Nuovo Masada

gennaio 5, 2015

MASADA n° 1610 5-1-2015 IL PATTO DEL RAZZIEREMO

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:41 pm

Ma la democrazia non è quel sistema dove siamo tutti uguali davanti alla legge, senza differenza di censo? Ora non più? Ora è il censo che disfa il reato? – E i 112 reati depenalizzati da Renzi a cosa obbediscono? Alla richiesta europea di combattere la corruzione? – Ma l’evasione fiscale non era un furto? Ora, se sei ricco, è un optional? – Incostituzionalità della riforma fiscale – Avevamo giusto bisogno di un po’ di incentivo all’evasione. Nella prossima riforma cosa si incentiverà? Il massacro?- E il regalo è retroattivo per Silvio, eccome! – Iniquità fiscale – Ora ci manca una bella riforma della Giustizia di stampo arcoriano per darci la botta finale – I patto dei Lazzaroni- Ma i renzichenecchi non demordono – BRRRODI!!!- Regali ai ricchi, pernacchie ai poveri – L’ex Cavaliere ora spera: non ci sarà più bisogno della Corte di Strasburgo – Ma quante sono le diminuzioni di tasse garantite da Renzi? – Il nostro dovere – Chi non salirà al Colle: Cantone – Dall’omertà all’amnesia – Scorie nucleari in Sardegna

A tutti quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari
a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi.
Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore
A coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche
agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A tutti i cavalieri erranti.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.

Miguel de Cervantes – da “Don Chisciotte”

Ma come fa l’articolo 3 della Costituzione a dire che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzione di censo o condizione sociale, se poi si permette loro di evadere sotto il 3% del loro reddito?
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Silviuccio è palesemente seccato, giusto ha litigato con la Pascal e Dudù gli ha morso un polpaccio. Questa cosa non ci voleva. Eppure avevano fatto le cose così benino. Era stata una soffiata, che dico.. una sveltina, un tocca e fuggi e via, una ‘ncrofata! Tre frasette messe all’uopo, come l’apostrofo tra la parola Renzi e “ce lo mettono in cubo a noi!” e i baci Perugina avrebbero scritto il finale con le parole t’amo. Non sia mai che si faccia strada nel paese (sulla stampa no sicuro) una campagna montata ad arte per delegittimare il patto del Nazareno, proprio ora che stava andando così bene, con le riforme che più riforme di così si muore e il prossimo capo dello stato servitore reverente di due padroni. Sabotaggio, sabotaggio!
Qui dentro il Pd c’è qualcuno che lavora per sabotare la diarchia. Eppure l’aveva detto Napo: “Pacificazione.. e mettiamola insieme nel mazzo ai fetentoni!”
E ora, per dirla da Rignano: “…gli è tutto da rifare!”

Ma quella storia che i cittadini erano tutti uguali davanti alla legge dove è andata a finire?
Ora ci sono evasori di serie A e di serie B? C’è a chi non sarà concesso di evadere più di 50 euro e chi avrà una sinecura di 300.000.
E poi ci saranno anche mariuoli in genere di serie A, B, C e tutte le lettere dell’alfabeto?
E pure sabotatori ? Terroristi? Furfanti e manigoldi? Seviziatori? Stupratori ? Tutti di varie serie dell’alfabeto? Come le graduatorie sportive. A seconda del censo? Del partito? Della loggia? Della chiesa? Della parrocchietta? Della sezione?
“E tu che delitti puoi commettere?” “Io sono passato in A, ora ho un’ampia scelta! Ho più patrimonio grazie a molte truffe ed evasioni fiscali, dunque ora mi posso permetterne di farne di più!” A noi la Svizzera ci fa un baffo! Noi ci abbiamo il diritto a delinquere di Stato!
Quando uno commetterà un reato, il PM chiederà: “Lei a che fascia appartiene? Alta da assoluzione immediata? O bassa, da povera pecora al macello?
Non è il reato che farà il delinquente, ma il conto in banca.
Ma che bella democrazia!
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Davanti agli scempi di Renzi appellarsi alla magistratura non basta: qui ci vuole la Consulta.
Siamo in piena violazione dei principi fondamentali della Costituzione.
Ma violazione è poco.
Questa riforma è un ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE!! Peccato che Renzi l’attentato alla Costituzione lo abbia depenalizzato. Che preveggente!
E queste fetenzie vengono pure in tv a dirci che lo fanno per attrarre investitori!
E allora depenalizzate anche la sodomia dei bambini così aumenteremo il turismo sessuale!

Loschifo.it
Il “Decreto svuota carceri” di Renzi che prevede “domiciliari ai reati con pena fino a 6 anni“. Un decreto vergognoso se si pensa che tra questi ci sono reati come “Atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi”. In sostanza, rimettiamo in libertà (perchè gli arresti domiciliari non sono altro che questo) gente potenzialmente pericolosa per la società. Ma la cosa ancor più grave e francamente più ridicola è che tra questi reati è presente anche quello di prostituzione minorile, per intenderci, quello per cui è stato recentemente condannato Silvio Dunque, il decreto svuota carceri non è altro che l’ennesimo “Decreto Salva Silvio“. Come al solito, nell’indifferenza dei media, il governo e il parlamento tengono a galla l’ormai pluricondannato e delinquente B. Gli unici ad opporsi sono stati i parlamentari del M5S, che con un emendamento, hanno cercato almeno di eliminare la prostituzione minorile dalla lista dei reati per cui sono previsti i domiciliari. Ovviamente l’emendamento non è passato. Gli unici a votarlo, insieme ai 5 Stelle, sono stati i leghisti.
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SDOGANARE I DELITTI-SI PAGHINIO PURE LA AMMENDE IN COMODE RATE
Viviana Vivarelli

A tutti gli effetti, giuridicamente, l’evasione fiscale è un furto. Non è un furto fatto ai privati, è un furto fatto alla collettività, che da questo furto ci rimette il denaro che serve alle scuole, ai trasporti pubblici, alla sanità, alle pensioni sociali, all’aiuto ai più deboli…L’evasione fiscale è un furto è particolarmente sgradevole perché abbassa le tutele dei più poveri, dei più incapaci, di quelli che non possono contare sulle proprie forze per sopravvivere e che, in uno Stato civile, hanno diritto ad aiuto e protezione.
Ora se l’evasione fiscale è un furto, essa deve essere punita in relazione al suo ammontare e ai modi che si sono messi in essere per effettuarla, non in relazione a chi l’ha fatta. Quello che ha commesso Renzi è particolarmente ripugnante, perché ha detto: “Non consideriamolo reato penale se uno ruba fino al 3% del suo reddito, quindi tu povero avrai una piccola multa se ruberai poco ma a te, ricco, do il consenso di rubare molto di più, con una multa di poco superiore, che pagherai con facilità guadagnandoci comunque o che, in quanto ricco, riuscirai a scansare grazie ai tuoi legali”. Ovviamente il ricco in qualche modo riuscirà a pagare o a non pagare l’ammenda proposta, mentre per il povero inadempiente resteranno solo le porte del sequestro del poco che ha o la prigione. In questo modo la democrazia viene sotterrata e si trasforma in uno Stato classista, fatto per i ricchi, contro i poveri, uno stato medievale, dove non il diritto conta, ma il censo. Ma tutto questo in quale mai parte del mondo può essere costituzionale?

Massimo
Un bambino romano al padre “A’ papà, che è er condono ?”
“Zitto, Marietto, e rubba!”
…non ci sono commenti…….
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Alla fine Renzi ha detto che la norma l’aveva infilata lui, ma non senza aver sentito dei fini giuristi.
Ghedini e Coppi, si immagina.
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Frank che zappa
“La norma l’ho fatta inserire io”.Ha detto alla fine Renzi. L’ipotesi che fosse stata dettata dallo spirito santo cominciava a non reggere.
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In tutti i Paesi civili i ricchi che evadono finiscono in carcere.
In USA finisce in carcere per evasione fiscale Lauryn Hill, cantante dei Fugees.
E viene arrestato Andy Stein, il politico democratico della Grande Mela – ex presidente del New York City Council – sposato con la miliardaria inglese Evelyn Robert de Rothschild .
In Portogallo va in carcere come evasore addirittura l’ex primo ministro Socrates.
In Spagna l’infanta Cristina è stata rinviata a giudizio per evasione e rischia quattro anni di carcere.
Ma in Italia no, il caro Renzi è amico degli evasori, ricchi si intende, perché quelli poveri i butta nelle fauci di Equitalia, che possono loro sequestrare casa o bottega per 500 euro. Ma lui i suoi amici straricchi li protegge e dà loro un bonus di ‘evasione legale’!
Non so se ci si rende conto! Siamo il Paese con l’evasione fiscale più alta d’Europa (180 miliardi), il più alto livello di lavoro sommerso (420 miliardi), una evasione fiscale che si mangia il 27% del gettito fiscale, e abbiamo un debito pubblico di 2200 miliardi di euro, e diamo un bonus di ‘evasione consentita’ ai ricchissimi!!!?? Roba che nemmeno Rockfeller l’avrebbe pensata! Caro Fassina, non ci prendere per scemi con i tuoi mugugni del cavolo, che Berlusconi ne benefici o no, questa è e resta una emerita porcheria!

E IL REGALO E’ RETROATTIVO, ECCOME!
Viviana Vivarelli

Dopo aver infilato occultamente il famigerato codicillo Salva-Silvio in una riforma fiscale già di per sé perversa e iperliberista, come nemmeno i neocon statunitensi avrebbero mai potuto concepire, Matteo Renzi ha avuto anche la spudoratezza di dire che: “Sono sicuro che no favorirà Berlusconi perché non era retroattiva”!
Se fosse stato un sindacalista come Lula con la terza elementare, glielo avremmo provvisoriamente perdonato, ma sentire un laureato in legge dire con perfetta faccia tosta questa schifezza lascia allibiti. Tanto più che poi è stata ripetuta fedelmente dai piddini più ligi al servire.
Immagino che il 99% dei piddini siano digiuni di diritto come di Costituzione, e che la condotta settennale di Napolitano che ha firmato ogni sorta di schifezza abbia confuso ancor più le idee, ma anche un discente del primo anno di legge impara subito e benissimo che ci sono dei principi fondamentali del diritto. E che uno di questi è che qualunque legge depenalizzi un reato o riduca una pena deve essere applicata “con effetto retroattivo”.
Si parla di depenalizzazione di un reato quando questo viene passato dal penale (carcere) all’amministrativo (multa). Renzi lo ha fatto con bel 112 reati, in osservanza all’Ue, si immagina, che richiedeva una più dura lotta alla corruzione e meno gente in carcere. Ma c’è da chiedergli se l’Ue in nome di carceri più sgombre avrebbe voluto proprio che depenalizzasse la frode fiscale (pur sapendo che in carcere per corruzione abbiamo la bellezza di 11, dico UNDICI, corrotti).
Dunque, se un fatto non è più reato penale, cadono immediatamente le pene previste precedentemente e ovviamente se un reato cessa di essere tale la depenalizzazione ha effetto retroattivo. L’abolitio criminis travolge il giudicato: cioè anche se c’è già stata una sentenza di condanna divenuta irrevocabile, l’intervenuta depenalizzazione ne fa cessare immediatamente l’esecuzione e gli effetti penali.
La spudoratezza con cui Renzi nega questo principio fondamentale del diritto, il favor libertatis, prova tutta la sua malafede. (ma la cosa più trista è vedere quanti piddini la ripetano a pappagallo, convinti che il codicillo non fosse retroattivo perché l’aveva detto Renzi!!!!! Ma vi rendete conto? Lo dicevano “perché lo aveva detto Renzi”!!! Renzi in 10 mesi non ha detto una cosa, una, che fosse vera e ANCORA GLI CREDONO!!!!!! Io non mi capacito…

INIQUITA’ FISCALE
Viviana

Ma c’è un punto molto più mostruoso che sarebbe ora che il M5S affrontasse una volta per tutte: l’iniquità fiscale. Le argomentazioni per cui i ricchi è giusto che paghino meno tasse perché pagano comunque troppe tasse e non potrebbero godere dei privilegi di uno stato sociale come in Svezia sono argomenti bastardi. Prima di tutto togliere tasse ai ricchi vuol dire solo aumentare le tesse dirette o indirette ai poveri e tartassare ancora di più i meschini che non possono sottrarsi. Poi in Italia, il Fisco è un colabrodo, dove è dato ai ricchi di evadere quanto e come possono, tra delocalizzazioni, esenzioni societarie, paradisi fiscali, scarichi abusivi, lunghezze e prescrizioni processuali, patteggiamenti per cifre ridicole, delocalizzazioni, sedi sociali impiantate in luoghi di favore, pieghe tra le leggi scovate da esperti commercialisti… Abbiamo già 180 miliardi di evasione presunta e 545 miliardi di debiti su cui Equitalia non può rivalersi, più 200 miliardi di fondi neri spostati solo in Svizzera, per non parlare di 400 miliardi stimati nel sommerso. In quanto ai privilegi di un buon stato sociale, chi è ricco non lo usa nemmeno, perché ha scuole private, va in cliniche private, vola in business class, usa hotel di lusso, pranzi e cene che anzi scarica dalle spese societarie guadagnandoci sopra.
Ma c’è qualcosa di profondamente antidemocratico e iniquo nella riforma fiscale di Renzi, ignorando pure Berlusconi. L’art. 53 della Costituzione dice in modo chiarissimo: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. Dunque in una democrazia (altrimenti si chiama plutocrazia) chi ha di più deve pagare in tasse di più, IN MODO PROGRESSIVO, non con gli scarichi progressivi previsti da Renzi che istigano all’evasione. La progressività delle imposte è un criterio DEMOCRATICO. E’ un principio fondamentale di giustizia fiscale, così importante che la sua trasgressione grave in ogni Paese civile è sancita col carcere.
Per cui tutta la riforma fiscale di Renzi (B o non B) è gravemente incostituzionale!

Cobra89
Dopo aver legalizzato 7mila sale slot illegali in Italia, ecco che il governo Renzi passa ai favori per gli evasori Berlusconi in primis..
Una proposta di legge assurda che rende non punibile le evasioni fiscali sotto il 3% indipendentemente da quanto sia questo 3%.
Quindi, uno con reddito altissimo che evade per milioni di euro potrebbe non essere sanzionabile, mentre lo sarebbe uno con reddito basso che evade per 100 euro.
Questo è il governo più vergognoso di sempre… altro che #lavoltabuona.
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ORA CI MANCA SOLO UNA BELLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA PER DARCI LA BOTTA FINALE

E poi, come non bastasse, per l’anno nuovo i due ladroni hanno in preparazione una bella riforma della giustizia, ovviamente con blocco delle intercettazioni e prescrizioni a gogo e magari ci salterà fuori anche la depenalizzazione delle bancarotta fraudolenta per assolvere il padre di Renzi e si tarperanno le mani ai giudici, poi diranno che è per chiamare investitori esteri! E la Picierno e la Boschi andranno a pigolarlo su tutte le reti.
Renzi non fa sbagli, agisce inesorabilmente secondo un piano stabilito in partenza che porterà l’Italia più a destra dei neocon statunitensi, distruggendo in modo preciso e sistematico la repubblica nata dalla resistenza, duecento anni di lotte operaie e sociali, e ogni traccia di democrazia.

I CHING
Ho tirato l’I Ching a Renzi. Non credo sia corretto farlo, perché ognuno dovrebbe tirare le monete da solo. Ma tirai l’I Ching a Di Pietro, a titolo didattico, quando si dimise da PM e il responso fu che avrebbe avuto 8 mesi di guai (glielo scrissi pure e ovviamente era troppo serio per rispondermi) e che i suoi nemici avrebbero tentato di sporcarlo buttandogli sopra ogni sorta di terra nera (i processi per le calunnie lo tennero appunto fermo 8 mesi). Poi tirai l’I Ching a Bossi al tempo in cui girava in canottiera per il parco di Arcore, e venne che stava volando troppo alto e questo gli sarebbe costato molto caro, una catastrofe che lo avrebbe azzoppato per sempre (e infatti venne l’ictus, dopo le orge con B). Ci riprovo oggi con Renzi. Purtroppo nel presente mi viene ‘la ragazza che ride’, circondata da tutti i suoi amici, allegrotti anch’essi e molto soddisfatti, ma tra loro ci sono elementi pericolosi il cui effetto disgregante agirà in modo subdolo e sicuro, sarebbe meglio allontanarli o contamineranno gli altri, ma poiché “la ragazza che ride” non lo farà, la sua situazione si farà precaria e incontrerà sciagure; non riesce nemmeno a vedere le troppe difficoltà di ordine morale e materiale che sta suscitando per cui non gli sarà facile scongiurare gli errori derivanti dal fraintendere il proprio ruolo e dall’usare del suo potere in eccesso, così tutto si capovolgerà e nulla gli sarà più propizio. E speriamo davvero che sia così.
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Antonio
Reddito da 30.000 euro, evadi 3,5%, cioè per 1.051 euro vai in galera o Equitalia ti sequestra la casa.
Reddito da 10 milioni di euro, evadi 2,9%, cioè 290.000 euro e la fai franca.
Et voilà!
Fonzie ha detto: se trovo quello che ha inserito la clausola, gli faccio un culo così.
Non vi ricorda quello che disse: “.Se trovo quello che mi ha REGALATO la casa a mia insaputa, gli faccio un culo così”?
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Renzi è straordinario.
Ci regala la dittatura del capitalismo “a nostra insaputa” !!! Pensa se è bravo!
Chissà Pertini, Berlinguer e Matteotti come si rigirano dalle risate nelle tombe! A quest’ora le avranno tutte sconquassate!!
E si chiama pure ‘uno di sinistra’! Pensa la beffa massima! UN MITO!!
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L’Europa ci chiede una legge anticorruzione e Renzi che fa?
DEPENALIZZA 112 REATI, DEPENALIZZA PERSINO LA FRODE FISCALE E RIMETTE IN SELLA BERLUSCONI!!! ???
Da non credere!
Uno che al convegno di Nizza lo scansavano e lo lasciavano con la manina tesa nel vuoto e lo sguardo e facevano tutti finta di non vederlo per lo schifo che fa. Uno che è conosciuto a livello mondiale come grandissimo delinquente e che non lo vuole vicino nessuno nemmeno nelle fotografie ufficiali per non contaminarsi.
E RENZI LO SPOSA E GLI FA DA TIRAPIEDI!!!
Il massimo dell’eleganza e della finezza democratica!!!
E quei fessi dei piddini dopo aver creduto per 20 anni di aver votato contro Berlusconi ora lo acclamano pure!
ACCLAMANO BERLUSCONI!!??? FANNO IL TIFO PER SILVIO FOR LEADER!!!??
Gente, ma è in questo Paese accadono fatti straordinari!! Gli impiccati osannano il nodo scorsoio!! Gli sgozzati adorano la mannaia. Il masochismo impera. I miseri tifano per le frodi fiscali dei ricchi.
RICCHI SEMPRE PIU’ RICCHI
POVERI SEMPRE PIU’ POVERI!
E’ il nuovo socialismo di sinistra!
Siamo il paese delle meraviglie!! O piuttosto il paese dove non si può togliere il diritto di voto agli insipienti perché sono troppi e fa male, ma sarebbe una mano santa farlo, visto le fecce che riescono a votare!

Marioz
Nel paese dove nel decreto tributario si depenalizza la frode fiscale fino al 3% giusto per dare un aiutino al complice del Nazareno a ripresentarsi in parlamento, dove un sindacalista può andare in pensione con UN MESE di contribuzione !! Il capo del Governo che va a sciare con l’aereo militare parre quasi come un peccato veniale, praticato perché Lui è LUI e noi non contiamo un casso.
Mi raccomando, elettore italiano, continua a votare Piddì !
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Metodo Juncker: “Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno”.

Metodo Renzi: “Prendiamo una decisione molto sporca, la infiliamo di nascosto in un decreto, magari la vigilia di Natale o quella di ferragosto, e poi stiamo a vedere l’effetto che fa. Se passa sopra questo popolo bue, inondiamo i palinsesti di scimmie ammaestrate che diranno quanto è buona e giusta per l’occupazione, per richiamare investitori stranieri o per qualche altro pretesto a caso. Se la gente se ne accorge e si rivolta, la ritiriamo provvisoriamente, chiedendoci stupiti e indignati: “Ma chi mai sarà che ce l’ha messa?”
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REGALI AI RICCHI

Renzi condona i grandi evasori e regala mezzo miliardo alle Coop rosse, ma Poletti non è reo di conflitto di interessi? Regala alle Coop ma taglia diritti ai lavoratori, un bel ministro davvero!
E Lupi che allunga i tempi di concessione delle autostrade? 7 miliardi di regalo, tiè!
Il decreto Renzi porterà benefici anche alla Brescia-Padova del gruppo BancaIntesa e del costruttore romano Astaldi (la concessione finisce tra nove mesi). O alla Torino-Ivrea (gruppo Gavio e Mattiona costruzioni) che scade esattamente tra un anno e all’Autostrada del Brennero, posseduta da comuni, province e Camere di commercio emiliane, venete e lombarde, più la holding finanziaria Cis e banche popolari, gestita dall’Anas sulla base di una concessione scaduta alla fine di aprile. Il decreto si occupa anche della Orte-Mestre (costo oltre 10 miliardi) per cui è prevista una defiscalizzazione, cioè potrà essere costruita senza pagare tasse. Il dominus dell’operazione è Vito Bonsignore, una condanna definitiva a due anni per corruzione e svariati procedimenti in corso, passato di recente con il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. Ma che bel governo!

FRODE FISCALE, COSÌ IL COLPO DI SPUGNA DI RENZI SALVERÀ B.
Carlo Di Foggia

LE 5 RIGHE INSERITE A NATALE DA PALAZZO CHIGI NON SOLO DEPENALIZZANO I REATI TRIBUTARI, MA “GRAZIANO” L’EX CAVALIERE, INTERDETTO DOPO LA CONDANNA MEDIASET.
Niente grazia, non serve. Questione di tempi e dettagli. Mettiamoli in fila: elezioni per il Quirinale alle porte, un provvedimento approvato alla vigilia di Natale, un articolo infilato in extremis, cinque righe di testo, e il patto del Nazareno si sublima: la riabilitazione di B. Tecnicismi a parte è questo il possibile risultato della norma infilata da Palazzo Chigi nel decreto di attuazione della delega fiscale approvato lo scorso 24 dicembre. NEI GIORNI scorsi il Fatto ha raccontato l’incredibile genesi di una modifica che non figurava nel testo uscito dal ministero dell’Economia (che l’aveva bocciata) e che – all’ultimo giro di boa – è comparsa poco prima di entrare nel Consiglio dei Ministri: di fatto permetterà al fu Cavaliere di tornare in campo, libero, cancellando con un tratto di penna la condanna a 4 anni – e due di interdizione dai pubblici uffici – per frode fiscale nel processo per i diritti tv Mediaset. Quella che lo ha fatto decadere da Senatore per effetto della legge Severino. La norma è l’articolo 19-bis. Questo stabilisce chiaramente che non si viene più puniti se Iva o imposte sui redditi evase “non sono superiori al 3% rispettivamente dell’imposta sul valore aggiunto o dell’imponibile dichiarato”. In pratica non c’è nessun limite, ma solo una proporzione, sotto la quale il reato penale scompare: quella che in gergo tecnico si chiama “soglia parametrata” e che ha fatto infuriare l’ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco e – stando al quanto appurato dal Fatto – preoccupa anche i vertici dell’Agenzia delle Entrate, a partire dalla neo direttrice Raffaella Orlandi, allieva di Visco. L’intervento avrà effetto non solo per il futuro, ma anche per i processi in corso e quelli ormai conclusi per effetto del “favor rei”, per cui le disposizioni penali favorevoli valgono anche per il passato. Non solo, la norma è stata scritta in modo da sanare non solo i reati di infedeltà fiscale, come l’evasione, ma anche la Frode fiscale. Su un miliardo di reddito si può evadere o frodare il fisco fino a 30 milioni di euro. E QUI ENTRA in gioco B. L’altro contraente del patto del Nazareno (oltre Renzi, s’intende) è stato condannato per aver evaso il fisco, negli anni 2002 e 2003, per circa 7 milioni di euro, attraverso ammortamenti gonfiati dei diritti televisivi acquistati. È il residuo di una somma ben maggiore – i pm di Milano Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro avevano calcolato in 368 milioni di dollari la cifra gonfiata ai fini dell’evasione fiscale – via via erosa dai tempi della prescrizione. Stando alla sentenza, nel 2002 l’importo evaso è di 4,9 milioni di euro su un reddito dichiarato di 397 milioni: l’1,2%. Sul 2003 si tratta invece di 2,4 su 312 milioni di euro: lo 0,7%. In entrambi gli anni la soglia del 3% non viene raggiunta. La percentuale è ancora più bassa se calcolata sul reddito vero (e non dichiarato), che per entrambi gli anni è superiore di qualche milione di euro. In questo modo il reato di frode non sussiste, e si paga solo la sanzione amministrativa. Cosa comporta? In gergo tecnico si chiama “incidente di esecuzione”: vista l’estinzione del reato, il condannato fa richiesta al tribunale, e il giudice fa decadere la sentenza di condanna. E con essa, in questo caso, non solo i servizi sociali – cui B è stato assegnato – ma anche la pena accessoria, cioè l’interdizione (e quindi la decadenza da Senatore). È già successo ad altri condannati illustri, grazie proprio alle riforme berlusconiane (come quella sul falso in bilancio). Se così fosse, l’“agibilità politica ” per l’ex Cavaliere auspicata ieri da una fedelissima di Arcore come Stefania Prestigiacomo (Fi) come primo atto del prossimo inquilino del Colle sarebbe invece un dato già acquisito: “Serve un pacificatore”, ha spiegato. E invece è arrivata una manina in extremis. A poche settimane dall’inizio del round che porterà all’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano non è un dettaglio da poco. Tramontata definitivamente l’ipotesi di una convergenza con il M5S, i voti di Fi saranno decisivi per evitare una nuova empasse. LA MANINA risolve molti problemi. Ed è orfana. Come confermato da più fonti, e ieri dal sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti (Sc), la norma è stata infatti inserita all’ultimo da Palazzo Chigi dopo che il Tesoro l’aveva bocciata. E anche nella forma peggiore. Per intenderci: quella cassata dal Mef prevedeva l’applicazione solo per l’evasione, non per la frode. La modifica è comunque passata al vaglio del dipartimento affari giuridici della Presidenza del Consiglio, guidato dalla renzianissima Antonella Manzione, ex capo dei vigili urbani di Firenze. Secondo Visco la norma è un “enorme regalo ai grandi evasori”. A cui si aggiunge anche la triplicazione delle soglie di punibilità (da 50 a 150 mila euro) che – secondo il Sole 24 Ore – “farà saltare un processo su tre”. Zanetti ha auspicato una modifica (almeno per la frode). Tocca però a Matteo Renzi disporla.

Persino Repubblica si è svegliata
Solo il blog di Grillo dorme della grossa

L’EX CAVALIERE ORA SPERA: NON CI SARA’ PIU’ BISOGNO DELLA CORTE DI STRASBURGO
Carmelo Lopapa-Repubblica

In FI esultano:“Nessuno potrà accusarci di avere tramato per una legge ad personam”.«Hip,hip, hurrà-hurrà-hurrà»,urla B guidando il coro dei giocatori. Tradisce entusiasmo e gioia incontenibili durante l’ora e mezza di visita pomeridiana alla squadra. Le notizie da Roma travalicano le più rosee previsioni.«Se davvero decadono l’interdizione e gli effetti della Severino,torno dunque in campo e potrò ricandidarmi senza bisogno di aspettare l’esito di Strasburgo» Perché è questa la svolta che si prospetterebbe,con la norma contenuta nel ddl di Renzi del 24 dicembre:sulla sua condanna avrebbe l’effetto del tanto sospirato colpo di spugna. Perfino sull’impossibilità di ricandidarsi fino al 2019.Non a caso il pacchetto «salva vita» per B è stato tenuto sotto chiave anche allo stato maggiore del Pd.Riservatezza era l’ordine di scuderia. Ma chi deve sapere sa,alla corte di Arcore.«Il bello è che nessuno questa volta potrà accusarci di aver tramato per sfornare una legge ad personam,è tutta roba di Palazzo Chigi» gongola uno dei fedelissimi. Il ddl (con la sua parte relativa alla disciplina penale fiscale) dovrà passare l’esame delle commissioni Finanze di Camera e Senato,ma per un parere non vincolante. Certo si leggono ora in chiave diversa le parole di B 5 giorni dopo la data del ddl:
«Sono ancora qui,assolutamente determinato. Appena mi lasceranno libero mi scatenerò, dobbiamo rimediare a questa situazione di mancanza di democrazia e di libertà in questo Paese. Dopo il 15 febbraio sarò con voi per preparare una grandissima campagna elettorale»
«Il 1° passo da compiere per il nuovo presidente sarà restituire a B l’agibilità politica e riconoscere che in Italia la politicizzazione della magistratura è un cancro da sconfiggere”
come ha detto la Prestigiacomo.

MARCO TRAVAGLIO
Tenetevi forte, perché questa è strepitosa. Il Caimano è stato condannato il 1° agosto 2013 a 4 anni per frode fiscale. Una sentenza che gli è costata pochissimo sul piano penale (mezza giornata a settimana a Cesano Boscone per 9 mesi e 10 milioni di euro da rifondere all’Agenzia delle Entrate), ma moltissimo da quello politico: 2 anni di interdizione dai pubblici uffici, 6 anni di ineleggibilità e decadenza immediata da senatore in base alla legge Severino. Che cosa prevede la nuova legge penale tributaria, in base al codicillo-colpo di spugna (art. 19-bis)? Che i reati fiscali di evasione e frode sono depenalizzati se l’Iva o l’imposta sul reddito evasa non supera “il 3 % rispettivamente dell’imposta sul valore aggiunto o dell’imponibile dichiarato”. Una vastissima area di franchigia regalata a evasori e frodatori al riparo da procure e tribunali. Ora, B. è stato condannato per aver frodato il fisco per 7, 3 milioni: 4, 9 sul bilancio Mediaset del 2002 e 2, 4 su quello del 2003. Tutto il resto della monumentale frode fiscale (368 milioni di dollari) con film comprati dalle major americane a prezzi gonfiati e rimbalzati su una serie di società offshore occultamente controllate da lui o da prestanome fra il 1995 e il ’ 98, si è prescritto. Ma, alla mannaia del fattore-tempo, accelerata da varie leggi ad suam personam (falso in bilancio, condoni fiscali ed ex-Cirielli), sono scampati gli effetti fiscali “spalmati” sugli ammortamenti delle due annualità contabili. Ora che Renzi, o chi per lui (a proposito: di chi è la manina?), ha inventato il salvacondotto del 3 %, la domanda è semplice: quella frode residua è sopra o sotto il nuovo tetto? La risposta, nell’era del Patto del Nazareno, è scontata: sotto, e di parecchio.
.
Albert Einstein:
Bisognerebbe rendere tutto il più semplice possibile, ma non troppo semplice.
Le tre regole di lavoro:
1. Esci dalla confusione, trova semplicità.
2. Dalla discordia, trova armonia.
3. Nel pieno delle difficoltà risiede l’occasione favorevole.
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Berluscameno

Il nuovo Presidente della Repubblica avrà la capacità di evitare il default dell’ Italia?
Ci stiamo avvicinando ad un baratro o ci siamo già dentro ?
Euro a rischio, ecco il piano di Draghi per salvarlo. La crisi greca e la crescita che non arriva rischiano di mettere a dura prova la tenuta dell’euro.
Così a Bruxelles e a Francoforte all’ Eurotower (BCE)è allarme rosso.
Draghi prepara un piano per evitare la fine della moneta unica.
Gli interventi dovrebbero toccare alcune delle innovazioni che i governi europei lanciarono due anni fa per fermare l’implosione del sistema, a partire dall’ unione bancaria.
La vigilanza sulle banche fu affidata alla Bce, ma ora rischia di entrare in conflitto con le scelte dell’ Eurotower (BCE) sui tassi d’interesse o la liquidità da offrire agli istituti stessi.
Di qui l’idea di creare un’autorità europea indipendente votata a sorvegliare gli istituti di credito.
Il 2015 dovrebbe essere l’anno decisivo per capire se l’area euro può rafforzarsi andando avanti e avere un futuro, ma l’anno inizia da un nuovo terremoto con epicentro ad Atene.
Syriza si sta avvicinando al potere in Grecia grazie alla promessa di ripudiare buona parte del debito verso gli altri Paesi europei.
Nel 2015 Atene deve rimborsare agli investitori privati titoli per 16 miliardi di euro:
se voltasse le spalle all’ Europa e i creditori le tagliassero i rifornimenti, il prossimo governo greco non avrebbe altra scelta che tornare a stampare moneta propria per continuare ad esistere.
Sarebbe un segnale per tutti, Italia inclusa, che l’euro non è per sempre e il solo sospetto che la porta d’uscita si è aperta può bastare a far salire i tassi d’interesse verso livelli pericolosi.
Per questo il calendario del prossimo mese ricorda il percorso in un campo minato.
Fra nove giorni il consiglio direttivo della Bce si riunisce per discutere se e cosa decidere all’ incontro seguente, fissato tre giorni prima delle elezioni greche del 25 gennaio.
Le ipotesi sul tavolo sono note:
fra i 24 banchieri centrali al vertice dell’ Eurotower c’è un’ampia maggioranza per iniettare nuova liquidità nell’ economia lanciando un piano di acquisti di titoli di Stato da almeno 500 miliardi di euro.
Senza interventi di questa portata l’Europa non può emergere dalla deflazione che ora sta aumentando in modo insostenibile il peso dei debiti pubblici e privati in tutta l’area.
Ma al piano Draghi si oppone la Germania. Jens Weidmann, il presidente della Bundesbank, è contrario:
per lui mettere sul bilancio della Bce titoli di Stato di Roma, Madrid o Lisbona significa esporre la Germania a perdite se quei Paesi facessero default, perché la Bundesbank è azionista dell’ Eurotower(BCE) per circa il 30% del capitale. Così, per Draghi resta tutt’ altro che facile mettere in minoranza la Bundesbank e obbligare la Germania a farsi carico tramite la Bce del rischio su centinaia di miliardi di debito italiano, portoghese o spagnolo. Il rischio sui Btp del Tesoro di Roma comprati dalla Bce sarebbe concentrato tutto sulla Banca d’Italia, quello sui Bonos alla Banca di Spagna, e così via. Anche questa ipotesi però ha controindicazioni, perché può segnare un cambio profondo nella natura delle istituzioni europee.

Berluscameno

Non è utile agli italiani mandare al Colle l’ennesimo servo di Bruxelles. Nessun popolo è stato tradito durante tutta la sua storia dai suoi governanti in maniera così determinata, cinica, perversa quanto gli italiani.
Governanti che, a partire dal predominio del cristianesimo, hanno odiato, disprezzato, calpestato i loro sudditi in modo tale che la storia degli italiani potrebbe configurarsi come una «storia per tradimenti».
Se si esclude la breve parentesi del periodo del Risorgimento, non si vede altro che i detentori del potere intenti al disprezzo, ossia a poggiare i piedi sugli italiani come «corpo», come pedana dalla quale slanciarsi per raggiungere i propri scopi, offrendo ai magnati di turno, di volta in volta papi, re, imperatori, dittatori, banchieri, commissari europei, il territorio, l’indipendenza, la civiltà italiana.
L’Italia è il loro «mezzo», il loro ricchissimo patrimonio-strumento.
Così ha fatto Prodi da quando si è presentato sulla scena politica offrendo l’Italia alla “super loggia “di Bruxelles: senza lo Stato italiano, senza il territorio italiano, senza la civiltà italiana, nessuna Europa unita è possibile.
Altrettanto ha fatto e sta facendo Renzi: le sue famose «riforme» non sono altro (come ripete il ministro Padoan – “socio della Merkel”) che l’esaudimento delle pretese dei commissari europei. Bruxelles, del resto, è talmente sicura che il nostro capo del governo sia al proprio servizio che Renzi può permettersi d’ingannare gli italiani lanciando ogni tanto con la sua abituale villania qualche “finta sbruffonata” contro l’Europa senza turbare nessuno. Renzi del resto è un politico che aspira alle cariche più alte: l’impero europeo è stato costruito appositamente per questo tipo di politici, calpestando ogni diritto del popolo italiano. «Meno tasse, meno tasse, meno tasse», grida Berlusconi. Il problema delle tasse è nato con gli obblighi dell’Unione europea, con il fiscal compact, con i limiti di bilancio imposti da Bruxelles, con la montagna del debito pubblico, con la rinuncia alla sovranità monetaria, non per un capriccio di Renzi.
Occorre dire con più forza che il “problema vero” dell’Italia è la sua appartenenza alla Ue e alla moneta unica. In una democrazia il compito dell’opposizione è quello di opporsi, altrimenti si suicida, ma uccide anche la democrazia. La Consulta ha forse dichiarato che non è valida la sentenza con la quale ha sancito l’illegittimità della legge elettorale?
Un’opposizione degna di questo nome non dovrebbe mai aver paura delle elezioni e avrebbe dovuto obbligare le forze politiche a rientrare con il voto nell’ ambito della legittimità. L’attuale degrado anche morale in cui vive l’Italia con gli scandali che scoppiano ogni giorno nell’ ambito dei politici e degli amministratori deriva anche da questa atmosfera di abbandono di ogni norma scaturito dall’ illegittimità generale.
Quale validità possono riconoscere i cittadini a un governo non eletto da nessuno, che cambia la Costituzione con un Parlamento illegittimo e che si appresta a nominare il presidente della Repubblica con elettori illegittimi?
Sarebbero sufficienti i primi nomi venuti alla ribalta come quelli di possibili presidenti della Repubblica (Prodi, Amato, Severino,ecc.), lasciando allibiti gli italiani che credevano di essersi liberati per sempre di simili personaggi, a ricordarci invece che proprio da queste persone siamo stati venduti alla Ue e che è ancora dalla Ue che siamo governati.

MA QUANTO SONO LE DIMINUZIONI DI TASSE GARANTITE DA RENZI?

+4.8% per 40 milioni di italiani [Acqua Potabile]
+671 milioni di euro di aumenti di accise [Benzina e Gasolio: Trasporti]
+2% circa annuo delle multe ora adeguate a inflazione [Trasporti]
+tasse per auto e moto storiche
+1,5% per i pedaggi autostradali [Trasporti]
+0,65 p.p. agli Artigiani e +0.45 p.p Commercianti [Lavoro]
+10% per la gestione separata Inps [Lavoro]
+10% accise birra [Consumo]
+90% Tassazone sui fondi pensione sul netto maturato [Lavoro]
+50% Tassazione per rivalutazone TFR [Lavoro]
+Riduzione esenzioni irpef sulle assicurazioni sulla vita [Investimenti]
+120% Iva sul PELLET [Lavoro]
.
Galactus’79
Pensate un po’ se una frase al limite del sovversivo: “Il Bicameralismo perfetto fu un errore dei Padri Costituenti” l’avessero detta o scritta Grillo o Salvini. Giù mazzate mediatiche a colpi di editoriali strappavesti dei soliti zerbini prezzolati di regime! Ditemi in quale Repubblica si trova un Capo dello Stato che sputa sull’Ordinamento Istituzionale previsto dalla Costituzione sulla quale ha giurato per ben due mandati (e non menzioniamo tutti i ruoli istituzionali tra Parlamento e Governo da lui ricoperti).
E così, Napo Orso Capo, a fine carriera, si accorge che il Bicameralismo perfetto fu un colpo di sole dei vari Calamandrei, Vittorio Foa, Valiani, Terracini, Galante Garrone, Moro, Emilio Paolo Taviani, Dossetti, Saragat, Einaudi, V. O. Orlando, Nenni, Lelio Basso, Pietro Mancini, Luigi Preti, Ignazio Silone, Ugo La Malfa, Ferruccio Parri, Gaetano Martino, Arturo Labriola, Francesco Saverio Nitti, solo per citare i più eminenti. Davvero un bel finale di mandato, non c’è che dire!
Buon 2015, con un Presidente della Repubblica veramente Garante della Costituzione della libera Repubblica Italiana.
.
IL NOSTRO DOVERE
Rosario Amico Roxas

Che la situazione sia grave è sotto gli occhi di tutti
Che le previsioni per il futuro non siano rosee, è chiaro
Urge sostenere la speranza,senza cui la stessa storia dell’Italia minaccia di esaurirsi.
Non siamo chiamati a grandi sacrifici,come la precedente generazione,che si ritirò sulle montagne per collaborare attivamente,quando gli orrori della guerra avevano ridotto in macerie la Nazione
Non occorrono eroi che inalberano la bandiera, diventando bersaglio di un fratello,in quel momento nemico.
Non sarà mai una rivoluzione armata o il ritorno a una guerra civile,che potrà risolvere i problemi che si sono accumulati e ci stanno travolgendo.
I Padri Costituenti sapevano che di nuovo un uomo, rappresentante della peggior genìa, poteva tentare la via del potere profittando del Bene Comune a vantaggio di quello privato. I Padri Costituenti ci hanno lasciato una Costituzione, che è l’arma di distruzione di massa della banda di malfattori che ci sta opprimendo.
La nostra Costituzione ci impone il VOTO come diritto e dovere.
Oggi possiamo anche rinunciare al diritto di votare, ma non possiamo sottrarci al Dovere verso i nostri predecessori che ci hanno lasciato in eredità la Libertà e la Democrazia.
Dovere verso noi stessi,rifiutando il ruolo che ci vogliono imporre “di bovi al giogo inchinati contenti”.
Dovere verso i nostri figli,che hanno messo il loro futuro,le loro speranze,i loro sogni,nelle nostre mani,fiduciosi,perché non possiamo tradire le loro attese.
Ciò che ci viene richiesto prevede che ci scrolliamo di dosso l’apatia che ci hanno iniettato e ci riappropriamo del nostro dovere di esercitare il VOTO,per scacciare i mercanti dal Tempio della Democrazia.
Non è più tollerabile che il 50% degli elettori rinunci a intervenire nelle scelte politiche e lasci che la parte peggiore della nazione continui a decidere secondo interessi che non tutelano il Bene Comune.
Solo esercitando il nostro dovere possiamo recuperare i diritti di cui siamo stati privati
profittino fino al latrocinio..
Solo esercitando il nostro dovere possiamo recuperare i diritti di cui siamo stati depredati.

CHI NON SALIRA’ AL COLLE
Rosario Amico Roxas

Nella condizione assurda nella quale ci troviamo, a nulla può valere il toto-Colle che disegna la persona più gradita dal popolo italiano; il massimo che ci è consentito è di escludere proprio i migliori, colpevoli di essere “migliori”, categoria che mal si adatta in un panorama di “peggiori” che non mollano la presa, neanche sotto tortura né dopo avvisi di garanzia o condanne passate in giudicato.
Comanda B, grazie alla sconsiderata acquiescenza parolaia di Renzi, assurto ad un ruolo che lo ha solamente galvanizzato, ma non reso responsabile.
L’accoppiata Renzi/B risulta essere la peggiore jattura che poteva colpire la nazione, già ferita mortalmente dalla crisi; da una parte un ambizioso infantile, pieno di sé e di slogan promettenti, ma vuoto di idee concrete che tenta di colmare seguendo i contorni di un liberismo che ha gravemente danneggiato tutto il mondo occidentale; dall’altra parte un pregiudicato che pensa solamente ai suoi interessi, alle sue aziende, ai suoi processi penali, alle condanne maturate e a quelle in itinere; uno squallido personaggio che dimostra di non aver capito che è giunta la sua ora e non vuole arrendersi all’evidenza, avendo trovato uno sciocco esecutore dei suoi ordini.
Ci è lecito elencare le persone che NON saranno nella cerchia dei nominabili, perché all’ultimo momento, magari sotto la pressione di un qualche evento minaccioso, sarà scelto il peggio del peggio, non ci illudiamo, finchè avrà voce in capitolo il pregiudicato Berlusconi, non ci è lecito sperare diversamente.
Il primo da escludere dalla lista dei nominabili è Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale anticorruzione, nominato da Renzi, è vero, ma svuotato di potere perché privato di un Decreto Legge che avrebbe reso immediatamente esecutive le nuove norme per colpire corruttori, corrotti e corruttibili; al DL pose il veto proprio l’alleato/complice B, così c’è un’autorità Nazionale Anticorruzione, e c’è anche un Presidente, ma ammanettato e impossibilitato ad esercitare pienamente il mandato, in mancanza di una legge severa e permissiva di stampo liberista che non vuole uno Stato controllore, ma uno Stato colluso e omertoso, al suo posto c’è un DDL, analogo a molti altri giacenti nei polverosi cassetti dei provvedimenti da NON prendere.
Raffaele Cantone è assurto, legittimamente, al ruolo di tutore della legalità, di difensore del Ben Comune oltraggiato da volgari manomissori, per cui il 60/65% dei “grandi elettori” (cediamo volentieri alla speranza che siano solo il 60/65%), non lo voterebbero neanche sotto tortura, sarebbe come aspettarsi che i condannati insaponino la corda che deve impiccarli, oppure che sia il tacchino che organizza il cenone di Capodanno.
Ma c’è il rischio opposto ! E’ diventato chiaro che il magistrato Cantone, non appartiene all’affollata schiera dei corruttibili, per cui, pur disarmato dall’assenza di una legge severa, porterà avanti la sua lotta contro la numerosissima schiera da neutralizzare, per cui non appare impossibile che proprio i corruttori, i corrotti e i corruttibili, possano esercitare il potere che loro (abusivamente) compete, per eleggere Cantone alla massima carica dello Stato: “promoveatur sed amoveatur”, vedendo in tale soluzione la sola exit strategy, per liberarsi di una persona non altrimenti “avvicinabile”. E’ una ipotese da non trascurare, perché di tutto si può dire di certa gentaglia, tranne che non abbiano la furbizia dei disonesti. Solo così potrebbero neutralizzare l’attività dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, regalandoci un simpatico tagliatore di nastri.

DALL’OMERTA’ ALL’AMNESIA
Rosario Amico Roxas

Regola fondamentale delle mafie è stata l’omertà, che, più che regola, possiamo chiamare legge. Questa norma di base ha funzionato finché ha resistito, poi sono sopravvenute norme dello Stato che hanno stimolato il “pentimento” da parte di personaggi mafiosi, per i quali veniva impostato un trattamento di favore e ben precise condizioni. Talvolta i pentimenti sono stati pilotati per eliminare dal circuito mafioso personaggi troppo esigenti e concorrenziali con altri gruppi di mafiosi; così lo Stato si è fatto “collaboratore di in-giustizia” eliminando i personaggi che le stesse mafie volevano eliminare.
Ma il concetto stesso di “omertà” divenne aleatorio, svilito dai pentimenti, dalle “soffiate”, dai depistaggi, per cui le informazioni delle quali le forze dell’ordine potevano servirsi, diventavano trappole di falso contenuto, idonee a proteggere le sfere più alte.
Ma nessuna “cupola” poteva più contare sull’omertà, diventata un optional trasgredito o sfruttato per altri scopi. Così bisognava cambiare rotta e inventare un sistema diverso per proteggere la segretezza dei programmi mafiosi.
Fu così che menti sopraffine, in possesso dei mezzi adeguati per sfruttare il pianeta delle comunicazioni a loro vantaggio e a loro uso e consumo, studiarono il sistema per operare la globalizzazione del lavaggio dei cervelli. Attraverso i media come le TV, i talk, la stampa, e il costante lavaggio del cervello di massa, a poco a poco l’omertà venne lentamente abbandonata per imporre ad un popolo distratto e/o impegnato in problemi di sopravvivenza, la nuova regola dell’amnesia, dell’oblio, cancellando il ricordo e la memoria delle malversazioni di stampo mafioso, sostituiti con l’esaltazione di eventi o fatti marginali.
Lo scandalo Mose di Venezia, lo scandalo Expo di Milano, lo scandalo mafia capitale di Roma, diventano fatti da dimenticare, basta non parlarne nei media, sostituendo il diritto all’informazione con il dovere di credere a ciò che i media impongono. Diventano notizie da trattare giorno dopo giorno quelle inerenti un brutale omicidio, una violenza familiare, uno dei tanti femminicidi, mentre con riservato silenzio, i responsabili delle le truffe di Stato e degli scandali vengono posti in libertà per decorrenza dei termini, pronti così a mascherare i loro misfatti con ulteriori corruzioni, minacce e compartecipazioni agli utili.
Una signora viene beccata all’aeroporto con 25 kg. di droga e si scopre che la medesima era solita viaggiare insieme alle delegazioni diplomatiche guidate dall’allora presidente del consiglio, in quelle nazioni dove la droga è di casa ? Ecco immediata la regola dell’amnesia; non se ne parla più, non si indaga più, non si cerca di sapere se i quei viaggi protetti da dignità diplomatica abusiva altro non fossero stati che una copertura per un traffico internazionale di droga.
Esempi di indagini dormienti se ne potrebbero fare fino alla nausea, ma non servirebbe a nulla, perché si è formata una associazione a delinquere che vede le mafie associate all’imprenditoria e insieme collusi con la politica, coprendo un raggio di azione che spazia sull’intero cursus della vita civile.
Per illudere il popolo si parla di inasprire le leggi anti corruzione? Ecco pronto un DDL (e non un DL immediatamente esecutivo) che dovrà essere discusso in commissione, quindi in Parlamento, ovviamente nei tempi e nei modi utili a vanificare le buone intenzioni che rimangono sulla carta; intanto già viene avanzata una proposta: rendere impunibile i corruttore, così da stimolare la sua confessione e punire i corrotti.
Praticamente si dovrebbe penalizzare l’effetto e assolvere la causa, fornendo al corruttore, oltre che l’immunità, anche la forza del ricatto nei confronti dei corrotti, costretti ad agire secondo quanto verrebbe loro imposto, altrimenti il corruttore minaccia di pentirsi, non va in galera e fotte allegramente gli stessi corrotti che hanno favorito le sue tresche.

SCORIE NUCLEARI IN SARDEGNA
Paolo De Gregorio

Leggo su “La Nuova Sardegna” di oggi 3 gennaio un promemoria sulla situazione dei siti nucleari sparsi in Italia visto che la Sardegna, pur non avendo mai posseduto centrali è candidata a diventare sito di stoccaggio di rifiuti nucleari a bassa e media radioattività.
Ma non finisce qui! Per i rifiuti altamente radioattivi, la cui pericolosità si abbatte nei secoli o forse millenni, è previsto che la Comunità Europea costruisca un sito unico di cui non si ha notizia.
La nota giornalistica ci ricorda che in Italia vi sono ben 24 siti destinati a deposito di scorie nucleari, la cui gestione è stata affidata ad una società statale chiamata SOGIN (Società gestione impianti nucleari) che ha lo scopo di controllare, smantellare, decontaminare e gestire i rifiuti radioattivi.
I costi di tale attività sono a carico dei cittadini attraverso la bolletta elettrica alla voce (fraudolenta e ingannatrice) “A2 oneri di sistema”.
Questo “carrozzone statale” ci costa la bella cifretta di circa 300 milioni di euro l’anno e non brilla in velocità visto che dalla sua nascita ad oggi ha compiuto il 12% del suo lavoro, ossia meno dell’1% annuo.
Allo stato delle cose, si ipotizza per i rifiuti nucleari a bassa e media intensità una spesa di un miliardo e mezzo di euro che, sapendo come vanno le cose in Italia, lieviteranno all’infinito perché è evidente che questa Sogin vuole durare in eterno, se teniamo conto che viene premiata la sua inefficienza affidandole i lavori del deposito di scorie invece di licenziare tutti i suoi dirigenti.
Ma la cosa che più mi fa soffrire in questa vicenda riguarda la casta sempre in vendita dei giornalisti che senza vergogna ignorano la loro etica professionale che imporrebbe di scrivere la verità e soprattutto con completezza della informazione. Nemmeno oggi, che è evidente che i costi del nucleare sono stratosferici e che costa molto di più dismettere un impianto che costruirlo, non c’è un solo giornalista che ricordi nomi e cognomi di chi sosteneva che il kilowattore prodotto dal nucleare costava di meno di quello prodotto con combustibili fossili.
Non solo, ma allo stato delle cose è praticamente impossibile determinare quanto ci è costato il kilowattore prodotto col nucleare perché si tratterebbe di valutare i costi di stoccaggio, sorveglianza, manutenzione per dei secoli, senza contare eventuali incidenti, terremoti, alluvioni, deterioramenti dei contenitori.

L’alternativa c’è ed è la via maestra da percorrere. E’ quella pulita e semplice delle rinnovabili (eolico, fotovoltaico, solare a concentrazione di specchi di Rubbia, geotermico, idroelettrico), non grandi impianti, ma microgeneratori diffusi su tutto il territorio, di proprietà degli utenti, abolendo quella legge sbagliata del governo Prodi che pagava l’energia prodotta con le rinnovabili tre volte il suo valore, attirando così capitali mafiosi. Il problema invece doveva essere quello di finanziare a fondo perduto chi diventava autosufficiente energeticamente (con una potenza certificata dalla bolletta elettrica) allo scopo di rendere più competitive centinaia di migliaia di piccole e medie imprese industriali, artigiane, agricole, abolendo ogni pastoia burocratica per velocizzare questa vera rivoluzione industriale, indispensabile per lasciare i combustibili fossili sotto terra,e fermare l’effetto serra che sta sconvolgendo il clima.

Il sito unico di stoccaggio va costruito in superficie, presso una delle centrali dismesse (sito già valutato sicuro geologicamente e idoneo tanto che vi costruirono una centrale), ispezionabile e non con fusti gettati in una vecchia miniera. I costi dovrebbero essere sostenuti da tutti coloro che hanno partecipato a progettare, costruire, sfruttare questa follia nucleare e non scaricando allegramente la loro incapacità e superficialità sui cittadini che pagano la bolletta elettrica.
Qualche anno fa il tentativo di collocare le scorie in Basilicata, nel territorio agricolo di Scanzano Ionico, fallì per la mobilitazione massiccia dei cittadini che, autonomamente dai partiti, si costituirono in Comitato di lotta, occuparono strade accampandosi giorno e notte fino alla vittoria.
I sardi devono fare lo stesso, senza farsi incantare dal miliardo e mezzo di investimenti e 1.500 posti di lavoro promessi, facendo anche valere i danni economici, ambientali e pure sulla salute umana, derivanti dall’imposizione di servitù militari su tanta parte del territorio che fanno della Sardegna la regione più penalizzata d’Italia.

RIDI AMARO :- )

Luce so fusa
Nel condono fiscale del governo Renzi c’è una norma che salva Berlusconi.
È il comma ” grazie papà “.
.
Pirata 21
Renzi blocca il decreto “salva Berlusconi” sulla frode fiscale. Ora toccherà inserirlo di nascosto da qualche altra parte.
Renzi blocca il decreto “salva Berlusconi” sulla frode fiscale. “Credevo si trattasse di un omonimo.”
.
Maurizio Neri
Il testo del governo sui reati fiscali è un classico esempio di come renzi combatte l’evasione.
.
Frank che zappa
Dopo le polemiche Renzi blocca il decreto “salva Berlusconi” sulla frode fiscale. Incredibile quello che ti fanno firmare senza dirtelo.
.
http://masadweb.org

2 commenti »

  1. cosa possiamo fare ? Possibile che ci lamentiamo ma alla fine non

    agiamo ? Seriamente, qualcuno ha delle idee concrete ?

    Grazie ! Daniela

    Io spero solo nella democrazia diretta, con o senza Grillo. Per me i partiti sono morti
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — gennaio 5, 2015 @ 9:09 pm | Rispondi

  2. Ohh qui finalmente mi sento a casa! E,’ bello stare con persone “pensanti” con il proprio cervello.la televisione con il suo falso martellamento “gna fa”!!

    Commento di aurora — gennaio 5, 2015 @ 9:34 pm | Rispondi


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