Nuovo Masada

maggio 27, 2015

MASADA n° 1650 26-5-2015 I SOMMERSI E I SALVATI

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:08 pm


(Vittoria gay in Irlanda. Un passo avanti per l’umanità)

MASADA n° 1650 26-5-20151650 26-5-2015 I SOMMERSI E I SALVATI
Blog di Viviana Vivarelli

Si smetta di chiedere: “Ma dove li troviamo i soldi per il reddito minimo di cittadinanza?” e si pensi a quanti miliardi italiani ci sono nei paradisi fiscali? – E perché il Tesoro ha maturato 42 miliardi di perdite scommettendo coi derivati sul rialzo del tassi?- La demenziale Mogherini vuole bombardare le imbarcazioni dei trafficanti nei porti africani. Vogliamo dichiarare guerra all’Africa? – A corto di idee Salvini rispolvera la tassa alle prostitute – Torna il falso in bilancio- I 5stelle ottengono pene per gli ecoreati – In Irlanda vincono le coppie gay

Il cardinale Parolin, segretario di Stato vaticano: “Le nozze gay sono una sconfitta per l’umanità”. Ma papa Francesco non aveva detto “Chi sono io per giudicare?” E Cristo non è venuto a predicare l’amore nel mondo? E non aveva detto: “Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli…, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”(Mt 18)? Ma ancora una volta la Chiesa non poteva perdere una buona occasione per tacere.
.
Rilke: “Il futuro entra in noi molto prima che accada”.

Bellissima questa frase di Don Brown: “Il motore dell’entropia è l’indifferenza”.
Gramsci diceva: “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità”.

CGIL: “Sull’articolo 18 Renzi è riuscito a far peggio di Berlusconi e Sacconi”.
.
Renzi è un uomo di Centro, con la fissazione che il Centro è lui.
.
Letta: “Renzi si muove a colpi di forzature, quasi che la priorità sia dire di aver fatto e non fare. Non fa che annunci compulsivi. Abbiamo un quadro politico che prima era plurale e oggi è dominato da una persona sola; credo che una cosa simile non sia mai accaduta nella storia della Repubblica”.
.
Purtroppo, come diceva Machiavelli: “Il popolo molte volte desidera la rovina sua ingannato da una falsa spezie di beni”. E oggi non ci si muove nemmeno inseguendo bene ma credendo in vane promesse.
.
Paolo Del Debbio: “Per la cattiva politica servono solo tre passioni: il potere, il potere, il potere”.
.
Fabrizio Barca: “Il Pd romano è un partito cattivo e pericoloso”.

Dopo il bonus Renzi il bonus Poletti, scrive un blogger: “Facciamo così: metà delle compagne che non me l’hanno data, me la daranno entro il primo di agosto e lo chiamiamo bonus Gnocca”.
.
Escogitano mille espedienti per ciurlare nel manico i 7.500.000 a cui l’incontenibile Fornero ha rubato con legge incostituzionale i due terzi della pensione.
Lanidahs: “L’hanno giustamente chiamato bonus, perché rapina era troppo vago”.
.
Lopitto: “Berlusconi contesta il bonus Poletti. “Nonno caro, stiamo ancora aspettando il milione di posti di lavoro promessi da te!

VOTAZIONI LIGURI
Lo sciopero ligure contro il Jobs Act ha visto migliaia di persone. Del resto la candidata di Renzi, la Paita, oltre ad essere rognosamente supponente e antipatica, è indagata come assessore alle Infrastrutture per dissesto e omicidio colposo in concorso e omissione di atti di ufficio, dunque rea di non aver fatto niente per scongiurare l’ultima alluvione di Genova. Il marito finora è stato una potenza del porto di Genova ed entrambi stanno nel famigerato sistema di Burlando. Ma come fanno i Genovesi a votare ancora gente simile? Luca Pastorino insiste nel dire che le liste del Pd sono piene di impresentabili: ”Non hanno argomenti, il loro unico obiettivo è difendere un sistema di potere, sono ormai alla frutta”. Sarà così, visto anche che la Paita sta su col voto degli scajolani. Ma ancora si ripeterà questa offesa al buon senso per cui i cittadini di una regione vilipesa e lasciata rovinare in ogni modo da amministrazione di csx voterà di nuovo, vilmente, il csx?

VITALIZI

Da Vespa Renzi dichiara ipocriticamente che i Vitalizi sono ‘insopportabili’ e che c’è chi ne usufruisce di 4 o 5.
Probabilmente i vergognosi vitalizi non spariranno perché chi doveva eliminarli è parte in causa e non ci pensa nemmeno a ridursi i benefit. Il bello è che per mantenerli si sbandierano i diritti acquisiti. Ma quando si tagliano le pensioni come ha fatto la Fornero o si annientano i diritti del lavoro, dove sono finiti i diritti acquisiti? Se la pensione è stipendio differito, com’è che la si può ridurre a tutti ma non ai parlamentari ai quali non si calcola su quanto versato ma sull’ultimo stipendio e vale come privilegio rubato?
Renzi ha assicurato di aver tolto i vitalizi agli onorevoli condannati, FALSO, perché li ha lasciati nella maggior parte.
Vogliamo ricordare che il M5S propose di tagliare la pensione a chi percepisce molto di più di quello che ha versato e che il Pd si oppose?

Oggi anche l’Europa dichiara incostituzionale la legge sulle pensioni, eppure la Fornero fece quella legge proprio su spinta della Bce e tutto il Pd la votò “senza se e senza ma”. In questo modo si sono rubati 17 miliardi ai pensionati. E dov’erano allora i sindacati a protestare? Non pervenuti. Dov’era la CGIL quando la riforma Fornero si abbatteva sui lavoratori? Era andata al mare? Ora, secondo il parere della Consulta, la legge è incostituzionale e quei 17 miliardi andrebbero resi a chi ne aveva diritto. Sarebbe facile prendere qui soldi annullando il contratto con gli F35 difettosi, ma Renzi parla di aumentare la benzina (?), annullando in tal modo quel piccolo benefit che l’Italia ne ha avuto. Perché invece con si confiscano immediatamente i beni degli evasori come si dovrebbe fare con i beni mafiosi? Perché non si ritirano le tante missioni militari sparse nel mondo che di pace non ne hanno portata neanche un briciolo? Perché non si azzera l’inutile e pericolosa Tav in Valsusa? O si annulla il tremendo passante che dovrebbe passare sotto Firenze, devastandola? Ma Poletti dice che saranno resi 500 euro e lo spaccia con la massima ipocrisia per un ‘bonus’! La resa parziale di un diritto rubato viene chiamata bonus, regalo !!? Ecco come rigirare le parole in modo paradossale per infinocchiare gli elettori!!

Bibbo Baggiano:
Achille Occhetto difende il vitalizio di 5.860 euro: “Mantengo moglie (lei ha il vitalizio di 3.791 euro) e due figli disoccupati” (ma quanti anni hanno i figli di Occhetto?). Povero Achille, la famiglia dev’essere il suo tallone!
.
Luce so fusa
Da un breve calcolo nella famiglia di Occhetto non ha mai lavorato nessuno. 4 mantenuti a spese nostre.
.
Gerry Scotti ha un vitalizio dal 1992. Gerry Scotti????
.
Pirata 21
Cuffaro è in galera ma prende il vitalizio. La mafia è gente seria.

Da ex deputato, Cuffaro riceve una somma di seimila euro lordi. Per rifarsi una cosca quando uscirà.

Batduccio
Non passa emendamento M5S, Fiorito mantiene il vitalizio da consigliere regionale. E viceversa.
.
Trabeoscopio
15 dei 26 deputati che hanno presentato ricorso contro il taglio dei vitalizi sono della Lega, il cuore in Padania e il portafoglio a Roma.

FONDI NERI E PARADISI FISCALI

Così Renzi ci ha buggerato anche col rientro dei fondi neri dalla Svizzera, ma la legge eviterà proprio che i frodatori in nero ne siano interessati. Intanto l’evasore dovrebbe autodenunciarsi all’Erario, mentre con lo scudo fiscale di Tremonti il rientro era anonimo, poi contro il 5% richiesto da Tremonti ora la tassa sale dal 7 al 50%. C’è poi il rischio che il decreto antimafia faccia scattare il sequestro dei beni anche sui capitali scudati. E’ vero che il decreto fiscale permetterebbe di riscattare solo gli ultimi anni ma è una spia che farebbe scattare indagini sul gap precedente tra quanto denunciato e quanto esportato. In ogni caso quanto prescritto vale solo per Svizzera e Panama. Ma quanti sono i paradisi fiscali nel mondo? Almeno cento.
Chi si batte per una Tobin Tax anche minima sulle transazioni finanziarie dice che se si potesse prelevare anche solo lo 0,5% del gigantesco patrimonio sottratto alle tasse nazionali tanti problemi potrebbero essere finalmente affrontati.
Ma il mercato ormai prevarica la politica e la globalizzazione ha addirittura peggiorato la vita di tanti popoli per l’ingrassamento di poche migliaia di speculatori. L’ideologia neoliberista ha favorito solo le multinazionali e le lobbie finanziarie, corrodendo quando non addirittura annientando stato sociale e diritti costituzionali e democratici.

(Vediamo come il tema considerato è stato presentato da Report).
A Road Town, capitale di Tortola, alle Isole Vergini Britanniche, ci sono 15 mila abitanti e ben 350 mila società offshore, cioè fuori giurisdizione. Non hanno uffici, non hanno dipendenti, non hanno altro che delle targhette fuori dalla porta, e spesso neanche quelle.
Intestare a una di queste i propri beni è facilissimo: bastano 48 ore, la riservatezza è totale e garantita e nel paradiso fiscale la società non paga tasse. Dai tribunali dei paradisi fiscali non filtrano informazioni sull’identità dei veri beneficiari dei conti correnti intestati alle società offshore. Alle Bahamas, per es., su 600 rogatorie, dopo 8 anni ne sono state soddisfatte soltanto la metà e ci sono paesi che garantiscono l’anonimato assoluto, come le Seychelles.
I paradisi fiscali sono più di 100 e sono in continua crescita. Vi si ricorre per evasione fiscale, riciclaggio di denaro, fuga dai creditori, addirittura per scansare i pagamenti al coniuge in caso di separazione. Aprire una di queste società costa poco: a Jersey costa 4 milioni. Alle Isole Vergini 3 milioni e mezzo.
Il Liechtenstein è uno Stato fasullo fatto di avvocati, business man e intermediari finanziari.
Ci sono due società e mezzo per abitante. Con le sue tattiche dilatorie, il Liechtenstein ha provocato una vera e propria crisi diplomatica, rifiutandosi di dare informazioni relative all’inchiesta Imi Sir che coinvolge l’ex ministro della giustizia Cesare Previti.
Altro caso: l’isola di Jersey nel canale della Manica, regno indipendente legato alla corona britannica, qui ci sono circa 30 mila società offshore e oltre 200 filiali degli intermediari finanziari più importanti del mondo.
E per mettere i propri beni in un rifugio fiscale non è necessario andare fino in Liechtenstein o fino all’isola di Jersey: basta andare in banca o dal professionista a 50 metri da casa. Però la crema è tutta a Milano intorno a piazza del Duomo.
Se ho un miliardo di soldi sospetti non denunciati al fisco italiano e voglio nasconderlo e farlo rendere bene, che strade ho? L’avvocato/fiduciario contatta un corrispondente in un paradiso fiscale dove viene aperta una società offshore, intestata al fiduciario. Poi, attraverso una “dichiarazione di trust” il fiduciario dichiara (in via riservata) che la società non è sua ma è del cliente. E così tutti i beni che io voglio intestare a quella società non risulteranno più miei agli occhi del fisco. Il sistema di “triangolazione” può essere ripetuto più volte.
Senza bisogno di ricorrere a tecniche come questa, quasi tutti sanno che vale la pena di portare i propri soldi in Svizzera. Intanto per le tasse minori, poi per il segreto. Purtroppo il segreto bancario in Svizzera non è più quello di una volta (vedi gli Stati uniti che hanno ingaggiato degli hacker per avere le liste dei loro cittadini evasori), ma a Lugano c’è il “trust” che permette di risparmiare sulle imposte di successione e allo stesso tempo copre l’identità dei beneficiari. Uno intesta dei beni al trust, indica chi sono i beneficiari e così se ne spoglia completamente. Poi mette se stesso come beneficiario.
In Lussemburgo creano le “holding”. Ce ne sono 11 mila. La holding è una società che detiene partecipazioni, le vende e le compra e su questa attività in Lussemburgo non si pagano imposte. Si pensi che l’Italia è terza in Europa per tasse, 47% ed è impossibile sapere quante sono le aziende italiane che sono andate in Lussemburgo per risparmiare, sono troppe. I Francesi hanno calcolato che la sola perdita fiscale prodotta dal Lussemburgo è di 30 mila miliardi l’anno. 30.000 miliardi!!!
Alle Isole Vergini britanniche sono di moda le scatole cinesi delle holding. Sono isole completamente disabitate dove il soggiorno costa un patrimonio. In quella di proprietà di Richard Branson, il magnate della Virgin records, si pagano 14000$ a notte, accettano solo 20 persone su tutta l’isola e si pagano 25 milioni a notte. Per un cocktail si va sulle 40 mila lire. L’isola è privata e ti raccomandano di non disturbare la privacy degli ospiti. Road Rown, la capitale di Tortola, è la sede di 350 000 società offshore. Ma ci sono solo le targhette di fiduciari, ognuno dei quali fa da prestanome a centinaia di società. Queste società sono solo recapiti postali.

(Ma perché i governi dei vari Stati non fanno leggi punitive serie contro i paradisi fiscali? Perché i famosi G8 fanno solo chiacchiere ma ogni volta che si riuniscono non prendono mai provvedimenti seri e pesanti contro di loro? Perché non dichiarano loro guerra dal momento che potrebbero annientarli in un solo giorno? Perché i Paesi occidentali continuano a piangere miseria e ad applicare l’austerity e non uno di loro attacca i capitali dove sono realmente e le casse dello Stato si rifanno sempre e solo su pensionati e lavoratori?)

Si pensi che il più importante gruppo italiano, Telecom Italia, è controllato da una società con sede in Lussemburgo, la Bell, e tra i soci della Bell figurava una società con sede alle isole Cayman, in un paradiso fiscale.

(Questa è la speculazione finanziaria che distrugge il mondo e che mantiene e sostiene quei politici che mai toglieranno un dollaro ai fondi neri e si rifaranno sempre e solo sui deboli spolpandoli col provvido aiuto del Fm e della Bm, istituzioni di comodo che soverchiano gli Stati nazionali per angariare i popoli e arricchire smisuratamente i depositi segreti dei grandi delinquenti neoliberisti).

E questi magnati non tollerano nemmeno quel bruscolino che è la Tobin tax, tassa infinitesimale sulle loro transazioni di Borsa che darebbe un gettito che basterebbe a salvare milioni di persone dalla miseria più atroce. Basti pensare che ci sono speculatori che accumulano ogni giorno l’equivalente di 3600 milioni di miliardi. Li giocano in borsa, operano in dieci minuti, comprano Euro e li rivendono e su questi guadagni non pagano nemmeno lo 0,5% di tasse. La battaglia per l’introduzione della tassa Tobin non fa comodo a nessun governo e non ne vogliono proprio sapere Stati Uniti e Gran Bretagna, ovvero le centrali della finanza (e del riciclaggio) mondiali.
E agli speculatori miliardari poco importa se con una miserabile tassa dello 0,5% si potrebbe creare un fondo che eviti tragedie ai popoli. Per gli speculatori, protetti dai governi, il giro d’affari è di 3 milioni e 600 mila miliardi di lire al giorno, esentasse. Questo è, e continuerà.
.
Paolino bg
I fondi pubblici alla Lega finiscono in Tanzania.
Leghisti milanesi incazzatissimi: “Ciapa’ i bot dai negher” è il massimo del disonore

.
The Horror
Il trota affascinato: “il paese di Tanzan!”
.
IL TESORO HA BUTTATO 42 MILIARDI NEI DERIVATI

Quando qualcuno di fronte alla richiesta di un reddito minimo di cittadinanza chiede: “Ma dove li troviamo i soldi?”, dimostra una ingenuità che sfiora la scemenza o la complicità ai corrotti. Come se la montagna di soldi sottratti al fisco in Italia dai furbi con la protezione dei politici non bastasse, ricordiamo che il Tesoro ha giocato in Borsa sui nostri soldi scommettendo, con i derivati, che i tassi sarebbero saliti e siccome invece sono scesi, ora ci ritroviamo con una perdita di 42,6 miliardi. Ma è lecito che il Tesoro speculi in Borsa con i soldi dei cittadini? E che neghi poi i servizi pubblici con la scusa delle casse vuote? Ed è lecito che operazioni di finanza speculativa siano fatte dagli enti locali?
Dopo anni e anni con molta fatica è arrivata qualche regolamentazione di questo uso disinvolto dei soldi pubblici, ma grazie alla pessima amministrazione di Province e Regioni con contabilizzazioni errate, violazioni normative e contratti fatto coi piedi, il valore dei derivati degli enti territoriali è arrivato a 25 miliardi. Poi ci si chiede come mai il debito italiano sia uno dei più grandi del mondo.
I contratti derivati sottoscritti dal Governo per proteggere il debito pubblico dalle oscillazioni dei tassi di interesse si sono rivelati un bagno di sangue per le nostre tasche. I parlamentari 5stelle chiedono di vedere i contratti, ma il Ministero rifiuta.
L’Italia ha un debito pubblico record, nell’eurozona inferiore solo alla Grecia (132% del Pil). Ma che peso hanno in questo “buco” i contratti derivati sottoscritti dallo Stato italiano per proteggersi da rischi come l’oscillazione delle valute o dei tassi d’interesse? In 3 anni, dal 2011 al 2014, lo Stato italiano ha subito un aumento del debito pubblico di 16,95 miliardi di euro solo a causa dei contratti derivati sottoscritti da Roma per 159 miliardi. Siamo quelli che nell’eurozona hanno perso di più. Noi perdiamo più di tutta l’Eurozona messa insieme. Ma è anche peggio: le perdite potenziali sarebbero 42 miliardi (6 miliardi in più della finanziaria 2015), se Roma volesse chiudere i contratti stipulati con le varie banche d’affari estere.
Ma, quando in aprile i 5stelle hanno chiesto di vedere, in base alla legge 241/1990 sull’accesso agli atti amministrativi, gli allegati che definiscono i valori e le commissioni legate ai derivati, Padoan ha opposto un rifiuto, dicendo che non vedeva il loro interesse concreto, che ciò avrebbe comportato una indagine su tutta l’amministrazione (e magari!) e che farlo avrebbe prodotto delle turbolenze di mercato. In realtà non esiste alcuna legge che consenta al Governo di nascondere i conti. Il problema c’era anche in passato ma il Tesoro continua a rivendicare un diritto assoluto a gestire i soldi come gli pare e senza renderne conto a nessuno.
C’è anche un conflitto di interesse perché il Tesoro da una parte paga miliardi di commissioni alle banche per i derivati, dall’altra cerca di vendere titoli a queste stesse banche per garantire il debito pubblico. Il M5S vorrebbe che tutto fosse messo alla luce del sole, ma è proprio questo che i farabutti vogliono evitare.
Insomma il Tesoro ha giocato in Borsa coi soldi nostri, ha scommesso che i tassi sarebbero saliti e sono scesi. Poteva scommettere che l’Italia, con questi partiti, sarebbe andata sempre peggio, e chissà quanti soldi ci avremmo guadagnato!?

SALVINI E LA MERLIN

In puro stile fascista (non gli bastava la carta ‘forte’ del razzismo a oltranza!), Salvini vuole farci credere che, abolendo la Merlin e tassando la prostituzione, si raccoglierebbero 4 miliardi. Falso in ogni modo! Intanto la Germania che tassa 400.000 prostitute prende solo 500 milioni. In Italia se ne contano 70.000 (che darebbero 87 milioni) ma non si capisce come si potrebbero tassare i clienti o costringerli a chiedere fattura e a scaricarla dalle tasse.
Troppa gente vota Lega, dimenticando che per 20 anni ha contributo alle disgrazie italiane e che per 8 è stata al governo con Berlusconi e che ci sono state vergognose ruberie di Bossi e family. Niente ideologie, niente programma, solo razzismo e qualche fregnaccia in stile fascista. Ma la gente cosa pensa quando vota??
.
Vittorio Scudieri
Riparte il referendum per l’abrogazione della legge Merlin.
Lo slogan è: “Più pilu per tutti”

.
MIGRANTI

Per pagare Frontex, l’agenzia di pattugliamento dei confini europei, l’Italia paga 118 milioni l’anno. Di questi il 28% se lo beve la burocrazia. La cifra più alta a livello europeo se la prende l’affitto della sede centrale a Varsavia (5 milioni di euro).
50 milioni di persone hanno chiesto asilo in Europa. Nel 2014, quando sulle coste mediterranee sbarcarono 220.000 migranti, l’Europa dette a Roma 20 milioni, 90 dollari cadauno, un cifra ridicola.
Renzi ha tenuto duro per mettere la Mogherini in Europa. Bell’acquisto! Per controbattere l’ondata migratoria, costei non ha meglio da dire che si dovrebbe bombardare le imbarcazioni dei trafficanti nelle coste africane prima che partano, una robetta da niente come dichiarare guerra a una decina di Paesi. Vi immaginate qualcuno che bombardasse i pescherecci italiani nei nostri porti? E Renzi ha sprecato il semestre italiano di presidenza europea senza fare nulla e senza sollevare nemmeno una volta la questione gravissima dell’emigrazione.
E che senso dichiarare guerra alla Libia quando non esiste nemmeno un governo nazionale? La situazione è scottante ma irrisolvibile e non migliorerà certo con le alzate si di scudi di questi improbabili personaggi. La crisi libica andrebbe risolta con una mediazione internazionale e solo dopo si potrebbe discutere i barconi. Il fatto è che l’Europa ha speculato su guerre e devastazioni e il Fondo Monetario e la Banca Mondiale hanno ricattato i paesi più miseri proteggendo cinici dittatori e depredando senza sosta il Terzo Mondo per l’arricchimento smisurato di poche lobbie assassine. Questi sono ora gli inconvenienti di ritorno. Hanno creato l’inferno, ora i disperati cercano di fuggire dall’inferno. E la Mogherini parla di bombardarli???
Di questi disperati in fuga l’Italia ne accoglie solo il 14%. Ci sono Paesi come la Giordania o il Libano cove la situazione è molto più grave, con pochi milioni di abitanti ospitano più di un milione di profughi, mentre noi l’anno scorso ne abbiamo avuti 170.000.
Milioni di persone scappano perché non vogliono morire. Davanti alla morte si scappa. Ma non ci saranno mai progetti validi per evitare le ondate migratorie finché ci saranno guerre e ci sarà instabilità politica, devastazioni, genocidi, bande di predoni, dittatori assassini. Siamo ormai a una situazione senza speranza:non possiamo accoglierli tutti, non possiamo farli morire in mare di fame e di sete o continuare ad ammucchiare cadaveri sul fondo del Mediterraneo, non possiamo bombardarli a terra prima che partano.
Il sistema capitalista ha creato condizioni di invivibilità che ora lo stesso sistema non sa gestire. Tutto continuerà come prima, peggio di prima: i magnati ad ammucchiare capitali nei paradisi fiscali, le multinazionali a depredare e inquinare i territori, la Bm e il Fm a ricattare i paesi deboli rubando loro ogni risorsa e vincolandoli a debiti infiniti, e i disgraziati a morire di mille morti cercando di riparare proprio dai loro assassini.
.
Vauro: “Renzi vuole recuperare dal fondo il barcone della strage. Così la Mogherini lo può riaffondare”.
.

Alessandro Robecchi: “Sono un italiano così umano che li ammazzerei tutti”.
Io pure, ma non i migranti, i politici. Se penso a loro mi viene subito in mente l’eutanasia.
Scrive Robecchi: “E’ come se, stritolati dalla crisi, molti scegliessero un nemico facile facile, chiaramente minoritario e indifeso. Se hai una fifa blu del futuro, proietti, scegli di menare chi sta peggio di te, meccanismo elementare con sfondo cattivista, che chiede sacrifici umani perché prendersela con chi non conta niente e soffre di più è facile, comodo, rilassa ed è fortemente incoraggiante perché, finché chiedi la testa dei deboli, i forti brinderanno.”
Proverbio africano: “Quando la memoria va a raccogliere rami secchi, ritorna col fascio di legna che preferisce”.
La nostra memoria ha portato a casa i rami degli Italiani brava gente, ma ha perso quelli di chi cercava un posto al sole in Libia o in Etiopia, magari bombardando con i gas i villaggi di gente inerme. La nostra memoria ha dimenticato l’infamia delle leggi razziste e i milioni di Italiani. I dati Istat del 2013 ci dicono che sono più gli Italiani andati all’estero degli stranieri arrivati in Italia. Ma oggi facciamo presto a dimenticare.
.
SCIAGURATI MEDIA

La libera informazione è tutt’uno con la libertà e la democrazia. Ove non esista quella sono in pericolo anche questi. Si dice che i media dovrebbero essere i cani da guardia del potere. Quanto siamo caduti in basso nella scala della civiltà lo provano proprio i nostri mezzi di informazione servili e sciagurati, giullari disonorevoli di onorevoli solo di nome, in un giro vizioso di nullaggine e cortigianeria.
Il potere in Italia ha stroncato qualunque pretesa critica di una libera stampa con denunce, querele, intimidazioni, legge penali, licenziamenti, minacce di morte, multe e sanzioni varie. 50 giornalisti sono sotto scorta per minacce di morte ricevute dalla mafia. Gli altri si imbavagliano da soli o si dedicano all’arte infima del lecchinaggio ben retribuito. Ormai i delinquenti sono talmente inseriti nel sistema politico che creano loro l’opinione come creano le liste elettorali. Dunque della mafia non si parla più, non ne parla l’indegno Renzi e non certo l’inetto Alfano, e i media hanno una funzione di incensatori del peggio, come in ogni regime. Renzi promette grottesche lotte alla corruzione ma aumenta la multe ai giornalisti incauti così che ci farà scendere ancora più in basso tra i Paesi semiliberi, sotto quel 73° posto che è già abbastanza vergognoso.
.
Contro Renzi, a parte il M5S, il nulla. Il vetusto trio D’Alema-Letta-Amato lo guarda ormai come Superman la kriptonite.
D’Alema conciona: “La nuova legge elettorale è una roulette russa con due partiti (che all’occorrenza diventano uno), magari al 20% (dunque non certo una maggioranza) che si giocano tutto. E chi vince prende l’en plein.
Letta: “Con queste riforme il Capo dello Stato sarà un semplice taglia nastri” (e la firma di Mattarella alla legge elettorale prova che già lo è). Tutto il potere sarà nelle mani del Premier”.
Amato: “Stiamo andando verso una pericolosa oligarchia (in pratica una dittatura) senza pesi e contrappesi”.
Ma di che parlano tutti e tre? Avendo tutti contribuito, ognuno massimamente per la sua parte, alla distruzione di ogni democrazia senza dare nulla di buono all’Italia.
.
Si insiste a dire che non si sa come trovare i soldi per l’assistenza o la ripresa, intanto ogni riforma di Renzi apre voragini nella pubblica amministrazione. Solo il raddoppio voluto da Renzi dei termini per la contestazione penale in campo tributario rischia di mandare al macero processi per molti miliardi. Va anche peggio se si pensa ai 13 miliardi (che diverranno 60) che Renzi si ostina a voler buttare nei difettosi F35 quando tutti i Paesi hanno stornato o ridotto i contratti, vista l’inutilità del mezzo. La Pinotti, incompetente Ministro della Difesa, aveva giurato di disdirli e invece il Pd ha riconfermato il contratto per una somma addirittura superiore.
.
LA RIPRESA DEL GAMBERO

Mentre l’Europa si riprende e sta lentamente tornando ai tempi prima della crisi, noi siamo in controtendenza grazie alle politiche scellerate del Pd, e per tornare a come eravamo prima della crisi, di questo passo, ci vorranno 40 anni e con Renzi la ripresa ce la potremo scordare, tutto intento com’è a centralizzare il potere e a ridurre gli spazi di democrazia e di giustizia. Col Pd il Sud ha ottenuto 500.000 disoccupati in più, mentre in tutta Europa il tasso di disoccupazione scende. Da noi i disoccupati accertati sono 3,2 milioni mentre 3,5 milioni di non occupati non cerca nemmeno più lavoro, in 4,5 milioni di famiglie lavorano solo le donne ed è aumentata del 6% la fuga dei cervelli.
.
GRECIA ALLA FRUTTA

Il 5 giugno la Grecia deve rende 500 milioni al Fm, e altre centinaia a tempi brevi fino a un miliardo e 700.000, ma non ci sono. Tsipras presenterà un piano di ristrutturazione del debito per ora respinto da Ue e Bce. Ogni mese la Grecia deve pagare un miliardo e mezzo di stipendi e pensioni. Come farà?
Se il 5 giugno il Fm non accetta il piano di Tsipras, sarà il default, ma non solo della Grecia, crollerà l’intera costruzione europea. In ogni caso entro metà giugno Tsipras deve pagare 1,7 miliardi al Fm e 7 al Fondo salvataggio europeo (Paradossale! il Paese in maggiore crisi è lui che deve pagare al Fondo salva stati!). Se l’Europa non vuole il disastro dovrà sterilizzare il debito greco. Siamo nell’assurdo!
.
La riforma della scuola è passata alla Camera per un solo voto, ma, vista la reazione negativa del Paese, possiamo sperare che venga bocciata al Senato, dove i Dem hanno numeri scarsi, motivo principale per cui Renzi vuole abolirlo sostituendolo con un fittizio Senato di nominati presi dalle Regioni, la sentina degli orrori italiani.
.
MARCO TRAVAGLIO

Berlusconi ha detto che è fuori dalla politica ma è sempre stato fuori, nel senso che ha sempre fatto i caxxi sua. Ma la politica non può fare a meno di lui. Renzi ha dovuto cooptarlo col Patto del Nazareno. Ha introiettato tutto quello che Berlusconi rappresentava come un microchips che nessuno riesce più ad estirpare. Di chi è l’idea che il problema delle giustizia siano i giudici? Chi ha tentato il bavaglio sulle intercettazioni? Tutte idee di Berlusconi che Renzi ha fatto sue. E la modifica quantità di falso in bilancio? E’ di Berlusconi ma è Renzi che ne fa una legge che applica all’evasione fiscale. E il primato della politica con liste di impresentabili? Tutto di Berlusconi. Berlusconi è sempre presente, sempre più improbabile, pittato, rifatto e trapiantato ma ineliminabile. Si è divorato tutti i leader di csx. Salvini dovrà accordarsi con lui, Alfano e Fitto. Semmai votassimo con l’Italicum, Renzi dovrebbe rifare il Nazareno 2.
La Buonanima anche da defunta continuerà a indirizzare tutto e a condizionare tutto.
..
TORNA IL FALSO IN BILANCIO

Il nuovo falso in bilancio sarà reato “di pericolo”, non di “danno“. Ci sarà quindi la procedibilità d’ufficio. Se i conti non tornano, sarà possibile riconoscere il falso in bilancio senza attendere che qualcuno denunci.
A differenza di testi precedenti, è prevista la punibilità per tutti, cioè senza soglie.
Il reato è tale per tutti coloro che lo praticano, anche per le holding di controllo e per chi raccoglie risparmio
Per le aziende quotate si prevedono dai 3 agli 8 anni di carcere e sono possibili le intercettazioni.
Per le società non quotate il testo prevede tre possibilità di falso: di “tenue entità”, di “lieve tenuità”, di grave entità. A seconda della formula, cambia il comportamento del giudice, che potrà anche decidere se archiviare il caso o continuare il processo. Ma si dovevano meglio specificare i casi, semplificando le formule. Ora si rischiano scappatoie pericolose, che ripristinano di fatto le soglie. Per il giudice non sarà semplice distinguere.
Il testo prevede due incertezze da chiarire sull’espressione “fatti materiali”, per le società quotate, o “fatti materiali rilevanti”, per le società non quotate. Il concetto di “fatti materiali rilevanti” è una traduzione ridondante dall’inglese “material fact”, ma nel sistema giuridico italiano ciò rischia di essere una formula vuota e inefficace. Meglio sarebbe stato togliere la parola “materiali” per assicurare l’efficacia della norma e la sua applicabilità.
Accanto ai “fatti” vanno perseguite anche le “valutazioni” (previste anche nella legge attuale), cioè quando si trucca il bilancio stimando in più o in meno qualcosa che si possiede, con un valore sballato rispetto a quanto previsto dalla legge e dagli standard internazionali. Non avendo previsto le “valutazioni” nel testo, la legge consegna l’interpretazione al giudice, aumentando i rischi.
Poi il reato deve essere “commesso per trarre un ingiusto profitto”: è un’inutile precisazione, perché è evidente che il falso in bilancio sottende questa finalità. Gli esperti lo chiamano infatti “dolo specifico”: gli errori contabili, come logico, restano fuori dal reato anche senza questa nota. Per evitare qualunque pasticcio, la frase andava tolta.
Nella norma sulle false comunicazioni sociali delle società quotate, anche l’avverbio “consapevolmente” rischia di rendere di difficile applicazione la nuova disciplina: c’è reato se “consapevolmente” si espongono informazioni non corrispondenti al vero. Il giudice potrà dover dimostrare la consapevolezza, cosa molto difficile da verificare. Altra parola da eliminare dal testo.
Per le aziende non quotate si prevedono da 1 a 5 anni di carcere. Questi tempi NON rendono possibili le intercettazioni. Bisognava tornare alla prima versione del testo di riforma, in cui erano previsti da 2 a 6 anni, permettendo le intercettazioni.
Nella norma sulle false comunicazioni sociali delle società quotate, l’avverbio “concretamente” rischia di rendere di difficile applicazione la nuova disciplina. Le informazioni dovranno essere omesse in modo “concretamente idoneo a indurre altri in errore”. Ma è reato solamente quando gli altri effettivamente incappano nell’errore, o anche indipendentemente dal fatto che ciò accada? Ciò rischia di creare molta confusione.
Bisognava anche eliminare questa parola dal testo.
Insomma il falso in bilancio è stato ripristinato come reato ma nei fatti sarà difficile per il giudice dare una giusta sentenza e i soliti furbi la scapoleranno sempre.
.
ECOREATI

Non so di che esultino i 5stelle per l’introduzione nel penale degli ecoreati. Abbiamo aspettato vent’anni per avere una legge che punisca i reati ambientali, mentre proseguiva impunito lo scempio del territorio ed ecco che arriva una legge costruita secondo le richieste di Confindustria. La legge dice che si punisce chi agisce abusivamente con intenzione, il che vuol dire “senza autorizzazione”. Ma il significativo deterioramento ambientale resta nel vago ed è rimesso alla valutazione del giudice.
Le norme Ue chiedono sanzioni “efficaci, proporzionali e dissuasive”. Ma qui il massimo della pena è di 15 anni ma poiché il disastro risulterà sempre colposo e non intenzionale si scende a 5 e, per la famosa legge di Renzi per cui sotto i 5 anni in galera non si va, e a chi patteggia e si ravvede abbuonano i due terzi della pena, alla fine non sarà punito nessuno. Insomma ci manca solo che all’inquinatore gli diano un premio!
Insomma la legge contro gli ecoreati è fatta in modo subdolo e poco efficace, Renzi poi distrugge quel che resta abolendo proprio il Corpo che dovrebbe applicarla, quel Corpo Forestale di 8.500 agenti che dovrebbe vigilare su discariche abusive, inquinamenti di falde acquifere, sgorghi industriali, quello che ha scoperto i misfatti della Montedison a Bussi, e con questo azzeramento Renzi va anche contro la direttiva Ue che chiede di rafforzare e specializzare la vigilanza.

LEGGE ANTICORRUZIONE

Dopo 797 giorni il decreto anticorruzione è diventato legge col No del M5S.
Molte pene sono aumentate ma si aumenta il divieto di carcere fino a 5 anni e si accorciano le prescrizioni per liberare prima gli imputati per decadenza del processo, per cui in galera ci andranno ancor meno persone.
Un taglio anche alle intercettazioni che per il falso in bilancio si potranno usare colo per società quotate in Borsa (cioè molto poche). Per i reati più gravi si potrà patteggiare solo dopo aver reso il maltolto (ma la pena allora dove sta?). Non si è visto il Daspo promesso da Renzi per i corrotti e chiesto dal M5S.

PENSIERI

Viviana
Per quanto si voglia fare, la memoria sarà sempre un falso immaginato dall’orgoglio”.
.
Ogni possibilità è una sfida all’impossibile. In fondo l’ardimentoso è una che mente a se stesso con la forza dell’immaginazione”.
.
Il rapporto con gli altri è una catena di osservazioni. Io osservo il viso, il gesto, il comportamento, le parole, la scrittura, i sogni, i suoni, gli odori. Ma anche toccare qualcuno un modo per osservare le manifestazioni. Le mani osservano l’invisibile. E, oltre ogni osservazione tangibile, l’energia dell’altro si fa osservare e osserva in un modo sottilmente pervasivo che le parole non sanno dire.
Ognuno di noi inventa storie. In primo luogo la storia di se stesso. La vita stessa è storia inventata di cui scansiamo l’epilogo. E questa collana i reversibili storie è una mistificazione, ciò che chiamiamo, con inconscia ironia, realtà.
Fare di questa storia una storia d’amore è nella nostra responsabilità, ma troppo spesso scansiamo tale compito per un mal compreso amore di noi stessi. Eppure sarebbe l’unico modo di intendere una religione nel senso di religare.

JESUS IN TURIN
Ognuno sopravvive come può. E’ la sopravvivenza creativa. Un attore disoccupato gira per Torino vestito da Gesù, la gente si fa i selfie, lui raccoglie i ‘fondi per Gesù’ in un cestello “Jesus crowdifending”, abbraccia i passanti, non si fa intervistare perché, dice: “Gesù non concede interviste”, la polizia tenta più volte di arrestarlo (perché non arresta le zingare, allora?) ma su Facebook ha 11.000 like.Ci mancava giusto il Cristo di Facebook.

TRASH
Molto contestata la donna carota di Serafini. Dice l’autore: “Si contesta ciò che non si capisce. Dl resto siamo i maestrini che metterebbero un reggiseno a Picasso in un quadro astratto dive è impossibile capire qual è la tetta e quale il pube.
Nel tempo dell’immagine debordante, mentre l’Isis distrugge i siti archeologici già abbondantemente distrutti, ma nel silenzio di stampa, dagli yankee, le tv del democratico Occidente censurano “Le donne d’Algeri” di Picasso coprendone i capezzoli.
La parola magica del nostro tempo è trash. Credevamo che Berlusconi fosse trash, ma dopo aver visto Renzi…Non c’è più confine tra bellezza e spazzatura, ma anche tra spazzatura e politica… Trash è l’osceno, ma anche lo scemo. Come a dire che anche Dem è trash.
.
Il segreto di qualsiasi fallace democrazia è saper far votare i poveri (poveri in tutti i sensi) contro se stessi.”


(Oscar Wilde)

LA CRISI IRREVERSIBILE DELLA SCUOLA

Stefania Giannini, ministro della distruzione delle disgraziata scuola pubblica.
Credevate, eh, con la Gelmini di aver visto il peggio? Non avreste immaginato l’insipienza becera e scipita dei ministro renziani? Geni di compiaciuta arroganza per un popolo ignorante e inetto, buono per essere menato per il manico.
Dopo l’immaginario al potere siamo arrivati al nulla al potere. Ed è tutto.
Crozza: “La vera riforma sarebbe fare come in Germania, dove un professore prende fino a 55.000 euro l’anno contro i nostri 23.000. Ma i soldi dove si prendono? Forse portando gli stipendi dei politici a 1.500, come si fa in Germania. Ma non si può. Perché, se fossimo in Germania, Renzi non farebbe il premier ma l’animatore per bambini in un autogrill di Düsseldorf.

L’UNICO
Travaglio (Fottemos)

… “L’altro Matteo, rottamatore della sinistra italiana nonché fautore del partito unico (della nazione), del preside unico e ultimamente del sindacato unico, si sente anche lui molto Podemos. Pare che abbia commissionato al suo barbiere di fiducia, Tony Salvi da Pontassieve – quello che gli taglia il ciuffo, gli leviga le basette e cura i suoi “capelli bellissimi” – una fornitura di extension pilifere per farsi il codino come Pablo Iglesias e inscenare il suo ultimo travestimento in ordine di tempo: quello da comunista spagnolo. Com’è noto, Renzi è una via di mezzo fra Zelig e Arturo Brachetti. Quando in Grecia vince Syriza, dice che “la vittoria Tsipras è una speranza contro la crisi”. Poi va dalla Merkel, nemica giurata di Tsipras, e annuncia che “la Germania è il mio modello”. Poi va da Obama e comunica che “l’America è il mio modello”. E ora che in Spagna vince Podemos contro le politiche tedesche e americane, il suo modello diventa Iglesias: “Il vento della Grecia, il vento della Spagna, il vento della Polonia non soffiano nella stessa direzione, soffiano in direzione opposta, ma tutti questi venti dicono che l’Europa deve cambiare e io spero che l’Italia potrà portare forte la voce per il cambiamento dell’Europa nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. O l’Europa riesce a cambiare la propria politica economica o saranno sempre più forti i movimenti contro Bruxelles e contro Strasburgo”. Che peccato: per sei mesi, dal 1° luglio al 31 dicembre, il presidente di turno dell’Unione europea era lui, ma l’idea di cambiarla non gli è proprio venuta in mente. Vabbè, dai, c’è tempo. Poi c’è il Podemos alle cime di rapa, Nichi Vendola: “Con la vittoria di Podemos viene sconfitta sia l’Europa liberista di Renzi sia quella fascista di Salvini”. E pare di immaginarlo, Pablo Iglesias che sghignazza al telefono con Girolamo Archinà, plurinquisito braccio destro della famiglia Riva. Ci prova anche Luigi Di Maio, Podemos a 5 stelle: “Quello che è successo a Madrid e Barcellona dimostra che chi si schiera con i fatti dalla parte dei cittadini, viene sempre premiato con la loro fiducia. Andiamo avanti!”. Ma, a parte il fatto che l’M5S si dice “né di destra né di sinistra” mentre Podemos è di-sinistra-così (con due pugni alzati, come Mario Brega nel film di Verdone), Di Maio per somigliare a Iglesias dovrebbe almeno spettinarsi un po’, oltre a piantarla con le espulsioni un tanto al chilo. “Ottima notizia la sconfitta dei partiti liberisti, popolari e socialisti e la vittoria della sinistra alternativa: la strada per vincere le prossime Politiche è l’unità dei movimenti sociali”, tripudia Paolo Ferrero, segretario dell’estinta Rifondazione: anche lui, come i 5Stelle, qualche parentela con Iglesias la può rivendicare. Ma dev’essere terribile collezionare fiaschi su fiaschi in patria e vincere sempre e soltanto all’estero per interposto Podemos o Syriza. Però ciascuno si consola come può. Gasparri, inopinatamente, tace: starà mica poco bene? In compenso, per l’angolo del buonumore, esterna Renato Brunetta, capogruppo forzista. Chi stava nel governo B. ai tempi della lettera della Bce, chi si è circondato di pregiudicati e inquisiti, chi ha abolito il falso in bilancio e garantito l’impunità a corrotti e corruttori, chi ha sostenuto il governo Monti, chi ha votato non solo la legge incostituzionale della Fornero ma persino il pareggio di bilancio in Costituzione, dovrebbe avere il buon gusto di tacere dinanzi alla vittoria di un partito di sinistra che fa delle battaglie contro la casta, la corruzione e l’austerità i suoi tre punti di forza. Ma chiedere il silenzio a Brunetta è come pretendere l’astinenza da Rocco Siffredi o l’inappetenza da Giuliano Ferrara. Ecco dunque l’epocale tweet di Renatino, pudicamente firmato Il Mattinale: “Il vento è cambiato. Podemos cacciar via Renzi da Palazzo Chigi. Podemos e lo faremos”. Lo portanos vias.

ANTONIO PADELLARO
Allarme anti-sistema Sarà l’Isis? No, Podemos.

Non è un caso che dopo il successo di Podemos in Spagna, le grandi testate dell’informazione unica lancino il più vivo allarme sui rischi per l’Europa, come se Pablo Iglesias fosse una sorta di al-Baghdadi dal volto umano e come se in Spagna stesse per sorgere un nuovo califfato dopo quello di Cordova nell’anno Mille. Infatti, il Corriere della Sera che denuncia “il contagio del populismo” e Repubblica che segnala la “vasta area anti-sistema” in cui Matteo Renzi potrebbe presto impantanarsi, parlano di spagnoli e greci (Syriza) ma in realtà pensano al M5S che, guarda un po’, s’intestardisce a conservare gran parte del consenso raccolto due anni fa.
Colpisce soprattutto la parola “populismo” maneggiata con la stessa circospetta ripugnanza con cui i monatti manzoniani segnalavano le fonti di possibile contagio da peste bubbonica. Mentre, se vogliamo, l’origine inglese del termine (populism) pone il popolo al centro di una vera politica di giustizia sociale e di progresso economico, proprio ciò che tanti cittadini greci, spagnoli e anche italiani riconoscono ai nuovi movimenti. Quanto poi alle forze “anti-sistema”, davvero non si capisce il tono apocalittico dei giornaloni, come se il “sistema” fosse la cornucopia dell’abbondanza e non l’origine dell’impoverimento di interi ceti sociali e dell’arricchimento della finanza e delle banche, grazie soprattutto all’Europa dell’austerità. Contro cui proprio Matteo Renzi aveva sparato tutte le cartucce della demagogia populista, prima che la Merkel gli spiegasse come va il mondo.

RIDIAMARO : – )

Come disse Paolo Guzzanti in ‘Quelo’: “La risposta non la devi cercare fuori. La risposta è dentro di te. E però è sbagliata”.
.
Travaglio. “Le sentenze sono come le salsicce, meglio non sapere come si fanno”.

http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Cortesemente Sig.ra Vivarelli, cerchi di sottolineare la differenza fra “Reddito di Cittadinanza” erogato a tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito ed appunto “Reddito minimo garantito” erogato dallo stato solo agli “effettivamente bisognosi” come accade in quasi tutto il mondo occidentale civilizzato. Grazie

    Commento di Carpa di Argento — giugno 3, 2015 @ 12:16 pm | Rispondi

  2. Ho già fatto questa distinzione la prima volta che se ne parlò, e non mi sembra il caso adesso di riparlarne. Credo che per le condizioni di miseria in cui sono caduti milioni di Italiani riprendere questa distinzione sia inutile
    Vedi https://masadaweb.org/2013/11/10/masada-n-1494-10-11-2013-il-reddito-minimo-di-cittadinanza/

    Grazie per avere scritto
    Come mai il suo indirizzo risulta fasullo?
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — giugno 3, 2015 @ 2:28 pm | Rispondi


RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: