Nuovo Masada

febbraio 14, 2015

MASADA n° 1625 14-2-2015 CRONACA E POESIA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:33 am

(maxloy-itaca.blogspot.com)

MASADA n° 1625 14-2-2015 CRONACA E POESIA

Viviana Vivarelli

GIOVANE MORTO IN CARCERE

E in quel frastuono assordante in difesa di un crocefisso
si fece di colpo un inquietante silenzio
e quelli che prima si azzannavano
la chiesa, i politici, gli osservanti, i ricchi di opinione,
gli straricchi di culto, i democratici, i teodem, i progressisti, i nazionalisti, i tradizionalisti, gli amanti di arredi sacri, i difensori della fede…
ebbero improvvisamente molte cose da fare
e svanirono chi da una parte chi dall’altra
variamente affaccendati

Giaceva il morto solo
il crocefisso vivente.

MADRE D’UN FIGLIO UCCISO

Cosa si può dire alla madre
cosa si può dirle del suo figlio
ora che è morto
ora che belve senza nome
gliel’hanno ammazzato?
Un uomo di Stato ha detto:
“Era solo un tossico!”
Lo avrebbe detto la iena
se avesse parlato
Lo avrebbe detto lo sciacallo
che si ciba di cadaveri
Non lo avrebbe detto il lupo
che pure ha un cuore
E nemmeno lo scorpione
che difende i suoi nati
Cosa si può dire alla madre
di quel suo figlio distrutto
a pugni a calci, a sprangate
da uno Stato che non può dirsi più Stato?
Cosa dirà quello Stato solo di nome
ma marcio ormai nell’infamia
nel midollo
nelle viscere
ad una madre
di quel suo figlio rubato
a lei
che lo ha portato in seno
a lei
che lo ha allattato
che ha giocato con lui bambino?
che lo ha visto crescere, bene, male,
una madre è sempre in ansia
per il suo bene e il suo male
una madre è sempre felice o malata
del bene e del male di suo figlio
una madre è sempre in lui
nasce e muore con lui
una madre dovrebbe capire
cos’è un buono Stato
e cos’è un carnefice di figli
di madri
Chi gliela renderà a quella madre
quella parte di lei
strappata per la crudeltà di carnefici
carne e sangue e vita
rapita a morte precoce
da aguzzini pagati
da uomini dello Stato?
Il nemico dovrebbe essere là fuori
-noi in casa sicuri-
Il nemico non può essere dentro
o siamo tutti finiti
o non c’è salvezza per nessuno.

LA STRAGE DI BOLOGNA

Bologna, la stazione! Ti chiama
Schizzano calcinacci
come fori di chiodi
Lamiere roventi
ti straziano

La sala d’attesa sonnolenta
esplode
Ti squarciano il fianco
come a una bella donna
ignara
Il cuore a pezzi
nell’urlo immane della sirena
incubo stravolto
E qua la famiglia
il soldato
l’uomo che dormiva con la bocca aperta
il ragazzo e la ragazza che si guardavano
il figlio che pensava alla madre
il bambino….
E tutto divenne di colpo l’orologio crocifisso
che urlava fuori dal tempo
come gocce di sangue
e spini raggelati.

Ahimai ahimai
dov’è mai la pace. il rispetto, l’amore
il bagaglio irripetibile delle cose comuni
il fazzoletto stirato con cura
la lettera letta mille volte
il biglietto che non partì mai
la fotografia?
…..
da uno a ottantasei
e ognuno era intero
centro di vita
mondo
persona nel cuore del mondo

La belva passò come colomba nera
sinistra
sul tuo sangue versato
inutilmente

Ahimai ahimai
Bologna, la stazione ti chiama!

Si levano negli angoli
volti pallidi e tristi
Occhi muti ti guardano
ti guardano
ti guardano
…………………………..”

DISCORSI DI FINE D’ANNO

Dentro la retorica il nulla
le parole vuote non riescono a mascherare
il vuoto dell’anima
mentre lo sbadiglio sale
dai pochi in ascolto

Se la vita avesse un senso
il Presidente sarebbe apparso
e sarebbe scoppiato in un pianto a dirotto
senza dire una parola
e avrebbe dato le sue dimissioni
dalla sua carica inutile per sempre

Sarebbe stato il più bel discorso
da Presidente di tutti i tempi
e tutti gli uomini buoni
lo avrebbero scoperto vicino
in questo giorno di dolore
e tutto il mondo ne avrebbe parlato
come di una Grande Meraviglia
di un politico che finalmente
trovava la sua onestà
e si metteva vicino
all’uomo di tutti i giorni

E se la storia avesse miracoli
altri lo avrebbero seguito
in una palingenesi di rimorso
Capi di Stato di tanti paesi
tutti dimissionari
di fronte all’ineluttabilità del dolore
di un mondo distrutto
per la colpa di tutti
e i Capi delle Chiese, gli inetti
anch’essi avrebbero chiesto perdono
delle loro colpe attuali
della distruzione in corso
e i Capi di Partito
e delle Corporazioni
e delle Banche e delle Grandi Sette
tutti piegati in ginocchio si sarebbero dimessi
e avrebbero reso alla gente
i loro esosi emolumenti
le predazioni rubate
schiere e schiere di dimissionari
ovunque nel Mondo che muore
per costruire un nuovo Mondo
per non farlo davvero morire
per salvarci tutti quanti
per tornare di nuovo umani.

USA a Vicenza

4000 soldati morti in guerra
6.300 suicidi
pillole antidepressive
reduci che tornano vecchi e folli
tossici
famiglie distrutte
o che non saranno mai
la meglio gioventù d’America distrutta
e decine di migliaia di morti senza nome
sparsi
senza sepoltura
prigionie e torture
due nazioni in Medio Oriente spezzate
distrutte fino al limite della follia
per guerre di un’inutilità tremenda
che hanno portato male a tutti
per il beneficio di pochi squali
ma le bugie viaggiano forte
un paese affossato
che era il più grande del mondo
500 miliardi di dollari
solo in armi
2000 solo il danno finanziario
di una follia condivisa
per difendere uno stile di vita
che nemmeno i topi avrebbero chiesto
e di questo stile
bieco, iniquo, oppressivo, prevaricante, inumano
la piccola Italia
stupida
si vuole fare vassalla
la miseria che aumenta
un deficit pubblico maggiore del PIL
l’immagine nel mondo a pezzi
e il futuro senza più fede
una infezione che contagia il pianeta
la vita, il cielo e la terra
gli organismi internazionali a pezzi
la guerra fredda che ricomincia
il mondo armato fino ai denti
e bombe nucleari ovunque
le Borse impazzite
e nessuno che sappia cosa fare
la fine della speranza
per loro, per noi, per tutti
e tutto per opera di un pazzo
gli Hitler non finiscono mai
E ora che l’impalcatura è distrutta
e il mondo intero misura la grandezza del danno
in Italia si persiste nella follia
di una guerra ogni giorno più stolta
con un candidato che giura di ritirarsi
e un altro che strilla nuove guerre
e noi dovremmo aiutare
questo disastro
nella complicità di ogni partito
nell’insensatezza comune
Uno vede solo il proprio vantaggio
l’altro bofonchia che Vicenza
è “una questione urbanistica”
Il vantaggio di uno
è sempre stato lo svantaggio di tutti
e la guerra non è mai stata
“una questione urbanistica”

Iddio acceca coloro
che vuole distruggere
ma quanti innocenti
si porta appresso la rovina!

ELIANA

Tutti intorno alla morta
volevano salvare la morte
e farne un’icona
preti, politici, famiglie,
cosiddetti cristiani

Vagavano milioni di affamati
di profughi, di devastati
attraversavano deserti
affogavano in mari
nemici
si prostituivano
venivano
fatti a pezzi
o sfruttati
o buttati
nella totale indifferenza del mondo
che voleva salvare la morte

ed era tutto intento a litigarsi
per la sottile questione di primazia
di potere
attorno a una morta
celebratori di morte
divoratori di morte
che di essa si pascevano
e si arricchivano
e con essa fingevano
di fare qualcosa mentre
il loro alibi puzzava lontano di fogna

50.000 trapiantati reclamavano
il loro diritto di vivere
che i difensori della Vita
avrebbero semplicemente negato
intanto che celebravano le loro funzioni
ipocrite
alla morte
attorno al corpo di una morta
50.000 in cambio di una
è un affare molto cattivo

E affamati, profughi, migranti, affamati
trapiantati
gridavano
tutti
il loro diritto alla Vita
ma non così forte
quanto gridava una morta
sull’altare della morte
ma non così forte
da far salvaguardare la vita

sarebbe bastato che qualcuno
si distraesse
dall’incubo
magnete d’ipocriti
e dicesse, come il bambino al re
nudo,
che si deve salvare la vita
non si deve salvare la morte.

VOGLIAMO UN ALTRO SPETTACOLO

Il parlamento è un teatrino
Il governo un cabaret.
La finanza una farsa.
Il leader canta
battute
scadute.
L’informazione fa i fumetti.
La tv il porno.
L’opposizione il granguignol.
Bande di ladroni
depredano gli spettatori
mentre il tetto del teatro
crolla.
Il pubblico fischia
e rivuole indietro
il prezzo del biglietto.
Urla:
“Questo spettacolo è indecente!
Ridateci uno spettacolo
fatto per la gente!
Esiliate la troupe bara e incompetente”

SCIOPERO

I medici scioperano
I ferrotranvieri scioperano
I metallurgici e i chimici
Quelli della sanità scioperano
scioperano gli insegnanti
gli allievi e i genitori
i bidelli, i cantanti
Scioperano i minatori
Quelli dell’amianto
Sciopererebbero i pensionati se capissero
cosa gli stanno preparando alle pensioni
Persino le massaie
le mamme e quelle che vorrebbero diventarlo
Scioperano i ricercatori
gli universitari
gli agricoltori
e non parliamo dei giudici
e dei precari
degli allevatori
Gli avvocati hanno già scioperato
per motivi che non ci piacciono
…i bancari
Non scioperano i banchieri
ma scioperano i loro clienti incazzati
scioperano i disoccupati e gli sfruttati
Scioperano quelli di Scanziano Ionico
e i 30.000 di Terni
Scioperano gli handicappati
morattati
Scioperano i migranti
insieme ai disoccupati
scioperano i sindacati
Quelli della Rai scioperano
e i giornali tutti
scioperano i belli e i brutti
Scioperano persino i negozianti
che non hanno mai scioperato
e hanno sempre parlato male degli scioperi
e ora sono un po’ distrutti
come tutti
e non la vedono bene
nemmeno se hanno un negozio di occhiali
Scioperano gli aeroportuali
e i piloti e le torri di controllo
Sciopera per il bollo
e la benzina e l’assicurazione
anche l’automobilista coglione
Scioperano quelli che hanno il bond
e quelli del pallone
Scioperano gli impiegati
e quelli della televisione
Ma i politici
scioperati
non fanno mai sciopero
e se ne fregano dei nostri scioperi.
E allora io chiedo:
perché non ci mettiamo tutti insieme,
insegnanti e pensionati, dottori e malati,
balie e padroncini, operai e commessi
e tutti insieme li facciamo fessi?

Il premier parla, parla…solo gli applausi
attraversano
la sua abissale sordità
.

Incredibile come un despota
sia circondato da cretini!
È la loro chance di immortalità!
Ma anche la sua!

.

Tra il governo che trasborda
e l’opposizione che non c’è,
cerchiamo una fessura plausibile
di dignità.
.

L’un per cento del male del mondo
dipende da malvagi.
Tutto il resto da idioti.

.
Coloro che gli dei fanno crescere in estensione
li schiacciano in profondità.

Il chiacchiericcio dei politici
è la nube oscura del mondo.

.
Mangia i partiti, mangia i capitali,
mangia i territori, mangia i diritti,
mangia i valori, mangia le leggi,
mangia la democrazia…
L’uomo che mangia non digerisce mai.
Scoppierà in un gran spruzzo di merda?
.

Per farsi applaudire dai più lontani
Saltella.
Gioisce della loro esultanza.
I loro applausi lo inebriano.
Se l’essere vanesio lo crescesse
in altezza
sarebbe
un campanile.

Essendo senza scrupoli è perfettamente prevedibile.
Il Male, si sa è monotono.
Sarà sempre dove i nostri scrupoli non ci metterebbero mai.

I volontari gli stanno come un prugnolo in un occhio.
Sono gli unici che non può comprare.


Chi è senza se stesso cerca di specchiarsi in chi è pieno di se stesso.
Ma due vuoti non fanno un pieno.

Avviluppata da tutto quel rumore
l’anima: sorda.
.
Non fumiamo più gli spinelli.
Ci fumeremo la speranza.
Badate, è una cosa dura.
Scende in Terra e la rivolta.
.
La cazzata del secolo:
“Esportare democrazia!”
Certo che ce ne vuole di faccia
e di menzogna…
Come la fede sulle punte dei roghi…
O la conversione di Montezuma
O l’invasione della razza ariana
…pertanto superiore.
.

Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione

DOLORE

Il dolore impedisce
di liberare l’amore

Ognuno piange il suo dolore
Ognuno è chiuso a quello dell’altro
Le nostre lotte non sono
che desiderio diviso
Camminiamo nemici
vicini-lontani
E ogni anno si apre
con nuova lotta
L’Io bambino ulula
e il suo pianto
gli impedisce di sentire
Il pianto compagno
gli impedisce di vedere
la sorte comune
la sacra salvezza
per il bene di tutti

NON VOGLIO

Non voglio i fantasmi
lugubri del passato
le tenaglie dell’Inquisizione
i cappucci del Ku Klux Klan
o i grembiulini dei Venerabili
i roghi dei libri e i linciaggi del pensiero
i crocifissi impugnati come clave
e i poveri Cristi mandati al macello.
Non voglio tornare nelle catacombe
per avere il diritto alla verità
e diventare di nuovo martire
di indegni Colossei.
Cominciano ad essere troppe
le soperchierie del Potere.
Pretendono il peggio della storia
e lo rivestono dei loro orpelli.
Impongono le loro caverne nere
sui mondi colmi di luce.
Non voglio che i mostri risorgano
dal loro putridume
per abbigliarsi di bombe e dollari
sporcando le parole che più amo
con le loro bocche maledette.
Violentano il mondo bambino
impongono dazi al mio cibo, al mio latte,
all’acqua che bevo, al cielo
che respiro,
al pane.
Impongono mani sporche di morte
sul grano dorato, i frutti di sole,
le strade che cammino.
200 padroni con nuove ferraglie
imprigionano la Terra
la dolce Gaia che mi nutre e boccheggia
stremata da grinfie malvagie.
200 padroni di morte
coi vecchi labari, gli antichi terrori
sul mondo che voleva soltanto
camminare per strade nuove e felici.
Non voglio sentirmi così sola
io che sono mondo e gente e vita
che dovrei essere tutti
quelli che essi non sono
che dovrei essere la vera
maggioranza della Terra.
.
http://masadaweb.org

3 commenti »

  1. Grazie
    Arnaldo

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 14, 2015 @ 9:41 am | Rispondi

  2. Complimenti a chi non smette mai di scrivere per lottare. Ciao

    Commento di almerighi — febbraio 14, 2015 @ 9:51 am | Rispondi

  3. Cara Viviana,
    volevo innanzitutto salutarla e dirle che il suo sito è stato un faro per me, che da qualche anno sono sperduto nei meandri dell’inconscio..ho scoperto jung, il tao, ho vissuto la sincronicità. Tutte queste cose, tutte cose che non avrei immaginato.
    Citandola “solo pochi fanno questo viaggio, e solo pochissimi ritornano”, ecco forse io sono uno di quelli che non è riuscito a ritornare, e forse non ci riuscirà mai. Però leggerla mi aiuta, e mi consola.
    La mia storia è lunga e non voglio annoiarla, quindi mi limito a porgerle il mio affettuoso saluto e la ringrazio per quello che fa.
    Paolo

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 14, 2015 @ 6:29 pm | Rispondi


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