Nuovo Masada

gennaio 27, 2015

MASADA n° 1616 27-1-2015 LA FESTA DELL’ONESTA’

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:32 pm

MASADA n° 1616 27-1-2015 LA FESTA DELL’ONESTA’

Tutto quello che Grillo aveva predetto
si sta fatalmente realizzando per la rovina di noi tutti,
rovina morale, economica, sociale, politica.
rovina totale,
nella più lunga e perversa pagina della storia italiana.
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Ricordiamoci che chi di spada ferisce di spada perisce. Renzi non è mai andato al Governo per pubbliche elezioni ma per una congiura fatta con Napolitano in cui si è silurato Letta, e prima si era silurato Bersani con quei 130 franchi tiratori che avevano rifiutato Prodi. Di questo una trentina poteva essere dalemiani, ma almeno 70 erano già renziani e spianavano la strada alla rielezioni di Napolitano che avrebbe fatto il terzo governo truffa: quello di Renzi. Tutto concordato.

Ma dentro il Pd e dentro Fi ci sono troppe lotte intestine e un numero maggiore di quei 130 potrebbe ripresentarsi per far fuori, questa volta, proprio Renzi. Qualunque cosa accada, le opposizioni non potranno fare niente. E’ perfettamente inutile che partecipino alla pagliacciata di pura apparenza di Renzi che finge di raccogliere le richieste dei partiti. Le uniche richieste che finora ha raccolto sono quelle di Berlusconi che gli garantisce quei voti senza cui Renzi non può governare (e abbiamo visto come anche questo numero può essere precario per le lotte intestine in seno a Pd e FI)E, comunque vada, il nuovo presidente eletto non sarà mai il tutore della Costituzione e della democrazia, ma sempre il garante dei corrotti.
In quel che sta accadendo non vediamo alcuna traccia di democrazia. In corso c’è solo una lotta tra boiardi, col solito suk di gente comprata e venduta alla giornata, che mentre si vende sparla di inesistenti ‘valori’. Li abbiamo visto alle primarie del Pd con le mancette a cinesi e marocchini quali fossero questi ‘valori’.
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Prima Bersani il vile
poi Monti il saccente
poi Letta l’imbelle
infine Renzi il mariuolo col Padoan del Fm che ha già distrutto Grecia e Argentina e il provvido Napolitano ha imposto anche per l’Italia, per il ‘buon’ lavoro fatto altrove
e come si potrebbe cambiare linea??
Stiamo andando verso la voragine a passi rapidissimi.
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Ho raccolto su Masada quel che è stato detto alla Festa dell’Onestà, anche per sopperire al pesantissimo silenzio dei media, che evidentemente hanno avuto l’ordine di stendere un velo di silenzio omertoso per oscurare la presenza e la voce degli onesti. Il silenzio dei tg è stato impressionante e maligno, tenendo anche conto delle fatuità e delle inutilità di cui spesso sono infarciti,con un Renzi straripante.
Solo IFQ ne ha parlato raccogliendo le reazioni irose dei piddini, furiosi per essere definiti implicitamente disonesti, come se non fosse abbastanza chiaro dalle retate, arresti di massa, denunce, processi, quanta sporcizia ci sia in quell’agglomerato omertoso che è il renzusconismo, gruppo di potere (ma meglio di abuso e violenza), lontano anni luce da qualsiasi dx o sx storiche, e connotato per essere solo il bacino di raccolta degli Italiani peggiori, mafiosi, massoni, corrotti, collusi, servi, sudditi, speculatori, profittatori…senza più alcuna dignità etica o politica, per distruggere le istituzioni democratiche, violentare i principi costituzionali, annullare la sovranità popolare, azzerare lo stato sociale, calpestare i diritti dei cittadini e dei lavoratori, con l’unico scopo di arraffare aumentando il proprio potere di casta infame, svendendo il Paese, portandolo sistematicamente alla rovina e piegandoci come schiavi ai signori della finanza e della speculazione contro l’autonomia delle Nazioni e i diritti sacri dei popoli.
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I FUORILEGGE
Mariapia Caporuscio

A ‘sto paese chiunque fa ‘na legge…
è sempre er primo che nun la rispetta,
ma nun se sentono d’esse…forilegge
e ce convincheno ch’à lloro nun je spetta!
Chi governa ‘sta povera nazzione…
se crede sempre d’essene er padrone,
quasi che co’ li voti l’avessero comprata…
e diventata proprietà privata!
Da secoli assistemo a ‘sta lezione…
ma er popolo, testardo più der mulo,
se comporta lostesso da… cojone
Chissà pe’ quanto ancora po’ durà
a ‘sto paese ‘sta bella cuccagna…
che calpestanno la legge se guadagna?

100.000 5stelle in Piazza del Popolo a Roma per la Festa dell’Onestà del M5S.

FERDINANDO IMPOSIMATO

“Ringrazio Beppe Grillo per tutto questo, quello che mi hanno dato i ragazzi del movimento a me basta”. State accanto ai ragazzi del M5S e vicino ai magistrati” di Roma che indagano sullo scandalo di Roma capitale. La corruzione è una tassa occulta, un ristretto gruppo di persone si arricchisce alle spalle degli Italiani. Abbiamo bisogno di nuove leggi. Il Codice oggi è forte con i deboli e debole con i forti. A Roma non ci sono differenze tra le amministrazioni comunali che si sono susseguite. Tutte hanno partecipato allo sperpero del denaro pubblico, permettendo ai corrotti di prosperare. Hanno concesso appalti in cambio di tangenti favorendo la distruzione del territorio. Vergogna sindaco di Roma, vergogna, Roma sta diventando la nuova Terra dei Fuochi”.
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SALVATORE BORSELLINO

Il patto Stato-Mafia dura da 20 anni, e Napolitano ne è stato il garante.
Violante dichiarò in pieno Parlamento che mai avrebbero fatto una legge contro il conflitto di interessi o avrebbero posto limiti al potere televisivo di Berlusconi. Bene ha fatto Grillo a non raccogliere il falso invito di Bersani, invito che era solo una pantomima.
Napolitano è stato il peggiore Presidente della Repubblica italiana, votato solo per garantire il silenzio sul Patto Stato- Mafia.
Sono passati 7 anni da quando lanciai il mo grido ma ancora lo ripeto. Crediamo sempre di aver raggiunto il fondo, ma scendiamo sempre più in basso e io questo grido posso ripeterlo (e qui Borsellino urla con tutta la forza della sua voce roca):
RESISTERE ! RESISTERE ! RESISTERE !
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PAOLA TAVERNA

Fuori la mafia dallo Stato!
Ma secondo voi è normale che ci sia una piazza piena di cittadini onesti per chiedere la mafia fuori dallo Stato?
Ma perché si diventa mafiosi? Per denaro o per potere!
Andreotti diceva che il potere logora chi non ce l’ha, ma non è vero: il potere logora chi ce l’ha. I politici hanno speculato sui disoccupati, sui migranti, sui malati… In questo gioco sporco si è sviluppata la corruzione che ha aumentato del 20% il costo degli appalti pubblici e che produce 16 miliardi di mancati investimenti.
I 5 stelle sono scomodi perché sono 2 anni che chiedono una legge anticorruzione. Noi gridiamo quello che non vogliono sentire: libertà, verità, democrazia…
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ROBERTA LOMBARDI

(Ha ripercorso le tappe dello scandalo che ha travolto la politica capitolina). Sono stati giorni drammatici, ma oggi apro gli occhi e vedo questa piazza, vedo solo persone oneste. “Roma se la ripiamo!
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STEFANO VIGNAROLI

Da questa sera questa piazza si chiamerà Piazza del ‘popolo degli onesti’.
Io mi occupo di rifiuti. Torno da Genova dove ci sono persone che danno permessi in cambio di prestazioni sessuali. E basta pensare a Mafia Capitale, col suo sodalizio criminale che munge la pubblica amministrazione. Politici e criminali operano insieme e chi tra i carabinieri combatte questa corruzione rischia di perdere il posto.
Cerroni (il re delle discariche) chiede un risarcimento danni per 900.000 euro. E lo pagheremo noi!
Come 5stelle ci occupiamo di questo da sempre. Abbiamo visto mappe false, documenti contraffatti… Ci guardano straniti, non abituati, ma a me non fanno paura loro, mi fa paura IL SILENZIO DEGLI ONESTI!
SOLO TUTTI INSIEME POTREMO VINCERE!
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FEDERICO DAGA

Io mi occupo della battaglia per l’acqua pubblica
ACEA è finita in Mafia Capitale ben prima che lo scoprissero. E’ una società per azioni che usa in modo privatistico i soldi pubblici. Si prende tutto il Centro Italia col Sud in mano alla criminalità organizzata. Il referendum del 2011 è stato calpestato. Ma noi ci batteremo perché la volontà popolare sia rispettata. E’ chiaro che la mala gestione dei beni pubblici crea solo corruzione mafiosa.
Ma noi dobbiamo ricordare che si scrive ‘acqua’ ma si legge ‘democrazia’.
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MASSIMILIANO BARONI

Con noi comincia l’era in cui essere onesti diventerà normale.
Andiamo noi a Rebibbia! E chiediamo ai Buzzi, ai Carminati di fare i nomi! Vogliamo sapere chi sono i loro complici! Vogliamo sapere le loro collusioni con le cooperative rosse! E come mai siamo sempre in emergenza e, quando siamo in emergenza, scompaiono le gare di appalto, spariscono le regole, e tutto viene assegnato agli amici degli amici! E come mai i politici hanno abdicato al bene collettivo per curare solo i loro interessi privati.
E questi corrotti sono TUTTI! E TUTTI vanno a cena insieme e si spartiscono gli affari. TUTTI meno i 5 stelle!
Non vogliamo più questo tipo di situazioni!
Noi siamo un RIVOLUZIONE CULTURALE! Siamo una moltitudine di cittadini seri e responsabili. E vogliamo farla finita con questo orrore!
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CARLA RUOCCO

Vi voglio bene! Voglio citare una scrittrice americana che diceva: “Chiunque ha un sogno deve venire in Italia. Non importa se il sogno è morto e sepolto, esso tornerà a camminare”.
Sono anni che sento grandi paroloni economici: QE, Fiscal Compact, Pil… non sono queste parole che salveranno il mondo, non sono le formule economiche che ci salveranno.
Siamo noi l’onestà. E la passione. E nessuno ce le porterà via!
Dietro la notte lunga ci aspetta sempre un’alba meravigliosa.
Il Pd ci ha invitati a un tavolo per parlare del Presidente della Repubblica. Noi la risposta la daremo qui, non al Nazareno!
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PIERCAMILLO DAVIGO

(Gli chiedono: “Che messaggio si sente di dare in questo giorno?”)
“Intanto non disperate! Poi ricordate che i derubati sono molti di più dei ladri e io non credo che i cattivi potranno prevalere per sempre.
Lincoln scrisse: “Potrete ingannare qualcuno per sempre. Potrete ingannare tutti qualche volta. Ma non potrete ingannare tutti per sempre”.
E’ stracciato il vero dell’ipocrisia da quello che è emerso dall’indagini giudiziarie che ormai vanno avanti da oltre 20 anni la reazione degli appartenenti alla classe dirigente stano sorprendendo. Invece di smettere di rubare hanno smesso di vergognarsi raggiungendo livelli di improntitudine inimmaginabili in altri Paesi.
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ALESSANDRO DI BATTISTA

3.500 cittadini hanno dato 62.000 euro per questa piazza, in media sono 17 euro a testa. Abbiamo fatto questa manifestazione senza finanziamenti pubblici, senza mazzette. Questa è la rivoluzione!
E se abbiamo tanti finanziatori piccoli, ciò significa che abbiamo un solo padrone: IL POPOLO ITALIANO!
Orfini ci ha convocati martedì al Nazareno, ma noi risponderemo tutti insieme.
Questa è la nostra risposta a Renzi:
“Caro Renzi, è il popolo che ti parla.
Il Presidente della Repubblica non può essere una persona di parte.
La sua scelta deve essere condivisa.
Lei invece ha già deciso che tutto sarà deciso alla quarta votazione quando occorre un numero minore di voti. E allora emergerà il nome che lei e Berlusconi avete deciso nel Patto del Nazareno.
Dunque, solo se il Presidente della Repubblica sarà eletto entro le prime tre votazioni, il popolo sarà garantito.
Al Nazareno ci è andato Berlusconi. Noi non ci andremo perché abbiamo a cuore l’interesse del popolo italiano.
Fuori i nomi, Renzi! E poi noi lo sottoporremo ai nostri elettori.
Mafia Capitale è solo l’ultimo scandalo, ma prima è esploso lo scandalo del Mose e lo scandalo dell’Expo. Quanti soldi sono stati rubati da questi scandali al popolo italiano?
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FEDEZ

Noi siamo un grande esempio di cittadinanza attiva.
Anche io penso come Salvini che abbiamo un nemico in casa ma non penso sia di fede musulmana..
Le più grandi stragi italiane sono di matrice italiana.
E la più grande organizzazione criminale che miete più vittime in assoluto è la mafia che è italiana.
E prima di chiedere agli Italiani di prendere le distanze dai terroristi islamici bisognerebbe chiedere loro di prendere le distanze dalla mafia.
C’è stata in Germania una strage mafiosa ma nessuno chi ha chiesto di dimostrare la nostra onestà in quanto Italiani.
Non dimentichiamo mai che il più grande nemico dell’Italia sono gli Italiani.
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I portavoce del Veneto e della Lombardia hanno messo su una falsa gara a chi portava più esempi di corruzione:
la cupola degli affari mafiosi a Milano, gli affari assegnati in modo illecito,
il Mose con una società creata per la corruzione come la perfetta tangentopoli del terzo millennio,
e il Mose è una delle opere pubbliche più costose di tutti i tempi, e dopo 25 anni ancora non funziona! E dai 3.000 miliardi di lire iniziali ha aumentato il suo costo di tre volte, ma non è ancora a termine,
poi lo scandalo dell’expo dove ogni voce è inaccettabile, dove si spendono 67 milioni di euro solo per i servizi,
l’Expo è una associazione a delinquere in cui hanno commesso ogni sorta di reato (uno davanti alla polizia ha persino tentato di nascondere la contabilità delle mazzette nelle mutande)
In questi scandali sono andati addirittura oltre le tangenti: c’è gente che continua a pagare la tangente anche a politici non più in carica, perché non si sa mai…
Galan per 5 o 6 anni si è dato un milione l’anno per curare che i lavori procedessero bene e si è visto come.
La polizia di Venezia ormai indaga un centinaio di persone di TUTTI i partiti.
In Lombardia la Guardia di Finanza scopre che Primo Greganti (già cassiere del Pci-Pds) faceva da collettore per le Coop rosse e ogni mercoledì riferiva in Senato. Chi è che veniva a trovare?
Galan si è fatto un villone da un milione e 300.000 euro. E per il suo matrimonio ci ha invitato 300 persone. Sapete chi erano i suoi testimoni di nozze? Berlusconi e Dell’Utri!
A Galan per 10 milioni per fatture false hanno dato 2 anni e mezzo di domiciliari! Ovviamente nel suo villone. Provate a farlo voi e vediamo!
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PAOLA TAVERNA

Tangenti, finanziamenti illeciti, corruzione, concussione…i reati i contestati a Galan.
Ha creato una organizzazione criminale a suo esclusivo vantaggio
E intanto continua a ricoprire la carica di Presidente della Commissione Cultura alla Camera! Cultura???
Il M5S ha chiesto che fosse rimosso.
La Boldrini ha detto: “Non è compito mio”
Napolitano ha detto: “Non è compito mio”
Brunetta addirittura: “Trovo illegittima la proposta”. Illegittima???
I Padri Costituenti hanno messo la Cultura all’articolo 48, pensando che fosse fondamentale per l’economia e i valori di questa repubblica.
E’ da qui che vogliamo ripartire!
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ROBERTO FICO

L’onestà è la volontà umana di comunicare col prossimo in modo sincero e meritevole.
L’onestà si contrappone all’ipocrisia, alla menzogna, al segreto.
Onestà è dire in campagna elettorale che rifiutiamo 42 milioni di euro e farlo.
Onestà non è utilizzare un volo di Stato che costa 9.000 euro l’ora per andare a sciare.
Invece onestà è rifiutare mezzo stipendio per darlo alle Piccole e Medie Imprese.
Non è onesto fare alla vigilia di Natale una legge che depenalizza Berlusconi dai suoi reati e lo fa tornare agibile politicamente.
Io non uso l’auto blu.
De Maio non usa l’auto blu.
Onestà è non usare i privilegi. Ci sono 1353 auto blu per i ministri quando si era dichiarato di volerle togliere.
Onestà è fare una legge sul reddito di cittadinanza.
Non lo è mettere il padre della Boschi a capo di una banca
L’onestà non è una legge, è un valore.
Non è onestà fare una legge per salvare un condannato in via definitiva e farlo sedere di nuovo in Parlamento.
Ma tutti, meno i 5stelle, hanno votato questo.
Onestà è proteggere chi denuncia reati o abusi.
Ed è punire l’autoriciclaggio o il falso in bilancio.
Non mi interessa fare nomi su chi debba essere il Presidente della Repubblica.
Deve essere una persona coraggiosa, che abbia cuore.
Che rispetti e tuteli la Costituzione.
Che metta al primo punto la difesa dei più deboli, affinché nessuno resti indietro.
Che non firmi qualsiasi schifezza, come il Lodo Alfano o il Porcellum o la legge Fornero, perché sarebbe non un tutore ma un complice. Io non voglio un Presidente così.
Voglio un Presidente che rispetti la sua comunità anche contro il Parlamento.
Perché mai dovremmo andare sul luogo del delitto, al Nazareno? Nel luogo dove Renzi e Berlusconi hanno creato un sistema occulto, antidemocratico, contro il bene del Paese?
Quel giorno è nato un nuovo partito: il Pd si è fuso con FI, e ora le due persone che sono a capo di questo nuovo partito imporranno un Presidente della Repubblica scelto da loro, contro ogni regola della democrazia, e lo sceglieranno in modo da garantire i loro interessi contro il bene del Paese.
Se hanno già deciso che il nuovo Presidente della Repubblica garantirà il loro patto, come si pretende che il M5S lo accetti?
Se salirà al Colle Amato, come hanno deciso, il Paese si rivolterà, noi ci rivolteremo.
Stanno facendo leggi ad personam.
Stanno buttando fuori la democrazia.
Renzi, tu sei responsabile di tutto questo! E’ finito il tempo dei giochi di Palazzo. Ma coma fai a chiederci dei nomi quando tu stesso non hai detto un solo nome al tuo partito? Mentre quel nome lo hai già stabilito con Berlusconi e quel pregiudicato di Verdini!
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Tre attori hanno letto frasi famose:

“A che serve avere le mani pulite
se si tengono in tasca?
” (Don Milani)
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Ma io sono un uomo che preferisce perdere
che vincere in modo sleale
” (Pasolini)
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Pertini: “L’appello che faccio ai giovani è questo: Essere onesti prima di tutto! La politica deve essere fatta con le mani pulite!”
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Brecht: “Chi non conosce la verità è uno sciocco. Ma chi la conosce e la nasconde è un delinquente”.
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(Dal film Valerie): “L’onestà è il nostro ultimo spazio ma all’interno di quel piccolo spazio noi siamo liberi”.
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Il corrotto non ha amici, ma solo complici”.
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Pertini: “Da noi deve partire l’esempio dell’attaccamento agli istituti democratici e soprattutto un attaccamento all’onestà, perché il popolo italiano ha bisogno di questo. Non dimentichiamo che la corruzione è nemica della libertà”.

“A voi onesti dico: Siate contagiosi!”
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Essere onesto può non farti avere molti amici, ma ti farà avere quelli giusti.”
John Lennon
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SABINA GUZZANTI ha appena fatto un film denuncia sui rapporti tra Stato e Mafia. E’ stato proiettato in Parlamento, ma è stato ritirato dalle sale. Gira in forma privata. E’ un film profondo che lascia gli spettatori sbalorditi. Le chiedono, sconvolti da tanti reati impuniti: “Come possiamo cambiare? Gli Italiani resteranno sempre così?”
Ma gli Italiani siamo noi! Siamo noi quelli che potrebbero cambiare! Ci fanno credere che non contiamo nulla, che non siamo nessuno. Ma non è vero. Siamo migliori di loro, siamo più intelligenti, più educati. Basta sentire le intercettazioni per capirlo. L’Italia non è sempre stata così. E’ diventata così soprattutto dopo il ’94, dopo la trattativa Stato-Mafia, quando Falcone con i suoi e la procura di Milano con Mani Pulite stavano attaccando con forza la corruzione e la classe politica si è organizzata per non perdere il potere, per non perdere il controllo, e ha usato le stragi per impedire il cambiamento. E’ da allora che il voto e il Parlamento sono divenuti sempre più inutili e i delinquenti si sono uniti contro l’informazione, la cultura, la scuola… Sono 20 anni che questo popolo è stato privato di qualsiasi stimolo intellettuale. Davanti alla tv ci sentiamo completamente impotenti.
La Guzzanti ha fatto questo film senza finanziamenti pubblici, con sacrifici, ma ne hanno impedito l’uscita nelle sale. E’ stato vietato che si facesse una riflessione sui 20 anni che hanno distrutto questo Paese.
Gaber dice che “la libertà è partecipazione”, ma solo mettendoci in moto possiamo capire cosa fare. E’ salendo una montagna che scopriamo che quello che sembrava impossibile diventa possibile.
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NICOLA MORRA

La Maria de Filippi è simbolo di un sistema che prende qualsiasi cosa, emozioni, affetti, e la commercializza. E’ un tale sistema che ci ha allontanati dalla verità, che distrugge la scuola, che dequalifica quella che un tempo era la cultura, anche in televisione. La RAI una volta era una delle più grandi aziende culturali del nostro Paese. Abbiamo ereditato un grande patrimonio culturale che ora degli sciamannati stanno distruggendo.
Noi siamo persone serie che vogliono cambiare il Paese in modo serio, non con delle chiacchiere o dei mercimoni. Non dobbiamo sposare la logica della rassegnazione con 4 scalzacani che pensano di turlupinarci sottraendo ai giovani risorse e futuro.
Io i giovani li voglio pensare in Italia e non costretti ad emigrare altrove!
L’informazione è il vero problema di questo Paese.
La cultura è la strada che ci porterà a garantire l’onestà perché chi ci vuole ignoranti ci vuole asservire.
Noi vogliamo il rispetto della verità, del diritto e dell’onestà in questo Paese!
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IACOPO FO

Noi siamo qui davanti alla più grande rivoluzione nella storia d’Italia. Perché gli altri non lo capiscono?
Per far capire quanto è grande il furto in atto, ho cercato di calcolare la cifra complessiva. Ma sul web non la trovavo. Allora ho ricercato le cifre parziali di questa rapina. Ho tenuto le stime al minimo, per cui anche il totale sarà per difetto
Solo le pensioni d’oro danno un miliardo e 300 milioni.
Ma le spese della politica ammontano a 23 miliardi.
E se prendiamo il costo della corruzione complessiva siamo a 273 miliardi.
L’inefficienza porta a una perdita di 60 miliardi.
La burocrazia con le sue leggi fatte apposta complicate = 80 miliardi.
Poi gli incidenti sul lavoro, i crack finanziari, la contraffazione dei prodotti, l’usura…_ 100 miliardi.
Le mafie : 100 miliardi
La somma totale è talmente orribile che l’abbiamo abbassata a 500 miliardi di euro.
Ma se dico che hanno rubato 500 miliardi di euro, la gente ancora non capisce.
Formano una colonna di mezzette da 100 euro alta 500 km.
Se le stendo per terra ho 60 km di banconote da 100 euro.
Per portarle con dei camion, me ne occorrerebbero 200.
Davvero le tasche di questi ladri sono immense!
Eppure sono solo una parte del danno. Poi ci sono i danni collaterali.
Se ci confrontiamo con la Francia che ha un funzionamento decente, il loro Pil è superiore al nostro di 250 miliardi.
Questi furti bloccano nella società la possibilità di realizzare il meglio e di fare impresa buona perché vanno avanti solo quelli che fanno solo affari sporchi.
In Francia hai una tessera elettronica dove il medico ti mette la prenotazione ospedaliera, le medicine, tutto. Non ci rubano solo i soldi, ma anche il tempo. Ci deprimono.
Noi vogliamo cambiare e non solo perché è assurdo che ci derubino di 500 miliardi (almeno). Non ci interessa il PIL, ma il PIF, prodotto interno felice.
Se potessimo recuperare solo una parte di questa rapina colossale, elimineremmo lo sporco da questo Paese e avremmo persino politici che parlano d’amore.
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DARIO FO

Sarò sincero. Scusate, trovo inutile che noi si faccia giravolte di linguaggio per non ferire eccessivamente il nostro senso di patria e orgoglio civico. Guardiamoci bene in faccia, prendiamo un profondo sospiro e diciamocelo schiettamente: noi siamo un popolo di ladri. Fermi! Ho sbagliato la forma. Secondo le statistiche il numero di furti da noi in negozi, banche, nelle cassette per le elemosine nelle chiese è a un livello del tutto accettabile, anzi, siamo a una media che ci classifica come popolo di furfanti moderati. Ma è nella rapina contro i beni pubblici che siamo a livelli inimmaginabili. L’evasione fiscale, per esempio, è di 180 miliardi di euro l’anno. Ma attenti! Chi concorre con maggior slancio a questa cifra? Quasi esclusivamente il 10% della popolazione: industriali, grandi manager, banchieri, ecc. Insomma, i grandi abbienti. Il restante 90% – è incredibile – paga le tasse. Lavora e paga le tasse. Ma poi ecco l’aggiunta degli scandali.
A Venezia, città degli innamorati, qualche mese fa è scoppiato lo scandalo Mose. Cos’è successo? Tanto per cominciare ci sono stati 35 arresti, fra cui il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni e la richiesta d’arresto per l’ex-governatore Giancarlo Galan. Un miliardo di euro è stato bruciato in tangenti e consulenze e la finanza ha sequestrato beni per circa 40 milioni di euro. Il gip di Venezia, Alberto Scaramuzza, ha dichiarato che gli indagati avrebbero “asservito totalmente l’ufficio pubblico che avrebbero dovuto tutelare, agli interessi del gruppo economico criminale, lucrando una serie impressionate di benefici personali di svariato genere”, e il procuratore aggiunto di Venezia, Nordio, ha detto che il giro di mazzette è stato “più complesso e sofisticato di Tangentopoli”. Che grande popolo che siamo, riusciamo sempre a superare noi stessi!
Ma spostiamoci a Milano, dove un altro grande scandalo, quello dell’Expo, è stato definito dal Financial Times analogo a quello che aveva abbattuto il potere politico italiano nei primi anni ’90. Come a Venezia, anche in questo caso si sono trovati coinvolti nell’inchiesta politici sia di destra che di sinistra. Anche nella corruzione, si sa, va rispettata la par condicio! Si è parlato addirittura di una cupola criminale che si spartiva bellamente gli appalti per la costruzione degli impianti per l’esposizione universale del 2015. E volete sapere a quanti anni di carcere sono stati condannati i protagonisti di questa immensa ruberia di Stato? Ebbene, la pena massima è stata di tre anni e quattro mesi! Cioè a dire che sono stati liberati immediatamente.
Non parliamo poi delle infiltrazioni mafiose presenti da anni ormai in Lombardia e in tutto il Nord Italia. Pensate che nel novembre scorso la Direzione distrettuale antimafia di Milano ha arrestato nel corso di una sola operazione ben quaranta persone coinvolte negli affari della criminalità organizzata.
Ma per il gran finale eccoci a Roma, dove circa due mesi fa è esploso lo scandalo detto di Mafia Capitale. Salve a voi, romani! Giulio Cesare.
La polizia, con l’operazione Mondo di mezzo, ha arrestato 37 persone per associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio di denaro e altri reati. Dio, che città stracolma di fantasia!
Insomma, ci troviamo di fronte a una vera e propria orgia di scandali e ruberie, con assessori, consiglieri, faccendieri, sindaci e funzionari in genere che fanno a gara per aggiudicarsi la palma di ladro migliore d’Italia, dove la concorrenza, si sa, è spietata.
Ma scusate, fermiamoci un attimo. Non trovate che questa sia una coincidenza a dir poco curiosa? Esplode uno scandalo di tangenti e corruzione che sembra far vacillare i potenti e tutta la casta al completo, e immediatamente ecco che sempre in Italia ne scoppia un altro dello stesso livello se non ancora più stupefacente. Sembra quasi fatto apposta perché la gente si scordi dei vari scandali grazie all’esplosione immediata di altri scandali sempre più gravi e spudorati che all’istante attraggono l’attenzione del pubblico, di modo che tutto si perda in un grido generale di “al ladro, al ladro!” che ormai non è più rivolto contro qualcuno in particolare, è generico, così che alla fine in galera non ci va nessuno.
È la stessa tecnica che usano i borsaioli sugli autobus e sui tram. Non ve ne siete accorti? Qual’è questa tecnica? Semplice. Un ladro ruba un portafoglio, il derubato se ne accorge e all’istante si mette a gridare: “Il portafoglio, qualcuno mi ha rubato il portafoglio!”. Tutti si guardano intorno per cercare di individuare il malfattore, ma ecco che una signora urla improvvisamente: “Aiuto! La mia borsetta, mi hanno portato via la borsetta!”. E un altro: “La mia valigetta! Era piena di mazzette! No questo non dovevo dirlo…”. Si aprono le portiere e tutti si mettono a gridare: “Eccolo là! È quello il ladro! No, è quello lì! Prendetelo, arrestatelo, chiamate la polizia, al ladroooooo!”.
E così tutto viene distrutto dalla messa in scena, dalla rappresentazione, come dire dal teatro. Le situazioni si susseguono con un ritmo tale che non si riesce a stargli dietro, ogni truffalderia viene assorbita, dimenticata. E dietro a queste vere e proprie operazioni pubblicitarie, non dimentichiamolo, c’è sempre il governo, che con maneggi vari e manovre sottobanco, riesce a far passare sotto silenzio le situazioni che rischierebbero di metterlo in imbarazzo. Salta fuori nel testo di una legge una postilla infilata all’ultimo momento che stranamente sembra fatta apposta per risolvere i problemi di un certo condannato alla galera per frode fiscale che così potrebbe di nuovo tornare in politica? Ed ecco che all’immediata il presidente del consiglio gridò: “Niente paura, è tutto regolare, ce l’ho messa io! È mia la manina”. “Ah beh, allora è tutta un’altra cosa! Abbiamo un presidente manina! Evviva la manina! Manina d’Italia, l’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa, dov’è la vittoria? Le porga la chioma, che schiava di Silvio Iddio la creò”.”
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LUIGI DI MAIO

L’affare mafia-capitale ci ha dimostrato che in Italia la mafia è un sistema criminale che si basa sui politici corrotti. Se questi politici non ci fossero, non ci sarebbe nemmeno la mafia. Essi truccano le gare di appalto per trasferire soldi pubblici e interessi criminali. La Mafia Capitale ha colpito TUTTI i partiti meno il M5S.
Questo sistema sfrutta il dolore di 10 milioni di Italiani in miseria, di cui 6 in miseria assoluta.
Uno Stato civile deve dichiarare ILLEGALE LA MISERIA!
E deve usare uno strumento esistente in tutto il mondo: il reddito di cittadinanza!
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NUNZIA CATALFO è stata la prima firmataria della legge sul reddito di cittadinanza per dichiarare illegale la povertà in questo Paese.
Racconta la storia di un ragazzo, Francesco, per mostrare come il destino di una famiglia può cambiare se lo Stato se ne prende cura.
Francesco ha 19 anni. Il padre è un piccolo imprenditore ma il suo esercizio commerciale fallisce lasciandolo in un mare di debiti e senza la possibilità di pagare il suo mutuo. Ogni giorno esce per trovare lavoro e torna a mani vuote. La madre ha trovato un politico che in cambio del suo voto l’ha messa in un call center a 500 euro al mese. Il figlio minore ha 15 anni e frequenta una scuola alberghiera. Sono disperati. Erano una famiglia felice, ora non sanno dove sbattere la testa. Francesco lascia la scuola e cerca piccoli lavoretti in nero.
Immaginiamo ora che 6 mesi fa questa famiglia avesse avuto un reddito di cittadinanza cui accedere. Esso ha reso anche funzionanti i centri per trovare lavoro. La famiglia avrebbe diritto a una integrazione di 1.400 euro e potrebbe respirare. Francesco riprenderà la scuola a condizione di fare 8 ore di volontariato la settimana. I centri per l’impiego hanno attivato per il padre un corso di riqualificazione e anche lui al momento farà 8 ore di volontariato la settimana. La madre ha potuto usare la sua specialità di assistente per l’infanzia, attivando un piccolo asilo in casa. La vita è tornata serena.
Ma immaginate cosa sarebbe loro successo senza il reddito di cittadinanza! Eppure esiste in tutti i Paesi occidentali mano Italia, Grecia e Ungheria.
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MONTESANO

Per loro questa non è la capitale, sò sempre pronti a sfruttà la zinna della lupa de Roma nostra. (Quindi ricorda una massima di Gioacchino Belli, prima di ironizzare sullo stato delle strade). L’altro giorno sono caduto con il motorino in una buca a Piazza Bologna e so uscito a Conca d’Oro: più veloce della metropolitana. Io l’auto blu non ce l’ho, altrimenti che la lascio in divieto come Marino? S’è fatto cresce la barba per non fasse riconosce dai romani. Ce vole vende pure i sampietrini, ma ce lasciasse qualche sercio che ce serve. Se i fessi sono onesti, allora io voglio i fessi al governo della città. Forza col movimento!

BEPPE GRILLO

Per me l’onestà è l’onestà intellettuale, non quello che ruba e non ruba e poi si stanca anche di rubare. Non è quello. Parlare con persone leali, la politica aperta, noi siamo questo

L’onestà è qualcosa che o ce l’hai dentro o non ce l’hai
E’ un tic, non è un merito
Mio padre mi ha insegnato ad agire in un certo modo e questo mi è rimasto dentro per sempre
Nessuno di noi è perfetto, ci difendiamo un po’ tutti, ma quello che è grave è la mistificazione di parole come libertà o democrazia, queste sono parole che per molti hanno ancora un significato
Renzi dice ‘fate i nomi, fate i nomi’. La disonestà intellettuale rovina i rapporti tra le persone. Oggi abbiamo un buffoncello che ci ricatta, non fa i nomi neanche al suo partito e li chiede a noi..ma andate a affanculo! E’ schizofrenia!
O i fatti sono falsi o la verità non c’è più, te la devi immaginare.
Alcuni parlano di democrazia con altri che intendono cose diverse.
Che cos’è il patto del Nazareno? Vanno lì con una manina di plastica plurindagato, che è capo di un partito fondato da un altro, Dell’Utri, condannato a 9 anni per associazione mafiosa! Il Nazareno? Io non so cosa sia il Nazareno. Per me l’onesta è l’onestà intellettuale. Non quella di chi ruba o non ruba perché si stanca anche di rubare. Non è quello. E’ parlare con persone leali. E’ la politica aperta: noi siamo questa. Si tratta per il presidente della Repubblica con un criminale ai servizi sociali.
Ci parlano di riforme! Quali riforme? Noi siamo orgogliosi di essere contrari a queste riforme! La riforma per cui se evadi fino al 3% del fatturato sei salvo! Ma che riforma è? Ma allora noi siano controriformatori!
Ci dicono: questo è il Presidente della repubblica! Ma quale repubblica? Quale Parlamento? Non c’è più niente!
Dobbiamo prendere qualche decisione molto drastica. E tutto viene falsato dai media.
Sentiamo Don Ciotti che dentro la miseria ci lavora. La miseria è peggio della povertà. La povertà è in campagna. In città c’è la miseria. 25 milioni di persone sono sotto la soglia della povertà. Ci stiamo abituando alla miseria, alla morte. Non ci fa più effetto niente.
E loro lavorano dentro e hanno deciso in due sette anni di futuro del nostro Paese!
Io non ci sto
Siamo una sottocultura, milioni di persone semianalfabete
Noi abbiamo fatto un miracolo e se non fosse stato eletto un Presidente che è andato contro questo Paese, noi saremmo alla guida dell’Italia.
Ma che Europa è un’Europa dove 250 milioni di persone non vanno a votare?
C’è qualcosa che non va. Non so come andrà a finire.
Non so se dovremo rimanere sempre duri e puri e onesti.
Andiamo avanti!
Fino a oggi, grazie al M5S, l’Italia ha evitato movimento sociali violenti.
E malgrado questo ci hanno definiti ‘eversori’!
Oggi quasi ti vergogni di essere onesto! Ti giochi anche le amicizie!
Bisogna tirare fuori i coglioni!
La cosa fantastica è che continuiamo ad andare avanti! Anche questa pizza, 17 euro a testa e siamo qui! Loro sono costretti a pagare i Cinesi, i Marocchini…
Io sono vecchio. Non è più Beppe. Non è più Grillo. Dobbiamo passare a un’altra fase. Ognuno di voi è Beppe, è Grillo!
I media deridono il nostro pensiero ma noi gli alziamo gli ascolti, si servono di noi per non morire. Fanno queste manovre finanziarie che nessuno capisce ma è il loro scopo non farsi capire. La complessità è voluta.
Daranno mille miliardi alle banche e voi pensate che quelle li daranno alle famiglie? Scordatevele! Finanzieranno la finanza.
147 banche sono in coma a tutto e comandano 132.00 società nel mondo.
Alla Bundesbank non interessa l’economia reale o la gente.
Dobbiamo andarcene immediatamente fuori dall’euro e riprenderci la sovranità.
Siamo stati l’unico partito che si è presentato in Europa con un programma in 7 punti.
Il 1° è la riduzione del debito
poi via il fiscal compact (i regolamenti hanno modificato i trattati dal 99 ad oggi. Andrebbero messi tutti in galera per questo.
Se si mette il fiscal compact in Costituzione siamo bloccati, non possiamo più investire e non avremo nessuna ripresa. Potremo solo tagliare i servizi, lo stato sociale.
Ma sono furbi: mettono la gente contro i vigili, per cui quando ne licenzieranno metà la gente sarò contenta
E poi taglieranno le pensioni, la sanità, poi arriverà il patriot act e chi brucerà un cassonetto prenderà sette anni di galera
E ora andate dai vostri nipoti a dire: “Non vi preoccupate del futuro, Non c’è più!”
Io sono felice e orgoglioso di aver fatto arrivare tutte queste persone dove sono arrivate.
Io non voglio più sperare.
Io voglio fare!
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Tutti attentissimi i media a inventarsi notizie farlocche pur di non fare assolutamente cenno a questa Festa dell’Onestà,
casomai questa imbarazzante parola, ‘Onestà’, non avesse a cadere loro improvvisamente sui piedi, acciaccandoli come un macigno pericoloso mentre si inchinavano ossequienti al potere,
e casomai in questo scontro fortuito con l’Onestà’, qualcosa di loro non avesse a contagiarsi pericolosamente con l’Onestà medesima così da provare un inusitato moto di orrore verso quella casta a cui sono succubi compiacenti e meschini.
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MARIAPIA CAPORUSCIO

E’ davvero surreale che una popolazione si mobiliti per chiedere ai propri governanti di diventare onesti. Giuro che se non vivessi in questo paese penserei ad una favola di cattivo gusto, raccontata da gente fuori di testa. Che i governanti (da che mondo è mondo) non sono mai stati dalla parte dei deboli non è una novità, si tratta pur sempre di gente presuntuosa, che si ritiene superiore agli altri, afflitta dal desiderio di primeggiare, se non da una patologica sete di potere, però agire in modo disonesto è tutt’altra cosa. Tradire la propria nazione e la fiducia dei connazionali, che votandoli avevano creduto nella loro buona fede e che oltretutto li mantengono (col sudore della fronte) ad una vita faraonica, è un crimine imperdonabile paragonabile ad un padre che per comprarsi il vino e ubriacarsi vende i suoi figli per mandarli ad elemosinare oppure consegnarli ai pedofili!
Non si possono favorire i nemici in quanto i nemici vanno combattuti, se questa categoria possiede un briciolo d’onore. Contribuire ad impoverire la propria nazione, quando si è pagati per difendere la qualità di vita dei cittadini, gettare nella miseria la classe lavoratrice, costringere i pensionati a rivolgersi alla Caritas e privare di un futuro i giovani, costringendoli ad abbandonare la nazione che li ha visti nascere, è qualcosa che grida vendetta. Gente siffatta non è degna neppure di vivere e andrebbe messa nella condizione di non nuocere.
Ma quello che è accaduto ieri sera a Roma è una iniezione di speranza, è la certezza che non si permetterà a questa degenerata classe dirigente di continuare la devastazione del nostro paese e la sottomissione della nostra ancora viva e civile società!
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Lo scorso mercoledì, 21 gennaio 2015, la maggioranza ha ripristinato i senatori a vita, votando un emendamento alla Legge Elettorale. “Noi li avevamo aboliti”, afferma il deputato 5 Stelle Luigi Di Maio intervistato da Sandro Ruotolo per Servizio Pubblico.
Di Maio ha poi sparato a zero sul premier Matteo Renzi e sul patto del Nazareno: “I partiti stanno facendo i pigia-bottoni di Renzi e Berlusconi” commenta, prima di chiarire che la convergenza nel voto sull’emendamento Gotor con la minoranza democratica è stata solo un episodio. “La spaccatura nel PD in due parti ci consegna due gruppi con la stessa concezione della politica, con un leader che decide e gli altri che acconsentono” attacca “ma in queste battaglie dove sono i cittadini?”.
E sul presidente della Repubblica ha le idee chiare: “Napolitano non è stato un arbitro, serve qualcuno che dica ‘io queste porcate non le firmo”.
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http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Brava Viviana
    Analisi corretta.
    Un caro saluto
    Augusto

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 27, 2015 @ 9:17 pm | Rispondi


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