Nuovo Masada

giugno 10, 2015

MASADA n° 1655 10-6-2015 CHIROLOGIA E CHIROMANZIA

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MASADA n° 1655 10-6-2015 CHIROLOGIA E CHIROMANZIA LEZIONE 1

Viviana Vivarelli

LETTURA E ANALISI DELLA MANO

KHEYR MANTEIA = CONOSCENZA DELL’UOMO O DIVINAZIONE ATTRAVERSO LE LINEE DELLA MANO

Khèyr in greco vuol dire mano, per cui la chirologia è lo studio delle mani, la struttura, il colore, le unghie, i vari segni, da cui si determina la salute e il temperamento.
La chiromanzia, invece, è la predizione del futuro mediante la lettura dei segni delle mani.
Mi sono occupata nel tempo, di molte mantiche (sistemi di divinazione); quella attraverso le mani è difficile, sottile e ambigua. I segni sono spesso poco visibili, hanno interpretazioni contrastanti, richiedono memoria e attenzione insieme ad un’ottima vista (sarebbe bene osservare la mano con una lente e una torcia), infine sono raramente sicuri, si devono combinare tra loro e infine possono cambiare col tempo. Per es. io avrei dovuto morire a 37 anni, ma sono stata graziata e oggi ne ho 73.

Ogni sensitivo ha una mantica che gli corrisponde, per cui sarebbe bene sperimentarne molte, anche per imparare le correlazioni e le trame comuni, così come un suonatore dovrebbe imparare più di uno strumento per scegliere poi quello che più gli si attaglia.
Ma la prima cosa da dire è che non è possibile sperimentare le mantiche su se stessi.

La mano presenta un reticolo crittografico (criptos = mistero) di non facile interpretazione. Ogni mano ha un’impronta inconfondibile. Non esiste una mano uguale a un’altra, come non esistono impronte digitali simili.
Ognuno ha la una propria mano individuale. La polizia criminale prende le impronte digitali (ma potrebbe prendere anche la foto della pupilla) come segno della singolarità di ognuno.

I Cinesi chiamano i segni delle mani “i graffiti del cielo”. Essi credono che vi sia corrispondenza tra tutte le cose, quelle che stanno in basso e quelle che stanno in alto, così come dice la tavola smaragdina di Ermete Trismegisto, la tavola base dell’alchimia, il microcosmo che rispecchia il macrocosmo e viceversa perché il mondo è una rete di corrispondenze.
I particolari che segnano una mano sono moltissimi e di non facile interpretazione.
La Bibbia dice: “Dio tracciò i segni sulle mani di ogni uomo, così che ciascuno potesse comprendere le opere e i disegni suoi” .
Nel momento in cui nasciamo, troviamo sopra di noi un cielo che ci imprime l’energia di certi momenti stagionali e allo stesso tempo nasciamo con dei segni precisi impressi sulle mani, segni, tuttavia che possono eccezionalmente cambiare nel tempo.
Tutto è collegato; se nasciamo sotto Saturno avremo un monte di Saturno forte o una netta linea del destino (linea di Saturno); se c’è un Giove dominante, avremo un monte di Giove spesso; se siamo del Cancro, occhio al monte della Luna; Toro o Bilancia avranno una mano artistica ed elegante con un forte monte di Venere; Gemelli e Vergine, dominati da Mercurio, presenteranno un mignolo lungo e appuntito (intelligenza e capacità in affari); un Leone avrà un bel monte di Apollo; l’Acquario ha spesso una decisa linea di Saturno e una mano a spatola (che si allarga cioè verso l’alto, in modo trapezoidale, creativa e versatile, tipica degli artisti).
I segni della mano sono in corrispondenza con i pianeti e i loro significati simbolici. Nell’universo nulla è a caso. Tutto si corrisponde secondo leggi di armonia.
Se nel tema natale abbiamo la preponderanza di segni d’acqua, la mano sarà morbida e tondeggiante. Il Fuoco ha palmi un po’ duri, secchi e rossastri e così via.

Se presentiamo allo specchio i due palmi ravvicinati, vediamo che i segni si uniscono in un disegno unico che è parte di una spirale e parte di quello stesso disegno è presente nei polpastrelli. La spirale è una delle matrici del cosmo e rappresenta il ritmo dell’universo.

L’origine dello studio delle mani risale soprattutto a due civiltà antiche: Cina e India.
Dei segni incisi sulle mani parlano i VEDA, i libri egizi di THOT e gli antichi scritti di medicina cinese e la mano viene esaminata a fini diagnostici anche dalla moderna medicina cinese. Il nostro medico ci chiede di mostrargli la lingua e ci ausculta cuore e polmoni, i medici cinesi esaminano la mano per diagnosticare lo stato di salute o malattia e fanno l’auscultazione del polso su vari livelli di pressione, così come i medici indiani, testando entrambi i polsi con grande attenzione. L’ayurveda o medicina indiana riconosce 354 battiti diversi del cuore che si saggiano attraverso il polso e può, dal battito, dire che una puerpera ha in seno un feto maschile o femminile.
La chiromanzia è nata in India ed è probabile che gli zingari che la praticano provengano dall’India. Alcuni avranno raggiunto l’Europa attraverso la Turchia e la Grecia, altri attraverso l’Egitto, tanto che in inglese “zingaro” si dice gipsy = egiziano e ci sono affinità tra la lingua degli zingari e certe lingue indiane per es. chiamano la mano “vaste” e in sanscrito è “hasta”.
Forse ci fu una migrazione gitana che portò la chiromanzia in Europa. Ricordiamo però che la chiromanzia gitana è molto diversa da quella che facciamo noi. Essa è legata alla magia, per es. il pollice sinistro è il dito del diavolo e porta sfortuna, invece l’indice è il dito della buona sorte, mentre il medio è il dito dei vampiri e della magia nera.
Se hai perduto un oggetto o una persona, dice la magia gitana, leva tre gocce di sangue dall’indice sinistro e lasciale cadere sul destro. L’anulare è il dito della salute, se hai la febbre avvolgilo in un filo rosso. Se vedi una strega cacciati l’anulare in bocca, lo stesso per il malocchio. Il mignolo aiuta ladri e commercianti, basterà passarlo su un oggetto e qualcuno lo comprerà.
In India la lettura della mano privilegia soprattutto il pollice e nella lettura gitana, il pollice sinistro è il dito MAESTRO e l’angolo che forma con l’indice indica volontà e indipendenza (noi diciamo invece che più ampio è questo angolo, maggiore sono la generosità e altruismo).
L’indice è il dito della decisione (dito del comando o di Giove).
Il medio ci dà la buona sorte e, più lungo è, più ci dà la fortuna e successo. L’anulare rappresenta gli affetti, i legami famigliari.
Il mignolo indica la creatività e la fantasia, indipendenza e autonomia e più si allontana dalla mano, più manifesta desiderio di realizzarsi lontano dalla famiglia, in modo personale e originale.
Secondo i gitani, la donna incinta avrà un maschio se ha macchie bianche sull’unghia dell’anulare sinistro, una femmina se le macchie sono sul destro.
La linea della testa è chiamata Raggio di Sole, quella della fortuna: linea del Serpente, quella del cuore: Frusta del Diavolo ecc..

Chi vuole fare della sensitività attraverso la lettura della mano ricordi che noi usiamo solo una parte minima del nostro cervello e che particolari tecniche possono permettere di accedere ad altre parti, per cui possiamo amplificare le nostre potenzialità mentali emettendo onde elettriche a bassa frequenza e, per attivare il sesto senso occorre sintonizzarci su onde bassissime, onde alfa, che sono quelle della meditazione e della chiaroveggenza e portano a stati modificati di coscienza. In tal modo si può accedere a realtà che sono al di fuori delle categorie spazio-temporali. Per ogni mantica poi è importantissima la respirazione allungata e rilassata e la spersonalizzazione che facilitano lo stato alfa.

Si dice che certi segni zodiacali abbiano particolare sensibilità medianica e di chiaroveggenza e sono in genere i segni d’Acqua: Pesci, Cancro e Scorpione, più predisposti allo stato onirico e all’apertura del terzo occhio. Per cui o abbiamo il Sole in questi segni o abbiamo l’ascendente (io ho ascendente Pesci) oppure troviamo in un segno d’acqua Mercurio, Luna o Nettuno, cioè i pianeti connessi all’intuizione, alla spiritualità, alla medianità. Mercurio è l’intelligenza giovane e comunicativa. La Luna è in relazione all’esoterismo e alla spiritualità, Nettuno indica il nostro inconscio.
Avere un trigono d’acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) dà predisposizione per il paranormale. Importanti sono poi le case occulte: 4 (il passato), 8 (la morte e la trasformazione) e 12 (l’anima).

Le due mani hanno caratteristiche diverse per cui devono essere esaminate insieme. Si dice che i segni in una mano indicano, in ambedue confermano. Cioè se lo stesso segno compare a destra e a sinistra aumentano le sue probabilità di certezza.
Si comincia la lettura della mano sinistra (il destino che ci è stato assegnato dalla sorte), che corrisponde al nostro lato femminile, onirico, lunare, inconscio, intuitivo, e riguarda il passato e il destino esistenziale.
La mano destra indica invece le variazioni che sul destino sono apportate dalla nostra volontà, la libera scelta, per cui più la mano destra è diversa dalla sinistra, maggiormente le nostre scelte cambieranno il nostro destino.

Le due mani sono come le pagine di un libro dove noi siamo scritti con tutte le nostre caratteristiche caratteriali e gli eventi della nostra vita. I segni sono le lettere di un messaggio ma il senso non emerge dalle singole lettere bensì dalla loro totalità e relazione, ma intuirlo nel modo giusto non è affatto facile.
In pranoterapia, la mano destra appare ai sensitivi rossa e attiva perché e quella che manda in fuori l’energia; la mano sinistra appare blu, perché è quella ricettiva che succhia l’energia malata. Con la destra mandiamo energia positiva, con la sinistra assorbiamo energia negativa. Le due mani devono essere posizionate entrambe sopra la zona considerata per formare un circuito energetico. Curiosamente, poiché i polpastrelli corrispondono alla testa, quando il pranoterapeuta sente formicolare i polpastrelli, ciò indica che il paziente ha problemi psicologici o mentali.

Nel TAO TE CHING la mano destra è l’azione, la sinistra la saggezza, mano Yang, mano Yin.
Importanti sono anche i concetti alto e basso: basso è la materia, la carne, i sensi; alto è il cielo, la luce, la spiritualità, gli ideali. Questa distinzione la ritroviamo dappertutto, nelle tre fasce della scrittura, nelle tre parti del volto, nelle tre strisce della mano e nelle tre falangi delle dita, dal basso verso l’alto: Materia, Intelletto e Spirito, come nei tre piani dello stupa.

La mano sinistra corrisponde allo yin, è il luogo dove il sole va a dormire: la madre, la casa, la tana, l’archivio delle memorie, il passato, il destino, l’elemento ereditario, il kahrma, le possibilità, le predisposizioni, le potenzialità, le radici ; è la mano che riceve, che ha in sorte, che subisce.
La mano destra corrisponde allo yang cinese, è la mano attiva: il padre, il sole che nasce, l’alba, dunque è il futuro, la progettualità, la liberazione dal legame kahrmico, ciò che dipende dalla volontà, gli atti e le scelte, è la mano che agisce e cambia il destino.
Il sacerdote benedice con la destra. Nel mondo ebraico il bene è mandato dalla mano destra di Dio, il male da quella sinistra.

Il colore della mano dice quanta energia abbiamo in questo momento, può andare dal bianco al paonazzo, dal giallastro al violaceo, e dà il tono emozionale, dalla freddezza all’emotività, dall’aridità alla passione, dalla calma alla violenza.

Si comincia dunque dalla mano sinistra, per vedere com’è il destino che abbiamo avuto in sorte, come base di partenza, ma se la destra presenta forti differenze dalla sinistra, allora vuol dire che la volontà e la scelta vinceranno sul destino, la scelta modifica la sorte, la libertà prevale sul fato e qualunque cosa ci sia capitato, possiamo modificarla. Oppure possono intervenire eventi eccezionali, miracoli, stati di grazia…
Il futuro resta sempre una possibilità, mai una certezza. E qualsiasi cosa ci sia scritta sulla mano, l’uomo è sempre libero di modificarla.
La mano sinistra ci dà le predisposizioni, le tendenze, le potenzialità: la destra le realizzazioni, i programmi e le scelte. La nostra vita è un mix di entrambi: elementi fatali del destino e libera scelta.

In ogni mano il palmo rappresenta il destino, ma le dita sono le scelte, il libero arbitrio.
Quando eravamo scimmie, avevamo scarsa possibilità di scelta, eravamo legati alla nostra natura animale, per questo la mano della scimmia ha grandi palmi ma dita corte, perché le dita manifestano la libertà, la capacità del pensiero creativo che si libera dall’istinto ed evolve. Dunque, più nella mano le dita sono lunghe, più la persona è evoluta dalla sua base animale.

Il palmo rappresenta la nostra natura istintuale e inconscia; le dita indicano l’intelligenza, l’intelletto e la creatività. Se sono lunghe, è un buon segno. In certe icone bizantine il Cristo ha dita lunghissime, per significare che è un essere evoluto che ha scelto la sua sorte e ha un’altissima spiritualità .

Anche le mani del Cristo hanno funzioni simboliche diverse, la mano destra dà al mondo ordine e struttura, la sinistra il dono irrazionale della Grazia.

Via via che nella evoluzione della specie siamo diventati esseri pensanti, abbiamo separato l’intelligenza della mente da quella del cuore, sopra il cervello rettile si è formato il cervello mammifero e infine il cervello superiore (razionale e intuitivo), parallelamente si sono formate sul nostro palmo due linee parallele distinte, quella della mente e quella del cuore (le due linee parallele in alto sul palmo).

Nei palmi dei mongoloidi (sindrome di Down) la linea è una sola e molto marcata come un solo solco, come hanno le scimmie. Inoltre l’attaccatura del pollice è molto bassa. Le mani dei bambini Down sono corte e larghe, con mignoli inclinati verso l’interno della mano e solco palmare unico in entrambe le mani (che si chiama linea simiana, da scimmia).

65 milioni di anni fa c’era il celacanto, un pesce che divenne anfibio e cominciò ad uscire dalle acque. Da quel pesce vennero poi i primati e da essi gli uomini. Quando eravamo celacanti avevamo le pinne; quando saremo angeli avremo le ali; ora che siamo uomini abbiamo le mani. Esse indicano che siamo in uno stato intermedio tra il mondo della materia e quello dello spirito.
Le mani ci rappresentano, ma il loro codice non è di facile comprensione, sono un libro scritto con un altro linguaggio con cui non si può avere empatia come avviene in molte mantiche, e dove si disegna una intelligenza molto primitiva, che non è razionale, fantastica o inconscia, ma è corporea, dunque molto lontana dalla nostra mente razionale o intuitiva.
Le linee di una mano sono come i cerchi del taglio di un albero, dove si sedimenta la storia materiale di quell’albero che parla con un proprio linguaggio scritto sulla materia. In un certo senso è più facile sintonizzarsi con un sogno o uno scritto che con una mano. Le mani sono come gli strati geologici del nostro essere.
Le mani sono molto importanti. Kant diceva che sono il “cervello esterno” dell’uomo e che manifestano in modo grafico i nostri processi cerebrali. Le linee della mano sono dette dermoglifi e alcuni studiosi hanno ipotizzato che i cerchi che appaiono sui nostri polpastrelli siano in rapporto con le circonvoluzioni cerebrali.
Già da bimbi cominciamo a conoscere il mondo toccandolo con le mani, esse sono i primi strumenti di esplorazione, e poi di modificazione del mondo.
Prima di apprendere il linguaggio verbale, noi ci esprimiamo con i gesti, come fanno le scimmie, e anche da adulti sappiamo che le nostre mani danno delle informazioni e non solo con i gesti ma con la loro forma stessa, con i loro segni (la v della vittoria, il segno ciao o stop, le corna, la stretta di mano, il pollice del nascondimento, il pollice in giù della condanna, mangiarsi le unghie, mordersi le mani, baciare la mano, il pugno chiuso o alzato, le mani giunte che pregano, i polpastrelli che si toccano per la concentrazione, il gesto aggraziato, le dita a mucchio interrogativo, il graffio, il palmo del medicante, pollice e medio uniti, il segno dell’autostop, l’indice che chiama, l’indice che indica, l’indice in su, i Romani indicarono i numeri con le dita, con le dita si fanno gli scongiuri, gli antichi Egizi non facevano le corna ma alzavano indice e medio uniti, il gesto crea e protegge).

Le mani sono una mappa dove sono scritti i nostri dati temperamentali, le possibilità, le caratteristiche, gli eventi. Il passato, il presente, il futuro.

Nel cervello abbiamo delle zone che corrispondono a tutte le parti del corpo, la vastità di queste aree è proporzionata all’importanza delle parti corrispondenti e la mano è così importante che viene rappresentata in tutta la corteccia cerebrale; il centro del palmo occupa un terzo dell’intera corteccia ed è in contatto col midollo. Dunque la mano è un’appendice del cervello, è il nostro cervello esterno. Ed è a tal punto uno strumento di comunicazione e di relazione col mondo che mano e parola corrispondono alla stessa zona del cervello. E nella lingua ebraica la stessa parola indica mano e conoscenza.

Per le diagnosi, la mano è una mappa utile dove sono rappresentati tutti gli organi e tutte le funzioni del corpo, un po’ come il piede.

La tecnica di autoterapia più facile che possediamo è quella di massaggiarci le mani. Premendo il polpastrello del pollice sulle loro parti si può individuare punti dolenti che corrispondono ad organi malati. C’è una riflessologia plantare della mano e del piede che aiuta a ritrovare la salute mediante appositi massaggi, la riflessologia si basa su teorie simili a quelle dell’agopuntura o dello sha-tzu (il massaggio digitale coreano), considera cioè il corpo fisico come attraversato da raggi di energia (CH’I), canali (meridiani) in cui se si è sani l’energia circola fluidamente irrorando gli organi che sono sul suo tragitto, in caso di occlusione l’energia ristagna ed è possibile liberarla premendo col pollice o con speciali aghi di acciaio sul punto di occlusione. In tal senso un massaggio paziente alle mani e ai piedi, premendo con leggero movimento circolare i vari punti, è sempre benefico e riattivante.
Nelle mani fanno capo alcuni meridiani molto importanti (cuore, polmone, Maestro del cuore, intestino) perciò strofinare e massaggiare le mani ogni giorno fa molto bene. I Cinesi hanno delle palline dette sfere della salute e col pollice le fanno rotolare a due a due sul palmo in modo da operare un massaggio su tutti i meridiani della mano, e dà indurre calma e meditazione.

La riflessologia si basa appunto sul fatto che ogni parte del corpo si riflette su un’altra, l’orecchio si presenta con la forma di un neonato rovesciato in posizione fetale, mano e piede sono mappe dell’intero corpo ecc., secondo un sistema di corrispondenze, che fa di noi un insieme molto armonico e non casuale.

Massaggi o tecniche di agopuntura vengono praticati in tutto il mondo orientale e da alcuni anni sono arrivati anche in Occidente e fanno molto bene specie per alcuni disturbi come l’artrosi.

Se si esaminano le mappe della mano della chiromanzia e della chirologia si vede che sono quasi simili a quelle della riflessologia o dell’agopuntura orientali, sempre tenendo conto che in Occidente noi parliamo sempre di organi precisi, mentre in Oriente ci si riferisce piuttosto a percorsi dell’energia. Così ogni punto della mano corrisponde a un organo e anche il suo aspetto visivo può permetterci di diagnosticare qualcosa di quell’organo. Per esempio in agopuntura mettere un ago su un certo punto della mano o del piede fa sì che un feto in posizione podalica si rigiri.
Altri punti stimolano la funzionalità epatica, cardiaca, respiratoria ecc. Ci sono mappe cinesi antichissime che mostrano questi punti peculiari. La Tecnica metamorfica o Teoria Prenatale è sulla stessa linea con massaggi leggerissimi in alcuni punti della mano.

Poiché in questi tempi uno dei mali più diffusi è l’artrosi o i dolori alle ossa, ricordiamo che i bordi esterni della mano corrispondono alla spina dorsale e alle ossa, dunque massaggiamo spesso queste parti, per il piede è lo stesso.

Il microcosmo riflette il macrocosmo. Si può fare una diagnosi osservando l’iride dell’occhio (iridologia), la lingua o l’unghia. Nella mano sinistra si potrebbero trarre molte conclusioni solo analizzando il pollice.

In questo ambito di corrispondenze osserviamo per esempio l’esatta proporzione tra la lunghezza delle tre falangi del medio con tre parti del viso: mento, naso, fronte. I disegnatori conoscono queste corrispondenze, sanno per esempio che l’orecchio è grande come il naso e parallelo ad esso.
Le tre parti del dito si chiamano dal basso: falange, falangina e falangetta.
Queste fasce le ritroviamo nelle tre parti della scrittura, ognuna delle quali rappresenta un tipo di disposizione:
-le aste inferiori sono gli istinti, gli impulsi e le passioni, la materia, la carne, il corpo
-la parte mediana o centrale è il quotidiano, il senso pratico, il lavoro di ogni giorno, la sopravvivenza
-la parte superiore è il mondo degli ideali, dei sogni, della spiritualità.

Analogamente osserviamo le tre falangi delle dita; per essere armoniche dovrebbero essere quasi uguali e che la falange superiore sia un po’ più breve di quelle inferiori. Anche qui però se una di queste falangi è eccessiva indica la prevalenza della zona corrispondente:

falange (prima dal basso) = Materia
falangina (intermedia) = Ragione
falangetta (ultima, in alto, ungulata) = Spirito

E’ facile riportare queste proporzioni al volto, per cui bocca e mento saranno la materia, il naso la ragione ma anche la famiglia e gli affetti e le forti passioni, la fronte la spiritualità. L’ideale però non è che una delle parti prevalga ma che ci sia una giusta armonia e un equilibrio tra di loro.

Le mani sono molto importanti. Con le mani trasmettiamo energia, amore, potere, amicizia. Il re impone le mani sul cavaliere, la donna concede la sua mano, anzi infila l’anello che la impegna alla fedeltà, il Cristo miracola con le mani gli occhi del cieco, il re medievale risana gli scrofolosi, il pranoterapeuta usa la mano come un’antenna per diagnosticare disfunzioni e mettere in circolo le energie bloccate.

Le dita sono dieci, e 10 nei tarocchi è l’Arcano del carro, del trionfo, dell’evoluzione, nessun animale ha dieci dita salvo i primati. Anche i Simpson e i personaggi di Topolino hanno 4 dita. E, stranamente, antichissimi reperti su pietra trovati in Perù mostrano uomini con 4 dita. Sulle Pietre di Ica che sono state datate 90.000 anni fa, gli uomini incisi hanno 4 dita. (Cerca Masada- Il clima e le pietre di Ica: https://masadaweb.org/2006/03/05/masada-n%C2%B0-258-6-3-2006-il-clima-e-le-pietre-di-ica/)

I personaggi di Walt Disney hanno 4 dita, a indicare che sono umanoidi ma non umani.

Le dieci dita indicano nella cabala la completezza, il grado superiore dell’evoluzione.
Ogni dito possiede la sua funzione, tutte e dieci rappresenta l’unità umana.

Ogni dito è collegato a un organo, per esempio il mignolo è collegato al cuore e all’intestino tenue, con un’arteria particolare che va direttamente al cuore, in caso di svenimento si può pizzicare con violenza l’unghia del mignolo lateralmente, il medio alla spina dorsale… L’anulare è collegato al fegato, al rene e allo stomaco. Il medio alla vescica. L’indice all’intestino crasso e ai polmoni. Il pollice ai polmoni.

La punta delle dita corrisponde alla testa, e a tutto quello che essa comprende. Se avete mal di denti potete anestetizzarvi semplicemente mettendo delle mollette da bucato sulle punte delle dita o anche degli elastici non stretti che non blocchino la circolazione. Altri punti della mano se vengono bucati o premuti procurano un effetto analgesico su altre parti del corpo. In Cina sono in grado di fare operazioni chirurgiche usando l’agopuntura come anestetico, la stessa è usata nel parto.

Se fanno male gli occhi basta stringere indice e medio di entrambe le mani di lato e sopra e sotto nella terza falange.
Invece stringere l’anulare migliora l’udito.
Per fare una specie di agopuntura domestica basta un grosso pettine di plastica dura: premere la punta delle dita sui denti migliora la lombaggine (dolore alla schiena bassa) stringere il pettine nel pugno in modo che le punte vadano sulla piegatura delle dita fa bene alle ossa.

Il simbolismo delle dita è presente nella magia, nella divinazione, nelle fiabe. Ci sono filastrocche o fiabe su bambino di nome Mignolino o Pollicino. Il mignolo rappresenta in genere il cuore e anche la creatività, la fantasia, il Mago dei Tarocchi.
5 è il numero della famiglia e manifesta l’unità dell’uomo, l’uomo è una stella a 5 punte: la testa e i 4 arti, anche la mano manifesta la stella a 5 punte, il medio è la testa, le due dita laterali sono le braccia, la destra (indice) è l’azione decisa, del potere, e la sinistra (anulare) è la parte femminile dei legami affettivi, famiglia e arte, le dita laterali rappresentano il pollice le parti basse, pancia e genitali, il piacere connesso alla materia e il mignolo il piacere connesso alla creatività, l’estro, la fantasia, la creazione di cose nuove, l’abilità negli affari.

Ogni dito manifesta una caratteristica della psiche umana e, se prevale sugli altri, mostra le nostre priorità. Noi sottolineiamo questi valori impliciti nelle nostre dita attraverso l’uso degli anelli. C’è un simbolismo implicito anche nell’uso degli anelli che funziona anche quando non lo conosciamo.

Il Pollice era un tempo connesso alla testa, alla volontà e al comando. E’ il dito oppositivo, quello che ha permesso il progresso della specie umana sulle specie animali, noi siamo diventati uomini grazie alla presa del pollice, ma poi ci siamo evoluti verso l’alto in virtù di altre funzioni che il pollice non manifesta. (Al Colosseo gli antichi Romani decretavano la morte o la vita di un condannato con un gesto del pollice, e portare un anello al pollice manifesta questo desiderio di comando anche brutale). Oggi, nel codice della chiromanzia, il pollice, così breve e tozzo, con due sole falangi, dunque senza possibilità evolutiva verso l’alto, è connesso al basso, al mondo degli istinti e del piacere, è il più carnoso di tutte le dita unito alla materia e alla carne. Esso è considerato il dito della VENERE materiale e il monte che è alla sua base è il monte di Venere, se è prominente indica amore per i piaceri, golosità, erotismo. Se lo è troppo la natura può essere eccessivamente materialista.

L’indice appartiene ai giudici e agli insegnanti. E’ connesso a GIOVE, il capo degli dei, la massima autorità. E’ il dito con cui si indica qualcuno, si richiama all’ordine “Ehi,tu!”, il dito degli insegnanti e dei giudici, il dito che condanna e richiama. Giove rappresenta quella parte della nostra psiche che riguarda il potere, l’autorità, il giudizio, l’emergenza personale, la dignità, l’orgoglio, l’amor proprio.

Il medio è l’intelletto, la mente razionale, la testa, la parte cerebrale, gli studi, i pensieri a volte ossessivi, la cupezza, la maturità ma anche la vecchiaia. Può essere anche la presa del potere raggiunta attraverso gli studi o le capacità di dominio razionale. Molte donne in carriera, manager, consulenti fiscali, direttrici d’azienda, portano un anello importante e magari con una pietra scura al medio per manifestare il loro potere raggiunto con l’uso dell’intelletto. Questo dito è connesso a SATURNO, dio del tempo e della vecchiaia, uno degli dei più antichi della mitologia greca.

L’anulare indica il legame affettivo, la famiglia, il matrimonio. Portare un anello all’anulare sinistro indica un chiaro legame affettivo, premessa della vera matrimoniale, ma se l’anello è all’anulare destro il rapporto è instabile, chi lo porta non è molta sicura di se stesso o del partner; se invece gli anelli sono troppi c’è un’ostentazione eccessiva che in realtà rivela insicurezza e timore di solitudine. Molte adolescenti si coprono di anellini, in realtà vorrebbero portarne solo uno. L’anulare è collegato ad APOLLO dio della bellezza, dell’amore e dell’arte, che scaglia la freccia dell’innamoramento, dio affascinante e bellissimo ma anche enigmatico e misterioso, che protegge gli innamorati e gli artisti, dà pene d’amore, inquietudini di creatività ma anche risana e guarisce. Corrisponde al mondo della bellezza, dell’amore, dell’arte.

Infine il mignolo è MERCURIO, messaggero degli dei, sfuggente creatura semidivina che vola rapidissima tra il mondo del cielo e quello della terra. Protettore dei viandanti, degli artisti, dei commercianti e dei ladri, ma anche connesso alle cure mediche perché collegato a Apollo guaritore e a suo figlio Esculapio, creatore della medicina. Non a caso può avere sul suo monte, spostandosi verso il monte di Apollo (sotto l’anulare) alcune linee verticali che si chiamano linee samaritane e indicano che si è portati alla cura degli altri, una cura che può essere tanto del corpo che della mente, si è portati a curare i mali del mondo e questo segno lo portano infermieri, medici, psicoanalisti, psicologi, volontari o anche certi insegnanti che sentono la loro professione come una missione terapeutica, ma se non si ha avuto la fortuna di intraprendere una professione adeguata, le linee samaritane dicono che dovremmo comunque curare i nostri parenti ammalati.
Se si tiene la mano chiusa con le dita attaccate, il dito di Mercurio può staccarsi da tutte le altre, manifestando l’indipendenza dell’artista che segue la propria vocazione interiore, il mondo dei propri ideali, le capacità artistiche o commerciali (ricordate la zingara? “Se tocchi qualcosa col mignolo, te lo compreranno più facilmente!”), la capacità di prenderci dalla vita piaceri sottili ecc.

Osserviamo bene le dita: materialità, comando, intelletto, amore, fantasia. Quella che emerge, che sta più dritta, verso cui le altre si piegano è la nostra parte più importante.

MONTI

I monti sono i gonfietti del palmo sottostante ogni dito, sentiamoli bene passandoci sopra il polpastrello, quello più rilevato manifesta la nostra natura.
Dov’è che abbiamo un monte?

Sotto il pollice: Monte della sessualità o della Venere materiale
Sotto l’indice: Monte di Giove o del comando
Sotto il medio: Monte di Saturno o degli studi
Sotto l’anulare:Monte della Venere lunare o dell’amore spirituale
Sotto il mignolo: Monte di Mercurio o dell’indipendenza e della creatività

Dal lato destro del palmo della mano sinistra:
Monte di Marte positivo: sotto il mignolo fra la linea del cuore e della testa: grande determinazione nell’ottenere quello che si vuole. Più è pronunciato, maggiore è il coraggio, indica anche la capacità di sopportare le prove della vita,al contrario esprime invece arrendevolezza.
Monte della Luna: più sotto ancora
Se il Monte di Venere è bianco, c’è carenza ormonale.
Se il Monte della Luna è arrossato indica chiaroveggenza
I due Monti di MARTE, positivo a destra, negativo a sinistra, sono sotto il monte di Mercurio e quello di Giove.

Dal mignolo al polso abbiamo, dunque, in verticale 3 monti
In alto sotto il mignolo: Monte di Mercurio (creatività superiore, intellettuale)
Sotto: Marte negativo, equilibrio tra fisico e spirito
Sotto ancora: il Monte della Luna: esoterismo.

E’ importante la forma delle dita, per es. un lavoratore manuale di precisione ha dita rettangolari; la forma conica dà meno energia fisica e più sensibilità; vi sono poi dita tozze e corte fatte per gli sforzi fisici. Chi ha dita a mazza di tamburo ha vizi cardiaci congeniti, come le persone che hanno la linea del cuore a spiga sono affette da disturbi cardiaco-nervosi.

La punta delle dita indicano che mente abbiamo; se è a cono, siamo artisti, intuitivi, creativi, ma anche capricciosi e poco disciplinati; una punta quadrata corrisponde a una testa quadrata, positiva, concreta, pratica, che ama il lavoro quotidiano, ha una certa energia, efficienza, fedeltà ecc.; a spatola che si allarga in alto è il tipo che ha bisogno di espandersi e di muoversi anche in modo bizzarro, inquieto e originale, che fa le cose diversamente da tutti, rivoluziona il mondo, è sportivo, resistente, deve sempre fare di testa sua e sempre cose nuove, nella monotonia soffoca e si annoia.

Ma le stesse considerazioni possiamo farle sulla forma complessiva della mano. Per cui guardiamo se la mano è quadrata, rettangolare, conica, a spatola ecc.

UNGHIE

Le più comuni anomalie delle unghie che possono aiutare il medico a diagnosticare una malattia grave sono:
1) Dita a bacchetta di tamburo, con una esagerata curvatura verso l’alto e ondulazioni diffuse: enfisema, tubercolosi, malattie cardiovascolari, colite ulcerativa o cirrosi.
2) Lunule bluastre. Una tinta bluastra sulla lunula, la mezzaluna alla base dell’unghia: cattiva circolazione, malattia di cuore, sindrome di Raynaud (cianosi delle dita che porta a cancrena), spasmi delle arterie nelle dita delle mani e piedi con freddo intenso, ma a volte con artrite reumatoide o lupus (l’organismo invece di produrre anticorpi produce cellule che lo attaccano).
3) Unghie a cucchiaio: piatte od incavate come un cucchiaio: anemia per carenza di ferro, problemi alla tiroide e febbre reumatica.
4) Unghia di Lindsay. La metà superiore dell’unghia vicino alla punta del dito appare rosea o bruna mentre la parte bassa è bianca: malattie renali croniche.
5) Linee di Beau: profondi solchi orizzontali che vanno da una parte all’altra dell’unghia: malnutrizione o malattia grave che ostacola temporaneamente la crescita delle unghie come: morbillo, parotite, cardiopatia acuta
6) Unghie di Terry. La maggior parte della pelle sotto l’unghia appare bianca, mentre la normale zona rosea è ridotta ad una striscia vicino alla punte. Può essere sintomo di cirrosi epatica.
7) Sindrome dell’unghia ingiallita: la crescita rallenta, le unghie diventano più spesse e molto dure, assumono un colore giallo o giallo-verde: disturbi cronici della tiroide, delle vie respiratorie e del sistema linfatico.
8) Emorragie lineari sub ungueali: strisce rosse longitudinali indicano un sanguinamento di capillari. Quando sono molte possono essere un segnale di ipertensione arteriosa stabilizzata, di psoriasi (malattia della pelle), o di una pericolosa infezione del tessuto che tappezza le cavità cardiache (endocardite batterica subacuta ).
9) Chiazze scure: possono essere dovute ad un melanoma maligno, specie quando si estendono dall’unghia al tessuto del dito circostante. A volte è una sola macchia grande, altre un insieme di piccoli lentiggini. Appaiono più frequentemente sui pollici e sugli alluci.
10) Unghie picchiettate: La superficie dell’unghia presenta depressioni puntiformi che possono essere disposte irregolarmente, come si osserva nella psoriasi, oppure secondo linee regolari che fanno somigliare l’unghia ad ottone picchiettato, come talvolta si verifica in conseguenza all’alopecia aerata, malattia autoimmune poco nota che da luogo a perdita parziale o totale dei capelli.
Negli ultimi decenni molti medici si sono posti a osservare i rapporti tra i caratteri della mano e le malattie o elementi del carattere, come la psicologa Charlotte Wolff che a Parigi studiò la mano di ragazzi delinquenti e ritardati e si è visto che la mano può mostrare vizi congeniti, malattie in corso o anomalie psichiche.

Lo Yoga ha molti gesti rituali detti mudra, uno di questi unisce pollice e medio, nel medio passa il meridiano detto maestro del cuore, nel pollice il meridiano dei polmoni, l’unione stabilizza la mente.

La mano è un organo molto sensibile, per questo è qui che vengono posti gli elettrodi della macchina della verità per misurare la variazione della resistenza elettrica della pelle in relazione al variare delle emozioni. (Quando siamo agitati ci sudano le mani o ci tremano ecc.)
Le mani possiedono tremila innervazioni nervose, quando uniamo le punte della mano destra con quelle della mano sinistra è come se chiudessimo un circuito (posizione di meditazione), quando siamo preoccupati ci tocchiamo la fronte con le dita ecc..

(Continua)
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