui i sadomasochisti insistono nel loro errore e scherniscono chi protesta o vuole deviare da una via che porta alla morte.
L’Italia è in recessione da tre anni e ora è in deflazione. Le intenzioni di Renzi vanno nella stessa tragica direzione delle destre precedenti (qualunque nome avessero, anche DS) amplificando addirittura i vizi già introdotti nel sistema da una casta prona al grande capitale e chiusa nella difesa egoistica del propri abusi

Cristina Tedesco
Non si era mai visto un PD contro i lavoratori, i sindacati, gli emarginati, i licenziati e quelli che stanno per esserlo, contro i disabili e contro le piazze… Si è perso di vista ogni senso di giustizia sociale. Non si tratta soltanto di essere Politically Correct ma di essere persone civili.
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Quelli del M5S

Carlo Sibilia è il nemico del Bilderberg, combatte lo strapotere delle banche, ha anche cercato di disturbare in ogni modo le famigerate riunioni del Bilderberg (a proposito, lo sapete che la Gruber che batté il record di voti per i Ds è stata ospite gradita di questi incontri dei magnati della finanza che assieme distruggono il mondo?)
Sibilia è particolarmente impegnato sul fronte dei temi etici, soprattutto contro gli abusi del potere politico ed economico-finanziario, sia a livello europeo che globale e combatte le élite finanziarie e tecnocratiche europee e americane che dominano l’Occidente.
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Luigi Di Maio ha il ruolo istituzionale più alto, è vicepresidente della Camera.
E’ portato alle aperture ad altri partiti su temi comuni.
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Alessandro Di Battista al contrario è nemico di qualsiasi compromesso con partiti, difende i popoli, è specializzato in difesa internazionale dei diritti umani, si è occupato di microcredito e di diritto all’alimentazione per conto dell’UNESCO, fa interrogazioni sulle armi, è vicepresidente per gli Affari esteri.
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Carla Ruocco ha competenze da revisore dei conti in Commissione Finanze, combatte per rendere reato l’autoriciclaggio e per tassare i capitali neri in Svizzera
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Roberto Fico è presidente della Commissione vigilanza Rai, è uno dei militanti più vecchi, ha denunciato gli sprechi della RAI. Si è occupato di energie rinnovabili, gestione delle risorse idriche, smaltimento e traffico dei rifiuti e mobilità sostenibile. Ha rinunciato totalmente alla indennità aggiuntiva a cui avrebbe avuto diritto come Presidente. Si è dichiarato favorevole all’estensione del diritto al matrimonio e all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso e all’eutanasia per i malati terminali.

Berluscameno
Ci si può ribellare -con le parole -ad un intenzionale DISTRUZIONE del nostro Stato?
Gli economisti sanno (e lo hanno chiarito) che non è l’alto importo del nostro Debito Pubblico che può determinare il DEFAULT del nostro Paese.
Può essere –invece – l’alto importo degli interessi che paghiamo per sostenere e gestire al meglio questo nostro Debito Pubblico.
Paghiamo –infatti – ogni anno la cifra di circa “80 miliardi di euro” di interessi (calcolati al tasso del 4% annuo in media. Con Renzi siano arrivato a 100).
Ed è proprio questo pagamento annuale “abnorme” che può mandare in “tilt” i conti pubblici ossia “il bilancio pubblico annuale “del nostro Paese.
La nostra attuale Banca Centrale per nostra disgrazia è la BCE.
La BCE può concedere prestiti a tutte le banche private dei Paesi dell’ Euro zona (al tasso di interesse attuale del 0,15% annuale), ma le è” PROIBITO” di concedere gli stessi prestiti (allo stesso tasso di interesse) ed in modo diretto agli Stati dell’ Euro zona che dovessero richiederli.
Ma questo fatto “INAUDITO “ non è scritto nella nostra Costituzione o nei Trattati UE, ma è previsto –solamente – nell’ atto costitutivo della BCE, fatto e redatto dai Banchieri soci della BCE (tra cui la nostra Banca d’Italia che è socia insieme alle altre Banche centrali dei Paesi dell’ Euro zona).
Ed allora si verifica questo fatto veramente singolare.
E’ come se la Banca D’Italia (ora banca privata) socia della BCE impedisse – di fatto -al nostro Stato di finanziarsi presso la BCE allo stesso tasso di interesse (0,15%) che la BCE applica ai finanziamenti accordati alla stessa Banca d’Italia, qualora questa li richiedesse espressamente.
Ed allora ammettiamo pure che il regolamento statutario della BCE vieti espressamente alla BCE di concedere Prestiti in modo diretto agli Stati dell’ Euro zona, ma non è indicato -da nessuna parte- che vi è un DIVIETO ESPLICITO che specifica che la Banca d’Italia “non può richiedere prestiti” alla BCE al tasso dello 0,15% annuale.
Ed allora siamo arrivati al “PUNTO”.
Occorre –quindi – che la Banca D‘Italia venga “OBBLIGATA” dallo Stato Italiano a “prendere prestiti “dalla BCE al tasso attuale dello 0,15% per un importo di 80 miliardi di euro ogni anno . E dato che la Banca d’Italia è una banca privata può essere previsto un riconoscimento (da parte dello Stato ) di un interesse da corrispondergli dello 1% annuale. Ovvio che quei prestiti (ottenuti tramite la BCE ) saranno poi versati alla Cassa Depositi e Prestiti a disposizione del servizio di pagamento degli interessi annuali del nostro Debito Pubblico..
Ebbene non mi pare che queste considerazioni possano richiedere- per comprenderle- una grande intelligenza (del tipo di quella dimostrata da Junker -”grande capo” dei commissari UE ) nei nostri attuali Governanti.
Oppure vi è un piano strategico (recondito) da parte di “potenze straniere” per portare al DEFAULT definitivo lo Stato Italiano a breve termine ?

Berluscameno
-L’UNIONE EUROPEA (UE)
E’ uno Stato (fittizio) inventato a tavolino (a Davos-Svizzera) in una delle annuali riunioni dei Banchieri Europei e Mondiali (e loro tirapiedi molto ricchi). Questi banchieri -negli USA -sono stati definiti come Banchieri Gangster-ossia Bankester.
Lor signori hanno deciso che dopo l’esperienza “fallita “ della ricerca della “dominazione dei popoli “tramite la violenza scatenata dalla guerra ,era necessario progettare ed attuare un nuovo metodo di dominazione con riferimento – in specie – ai Paesi sviluppati occidentali.
I Bankester, numerosi e a maggioranza tedeschi o filo tedeschi , hanno allora deciso che in Europa sarebbe stata creata l’”UNIONE EUROPEA”, uno Stato “paravento “ per mascherare (tramite la firma di Trattati farlocchi) la nascita della nuova dominazione germanica su tutta l’Eurozona.
Constatato che a suo tempo non fu possibile approvare la nuova Costituzione dell’UE per la “non approvazione” pervenuta dal voto Francese ed Olandese fu preferito puntare sulla FIRMA DI INNOCUI TRATTATI commerciali UE.
Come sia stato possibile fondare un nuovo Stato -l’UE- tramite la firma da parte di alcuni delegati- di semplici Trattati commerciali – è ancora oggi un vero -e non risolvibile- mistero!
Nei loro conciliaboli tenuti a “DAVOS “ i Banchieri decisero che la nuova UE doveva essere ed apparire una costruzione “reale” e politica per il fine del mantenimento della pace in Europa.
Il sottinteso , però, era che occorreva determinare di fatto la dominazione finanziaria globale nei Paesi UE, tramite la sottomissione degli Stati UE, ed in particolare la sottomissione all’ economia finanziaria globale di quella economia reale dei singoli Paesi.
Tutto doveva dipendere dalla volontà (indipendentemente dalla politica al potere nei paesi UE) e dal dominio indiscusso ed indiscutibile delle “Direttive” del mondo finanziario- Bancario al “comando” della UE.
I paesi UE “ufficialmente “potevano comandare l’economia reale, ma vigeva il “Principio Supremo”(pena pesanti multe inflitte loro dalla UE), che la libertà di operare sul mercato economico doveva sempre essere subordinata agli imperativi trasmessi dal MONOPOLIO del dominio finanziario- bancario UE.
Per questo i Bankester hanno progettato ed attuato una autentica divisione dei poteri “imperiali”.
Il Mondo Europeo Finanziario- bancario avrebbe avuto una “sola vera “ Banca Centrale Europea. Questa “finta”Banca Centrale avrebbe avuto il Dominio statutario su tutte le “vere” Banche private o pubbliche presenti nei Paesi UE. (Oggi perfino le nuove concessioni bancarie sono di stretta competenza della BCE!).
Come si spiegherebbe –altrimenti- il fatto che in ciascun Paese UE non vi sia la presenza di una succursale della BCE? Il fatto si spiega in quanto ogni BANCA UE è -DI FATTO –una succursale passiva della BCE stessa.
La regolamentazione prevista nella redazione dei loro Bilanci pubblici annuali (Bilancio di stabilità e Fiscal Compact, ecc.) è estremamente rigorosa e rigida. La Germania –infatti- ha preteso l’applicazione (non correggibile) in tutta la UE della politica economica classica dell’ Austerity. E tutto nel rispetto dei Trattati Europei firmati dai delegati dei singoli Paesi UE.
La Germania (furbetta) ha però fatto questa scelta drastica e cioè di seguire la politica dell’Austerity, in quanto sapeva di potersi difendere egregiamente da questa” infernale” austerity tramite la sua “molto esclusiva” BANCA CENTRALE, che avrebbe sempre provveduto a reperire i finanziamento “specifici” per il funzionamento dello Stato tedesco e per la conduzione del sue imprese. Ed ecco la KfW, LA BANCA PUBBLICA, CREATA DAGLI ALLEATI PER GESTIRE I FONDI DEL PIANO MARSHALL, È DIVENTATA IL PIÙ IMPORTANTE STRUMENTO DI POLITICA INDUSTRIALE DEL PAESE.
La ” KfW” è una delle più grandi e potenti banche del mondo: Kreditanstalt fuer Wiederaufbau, cioè Istituto di credito per la ricostruzione.
E’ ritenuta da molti una seconda Bundesbank, o anzi qualcosa di più: una Federal Reserve tedesca che non vuol dire di esserlo, una super banca pubblica che non esita a concedere prestiti in appoggio al sistema- paese Germania. Insomma, quella che potrebbe essere definita una specie di Cassa Depositi e Prestiti tedesca in realtà è molto di più. E’ una potenza nascosta, un’eminenza grigia del Modell Deutschland senza cui la Germania non sarebbe la quarta potenza economica mondiale. E anche per questo, in tempi di crisi, si accende un confronto tra il suo vertice, guidato dal ‘duro’ sessantenne Ulrich Schroeder, e il governo democristiano-liberale di Angela Merkel, che punta ad iscrivere gli utili della KfW nel bilancio pubblico, per ridurre disavanzo e debito, in media 2 miliardi di euro. Non male, per un’istituzione fondata dagli alleati occidentali vincitori nel 1949 allo scopo di dare alla neonata Repubblica Federale un istituto di credito in grado di gestire gli ingenti aiuti del Piano Marshall. Senza i quali (e senza il condono dei debiti di guerra tedeschi deciso alla conferenza di Londra del 1952) la Germania Ovest non sarebbe risorta. Prima gestore della ricostruzione, poi pilastro a sostegno delle piccole e medie imprese, anima del sistema Germania come e più che in Italia. Poi grande finanziatore delle infrastrutture, poi ancora garante della svolta “verde” e non nucleare della politica energetica tedesca, e ora grande creditore delle eccellenze tecnologiche, per garantire alla Bundesrepublik di restare nella pattuglia di punta mondiale. La KfW insomma ha da decenni il ruolo di motore e finanziatore dello sviluppo, che i falchi di Berlino e di tutta l’Eurozona non vogliono dare alla Banca Centrale Europea (BCE).
L’Italia ,sempre guidata da autentiche teste di coccio, non ha mai compreso la tela di ragno con cui la Germania aveva imbrigliato l’economia reale dei Paesi UE contro quei cervelli confusi dei nostri governanti.
Ora l’Italia è in piena recessione, deflazione, alto debito pubblico e grande disoccupazione e la BCE ci dice: “ARRANGIATEVI”. Noi abbiamo prestato centinaia di miliardi di euro alle vostre Banche, cosa ne hanno fatto ?
“Carissimo Draghi , tu non puoi far finta di non sapere che le Banche italiane i soldi a loro dati dalla tua BCE (al tasso di interesse del 0,15 % annuale) se li tengono ben stretti e non li danno certamente in prestito (anche al 10 o 12 %) alle nostre imprese industriali, grandi , medie e piccole appartenenti all’ economia reale.
E poi , mi pare che le Banche con sede in Italia prendono ordini solo da Te. E non certo dal nostro Governo! Per quale “strano motivo” Tu non presti i denari della BCE direttamente al nostro attuale Governo legittimo al tasso dello 0,15% annuale ? “
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“Es hora del sentido comùn, de recuperar la soberanìa y la democracia. Todos juntos, claro que podemos!”.
Pablo Iglesias
(“E’ l’ora del buon senso, di recuperare la sovranità e la democrazia. Tutti insieme, ma certo che possiamo farcela!“)
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SE LO DICE PERSINO LUTTWAK
Edward Luttwak, la voce della CIA in Italia da 30 anni:
“Le condizioni economiche e sociali del paese bersaglio devono essere tali da limitare la partecipazione politica a una piccola frazione della popolazione”
“Tutto il potere, tutta la partecipazione, è nelle mani di una piccola élite istruita, benestante e sicura, e quindi radicalmente differente dalla vasta maggioranza dei suoi concittadini, praticamente una razza a parte”
“Ci sia un sistema bipartitico come nel mondo anglosassone, dove i partiti sono in realtà coalizioni di gruppi di interesse, i partiti siano basati su valori di classe o religione come nell’Europa continentale, i principali partiti politici negli stati evoluti e democratici non presentano una minaccia diretta a un golpe”.
“Si deve fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie. Se qualche resistenza compare, dobbiamo sottolineare con forza che essa viene da isolati ostinati individui, mal informati o disonesti, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. L’inevitabile sospetto che il colpo di Stato è opera delle macchinazioni della Compagnia può essere stornato attaccando violentemente e l’attacco sarà tanto più violento quanto più questi sospetti sono giustificati. Faremo uso di una selezione adatta e opportuna di frasi sgradevoli che restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo”.
E’ appunto il Movimento questa minaccia, una forza non allineata che non a caso è attaccato, tanto più violentemente, quanto più tocca nel vivo gli interessi di pochi
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Berluscameno
Alle elezioni politiche, su 212 milioni di elettori aventi diritto in America, si sono recati alle urne soltanto 81 milioni, pari al 36,8%. In alcuni stati la percentuale è scesa addirittura al 18%.
I primi sondaggi ci rivelano che di quei 81 milioni il 55% è ricco o molto ricco.
I dati ci spiegano che per il 75% di quei votanti, che vincano i democratici o i repubblicani è irrilevante perché il loro valore primario non è la salute della comunità bensì il danaro.
Il 76% dei giovani dai 16 ai 30 anni non è andato a votare.
La giovanissima America ha definitivamente mandato in pensione la democrazia parlamentare rappresentativa: questo è il primo segnale forte.
I cinque colossi finanziari della nazione hanno investito circa 4 miliardi di euro per finanziare i candidati, su entrambi i fronti. Anche negli stati dove hanno vinto i democratici, le persone elette sono tutte al servizio della finanza, che lo sappiano o meno.
Il nuovo Congresso, quindi, non rappresenta più il paese, bensì una ristretta minoranza.
CNN apriva il suo sito on line con l’annuncio “Gli Stati Uniti cambiano sistema di potere”.
Il Wall Street Journal ha usato la stessa identica espressione (sono una etnia pragmatica e diretta) chiarendo che “per fortuna” (secondo loro) la finanza che controlla il mercato planetario adesso avrà le briglie sciolte. Il che vuol dire che aumenteranno le sperequazioni sociali e l’America si avvia verso un periodo di gravi turbolenze sociali.
Obama pensava che con un’economia in netta ripresa (un pil a +4,6% quest’anno, pari a un incremento della ricchezza interna prodotta di circa +800 miliardi) e una disoccupazione scesa al 5,7% la gente lo avrebbe premiato. E invece no.
I dati ci spiegano che di quegli 800 miliardi, il 92% viene distribuito tra il 9% della popolazione. Quindi, gli americani pensanti (che leggono i dati e hanno informazioni) se ne fregano se il pil va su o va giù e se l’economia tira o non tira: per loro non cambia un bel nulla. Perché i salari non vengono aumentati e se è vero che la disoccupazione non è un problema, è anche vero che quella che un tempo era la spina dorsale dell’America, quella del grande sogno, la terra delle opportunità per tutti, non esiste più, perché la classe media è stata abbattuta senza pietà, condannata a sopravvivere ma niente di più.
Gli americani -a differenza di noi- si sono paradossalmente liberati dall’assillo del considerare il danaro come primo valore assoluto dell’esistenza. Hanno preteso di più. Hanno chiesto di più. Hanno voluto di più. Obama non glie lo ha dato. E’ stato quindi identificato come un socio un po’ riottoso della casta. Ma pur sempre un socio.

Occupywallstreet aveva avanzato un’unica richiesta negli incontri svoltisi tra il nucleo che compone il management operativo e Joe Biden, il vice-presidente: riapplicare immediatamente il celeberrimo Steagall Act di rooseveltiana memoria mettendo le briglia dello Stato sulla finanza allegra e mandare sotto processo i responsabili della crisi finanziaria del 2008. Obama non è stato in grado di farlo perché ha scelto la strada del compromesso. E il popolo americano lo ha abbandonato sottraendo il proprio credito di fiducia, lasciandolo da solo
Questo risultato elettorale in Usa è il frutto di una loro trattativa Stato-mafia, nella sua attuale versione aggiornata post-moderna: da una parte il governo centrale, dall’altra chi gestisce la finanza. Le mafie, oggi, qui intese come la consueta forma storica della criminalità organizzata, si sono adattate al nuovo territorio che sono andate a occupare nel 1993 e nel 2008, quando hanno foraggiato la grande finanza in crisi di liquidità e lì si sono fuse in un perfetto amalgama strategico.
Oggi, i veri “terroristi mafiosi” non sono più i picciotti che chiedono il pizzo o gestiscono i traffici di droga spicciola o lo schiavismo prostitutorio. Il vero “terrorismo mafioso” è quello dei consigli di amministrazione dei grossi colossi della finanza e delle banche, che in pancia hanno enormi quantità di bpt (buoni poliennali del tesoro) e quindi possono ricattare lo Stato quando e come vogliono.
Ed è ciò che fanno.
Noi, in Italia abbiamo molti esempi di questo tipo di trattativa, per es. il Monte dei Paschi di Siena.
Il management operativo di quella banca è stato condannato da un regolare tribunale italiano a pene detentive che variano da 1 anno e mezzo a 3 anni. E’ stato quindi accertato il principio della loro negligenza ai danni del contribuente.
La banca è sopravvalutata e, in teoria, dovrebbe portare i libri in tribunale e dichiarare fallimento. Ma c’è un problema: la banca in questione, nel territorio in cui opera, è sempre stata un punto di riferimento nella gestione della finanza locale a disposizione della classe politica dirigente. Si è sempre messa a disposizione dello stato centrale riempiendosi la pancia di buoni del tesoro, ne ha diverse decine di miliardi; così facendo ha contribuito ad abbassare il tasso, consentendo allo stato centrale di pagare una cifra più bassa di interessi. E’ ciò che consente a un istituto finanziario di essere identificato come “banca strategica”; quindi, se fallisce, deve vendere i suoi buoni per pagare i debiti, il che comporta un salasso da parte dello Stato. Nei decenni questo giochetto ha sempre funzionato e si sono tenuti bordone a vicenda. Adesso che è arrivata la stretta di una nuova regolamentazione europea, questo giochetto non funziona più.
Esistono quindi due ipotesi:
1. Lo Stato Italiano fa ciò che ha fatto la Gran Bretagna nel 2008, quando si trovò in una situazione analoga, con una loro banca privata che valeva 100 volte di più del Monte dei Paschi, la Royal Bank of Scotland, esposta per ben 400 miliardi di dollari scoperti. Impiegarono un pomeriggio per risolvere la questione: venne nazionalizzata.
2. La banca si affida a capitali freschi sul libero mercato e chiede un breve tempo per risolvere i propri conti. Qui nasce un problema molto serio. Perché va da sé che chiunque si presenti al Monte dei Paschi, magari con un bell’assegno da 10 miliardi di euro cash subito e altri 10 di lì a tre mesi, automaticamente diventa proprietario di buoni del tesoro. E uno così tiene per il collo la nazione, non solo. In prospettiva (forse, chi lo sa) che l’Italia possa uscire dall’euro, essendo il Monte dei Paschi uno dei più forti azionisti che detiene il pacchetto di controllo della Banca d’Italia, quello lì sarà tra coloro che stampano moneta. Quindi, chi si prende la banca può ricattare lo Stato come e quando vuole.
A questo bisogna aggiungere il fatto che l’eventuale nuovo proprietario viene ad avere la documentazione ufficiale relativa a tutti i pasticci clandestini della banca che coinvolgono parte della classe politica italiana, quindi potrebbe diventare “oggettivamente” un soggetto politico che siede al tavolo con ministri, sottosegretari, senza che noi lo sappiamo.
Certo, se la nazionalizzano, va sotto stretto controllo giuridico, sia italiano che europeo, ed è finita la pacchia per le clientele.
Ma se non la nazionalizzano, si corre il rischio che finisca nelle mani di chi potrebbe avere come obiettivo quello di ingoiare in un solo boccone il territorio economico nazionale.
E questa è la ragione per cui non è la prima notizia in tutti i talk show, in tutti i telegiornali, su tutta la stampa. Meglio non parlarne.
E’ mai possibile che di tutto ciò non si discuta ampiamente sui giornali, e non ci sia nessuna forza parlamentare che ha l’ardore patriottico e l’ardire civico di inchiodare Ministero degli Interni, Ministero dell’Economia e Ministero del Tesoro alle loro responsabilità, pretendendo in una interrogazione parlamentare aperta a tutti, che vengano dispiegate sul tavolo tutte le carte relative alla situazione del Monte dei Paschi di Siena?
Ha ragione lo scrittore tedesco: “Stiamo dentro la terza guerra mondiale, ma la gente non lo sa“.
Questi sono i nuovi teatri che da oggi, con i colossi finanziari planetari ben sistemati dentro al congresso Usa e un Obama ammanettato, (perché colpevole di reticenza e di eccesso di mediazione compromissoria) noi tutti siamo chiamati a confrontarci.
E’ il vero scenario dello scontro attuale.
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Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri, ne hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

In Italia la povertà assoluta tocca 5,7 milioni di persone, la povertà relativa tocca 10,3 milioni di persone per un totale di 16 milioni di persone.
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Il Corriere pubblica un’intera pagina di riccastri d’Italia che sostengono ‘il coraggio’ di Renzi, 209 esponenti dell’élite economico- finanziaria
Ma quale ‘coraggio? Faccia di tolla, direi!
Vogliamo ricordare alcune delle frasi storiche di Renzi?
Ecco l’appello di un anno e mezzo fa di Frenzi Cetto Laqualunque. – “Mai al governo senza elezioni”
– “L’articolo 18 è un totem ideologico, inutile discuterne”
– “Il PIL sarà a + 0,8% entro l’anno”
– “Nessuna preoccupazione sui conti pubblici”
– “Mai più larghe intese e chi vince governa cinque anni”
– “Antimafia? Porterò questo tema anche sui tavoli del semestre
europeo”
– “Dal 2015 gli 80 euro anche a partite IVE e pensionati”
– “Lavoriamo per una ripresa col botto a settembre”
– “I consumi aumenteranno del 15% con gli 80 euro”.
– “Nel Jobs Act ci sarà il salario minimo”
– “3,5 miliardi per l’edilizia scolastica entro aprile”
– “Pagamento di tutti i debiti della PA entro il 21 settembre”
– “La spending review la faremo lo stesso anche senza Cottarelli”
– “Sulle unioni civili ci sarà una proposta ad hoc del governo sul modello
tedesco”
– Legge sul conflitto di interessi entro i primi 100 giorni di governo”
– “2 miliardi subito per gli alluvionati di Genova”.
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Alessandro
La ricca casta ringrazia pubblicamente Renzi per:
– la norma “salva frodatori fiscali”, cioè l’art. 19 bis della legge finanziaria;
– la norma “salva evasori delle tasse”, cioè 100 miliardi di euro per anno, proposta lo stesso 24 dicembre scorso;
– l’emendamento di proposta governativa depositato il giorno 8 gennaio, che ammorbidisce il falso in bilancio
ALLELUIA!
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UN MONDO PER RICCHI
Il nostro mondo è stato costruito per i ricchi
Ricchi che arricchiscono altri ricchi
Le banche sono istituti di credito che prestano soldi a chi ne ha già
Copio da ‘Non si presta solo ai ricchi’
«Da tempo sostengo che il credito dovrebbe rientrare fra i diritti umani. Si dovrebbero creare istituzioni per garantire il credito a tutti coloro che sono respinti dalle istituzioni finanziarie esistenti».
Muhammad Yunus

È urgente democratizzare la finanza: non solo nei paesi in via di sviluppo ma anche in Europa, dove il crescente ricorso al lavoro precario rende l’accesso al credito sempre piú problematico. Tra il liberismo selvaggio e le declinanti politiche di welfare, ispirate a un’anacronistica concezione provvidenziale dello Stato, la microfinanza può giocare un ruolo importante riconciliando la logica del profitto con quella dell’interesse comune. Il microcredito (che ha sottratto negli ultimi decenni piú di 60 milioni di persone nel mondo dallo stato di povertà) costituisce cosí una valida terza via, permettendo agli esclusi di diventare creatori in proprio di ricchezza.
Il microcredito è uno dei punti fondamentali del pensiero no global.
Il M5S lo ha fatto proprio e non come una vuota chiacchiera che esce da politicanti che poi praticano solo il proprio interesse e sulle chiacchiere ci marciano, ma come applicazione pratica di persone che sono sensibili ai problemi sociali e danno del loro per affrontarli e risolverli.
Questa è la differenza maggiore tra M5S e partiti.
Ogni partito italiano ha dimostrato finora di essere solo una bottega mirante a interessi egoistici individuali o di lobby.
Solo il M5S si è manifestato come qualcosa di profondamente diverso, che nasce dai cittadini per essere di aiuto ai cittadini.
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Nominati sette direttori di museo stranieri. Cosa sono venuti a fare? L’inventario?
(il grillino)

Er marito filosofo
Se po’ sape’ che diavolo j’ho fatto?
Fra mi’ moje,mi’socera e mi’ fija,
Ciò contro tutta quanta la famija:
Forse ce l’ha co’me perfino er gatto!
Se a cena, Dio ne guardi, faccio l’atto
De protesta’, succede un parapija;
Come me movo,vola una bottija;
Appena ch’apro bocca, vola un piatto
Poi,tutt’e tre d’accordo, vanno via:
Allora resto solo e piano piano
Scòpo li cocci e faccio pulizzia.
Finché arivato all’urtimo pezzetto
M’accènno mezzo sighero toscano,
Strillo: viva l’Italia!.. e vado a letto.

Trilussa

Non è più l’umano che pensa il mondo. Oggi è l’inumano che ci pensa (…) per infiltrazione diretta di un pensiero virale, contaminatore e virtuale, inumano.”
Jean Baudrillard
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INVESTIMENTI ESTERI

Non c’è uno degli ultimi tre premier italiani che non abbia detto che il problema sono gli investimenti esteri.
Ora ne abbiamo in abbondanza, visto che ben 78 dei grandi marchi dell’industria italiana sono passati sotto controllo tedesco.
Italcementi, Parmalat, Galbani, Bulgari, Gucci, Loro Piana, Edison, CariParma…tutti profitti che vanno all’estero.
Un poco alla volta, usando la crisi come uno strumento militare, la Germania si sta impossessando di buona parte dei beni nell’Europa del Sud, li manda in fallimento, li costringe a vendersi per due soldi e si fa i suoi grassi interessi. Per quanto deve continuare ancora questo saccheggio? Per quanto dovremo ancora avere dei capi del governo che sono i cagnolini della Merkel?
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Funerali fastosi a Roma, anche un elicottero che getta petali di rosa e la musica de “Il padrino”, per il boss del clan dei Casamonica

Il Clan del Casamonica è, è Secondo la Direzione Investigativa Antimafia, la struttura criminale più potente e radicata del Lazio con un patrimonio stimato di 90 milioni di euro. Il clan è composto da almeno un migliaio di affiliati. Il clan è presente in molti settori commerciali ed economici, tra cui edilizia e immobiliare, gestione di ristorazioni e stabilimenti balneari, investimento di capitale in società. Le attività illegali in cui è coinvolto il clan sono l’usura con interessi dal 200% al 300%, traffico di stupefacenti in Spagna, Paesi Bassi e Italia. Il Clan era in collaborazione con la banda della Magliana ed è alleato alla ‘Ndrangheta dei Piromalli-Molè e Alvaro per il riciclaggio dei proventi illeciti e costituzione di società (15 sequestrate) per la partecipazione ad appalti pubblici.
Alemanno fu fotografato con Luciano Casamonica, ritenuto uno dei boss del clan.. Nel 2004, nel corso di un’operazione coordinata dalla DIA e dalla Procura Distrettuale Antimafia sono stati arrestati diversi membri Casamonica e Di Silvio, con la scoperta dell’immissione del clan nel traffico internazionale di droga e riciclaggio di denaro ricavato dallo strozzinaggio. Il capitale ricavato dai traffici illeciti veniva investito nell’edilizia per costruire ville e in società romane, la restante parte del denaro era custodita in alcune banche nel Principato di Monaco, per un totale in conto di diversi milioni di euro

SIMONE MOLINAROLI
Il mondo è morto

Il Mondo è Morto, non senti l’odore?
Si sente odore d’incenso e idrocarburi,
di eroina e trasmissioni elettorali.
Non senti il suono continuo
del calcolatore bizzarro che sancisce
la Sua Morte?
Non senti il canto degli Sterminati?
I traccianti nel cielo non sono
pirotecnie di compleanno
e nemmeno naufraghi in gommone
che segnalano disperati la posizione.
In televisione non ne danno notizia.
Guardie armate sparano
colpi d’avvertimento verso il cielo
per arrestare la marcia dei curiosi
e spesso un Tedesco vestito da Donna
parla della necessità del confronto,
ma necessariamente, nella Verità.
Il Mondo è Morto, non senti l’odore?
Non senti le trombe, gli sciacalli, gli avvoltoi
il buonumore raro del barista

che ti parla di un futuro improbabile
ti passa un bicchiere avvelenato
da un sorriso fuori tempo?
(Le profezie, la termodinamica, il buonsenso, la noia,
pronosticano in tempi diversi lo stesso evento
peraltro già avvenuto…)

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Nessuno lascia la casa a meno che la casa non sia la bocca di uno squalo
Scappi al confine solo quando vedi tutti gli altri scappare
I tuoi vicini corrono più veloci di te
il fiato insanguinato in gola
Devi capire che nessuno mette i figli su una barca
A meno che l’acqua non sia più sicura della terra

Nessuno si brucia i palmi sotto i treni
Sotto le carrozze
Nessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion nutrendosi di carta di giornale
A meno che le miglia percorse non siano più di un semplice viaggio
Nessuno striscia sotto i reticolati
Nessuno vuole essere picchiato, compatito
Nessuno sceglie campi di rifugiati o perquisizioni a nudo che ti lasciano il corpo dolorante
Né la prigione
. […]

Nessuno ce la può fare, Nessuno può sopportarlo
Nessuna pelle può essere tanto resistente […]
Voglio tornare a casa, ma casa mia è la bocca di uno squalo
Casa mia è la canna di un fucile
E nessuno lascerebbe la casa
A meno che non sia la casa a spingerti verso il mare
A meno che non sia la casa a dirti di affrettare il passo
Lasciarti dietro i vestiti
Strisciare nel deserto,
Attraversare gli oceani.

Annega Salvati Fai la fame
Chiedi l’elemosina
Dimentica l’orgoglio.
È più importante che tu sopravviva
[…]

(Giovane poetessa keniana Warsan, nata da genitori somali in fuga dalla guerra civile)

Ecco come i Tedeschi ci prendono anche per i fondelli spiegandoci nel modo più chiaro e divertente che cosa sono austerità e crisi e a cosa serve il debito

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L’Europa ha salvato le banche ma si è dimenticata di profughi e migranti
Don Aldo Antonelli

La Grecia cede ai tedeschi 14 aeroporti delle isole per di 1,23 miliardi. In compenso Berlino darà il suo ok al prestito di 86 miliardi.
Un’operazione da straccivendoli e la consacrazione di una gestione da delinquenti della politica economica,e a livello mondiale e a livello europeo. Sarà bene ricordare il fiume di miliardi di dollari che,nel corso della crisi mondiale, sono andati a rimpinzare allegramente e spudoratamente le casse delle grandi banche.
Citigroup 2.513 miliardi di dollari
Morgan Stanley 2.041miliardi
Barclays 868 miliardi
Goldman Sachs 814 miliardi
JP Morgan 391 miliardi
Bnp Paribas 175 miliardi
Dresdner Bank 135 miliardi
Per un totale di 6.937 miliardi!
Da notare che la Goldman Sachs è stata quella ha aiutato la Grecia a falsificare i dati per poter entrare nella zona Euro. Sono cifre che gridano vendetta.
Guido Viale: “L’Ue in mano all’alta finanza e agli interessi commerciali del grande capitale tedesco ha concentrato le sue politiche nel far quadrare i bilanci degli Stati membri a spese delle loro popolazioni e nel garantire il salvataggio delle sue grandi banche. Così, anno dopo anno, ha concorso a far sì che ai suoi confini si creassero situazioni di guerra e di caos permanenti,di dissoluzione dei poteri statali,di conflitti per bande di cui l’ondata di profughi e di migranti è la più diretta conseguenza”.
In Italia, intanto, la politica casereccia si accanisce a in una sfida vergognosa tra i “pro” e i “contro” gli impoveriti, gli orfani di lavoro, i senza residenza e i morti di fame. Tutti vittime di due filiere di morte: l’economia assassina dell’Occidente e la rete necrofila degli scafisti nordafricani.
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Stefano
Buon giorno. Questa è L’Europa signori! Le multinazionali non creano posti di lavoro; prima portano il sistema economico di un paese al collasso, acquisiscono le eccellenze ad un prezzo ridicolo,le spolpano,rubano il know how e poi tagliano la corda. La Grecia insegna. Italia, Portogallo, Grecia, Spagna, potrebbero creare un’altra Europa economicamente forte e non più assoggettabile alla troika né al FM; se solo si volesse.

LE MOSCHE
Centro di Viterbo per la pace

Muoiono come mosche i migranti nel Mediterraneo.
Ed invece di scaturirne corale e profondo un sentimento di pietà, di solidarietà, di umanità, nel nostro paese prosegue la persecuzione razzista e schiavista, e dilaga la propaganda nazista.
Ripetiamole allora queste poche parole la cui ovvietà non le rende meno vere.
1. Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà. Vi è una sola umanità, e tutti gli esseri umani ne fanno parte. Salvare le vite è il primo dovere.
2. Per far cessare la disperata fuga dalla fame e dalle guerre occorre cessare di fare le guerre, occorre cessare di imporre la fame – che e’ conseguenza della rapina coloniale e neocoloniale, imperiale e subimperiale, delle altrui risorse e dei beni comuni. Responsabili delle guerre e della fame sono i poteri dominanti nel mondo, le cui centrali di comando sono ovviamente nel Nord ricco – e ricco appunto perché rapinatore e stragista.
3. Ma finché non si riesce a far cessare le guerre e la fame occorre almeno salvare le vite che salvare e’ possibile, e per salvare le vite che salvare e’ possibile occorre innanzitutto soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dall’orrore.
4. I responsabili primi della strage nel Mediterraneo, come della rapina e delle guerre che insanguinano il Sud del mondo, sono i governanti europei che impedendo agli esseri umani in fuga dall’orrore e dalla morte di giungere in salvo in modo legale e sicuro, li costringono a gettarsi nelle grinfie dei trafficanti mafiosi, schiavisti e assassini. Basterebbe quindi che i governanti europei, o almeno un solo stato europeo, l’Italia ad esempio, riconoscesse a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese, nel nostro continente, e la strage nel Mediterraneo cesserebbe di colpo, e il lucroso e sanguinolento mercato illegale nelle mani dei trafficanti mafiosi scomparirebbe.
5. In Italia la generalità dei migranti sono sottoposti a vessazioni crudeli e ignobili, sovente a condizioni di schiavitù. Vi è un razzismo istituzionale criminale e criminogeno, incostituzionale e barbaro, depositato in misure amministrative anomiche e perverse, in antileggi sadiche e infami. Fino all’infamia dei campi di concentramento, fino all’infamia delle deportazioni. Queste antinorme devono essere abrogate, queste strutture e pratiche malvagie devono essere abolite. L’Italia deve tornare al rispetto della sua Costituzione repubblicana, democratica, antifascista: quindi antischiavista e antirazzista; l’Italia deve tornare ad essere uno stato di diritto, un paese civile.
6. Senza girarci intorno: occorre soccorrere, accogliere, assistere tutti gli esseri umani in fuga dalla fame e dalle guerre; occorre riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in modo legale e sicuro nel nostro paese; occorre andare a soccorrere e prelevare con mezzi di trasporto pubblici e gratuiti tutti i migranti lungo gli itinerari della fuga, sottraendoli agli artigli dei trafficanti; occorre un immediato ponte aereo di soccorso internazionale che prelevi i profughi direttamente nei loro paesi d’origine e nei campi collocati nei paesi limitrofi e li porti in salvo qui in Europa; occorre cessare di fare, fomentare, favoreggiare, finanziare le guerre che sempre e solo consistono nell’uccisione di esseri umani; occorre proibire la produzione e il commercio delle armi; occorre promuovere la pace con mezzi di pace.
Ogni vittima ha il volto di Abele. Solo la nonviolenza può salvare l’umanità.

GIOVANNI SCAVAZZA
Io ho 63 anni, ed ho due figli di 36 e 32 anni. Questi sono i miei figli biologici. Ma psicologicamente e socialmente sono anche i figli dell’abbrutimento e dell’imbarbarimento sociale degli ultimi 20 anni. La disoccupazione, il precariato, la falsa crisi economica inventata dal capitalismo selvaggio per fregarli e sfruttarli, li ha portati piano piano ad escludere dalla loro mente e dal loro vocabolario il concetto di “programmazione”. Che cosa vuoi programmare, senza autonomia economica, senza un lavoro stabile, senza soldi, senza pensione, senza prospettive? O vai in piazza col mitra, per pretendere la propria equa parte dal potere (cosa che non hanno fatto e nemmeno pensano a fare) oppure ti acconci mentalmente a “vivere alla giornata”. Ed è quello che fanno i milioni di giovani diseredati di questo disgraziato Paese, in un presente senza passato e senza futuro. Devono fare così un po’ per scelta, un po’ per necessità. Se hanno lavoro lavorano, se non ce l’hanno stanno senza far niente. Se hanno 10 euro spendono 10 euro, se ne hanno 50 ne spendono 50, se non hanno niente quel giorno non spendono niente. Quando hanno 50 euro la cosa non li rende euforici (sanno che è solo per quel giorno). Quando non hanno niente non si deprimono per questo (sanno che è solo per quel giorno). Io invece come sessantenne gli eventi di vita li inserisco mentalmente in un flusso temporale più lungo. Quando i miei figli mi chiedono un favore, mi chiedo (evento passato): ma non mi avevano chiesto di non intromettermi? E come mi dovrò comportare in futuro, ora che si è realizzato questo aggancio? E quanti soldi avrei se non avessi elargito il denaro richiesto? E che fine farò quando sarò decrepito? Ma loro non ragionano così. Quando hanno un’esigenza la sequenza mentale e comportamentale si apre in quel momento, e si chiude definitivamente quando l’hanno in qualche modo soddisfatta. Punto. Non ci sono precedenti, non ci sono conseguenti.
Noi ultrasessantenni abbiamo mentalità molto diverse, ma siamo anche “animali in via di estinzione”. Dovremo farcene una ragione. Ai nostri figli facciamogli vivere la vita che hanno, senza interferire troppo. Interveniamo solo su
loro richiesta, e una volta intervenuti scordiamoci di tutto, perché loro così fanno. E’ triste, barbaro, inumano (secondo la nostra concezione di umanità), ma questa è la realtà. Che mondo crudele.
Affanculo la maggioranza.
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Doriana Goracci
Il supermercato Piccolo di via Selva era a pochi passi da casa e così Anatolij Korov, insieme alla sua bimba di neanche due anni, è andato a fare la spesa…
Nel carrello c’era quanto aveva pagato e la sua bambina; a casa lo aspettava la moglie e altri due bambini, lui di soli 38 anni, ucraino residente a Castello di Cisterna, nel Napoletano, per aver tentato di sventare una rapina nel punto vendita, è morto tragicamente.
Ha visto due criminali giungere a bordo di una moto nera, e non ha esitato a lasciare la piccola ed il carrello per tornare indietro e ha cercato di bloccarli, perché stavano minacciando la cassiera intimandole di consegnare l’incasso. Gli sciagurati hanno esploso alcuni colpi di pistola, ferendo l’ucraino al petto e ad una gamba: colpi mortali per portarsi via 300 euro d’incasso.
La cronaca ce lo descrive così Anatolij Korov: “La vittima, residente a Castello di Cisterna da diversi anni, e con regolare permesso di soggiorno, era molto conosciuta in paese così come tra i clienti del supermercato, che ricordano il 38enne come «un gran lavoratore». L’uomo, senza un lavoro fisso, si prestava, infatti, ad ogni tipo di mansione per poter sfamare la propria famiglia. Padre di tre bambini, Korov è ricordato soprattutto per la sua disponibilità incondizionata verso quelli che ormai erano diventati i suoi compaesani.”
Credo non debba aggiungere altro ma spero fortemente che il Comune di Castello di Cisterna dove vive la sua famiglia e la Regione Campania, aiutino economicamente la signora Korov e i suoi bambini, non è una richiesta, ma un dovere.
Grazie Anatolij Korov, un eroe che non volevamo in Italia

Renzi l’iperberlusconiano
Paolo Flores d’Arcais

Se si trattasse di omosessualità diremmo che è stato un coming out. Ma trattandosi di un cattolico praticante, ed essendosi svolta in una location che più cattolica non si può, il meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, è d’uopo invece parlare di CONFESSIONE. Matteo Renzi ha confessato pubblicamente: di essere la prosecuzione del berlusconismo con altri mezzi, anzi di essere la realizzazione del berlusconismo adeguata ai tempi, cioè alla non implementazione del berlusconismo con i mezzi di Berlusconi. Confessione solenne, coram populo e urbi et orbi, che non a caso uno dei bracci armati del berlusconismo, le falangi devote di CL e del cattolicesimo di Mammona, ha salutato canonizzando il nuovo leader post Pd a punto di riferimento.
Il berlusconismo è stato “l’equivalente funzionale e postmoderno del fascismo” e il renzismo ne costituisce l’apoteosi effettiva.
In realtà, quando dice che ci si deve liberare del berlusconismo e dell’antiberlusconismo Renzi ha di mira solo quest’ultimo, non c’è un solo elemento del berlusconismo che non abbia fatto proprio e non stia realizzando: giustizia, informazione, lavoro, riforma istituzionale, i quattro capisaldi della lobotomizzazione della democrazia (già in crisi da decenni di partitocrazia) tentata dal Cavaliere per antonomasia poi Criminale qualificato. Lobotomizzazione che implica la distruzione di tutti i contrappesi che fanno della democrazia liberale un sistema di governo limitato: magistratura autonoma, informazione indipendente, sindacati rappresentativi e forti, impossibilità di occupare a maggioranza le istituzioni di garanzia.
Di fronte a questa realizzazione del berlusconismo ha però poco senso indignarsi. È addirittura offensivo e vergognoso se a farlo sono quanti propiziarono o subirono le stagioni dell’inciucio. Non dimentichiamo che la “sx” di establishment è stata al governo quasi otto anni in questi ultimi venti, che pure chiamiamo giustamente “ventennio berlusconiano”, visto che tali governi niente hanno fatto “di sx” (il governo Prodi col suo pessimo ministro della giustizia si segnalò per una persecuzione contro “Mani pulite” da far invidia al precedente governo Berlusconi).
Quelli che invece parlarono di regime (oltre un milione a san Giovanni a Roma il 14 settembre del 2002 in una indimenticabile “festa di protesta”, ad esempio), benché da trovare col lanternino tra intellettuali e altri “opinion maker”, anziché piegarsi nella nostalgia dovrebbero provare a capire perché quelle straordinarie energie che suscitarono e catalizzarono nella società civile non hanno trovato espressione politica, che il 25% di voti al M5S è ancora l’onda lunga di quella stagione di lotta, dai girotondi ai popoli viola alle manifestazioni contro il bavaglio ai se non ora quando, ma un’onda che non metterà palafitte e dunque non sarà mai
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L’IMMIGRAZIONE PILOTATA
Paolo De Gregorio

Vorrei provare a parlare di immigrazione, ormai endemica e di proporzioni non compatibili con l’economia europea, senza che mi si affibbi la facile e banale etichetta di razzista e mi si metta sullo stesso piano di Calderoli (Lega Nord) che definì la deputata nera in Parlamento simile ad un orango.
Volendo ragionare sui fatti e non su convinzioni religiose o ideologiche, la prima cosa che bisogna dire sulla emigrazione dall’Africa verso l’Europa è che la feroce dominazione colonialista, i tentativi dei missionari cattolici di convertire le popolazioni tribali, sono stati un fallimento per quanto riguarda la risoluzione dei problemi economici e di eccessiva natalità, e il continente in un solo secolo è passato da duecento milioni di abitanti al quasi miliardo di oggi.
Chiunque può capire e mettere un punto fermo, che non è certo l’emigrazione che può risolvere i problemi africani, anche perché la apparente decolonizzazione è stata immediatamente seguita da una strategia neo-colonialista, finanziaria, commerciale, di concessioni sulle materie prime attraverso la corruzione sistematica delle classi dirigenti africane da parte di tutte le più grandi multinazionali di tutto il mondo ricco, che hanno cominciato addirittura a comprare le terre più fertili o le più adatte allo sfruttamento turistico, minerario, petrolifero, fino alle concessioni di pesca industriale che hanno impoverito le popolazioni rivierasche.
Questo è l’amore e la solidarietà che l’Occidente cristiano riserva all’Africa ed è una componente del fenomeno di una emigrazione di rivalsa che si è vista colonizzare, schiavizzare, derubare, e pretende un posto a tavola in Occidente.
Un’altra componente del fenomeno emigrazione è la destabilizzazione creata dalle guerre in Irak, Afghanistan, Libano, Siria, Libia a cui bisogna aggiungere i colpi di Stato e le rivoluzioni in Egitto Tunisia, Algeria, la presenza dell’Isis e del Califfato in molte zone del Medio Oriente, dietro le quali non è difficile vedere i giochi geopolitici dell’Occidente, in particolare degli USA, che da questo caos possono trarre notevoli vantaggi.
Nessuno dei nostri colti e raffinati “giornalisti” coglie un aspetto, che a me sembra chiaro, che questa immigrazione in Europa, massiccia e selvaggia, in una fase di recessione, sia pilotata e orientata a favorire in Europa una reazione politica di destra (vedi Lega, Le Pen in Francia, fascisti in Ungheria) per facilitare i disegni anti russi degli USA e un rafforzamento minaccioso della Nato in Ucraina e nei paesi ex-sovietici.
Un altro aspetto di cui tener conto, per cercare di comprendere il perché di questa invasione di migranti, è l’appoggio anche economico, che viene dato da paesi integralisti, come l’Arabia Saudita e da tutte le organizzazioni religiose musulmane, a diffondere l’Islam in tutto il mondo, convertire gli infedeli, anche tramite i matrimoni misti, fare più figli possibile al fine di diventare una realtà di peso sia politico che di numeri.
Ricordo che negli USA i bianchi sono ormai minoranza rispetto ai neri sommati ai “latinos” provenienti dall’America Latina e questo è successo in pochi anni, prima che fosse eretto un muro sul Rio Grande.
Voglio solo invitare a tener conto di questi fattori religiosi e geopolitici quando discutiamo di immigrazione, senza dividerci in modo rozzo tra accoglienti e razzisti, magari possiamo arrivare a comprendere che politica e interessi occulti tirano le fila di un gioco sporco contando sulla nostra ingenuità e sul nostro disinteresse.
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PER RENZI IO (ANTIBERLUSCONIANO) HO ROVINATO L’ITALIA
Aldo Antonelli

Dunque, secondo Matteo Renzi, io, antiberlusconiano di prima data e fin dal midollo osseo, sarei uno che ha rovinato l’Italia! L’avrei rovinata al pari di colui che per vent’anni ha spadroneggiato umiliando il Paese, ridicolizzandolo, sdoganando i fascisti, sfornando leggi a proprio uso e consumo, domiciliando le istituzioni, popolando le Camere di profittatori, mafiosi e prostitute, rendendo costume il malcostume.
Insomma, chi ha cercato di far argine all’onda fangosa del malgoverno e del malcostume, nella mente confusa del premier, destra e/o sx, berlusconiani e/o antiberlusconiani, sono tutti equamente responsabili del degrado.
Sì, è pur vero che, come affermava Mounier, “la preoccupazione morbosa della coscienza senza macchia finisce col soffocare in chi ne è abitato il senso autentico dello spirituale”, nel nostro caso della correttezza. Ma ciò non può indurre nessuno, tanto meno un “leader democratico”, a fare di tutt’erba un fascio e ad accomunare, in una laida confusione, comandanti a comandati, padroni e servi, ladri e gendarmi: questi non del tutto innocenti, ma quelli pienamente colpevoli.
È pur vero che la Sx avrebbe dovuto e potuto fare di più, invece che coartarsi nel doppio gioco della pubblica denuncia e della muta accondiscendenza. Resta comunque il fatto che, come denuncia Piero Ignazi, “quasi tutti gli indicatori socio-economici e culturali di questi vent’anni, messi a confronto con quelli degli altri paesi dell’Ue, per non dire del G7, mostrano una perdita di terreno. E in più, è stato inquinato lo spirito civico di questo Paese”.
Se l’antiberlusconismo ha una colpa, essa è quella di essere stato poco “anti”. Ciò contro la colpa del premier, questa più che certa, che è quella di non essere stato nemmeno “anti”: assente e silente!
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LA SCOMPARSA DELLA SX
Giovanni Scavazza
La scomparsa della sx non è un fenomeno europeo e mondiale, e le sue radici non affondano in chissà quali processi storici. Solo in Italia, e solo recentemente, a partire dalla caduta del muro di Berlino, la sx è scomparsa ed è repentinamente scomparsa con le modalità che tutti abbiamo vissuto. E’ scomparsa in Italia (dove operava una delle sinistre più forti del mondo occidentale) perché, molto semplicemente, i dirigenti di sx italiani, cioè persone in possesso di tre requisiti, di tre attributi (appunto 1 – essere dirigenti, 2 – essere di sx, 3 – essere italiani) hanno consapevolmente e volontariamente scelto di dimenticarsi le prime due e si sono comportati solo in funzione del terzo attributo: essere italiani, irrimediabilmente italiani, cioè traditori, voltagabbana, pronti ad esercitare lo sport più praticato in Italia: saltare su qualunque carro di qualunque vincitore. In poche parole si sono venduti al nemico e al pensiero unico liberale e liberista, dominante, in cambio di poltrone, prebende, potere, denaro, vitalizi. E’ vero che non è certo la prima volta che succede, dato che Montanelli sottolineava come l’ultima volta nella storia che gli italiani hanno iniziato una guerra a fianco di certi alleati e contro certi nemici, e hanno poi terminato la stessa guerra a fianco degli stessi alleati e contro gli stessi nemici, è stata la seconda guerra punica. E’ anche vero che la sx è in difficoltà e in affanno in tutta Europa. Ma non è vero che la sx è scomparsa, o è ininfluente, o deve essere rifatta daccapo dappertutto. Solo in Italia è successo quello che è successo. In Europa, anche se in sofferenza, la sx esiste eccome. In Francia è al governo, che sarà pure scialbo e molle, ma con uno stato sociale da fare invidia a noi che ne abbiamo smantellato uno molto meglio, per instaurare un modello americano; in Francia resta il salario minimo garantito, l’indennità di disoccupazione, aiuti a giovani e nuove famiglie, tasso di natalità al primo posto nel mondo, debito pubblico meno della metà del nostro. Nei paesi scandinavi la sx è influente. In Grecia non solo è andata al governo, ma ha anche spezzato il giochetto del falso bipolarismo all’americana, dove apparentemente si combattono due schieramenti che sono in realtà due facce della stessa medaglia. In Spagna con Podemos potrebbe accadere la stessa cosa, ma comunque il giochetto del falso bipolarismo è smascherato anche lì. In Brasile la sx è al governo (come in Venezuela, in Ecuador, a Cuba), e il modello socialdemocratico alternativo al capitalismo selvaggio espelle gli USA dai processi continentali, costringendo gli stessi a precipitose revisioni della propria politica internazionale, se non vogliono essere tagliati fuori.
In Germania il silenzio suicida della socialdemocrazia tedesca ha visto la nascita di una nuova formazione politica autenticamente di sx, la Linke, che si è già radicata nella realtà tedesca e può crescere ed aumentare la propria influenza. In Russia c’è una classe dirigente di formazione sovietica, ed è definitivamente debellata l’opzione ultra liberista ed ultra filo-occidentale alla Eltsin. Solo noi, quindi, solo in Italia, abbiamo necessità di fare tabula rasa e di ricominciare da capo, inventandoci da zero una nuova, autentica sx, riempiendo finalmente il buco nero che il tradimento dei voltagabbana ha generato.
Ma in che modo mettere in moto il processo che porti davvero a riempire finalmente il buco nero, a far (ri)partire davvero una nuova, autentica sx anticapitalista e antiliberista? La maggior parte degli intellettuali di sx sorvola su questo punto o propone ricette destinate al fallimento. Inizialmente l’operazione dovrà necessariamente essere di vertice, o non sarà. Serve denaro per avviare una nuova forza politica, che solo in un secondo momento, dopo essersi radicata sul territorio, potrà camminare da sola. Denaro per avere qualche sede, un giornale, un sito internet, una televisione, un sindacato, un patronato, Chi lo mette questo denaro? Dove stanno inguattati i miliardi di finanziamento pubblico che negli ultimi decenni sono stati erogati ai tesorieri di partito? E dove sono questi generali, che devono dare l’avvio a tutto il processo? Le operazioni dal basso non servono a niente, come dimostrato ampiamente da cartelli elettorali, liste arcobaleno, federazioni varie, SEL, lista Tsipras, Ingroia e via dicendo. Landini non vuole cambiare niente, la coalizione sociale è l’ultimo fumo negli occhi dei compagni che aspettano, perché non mette sul tavolo denaro, non indica generali, non lancia appelli all’arruolamento nel nuovo esercito. Tra l’altro la stragrande maggioranza delle associazioni culturali e sociali che opera in Italia è costituita e diretta proprio da persone che hanno abbandonato disgustate la politica, e cercano di rendersi utili in modo alternativo. L’unico che fa un discorso sensato è Flores d’Arcais su Micromega, naturalmente inascoltato da tutti gli altri pseudo-soloni.
La terza questione riguarda il meccanismo perverso per cui una forza sana, di sx, anche quando prende il potere (come in Grecia), poi si trova nell’impossibilità di agire, perché si scontra contro le logiche dominanti di UE, FMI e BCE.
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RIDIAMARO : – )
Storiellina segnalata da Dino Colombo

Renzi scivola e muore. Arriva alle porte del Paradiso dove l’attende paziente San Pietro:
“Benvenuto in paradiso, prima di farla accomodare devo purtroppo anticiparle che abbiamo un piccolo problema da risolvere..vede, è molto raro che un politico d’alto rango arrivi qui in Paradiso e la verità è che non sappiamo cosa fare con lei. Così abbiamo deciso di farle trascorrere un giorno all’inferno ed uno in paradiso cosicché lei possa scegliere liberamente dove trascorrere la sua eternità…”.
Così San Pietro accompagna il nuovo arrivato all’ascensore e questi scende, scende fino all’inferno, si apre la porta e Renzi si trova in mezzo ad un verdissimo campo di golf. In lontananza intravede una lussuosa club house e davanti tutti i suoi amici politici che avevano lavorato con lui; gli corrono incontro e lo abbracciano commossi ricordando i bei tempi andati, quando tutti insieme si arricchivano alle spalle degli italiani.
Decidono di fare una partita a golf e poi cenano tutti assieme alla club house con caviale e aragosta. Alla cena partecipa pure Satana, che in realtà si dimostra essere una persona molto simpatica, cordiale, e divertente.
Renzi si diverte talmente tanto che non si accorge che è già ora di andarsene. Tutti gli si avvicinano e prima che parta gli stringono calorosamente la mano, lasciandolo triste e profondamente commosso.
L`ascensore sale, sale e si riapre davanti alla porta del paradiso, dove San Pietro lo sta aspettando;
Renzi passa le successive 24 ore saltellando di nube in nube, suonando l`arpa, pregando e cantando. Il giorno è lungo e noioso, ma finalmente finisce. Si presenta finalmente San Pietro che gli chiede: “Renzi, lei ha trascorso un giorno all’inferno ed uno in paradiso, ora può scegliere democraticamente dove trascorrere il resto dell’eternità”
Ranzi riflette un momento, si gratta la testa e dice: “Beh, in paradiso è stato tutto molto bello, però credo di essermi trovato meglio all’inferno!”.
Allora San Pietro scrolla le spalle e lo accompagna all’ascensore. Scendi, scendi, giunge all’inferno e quando le porte si aprono, si ritrova in mezzo ad una terra deserta e piena di immondizie sparse dappertutto e vede tutti i suoi amici in tuta da lavoro che raccolgono il pattume e lo depositano in sacchi neri di plastica.
Il diavolo gli si avvicina e gli mette un braccio attorno al collo in segno di benvenuto, “Non capisco…” balbetta Renzi “, ieri qui c`era un campo da golf, e una club house e abbiamo cenato a base di aragosta e caviale e ci siamo divertiti un sacco. Ora la terra è solo un deserto pieno di spazzatura e i miei amici sembrano dei miserabili!” il diavolo lo guarda, sorride e gli dice:
“Amico mio, ieri eravamo in campagna elettorale. Oggi, hai già votato per noi!”
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Microsatira di Alberto

Un centrodestra con Salvini leader e Berlusconi regista. E Massimo Boldi che fa le puzzette.
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La storia è ciclica, i coglioni si ripresentano.
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Ci si preoccupa tanto delle vittime dell’Ebola, poco di quelle dell’ignoranza.
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La pensione è come la Metro C, non sai quando arriverà, se arriverà.
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Renzi-Berlusconi, ha scricchiolato il patto del Nazareno. I due ladroni che si disputano chi deve stare a destra.
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Quando la minoranza contraria del PD ha votato a favore pur essendo contraria e promette battaglia alla Camera. Interessante, sembravano le parole di uno strappo di carta igienica che promette battaglia allo sciacquone.
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Renzi, D’Alema e Bersani. Il bullo, il brutto e il lassativo.
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Muore dopo essere stata anestetizzata. L’Italia del governo Renzi.
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Quella linea sottile che nel Senato regionale separerà i manifesti elettorali dalle foto segnaletiche.
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Renzi: «Con Angela Merkel c’è intesa». Se qualcuno ruba un euro per te, sotto sotto c’è UE.
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Sei stronzo, ti criticano. Sei educato, ti criticano. Sei grasso, ti criticano. Sei magro, ti criticano. Muori, eri una bella persona.
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E per finire e farvi divertire un pezzo celebre di Brignano che fa un iter stratosferico nei dialetti italiani

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http//masadaweb.org

1 commento »

  1. Secondo me il treno per cambiamento l’abbiamo perso con tsipras, aveva in mano un jolly e l’ha sprecato. bastava solo che tenesse duro, bastava solo che avesse le palle per minacciare l’uscita dall’euro, bastavo solo che qualcun altro in europa lo appoggiasse e lo seguisse, bastava… bastava… ma già, la storia non si fa con i se.
    ora si stanno muovendo i contadini francesi, naturalmente nel silenzio di tutti i media. ma quando si muovono i francesi…. sò cavoli!
    e aspettiamo quest’altro treno…

    Lily

    Commento di MasadaAdmin — settembre 4, 2015 @ 1:52 pm | Rispondi


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