Nuovo Masada

gennaio 27, 2015

MASADA n° 1617 27-1-2015 DONNE

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:18 pm

MASADA n° 1617 27-1-2015 DONNE

Viviana Vivarelli

PROGETTO

Col riemergere della vita
sale la poesia come un’onda
e ti stordisce

Noi siamo il progetto
che la vita ha in serbo per noi
il dono di noi stessi
al mondo
la fiaccola
che illumina
la nostre stesse tenebre
il seme del lievito
che nelle nostre mani
si farà
offerta di pane.

COME IL SOLE ALLE SPALLE

Considerare lo spettacolo del mondo
per l’interesse che si ha
per le cose varie
e mutevoli
Confidare che il mutamento
ci migliorerà l’andare
aiutando quello degli altri
Sommergere il cuore
della luce che non vedi
e che ti abbaglia
come il sole alle spalle.

.

CUORE

Inizio l’anno
come il bambino
i primi passi
estrosamente incerti
Lascio indietro il passato
Non voglio ricordare
Spalanco gli occhi
sulla promessa muta
Invisibile cuore.
.

FEDE

Amore è abbandonarsi
ad una volontà numinosa
che non conosci ma che
ti conosce
Guidata
come essere in braccio
a Dio
Pensare
coi suoi pensieri
Celebrare
nella sua luce
tutte le ore passate e future
Come un dono
imperscrutabile e certo
fatto di sicurissima fede.

IL NUMERO MAGGIORE

Sono sempre stata un numero nelle vostre battaglie
spesso un numero maggiore
Vi ho sempre sostenuto nelle lotte
della storia e del mondo
sono stata dalla parte dei poveri, dei meschini, dei vecchi, dei malati, degli strozzati,
degli handicappati, dei diversi, dei senza potere, dei dimenticati…
ma mai in questi millenni di lotta
siete stati, voi, dalla mia parte
di donna
e anche oggi che elogio ed esalto
i principi di una nuova battaglia
per un mondo migliore, per un paese migliore,
per una democrazia migliore
io non trovo nelle vostre leggi di rinascita
qualcosa
che somigli minimamente a una difesa
dei diritti
delle donne.

.
Camminai come l’erba gramigna che si insinua nelle fessure
Mi abbarbicai come l’alga che si fa piatta per veleggiare
Mi chiusi come la chiocciola che porta su di sé la propria dimora
Mi feci onda e vento per resistere alla bufera
Ma non dimenticai, neppure un istante, di essere una donna
Perché’ non ti fa donna solo la natura, ti segna la storia
E una donna non è una persona, è una lotta in cammino.

LA NUBE NERA

L’angelo mi ha detto di portare entusiasmo
nella mia lotta
passione e fede e di gridarla alto
Mi ha mostrato le schiere dei compagni
La battaglia comune
Le risorse
Lo scopo altissimo ch’ogni uom sovrasta
I valori lucenti, lo splendore, vivido, del fuoco
Mi ha mostrato i vessilli
E ho sentito il vigore degli inni, delle parole-simbolo
Dei canti
E l’abbraccio e la gloria
E a tutto mi son data con baldanza
La lancia in resta
La parola intonsa
Il cuore impavido
Poi la torre ha iniziato a crollare
Lentamente
corrosa
La malattia, la morte, la sconfitta,
l’unione astiosa dei malvagi
la stupidità inarrestabile che non vien mai meno
la fuliggine nera sul sole della vita.
la guerra, il male che non muore mai.
Il mio spirito che cede
piano piano.
Dove sono i passi degli uomini savi
Che si intrecciano agli altri verso il fine?
Dove è il nuovo liberatore
L’uomo dell’Acquario
Che porterà l’acqua della Vita?
Dov’è la rete che altre volte
Ci unì e ci portò speranza
E la forza degli umili che insieme
sono più dei tiranni
a salvezza del mondo?
Ognuno dei vecchi eroi
si trova nel deserto
buio e inospitale
Ognuno conosce
il sapore amaro dello sconforto
la spugna bagnata di aceto
che avvilisce il coraggio
il timore di restare solo
sotto una nube nera.

..
FRAMMENTI DI MONDI

Ancora oggi donna
Fatica dell’universo
Ultima per voi
Prima per tutto
Riprendo questa mia giornata
Con le cose solite
Da qui a stasera
Avrò
Raddrizzato un frammento
di mondo
sarò stanca
come sono sempre stanca
la sera
e anche la mattina
Ma sorrido
Una cerchia di sorelle
Sorride con me
E tutte le creature
Che comprendono
Mi ringraziano
Io so l’infinita bellezza
La grazia
La pazienza
La virtù
La conosco e ringrazio
Iddio
Di avermi fatta donna.

LA RIVOLUZIONE MANCATA

Stavo morendo quando dovevo nascere
È stata una lotta anche venire al mondo
Poi per essere una donna in un mondo fatto dagli uomini
Essere riconosciuta ovunque fossi
Come una persona
E quando dovevo lottare stavo lavorando
E studiavo mentre lavoravo
E quando dovevo vivere ho dovuto lottare per sopravvivere
Per la malattia e la malformazione del respiro
E la stanchezza della schiena che non tiene
E quando dovevo scendere nelle strade
Portavo la mia lotta estenuata
Tra le mura domestiche contro il padrone di sempre, il padre
Poi c’è stato da partorire, e ancora da lavorare
E ancora padroni
E ancora l’uomo, padrone, il marito
Una lotta dopo l’altra
E per arrivare al 27 del mese,
E per farcela da sola col marito lontano e i figli
E per tenere in vita la madre tornata bambina
E tenere insieme casa e lavoro
Ora, avrò tempo, dicevo
Per fare la lotta di tutti
Ora avrò tempo, dicevo
E intanto la mia lotta mi succhiava il midollo
Mi portava a consunzione
E la rivoluzione mi arrivava dalle finestre
Come un’eco lontana
Che mi faceva battere i polsi
E dolere il cuore
Quando avrò tempo, dicevo
Aspettatemi, ci sono anch’io nella vostra battaglia
Già col cuore ci sono mentre finisco questo lavoro
Quando avrò tempo, dicevo
Quando arrivavo a sera estenuata
Dalle cure, dalla manutenzione
Delle vite degli altri
Quando avrò tempo…
E ora che il tempo è venuto quasi non cammino
Ora che il tempo è tutto mio non ci sono più io
Dov’è corso il mio cuore in tutto questo tempo?
Dove ho fatto la mia rivoluzione?

AMO

Quante vite…

Mi piace il vento forte e selvaggio dell’inverno
Che spinge i nuvoloni corruschi a pulire il cielo
Come un nitido cristallo
E la brezza nella calura estiva sulla fronte che scotta
E le foglie che prendono vigore

Mi piace l’acqua forte e fresca quando ho sete
E mi piace avere molta sete e inondarmi di fresco fino al collo
E trovare il filo della sorgente nascosta nel verde del bosco
E vedere la prima viola

Mi piace l’odore del pane appena cotto e la crosta croccante e bruna
E quel sapore dolce di grano come un antico sentore
Di aia e di frumento battuto giallo e biondo
Mi piace la semplicità della spiga, scheggia di sole
Che tende verso il sole

Mi piace la lotta aspra e fulgente, le lame delle parole
Misurarsi con un avversario pari a te
Il vibrare delle idee, la luce dei principi alti come spade
Ma anche la mano
Che si posa silente sulla tua
E l’abbraccio tiepido senza parole

CONSIDERO VALORE

Considero valore la fine dell’inverno
una intuizione improvvisa dopo la notte nera
l’incontro non aspettato
il bambino che vuole ridere
un gatto che ti riconosce come amico
la foto dove eravamo insieme
un ricordo come una falena
Considero valore non essermi arrabbiata quella volta
essermi distratta dalla vita
e a volte essere stata troppo viva
e anche sprofondare nel sonno
e sapere che si è sognato di essere felici
ma non ricordare come
Considero valore la resistenza delle donne
madre di tutte le resistenze
Considero valore la lotta come la pace
perché tutto fa l’uomo
e non esiste uomo
che non sia al proprio interno
anche un po’ donna

.
VANNO GLI INNAMORATI

Vanno gli innamorati
per liete strade
Non incontrano altro
che i loro occhi
le mani profumate
i passi di danza.
I loro cuori
fanno anelli d’oro.
Sono gli innamorati
in sguardi persi.
Nella loro bellezza
sono stravolti di luce

AMORE

Cos’è questo mutare che sento?
È come il grano di giugno
come l’uccello che vola
e i semi dei calici.
Cos’è questa creatura che sento?
È come un fanciullo
che si alza e cresce e diventa vento
e albero e montagna.
Che cosa sono io adesso?
Che cosa sono stata fin’ora
per tutto il tempo che non c’eri?

.
LUCCIOLA

L’amore si versa
come un sorso di fuoco
in un artificio di luci
Tu serri le labbra
e lo perdi

L’amore si tiene
come una lucciola trepida
nel cavo buio
che palpita
Tu appena respiri
e si fa chiara la notte.

DOVE DOVE CERCARTI

E’ facile scrivere d’amore
ce n’è sempre troppo o troppo poco
dove dove cercarti?
mi resta di te
un’assenza dolorosa nel cuore
una mancanza viva come una spina
come l’angelo senza le ali
la mamma senza il bambino
il corpo senza la testa

dover accettare tutta una vita
dove il senza di te
mi fosse compagno permanente

dove dove cercarti?
piena mancanza non avuta mai
il dolore cocente
di perderti senza conoscerti
per scelta consapevole
per matura responsabilità

ma che ha a che fare
la matura responsabilità
con la follia dell’amore?
rinunciando a te
ho dovuto rinunciare alla follia del mondo
chi mi renderà la mia dolce follia?

senza di te vago come un corpo vuoto
una parvenza di vita
un pianto inespresso
che si attacca con rabbia alle cose
presenti
per mascherare l’assenza

come c’è sempre troppo o troppo poco di noi

sola o in compagnia
sono sempre sola di te
ogni giorno mi interrogo
cosa farà oggi il mio amore?

ho detto di no alla tua presenza
per dire di sì alla tua assenza
per tutto il resto della mia vita.

il mio corpo è rimasto qui e vive
gli altri lo vedono vivere
è tutto normale
dio come odio questo normale
ma io sono la mia rinuncia

e la mia rinuncia ha
ali e testa e cuore e te
ed è felice altrove
dove tu sei
e ti vede venire
di nuovo
bello come una volta
solo per me.

RIVOLUZIONE

Spezzeremo le nostre barriere interne
pesanti, insidiose
quelle prossime e quelle
remote
degli orrori e dei terrori
bambini

taciteremo le colpe che inibiscono il
piacere
confonderemo le illusioni giovanili
con tetti di realtà più robusti
o più irreali
lasceremo che il giovane e la giovane
giacciano vicini
non più timorosi e sospetti
o nemici
e accetteremo il leone e la colomba
la fiamma e il gelo
con lo stesso imperscrutabile
senso
del viaggiatore
che ripone in bisaccia lama e pane
per mangiare
per uccidere
per conquistare la sua strada
affacciandosi al bordo ignoto
della sua determinazione cosciente
pronto a sorvolare il grande fiume
che lo circonda.

PARTO

Sento le doglie oscure del parto
la tensione dell’attesa ignota e inenarrabile
il cui esito oscuro è la vita o la morte
O madre mia
figlia di te stessa
in procinto di partorirti di nuovo
Ti sono leggere compagne
le amiche che ti tengono per mano
i dolci innamorati che si baciano
sui tavoli di un bar
la cantante negra che dal sagrato
canta alla fresca notte

È l’aria tutta piena dei vaghi
nonnulla dei pioppi….

.
NON IMPORTA CHI SEI

Non importa chi sei
Sei un uomo
Il dolore è l’unica tua patria
che ci fa cittadini a buon diritto
Io porterò il tuo per un poco
insieme a te
per farlo più leggero

Non importa chi sei
sono in te
ma solo per un poco
perché le mie forze sono umane
e non tengono a lungo

Porterò col tuo anche il mio peso
Ma non troppo
Questo è l’unico modo
che abbiamo
per beffare la vita che non ci amò
per amare la vita
che non amammo..

GUIDA DOVE SEI?

Camminiamo confusamente
senza sapere chi è amico o nemico
con un senso di provvisorietà
dove anche i sentimenti si confondono
e gli estremi si toccano
sentiamo l’urgenza di una battaglia
quasi trabocchiamo d’ira o di passione
ma tutto si stempera
in un nulla peggiore della morte
Sentiamo che sopra si alza la caverna
di una immane cattedrale
ma insistiamo a rinforzare una casa
fatta di cantine
Portiamo vessilli
fatti di luoghi comuni
in cui inseguiamo invano
un senso epico, una vana grandezza
un’appartenenza che ci dia valore
e nel nostro dibattersi si perde
quello che siamo, quello che potevamo….

.
PERSONE

Ci sono persone
che guardi appena per pudore
e sei tutta avvolta da una cara
fragranza
come se l’anima entrasse
nel palmo di una mano
Dolce sorriso
occhi cari e profondi
Siano benedetti i fati
che ti hanno portato sulla mia strada
Il cielo è azzurro
l’ala della colomba
trema appena nel sole.

FINE ANNO

La notte tra un tempo consunto
E un tempo nuovo che arriva
Ho fatto un sogno
Una maestra in cattedra
E tanti pennarelli
Di tanti colori
Poi di colpo quei colori erano solo nero
Nero di macchia che macchiava
La cattedra
I vestiti, il collo, le mani, i bordi, le essenze
Macchie nere che deturpavano ogni cosa che vedevo
Che esplodevano nei luoghi più impensati
In un mondo che si colorava tutto di nero
Ma avevo dell’ovatta e un liquido
Magico
Non era così difficile da pulire e asciugare quel nero
Quelle macchie
Venivano via se solo si strofinava tutti insieme
Con cura e allegria
Tentava il nero di riemergere
Come sua natura
Tentava e tentava
Ma tutti insieme si strofinava e puliva e asciugava
Con allegria e costanza
Ridendo delle macchie nuove che affioravano
Senza mai dar loro vittoria
E il mondo tornava lindo
Come per sempre dovrebbe essere
Il mondo tornava ad essere bellissimo
Come da sempre dovrebbe essere

FINE D’ESTATE

L’estate che non muore matura in sé l’autunno
come un bisogno
di quiete
Le cose che non divengono
raddoppiano la morte
È la trasformazione la legge
sicura della vita
Il diavolo è uguale a se stesso
Cangia sempre lo spirito
libero.

.
LA NONNA DIABETICA

Io ho una nipotina di panna montata
con delle pieghette qua e là
nei punti più carini
E vorrei darle settemila baci
alla mia bella panna montata
o ottomila con lo schiocco
o novemila
col doppio schiocco
sulle gotine
e sui piedini
La mia nipotina ride con l’aria furba
sa come prendermi
con un risolino
e l’aria furbetta
ha già capito tutto del mio cuore
Ma tutta quella panna montata
non mi farà girare la testa?
Cosa se ne farà la mia bella nipotina
di una nonna con la testa che gira
come una trottola d’amore?

.
SPADA

…e rialzarsi ed emergere
forse per questo mi provano
mi temperano
come si tempera la lama d’acciaio
nel fuoco
più forte
perché devo essere acuta e libera e lucente
per tagliare e conoscere e uscire da me stessa
per questo il fuoco parte ogni volta sporco
delle impurità
che dal metallo
cadono disordinatamente
Ma se dovevo essere coltello da burro
nessuno si sarebbe dato tanta pena
e avrebbe messo fuoco dentro e fuori
perché io ritrovassi la mia luce dritta
e sfavillante
perché ne illuminassi la terra…

A MONICA CHE COMPIE GLI ANNI

Quando ci sei so che ci sei, anche se nascondi
il tuo viso paffuto, i teneri occhi da innocente
il tuo corpo colonna e i ciuffi di capelli
impazziti

Viene da te una forza come dalla terra
dalle giovani dee dei campi, delle acque
del grano, del lavoro mite e tranquillo

Vedo nelle tue braccia amorevoli frutti
e bambini, ammiro la tua forza fattiva
paziente, tenace, mentre stai nascosta

con la maestà di una regina
tradita che perdona, paga dell’ombra
in sé potente

passano su te innumeri
generazioni di grandi creature
che raccolgono il mondo
da battaglie, drammi e rovine

e con mani pazienti e cuore accorto
lo rifanno
misericordiose piene di perdono

tu sei la radice, il sogno greve
l’alba che si fa nuova
la speranza che risorge al mattino….

CONSIDERO VALORE 2

Considero valore ricordare gli amici
serbare pezzi di paesaggio
muovere le mani e la mente
essere ancora viva e senza fame
parlare con l’Altro
credere
di poter essere liberi
e democratici
aver fede nell’uomo
nell’uomo vivo e nei morti
e soprattutto nella donna
Considero valore l’umanità
che soffre
e avanza lentamente
e
i bambini
soprattutto ‘questi’
bambini
che dovranno salvare
il mondo
Considero valore
la farfalla fucsia
che, dicono, posata su una tomba …
………..

IO COM’ERO

Una febbre, un delirio,
poi un ghiaccio che tutto assorbe
Una pietra grigia con punte di saetta
Un vespaio che sibila
Silenzio
…e, di colpo, vola l’angelo Stupore
E mai la calma verdeggiante e serena
mai il cuore di smeraldo
O troppo veloce o troppo lento
Come un’edera avvoltolata, un vincastro
abbarbicato, o, in caduta, uno scoglio sgomento
in un oceano desolato
dove non c’è nessuno
e nemmeno io ci sono
comando malvagio
senza via di uscita.
E sempre questo cervello che pensa….
E un arruffio di righe e parole e parole e righe
Una prigione di parole scritte a vita
E giudizi e concetti e parole e parole
nell’asfissia dell’anima
del senso…
Difficile convivenza
Con sempre questa
continua
pressante mancanza
La mente che si mangia tutto
sovrana smisurata
E poi di squarcio:
fiumi di visioni
immissione violenta di suoni, colori,
e tempi e spazi
e il mondo degli altri….
e il mondo degli altri….
e il mondo degli altri….

.
AMICI

E così quando
Tu credi di camminare
Solo come sempre
Solo nei tuoi pensieri pisoli
La strada si popola
Di sorrisi
E di mani gentili
E gli amici ti stanno accanto
Come le ali dell’angelo
E ti guardano
Con occhi dolci e lucenti
E tu ringrazi il giorno
E il sole
E tutte le costellazioni
Visibili e invisibili
Per il tuo cammino più chiaro
E per un poco
Cammini in compagnia
Di dolci nomi carezzevoli
E l’universo diventa un girotondo
Dove anche tu sei preso per mano
E un arcobaleno è la vita
Per il tuo cuore di bambino

L’ALBA BOREALE
……………………….
nello sfacelo universale
mentre piovono cannoni
e la pioggia trincera
nelle strade buie di Bologna
l’amore fiorisce di nuovo
e si leva dai vicoli
bianco di ali bianche
che portano il sole

Nella città di pioggia nera
quest’alba boreale
che allumina di lontano
mi emoziona come ogni volta
di una nascita mai vista

gioia a te, ragazza,
gioia a te, ragazzo
sulle macerie del mondo
voi create il nuovo mondo
siate gentili l’un l’altro
siate fedeli l’un l’altro
Nel vostro rispetto
ricominceremo a sperare.

PAUSA

…e ogni tanto la mia furia cade
la vita si sospende
come un frutto al ramo lattiginoso
Si stendono paesaggi quieti
Girano ninfee assorte
e lenti i pensieri vanno senza meta
Si bea ritrovata placidezza
come in un dopopranzo sonnolento
Si sfoglia la rosa
e cade lentamente sul piano
fra briciole di vita
e il vino sazio rimasto nel bicchiere.
.

ACQUERELLO

…come sono lontani i miei pensieri
di giovinezza
i cavalli al galoppo, le cadute in abissi
sconfinati
i desideri dell’io potenti e franti
in un sussulto atroce
Ora la calma ha un colore di rosa
pallido e smorto
-come delicato-
la mente si dilata
morbidamente
persone e cose se ne vanno piano
e tutto sfuma
come un acquerello
dove i bianchi
ti allargano il respiro

PARADISO

Come sarà il paradiso?
Come essere tra cosa e cosa?
Tra mondo e mondo
tra io e non io?
La pausa tra il respiro in dentro e in fuori?
sapere tutto ma non più soffrire?
Un altro modo di essere neonati
senza pensieri
Un mondo imaginale
dove le cose passano leggere
come flussi di nuvole
Una morbidezza senza mutamenti
o forse un eterno presente
dove più non si costruiscono sogni
o rimpianti
Un abbraccio indefinibile
costante

senza nessuno che ti abbracci…
.
NIENTE REGALI

niente regali quest’anno
io per te, tu per me, ci bastiamo
niente pensieri di carta dorata
fasulla
musichette da carillon
paccottiglie
angeli che volano in cieli finti
cartapeste
lungo corsi pieni di gente nera falsamente intenta
mentre piove sul fitto di negozi barocchi
sulle pubblicità impietose
i giornali bastardi
niente più
La figlia tanto amata ci sarà vicina
e ci stringeremo l’uno all’altro
dimenticando le lontananze
e godendo una piccola quiete
ritrovata
ai margini di un nonsappiamo
cercando un nonpensiero
Metteremo su Hendel
brinderemo col fragolino
gusteremo i panini fatti dal babbo
accenderemo le candeline
e rideremo di un nulla tutto lieto
per celebrare il nostro
stare insieme

È IL MONDO A VENIRE

è il mondo a venire
un seme di senape
tu innaffialo e curalo
difendilo e proteggilo
portalo nel tuo cuore
Tu sei la sua terra
il suo giardino..
Tu sei la sua pioggia
il suo dolce sole…

.
Per l’8 marzo- DONNA

Ognuna con le sue battaglie. Ognuna insieme
Donna
La metà del cielo? No, tutto il cielo
Sulle mani.
Donna-aria, pilastro della terra, cavità che vi accoglie
ruscello che ride, alberi sul capo, fiori ai piedi,
ponte
donna per sé
ricerca, donna
per voi
donna universale
o in me
strega, arcana, svagata, intenta
donna che comprende
pesce
serpente
ondina leggera
riso
sesso senza sesso
creatura alata
non-uomo, non-donna
Donna.

.
http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Cara Viviana,
    molto belle le tue struggenti poesie, che lasciano trapelare le ferite ma anche slanci d’amore e di nostalgia verso la bellezza e il trascendente.
    Mi permetto di segnalarti due piccoli libri secondo me piuttosto preziosi come compagni di ricerca.
    Il primo è una raccolta di poesie di Chandra Livia Candiani, una donna molto acuta e ricca di sensibilità :”La bambina pugile, ovvero la precisione dell’amore” edito da Einaudi. La Candiani è anche esperta di meditazione.
    Il secondo è di uno scrittore spagnolo, Pablo d’Ors, che a un certo punto si è fatto prete senza rinunciare per questo ad una continua ricerca interiore.
    Il piccolo libro è “Biografia del Silenzio” e fa parte di una trilogia, ma io conosco solo questo e mi sembra che con parole molto semplici arrivi in fondo all’anima…E’ edito da Vita e pensiero.
    Un abbraccio.
    Marisa

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 2, 2015 @ 10:21 am | Rispondi

  2. ti avevo promesso di dirti la mia preferita, ma le leggo e le rileggo e non so sceglierla, sono una più bella dell’altra.
    ti dico solo quella che sento più vicino a me, la rivoluzione mancata.

    Commento di lily — febbraio 7, 2015 @ 9:40 pm | Rispondi


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