Nuovo Masada

giugno 10, 2015

MASADA n° 1656 10-6-2015 LA GRANDE MONNEZZA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:18 pm

MASADA n° 2656 10-6-2015 LA GRANDE MONNEZZA

Mafia capitale 2 – Più di 50 Pd con le mani in pasta – Ma davvero volevate che il M5S regalasse i suoi voti a questa gente? – Iene e sciacalli – Chieste le dimissioni di Marino – Castiglione e Orfini – Roberta Lombardi a Bersaglio mobile – Quanti seggi hanno preso i 5stelle – Le candidature Pd in Liguria e Veneto erano demenziali – De Luca e la vergogna della politica- Quelle banche che sono sempre in rosso- La devastazione del neoliberismo – L’ascesa di Salvini – La legge ad personam di Renzi – 150 miliardi rubati dalle baby pensioni- Il sindaco 5stelle non ruba, prendetelo!

Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri e traditori, non è vittima. È complice”. (George Orwell)

Buzzi: “Se non mangia, la mucca non può essere munta”
“Se questo sindaco dura altri tre anni e mezzo ce magnamo Roma”.
L’Ignaro Marino: “Io sono il baluardo contro i delinquenti!” E infatti si è visto !!
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Matteo blogger
Ormai metà del PD per i manifesti della prossima tornata elettorale può utilizzare le foto segnaletiche.
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Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste.”
Martin Luther King

Gli immigrati in Italia fanno lavori che gli italiani non
vogliono più fare. Votare alle primarie del Pd, per esempio.
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Travaglio: “Siamo paese dove i poveri mantengono i ricchi e gli onesti mantengono i ladri. Bisognerebbe guardare ai Paesi che l’evasione l’hanno contenuta, mandando in galera chi evade e facendocelo restare. Hai la Ferrari? Giustificami come ce l’hai. Bisogna invertire l’onere della prova come per la mafia.”

HO VISTO ORFINI PIANGERE PERCHE GLI HANNO TOLTO LA PLAYSTATION…..
Aniello
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MAFIA CAPITALE 2
Viviana Vivarelli

Altri 44 arrestati nell’inchiesta Mafia capitale. E sono questi i soggetti con cui i 5stelle dovevano allearsi?????????????
Altro che scie chimiche, guru, bioshwal e microchip!!!
Tutte le fandonie ripetute ossessivamente per mesi e mesi dagli squadristi del Pd per calunniare i 5stelle crollano miseramente dinanzi a una realtà turpe e miserabile in cui i piddini al potere si comportano come una banda di ladroni e in cui non si distingue ormai più il grado delinquenziale di chi ruba da quello pesantissimo di chi li sostiene. Il simile si piglia col simile. Ormai accanto alle tre mafie, mafia, camorra e ‘ndrangheta, abbiamo la mafia del Pd, che sta emulando le altre tre.
Qui non si deve dimettere solo Marino, ma tutta la banda dei boss piddini al completo! Il Partito dei Delinquenti! Si capisce ora perché Matteuzzo aveva messo le mani avanti candidando De Luca e la sua banda di pregiudicati, vietando il carcere sotto i 5 anni e accorciando le prescrizioni. Si capisce il suo attacco ai magistrati e ci si aspetta ormai solo il veto alle intercettazioni, nel miglior stile berlusconiano, che toglierà di mezzo la maggior prova di reato.
Ed ecco perché tanti delinquenti e cialtroni votano questo incapace! Riina non sarebbe da meno, sarebbe applauditissimo. E crepi l’evidenza! Ormai la politica si fa negando i fatti e calunniando l’avversario, mentre il Paese muore negli spasmi di un potere retto da delinquenti ed imbecilli.
E si capisce anche come mai gente come la Paita prenda i voti degli scajolani e tipacci come De Luca stiano su coi voti dei camorristi di Cosentino e degli intrallazzoni demitiani! E’ tutta una banda a delinquere dove crolla miseramente anche il meno implicato solo per il suo tentativo bieco di negare l’evidenza e salvare tutti gli altri. E bravo anche il caro Zanda che cerca disperatamente di fare qualche legge per mettere gli unici onesti fuori dal Parlamento! I vecchi si arrampicano sull’iniquo ormai peggio dei giovani! Corruzione con corruzione,in una pappa comune. Non sanno più chi derubare, si arricchiscono anche sui più disgraziati, come i corvi che si ingrassano sui corpi dei morenti! L’Italia è una enorme discarica e costoro la rendono sempre peggio.
E ora mi raccomando, Renzino, un’altra bella legge per depenalizzare gli amministratori corrotti! Un altro accorciamento ai tempi per le prescrizioni! Un altro bell’attacco ai giudici per imbavagliarli e intimidirli! Un bel taglio alle intercettazioni! A piede libero chi ha commesso reati con pene fino a 10 anni! E una legge ad personam per il caro De Luca che raduna tutti i voti della camorra! Un’altra cascata di spot e twitter uno più falso dell’altro! E, certamente ci vuole: una legge costruita apposta per tenere i 5stelle ovvero gli unici onesti, fuori dal Parlamento! Poi, mi raccomando, paga qualche altra decina di squadristi per sparlare sui blog di Grillo pluriassassino o macroevasore o di bioshwall o scie chimiche o Farage! A me Farage non ha fatto il minimo danno, ma questa banda di criminali sì.
E in tutto questo immondezzaio il silenzio di Mattarella rimbomba assordante!

MA DAVVERO VOLEVATE CHE IL M5S REGALASSE I SUOI VOTI A QUESTA GENTE??
Viviana Vivarelli

La Casta è marcia e ogni giorno che passa dimostra sempre più il suo marciume.
I pretesti che si sono presi per attaccare Grillo sono esili e totalmente ridicoli, grotteschi davanti a questa mole gigantesca di immondizia politica e partitica, spaventoso nell’immagine che l’Italia dà all’Europa e al mondo, in cui i peggiori e i più criminali assumono posizioni di rilievo di gestione del denaro pubblico e di scelte sociali per derubare i più poveri e i più deboli: i malati, i pensionati, i disoccupati, gli emarginati, i migranti. Una massa ignobile di ladri deruba la parte più misera e bisognosa della società speculando sulle loro miserie, arricchendosi sulle loro privazioni, derubandoli di possibilità e di futuro, veri sciacalli e iene e lupi.
I politici al Governo e in Parlamento assicurano a questa enorme banda di disonesti la certezza che non avranno mai una pena, che non perderanno i loro remuneratissimi incarichi, i loro vitalizi, le loro posizioni di potere, giurando loro che saranno di nuovo riconfermati ed esaltati, mentre il premier continua a fare le sue scelte razzolando nella piaga dei peggiori, candidando pregiudicati, difendendo inetti o criminali, circondandosi di inetti e ridicoli yesman.
E in questo quadro sciagurato di abiezione e di dolore i media fanno la loro parte di incensatori di un regime perverso, Giuda venduti al massimo offerente, senza più dignità né faccia né onore.
Se nella Germania ligia alla legge ci sono in carcere 8.700 corrotti e in Italia solo 110, chi dobbiamo accusare? Delle false riforme di Renzi non ce n’è una, una sola, che punisca il reato come si deve e non faciliti la vita ai delinquenti.
Davvero cadono le braccia davanti a dichiarazioni come quella di Cantone contro la Bindi che lo ha smascherato in pieno.
Qualunque illusorio credito Cantone si fosse guadagnato agli occhi della gente è crollato miseramente a terra.
Del resto, come aspettarci ormai qualcosa da chiunque sia scelto dalla casta? Se è stato scelto da delinquenti non sarà mai per combattere realmente la delinquenza!
Cantone è come Orfini, un inutile paravento nominato per fingere di fare qualcosa mentre non sta facendo niente.
Tutto il regime di Renzi si basa sull’illusione, sull’imbroglio, sull’inganno, sull’ipocrisia. Ma una cosa è certa. Con Renzi la delinquenza d’Italia è sicuramente aumentata.
Ed è inutile dire che l’amministrazione precedente è di Alemanno, a Roma sono decenni che le mani in pasta sono quelle del Pd che ha costruito da tempo un sistema infernale corrotto.
Altro che Grullo e i grullini!!
Qui ci sono dentro tutti, tutti i partiti, e tutti coloro che attaccano il M5S odiando gli unici rimasti onesti, in nome non si sa più di che e di cosa.
Ma davvero è a questa gente che volevate che Grillo regalasse i suoi voti?
Ma non vi vergognate nemmeno a pensarlo un abominio simile?
E state ancora qui a contare le differenze millesimali tra M5S e Podemos? Non la vedete la vostra totale inutilità? E vorreste consegnare l’Italia a quella stessa Lega che l’ha rovinata per dieci anni o insistete a elogiare un Renzi che è il corrotto supremo amico dei corrotti? O chiedete voti per una estrema sinistra che li metterebbe nel calderone del Pd come ha sempre fatto finora? Ma non vi rendete conto della vostra assurdità totale? Ma cosa avete nel cervello? Dei dischi rotti che ripetono canzoni stonate? Siete capaci di pensare o no? Li vedete i fatti o no? Non si può continuare a sbagliare oltre un certo limite, dopo è diabolico. Siete posseduti?? Sempre a cercare il pelo nell’uovo dell’unico movimento che può dare speranza all’Italia e nello stesso tempo pronto a osannare chi specula persino sui più miseri della società!!! Iene e carnefici della miseria umana! Ma non vi vergognate! Non avete un briciolo di dignità e di civiltà?

IENE E SCIACALLI
Viviana Vivarelli

Nel mondo degli affari la malvivenza è la norma. Ladro ruba a ladro. Del resto ogni profitto capitalista (o quasi) è un furto alla società. Ma che si deve pensare di chi, profittando di un posto nella pubblica amministrazione, deruba i più poveri, gli emarginati, i reietti, quelli che stanno agli ultimi posti della scala sociale? Cosa si deve pensare di chi si arricchisce senza ritegno scagliando il suo gesto criminale contro i più deboli e si ingrassa del loro bisogno, della loro sofferenza? E soprattutto, se questi soggetti ricoprono da decenni posti in cui gestiscono denaro pubblico secondo le scelte di un partito come il Pd che ancora millanta di essere proprio a favore di quei poveri, di quei reietti? Che per decenni ha evitato con cura di sorvegliare, di controllare, di epurare e anzi ha preso parte all’enorme banchetto fatto sui deboli? Quel partito di scrocconi che oggi come oggi è capeggiato da un pivello arrogante che sa solo accorciare i tempi delle prescrizioni, depenalizzare i reati, mandare liberi i criminali, candidare pregiudicati e imbavagliare i giudici mentre prosegue la mattanza dei processi e la durezza sui derelitti?
A ben guardare (e non ci vuole molto acume per questo) questi sciagurati che capiscono solo il furto e la truffa e vivono di razzia e depredazione non sono che la frangia bassa, infima, di quello stesso sistema capitalista che col Fm e la Bce angaria gli Stati deboli, deruba i popoli poveri, mentre riconferma al potere i peggiori come Blatter o Junker, proseguendo un sistema fatto di rapina e di usura.
Come nello specchio alchemico: il piccolo rispecchia il grande e ne ripete le aberrazione. E di quel sistema neoliberista costoro ripetono nel loro piccolo abietto tutti i vizi e le nefandezze.
La cosa grave è che i delinquenti si riproducono come conigli e in un Paese come l’Italia dove fino a 5 anni di pena non si va in carcere, migliaia di processi sono troncati dalla prescrizione e il premier candida pregiudicati, abbiamo ormai garantito il paradiso dei criminali.
Altri avranno il paradiso fiscale.
Noi abbiamo il paradiso penale.
Qui chi delinque fa carriera.
E i peggiori governano le istituzioni e sono acclamati dai media e dagli Italiani più rimbambiti o più delinquenziali.

MARINO SI DEVE DIMETTERE
vv.
Ma perché Marino non dovrebbe essere forzato alle dimissioni? Se un cane che fa la guardia a un branco di pecore non riesce nemmeno a vedere i lupi, perché dovrebbe restare al suo posto? Può solo fare del danno. Marino può sempre andare a fare il cane da salotto nei talk show o tornare a fare il chirurgo. Così com’è ha dimostrato solo di non saper fare il suo lavoro di sindaco

ALESSANDRO GILIOLI

A Roma abbiamo – onestamente – un sindaco che è abbastanza scadente, per competenze e capacità, e che purtuttavia è persona lontana per curriculum e pratiche da quel mondo di mezzo che dominava Roma prima, che prosperava con Alemanno e pure con il Pd romano. E allora adesso noi che dobbiamo fare? Stringerci attorno a un sindaco scarsino perché non è mafioso o pretendere che Roma sia governata non dico bene come Milano, ma insomma più decentemente, mafia o non mafia? E la società, il famoso paese reale che sta sotto, è meglio o no di quelli che l’amministrano, quindi può esprimere uno al contempo onesto e capace, oppure è anche lei tra lo scarsino e il mafioso, quindi alla fine Marino è il massimo che riesce a esprimere, e tanto vale tenercelo stretto perché l’alternativa sono i farabutti?
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La vergogna è davvero senza fine. Insomma, questi partiti danno l’immagine peggiore di sé e quello che i deficienti hanno da dire è che, se i 5stelle fossero stati al loro posto con le mani in pasta, forse avrebbero fatto peggio. A parte che è tutto da vedere e che è un modo ben strano di discolparsi (mi immagino il mostro di Londra che dicesse: beh, anche voi con tutta questa figa, avreste ammazzato tante donne quante me), ma vorrei capire come si fa ad attaccare i 5stelle quando:
-sono gli unici che si sono ridotti gli stipendi
-sono gli unici che si sono dati solo due legislature e poi a casa
-sono gli unici che chiedono di essere scelti direttamente dai cittadini
-sono gli unici che darebbero ai cittadini il diritto del recall, cioè di mandarli a casa se si dimostrano indecenti
-sono gli unici che quando hanno trovato nel loro interno qualche pecora nera l’hanno mandata via immediatamente non l’hanno promossa o candidata
-sono gli unici che hanno chiesto che i pregiudicati e quelli che hanno processi gravi in corso non siano candidati (e ti faccio notare che Grillo ha fatto questa legge e la osserva anche contro di sé essendo stato condannato per incidente colposo e non doloso, mentre Renzi quella legge ce l’aveva nel codice morale del Pd e nello statuto della regione Campania e se n’è fregato e ora magari De Luca lo mette al ministero degli Interni
Ora la verità sta talmente davanti agli occhi che se uno proprio non la vuole vedere farebbe meglio a mettersi una pietra di mulino attaccato al collo e a buttarsi in mare
E non so che dire poi di quelli che ancora insistono a dire che il M5S si doveva alleare col Pd, e non desistono nemmeno davanti a un Bersani inetto e vile, quello del voto senza e ma e senza se degli abomini della Fornero e del pareggio di bilancio in Costituzione, quello dell’insulso Letta, quello che ha mandato su Renzi e ha votato fino a ieri le sue fasulle riforme, un Pd che si è venduto alla Bce e al neoliberismo, che in Europa vota Junker e alla Fifa vota Blatter, quello del Pd del semestre perduto in Europa, della cancellazione dell’articolo 18 e dello statuto dei lavoratori, quel Pd che affossa lo stato sociale e che arricchisce banchieri ed evasori, e che ora ci copre di vergogna davanti a tutto il mondo con fiumane di criminali mai controllati e mai fermati.. e ancora c’è chi che anche col senno del poi ha il coraggio di dire che non allearsi col Pd è stata una enorme cazzate e non riesce a vedere che se il M5S ha conservato quel 20% di voti è proprio perché con questi farabutti non ci è mai entrato in combutta. O forse chi si crede di estrema sx finge di ignorare che finora il csx ha fatto sfracelli anche grazie ai voti di Sel e di estrema sx, che non sono certo stati all’opposizione.

Marina segnala
La “storia” nel cosiddetto “Mondo di Mezzo” emerge già a settembre 2011, quando, al largo delle coste di Alghero, la Guardia di finanza intercetta una barca con a bordo circa 500 chili di cocaina che tagliata e venduta al dettaglio avrebbe fruttato oltre 200 milioni di euro. Viene arrestato Roberto Grilli (lo skipper) che, sentendosi tradito dalla cupola romana che controlla il traffico di cocaina, fa il nome di Riccardo Brugia: vice di Carminati, suo amico “fraterno” , anch’egli appassionato di armi, ex Nar e successivamente aderente alla banda della Magliana.
Dalle dichiarazioni di Grilli è partita tutta l’indagine “Mondo di Mezzo”. Siamo nel 2011, ma quella associazione a delinquere già operava da un pezzo.
Infatti, c’è da sapere UN FATTO DETERMINANTE: Carminati e Brugia parteciparono assieme al colpo del caveau al Tribunale di Roma (luglio 1999), con il quale svuotarono decine di cassette di sicurezza appartenenti a POLITICI, MAGISTRATI E FUNZIONARI DELLE FORZE DELL’ORDINE; quelle cassette di sicurezza, oltre a denaro, contenevano documenti e segreti di Stato, che così finirono nelle mani di ex Nar e delinquenti della Magliana.
Questo sembrerebbe essere l’atto costitutivo del “Mondo di Mezzo” e da questa data inizia probabilmente quella forma di “ricatto collaborativo” che domina trasversalmente tutta la politica e che solo recentemente è emerso.
Il primo grande “intoppo” per il Mondo di Mezzo arriva a fine 2011, quando, non a caso, viene nominato Procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone (ex collaboratore di Grasso alla Procura di Palermo), colui che tuttora si sta occupando dell’indagine. Infatti, l’intera organizzazione mafio-delinquenziale comincia a tremare, come rivela un’intercettazione telefonica del 27 gennaio 2012 (quando Pignatone era stato appena nominato)tra Carminati ed un suo amico: ” Pignatone non gioca e butterà all’aria Roma”; e ancora: “In Calabria ha capottato tutto. Non si fa inglobà dalla politica”.

50 membri del Pd con le mani sporche, immerse nel pozzo della corruzione.
E’ da Veltroni che il malaffare imperversa, i circoli Pd sono al centro di scandali e di clientelismo.
COMMISSARIATE ROMA PER MAFIA!!
Mattarella va all’expo, come se vivesse in un altro mondo! La carica più inutile e più costosa d’Italia! Un alieno!! Renzi giura pene durissime, ma cosa va raccontando? Farebbe meglio a restare solo alla play station a raccontarsi bubbole con Orfini!
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GIUSEPPE CASTIGLIONE, uno della banda
Nemmeno laureato. Entra nella DC. Viene eletto in Sicilia con Buttiglione, aderisce nel 1998 all’Udeur nel 1998 e nel 2000 a Forza Italia. Nominato Vicepresidente della Regione Siciliana e Assessore Regionale all’Agricoltura con Cuffaro. Poi entra nel PPE, portavoce di FI al Parlamento Europeo e vicecoordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia. Presidente della Provincia regionale di Catania poi coordinatore regionale del PdL in Sicilia, con Nania. Deputato nel Pdl, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole. Infine con Alfano come coordinatore regionale per la Sicilia e sottosegretario alle Politiche agricole di Renzi.
Indagato nel 1998 per turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta per le tangenti all’Ospedale Garibaldi di Catania, e condannato a dieci mesi di carcere (in primo grado), insieme al suocero e Senatore di FI. Imputato anche per concorso esterno in associazione mafiosa. Insomma una perla.

ORFINI, il presunto commissario del niente, quello che commissaria solo i like di face book
Viviana Vivarelli

Comandato di controllare il Pd romano, Orfini ha saputo solo gettare discredito sul M5S, che è l’unico che non c’entra niente, dicendo che il boss di Ostia ha fatto due like su facebook a Di Battista e Di Maio, ergo i due sono i loro idoli, ergo sono tutt’uno con mafia capitale. La calunnia è pure ridicola, non solo perché su face book possono scrivere tutti e di tutto, ma anche perché è chiaro che non essendo riuscito a trovare di peggio è come se asserisse che il M5S è fatto di onesti.
Orfini è un pavido vigliacco che come tutti i vigliacchi getta fango su chi non c’entra
ma Marino non si rende proprio conto della gravità della situazione.
A Roma ci vorrebbe un prefetto di ferro, un nuovo Cesare Mori, uomo integerrimo, inflessibile nel tutelare lo Stato e la legge, capace di perseguire chiunque la infranga compresi i piddini al potere. Quel prefetto dovrebbe azzerare tutte le cariche politiche romane e rifondare Roma un’altra volta.
Che in una tale situazione di degrado si debba sentire quello che Renzi ha designato per mettere ordine attaccare i 5stelle dicendo che in facebook hanno raccattato due like da due della banda non è solo maligno, è demenziale
Davvero non riesco nemmeno a misurare l’indecenza di Orfini che dichiara senza nemmeno diventare rosso di vergogna! Ma dove crede di arrivare questa mezza sega con dichiarazioni così meschine e infamanti?
Di Maio ha querelato Orfini.
“Orfini – dice Grillo- è bugiardo, penoso e vergognoso. Mentre il suo PD è coinvolto dalla testa ai piedi in Mafia Capitale, con decine e decine di arresti per fatti di corruzione, lui cosa fa? Tenta di distogliere l’attenzione attaccando il M5S. L’unica forza politica integra e totalmente estranea a qualsiasi fatto di mafia. Lo fa in un modo davvero meschino, risultando ridicolo. Orfini accusa un esponente del M5S di aver ottenuto ben due ‘like’ e condivisioni di pagine pubbliche su facebook da parte di un esponente dei clan di Ostia che neanche conosce. Di cosa sta parlando Orfini? Ha idea di come funziona facebook? Chiunque può ricevere dei ‘like’ da chiunque. Ma non si vergogna di usare un’argomentazione così meschina e senza senso? Ma può un deputato della Repubblica Italiana scendere cosi in basso?”.

ROBERTA LOMBARDI A BERSAGLIO MOBILE

Mentana: “Seconda ondata di Mafia capitale. Uno schifo! Perché quando si lucra un euro al giorno su ogni migrante nella maniera peggiore e si offendono i capisaldi della cultura democratica: l’accoglienza, il recupero, la riabilitazione, in nome di guadagni illeciti con una consorteria mafiosa e politica, si fa del male allo stesso concetto di democrazia rappresentativa. Questa inchiesta scoperchia veri sistemi di corruzione.”
Roberta Lombardi: “Da anni noi cittadini paghiamo gli intrallazzi tra politici corrotti e imprenditori corrotti, per avere sempre meno nelle nostre buste paga e nei nostri servizi pubblici. Questa politica è iniziata con la Giunta Veltroni, è continuata la con Giunta Alemanno, e si è fortificata con la Giunta Marino. Nelle intercettazioni è Buzzi stesso che dice: “Se Marino resta sindaco altre tre anni e mezzo ci mangiamo Roma!” Lascio alla cronaca giornalistica lo straordinario risultato 5 a 2: 5 arrestati del Pd contro 2 di FI. Il Pd parla di “straordinaria bonifica del partito”. Voglio ricordare che il 18 marzo 2015 il presidente del Pd, Orfini, commissario del Pd romano e il senatore Esposito, commissario del Pd di Ostia, sedevano con in mezzo Tassone (oggi accusato di associazione mafiosa) e chiedevano per lui un’altra chance al Governo. Orfini si fece interprete di questa richiesta a Marino. Se Orfini commissario del Pd romano non si rende conto della situazione e spende la sua credibilità e la sua reputazione per chiedere una chance per una persona che si sapeva che era sotto avviso di garanzia (Orfini era commissario del Pd romano da due mesi e mezzo)… tra l’altro Orfini è romano cresciuto a Roma e dovrebbe conoscere il territorio e sapere che Ostia è quello che è da anni. Tutto il traffico dei migranti si lega a Odevaine, già capo di gabinetto della Giunta Veltroni. Dunque Orfini spende la sua credibilità per raccomandare Tassoni, come a dire “Per curare la mafia ci vuole un mafioso”, sarà pure una cura omeopatica!! Noi abbiamo rispetto per ogni soldo del cittadino. Quando vediamo che ci sono partiti che speculano in campagna elettorale sulla paura delle persone.. e parlo di quella stessa Lega che, quando era al Governo, aprì a Roma quegli stessi campi nomadi che ora chiede di chiudere e diede ad Alemanno 30 milioni di euro per questo…Ci ingrassano tutti su questi fatti, ci ingrassa una consorteria economica che finanza le campagne elettorali di certi politici. Lo sanno benissimo chi gli ha finanziato le campagne elettorali! I delinquenti sanno di arricchire i consiglieri. Basta vedere quanto sono costate le loro campagne elettorali e chi sono i finanziatori. Andate a vedere la campagna elettorale di Marino e trovate non solo Buzzi ma tutte le società che lavorano nell’ambito della cooperazione sociale legata ai migranti, l’emergenza abitativa, la manutenzione del verde, la manutenzione delle strade, le società di intermediazione immobiliare, i palazzinari… La politica del M5S è basata su micro donazioni di privati con somme estremamente sobrie. E quando la politica è così, le preferenze premiano le qualità dei candidati. Odeveine si è fatto cambiare il cognome, cosa difficilissima per chiunque, ma la prefettura glielo ha fatto. Il sistema mette gli uomini giusti nei posti giusti. E quelli sono i referenti politici degli imprenditori corrotti e corruttori e della criminalità organizzata.
Noi chiediamo le dimissioni di Marino e della sua Giunta, perché attualmente questa Giunta non sta facendo un’operazione trasparente che risolverebbe l’emergenza abitativa di Roma. Basterebbe non dare più da mangiare a tutti quelli che mangiano sui vecchi, i malati, i poveri, i migranti, i rom. Lo so che chiedere lo scioglimento del Comune di Roma per mafia è gravissimo davanti alla Nazione e agli occhi del mondo intero, è un’onta nazionale. Ma bisogna rendere ai cittadini romani, ora che sanno la verità, il diritto di scegliere se rimanere sotto la botta della mafia o no. Sono anni che con le mie tasse, le tasse de miei genitori e dei miei nonni, contribuiamo a finanziare l’edilizia residenziale pubblica di Roma, che servirebbe a dare una casa alle fasce più deboli, permettendo di avere una casa anche a chi per reale povertà non riesce a comprare o prendere in affitto una casa a prezzi di mercato. Questi soldi sono stati presi dalle tasche dei cittadini romani (come accade in tutte le città d’Italia) ma non sono mai stati conteggiati né dagli affitti del Comune di Roma né dagli uffici regionali competenti e preposti al controllo dello scorporo del canone di locazione. Per es. io povero dovrei pagare 500 euro di affitto, ma 200 euro li hanno pagati i cittadini, il Comune dunque mi abbassa il caone a 300 euro, questo mi aiuta in un momento di sofferenza economica come questo. Siccome questa Giunta comunale di Roma e questa Giunta regionale del Lazio non hanno scorporato questo contributo pubblico dai canoni di locazione (non solo le Giunte del passato ma nemmeno queste) contribuiscono agli affitti dei nuovi residence. I cittadini di Roma pagano 35 milioni di tasse per pagarli e per prendere case in affitto proprio dai Buzzi e soci. Questo lo fa questa Giunta comunale e questa Giunta regionale. Per cui, quando si dice che Marino sta facendo di tutto per uscire dal malaffare si dice il falso, perché basterebbe applicare la legge, rispettare i soldi presi ai cittadini e andare incontro a chi sta in difficoltà, invece la legge non è stata applicata, proprio per favorire le cooperative come quella di Buzzi. La legge c’è, si deve solo applicarla. Addirittura le convenzioni che il comune di Roma firma con questi palazzinari permetterebbero al Comune, se trasgrediscono, di acquisire questi palazzi che sono stati pagati con la nostre tasse per darli direttamente a chi ne ha bisogno.
Il debito pubblico di Roma ha avuto un bell’aumento con le opere pubbliche iniziate da Veltroni e noi cittadini ce le porteremo addosso per 30 anni. I vari Salva-Roma nascono da questo. E’ non stiamo parlando di una corrente minoritaria, quella che è stata investita dallo scandalo contava: il Presidente dell’assemblea capitolina, l’assessore alla casa, il Presidente della commissione patrimoniale. Uomini giusti al posto giusto. I consiglieri comunali romani sono 48 e non sono tutti del Pd, ma a me cittadino delle correnti internete del Pd non me ne importa nulla. A me interessa sapere che chi amministra la cosa pubblica faccia i miei interessi, che coi soldi delle mie tasse mi dia scuole che non caschino in testa ai miei figli, un posto in ospedale quando serve per non morire in corsia in barella, che siano coperte le buche delle strade.. ecc. Tutto questo Marino non lo sta facendo, non interviene nemmeno nell’emergenza abitativa, quando gli basterebbe applicare la legge.
Di chiudere i campi rom, lo chiede l’Europa! I rom o li integri o li mandi via. L’Europa ce lo ha detto chiaramente. E’ la legge che lo chiede! Applicala! Ci vogliono dieci minuti per farlo. Ci sono 8 campi rom legali pagati dal Comune, ci costano 30 milioni l’anno E per avere cosa? Degrado, insicurezza e nessuna forma di integrazione. Io da cittadino pago le tasse e se faccio un investimento da 30 milioni, vorrei vedere un risultato. Così non lo vedo, ed evidentemente il sistema non funziona. I rom li integri obbligandoli a mandare i bambini a scuola, ad iscriversi nelle liste di collocamento, obbligandoli a rispettare le leggi, mettendoli se sono onesti nelle liste per la casa. Se sono cittadini italiani e sono onesti devono avere gli stessi diritti e doveri degli altri cittadini italiani. Altrimenti se ne vanno. Questo lo dice l’Europa. Ma su questa cosa che il problema sono gli altri ( i rom o i migranti) ci sono partiti che ci campano e altri che ci si arricchiscono indebitamente. La logica dell’emergenza fa la fortuna economica e politica di certi partiti. Ma la logica dell’emergenza è finita! Ci avete mangiato per anni, adesso basta! Torniamo ad applicare la legge, una cosa rivoluzionaria in questo Paese!
(Le chiedono perché il 5S non entri nella maggioranza del cambiamento)
“Ma perché il cambiamento non c’è stato! Sono 2 anni che i 5stelle presentano mozioni e alcune vengono votate all’unanimità, basterebbe applicarle. Ma la Giunta non lo ha fatto. Perché? Questo è prenderci in giro1
(Mentana chiede chi metterebbero in campo in caso di nuove elezioni. Ma per i 5stellela domanda non è corretta. Loro devono far parlare i cittadini, non tirare fuori l’uomo della provvidenza, di quelli ce ne sono stati fin troppi. Il m5S non si basa sull’uomo solo al comando ma sull’impegno comune di tanti cittadini. Ed è inutile dire che poi sarebbero votati perfetti sconosciuti quando anche i capo di regione fino a qualche anno fa erano perfetti sconosciuti.).
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Anthony
Forse che non è stata una vittoria quella del M5S?
Premesso che il paragone con le politiche risulta inappropriato, faccio notare che per il M5S le regionali rappresentavano una novità e dunque i risultati ottenuti possono essere considerati ampiamente positivi.
In Liguria, i 5stelle hanno ottenuto 6 seggi contro i 7 del PD e i 5 della Lega; in Veneto, invece, ne hanno conquistato 5, il che è positivo se si considera che un ex leghista come Tosi con la sua lista non riesce ad andare oltre il 5% (3 seggi).
Nella Campania del neo governatore De Luca, il M5S sfiora il 20% dei consensi ottenendo 7 seggi, cosa non da poco se si considera che i candidati del cdx e del csx avevano già amministrato la cosa pubblica ed erano dunque ben conosciuti dall’elettorato e che in quei territori aleggia altresì il fantasma del voto di scambio.
Un discorso simile lo si può fare per la Puglia dove la candidata dei 5stelle, Antonella Laricchia, è arrivata seconda, sconfitta com’era prevedibile da Emiliano, il quale come il suo collega De Luca ha avuto modo negli anni di guidare una città e costruirsi un ampio seguito elettorale.
Per il resto, anche nelle rimanenti regioni i risultati sono stati lusinghieri se si considera che in Toscana i 5stelle conquistano 5 seggi (uno in più della Lega) e che sia nelle Marche che in Umbria risultano essere il secondo partito più votato.

Aldo Quadri
Su una cosa Padellaro ha ragione: le candidature in Veneto e Liguria erano sbagliate. Ma mentre in Veneto c’era poco da fare, avrebbe perso chiunque (non con questi numeri, però), quello della Liguria è stato un errore enorme, che chiunque poteva capire. Un vero regalo a Berlusconi.
Insomma, la giunta Burlando era in crisi: giusto o sbagliato, le davano la colpa del dissesto idrogeologico e delle alluvioni, il gradimento del governatore era a livello di prefissi telefonici da anni, tutti in regione avevano voglia di un cambiamento; con queste premesse, come si fa a candidare proprio l’assessore alla protezione civile ed alla difesa del suolo della giunta uscente? Tanto valeva confermare Burlando, avrebbe fatto una figura migliore.
Contro Raffaella Paita, avrebbe vinto anche Lurch degli Addams. Ed infatti…

Blog di Grillo
IL MESCHINO ATTACCO DI ORFINI AL M5S

Mentre il suo PD è coinvolto dalla testa ai piedi in Mafia Capitale, con decine e decine di arresti per fatti di corruzione, Orfini cosa fa? Tenta di distogliere l’attenzione attaccando il M5S. L’unica forza politica integra e totalmente estranea a qualsiasi fatto di mafia.
Lo fa in un modo davvero meschino, risultando ridicolo.
Orfini accusa un esponente del M5S di aver ottenuto ben due “like” e condivisioni di pagine pubbliche su facebook da parte di un esponente dei clan di Ostia che neanche conosce. Di cosa sta parlando Orfini? Ha idea di come funziona facebook? Chiunque può ricevere dei “like” da chiunque. Ma non si vergogna Orfini di usare un’argomentazione senza senso? Ma può un deputato della Repubblica Italiana scendere cosi in basso?
Tutto questo solo per nascondere dei fatti di una gravità assoluta come che il sindaco Marino, in un video del 2013 annunciava pubblicamente che avrebbe donato il suo primo stipendio da sindaco alla Coop29 di Buzzi? O le intercettazioni di Buzzi che dichiara “Se resta sindaco Marino, con il mio amico ci mangiamo Roma …” o ancora: “i Consiglieri comunali devono sta ai nostri ordini …” e infine: “gli utili (40 milioni di euro) li abbiamo fatti sui zingari, sull’emergenza degli alloggi e sugli immigrati…”.
Altrettanto ridicole e strumentali le accuse di Orfini nei confronti di Grillo che da sempre denuncia il “nuovo” volto delle mafie e lo fece già dieci anni fa proprio a Roma, preannunciando lo scandalo di Mafia capitale. Nel 2005 Beppe Grillo con don Luigi Ciotti ed il procuratore Giancarlo Caselli partecipò ad una manifestazione contro le infiltrazioni mafiose nella Capitale. Al fianco di don Ciotti dichiarò alle telecameredel Tg3: “La mafia in fondo non è più la stessa. E’ stata corrotta dall’interno, dalla finanza, da questi nuovi finanzieri e i clienti della mafia. Se vedi un associazione mafiosa oggi sono formate da commercialisti, direttori di banche, impresari, uomini d’affari, c’è anche qualche magistrato”. E ancora “quando parliamo di mafia uno immagina subito uno con un unghia lunghissima che si fa l’ottorino laringoiata con l’unghia, uno che dice ‘minchia, di minchia, la straminchia’. La mafia non è più così da anni. La mafia ha le unghie curate. La mafia non dice “minchia” dice “sorry”.
Orfini deve vergognarsi profondamente perché prendere una frase fuori contesto in questo modo scellerato stravolgendone il significato è da vigliacchi e ignobili.
Il M5S e Beppe Grillo sono stati sempre contro ogni tipo di Mafia e, addirittura, contro qualsiasi tipo di ombra mafiosa. E’ dimostrato dai fatti, non dalle parole. Dai propri candidati ed eletti, tutti incensurati e trasparenti come l’acqua.
Il PD, invece, è inserito in un sistema criminale che si nutre delle risorse pubbliche attraverso la complicità e la corruzione dei propri politici, il sostegno delle organizzazioni mafiose e l’utilizzo delle cooperative rosse come viatico per arrivare agli appalti. Proprio Orfini, nominato Commissario del PD a Roma e chiamato dal proprio segretario a ripulire prima una Giunta Comunale inquinata e contaminata e poi l’intera sezione del partito, ha totalmente fallito e dovrebbe immediatamente dimettersi o essere rimosso dall’incarico.
I 44 arresti e 21 indagati di ieri attestano la totale inadeguatezza del ruolo ricoperto da Orfini e, soprattutto, che il PD ormai non è altro che un partito che a Roma si regge su scambi politici mafiosi. D’altronde candida condannati (come De Luca) sostenuti da personaggi vicini ai Casalesi. I propri esponenti politici fanno affari con i vari Buzzi e Carminati, utilizzando proprio i temi della vecchia sinistra – come l’emergenza sociale – per sottrarre in modo illecito soldi alle casse pubbliche e, dunque, ai cittadini.
Orfini, il M5S è altra cosa rispetto al tuo PD e rispetto alla Mafia in cui direttamente è coinvolto il tuo partito.
Fattene una ragione e mettiti l’anima in pace.”
(M5S Parlamento)

DE LUCA E LA VERGOGNA DELLA POLITICA
Luisella Costamagna

Sul caso De Luca si alternano ignoranza (nella migliore delle ipotesi) e malafede (nella peggiore). La parola chiave, però, è vergogna: se – almeno – un italiano su due non vota, è anche per vicende come questa, che creano disaffezione (nella migliore delle ipotesi) e indignazione (nella peggiore) nei confronti della politica.
È una vicenda vergognosa innanzitutto perché stiamo parlando di un condannato a un anno (1° grado) per abuso d’ufficio e imputato per concussione e truffa, che per queste ragioni non doveva essere candidato (ed è bene ricordare che, prima di Renzi, a candidarlo alla presidenza della Campania nel 2010 fu il Pd di Bersani, quando De Luca era già rinviato a giudizio per gli stessi reati). Giustamente la Commissione parlamentare antimafia l’ha inserito nella lista degli “impresentabili”: secondo il codice di autoregolamentazione approvato a settembre all’unanimità, i partiti si sarebbero dovuti impegnare a non presentare alle elezioni candidati anche solo rinviati a giudizio, tra gli altri reati, per concussione (art. 1); e compito della Commissione era appunto quello di verificare che la composizione delle liste elettorali corrispondesse a tale prescrizione. Nulla da eccepire, dunque, sul comportamento della Commissione; tutto da eccepire invece sul comportamento del Pd, che lo ha candidato lo stesso.
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E’ una vicenda vergognosa per l’ingorgo istituzionale che ora si è generato con la vittoria di De Luca, visto che quest’ultimo dovrà essere sospeso dalla carica sulla base della legge Severino (sospensione fino a 18 mesi degli amministratori locali condannati, anche con sentenza non definitiva, per abuso d’ufficio). Come ha scritto la Cassazione di recente “non c’è alcuna discrezionalità della pubblica amministrazione sulla sospensione”, che quindi è un atto dovuto e deve essere attuata in tempi solleciti. Ma possiamo stare certi che il Governo Renzi farà di tutto per dilatarli (col rischio di incorrere a sua volta nell’abuso per ritardo di atto d’ufficio), o piuttosto salvare De Luca con una modifica ad personam della Severino, nella migliore tradizione berlusconiana. Che si sia andati avanti lo stesso con De Luca, ben sapendo della sospensione dalla carica ed esponendo una delle regioni più complicate d’Italia a un vuoto istituzionale (che potrebbe protrarsi se, nel frattempo, ci dovesse essere un’ulteriore condanna in II grado), è – lo ripeto – una vergogna.
Ed è infine, e ancora una volta, una vergogna la denuncia presentata da De Luca nei confronti di Rosy Bindi: il rappresentante di un partito che denuncia la presidente della Commissione antimafia getta discredito sulle istituzioni e sulla politica tutta. Anche per le caratteristiche della triplice querela: 1) per abuso d’ufficio (secondo i legali di De Luca, l’organismo parlamentare avrebbe agito come organo di magistratura senza averne le prerogative); 2) per diffamazione (sarebbe avvenuta non nel momento dell’inserimento nella lista degli “impresentabili” ma, secondo quanto riportato dai giornali, in quello della sua diffusione attraverso i media: come a dire “ok sono impresentabile, ma è meglio non farlo sapere agli italiani”); e 3) per attentato ai diritti politici costituzionali (perché l’inclusione nella lista avrebbe penalizzato De Luca nella competizione elettorale).
Di fronte a tutto questo, non dovrebbero essere gli italiani a denunciare la politica e i partiti (il Pd in particolare, in questo caso), per attentato ai diritti politici costituzionali, con una bella class action? Non sono vicende come questa a ledere l’esercizio del diritto politico costituzionale del voto?

Viviana

A quanti difendono a tutta forza l'”onesto” Marino chiedo:
ha amministrato bene il problema legalità?
ha amministrato bene il problema emergenza abitativa?
ha amministrato bene il problema campo nomadi?
ha amministrato bene il problema trasporti pubblici?
ha amministrato bene il problema verde pubblico?
ha amministrato bene il problema sanità?
ha amministrato bene il problema conti pubblici ?
ha amministrato bene il problema delle strade?

Se chiedete a qualunque romano vi risponderà di NO su tutto
Gli unici che sono contentissimi di Marino sono quelli di mafia capitale.
Ma vi sembra davvero opportuno che un sindaco così continui a NON amministrare una città come Roma?
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sanjust43
E’ il PD romano che non è più legittimato a governare Roma . Marino è stato osteggiato dal suo partito fino a ieri ora è il PD che si aggrappa a Marino per non subire l’onta dello scioglimento ed essere costretto ad andare a nuove elezioni .Pensiamo a cosa succederebbe se il comune di Roma dovesse,come dovrebbe, essere sciolto per mafia. L’immagine di un paese che ha la sua capitale, città metropolitana, governata dal PD il cui segretario è anche il presidente del consiglio,subirebbe un altro colpo mortale. Non è possibile attendere è giunto il momento di dare una svolta decisiva senza aspettare oltre ed andare subito a nuove elezioni.
DIMISSIONI !

QUELLE BANCHE CHE SONO SEMPRE IN ROSSO

La Bce ha dato alle banche private 16.000 miliardi di euro prendendoli dalle nostre tasche e le banche che ricevono questa massa gigantesca di soldi allo 0,5% li prestano agli stati al tasso usurario del 5 o 7 %.
Ma le banche non hanno usato questa massa gigantesca di soldi per finanziarie sviluppo e progresso, bensì se li sono giocati in borsa in derivati, speculazioni rischiose e prestiti dati a politici e potenti che hanno aumentato le loro sofferenze
Ora le banche non sono soddisfatte e si dicono in rosso e lo Stato userà i soldi nostri per pagare i loro debiti.

http://www.lavocedinewyork.com/Le-banche-pagheranno-i-propri-debiti-prelevando-i-soldi-dai-conti-correnti-degli-italiani/d/12088/

Lo prevede un disegno di legge approvato dal Senato con i voti di Pd, Forza Italia, Udc, Nuovo centrodestra democratico e Scelta civica. Si sono astenuti i grillini e la Lega. Contrari solo i fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle. Il prelievo dai conti correnti è previsto da una direttiva dell’Unione europea…

LA DEVASTAZIONE DEL NEOLIBERISMO
Giovanni Scavazza

La democrazia (quella vera, cioè il potere al popolo), i diritti civili (cioè il diritto a vivere vedendo soddisfatte le normali esigenze di vita: nascere, crescere, istruirsi, sposarsi, fare figli, avere un tetto sopra la testa, curarsi se ammalati, andare in pensione), l’uguaglianza di diritti e doveri davanti a una legge uguale per tutti, la tutela dei più deboli, la distribuzione equilibrata della ricchezza, la dignità della persona, sono tutti concetti INCOMPATIBILI con il liberismo, il capitalismo e l’economia di rapina ad essi connessa.
E’ sempre stato così, in tutte le parti del mondo e in tutti i tempi.
L’unica breve eccezione è stata durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra, quando le potenze capitaliste sono state messe a disposizione per abbattere, insieme ad altre forze democratiche e socialiste, le dittature di destra fasciste e naziste, ma questo è dovuto solo ad un concorrere di circostanze, poi mai più ripetuto e forse irripetibile. In quel momento gli interessi del capitale coincidevano con la lotta democratica alla barbarie nazifascista, subito dopo l’espansionismo imperialista (oggi chiamato pudicamente “globalizzazione”) veniva frenato dal blocco sovietico e dal blocco dei paesi non allineati. Ma caduto il freno, si è ripreso nel solito modo, moltiplicato per dieci.
Prima della guerra e dopo la caduta del blocco sovietico, assistiamo alla vera essenza del capitalismo e del liberismo: si fa solo ciò che conviene, e ciò che conviene davvero ad una ristrettissima casta di privilegiati, a spese di tutti gli altri.
Nel 2021 (cioè praticamente dopodomani) gli studi economici prevedono che, continuando gli attuali meccanismi di produzione e distribuzione della ricchezza, sul pianeta Terra un gruppo di ricchi pari al 1% della popolazione sarà più ricco del restante 99% della popolazione mondiale. Quello sarà il momento in cui Satana avrà definitivamente vinto.
Sarà il trionfo finale del male sul bene, della follia sulla ragione. Satana avrà vinto utilizzando il suo sterco, lo sterco di Satana, il denaro, il dio denaro.
La vedete mai in televisione la troika economica della UE e del FMI ?
Quelli sono solo l’apparenza, il travestimento che Satana ha adottato, sperando di non essere riconosciuto, riuscendoci fino ad ora. Non sono umani quelli lì, sono mostruosi demoni della peggiore specie, che si manifestano in forma umana.
Basterebbe appostarsi dietro un angolo dove passano, con un secchio di acqua santa, e buttarglielo addosso quando passano per accorgersi del trucco: verrebbero immediatamente corrosi ed emergerebbero tra fumo e fiamme nauseabonde le loro vere sembianze, gli zoccoli, la coda, le corna, gli occhi di brace.
Ovviamente il 2021 è solo una data simbolica, la ciliegina sulla torta, ma la torta è ormai bella che confezionata.
Come sarà la situazione oggi, nel 2015? Suppergiù un gruppo pari a 1,5% della popolazione mondiale detiene una ricchezza superiore al restante 98,5%.
Non mi sembra granché diversa la situazione, può peggiorare, peggiorerà fino a raggiungere il dato previsto nel 2021, ma non stiamo poi tanto meglio di come saremo nel 2021. Unica soluzione possibile, a tempi brevi o medio-brevi: affidarsi ad una squadra numerosa e accanita di bravi esorcisti, ma attenzione che devono essere proprio bravi, che l’infestazione maligna è proprio grave. Non vedo altra soluzione.
Chi frequenta gli ambienti ecclesiastici romani, potrebbe parlarne con qualcuno, ma attenzione con chi parlate, che il demonio può travestirsi anche da prete, anzi, c’è chi sostiene che una delle sedi terrene di Satana, molto ben mimetizzata, sia proprio dentro lo stato della città del Vaticano e dintorni.
Il problema va quindi inquadrato in questo schema teorico.
Se aspettiamo che intervengano le istituzioni per aiutarci,, comuni, regioni, Parlamento, procure della repubblica e compagnia bella, campa cavallo!
Abbiamo molte più probabilità di successo affidandoci ad amuleti, riti di liberazione, vodoo, magia nera, miracoli di sanggennaro et similia.
Buona domenica a tutti.

BLOG DI GRILLO
L’ASCESA DI SALVINI

E’ una forma di difesa di chi crea il suo antagonista a tavolino, la Lega in questo caso, per eclissare la sua vera alternativa: il M5S. Quindi Lega ovunque, spesso senza contraddittorio per mesi su tutte le televisioni a ripetere gli stessi slogan rilanciati poi dai giornali. La promozione di un (falso) antagonista che ha partecipato per vent’anni alla mangiatoia del Sistema con finanziamenti pubblici, leggi a favore dell’immigrazione selvaggia (firmando i regolamenti di Dublino), diamanti in Tanzania, Belsito indagato, lauree in Albania. “Se sei nel Sistema, fai parte del Sistema” è una vecchia e sempre valida regola. E non puoi far parte del Sistema se non sei ricattabile. Questo è valido per la Lega, il finto antagonista che assolve due scopi. Il primo è quello di drenare voti al M5S, il secondo è di far percepire di essere un’alternativa al Sistema in modo che tutto cambi perché nulla cambi….
Il tramonto di Berlusconi ha lasciato il PD privo di un avversario di una qualche credibilità, privo di uno spauracchio da sventolare per gli elettori che devono ancora votarli turandosi il naso. Situazione pericolosissima: perché agli occhi degli italiani si profilava un bipolarismo tra il PD e il M5S, e si sa quanto all’opinione pubblica disgustata dalle politiche del PD il M5S appaia come l’unica scelta logica e naturale.
L’obiettivo non erano le regionali, ma le prossime politiche. C’è bisogno di un avversario, ma c’è bisogno di un avversario organico al Sistema. Un avversario che conosca le politiche basate sull’inciucio, sulla spartizione di poltrone, sulle clientele di territorio, che all’occasione sia ricattabile per qualche giochino sporco locale, aduso a candidare personaggi presi dal sottobosco della politica affaristica, insomma un nuovo/finto avversario con cui mettersi d’accordo per le spartizioni future.
E così, ecco riesumata la Lega dall’oblio in cui l’avevano precipitata i diamanti, le lauree albanesi e le mutande verdi comprate coi soldi pubblici. Una ripulitina volante, la puzza di meridionale sostituita con la puzza di rom, la secessione della Padania sostituita con la secessione dalla Merkel, e via andare, tanto gli italiani hanno la memoria corta.
Tutto pur di non ritrovarsi con l’avversario antisistema per eccellenza: il M5S che alle prossime politiche (che arriveranno dopo altri massacri sociali, altra austerity e altri scandali) rischia di vincere. E che soprattutto non consentirà a nessuno di conservare il sistema Spartizioni&Clientele come è avvenuto con Mafia Capitale, cosa che spaventa i partiti sopra ogni altra.
Questa è l’operazione Salvini. Puro marketing. Chissà se Felpa Selvaggia reggerà.
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La Lega, ha governato per 10 anni, ha avuto il ministro dell’Interno, del Lavoro, di Grazia e Giustizia, delle Riforme, delle Finanze,etc.
E cosa hanno fatto? Il disastro.
Antonio

LA LEGGE AD PERSONAM DI RENZI
Renzi si è fatto aggiungere dalla Madìa un paragrafo all’interno del decreto PA. Un piccolo comma che cancella una condanna ricevuta da Renzi nel 2011. Il decreto fatto da lui ad personam dice: “in ragione della temporaneità e del carattere fiduciario del rapporto di lavoro si prescinde nell’attribuzione degli incarichi dal possesso di specifici titoli di studio o professionali per l’accesso alle corrispondenti qualifiche ed aree di riferimento”. La Corte dei Conti” aveva condannato Renzi in primo grado per danno erariale a causa dell’assunzione nel suo staff di 4 segretarie non laureate contravvenendo a quanto richiedeva la legge e imponendo allo stato un danno di 200 milioni di euro (oltre tutto mettendone oltre tutto 4 al posto di una per favorire le sue amichette). Con quel piccolo comma Renzi si è depenalizzato, come faceva Berlusconi.
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150 MILIARDI DI DANNO: 41 ANNI FA NACQUERO LE BABY PENSIONI: A 35 ANNI GLI STATALI ANADAVANO IN PENSIONE, PER POI TROVARSI UN BEL LAVORO IN NERO
Roberto

Quell’insostenibile follia fu abrogata 19 anni dopo, ma continua a danneggiare i conti dello Stato. Oggi mezzo milione di italiani ne usufruisce legittimamente, 425 mila dei quali ex dipendenti pubblici. Il peso economico è di 9 miliardi l’anno, fino al 2012 la legge Rumor è costata agli italiani 150 miliardi. Diciassettemila persone andarono in pensione a 35 anni di età e, considerate statisticamente le aspettative di vita, percepiranno la pensione per mezzo secolo. Vale a dire incassando mediamente il triplo rispetto a quanto avevano versato. Un’ingiustizia pura in disprezzo del mondo del lavoro. Il decreto sulle baby pensioni ancora oggi ci dimostra quanto fosse allegra e superficiale la gestione della cosa pubblica, mantenuta con i soldi della gente.
E quanto fosse sconnessa la frase di Andreotti:
«Meglio tirare a campare che tirare le cuoia».

Armando Di Napoli

I sogni smembrati d’ogni idiozia
le speranze perse nell’aurore umide
improvvisamente da un’alba piena di misericordia
sbucò un sole vestito di sentimento
squarciando ogni nuvola ignobile
ed accarezzò un mare di carne umana
persa in mari lontani dal legno marcio
di un barcone fatiscente un urlo affamato
di un bimbo appena nato
trasportato senza biglietto
da un soffio di vento spazzò via
ogni disumano razzismo
nel silenzio generale della sopravvivenza
le labrucce afferrarono i capezzoli della madre
cercando di rimanere in vita
resistendo ad ogni ignobile discriminazione…

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L’IMMONDEZZAIO ITALIA
Giovanni Scavazza

Penso che le cose stiano ormai molto peggio di come dicono. In parte come la penso io lo ha espresso di recente Rodotà. I corruttori non stanno DENTRO lo stato, per fregargli soldi e arricchirsi con la corruzione. I corruttori sono ormai AFFIANCATI allo stato, come un secondo stato alternativo a quello legale, anzi, ormai lo stato reale sono loro.
Questa storia mi ricorda le inchieste e gli scandali che periodicamente venivano fuori alcuni anni fa, ai tempi della guerra fredda. Ogni tanto si scopriva che pezzi dei servizi segreti italiani tramavano nell’ombra contro le istituzioni democratiche, preparavano colpi di stato, fiancheggiavano i terroristi, depistavano le indagini sulla P2 e sugli attentati della strategia della tensione, coprivano la banda della Magliana, facevano scappare Kappler etc etc

Li chiamavano “servizi deviati”, o schegge deviate o impazzite o infedeli dei servizi segreti. Non era vero. I veri servizi segreti erano loro, e prendevano ordini dalla NATO e dagli americani, che noi non siamo mai stati davvero liberi e indipendenti. I servizi segreti “ufficiali” erano un paravento, una finzione che copriva i veri servizi segreti, che erano quelli che chiamavano “deviati”,
Oggi è la stessa cosa. Dicono che il malaffare è una malattia che sta minacciando l’organismo sano dello stato. Ma non è vero, il vero stato sono loro, quello apparentemente “ufficiale” è ormai una finzione per abbindolare i gonzi. Sono loro, gli pseudo/corrotti i veri rappresentanti dell’economia di rapina capitalista. Sono loro i veri operatori che lavorano per trapiantare il modello americano in Italia e in Europa. Che stanno costruendo l’Europa dei mercanti e dei mercati, e non quella dei popoli. Che stanno applicando alla lettera le (vere) direttive di UE, USA, FMI. Che stanno instaurando meccanismi economici dove il denaro è il fine ultimo. Dove il pesce grande mangia quello piccolo, dove l’uno percento dei ricchi è più ricco dell’altro 99 percento. Insomma che stanno lavorando per instaurare il regno del male, che hanno venduto l’anima a Satana. Ci si scordi di concetti come “diritti civili”, “solidarietà”, “tutela del bisogno”. Ci si scordi di tutto ciò che non produca denaro, cioè che non convenga, e convenga davvero a quel ristretto gruppo di privilegiati dell’unopercento. La scuola di massa non conviene alla casta, non gli porta profitti, anzi ha dei costi. La sanità per tutti non conviene alla casta, anzi, ha dei costi. La pensione non conviene alla casta, anzi ha dei costi. I servizi sociali non convengono alla casta, anzi hanno dei costi. La gente si dimentichi di tutto questo. E’ poco moderno. Sono ideologie ottocentesche. Stelle, strisce e dollari, questo è il nostro triste destino, proprio mentre invece parti importanti del mondo (i paesi BRICS) hanno scelto e stanno praticando strade diverse e alternative.
Come lo combatti tutto questo? Con le chiacchiere insipienti? Qui bisogna fare prendere coscienza a quel 99 % del popolo che occorre ribellarsi, e dopo la presa di coscienza ci vuole un movimento politico che incarni questa presa di coscienza, che inauguri una nuova stagione di lotte sociali, che si colleghi con gli altri movimenti europei che propugnano tutto questo, che si colleghi con i paesi del mondo che hanno scelto strade alternative.
Staremo a vedere. Se qualcuno, oltre al buon Rodotà, proporrà qualcosa del genere e si darà da fare per realizzarlo, potrà contare sul mio umilissimo apporto, altrimenti stavolta mi aspetta la bella Provenza dove andrò a dipingere, finalmente.
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Oggi il M5S ha consegnato al Presidente del Senato Pietro Grasso il testo della legge di iniziativa popolare per l’indizione di un referendum sull’Euro

Qualcuno sostiene che questo referendum non si può fare poiché non previsto in Costituzione. Falso: la realtà è che la richiesta è seria e precisa e si rifà ad un precedente storico importante.
Nel 1989 veniva indetto un referendum di indirizzo. Per realizzarlo, è stata varata un’apposita legge di rango costituzionale recante al suo interno tutti gli elementi, dal testo referendario fino alle modalità del suo svolgimento.
La nostra proposta è il primo ed unico atto formale ed istituzionale con il quale si è chiamati ad affrontare nel Paese la questione dell’Euro. Il Movimento 5 Stelle non fa propaganda elettorale. Quella è abitudine dei partiti di bassa “lega”. La nostra è assunzione di una responsabilità: ciò che inseriamo nei nostri programmi, lo realizziamo con atti concreti. Ciò che promettiamo, manteniamo.
La realtà è che hanno rubato la libertà di scelta ai cittadini. E stanno facendo di tutto per nasconderlo. Ci avete provato. Ma il M5S vi sta mettendo davanti alle vostre responsabilità e negligenze.
Adesso non ci sono più scuse, né alibi. Vedremo al voto al Senato chi è davvero a favore della partecipazione popolare, e chi ne ha paura.
Il referendum consentirebbe l’apertura di un dibattito approfondito ed equilibrato (par condicio rispettando) sul tema della moneta unica, obbligo a suo tempo imposto agli italiani e del quale oggi stanno subendo le pesanti conseguenze.” M5S Parlamento
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CROZZA E MAFIA CAPITALE 9 GIUGNO

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/06/09/crozza-g7-renzi-con-obama-ha-acceso-un-fuoco-solo-a-forza-di-strofinargli-i-coglioni/381797/

Crozza: “Mi scusi, ma lì a Roma chi è rimasto a piede libero ormai? Cazzo, se un turista quest’estate va a Roma, trova più coda a Regina Coeli che ai Musei Vaticani. Marino, si informi, Marino, si svegli quantomeno! Povera Roma. Non c’è più il Grande Raccordo Anulare, ma il Grande Accordo a Rubare“.

“Per Buzzi la corruzione era solo al 3%: stava forse dentro i parametri di Maastricht. Glielo chiedeva l’Europa. Il 3% poi forse è la stessa percentuale di questione morale rimasta nel Pd. Buzzi ha detto al magistrato: ‘Non registri, perché, se parlo, casca il Governo’. Ma che minaccia è? Tanto il Governo casca anche se parla Renzi, Orfini o la Bindi. Se invece parla Cuperlo, cascano prima i maroni. Se parla Toti, cascano i marò“.

Coalizione Sociale di Landini: “Sembrava un raduno di Pensione Sociale. Mancavano solo Dalida, Shel Shapiro e il tenente Sheridan. C’era un clima così anni ’70 che nella prima mezz’ora hanno parlato solo di targe alterne e di braghe a zampa d’elefante”.

G7 in Baviera: “Vabbè, G7. Diciamo più G6 più Renzi. Al G7 hanno concordato tutti che come clima, fra i boschi, fa più fresco che in ufficio. Renzi, che è un ex boy scout, con Obama è riuscito ad accendere un fuoco senza nemmeno i legnetti: solo a forza di strofinargli i coglioni. Poi è corso a Roma per la direzione del Pd: da Obama a Fassina è come passare, in un attimo, da un orgasmo a una colonscopia“

Buzzi ha detto che se parla lui cade il Governo.
Renzi ha replicato che se parla lui cade Buzzi.

L’APPLAUSO DEL PD A DE LUCA
Don Aldo Antonelli

Più che uno scroscio di mani sembrava il rumore di una frana dolomitica o il fracasso frantumato di un crollo. Più che un applauso, un pugno allo stomaco. Quell’applauso di domenica sera nella sede del Nazareno, indirizzato all’indagato Vincenzo De Luca da parte del direttivo del Pd sa di bruciato, di catastrofico: marchio indelebile della deriva di un partito che fu di sinistra e che è diventato sinistro.
Gramsci, Togliatti e Berlinguer si saranno rivoltati nelle loro tombe in contorsioni di insofferente ripulsa. Non trattasi soltanto di dignità. Ma financo di quel minimo di prudenza precauzionale che dovrebbe accompagnare coloro che sono al vertice di un partito alla guida di un Paese membro dell’Europa, e/o del G7, e/o del Patto Atlantico. Ma tant’è! De Luca in Campania e la Paita in Liguria sono ormai la certificazione della spudoratezza, della presunzione boriosa e della tracotanza che caratterizzano il partito di Renzi, elemento estraneo all’autentica tradizione storica, ideale e ideologica del Pd che a furia di dictat ne ha cambiato la natura sì da farne una specie di ibrido organismo geneticamente modificato.
Evidentemente il potere lo rende cieco da non vedere l’erosione continua del suo partito che, tenendo conto della percentuale degli astenuti, rappresenta appena il 15 per cento della popolazione; e sordo da non sentire i mugugni di una minoranza, sì, frastagliata, ma in continua ebollizione. Su Repubblica del 30 marzo scorso Thomas Piketty si chiedeva come mai le masse abbiano voltano le spalle ai partiti di centrosinistra che sostengono di difenderle. La risposta che si dava era semplicemente perché i partiti di centrosinistra non le difendono più ormai da tempo. Oggi, noi ci si trova di fronte ad una “ex-sinistra” che si è sostituita alla destra, che ne fa le veci e ne realizza le “riforme”.
Raniero la Valle segna le tappe disgraziate di questo degrado e, chiamiamola così, dell’eutanasia della democrazia:
“Fin dal 1971 le riforme monetarie ed economiche di Nixon, di Reagan, della Thatcher, i minuziosi trattati europei sulla sovranità della concorrenza e dei mercati, la separazione tra Banca d’Italia e autorità di Governo, la rinunzia degli Stati a battere moneta, senza che i nuovi produttori di moneta dipendano da nessuno, e meno ancora rispondano a istanze democratiche, hanno tolto alle Repubbliche, cioè al potere politico e alla sovranità popolare ogni possibilità di governare l’economia e di perseguire i fini di promozione e di felicità umana che essi stessi si erano assegnati”.
Il fine della politica, ormai da tempo, non è più la promozione e il benessere del popolo, bensì l’apertura al mercato. Ma questa è anche la sua fine!
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LUI NON RUBA, PRENDETELO!
Marco Travaglio

“C’era un tempo in cui le mazzette facevano notizia, perché erano considerate l’eccezione: il numero dei derubati superava ancora quello dei ladri. Ora invece c’è stato il sorpasso: la notizia è che a Roma e dintorni c’è anche qualcuno che non ruba. I ladri non ci provano nemmeno, a corromperlo: sanno che con lui non c’è speranza”.
Si chiama Fabio Fucci, 35 anni, da due sindaco di Pomezia per i 5Stelle, il tanto ridicolizzato non-partito col non-statuto che fa politica con i non-soldi. Ma come, un partito che vince le elezioni senza bisogno di denaro, a parte qualche manciata di euro raccolti fra i simpatizzanti? Salvatore Buzzi, pregiudicato per omicidio ed ex ergastolano (un ossimoro in tutto il mondo, fuorché in Italia), dunque capo della coop rossa 29 Giugno, dunque socio del nero Carminati, dunque padrone del Comune di Roma e di mezza Regione Lazio, dunque finanziatore del Pd e non solo, è giustamente indignato: “Su Pomezia non abbiamo alcuna protezione, il sindaco è incorruttibile”. Non ha neppure provato a indurlo in tentazione: metti che quello ti denunci, magari ti registri pure e ti metta in rete. Troppo rischioso. La sua fama di “incorruttibile” -vocabolo ormai sconosciuto nel lessico politico – lo precedeva.
Perché Fabio Fucci è incorruttibile? 1) Perché è una brava persona, ma questa non è una sua esclusiva: per strano che possa sembrare, ci sono ancora brave persone annidate in quasi tutti i partiti. 2) Perché il M5S non conosce sedi, apparati, funzionari, segretarie, dipendenti, galoppini, manifesti, finanziamenti pubblici, rimborsi statali forfettari, cene elettorali e nemmeno – così pare – tangenti, insomma non ha bisogno di soldi, dunque non ne riceve, non ne chiede e nessuno gliene può offrire: e questa sì, è un esclusiva. La questione è tutta qui, come dimostra un’altra intercettazione di Mafia Capitale: nel settembre scorso il tesoriere del Pd romano, Carlo Cotticelli, probabilmente brava persona, ha un problema: non sa come pagare gli stipendi dell’elefantiaca macchina organizzativa del partito. E a chi si rivolge? A chi i soldi li ha, anche se sono soldi nostri, frutto di appalti pilotati dalla notte dei tempi grazie alle giunte di sinistra e di destra (chi si ricorda più la differenza): il solito Buzzi. Il quale ha tutto l’interesse a tenere in piedi il Pd, visto quel che gli ha fruttato e gli frutta. Così mette mano al portafogli. Non il suo, ci mancherebbe: quello della coop. Del resto, la coop sei tu. “Cotticelli – annota il Ros – spiegava che erano in estrema difficoltà in quanto non erano riusciti a pagare gli stipendi di agosto e non sapevano cosa fare, quindi chiedeva a Buzzi se poteva aiutarli
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RIDIAMARO :- )

Marcossà: Mafia Capitale. Il PD sotto accusa, replica: una banda di destra. Ohhh!!!! Finalmente fanno outing e confessano di essere di destra
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Pirata 21
Orfini: “Marino è un nemico di Mafia Capitale?”. Mi domando cosa ci faccia ancora nel Pd, allora.
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Luce so fusa
Renzi:” un Paese solido è quello che combatte la corruzione con forza e manda chi ruba in galera”.
Poi c’è l’Italia…
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Siokanzino
Mafia Capitale, nuovi arresti: “Si arricchivano sulla pelle dei migranti”.
Mentre altri ci basano il proprio programma elettorale.
Come a dire che tutti e due ci mangiano sopra.
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Pirata 21
Marino: «In Campidoglio persone per bene». Credo si riferisca all’usciere.
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Siokanzino
Mafia Capitale, Salvini: “Che altro deve accadere perché Marino se ne vada?”
Che non trovi parcheggio sotto al Comune.
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Doctor C
Membri del Pd accusati di associazione a delinquere, corruzione aggravata da modalità mafiose e di essere del Pd.
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Macthulhu
Mafia Capitale: nelle carte sulle “coop bianche” spunta anche Comunione e Liberazione. Ora rinominata Comunione e Criminalizzazione.
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http://masadaweb.org

1 commento »

  1. In questo numero Vi sono riflessioni illuminanti e di una profondità tale che mi spiace solo che non possano essere divulgate anche con altri mezzi, perché queste verità possano essere portate alla lettura del maggior numero di persone possibile.
    Complimenti.
    G.Mazz.

    Commento di G.Mazz. — giugno 12, 2015 @ 7:03 pm | Rispondi


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