Nuovo Masada

luglio 3, 2015

MASADA n° 1663 3-7-2015 USURAI D’EUROPA

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MASADA n° 1663 3-7-2015 USURAI D’EUROPA
Viviana Vivarelli

Domenica il referendum greco – L’Unione dei Paesi mediterranei – La scandalosa linea renziana – Politici e bancari – A fianco del popolo greco – Il Mes – L’art. 50 del Trattato di Lisbona prevede l’uscita dall’euro- La terza guerra mondiale è una guerra finanziaria – Le menzogne mediatiche contro la Grecia – Tutta l’America riconosce le coppie gay – Questioni di genere – Tre leggi sul gender presentate dal M5S – La Sacra Rota – L’Europa e le leggi antidiscriminazione- Coppie gay nel mondo – Domina la sessualità e dominerai l’uomo – La famiglia naturale non esiste

Grecia
Lo spot di lancio della consultazione porta numeri e dati che fotografano quattro anni di austerity imposta dalla troika: “Dal 2010 al 2015 il 35% in più di suicidi, e il 270% in più di depressi”. E ancora, disoccupazione alle stelle e potere di acquisto diminuito sino ad oggi al pari dei salari del 25%. Una voce fuori campo recita: “Non vogliono un compromesso, ma un’umiliazione. Non vogliono risolvere, ma continuare verso una morte lenta. Vogliono la fine della democrazia. Glielo lascerai fare? No. Per una Grecia dignitosa. Per un’Europa democratica”.
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Avaaz
Oggi 4 bambini su 10 vivono in povertà, la mortalità infantile è aumentata del 43% e un giovane su due è disoccupato. E soprattutto, le ricette della Troika sono state inutili: il debito greco è aumentato, non diminuito. Continuare su questa strada porterà agli stessi fallimentari risultati. Il Fm è riconosciuto più volte di avere sbagliato. Nonostante questo, Angela Merkel e i creditori continuano a spingere queste politiche irresponsabili, dicendo di avere il sostegno dei cittadini europei.

ream-a-roll
L’unione più perfetta, sanculotto
(venia qui imploro, grande Jeffersòn)
la si realizza, per buona ragion
con el pueblo bovino messo sotto.

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Gap
Questo è un golpe. La democrazia è ormai un lusso che la finanza non accetta più, soprattutto se non è d’accordo con la sua politica.
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PIPPO
Nel frattempo il vuoto a perdere, il campioncino senza valore, l’uomo (?) senza qualità, al secolo l’Ebetino, è corso a baciare di nuovo la pantofola alla Merkel. Che vergogna! Un servetto appiattito per gli interessi degli altri.
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Berluscameno
Non dobbiamo mai sperare che il nostro Renzi ed il nostro Padoan (Ministro delle -sue – Finanze) capiscano qualcosa di macro economia. (Il giudizio è di Paul Krugman).
Per non scontentare la loro” musa ispiratrice ” Merkel, si limitano a “recitare una falsa commedia” nelle comparsate che svolgono in TV in Italia e a Bruxelles.
“Bisogna sviluppare la CRESCITA E GLI INVESTIMENTI pubblici e privati” (e non li vediamo mai), ma dobbiamo sempre adeguarci alle esistenti normative europee.
Ma se un Paese come l’Italia sarà condotto tramite una “perenne stagnazione”
economica quindi in recessione reale, come si possono fare gli investimenti pubblici e privati per sviluppare la domanda del mercato al fine di uscire dalla dilagante disoccupazione e feroce stagnazione economica?
In base ai regolamenti UE, sono già stati dati dalla BCE (tramite il QE di Draghi) alle nostre banche 60 miliardi di euro.
Ed alle nostre PMI sono arrivati solo pochi spiccioli !
Ma quanti cantieri edili si potevano aprire con 60 miliardi di euro, e quante centinaia di migliaia di lavoratori potevano trovare un “vero” lavoro produttivo?
Per quale strano motivo nessun politico dell’ opposizione nel Paramento italiano
si è ancora alzato nell’aula gridando al Governo: “Smettetela di prenderci in giro, con la buffonata dell’ Austerity economica in periodo economico di recessione reale, pagliacci !”
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Il Punto Politico
In ultima analisi: chi ha costretto l’Italia più di altri ad esporsi nei confronti della Grecia? Ma secondo quale trattato? Chi ha messo sotto ricatto l’Italia?
Se qualcuno mettesse sotto ricatto un cittadino interverrebbero le forze dell’ordine e il tribunale.
Come mai De Benedetti suggerisce “E’un’offerta che non potete rifiutare” ?
E secondo quale Costituzione ‘l’Europa è fondata sulla Troika’?
La democrazia è un “dono” o un “prestito”?
E’ il ‘dono’ di un potente/prepotente che poi negli anni può anche decidere di riprendersela?? (E ogni riferimento al Cile/CIA è puramente causale).
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Viviana
Domenica referendum greco contro la Troika. 3 sondaggi sono per il No, uno solo, prontamente pubblicato anche se incompleto, è per il SI’. La cosa bellissima sarebbe che anche altri popoli decidessero per referendum se accettare o no l’orrenda austerity imposta dalla Troika, visti i danni giganteschi che ha fatto, ma in Italia Renzi, servo della Troika, non prenderà nemmeno in considerazione il referendum consultivo proposto dai 5 stelle. Noi dobbiamo ubbidire alla cricca turbocapitalisa e basta. Anzi, appena saremo sotto ferragosto il pupazzo farà un’altra bella leggina golpista, come fece a Natale, per sottrarre altra sovranità al popolo sovrano (dopo l’abolizione del voto popolare per province e senato e dopo aver aumentato il numero di richiedenti per i referendum, e aver governato con 41 voti alla fiducia in un anno, proposto quella schifezza che è l’Italicum, aver oscurato i sindacati, aver abolito l’art. 18 e lo statuto dei lavoratori ), il quale popolo sovrano alla fine sarà sovrano solo della propria miseria.
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L’UNIONE DEI PAESI MEDITERRANEI

La Grecia dovrebbe lottare per l’unione dei Paesi Mediterranei, i tanto maltrattati Pigs: Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Francia, ‘l’altra Europa’ propugnata da Grillo, staccandosi dalla Germania, così da rompere le logiche dello strapotere tedesco e da salvare i diritti dei popoli.
In Italia, dal 2010, grazie alle ricette perverse della Troika, abbiamo perso 10 punti di Pil, sono fallite 100 mila imprese e si è perso più di 1 milione di posti di lavoro, mentre un giovane su due è disoccupato. E, contro le panzane di Renzi, l’Istat ci dice che nell’ultimo mese abbiamo perso altri 73.000 posti di lavoro, mentre lo scarsissimo aumento decantato di Pil è dovuto solo ai QI di Draghi e alla riduzione del prezzo della benzina. I tentativi delusi di Tsipras dimostrano solo che la Troika ci ordina il fallimento senza darci alcuna alternativa all’austerità e rivela in modo chiaro che l’unico scopo di questa Europa fasulla di banchieri è lo spolpamento dei popoli per l’arricchimento del turbocapitalismo che ci sta trattando peggio dell’Africa e vuole buttarsi sul lastrico per banchettare con due soldi sui nostri beni nazionali. Il Jobs Act e i contratti a fregature crescenti di Renzi confermano quanto il Pd si presti a questo turpe giochetto.
Contro l’Europa delle banche e delle multinazionali dobbiamo costruire un’altra Europa.
Il M5S dice: Italia, Grecia, Spagna, Portogallo e anche Francia – insieme – rappresentano la terza economia a livello mondiale. Possiamo fare “cartello” ed acquisire un maggiore potere contrattuale a Berlino. Qualcuno lo ha già fatto prima di noi: i Paesi dell’Alba bolivariana, sorta nel 2001 in alternativa all’Area di libero commercio delle Americhe (ALCA) voluta dagli Stati Uniti. I principi politici e di cooperazione sociale ai quali aderiscono Venezuela, Bolivia, Nicaragua, Ecuador e Cuba possono essere la nostra fonte di ispirazione per combattere il processo dominante e neoliberista alla base della crisi senza fine dell’Occidente. Loro avevano l’ALCA, noi fra poco avremo il TTIP. Oggi
esistono movimenti e partiti puiliti, non delegittimati da anni di potere e di compromessi con le lobby corporativo-finanziarie che possono, anzi devono, iniziare a pensare ad una nuova Comunità solidale capace di respingere i diktat della Troika. L’Alba di una nuova Europa è vicina: una grande alleanza euromediterranea tra Stati sovrani in grado di ridare libertà, civiltà, sovranità e democrazia alle singole popolazioni. In grado di non lasciare nessuno indietro. I 5stelle continuanoa lavorare per portare avanti questo progetto che ci eravamo posti come punto programmatico per le elezioni europee”
E il progetto europeo di Renzi qual’era? La mancetta di 80 euro?
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ANDREA SCANZI
RENZI NON E’ POI COSI’ MALE :- )

Devo dire che, tutto sommato, forse Renzi l’ho sottovalutato. A parte avere raso al suolo la scuola pubblica. A parte non contare una mazza in Europa. A parte le bugie. A parte essersi inimicato in un colpo solo pensionati, insegnanti, lavoratori, associazioni partigiane eccetera, ovvero quello smisurato bacino elettorale che prima di lui avrebbe votato Pd a prescindere. A parte avere clamorosamente sottovalutato la questione migranti. A parte avere imposto una legge elettorale che doveva uccidere il M5S e che in realtà rischia di agevolare il M5S. A parte essersi ridotto a salvare i gigli di campo alfaniani, altrimenti il governo cade. A parte non essere andato al voto un anno fa, quando avrebbe preso percentuali bulgare. A parte il credersi dentro House of Cards. A parte l’essere dentro Mister Bean. A parte avere regalato al paese una classe dirigente persino più ridicola e impreparata di quella berlusconiana. A parte essere lo zerbino pingue della Merkel. A parte quel suo inglese fluente come il catrame. A parte quel suo lessico da fan ripetente dei Righeira. A parte quel suo sguardo sempre vispo e intelligente, a metà tra una trota e il Trota. A parte non avere minimamente inciso sulla ripartenza economica del Paese. A parte quella propensione appena accennata alla deriva dittatoriale. A parte avere permesso a Salvini di crescere indisturbato nei consensi. A parte scappare da ogni duello televisivo. A parte avere puntato su Paita, Moretti, Bracciali e altri droidi accattivanti elettoralmente quanto un fagiolo lesso sopra una meringa. A parte aver sottovalutato la grana Marino. A parte aver sottovalutato il bubbone De Luca. A parte riuscire a crollare nel gradimento nonostante una stampa quasi sempre azzerbinata.
Ecco: a parte tutto questo, e in realtà molto altro, Matteo Renzi non è che sia poi così male.

LA SCANDALOSA LINEA RENZIANA

La linea renziana o lettiana o montiana, che viene portata avanti con viscida sudditanza dal governo italiano alla TROIKA è una linea di sottomissione al neoliberismo estremo voluto dalle forze più retrive della destra americana sotto cui il Pd si è appiattito senza vergogna.
Mi fanno ridere quelli che la destra la vedono in Grillo perché in Europa si mette con Farage o in piazza protesta assieme a Salvini.
Questo vuol dire avere le fette di salame sugli occhi e non capire che la destra è ciò che affama il popolo, che distrugge i sindacati, che strozza i poveri, che taglia la sovranità popolare, che distrugge la democrazia, che annienta lo stato sociale… e non una etichetta fasulla, bianca, nera o rossa, che uno si mette sul cervello.
Capisco perché la Grecia spaventa tanto i burocrati europei e quelli del Fm, che altro non sono che i cani da guardia del turbo capitalismo.
E capisco anche il perché della congiura mediatica contro il M5S, che sta rompendo il fronte unito dell’asservimento cieco e insulso al potere internazionale del grande capitale, proponendo quella lotta che un tempo fu il vanto e l’onore della sx europea e che ora è stata disertata dai rimasugli partitici che ormai hanno perso ideologia dignità.
Se i diritti dei popoli finalmente venissero in primo piano, contro la depredazione delle banche e delle multinazionali, se i Paesi mediterranei capissero che un’altra Europa è possibile, se iniziasse una ribellione contro quei poteri antidemocratici che guardano alle Nazioni come a colonie da spolpare, l’esempio della Grecia dilagherebbe e si potrebbe finalmente fare quell’Unione dei popoli mediterranei, Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Francia, a cui potrebbero unirsi Irlanda, Scozia e anche paesi più nordici. Crescerebbe l’isolamento della Germania e di quegli usurai della mafia internazionale che credono davvero di usare le istituzioni europee come i ladri usano i grimaldelli per svaligiare gli appartamenti.
Ci riprenderemmo finalmente la nostra libertà e la nostra democrazia.

GILIOLI: “Tutto voglio fuorché gettare il bambino con l’acqua sporca. Ma se non gettiamo in fretta questa acqua sporca, il bambino ci annega dentro.”
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Maria Giulia: “Stare nella UE dell’euro, dell’economia finanziaria, è come stare in una setta che non ti consente di uscirne se non da morto.”
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Viviana: “La zona euro è come quel supplizio etrusco che consisteva nel legare un vivo al cadavere di un morto. In questo caso ha significato legare i corpi vivi di 20 Paesi e 250 milioni di abitanti a una cricca di vampiri.”

Politici e bancari sono entrambi criminali. Ma i bancari sono peggio perché non ci mettono la faccia. Il politico preme il grilletto, ma è il bancario che mette la pallottola.
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ALESSANDRO GILIOLI
Se pure i greci si piegano come l’universo intero dei poteri piccoli e grandi sta loro chiedendo (manca solo una lettera a Tsipras del mio amministratore condominiale), questa sottomissione verrà recepita dai governi europei come una “vittoria” dell’Unione? O al contrario si comprenderà finalmente che per l’obiettivo di un’Europa unita è già un disastro totale quello che è avvenuto, compreso il tormentone della trattativa, le porte in faccia, le riaperture, il “gelo” di Merkel, i buffetti di Juncker, insomma che assolutamente tutto ha fatto assolutamente schifo ed è il contrario esatto di come dovrebbe funzionare una “federazione” europea”?
Ecco, questa domanda inizia a emergere, in giro, e forse è la principale che vale la pena di porsi. I trattati, le logiche e le ricette che finora hanno guidato l’Unione (e ancor più la sua moneta) hanno fallito. E se anche a questo giro la catastrofe si evitasse per un soffio, resterebbe che hanno fallito. Quindi da lunedì mattina va tutto rifatto daccapo. Perché se quei trattati e quelle ricette hanno portato l’Europa sull’orlo dell’abisso evitando solo l’ultimo passo, sempre sull’orlo dell’abisso si rimane, se non si decide di cambiare percorso.
Credere di essere sulla strada giusta perché non si è ancora precipitati sarebbe una cosa a metà tra pura follia e cieca ostinazione – o più probabilmente un mix di entrambe le cose.

Carla Giulia
Comunque vada tutti pagheremo un prezzo
Ma non sarò mai abbastanza grata a Tsipras, a Varoufakis, ai Greci per quello che stanno facendo
da soli
sempre più in solitudine
Sono disposta a pagare un prezzo maggiore se tutto ciò servirà
(e questo mi sembra l’obiettivo di Tsipras insieme al bene di Greci, in realtà le due cose si sovrappongono )
a cambiare questa Europa
a riprendere
– il percorso democratico iniziato dopo la seconda guerra mondiale,
– con l’autodeterminazione dei popoli,
– a lavorare per il bene comune.
Utopia?
Penso che Tsipras stia dimostrando ciò che diceva A. Olivetti :
“Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande.”
Comunque vada grazie a Tsipras

Intervento di M5S Parlamento

Questa è l’immagine dell’ipocrisia criminale della Troika

Al dicembre 2009 le banche private europee, soprattutto francesi e tedesche, avevano accumulato centinaia di miliardi di euro di crediti con la Grecia e altri Paesi periferici (parte superiore del grafico). La crisi americana che contagiò l’Europa, però, rendeva difficile recuperarli tutti al loro valore iniziale. La crisi economica era scoppiata da un anno, ma sembrava gestibile attraverso l’azione espansiva degli Stati. Fu in questo scenario che la Troika decise di imporre ai Paesi più deboli spaventosi programmi di austerità fiscale per costringerli a ripagare i loro debiti con le banche private al valore originario.
Quello che la Troika non voleva, infatti, era una ripresa economica che avrebbe fatto salire l’inflazione svalutando i crediti dei banchieri francesi e tedeschi. Serviva una depressione in grande stile e un’inflazione zero, o addirittura la deflazione. Un punto fondamentale del programma era rappresentato dai piani di “salvataggio” attraverso i fondi Salva-Stati: Efsf e Mes.

Il grafico sopra mostra a cosa sono serviti. Mentre ripresa economica e inflazione venivano soffocate nella culla dall’austerità, centinaia di miliardi di euro furono prestati alla Grecia con la scusa del salvataggio di un popolo massacrato dai tagli. Da una parte la Troika imponeva disoccupazione e sacrifici, dall’altra prestava denaro per risollevarsi. Ma non era questo l’obiettivo reale. Il “salvataggio” non fu del popolo greco, ma delle banche tedesche e francesi ansiose di recuperare i loro enormi crediti. I “salvataggi” che oggi vengono addebitati al Governo Tsipras furono un’immensa partita di giro a favore della banche private esposte. Al popolo greco rimasero le briciole, insieme ai programmi di austerità.
Ma non finisce qui. I soldi garantiti dai fondi “Salva-Stati” non furono creati dal nulla, bensì versati a fondo perduto dai bilanci pubblici degli Stati europei. L’Italia di Monti contribuì con 40 miliardi a questo scandaloso salvataggio travestito delle banche private. Se i profitti furono privatizzati, le perdite vennero socializzate, trasferendosi sui debiti pubblici nazionali (parte inferiore del grafico).
La Troika che oggi impedisce alla Grecia di risollevarsi è un’istituzione criminale, che teme l’effetto domino di una ripresa ellenica. Questa Europa a trazione finanziaria non cambierà. Bisogna ripudiarla e costruirne un’altra fondata sugli amichevoli rapporti tra Stati nazionali sovrani. Prima che ci pensino i neonazisti.
Il potere al popolo, non alle banche.”

Dino
L’Euro è solo una maschera e si chiama in realtà Marco. La Germania, dopo aver provato varie volte senza successo a conquistare l’Europa con le armi, ci sta riuscendo ora in maniera più sottile con la finanza e l’economia.
Ha imparato dagli Americani. Vi ricordate quando gli economisti Usa imposero all’Argentina la parità Peso-Dollaro, provocandone il default e la rovina economica con conseguente svendita di tutti i beni e le attività alle multinazionali statunitensi?
Lo stesso fa la Germania ora in Europa. Ci metterà più tempo perché le economie di molti paesi europei sono più solide, ma se non ci svegliamo il nostro destino è segnato come quello della Grecia. Segnato già adesso perché la Germania è un vampiro che quotidianamente succhia il sangue degli altri paesi della zona euro.
Vi do una riprova semplice, semplice: quali sono i paesi europei che sono usciti prima (e di anni, non di mesi) dalla crisi globale? Gran Bretagna e Norvegia che caso strano non hanno mai voluto entrare nell’Euro!
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Viviana
Gli Stati uniti hanno sempre aborrito l’idea di una Europa forte o anche funzionante che si emancipasse al loro potere sovrano e si ponesse come un competitor pericoloso su un piano di autonomia e contrapposizione. Dopo il Piano Marshall di aiuti all’Europa del dopoguerra, siccome niente si dà per niente, gli USA hanno preteso che l’Europa diventasse il mercato delle merci americane (vd anche il recente tentativo di TTIP), che seguisse in modo succube la politica estera americana (vedi intervento quasi forzato nelle famose guerre USA di ‘esportazione della democrazia’), che comprassero armi americane (come i recenti F35), che si prendessero forzatamente come leader o ministri delle Finanze funzionari usciti dalle banche d’affari americane (Papademos, come Monti, Padoan o Draghi, dalla Goldman Sachs), che accettassero la loro infame unione tra banche di affari e di investimento, che piegassero le loro economie ai dettami delle agenzie di rating americane (le stesse che dettero una bella A alla Grecia o alla Lehman Brothers), che accettassero di invadere l’ente sovrano e gli enti locali di dissennati derivati, che non tassassero mai le transazioni di Borsa, che piegassero le loro Costituzioni democratiche al loro neoliberismo suicida, che non si permettessero mai di rifiutare o contestare gli ordini dati dal Fm e dalla Bm, che sono i bracci esecutori dei potentati americani.
Allo stesso modo gli Stati uniti non hanno mai permesso che l’Europa fosse libera e indipendente dal controllo americano e presero molto male l’Euro, tanto che Saddham non fu bombardato perché voleva spargere armi chimiche, come sostenne il segretario di Stato Powell sventolando una fialetta di acqua fresca, né aveva in fabbricazione alcuna bomba atomica, ma aveva ‘osato’ vendere il suo petrolio in cambio di euro, mettendo in crisi la supremazia del dollaro. E su cosa si basa questa supremazia? Forse che gli Usa non hanno il debito pubblico più grande del mondo? Forse che riescono a ripagarlo? Forse che per questo il Fm o la Bm li mandano in fallimento? O impongono loro l’austerità? O ordinano ai vari Paesi, Cina compresa, di smettere di comprare titoli di Stato americani? O svalutano quanto dovrebbero la valuta americana?
Come mai questi grandi organismi sovrani, che si muovono in un territorio di pura illegittimità e non sono votati da nessuno e non sono controllati da nessuno, e persino dopo aver fatto il mea culpa perché tutto il loro operato finora ha prodotto solo fallimenti, non vengono mai messi sotto accusa… come mai se la prendono solo con i piccoli (la Grecia è piccola come una nostra regione)? Come mai non hanno mai detto verbo contro le dissennate politiche USA? Come mai hanno lavorato indefessamente per distruggere le libere democrazia ovunque si sono formate, in Argentina come in Africa come in Asia? Di cosa hanno paura questi padroni del mondo?
E come mai gli USA ordinano all’Europa di annettere la Turchia, l’Ucraina, Israele? Tre Paesi che non curano certo gli intessi europei, ma che sono fondamentali per curare gli interessi americani, del gas, del petrolio, delle banche? (e non mi si dica che la Turchia non possiede gas o petrolio, perché è da lì che devono passare i gasdotti che portano quello che gli americani hanno rubato dall’Afghanistan e dall’Iraq. E, in quanto alla protezione laida che da 50 anni gli USA danno a Israele, non ci saranno dubbi, spero, di quali carte siano in gioco!).
E come mai il Fm, gestito da loro, così bravo ad infierire sulla povera piccola Grecia, dà 40 miliardi all’Ucraina che nemmeno c’è in Europa? Sono davvero calcoli finanziari che governano tutto questo o meri e assi e vili calcoli politici? E nemmeno della politica europea ma di quella americana!

Berluscameno
A FIANCO DEL POPOLO GRECO

Alexis Tsipras ha dimostrato di essere un uomo di valore.
“Di fronte all’ impressionante escalation di minacce ricevute da parte del gotha del potere continentale, il premier ellenico ha deciso di tenere le schiena dritta, mettendo nel conto di poter da ora in avanti essere oggetto di gravissime ritorsioni.
Tsipras e Varoufakis stanno combattendo una battaglia di civiltà in favore di tutti i cittadini europei, non solo di quelli che vivono in Grecia.
Una battaglia in difesa del diritto dei singoli popoli di autodeterminare le rispettive scelte in virtù di un legittimo mandato elettorale ricevuto dal basso.
Sembrerebbe tautologia.
Ed invece, all’ interno di questo mostro di UE, perfino il rispetto dell’ovvietà è diventato affare alquanto complicato.
E’ stomachevole sentire i diversi leader europei, compresi buona parte di coloro i quali tendono ad autodefinirsi “progressisti”, consigliare impunemente e a viso aperto al governo greco di “tradire” le aspettative del popolo votante.
Tsipras ha vinto le elezioni promettendo la fine delle politiche di austerità, medicina insensata e dannosa che ha determinato l’esplodere di una vera e propria emergenza umanitaria.
Perché mai ora Tsipras dovrebbe firmare un accordo con i cosiddetti creditori internazionali improntato al proseguimento senza fine di quelle assurde ricette già risultate fallimentari alla prova dei fatti?
Che diritto hanno Merkel, Juncker, Lagarde, Hollande e Renzi e Padoan di decidere al posto dei greci?
La mia speranza è che la fierezza dimostrata al mondo dal popolo greco, induca tutte le pubbliche opinioni dei Paesi più avanzati a sposare senza remore la causa ateniese.
Gli “strozzini internazionali “non possono pensare di mettere in naftalina l’essenza stessa della democrazia, da sacrificare sull’ altare del rispetto di alcune regole astruse e irricevibili, inserite all’ interno di leggi e trattati cucinati e approvati nell’ ombra e nel silenzio.
Per quale motivo i vari Merkel, Renzi e Schaeuble intendono estromettere a tutti i costi i greci dalla comune casa europea?
Come si concilia il tanto sbandierato e astratto “europeismo” rivendicato di continuo da simili figuri, con la pratica e cinica scelta di abbandonare al proprio destino la patria del pensiero e della filosofia?
In realtà, dietro un europeismo di facciata, si nasconde soltanto il desiderio di alcune “élite schiaviste “di ridisegnare i rapporti sociali, fomentando dappertutto una spirale fatta di ingiustizie, disoccupazione e disuguaglianze funzionale alla cristallizzazione del potere dei pochi sui molti.
Per queste ragioni nessuno di noi può voltarsi dall’ altra parte e fare finta di non vedere il dramma che è sotto i nostri occhi.
La fine del processo di integrazione europea- scontato, prossimo e inarrestabile in caso di Grexit- non sarà indolore.
Dappertutto si affermeranno forze politiche revansciste e risolutamente nazionaliste (già in chiara ascesa), pronte a far rinascere nel cuore del Vecchio Continente atmosfere lugubri e bellicose che pensavamo ingenuamente di avere abbandonato per sempre.
Sulla signora Merkel, “ottusa come solo una tedesca- formatisi sotto un regime sovietico della Germania Est -può essere”, ricadrà una responsabilità storica paragonabile per infamia a quella dei suoi peggiori e più indegni predecessori.
E mentre Obama,Hollande, Renzi,Padoan intonano la cantilena dei “buoni sentimenti” nella speranza di nascondere così facendo la pochezza delle rispettive proposte, Mario Draghi utilizza la BCE come formidabile arma di pressione e di ricatto nella speranza di indurre i greci a rivoltarsi contro Tsipras e Varoufakis, macchiatisi della grave colpa di avere restituito dignità ad un popolo intero.
Tutti quelli che amano la giustizia e la libertà oggi non possono non sentirsi greci.
Il Mezzogiorno d’Italia in particolare, anche in virtù dei fortissimi legami storici e culturali che gelosamente conserva con l’Ellade, dovrebbe sentire forte e impellente il bisogno di prendere posizione al fine di aiutare i greci a respingere al mittente la ferocia tecnocratica insita nell’agire della famigerata Troika.
Spero che molti rappresentanti istituzionali vogliano nelle prossime ore, ad ogni livello, testimoniare nei fatti vicinanza e solidarietà al popolo greco.
Difendendo loro, difendiamo noi stessi”.

Giorgio N.
Più passa il tempo più mi convinco che l’errore sia stato proprio quello di fare la moneta prima di una federazione. Sarà stato per la fretta dei tecnocrati o delle banche, sarà stato per altro, non so, ma l’errore è stato proprio lì. No?
Decisamente si. Lo penso da almeno una decina d’anni.
Ma ho voluto attendere fiducioso, nella speranza che mio figlio avrebbe iniziato di lì ad alcuni anni un ciclo scolastico ove l’unica lingua ufficiale sarebbe stata l’inglese (o il tedesco o lo spagnolo o il greco, importa sega quale) così come avrebbe dovuto essere negli altri Paesi dell’unione; ho sperato di compilare un modulo per la dichiarazione dei redditi online di 4 pagine (così come è in Austria) uguale per tutte gli stati membri; ho sperato che fossero unificate le procedure per avviare un’impresa; ho atteso che vi fosse un’unica legislazione fiscale…
Ovviamente nulla è accaduto e adesso siamo qui a commentare il fatto che 11 milioni di persone (meno di quelle che vivono in Lombardia) se vanno in pensione a 60 invece che a 65 anni, potrebbero determinare la crisi dell’Euro?
Ma dai!
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IL MES
Se questa fosse l’Europa della solidarietà, tutti gli Stati europei aiuterebbero che in difficoltà In teoria la cassa Salva-stati esiste già, é il MES, Meccanismo europeo di stabilità o Fondo salva-Stati, entrato in vigore nel luglio 2012, come fondo di solidarietà per aiutare i Paesi deboli (ma dove?). Poco dopo la sua ratifica, è stato temporaneamente sospeso “perché la Germania doveva decidere se era compatibile con le leggi tedesche”!!! Ma quale altro Paese ha fatto la stessa cosa?!
Il MES è partito con 650 miliardi, ovviamente versati dai vari Stati.
Concede prestiti a condizioni molto severe agli Stati in difficoltà (vedi il Portogallo) comprando titoli di Stato, ovviamente se quegli Stati sono in regola coi pagamenti
I diritti di voto non sono personali ma relativi alle quote versate
l’Italia ha sottoscritto con 125 miliardi, la Germania batte tutti con 190.
La Grecia con 20 miliardi!!! ( già questo è abbastanza orribile! E’ costretta a fallire per pochi miliardi ma ne ha versati 20 al Fondo Salva Stati! Siamo in pieno delirio!)

Viviana
Renzi è il tappetino degli USA, della cricca neoliberista che sgoverna il mondo.
Loro gli dicono cosa fare e lui ubbidiente riporta l’osso.
Lui obbedisce a Leeden. Michael Ledeen, mente della strategia aggressiva nella Guerra Fredda di Reagan, ideologo degli squadroni della morte in Nicaragua,
consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, una delle intelligenze nella guerra al terrore promossa da Bush, teorico della guerra all’Iraq e della potenziale guerra all’Iran, uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano. Che ci è andato a fare da Renzi? Prima i soldi di Berlusconi e dellOpus dei e gli indottrinamenti di Verdini, poi i contatti con questo ambiguo personaggio.
Ma Renzi di chi è l’uomo di paglia? E perché ci dobbiamo subire Padoan che è un uomo della Goldman Sachs alle Finanze e Costamagna che esce dalla stessa Banca d’affari americane alla Casse depositi e prestiti (valore 350 miliardi)?

Al contrario di quanto asserito dai fautori dello status quo, la fuoriuscita dall’euro non solo può avvenire, ma è prevista dalle stesse legge europee. Uno Stato può uscire dalla zona euro per revoca del proprio libero consenso.
E’ la fuoruscita “con deroga” (come per la Gran Bretagna). Ciò implica che vengono meno, ai sensi dello stesso art.139, non solo i vincoli del fiscal compact, ma anche quelli, espressamente enunciati dall’art.139, derivanti dalle norme che “non si applicano” agli Stati “con deroga”. Tra essi spicca anche il mancato assoggettamento ai “mezzi vincolanti per correggere i disavanzi eccessivi, art.126, par. 9 e 11.
Ci spieghino molti perché asseriscono che la fuoruscita non può avvenire, visto che il trattato lo prevede…
L’art. 50 del Trattato di Lisbona ha introdotto una particolare procedura “liberatoria”. Al primo paragrafo viene riconosciuto che «ogni Stato membro può decidere, conformemente alle proprie norme costituzionali, di recedere dall’Unione». Lo Stato, tuttavia, ha l’onere di notificare tale intenzione al Consiglio Europeo. Al quel punto «l’Unione negozia e conclude con tale Stato un accordo volto a definire le modalità del recesso, tenendo conto del quadro delle future relazioni con l’Unione». L’accordo è, infine, concluso a nome dell’Unione dal Consiglio, «che delibera a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo».
Il paragrafo 3 prevede che «I trattati cessano di essere applicabili allo Stato interessato a decorrere dalla data di entrata in vigore dell’accordo di recesso o, in mancanza di tale accordo, due anni dopo la notifica di cui al paragrafo 2, salvo che il Consiglio europeo, d’intesa con lo Stato membro interessato, decida all’unanimità di prorogare tale termine».
Anche nel caso di fallimento dei negoziati, i trattati cessano comunque di avere efficacia per lo Stato membro che intenda “uscire” dall’Europa, con il solo limite temporale di due anni dalla notifica dell’intenzione di recedere.

LA TERZA GUERRA MONDIALE E’ UNA GUERRA FINANZIARIA
Viviana

Papa Francesco lo ha detto che si sta combattendo la terza guerra mondiale.
A scagliarla è la cricca dei potentati finanziari internazionali, massimamente americani contro le democrazie legittime. E’ una guerra combattuta dal dollaro contro l’euro e dalle tirannidi neoliberiste contro le costituzioni democratiche.
Non si tirano bombe, ma si usano gli spread, il debito, la procurata cristi, i derivati..
I generali non si dichiarano con nome e cognome ma usano le grandi banche d’affari e le agenzie di rating e i loro luogotenenti si chiamano Fm, Bm, WTO, Bce…
Come in ogni guerra sporca si cercano traditori nelle file nemiche e sono i governi di rinnegati, come quello di Renzi o di Papademos che hanno venduto il loro Paese
Da una parte una cricca ristretta di magnati, quelli che si riuniscono nel Bilderberg o in congreghe simili.
Dall’altra 500 milioni di europei che si legano alla miseria dei miliardi che sono stati fatto fuori prima di noi, in Africa, in Sudamerica, in Asia…
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LE MENZOGNE MEDIATICHE CONTRO LA GRECIA
ALBERTO BAGNAI (economista)

Nessuno ricorda che Monti disse, prima che la Grecia venisse ridotta a un cumulo di macerie dalle politiche della troika, che la Grecia era stata il più gran successo dell’euro proprio perché l’euro l’aveva spinta ad adottare queste politiche. Quando lo disse, la Grecia aveva perso già il 20% della sua produzione industriale e dopo poco perse un altro 11%. Quando due mesi dopo ci dissero che Monti avrebbe governato l’Italia, ebbi paura. E infatti i salvataggi di Monti non hanno salvato nessuno, e oggi a criticare l’austerità troviamo anche Sole24ore con 4 anni di ritardo. Era un film già visto tante volte, in America Latina e in Asia. Ma in Grecia era anche peggio, la peggiore dell’Eurozona.
(Notiamo anche che prima dell’arrivo del governo Monti l’Italia si stava riprendendo…)
I dati della Grecia ‘del miracolo’ erano simili a quelli dell’Italia durante la Seconda guerra mondiale La distruzione di prodotto in Grecia nei primi 3 anni della crisi (pur senza bombe) è stata più rapida di quella dell’Italia nell’ultima guerra. Se anche la Grecia tornasse a crescere al tasso medio pre-crisi (4%), le occorrerebbero 7 anni per recuperare. La Grecia è un fallimento delle politiche di austerità, ammesso nel 2013 dallo stesso Fm in un rapporto che all’estero ha fatto scandalo ma di cui i media italiani non hanno parlato. Il Fmi ammise già due anni fa di aver sottovalutato i costi dell’austerità. L’idea che in recessione i tagli alla spesa pubblica contribuiscano a far ripartire l’economia è errata. Qualificati economisti come Roberto Perotti avevano ammonito in tal senso fin dal 2012. La terapia era sbagliata (per ammissione del Fmi), ma anche la diagnosi era sbagliata (per ammissione della Bce)…

Vi avranno detto che la Grecia è in crisi per colpa del suo debito pubblico elevato.
FALSO! È vero, il debito pubblico greco era elevato prima della crisi, ed è anche vero che i governi greci hanno truccato i conti. Ma la crisi della Grecia, come quella di tutti gli altri paesi dell’Eurozona, dipende sostanzialmente dal debito privato. E non è un dettaglio, perché se il debito pubblico non è il problema principale, allora tutta la retorica dell’austerità viene a cadere.
Nel periodo fra le due crisi (dal 1993 al 2007), il debito pubblico greco era stato elevato, ma costante (peraltro, su livelli inferiori al nostro e a quello belga). Il debito privato, viceversa, si era decuplicato. Il 23 maggio del 2013, il vicepresidente della Bce, Vitor Constancio, pronunciò ad Atene un discorso che lo diceva: la crisi dei paesi periferici è dovuta sostanzialmente a un incremento abnorme dell’esposizione debitoria privata verso creditori del Nord Europa, e questo fenomeno è particolarmente evidente nel caso greco.
La colpa non era stata dei governi spendaccioni, ma della finanza privata (delle banche), che avevano prestato in modo imprudente. Voi avrete due soldi i banca.Vi farebbe piacere sapere che non li presta così, con leggerezza, al primo venuto. Se lo facesse, pensereste che quella banca sta agendo in modo criminale. Ecco. Le banche del Nord hanno fatto proprio questo.
Per una famiglia o una impresa era razionale e giustificato anticipare certe spese ricorrendo al mercato finanziario (indebitandosi), perché si aspettavano di riuscire a ripagare i propri debiti ma nei controlli le banche hanno sbagliato.

Vi avranno detto che in Grecia il settore pubblico era pletorico, con troppi dipendenti, e che da lì derivava l’eccessivo debito pubblico. FALSO.
La Grecia è appena sopra la media dell’Eurozona (noi appena sotto), e sopra la Grecia si trovano i virtuosi Lussemburgo, Belgio, Francia e Germania. Naturalmente è anche falso che i dipendenti pubblici greci fossero troppi, il rapporto fra spesa pubblica e Pil in Grecia è inferiore a quello tedesco:
Vi avranno detto che i politici greci erano corrotti e hanno falsificato i conti. Questo è vero.
Nel 2006 e 2007 si pensava che la Grecia fosse rientrata nella soglia del 3%, e lo si continuò a pensare fino al 2010. Poi, a fine anno, sorpresa! Non era così. La Grecia aveva pesantemente sforato: nel 2006 era al 6% di rapporto deficit/Pil, e nel 2009 aveva superato il 15%. Una grave slealtà nei riguardi dei partner europei, e un tradimento del mandato ricevuto dai propri elettori (quello di amministrare in modo corretto la cosa pubblica). Ma vi siete mai chiesti come e perché questo trucco è stato fatto? Con l’aiuto delle grandi banche d’affari internazionali. Ai paesi che dopo l’hanno sterminata, prima la Grecia faceva comodo dentro l’Eurozona, per tanti motivi. Uno importantissimo è stato la spesa militare, superiore a quello della stessa Francia. Formati sull’esempio dell’Italia, che viene lasciata sola dall’Europa nel pur doveroso compito di accogliere tanti rifugiati controllando la frontiera meridionale dell’Unione, probabilmente i greci temono che se mai venissero aggrediti l’Europa li lascerebbe soli (cosa certa, visto che non esiste uno stato europeo, non esiste un esercito europeo, ecc.). Per questo motivo i loro governanti hanno ritenuto fosse il caso di armarsi. (Viviana: ma ricordo che la Merkel ricattò i Greci dicendo che non sarebbero stati aiutati dalla Bce se non compravano armi tedesche).
E qui entra il discorso della corruzione. Vedi la storia della Thyssen Krupp, che ha elargito mazzette ai politici greci affinché acquistassero tanti bei sottomarini tedeschi, milioni di euro in mazzette spese dai tedeschi per indurre i corrotti greci ad acquistare armi per una cosa come il 7% del Pil! Non era una novità: il primo grosso scandalo della Siemens, l’azienda più coinvolta al mondo in casi di corruzione, riguarda proprio la vendita di una corazzata al Giappone. I tedeschi, si sa, fanno prodotti di ottima qualità. Ma per qualche strano motivo non riescono a piazzarli senza corrompere l’acquirente. Ci sarebbe da riflettere su questa costante storica.
Voi pensate che per il fatto che i politici hanno accettato mazzette da una delle imprese più corruttrici al mondo, per il fatto che sono stati aiutati a fare il maquillage dei propri conti pubblici da emissari di quelle banche, come Goldman Sachs, dalle quali ora provengono i moralizzatori come Monti, è giusto che i bambini greci restino senza medicine?
Un’Europa incapace di solidarietà, e capace solo di vendetta, non ha la mia solidarietà, e avrà la vendetta di qualcuno che conta più di me.
Per farvi digerire questa evidente, disumana bestialità, vi hanno propinato cumuli di menzogne razziste sul popolo greco, menzogne alle quali, senza vostra colpa, non avete avuto altra scelta che credere.

Vi avranno detto che i greci erano un popolo di fannulloni improduttivi. FALSO! La cosiddetta Europa stava condannando a morte dei cittadini greci per le colpe dei propri politici. Le statistiche sulla produttività media del lavoro dicono che nel periodo precedente alla crisi la Grecia è stata, non solo nell’Eurozona, ma nell’intera OCSE, uno dei paesi a più forte crescita della produttività. Vi hanno anche detto che i greci lavoravano poche ore, ma naturalmente anche questo è falso, come pure è falso che fossero un popolo di pensionati che si godeva mirabolanti pensioni d’oro, ecc. Tutte queste menzogne razziste sono state confutate

Adesso vi dicono che la Grecia può anche andarsene, se vuole (Viviana : e lo credo anche io contro Bagnai).

I paesi del Nord, in particolare la Germania, non hanno certo favorito l’ingresso nell’euro di quelli del Sud per aiutarli a crescere, e quindi a diventare dei concorrenti potenzialmente temibili! Li hanno fatti entrare per due motivi:

– perché l’ingresso di paesi “deboli” avrebbe contribuito a rendere l’euro più debole di quanto fosse il marco, promuovendo le esportazioni tedesche, e:

– perché l’integrazione finanziaria permetteva alle banche del Nord di finanziare l’acquisto di beni del Nord da parte dei cittadini del Sud.

Il debito privato dei greci cresceva per acquistare beni tedeschi. Quando però la crisi Lehman ha colpito la Germania (pesantemente esposta sul mercato americano), i tedeschi son dovuti “rientrare” dei soldi prestati. Dovendo fare la voce grossa, anche loro, come credo avreste fatto voi, hanno preferito farla con la Grecia, piuttosto che con gli Stati Uniti.
Il resto è storia: le banche tedesche sono ormai riuscite a recuperare i loro crediti attraverso i fondi salva-stati. I soldi che il nostro paese ha versato per salvare “gli Stati deboli”, sono andati anche a salvare le banche di quelli forti, a tappare i buchi aperti dal comportamento dissennato della finanza del Nord, che ha agito nell’esclusivo interesse delle imprese del Nord, con la complicità di alcuni governi del Sud. Ora le loro banche sono al sicuro, e l’unica cosa che preoccupa la Germania, rispetto a una eventuale uscita greca dall’ero, non è il danno finanziario diretto (ormai esiguo), ma l’effetto di emulazione, con conseguente fuga di altri paesi nei quali è rimasto qualcosa da spolpare.
Indovinate un po’ qual è il più importante?

E poi, la menzogna più grande: vi hanno detto che l’euro non c’entrava nulla. Invece l’euro c’entra. Il motivo per il quale si è costretti a tagliare i redditi di un paese per riequilibrare i suoi conti con l’estero è che non è possibile lasciare che il suo cambio si aggiusti, che il paese abbia una valuta che ne rifletta i fondamentale macroeconomici. Il motivo per il quale i paesi del Nord hanno prestato in modo imprudente a quelli del Sud è che il cambio uno a uno implicito nella moneta unica (un euro greco è per sempre uguale a un euro tedesco, almeno in teoria), ha alterato pesantemente la loro percezione del rischio, il che, in mancanza di una vera vigilanza bancaria europea, ha contribuito alla catastrofe.

Che si creda o meno nel mercato, non è comunque mai una buona idea lasciare che un mercato, nella fattispecie quello dei cambi, dia segnali sistematicamente distorti (ad esempio suggerendo che la valuta greca è forte come quella tedesca)!

E quindi i cittadini greci sono vittime in primo luogo di una colossale menzogna, di un colossale cumulo di menzogne razziste, che contraddicono le risultanze della ricerca scientifica, non reggono alla prova dei fatti e che sono state sconfessate ai massimi livelli dalle stesse istituzioni della troika, come vi ho mostrato.
Se i cittadini europei esistessero, e se comunque i cittadini dei singoli stati europei fossero stati correttamente informati, invece di essere bombardati da interpretazioni distorte a detta della stessa troika, la consapevolezza che quanto stava accadendo era profondamente ingiusto, o almeno quella che non ribellandosi esisteva una elevata probabilità di essere presto sottoposti allo stesso trattamento, avrebbe promosso una reazione politica che invece non c’è stata, e non c’è stata perché non esiste nulla di simile a una “cittadinanza” europea (non essendoci nulla di simile a una lingua europea) e perché i mezzi di informazione si sono resi passivamente o attivamente complici di una aggressione ideologica e razzista.
In questo momento, non dobbiamo nascondercelo, l’Europa è messa in crisi dall’intransigenza tedesca. Aiutiamo i greci a uscire dalla crisi, ma soprattutto aiutiamo la Germania!
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Negli Stati uniti è appena fallito Puerto Rico, il terzo stato più indebitato degli USA, è il 51° stato dell’Unione. Puerto Rico è andato in bancarotta, provando a ristrutturare il
proprio debito ignorando quasi del tutto i diritti dei creditori dello Stato. Questo si chiama bancarotta fraudolenta. Ma, guarda caso, non succede niente. Il Fondo Monetario se ne infischia.
Sono 2 milioni di abitanti. i Greci sono 11 milioni, quanto la Lombardia. Ma sulla Grecia ci si strappa i capelli e si fa tutto questo can can. Su uno Stato americano niente.
Il debito pubblico americano è arrivato all’impronunciabile cifra di 16.190.979.268.766 dollari ed è sparso in tutte le banche del mondo, massimamente in quelle cinesi. Non c’è alcuna speranza che gli USA ripaghino il loro debito. Come mai il dollaro non svaluta? Come mai si permette alla Fed di stampare 16.000 miliardi di dollari per le banche private? Come mai sugli USA non c’è nessun Fondo monetario che imponga l’austerity?

Claudio S. Martinotti Doria
Renzi con la sua spocchia da primo della classe pretende di dar lezioni al collega greco, riferendosi tra l’altro alle pensioni privilegiate degli statali greci, da che pulpito viene la predica … Peccato che, per citare un semplice esempio, le baby pensioni in Italia siano un diritto acquisito; sono state abolite nel 1992 da Amato ma quelle erogate sono regolarmente incassate e non sono state minimamente penalizzate. Sono un privilegio riservato a poco meno dell’1% della popolazione ma che costa alla collettività 9 miliardi l’anno.
Secondo Confartigianato tra questi numerosi pensionati, addirittura 17 mila hanno smesso di lavorare a 35 anni di età ed altri 78 mila sono andati in pensione tra i 35 e 39 anni, mentre la stragrande maggioranza è comunque andata ben prima dei 50 anni. E’ stato calcolato che mediamente incasseranno dalle 3,5 alle 7 volte di più di quanto hanno versato come contributi previdenziali, mentre dopo la riforma previdenziale dei due killer sociali Monti – Fornero la stragrande maggioranza degli italiani andrà in pensione a circa 67 anni ed incasserà mediamente un terzo di quanto versato alla previdenza.
Più sperequazione di questa!
Il netto contrasto tra diritti acquisiti (i primi sopracitati) e diritti violati (i secondi, cornuti e mazziati), secondo voi come dovrebbe essere risolta?
Senza addivenire ad una lotta tra “poveri”, occorrerebbe quantomeno pervenire ad una correzione distributiva. O no?

TUTTA L’AMERICA RICONOSCE LE COPPIE GAY
Viviana Vivarelli

Tanto per ribadire non solo quali informazioni o disinformazioni sono propinate dai media italiani, vorrei sottolineare che, mentre sui 150.000 integralisti di piazza San Pietro si sono sprecate paginate intere, nulla o quasi nulla è stato scritto sulla parificazione che gli USA hanno fatto delle coppie gay e nulla hanno fatto per correggere le distorsioni omofobe in uso presso alcuni.
Purtroppo è vero ciò che è vero e non ciò che viene distorto. Quando la Costituzione parla di ‘famiglia naturale’ vuol dire solo ‘pregiuridica’ , cioè che viene prima dello Stato e delle sue leggi, e non ci sono riferimenti al sesso. La nostra Costituzione è molto saggia e se diventassimo un po’ più civili non ci sarebbe nemmeno bisogno di correggerla. Quando si usa il termine ‘naturale’ non si parla di maschio e femmina e prole. ‘Naturale’ vuol dire solo ‘nucleo sociale precedente allo Stato e alle sua leggi”, lo Stato ‘prende atto’ di questa istituzione e la regola. Questo risulta molto chiaro dalle interpretazioni dei legislatori (vd La Pira o Benvenuti) e non gli si può fargli significare, oggi, cose diverse. Con l’espressione ‘naturale’ si voleva porre un freno a certe costrizioni del fascismo che voleva riconoscere la famiglia in quanto serviva il fascismo e quindi educava i figli a detestare le libertà democratiche e ad essere succubi al Duce. Con la Costituzione democratica si dichiarò che lo Stato regolava la famiglia in quanto istituto naturale, cioè esistente da sempre, non in quanto famiglia fascista. Ma questo i nostri cari giornalisti si sono guardati bene dal dirlo, lasciando che la gente si crogiolasse in superstizioni medievali.
L’omofobia va contro l’articolo 2 della Costituzione che riconosce parità di diritti a tutti i cittadini indipendentemente dal sesso. Furono proprio i cattolici dell’assemblea costituente a chiedere questo ed è strano che oggi una pattuglia di cattolici oltranzisti neghi un diritto fondamentale dell’essere umano a non venire discriminato.
Resta il fatto importantissimo che, mentre finora solo 37 Stati americani riconoscevano i matrimoni gay e 13 no, il 24 giugno scorso, cioè 4 giorni fa, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il matrimonio è un diritto garantito dalla Costituzione anche alle coppie omosessuali. Con questa storica sentenza la parificazione delle coppie gay entra non nella legislazione di un singolo Stato ma nella Costituzione americana. Ciò significa che tutti i 50 Stati del Paese dovranno permettere a due persone dello stesso sesso di sposarsi e dovranno riconoscere i matrimoni omosessuali contratti in qualsiasi parte del Paese avvengano.
Obama ha detto: “Questa è una vittoria di civiltà”, “L’amore vince”. “Quello di oggi è un grande passo nella nostra marcia verso l’uguaglianza”.
“L’amore è amore – ha detto Obama – è stata una conquista straordinaria, persone comuni possono fare azioni straordinarie. L’America dovrebbe essere fiera di loro. Oggi abbiamo reso la nostra Unione un po’ più perfetta”.
Si cancella così la legge di Clinton del 2013, “Defense of marriage Act”, che vietava i matrimoni gay definendo il matrimonio esclusivamente come l’unione tra un uomo e una donna. E se l’America fa un passo avanti nel progresso sociale, possiamo solo augurarci di farlo quanto prima anche noi.
Ma la triste constatazione è che i media cartacei o televisivi non hanno prodotto molta informazione su questo evento.E una volta di più possiamo capire che la conoscenza che possiamo attingere dal web può essere molto diversa e migliore di quella che ottuse e arcaiche redazioni possono lasciar filtrare
Ma ovviamente Soloni come Eco o Scalfaro,che si credono i gestori infallibili e superni dei media tradizionali,continueranno a dire che “il web è popolato di imbecilli” e che “i giornalisti dovrebbero fare dei comitati (ne immagino l’alto livello di imparzialità e democraticità!)per censurare settimanalmente coi loro giudizi quanto scorre sul web”,come se la loro categoria si fosse mai in passato dimostrata degna di tale compito da MINCULPOP
(Il MINCULPOP era il Ministero della Cultura Popolare fascista col compito di sorvegliare informazione e cultura e sappiamo con quali risultati.Magari i superbiosi Eco e Scalfari potrebbero spiegarci come mai siamo al 73° posto nelle classifiche per la libertà di stampa!

QUESTIONI DI GENERE
Michela Marzano

“Giù la mani dai nostri figli”, “Uomo e donna siamo nati”, “Stop gender nelle scuole”, “il gender è lo sterco del demonio”. Alcuni degli slogan presenti negli striscioni e nei cartelli che hanno riempito sabato Piazza San Giovanni per il Family day mostrano quanta paura ci sia oggi nella società quando si tocca il tema dell’identità di genere e dell’omosessualità. Il “gender” sul banco degli accusati, prima ancora della legge Cirinnà sulle unioni civili. Un “gender” qualificato come “progetto folle” e come “colonizzazione ideologica” non solo da tanti cattolici, ma anche dall’Imam di Centocelle, anche lui presente in Piazza San Giovanni, e dal Rabbino capo di Roma. Un “gender” accusato di inquinare i cervelli dei bambini e di distruggere l’umanità. Un “gender” responsabile della distruzione della famiglia e del caos generale. Ma che cos’è mai questo “gender”? Quale sarebbe il diabolico progetto dei suoi ideologi?
…”gender” altro non è che il vocabolo inglese utilizzato ogniqualvolta si parli di identità e di orientamento sessuale. Ebbene, dopo che per secoli ci si è riferiti alle differenze esistenti tra gli uomini e le donne solo attraverso termine “sesso”, negli anni Cinquanta, prima negli Usa con i lavori di John Money del 1955, poi anche in Europa a partire dagli studi di Claude Lévi-Strauss e di Michel Foucault, si è cominciato a capire che sarebbe stato meglio distinguere il “sesso” dal “genere”, anche semplicemente perché il sesso rinvia direttamente alle caratteristiche genetico-biologiche, mentre il genere designa il complesso di regole, implicite o esplicite, sottese ai rapporti tra uomini e donne. Chi non ricorda la famosa frase di Simone de Beauvoir quando, ne “il secondo sesso” (1949), spiegava che non si nasce donna, ma lo si diventa? Frase ormai celebre, ma il cui significato, forse, non è più così chiaro. Visto che l’intellettuale francese non aveva alcuna intenzione di dire alle donne che potessero o meno scegliere di essere donne. Lo scopo di Simone de Beauvoir era solo quello di spiegare alle donne che avevano il diritto di ripensare il proprio ruolo all’interno della società uscendo da quegli stereotipi che, per secoli, le avevano rese prigioniere della subordinazione all’uomo. Ripensare i ruoli di genere, quindi, non per cancellare le differenze, ma per promuovere l’uguaglianza. Idee semplici di buon senso al fine di uscire dall’impasse del naturalismo ontologico in base al quale le donne dovevano “per natura” accontentarsi di procreare e di occuparsi della vita domestica, lasciando gli uomini liberi di gestire la “cosa pubblica”. Che cosa è successo da allora?
… C’è chi si è concentrato sugli stereotipi della femminilità e della mascolinità, .cercando di mostrare che è da bambini che si introiettano modelli e comportamenti; e che, se si continua a suggerire il fatto che i maschietti sono più adatti all’esercizio del potere e all’uso della razionalità mentre le femminucce sono più adatte ai mestieri della cura, di fatto non si riuscirà mai a uscire dagli stereotipi (si pensi alle ricerche di Nicole-Claude Mathieu, di Françoise Collin e di Luce Irigaray). C’è chi si è concentrato sul bullismo e sui comportamenti violenti nei confronti di tutte coloro e di tutti coloro che non coincidono esattamente con l’immagine che ci fa dell’essere una ragazza o una donna o dell’essere un ragazzo o un uomo – si pensi alle numerose ricerche pubblicate su The American Behavioral Scientist Journal. C’è chi come Judith Butler o Jonathan Katz…ha cercato di spiegare e di mostrare che l’orientamento sessuale non è una conseguenza inevitabile della propria identità di genere, e che essere gay non significa non essere pienamente uomini così come essere lesbiche non significa non essere pienamente donne. C’è infine chi ha cercato anche di lottare contro le discriminazioni legate alle incertezze identitarie, che portano alcune persone a voler cambiare sesso, non perché sia un capriccio o un gioco, ma perché accade che ci si possa sentire prigionieri di un corpo sbagliato (vd Patrick Califia). Si capisce quindi bene come non esista una, e una sola, “ideologia gender” ma un insieme eterogeneo di posizioni. Alcune più radicali, altre meno… Il fatto che, nella realtà, esistano tanti modi di essere e di sentirsi uomini e donne. Ci sono donne che amano altre donne senza che per questo essere meno femminili e uomini che amano altri uomini senza per questo essere meno maschili. Ci sono donne eterosessuali con tratti di mascolinità e uomini eterosessuali con tratti di femminilità… l’identità e l’orientamento sessuale non sono frutto del capriccio o del peccato. Non si insegnano e non si scelgono. Sono. Esattamente come il fatto di essere bianchi, neri o gialli.
…l’educazione all’affettività e alla tolleranza nei confronti delle tante differenze non ha come scopo quello di spingere i maschietti a diventare femmine o viceversa. Esattamente come non si insegna a un eterosessuale a diventare omosessuale e a un omosessuale a diventare eterosessuale. Lo scopo è solo quello di favorire il rispetto di chiunque indipendentemente dalla propria identità e dal proprio orientamento sessuale perché non è vero che un gay o una lesbica siano dei mostri e non è vero che se una bambina gioca con i soldatini o un bambino con le bambole siano “sbagliati”.
“Giù le mani dai nostri figli”, allora! Ma giù le mani anche da quel ragazzo che si vestiva di rosa e amava lo smalto e che si è suicidato, perché i compagni lo chiamavano “frocio”. Giù le mani da quei bimbi che sentono nascere in sé sentimenti che alcuni giudicano “contro natura” e che pensano di essere sbagliati.
La paura di chi è diverso ha radici antiche. Ed è facile suscitarla quando, invece di capire che non c’è niente di mostruoso nell’essere omosessuali, si invoca la fine dell’ordine e si spaccia la tolleranza e la carità per “sperimentazioni sessuali” sui più piccoli. “Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?”, recitava il Vangelo di ieri. Dopo aver invocato lo “sterco del demonio”; forse si potrebbe ripartire da qui.

Viviana
400.000 persone in piazza a difesa della famiglia contro la teoria del gender.
Gli esempi di cause di nullità che hanno coinvolto personaggi pubblici sono innumerevoli e innumerevoli quelli celebri. Joseph Kennedy, sposato da 12 anni con Sheilla Rauch, con due figli, ottenne la nullità del matrimonio dalla diocesi di Boston, per una presunta quanto oscura ”mancanza della dovuta discrezione”. Altro celebre annullamento fu quello che sciolse le nozze del duca Amedeo d’Aosta. Anche la contessa Alberica Filo della Torre chiese e ottenne l’annullamento del suo matrimonio. Così come lo ottenne, tempo prima, l’inventore e fisico italiano Guglielmo Marconi. Ma quali sono i motivi che rendono nullo un matrimonio? L’impotenza copulativa è uno di questi, purché si riesca a dimostrare che sia antecedente al matrimonio e perpetua; seguono l’incapacità per insufficiente uso di ragione, incapacità per difetto di discrezione di giudizio, incapacità per cause di natura psichica, ignoranza, errore, dolo, simulazione, condizione e timore; infine il sacerdote che non abbia i requisiti formali di delega per assistere al matrimonio può determinare una causa di nullità per difetto di forma canonica.

Tre leggi sul gender presentate dal M5S

Una intende introdurre “nuove disposizioni per il contrasto
dell’omofobia e della transfobia” ed è stata depositata dalla senatrice Michela Montevecchi
Una prevede nuove “norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso”, ed è stata proposta dal sen. Airola
Una 3a proposta, promossa da Luis Alberto Orellana,intende introdurre modifiche al codice civile in materia di eguaglianza nell’accesso al matrimonio in favore delle coppie formate da persone dello stesso sesso
Le 3 proposte di legge depositate in Senato sono quelle della Rete Lenford, l’avvocatura per i diritti LGBT, attiva nella promozione di iniziative di diffusione della cultura e del rispetto dei diritti delle persone omosessuali nel nostro Paese. “Sono iniziative che sottoscriviamo”, spiega Orellana. Le tre proposte di legge sono state depositate anche da Scalfarotto. Sul suo sito si legge, tra l’altro, che le tre proposte sono “di assoluta civiltà, belle e ben scritte, che un gruppo di eletti (in particolare del M5S e di Sel) si è già impegnato a sottoscriverle.

LA SACRA ROTA
Basta presentare alla Sacra Rota una lettera scritta prima del matrimonio in cui uno dei due dichiara di non avere figli e la Chiesa annulla il matrimonio.
Tra l’altro, in caso di matrimonio nullo, il marito non ha l’obbligo di pagare gli alimenti alla moglie e ai figli minori.
Siccome siamo sull’ordine di 3000 annullamenti di matrimonio l’anno, la Cassazione ha provato a porre un freno al recepimento automatico delle cause di nullità: con la sentenza 1343 del 20 gennaio 2011 ha stabilito che i matrimoni di lungo corso annullati dalla Chiesa non sono annullabili automaticamente dallo Stato. In questo caso, spiega l’avvocato Coccia, “i coniugi sono liberi di sposarsi solamente in sede canonica, però il matrimonio non è riconosciuto nullo nello Stato civile”.
Gli affari della Sacra Rota vanno a gonfie vele, il ritmo degli annullamenti è cresciuto di circa il 20% l’anno. Nel 2012 si contavano 2.500 cause di annullamento presentate ai tribunali diocesani italiani, nel 2013:3000! E in USA 10 volte di più. Papa Francesco
si è scagliato contro un tale business. Prima del 2010, per un processo di annullamento si potevano sborsare fino a 30 mila euro. Poi la Conferenza episcopale ha calmierato i prezzi: per il primo e secondo grado, per cui sono responsabili i tribunali ecclesiastici diocesani, il prezzo di un avvocato ‘canonista’ varia dai a 1.575 ai 3 mila €. E 525 sono vengono intascati dalla corte come contributo all’apertura della causa. Con il 2° grado si aggiunge un sovrapprezzo tra i 604 e i 1.200 euro. Ma il prezziario della Cei esclude tutte le spese vive, dalla ricerca delle prove all’Iva.
UN AVVOCATO ROTALE COSTA 5 MILA EURO. Se poi la causa è complessa al punto da arrivare al terzo grado, si spendono dai 4 mila ai 5 mila euro solo per l’ingaggio di un avvocato rotale. A loro si è rivolta Carolina di Monaco che è riuscita a farsi annullare il matrimonio. E anche Valeria Marini, che spiegò di «non aver consumato».
«Gli articoli del codice di diritto canonico parlano di incapacità psicologica di effettuare una vera scelta coniugale o di adempiere agli obblighi coniugali, ma la definizione può includere una casistica molto ampia», ha spiegato De Michele a Lettera43.it.
«Si va dalla moglie che ha ottenuto l’annullamento perché si è ritrovata un marito troppo mammone a quella con un coniuge che passava tutte le domeniche fuori di casa, per la partita o per un film, fino al matrimonio annullato perché il marito amava pratiche sessuali troppo trasgressive».
Gli esempi di incapacità riportati nel libro sono i più disparati: immaturità, egoismo, malattia, maschilismo, infedeltà, gelosia, timidezza, fino alla ninfomania o alla frigidità. Tuttavia, ci tiene a precisare De Michele, «Non si tratta di ottenere il divorzio, ma la salvezza dell’anima». E, a conti fatti, anche del portafoglio.
Gli articoli del codice di diritto canonico parlano di incapacità psicologica di effettuare una vera scelta coniugale o di di adempiere agli obblighi coniugali, ma la definizione può includere una casistica molto ampia. Si va dalla moglie che ha ottenuto l’annullamento perché si è ritrovata un marito troppo mammone a quella con un coniuge che passava tutte le domeniche fuori di casa, per la partita o per un film, fino al matrimonio annullato perché il marito amava pratiche sessuali troppo trasgressive.Gli esempi di incapacità sono i più vari: immaturità, egoismo, malattia, maschilismo, infedeltà, gelosia, timidezza, fino alla ninfomania o alla frigidità.
Resta il fatto che annullato in matrimonio in chiesa, lo annulla anche di fronte allo Stato. Il matrimonio è come se non fosse mai avvenuto, e anche se si dovesse pagare qualche avvocato, il risparmio poi è enorme perché il marito è esentato dal pagare gli alimenti alla moglie e ai figli.
Insomma i soldi vanno nelle casse della Chiesa, e i figli, se ci sono, fischiano.
Ovviamente si fa questo “IN DIFESA DELLA FAMIGLIA!!!” ma fatemi ridere!!!

L’EUROPA E LE LEGGI ANTIDISCRIMINAZIONE- COPPIE GAY NEL MONDO

L’appartenenza all’Ue non solo esige l’abrogazione delle legislazioni anti-omosessualità, ma, con il Trattato di Amsterdam, esige anche l’approvazione di legislazioni anti-discriminazione per essere ammessi tra gli stati membri
Nel 2011, le Nazioni Unite hanno approvato la prima risoluzione che riconosce diritti alle persone omosessuali e transgender, seguito da un report che documenta le violazioni dei diritti delle persone omosessuali, inclusi crimini di odio, criminalizzazione dell’omosessualità e discriminazioni. La maggioranza dei paesi europei ha sottoscritto questa dichiarazione.
Oggi i gay possono sposarsi nei seguenti stati europei: Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda, Danimarca (anche in Groenlandia, dal 2015), Francia, Inghilterra, Galles, Scozia, Lussemburgo, Finlandia, Slovenia e Irlanda
Negli USA il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legale nel District of Columbia e nei seguenti stati: California, Connecticut, Delaware, Hawaii, Illinois, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, Minnesota, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, Vermont e Washington
In Brasile le nozze gay sono permesse nei seguenti territori: Alagoas, Bahia, Ceará, Distretto Federale, Espírito Santo, Mato Grosso do Sul, Paraíba, Paraná, Piauí, Rio de Janeiro, Rondônia, San Paolo, Santa Catarina, Sergipe.
Dal 2006 è legale il matrimonio gay in Sudafrica. Anche in Nuova Zelanda il matrimonio ugualitario è permesso.
Lo riconoscono: Andorra, Austria, Brasile, Colombia, Ecuador, Finlandia, Germania, Groenlandia, Irlanda, Israele, Lussemburgo, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Repubblica Ceca, Slovenia, Svizzera, Ungheria, Wallis e Futuna.
In Italia le persone omosessuali non possono sposarsi e nemmeno c’è una forma di riconoscimento delle unioni civili.
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Il mondo è sovrappopolato la riproduzione dovrebbe essere ormai solo uno dei tanti motivi per cui due persone decidono di fare un progetto di vita in comune. Ma nei Paesi civili il controllo delle nascite discende naturalmente da un maggior grado di evoluzione civile e sociale. La Chiesa che vieta i matrimoni tra gay è la stessa che vieta il preservativo o la pillola e che considera ancora la donna una incubatrice buona solo a far figli. Tutto questo è arcaico e irricevibile.
Prima della decisione di mettere al mondo dei figli, la base di una coppia deve essere l’amore reciproco. E questo può scattare tra persone dello stesso sesso o di sessi diversi, perché così ha voluto la natura
Se gli integralisti avessero ragione, si dovrebbe impedire i matrimoni tra anziani o tra coppie di uno dei due è sterile o ha forti impedimenti a generare o si dovrebbero sciogliere i matrimoni appena uno dei due non è più in grado di generare
Porre una famiglia solo sul livello del poter avere o non avere figli è come considerare che gli esseri umani sono dei conigli atti solo alla riproduzione.
Le chiese hanno sempre manipolato gli uomini a fini di potere
E il modo più facile per manipolare gli uomini è gestire la loro sessualità.
Per questo la gestione del sesso da parte della chiese è sempre stata dai tempi più antichi uno strumento diretto del loro potere sui popoli.

Si parla tanto della modernità e della giustizia di questo papa.
Ma io non le vedo.
Benissimo che le 160 pagine del ‘Laudato…’ siano un best seller, ma cosa ha fatto Papa Francesco per modernizzare i costumi della Chiesa?
I pedofili non sono scomunicati né cacciati.
Lo Ior continua a macinare miliardi.
La donna continua a essere emarginata dai sacramenti.
Non si ammettono donne a capo delle congregazioni religiose.
I gay continuano ad essere considerati dei delinquenti o dei pazzi.
La sacra Rota continua la sua macchina infernale di business.
Le adozioni restano così contrastate che prima degli 8 anni non si riesce ad adottare un bambino, e anche allora con costi e prezzi umani altissimi.
Non si vedono consistenti aiuti di suore e preti a favore dei migranti….
Il Vaticano continua a non pagare le tasse allo stato italiano.
Non è stato tolto nemmeno il divieto ai contraccettivi…
Non c’è nessuna campagna per il controllo delle nascite nel terzo mondo…
E allora? Siamo alla sola teoria senza pratica?
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Tra l’altro la manifestazione omofoba di Roma, oltre a essere indecente e fanatica, offende migliaia di brave persone in Italia. Io non sono gay, ma ho molti amici che lo sono e mi sento offesa anche per loro.
Difficilissimo sapere quanti sono gli omosessuali in Italia anche perché a causa del vecchiume immondo di questo Paese, quelli dichiarati sono pochissimi.
L’ISTAT calcola che sia omosessuale il 5% della popolazione, il che dà 3 milioni di Italiani, ma ovviamente i numeri sono enormemente maggiori.
Abbiamo una discriminazione barbarica, crudele e vergognosa.
Ci vantiamo sempre di seguire le direttive europee, perché in questo caso l’Italia continua a rimanere attaccata alla presunzione solipsistica di pochi fanatici che ci vogliono trattenere al Medioevo?
400.000 assatanati sulla piazza?
….ma esorcizzateli tutti!
Cristo ha portato una parola d’amore. Costoro vomitano solo odio.
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Questo fanatici si attaccano a due teorie:
una è che gli omosessuali sono pedofili
l’altra è che sono dei malati mentali.
Ci sono ancora 83 paesi dove l’omosessualità è punibile dalla legge. In alcuni, con la pena capitale: Arabia Saudita, Iran, Mauritania, Sudan, Yemen e l’Afghanistan. In molti casi, la sanzione non è stata applicata, ma molti omosessuali sono stati giustiziati negli ultimi anni in Iran, Arabia Saudita e l’Afghanistan sotto i talebani. In pieno accordo con la dichiarazione del vescovo Juan Antonio Reig, la Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche afferma in un comunicato: “Noi non condividiamo la pratica dell’omosessualità in quanto contraria ad una sana antropologia e agli insegnamenti della Sacra Bibbia.
L’omosessualità è contro-natura. Mons. Reig ha assolutamente ragione “. Questo il giudizio lapidario della Federazione.
Appoggiato dai suoi sostenitori, che lo vedono come un “colosso della verità,” e perfino “un martire per la fede”, il vescovo di Alcala de Henares sta alimentando le iniziative contro gli omosessuali, chiamati ovunque a ripetere le stesse imprecazioni. “Siamo venuti fuori dall’inferno”, viene riportato su alcuni siti web, dove la Curia Vescovile raccoglie testimonianze di persone che raccontano il modo in cui hanno superato la malattia e “la sofferenza provata nel periodo in cui si sentivano sessualmente attratte verso persone dello stesso sesso”.
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La popolazione mondiale è di 7 miliardi!!!
Qui bisogna imparare a fare meno figli, altro che difendere la famiglia solo in quanto istituto per la riproduzione!!
E se i figli per la Chiesa sono tutto, allora si ordini a preti e monache di sposarsi e di mettere al mondo figli!
Dopotutto questo era un dovere civile al tempo di Gesù Cristo, eppure a 33 anni non era ancora sposato né aveva figli!! Non è abbastanza strano!!
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tommy graffit
La costituzione riconosce solo la famiglia come cellula fondamentale della società, ma non specifica COME questa famiglia debba essere, né vieta esplicitamente il matrimonio omosessuale. Questo è un punto che rivela la lungimiranza dei padri costituenti (si potrebbe anche obiettare che all’epoca non era nemmeno pensabile una famiglia formata da due omosessuali) che non hanno posto paletti precisi, né ingabbiato in definizione immutabili concetti che riguardano la morale, e che sono quindi in continuo mutamento. Stessa cosa per quanto riguarda il concetto di “buon costume”, che non può essere specificato in costituzione, ma varia in base al sentimento comune dell’epoca a cui ci si riferisce.
La corte costituzionale si è già espressa riguardo le unioni omosessuali (era stata interpellata dal tribunale di Venezia e dalla corte d’appello di Trento) incitando il parlamento a intervenire in favore del loro riconoscimento e della loro regolamentazione. L’unione omosessuale NON è anticostituzionale, è solo non ancora tutelata dalla legge ordinaria!
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LA FAMIGLIA NATURALE NON ESISTE
Viviana

Non esiste ‘la famiglia tradizionale’ e nemmeno ‘la famiglia naturale’. Questi sono miti prodotti dall’ignoranza.
Esistono famiglie culturali.
La storia ha conosciuto epoche in cui c’erano gruppi tribali formati da donne con i loro figli (famiglia matriarcale), poi sono venuti nuclei formati da un uomo con le sue moglie i suoi figli (famiglia patriarcale). Ma sono sempre esistiti gruppi in cui i figli erano figli di tutti e riconoscevano come padri tutti i maschi e come madri tutte le femmine.
La maggior parte delle società africane e islamiche continua a consentire la poligamia. In India la poligamia è ammessa per i cittadini musulmani. La poliandria, una donna che ha più partner si verifica o si è verificata in contesti differenti, come in India, in Tibet, Africa, Oceania, ecc.
Spesso le nozze vengono ordinate anche a bambine non mestruate.
Ogni 3 minuti una bambina di 9 anni su tre è costretta a sposarsi nel mondo.
Persino nella civilissima Inghilterra 200 matrimoni l’anno sono forzati dalle famiglie.
Il Gruppo per l’abolizione delle mutilazioni sessuali stima a 70.000 il numero delle ragazze che nel 2006 erano minacciate di matrimonio forzato, da celebrarsi tanto in Francia, quanto nel paese d’origine.
10 milioni di donne americane vivono sole con figli e metà dei loro ex mariti non paga loro gli alimenti.
5 milioni di italiani sono soli con figli e senza alcun partner
Ma di quale famiglia si sta parlando?
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RIDIAMARO : – )

Pirata 21
Mafia Capitale: tra gli indagati anche un sottosegretario di NCD. Finalmente li caga qualcuno.
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Renzi: “Chi è condannato esca per sempre dalla vita politica”. Oppure si candidi con il Pd in Campania.
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Renzi: “Non faccio dimettere sottosegretari indagati”. Figuriamoci condannati.
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Buzzi al pm:«Se parlo casca il governo». Del resto anche quello è stato assegnato con un appalto truccato.
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Luce so fusa
Renzi sceglie il garantismo.
Si garantisce di fare il premier per i prossimi 20 anni.
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Renzi:” l’avviso di garanzia non è una condanna”.
Serve per il curriculum
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Odino
Mafia Capitale: 44 arresti. In fila per tre, il resto P2.
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Gnassità
“Schifosi corrotti senza scrupoli si arricchiscono sulle spalle dei disperati con i soldi degli italiani”. Ha dichiarato la Meloni indicando Salvini.
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Murcielago
Renzi: “Cinque inquisiti nel governo, ma tutti innocenti fino a prova contraria.”
Sono più severi nelle regole di ammissione per lavori sottopagati all’Expo.
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Doctor C
Renzi non fa dimettere sottosegretari indagati: “Proprio ora che si sono guadagnati la mia stima”.
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Raskol’nikov II
Mafia Capitale. Vincenzi:”Mi dimetto da capogruppo PD alla Regione”. Voleva dire capoclan.

Doctor C
Buzzi pagava parte degli stipendi del Pd romano.
Che filantropo.
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http://masadaweb.org

1 commento »

  1. PER ACCELERARE I TEMPI DELLA CONSAPEVOLEZZA E DELLA RIVOLTA.
    ***Prego vivamente GLI ESPERTI che hanno compreso che l’ EURO è la subdola arma bianca per saccheggiare i Paesi che l’ hanno adottata, di sottolineare, nei loro preziosi interventi, che sia il TRATTATO DI LISBONA che la stampa, la gestione e l’ erogazione discrezionale dell’ EURO, sono armi strategiche di una operazione di INTELLIGENCE meticolosamente studiata e messa in atto da quei gruppi criminali privati nord americani DENUNCIATI E DEFINITI DA KENNEDY, SPIETATI, che invece di essere fermati dal Tribunale Internazionale e dall’ ONU, oggi giocano impunemente e malvagiamente con la vita di 500 milioni di cittadini europei.
    ***QUESTA fredda e devastante per noi, operazione di conquista e di asservimento, che ha già indebitamente e crudelmente distrutto la vita del Popolo greco, è possibile sotto i nostri occhi grazie all’ attiva collaborazione di traditori, corrotti e collaborazionisti che agevolano l’ indebitamento e la conseguente corsa verso il fallimento, a cui segue puntualmente, l’ insolvenza ed il saccheggio autorizzato, con sequestri veloci, sia dei beni pubblici che dei beni di privati cittadini.
    ***GRAZIE! ***La condivisione è molto GRADITA

    Commento di francesco miglino — luglio 30, 2015 @ 8:10 am | Rispondi


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