Nuovo Masada

gennaio 12, 2015

MASADA n° 1612 11-1-2015 MARCIA A PARIGI PER CHARLIE HEBDO

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 9:20 am

Due milioni di cittadini hanno manifestato a Parigi contro l’attentato, davanti a loro: 50 capi del mondo con le loro polizie.

Obiettivamente
Comunque c’è qualcosa di sarcastico nel vedere il re di Giordania, che ha appena stato condannato un giornalista a 15 anni di galera, manifestare per la libertà d’espressione
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Erdogan, Rajoy, Hollande, Netanyahu, Renzi, il re di Giordania, pure Poroshenko,..
Come nei funerali di mafia … i “colpevoli” stanno sempre in prima fila.
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SnowWhite
Oggi eravamo tutti Charlie, ma eravamo anche Ahmed… giusto per ricordare a Salvini che i musulmani non sono tutti terroristi e gli occidentali non sono tutti come lui, per fortuna!
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Franco Torre
Capisco che nel mondo di oggi quel che conta è l’immagine, ma quanta ipocrisia nel fare sfilare oggi a Parigi, a favore della libertà di stampa e d’espressione, i capi di quei Paesi nei quali non vengono rispettate né l’una né l’altra!

Davlak
Io non sono affatto Charlie.
Io non sono d’accordo con quelli che insultano i sentimenti religiosi degli altri.
Io sono ateo, ma io credo che ogni essere umano debba essere libero di credere nel suo dio.
Il rispetto è il fondamento di tutte le libertà.
Voi non potete insultare i simboli religiosi degli altri uomini.
Io sono contro la violenza e voglio un mondo in cui gli uomini vivano in armonia con la propria specie.

Antonino Sicari
Cosa fa Netanyahu, l’ideatore dell’operazione “piombo fuso” che causò centinaia di morti a Gaza di cui moltissimi bambini, alla grande manifestazione di Parigi? Quell’uomo, nei suoi comportamenti è allo stesso livello dei criminali autori della strage di Parigi, con la semplice differenza che lui appartiene ad una casta, la quale sembra potersi permettere la possibilità di scelta se fare ammazzare tanta gente, o no. La mia morale condanna atti, non persone e la condotta di NETANYAHU FU DA CRIMINALE. Purtroppo l’occidente continua ancora a comportarsi nella maniera per cui “io posso permettermi di fare degli atti criminali nel mondo, tu no”. Fare certe affermazioni in momenti così tragici è fuor di luogo?
Meglio che non farli mai. Stare uniti contro il terrorismo? Certo, ma non assolvendo automaticamente personaggi dello stampo di Netanhyahu dai loro crimini efferati, terroristici, contro i palestinesi di Gaza. La manifestazione di Parigi dovrebbe invece essere mezzo per poter meditare sulle cause che hanno armato le mani di questi ignoranti, dementi e pazzi criminali. Da tempo ho come coniato un detto: “Non fare armare lo stolto, il rachitico di mente, dell’arma della ragione: se ne servirà come se fosse una clava”.

Challenger
Tutti gli esponenti politici si sono affrettati a condannare il massacro ed hanno trasmesso il loro cordoglio per le vittime degli attacchi terroristici. Lo ha condannato energicamente anche il presidente Francois Hollande, il quale ha definito “barbari” i terroristi come i due elementi che hanno attuato l’attacco, reduci dalla Siria. Eppure era proprio lui, assieme al suo ministro degli Esteri Fabius, a definire i terroristi che combattono in Siria come “ribelli democratici”, ed era sempre lui che si era persino vantato (vedi: intervista a Le Monde) di aver fornito armi ed equipaggiamenti a quei terroristi jihaddisti per rovesciare l’odiato regime di Bashar al-Assad. Vedi: Il presidente Hollande riconosce che la Francia ha armato le milizie antisiriane che collaboravano con i terroristi dell’ISIS
Grazie a quelle armi, fornite “graziosamente” dalla Francia (assieme agli USA, al Regno Unito, all’Arabia Saudita, al Qatar ed alla Turchia) i terroristi hanno potuto disseminare morte e distruzione nelle città siriane, hanno ucciso civili, torturato, sgozzato uomini donne ed anche bambini, hanno bombardato con i mortai le abitazioni civili della popolazione siriana, le scuole, bruciato Chiese e moschee sciite, hanno sistemato autobombe imbottite di esplosivo micidiale, una delle ultime a Damasco davanti ad una scuola secondaria che ha fatto strage di bambini (39 bambini e due insegnanti). Vedi: Siria, autobomba esplode davanti ad una scuola .
Per quegli atti barbari non c’è stata alcuna condanna da parte delle autorità francesi e dal presidente Hollande, anzi i media asserviti hanno cercato di silenziare quanto avveniva in Siria nascondendo le responsabilità francesi ed occidentali, hanno continuato a parlare di “rivoluzione siriana” nascondendo il fatto che in Siria era stato infiltrato, con la complicità della Francia e degli altri paesi occidentali, un esercito di migliaia (circa 90.000 secondo le stime) mercenari jihadisti fanatici, parte dei quali venivano addestrati nei campi allestiti dagli USA, dalla Francia e dal Regno Unito in Giordania, altri nel Qatar, con istruttori americani, francesi e britannici, come documentato da molte inchieste e testimonianze.
Adesso il “vento siriano” arriva anche in Francia e sono iniziati, come ampiamente previsto, gli attentati e gli attacchi terroristici. C’erano stati gli avvertimenti anche dall’intelligence, poiché si sapeva che diverse migliaia di terroristi in Siria erano stati arruolati anche in Europa e presto sarebbero rientrati nei loro paesi, in Francia in particolare da cui oltre un migliaio di “volontari” sono andati a combattere in Siria. Persino dal governo siriano, lo stesso presidente Assad, nel 2013, aveva inviato un avvertimento all’Europa, avvisando: “badate che il terrorismo si rivolgerà anche contro i vostri paesi e l’Europa ne pagherà il prezzo”, aveva detto Assad con parole profetiche ma era stato snobbato e dileggiato dai media francesi ed italiani, che lo avevano accusato di “minacciare l’Europa”, lui che invece la metteva sull’avviso. Vedi: Siria, Assad minaccia l’Europa: pagherà se darà armi ai ribelli
Hollande aveva alzato le spalle ed aveva continuato ad inviare armi ai suoi amici “ribelli democratici”, anzi se ne era vantato come un “dovere” per la Francia sostenere i ribelli anti Assad, con la complicità di Fabius che spesso si recava ad incontrarli.
Adesso il presidente francese, grande amico dei sauditi, notoriamente sponsor e finanziatori di tutti i gruppi terroristi salafiti e wahabiti esistenti dal Medio Oriente al Caucaso, ci viene a raccontare che “bisogna lottare uniti contro il terrorismo”. Con quale faccia gli crederanno i francesi? Qualcuno dovrebbe adesso chiedergli conto della sua scellerata politica.
Anche il presidente del Consiglio Italiano, Matteo Renzi andrà a stringere la mano a questo personaggio tanto ambiguo ed ipocrita e magari si vanterà di essere stato presente a questa grande marcia contro il terrorismo dove sarà presente, oltre ad Hollande ed a Cameron, anche il leader israeliano Netanyahu, altro “campione” delle lotte al terrorismo, lui che rappresenta uno Stato come Israele che opera disinvoltamente massacri e genocidio dei palestinesi ed utilizza cinicamente il terrorismo in Siria per il proprio obiettivo di destabilizzazione del paese arabo, paese da sempre ostile al regime sionista.

Marx 2
Il massacro Charlie Hebdo – Un altro segnale del declino del capitalismo nella barbarie.
Per più di 1,9 miliardi di musulmani nel mondo le azioni di qualche salafita (il salafismo jihaidista ha meno di 10 milioni di sostenitori in tutto) sono anatemi. E malgrado il fatto che i salafiti proclamino che si ispirano al Profeta, la vera causa dei loro attentati ha radici più materiali. Non è una combinazione che l’imperialismo occidentale lo abbia creato. Nel corso della guerra fredda il regime reaganiano fornì armi ai mujaiddin mentre i suoi alleati sauditi costituivano le madrasse (centri di aggregazione religiosa e militare) in Pakistan. Gli studenti di queste madrasse (i talib) divennero i Talebani che poi occuparono Kabul e dai mujiaiddin, finanziati dai governi Usa, venne fuori Al Quaeda. Quando Saddam Hussein invase il Kuwait il regime saudita permise agli Stati Uniti di costruire basi sul “suolo sacro”.
L’11 Settembre, con tutte le sue tragiche ombre e complicità, portò all’invasione imperialistica di Iraq e Afganistan. Solo sull’Iraq gli Stati Uniti e i suoi alleati buttarono più bombe che in tutte e due le guerre mondiali; 200.000 iracheni morirono in seguito all’invasione. La tragedia è continuata con la Libia e la Siria. Paragonati ai milioni di innocenti che sono morti in questi paesi da quel momento, il numero degli assassinii al Charlie Hebdo impallidisce.
Tuttavia gli assassinii sono già diventati dappertutto un regalo per la propaganda degli “stati democratici occidentali”. Il governo francese ha sapientemente trasformato gli assassinii in una questione di difesa della “libertà di parola e di democrazia”.
I dimostranti “je suis Charlie” che cantano la Marsigliese, si sono avviluppati nella difesa dei valori patriottici della Rivoluzione Francese…
Dimenticate (sembrano dire) la crisi economica che ha trascinato il nostro livello di vita verso il basso! Dimenticate i contratti a ore zero, i part-time e la natura precaria nel e del lavoro, la disoccupazione e il progressivo impoverimento dei lavoratori! Dimenticate il declino dello stato sociale e del sistema sanitario nazionale! Aderite al “fronte unito” (Ministero interno francese) in difesa della democrazia!
Ma di quali “valori democratici” si sta parlando? Senza uguaglianza economica non ci può essere ciò che si chiama democrazia, libertà!. In un sistema basato sul profitto,
le banche vengono salvate mentre la classe lavoratrice deve affrontare un’austerità sempre più dura.

Di Renzi, noi italiani non possiamo certo meravigliarci, conoscendo il suo servilismo, visto che aveva affermato (nel corso della visita del presidente USA in Italia) di aver trovato la sua ispirazione in Obama e nel suo motto “yes we can”, niente esclude che sia “ispirato” anche da Francoise Hollande e magari si senta onorato di sfilare a fianco del criminale sionista Netanyhau. Sono loro dopotutto i personaggi “che contano”.
Hollande e Cameron sono gli stessi personaggi i quali, in accordo con Obama, hanno diretto ed attuato i bombardamenti della NATO sulla Libia per abbattere Gheddafi, seminando migliaia di vittime fra la popolazione civile, che hanno portato la distruzione ed il caos in quello che era considerato dall’ONU il paese africano con il miglior indice di sviluppo umano.

Viviana

Eccoli qua i re d’Europa! I vuoti monumenti del potere! Nella loro sceneggiata trionfale! Hanno svenduto i loro popoli! Li hanno piegati a tutto pur di conseguire potenza e ricchezza! Hanno messo sotto i piedi i diritti degli altri, pur di far prevalere se stessi. Hanno ceduto per un palmo di corona anche la sovranità nazionale, accordandosi in cieche rovine. Hanno girato indietro gli orologi della storia in nome di balle che si chiamano crisi, mercato, liberismo, cultura occidentale! Hanno costretto i propri figli, quelli che dovevano tutelare e difendere, a rinnegare secoli di lotte per la civiltà, ad accettare privazioni nel nome di una cricca di magnati, in overdose di obesità. Ma oggi sono tutti qui, a Parigi, a recitare la gran beffa. A urlare al mondo contro il nemico islamico. Ad atteggiarsi a grandi esaltatori della verità, della libertà, del rispetto umano. A osannare alla grande civiltà europea! Contrapposti a un nemico invisibile, di cui loro stessi si nutrono, al di là della cruda realtà degli attentatori, un nemico che si chiama vita, futuro, pace e che loro mai hanno riconosciuto nei propri cittadini. Cannibali della loro stessa carne, contro la carne di un resuscitato nemico. Vestiti dell’ipocrisia mandano in onda la grande sceneggiata dai pasteggiatori di carne umana che si presentano come salvatori. E dietro a loro la folla urlante, assurta a grandezza infinita, nella grande utopia etica, di cui è essa stessa la vittima. Oh, com’è facile, per un giorno, per una marcia, noi che non siamo nessuno, sentirci ancora qualcuno!
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David Maria Turoldo (prete)

Ma devo anche maledire
se no è impossibile
liberarmi

devo anche disperare
se no è impossibile
raggiungere la sua speranza

morire e risorgere
e bruciare ogni odio
nel suo rogo d’amore

mia preghiera
tempo di fuoco
l’attimo dove l’antico
si fa cenere.

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La derisione di ogni religione è una forma di intolleranza fanatica come i peggiori integralismi
Viviana

Daniel Fortesque
In Italia ci sarebbero 7 milioni di disoccupati e 6 milioni di italiani sotto la soglia di povertà assoluta… …in Europa, i disoccupati sarebbero ben 29 milioni! Gli europei sotto la soglia di povertà assoluta potrebbero essere altrettanti quanti i disoccupati. Volendo ipotizzare una cifra per 25 milioni di europei, che siano contemporaneamente disoccupati e sotto la soglia di povertà assoluta, ci saremmo comunque attestati da una cifra paurosa, no? Ebbene, diciamo la verità: 25 milioni di europei disoccupati e sotto la soglia di povertà, ai nostri Capi di Stato, gli fanno un baffo! Per 25 milioni di europei disoccupati e sotto la soglia di povertà, non si canta, la Marsigliese! Non si radunano, i Capi di Stato! Non si fa niente di niente!
Perché? Semplice: perché sono 25 milioni di persone tenute, evidentemente, tutte sotto controllo! 25 milioni di innocui!
L’ISIS; invece, li fa preoccupare, i nostri Capi di Stato: si vede che l’ISIS deve essere per davvero quel qualcosa che potrebbe anche essere capace di mettere il tutto seriamente in crisi.
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Viviana
Ma Renzi non lo stesso che governa con metodo assolutistico in Italia e si fa votare le leggi dal parlamento senza nemmeno fargliele vedere e mette la ghigliottina all’opposizione e domina incontrastato media unanimi e supini? E mentre uccide la libertà di democrazia in Italia, va a fare gli elogi della satira in Francia?
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Stefano1155
Se come risultato di tutto questo si inizia a parlare di abolizione/revisione del trattato di Shengen, restrizioni su internet….insomma comincio a pensare che stiano preparando qualcosa di poco di buono per la democrazia che tanto decantano.

Viviana
Il giorno che vedrò un milione di persone in una qualunque città europea e 45 capi di stato dell’Ue riunirsi unanimemente a rivalutare i diritti del lavoro, il futuro per i nostri giovani, la protezione dello stato sociale, i diritti della democrazia e il potere della sovranità popolare, quel giorno io mi vanterò di essere europeo.
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Danila
A me spaventa tutto quello che è accaduto in Francia ma per i motivi opposti a quello che il mainstream ci propina da giorni.
Renzi auspica un’intelligence unica in Europa.
Juncker: A breve nuovo piano antiterrorista europeo.
Sky Tg24 Venerdì 09/01/2015 lancia un sondaggio dal titolo:” Assalto Charlie Hebdo, per contrastare questo tipo di terrorismo saresti disposto a limitare la tua libertà?”
Il 39% dei partecipanti risponde di si.
http://tg24.sky.it/tg24/sondaggi/home.html.
Cominciano le prove generali per l’Eurogendfor?
Obbiettivamente , senza voler essere complottisti a tutti i costi, i governi europei stanno strumentalizzando ad arte questa paura per imporre regole di controllo più ferree su tutta la popolazione,una volta si chiamava strategia della tensione.
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Winnie
A tutti quelli con la memoria corta che sembrano parlino da un pulpito e predicano quanto siano pacifiche e tolleranti le religioni cristiane.
Il conflitto religioso nell’Irlanda del Nord , che durò fino agli anni ’90 che vedeva contrapposti CATTOLICI contro PROTESTANTI causò la morte di più di 3000 (!!!!!!) persone, principalmente civili.
Il livello di barbarie e crudeltà raggiunto dai TERRORISTI CATTOLICI e dai gruppi PARAMITARI PROTESTANTI fu sconvolgente.
Ora, prendere a pretesto questo attentato per inaugurare (alla SALVINI) la crociata europea contro l’ISLAM è da imbeciIIi.

Divoll79
Gli USA hanno già annunciato di voler “aiutare” l’Europa nella “lotta al terrorismo”, motivo per cui ci manderanno 3000 marines e 150 carrarmati…
http://rt.com/news/221471-us-t…
I fatti di Parigi assomigliano sempre di più a un’azione finalizzata a qualcosa di perfino piu’ sinistro del cosiddetto terrorismo. Si comincia con l’arrivo di 3000 marines e non si sa dove si va a finire. E poi, da quando in qua ci vogliono i carri armati per combattere i terroristi? Gli americani hanno deciso di trasformare l’Europa in una grande Beirut, questa è la mia opinione. Per questo, se prima avevo dei dubbi sulla matrice dell’attentato a Parigi, ora non ne ho più: gli estremisti islamici non c’entrano nulla. Può darsi che il tentennamento dell’Europa sul TTIP (il trattato commerciale che gli USA stanno tentando di rifilarci) sia uno dei tasselli alla base di quanto sta avvenendo. Se non lo accettiamo con le buone, vogliono farcelo accettare con le cattive.
La verità è che la loro economia è diventata talmente virtuale da essere un nulla rivestito di belle apparenze (un terzo della popolazione disoccupata e oltre la soglia della povertà), i pesi emergenti stanno per sbarazzarsi del dollaro come moneta mondiale di scambio e il crack e’ vicino. Ma gli USA non ne vogliono sapere del mondo multipolare, loro devono per forza fare la primadonna.
E sono disposti a qualunque cosa. Qualunque cosa. Perché chi dirige il ballo in quel paese è ormai una manica di psicopatici.
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Viviana
Tutti i media e i capi italiani pronti a difendere come un sol uomo la libertà di satira in Francia. Avete visto qualche reazione quando la Boldrini ha tappato la bocca all’opposizione in parlamento con la ghigliottina per regalare 7 miliardi in pace alle banche? Avete visto qualche opposizione quando Napolitano ha radunato 60 famigerati per distruggere mezza Costituzione? Avete visto molta reazione quando la Fornero e Renzi hanno distrutto i diritti del lavoro in Italia? Avete visto molta reazione quando Zanda del Pd ha proposto di fare una legge per escludere per sempre l’opposizione dal parlamento? O quando hanno cancellato il diritto di eleggere i presidenti di provincie e i senatori? O quando Renzi ha fatto il trucchetto della depenalizzazione della frode bancaria per farci ritornare il Condannato?
Pensate che si debba arrivare al morto e dover fare la sceneggiata della libertà e della democrazia per saperle rispettare?

MASSIMO MAZZUCCO
-Domenica Renzi, Rajoy, Merkel, Cameron e Hollande si incontreranno a Parigi. Ne uscirà certamente un qualche accordo “per contrastare il terrorismo”. Naturalmente, non faranno nulla che possa servire veramente anche perché loro sanno meglio di noi quale sia la matrice reale di questo “terrorismo”. Ma vorranno certamente dare l’impressione che “l’Europa sia unita”, perché questo è il messaggio fa comodo a tutti loro. Prepariamoci all’ennesima messinscena!
-Sul fatto che i due assassini di Parigi siano stati identificati grazie alla carta d’identità “dimenticata” non ci sono parole, anche i “terroristi pakistani” degli attentati di Londra del 2005 furono identificati grazie alla carta d’identità nello zainetto. Insomma, fare il poliziotto oggi è facile:basta saper leggere un indirizzo su una carta di identità,e la medaglia è garantita
-Dai vari tg è venuto fuori che gli attentatori di Parigi erano molto ben noti ai servizi francesi, quindi molti si domandano come mai abbiano potuto agire in piena libertà, mentre avrebbero dovuto essere tenuti sotto stretta osservazione. Pensiamo ai due “fratelli assassini” della maratona di Boston. Anche loro erano ben noti all’FBI, ma anche a loro fu data ampia libertà di agire, tanto che si sospetta che siano stati in realtà manovrati dalla stessa FBI. (Poi per fotterli basta il video che li vede passeggiare tranquilli fra la folla di Boston, o piazzi nella Citroen la carta di identità del patsy di turno)
-Infine, una domanda a tutti i nostri giornalisti: è stato molto bello vedervi difendere a spada tratta i vostri colleghi francesi, nel nome della difesa della libertà d’espressione. E’ stato molto bello vedere i vari santoro che inneggiavano a Voltaire,sciacquandosi rumorosamente la bocca con il “diritto inalienabile che ciascun uomo ha di esprimere la propria opinione”. “Siamo tutti Charlie”, ma dov’eravate quando in Europa sono state fatte le leggi che proibiscono di mettere in dubbio l’Olocausto, o comunque di parlar male degli ebrei?
Perché “va bene” fare vignette satiriche che offendono il Corano e l’intero mondo islamico, ma “non va bene” offendere, criticare, o deridere in qualunque modo gli ebrei?
(Dov’era la vostra voce, cari “Charlie” da strapazzo, quando il famoso diritto inalienabile che ciascun uomo ha di esprimere la propria opinione è stato brutalmente calpestato, con il vostro silente assenso, da una particolare minoranza di persone che si ritengono palesemente al di sopra di tutti gli altri e al di sopra delle leggi dei comuni mortali? Perché allora siete stati zitti? Perché allora non avete detto niente? Resto in attesa di una risposta, che con certezza assoluta non arriverà mai, perché siete solo dei vigliacchi, degli ipocriti, dei codardi senza spina dorsale

Maria Pia Caporuscio
Come si può negare che questa Unione Europea ha generato e genera disoccupazione, povertà e deindustrializzazione crescente, oltre ad aver smantellato i sistemi di protezione sociale, la deregolamentazione del lavoro se non le stesse Democrazie? Questa “crisi provocata ad arte” ha prodotto il trasferimento di ricchezza dal basso verso l’alto, impoverendo la classe lavoratrice e arricchendo i ricchi in modo indecente e incontrollabile.
L’Europa è ora divisa in due schieramenti: ricchi e poveri, mentre la classe di mezzo è scomparsa. Era proprio la classe media a far pendere la bilancia verso la crescita economica dei paesi, però a loro signori era di intralcio. Disintegrando la classe media si è garantita la stabilità delle classi dominanti, responsabili della repressione salariale, della cancellazione dei diritti, del fallimento delle piccole e medie imprese e della disoccupazione galoppante, che si abbatte come una mannaia sulla testa dei poveri lavoratori.
Come scusa per giustificare queste oscene politiche mercantilistiche, inculcavano nella mente anche della stessa classe lavoratrice, che era colpa dei diritti di cui godevano, era colpa della difficoltà di licenziarli in virtù di certe leggi che necessitava cancellare, affinché gli investitori stranieri potevano investire nei nostri paesi, quando erano balle gigantesche, propinate allo scopo di realizzare la repressione dei salari e lo smantellamento dello stato sociale.
Quello per cui ci dobbiamo battere ora, non è come cercare di salvare il progetto europeistico, ma come rigettare queste politiche disumane, questi immorali politicanti, questo degenerato potere finanziario e rilanciare politiche che garantiscano benessere, occupazione e una vita dignitosa per i cittadini di questo meraviglioso continente.
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Mario Massini
Non c’è dubbio che il raid a Charlie Hebdo sia stato non solo un atto criminale da condannare, ma da esecrare e combattere.
Ma quello che sta passando in Francia e in Europa è un altro messaggio, non di pace ma di guerra futura e persino di giustificazione per quelle passate, fino alla guerra di Algeria che la Francia “democratica” di allora addirittura nascose ai francesi per anni e anni. E’ un messaggio di “pace” che nessuno ha lanciato per esempio nell’ultima vera strage compiuta a Gaza dall’esercito israeliano: duemila morti, migliaia di feriti, case e attività commerciali distrutte in quello che è un immenso ghetto.
Quei morti non fanno scattare l’indignazione dell’Occidente “democratico”, non fanno bollare come criminali assassini i responsabili. Niente. “Siamo tutti bambini palestinesi,iracheni, afghani”? E quando mai.
Che bella la civiltà occidentale.

Giovanni
PARIGI blindata per la Marcia in difesa della libertà di parola.
ROMA blindata per il derby.
A ogni popolo, la sua dignità.
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Viviana
Ma dove stavano tutti questi giornalisti italiani pronti a difendere la libertà di espressione quando cacciavano dalla tv Biagi, Fo, Santoro, Grillo, Luttazzi, Massimo Fini e Guzzanti? O quando imponevano la ghigliottina in parlamento contro le opposizioni? O quando la polizia faceva dei blitz per devastare le sedi di blog? O si deve credere che la parola libertà e verità e rispetto valgano solo quando degli assassini efferati seminano la morte?
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Viviana
In verità, di carne al fuoco ce n’è parecchia. C’è in arrivo il TTP, il progetto di un grande mercato americano-europeo. Gli USA devono salvare la loro vacillante economia, muoiono dalla voglia di metterci uno scudo spaziale (utilissimo con gli jaidisti !!) e hanno un fracco di armi da venderci. Già si parla di sospendere il Trattato di Schengen. Passata in secondo piano l’austerità e la necessità di rimettere in moto lo sviluppo. Un bel e sano terrorismo è eccellente per il mercato
Lasciare che degli osservati speciali jaidisti facciano un bello sconquasso ha sempre fatto comodo all’economia USA.
E poi vuoi mettere l’orgoglio di difendere i veri valori della cultura occidentale!!
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Zioberto
88.000 poliziotti per i terroristi che hanno ucciso 12 persone. Toccherà schierarne 15.000.000 per quelli che in Nigeria ne hanno uccise 2.000.
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Ordinary madness
Giuliano Ferrara sbotta: “E’ guerra santa!”. Macaroni, l’avete provocato.
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Miguel Mosè
Squilibrato si barrica in televisione urlando minacce farneticanti contro il mondo arabo. Ah no, è Salvini..

Naima84
Rientrato l’allarme, riparte la metropolitana di Parigi. Ancora ferma per sicurezza quella di Roma.
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Pirata21
Assalto armato ad un giornale satirico francese noto per mettere nel mirino Maometto. Forse è stato un errore lasciare che “La Padania” chiudesse.
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Hollande:”Sventati diversi attentati nelle scorse settimane”. Noi uno solo a capodanno nascosto nel decreto fiscale.

Enrico Cameriere
Integralisti islamici contro i comici. Alzate le misure di sicurezza per Renzi
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Eccomi
Non hanno voluto i Le Pen, in compenso hanno accettato Erdogan, che ha fatto imprigionare giornalisti perché parlavano male della sua politica. Questa si che è coerenza illuminata.
Vergognatevi.

Marx2
STRAGE DI PARIGI: CUI PRODEST?

“L’esercito francese è impegnato in operazioni militari offensive non solo in Afganistan contro i talibani, ed in Iraq contro i takfiri dell’ISIS. In Africa, in difesa della sua tradizionale geopolitica coloniale, Parigi è impegnata in Mali (Opération Serval, 2800 soldati), in Ciad (Opération Epervier, 950 soldati), in Centroafrica (Opération Sangaris, 1200 soldati + Opération Boali, 410 soldati), nel Golfo di Aden (Opération Atalante 200 soldati), in Costa d’Avorio (Opération Licorne, 450 soldati). Dispone poi di basi permanenti in Gabon (922 soldati), in Senegal (343 soldati), in Gibuti (1975 soldati) , nelle isole dell’Oceano Indiano Mayotte e La Réunion (1277 soldati). Anche non tenendo conto delle centinaia di agenti militari e civili “coperti”, siamo ad un totale di più di diecimila mercenari armati fino ai denti.
Aggiungiamo anche i continui tentativi di destabilizzare lo Stato laico siriano (a cui la Francia partecipa attivamente) e il quadro è completo. In parole povere, un paese in piena attività neocolonialista, come è evidente. E la Le Pen, su questo non c’è dubbio, ha un terreno fertile entro cui disseminare il suo veleno islamofobo. Je suis Charly? Ipocriti!!

Federico Masini
Ciao, sono Benjamin Netanyahu, ho il cognome che sembra un modo per chiamare
il gatto, sono il responsabile del massacro di svariate migliaia di persone e, nel mio paese, se critichi la politica del mio governo, è facile che ti licenzino dal lavoro e i tuoi vicini ti tolgano il saluto. Per questo mi becco una bella gita premio a Parigi, dove sfilo facendo finta di essere una persona civile.
Il bel tomo alla mia sinistra (Sarkozy) è noto alle autorità internazionali per aver
dato l’assalto alla Libia, col bel risultato di eliminare Gheddafi e lasciare il paese nel caos più completo, vale a dire la situazione perfetta per il proliferare di organizzazioni terroristiche fondamentaliste islamiche. Lui a Parigi ci abita, per cui nessuna gita
premio.

Jaques Sapir
Andrò Domenica al raduno.

Andrò con tristezza, rabbia, disgusto, ma lo farò comunque.

Verrò alla manifestazione per esprimere il mio rifiuto della barbarie e difendere la libertà di espressione. Questa libertà, che si esprime nel quadro della legge, è il nostro bene più prezioso.

Io vengo a questo incontro, perché sarà come tutte le altre riunioni che si sono svolte o si svolgono in Francia, la possibilità a tutti di religione musulmana francese e non il “musulmano” o “musulmani francesi” ulteriori scostamenti pieno di significato per venire gridare il loro orrore per questi crimini efferati e il loro impegno per la libertà. Queste sono le due ragioni principali che mi ha convinto a venire.

Non verrò a questo rally per protestare “contro l’islamofobia” come detto, molto triste, Clémentine Autain, il Fronte di Sinistra. L’Islam è una religione che è un’ideologia. Si può essere islamofobo o contro questa ideologia come può essere critica nei confronti della religione cattolica, la religione protestante, la religione ebraica, ecc … E ‘scandaloso quello che è criminale, c è ridurre un essere umano per la sua religione. Questa è precisamente la trappola che tendiamo terroristi che vogliono prendere per il tempo delle comunità religiose stanno combattendo e uccidendo a vicenda. E ‘avversione di persone in realtà hanno a combattere né più, né meno. La confusione che è una parte integrale della sinistra e l’estrema sinistra qui tragiche conseguenze e gravi. Gli attacchi contro i musulmani (come quelli contro gli ebrei, cristiani, buddisti, ecc …) sono indicibile e intollerabile. Ma abbiamo il diritto di criticare, ridere, deridere e persino odio tutte le religioni. E ‘anche per questo motivo che io verrò questa Domenica 11 Gennaio.

Eppure so che avrò un gusto amaro in bocca. Mi sento un disgusto immensa e profonda rabbia e ammetto che mi ha portato a superare di farsi avanti. Disgusto e rabbia contro la ripresa politicking spudorato che questo evento è l’oggetto. E il signor Rajoy, primo ministro della Spagna, che ha appena approvato una legge che limita il diritto di protestare che è drappeggiato in abiti di un difensore della libertà mentre strangola la sua paesi. Si può dire dei leader della Turchia, che saranno presenti a questo incontro, ma sappiamo i compromessi vergognosi con il cosiddetto “Stato islamico” (due bugie per un titolo). La presenza di Merkel, il cui l’austerità non è senza effest sulla crisi nella società francese, il signor Tusk Junkers o come rappresentante delle istituzioni europee sono stati anche pesanti responsabilità nella crisi sociale, di essere ad un livello inferiore di scandalo è comunque perfettamente mosso. Più in generale, la trasformazione di ciò che è stato e dovrebbe essere la protesta di un popolo raccolto e l’affermazione della sua unità era sporco e distorto. Sappiamo che i funzionari, i politici illegittimi senza il progetto e senza futuro. Noi non dimentichiamo. Pagheranno, come dobbiamo prestare in democrazia, a tempo debito.

http://www.reveilcommuniste.fr/article-a-dimanche-helas-par-jacques-sapir-125359841.html
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Challenger
Esprimo il mio cordoglio per le vittime, tutte, ma non mi sento Charlie Hebdo per nulla; la sua non è libertà di espressione e non è neanche satira, è solo violenza, un’altra forma di violenza (ce ne sono di tanti tipi), violenza nei confronti di miliardi di persone che traggono sollievo dal loro Credo per lenire le proprie disperazioni. Fare una vignetta con Dio che viene sodomizzato che cos’è ? Dio, Allah, Buddha sono ed hanno tutti la stessa sacralità che impone RISPETTO. Ci sono tanto bene i politici e i cosiddetti vip che offrono talmente tanti spunti satirici che c’è l’imbarazzo della scelta! E’ inutile blaterare se non ci mettiamo in testa tutti che dobbiamo rispettarci e che qualsiasi uomo vale quanto qualsiasi altro. Il potere, la prevaricazione, il denaro sono il chiodo fisso di coloro e sono pochi, che stanno distruggendo una intera umanità che è ben lontana dai loro lerci obiettivi.

Nicolass
dov’era tutta quella gente e quei capi di Stato quando l’esercito israeliano uccideva sotto le bombe 400 bambini palestinesi innocenti?? questa pantomima intrisa di retorica in salsa occidentale la trovo francamente ributtante.
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Armando Vai
Che avranno da starnazzare i nostri giornalai che non si prendono nemmeno la libertà di pubblicare le previsioni del tempo se il loro politico di turno glielo vieta?

Dreckandride
Jesuischarlie e tutta Parigi si riempie anche di politici dalle mani sporche di sangue lavato.
Chi ha favorito la guerra civile in Siria ? Chi ha favorito le sparatorie sulla Maidan, a Odessa ed in bombardamenti nell´est dell´Ucraina con oramai decine di migliaia di morti e Paesi distrutti ?
Fra questi politici a Parigi ci sono coloro che i giornali qualche anno fa´accusavano di organizzare e sostenere gruppi armati che volevano andare in Siria a combattere, chissà cosa avranno pensato oggi, nel bel mezzo di una manifestazione scaturita da eventi per i quali anche questi politici sono responsabili.
A Parigi oggi c´erano quei politici che hanno avuto un ruolo da protagonisti nel conflitto ucraino, fin dall´inizio, quello che hanno prodotto è sotto gli occhi di tutti , eppure anch´essi oggi si sentono Charlie.
Certo che per essere politici ci vuole una enorme dose di cinismo, una pelle da elefante e un cervello limitato nelle uscite. Come fanno a non provare un minimo di vergogna dopo così tanti casini ?
A Parigi sono tutti Charlie, ma non una parola su Odessa, non una parola sugli 8 giornalisti uccisi nell´Est dell´Ucraina in 3 mesi, non un ammonimento al regime di Kiev di non bombardare i civili. A Kiev furono uccise 100 persone sotto gli occhi di telecamere di tutto il mondo eppure nessuno finora ha pagato per quelle uccisioni, hanno preferito amnistiare e l´Europa ci ha messo il timbro .
A Parigi oggi c´erano tante persone grigie ma mancavano i valori europei .

Challenger
Tutti gli esponenti politici si sono affrettati a condannare il massacro ed hanno trasmesso il loro cordoglio per le vittime degli attacchi terroristici. Lo ha condannato energicamente anche il presidente Francois Hollande, il quale ha definito “barbari” i terroristi come i due elementi che hanno attuato l’attacco, reduci dalla Siria. Eppure era proprio lui, assieme al suo ministro degli Esteri Fabius, a definire i terroristi che combattono in Siria come “ribelli democratici”, ed era sempre lui che si era persino vantato (vedi: intervista a Le Monde) di aver fornito armi ed equipaggiamenti a quei terroristi jihaddisti per rovesciare l’odiato regime di Bashar al-Assad. Vedi: Il presidente Hollande riconosce che la Francia ha armato le milizie antisiriane che collaboravano con i terroristi dell’ISIS.
Grazie a quelle armi, fornite “graziosamente” dalla Francia (assieme agli USA, al Regno Unito, all’Arabia Saudita, al Qatar ed alla Turchia) i terroristi hanno potuto disseminare morte e distruzione nelle città siriane, hanno ucciso civili, torturato, sgozzato uomini donne ed anche bambini, hanno bombardato con i mortai le abitazioni civili della popolazione siriana, le scuole, bruciato Chiese e moschee sciite, hanno sistemato autobombe imbottite di esplosivo micidiale, una delle ultime a Damasco davanti ad una scuola secondaria che ha fatto strage di bambini (39 bambini e due insegnanti). Vedi: Siria, autobomba esplode davanti ad una scuola .
Copio: Stephane Charbonnier, Georges Wolinski, Jean Cabut e Bernard Verlhac si staranno rivoltando nella tomba, nel vedere di essere celebrati da quegli aguzzini planetari che sbeffeggiavano nelle loro vignette, probabilmente gli stessi che hanno favorito la loro eliminazione, prendendo due piccioni con una fava:
eliminare dei giornalisti libertini, anarchici, comunisti e atei che davano fastidio e creare un pretesto per dare il via ad una riorganizzazione geo-politica a livello mondiale.

IL FUNERALE DI PARIGI
Max Stirner
A Parigi, nella marcia per la libertà di Satira, tutto assomiglia ad funerale mafioso. La vittima è la libertà dei popoli europei; tutto in funzione della conservazione dei più grandi criminali europei degli ultimi 20 anni, e della restrizione delle libertà e delle pretese dei loro popoli.
Se guardi bene, tra i partecipanti al funerale, vedrai i mandanti e/o i killers della vittima.
CHE RETATA DI CRIMINALI!

Ndjock Ngana (poeta del Camerun)
Prigione

Vivere una sola vita,
in una sola città,
in un solo paese.
in un solo universo
vivere in un solo mondo
è prigione.
Amare un solo amico,
un solo padre,
una sola madre,
una sola famiglia
amare una sola persona
è prigione.
Conoscere una sola lingua,
un solo lavoro,
un solo costume,
una sola civiltà,
conoscere una sola logica
è prigione.
Avere un solo corpo,
un solo pensiero,
una sola conoscenza,
una sola essenza,
avere un solo essere
è prigione.

Viviana Vivarelli
Finora ho scritto molto poco sull’attentato e su Hebdo perché sono sconcertata. Mi sembra che il tragico evento abbia scatenato una ipocrisia e un fanatismo di massa, pari a quelli di tempi oscuri
Io lascerei perdere la presunzione di democrazie che sono tali solo in teoria ma dove di fatto si mettono in pratica strumenti per tappare la bocca alle opposizioni, per manipolare profondamente l’opinione pubblica, per impedire al popolo sovrano di esercitare la sua sovranità e dove si predica che la democrazia si esporta con la guerra e che per esercitarla meglio si tagliano i diritti dell’uomo e del cittadino.
Continuerò a lottare per la difesa di diritti universali e inalienabili, continuando a meravigliarmi di come mai nessuno attacca gli emirati dove le donne non possono nemmeno guidare la macchina, ma non mi sento di difendere nemmeno una Italia dove le donne prendono il 30% in meno di stipendio a parità di mansioni e dove ora una donna, grazie a Renzi, potrà essere licenziata senza giusta causa perché incinta o perché non si prostituisce al direttore.
Vorrò sempre libere chiese con un libero Stato ma non capisco perché il sud Italia debba essere senza consultori, debbano mancare gli asili, si debbano tollerare movimenti contro l’autodeterminazione femminile o che negli ospedali vi siano medici e persino portantini obiettori di coscienza.
Rispetto la Chiesa e i suoi preti ma non sopporto che la Chiesa emargini le donne, condanni i gay, se la faccia con i potenti e perdoni i pedofili.
Francamente credo che la religione uno possa amarla o rifiutarla come gli pare ma che la scelta debba essere sua, un fatto che riguarda solo la sua coscienza, se non mette a repentaglio la vita di altri, e penso che si debbano rispettare le religioni o gli ateismi o gli agnosticismi di ognuno e credo fermamente che Hebdo avesse violato con le sue vignette insultanti qualunque libertà e rispetto personale.
Francamente a me le vignette di Hebdo facevano schifo.
Io posso anche ritenere che la tua religione o ogni religione siano assurdità, ma la satira non è certo insultare la fede degli altri. Questa è imbecillità.
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Sono d’accordo con Davide Lak: tutti insultano l’Islam, ma si guardano bene dall’insultare la religione di Israele, anzi questo è espressamente vietato e ci sono persino Stati europei che lo hanno messo tra i reati penali.
In fondo alla base di tutto c’è solo la reverenza sacra per il denaro.
Parlando in generale, io non sono osservante, posso dire tutto contro gli abusi della chiesa di Roma, come contro gli abusi di altre chiese o di governi integralisti, ma credo che la fede, per chi ce l’ha, sia un valore troppo profondo per cui chiunque si possa permettere di insultarla.
In fondo anche un esploratore che trova nel cuore della foresta una tribù dimenticata che vive ancora all’età della pietra può ridere in cuor suo dei suoi idoli ma si guarderà bene dal pisciarci sopra.
Io non dico che chi oggi lo faccia debba essere ammazzato, ma farne addirittura un eroe della cultura occidentale, di quel sistema che ogni giorno che passa fa un passo indietro sulla strada della civiltà e del rispetto umano mi sembra sia una colossale frode, un colossale inganno e una colossale presunzione di superiorità
Anche Bush faceva le catene di preghiere su internet e insultava la religione dell’Iraq nello stesso momento in cui lo attaccava per depredarlo del suo petrolio.
E ora che l’Europa sta vacillando sotto il peso delle sue vergogne, mentre distrugge le proprie libertà e i propri diritti civili, è proprio questo il momento per esaltarsi con una presunta libertà e democrazia?
Non faceva diversamente Hitler quando attaccava le libertà e le democrazia degli altri al grido “Got mit uns!”
Ho l’impressione che sia proprio quando il rispetto umano e i diritti umani sono in pericolo che abbiamo i maggiori attestati alla presunta libertà personale.
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In dieci mesi di governo Renzi il debito pubblico è aumentato di 87 miliardi
i disoccupati sono cresciuti di 55.000 unità
sono fallite 10.000 imprese
la spesa dello Stato è aumentata di 30 miliardi
la pressione fiscale effettiva è salita al 54,4%

AGGUATO ALL’EUROPA
Rosario Amico Roxas

Più che un atto terroristico al periodico satirico Charlie Hebdo di Parigi, si tratta di un attentato all’Europa intera, teso a dimostrare l’incontrollabilità delle azioni terroristiche, che possono colpire chi vogliono, quando vogliono e come vogliono.
Sorge spontanea una domanda: “E’ questo il momento più idoneo per lanciarsi in vignette ironiche, che ledono i principi religiosi e nazionalistici di questi terroristi ?
In Italia abbiamo avuto alcune forme di aggressione verbale indirizzate agli islamici in generale, ma dirette ai fondamentalisti in particolare. Ricordo Calderoli e la sua maglietta con le vignette contro il Corano, che gli valse la dimissione da ministro, stante la reazione in Libia, con parecchi morti, con la seguente motivazione: “Dimissioni per accertata stupidità”.
Fu ancora la Santanchè, quando non era nulla e non tollerava di non avere visibilità; fu allora che, pubblicamente, accusò Maometto di pedofilia, per questo gesto “eroico” il governo Berlusconi
(e chi altri sennò ?) assegnò alla pitonessa una scorta con auto di rappresentanza.
Poi ci fu quel battesimo in mondo visione dell’apostata Magdi Allam, il più grave errore diplomatico, teologico e morale di Benedetto XVI, che lo costrinse a recarsi in Turchia a pregare nella moschea più importante. E’ superfluo ricordare le amene passeggiate di Calderoli con un maiale al guinzagli per rendere impura la zona dove era stata progettata una Moschea.
Nessuno, però, interpreta il terrorismo o, almeno tenta di farlo. Eppure basterebbe saper rispondere a poche domande, eludendo la voglia aggressiva rimanendo, ben protetti, nella propria casa.
Chi se la sente di rispondere concretamente e con un minimo di conoscenza alle elementari domande che potrebbero indicare una via risolutiva ?
Dobbiamo (o dovremmo) chiederci :
“Qual è lo scopo dei terroristi ?”
“Quale strategia li ispira ?”
“Come contrastarli ?”
Innanzitutto si deve prendere atto di avere di fronte una costellazione frazionata e non un soggetto monolitico, tant’è che ognuno dei gruppi tendenti al terrorismo, appartiene ad una delle tante deviazioni dell’Islam; le definizioni siamo noi stessi a fornirle legittimando il terrorismo con l’ attribuzione di una compattezza ideale, programmatica e operativa che non ha.
Questa compattezza viene riconosciuta identificando nel terrorismo un nemico da abbattere con una dichiarazione di guerra totale. Ma le guerre si fanno in due e il terrorismo è, per definizione, unilaterale, non porta divise, non innalza bandiere, opera e agisce all’improvviso, vilmente, e colpisce nel mucchio con il solo scopo di seminare terrore. Il suo obiettivo non è “il nemico” da abbattere e combattere, ma il popolo-spettatore, vittima passiva, primo attore di una tragedia che non vuole recitare. La guerra globale al terrorismo dichiarata dall’America serve solo all’America stessa che può, così, incrementare il lucrosissimo circuito del commercio delle armi, e qui tocchiamo il tasto più importante.
Le azioni terroristiche sono destinate ad incrementarsi, per diventare, quello che aspiravano ad essere: una minaccia diretta non alle nazioni, ma ai popoli. Per questo non può essere combattuto come si combattono le guerre vere, perché non si tratta di una guerra, mancando l’elemento primario che contraddistingue tutte le guerre e cioè lo scontro frontale.
La predicazione impotente dichiara che “occorre alzare la guardia, inasprire i controlli”, trascurando che basta un coltellino per improvvisare una tragedia come quella dell’11 settembre.
Blindare l’intero Occidente significherebbe accettare e riconoscere la vittoria del terrorismo. La sola via praticabile è quella della politica, della diplomazia e del dialogo e, finalmente con una decisa azione di disarmo delle bande di terroristi.
Il terrorismo non ha una strategia perché non ha un modello di società da proporre, una eventuale destabilizzazione dell’Occidente non gli servirebbe ; nello stesso tempo è sbagliata la strategia occidentale con la convinzione che il suo modello di vita possa e debba essere imposto a livello planetario ed esportarlo con la forza.
Il terrorismo si ribella a questa pretesa, mirando a terrorizzare, non a conquistare: il terrore è un mezzo, mentre il programma di conquista è un fine. L’idea di convertire il mondo intero all’Islam non è praticabile, a tale ipotesi nessuno potrebbe credere.
La guerra totale al terrorismo indossa, però, gli stessi panni del terrorismo, colpendo nel mucchio, evitando lo scontro, stimolando, così, quella reazione rappresentata dagli atti terroristici. Dalla guerra totale bisogna trasferirsi sul terreno della politica, della diplomazia e del dialogo accettando, riconoscendo e rispettando le differenze sociali, culturali e antropologiche. Sono gli interessi delle lobby delle armi che conducono verso un mare in tempesta, che finirebbe con l’annientare tutte le parti contendenti.
La terza domanda: “Come contrastarli” non potrà mai avere una risposta definitiva, perché il solo modo possibile, oltre ad una adeguata diplomazia, è quella di non fornire più armi, ma ci si scontrerebbe con i potentati che producono armi.
L’Italia, grazie alla partecipazione alle guerre volute da Bush e condivise da Berlusconi, è diventata la seconda nazione al mondo produttrice ed esportatrice di armi ed esplosivi. Negli USA la produzione e il commercio delle armi, rappresenta il 35% del PIL, per cui nessun presidente oserebbe mettere un freno ed un controllo sulle esportazioni.
C’è poi una realtà ancora più inquietante, perché le realtà a sfondo terroristico non dispongono della liquidità necessaria all’acquisto delle armi, per cui pagano, attraverso triangolazioni, con pani di droga, coinvolgendo nell’affare anche le mafie che infestano l’intero pianeta.
Le armi prodotte dall’America sono gestite dal Pentagono che autorizza la vendita e l’0esportazione, ma non può , certamente, ritrovarsi coinvolto in una baratto con la droga, così avviene il coinvolgimento con le mafie che guadagnano due volte: con la compra-vendita delle armi e con la commercializzazione della droga.
L’Italia non è immune da tale realtà, anzi è considerata una specie di “porto franco” da dove far partire le armi e dove far giungere la droga. Chi produce armi in Italia ? Innanzitutto: Finmeccanica : di proprietà del governo per il 35% e dei privati per il 65%. Possiede: – il 100% dell’Alenia Aerospazio SpA: aerei militari / – il 100% dell’Alenia Difesa che a sua volta possiede il 100% della Divisione Otobreda (sistemi di armi), il 50% dell’Alenia Marconi (italo-britannica: armi teleguidate, sistemi elettronici di difesa) e il 47% della Elettronica SpA (italo-francese: sistemi elettronici di difesa)/- il 100% dell’Ansaldo / – il 100% dell’Elsag: radar / – il 50% dell’Agusta Westland (italo-britannica): elicotteri – il 50% dell’European Aircraft JV (italo-franco-inglese) / – il 25% della New Matra Bae Dynamics (britannico-francese): missili teleguidati.
E’ da notare che le partecipate anche al 100% non appartengono a Finmeccanica, ma nella proporzione azionaria del 35% con il 65% in mano a privati. Chi sono questi privati ? Sappiamo benissimo che il possesso di una quota azionaria consistente permette di operare all’interno dell’azienda- madre e gestirne quota-parte della commercializzazione. FIAR SpA: sistemi elettronici di difesa- Fiat SpA, che possiede: – il 100% dell’Alfa Romeo Avio SpA: motori aerei – il 100% della Fiat Avio SpA: motori aerei – il 100% della BPD Difesa e Spazio: munizioni – il 100% dell’Iveco SpA: veicoli armati – il 75% dell’Aermacchi: aerei militari e civili, Fincantieri SpA: navi da guerre, sottomarini, Beretta : pistole, fucili, munizioni
Sono, ovviamente, da escludere i produttori di aerei, elicotteri, motori di aero, perché le bande di terroristi non dispongono della manodopera necessaria al loro utilizzo, ma i produttori di armi d’assalto e di esplosivi, stanno facendo affari d’oro; circolano anche mitragliatori di varie nazionalità, ma prodotte in Italia, a prezzi più contenuti e con facilitazioni nella loro manutenzione. Se un rigoroso controllo verificasse l’itinerario della produzione bellica, dalla messa in opera al collaudo e, infine,m all’esportazione, già sarebbe un bel passo avanti, che, però, concluderebbe ben poco, perché il grosso del commercio di armi ha il suo centro nevralgico negli USA e dentro i segreti ben custoditi del Pentagono .

Da La gabbia

Massimo Fini: “Sono 15 anni che l’Occidente attacca, bombarda, distrugge i Paesi islamici: Afganistan, Irak, Libia, Somalia… Questa reazione è proprio il minimo che ci si potesse aspettare.
I valori della Francia sono i valori di questa marcia: LIBERTE’, EGUALITE’, FRATERNITE’. Ma sono davvero questi i valori che la Francia ha esportato? Subito dopo è cominciato il colonialismo e la Francia per prima ha invaso e depredato i paesi africani. Poi le imprese occidentali per decenni sono andate a inquinare e a sfruttare il lavoro di tanti trattandoli come schiavi. Oggi ci ritroviamo con due totalitarismi contrapposti: quello islamico e quello occidentale. Ognuno pretende di essere la verità e l’assoluto. Ognuno pretende di imporsi a tutto il mondo. Gli Europei sono 800.000, gli americani sono 300.000. Gli islamici sono un miliardo e 400.000. Finora gli Europei sono stati i più forti e hanno preteso di imporre il loro potere al mondo. Ma ora non sono più i più forti e anche gli americani vacillano. Il mondo ha 7 miliardi di abitanti e gli Occidentali hanno oggi a che fare con altri che si contrappongono a loro e non sono solo islamici, ci sono i Cinesi, gli Indiani, i Sudamericani, gli Africani.. I tempi sono cambiato dal colonialismo. Non si può più pretendere rispetto quando non si dà rispetto agli altri”.
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Ma davvero è la libertà di espressione il valore identificativo dell’Europea delle banche e dei mercati? O questo sistema si è talmente impoverito di valori da non avere più una sua identità? Siamo un sistema che impoverisce a affama e ha bisogno di iniezioni progressive di paura.
Paolo Ferrero: “Il meglio che ha prodotto l’Europa è “Libertè, egualité, fraternité”, ma sono davvero dei valori praticati? (L’unione europea sottrae libertà ai popoli e diritti civili ai cittadini, non esiste davvero, nemmeno grazie alle radici cristiane, alcun senso di fratellanza, e gli stessi Paesi europei sono disuguali davanti al sistema finanziario, così come dentro i Paesi europei i cittadini sono disuguali davanti alla legge). Il razzismo stesso calpesta le radici europee rifiutando tutti e tre questi insegnamenti di civiltà, presentando ogni stranieri come terrorista. Sarebbe come presentare ogni Italiano come mafioso, ogni cittadino onesto come delinquente. Le Br furono sconfitte perché furono isolate, non fu detto che ogni Italiano di sx era una Br. Questa società è ubriaca di odio. Possono due omicidi riassumere in sé un miliardo e 400.000 uomini? E non dimentichiamoci che un pezzo del terrorismo islamico è stato addestrato e armato proprio dagli Americani, degli Inglese e dai Francesi per attaccare certi Paesi islamici.
Io non sono Charlie e non sono nemmeno chi lo ha ucciso. Non condivido il suo modo di fare sarcasmo mancando di rispetto a qualcuno.

I terroristi non applicano il Corano, perché il Corano dice: “Se tu uccidi un’anima, uccidi tutta l’Umanità”.
Che lo vogliamo o no, gli Islamici in Italia aumenteranno e saranno cittadini italiani da trattare come gli altri Italiani. Nel 2000 gli Islamici in Italia erano 6.000, oggi sono 1 milione e 700.000, e hanno 217 moschee. La loro fede è forte. Ogni anno 4.000 Italiani si convertono all’Islam, perché predicano un ideale di giustizia simile al socialismo.

Giulietto Chiesa: “Questa marcia è l’espressione di un gigantesca retorica. E’ stata messa in piedi dai dirigenti europei, che sono davanti a una crisi gravissima e non sanno cosa fare. Ma in quello che è successo nulla torna. Si è dato per scontato che la versione che la polizia ha dato degli avvenimenti parigini fosse vera. Ma alcuni giornalisti intelligenti hanno fatto confronti con l’11 settembre e anche allora troppe cose non tornavano. Nessuna versione dei fatti è attendibile. In questi giorni circolano tanti documenti sul web che pongono troppi interrogativi. Ci sono dichiarazioni sospette. Un ministro francese ha detto chiaramente che gli Inglesi lo contattarono chiedendogli di partecipare all’attacco alla Libia e lo fecero 3 anni prima che l’evento accadesse. L’11 settembre fu la stessa cosa (già nel marzo precedente gli Americani avevano cominciato a spostare le loro bombe e la loro flotta verso il Golfo Persico come preparandosi a una guerra). Il pretesto poi sempre si trova. Ma troppi eventi apparentemente riferibili a pochi attentatori li precedono sempre, e ogni volta si ripetono delle circostanze sospette e simili che li fanno apparire degli sciocchi.
Chi semina tempesta raccoglie tempesta. Tutti attaccano i terroristi. Nessuno dice che sono stati Americani, Inglesi e Francesi a prepararli e ad armarli. Ma si crede davvero che un esercito di 500.000 persone si prepara di colpo un anno, nascendo dal nulla? La versione che si dà alla gente è semplicistica e muove reazioni viscerali. Ma la verità è sempre un’altra. L’occidente ha creato con la sue mani il terrorismo islamico e lo ha scagliato contro una parte del mondo islamico prima e contro lo stesso Occidente poi. Ci sono sempre troppe persone interessate a questi eventi, che hanno anche lo scopo immediato di distogliere gli Europei dai loro guai immediati scagliandoli in un odio comune.

Giulietto Chiesa: “Perché nessuno attacca il Qatar o l’Arabia saudita? Non lo fanno perché sono amici della Cia, perché fanno gli interessi dell’America. (perché l11 settembre fu fatto il divieto ad ogni volo però la famiglia bin Laden poté lasciare in aereo il Paese? perché fanno parte delle famiglie del petrolio e tra ricchi non ci si attacca). La guerra contro la Siria è stata organizzata dagli USA due anni fa. E da dove arrivano oggi le armi in Siria? Ho partecipato all’inchiesta sulle carceri delle torture americane e ho visto cosa hanno fatto gli Americani e a quale civiltà e rispetto si sono attenuti. L’ISIS è una creazione degli Americani e Francia e Inghilterra hanno armato Al Qaeda fino a ieri. Ma la propaganda queste cose non le fa sapere. Insegna solo l’odio, propaga la strategia della tensione che funziona sempre. E serve ai governi per imporre ai popoli qualsiasi cosa.”

Paolo Ferrero. “Qualsiasi religione può essere usata per delle porcherie inimmaginabili. E’ nella storia del mondo. Io posso ben dirlo perché sono Valdese e i Valdesi sono stati sterminati dalla Chiesa. La storia stessa della Chiesa di Roma è una storia di massacri.
Si parla qui di identità europea, ma l’identità non è solo la religione, l’identità è fatta di molte cose. Non posso considerare una persona solo per la religione. “

Giulietto Chiesa: “Ma se per qualcuno il fattore religioso è fortissimo, e lo insulti per la sua religione vai cercando una guerra.
Ci dicono: Voi siete venuti in casa nostra e noi allora veniamo in casa vostra.
C’è una strategia evidente per portare l’Europa in guerra.
Troppe domande sono senza risposta: perché l’Europa ha organizzato un colpo di stato in Ucraina per portare al potere dei nazisti?

JOSEPH STIGLITZ, economista e saggista USA, Premio Nobel per l’economia nel 2001, scrive sul Guardian:

L’Europa ha bisogno di riformare la struttura della zona euro e di invertire le politiche di austerità.Finalmente gli USA danno segni di ripresa dopo la crisi alla fine dell’amministrazione di Bush,quando l’implosione del sistema finanziario è rimbalzata in tutto il mondo,ma non ha un forte recupero.Se la crisi si ferma,lo fa molto lentamente e i suoi danni sembrano essere a lungo termine
Da noi ci sono pochi segnali di anche una modesta ripresa e il divario tra l’Europa com’è e come sarebbe stata senza la crisi continua a crescere Nella maggior parte dei paesi,il PIL pro capite è inferiore a come era prima della crisi. Dietro le fredde statistiche ci sono,anno dopo anno,vite rovinate,sogni delusi, famiglie a pezzi, stagnazione e depressione.
L’UE ha grandi talenti e persone molto istruite.I suoi paesi hanno forti quadri giuridici e società ben funzionanti.Prima della crisi, la maggior parte di loro aveva avuto anche economie ben funzionanti.In alcuni luoghi,la produttività o il tasso di crescita erano tra i più alti al mondo.Ma l’Europa non è una vittima,il suo malessere è auto-inflitto,a causa di una successione senza precedenti di decisioni economiche sbagliate,a cominciare dalla creazione dell’euro. Anche se lo scopo era quello di unire l’Europa, alla fine l’euro l’ha divisa.
Il danno attuale deriva in parte dall’adesione a un credo a lungo screditata di mercati ben funzionanti,senza imperfezioni di informazione e concorrenza. Non si spiega altrimenti come mai, anno dopo anno,le previsioni delle politiche europee siano state costantemente sbagliate
Questo non perché i paesi UE non siano riusciti ad attuare le politiche prescelte,ma perché i modelli erano errati. In Grecia, ad es. le misure volte a ridurre l’onere del debito hanno lasciato il paese più gravato di quanto non fosse nel 2010 e il rapporto debito-PIL è aumentato. I leader europei sono convinti che la riforma strutturale debba essere la loro priorità assoluta. Ma l’Europa ha bisogno di una riforma della zona euro in sé e di una inversione di politiche di austerità,che non hanno il tempo e il modo per riavviare la crescita economica.
Se la struttura della zona euro non sarà riformata e l’austerità non sarà invertita, l’Europa non si riprenderà. Il dramma è tutt’altro che finito. Uno dei punti di forza dell’Ue era la vitalità delle sue democrazie, ma l’euro ha corroso le democrazie, ha tolto ai popoli in crisi la voce sul proprio destino economico. Ripetutamente, gli elettori hanno buttato fuori i politici,insoddisfatti della direzione dell’economia, solo per avere nuovi governi che hanno continuato lo stesso corso dettata da Bruxelles, Francoforte e Berlino. Ma per quanto tempo si può continuare così?
Il risultato è il crescere in tutta Europa di partiti nazionalisti estremi e di separatismi, in contrasto con i valori dell’Illuminismo che hanno reso l’Europa un successo.
Il calo del PIL greco dal 2010 è di gran lunga peggiore di quello dell’America della Grande Depressione del 29. La disoccupazione giovanile è superiore al 50%. Il governo del primo ministro Antonis Samaras ha fallito, e ora, grazie alla incapacità del parlamento di scegliere un nuovo presidente greco, ci saranno elezioni anticipate il 25 gennaio. L’opposizione del partito di sx Syriza, che si impegna a rinegoziare i termini del piano di salvataggio della Grecia nell’UE, è in testa nei sondaggi. Se Syriza vince ma non prende il potere, sarà per la paura di come risponderà l’Ue, ma la paura è una pessima consigliera. Il problema non è la Grecia. E’ l’Europa. Se l’Europa non cambia i suoi modi,se non si riforma la zona euro con l’abrogazione dell’austerità,ci sarà una reazione popolare. Questa follia economica non può continuare per sempre. La democrazia non lo permette.
Ma quanto dolore dovrà sopportare Europa prima che la ragione sia ripristinata?
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Stiglitz è stato insignito del Premio Nobel per l’economia nel 2001.
Ha scritto: “Whither Socialism”, sul fallimento economico del socialismo nell’Europa dell’est, il ruolo dell’informazione imperfetta nei mercati e le concezioni erronee su quanto sia realmente libero il mercato nel sistema capitalista-liberista. Nel 2002 pubblica “La globalizzazione e i suoi oppositori”,dove analizza gli errori delle istituzioni economiche internazionali – e in particolare del Fondo Monetario Internazionale – nella gestione delle crisi finanziarie che si sono susseguite negli anni 90, dalla Russia ai paesi del sud est asiatico all’Argentina. Mostra come la risposta del FMI a queste situazioni di crisi sia stata sempre la stessa, basandosi sulla riduzione delle spese dello Stato, una politica monetaria deflazionista e l’apertura dei mercati locali agli investimenti esteri. Tali scelte politiche venivano di fatto imposte ai paesi in crisi ma non rispondevano alle esigenze delle singole economie, e si rivelavano inefficaci o addirittura di ostacolo per il superamento delle crisi.
Afferma che il Fm, perseguendo il cosiddetto “Washington consensus”, non protegge le economie più deboli né garantisce la stabilità del sistema economico globale, ma fa in realtà gli interessi del suo “maggiore azionista”, gli Stati Uniti, a discapito di quelli delle nazioni più povere. Le argomentazioni di Stiglitz sono particolarmente degne di attenzione perché provengono da un economista inserito nelle istituzioni finanziarie internazionali, e contribuiscono a spiegare perché la globalizzazione ha generato l’opposizione dei movimenti sociali che hanno organizzato le proteste di Seattle e Genova.
Nel 2011 appoggia e partecipa al movimento Occupy Wall Street
Ha preso ufficialmente le distanze dai movimenti no-euro ed anti-europeisti come Front National o Fratelli D’Italia, che in vista delle elezioni europee del 2014 spesso lo citavano come fonte autorevole.
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http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Proprio nei giorni dell’attentato al giornale satirico Charlie Hebdo mi son trovata a rileggere il libro di Heinrich Böll del 1974:L’onore perduto di Katharina Blum.
    K.B. che lavora a servizio della buona borghesia di Colonia si ritrova coinvolta in un fatto criminale. È una giovane donna molto riservata, quasi “prude”in campo sessuale, una donna d’altri tempi, senza grilli per la testa, per alcuni quasi fredda.
    K.B. é rea di aver accolto in casa un uomo, conosciuto poche ore prima durante un ballo in maschera. Quest’uomo é ricercato dalla polizia per rapine in banca e sospetto di terrorismo. K. B. ha un colpo di fulmine e dopo aver trascorso la notte con lui lo aiuta a fuggire dalla polizia, rendendosi cosí complice. K.B. viene interrogata e dalla Boulevardpresse letteralmente diffamata. La sua vita privata fatta a pezzi e riconfezionata in salsa piccante. La macchina del fango di allarga a tutta la famiglia. Il reporter d’assalto va a trovare la mamma di K. , gravemente ammalata che in seguito muore. La storia ha una tragica conclusione. K. decide di rilasciare un’intervista al reporter che ha infangato il suo onore e ad una proposta oscena di lui spara e lo uccide.
    Ho letto un commento dello stesso Böll. Il titolo : L’onore perduto di Katharina Böll ha un sottotitolo: Come puó nascere e dove puó condurre la violenza. Sappiamo ben poco dove puó condurre la violenza dei titoloni di certa stampa. Lasciamo ai criminologi la seguente ricerca: Cosa possono provocare ” I Giornali” nella loro bestiale “innocenza”.

    Commento di claudia Pisano — gennaio 25, 2015 @ 7:56 pm | Rispondi


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