Nuovo Masada

gennaio 29, 2015

MASADA n° 1618 29-1-2015 PREQUIRINALE

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 2:23 pm

MASADA n° 1618 29-1-2015 PREQUIRINALE

I nomi irricevibili fatti dal Governo – La rosa dei dieci nomi fatta dai parlamentari del Pd – Mattarella come primo nome di Renzi il primo giorno delle votazioni – I diktat di Renzi per le prime tre votazioni – No a Bersani, a Prodi, a Grasso, ad Amato

Molti hanno capito male, eppure la linea dei blog di Grillo è stata chiara.
Il M5S ha meno di 139 voti, da solo non può eleggere nessuno.
Il Pd, grazie all’enorme premio di maggioranza) ha 446 voti (pur avendo preso coi voti italiani 44.000 voti più del M5S).
Dunque sarà il Pd a votare il nuovo PdR perché è il partito di maggioranza e il M5S da solo non va da nessuna parte.
Il M5S due anni fa presentò una lista di nomi e la bruciarono immediatamente. Bruciarono anche Rodotà e Prodi che erano del Pd. Questa volta, per non ripetere l’errore, il M5S ha chiesto a Renzi una rosa di nomi. Renzi non ha risposto.
Allora il M5S ha chiesto ai parlamentari Pd chi avrebbero votato. Hanno risposto.
Il gruppo parlamentare M5S ha sintetizzato le LORO risposte facendo questa lista di 10 nomi.
NON SONO I NOMI CHE SCEGLIEREBBERO I 5STELLE
SONO I NOMI SCELTI DAI PIDDINI

Per questo nell’elenco ci sono Bersani e Prodi, perché il 53% del Pd è formato da bersaniani e ci sarà chi rimpiange Prodi. E’ ovvio!
A questo punto, il M5S ha chiesto ai suoi elettori quale tra questi nomi è il meno peggio, nel tentativo di limitare il danno e nella speranza di evitare il nome scelto da Renzi/Berlusconi.
Inutile dire che i 5stelle avrebbero voluto una rosa migliore di candidati. Ma sarebbe infantile non tener conto della situazione! L’erba voglio non cresce nemmeno nei giardini del re e oggi non possiamo buttare via voti. Bisogna fare di necessità virtù, uscire dal mondo dei sogni e guardare lucidamente i fatti.
E che il Cielo ce la mandi buona!
Purtroppo i giornalisti falsificano i fatti, tutti meno Travaglio, e hanno fatto credere che questa rosa di candidati uscisse dal M5S, cosa errata perché il blog lo dice chiaramente che erano candidati scelti dal parlamentari piddini entro un certo tempo e che sono state scartate le email arrivate tardi.
Così si è scatenata la bagarre, perfettamente inutile perché basata su un presupposto inesistente: che quelli fossero i candidati del M5S. Ma la gente non sa leggere, perché se fosse un po’ più alfabetizzata capirebbe da sola che le cose stanno diversamente.
ma hanno ragione le statistiche, i due terzi degli Italiani non capisce quello che legge, poi ci sono quelli che sono manipolati da una pessima informazione politica.
E il gioco è fatto!
La rosa dei 10 nomi è dunque quella proposta dai parlamentari piddini, non è una rosa di candidati scelta dai 5stelle, questo perché, da solo, il M5S, purtroppo, con 129 voti non andrebbe da nessuna parte.
Tuttavia, anche in questa rosa piddina, emergono alcuni nomi interessanti come Imposimato, Di Matteo, Cantone, Zagrebelsky (la Carlassare si è ritirata)… che aprono qualche spiraglio di luce. Possiamo sempre sperare che alla quarta votazione si aprano dentro il Pd delle defezioni interne e che il M5S possa appoggiarsi ad esse. Ma i pronostici sono cupi, visti i due massimi contraenti.
Lo ripeto per chi non ha ancora capito:
LA LISTA DEI DIECI NOMI è STATA FATTA DAI PARLAMENTARI DEL PD
NON DAL M5S CHE SI E’ LIMITATO A PRENDERNE ATTO, VISTO CHE, SE PROPONESSE CANDIDATI PROPRI, LI VEDREBBE IMMEDIATAMENTE BRUCIATI COME E’ GIA’ SUCCESSO DUE ANNI FA.
E’ ovvio che un 5stelle non sceglierebbe mai Bersani o Prodi almeno se ha capito qualcosa del Movimento e non deliri. E mi spiace che Scanzi si sfracelli cercando in Prodi il grimaldello che romperebbe il patto del Nazareno. Non è coi grimaldelli che il M5S andrà avanti. Non è con le furbate, quelle le lasciamo tutte a Renzi. E con Prodi saremmo di nuovo sulla tragica linea dell’euro che scava la nostra voragine di disperazione.
Ora speriamo solo che il nome VERO già deciso da Renzi e Berlusconi non sia Grasso e men che mai uno come Vietti e speriamo in nomi seri come come Imposimato, Di Matteo, Cantone, Zagrebelsky… Inutile votare altri nomi. Sarebbero voti perduti.

E’ pietoso vedere quanti credono che la lista dei 10 sia stata fatta da Grillo, mentre era il sunto delle indicazioni dei parlamentari piddini. Se tanti capiscono quello che leggono a rovescia o si fanno infinocchiare dai quotidiani ufficiali, c’è da immaginarsi cosa capiscano di politica o di finanza.
Riprendo Travaglio: “I 5stelle questa volta non hanno un candidato loro, come fu Rodotà nel 21013 respinto per l’insipienza del vertice Pd. Per non ridursi al ruolo di spettatori, hanno chiesto ai parlamentari del Pd un elenco da presentare agli elettori. Renzi non li ha degnati di una risposta, confermando che è lui a rifiutare il dialogo. Ma alcuni del Pd hanno risposto tirando fuori Prodi (loro non Grillo) o Bersani e altri. Gli sciocchini sono andati da Renzi a chiedere belli belli un presidente fuori dal Nazareno (cosa da pazzi!). Ma, se al 4° scrutinio il nome scelto da Renzi non passasse, come potrebbe giustificare davanti alla base di aver rifiutato anche Prodi? Se invece Renzi perseverasse col Nazareno,tutti capirebbero che il patto è ben più inossidabile di quel che si racconta. Un patto tra il pregiudicato e lo spregiudicato, di mutuo governo e mutui affari (condono fiscale, salvacondotto per B ecc.). A marzo scadono i servizi sociali. B entrerà nella maggioranza e nel governo in attesa dell’agibilità politica. L’orrendo Italicum gli sta a pennello, i partitini correranno nell’ovile di Arcore per non sparire e, se B arriverà 2°, si nominerà tutti i deputati. Ma potrebbe anche arrivare 1°. Come in un film horror”.

NO A PRODI ORA E SEMPRE

-perché fa parte di quella prima repubblica che vorremmo sotterrare
-difenderebbe quella cricca di finanzieri che ci porta alla rovina, essendo un emissario delle banche come Monti
-insieme a Monti e Draghi viene dalla famigerata Goldman Sachs col compito di traghettare l’Italia dalla democrazia alla schiavitù assoluta sotto il potere finanziario
-ci ha messo incautamente nella zona euro senza avvertirci dei rischi della perdita della sovranità monetaria
-non ci ha parlato dello spread con la Germania che avrebbe aumentato il nostro debito e bloccato qualunque investimento
-non ha realizzato una sola cosa del suo corposo programma di 286 pagine fatto con gli alleati tradendo il suo mandato elettorale e gli alleati stessi
-non ha fatto né una nuova legge elettorale, né una legge sul conflitto di interessi, né una legge anticorruzione, né tagli ai privilegi e abusi dei partiti
-ha messo al ministero della Giustizia uno come Mastella
-era implicato nei 20 miliardi di fondi europei spariti in Calabria
-in quell’inchiesta ha preferito far fuori il pm De Magistris piuttosto che fare giustizia
-ha sempre difeso il Vaticano
-distrusse praticamente l’IRI, cedendo 29 aziende tra cui l’Alfa Romeo, diminuì i dipendenti, liquidò Finsider, Italsider ed Italstat e tentò di vendere la SME al gruppo CIR di Carlo De Benedetti (fu allora che l’Ilva fu svenduta ai Riva)
-faceva parte dell’Advisor Board che doveva curare l’immagine della BP, quella, per intendersi del disastro ambientale del Golfo del Messico
-firmò quell’accordo con la Merkel che ci ha consegnati definitivamente nelle mani dei tedeschi e della BCE
-permise la basa NATO a Vicenza dicendo che non lo riguardava perché era “un problema urbanistico”
-e infine non potrebbe mai essere un candidato del M5S, perché ciò sarebbe in flagrante opposizione col M5S che ha chiesto un referendum per uscire da quella zona euro in cui lui incautamente ci ha messo.
Ditemi un solo motivo per cui i 5stelle dovrebbero votare Prodi.
Ma tranquilli, Prodi è stato l’unico del csx che per 2 volte ha vinto Berlusconi, ragione per cui non sarà nemmeno nominato.

NO AMATO ORA E SEMPRE

Nel giugno 1992 ci fu il Governo Amato, d’accordo con gli speculatori che volevano impadronirsi dell’Italia. Amato, per iniziare le privatizzazioni, si affrettò a Consultare il centro del potere finanziario: le 3 grandi banche di Wall Street, Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers e trasformò gli Enti statali in Società per Azioni, così che l’élite finanziaria li potesse rilevare. L’inizio fu concertato dal Fm, che voleva privatizzare selvaggiamente e svalutare la nostra moneta, per agevolare il dominio della finanza. L’incarico di far crollare l’economia italiana fu dato da Soros, uno speculatore USA che, con le informazioni dei Rothschild e la complicità di alcune autorità italiane, riuscì a far crollare la lira e molte aziende italiane. Soros ebbe l’incarico da parte dei banchieri USA di fare attacchi speculativi degli hedge funds per far crollare la lira. Così, il 5 novembre 1993 la lira perse il 30% e svalutò anche dopo.
La crisi italiana del 92 la dobbiamo proprio ad Amato. I complici Italiani della grande finanza che voleva mettere in ginocchio l’Italia furono il Ministero del Tesoro Barucci, l’allora Direttore di Bankitalia Dini, il governatore di Bankitalia Ciampi, il capo del Governo Giuliano Amato e il Direttore Generale del Tesoro Draghi. Amato costrinse i sindacati ad accettare un accordo salariale pessimo. Gli attacchi all’economia italiana proseguirono per tutti gli anni 90, finché il sistema economico italiano non cadde sotto il completo controllo della finanza.

Vogliamo ricordare quella notte del ’92 quando Giuliano Amato prelevò il sei per mille da tutti i conti correnti bancari? Tutti.
Un prelievo forzoso e retroattivo imposto con un decreto legge che rastrellava 30.0000 miliardi di lire (retroattivo al 9 luglio). Ma davvero vogliamo fare il bis?
E vogliamo ricordare che fu Amato dalla sua posizione di ministro dell’Interno a comandare a prefetti e sindaci italiani di non trascrivere i matrimoni gay celebrati all’estero, perché considerati contrari all’ordine pubblico? E che fu Amato l’autore della riforma delle pensioni del 1992 che salvaguardò le pensioni d’oro, escluse i nati prima del 1950 dall’introduzione del regime contributivo e dimenticò milioni di invalidi?
Ma per fare gli interessi di chi si dovrebbe fare il nome di Amato? Non certo del popolo italiano!

NO BERSANI ORA E SEMPRE

Bersani è un inetto che non sa parlare nemmeno italiano, figuriamoci inglese! E’ un bifolco che ci farebbe fare solo delle brutte figure. Nessuno potrebbe immaginarlo in un ruolo internazionale. Bersani sta bene a Bettole a giocare a scopone. Non è uno statista. E’ una macchietta.
E secondo voi la Costituzione dovrebbe essere tutelata da Bersani, che ha votato incostituzionalmente per la legge Fornero creando 300.000 esodati senza lavoro e senza pensione? Che ha votato l’allungamento delle pensioni più alto d’Europa? Che ha votato per quel pareggio di bilancio in Costituzione che ci strozza e ci impedisce di spendere non solo per lo sviluppo ma anche per il recupero del dissesto idrogeologico del territorio? Uno che tentava di scoutizzare (comprare) i 5stelle che ha dichiarato “Io con il m5S?? Fossi matto!”? Uno che ha sostenuto Monti e lo ha pure difeso? Uno che mentre contattava Grillo gli dava del fascista? Uno che da Grillo voleva 9 milioni di voto grati dicendo no a tutti i punti del suo programma? Uno che mise nel programma elettorale il reddito minimo di cittadinanza ma lo rifiutò quando glielo chiesero i 5stelle e poi gli votò contro? Uno che mentre parlava di smacchiare il giaguaro faceva di tutto per sostenerlo?

NO A GRASSO ORA E SEMPRE

Mattarella è uno specchietto per le allodole. Alla quarta votazione tireranno fuori uno come Grasso.
TRAVAGLIO: “Grasso prima di essere magistrato, è un italiano, è molto furbo, è un uomo di mondo, ha saputo gestirsi molto bene, non ha mai pagato le conseguenze di un’indagine. Si è sempre tenuto a debita distanza dalle indagini sulla mafia e la politica, si è addirittura liberato quando era procuratore di Palermo di tutti i magistrati che facevano indagini su mafia e politica, si è reso protagonista di alcuni gesti poco nobili, come rifiutarsi di firmare l’atto di appello contro l’assoluzione in primo grado di Andreotti, lasciando soli i sostituti procuratori che avevano presentato questo appello. Ha fatto dichiarazioni in cui prendeva le distanze da Caselli, ha ottenuto applausi dal cdx. B ha detto che Grasso è tutt’altro che un brutto candidato alla presidenza del Senato, ha ottenuto addirittura dal cdx 3 leggi per fare fuori Caselli e far passare Grasso alla procura nazionale antimafia. Leggi anticostituzionali che però Grasso ha utilizzato per diventare procuratore nazionale antimafia, mentre il governo faceva fuori il suo unico rivale, Caselli. Grasso è quello che ha proposto di dare a Berlusconi la medaglia antimafia. Ve ne rendete conto?”
“Grasso è definito il cocco di B (che lo impose alla Procura antimafia, estromettendo con 3 legge Caselli), è del Centro (che voleva candidarlo) e del Pd (che lo ha candidato). In effetti i suoi rapporti col Potere sono da sempre idilliaci: specie da quando subentrò a Caselli alla Procura di Palermo e subito se ne dissociò, abbandonò le indagini su mafia e politica (Cuffaro a parte), allontanò dalla Dda i pm più impegnati su quel fronte, lasciò nel cassetto le carte sequestrate a Ciancimino sulla trattativa, rifiutò di controfirmare l’appello contro l’assoluzione di Andreotti in 1° grado, meritandosi gli elogi di Berlusconi e C. e dei “riformisti” centrosinistri, infine ritirò il premio: la legge Bobbio (An), poi dichiarata incostituzionale, che di fatto lo nominava procuratore nazionale antimafia estromettendo il suo unico concorrente Caselli. Da allora, democristianamente, si barcamena. Un giorno dice: “Le stragi furono date in subappalto a Cosa Nostra per gettare l’Italia nel caos e dare la possibilità a un’entità esterna di proporsi come soluzione”, insomma “agevolare l’avvento di nuove realtà politiche che potessero poi esaudire le sue richieste”. Cioè FI.”
Mi stupisce che qualcuno chieda se Grasso piacerebbe a B. Certo che gli piace visto che B fece proprio 3 leggi, di cui una dichiarata incostituzionale, per cambiare i requisiti per diventare procuratore antimafia in modo che fosse eletto Grasso e non Caselli. Queste 3 leggi «contra personam» furono citate da Ingroia, in campagna elettorale, per sostenere che B aveva voluto forzosamente Grasso alla Superprocura. C’è poi il fatto che spesso i pentiti dei legami tra FI e Cosa nostra e i principali furono proprio quel Giuffrè gestito in gran segreto da Grasso e da lui occultato e poi Spatuzza. Ci fu una lite memorabile tra Grasso e Scarpinato, che è stato sempre un giudice di prima linea nella lotta contro mafia e massoneria. Quest’alterco violento segna l’inizio della fine dell’ultimo pool antimafia di Palermo. Un mese prima era stato catturato Antonino Giuffrè in circostanze assai misteriose, il boss si pente ma parla solo con due o tre procuratori mentre tutti gli altri ne sono all’oscuro. Le tensioni latenti nel palazzo di giustizia esplodono. Qualcuno come Guido Lo Forte è a conoscenza del pentimento di Giuffrè, altri come Scarpinato (grande giudice antimafia) ne sono tenuti all’oscuro, mentre con Falcone e Caselli tutti collaboravano su tutto. E’ uno scandalo che lascia attoniti anche molti senatori. Grasso occulta dei pentiti e non fa circolare le confessioni per proteggere Berlusconi. Nel processo contro Dell’Utri, Grasso nasconde le prove.
Ovviamente il nome sarà GRASSO. Ma quali altre prove volete?
Nelle leggi di Renzi è sparita la lotta alla mafia.
Grasso era il candidato di Bersani.
Berlusconi ha fatto 3 leggi ad personam (di cui una incostituzionale) per rendere sicura la nomina di Grasso ed escludere Caselli che era il candidato reale per la procura.
Grasso ha occultato confessioni di pentiti che denunciavano il patto di FI con la mafia
Nel febbraio 2005, quando Grasso è ancora procuratore a Palermo, durante una perquisizione a casa di Massimo Ciancimino,si trova una lettera indirizzata a Berlusconi in cui la mafia gli promette voti in cambio della “messa a disposizione di una delle sue televisioni. Salta fuori anche un’intercettazione in cui Massimo Ciancimino, al telefono con la sorella, parla di un presunto assegno da 35 milioni di lire staccato negli anni 80 da Berlusconi per don Vito, legato a Salvo Lima e al boss Bernardo Provenzano. perché queste prove sparirono dal processo?
Il 1° fondatore di FI e consigliere di Berlusconi, Dell’Utri, è stato condannato a 9 anni per collusione mafiosa e i rapporti di Berlusconi con la mafia emergono in tutti i processi. Malgrado ciò, a La Zanzara, nel 2012, Grasso propone un non specificato premio nazionale antimafia per Berlusconi. Motivazione: “Ha introdotto delle leggi che ci hanno consentito di sequestrare in tre anni moltissimi beni ai mafiosi: siamo arrivati a 40 miliardi di euro”. Ma di che leggi stiamo parlando?
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Grasso è del Pd, favorito da Bersani, ma ha fatto molti favori a Berlusconi che lo ha fatto nominare procuratore antimafia facendo apposta per lui tre leggi nuove. In cambio Grasso ha occultato prove processuali, in modo che il nome di Berlusconi non uscisse. E ha proposto di dare un premio a Berlusconi per la sua lotta contro la mafia, adducendo il fatto che sotto i suoi governi erano aumentati i sequestri di beni mafiosi. Lo contraddirà il procuratore nazionale Morosini, segretario generale di MD: “Sono sconcertanti le parole di Grasso sulla politica di B in tema di lotta alla mafia. Sui sequestri ci sono leggi collaudate già da qualche decennio e gli esiti positivi degli ultimi anni, in materia di aggressione ai patrimoni mafiosi, sono dipesi dallo spirito di abnegazione e dalla capacità professionale di polizia e magistratura. Da B è arrivata una denigrazione sistematica del lavoro dei magistrati che ha solo favorito la mafia. Il codice antimafia, varato nel biennio 2010-2011, a detta di esperti, a livello accademico e giudiziario, brilla per inadeguatezze e lacune. B non ha fatto nulla in tema di evasione fiscale e lotta alla corruzione che sono i terreni su cui attualmente si stanno rafforzando ed espandendo i clan. Per non parlare delle leggi che hanno agevolato il rientro in Italia di capitali mafiosi nascosti all’estero e della mancata introduzione di norme in grado di colpire le alleanze nell’ombra tra politici e boss”.

Aristide2011
Il Presidente della Repubblica, garante e non arbitro della Costituzione, dovrebbe essere la conseguenza naturale di un Parlamento eletto democraticamente. Ci affanniamo a valutare il comportamento del M5s costretto a mosse politiche a volte discutibili distogliendo l’attenzione dal vero problema, la mancanza di democrazia che porta ad una continua violazione dei valori della nostra Carta ormai ridotta a semplici articoli privi di valore. È chiarissimo che il centro decisionale è di un partito il quale risponde a logiche lobbistiche che poco hanno a che fare col rispetto della volontà popolare, perno sul quale si fonda la regola suprema del nostro vivere assieme, la nostra nazione. La gente percepisce tutto questo, ma pochi concretizzano o focalizzano il problema, complice di tutto questo un’informazione che sa bene gestire le masse. Ecco allora episodi come le contestazioni agli ex M5s. Persone deluse. Non li giustifico affatto, anzi, non fanno altro che dar modo ai più di infierire sul movimento. Non giustifico nemmeno chi insultò Berlusconi. Meglio riflettere, un popolo saggio fa molta più paura.
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Bruno
IL REGIME PERFETTO

In Italia si sta affermando una nuova forma di potere che ci rende tutti schiavi della nostra inerzia concausa del nostro declino e di un tunnel che non vedrà mai più la luce.
L’esecutivo prende decisioni con l’avallo di un partito unico che gli da la fiducia ad ogni votazione esautorando il Parlamento ridotto ad una giungla dove scorrazzano supercanguri e si applicano tagliole in barba ad ogni regola di buona democrazia.
La magistratura ha perso la sua autonomia infangata da contaminazioni politiche e lotte intestine di correnti interne persino tra singoli magistrati o giudici.
Il PDR verrà eletto senza se e senza ma da un singolo partito senza alcuna discussione democratica.
La stampa e la tv sono completamente asservite al partito unico e pur di ricevere finanziamenti per continuare a sopravvivere affermerebbero qualsiasi menzogna.
I partiti di opposizione e i sindacati,quelli che ancora possono chiamarsi tali,sono stati emarginati dall’ultimo PDR e dai media in modo da renderli invisi all’opinione pubblica.
Il dissenso è represso in qualsiasi maniera anche con la forza e i cittadini che protestano sono tutti etichettati come eversori.
La corruzione ha raggiunto livelli altissimi intaccando tutti i gangli istituzionali creando isole di approdo per la criminalità.

10 5STELLE DISERTANO ALLA VIGILIA DEL VOTO

Sui 10 nuovi ‘scoutizzati’ che si vendono a Renzi Paola Taverna ha detto:
“Clap clap ai nuovi fuoriusciti che vanno a gonfiare le fila del peggior governo del quale si abbia memoria. Quelli dichiarati tipo Anitori e Battista rispettivamente passati ad NCD e ad SVP e quelli mascherati da “oddio oddio Grillo fa il padre padrone” ad “andiamo a sentire i nomi che ci propone il buon Matteo. Posso gentilmente dichiarare che mi sono fracassata le bip bip bip di tanta ipocrisia? Ma prenditi questi quattro soldi ed ammetti che fa più comodo sentirsi chiamare senatore che continuare a fare il cittadino? Ma vadano dove vogliono portandosi appresso la loro squallida valigia di cartone piena di false promesse, le stesse che hanno sbandierato in campagna elettorale e che oggi li vede pontificare in conferenza stampa, insieme al vuoto cosmico che alberga nelle loro testoline. Il tempo è galantuomo e questa gente non merita neppure i giorni che li dividono dalla resa dei conti, quella che li consegnerà alla storia come i peggiori dei traditori”
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Daniel Fortesque
Alla faccia della Costituzione, due volte! Poiché Renzi, non solo ha dato indicazione di votare scheda bianca per tre volte, in dispregio appunto dell’Art, 67 della Costituzione che farebbe, e vorrebbe, il parlamentare LIBERO da qualsiasi vincolo e/o condizionamento… …ma ha pure aggiunto che se qualcuno dovesse essere di idea diversa, sul nome che poi lui farà, questo, sarà anche ammesso come possibile, a patto però che tale cosa venga detta, “confessata”, esplicitamente e pubblicamente! Se la prima proposta, quella della scheda bianca, è in dispregio dell’Art. 67 della Costituzione, l’obbligo a confessare pubblicamente una posizione diversa da quella indicata dal premier, è in netto, inammissibile dispregio alle tutele e garanzie che la Costituzione farebbe invece derivare dalla segretezza del voto!
Forse molti non sanno, non capiscono, o non vogliono capire, che la segretezza del voto ha, per legge, valore assoluto: nemmeno chi vota. è autorizzato a renderlo noto, il voto che ha dato! Altrimenti, perché, in cabina elettorale, non si potrebbe entrare con un telefonino avente una fotocamera?
Questo è l”ABC”, della Costituzione, dei comportamenti giusti e corretti da doversi tenere! Una Costituzione che, palesemente, a soggetti come Renzi, va strettissima: proprio non ci riesce, ad starci dentro! Non ce la fa! Non può!
Non a caso, direi, il governo Renzi è l’ennesimo governo generato da quelle legge elettorale incostituzionale quale è il “Porcellum”: si tratta, semplicemente, del portarsi dietro una sorta di “Peccato Originale”!
E poi, fa ridire, con un Parlamento di nominati, parlare di lealtà, con riferimento alle intenzioni di voto: chiarissimo, a me sembrerebbe, che chi dovesse dissociarsi, alle prossima, non verrà nominato più, no?

Lino Viotti
Per RENZI/BERLUSCONI il Presidente perfetto
è quello che non esiste !!!
e l’ideale sarebbe lasciare il Quirinale sede vacante,
per questo pensano a candidati come
la Pinotti, Franceschini, Fassino… ecc. gente che non gli farebbe ombra, perché proprio non ha ombra.
Candidati eterei, trasparenti, inesistenti…
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Viviana
Può darsi che molte cose e anche la scheda bianca vengano concordate precedentemente nelle segrete stanze del potere ma ciò è e resta una totale violazione alla libertà da mandato sancita solennemente dall’articolo 67 della Costituzione. Per cui è totalmente inaccettabile e scandalosa la spudoratezza di Renzi che ai quattro venti ordina ai suoi di votare per 3 volte scheda bianca, sputtanando i piddini e dimostrando davanti a tutto il mondo che i suoi parlamentari sono solo dei burattini ai suoi ordini, incapaci di volontà proprio, proni ai suoi ordini e accettati solo se si adeguano senza fiatare al suo dispotismo.
Davanti a questo vilipendio della Costituzione, della dignità di un partito, dei principi di libertà e democrazia di un popolo, risultano ancora più ripugnanti quei servi dei blog che ieri vociavano sconnessi davanti alla richiesta del M5S di mettere un recall in Costituzione come esiste in tutti i paesi civili e che è invocato ‘dal popolo’ contro governatori indecenti, gli stessi che ieri invocavano a gran voce la libertà voltariana di difendere la propria opinione e il diritto dei parlamentari a manifestarla senza soggiacere a ordini superiori. Gli stessi oggi si prostituiscono vergognosamente tentando in ogni modo di dimostrare che lo stesso comportamento se lo fa Renzi è saggio e giusto. VOMITEVOLE!
Se qualcuno voleva dimostrare la sua totale falsità e malafede, ci è riuscito completamente.
Sappiamo tutti benissimo che questa gentaglia della Costituzione si è fatta uno stuoino per pulirsi le scarpe e che l’articolo 67 viene calpestato continuamente, tanto che quando si devono votare delle parti di leggi passano dei tizi con i cartelli su cui c’è scritto: SI’ o NO, così che i parlamentari votino secondo gli ordini senza nemmeno sapere cosa.
Sappiamo tutti che in questo parlamento di ‘nominati’ non abbiamo più uomini liberi che votano secondo coscienza ma burattini asserviti ai capibastone.
Sappiamo tutti che i leader di partito e massimamente di governo agiscono come despoti aspettandosi ubbidienza ‘ac perinde cadaver’.
Ma è la sfacciataggine di renzi che pubblicizza la cosa che è inaccettabile.
Un conto è fare qualcosa di nascosto che è vietato dalla Costituzione ma rientra nei propri comodi, un altro è sbandierarlo spudoratamente sulla pubblica piazza facendo vedere a tutti che i parlamentari sono solo burattini nelle mani di uno solo.
Anche comprare e vendere parlamentari è un reato eppure Bersani si vantò di voler scoutizzare i 5stelle. E sotto Renzi la pratica delinquenziale è diventata usuale.
Ma qui siamo addirittura all’esibizione del reato!!

dada
Due anni fa il M5S ha proposto come PdR Rodotà, che fece la campagna elettorale sostenendo Bersani, ed il Pd disse NO.
Oggi il M5S chiede che il Pd dia una rosa di nomi visto che non vota i candidati dal M5S, nemmeno se pescati tra i sostenitori del Pd, solo perché appunto indicati dai cittadini iscritti al Movimento… Ma non va bene nemmeno questo!
Il Pd è il partito del NO,
NO a qualsiasi proposta di buon senso, infatti, gli è stato chiesto di votare il Presidente entro le prime 3 votazioni in modo che avesse il più alto numero possibile di voti e quindi condiviso dopo la terza votazione, e per di più un nome solo, così lo nomina direttamente Renzi ! Uno che gli unici voti che ha preso dai cittadini sono quelli per essere eletto come sindaco.
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Tonno
Spudorato al limite, si straccia le vesti pur di eleggere quello che vuole il condannato. non gli frega nulla di eleggere qualcuno che rappresenti tutti, né di provarci, prende per i fondelli a tambur battente chiunque, persino all’interno del suo partito, poi corre dal nonno condannato a ubbidire e ridersela, tra gomitate, cinque e pacche sulle spalle, su quanto sono dei bravi e furbacchioni bad boys mafiosi di nuova generazione.

Dilario
Per caso i cortigiani si sono accorti che un parlamento di nominati dalle logge con una legge elettorale anticostituzionale, in segreto andrà a votare il presidente della repubblica seguendo un copione segreto con la regia occulta di un truffatore dello stato e la coreografia maldestra di uno spregiudicato ciellino? Patti segreti in rappresentanza di chi? Delle cosche? Delle logge? Da oltre una anno si trastullano con la spartizione delle poltrone, blindando con la legge porcata n.2 ogni possibilità al popolo di essere rappresentato elettoralmente ed intanto il paese affonda sempre più nella crisi economica e sociale. Incredibile commedia davvero. Ci svegliamo?
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ANTONIO A.
Ripeto, l’indicazione di votare scheda bianca gli servirà anche per scovare eventuali potenziali franchi tiratori poiché chi non ubbidirà al diktat di votare scheda bianca per scrivere un nome dovrà per forza di cose restare nel seggio per più tempo rispetto a chi non scriverà alcun nome e ne uscirà dopo pochissimi secondi. Lo fece già due anni fa Berlusconi di indicare ai suoi di votare scheda bianca in uno dei primi scrutini per contarsi.

Mariuccia
– E la Boldrini? Pure lei in corsa?
– Certo, è di altissimo profilo
– E cosa ha fatto di importante?
– La rinoplastica
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ivanpascoli
Civati va alla festa di Sel, vede che lì ci sono tutti i suoi elettori e pensa: “Forse ci devo riflettere”. Un po’ come uno che trova la moglie a letto con i suoi amici, poi la vede in discoteca fare gli spogliarelli e infine la incontra per strada a battere e comincia a chiedersi: “Forse devo riflettere un attimo sul concetto di fedeltà”.
L’altro, invece, Fassina, in pratica di lavoro fa il sacco della boxe. E stato preso dal Pd per farsi saccagnare di botte da tutti, per fare il capro espiatorio, per fare la finta opposizione interna, insomma per fare il perdente per contratto. Alcuni dicono che l’hanno anche visto fare l’asciugamano,il mocio e in caso di bisogno anche la carta igienica, una specie di super eroe. Stamattina quando l’hanno intervistato si vedeva che si faceva schifo da solo, cercava di starsi lontano e di non sentirsi il suo alito. Dudù a confronto é un animale libero senza padrone.
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Viviana

La riprova che la democrazia è stata violentata ed è diventata uno spettacolo brutale e grottesco in mano a due despoti.
Il Pd è ormai un covo di vipere, Renzi evidentemente non ha abbastanza voti per coprire i 2/3 richiesti e non si fida dei suoi. Dunque rimanda alla quarta votazione quando basta la maggioranza assoluta, cioè metà dei voti +1.
I votanti sono 1009 (630 deputati, 315 senatori eletti, 6 senatori a vita compreso Napolitano, più 58 delegati scelti dalle Regioni).
Per 3 votazioni occorrono 672 voti. Dalla quarta ne bastano 504.
Il Pd ha 446 voti (ma si sta spaccando e per Napolitano presentò 130 franchi tiratori).
Forza Italia ne ha 147 (ma è anch’essa spaccata).
Il M5S ha 139 voti (il M5S ha più parlamentari di FI ma meno delegati regionali).
Nuovo Centro Destra-Udc (Alfano e Casini): 73 voti.
Lega Nord: 38.
Sel: 34.
Fratelli d’Italia: 12.
Gruppo Misto: 30.

Siamo già una diarchia, dove tutto è comandato da due sole persone.
Il diritto elettorale è stato tarpato ed è sparito per Senato e Province.
Il referendum è stato reso più difficile.
L’Italicum è più incostituzionale del Porcellum, non rende le preferenze agli elettori e conserva il mostruoso premio elettorale (quello che, pur avendo il M5S in Italia 44.000 voti più del Pd, ha dato al Pd 446 voti e al M5S solo 139, contro ogni proporzionalità democratica).
I sindacati sono stati massacrati dal job acts e dalla distruzione dei diritti del lavoro.
Il Parlamento non conta più niente.
Si fanno attentati continui alla Costituzione.
Si mira alla distruzione totale dello stato sociale(in Grecia è già sparita la sanità pubblica).
Si è messo come Ministro delle Finanze quel Padoan che ha già assassinato Grecia e Argentina affinché prosegua la stessa distruzione per l’Italia.
I ministri sono yesman senza pensiero proprio, senza dignità né onore.
Si governa a suon di voti alla fiducia.
La Corte dei Conti è ignorata.
La Magistratura è sotto accusa continua come avveniva con Berlusconi.
Il premier dell’opinione pubblica se ne frega.
E quanto gliene freghi poco di chi gli Italiani vorrebbero come PdR lo dimostra sia facendo parlare i media di una rosa di soggetti che gli Italiani non sceglierebbero mai, sia decidendo di testa propria assieme al solo Berlusconi chi garantirà meglio i loro interessi.

http://www.beppegrillo.it/la_cosa/embed/18953

RIDIAMARO : – )
Viviana
Passato un Napolitano ne arriverà un altro.
Solo B non passa mai.
.
I’foda
Per il Quirinale si è fatto persino il nome di Veltroni. Si sarà già fatto un film.
.
Luce so fusa
Napolitano:”Il Quirinale è un po’ come una prigione”.
A forza di incontrarci pregiudicati.
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Sirboneddu
Napolitano abbandona il Quirinale. Ma la nave era già affondata.
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Le dimissioni di Napolitano ad appena 89 anni sono l’ennesimo segnale di un paese che rinuncia all’apporto dei giovani quando hanno ancora tanto da dare.
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Le ultime parole di Napolitano: Prodi stai sereno
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Pol1000
Renzi: “Per il Colle un nome condiviso da tutto il PD”. Quindi B ha qualche speranza.
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Viviana
Finalmente Napolitano si è scollato.
Avevo paura che avessero usato il Kukident.
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a.mazed
Per dimettersi, Napolitano ha aspettato la fine della Presidenza europea. Per non accavallare troppe cose inutili.
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Viviana
Napolitano non è più il Presidente di noi tutti.
In verità non lo era mai stato.
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http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. E ci sono i sionisti da lisciare. A quale motivo si collega la visita alle fosse Ardeatine?
    Risposta:intanto lecchiamo chi comanda,al Papa ci penso dopo il viaggio di reverenza negli USA.
    Cordiali saluti.
    Piero Deola

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 1, 2015 @ 11:01 am | Rispondi

  2. Ho visto andare in scena l’elogio al furbetto, Ho visto gioia nel fregare B., e M5S. Ho rivisto eleggere il presidente alla vecchia maniera DC, intrigo di palazzo, trattative a porte chiuse, l’esaltazione di chi frega il prossimo, tutto meno che trasparenza. Mi aspetto adesso che si torni ai modi ortodossi di fare economía nel bel paese, qualcosina in piu di mazette, un pelin di piu in evasione cosi si puo fare un tantin di inflazione, credo che la paura di cambiare in meglio abbia preso il sopravvento. Renzie scelto perche mediocre ci fara vivere meglio, pensare meno, fare poco, e sopratutto governare Il fuori Bilancio. I’italia e’ tornata in pista si dirá . Complementi ai cittadini participi.
    Yensv

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 1, 2015 @ 11:02 am | Rispondi


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