Nuovo Masada

giugno 13, 2015

MASADA n° 1657 13-6-2015 PROFUGHI E MIGRANTI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 3:21 pm

MASADA n° 1657 13-6-20151657 13-6-2015 PROFUGHI E MIGRANTI
Blog di Viviana Vivarelli

Se Cristo rinascesse oggi, sarebbe un migrante.

L’Europa respinge qualunque soluzione di quote per accogliere i disperati africani.
Se per aiutarli si impiegasse un decimo della cura con cui la stessa Europa pasce e soccorre le banche private, gran parte della miseria africana sarebbe debellata.
.
La Bce ha munto dalle nostre tasche 16.000 miliardi di euro per darli all’infimo tasso dello 0,5 % alle banche a permettere loro laute speculazioni finanziarie e acquisto di titoli di stato al 6 o 7%. Ma quando si batte cassa alla Bce per aiutare chi muore di fame, i Capi di Stato fanno massa comune per dire di NO ai disgraziati. Chiara prova che i soldi sono presi ai più poveri per aiutare solo i più ricchi, in un mondo che diventa ogni giorno più miserabile e disumano.
.
Chi lotta contro l’immigrazione senza lottare contro il capitale è un criminale che non ha capito nulla del mondo in cui vive”. (Diego Fusaro)

Il viaggiare per profitto viene incoraggiato; il viaggiare per sopravvivenza viene condannato, con grande gioia dei trafficanti di “immigrati illegali” e a dispetto di occasionali ed effimere ondate di orrore e indignazione provocate dalla vista di “emigranti economici” finiti soffocati o annegati nel vano tentativo di raggiungere la terra in grado di sfamarli”. (Zygmunt Bauman)
.
In aggiunta alle solite accuse di vivere alle spalle del paese e di rubare posti di lavoro, ora gli immigrati vengono accusati di svolgere il ruolo di “quinta colonna” della rete terroristica globale. Finalmente c’è un motivo “razionale” e moralmente inattaccabile per rastrellare, incarcerare e deportare persone allorché non si sa più come gestirle e non ci si vuole prendere il disturbo di trovare un modo nuovo per farlo”. (Zygmunt Bauman)
.
I partiti politici il cui mantra fisso è la denuncia dei migranti sono solo speculatori che si ingrassano sulle paure viscerali della gente, aizzandole con bassa e vile furbizia. Del resto tutte le peggiori dittature si sono rafforzate cercando capri espiatori contro cui buttare la furia delle masse. (Viviana)

Non aver paura dello straniero fuori di te. Abbi paura dello straniero dentro di te.”
Viviana

DATI STATISTICI

Nel 2013 gli immigrati in Italia sono stati quasi 5 milioni, in Europa 34 milioni, nel mondo 232 milioni.
Ad alimentare la pressione migratoria è innanzi tutto l’ineguale ripartizione della ricchezza, ma influiscono anche le guerre e le persecuzioni di vario genere.
Gli immigrati in Italia sono concentrati specialmente nelle regioni del Centro-Nord (in Lombardia oltre 1 milione), le donne sono il 52,7%, i minori oltre 1 milione.
L’incidenza dei residenti stranieri sulla popolazione totale ha raggiunto l’8,1% (1 ogni 12 abitanti) e in 27 province supera il 10%, con la punta massima del 31% a Barandate (Milano). Attualmente a determinare la crescita della popolazione straniera sono soprattutto gli ingressi per ricongiungimento familiare (76.164 visti) e le nuove nascite (77.000)
Secondo l’indagine Istat sulle forze lavoro, sono 2,4 milioni gli occupati stranieri, oltre un decimo del totale, di essi l’87,1% svolge un lavoro dipendente, in prevalenza nei servizi. Sono circa 500 mila le imprese gestite dagli immigrati e portate avanti anche in questa fase di crisi.
Circa la metà degli immigrati (51,1%) proviene da soli cinque paesi (Romania, Albania, Marocco, Cina e Ucraina) e due terzi dai soli primi dieci. I cristiani sono oltre la metà del totale e i musulmani un terzo.
.
L’ORIZZONTE

Serbo nel mio cuore il sogno
di uno stato più grande, di un’anima libera
anima trafitta da spine filiali
anima grondante tristezza infinita
Galleggia nell’anima
l’infinita speranza di amare
Ascolta il mio cuore
battere al ritmo frenetico del vento
e lasciare spazio ad un cielo stellato
Quante stelle! Vorrei tuffarmi in un mare turchese
tra onde bianche volare
fino all’orizzonte lontano
Lancia il cuore oltre l’ostacolo!
L’arcobaleno ti accoglierà nell’oro
E il sole splenderà nell’aria pura
Corro, corro, finché ho aria nei polmoni
Mi fermo e mi sdraio sull’erba
Guardo il cielo, ed è bellissimo!

(Poesia collettiva)

IL PROBLEMA DEI MIGRANTI

Forse che Renzi ha una soluzione?
Forse che l’ha cercata nel suo semestre europeo?
Forse che Salvini ha una soluzione?
Forse che ha combattuto per quella soluzione nella sua carica di eurodeputato?
Forse che Maroni ha una soluzione?
Forse l’ha mai avuta quando è stato Presidente del Parlamento del Nord, Presidente della Commissione Cittadinanza, Immigrazione, Sicurezza del Parlamento del Nord, Presidente del gruppo parlamentare leghista, due volte Ministro degli Interni del Governo Berlusconi, Primo ministro della Padania, autore di due Decreti Sicurezza, autore di quei respingimenti in mare per cui è stato condannato per disumanità dalla Corte europea e coautore di quel reato di clandestinità che è stato rifiutato dall’Europa, Presidente della Regione Lombardia, autore del decreto sui campi nomadi che ira vuol chiudere e delle quote regione per cui allerta i prefetti perché non siano eseguite?
Forse ha Maroni ha una soluzione ora che sconfessa tutte le leggi che ha fatto finora e ordina ai suoi di violare gli ordini del Governo?
Forse che l’Europa che ha contribuito con le sue guerre, le sue razzie, la sua Bce, il Fm e la Bm ha qualche soluzione?
Forse nelle riunioni perverse del Bilderberg o nei vari G7 e G8 c’è qualche potente della Terra che si preoccupa di questo problema?
Quando il male che si crea è troppo grosso, è davvero demenziale credere che gli autori di quel male siano la soluzione.
.
Sicuramente il Terzo Mondo è un problema.
Sicuramente l’Africa è un problema.
Sicuramente la rivolta di chi non vuole morire è un problema.
Sicuramente la miseria, lo sfruttamento, la depredazione, la povertà sono un problema
E sicuramente gran parte di questo problema si sta scagliando e si scaglierà in modo sempre più forte e alto e selvaggio contro l’Occidente, la cittadella dei ricchi potenti che vuole ammucchiare un tesoro sempre più grande sulla pelle dei diseredati e degli schiavi, distruggendo uno dopo l’altro, con determinata ferocia i loro diritti di sopravvivenza, i loro diritti di libertà, i loro diritti di democrazia.
Ma perché quelli che urlano sempre più alti contro questo problema, come se le loro urla potessero esorcizzarlo ed estinguerlo, come se il loro odio potesse annientarlo e decimarlo, sono stati proprio loro la causa del problema?

RIFACCIAMO IL CONTO
Robert Bly

Rifacciamo il conto dei corpi,
se solo potessimo rimpicciolire i corpi,
il formato dei teschi,
potremmo far bianca di teschi un’intera pianura
al chiar di luna!
se solo potessimo rimpicciolire i corpi,
forse potremmo avere
davanti a noi su una scrivania la caccia di
un intero anno!
se solo potessimo rimpicciolire i corpi,
potremmo foggiare
un corpo in un anello, da tenere sempre per
ricordo.

.
VITE PERDITE
da “Vita di Agricola” di Tacito
Daniele Sepe

Predatori del mondo intero
adesso che mancano terre
alla vostra sete
di totale devastazione
andate a frugare anche il mare.
Avidi se il nemico e’ ricco
arroganti se è povero.
Gente che né l’oriente
né l’occidente possono saziare.
Solo voi
bramate possedere
con pari smania
ricchezza e miseria.
Rubano, massacrano, rapinano,
e con falso nome
lo chiamano impero.
Rubano, massacrano, rapinano,
e con falso nome
lo chiamano nuovo ordine.
Infine,
dove fanno il deserto,
dicono
che è la pace.”

(Quando i migranti eravamo noi)

AFRICA
Viviana Vivarelli

Hanno devastato, depredato, fomentato guerre, venduto armi, inquinato, ridotto in catene, imposto dazi, esportato malattie, usato come cavia, sporcato e ucciso, contaminato, pervertito con leggi insane e banche usuraie, distrutto coi mercenari, i pirati, i dittatori, i politicanti, i mercanti, i predatori…

Hanno preso l’Africa, la nostra madre bellissima, da cui siamo venuti noi tutti
La terra dei grandi fiumi e foreste
la Grande Madre della vita e dei canti
e ne hanno fatto macello

Hanno inquinato i fiumi di veleni, inzuppato la terra di sangue, infettato il seme dei popoli, rubato le risorse e bellezze, resi schiavi donne e bambini, bruciato i villaggi, pervertita la natura

E quando questa grande discarica della ricchezza occidentale
ha cominciato a gemere e a urlare
e a ributtarci indietro i suoi figli più giovani, le sue madri incinte, una generazione intera
di non morti che non volevano morire

abbiamo buttato su queste scorie di vita
un odio inconsulto, un viscerale abominio
e abbiamo parlato di bombardarli, distruggerli, affogarli
loro, i frutti della nostra condotta disumana
perché non si arrendevano alla morte
che abbiamo imposto loro
perché non si arrendevano a morire per farci vivi
per rendere più ricchi

i ricchi che avevano dissolto l’Africa
e che ora
vogliono fare anche dell’Europa la loro Africa
per riempire ancora di più i loro forzieri
per imporre ancora di più la distruzione dei diritti degli uomini
in nome del loro potere

e nelle nostre urla dissennate non capiamo
che siamo noi, ora, la nuova Africa

Io sento tanti cani arrabbiati urlare il loro odio
io vedo i poveri aizzati ad odiare altri poveri
nell’interesse di quelli che li hanno resi quello che sono
e che deviano la loro rabbia per sentirsi al sicuro
nel continuare la loro vita corrotta
io vedo tanto mali straziare la faccia del mondo
e tanti urlare la loro rabbia cieca

ma non vedo mai mai nessuna soluzione.

LA GUERRA CHE VERRA’
Bertolt Brecht

La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente ugualmente.

..
L’ARMA DEI POTENTI
Viviana Vivarelli

Buttare i poveri contro i poveri
è sempre stata l’arma dei potenti
per deviare dai loro petti
le frecce dello scontento
Queste sono le armi dei corrotti:
impoverire i poveri e darne la colpa ad altri poveri
e cercare un capro espiatorio o un nemico comune
che raccolgano l’odio degli acefali, i viscerali dell’odio collettivo, la pancia mostruosa del mondo
Si arriva al punto di far odiare quelle stesse leggi che un vigliacco ha posto
rinnegando il proprio governo
come se in questo voltafaccia ci fosse del nuovo
Così il verme grida di distruggere quei campi nomadi
che lui stesso ha creato
e di respingere quelle quote regioni
che sono nate dalle sue leggi precedenti
Così urla di bombardare quei profughi
che sono nati dalle guerre che incautamente ha votato
e di respingere quegli orfani
che sono orfani per le bombe che ha costruito e buttato
o di ribellarsi a quelle leggi che allargano i confini di quella miseria
che lui stesso ha creato.
Ma tra la causa dell’orrore e l’orrore
la pancia del popolo non distingue il legame
e vota di nuovo quelli
che sono causa della sua rovina.

Il regolamento Dublino II è un regolamento dell’Ue del 2003 sul diritto di asilo.Stabilisce che sia il primo Stato dove il migrante arriva quello competente a stabilire se ha i requisiti per chiedere asilo.Questo mette a dura prova uno Stato come l’Italia che,per la sua posizione geografica, è il più facile da raggiungere dalle cose africane e crea una disparità tra gli Stati membri.Il regolamento è stato criticato anche dal Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa in quanto non in grado di garantire i diritti dei rifugiati
Nel 2013 è nato il nuovo regolamento Dublino III che cerca di evitare che uno Stato si sottragga ai suoi doveri,privando così il rifugiato del diritto di accedere alla procedura amministrativa prevista per il riconoscimento dello status così da dare alle persone la facoltà di decidere in quale Stato devono veder esaminata la domanda.
26 Stati europei hanno aderito agli accordi di Schengen per abolire i controlli delle persone alle frontiere comuni e introdurre un regime di libera circolazione per i cittadini degli Stati firmatari, degli altri Stati membri della Comunità o di Paesi terzi, permettere la collaborazione delle forze di polizia così che intervengano in alcuni casi anche oltre i propri confini (per esempio durante gli inseguimenti di malavitosi), coordinare gli Stati nella lotta alla criminalità organizzata di rilevanza internazionale (per esempio mafia, traffico d’armi, droga, immigrazione clandestina), permettere alle forze di polizia di integrare le banche dati.
Oggi sempre più Paesi rinnegano questi regolamenti.
Dunque l’Europa delle banche rinnega se stessa quando non sono all’ordine del giorno i guadagni dei suoi magnati, riaffermando la sua natura venale e disumana.
Se si sottraessero ai paradisi fiscali le migliaia di miliardi di denaro rubato e si mettessero a servizio della miseria del mondo, il mondo sarebbe più giusto e meno morente.
Ma i G8 non si occupano certo di questo.

BLOG DI GRILLO

L’Italia si trova tra l’incudine e il martello per l’emergenza immigrati e l’Europa resta a guardare. L’incudine è il regolamento di Dublino che impone a chi arriva in un Paese per chiedere rifugio politico di non poterne uscire. Un regolamento sottoscritto dal governo Berlusconi nel 2005 con il concorso della Lega che ora finge di dimenticarsene. Gli effetti del Regolamento sono devastanti per i Paesi della UE che si affacciano sul Mediterraneo in quanto le migrazioni arrivano da Sud e al massimo da Est. Il flusso migratorio si concentra in particolare in Italia dove il riconoscimento dello status di profugo richiede mesi se non anni quando viene fatto ricorso e questo i clandestini lo sanno bene. Di questa situazione i Paesi del Nord Europa sono beneficiari, mentre l’Italia, anche grazie a ministri imbelli come Alfano e Gentiloni, ne paga tutte le conseguenze. Se l’incudine è il regolamento di Dublino, il martello è Schengen che ormai è diventato una porta scorrevole. Si apre e si chiude a seconda della volontà della singola Nazione. Ognuno fa quello che gli pare. L’Italia sta diventando un immenso campo profughi, molti immigrati vogliono raggiungere in ogni modo parenti o comunità presenti in altri Paesi europei. Dopo l’arrivo in Italia puntano a Nord. Si accalcano al Brennero, alla stazione di Milano e i francofoni a Ventimiglia. Alla stazione di Trento sono presenti agenti della polizia austriaca e tedesca. Gli immigrati qui, in realtà, non ci vogliono stare. Per cautelarsi, i Paesi confinanti hanno sospeso Schengen. L’Austria ha sospeso Schengen, l’ha fatto fino al 15 giugno la Germania (con la scusa del G7) e tutti i treni provenienti dall’Italia sono controllati 24 ore su 24 dalla polizia di frontiera francese a Menton e le persone non in possesso di passaporto regolare vengono respinte. Quindi il flusso da Sud e il blocco a Nord. E di fronte a questo imbuto senza sfogo l’unica cosa che il governo è capace di fare è di smistare gli immigrati nei piccoli centri di provincia dove in qualche caso sono più dei residenti. Queste persone non hanno un’attività, non parlano italiano e generano, non per colpa loro, tensioni sociali. Quando non si capisce il perché di una situazione paradossale vuol dire che c’è un perché che nessuno vuole affrontare. E il perché è che l’immigrazione è un business, e Roma è solo la punta dell’iceberg .”Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno”. Salvatore Buzzi, Mafiacapitale.
Due conti: su un solo centro di accoglienza, quello di Cara di Mineo in Sicilia che ospita 3.219 richiedenti asilo. Per ognuno di loro lo Stato attraverso associazioni private e con fondi europei stanzia 1.050 euro al mese, 35 al giorno. Il totale solo per Cara Mineo è potenzialmente astronomico. Quali soluzioni? Va rimesso in discussione il regolamento di Dublino che oggi favorisce in modo sfacciato i Paesi del Nord Europa. La valutazione se un immigrato ha diritto allo status di rifugiato va fatta nei punti di partenza in Africa con strutture e uffici consolari. A chi ottiene lo status di rifugiato deve essere concesso di scegliere il Paese di destinazione in ambito UE. I trasporti dei profughi devono esseri coperti da un apposito fondo UE. Nel frattempo l’Italia deve sospendere Schengen (almeno per qualche mese) che in Europa siamo tra i pochi a rispettare. La Germania ci ha forse chiesto il permesso? L’Europa ci sta lasciando nella merda, dobbiamo uscirne al più presto, prima che scoppino rivolte sociali e conflitti istituzionali. Ci sono mezzo milione di persone che stanno cercando di imbarcarsi… Toc, toc. C’è ancora un governo in questo Paese?
ps: Anche l’ONU attraverso l’Organizzazione per le Migrazioni (OIM) ritiene che il regolamento di Dublino vada modificato.
E’ online il nuovo libro del Blog “A volte rimangono: Ritratto dei padroni d’Italia” .

Giovanni Allegra
Dobbiamo uscire da questa Europa massonico e fascista che ci porterà al disastro.
E chiaro ormai l’intento di destabilizzare di volta in volta interi Stati per sottometterli ai vari trattati e riforme imposte con le minacce, vero metodo mafioso.
Io, da Italiano, non mi sento di condividere questa politica distruttiva che stiamo appoggiando ormai da anni, priva di valori, crudele e codarda. Si pensi a quello che abbiamo fatto in Afganistan, Libia, Iraq, siamo andati con la scusa di portare la democrazia, abbiamo bombardato, ucciso, distrutto tutto, e siamo andati via abbandonando le popolazioni in mano a vari gruppi di mercenari terroristi che di volta in volta cambiano sigla.
Dov’è la Nato così prolissa a scattare in difesa dei popoli dalle dittature? Perché non scatta in difesa degli stessi popoli adesso che rischiano davvero di essere decimati da questi burattini sanguinari?
Fuori da questo imbroglio, noi non siamo uno stato nazista ed invasore, la nostra cultura cristiana ce lo impedisce.
Di fronte ad un esodo come questo, dove si prevedono “centinaia di migliaia” di persone che arriveranno a breve, l’unica soluzione sarebbe quella di utilizzare i fondi per la Nato e per l’Europa e provare ad investirli in un autentico piano per aiutare ‘in patria’ queste persone che fuggono.

Bruno p.
DA CHI SIAMO GOVERNATI?
La domanda sorge spontanea se assistiamo di continuo all’arresto di componenti del NCD accusati di corruzione o problemi con la giustizia.
L’ultimo in ordine di data è Nicola Azzolini arrestato per un crac di 500 milioni relativo alla casa di cura Divina Provvidenza e che minaccia una suora di pisciargli in bocca se le cose non vanno per il “verso giusto”.
Ma cosa deve ancora capitare per sciogliere nell’acido questo governo?
La maggior parte del NCD che sostiene il governo Renzi è implicato in affari sporchi mentre assessori e consiglieri del PD sono protagonisti dei fattacci di Mafia Capitale insieme ad esponenti di altri partiti.
Nelle regioni si accingono a governare impresentabili difesi a spada tratta dal partito democratico mentre l’Italia sta attraversando una tempesta senza fine tra corruzione dilagante e sfruttamento dell’immigrazione.
Esiste un Presidente della Repubblica?
E se esiste cosa pensa di fare?
Certo che il suo silenzio è davvero assordante.
Il governo come il Comune di Roma è infiltrato dalla corruzione ed ogni giorno si aggiunge un nuovo anello alla catena di indagati e arrestati.
Ma è possibile che un tale governo possa legiferare con il sostegno di un Parlamento che è completamente asservito a ladri e lobby di potere?
A nessuno viene il dubbio che il Senato sia un impedimento alla combriccola e per questo ci sia la volontà di esautorarlo?
Anche se si continua ad affermare che non si può fare di tutta l’erba un fascio e che esiste sicuramente una parte buona tra quella malsana nelle istituzioni, non sarebbe meglio annullare i vertici ed azzerare tutti i rapporti tra malapolitica e corrotti?
Quello che vedo è che nonostante tutte le buone intenzioni annunciate si continua ad agire nella direzione del consenso e a fare quadrato intorno a persone indifendibili.
Man mano che la magistratura indaga e procede agli arresti il governo perde un pezzo e non si capisce qual’è il limite per sciogliere le camere.

Si rischia che anche questa legislatura non approvi il reato di tortura
Associazione Antigone

In una conferenza stampa tenuta al Senato insieme a Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria per i diritti umani del Senato, Amnesty International Italia, Antigone e A Buon Diritto hanno fatto il punto sul disegno di legge relativo all’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento italiano.
Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, e Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, hanno sottolineato ancora una volta la necessità che, a 26 anni dalla ratifica della Convenzione Onu contro la tortura, l’Italia colmi un vuoto legislativo che impedisce al nostro paese di onorare gli impegni assunti sul piano internazionale e che, nel corso di questi anni – come più volte evidenziato da sentenze di tribunali nazionali e recentemente dalla Corte europea dei diritti umani nel caso Cestaro contro Italia – si è tradotto nell’impunità o nella quasi impunità per gli autori di gravi violazioni dei diritti umani e in un diniego di giustizia per le vittime.
Amnesty International Italia e Antigone hanno messo in guardia dal rischio che ulteriori modifiche al terzo passaggio parlamentare potrebbero innescare un processo potenzialmente infinito di passaggi tra i due rami del Parlamento, che discutono la questione da ben cinque legislature. “Se così fosse, e temiamo possa essere, si corre il serio rischio che anche questa Legislatura, la quinta consecutiva, non approvi il reato di tortura. A coloro che per motivi diversi e contrapposti, perché il testo è troppo duro o troppo blando nei confronti delle forze di polizia o perché semplicemente non vogliono il reato di tortura in Italia, chiedono al Parlamento di non approvarlo, diciamo che sono purtroppo vicini al loro obiettivo, che sarebbe un inaccettabile fallimento”.
“Aspettiamo da 26 anni l’approvazione del reato di tortura e quello che non vorremmo è che si faccia ancora melina perdendo ulteriormente del tempo, sarebbe inaccettabile. Ci appelliamo al Presidente del Consiglio Renzi e al governo affinché dicano parole chiare”.

Viviana
Dove sono finite le promesse di rottamazione della cattiva politica sbandierate da Renzi? Intanto cominciamo a rottamare dalla politica e per sempre quelli che sui migranti si fanno i loro sporchi interessi!!
Abbiamo visto lo scandalo romano, che si allarga ogni giorno di più, ma ogni città italiana ha la sua mafia-capitale, e messe tutte insieme sono il primo problema a cui tagliare la testa, altrimenti le belle chiacchiere umanitarie resteranno pura retorica. E anche il Vaticano potrebbe darsi da fare di più, con i capitali che ha, per aiutare ‘in patria’ i diseredati di questo mondo. Alla fin fine, il ricavato del Giubileo stesso potrebbe e dovrebbe essere destinato ai profughi e ai migranti e non ad ingrassare le casse dello IOR.

Il fatto gravissimo è che non esiste nessuna reale Unione europea e non esiste nessuna politica estera europea (per quello nemmeno italiana, e tutto quello che ha fatto Renzi è stato imporre quella stupidina della Mogherini, che vorrebbe bombardare gli scafisti in patria (?) mentre Renzi ha perso senza far niente il semestre italiano che sarebbe stato un’ottima occasione per tentare di risolvere a livello europeo i problemi gravissimi dell’Italia).
Ma l’Ue si è dimostrata un vero e totale fallimento, radicandosi solo come Europa delle banche e degli evasori (vedi il voto a Junker).
La Bce ha dato alle banche private 16.000 miliardi di euro prendendoli dalle nostre tasche e le banche che ricevono questa massa gigantesca di soldi allo 0,5% li prestano agli stati al tasso usurario del 5 o 7 %. Ma le banche non hanno usato questa massa gigantesca di soldi per finanziarie sviluppo e progresso, bensì se li sono giocati in borsa in derivati, speculazioni rischiose e prestiti dati a politici e potenti che hanno aumentato le loro sofferenze Ora le banche si dicono in rosso e lo Stato userà i soldi nostri per pagare i loro debiti. Lo prevede un disegno di legge approvato dal Senato con i voti di Pd, Forza Italia, Udc, Nuovo centrodestra democratico e Scelta civica. Il prelievo dai conti correnti è previsto da una direttiva dell’Ue

Padellaro: Alla politica in crisi d’ascolto e ai talk show pure, non resta che azzannarsi sull’arrivo dei migranti, sul perché li ospitiamo, su dove li mettiamo, su come li paghiamo e che c’è disagio e basta non se ne può più. A Piazza Pulita e Quinta Colonna si contendevano il Salvini sfelpato (co’ ‘sto caldo) ma sempre più bollito, che in qualità di vendicatori dei poveri italiani vessati dall’Africa Korps ormai, in tv, meglio di lui strillano il coatto di Ponte Mammolo a Roma e la casalinga cotonata. Su Rete 4, tre disperate signore di destra, una leghista, una forzista e un’alfanista stavano per prendersi per i capelli ma quanto ad argomenti sul tema immigrazione si percepiva soltanto il canonico “io l’ho lasciata parlare ora lasci parlare me”. Giganteggiava Paolo Del Debbio, vero topo nel formaggio della qualunque, insuperabile nel seminare zizzania tra gli ospiti subito dopo cazziati se, a un suo cenno, la cagnara non smette: adesso basta e dove siamo! Ma quali imperdonabili colpe hanno i poveri morti di Lampedusa abbandonati, bruciati, annegati e adesso usati, maneggiati, falsificati ed esibiti come una qualunque, dozzinale merce politica e televisiva? Che dire del ministro Alfano che “unendosi alla vergogna del Papa” ne tradisce il pensiero…visto che Angelino mette le mani avanti e ci comunica che “forse non sarà l’ultima tragedia” come se gli oltre 6mila migranti, che in un decennio hanno concluso la loro traversata in fondo al mare morto siciliano, fossero la conseguenza di una fatalità imperscrutabile e inevitabile. Cosa dunque dobbiamo pensare quando la presidente della Camera Boldrini ci dice che “nulla dovrà essere più come prima”,visto che “prima” c’era lei che per conto dell’Onu si occupava a tempo pieno di quei rifugiati di cui ora non risulta che si occupi più nessuno? E quel tutto che deve cambiare perché nulla sia più come prima come potrà farlo in presenza di leggi infami e imbecilli come quella Bossi-Fini che prevede l’accusa di favoreggiamento anche per chi soccorre in mare persone stremate che stanno per morire? (Senza contare il reato di immigrazione clandestina che sarà contestato ai superstiti, colpevoli forse, di essere rimasti vivi). Come può cambiare la burocrazia vigliacca del nulla impastato col niente che, mentre le barche dei pescatori affondavano stracolme di corpi disperati, avrebbe risposto alla richiesta di trasbordarli sulle motovedette, “non possiamo, dobbiamo aspettare il protocollo”. Frase talmente abietta che l’unica cosa da augurarsi è che non sia mai stata pronunciata.

Gomez: “I tedeschi sbagliano a non aiutarci sulle frontiere, ma se si arrabbiano non hanno tutti i torti. Qui in Italia si commettono furbate. La verità è che la maggior parte dei migranti vengono non per restare in Italia. E qual è la furbata di noi italiani? Li facciamo arrivare in Sicilia, buona parte neanche li registriamo e li mettiamo su un treno che li porti alla stazione di Milano, attualmente piena di siriani. In buona parte, gli immigrati vanno all’estero. La Germania lo scorso anno ne ha avuti 202mila, noi 40mila. E ci accusa di fare i furbi, mandare da loro gente di nascosto, motivo per cui non ci dà una mano. Recuperare rispetto delle regole da parte di tutti (noi, gli immigrati, i profughi, la classe politica) aiuterebbe a essere più credibili agli occhi dell’Europa. Come disse uno che sta in galera, in questo Paese gli immigrati rendono più del traffico di droga. L’ipocrisia regna sovrana: ipocrisia di una parte della destra e della sinistra. Non c’è solo il caso di Buzzi e Carminati a Roma: il rischio è replicabile anche in altre regioni. Il rimedio è cercare di essere organizzati e trovare soluzioni”.

Viviana
Finora l’Europa dei migranti se n’è fregata a ha fatto credere a tutti che il suo unico problema fosse la crisi greca. Ora,il fatturato greco rappresenta meno dell’1,7% del prodotto lordo dell’Europa, dunque una piccolezza, mentre il problema dell’esodo dal terzo mondo e in particolare dalle coste africane verso l’Europa è solo l’inizio di uno tsunami di gigantesche proporzioni che condizionerà tutto il nostro futuro, e trovo davvero repellente che il piano delle quote continui a slittare, che il Parlamento europeo e la commissione europea continuino a preoccuparsi solo dei guadagni delle banche e dei tagli alla democrazia, che ci siano Paesi o partiti che credano che lo tsunami dei disperati si possa tappare con un muro o una quota o una legge e che un presidente come Renzi abbia buttato via 6 mesi di presidenza europea senza nemmeno parlare una volta di immigrazione o che milioni di persone votino per partiti di estrema dx solo per delegare la loro paura e il loro odio, quando questi stessi partiti non hanno la minima idea di quale soluzione adottare o se vi sia pure una soluzione, e quando addirittura sono stati al governo per anni non sono nemmeno riusciti a diminuire o regolare i flussi o quando lo sono adesso, vedono quei disgraziati solo come mucche da mungere per i loro privati e corrotti interessi. Insomma, io non vedo altro che una gigantesca ipocrisia e i soliti furbi, Le Pen come Salvini, Farage come il fu Fortyn che speculano sulle miserie dei diseredati, sulla fame, sulla morte, come becchini che si ingrassano sulle carogne. Basta vedere la buffonata del G7 appena fatto, Vi pare che Obama sia importato di qualcosa dello tzunami dei migranti? Vi pare che renzi abbia contato qualcosa più del 2 di picche?
Obama ha riunito i grandi del mondo per portare avanti gli affari e gli interessi americani, a loro di chi muore per fame o per guerra non importa un fico secco
come non gli importa un fico secco di colpire i paradisi fiscali o i dittatori del terzo mondo.
Credete che al club Bilderberg da poco riunito in Austria sia importato qualcosa delle ondate migratorie e delle migliaia di morti sul fondo del Mediterraneo?
La ricchezza è sempre diventata più opulenta con l’aumento della fame.
In 5 mesi sono arrivati in Italia 54.000 disperati, 10-12% in più rispetto all’anno scorso, quando nei primi 5 mesi ne arrivarono via mare poco più di 41mila. I migranti arrivano da Eritrea, Somalia, Nigeria, Siria e Gambia, ma solo la metà di loro viene in Italia in cerca di asilo.
Le persone morte nel Mar Mediterraneo in questi 5 mesi sono state 1.850, 6 volte di più del 2014.
La regione che ne accolto più migranti è la Sicilia (16.000, 22%), seguita dal Lazio (8.600, 12%), mentre la Lombardia ha una accoglienza scarsa (9%, 6599). E sono sotto il 5% le principali Regioni rosse: Emilia Romagna (5% con poco più di 4mila profughi), Toscana (4%, 3170) e Umbria (1%, 1163).
La Lombardia ha oggi il 40% di richiedenti asilo in meno rispetto alla quota che Maroni ha concordato in sede di Conferenza delle Regioni. La sua norma prevede che la distribuzione non avvenga sulla base del numero degli abitanti (Lombardia ha il 16,5% degli abitanti della Repubblica, 10 milioni su 60,7) ma sulla base di parametri corretti su richiesta della Lombardia, che hanno abbassato la sua quota al 14,15% del totale”.

Intervista a Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa

Vediamo le cifre
In Ue vivono 31 milioni di stranieri. Un terzo sono cittadini di uno Stato membro dell’Ue, gli altri 20 milioni provengono invece da paesi non comunitari dell’Europa (6 milioni circa), dell’Africa (4,7 milioni), dell’Asia (3,7 milioni) e del continente americano (3,2 milioni). In totale, i cittadini stranieri rappresentano il 6,2% della popolazione totale dell’Ue. La Germania è il paese Ue con il maggior numero di cittadini stranieri: 7,3 milioni, pari al 8,8% della popolazione. Seguono Spagna (5,3 milioni), Inghilterra (4 milioni) e Francia (3,7 milioni). Al 5° posto l’Italia, con 3,4 milioni di cittadini stranieri, pari al 5,8% della popolazione totale. Complessivamente, più del 75% dei cittadini stranieri dell’Ue vivono in questi cinque paesi. Ma se l’Italia è al 5° posto per immigrati, è al 4° posto per cittadini italiani che emigrano. Gli stranieri in Europa sono soprattutto turchi (2,4 milioni), marocchini (1,7 milioni), rumeni (oltre 1,6 milioni), italiani (1,3 milioni) e polacchi (1,2). Gli italiani vivono principalmente in Germania (oltre 570.000), Svizzera (oltre 291.000), Francia (178.500) e Belgio (169.000).
Gli italiani sono la prima nazionalità straniera in Belgio (17,4%) e in Svizzera (18,2%).

Erri De Luca
Il 1900 è stato il secolo in cui milioni di essere umani si sono spostati da un continente all’altro. E così hanno spostato il peso del mondo. Milioni di esseri umani, miriadi di esseri umani. Nel 1900 siamo stati noi, italiani, gli azionisti di maggioranza. Trenta milioni di noi si sono spostati. Era nero, il molo, di madri. Con quei loro fazzolettini bianchi, che sembravano tante farfalline immobili, inchiodate. Verso la poppa che se ne andava lentamente, a motori bassi, verso la diga foranea. E’ stato il nostro 1900. Ha spopolato, svuotato terre e paesi molto più di due guerre mondiali.
Quelli di adesso, invece, partono sopra degli zatteroni, dei barconi a motore, verso un nord sommario, purché non sia un porto. E si portano dietro tutto quello che hanno potuto salvare da una espulsione, lasciandosi dietro un bucato in fiamme, oppure una miseria infame. Ma quegli occhi sbarcheranno da noi, e saranno rinchiusi, dentro Centri di Permanenza Temporanea. Chiamiamo così dei posti che sono dei campi di concentramento con sbarre, filo spinato, guardiani. Ma “permanenza”: un bel nome alberghiero, per non dire a noi stessi che facciamo i carcerieri di viaggiatori, colpevoli di viaggio. Siamo gli innumerevoli, raddoppia ogni casella di scacchiera. Lastrichiamo di corpi il vostro mare per camminarci sopra. Non potete contarci; se contati, aumentiamo, figli dell’orizzonte che ci rovescia a sacco. Nessuna polizia può farci prepotenza più di quanto già siamo stati offesi. Faremo i servi, i figli che non fate. Nostre vite saranno i vostri libri di avventura. Portiamo Omero e Dante, il cieco e il pellegrino – l’odore che perdeste, l’uguaglianza che avete sottomesso. Da qualunque distanza, arriveremo. A milioni di passi. Noi siamo i piedi, e vi reggiamo il peso. Spaliamo neve, pettiniamo prati, battiamo tappeti, raccogliamo il pomodoro e l’insulto. Noi siamo i piedi e conosciamo il suolo passo a passo. Noi siamo il rosso e il nero della terra, un oltremare di sandali sfondati, il polline e la polvere nel vento di stasera. Uno di noi, a nome di tutti, ha detto: «Non vi sbarazzerete di me. Va bene, muoio; ma in tre giorni resuscito e ritorno».

MENENE
“I MIGRANTI”

I migranti sono uccelli liberi che cambiano Paese secondo le stagioni.
Li accompagnano venti diversi
che soffiano con dolcezza o rabbiosamente
mentre il respiro è affannoso
le mani protese verso radici profonde e millenarie
lo sguardo smarrito dentro orizzonti sempre misteriosi.
I migranti si muovono su un palco

dove sta andando in scena una rappresentazione drammatica
che non vuole protagonisti ma solo comparse
smarrite tra scene grandiosi, esilaranti, ammirevoli
ma sostenute da ponteggi d’argilla.
I migranti sono uno spettacolo che appartiene alla natura:
come il sorgere ed il tramontare del sole
il cielo stellato
il mare, ora placido ed ora posseduto dalla tempesta, oltre ogni confine.
I migranti sono i nomadi.
Io, come te, sono un migrante
o lo erano i tuoi avi
i miei avi
o lo saranno generazioni future.
Sono la gente che supera le colonne d’Ercole.
Gli europei prima di essere americani o latini nella terra di altri popoli
che non divennero migranti perché furono derubati, umiliati, assassinati.
I migranti sono sugheri galleggianti come la terra della Terra
gocce d’acqua che inventano gli oceani
e le lacrime
e il sudore
e sorgenti
e fiumi e laghi che nessuna diga può contenere.
Il filo spinato eretto dai nemici dell’umanità e i loro lager
sono solo l’impotenza dei vigliacchi.
I migranti sono gocce d’acqua continuamente inquinate da untori senza scrupoli.
I migranti sono le vittime preferite di disgustose iene voraci
che hanno venduto l’anima al mercato delle mediocrità:
sciacalli senza onore
avvoltoi senza ali e senza coscienza
codardi armati che si vendono per un nulla che chiamano denaro.
Niente è più meraviglioso di un migrante:
ha la potenza di camminare
sa digiunare
sa aspettare
nel piccolo spazio del suo cuore sono raccolte tradizioni e amori antichi
in un angolo del suo cervello i sogni e le speranze
la leggenda e la storia.
Un migrante ha i valori di tutto l’universo
dell’immenso mondo esteriore ed interiore.
I suoi occhi profondi e incredibilmente sorridenti
esplorano ogni piccola stazione, ogni oasi, ogni angolo del pianeta
e poi si confondono con una stella cometa e i desideri non sempre appagati.
Occhi che comunicano i segreti di questa umanità confusa:
occhi: velati, lucenti, vergognosi, fieri
anch’essi tutto l’arcobaleno e intanto
bestie feroci li osservano furtivamente
per renderli perseguibili per legge.
I migranti sono esseri liberi che cambiano Paese secondo le stagioni.
I ladri di storia, di potere, di dignità ed emozioni invece
uccidono anche i miraggi
e non sapranno mai che la pace come l’amore
un abbraccio come il contaminarsi
sono frutti oltre il tempo
maturati tra i raggi della ribellione
della rivoluzione
della liberazione
dell’emancipazione.
Non sapranno mai che le nostre strade
sono composte da una miriade di piccoli sassi
che hanno la luce e la ragione di tutti i popoli che le hanno percorse.
I migranti sono anche navi nella bufera che lottano contro i flutti
le avversità e la miseria
nonostante siano nati ricchi
nonostante siano la fonte del diritto.
I migranti sono l’etica dell’essere contro quella dell’avere.
Sono un faro su percorsi stranieri.
Sono le nostre metropoli per non essere soli
la nostra eredità.
I migranti sono energia a volte dispersa
o sfruttata per il privilegio di parassiti senza qualità.
L’umanità è migrante!
Migrante e’ tuo padre e tua madre e altri ed altre prima di loro.
E’ davvero una grande fortuna
che i migranti siano uomini e donne che cambiano Paese
come cambiano le stagioni.
Siamo tutti migranti
ma solo alcuni vengono costretti ad essere clandestini:
quando verrà il tempo in cui uomini e donne saranno liberi cittadini
e la nostra patria il mondo intero?
Pensavamo e dicevamo queste cose
in mille lingue
incontrandoci per scelta o casualmente nel villaggio globale.
Non sapevamo i nomi gli uni degli altri
e tante altre cose
ma domani avremmo riempito le piazze con tutti i nostri colori
le nostre idee
la nostra semplicità
trasformandoci in un unico e grande e imprescindibile popolo:
in marcia.

David Diop

Africa dimmi Africa
Sei dunque tu quel dorso che si piega
E si prostra al peso dell’umiltà
Dorso tremante striato di rosso
Che acconsente alla frusta sulle vie del Sud
Allora mi rispose grave una voce
Figlio impetuoso il forte giovane albero
Quell’albero laggiù
Splendidamente solo fra i bianchi fiori appassiti
E’ l’Africa l’Africa tua che di nuovo germoglia
Pazientemente ostinatamente
E i cui frutti a poco a poco acquistano
L’amaro sapore della libertà.

http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Da Paola da Roma
    Tra un po’ passo a vedere cosa succede al centro Baobab vicino alla stazione Tiburtina e gli porto qualcosa da mangiare, ho intravisto mi pare ieri sera nella puntata di Gazebo (sono diventati veramente bravi!) qualcuno della Croce Rossa, ma passare da 150 ospiti a 800 in un giorno (con quella ‘splendida’ organizzazione che ci contraddistingue…) non è impresa da poco.
    E con l’Europa che non decide, la Francia che chiude i confini a Ventimiglia, Maroni-Zaia-Toti che rifiutano (splendidi i generosi Sardi della provincia più povera d’Italia sempre a Gazebo!) e Salvini che imperversa e straparla di fare il presidente del consiglio, immagina… ma finché avrò fiato i razzisti e gli idioti saranno miei nemici!
    Un abbraccio e buona domenica!
    Paola

    Commento di MasadaAdmin — giugno 13, 2015 @ 4:30 pm | Rispondi


RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: