Nuovo Masada

giugno 25, 2015

MASADA n° 1661 25-6-2015 IL DEGRADO DI ROMA

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MASADA n° 1661 25-6-2015 IL DEGRADO DI ROMA
Viviana Vivarelli

Roma aspetta il Giubileo con un sindaco sfiduciato e 22 miliardi di debito, tra crateri nelle strade, immondizia, trasporti in tilt, campi rom, venditori abusivi, costi paradossali, vigili al minimo e mafia capitale. Davvero una bella accoglienza!- Qui è l’Europa che vi parla- Europa, io ti accuso – Renzi dice no al reddito minimo di cittadinanza – Giorgio Galli: il golpe invisibile – De Luca c’è e non c’è, e Renzi c’è o ci fa?- Per combattere la corruzione Renzi depenalizza 117 reati

Marino offre Roma per le Olimpiadi!! Marino!! Esageriamo! Visto che non sei capace di gestire Roma coi suoi 3 milioni di abitanti e i 5 milioni di turisti l’anno, visto che col Giubileo che ne porterà 25 milioni sarai ancora più incapace di gestire la città, visto che Roma è già in tilt adesso, non ti fermare alle Olimpiadi, chiedi pure quelle invernali, quelle acquatiche, i giochi della Gioventù, il Palio in piazza, il Bucintoro e la Colombina, la corsa dei muli, la corsa dei tori per le strade e tutte le processioni con Madonne gigantesche e sacri ceri! La pazzia non è mai finita! Avanti, c’è posto!

Il M5S in Sicilia vince a Gela e ad Augusta, in Campania a Quarto. Vince perché non si è rivolto al voto di scambio, perché è stato l’unica vera alternativa alla vecchia politica. Questo, anche chi non condivide le istanze del Movimento e il suo modo di agire, deve riconoscerlo.”
Roberto Saviano
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Sandro Pertini
Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo va cacciato via con mazze e pietre.”
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Perfino quando in mezzo a loro serpeggiava il malcontento (il che, talvolta, pure accadeva), questo scontento non aveva sbocchi perché privi com’erano di una visione generale dei fatti, finivano per convogliarlo su rivendicazioni assolutamente secondarie. Non riuscivano mai ad avere consapevolezza dei problemi più grandi.”
George Orwell, 1984

«Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo»
Bertold Brecht
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A GIUSTIZIA VERA
Maria Pia Caporuscio

Quanno bussa ‘sta signora alla porta…
a salvatte nun t’abbasta la scorta,
tu che tutti hai tenuto ‘n ginocchio…
mo t’accorgi d’esse solo ‘n pidocchio!
Nun poi manco dì che ‘n’è ggiusta…
usa sempre l’identica frusta,
nun je frega si sei sazio o diggiuno
quella farce nun perdona nissuno!
Quanno lei s’avvicina so’ guai,
nasconnese nun serve e lo sai…
da vigliacco piagni e ‘mplori pietà,
quella che tu n’ hai voluto mai dà!
Morono li ricchi, li vermi e li porelli…
morono li brutti e morono li belli.
More la ggente piena de guai…
ma ‘sti fij de mignotte, nun moreno mai!

ASPETTANDO IL GIUBILEO
Viviana

Facciamo finta che Mafia capitale non esista, facciamo finta che lo scandalo di Alemanno che ha messo cani e porci in ogni posto delle partecipate non ci sia mai stato, facciamo finta che su 110 circoli del Pd a Roma se ne salvino solo 9, e gli altri non siano inutili quando non addirittura pericolosi e nocivi o delinquenziali per dichiarazione stessa di Fabrizio Barca, nominato da Orfini per fare un controllo, ugualmente lo spettacolo presentato dalla capitale è squallido: buche nelle strade grandi come crateri, fogne che non funzionano appena cadono tre gocce d’acqua, una città che va in tilt per due cm di neve, traffico impazzito, sei campi nomadi e vucumprà ovunque nel disinteresse dei vigili urbani, ritiro dei rifiuti ogni due giorni quando va bene col risultato di cataste di sacchi e altro abbandonati ovunque, barboni accampati dappertutto addirittura con materassi e reti, erbacce e sporcizia, monumento storici in abbandono, topi e pantegane, trasporti pubblici a singhiozzo con file infinite alle fermate, lo scandalo della metropolitana, sanità in rovina, microcriminalità crescente… Ma vi pare che Roma dia l’impressione di una capitale bene amministrata? E Marino insiste pure nel voler resistere a tutti i costi attaccato alla poltrona, mentre Renzi traccheggia di fronte all’evidenza di una città in balia del peggio dove nulla funziona e il degrado aumenta. Possiamo anche mantenere Marino con la scusa che è onesto per sfuggire alla vergogna di far vedere al mondo che persino la capitale, oltre a 217 Comuni italiani, viene chiusa per mafia, ma vi sembra che in queste condizioni e con queste incapacità, Roma possa sostenere l’urto dei 25 milioni di visitatori che verranno col Giubileo?? E qual è il piano ‘forte’ di Renzi per sopperire a tanta disgrazia? Giocare alla play station con Orfini??? I bambini mandiamoli a giocare a casa. E i farabutti pure!


(Traforo)

22,4 MILIARDI DI DEBITO

Sul Corriere della sera sono usciti due lunghi articoli di inchiesta di due dei migliori giornalisti italiani, Rizzo e Stella, sul degrado di Roma. Il quadro descritto non è certo degno di una capitale europea, tanto meno della capitale della cristianità, e di una città che è uno dei maggiori centri culturali e artistici del mondo.
La causa gravissima che si riscontra ovunque si guardi, dai trasporti pubblici alla sanità alla situazione delle strade alla raccolta rifiuti, alle varie cooperative che succhiano soldi pubblici, è la mancanza di controlli, non solo da parte dello Stato che su Roma è intervenuto più volte solo per versare altri soldi pubblici di fronte ai conti in rosso, ma da parte degli amministratori pubblici che, quando non sono ladri o truffatori, quando non distribuiscono a pioggia posti di lavoro ad amici e parenti, quando non sono collusi con le peggiori marmaglie italiane, si rivelano scarsi e inconcludenti sul piano dei risultati pratici di vivibilità della città e totalmente assenti sul piano dei controlli, degli accertamenti, delle ispezioni. A Roma i sindaci sono stati, sempre, dei veri fallimenti.
Gli ultimi 4 sono stati Rutelli, Veltroni, Alemanno, Marino.
In 20 anni il trio meraviglia Veltroni-Rutelli-Alemanno ha portato alle casse di Roma un debito di quasi 17 miliardi di euro!
Veltroni che è stato il meno peggio ha lasciato un rosso di 22 miliardi di euro!
Chi paga i furti, gli errori e le sregolatezze dei sindaci di Roma? Ovviamente i cittadini con aumenti di tasse!
Roma è un pozzo nero dove finiscono i soldi degli Italiani.
Roma è un disastro economico, oltre che morale, politico e sociale.
Dal 2008 a oggi le casse del Tesoro ci sottraggono 500 milioni l’anno per sanare gradualmente il buco di 22,4 miliardi di euro del Comune di Roma.


(Stazione)

Marco Cobianchi
Tutto inizia nel 2008: dopo 15 anni di Francesco Rutelli e Walter Veltroni al Campidoglio, il Comune di Roma era tecnicamente fallito, schiacciato da una montagna di spazzatura contabile che non riusciva nemmeno a valutare per intero. Per dare un’idea: il comune faceva debiti con le banche per pagare gli stipendi. Ma il governo, invece di dichiarare il dissesto della capitale, decise di ripulirla da tutte le poste passive e metterle in mano a un commissario. Gianni Alemanno, diventato sindaco nell’aprile del 2008, ereditò un comune con un bilancio perfetto ed è per questo che ha potuto aumentare la spesa corrente di 900 milioni.
Il risultato? Dal 2008 i romani e tutti gli italiani pagano i debiti accumulati dalle gestioni Rutelli e Veltroni: i primi attraverso le imposte locali tra le più alte d’Italia e una extratassa di 1 euro su tutti i biglietti aerei per ogni volo in partenza da Roma; i secondi attraverso un contributo statale di 500 milioni l’anno. Fino a quando lo Stato verserà questi 500 milioni? Fino a sempre. Fino alla fine dei tempi. Fino al Giudizio Universale. Così stabilisce la legge del 2010 che ha insediato l’attuale commissario Massimo Varazzani (ex Cassa depositi e prestiti, ex Enav) il quale, in questi quattro anni, ne ha viste, letteralmente, di tutti i colori e potrebbe scrivere un trattato su come la politica, quando è incapace di gestire la cosa pubblica, sa scaricare sulla collettività i suoi errori.
Varazzani non è solo colui che deve pagare i debiti della capitale, ma è anche colui che tiene in piedi Roma. Come? Semplice: facendosi anticipare dalle banche i contributi dello Stato, ha pompato nelle casse comunali, tra il 2011 e il 2013, 2,6 miliardi. Grazie a lui Roma riesce ad andare avanti senza fallire. E la cosa incredibile è che, nonostante questa massa di soldi piovuti sul Campidoglio, nel 2012 lo Stato ha iniettato nel comune altri 1,5 miliardi. E ancora più incredibile è che nel 2014 il governo Renzi ha autorizzato Roma a scaricare sulla Gestione commissariale altri 600 milioni di debiti iscrivendo un credito dello stesso importo sul proprio bilancio, che così magicamente va in pareggio. Ed è perfino inaudito che Roma, dopo essere stata salvata una, due, tre volte, abbia contratto, tra il 2008 e il 2013, 1 miliardo di debito; abbia aumentato il numero dei dipendenti all’incredibile cifra di 57 mila (società municipali comprese) e che per i 25 mila assunti diretti abbia proceduto a un «indebito incremento dei fondi per la contrattazione collettiva» come ha scritto nel 2012 la Ragioneria generale dello Stato.
Tutto questo significa una cosa: che il sindaco di Roma è Ignazio Marino, ma la cassa l’ha in mano Varazzani, che può aprirla o chiuderla a piacimento. E questo significa che la vera battaglia per il controllo politico di Roma non si combatte in Campidoglio, ma si combatterà a marzo quando, in seguito a una pronuncia della Consulta che ha definito illegittima la sua nomina, forse Varazzani dovrà lasciare. Chi lo sostituirà avrà un potere immenso sulla capitale.
Ma torniamo ai numeri della cloaca. Al 31 ottobre di quest’anno i 22,4 miliardi di indebitamento del 2010 sono scesi a 14,3, la maggior parte dei quali (11) sono debiti finanziari, contratti da Rutelli e Veltroni con banche e istituzioni finanziarie con le quali sono stati firmati anche nove contratti derivati, sette dei quali chiusi da Varazzani (con un risparmio di 270 milioni). Se si vanno a spulciare le voci che compongono la massa debitoria si scoprono numeri da capogiro: 411 milioni di prestazioni che il comune non ha mai pagato (debiti verso imprese, bollette…); 691 milioni di debiti fuori bilancio, 722 da oneri di contenzioso per le 40 mila cause civili ancora in piedi; 160 milioni di debiti verso l’Ama (gestione dei rifiuti); 1 miliardo da pagare per gli espropri effettuati e mai indennizzati con l’avvertenza che questo miliardo è stabilito per «induzione», nel senso che nessuno sa davvero quanto valgono quelle 363 cause in piedi.
Per di più Varazzani si è trovato a dover pagare qualche decina di milioni (con un risparmio di circa il 30 % sulla richiesta iniziale) agli eredi Vaselli i quali, addirittura dagli anni 60, aspettavano di essere pagati perché il comune, sui loro terreni, ha costruito Tor Bella Monaca, il quartiere teatro della rivolta dei residenti contro gli immigrati, dove gli appartamenti vengono occupati da abusivi, vulcano di tensioni sociali pronte a esplodere in ogni momento.
Poi ci sono i crediti: erano 5,7 miliardi nel 2010, oggi sono 1,8 miliardi. Motivo? La maggior parte di quelli trasferiti dal Comune alla Gestione commissariale erano inesistenti o inesigibili, come, per esempio, le multe. Secondo la Corte dei conti i romani che saldano sono tra il 12 e il 34 % e siccome la probabilità che qualcuno pagasse quelle notificate negli anni passati era infinitesimale, Varazzani ha deciso nel 2012 di togliere dai crediti 360 milioni di euro di multe non pagate. E, peraltro, la Ragioneria generale ha certificato che un romano su quattro paga il biglietto dell’autobus (e questo spiega almeno in parte i guai dell’Atac). Ma il credito più importante Varazzani lo vanta nei confronti dell’Ater (case popolari): 400 milioni di Ici che la società regionale non ha mai pagato al comune e che ora dovrebbe versare alla Gestione commissariale. Impossibile. Anche perché l’Ater incassa meno della metà degli affitti ai quali avrebbe diritto.
Può stare in piedi un baraccone di questo genere? Per ora Varazzani c’è riuscito grazie all’ingegneria finanziaria. I contributi statali vengono anticipati dalle banche le quali, sottratti gli interessi, forniscono alla Gestione commissariale i soldi di cui ha bisogno. In questo modo, poche settimane fa Varazzani ha incassato da un pool di banche 5,2 miliardi di euro garantiti dai contributi statali ai quali ha diritto fino al 2040.
A questo punto ci sono due notizie: una bella e una brutta. La bella è che la liquidità della Gestione commissariale è di 6 miliardi, la brutta è che non bastano. Nel 2018, quando non potrà più chiedere anticipazioni, i debiti saranno ancora pari a 8,8 miliardi. Chi li pagherà? Ci sono due strade: la prima è che lo Stato continui a versare 500 milioni l’anno fino a chiudere tutte le pendenze. La seconda è che quegli 8,8 miliardi finiscano nella madre di tutte le cloache: il debito pubblico nazionale. Per questo scandaloso sistema di gestire la cosa pubblica nessuno ha pagato, e nessuno pagherà. Tranne gli italiani.

ALBERGHI
Dicono Rizzo e Stella che anche per i suoi alberghi Roma fa pena. Situazione imbarazzante per una città che ogni anno ha 5 milioni di turisti e ne aspetta 25 per il Giubileo. Tra le migliori città europee per l’accoglienza troviamo Varsavia (7,92 punti), seguita da Helsinki (7,64), Berlino (7,59 punti) e giù a scendere. In Italia curiosamente la prima è Bologna e le ultime, dietro Napoli, sono proprio Milano e Roma a 6,9. E la cosa più tragica è che gran parte degli alberghi sono ‘abusivi’. Accanto ai 1.041 hotel, Bed & Breakfast e residence ufficiali ce ne sono probabilmente 4.000 clandestini. i quali, ovviamente, non pagano tasse e non conoscono controlli. Abusivi anche almeno 25 mila posti letto. Eppure sono quasi tutti presenti sul web con le loro offerte. Cosa ci vorrebbe a fare un piccolo riscontro con quelli registrati?
Le catene internazionali vengono una volta l’anno a controllare con una pignoleria notarile. Se qualcosa non va, tolgono il loro marchio». Ma in Italia non controlla nessuno e il Comune è assente. E ovviamente i loro clienti non sono registrati, per cui, oltre all’evasione fiscale, l’antiterrorismo può farsi una pippa.
Esiste un giro di accoglienza clandestina con circa 20.000 operatori, tutto ovviamente in nero. Come se non bastasse, il pellegrino o turista trova servizi scadenti e prezzi alti. Nel rapporto qualità-prezzo per Brand Index siamo scesi dal 28º al 57º posto. E sarà meglio non parlare dell’esosità dei tassisti romani e di quello che è successo agli aeroporti, tra furti, incendi e disfunzioni varie.
Su TripAdvisor troviamo allerte contro «Roma ladrona». Il sito del governo britannico raccomanda: «Attenti alle bande a Termini e sui bus, lasciate gli oggetti di valore in hotel». Con doppia attenzione sulla «linea 64 diretta in Vaticano».
Il Ministero dei Beni culturali ci fa sapere che in 50 anni i turisti a Castel Sant’Angelo sono raddoppiati, alla Galleria Borghese sono triplicati, al circuito archeologico del Colosseo-Palatino-Foro si sono quadruplicati passando da meno di un milione e mezzo a oltre sei. Il Pantheon è salito da poco più di un milione di visitatori addirittura a sei e mezzo. Va bene che è solo una chiesa, ma allora non sarebbe il caso di far pagare a tutti qualche euro, come a Ravenna?
Poi si vede che stranamente si taglia fuori ciò che è un po’ più «scomodo» come le Terme di Caracalla, la villa dei Quintili e la tomba di Cecilia Metella, dove i turisti non vanno anche se il biglietto cumulativo costa solo 6 euro: una miseria. Lo stesso per gli scavi di Ostia antica o della meravigliosa villa Adriana che addirittura in 20 anni ha perso un quarto dei visitatori.

BUROCRAZIA INSANA/strong>

Poi ci sono le assurdità tutte italiane. Per es. il Colosseo è diviso fra due padroni. Un pezzo è del Comune, uno dello Stato. La Domus Aurea è dello Stato ma non tutta: le murature delle terme di Traiano, costruite sopra la villa di Nerone, sono del Comune. Come il giardino sovrastante dove c’è un pino himalayano piantato ottant’anni fa. Le radici sono penetrate così in profondità da mettere a rischio una delle parti più preziose della dimora imperiale, la volta con la scena di Ulisse e Polifemo. Dovrebbe essere eliminato ma chi lo deve togliere? Il Comune: il giardino è suo. Questa insensata dicotomia, per cui il Mausoleo di Augusto è comunale e il Colosseo statale (ma non l’area intorno, che appartiene a Roma Capitale!) va avanti da 90 anni. La follia è ai Fori: la parte di destra, percorrendo via dei Fori Imperiali da piazza Venezia verso il Colosseo, è statale. La parte di sinistra comunale. Ed ecco due soprintendenze, due amministrazioni, due sbigliettamenti…


(Stazione)

ABUSIVISMO

E vogliamo parlare dell’anarchia di venditori abusivi e bancarelle? Ma i vigili a Roma che fanno? Attorno al Colosseo c’è una zona franca, il cuore archeologico del mondo, dominata dai potentissimi Tredicine, una famiglia che, nella scia del vecchio Donato, un abruzzese che cominciò alla fine degli Anni 50 con le caldarroste, possiede gran parte dei 69 camion-bar sparpagliati nelle zone più battute dal turismo. Un feudo cresciuto a dismisura facendosi largo nel suq mediorientale tra venditori abusivi di cartoline, venditori abusivi di tappeti, venditori abusivi di occhiali e soprattutto tra gli «urtisti», che oggi sono 112 e conservano il nome degli ambulanti ebrei che giravano urtando i passanti col permesso d’una bolla papale e reggendo con una banda a tracolla una cassetta, poggiata sulla pancia, con un po’ di souvenir.
Ignazio Marino, a quel feudo dei Tredicine che pagano per stazionare nei luoghi più pregiati e affollati 325 euro al mese per i camion più grandi (dieci euro al giorno: due panini) e 250 per quelli più piccoli (otto euro al dì: un panino e una coca) ha mosso guerra. Credete che stia ottenendo qualcosa?
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TURISMO OBBLIGATO

Che il turismo sia un grandissimo business planetario lo dicono i numeri. Dal ‘90 a oggi i turisti internazionali sono passati da 440 milioni a un miliardo e 138. Con una crescita nell’ultimo anno di 51 milioni, un’accelerazione del 158%. Parallelamente l’Italia è cresciuta la metà: da 26,7 a 48,6 milioni, cioè +82%. Roma invece ha fatto il botto: in 25 anni è schizzata da 4 a quasi 16 milioni e mezzo di arrivi. Il quadruplo. E i pernottamenti da 11 a 39 milioni. Se vendi a un canadese o un coreano due settimane in Europa come fai a non metterci Roma? E, se i turisti di tutto il pianeta «devono» venire a Roma, sono i romani a fare loro una gran gentilezza accettando di farsi pagare per farli dormire in alberghi che sono talvolta delle topaie, dare loro da mangiare spesso male a cifre folli, scorrazzarli col taxi (tirando a volte pacchi terrificanti: «tassametro rotto, broken…»), fornire loro tre tiramisù e tre cappuccini per 72 euro come un bar di via Cavour… Su tutti, svetta il caso della trattoria Passetto vicino a piazza Navona, chiusa dopo avere rifilato a due fidanzati giapponesi un conto di 695 euro di cui 115,50 di «mancia», che i due non si erano mai sognati di autorizzare. Che senso c’è a trattare così chi contribuisce con l’11% al Pil di una città non altrettanto forte su altri piani economici a partire da quello industriale? Eppure così va: il turista, per molti, va prosciugato.
Trivago, che raffronta i prezzi di 700 mila alberghi e B&B del mondo, ci ha detto che un hotel romano costa in media di 144 euro contro i 139 del Regno Unito, i 112 della Germania, i 108 della Spagna. Ma il servizio? Peggio che andar di notte! («la mia stanza non ha i requisiti del quattro stelle e nemmeno del tre, forse del due. Niente aria condizionata… dei due cassetti dell’armadio uno è rotto e non si apre, l’altro era pieno di cracker e residui alimentari… nel frigo bar ho trovato un vecchio panino semi avariato… la tv non funziona, il bagno è microscopico, la doccia da ostello…»): miglia di lamentazioni. Il rapporto qualità-prezzo è penoso.

ALDO FABRIZI
Er sogno

Me pareva de sta su ‘na montagna,
e urlavo in un megafono spaziale:
Popolazione mia che campi male,
accostate qua sotto che se magna.?
Poi come fussi er Re de la Cuccagna
buttavo giù, pe’ un’orgia generale,
valanghe de spaghetti cor guanciale,
ch’allagaveno tutta la campagna.
E vedevo signori e poveretti,
in uno sterminato affollamento
a pecorone sopra li spaghetti.
Quann’ecchete, dar cielo, sbuca Dio,
co’ un forchettone in mano e fa: Un momento…
Si permettete ce sto pure io! ?
Er sogno
Me pareva de sta su ‘na montagna,
e urlavo in un megafono spaziale:
Popolazione mia che campi male,
accostate qua sotto che se magna.?
Poi come fussi er Re de la Cuccagna
buttavo giù, pe’ un’orgia generale,
valanghe de spaghetti cor guanciale,
ch’allagaveno tutta la campagna.
E vedevo signori e poveretti,
in uno sterminato affollamento
a pecorone sopra li spaghetti.
Quann’ecchete, dar cielo, sbuca Dio,
co’ un forchettone in mano e fa: Un momento…
Si permettete ce sto pure io! ?


(Parioli)

ANDAR PER BUCHE

Il dramma di Roma, città sull’orlo di una crisi di nervi fra incuria, degrado, sprechi e storiche inefficienze
Roma è sporca e degradata anche nelle sue zone più pregiate. Sprechi e contraddizioni della Capitale d’Italia (Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella)

Prova un po’ a girare Roma in motorino! «Buca!» «Rotaia!» «Tombino!» «Pozza!» «Cratere!» Vi occorrerebbe un navigatore umano che vi allerti sui pericoli incombenti. Le strade di Roma sono una trappola dopo l’altra. E non contiamo le erbacce sui marciapiedi anche ai Parioli, i cordoli di pietra delle aiuole spaccati e divelti, gli sterpi che attaccano pure la magnifica Porta Maggiore. Sciatteria e degrado dominano ovunque indisturbate. Forse che il sindaco non le vede? Sicuramente non se ne vergogna visto che insiste a considerarsi un buon sindaco! Perfino l’Appia Antica, la Regina Viarum, sono trattate senza rispetto. Le auto blu dei nostri potenti da strapazzo la usano come una bretella stradale. Tutto questo sudiciume e abbandono può essere scambiato per folklore? Sarà che l’Ignaro Marino non ha colpa di tutto, ma come si può portargliene merito?! Alemanno è colpevole più di Veltroni o Rutelli? O sono gli stessi Romani complici del degrado? E a che serve sminuzzare la colpa? Il degrado, comunque, rimane. E cresce.

Curiosità: le strade intorno all’Altare della patria sono in condizioni così indecenti che una casa motociclistica utilizzò l’area ai piedi del Campidoglio per collaudare, tra buche e montagnole e canaloni e spuntoni omicidi, la resistenza delle carenature plastiche degli scooter: se superavano l’esame, potevano affrontare qualunque percorso. Insomma: meglio che praticare gli itinerari di Indiani Jones!
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GLI INDENNIZZI SONO LA META’ DI QUEL CHE OCCORRE PER RIMETTERE A POSTO LE STRADE

Ovviamente, dato il disastro stradale, sul Comune cade una pioggia di richieste di risarcimento per i danni ai veicoli per buche e voragini. Un migliaio l’anno. Tre al giorno. Una massa tale di pratiche che per sveltirle è stato stampato addirittura un modulo precompilato. Costo degli indennizzi annuali per le casse comunali: 20 milioni. Una tombola, che è quasi la metà di quanto si spende per la manutenzione delle strade: 45 milioni l’anno. Soldi che finiscono tutti nelle casse di ditte appaltatrici esterne. Non senza polemiche per la qualità dei rattoppi che spesso durano soltanto fino alla pioggia successiva. E anche qui un bel caso di corruzione: Angelo Giuliani, ex capo dei vigili, rinviato a giudizio per corruzione, per gli appalti legati alla pulizia del manto viario dopo ogni incidente stradale: una spesa che poteva arrivare fino a 900 euro a intervento. E ce ne sono un’enormità, di incidenti. Nel 2013 sono stati 14.622. Il 31% di tutti gli incidenti stradali delle 14 città italiane più grandi. Con 140 morti su 390. Il doppio di Milano (32) e di Napoli (37) messe insieme. Per non parlare dei pedoni travolti e uccisi. Il triplo di Milano, il quadruplo di Napoli.
A Roma ci sono 2.874.038 residenti e 2,8 milioni di veicoli, dei quali 700 mila a due ruote. Ogni mille abitanti mille veicoli. A Parigi sono 415, a Londra 398. Meno della metà. Col risultato che ogni romano passa negli ingorghi 227 ore l’anno. Con una perdita di 135 milioni di ore complessive e un costo stimabile in un miliardo e mezzo.

BUS E METRO

I trasporti pubblici: altra nota dolente
Se il traffico va facilmente in tilt come si fa a prendere i mezzi pubblici se non ci sono?
Ci sono parti di Roma cresciute senza strade né servizi. Dall’85 a oggi sono state presentate 597.000 domande di condono edilizio. E nell’intera provincia il consumo del suolo ha raggiunto il 20%, contro l’8 di una media nazionale già pesante. Roma, con quei quasi 3 milioni di abitanti ufficiali (che diventano 4.321.244 reali con l’area metropolitana) ha una rete di 40 km, pochi! Bilbao, dodici volte meno popolosa, ne ha 39. Stoccarda 192, Madrid 233, Londra 408. Risultato: Roma è un ingorgo perenne.
I vigili sono 6.077, sulla carta. Ma se ne vedono pochissimi. Sulla strada ce ne sono meno di mille, uno su 6. La sera no ogni 58. Ma come mai a Roma i vigili urbani non ci sono e se ci sono non si vedono? Li scelgono tra i ciechi? E multe i pochi ne fanno poche. In media ogni vigile romano fa 154 multe l’anno a testa, contro le 370 dei ghisa milanesi. Meno della metà. Ed effettivamente riscosse: il 43,1%. Una vergogna.
Potentissimi, i vigili hanno ingaggiato con Marino un braccio di ferro durissimo. Con risultati alterni. Grazie anche a Raffaele Cantone hanno perso la battaglia sulla inamovibilità: è stato finalmente stabilito che possono essere spostati (che fatica!) da un quartiere all’altro. Ma nessuno ha ancora pagato per la vicenda della notte di San Silvestro, quella degli 800 agenti spariti perché colpiti da un improvviso malessere corale. «Ci saranno sanzioni esemplari», aveva giurato Marino. Tre mesi dopo il garante ha dato centomila euro di multa ai sindacati!
La municipalizzata Atac ha un debito di circa un miliardo di euro. Solo pochi mesi fa c’è stato un taglio radicale delle tratte e centinaia di bus sono parcheggiati nei depositi perché rotti. Il sindaco Marino ha annunciato l’acquisto di 700 bus nuovi e anche l’assunzione di altri autisti in previsione del Giubileo. Certo è che, finché i sindacati di settore continueranno a proclamare gli scioperi di sabato o di lunedì per farsi il “ponte”, Roma non ci farà una bella figura. Senza considerare il fatto che la carenza di controllori nei mezzi pubblici è la principale causa di un’evasione dei passeggeri che non ha eguali nel mondo. Per non parlare del degrado in cui versano le stazioni come Termini, un vero e proprio regno per i rom che passano la giornata tra scippi, truffe varie. È notizia di poche settimane fa la retata con la quale si è sventato un giro di prostituzione minorile proprio a danno di un gruppo di bambine rom di dieci anni.

DISCARICHE

Marino rivendica d’aver chiuso la discarica di Malagrotta. Che già doveva essere chiusa da tempo. Ma il problema delle 4.500 tonnellate di rifiuti solidi urbani che Roma vomita ogni giorno non è stato certo risolto e la capitale sfiora periodicamente la crisi. Ogni abitante produce in media 627,6 chili di spazzatura l’anno. Una enormità. Colpa anche dei turisti? Certo. Ma i dati di Venezia e Firenze dicono che in 4 anni (dal 2009 al 2012) la massa di rifiuti è scesa nella prima da 720,7 a 620,4 chili procapite e nella seconda da 679,7 a 619,2. Con flessioni rispettivamente pari al 13,8 e all’8,8%. Il triplo e il doppio di Roma: 4%. Non solo. La «differenziata», a dispetto di circa 1.500 assunzioni all’Ama, si attestava nel 2012 al 25,7 %: contro il 39,2 a Venezia e al 39,9 a Firenze. E perché a Roma, a differenza di tutte le città italiane la raccolta dei rifiuti non si fa tutti i giorni? E perché non esiste quasi una seria raccolta differenziata?

IL VERDE

Sapete che Roma è il Comune più verde d’Europa? E cosa fa l’amministrazione per tutto quel verde? Giardini infestati da erbacce, grovigli di sterpi, alberi che crescono fuori controllo rovinando anche il patrimonio storico. Il degrado diffuso mette l’angoscia. L’Ama ha 7.843 dipendenti. Tanti. Solo che almeno 200 sarebbero «inabili al lavoro» e addirittura duemila avrebbero il diritto di assentarsi («legge 104») per assistere un parente infermo. Poi ci sono i dipendenti del servizio giardini. Pochi, per la città con più verde pubblico in Europa: 732. Ma quelli impiegati nelle manutenzioni sono meno della metà: 357. Vent’anni fa, nel 1995, erano 1.200. Mentre gli organici comunali e delle aziende municipalizzate continuavano a gonfiarsi, quelli della manutenzione del verde sono diminuiti.
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Dai centri d’accoglienza ai rom, dalle buche alle discariche a cielo aperto. Roma è allo sbando
Tempi duri per Marino. Il presidente del Pd Orfini, commissario del Pd romano, continua a difenderlo ma Renzi a ‘Porta a Porta’ lo ha praticamente scaricato:“Chi è in grado di governare governi, se non è in grado di governare va a casa”.

ROM E PROFUGHI

Nell’occhio del ciclone e dell’inchiesta Mafia Capitale ci sono proprio loro, i rom, attorno a cui Salvatore Buzzi aveva creato un vero e proprio business con i centri d’accoglienza per i quali la giunta Marino quest’anno ha deciso di spendere 27 milioni di euro. Risale a fine maggio il bruttissimo incidente, causato da due rom che, sfrecciando a tutta velocità sulla loro Lancia Lybra, hanno investito in via Mattia Battistini nove persone uccidendo una filippina. Un atto spregevole che, unito all’immediata scarcerazione del rom diciannovenne, alimenta quel senso di impunità che aleggia su tutta la comunità rom. Da qui lo slogan “Marino sindaco dei rom” che nasce già durante le primarie del 2013 quando molti rom sono stati visti recarsi ai gazebo del Pd per votarlo, come dimostrano le prime intercettazioni di Mafia Capitale. In zona Montesacro, invece, il Pd da mesi cerca di abbattere il campo rom abusivo che imperversa nel Parco delle Valli dove domani inizierà la Festa dell’Unità capitolina.
In questi ultimi giorni è poi riaffiorato il tema dell’ospitalità dei profughi dopo l’arrivo di 800 persone provenienti dal Nord Africa che alloggiano presso il centro Baobab di via Puca e di un altro centinaio accampato nei pressi della stazione Tiburtina in una tendopoli provvisoria. La Capitale scoppia di profughi da mesi e già nel 2014 i problemi legati alla loro accoglienza erano sfociati nella ribellione dei residenti di Tor Sapienza. Ora tensioni si registrano nel quartiere Olgiata, una zona residenziale di Casale San Nicola dove il prefetto di Roma vorrebbe dare alloggio a un centinaio di rifugiati presso la ex scuola Socrate e dove un gruppo di composto da 30 famiglie romane senza casa hanno creato il primo campo profughi per italiani, organizzato dal gruppo di estrema destra Nessuno tocchi il mio popolo.
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RIFIUTI

Imperversa ovunque, dalle periferie al centro. “È inutile che tu, amministrazione, dia la colpa a quel delinquente di Cerroni (proprietario di Malagrotta, la discarica dove si sono smaltiti i rifiuti di Roma negli ultimi trent’anni) se poi a me cittadino non mi togli i sacchetti dalle strade”, ha commentato un deputato dem romano molto vicino a Renzi. In questo contesto la posizione del sindaco Marino risulta sempre più precaria, nonostante l’inchiesta Mafia Capitale abbia fatto dimenticare la gaffe delle multe alla sua panda rossa e lo scandalo di affittopoli con decide di appartamenti comunali affittati a cifre irrisorie a circoli di partito e ai soliti amici degli amici o la polemica per aver speso 20mila euro su un logo turistico orrendo chiamato “Rome and You”. Tutte vicende, più o meno gravi, che delineano un quadro drammatico anche per chi, prima o poi, si troverà a prendere il posto di Marino.
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GLI SLOGAN FASULLI
gcfs

Le belle battute di Renzi:
“Era scritto che Casson perdesse. A Venezia mi è venuto incontro un signore: ‘Salve, sono l’unico renziano della città…’. Era Brugnaro, il candidato del centrodestra che ci ha battuto”.
“Una cosa è certa: le primarie sono in crisi. Dipendesse da me, la loro stagione sarebbe finita” (accidenti, che democrazia!).
“Questo è un paese moderato, vince chi occupa il centro. Con personalità perché, se invece degli originali corrono le copie, allora non funziona”.
“Devo tornare a fare il Renzi pure lì. E farlo davvero. Infischiandomene delle reazioni per aprire una discussione dentro il mio partito”.
“Ah, ma adesso basta, si cambia. Anche perché tra un anno si vota nelle grandi città. Torino, Milano, Bologna, Napoli, forse Roma. Roma? Se torna Renzi 1, fossi in Marino non starei tranquillo”.
Provate ad immaginare se una dichiarazione del genere la facesse Grillo “le primarie hanno fallito”. Provate ad immaginare cosa avrebbero scritto i giornali.
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Alessandro
Intanto il debito pubblico in 16 mesi del governo Renzi è aumentato di 100 miliardi di euro. E’ salito a 2194 miliardi di euro, che comporta un interesse di 80 miliardi di euro l’anno, tolti ai servizi pubblici essenziali.
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Viviana
E’ evidente che le cose vanno male. E’ evidente che vanno anche sempre peggio. Dovrebbe conseguirne che se destra e sinistra hanno mal governato nella stessa misura e col binomio Renzi-Berlusconi stanno anche mandando a puttane la democrazia, qualche cambiamento lo dovremmo fare. Però…Quello italiano è un popolo fortemente conservatore, non è capace di immaginare qualcosa di nuovo che non sia dx o sx e siccome dx e sx fanno schifo, allora metà degli elettori si astiene o dà voti di bottega o voti viscerali. Ma per ottenere un cambiamento bisogna essere capaci di immaginare il futuro
e provare a costruire un mondo nuovo con le proprie mani. Ma gli Italiani in parte sembrano bloccati in una rinuncia senza rimedi che coinvolge anche la speranza in loro stessi.
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COME VA? QUI E’ L’EUROPA CHE VI PARLA
ALESSANDRO GILIOLI

Carissimi africani, come va? Qui è l’Europa che vi parla! Da Bruxelles, avete presente?
Pensate che proprio da qui giusto un secolo e mezzo fa ci si divertiva a farvi lavorare gratis nelle piantagioni e nelle miniere per la maggior ricchezza di re Leopoldo, però dai, ragazzi, noi ci si conosceva già da parecchio prima: quando tutti insieme – inglesi, olandesi, portoghesi, spagnoli etc – abbiamo messo in catene 12 milioni di voi per venderli in America, e anche lì è stato un bel business. D’accordo, un paio di milioni ci sono rimasti durante la navigazione, ma pazienza: su quel lucrosissimo commercio triangolare abbiamo costruito la nostra rivoluzione industriale, quella che voi non avete avuto.
Poi però portarvi di là in catene non ci bastava più e allora abbiamo pensato di prendere direttamente le vostre terre, perché abbiamo scoperto che erano piene di roba che ci poteva essere utile. I francesi hanno iniziato dal nord e gli inglesi da sud, un po’ di stragi a schioppettate ed è diventato tutto roba nostra. Anche i belgi, si diceva, si sono dati da fare, pensate che a un certo punto il loro impero era composto al 98 % di terre africane. Poi si sono mossi i tedeschi, infine gli italiani, insomma dopo un po’ non c’era più un fazzoletto di continente che fosse vostro, che ridere.
A proposito degli italiani, come sempre sono arrivati ultimi, però si sono rifatti con il record di prima nazione al mondo che ha usato i gas sui civili, a un certo punto donne e bambini si ritrovavano dentro una nuvola di iprite e morivano a migliaia tra orrendi spasmi. «Mica vorranno che gli buttiamo giù confetti», disse il generale De Bono, che simpatico burlone. Il bello è che chi si trovava nei dintorni moriva anche una settimana dopo, il corpo pieno di devastanti piaghe, per aver bevuto l’acqua dei laghi piena di veleno, che fresconi che siete stati a non accorgervene.
Finito il colonialismo – ormai vi avevamo rubato quasi tutto, dai diamanti alle antiche pergamene amhare – non è che ci andasse proprio di levare le tende e allora abbiamo continuato a controllare la vostra politica e la vostra economia, riempiendo d’armi i dittatori che ci facevano contratti favorevoli, quindi comprando a un cazzo e un barattolo quello che ci serviva in Europa, devastando i vostri territori e imponendo le nostre multinazionali per quello che abbiamo deciso dovesse essere il vostro sviluppo. Voi creduloni ci siete cascati ancora e ci siamo divertiti così per un altro mezzo secolo.
Se poi un dittatore si montava un po’ la testa e pensava di fare da solo, niente di grave: lo cambiavamo con un altro, dopo aver bombardato un po’ di città e aver rifornito di cannoni le milizie che ci stavano simpatiche per massacrare quelle che ci stavano antipatiche. Del resto da qualche parte le mitragliatrici o i carrarmati che produciamo li dobbiamo pure piazzare, qui in Europa siamo in pace da settant’anni e mica possiamo rinunciare a un settore così florido.
Negli ultimi venti-trent’anni poi abbiamo creato un modello nuovo che si chiama iperconsumismo e globalizzazione, allora abbiamo scoperto che l’Africa era perfetta per comprarsi tutto quello che noi non volevamo più perché noi dovevamo possedere roba nuova e con più funzioni, così abbiamo trasformato il porto di Lomé in un immenso centro di svendita dei nostri vecchi telefonini e delle nostre vecchie tivù, tanto voi sciocchini vi comprate tutto pur di cercare di essere come noi.
Già che c’eravamo, abbiamo usato i vostri Paesi come discarica dei nostri prodotti elettronici ormai inutilizzabili, quelli che nemmeno voi potevate usare. Pensate che curiosa, la vita di un nostro accrocco digitale: inizia grazie al coltan per cui vi ammazzate nelle vostre miniere e finisce bruciando tra gas cancerogeni nelle vostre discariche; in mezzo ci siamo noi che intanto ci siamo divertiti o magari abbiamo scritto post come questo.
Insomma, ragazzi, siete nella merda fino al collo e ci siete da tre-quattrocento anni, ma a noi di avere avuto qualche ruolo in questa merda non importa proprio niente, non abbiamo voglia di pensarci e abbiamo altro da fare.
Negli ultimi tempi poi, con questa storia dei televisori, dei computer e delle parabole satellitari, purtroppo siete cascati in un altro increscioso equivoco, e cioè vi siete messi in testa che qui in Europa si sta meglio: ma come fa a venirvi in mente che vivere in una casa con l’acqua corrente e l’elettricità sia meglio di stare in mezzo al fango e tra quattro pareti di lamiera ondulata? Bah, che strani che siete. Anche questa cosa che avere un ospedale è meglio che morire di parto, o che uscire di casa a prendere un autobus sia meglio che uscire di casa e prendere una mina, o che mangiare tre volte al giorno sia meglio che morire di dissenteria per malnutrizione, che noia, mamma mia.
Così alcuni di voi, di solito i più sfigati, hanno iniziato a lasciare la baracca e le bombe per attraversare prima il deserto poi il mare e venire qui a rompere i coglioni a noi.
D’accordo, quelli che lo fanno alla fine sono poche decine di migliaia rispetto a oltre un miliardo di voi, perché non a tutti piace l’idea di morire nella sabbia o in acqua, e gli emigranti sono pochini anche rispetto a noi, che siamo mezzo miliardo, ma insomma, ve lo dobbiamo dire: ci stanno sui coglioni lo stesso e quindi non li vogliamo, perciò abbiamo deciso che devono tornare nel buco di culo di posto da cui vengono, anche se lì c’è la guerra, la fame, la malaria e tutto il resto di quelle cose lì. Tanto più che quelli che vengono qui mica stanno sempre bene, alcuni hanno pure la scabbia, e a noi non è che ci interessa perché hanno la scabbia, ci interessa che non vengano qui, è chiaro?
Concludendo, con tutta l’amicizia e senza nessun razzismo – ci mancherebbe, noi non siamo razzisti – dovreste gentilmente stare fuori dalle palle e vivere tutta la vita nell’inferno che vi abbiamo creato. E se fate i bravi, un lavoro in un cantiere di Addis o in una miniera di Mbomou per due dollari al giorno potete anche trovarlo, con un po’ di culo, purché naturalmente a quella cifra lavoriate dieci ore dal lunedì al sabato a chiamata giornaliera, e non diciate troppo in giro quanta gente ci schiatta ogni giorno.
Se poi trasportate sacchi anche la domenica full time vi diamo qualcosa di più, così magari tra un po’ potete comprarvi un altro nostro televisore di scarto, però – mi raccomando – da usare lì, nella baracca piena di merda di capra in cui vivete.
Contenti?
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Pian piano, l’uomo ha reso il futuro un nemico da temere.
Domenico Catalano
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EUROPA J’ACCUSE
Mariapia Caporuscio

Ti accuso di crimini contro l’umanità, per aver scatenato guerre di aggressione contro popoli innocenti, che dopo aver distrutto le loro città e ucciso migliaia di persone, osate ancora definirle: missioni di pace!
Ti accuso di sottomissione nei confronti di una nazione che si crede padrona del mondo e vive solo di guerre.
Ti accuso di genocidio per aver trucidato migliaia di esseri umani, che non ti avevano fatto alcun male.
Ti accuso di devastazione e inquinamento ambientale per aver bombardato e ridotto in macerie intere città, avvelenando la Terra e l’aria che respiriamo.
Ti accuso di aver ridotto in miseria milioni di esseri umani saccheggiando i loro beni.
Ti accuso di predazione delle ricchezze naturali di quelle nazioni.
Ti accuso di aver scatenato il terrorismo ed aver provocato quelle terrificanti vendette, conseguenti alle devastazioni delle loro città.
Ti accuso di essere proprio tu colpevole per aver massacrato e poi abbandonato queste popolazioni nelle mani della criminalità.
Ti accuso di viltà nei confronti degli esseri umani sopravvissuti ai tuoi bombardamenti.
Ti accuso di imperdonabile ingerenza nei confronti di nazioni sovrane, infrangendo le regole e tradizioni che si erano date.
Ti accuso di atroce sopraffazione nei confronti di popolazioni, che avevano la sola colpa di essere nate in paesi ricchi di petrolio, di gas, di minerali preziosi.
Ti accuso di abuso di potere nei confronti di nazioni deboli e indifese.
Ti accuso di aver provocato l’esodo biblico di poveri disgraziati che hai sradicato dalle fondamenta.
Ti accuso di malvagità per abbandonare invece che accogliere, i profughi da te costretti a fuggire per salvare la pelle.
Ti accuso di barbarie per lasciare affondare barconi carichi di uomini donne, vecchi e bambini che fuggono dalla morte, per raggiungere le vostre ricche ed egoistiche città.
Ti accuso di disumanità e mancato soccorso di gente che prima hai bombardato e ora te ne lavi le mani come Giuda.
Ti accuso di ingiustizia sociale per la vergognosa pretesa, di lasciare che a prendersi cura di questi disgraziati, siano due sole nazioni: Italia e Grecia.
Ti accuso di esserti arricchita col sangue di questa gente lasciando a questi due paesi di pagarne le spese.
Ti accuso di pura vigliaccheria e incapacità persino nel difendere i tuoi figli: l’Italia la Grecia stanno esplodendo, non riuscendo più a far fronte alle migliaia di profughi.
Ti accuso di essere una schifosa matrigna, che costringe i suoi figli migliori a pagare le conseguenze dei loschi interessi dei suoi figli peggiori.
Ti accuso di ingiustizia sociale e dell’uccisione di quella Democrazia, che aveva fatto grande questo antico continente.
Ti accuso di tradimento delle regole morali, civili ed economiche che i milioni di morti, della prima e seconda guerra mondiale, avevano assicurato a tutte le popolazioni di questo continente, che tu hai trasformato in feroce, barbaro, aggressivo, egoista e disumano, sia nei confronti degli esuli ma anche verso i tuoi stessi figli.
Ti accuso di crimini contro l’umanità augurandomi che il tribunale per i diritti dell’uomo ti condanni a morte!
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steprazin
Questa storia mi riporta all’infanzia. Quando a Natale passava Gesù Bambino. Il dono che ogni anno ricevevo erano due arance. Ero felice. Non invidiavo le pistole e il cinturone da cow boy del mio amico. Se ne andava in giro armato e sparava le sue cartucce, le chiamava capsule, a destra e sinistra, pum pum, spaventando a morte i passerotti, seminando intorno a se l’odore di polvere da sparo, che si fondeva al profumo della buccia delle mie arance di cui gli offrivo qualche spicchio, per farmele provare.
Era felice lui con le sue nuove pistole, ed ero felice io con le mie due arance.
Perché l’essenziale è invisibile agli occhi.
Saluti
Buonanotte a tutti, vinti e perdenti.
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Viviana
Degli sbarchi io vedo sempre volontari, giovani uomini e donne, premurosi, solleciti, accoglienti, doloranti…
Perché non vedo mai preti e suore?
Perché non sento offrire mai parrocchie o conventi o collegi, spesso chiusi e abbandonati, per la loro accoglienza?
Perché non vedo membri della Chiesa ad assisterli nelle stazioni strapiene, sui marciapiedi della sofferenza?
Perché il Papa non dedica proprio a loro i ricavi extragalattici che verranno dal Giubileo?
Quanti migranti ci starebbero nel superattico del Cardinal Bertone?

Blog di Grillo
In questi giorni di ballottaggi si è fatto un gran parlare a sproposito di accordi e di appoggi che il MoVimento 5 Stelle dovrebbe prendere con questa o quella lista, da Venezia a Gela.
Ma, forse mai come in questi giorni e mesi si è parlato tanto dei furti che tutte le vecchie forze partitiche hanno perpetrato ai danni degli italiani. Dall’Expo, al Mose, dalla Tav a Mafia capitale. E dei conseguenti arresti, solo ultimi i 44 della mafia romana della scorsa settimana, fino ad arrivare alla richiesta di arresto del Senatore di Ncd Azzolini, Presidente della Commissione Bilancio. A fronte di tutto e’ opportuno ricordare che il MoVimento 5 Stelle non dà indicazioni di voto, né fa alleanze, ma è pronto ad appoggiare le proposte contenute nel suo programma o che portino benefici ai cittadini.

Viviana
Il Pd rifiuta il reddito minimo di cittadinanza ai più poveri
Vedrai che vuole speculare anche su di loro
Il Reddito di Cittadinanza è la priorità dell’Italia. L’ISTAT ha certificato che il costo per realizzarlo è di 14,9 miliardi di euro, il M5S ha trovato le risorse attraverso tagli di sprechi per finanziarlo, l’Europa ce lo chiede, manca solo la volontà dei partiti di discuterlo in Parlamento e approvarlo. Il Reddito di Cittadinanza è ora in Commissione al Senato, ora chiediamo al Presidente del Senato Grasso, che in una capigruppo si impegnò con Alberto Airola a calendarizzare in aula il nostro ddl sul reddito di cittadinanza, di farlo quanto prima (come previsto dall’art. 53 comma 3 del Regolamento del Senato). Ogni giorno perso è un nuovo schiaffo in faccia ai 10 milioni di italiani sotto la soglia di povertà. Nessuno deve rimanere indietro: Reddito di Cittadinanza subito!
Interessante notare che anche secondo l’ISTAT la proposta di Reddito di Cittadinanza del M5S risulti la più completa tra quelle in discussione.. Questo perché non vi è dispersione di risorse a favore di chi non è in seria difficoltà economica. La spesa, infatti, è interamente destinata a 2 milioni e 759 mila famiglie (circa 10 milioni di persone) con un reddito inferiore alla linea di povertà stabilita da Eurostat che corrisponde a 780 euro.
L’ISTAT aggiunge, che il reddito di cittadinanza è una misura che “tende a costruire una rete di protezione sociale compatta, compensando eventuali insufficienze del sistema di welfare. Favorisce il contrasto alla povertà minorile e a quella dei giovani che vivono da soli”.
Grazie al risparmio di 600 milioni certificato dall’ISTAT si liberano ulteriori risorse per misure aggiuntive come: potenziamento dei Centri per l’impiego, promozione per la creazione di nuove imprese e start up innovative. Non ci sono più scuse, ora chiediamo al Presidente del Senato Pietro Grasso, che in una capigruppo si impegnò con Alberto Airola a calendarizzare in aula il nostro ddl sul Reddito di Cittadinanza, di farlo quanto prima (come previsto dall’art. 53 comma 3 del Regolamento del Senato). Pietro Grasso mantenga quindi l’impegno, rispetti il Regolamento e provveda subito
Con il Reddito di Cittadinanza nessuno rimarrà più indietro.” M5S Parlamento
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Coi soldi evasi dai concessionari di slot machine ci mandavamo avanti 8 anni di reddito di cittadinanza!
.. con i regali alle banche tramite leggi pro elusione quasi altrettanti anni,
.. con una seria lotta alla corruzione (che costa 60-100 miliardi/anno) ai voglia di fare il reddito ..
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Roberto B
Ma qualcuno seriamente pensa che gli attuali partiti rinuncino alla corruzione o ai “regalini” a lobby in favore della gente ?
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Giorgio Peruffo
I Partiti non lo vogliono il reddito di cittadinanza per il semplice fatto che, diventando un diritto, non potranno più ricattare le persone per farsi dare il loro voto.
Per i Partiti, il reddito di cittadinanza, sarebbe una “Caporetto”.
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Davide O
Assurdo: 15 miliardi sono troppi per salvare dalla povertà 2 milioni di persone, ma non sono nulla x comprarsi degli aerei militari obsoleti!
Il discorso non è PD/non-PD ma il Sistema Finanziario Mondiale. Ci lamentiamo delle infiltrazioni mafiose nella politica ma la realtà la politica è stata estromessa dalla stanza dei bottoni e ora sta sul pianerottolo a bussare e frignare.
Forza M5S: buttiamola giù ‘sta porta!
Con la dinamite delle idee!!
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GIORGIO GALLI. IL GOLPE INVISIBILE

Il libro del politologo Giorgio Galli considera il fenomeno autoritario che ha preso le mosse negli anni Settanta del secolo scorso, si è rafforzato negli anni Ottanta del craxismo, e ha avuto pieno compimento durante il ventennio berlusconiano.
Il golpe è stato attuato dalla borghesia finanziario-speculativa e dai ceti burocratico-parassitari i quali, assunto il pieno controllo delle forze politiche e preso il potere in forma egemonica, hanno potuto saccheggiare l’Italia repubblicana facendo “carta straccia” di molte pagine della Costituzione. Il “golpe invisibile” dei ceti speculativi e parassitari ha generato un debito pubblico astronomico (decenni di evasione fiscale, di ruberie, corruttele e malversazioni), ha vanificato lo stato di diritto e il controllo di legalità della magistratura, ha consolidato il potere del crimine organizzato (mafie che sono parte integrante dei ceti speculativi e parassitari), e ha alterato l’economia di mercato riducendo in povertà milioni di imprenditori e lavoratori. Soprattutto ha impedito che la società italiana superasse il congenito familismo amorale e si dotasse di una cultura civica.

(Viviana: E’ per questo che di fronte a un Pd che oggi fa a pezzi la democrazia, distrugge lo stato sociale, annienta le tutele del lavoro e porta l’Italia a un autoritarismo monocentrico, troppi cittadini restano inerti e si allontanano dalla partecipazione responsabile come se la loro Patria fosse qualcosa che non li riguarda. E’ questa abulia sociale il danno maggiore delle forze retrive di questo Paese, la perdita di una coscienza civile, l’estraneamento dal tessuto sociale, l’indifferenza spettrale che fa di tanti cittadini delle comparse senza più un’anima morale).
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Viviana
Non solo Renzi è incapace di elaborare grandi piani di risollevamento del Paese e nega funzioni primarie come il controllo della corruzione, la regolazione della giustizia o la protezione delle fasce più deboli o la costruzione di un futuro per i giovani o il taglio delle spese pubbliche inutili, ma con questo gradasso pericoloso assistiamo una graduale dismissione dello Stato delle sue funzioni pubbliche primarie, di democrazia, equità e tutela. Di converso aumentano paradossalmente le tasse, che alla fine avranno il solo scopo di rifocillare una casta inutile, nociva e parassitaria, combattuta solo dal M5S, che ne vuole l’estinzione, mentre il Paese non fa quella dichiarazione di neutralità (come ha fatto la Svizzera) che ci permetterebbe di diminuire fortemente le spese in armi (sono stati aumentati pure i 15 mld per gli F35 guasti) e di cessare quelle guerre nel 3° mondo che scaricano poi su di noi i loro profughi e disperati. E’ desolante pensare a un semestre europeo totalmente buttato da un Renzi che non ha detto un solo verbo per alleviare uno solo dei nostri problemi (primario oggi quello dei migranti, poi l’austerità e i tassi usurai delle banche). Desolante pensare ai voti viscerali che sgorgano verso quella Lega che oggi cavalca il razzismo rinnegando quelle stesse inutili leggi che fece quando era al governo e che fa passi per tornare all’alleanza con Berlusconi, dopo che per 21 anni ha attestato il suo fallimento sul piano nazionale. Desolanti il cinismo e l’ipocrisia con cui il Pd rifiuta di epurare dal suo seno i malfattori e anzi li candida e protegge.
Tristissimo l’aumento incontrollato delle tasse sui poveri mentre non esistono tasse per le multinazionali ed Equitalia assolve i debiti dei potenti con patteggiamenti infami e nulla si fa per i paradisi fiscali, i soldi neri in Svizzera, gli eterni evasori, le denunce palesemente false. Desolante assistere alla crescita esponenziale della corruzione nei settori statali con le finte riforme della Giustizia di Renzi che sono fatte per assolvere i rei e colpire i giudici, aumentare le depenalizzazioni, castrare i processi, abbreviare le prescrizioni…
E poi lo spettacolo avvilente di questi personaggetti di bassa cultura democratica messi al potere solo in qualità di yesman come i cortigiani del re Sole mentre i media si prostrano ai piedi del monarca nel servilismo più vergognoso.
Stiamo assistendo alla paralisi progressiva di uno Stato e alla morte programmata di una democrazia, mentre il popolino è abbagliato con falsi problemi, come i migranti accatastati nelle stazioni o il finto successo dell’Expo o il fantasma dell’Isis o la ricrescita inesistente, e intanto la Casta dei malviventi si rafforza come una mafia super partes e contra populum, facendo a pezzi la Costituzione e rafforzando i propri anticorpi contro la giustizia, la funzionalità, la verità, la sovranità popolare, mentre si escogitano nuovi sistemi per tenere gli elettori lontani dalle stanze del potere e dal controllo che dovrebbero avere legittimamente sui suoi cosiddetti rappresentanti.
Quando uno Stato non è più in grado di funzionare cosa fa?
Aumenta le tasse ma diminuisce i servizi, corrompe la Giustizia e ne fa il cancro del sistema per proteggere i propri criminali, prostituisce le persone, svende il Paese.

Col D.lgv di attuazione della Legge delega 67/2014, il governo Renzi, ha depenalizzato 117 reati puniti fino a cinque anni. Tra questi, proprio la MALVERSAZIONE a danno dello Stato (art.316 bis c.p.), la TRUFFA (art.640 c.p., la CORRUZIONE di pubblico ufficiale (art. 318 c.p.)
Non è ammesso che i 5stelle gioiscano per la reintroduzione del reato di falso in bilancio o dei reati ambientali, viste le arzigogolazioni studiate da Renzi per nullificare di fatto il perseguimento di detti reati.
Intanto si aumentano le archiviazioni quando l’offesa della legge prevede il carcere per un massimo di 5 anni e quando il giudice valuti il reato come tenue e non abituale.
Ma ci si rende minimamente conto di quello che Renzi sta facendo?
Altro che Stato che tutela il cittadino!

Renzi ha tentato di depenalizzare
l’abuso di ufficio
l’abbandono di minori
il sabotaggio
l’occupazione arbitraria di aziende agricole e industriali
i cibi adulterati o le merci contraffatte
l’attentato a impianti pubblici
lo stalking
il commercio di alimenti nocivi
il commercio e la somministrazione di medicine guaste
la corruzione di minore
la corruzione in genere
l’incendio doloso
i danni informatici
la diffamazione
la fabbricazione di materiale esplosivo
il combattimento tra animali
il favoreggiamento
la frode processuale
e la frode alimentare
l’ingresso abusivo in casa d’altri
l’insolvenza fraudolenta
l’intralcio alla giustizia
le lesioni personali
la malversazione
le lesioni personali e le percosse
l’omissione di soccorso
i documenti falsi
rimozione di cautele contro gli infortuni sul lavoro
la sostituzione di persona
la sottrazione o rimozione di cose soggette a sequestro
la sottrazione di minori
lo stato di incapacità procurato mediante violenza
la turbativa d’asta
il vilipendio delle tombe e di cadavere
violazione dell’obbligo di assistenza famigliare
violenza o minaccia

Questo è sempre meno uno Stato democratico.
Questo è un Paese dove i cittadini sono sempre meno riconosciuti nei loro diritti e poteri costituzionali ed sempre più un luogo dove la Casta che comanda depenalizza se stessa,s i chiude in fortini di potere assoluto e usa la popolazione per mungerla e opprimerla, con tasse, leggi inique, comportamenti corrotti e corruttivi, e uno stato sociale sempre meno protettivo e civile. Questo è un Paese che marcia ogni giorno di più verso il Terzo Mondo, perdendo ogni crisma che legittimi il potere stesso, il cui scopo non è quello autoreferenziale di supremazia e arricchimento illecito di una Casta, ma quello sociale e civile del bene collettivo e del progresso di tutti, valori che l’attuale mafia politica Pd/Pdl uniti, sta calpestando in modo ignobile con una regressione di tutto e di tutto.

Alexone1
Frasi decisioniste di Renzi tipo “lotta senza quartiere”, “giro di vite”, “stop a questo e quello” fanno solo ridere. Anzi neanche più ormai. Soprattutto se dette da ciarlatani tipo Renzi e Berlusconi. Valgono meno di niente, non hanno seguito concreto e sono costantemente smentite dalla realtà. Buone solo per qualche titolo di giornale pomeridiano estivo.

Alessandro
Quattro anni fa, il 12 giugno 2011, c’è stato il referendum sull’acqua, dove il 97% dei votanti ha deciso per la gestione dell’acqua PUBBLICA e NON privata!
Con la legge di stabilità e il decreto legge sblocca Italia, Renzi PRIVATIZZA la gestione dell’acqua. E’ inaccettabile che i referendum dei cittadini non vengano rispettati.
Solo a Napoli la gestione dell’acqua è stata ripubblicizzata con la ABC (Acqua Bene Comune), con la gestione pubblica e partecipata dell’acqua, fuori dalle logiche del profitto.
Oggi, in Città Metropolitana, cioè il nuovo consiglio provinciale di Napoli, nello Statuto,non vogliono inserire la gestione dell’acqua pubblica. La volontà dei cittadini non viene rispettata!

DE LUCA
Incandidabile per la legge Severino e malgrado questa eletto, De Luca non fa la giunta, non governa la Campania, non fa nomine, per evitare che la Severino scatti cacciandolo. Aspetta che Renzi gli renda la Severino impraticabile ma se Renzi lo facesse, scatterebbe Berlusconi che con la Severino è stato costretto a cedere il Senato. Renzi non fa nulla. In questo situazione di equilibrio di squilibri, nessuno fa la prima mossa e tutto assurdamente si tiene in questa Italia della malora.
Nel frattempo De Luca dà incarichi chi al figlio già accusato di bancarotta fraudolenta, mentre il vice fa il portaborse per i Casalesi. Ma che bella combriccola!
Il giovane avvocato Piero De Luca avrebbe ricevuto 23mila euro dalla immobiliare Ifil sotto forma di biglietti aerei per sé e la moglie destinazione Lussemburgo, Paese nel quale la famiglia risiede poiché referendario presso la Corte di Giustizia Ue. L’aggravante, spiega il provvedimento, è «aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante entità», «nella piena consapevolezza di trarre indebito vantaggio patrimoniale».Piero De Luca come consulente legale per una variante urbanistica da approvare per trasformare l’area dell’ex stabilimento in un centro residenziale. Circostanza singolare, documentata anche dal Giornale. È strano, quanto meno, che il figlio di un sindaco venga assunto come advisor per una materia che attiene al genitore-sindaco. Non si tratta di un Rolex né di un incarico da stagista a 1.300 euro al mese, ma nessuno in questi due anni ha avanzato qualche dubbio. Tranne i soliti grillini che ce l’hanno a morte con De Luca per la riqualificazione «cementizia» del Lungomare. Giuseppe Amato aveva affermato di avere pagato alcune fatture per il comizio di chiusura della campagna per le Regionali 2010 di Vincenzo De Luca a Napoli. L’indagato aveva dichiarato che la «spesa» gli sarebbe stata suggerita dall’imprenditore Mario Del Mese, titolare della Ifil e molto vicino al figlio del sindaco. Passo indietro? Ma neanche a parlarne. «Io non ho nessuna intenzione di mollare nulla. Da oggi comincia una grande battaglia di civiltà», aveva detto Vincenzo De Luca dopo la condanna per abuso d’ufficio. È molto probabile che queste parole vadano bene ancora adesso.
Il figlio di De Luca ha distratto 23.000 euro dal fallimento della società Ifil, che doveva vendere gli appartamenti nell’ex pastificio Amato, il colosso industriale poi finito al centro di un maxi processo che ha visto imputato lo stesso consulente, e interessi anche nella realizzazione di piazza della Libertà, l’opera pubblica del Comune. Per i magistrati tutti gli indagati avrebbero distratto fondi dalla Ifil per spese personali o regali. Il figlio di De Luca è indagato per alcuni viaggi in Lussemburgo, fatti con la moglie e pagati proprio da questa società: circa 23mila euro in due anni. La decisione della Corte d’Appello, adesso, potrebbe portare in sede penale ad aggravare la posizione degli indagati rischiando di trasformare i capi di accusa da appropriazione indebita a bancarotta fraudolenta.
Intanto è scattato il rinvio a giudizio per Maddalena Cantisani, la compagna di De Luca, per abuso d’ufficio, è la dirigente del servizio Trasformazioni edilizie del Comune. Avrebbe
permesso un illegittimo intervento edilizio consentendo la demolizione di una baracca a Salerno e la successiva ricostruzione di un box auto interrato realizzato attraverso un notevole aumento dell’originaria planimetria. a processo con la donna, accusata di
abuso di ufficio, anche altre 8 persone.
E questa sarebbe la nuova classe dirigente d’Italia!!

Umberto Eco dichiara: “I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli”
CARO UMBERTO ECO
Paolo De Gregorio

ti scrive uno di quegli imbecilli a cui piace confrontarsi con le opinioni altrui e che trova nella “rete” notizie, confronti di idee, controinformazione, partecipazione, linguaggi nuovi e diretti che danno a tutti, imbecilli compresi, la possibilità di crescere e di uscire dalla dittatura del pensiero unico veicolato da TV e giornali con la complicità, ben remunerata, di intellettuali, professori, filosofi, specializzati nel rendere incomprensibili cose semplici.
Ho l’impressione che il nostro illustre professore di semiologia percepisca un grave pericolo per la sua categoria sociale, fenomeno che è già chiaro e in atto, e consiste nel fatto che non ci si affida più alle analisi o alle valutazioni dei sommi sacerdoti della “cultura”, ma le persone cominciano, proprio grazie alla rete, a cercare le informazioni che servono e che interessano e questo comportamento sta condannando tutto il televisivo e il cartaceo ad una crisi che non si traduce in fallimenti e licenziamenti di intellettuali e giornalisti solo perché scandalosamente finanziati a fondo perduto con denaro pubblico.
L’odio per Internet è giustificato, ma è scorretto prendersela con gli imbecilli, che ci sono dappertutto, basterebbe dare un’occhiata all’ambiente politico, sarebbe invece corretto confessare che la rete sta annullando il peso degli intellettuali strapagati, mentre sta emergendo una informazione di alto livello, offerta gratuitamente, da persone il cui unico scopo è quello di fare informazione vera e non telecomandata da forze economiche, politiche, religiose.
C’è una rivoluzione in atto che fa imbestialire gente che si considerava indispensabile nel formare “l’opinione pubblica” e sono i disoccupati che mi piacerebbe vedere ai giardinetti, senza più peso né ruolo, senza più comparsate televisive, smarriti in un mondo che va verso l’autogestione e la democrazia diretta, alla faccia di chi parlava di imbecilli e di antipolitica.

RIDIAMARO :- )

Il Renzi 1 “Beppe, esci da questo blog !”
Il Renzi 2 è entrato nel tweet ed è rimasto incastrato nel cancelletto.
#lascoppolabuona
.
Piano piano l’uomo senza futuro farà le scarpe all’uomo che si credeva troppo sicuro del suo futuro (Viviana)

CastaNefasta
Non li ha scelti lui i candidati…fosse stato per lui una Boschi e una Madia con una spruzzatina di Picierno in ogni città.
..
baylham
Lo strumento di selezione della classe dirigente del Pd, a suo dire, non ha funzionato.
Verissimo, hanno scelto Renzi.
.
Viviana
A forza di correre, Renzi ha fatto come quel cane che mandava avanti le gambe di dietro prima delle gambe davanti ed è inciampato su se stesso.

Spera di raddoppiare i voti raddoppiando i Renzi?
Non gli bastava di aver eliminato il diritto elettorale di eleggere i presidenti di provincia o i senatori?? Non gli basta con quella sulla scuola ad essere al 41° voto di fiducia in un anno? Vuole rendere meno democratico persino l’interno del partito democratico
E dopo come si chiamerà? PND? Partito Non Democratico?

Cetriolo globale
Ecco spiegato il rigonfiamento degli ultimi mesi:
conteneva un ‘secondo Renzi’.

Le prime parole di Renzi2 ‘uscendo’ dal corpo di Renzi1 sono state:
-Mi consenta
-Esco a prendere un po’ d’aria
-Sono il miglior pdc degli ultimi 50 anni.
.
Viviana
Hanno visto tutti che aveva una grossa pancia
Renzi 1 ha partorito Renzi 2
Ora speriamo che il prossimo parto non sia gemellare
sennò chi la mantiene tutta questa gente?

Aldo
Manca solo il colapasta in testa e che si creda Napoleone e il quadro è completo.
.
MaxRock13
Del colpo non accorto/Andava combattendo ed era morto”
(Francesco Berni, L’Orlando innamorato, LII, 60)
.
Mariuccia
Altro che Unità d’Italia del 1860! La vera Unità d’Italia è avvenuta nel 2015.
Uno del NORD dice: Io sono al VERDE.
Uno del CENTRO dice: Io passo le notti in BIANCO.
Uno del SUD dice: Io ho il conto in ROSSO.

Viviana
Miracoli
Cristo ha moltiplicato i pani
Renzi ha moltiplicato i Renzi
Cristo ha sfamato la popolazione
Renzi l’ha affamata
ma per il piddino sono differenze da poco
.
strozzus
Sembrano quelle promesse che fa ogni adultero quando, una volta scoperto, si sente ormai con le valigie sulla porta.
“Amore, prometto che tornerò ad essere quello di una volta”…..
(Solo che lei ne aveva le scatole piene sia com’era prima che com’è ora)
.
lopinot
Renzi1-Renzi2 lato A o lato B, pari pari come la barzelletta del selvaggio che prova la novità delle mutande portate nel villaggio da un civilizzato: “E come si indossano queste?”, “Facile: giallo davanti, marrone dietro”
.
http://masadaweb.org

15 commenti »

  1. incommentabile!! perchè si commenta da sè

    Commento di Cesare — giugno 25, 2015 @ 9:45 pm | Rispondi

  2. ciao Viviana, rilassati..
    a Roma non è assuefatto nessuno, casomai c’è un livello di incazzatura notevolissima. Volevo solo dirti che per giudicare una situazione bisognerebbe anche viverci dentro e dunque se c’è chi critica Marino e vorrebbe che si dimettesse (il M5S che te lo dico a fa ‘insieme’alle varie Meloni, per tacere di quel pezzo di PD renziano che chissà chi vuole metterci..) dunque il pensiero che alle eventuali dimissioni
    di Marino succeda una persona di destra o, per certuni, un ‘grillino’ anche se autorevole come magari Di Battista (però vorrei davvero vederlo alle prese non con un piccolo comune come magari Parma ma con una città di 3 milioni di abitanti e con il circondario 5), preferisce di molto tenere PER ADESSO un Marino che comunque è una persona onesta che sta parando a tanti buchi e a tante malefatte di Alemanno e anche delle allegre gestioni precedenti..
    Tenendo presente pure i milioni di pellegrini che arriveranno tra qualche mese per il Giubileo.
    Ti ho già raccontato che sono andata alla festa del PD solo per sentirlo e mi aspettavo dai tanti
    presenti come minimo alcuni fischi.. e invece solo tanti applausi e ‘Marino tieni duro?
    Dunque vediamo che succede.. Salvini pare propenda insieme a B. (..) per Alfio Marchini, il costruttore!!! il cuore mi duole c’è chi soffia tanto sul fuoco di ‘Roma Terzo mondo’ come dici e invece per fortuna di turisti ne arrivano sempre tantissimi perché lo si voglia o no Roma è unica.
    a me pare che Ama (nettezza urbana) e Atac (trasporti) si stiano sforzando di migliorare, il verde da me (che pure è periferia) è molto curato ecc. tanto c’è ancora da fare, certo, ma forse Milano
    col suo expo-baraccone e gli immigrati alla stazione non sta poi molto meglio..
    E’ che il mondo sta cambiando precipitosamente e ci vorrebbe una strategia più globale, Mediterranea
    e non solo, che per ora sembra latitare a tutti i livelli.
    Va bé, chiudo, un salutone
    Paola

    Commento di MasadaAdmin — giugno 29, 2015 @ 4:20 pm | Rispondi

  3. se le foto non ti convincono
    queste sono due inchieste recentissime di Rizzo e Stella dal corriere della sera

    http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_giugno_19/sprechi-campidoglio-quei-premi-regalati-anche-chi-non-lavora-fe9b8686-1642-11e5-9531-d169a57fe795.shtml

    http://video.corriere.it/dramma-roma-citta-sull-orlo-una-crisi-nervi-incuria-degrado-sprechi-storiche-inefficienze/78af10be-142c-11e5-896b-9ad243b8dd91

    comunque, se anche voti Sel, i suoi voti finiscono nel calderone del Pd

    ciao
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — giugno 30, 2015 @ 8:26 pm | Rispondi

  4. grazie, ma io non voglio difendere nessuno tant’è che alle comunali avevo votato Sandro Medici, pensa un po’ perché io non sono, ripeto, non sono del PD!! e però cerco, pur vedendo tutti i limiti della presente amministrazione, di essere un po’ obiettiva.
    E guardando i link delle foto vedo anni 2010, 2011, 2012, 2013 quando Marino ancora non si sapeva quasi chi era…
    a posto così..
    ciao
    Paola

    Commento di MasadaAdmin — giugno 30, 2015 @ 8:26 pm | Rispondi

  5. Sandro Medici non è Sel, ma sinistra (molto) alternativa..
    rinnovo affettuosamente l’invito a non sparare nel mucchio..
    io non mi permetterei di criticare chicchessia a Bologna
    semplicemente perché non ci ho vissuto..
    non vorrei che avessi preso un virus grillino..
    (incluso quello di cancellare commenti forse un po’ scomodi..)
    ciao
    Paola

    Commento di MasadaAdmin — giugno 30, 2015 @ 8:27 pm | Rispondi

  6. Il modo con cui i Romani si son assuefatti ad essere amministrati come una città del terzo mondo senza più avere la minima indignazione mi lascia stupefatta
    L’assuefazione può essere come una malattia e portare a votare di nuovo gli stessi che ci hanno portato tanto in basso. E’ la perdita non solo di ogni speranza del meglio ma anche di ogni difesa civile

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — luglio 1, 2015 @ 5:10 am | Rispondi

    • Viviana, io sono romana ma non mi sono affatto ‘assuefatta’, anzi sono imbufalita per tante cose come pochi perché ho avuto anche l’onore di vedere una Roma amministrata da sindaci del PCI!! (Petroselli, Vetere, Argan). Rutelli pure i soldi del Giubileo non se li è mangiati ma gli abbellimenti della città si vedevano a vista d’occhio! E anche Veltroni ha fatto alcune cose buone e ci mancherebbe, certo magari privilegiando (errore!) il centro verso le periferie ma immagino il ragionamento è che i turisti vengono al centro e non in periferia.. è chiaro che i cittadini lì sono gli stessi che altrove, anzi casomai meritano più riguardi proprio perché più svantaggiati (ma se vogliamo Veltroni non è esattamente Che Guevara..).
      Purtroppo le mutazioni del quadro europeo e alcuni eventi infausti che riguardavano qualche rom insieme il soffiare sul fuoco della destra (che a Roma ha una tradizione quasi storica) ha fatto sì che alle elezioni successive a Veltroni succedesse Alemanno. Abbiamo visto com’è andata…
      Dunque io pure ho gli occhi per vedere le buche (buche, non le voragini della foto) perché intanto le piogge torrenziali degli ultimi tempi (cambiamenti climatici) ci hanno messo del loro ma soprattutto perché mi chiedo anche con quali MATERIALI fossero state asfaltate: evidente che questa non sia colpa di MARINO perché ci vuole almeno un po’ prima uno strato di catrame si deteriori! mettere foto prese in articoli di vari anni fa per creare discredito (se vuoi ti suggerisco pure qualche sito..) non mi pare rendere onore al vero. Ma ovviamente ognuno la pensa come vuole.

      Commento di paola — luglio 1, 2015 @ 4:35 pm | Rispondi

  7. beh, l’indignazione si continua ad averla, è umano perfino per i paciosi romani.
    il fatto è che siamo ormai convinti di non avere alternative e speranze. in fondo li abbiamo cambiati tutti e messi alla prova con pochi risultati.
    cambieremo anche questi, vedrai.
    e se saranno i 5 stelle, ben vengano. vuoi vedere che saremo la prima grande città a provarli?
    e speriamo che riusciranno a non farsi stritolare anche loro dal sistema malato che incombe sulla città, ma anche su tutta l’italia.
    se no, possiamo provare a espatriare.
    sentito fresco fresco a ballarò. i pensionati italiani vanno in portogallo che assicura loro la cittadinanza non permanente se compri casa là e in cambio ti lascia la tua pensione senza un cent di tasse.
    c’è da farci un pensierino…
    ciao
    lily

    Commento di MasadaAdmin — luglio 1, 2015 @ 5:11 am | Rispondi

  8. le buche le vedo da sempre e anche adesso che non ci abito più. mi pare strano che paola contesti queste cose, ci saranno pure, non dico di no, dei quartieri più puliti e funzionanti di altri, ma non è certo merito di marino, forse è dovuto al caso, forse a qualche fortunata congiunzione astrale che ha permesso l’insediamento di un amministratore più capace in qualche mini municipio, ma insomma è l’eccezione più che la norma.
    posso essere d’accordo sul fatto che ci sono interessi fortissimi per soffiare sul fuoco e inondare il web e tutti i media di cose che in fondo ci sono da sempre, in forma più o meno eclatante e che non possono assolutamente essere imputate al povero marino.
    continuo a chiamarlo così perchè lo vedo come una vittima sacrificale, prima o poi sarà mandato a casa, gli stanno facendo il vuoto intorno e gli stanno togliendo il terreno sotto i piedi, ha toccato interessi troppo grandi.
    Lily

    Commento di MasadaAdmin — luglio 1, 2015 @ 5:12 am | Rispondi

    • Bentrovata Liliana 🙂 come scrivo sopra non contesto che ci siano disagi, contesto mettere foto di anni fa come se il colpevole fosse l’attuale sindaco, i trasporti ad esempio non sono ancora efficienti, l’AMA si sta sforzando ma basta un giorno di ritardo e i sacchetti si accumulano (aggiungici la maleducazione o non educazione di tanti che ancora non hanno capito il significato di ‘raccolta differenziata’…, stranieri che idem, perché magari neanche sanno leggere le etichette sui cassonetti ecc. turisti che arrivati a Roma si sentono in dovere di buttare le lattine per terra, anche se a casa loro non lo farebbero, perché ‘ovviamente’ li multerebbero..) insomma c’è tanto ancora da fare, ma incolpare di tutto quel povero cristo di Marino mi sembra ingeneroso oppure strumentale, e sì!…
      Dunque si andrà ad elezioni e vinceranno i 5 Stelle? di sicuro non potranno far peggio di Alemanno, anzi ti dirò che quasi li vorrei prova.. come diceva quella pubblicità ‘sembra facile un buon caffé’.. un salutone

      Commento di paola — luglio 1, 2015 @ 4:42 pm | Rispondi

      • ciao paola
        anch’io ho scritto anche privatamente a viviana più o meno queste cose.
        e non tanto per difendere o meno marino, ma per sottolineare una cosa per me chiarissima al punto che mi meraviglia come una mente sveglia e attenta come lei non riesca a vederla.
        siamo chiaramente sul livello di una grossa bufala mediatica del tipo dei famosi calzini celestini del giudice.
        dopo anni di blog di grillo abbiamo per lo meno imparato a riconoscerle al volo e capire il disegno che c’è dietro.
        è un pò come il racconto fantastico che quando c’era maroni non arrivavano più barconi.
        arrivavano, arrivavano, solo non c’erano ad accoglierli torme di giornalisti e telecamere, non si vedevano i tv, quindi non esistevano.
        solo pochi giorni fa, nell’anniversario di quelli della notte, omaggiando arbore, ho mandato il link di quella geniale e profetica scenetta in cui troisi veniva convinto di essere rossano brazzi solo perchè lo diceva la televisione, e la televisione, si sa, NON SBAGLIA MAI!!!
        marino è già un’anatra zoppa, azzoppata da quelli che dovrebbero essere i suoi compagni di partito, è solo questione di tempo ma cadrà. che al suo posto verranno i grillini può anche farmi piacere, e posso anche fare il tifo per loro. però mi ha dato un certo fastidio questo soffiare su un fuoco sbagliato da parte di chi ha sempre sostenuto la loro estraneità agli sporchi giochi della politica. mi dispiace, ma per me è una grossa perdita di verginità.

        Commento di lily — luglio 2, 2015 @ 11:02 pm

  9. Fossi stato un cittadino romano, alle comunali di due anni fa, molto probabilmente non avrei votato Ignazio Marino. Oggi, però, lo difendo!
    Lo difendo contro tutti coloro che lo stanno calpestando a morte.
    Lo difendo anche dal Papa che, vergognosamente è stato trascinato in questa vergognosa campagna denigratoria!
    Volete sapere perché?
    Vi chiedo cinque minuti del vostro tempo.
    Calma: cinque minuti.
    Leggete l’allegato e poi ditemi pure la vostra…..
    Buon fine settimana, nonostante!
    Aldo Antonelli
    https://mail.google.com/mail/u/0/?shva=1#trash/150271e7103d6429?projector=1

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 2, 2015 @ 7:56 am | Rispondi

  10. Caro don Aldo
    sono sempre stato con lei ma questa volta mi sembra che parli come un marziano che non conosce la situazione di degrado di Roma e degrado vuol dire pessima amministrazione

    La prego di leggere
    https://masadaweb.org/2015/06/25/masada-n-1661-25-6-2015-il-degrado-di-roma/

    A quanti difendono a tutta forza l’”onesto” Marino chiedo:
    ha amministrato bene il problema legalità?
    ha amministrato bene il problema emergenza abitativa?
    ha amministrato bene il problema campo nomadi?
    ha amministrato bene il problema trasporti pubblici?
    ha amministrato bene il problema verde pubblico?
    ha amministrato bene il problema sanità?
    ha amministrato bene il problema conti pubblici ?
    ha amministrato bene il problema delle strade?

    Se chiedete a qualunque romano vi risponderà di NO su tutto
    Gli unici che sono contentissimi di Marino sono quelli di mafia capitale.
    Ma vi sembra davvero opportuno che un sindaco così continui a NON amministrare una città come Roma?

    Ma perché Marino non dovrebbe essere forzato alle dimissioni? Se un cane che fa la guardia a un branco di pecore non riesce nemmeno a vedere i lupi, perché dovrebbe restare al suo posto? Può solo fare del danno. Marino può sempre andare a fare il cane da salotto nei talk show o tornare a fare il chirurgo. Così com’è ha dimostrato solo di non saper fare il suo lavoro di sindaco

    .
    sanjust43
    E’ il PD romano che non è più legittimato a governare Roma . Marino è stato osteggiato dal suo partito fino a ieri ora è il PD che si aggrappa a Marino per non subire l’onta dello scioglimento ed essere costretto ad andare a nuove elezioni Pensiamo a cosa succederebbe se il comune di Roma dovesse, come dovrebbe, essere sciolto per mafia. L’immagine di un paese che ha la sua capitale, città metropolitana, governata dal PD il cui segretario è anche il presidente del consiglio,subirebbe un altro colpo mortale. Non è possibile attendere è giunto il momento di dare una svolta decisiva senza aspettare oltre ed andare subito a nuove elezioni.
    DIMISSIONI !

    ALESSANDRO GILIOLI
    A Roma abbiamo – onestamente – un sindaco che è abbastanza scadente, per competenze e capacità, e che purtuttavia è persona lontana per curriculum e pratiche da quel mondo di mezzo che dominava Roma prima, che prosperava con Alemanno e pure con il Pd romano. E allora adesso noi che dobbiamo fare? Stringerci attorno a un sindaco scarsino perché non è mafioso o pretendere che Roma sia governata non dico bene come Milano, ma insomma più decentemente, mafia o non mafia? E la società, il famoso paese reale che sta sotto, è meglio o no di quelli che l’amministrano, quindi può esprimere uno al contempo onesto e capace, oppure è anche lei tra lo scarsino e il mafioso, quindi alla fine Marino è il massimo che riesce a esprimere, e tanto vale tenercelo stretto perché l’alternativa sono i farabutti?
    .
    Ci aggiungiamo gli sprechi per i continui viaggi immotivati all’estero di Marino, in media uno ogni 48 giorni, con 8 di questi negli Stato uniti e l’ultimo per vedere il Papa, che può vedere gratis ogni domenica (e bene ha fatto il Papa a recriminarlo), e ora, come nulla fosse, Marino vola di nuovo in America. Ci aggiungiamo anche le lunghissime vacanze di quest’anno ai Caraibi proprio quando Roma aveva bisogno di decisioni rapide e tempestive
    Marino è diventato non più tollerabile e che lo si voglia anche difendere diventa intollerabile anch’esso, mi scusi

    viviana vivarelli

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 2, 2015 @ 7:57 am | Rispondi

  11. Cara Viviana, ci vorrebbe tempo e non basterebbe a rimuovere le nostre differenze di giudizio. Sappi comunque che Roma la conosco palmo per palmo, non fosse altro che per tutti i parenti che lì sono nati e cresciuti….: Tutti i fratelli di mia madre e tutti i cugini (e non sono pochi….) e tutti i miei fratelli (sette) sono a Roma! Immagina tu….
    Potresti farti una domanda del perché i dipendenti dell’Atac e dell’Ama, per es. ce l’hanno con marino. Queste sono lobbies che, come i tassisti, tengono a ricatto la città intera!
    Su legalità e conti pubblici, poi, ho l’impressione che ti sia scappata la penna.
    Comunque, tutto a parte (non si può essere d’accordo su tutto) buona giornata.
    Aldo

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 2, 2015 @ 7:58 am | Rispondi

  12. Caro don Aldo
    Io credo che nemmeno Calcutta abbia 2000 buche profonde per le strade e i rifiuti che sono ritirati a giorni alterni, per non parlare del caos della sanità, di quello dei trasporti, del degrado dei campi rom, del metro… o addirittura di quella mafia capitale che si è allargata grazie alla mancanza di controlli da parte di chi li doveva fare
    Ma credo anche che i Romani a forza di viverci in questo degrado si siano abituati, una specie di sindrome di Stoccolma e che qualcuno di loro arrivi a difendere l’indifendibile è davvero inconcepibile
    Per molto meno il comune di Ostia è stata sciolto per mafia
    Se Marino fosse così’ santo e puro come millanti, sarebbe bastato rimettere tutto a elezioni municipali con Marino tra i candidati ma dubito molto che sarebbe stato rieletto. Anche i tolleranti Romani hanno dei limiti alla loro tolleranza e tutti i loro problemi col Giubileo e un inetto colloso ma incapace come Marino non faranno che aggravarsi dando una immagine spregevole al mondo
    Mi dispiace per te che non riesci a vedere quello che è sotto gli occhi di tutti
    Ti ripeto solo quello che disse nelle intercettazioni Buzzi : ”
    “Se resta sindaco Marino, con il mio amico capogruppo ci mangiamo Roma””

    Ma se nemmeno questo ti convince… Ci sono dei limiti anche alla credulità e alla buona fede investita male e mi dispiace per te che continui a difendere uno che non è più difendibile perché ha dato prova, come minimo, di inettitudine al governo di una città, e come massimo di comportamenti e sprechi del tutto inappropriati

    Roma andava sciolta per infiltrazione mafiosa e doveva tornare alle elezioni. La legge c’era e non è stata applicata e questo è gravissimo. Marino aveva l’obbligo morale di dimettersi e non l’ha fatto. E questo è ancora più grave. Il Pd e Marino si sono resi colpevoli di mancanze molto gravi e non hanno attenuanti. Quando la stessa legge per una città la applichi e per un’altra no, perché temi il ritorno alle elezioni, vuol dire che siamo fuori dalla democrazia e dalle legalità

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 2, 2015 @ 7:58 am | Rispondi


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