Nuovo Masada

gennaio 3, 2015

MASADA n° 1608 3-1-2015 OMBRE SUL FUTURO

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:51 am

Napolitano promette dimissioni – Vizi mortali del Capo di Stato – E’ l’ignoranza degli elettori che ci rovina, non la corruzione degli eletti – Il discorso di Beppe Grillo – Basterebbe… – E’ dal 92 che la Comunità Europea ci chiede di introdurre il reddito minimo garantito – Ma con Renzi né salario minimo, né assegno generale di disoccupazione –Monologo di Gaber: dittature – Troppa austerità fa male anche alla Germania – Schiavismo in Italia – Il successo strabiliante del M5S contro la disinformazione massiccia di governo – La strada di Papa Francesco – Tutti i fallimenti del semestre europeo di Renzi – Tempesta di aumenti in arrivo – Delega in bianco sui licenziamenti – Berlusconi solleva le sue pregiudiziali su Prodi, dunque Prodi è bruciato

Viviana

Col riemergere della vita
sale la poesia come un’onda
e ti stordisce

Noi siamo il progetto
che la vita ha in serbo per noi
il dono di noi stessi
al mondo
la fiaccola
che illumina
la nostre stesse tenebre
il seme del lievito
che nelle nostre mani
si farà
offerta di pane


Considerare lo spettacolo del mondo
per l’interesse che si ha
per le cose varie
e mutevoli
Confidare che il mutamento
ci migliorerà l’andare
aiutando quello degli altri
Sommergere il cuore
della luce che non vedi
e che ti abbaglia
come il sole alle spalle.
.

Inizio l’anno
come il bambino
i primi passi
estrosamente incerti
Lascio indietro il passato
Non voglio ricordare
Spalanco gli occhi
sulla promessa muta
invisibile cuore.

.
Amore è abbandonarsi
a una volontà numinosa
che non conosci ma che
ti conosce
Guidata
come essere in braccio
Pensare
coi suoi pensieri
Celebrare
nella sua luce
tutte le ore passate e future
Come un dono
imperscrutabile e certo
fatto di fede.

.
Ero solito pensare di essere povero. Poi mi dissero che non ero povero, ero bisognoso. Poi mi dissero che era autodistruttivo pensare a me stesso come bisognoso, ero solo privo di mezzi. Poi mi dissero che privo di mezzi era una cattiva immagine, ero sottoprivilegiato. Poi mi dissero che sottoprivilegiato era abusato, ero svantaggiato. Non ho tuttora un centesimo. Ma di certo ho un gran bel vocabolario.”
(Jules Feiffer)

Redmachine
Se ne va Napolitano
che peccato, così giovane!
.
Mariuccia
Dal discorso di Napolitano “”Dobbiamo tutti contribuire a bonificare il sottosuolo marcio” Sì, certo domani andrò a comprare gli swiffer.
.
Il 2014 è stato un anno incredibilmente tenace: ha fatto schifo dall’inizio alla fine.
.
Nebbia fitta
La figura istituzionale del Presidente della Repubblica è stata mortificata e ridotta da Napolitano, durante il suo mandato, a quella del palo quando i suoi compari (pdl-pd) svaligiavano il caveau. Difficile salvare qualcosa del suo operato, specie se si pensa alla solerzia con cui firmò i famigerati lodo Alfano e legittimo impedimento, prontamente bocciati dalla consulta. Sulla vicenda delle intercettazioni di Mancino meglio stendere un velo pietoso. Che dire degli ultimi governi fantocci, i cui presidenti sono stati imposti dallo stesso Napolitano!!? A questo punto viene spontaneo domandarsi se, prima di lasciare, Napolitano abbia già deciso chi debba essere il suo successore. Il caveau non è stato ancora completamente svuotato!!!
.
Viviana
Napolitano ha garantito la Costituzione
come Schettino ha garantito il Concordia.
Vi ricordate la famigerata commissione di saggi che in tre giorni in un hotel termale doveva scompisciare metà di quella Costituzione nata dalla resistenza, per ordine di Giorgetto e commissione della Goldman Sachs?
.
Ma erano dimissioni
o abdicazioni?

Napolitano: l’uomo che distrusse una democrazia
per fondare un impero.
.
Napolitano abdica.
Chissà come si dispiace la Goldamn Sachs,la banca americana di speculazione, quella che disse. “La Costituzione italiana è troppo democratica. Abbattetela!”
E prontamente Giorgio trotterellò all’opera. Poi i 5stelle salirono sul tetto in un estremo tentativo di salvare la Costituzione, poi 15 tra ‘ ‘Saggi’ furono trovato con le mani nel sacco. Alla fine lo stesso Napolitano desistette dall’incauto attacco. Ma ovviamente l’eversione era dei 5stelle che la Costituzione l’avevano salvata!
.
Spinoza
La commissione di saggi lascia il Quirinale da un’uscita secondaria. Lo sciacquone
.
Però non gli manca il senso del comico
Ha chiuso rimettendosi all’affetto degli Italiani! :-DDDD
.
Notturno concertante
Napolitano, l’ultimo discorso: “Non posso sottovalutare età e affaticamento”,
Ma la corruzione, quella sì che l’ha sottovalutata!
.
Napolitano: “Solo riconquistando intangibili valori morali la Repubblica potrà andare avanti”.
E Verdini e Berlusconi sembrano ben attrezzati alla bisogna.
.
Viviana
Ha declamato: “Non lasciamo l’Italia in mano agli indegni”.
Beh, presidente, se lei si decide ad andarsene, saranno sempre meno uno!

Assonanze
Dopo di lui, l’Italia si sente
come l’Ungheria dopo i carri armati sovietici
.
SPINOZA: “Napolitano lascia a fine anno. Il nuovo Presidente lo avremo con i saldi”.
.. ma non ci sono più i saldi di una volta. Ormai siamo ai resti di magazzino.
.
Il mago di Floz
“Ho fatto del mio meglio per rafforzare l’unità nazionale.” In effetti lo criticano quasi tutti. Unanimemente.
.
Viviana
Napolitano in tutta la sua vita ha sempre servito le forze di poteri oscuri che non volevano esattamente il bene dell’Italia ed ha finito la sua carriera come servitore della Troika: Bce, Fondo Monetario e Commissione europea, tre forze nere del grande Capitale, che dovrebbero essere combattute dai cittadini onesti e dai lavoratori, perché guardano al nostro Paese come a una preda da scannare e dividere.
.
Gli uomini malvagi si riconoscono dai loro padroni.
L’uomo onesto non ha padroni.
Per questo i malvagi lo odiano come odiano le loro catene.

Finalmente Napolitano ha annunciato le dimissioni.
E’ stato il peggior presidente che l’Italia abbia mai avuto.
Non è mai stato super partes.
Ha escluso dalle decisioni una parte cospicua di quegli eletti che erano la prima forza politica per voto italiano.
Ha firmato leggi incostituzionali.
Ha nominato di suo pugno tre governi senza l’intervento degli elettori violando la democrazia.
Ha cercato di stuprare la Costituzione con un famigerato gruppo di pseudo saggi di cui alcuni erano anche truffatori patentati.
Ha ordinato la distruzione di intercettazioni che lo indicavano come ammanicato con la mafia.
E ha forzato la mano a Renzi per imporci come ministro delle Finanze quello stesso Padoan che ha portato alla rovina l’Argentina.
Peggio di così sarebbe stato difficile fare!
La sua seconda nomina è stata palesemente illegittima, dal momento che la Costituzione parla in modo chiarissimo di eleggere “IL NUOVO” presidente e non indica in nessun punto una rielezione di quello vecchio e proprio per questo lo dota di un periodo di potere lunghissimo: 7 anni.
Il Pd dovrà rispondere agli Italiani e alla storia di questo abuso come di tutti gli altri.
La sua condotta, dal patto con Berlusconi all’elezione di Renzi, al pareggio di bilancio in Costituzione, all’aumento spasmodico di tasse, al porcellum e all’italicum, alla distruzione dello stato sociale e dei diritti del lavoro, alla spesa strabiliante in armi, alle perverse riforme costituzionali è stata tutta una eversione malefica contro tutto quanto è giusto e legittimo fare per un popolo libero che è stato trattato come un popolo di ebeti e di schiavi.
.
Vorrei dedicare a Napolitano la scritta che era stata affissa su un portone di Napoli:
“Si prega di accompagnare con la mano il Palazzo!”
.
Scritto su un manifesto funebre sempre a Napoli
“Si è spento serenamente a 101 anni…”
e una mano anonima aggiunse: “:: e vulevo vede’ ca faceva pure storie!”

Nostromo
Legittimo impedimento, l’indulto extralarge esteso ai reati dei colletti bianchi, il decreto Mastella per distruggere i dossier della security Telecom, l’ordinamento giudiziario Mastella-Castelli, la legge salva-Pollari, il lodo Alfano, la norma della penultima finanziaria che raddoppia l’Iva a Sky, i due pacchetti sicurezza Maroni contenenti norme razziali anti-rom e anti-immigrati, lo scudo fiscale Tremonti, il decreto salva-liste del Pdl…
Queste soltanto alcune delle leggi vergogna firmate ”immediatamente” dal signor Napolitano. Per non parlare dell’incostituzionale e in edizione prossima ventura Italicum più incostituzionale ancora del Porcellum, e del profondamente incostituzionale Jobs Act (o delle riforme delle Province e del Senato o del nostri ritorno in guerra firmato a ferragosto senza nemmeno il voto del parlamento).
.
Venite siori e siore, qua si firma di tutto, il pudore e l’onore non sono il nostro mestiere, siamo pronti a venderci al massimo offerente e al diavolo i valori della sinistra!
.
PARADOSSO
Viviana
Visto che il parlamento ormai non conta più niente e Napolitano ha dichiarato che lui le leggi le doveva comunque firmare, visto che Napolitano ha dimostrato che un capo dello Stato non serve a nulla di buono mentre può prestarsi a servire molte cose cattive e che dunque non tutela la Costituzione ma tenta di storpiarla, firma qualunque nefandezza incostituzionale, è immischiato con la mafia, protegge i peggiori, stronca i diritti democratici, impedisce al popolo di votare, crea governi non democratici, impone ministri delle finanze ordinati dal Fondo Monetario, non protegge i suoi magistrati …migliori ma anzi li obbliga alle dimissioni
Visti i precedenti dei quali non uno è a favore di Napolitano..
potremmo abolire il presidente della repubblica (la Svizzera non ce l’ha e vive benissimo) e avremmo molte meno grane, un po’ più di democrazia, con 235 milioni in più l’anno da destinare a chi ne ha bisogno. Ovviamente questo è un paradosso a cui mi chiama non la Costituzione, ma l’uso che ne ha fatto Napolitano.

Berlusconi ha sollevato il veto a Prodi, ma la stessa idee di avere al Quirinale il principale responsabile che ci ha messo nella peste delle regole europee fa rabbrividire, vuol dire non aver capito nulla della leggerezza e della criminalità di quello che è stato fatto consegnandoci come agnelli sacrificali alla peggior cricca di ipercapitalisti che di noi hanno fatto macello condannandosi a una progressiva spogliazione di diritti, di beni e di democrazia (quello appunto che Renzi fa, addossandosi il lavoro del boia).

Visto che il parlamento, il governo e le massime istituzioni sono ormai in mano a inquisiti, condannati, corrotti o gente che li protegge e che distorce il diritto penale per non metterli in galera..o vorrei al Quirinale sopra questa masnada di indegni uno che in tutta la sua vita non ha fatto che combattere il crimine.
Un DI MATTEO mi andrebbe benissimo.
Ma anche una persona proba come GIANCARLO CASELLI.
E se dovesse essere una donna, non ho dubbi: ILDE BOCASSINO
che ovviamente Berlusconi non vorrebbe 🙂 Ma nemmeno gli altri.
Altrimenti vorrei un costituzionalista serio che almeno i diritti sanciti dalla Costituzione li difenda, non cerchi di distruggerli come ha fatto Napolitano con i famigerati ‘saggi’ che avrebbero fatto macelli se i 5stelle non si fossero asserragliati sul tetto in difesa della democrazia.
Gstavo Zagrebelsky è quello che mi viene in mente, almeno porcherie come il porcellum o l’italicum non le firmerebbe come ha fatto quell’altro..
.
Viviana Vivarelli
Abbiamo un bisogno estremo di gente onesta.
Basta con questi cialtroni delinquenti che rovinano l’Italia!
Basta coi disonesti o gli incolti che ancora li sostengono!
Basta coi ladri di Stato, i truffatori di Stato, i plagiatori di Stato, gli uccisori di Stato!
Basta con le menzogne, le calunnie, i tagliatori di democrazia, gli annientatori del welfare, i tassatori a oltranza, i cinici, gli immorali, i venduti e i rinnegati!
Quelli che se ne fregano della sofferenza della gente!
Quelli che sul futuro dei nostri figli ci sputano!
Quelli che pensano solo a tagliare diritti e protezioni!
Quelli che fanno solo leggi per i loro sporchi interessi!
Quelli che hanno tarpato i processi per non finire mai in carcere!
Quelli che si depenalizzano i reati per apparire come sepolcri imbiancati che dentro brulicano vermi!
Quelli che distruggono la democrazia, il nostro futuro, la nostra stessa vita!
Quelli che difendono la loro immoralità, che proteggono i loro criminali, che distruggono le loro intercettazioni, che mettono paletti nella macchina della giustizia e della stampa e le fanno prostituire al servizio del male!
Napolitano è l’emblema di un sistema avido e meschino, cinico e crudele, che ha sempre campato sul nostro male, che ci porterà solo a rovina, che disprezza l’onestà e il bene sociale per fare solo l’arricchimento e il rafforzamento di una cupa e spregevole banda a delinquere.

BASTEREBBE
Viviana Vivarelli

Basterebbe che gli Italiani onesti si liberassero dal plagio mentale di questi media che riducono il loro cervello in polpette e li trasformano in zombi che applaudono il proprio suicidio.
Basterebbe che gli italiani onesti aprissero gli occhi e guardassero quanto le balle di regime sono anni luce lontane dalla cupa realtà dei fatti.
Basterebbe che gli onesti si ribellassero al martellamento dei servi del potere che tentano di fare trippa dei loro neuroni trattandoli come imbecilli.
Basterebbe che gli onesti si unissero tra di loro contro i disonesti che ci hanno messo in questo squallore e che ci promettono solo altre tasse, altre distruzioni di democrazia, altra morte…
Basterebbe che gli onesti capissero che l’onestà è un valore, che l’Italia è un valore, che la libertà è un valore, che la democrazia un valore, e che si deve lottare uniti e vigili contro i malvagi che attentano ai valori del nostro Paese..
Basterebbe questo. E personaggi tragici, squallidi, cinici e immorali come Napolitano, Renzi, Padoan, Berlusconi o Salvini non avrebbero nemmeno ragione di esistere.
Perché non c’è alcuna ragione ragionevole al mondo per cui un popolo debba restare ipnotizzato da una banda a delinquere e non possa rivendicare il proprio onore e svegliarsi a un futuro più vero.
..
IL DISCORSO DI BEPPE GRILLO (pur senza televisioni, ha avuto 5 milioni di ascoltatori)

… cosa potremo rimpiangere del 2014 che se ne va? Renzi, le balle di Renzi? Un attentato alla democrazia e alla costituzione di due partiti il PD e il Pdl? Ricordate il PDmenoelle? Sembrano cose del passato remoto, due partiti che si sono uniti per disfare la Costituzione. Un partito dove il fondatore Dell’Utri è in galera, ha preso 9 anni per associazione esterna mafiosa e il suo Presidente è stato mandato via dal Senato per leggera evasione fiscale, condonata con “4 giorni” in un ospizio, è fantastico, questo è un Paese meraviglioso!
Tutti i parametri sono peggiorati…nel 2014 se ne è andata un po’ di produzione industriale, il Pil si è abbassato, questi dati ormai fanno parte di un mondo in decadenza. I nostri Bot, i nostri Cct sono ormai declassati a titolo spazzatura. Abbiamo una disoccupazione a livelli memorabili, abbiamo 10 milioni di poveri con le code chilometriche della Caritas. Il problema dei problemi poi non è neanche la mafia di Roma, l’Expo, il Mose. Ci stiamo abituando a questo marcio, forse ci stiamo abituando e non lo percepiamo neanche più, è la percezione quella che ci arriva. Ecco perché bisogna parlare sottovoce!
Forse il 2015 ci porterà dei risultati straordinari! Può darsi che l’ebetino si toglierà di mezzo, magari con le Olimpiadi allenandosi con i 100 metri ostacoli quando sarà rincorso dalla popolazione. Forse avremo una grande soddisfazione perché per raggiunti limiti di età Napolitano, che ha condiviso questo sfacelo, si toglierà da questa posizione molto precaria che ha oggi come Presidente della Repubblica.
Magari Forza Italia – Forza Mafia, chiamatela come volete, non ci sarà più, avrà percentuali da prefisso telefonico. Forse succederà qualcosa.. In Parlamento ci hanno preso in giro, ci hanno messo in un angolo, andiamo sui tetti, facciamo provocazioni, andiamo… cerchiamo di far conoscere quello che succede veramente dentro del comma 5 che modifica il comma 7 del comma 9, del comma 11, della legge 45 poi vai a vedere, chi è? Cos’è? Non si sa!
Stiamo cercando di fare, siamo nati da una legge popolare e stiamo adesso coadiuvandoci tutti con i banchetti in tutta Italia per una legge di iniziativa popolare per uscire dall’euro! Ricordate il 2007? il primo V-day. Legge di iniziativa popolare: via i parlamentari condannati, due legislature sennò ti fai le combriccole, voto di preferenza per la legge elettorale, ma anni fa, sembrano anni luce. Siamo quelli per la democrazia dal basso, condivisa, non vi chiediamo né voti, né niente. Fate quello che credete più opportuno.. se volete, il MoVimento vi apre le braccia, se collaborate e se vi impegnate un po’. Se invece continuate a dare deleghe a questa gente qui, io non so come andremo a finire!
Stiamo portando in Parlamento una legge di iniziativa popolare che ci permetterà di chiedere un referendum consultivo per uscire dall’Euro! Perché essere schiavi? Vogliamo diventare un Paese normale! Avere la nostra sovranità monetaria, la nostra sovranità economica, avere il nostro fisco senza che sia delegato a una banca a mille km. Lo so che è chiedere una cosa gigantesca! Vogliamo rimanere in Europa bella, diversa, con i francesi, con i tedeschi, vogliamo starci in mezzo a questa gente qua, perché siamo diversi, SIAMO ITALIANI! Uscire dall’Euro è una partenza, diventeremo competitivi, facciamo ancora delle cose meravigliose. Il piano B, l’unico che c’è in Italia è quello del M5S
E’ una partenza. Poi ci sarà da riformare la burocrazia, le tasse, avere delle tasse più eque. Lo faremo con i decreti che hanno usato loro, lo faremo in brevissimo tempo: leggi anticorruzione, proteggeremo il Made in Italy, la piccola e media impresa, faremo il reddito di cittadinanza. Vuol dire che se uno perde il lavoro può avere la possibilità in 3 anni di avere tre lavori e se non accetta perde il diritto di cittadinanza, l’abbiamo fatto, abbiamo le coperture, abbiamo tutto in modo che nessuno deve rimanere indietro.
Sempre coerenti con i nostri principi
Noi siamo forse la causa, gli effetti li vedranno i nostri nipoti. Stiamo cambiando! Una classe politica di giovani! Abbiamo fatto poche cose, ci dite, può darsi, ma non abbiamo mai tradito quello che abbiamo detto, abbiamo fatto, non abbiamo preso soldi, siamo nati dalla Rete senza soldi. Loro, adesso vogliono rimettere rimborsi elettorali perché hanno messo il 2 per mille. “Diamo la possibilità ai cittadini di finanziare i partiti” dicevano. Toh, non gli danno niente! Abbiamo avuto sempre ragione, siamo stufi anche di avere sempre ragione, non voglio imporvi nulla, giudicate voi.
“C’era un paese dove erano tutti ladri – provate a indovinare che Paese è… – La notte ogni abitante usciva con i grimaldelli e la lanterna cieca e andava a scassinare la casa di un vicino, rincasava all’alba carico e trovava la casa svaligiata – fantastico! – E così tutti vivevano in concordia e senza danno poiché l’uno rubava all’altro e questo a un altro ancora e così via, finché non si rubava a un ultimo che rubava al primo. Il commercio di quel Paese si praticava solo sotto forma di imbroglio da parte di chi vendeva e da parte di chi comprava! Il governo era un’associazione a delinquere ai danni dei sudditi e i sudditi dal canto loro badavano solo a frodare il governo. Così la vita proseguiva senza inciampi e non c’erano né ricchi e né poveri. Ora non si sa come accadde nel paese si venisse a trovare un uomo… onesto. La notte invece di uscirsene con il sacco e la lanterna stava a casa a fumare e a leggere romanzi, venivano i ladri, vedevano la luce accesa e non salivano. Questo fatto durò per un poco. Poi bisognò fargli comprendere che se lui voleva vivere senza fare niente non era una buona ragione per non lasciar fare agli altri, ogni notte che lui passava in casa era una famiglia che non mangiava l’indomani. Di fronte a queste ragioni l’uomo onesto non poteva opporsi, prese anche lui a uscire la sera per tornare all’alba, ma a rubare non ci andava. Onesto era e non c’era nulla da fare, andava fino al ponte e stava a vedere passare l’acqua sotto, tornava a casa e la trovava svaligiata, in meno di una settimana l’uomo onesto si trovò senza un soldo, senza di che mangiare, con la casa vuota, ma fin qui poco male perché era colpa sua.
Il guaio era che da questo suo modo di fare ne nasceva tutto un cambiamento, perché lui si faceva rubare tutto e intanto non rubava a nessuno, così c’era sempre qualcuno che rincasando all’alba trovava la casa intatta. La casa che avrebbe dovuto svaligiare lui era intatta, fatto sta che dopo un po’ quelli che non venivano derubati si trovarono a essere più ricchi degli altri e a non voler più rubare e d’altronde quelli che venivano per rubare in casa dell’uomo onesto la trovarono sempre vuota, così diventavano poveri. Intanto quelli diventati ricchi, presero l’abitudine anche loro di andare la notte sul ponte a vedere l’acqua che passava sotto, questo aumentò lo scompiglio perché ci furono molti altri che diventarono ricchi e molti altri che diventarono poveri. Ora i ricchi videro che andare la notte sul ponte dopo un po’ sarebbero diventati poveri pensarono: paghiamo dei poveri che vadano a rubare per conto nostro. Si fecero i contratti, furono stabiliti i salari, le percentuali e naturalmente sempre ladri erano e cercavano di ingannarsi gli uni con gli altri, ma come succede i ricchi diventavano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. C’erano dei ricchi così ricchi da non avere più bisogno di rubare per continuare a essere ricchi però se smettevano di rubare diventavano poveri perché i poveri li derubavano, allora pagarono più poveri dei poveri per diventare la roba dagli altri poveri e così istituirono la polizia e costruirono le carceri. In tal modo pochi anni dopo l’avvenimento dell’uomo onesto non si parlava più di rubare o di essere derubati, ma si parlava solo di ricchi e poveri, eppure erano sempre tutti ladri, di onesti c’è stato solo quel tale che era morto subito e di fame”. (Calvino)

DAL VANGELO DI LUCA
C’era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Il padrone lo chiamò e gli disse: “Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore.” L’amministratore disse tra sé: “Che farò ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ho forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi aiuti.” Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?” Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?” Quello rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.” Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce“.

(Così essi perdonarono ai ladri e se li fecero amici e così tutti insieme continuarono a prosperare sulla pelle degli onesti).
.
I sacrifici valgono per tutti tranne che per la casta. Intanto Napolitano si è alzato lo stipendio oltre i 239.192 euro che già prende, aggiungendoci altri 8.835, ossia più dei 112 dell’Eliseo e dei 43 di Buckingham Palace messi insieme. E non dimentichiamo la ricchissima pensione da ex parlamentare.
Addirittura il suo stipendio è cresciuto negli anni. Era di 215 mila euro nel 2006, al 2011 è di 239 mila euro. In cinque anni è lievitato dell’11,26%, perfino più della dotazione del Quirinale (salita dell’8,57% nello stesso periodo).
.
Napolitano ha sempre sorretto una cricca politica e finanziaria di malaffare, ed è quella che in misura pesantissima ci sta straziando dall’Ue. La sua imposizione di Monti prima di Letta e poi di Padoan e Renzi adesso che non fanno che allargare la distruttività cieca e fascista di Monti e non fanno che aumentare il potere della destra peggiore. Ciò prova chiaramente a servizio di quali padroni Napolitano si sia sempre messo: banche, sistema finanziario, speculatori di Borsa, grandi evasori, criminali di Stato, proprio quei poteri neri, dunque, che qualsiasi sinistra seria dovrebbe avere in progetto di combattere.
Napolitano è stato tre volte traditore: ha tradito tutti gli ideali e valori della sx. Ha tradito il popolo italiano consegnandolo ai suoi carnefici. Ha tradito la propria coscienza umana mostrando che se ne fregava della giustizia e del futuro della gente, se ne fregava di qualsiasi valore democratico o civile, se ne fregava del bene collettivo.
Scrive Marco: Non ritengo certo di essere la persona migliore su questa faccia della terra comunque nella mia vita non mi sono mai permesso e né mai mi voglio permettere di fare neanche un milionesimo di quello che hanno fatto certi personaggi noti o meno noti della vecchia politica, quindi sono ben felice di essere un eversore perché fondamentalmente onesto. Anche l’onesto può sbagliare ma almeno ha la capacità di riconoscere l’errore e capire quando è il caso di togliersi di mezzo, magari non troppo tardi facendo penitenza su quel che ha sbagliato. Se vogliamo salvarci da questa vecchia classe politica corrotta e da tutti i suoi euro-conniventi e non ha importanza di quale nazione siano, dobbiamo mandarli tutti a casa ed uscire dall’euro. Grillo ha ragione fuori dall’euro, sovranità monetaria e vecchia casta politica corrotta a casa. Non ci sono altre soluzioni. Se è solo bastata la così detta moneta EURO a sfasciare l’Europa, vuol dire che NON E’ MAI ESISTITA UNA VERA UNIONE O COMUNITA’ EUROPEA. IN EUROPA ESISTE SOLO UNA DITTATURA MONETARIA E NULLA PIU’.

(Siamo stati venduti per un pugno di denaro e di potere da gente avida a corrotta che si è servita degli sciocchi e degli ignari come dei suoi squadristi. Siamo stati buttati in un pozzo e venduti come schiavi, come Giuseppe, da quelli che credevamo nostri fratelli).
.
E’ L’IGNORANZA DEGLI ELETTORI CHE CI ROVINA, NON LA CORRUZIONE DEGLI ELETTI

Non basta l’onestà per salvarsi dal male.
L’ignoranza e la credulità possono distruggere l’uomo onesto peggio del peggiore padrone.
Ma la terza forza di autodistruzione può essere l’inerzia.
In un Paese che non fa che scendere in tutte le classifiche internazionali, che è ormai votato alla fine come la Grecia e l’Argentina, dove lo strapotere è in una cricca di collusi ormai del solo colore della morte e dove il livello politico di onestà e competenza è il peggiore d’Europa, vedere bande di teppisti che attaccano ancora l’opposizione e milioni di stolti che si vendono per un tozzo di pane desta più che stupore una pena infinita.
20 milioni di persone che non sono andate nemmeno a votare danno il quadro desolante di un paese collassato anche dal proprio suicidio.

E’ DAL ‘92 (12 anni) CHE LA COMUNITA’ EUROPEA CI CHIEDE DI INTRODURRE IL REDDITO MINIMO GARANTITO
Livia

Vogliamo dire anche quanto di quel lavoro sotto i minimi contrattuali è semplicemente lavoro NERO, che andrebbe pagato con una bella condanna penale non condonabile ai datori medesimi, visti invece come benefattori della comunità e protetti dallo stato? Vogliamo ricordare anche Barletta?
”Tutto cominciò il 24 giugno 1992: con la raccomandazione 92/441, la Comunità Economica Europea sollecitava gli Stati a introdurre “il reddito minimo garantito, inteso quale fattore d’inserimento nella società dei cittadini più poveri”. Le richieste si sono ripetute nel corso degli anni: dalla Comunicazione della Commissione Ue COM (2006)44, alla raccomandazione 2088/867 CE, fino alla Risoluzione 2010/2039 del Parlamento Ue, che sottolinea “il diritto fondamentale della persona a disporre di risorse e prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana”. Nella lettera inviata al governo il 5 agosto 2011 la Bce chiede di introdurre “un sistema di assicurazione dalla disoccupazione” e tra i 39 punti della richiesta di chiarimenti del 10 novembre 2011 si legge della necessità di “rivedere il sistema dei sussidi di disoccupazione oggi molto frammentario entro la fine del 2011″. Tutti appelli caduti nel vuoto.”
“Il primo governo Prodi tentò di venire incontro alle richieste di Bruxelles con il Decreto Legislativo 18 giugno 1998, n. 237, che istituiva il Reddito Minimo di Inserimento, introdotto in Finanziaria per il 1998. Nonostante i discreti risultati raggiunti, il Rmi venne progressivamente smantellato e il governo Berlusconi smise di finanziarlo nel 2003.”
Per ricordare l’ipocrisia dei partiti, alla vigilia delle elezioni politiche TUTTI i partiti italiani promisero che se fossero stati votati avrebbero introdotto il reddito minimo di cittadinanza.
Il Pd proponeva 500 euro al mese, Sel 600, il M5S 1000, poi ridotti 600.
Ma quando il M5S presentò la sua legge, e elencò le fonti da cui esso avrebbe potuto essere preso (tasse sulle slot, diminuzione delle spese dei ministeri, patrimoniale, vitalizi, armi…), Pd, Pdl e Scelta civica votarono contro. Il 26 giugno l’Aula lo bocciò con 181 voti di Pd, Pdl e Scelta Civica.
Questo per dire ai cari piddini e ai cari berlusconiani che valore da carta straccia hanno le promesse dei loro partiti. Ma poi basterebbe guardare le promesse fasulle di Renzi!!! Che se solo uno avesse un minimo di cervello e di onestà si accorgerebbe da solo di quante balle racconta e di quanto male al Paese fa. Ma certo … se i suoi seguaci sono quelli che sono non possiamo aspettarci gran che.
E quello stesso Bersani che aveva promesso ai suoi elettori il reddito minimo di cittadinanza, quando glielo chiese Grillo, rispose picche.
Ma i piddini asini continuano a pascere la biada del padrone e a calunniare chi le promesse le mantiene.
.
MA CON RENZI NE’ SALARIO MINIMO NE’ ASSEGNO UNIVERSALE DI DISOCCUPAZIONE
ALESSANDRO GILIOLI

«Nella legge delega ci saranno sia il salario minimo sia l’assegno universale di disoccupazione». Sono parole di Matteo Renzi, del 31 marzo scorso, intervistato da Aldo Cazzullo del Corriere della Sera. L’assegno universale di disoccupazione è diventato la Naspi, una forma di sussidio per chi ha perso il lavoro che coprirà solo la metà dei mesi lavorati negli ultimi 4 anni per un massimo di due anni (al massimo sei mesi, invece, per gli atipici). Un topolino, insomma, e comunque niente a che vedere con i sistemi di sostegno per i disoccupati che ci sono quasi in tutta Europa.
Il salario minimo (per chi un lavoro ce l’ha) invece è del tutto sparito, nonostante le promesse non solo di Renzi, ma anche del viceministro Morando, che addirittura aveva invocato la galera per chi avesse provato a pagare di meno. In Germania, invece, il salario minimo partirà l’anno prossimo, cioè tra pochi giorni: otto euro e mezzo l’ora, nessuno potrà essere pagato di meno. Il caso tedesco è uno dei più interessanti, perché avviene in un Paese con un sindacato forte e attraverso un sistema che non dovrebbe togliere rilevanza e forza ai contratti nazionali di categoria. La paga oraria minima è stata voluta dalla Spd, in particolare dalla sua componente più di sinistra, ed è stata una delle condizioni poste dagli stessi socialdemocratici per entrare nelle larghe intese con i democristiani. In Italia invece, purtroppo, c’è un altro tipo di larghe intese in merito: quello tra i datori di lavoro più spregiudicati (che pagano 3-4 euro l’ora nei call center, nell’agricoltura, nell’edilizia, nei servizi di ristorazione alberghiera etc) e il sindacato, che guarda con paura al salario minimo perché teme di vedersi tolto potere contrattuale, insomma di diventare meno indispensabile. Il che è un po’ lo stesso tipo di resistenza (paura di non svolgere più un ruolo) per cui il sindacato italiano non ha messo il reddito minimo per i disoccupati tra le sue principali battaglie.
Secondo il sito Lavoce.info circa il 13 % dei lavoratori italiani percepisce salari sotto i minimi contrattuali. La Rete è piena di storie di persone pagate meno di 5 euro l’ora. La Rai sta producendo un film che si intitola “Due euro all’ora”, diretto dal regista Andrea D’Ambrosio, ispirato alla storia di ispirato alla storia di Annamaria Mercadante e Giovanna Curci, morte per un incendio nel garage adibito a fabbrica di materassi in cui lavoravano, vicino a Salerno.

IL COSTO DEL LAVORO ORARIO IN ITALIA E’ SOTTO LA MEDIA EUROPEA
ALESSANDRO GILIOLI

Il costo del lavoro orario in Italia è di 27,5 euro, sotto i 28,4 euro che sono la media dell’area euro. Anche per retribuzione oraria, siamo sotto la media: 19,9 euro da noi contro i 21,2 dell’Eurozona. Tra i Paesi che ci superano per costo del lavoro, non solo Germania, Francia e Paesi scandinavi, ma perfino l’Irlanda.
Sono i dati dell’ultimo rapporto Istat, che oggi non appaiono quasi da nessuna parte perché vanno contro la narrazione corrente secondo la quale “il problema dell’economia italiana e degli scarsi investimenti esteri è che abbiamo il costo del lavoro troppo alto”. Si tratta, quindi, di una balla. Una balla in base alla quale in Italia vengono progressivamente ridotte le retribuzioni e diminuiti i diritti. Non abbiamo il costo del lavoro più alto rispetto agli altri Paesi euro, anzi lo abbiamo più basso.
Se gli investitori stranieri non arrivano quindi forse occorre cercare altre ragioni.
Comprese, magari, le mazzette che devono pagare ai politici.
Spesso gli stessi che dicono: “il problema è il costo del lavoro”.
.
fgpx78
D’altro canto gli stipendi non crescono perché crescono le tasse con cui le aziende sono affossate dallo stato. Quando una azienda decide di assumere, ha un budget a disposizione, facciamo 100. Se le tasse sono 60, ne darà 40 al lavoratore. Se le tasse sono 65 al lavoratore ne offre 35. Più lo Stato tira la cinghia sulle imprese più si abbassano gli stipendi ai lavoratori, presto detto. Parte del costo del lavoro poi, o meglio del costo di aprire una impresa in Italia (motivo per cui non attiriamo aziende estere) sta nell’ammasso burocratico che è il nostro paese. Nessuna azienda di buon senso investe in Italia, dove per licenziare qualcuno devi dargli 15 mensilità, dove per un arbitrato ci vogliono anni, quando a due passi ci sono Stati con flat-tax-rate al 19%, si licenzia con due mesi di stipendio, stipendi più bassi, qualità della vita in molti casi migliore, giustizia certamente più veloce.
Aggiungiamo che siamo uno stato che mette tasse RETROATTIVE alle aziende.
Quale azienda vorrebbe investire in un posto dove non puoi nemmeno fare un business plan, ché comunque rischi che te lo mandino all’aria? Siamo ridicoli, è questo il problema.

MONOLOGO DI GABER: DITTATURE

Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema più democratico che ci sia.
Dunque, c’è la democrazia, la dittatura… e basta. Solo due. Credevo di più.
La dittatura in Italia c’è stata e chi l’ha vista sa cos’è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia.
Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che quando nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!…
D’altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c’è scritto che “democrazia” significa “potere al popolo”. Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c ‘è scritto.
Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la “Democrazia rappresentativa” che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: “Lei non sa chi sono io!”. Questo è il potere del popolo.
Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di “Democrazia diretta”… non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo “Sì” se vuol dire no, e “No” se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati… tutto resta come prima e chi se ne frega.
Un’altra caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi.
Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto. Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince, in democrazia… mai!
E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una particolarità della nostra democrazia. Non c’è mai la governabilità.
È cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra – DC, liberali, monarchici, missini… – e la Sinistra – comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc. – viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così, per anni!
Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni partiti, c’è stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno cambiato nomi e leader. Adesso… adesso non c’è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C’è il 50% al centro-destra e i
l 50% al centro-sinistra. Oppure un 50 virgola talmente poco… che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo.
Non c’è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittatura di Sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro invece… quella gli va bene.
Auguri!!!
.

TROPPA AUSTERITA’ FA MALE ANCHE ALLA GERMANIA
Berluscameno

La crescita della Germania sta rallentando e l’Europa è ferma. Infatti nei Paesi UE più deboli c’è stata “solo” troppa Austerity. Serve un cambio di regole a livello europeo:
tutto è incentrato sui parametri dei trattati di Maastricht che sono stati decisi a priori senza un voto del Parlamento UE.
All’Eurozona serve fiducia e senza democrazia non ci può essere fiducia. E poi, i parametri di Maastricht su debito e deficit sono sbagliati. Sono stati proposti in anni di grande sviluppo economico, ma non sono affatto adatti per condurre sulla retta via una economia (specie quella italiana e dei Paesi più deboli della UE) affetta da grande recessione, deflazione, alta disoccupazione ed alto debito pubblico.
Sono stati fissati, quindi, (specie col Fiscal Compact) parametri economici in modo totalmente sbagliato e soprattutto senza la possibilità di un intervento correttivo del Parlamento europeo.
l’Eurozona va ripensata.
Come possiamo avere una moneta unica e poi 18 deficit diversi e 18 debiti pubblici diversi? Come è possibile creare fiducia quando ci sono Paesi che pagano meno dell’1% di interessi sul loro debito pubblico e altri che ne pagano il 4 o 5%?
A questi livelli di debito pubblico l’uno % in più o in meno equivale a un punto in più o meno di Pil: stiamo parlando di più dell’intero budget destinato alle scuole e alle università .
Gli Stati UE devono capire che se vogliono creare fiducia tra i popoli europei non possono più fissare paletti in anticipo (e tramite solo Trattati UE )senza che ci sia –come minimo -un voto del Parlamento europeo.
Eppure qualcosa sta cambiando. In Svizzera è caduto il segreto bancario e la UE sta attuando una “stretta” sull’elusione fiscale. Per arrivare a questo punto si sono dovute aspettare le sanzioni degli Stati Uniti nei confronti delle banche svizzere, altrimenti, probabilmente non sarebbe successo nulla. Certo sarebbe utile che fossero istituite anche delle sanzioni commerciali sia per i Paesi UE e sia per i soggetti (Lobby UE) che sfruttano queste attuali falle nel sistema.



SCHIAVISMO IN ITALIA

Andrea Chiari

Perché nessuno parla dello schiavismo sugli stranieri nelle raccolte agricole del sud (ma anche nel Lazio e altrove)? Com’è possibile che l’autorità (i prefetti, la polizia, gli ispettorati) non reprimano questo obbrobrio che è peggio del caporalato classico? Si tratta di un caso di economia tollerata perché se pagassero il dovuto ai lavoratori agricoli (magari sarebbero anche italiani, se la paga fosse regolare e decente) il riparto dei guadagni imporrebbe una strutturazione diversa della catena economica ed è quello che non si vuol fare. Prima di lamentarsi delle leggi che non ci sono, bisognerebbe preoccuparsi di quelle che ci sono e non vengono applicate. In Italia, per inefficienza o per dolo, la repressione non funziona.
.
Cordy
(C’è chi accusa i 5stelle di difetto di comunicazione) eppure tutto quello che sono i 5 stelle, lo devono ad una comunicazione strabiliante. Talmente forte, da bypassare i canali di comunicazione tradizionali. Il 25% delle politiche, ed il 21% delle europee sono stati ottenuti con un trattamento demonizzante o escludente de media, tutti concentrati nell’unico scopo di distruggere l’opposizione.
Nonostante questo, nessun partito politico era mai riuscito ad ottenere un simile risultato alla sua prima uscita in pista (25% contro l’8% di Podemos e il 4,50 di Tsipras). E nessuna forza politica ha mai resistito così fortemente ad una disinformazione massiccia di lobbie e gruppi di potere direttamente ed indirettamente controllati da tutto il partito unico al governo uscito dalla collusione Pd/Pdl.
Se il M5S avesse a disposizione anche solo la metà degli strumenti di controllo finanche nei mezzi-busti e direttori in rai, mediaset, nei programmi di intrattenimento retti da uomini e donne di sistema e di tessera. Se anche avesse a disposizione un quarto delle testate gestite da gruppi di potere collegati a doppio filo con il potere politico. Se anche avesse un centesimo degli uomini e delle donne nei gangli delle amministrazioni pubbliche, posti a ruoli di garanzia, dagli stessi che oggi si vedono, di ritorno, garantiti e difesi – enti e authority di ogni tipo -.. ebbene.. sarebbe ben oltre il 50% di consensi.

LA STRADA DI PAPA FRANCESCO
Rosario Amico Roxas

Papa Francesco, parlando ai cardinali in Concistoro, ha indicato un percorso irto di ostacoli, sconnesso, disadorno, faticoso, che dovrebbe, o avrebbe dovuto costituire, l’itinerario della Testimonianza, abbandonato da gran parte degli alti porporati, che transitano e sono transitati per comode e larghe strade, lastricate, con comodi angoli per il riposo; strade da percorrere con comodi e morbidi mocassini, mentre lui stesso, da tutti indicato come Francesco, porta scarponi robusti, assolutamente privi di comodo e di eleganze.
Più in alto si guarda alle gerarchie della Chiesa e maggiore dovrebbe risultare la testimonianza di un percorso che non offre cedimenti da “dolce vita”; un discorso severo ma non penalizzante, che offre se stesso come primo esecutore del messaggio di povertà, altro che “Capo di Stato in carica”.

La rivista “Esquire” nel 2011 indicò Papa Benedetto XVI tra gli uomini più eleganti del pianeta, dopo aver compilato l’annuale lista dei «meglio vestiti» al mondo. Nel numero di settembre 2011 la rivista gli conferì il titolo di «accessorizer of the year» , ovvero l’uomo che indossa l’accessorio dell’anno, per le sue scarpette in pelle di capretto di color rosso di Prada

Non oso pensare come stilerebbe il suo elenco la medesima rivista, ove pensasse di occuparsi dell’attuale Papa Francesco.
Molte malattie infettano il mondo cattolico, ma i primi a dover dare l’esempio di morigeratezza devono essere proprio i “principi della Chiesa”; la parola latina princeps, affine a primus, è traducibile come “primo tra pari” (primus inter pares), cioè colui al quale si guarda per trarre insegnamento attraverso la sua stessa testimonianza.
Papa Francesco vive e opera da Francesco, rifiutando i privilegi di una condizione che contrasta con le parole di Cristo: “Il mio regno non è di questo mondo”.
Francesco non ama le apparenze da sovrano assoluto, Papa Francesco cerca di attualizzare i gesti con le parole che hanno stravolto il pianeta, realizzando la “sua” rivoluzione, esaltando le semplici parole del discorso della Montagna con le Beatitudini.
Papa Francesco vuole essere il primo a dare l’esempio e fornire la testimonianza che identifica il credente, dentro i suoi dubbi, dentro le delusioni, ma avendo accanto il conforto della Fede, della Speranza e della Carità.
Nel pianeta del Concistoro, chi ha orecchie da intendere, intenda !

BEPPE GRILLO
Tutti i fallimenti del semestre di Presidenza europea di Renzi e le proposte del M5S

A. come Austerity. Prendendo le redini dell’Europa per sei mesi l’Italia poteva essere il croupier che distribuiva carte nuove. E invece nulla è cambiato. È sempre la Germania a imporre rigore e disciplina. Renzi si è accontentato delle briciole: una proroga di ulteriori tre mesi per fare riforme draconiane e adeguare il bilancio italiano ai diktat della Commissione europea. Forse i falchi del rigore concederanno uno sconto di qualche decimale di virgola sul calcolo dell’”output gap” con il quale si definisce la quota di rientro del debito, ma l’austerity è ancora il mantra indiscusso di questa Europa. Il Movimento 5 Stelle ha proposto un piano pluriennale d’investimento pubblico mirato, abolendo di fatto i vincoli di bilancio che stanno uccidendo l’Italia di tasse e tagli.
B. come Bilancio UE. Tra i “grandi successi” della Presidenza Italiana c’è sicuramente quello sull’accordo sul Bilancio dell’UE. Per il 2015 verrà ampliata la forbice tra impegni e pagamenti fino a oltre quattro miliardi di euro (145 miliardi in impegni e 141 in pagamenti). Il Ministro Padoan – che ha condotto i negoziati in qualità di Ministro della Presidenza di turno dell’Unione – ha nascosto la realtà di questi dati perché, così facendo, non si farà altro che aumentare il numero delle fatture non pagate, che già adesso ammontano a 25 miliardi di euro. Renzi è riuscito a esportare tutti i difetti tipicamente italiani in Europa, dove non esiste un piano concreto di rientro dai debiti. I portavoce del M5S avevano proposto nelle Commissioni competenti del Parlamento europeo degli emendamenti per ridurre gli euro-sprechi: taglio degli stipendi e delle indennità dei burocrati e meno fondi ad Agenzie e programmi di dubbia utilità. I partiti delle larghe intese PPE e S&D li hanno bocciati tutti.
C. come Cambiamenti climatici. Nel 2015 a Parigi ci saranno i negoziati sul futuro accordo internazionale per il dopo 2020, con l’adozione degli orientamenti per prevenire gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici. Per il M5S si deve puntare sul risparmio energetico e sulla sostenibilità ambientale. No al rilascio di nuove concessioni petrolifere, vero Renzi?
E. come Energia. L’accordo sul pacchetto Energia e clima raggiunto dai 28 Paesi dell’UE è deludente. L’Italia ha svolto un mero ruolo notarile fra le parti: manca un significativo impegno sulla efficienza energetica ed espone l’Europa ai ricatti delle aziende e degli Stati che fanno affari con il petrolio. Non convince anche la strategia dell’Ue per la sicurezza degli approvvigionamenti. Si investe solo in costruzioni di grandi infrastrutture per l’importazione. Complessivamente, però, questi gasdotti – fra cui il TAP, che dovrebbe trasportare ogni anno 10 miliardi di metri cubi di gas in Puglia – hanno una capacità in eccesso pari al 70% circa. La strada da percorrere, secondo il Movimento 5 stelle, è invece quella dell’autosufficienza energetica, cioè energie rinnovabili ed efficienza energetica ottenuta attraverso una miriade di piccole opere sul territorio, come l’installazione di pannelli fotovoltaici su tutti i tetti delle case.
F. come Federica Mogherini. La nomina dell’ex ministro degli Esteri a capo della diplomazia europea altro non è che l’emblema della politica renziana. Tutta apparenza, zero sostanza. La Mogherini è infatti un Commissario senza portafoglio. Con la Russia i rapporti restano pessimi ed è ancora non pervenuta sul caso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Il nuovo no al rimpatrio giunto da Nuova Delhi pochi giorni fa testimonia il flop del suo operato.
I. come Immigrazione. Renzi ha fatto il maquillage. Grazie al suo portabandiera Alfano ha sostituito ‘Mare nostrum’ con ‘Triton’, cambiando nome ma non la sostanza alle fallimentari politiche europee su questo tema. Questa Europa non vuole gestire in comune i problemi legati all’immigrazione, scaricando l’emergenza sugli Stati frontalieri che poi – come ricorda il caso di Mafia Capitale – usano i fondi messi a disposizione per ingrassare le lobby amiche. Bisognerebbe intervenire alla radice, nei Paesi di origine o di transito, al fine di evitare che i migranti rischino la propria vita pur di fuggire da conflitti interni o da persecuzioni. Papa Francesco, durante la sua visita a Strasburgo, ha affermato che non si può tollerare che il mar Mediterraneo diventi un grande cimitero. Dov’era Renzi?
L. come LuxLeaks. Altro che Cayman o Isole Vergini, i paradisi fiscali si trovano nel cuore dell’Europa e i loro inventori ne hanno le chiavi. Renzi ha sostenuto come presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker, votato poi al Parlamento europeo da PD, FI e NCD. Grazie a lui e al suo (complice?) silenzio decine di miliardi di euro son stati elusi dalle multinazionali a vantaggio del Gran Ducato di Lussemburgo e a danno di tutti i contribuenti europei. L’Europa di Juncker ha credibilità pari a zero.
M. come “Made In”. Sì, perché l’Europa non avrà l’etichetta con l’indicazione di origine degli ingredienti, un requisito fondamentale per tutelare le aziende italiane di qualità dalla concorrenza estera e per ridurre il rischio di frodi e infiltrazioni delle ecomafie. La presidenza italiana è riuscita a fallire su un dossier talmente vitale per la nostra economia che anche un quotidiano non certo “sovversivo” come il Sole24Ore non ha lesinato critiche al Governo.
O. come OGM. Sotto la presidenza italiana si è chiuso l’accordo sulla controversa direttiva OGM. Ci sono molte ombre e pochissime luci. Sebbene, infatti, siano indicate le procedure per vietare la coltivazione degli OGM sui territori degli Stati membri, si lascia ampio spazio alle multinazionali nella fase di autorizzazione. E’ chiaro, dunque, il ruolo centrale attribuito alle aziende biotech che potranno quindi stilare la lista dei paesi “buoni” e di quelli “cattivi” ed avviare dei ricorsi contro quei Paesi che imporranno il divieto di coltivazione, appellandosi alle deboli motivazioni dal punto di vista giuridico con le quali gli Stati possono vietare la coltivazione di OGM. La sovranità non può essere messa in discussione e per questo motivo il M5S Europa voterà contro questo accordo, quando a gennaio verrà presentato in plenaria per la sua ratifica.
P. come Processo di Khartoum. Su una debolissima impalcatura poggia anche la cooperazione avviata con i paesi dell’Africa Orientale (in base alla strategia del “Processo di Khartoum”) per fronteggiare i flussi migratori. Il “Processo di Khartoum” prevede il dialogo con regimi repressivi e sanguinari come l’Eritrea (una dittatura militare de facto con migliaia di oppositori politici rinchiusi ) o il Sudan (dove da decenni avvengono crimini contro l’umanità). E’ una cooperazione piena di ipocrisie che, anziché combattere le cause dell’immigrazione, si interessa solo a bloccare i migranti che fuggono dalle guerre. L’Europa non può avallare la costruzione di ghetti e campi profughi senza nessuna tutela per i diritti fondamentali.
S. come Strategia Europea 2020. Come combattere la povertà e l’emarginazione? Per l’Europa bisogna creare nuovi posti di lavoro, peccato però che, nel frattempo, le aziende licenziano e non assumono più. È buffo vedere come in assenza totale di risultati il sottosegretario Gozi del pd cerchi di appropriarsi anche di meriti non suoi. La revisione della strategia 2020 è infatti “figlia” di una riflessione nata ben prima dell’inizio del semestre italiano e cioè nel marzo 2014, quando la Commissione Barroso ha pubblicato una comunicazione che faceva un primo bilancio sulla revisione di questa Strategia. Per il M5S c’è un solo modo per rendere l’Europa più coesa: estendere a tutti i suoi cittadini il reddito di cittadinanza. Italia compresa.
T. come Tonno rosso. Durante il semestre italiano si è concluso uno scandaloso accordo che mette a repentaglio l’ecosistema del Mar Mediterraneo. A partire dal 2015 aumenta del 20% la quota del tonno rosso che potrà essere pescato. L’incremento complessivo nell’arco dei prossimi tre anni sarà pari a circa il 72%! (da 13.500 tonnellate odierne a 23.155 previste per il 2017). I piccoli pescatori non ringraziano, perché questa decisione farà crollare il prezzo del tonno rosso, favorendo di fatto solo chi lo compra e cioè il Giappone.
Z. come Zero all’Europa di Renzi. Al di là della retorica di Palazzo, cosa è cambiato per i cittadini durante questi sei mesi di presidenza italiana del Consiglio europeo? Qualcuno se n’è accorto? Che fine ha fatto il #cambiamoverso del Presidente del Consiglio? Meglio #stendereunvelopietoso e #voltarepagina

TEMPESTA DI AUMENTI IN ARRIVO
Blog di Grillo
Renzi come Monti porta Iva e Tasi alle stelle: casa, carne, uova e latte costeranno di piu’. Buon Anno a tutti!
“In arrivo per gli italiani un bel pacco di Natale da parte del Presidente del Consiglio Matteo Renzi: è l’aumento della tassa sulla casa, la Tasi, infiocchettato con una pioggia di aumenti di beni alimentari come la carne, le uova, il latte, prodotti di panetteria. Sono gli effetti della Legge di Stabilità che il governo farà ingoiare al Parlamento a colpi di fiducia.
Nel maxiemendamento in arrivo c’è l’aumento dell’Iva a partire dal 2016. Quella oggi al 22% arriverà gradualmente fino al 25,5% e quella che oggi è al 10 arriverà al 13%. Stiamo parlando dell’Iva applicati a prodotti di panetteria e pasticceria, carni, salumi, pesci e frutti di mare freschi, latte, yogurt, formaggi e latticini, uova, zucchero.
In questo modo Renzi saccheggia le già misere tasche degli italiani, andandoli a colpire su beni di prima necessità. E lo fa con la sua solita arroganza, senza guardare in faccia nessuno. Mentre Enrico Letta, prima di lui, aveva previsto l’aumento dell’Iva solo come possibilità a cui ricorrere in caso ce ne fosse stato bisogno, Renzi la infila automaticamente nella legge di Stabilità. Dunque, dal 2016, il costo della vita schizzerà alle stelle e gli italiani dovranno ringraziare il premier che, a colpi di tweet e di slogan, farà credere all’Italia di aver abbassato le tasse e di aver fatto una Legge di stabilità che aiuta i più poveri e le famiglie.
Renzi dice anche di aver bloccato le aliquote sulla famigerata Tasi (giochino interessante: era stato lui stesso a prevederne l’aumento e ora fa finta di essere lui il benefattore degli!). Ma anche questa è una menzogna che racchiude invece un’amara realtà: con questa Legge di Stabilità, il governo toglie ai Comuni 625 milioni di euro che Letta aveva destinato per le detrazioni alle famiglie con figli a carico. Questo significa che una coppia con due figli, ad esempio, non avrà modo di poter detrarre alcun importo e sarà costretta a pagare l’imposta sulla casa al 100%. Quindi altro che riduzione delle tasse sulla casa: Renzi le ha aumentate di 625 milioni!
Cosa resta in mano ai cittadini e alle famiglie? Il costo del cibo da portare in tavola aumenterà, le tasse sulla casa pure, e poiarriveranno i tagli ai Comuni per un totale di 1 miliardo e duecentomila euro. Mentre in un primo tempo era previsto che questi soldi potessero essere recuperati con tagli alle spese correnti (ad esempio le consulenze), ora si lascia libertà ai Comuni di recuperarli tramite tagli agli investimenti. Meno investimenti significa che i Comuni potranno decidere, per risparmiare, di non aggiustare una strada o un argine di un fiume distrutto da un alluvione. Dulcis in fundo, abbiamo la farsa degli 80 euro in busta paga, il cui costo ricadrà in parte anche sulle spalle delle piccole e medie imprese. I soldi, infatti, arriveranno dalla riduzione di quel Fondo con cui lo Stato dovrebbe pagare i crediti alle imprese. Cos’è questo se non un raggiro?
Buon natale, italiani!”
Barbara Lezzi, M5s Senato, e tutto il MoVimento 5 Stelle
.
DELEGA IN BIANCO SUI LICENZIAMENTI

Affonda ancora di più la scure di Renzi sui diritti del lavoro.
Jobs act. Le nuove misure, dice la Cgil, danno “il via libera alle imprese a licenziare in maniera discrezionale lavoratori singoli e gruppi di lavoratori. Più che di rivoluzione copernicana, siamo ad una delega in bianco alle imprese a cui viene appaltata la crescita”. E aggiunge: “Queste misure ledono diritti collettivi ed individuali”. Secondo il sindacato di corso Italia “con il decreto al posto delle tutele crescenti si passa alla ‘monetizzazione crescente’ dei diritti. I lavoratori (operai, impiegati e quadri), infatti, potranno essere licenziati anche senza giusta causa ottenendo il solo indennizzo e questo varrà per i licenziamenti economici, per quelli disciplinari e per quelli collettivi”. Ulteriore svalutazione del lavoro, data l’impossibilità di svalutare la moneta, per puntare illusoriamente a crescere via export. Insomma, un’altra tappa del mercantilismo liberista raccomandato dalla Troika”.

Ididit4love
Berlusconi ha governato per 3337 giorni in 4 governi; il Resto del Mondo per 3059 giorni. In totale sono trascorsi 6396 giorni. Si evince quindi che Berlusconi ha rappresentato circa il 52,39% del danno provocato al nostro Paese.
Tutti i politici della casta (senza distinzione di colore) hanno contribuito a polverizzare l’Italia, per poi non ammettere le proprie responsabilità, ma anzi scaricandole su altri. Ma in pratica hanno sempre governato con larghe e criminali intese.
.
Dr. manhattan
Che orrendo teatrino la politica italiana,
Danzano funesti sulle ossa dei lavoratori italiani scambiati come merce sull’altare del ‘mercantilismo liberista raccomandato dalla Troika’.
La finta sx italiana, il Pd, riesce a fare più danni della pessima dx. Nemmeno una cosa giusta, peggio del famoso orologio rotto.
Dove sono le proteste dei sindacati?
Si sono lavati la coscienza con lo scioperetto a favore del weekend lungo?
.
Ivo Serenthà
Con la piagnucolosa Fornero hanno aggiunto 3-4 anni per andare in pensione, ora Renzi, il twittatore telecomandato da Confindustria, vorrebbe i licenziamenti collettivi, così i lavoratori più anziani possono essere buttati fuori con un po’ di denaro, lasciandoli in balia di se stessi.
Renzi = come ritornare al XIX secolo senza diritti e tutele, sfruttati per una vita e buttati nel bidone della spazzatura.
.
BERLUSCONI SOLLEVA LE SUE PREGIUDIZIALI SU PRODI, DUNQUE PRODI E’ BRUCIATO

Ma chi è Prodi? E’ quello che nel 2000 fece carte false e ci fece fare sacrifici indicibili promettendo: “Per noi italiani sarà come lavorare un giorno in meno al mese e guadagnare per un giorno in più. L’Italia diventerà più forte. Io sono contento e credo che tutti siate contenti. Due anni fa abbiamo preso questo impegno, e lo abbiamo mantenuto. Lo abbiamo preso senza esitazione perché era la garanzia del nostro futuro. Con l’euro si sta realizzando una cosa che mai l’umanità ha realizzato, nella pace, nella concordia, senza guerra, un meraviglioso e grandioso atto di fede… »
.. e infatti abbiamo visto come è finita l’Italia con l’euro!!!
Scrive Luca Maurelli: “È chiaro che Prodi è un uomo politico condannato dalla storia, un leader che ha fatto di una battaglia europeista persa la sua ragione di vita, e dunque dovrebbe mettersi le pantofole e tacere. Invece Romano Prodi, senza un briciolo di autocritica, insiste, si fa invitare, parla, consiglia. Sogna il Colle, ovviamente. E ha buone possibilità. Ha sbagliato tutto e in Italia questa è una roba che fa curriculum.”
.
Ma chi? Prodi?
Quello che è presidente dell’International advisory board (Iab) di Unicredit, una delle banche peggiori e da lista nera?
Quello che era in ottimi rapporti con Andreotti e De Mita?
Quello che ha finito per rovinare l’Iri?
Quello che fu presidente della famigerata Commissione europea e dunque di una parte consistente della Troika?
Quello che ha fatto parte del consiglio direttivo del Bilderberg per l’Italia?
Uno legato tanto alla massoneria quanto alla CEI?
Quello che fece parte della dirigenza della BP crollata dopo il disastro ambientale del Golfo del Messico?
Quello che già 101 piddini hanno respinto come franchi tiratori e che oggi sarebbe respinto da 200 renziani?
Ma a chi la volete raccontare?

Inutile parlare col senno del poi.
Questa cricca si avvale di tutti gli asserviti media italiani che praticamente una infestazione sistematica dei cervelli.
Fanno credere agli Italiani che Cristo è morto di sonno o che è stato crocifisso dai grillini e quelli diligentemente ci credono.
Al tempo dell’ingresso nell’euro non un economista, un analista, un politico ci mise in guardia contro i rischi che correvamo. A che serve chiedersi ora ‘chi fece nel 2001 previsioni funeste? Nessuno. Per decisione unanime.
Era il 2001, 14 anni fa Grillo non c’era e le critiche all’euro sono nate con lui.
Se guardate bene, nessuno degli altri partiti si permette nemmeno oggi di fare critiche all’euro e se ci fosse un referendum consultivo, di nuovo la cricca dei media italiani spanderebbe disinformazione e terrorismo d’accatto.
Viviamo ancora in un contesto dove un capo di governo che distrugge ogni diritto del lavoro sbraita che così facendo aumenta l’occupazione e gli stessi diritti del lavoro!! Siamo orwellizzati.
E nel 2001 non c’era Grillo a denunciare le nefandezze della Troika. E a tutt’oggi nessun tg lo sta facendo.
.
http://masadaweb.org

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: