Nuovo Masada

aprile 17, 2015

MASADA n° 1641 17-4-2015 MA QUESTA E’ ANCORA UNA DEMOCRAZIA?

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:49 pm


(Massacro alla Diaz, di Dario Fo)

MASADA n° 1641 17-4-20151641 17-4-2015 MA QUESTA E’ ANCORA UNA DEMOCRAZIA?
(Le foto sono materiale scientifico)

Quel viscido di Bersani- Ti contesto ma ti voto – Il Paese dove si fomenta l’odio- Il Fondo monetario ‘forse’ si è sbagliato – L’Unione dei Paesi mediterranei – Un M5S né di dx né di sx – Giornalismo del nostro stivale – Renzi è peggio di Berlusconi – Il genocidio armeno

Lo Stato qui non c’è! Lo Stato è solo una forza di polizia in stato anti sommossa!
Beppe Grillo

Come ha ben sintetizzato “Wolfang Schaeuble”(ministro delle Finanze e socio della Merkel ), nazifascista abituato a parlare chiaro: “Chiunque vinca le elezioni comandiamo sempre noi”.

Bocciolo di giglio

TI CONTESTO MA TI VOTO

Le due ore di esibizione di Bersani a Servizio Pubblico mi hanno sconvolta.
Non credevo mai si potesse scendere a un tale livello di degradazione umana e politica.
Questo essere viscido attaccato alla poltrona che dichiara e nega allo stesso tempo, in un cupio dissolvi, in cui scende sempre più in basso, senza meriti, senza principi, senza valori, nella totale abiezione del servo pronto a votare qualunque abiezione come ha sempre fatto con Monti, con Letta, con Renzi, l’yes man, un balbettante verme incline a qualunque compromesso pronto a rimangiarsi qualunque merda in nome della sua permanenza al potere, come fa una cimice o una tenia, un parassita qualunque indegno di chiamarsi umano.
Questo non fa le leggi
gioca a poker
bluffo, rilancio, scopro…
ha scambiato il nostro Paese per un enorme casinò
Spettacolo vergognoso di quel vile di Bersani
E sarebbe a questo verme tremolante e sotto padrone che il M5S avrebbe dovuto regalare i suoi voti???

Cuore artificiale

IL PAESE DOVE SI FOMENTA L’ODIO
berluscameno

Le vittime non odiano più l’oppressore ma si odiano fra di loro.
Il piccolo imprenditore odia il precario della pubblica amministrazione, che odia il disoccupato che lavoricchia in nero, il quale a sua volta odia l’immigrato che, presuntivamente, ruba il posto di lavoro agli italiani.
Nonostante siano passati anni dallo scoppio di questa non meglio specificata “crisi economica”, peggiorata in seguito alla somministrazione delle ricette errate dell’austerity, c’è ancora moltissima gente che crede in buona fede alla lettura dei fatti offerta dal sistema.
E quindi tutta la colpa è degli sprechi, della corruzione, dell’evasione fiscale e della instabilità politica che genera incertezza fra i mercati.
Quanti sono, secondo voi, gli italiani in grado di riconoscere in automatico l’impianto menzognero e fraudolento di simili racconti? Temiamo pochi.
Ma mettiamo pure il caso che, all’improvviso, la maggioranza degli italiani apra gli occhi, decidendo contestualmente di “conferire un mandato democratico” ad un “ipotetico premier “eletto appositamente in funzione anti- austerity recessiva.
Un eventuale braccio di ferro fra i difensori della democrazia e quelli del tecno-nazismo, non finirebbe per concludersi in ogni caso con la vittoria dei secondi?
In Grecia è andata così.
In Europa, e non solo in Europa, guida da tempo il “pilota automatico” (copyright Mario Draghi).
L’origine del disastro contemporaneo è contenuto in un accordo stipulato nel 1981 dai vertici della massoneria sovranazionale (“United Fremasons for globalitazion”).
Un patto scellerato, svantaggioso quasi quanto quello concluso oggi da Tsipras con” i vampiri” di stanza presso l’Euro gruppo (UE).
Nonostante tutto occorre guardare al futuro con ottimismo, combattendo incessantemente e con determinazione, ma con la sola penna.
La nostra democrazia è come un palloncino in acqua.
Per quanto nascosta e sospinta verso il basso tenderà sempre per inerzia a riemergere”.
Speriamo!

Diaspro

E’ morto Gunter Grass, premio Nobel, antinazista

Dopodiché, crepuscolo dell’universo. Sopra le macerie del mondo strumentale, si arrampica il tempo universale. Dopodiché l’essere-alla-mano taglia i tubi nell’inafferrabilità dell’inutilizzabile e suscita il problema segreto del comando. Dopodiché, le ultime emissioni trasmettono il crepuscolo degli dei. In virtù di se stesso. Dopodiché non c’è più tempo per un minuto di silenzio, in virtù di se stesso. Dopodiché, nella zona governativa della capitale del Reich le emissioni radio si interrompono. La totalità territoriale, la nientificazione, inclini all’angoscia e da ricomporre pezzo per pezzo. La finalizzazione. La fine. Ma dopo tutto questo, sulla struttura finale il cielo non si oscurò.”
.
Quello che deve essere detto
Perché taccio, passo sotto silenzio troppo a lungo
quanto è palese e si è praticato
in giochi di guerra alla fine dei quali, da sopravvissuti,
noi siamo tutt’al più le note a margine.
E’ l’affermato diritto al decisivo attacco preventivo
che potrebbe cancellare il popolo iraniano
soggiogato da un fanfarone e spinto al giubilo
organizzato,
perché nella sfera di sua competenza si presume
la costruzione di un’atomica.
E allora perché mi proibisco
di chiamare per nome l’altro paese,
in cui da anni — anche se coperto da segreto —
si dispone di un crescente potenziale nucleare,
però fuori controllo, perché inaccessibile
a qualsiasi ispezione?
Il silenzio di tutti su questo stato di cose,
a cui si è assoggettato il mio silenzio,
lo sento come opprimente menzogna
e inibizione che prospetta punizioni
appena non se ne tenga conto;
il verdetto «antisemitismo» è d’uso corrente.
Ora però, poiché dal mio paese,
di volta in volta toccato da crimini esclusivi
che non hanno paragone e costretto a giustificarsi,
di nuovo e per puri scopi commerciali, anche se
con lingua svelta la si dichiara «riparazione»,
dovrebbe essere consegnato a Israele
un altro sommergibile, la cui specialità
consiste nel poter dirigere annientanti testate là dove
l’esistenza di un’unica bomba atomica non è provata
ma vuol essere di forza probatoria come spauracchio,
dico quello che deve essere detto.
Perché ho taciuto finora?
Perché pensavo che la mia origine,
gravata da una macchia incancellabile,
impedisse di aspettarsi questo dato di fatto
come verità dichiarata dallo Stato d’Israele
al quale sono e voglio restare legato.
Perché dico solo adesso,
da vecchio e con l’ultimo inchiostro:
La potenza nucleare di Israele minaccia
la così fragile pace mondiale?
Perché deve essere detto
quello che già domani potrebbe essere troppo tardi;
anche perché noi — come tedeschi con sufficienti
colpe a carico —
potremmo diventare fornitori di un crimine
prevedibile, e nessuna delle solite scuse
cancellerebbe la nostra complicità.
E lo ammetto: non taccio più
perché dell’ipocrisia dell’Occidente
ne ho fin sopra i capelli; perché è auspicabile
che molti vogliano affrancarsi dal silenzio,
esortino alla rinuncia il promotore
del pericolo riconoscibile e
altrettanto insistano perché
un controllo libero e permanente
del potenziale atomico israeliano
e delle installazioni nucleari iraniane
sia consentito dai governi di entrambi i paesi
tramite un’istanza internazionale.
Solo così per tutti, israeliani e palestinesi,
e più ancora, per tutti gli uomini che vivono
ostilmente fianco a fianco in quella
regione occupata dalla follia ci sarà una via d’uscita,
e in fin dei conti anche per noi.

Cristallo

Canzone del danno e della beffa
Raboni

Stillicidio di delitti, terribile:
si distruggono vite,
si distruggono posti di lavoro,
si distrugge la giustizia, il decoro
della convivenza civile.
E intanto l’imprenditore del nulla,
il venditore d’aria fritta,
forte coi miserabili
delle sue in indagabili ricchezze,
sorride a tutto schermo
negando ogni evidenza, promettendo
il già invano promesso e l’impossibile,
spacciando per paterno
il suo osceno frasario da piazzista.
Mai così in basso, mai così simile
(non solo dirlo, anche pensarlo duole)
alle odiose caricature
che da sempre ci infangano e sfigurano…
Anche altrove, lo so,
si santifica il crimine, anche altrove
si celebrano i riti
del privilegio e dell’impunità
trasformati in dottrina dello stato.
Ma solo a noi, già fradici
di antiche colpe e remissioni,
a noi prima untori e poi vittime
della peste del secolo
è toccata, con il danno, la beffa,
una farsa in aggiunta alla sventura.
Sia detto, amici, una volta per tutte: a correre rischi non è soltanto
la credibilità della nazione o l’incerta, dubitabile essenza
che chiamiamo democrazia, qui in gioco c’e la storia che ci resta,
il poco che manca da qui alla morte.

Occhio di mosca

IL FONDO MONETARIO ‘FORSE’ SI E’ SBAGLIATO !!?
Viviana Vivarelli

In modo totalmente pazzoide il Fondo Monetario, dopo aver distrutto l’Europa, se ne esce a dire che la ricetta per una liberalizzazione estrema di sfacciato stampo neoliberista ‘forse’ è sbagliata.
L’anno scorso se ne uscì a dire che ‘forse’ avevano sbagliato alcuni algoritmi (equazioni finanziarie) per cui alcuni errori di calcolo avevano fatto loro credere che ci sarebbe stata una ripresa dell’economia e non una sua contrazione.
Come se gli esempi dell’Argentina (che non riesce più a riprendersi) o della Grecia, totalmente distrutta, non fossero prove abbastanza evidenti del fallimenti di questi folli che decidono del nostro futuro come fossero Dio.
Oggi i deficienti ‘scoprono con stupore’, che, se si tagliano i diritti dei lavoratori e si operano licenziamenti facili, la conseguenza ‘non è’ la crescita dell’economia. Ma va? Chi l’avrebbe mai detto?
“Il livello di regolamentazione del mercato del lavoro non ha evidenziato correlazioni statisticamente significative con la produttività complessiva”. Invece, questi scoprono l’acqua calda, è quando si aumentano gli investimenti o si migliorano le competenze dei lavoratori che l’economia cresce! Non ci volevano dei professoroni per arrivare a una verità tanto lapalissiana!
E noi siamo nelle mani di gente così profondamente incompetente?? Priva persino di un normale buon senso? E in nome di quale principio o patto o decisione, questi somari dal potere immenso possono decidere della nostra rovina? Trattandoci come bacilli in una coltura. Oh, guarda! La penicillina li ha ammazzati tutti! Ora si cambia vetrino! Cosa siamo? Una coltura di bacilli nelle mani di un clan di semidei che giocano con le nostre vite? Che se ne sbattono delle sofferenze di milioni di persone?
E cosa fa il nostro caro Renzi? Già dalla prima Leopolda fa suo l’intero programma di distruzione dell’economia e dei diritti di questa congrega di pazzi e enuncia il suo sfacciato credo neoliberista, dichiarando che avrebbe operato una liberalizzazione estrema dello Stato, non solo svendendo pezzi beni pubblici ma eliminando progressivamente i servizi pubblici e lo stato sociale e privatizzandoli come nemmeno il più feroce neocon americano ha mai proposto di fare.
E ovviamente, ad avvalorare questo folle progetto di schiavizzazione del Paese, il buon Napolitano ha imposto l’uomo comandato dal Fm, quello stesso Padoan che ha già distrutto l’Argentina e la Grecia. E tutte le riforme finora iniziate sia pur malamente da Renzi sono state tutte mirate allo stesso fine: arricchire e tutelare i più ricchi, ingannare e depredare i più poveri non solo di beni ma anche di diritti, secondo il più spietato dettame neoliberista. Ecco perché Padoan ha detto che il Jobs act è una ‘magnifica impresa’!
E ora che persino il Fondo Monetario rinnega quello che ha detto, credete voi che Renzi cambierà verso? Credete che di fronte a un Paese in ginocchio e che a fronte della distruzione dei diritti del lavoro porge il grosso vantaggio di ben 13 occupati in più come risultato del Jobs Act, credete voi che quel delinquente di Renzi (ma anche quel coacervo di criminali del Fm) ritratteranno le abiette regole con cui hanno distrutto diritti e democrazia??
Io non discuto il fatto che un gruppo di burocrati, pseudo analisti o pseudo economisti sbaglino le loro previsioni in modo clamoroso e si inventino delle ricette economiche fallimentari e che continuino ad applicarle all’Europa dopo aver chiaramente visto la loro nocività in Paese come l’Argentina con una pervicacia perversa e maligna così da portare progressivamente a rovina l’intera Europa.
Io contesto il fatto che 28 Paesi europei debbano prendere gli ordini da un gruppo di sconosciuti che nessun popolo europeo ha eletto, che nessun Paese europeo può controllare, che nessun Governo europeo può nominare o licenziare, che non sono previsti e richiesti da nessun patto europeo e che contraddicono in modo gigantesco qualunque principio di indipendenza e democrazia, perché sono solo gli esecutori di 200 magnati speculatori che intendono aumentare le loro spaventose ricchezze, danneggiando popoli e Paesi con un cinismo spaventoso.
Io contesto che contro questa schiavitù voluta principalmente dagli Stati uniti in nome di un bieco e disumano neoliberismo si finga che la costruzione europea abbia alcunché di democratico e civile, mentre, senza sentire la volontà di nessun cittadino o popolo, ha imposto a un intero continente una sola ideologia, una sola volontà predatrice, un nuovo Medioevo.
Io non dico solo No all’euro, ma principalmente al Fondo Monetario, come organo di prevaricazione e a quelle multinazionali o a quegli speculatori finanziari che annullano con la servile abiezione di governi come il nostro qualunque progresso civile sia stato fatto negli ultimi 150 anni.
Occorre una alleanza dei Paesi mediterranei che si contrapponga alla feroce depredazione della Troika, come ci fu all’alleanza dei Paesi sudamericani che si oppose alla feroce depredazione della Troika Washington-Fm-Banca Mondiale
Non possiamo ignorare i guasti del presente che ci riporta a un neo-medioevo, dove il potere è accentrato in una casta di ricchi e ai poveri è tolto anche il diritto alla sopravvivenza e dove si torna alla mancanza di diritti civili e del lavoro che equipara i cittadini a servi della gleba.
Non possiamo continuare a sostenere leader che distruggono 150 anni di lotte per il progresso umano e la civiltà, calpestando Costituzioni democratiche, in nome di un rampantismo che si fa forte sui magnati, i grandi evasori, le multinazionali, le banche e gli speculatori finanziari.

Nebulosa

Maria Pia Caporuscio
Solo oggi l’FMI la BCE e la Commissione europea si sono accorti che la deregolamentazione del lavoro non aiuta la crescita anzi la blocca e sono costretti ad ammettere che occorreva fare esattamente il contrario. Purtroppo questo massacro era il vangelo di questi ridicoli buffoni che obbedivano come scolari scemi, agli ordini di costoro portando alla rovina le proprie nazioni, privando i cittadini oltre che del lavoro anche della dignità di persone, facendone una merce usa e getta con una vergognosa compravendita di braccia sotto costo, oltre ad aver risuscitato il caporalato (sepolto dall’avvento della Democrazia), la stessa che continuano a prendere a martellate!
Gli ordini di smantellare ogni regola dal mondo del lavoro è stata eseguita dalla nostra classe politica, che in breve tempo è riuscita a cancellare duecento anni di lotte per ottenere quei diritti inviolabili, per una società che si vuole definire civile.
Questa ammissione da parte dei responsabili del disastro, dovrebbe farci piacere invece scatena di più la rabbia perché si urlava contro queste politiche da anni. Da anni i cittadini e gli economisti onesti protestavano contro lo scempio che si stava facendo contro i cittadini, che il risultato sarebbe stato peggiore di un terremoto e che era necessario fermare queste politiche immorali, ma venivano ridicolizzati e qualificati come antipolitici e complottisti quasi fosse proprio l’apertura mentale antipolitica e complottista.
I vaffa di Grillo erano sassate contro l’ottusità della classe politica, dove stava crescendo la ruggine e le ragnatele nei loro cervelli.
Complottisti sono i politici corrotti, gli economisti idioti o venduti, gli organi di stampa asserviti al potere, non i cittadini svegli e con una visione reale sulle conseguenze di queste decisioni sbagliate.
Come si giustificano questi servi ora che sono i loro padroni ad ammettere di aver sbagliato? E con quale faccia poggiano ancora i loro culi sulle poltrone del nostro Parlamento?

Liquami bruciati

Berluscameno
La crisi del modo di produzione capitalistico ha assunto un carattere sistemico e non pone alcuna uscita da un tunnel che ci porterà sempre e solo al peggio. Non basta che l’Italia chieda di uscire dall’euro, o che lo faccia la Grecia. Lo devono fare tutti i paesi mediterranei che sono a rischio di morte, e in cui le politiche economiche scellerate del Fm hanno prodotto solo danni che il Fm stesso ipocritamente riconosce.
Coloro che testardamente e stupidamente continuano a difendere le regole dell’austerity e del sistema euro dovrebbero citare una sola cosa in cui tale efferato sistema ha portato un vantaggio, che non sia l’aumento di ricchezza e di impunità di una cricca di magnati
Grillo giustamente si rende conto che se pure, miracolosamente, l’Italia facesse un referendum vincente (ma non glielo faranno nemmeno fare) per uscire dall’euro (ma non dall’Europa), ci sarebbero immediatamente gli attacchi speculativi della grande finanzia occidentale e che sarebbe meglio non tornare alla vecchia moneta nazionale, ma fare una alleanza di quei paesi del Mediterraneo che sono stati i più indeboliti dall’euro e dalle politiche rigoriste imposte dalla Germania orientate a costruire una periferia interna all’Ue che fornisca al centro manodopera a basso costo e assorba i prodotti esportati da Berlino.
Occorre rompere con lo strapotere della Merkel e con la moneta unita europea e con il meccanismo di dominazione economico-politica di 200 magnati americani sull’Europa, trattata come terreno di conquista e svalutata per poter sostenere il dollaro
Occorre costituire un altro aggregato di paesi, con una comune, che non sia l’euro e che sia svincolata dagli ordini del Fm e di Whashington, in un sistema basato sulla complementarietà e l’equilibrio e non come ora su uno squilibrio totale che premia solo la Germania. Occorre che le banche vengano nazionalizzate così come altri settori chiave dell’economia come le telecomunicazioni, l’energia o i trasporti, in maniera da ridare al settore pubblico e allo stato la capacità di intervenire in campo economico per contrastare gli effetti della crisi e gli interessi dei poteri forti.
Prim’ancora che si costituisse l’euro, molti economisti lanciarono l’allarme su quello che sarebbe avvenuto. Con le regole previste, si rischiava di avere una moneta solo tedesca, con danno dei tutti i Paesi più deboli che non avrebbero potuto competere con la Germania. Questa li avrebbe affossati e sarebbe cresciuta sulla loro rovina smantellando progressivamente tutti i concorrenti.
Nel 1996, il premio Nobel Modigliani in una conferenza pubblica a Bilbao,lanciò un veemente allarme sulle conseguenze nefaste provocate dall’introduzione di quella che chiamò “la moneta tedesca”, cioè l’euro. L’errore della sx europea (e anche per disgrazia di quella attuale) è di non averlo capito. Pensavano tutti ingenuamente (e Prodi si dette molto da fare per farlo credere) che sarebbe nata un’Europa federale, democratica e solidale. Ma non è mai nata. E’ nata solo un’Europa delle banche che ha aumentato i derivati e le speculazioni finanziarie, travasando 16.000 miliardi di euro dalle tasche dei cittadini alle speculazioni fallimentari delle banche che hanno ritirato progressivamente gli investimenti nell’economia reale
Oggi l’Ue è un “organismo costruito sulla base degli interessi delle classi e dei paesi dominanti e dell’egoismo dei potenti” (Arriola), secondo il quale la moneta unica è stata utilizzata da Francia e Germania per rafforzare le proprie economie e il proprio potere. In particolare la Germania ha utilizzato il processo di unificazione europeo e l’introduzione della moneta unica per assorbire e socializzare i costi dell’assimilazione della Germania e della sua espansione nell’Europa orientale dopo la caduta del blocco socialista. Da anni Berlino utilizza una sfacciata politica di dumping per favorire i propri prodotti e le proprie esportazioni desertificando le economie dei paesi della sponda meridionale del Mediterraneo.
Noi non siamo l’Europa, siamo il feudo della Germania, con la complicità del Fondo Monetario.

Corteccia cerebrale

L’UNIONE DEI PAESI MEDITERRANEI
Viviana Vivarelli

E’ valida oggi più che mai l’intenzione di Grillo di unire tutti i Paesi Mediterranei (Spagna, Italia, Grecia, Portogallo, Francia) per uscire dal giogo dell’euro e dalla dominazione perversa del capitalismo ferocemente neoliberista del Fondo Monetario, della Bce, del sistema bancario europeo, delle principali 4 banche d’affari americane, della Fed e della Germania, per costituire una Unione profondamente diversa da quella dell’euro che finalmente difenda gli interessi di questi Paesi, troncando il turpe disegno che manda questi Paesi a morte.
Vista l’insostenibilità ormai gigantesca di alcuni Paesi contro le regole perverse della zona euro e lo strapotere della Bce e della Merkel, si sta diffondendo sempre più l’idea di un distacco dei Paesi mediterranei, più colpiti dall’austerità, prima che sia troppo tardi e sia portato troppo avanti il trend che porta solo alla completa rovina.
L’esigenza è analoga alla rottura avvenuta in America Latina nei decenni scorsi rispetto all’asfissiante dominazione economica statunitense e alla dollarizzazione delle economie, e propone un processo di rottura all’interno dell’Ue che liberi i Pigs dall’ormai intollerabile gabbia dell’euro e delle regole suicide della Troika (Fm, Bce e Commissione europea). I Paesi del Mediterraneo devono fare una alleanza che li liberi dalla Troika come l’America Latina si liberò da un’altra troika – costituita da Washington, dalla Banca Mondiale e dal FMI.
Il Jobs Act e il Ttip danno mano libera alle imprese a danno dei lavoratori, proseguendo il perverso cammino della distruzione europea. Per questo i Paesi mediterranei devono ‘fare cartello’ come hanno fatto i paesi dell’America Latina e costruire una nuova unione che funzioni con parametri economici e politici completamente diversi da quelli imposti finora dall’Ue.
Perché su questo Sel tace? E tacciono gli innumerevoli partitelli in cui si è frantumata la sx italiana? E perché tace la cosiddetta minoranza interna del Pd? Come ci spiega questa minoranza le sue incoerenze? Visto che Fassina prima ha fatto il consulente dell’Fmi e ora dice di essere contro la troika e a favore del governo greco?
“Cominciamo a dare il reddito minimo” ha detto Di Battista “E’ falso che non ci sia copertura economica. Come mai quando bisogna comprare gli F35 la copertura finanziaria si trova sempre e invece quando proponiamo di dare un reddito ai precari e ai disoccupati ci accusano di essere degli assistenzialisti?”. “Serve una banca pubblica nazionalizzata che emetta e stampi moneta. E’ un modo per dare a un popolo, a un governo, un potere: una politica monetaria, fiscale, valutaria. Sono degli strumenti per uscire dalla crisi, giocarci, tutti lo fanno, ma oggi non abbiamo questo potere».

Batteri

Patrizia
La sovranità economica monetaria non solo è la salvezza per l´Italia, e´la salvezza per l´Europa. Per quella Europa che abbiamo creduto di costruire.
QUESTA Europa è una copia dell´Italia attuale, niente sovranità né economica né monetaria.
Per sovranità ovviamente si intende sovranità popolare che è l´unico tipo di democrazia.
L´Europa attuale è una copia dello stato feudale del medioevo.
Ci sono il sovrano (che non conta nulla, ma è lì per far figura) NON eletto, ma nominato, dai “nobili” odierni che sono i burocrati oligarchici, anche quelli nominati, non eletti, e poi c´è un parlamento fantoccio, ci sono le elezioni europee, i deputati, che non contano nulla, messi lì per far credere che ci sia una democrazia e che il voto conti qualcosa.
La moneta (euro) è l´espressione di questo stato feudale, coniata da una banca privata, a cui si paga il “signoraggio” interessi, per emettere carta che non vale nulla, ma il cui valore è massimo tra la massa perché in quantità insufficiente e minimo per gli oligarchi che se lo scambiano in abbondanza.
Come nel medioevo il reddito di un plebeo è 100.000 volte inferiore a quello di uno dell´élite.
Sono passati più di 1000 anni, ma la società è la stessa.
.
Viviana
E chi vuole ancora questo schifo di Europa?
Per invertire il trend tragico dell’economia occorrerebbero investimenti nell’economia reale, ma quegli sciagurati dei partiti (Bersani in testa) ci hanno legato criminalmente al pareggio di bilancio in Costituzione, che vieta tassativamente qualsiasi spesa pubblica per investimenti mentre la soggezione alla Troika ci impone un dissanguamento costante di miliardi che vanno tutti a favorire le banche private. Il grosso problema è ormai la mancanza di liquidità. La liquidità ormai è da tempo che passa dalle nostre tasche alle banche col tramite della Bce e dalle banche ai titoli di stato, ai derivati e alle speculazioni finanziarie. Anche il recente Quantitive Easing di 60 miliardi promesso da Draghi andrà alle solite banche private e non un euro si riverserà sull’economia reale. Siamo all’interno di una immane truffa, una gigantesca e vergognosa bolla finanziaria che continuerà a crescere per l’avidità di una finanza virtuale finché esploderà con la rovina di tutti.
Gli Italiani del futuro si chiederanno sgomenti come abbiamo potuto oggi svendere così i nostri diritti e valori, la nostra Costituzione nata dalla Resistenza, i principi democratici per cui tanto abbiamo combattuto e tanti hanno dato la vita, per seguire come ciechi e mentecatti i twitter e le smorfie da clown di un ciarlatano peggio di Mussolini, che per il proprio tornaconto personale non ha esitato a dar via tutto quello che abbiamo mettendoci sotto il giogo di una cricca di magnati senza coscienza e senza cuore.
Su troppi punti ormai la sx italiana si è lasciata sorpassare dal M5S.
La cecità della residua sx nei confronti della dx peggiore avanzante, l’inserimento e addirittura l’elezione di elementi neoliberisti nei suoi ranghi fino ad arrivare all’irricevibile Renzi, che è una macchietta travestita da statista, l’incertezza e la non risolutezza nei confronti dell’euro, la svendita dei diritti e valori della democrazia per un piatto di lenticchie del potere e infine una invidia e gelosia obsolete e grottesche nei confronti dei movimenti postideologici hanno scavato la loro fossa.

La Germania è stato l’unico grande Paese europeo a guadagnare dall’euro a scapito di tutti gli altri. L’unico che non ha visto diminuire la sua economia (anche se il suo sviluppo comincia a rallentare)
Purtroppo, al momento, solo il M5S e vari economisti internazionali (anche americani) denunciano il fallimento dell’euro e delle politiche di austerità. Non lo fa ancora in modo chiaro Podemos, non lo fa ancora in modo netto Syriza, che si illude ancora che con la Merkel si possa trattare (Renzi non ci ha nemmeno provato)
Syriza si illude che sia possibile contrastare l’austerità e ridurre gli effetti delle politiche imposte dalla troika senza mettere in discussione la propria permanenza all’interno dell’Eurozona e senza bloccare del tutto processi di privatizzazione stoppati solo in parte dal nuovo esecutivo. Ma ci metterà poco a vedere che tutte le sue proposte sono respinte.
Questa non è gente con cui si discute. Il cinismo e l’arroganza con cui il Fondo monetario e la Bce hanno trattato i diritti e il destino dei cittadini europei dovrebbero aver dimostrato abbastanza di che pasta siano fatti quelli che giocano sulle nostre vite come fossimo topi di laboratorio. Da questa gente ci si può solo staccare, operando per una democrazia più vera e non per una caduta progressiva in un nuovo medioevo, come sta facendo Renzi che ci ha venduti da sempre alle cricche di potenti internazionali.

Batteri

L’Unione europea ha in discussione il No di Erdogan a riconoscere il genocidio di 2 milione e mezzo di Armeni. Anche il Papa ha esecrato questa posizione, riscuotendo irate minacce da parte di Erdogan.

IL GENOCIDIO ARMENO

Vogliono distruggere la storia con l’intimidazione.
Nel periodo precedente la prima guerra mondiale nell’impero ottomano si era affermato il governo dei «Giovani Turchi». Essi avevano paura che gli armeni potessero allearsi con i russi, di cui erano nemici. Il 1909 registrò uno sterminio di almeno 30.000 persone nella regione della Cilicia. In un solo mese, più di mille intellettuali armeni, tra cui giornalisti, scrittori, poeti e perfino delegati al Parlamento furono deportati e massacrati lungo la strada. Nelle marce della morte, che coinvolsero 1.200.000 persone, centinaia di migliaia morirono per fame, malattia o sfinimento. Queste marce della morte furono organizzate con la supervisione di ufficiali dell’esercito tedesco in collegamento con l’esercito turco, secondo le alleanze ancora valide tra Germania e Impero Ottomano (e oggi con la Turchia) e si possono considerare come “prova generale” delle più note marce ai danni dei deportati ebrei durante la seconda guerra mondiale. Altre centinaia di migliaia furono massacrate dalla milizia curda e dall’esercito turco.
Il governo turco rifiuta di riconoscere il genocidio ai danni degli armeni ed è questa una delle cause di tensione tra Unione Europea e Turchia. Una recente legge francese punisce con il carcere la negazione del genocidio armeno. Per converso, già da tempo la magistratura turca punisce con l’arresto e la reclusione fino a tre anni il nominare in pubblico l’esistenza del genocidio degli armeni in quanto gesto anti-patriottico.
Gli armeni denunciano un genocidio di 2.500.000 morti, ma il governo turco lo nega spudoratamente.
Il negazionismo è un atteggiamento storico culturale, che fa uso di una serie di strumenti dialettici per negare l’evidenza dei fatti. Nel caso del genocidio armeno si nega la strage per negare diritti. Furono utilizzati vari espedienti per mantenere il silenzio, dalla minimizzazione del numero degli uccisi, dalla presentazione delle circostanze come necessità di difesa, dalla scissione dei massacri in singole azioni di dimensione inferiore al complesso.
Il governo turco continua a negare il riconoscimento del genocidio. Non solo: parlare di “genocidio” è un reato punibile con la reclusione da sei mesi a due anni, in base all’art. 301 del codice penale (“vilipendio dell’identità nazionale”). La legge è stata applicata anche nei confronti di personalità turche conosciute internazionalmente: nel 2005 fu incriminato Orhan Pamuk, il massimo scrittore turco vivente.
Dovremmo dire di no all’ingresso della Turchia in Europa non solo per il suo rifiuto sprezzante a riconoscere di avere massacrato 2.500.000 di persone ma anche per il modo con cui calpesta a tutt’oggi i diritti umani.
Le carceri turche sono le peggiori del mondo. Nel 2011 sono morti in carcere per mancanza di cure 364 prigionieri e negli ultimi 10anni sono morti 1752 persone. Oggi ci sono più di 100 detenuti malati di cancro ed altre malattie gravi. Ci sono 126.000 prigionieri, di cui 12.000 politici e tra questi 6.400 appartenenti all’organizzazione del KCK. Gli aderenti al KCK non sono guerriglieri, ma sono sindaci, consiglieri, insegnanti, deputati, professionisti, semplici cittadini, tutti della società civile. Alcuni studenti per aver fatto uno striscione con la richiesta d’istruzione gratuita sono stati condannati a due anni di carcere con l’accusa di terrorismo e di separatismo. Aggiungiamoci 95 giornalisti. Qui la Turchia supera nel peggio anche la Cina. Le autorità turche, in 60 anni hanno vietato più di 22.600 libri. Secondo il rapporto dell’IHD, 11.994 persone, nel 2010, hanno subito un processo per “propaganda d’organizzazioni terroristiche” e 6.504 siti Internet, nel 2011, sono stati bloccati.
L’accettazione di esso è la condizione posta dall’Ue all’ingresso della Turchia ma Ankara non ha mai riconosciuto alcun genocidio, anzi ha perseguito penalmente chi tra i suoi cittadini abbia osato farlo.
In questa circostanza, solo il Papa ha avuto il coraggio dell’onestà. La politica, come sempre, ha fatto schifo. Per l’Italia Renzi si è astenuto, anche se l’Italia ha da anni riconosciuto questo genocidio. Il renziano Gozi invece, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha detto stupidamente che: “non è opportuno dare una verità di Stato, perché non è compito dei governi decidere cosa sia successo 100 anni fa, spetta agli storici”

Cervello

IL GENOCIDIO ARMENO
SIAMANTO

In un campo di cenere dove la vita armena stava morendo
una donna tedesca,cercando di non piangere
mi ha detto l’orrore che ha visto
“Questa cosa voglio raccontarti
Ho visto con i miei occhi
dietro la mia finestra di inferno
Strinsi i denti
e guardato la città di Bardez ridotta
in un mucchio di cenere
I cadaveri sono stati ammucchiati sugli alberi
e dalle sorgenti,dai ruscelli e la strada
il sangue era un mormorio testardo
e chiede ancora vendetta nel mio orecchio
Non aver paura. Devo dirti quello che ho visto
Così la gente capirà
i crimini che gli uomini fecero agli uomini
Per due giorni,dalla strada al cimitero
Lasciate che i cuori del mondo capiscano
era domenica mattina
la prima inutile domenica nascente sui cadaveri
Dall’alba al tramonto ero stata nella mia camera
con una donna accoltellata
le mie lacrime bagnavano la sua morte
quando ho sentito da lontano
una folla scura in piedi in un vigneto
sferzante venti spose
e cantando canzoni sporche
Lasciando la ragazza mezzo morto sul pagliericcio
Sono andato sul balcone della mia finestra
e la folla sembrava addensarsi come una macchia di alberi
un animale di un uomo gridò:”Devi ballare
ballare quando il nostro tamburo batte”
Con fruste e furia lacerarono
la carne di queste donne
Mano nella mano le spose hanno iniziato il loro cerchio di danza
Ora,invidiavo la mia vicina ferita
perché con un lamento sommesso malediceva
l’universo e dava la sua anima alle stelle
“Danzate”,hanno detto duramente
“danzate fino a morire,bellezze infedeli
con le tette svolazzanti,danzate!
Sorridete per noi.Siete abbandonate ora
siete schiave nude
così ballate come un mazzo di fottute troie
Siamo eccitati dai vostri cadaveri”
Venti spose graziose sono crollate
“Alzatevi!”la folla urlava
brandendo le spade
Poi qualcuno ha portato un fusto di kerosene
La giustizia umana ha sputato in faccia
Le spose sono state cosparse
“Danzate!”hanno tuonato
“Qui c’è un profumo non è possibile ottenere in Arabia”.
Con una torcia, misero
le spose nude nelle fiamme.
E i corpi carbonizzati laminati
e caduti a morte …
Ho sbattuto le mie persiane,
seduta accanto alla mia ragazza morta
e ho chiesto: “Come posso scavare fuori i miei occhi?”

.
Chi nega l’orrore lo perpetua
E chi decide di calpestare i diritti degli altri è destinato a veder soccombere anche i propri diritti.
.
Questa non è storia antica. E’ storia di oggi. Armeni come palestinesi. 3 generazioni furono costrette all’esilio, si tentò di distruggere un popolo intero con una ferocia tremenda. Vicino a Damasco 3.500 bambini furono chiusi in un lager senza cibo né acqua perché morissero. 4 milioni e mezzo di persone furono chiuse nei ghetti. Persero casa,bottega, lavoro, patria. I governi turchi fecero ogni abominio perché gli Armeni smettessero di essere un popolo. Massacrarono metà di loro. Dispersero gli altri nel mondo. I massacri della storia sono stati tanti. Non possiamo fare come Ponzio Pilato e oscurarli perché danneggiano i nostri affari. Cancellare la memoria è peggio che cancellare la vita. Perché chi cancella la memoria degli orrori è destinato a ripeterli. Ghetti, lager, campi per profughi: 56, in Libano, Giordania, Siria, Cisgiordania, Gaza. Appestati che nessuno sopporta. Vivi ancora per poco per la carità delle potenze che li tengono chiusi in questi inferni.
Non si possono ignorare i fatti appellandosi ad altri massacri.Quelli non cancellano questi. le vittime sono tutte degne di rispetto. Ma ricordarli tutti significa che non ne vogliamo sanare nemmeno uno. Oggi parliamo di Armeni perché la Turchia vuole entrare in Europa. Poi ci sono i Palestinesi. I profughi delle guerre africane. I profughi delle guerre in Medio Oriente. Ma i campi profughi non finiscono mai.
Clerici sui palestinesi: “Da anni provano a dividerli, a schiacciarli, a sottometterli. Assad li trasforma in scudi umani. I campi dei palestinesi hanno lo stesso orrore dei campi degli armeni. I perseguitati resistono. Insospettabili alleanze fanno i loro pogrom da sempre. Damasco.. Beirut.. Bambini sopravvissuti con la testa che ciondola sulle spalle, scheletri che appena respirano. Memorie negate. Case distrutte. Campi inariditi. Stiamo piangendo i 100 anni della strage degli armeni, chissà se tra 40 anni saremo sfiorati da un altro rimorso”.

Cristalli di vitamina C

UN M5S NE’ DI DX NE’ DI SX
Viviana Vivarelli

Nel fallimento della destra neoliberista che sta portando alla miseria e alla fame il mondo, distruggendo diritti e conquiste di civiltà, e nella crisi profonda della sinistra, che ha abdicato ai suoi principi e valori più veri, diventando la paladina delle banche, dei grandi evasori, delle multinazionali, delle lobby, dei crimine organizzato, e del grande capitalismo europeo rappresentato dal Fm e dalla Bce, il M5s ci tiene a ribadire che non può essere di destra (per cui è ridicolo equipararlo a CasaPound o a Salvini) né può essere di questa miserabile e serva sinistra, ma che è ‘postideologico’ e pertanto non può avere alleanze con nessuno dei partiti che finora ha operato per affossare l’Italia svenderla a interessi stranieri di cricche di magnati indifferenti alla civiltà e al progresso del mondo ma attenti solo all’aumento del loro bottino.
Il M5S presenta all’Europa un’alternativa alla sottomissione alla troika e all’austerity, come né Syriza né Podemos sanno fare. La vittoria di Syriza in Grecia sarà un suicidio se il nuovo governo non dirà chiaramente che la Grecia non può rispettare il suo programma elettorale e nello stesso tempo continuare a rispettare i vincoli dell’Eurozona.
“Stampa e politica affermano – ha ricordato Di Battista – che se i nostri paesi abbandonassero la moneta unica le nostre economie crollerebbero: la disoccupazione aumenterebbe, le esportazioni collasserebbero, il debito schizzerebbe in alto… Ma la minaccia che si paventa è proprio quello che sta succedendo da anni nei Pigs integrati nella zona Euro”.

Tomografia computerizzata

GIORNALISMO DEL NOSTRO STIVALE
Mario Miguel Moretta

In periodi di grave crisi e di diffusa sofferenza come quello che stiamo vivendo anche la domanda di verità sembra venir meno. Nella collettività prevalgono preoccupazioni di ogni sorta e lo smarrimento ovunque condiviso induce un po’ tutti a percepire gli eventi e la loro narrazione soprattutto in ordine alla loro improbabile quanto spesso invocata carica di promesse rassicuranti. Anche quando queste non stanno in piedi sotto nessun punto di vista.
In breve, in periodi di crisi le persone sono naturalmente portate a “pensare” di meno e a “credere” di più . E questo lo sanno i vari ranghi del potere costituito, lo sanno anche i loro lacchè e tirapiedi vari. Lo sanno i politici e i loro pifferai, lo sa quella colossale cassa di risonanza del establishment costituita da una infinità di mezzi busti marchettari e pennivendoli a tassametro. Lo sa quell’esercito demo-pluto-nazional-demagogico di giornalisti che fa sempre quadrato intorno al potere per condividerne prebende e privilegi.

Video da Servizio Pubblico

Ma certo che Renzi è peggio di Berlusconi!
Copio da MeccanicoTurnista
“Landini ha ragione da vendere quando afferma che Renzi è molto peggio di B. Detto questo, basta tradurre il vocabolario usato dallo statista di Rignano e dai suoi amichetti per capire di che si parla:
– RIFORME: messa in sicurezza del capitale con eliminazione dello stato sociale
– GUARDARE AVANTI: continuare a licenziare, sopprimere, eliminare diritti a tutto vantaggio dei padroni;
– CE LO CHIEDE L’EUROPA: di voi popolaccio infame ne ne fotto;
– ABBASSO I GUFI: ovvero quelli che ancora si baloccano con stupidate come la democrazia, la libera informazione, la Costituzione
– JOBS ACT: un tempo era la classica pedata nel sedere a chi rompeva i marroni al padrone…”
..
Viviana
Renzi è arrivato là dove Berlusconi non è riuscito mai. Ha battuto il peggio con un peggio ancora più atroce.
Ha cancellato l’articolo 18.
Ha smantellato lo statuto del lavoro.
Ha fatto a pezzi la divisione dei poteri.
Ha accentrato tutto nelle sue mani riducendo il parlamento a un bivacco di manipoli, e il governo a una intruppata di yesman.
E’ riuscito a fare una legge elettorale addirittura peggio del porcellum.
Ha distrutto le ultime possibilità di avere un processo serio e una pena giusta.
Ha iniziato la distruzione dello stato sociale.
Ha ridotto il proprio partito a un’orda di zombi che vota qualsiasi cosa senza discutere.
Ha annientato l’opposizione, senza la quale non può esistere nemmeno la parola democrazia.
Ha oscurato i sindacati.
Ha tentato e ora ritenta di depenalizzare l’evasione fiscale fino al 3%, premiando addirittura la frode fiscale.
Ha liberati dal carcere i condannati fino a 3 anni.
Ha usato in parlamento strumenti illegali come la ghigliottina e il canguro.
Ha tentato di fare una legge (Zanda) che abolisse per legge qualsiasi opposizione.
Ha ricandidato gente già condannata.
Ha messo l’Italia in ginocchio sotto la Merkel.
Ha accettato che alle Finanze ci andasse una persona abietta come Padoan, segnalato dal Fondo Monetario e che con le sue ricette ha già distrutto l’Argentina e la Grecia.
Si è accordato con i servizi segreti americani e ha incontrato Michael Ledeen, mente strategica della Guerra Fredda di Reagan, ideologo degli squadroni della morte in Nicaragua, consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, una delle intelligenze nella guerra al terrore promossa da Bush, teorico della guerra all’Iraq e della potenziale guerra all’Iran, uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano.
Ha l’intenzione di privatizzare al 100% lo Stato.
Ha svenduto i principi e i valori del proprio partito, accordandosi immediatamente e palesemente col partito avverso.
Ha ucciso la storia.

Cellula dell’occhio di un topo

La corte europea condanna l’Italia per i fatti della Diaz e di Bolzaneto
Copio dal web:
LA TORTURA C’È MA È PRESCRITTA
E non è tutto. Perché in alcune previsioni lo spirito della convenzione sembra essere stato, più che travisato, profondamente tradito. Come per l’introduzione della prescrizione, aggiunta proprio a Montecitorio. In quanto reato contro l’umanità, lo Statuto della Corte penale internazionale prevede infatti che il reato di tortura sia imprescrittibile. In Italia, invece, una tortura “semplice” compiuta da un comune cittadino sarà estinta dopo 20 anni e quella di un pubblico ufficiale dopo 30 anni: il doppio della pena massima prevista.
Altro caso. La Convenzione di New York fa volutamente un generico riferimento a “qualsiasi forma di discriminazione”. In Italia, invece, solo “in ragione dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale o delle opinioni politiche e religiose”. E soltanto se le sofferenze saranno inflitte “intenzionalmente” e se l’autore delle violenze violerà “gli obblighi di protezione, cura o assistenza”.
Una serie di puntualizzazioni che prevedibilmente renderanno più difficile contestare il reato nel corso di un processo. E che spiegano perché Luigi Manconi – padre nobile della legge e storico protagonista della battaglia per il riconoscimento della tortura – non abbia usato parole tenere: «È un testo insoddisfacente ma meglio una legge mediocre che nessuna legge. Se non verrà approvato in questa versione se ne dovrà parlare tra cinque anni…».
E’ stato scritto che De Gennaro è stato assolto per i fatti della Diaz, mentre in realtà l’accusa era di istigazione alla falsa testimonianza.

Punti di contatto tra il mondo a 4 dimensioni e quello a 3

————-
Sono stanca di questa gentaglia, farabutti di destra e di sinistra.
E per riprenderci un po’ parliamo di cose più belle.

ERRI DE LUCA

Il volersi bene si costruisce. L’amore lo senti immediato, non ha tempo. È dire “ti sento” un contatto di pelle, un abbraccio, un bacio. Mantenersi, il mio verbo preferito, tenersi per mano. Ti può bastare per la vita intera, un attimo, un incontro. Rinunciarvi è folle sempre e comunque.
.
Non ora, non qui

Quando morì non me ne accorsi.
Dormivo sulla sedia, le mani intrecciate alle sue,
gli occhi miei chiusi e i suoi aperti verso di me.
Quando sciolsi le dita dalle sue fui solo al mondo.
Fu la mia porzione quella donna venuta fino a me.
Edificammo contentezze,
lenticchie di festa minore ma continua.
E’ stata poco con me,
una breve durata nel corso della vita,
però è venuta.
Sono stato una persona in questo mondo
non solo per i primi dieci anni della vita,
ma anche nei sette del matrimonio.
Essere al mondo, per quello che ho potuto capire,
è quando ti è affidata una persona
e tu ne sei responsabile
e allo stesso tempo tu sei affidato a quella persona
ed essa è responsabile per te.
Sette anni non furono pochi.
Anche se fossero stati la metà o la metà ancora,
non sarebbe stato poco.
Non ci si può lamentare della brevità, non è giusto,
ma della lunghezza sì.
Ho avuto imbarazzo a vivere ancora.
Non provo dolore nel vedere il cielo
qualche volta uguale
a quello di un agosto
passato insieme in vacanza,
però arrossisco di poterlo guardare,
di essere rimasto.
Di questo per me si tratta,
di essere il resto di alcune persone,
delle loro sottrazioni.

.
Chi vuole privatizzare l’acqua deve dimostrare di essere anche il padrone delle nuvole, della pioggia, dei ghiacciai, degli arcobaleni.

LAVORARE IN POSITIVO
Viviana Vivarelli

STORIA
La bambina Sofia è stata al Colosseo dove la maestra ha spiegato del tempo che fu
Ma la bambina Sofia era troppo intenta a saltare su e giù per gli scalini.
“Allora- ha detto la mamma- cosa hai imparato?”
“Che era un posto dove facevano correre i carretti”.
..
Il bambino Carlo di 5 anni sente sempre i genitori litigare. Un giorno dice: “Mamma, ma quel giorno quando ti hanno chiesto: “Ti vuoi sposare?”, perché non hai detto di NO?”
.
GIOCATTOLO
A volte penso di essere un giocattolo rotto. A volte mi rallegro perché quel giocattolo ha divertito qualcuno.
.
LACRIME
Chissà se le lacrime sono sentimento. Chissà se vietarsi di piangere è come chiudere in gabbia il cuore.
.
PIANGERE
In realtà dovremmo amare la vita anche quando si piange. Perché anche piangere significa celebrare la vita.
.
AMICI
Quando ami il tuo amico, allarghi il cuore. Non importa se per amarlo affronti una fatica. Qualunque fatica affrontata per affetto innalza la tua vita a qualcosa che vale.
.
PARTITA DOPPIA
C’è una contabilità degli affetti che deve svanire di fronte al calore degli affetti.
.
VERSO TE STESSO
In fondo anche i gesti più umili della giornata valgono anche se li fai per te, se consideri che c’è un altro in te che ti è affidato per averne cura.
.
COMPITO
Non dimenticare mai
la tenerezza verso se stessi
per quel bambino di cui anche
sei padre e figlio.

.
NON SOLI
Il primo modo per non essere soli
è abbracciarsi col mondo.
.
IO
.. e sono queste piante, questi fiori,
questi che mi siedono accanto
o che camminano sulla mia strada
queste case lunghe di periferia
questi cani che gironzolano
questi gatti attraverso il mio giardino
queste pietre calde di sole
e questo rosmarino che oggi fiorisce d’azzurro
la mia umanità più vera.

.
SOGNI
Ho sognato che andavo a stare in una casa più piccola
ma allegra
si invecchia così
riducendosi anche in altezza
basta serbare
la gioia del cuore.

.
DOVERE
Faccio
quello che devo fare
con una sorta
di solennità
come un lavoro
Faccio fatica a metterci il cuore
eppure la ricompensa viene lo stesso
come un sonno tranquillo sul tramonto.

.
DIFETTOSA
Mi sono arresa di fronte ai miei difetti
non ho una specie di tolleranza
o d’invadenza
ma come
una compassione
In fondo nessuno è nato
per essere perfetto
e dobbiamo aver pena
dei nostri vizi bambini
che non crescono mai.

.
PROMESSE
La scelta tra la sventura e l’entusiasmo
a volte è così piccola
che potresti essere sbadata
e sbagliarla
“Porta l’entusiasmo” disse l’angelo
Mi chiedo
se anche la rabbia
sia un entusiasmo
andato a male
che cerca la sua luce.

.
RIDUZIONE
C’è un gradino alto
dove sono orrendamente sola
Non posso avere più
la passione, l’amore,
un altro figlio, un lavoro, un progetto, una gloria,
una vita
C’è un gradino più basso
dove posso contenere me stessa
e rallegrarmi
del sapore delle ciliegie mature
della forsizia in fiore
dell’odore buono della salvia
di questo ritornello
che mi gira nella testa
di questo bambino che mi ride
e non vede in me
altro che un viso che ride
e non sa nulla
dei miei sogni delusi
e anche io che rido
in lui
li ho
dimenticati.
.
PARTITA DOPPIA
Volevo fare una contabilità domestica
di quante cose buone incontro in ogni giorno
Mi sono messa a ridere
dei miei conti che chiudo in un cassetto
Finché avrò bene di sognare
intesserò sogni liberi
fuori dal cassetto
per farli volare lontano
in ogni luogo dove voglio che sia.

.
RICORDARSI
Basta ricordarsi
che ogni giorno dell’anno
anche a gennaio
è sempre primavera.

.
PROMEMORIA SOLTANTO

Stendere un bucato di idee
Raccogliere i fiori che regalo
Dire gentilezze
(senza dimenticare se stessi)
Considerare il valore del sale
Accarezzarsi e accarezzare
Baciare quelli che ami
Valutare il bello dove è bello
ma anche dove potrebbe esserci
Sorridersi allo specchio
Guardare il mondo come uno specchio
Lucidarlo perché specchi meglio
Fare una piccola ricerca
solo per aiutare chi non sa
Avere pazienza col somaro
E un’incredibile fiducia con l’insopportabile
sperando nei miracoli
che pure ci sono
Ricordarsi che se si è vivi
è pure questo un miracolo
che non era certo obbligato
Continuare a godere delle infinite
bellezze del mondo
che costantemente si ripresentano
e stupirsene
come il bambino
che le vede per la prima volta.

.
IL COMPUTER
Tenere sempre presente
che anche la mente è un computer
Va programmato
sempre al positivo.
In fondo essere felici
è una scelta
come scegliere di uscire
con un ombrello rosso
o senza
quando piove.

.
NERUDA

Ode al giorno felice
Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.

.
http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. Carissima,
    come ben dovresti ricordare, la mia domanda non e’ se questa sia ancora una democrazia, ma se lo sia mai stata (cosa della quale, a dir poco, dubito fortemente …)
    Cordiali saluti.
    Enzo LUZI

    Commento di MasadaAdmin — aprile 17, 2015 @ 8:02 pm | Rispondi

  2. Condivido. Allucinante. Il punto è nella dichiarazione reiterata e ormai celebre “fedele alla ditta”. Questo è l’impiegato di una azienda privata dedita al profitto che ha già rovinato l’Italia, altro che politico di governo, altro che partito politico di governo. E’ in quella dichiarazione che i cittadini e i votanti pd (sic!) sono esclusi, fregati, mazziati. Oltre Bersani, nel ricambio dirigenziale la ditta supera se stessa: espone senza remore, orgogliosamente, il suo miglior prodotto made in Firenze. Mortale. Com’è che chi ancora vota pd non lo capisce?
    maria s.

    Commento di MasadaAdmin — aprile 18, 2015 @ 6:00 am | Rispondi

  3. Cara Viviana
    come tu sai le media è media e per generare un nuovo senso civile e politico, servirebbe, come sosteneva Carlo Tullio Altan, una borghesia intellettuale morale, coraggiosa e con sentimenti umani.
    Come vedi, forse anche per qualche nostra ignoranza, non abbiamo passato ai nostri figlioli il senso civile e politico che nacque inIitalia nel anni 20 del secolo scorso.
    Nacquero i sindacati e i partiti di destra e di sinistra con l’aiuto di alte figure di intellettuali, e metto solo De Gasperi e Gramsci, ma furono tanti.
    Se mi chiedessero chi sono al presente le grandi figure borghesi che guidano il passo verso la civilizzazione, devo fare solo nomi di uomini morti di recente.
    Don Milani, la Pira, qualche cattolico di cui non ho presente il nome. Non c’è nessuno di tale statura, ma in compenso c’è in troppi italiani, non solo al vertice politico, una avidità che un idraulico che ti viene in casa per cambiare la corda della tapparella chiede 150 euro.
    Così suppongo che un parlamentare per fare il tratto da casa sua al parlamento chieda 150.00 e altrettanto per tornare.Sto scherzando ma non troppo.
    I giornali e le televisioni ci dicono che i rappresentanti politici italiani sono i meglio pagati, il ché significa che hanno la mente e il cuore che non si sa dove battano, e sono in gran parte i nostri figli, figli della nostra generazione o giù di lì.
    A loro abbiamo tolto la schiavitù che era la regola, cioè che i figli erano schiavi (qualcuno è stato tenuto chiuso in casa ventisette anni),ed è stata una grande conquista, mentre gli abbiano dato leggerezza e tanta scuola.
    Abbiamo fatto due passi avanti, siamo stati bravi, era un lavoro da farsi, ora tocca a una o due generazioni future comprendere ed affermare come canone sociale che essere libri non significa fare i propri comodi e ….. il resto è già stato detto e ridetto.
    Indietro non si torna, e se la situazione è troppo
    pericolosa, una specie, uno stato o una nazione spariscono un quanto non adatte alla vera vita.
    Diamoci una disperata speranza di cambiamento per mitigare il dolore sociale e… che Dio ce la mandi buona.
    Bacioni
    Mariapia

    Commento di MasadaAdmin — aprile 18, 2015 @ 7:04 am | Rispondi


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