Nuovo Masada

novembre 5, 2014

MASADA n° 1585 3-11-2014 RADICAL SHIT

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 3:50 pm

(Metto le immagini di baci famosi per alleggerire un po’ le notizie che sono più mortifere che mai)

Landini in piazza: botte dalla polizia – Tutti assolti nel caso Cucchi, denunziata la sorella!?- Assolvere i colpevoli e infierire sulle vittime – Tentativi di storpiare la legge Severino per annullare la pena a Berlusconi – Un Pd spaccato in due – Guerriglieri di pappa e cortile – La mole sterminata delle bugie renziane – Botte sui manifestanti della Thissen- Sindacati senza ruolo -Perché dovremmo uscire dall’euro – Siamo costretti a pagare 100 miliardi di interessi l’anno –

I dolori spirituali e fisici aumentano, la crisi politica ci ammazza poiché non riusciamo più ad essere cittadini, e siamo ammutoliti dallo scandalosa classe dirigente, per cui, Davanti agli esempi che riceviamo ci lasciamo andare, ma poi finirà.
Tutte lo cose hanno una fine, soltanto le salsicce ne hanno due.

(Mariapia)
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Prevedo la spoliticizzazione completa dell’Italia: diventeremo un gran corpo senza
nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso… Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come
.” (Pier Paolo Pasolini)
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Non importa quanti siamo. Julian Assange era uno solo contro le più grandi multinazionali del mondo. Diceva: “Castro aveva solo 82 uomini. Non importa quanto piccolo sei. Ciò che conta è che tu creda fortemente in quello che fai”. E diceva ancora: “Un popolo libero va informato”.

Cobra89
Ecco le tasse di Renzi:
– Aumento retroattivo della tassazione sui dividendi di enti non commerciali e fondazioni bancarie.
– Aumento retroattivo della tassazione sui fondi pensione, che saranno tassati fin dall’1 gennaio 2014 con la nuova aliquota aumentata dall’11,5 al 20% .
– Aumento retroattivo dell’aliquota IRAP, che già da quest’anno ritorna al 3,9% mentre ad aprile il decreto Irpef l’aveva ridotta al 3,5 %.
– Dal 2015 verranno aumentate le tasse anche sulle casse di previdenza dal 20 al 26%
– Dal 2015 aumentate le tasse sul TFR dall’11 al 17%.
– Conferma del blocco salariale.
– Aumento dell’IVA al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 e al 25,5% nel 2018.
– Aumento dell’IVA agevolata al 12% nel 2016 e al 13% nel 2017.
Ma i renzioti credono invece che ci siano 18 miliardi di tasse in meno solo perché era scritto in una slide!
Gli aumenti dell’IVA dal 2% al 24% e dell’IVA agevolata dal 10 al 12% dal 2016, renderanno nulli gli 80 euro. Vrrei ricordare che questi 80 euro sono solo per una parte degli italiani e per altro neanche per i più poveri, visto che vengono elargiti solo a chi uno stipendio lo ha già. Per la maggior parte degli italiani quindi ci saranno solo gli aumenti dell’IVA senza neanche gli 80 euro!
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“Siamo uomini capaci di generosità.
Abbiamo bisogno di uno scopo
.”
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Io sono una piccola particella dell’universo, ma se avrò uno scopo totale, io sarò in grado di modificare l’universo. La consapevolezza universale passa per la consapevolezza raggiunta dalla più piccola creatura. Per ogni essere che fa un passo avanti verso la luce, l’universo intero farà un passo avanti verso la luce. “ (Viviana)
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Un uomo con la maschera ha il coraggio della verità” (Assange)
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Nessuno può sbarrare la strada alla verità” (Solgenitsin)

Lopinot
Alla domanda classica: “Guardiano, a che punto è la notte?”, meglio sarà domandare” Presidente, a che punto è il regime?”
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Davide Serra, speculatore finanziario renziano alla Leopolda: “Per creare lavoro va abolito il diritto di sciopero“, è la stessa frase che Mussolini disse esattamente nel 1926. Le cariche della polizia sullo sciopero dei lavoratori del Thissenkrup dimostra palesemente le intenzioni di Renzi sui lavoratori. Se non sono contenti, possono sempre mandargli una e mail! Magari non la leggerà perché troppo distratto dalle sfilate a Pitti o dalla passerelle con Confindustria o magari ci farà sopra due risate assieme e Davide Serra, Farinetti o Marchionne. Per Renzi ormai a questo sindacati e lavoratori servono: a far ridere! Le cose serie si fanno con sfruttatori del lavoro, de localizzatori, evasori e speculatori di Borsa.
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Machiavelli, Il Principe
E poi il Duca mise a capo messer Remirro de Orco, uomo crudele e sbrigativo, al quale dette pieni poteri. Costui, in poco tempo, la ridusse pacifica e unita, con grandissimo prestigio del Duca. In seguito, il Duca stesso giudicò che non era più necessaria una così eccessiva autorità, perché temeva che divenisse odiosa; per liberare gli animi di quei popoli da ogni sospetto su di lui e guadagnarseli del tutto, volle dimostrare che se c’erano state crudeltà, non erano dipese da lui, ma dall’aspro carattere del suo ministro. E trovata l’occasione propizia contro di lui, una mattina, a Cesena, lo fece esporre sulla pubblica piazza tagliato in due, con un pezzo di legno e un coltello insanguinato accanto. La ferocia di quello spettacolo rese quei popoli soddisfatti e impauriti.
Oggi Renzi fa macelli. A quando il ricambio di Renzi?

DIARIETTO
Davide Serra, il finanziere amico di Renzi che vorrebbe cancellare lo sciopero, specula sui crediti deteriorati del Mps. E’ la sinistra che avanza. I profitti del nuovo Pd vengono dalle gestioni fallimentari del vecchio Pd. Ciò che ieri il Pd distrusse, arricchisce oggi i nuovi big di Renzi. Mors tua vita mea, e tutto dentro lo stesso partito. Il massimo! Lo stress test boccia alcune banche italiane. Il crollo di Mps vale 4 miliardi. Noi siamo insieme alla Grecia il Paese con le banche peggiori. Inizia proprio bene il semestre europeo di Renzi! Risuona in lontananza il “Abbiamo una banca!” di Fassino.
Renzi dichiara in tv: “Servono regole che agevolino lo sforzo di ascoltarsi”. Contemporaneamente rifiuta di ascoltare i sindacati e dice loro di mandargli una mail. Dice ai sindacati: “Coi voi non trattiamo. Parlate con le imprese!” Camusso minaccia una sciopero generale. Renzi risponderà con un twit?
Tra le belle battute di Renzi annoveriamo: “Il posto fisso non c’è più”. Vaglielo a dire a quei 17 milioni e 640 lavoratori che sono a tempo indeterminato! Magari Renzi può anche ricordarsi che sta calpestando l’86% degli occupati, visto che quelli col contratto a termine sono il 13%. In quanto al suo famoso contratto a termine a tutele crescenti, siamo alle solite chiacchiere, la legge nemmeno esiste e con la riforma Poletti i rinnovi contrattuali si possono fare fino a 5 volte in 36 mesi mentre di tutele nemmeno l’ombra.
E’ la politica del salumiere: spronato dall’Ue, Padoan taglia altri 4 miliardi e mezzo. Che faccio dotto’? Taglio?
Dal 2008 abbiamo perso più del 9% del PIL e siamo al quarto anno di recessione. Ma se lo stesso Padoan dice che un’altra mano
vra recessiva danneggia il Paese e i conti pubblici, perché continua a farne?
Gennaro Migliore di Sel, che aveva detto che Renzi era quanto di più lontano ci fosse dalla sua cultura politica, ci ripensa e passa a Renzi. L’altra new entry della Leopolda è Andrea Romano che ha citato “Penso positivo” di Jovannotti” da Che Guevara a Madre Teresa. immaginando di essere l’uno o l’altra. Forte delusione da chi si aspettava di vedere proiettate in contemporanea le immagini del Che e di Madre Teresa che si rivoltavano nella tomba (Sandra Amurri).
“Venne infine il tempo in cui ciò che gli uomini avevano considerato inalienabile divenne oggetto di scambio di traffico …il tempo in cui quelle stesse cose che fino ad allora erano state cimentate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate virtù, amore, opinione, scienza, coscienza ecc. tutto divenne commercio. E’ il tempo della venialità universale in cui ogni realtà morale e fisica divenuta valore venale viene portata al mercato” (Marx- ‘Miseria della Filosofia’)
Dulcis in fundo: Reggio Calabria si libera dell’impasto di mafia, affari e massoneria che l’ha soffocata negli anni di Peppe Scoppellitti, e vota per il trentunenne Giuseppe Falcomatà, figlio del vecchio sindaco di csx, con una maggioranza schiacciante che gli permette di governare la città senza inchini a gruppi di potere, lobby e tavolini dove si compensano gli affari di mafia e politica. Reggio esce dissanguato dalla gestione degli Scoppellitti e da 2 anni di commissariamento per mafia, necessari in una città dove la n’drangheta la faceva da padrona sul Comune e sugli appalti. Finalmente una buono notizia! Con gli Scoppellitti finisce l’era berlusconiana.

ASSOLVERE I COLPEVOLI E INFIERIRE SULLE VITTIME
vv

Sfruttando il fatto che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di De Magistris e ha rimandato la sentenza, vogliono cambiare l’interpretazione delle legge Severino in modo che chi è stato radiato dalla politica per reati possa tornarci ancora, così che anche Berlusconi sia graziato e torni ad essere senatore con tutte le protezioni del caso.
Siamo il Paese che va peggio in Europa.
Siamo l’unico che non ha ancora voluto fare una legge anticorruzione.
L’unico che non abbia una legge sul conflitto di interessi. E dove l’autoriclaggio e il falso in bilancio o la tortura inflitta da poliziotti non siano reati.
L’unico che non rimuova i propri politici e funzionari corrotti ma li rinomini all’infinito.
Il grado di corruzione è tale che costa da solo 60 miliardi di euro l’anno, metà dell’intera corruzione di tutti i 28 Paesi europei.
La nostra classe politica è la più numerosa in Europa, ben un milione e 200.000 parassiti corrotti e inetti.
Siamo considerati il Paese europeo più corrotto.
E questa ignobile casta non fa altro che depenalizzarsi, assolversi e prescriversi
per proseguire ancora di più nei furti, nelle ruberie, negli intrallazzi, nelle frodi a danno di una popolazione inerme e incapace di intendere e di volere, che viene a poco defraudata di tutti i suoi diritto politici e civili.
Ma ancora a questi delinquenti questo troiaio non basta.
Vogliono delinquere anche peggio e sanarsi ogni reato!!!
Non c’è fine alla loro vergogna!
Se le condizioni delle prigioni di un Paese attestano il suo grado di civiltà, l’assoluzione di coloro che uccisero il giovane Cucchi, assieme alle assoluzioni della Diaz e alle altre che costellano la storia dei processi di questo Paese dice che la regola che qui vige ormai è l’esatto contrario della civiltà.

TENTATIVI DI STORPIARE LA LEGGE SEVERINO PER ANNULLARE LA PENA DI BERLUSCONI

La Severino ha difeso come avvocato :
-Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest
-Giovanni Acampora, nel processo IMI-SIR,
-Salvatore Buscemi nel processo per la strage di via d’Amelio,
-Francesco Gaetano Caltagirone nell’inchiesta di Perugia su Enimont,
-Cesare Geronzi per il crac della Cirio,
-l’ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni nell’indagine sui fondi per la gestione della tenuta di Castelporziano.
E’ ovvio che la Severino fu appositamente scelta da Scelta civica, Pd e Pdl, per difendere con leggi abnormi l’immonda casta delinquenziale italiana e non per frenare la corruzione politica, altrimenti la sua legge non si sarebbe prestata a tante interpretazioni differenti, così che ora proprio il più corrotto d’Italia, Berlusconi, si appella alla stessa legge che lo ha colpito per tornare sulla scena politica e cavarsela con poche ore al centro anziani.
E ricordatevi sempre che le leggi efferate della Severino come della Fornero furono tutte votate “senza se e senza ma” dal Pd, e anche da quell’incapace di Bersani che tanti continuano a difendere come “una brava persona”.
Non ci sono in questa cricca di infami “brave persone”.
La cara Severino a forza di difendere delinquenti ha vinto nel 2001 la classifica dei manager pubblici più ricchi come vicepresidente della magistratura militare, guadagnando ben 3,3 miliardi di lire. Vi rendete conto di quanto è !!??

PIOVE SU GENOVA, GOVERNO LADRO
vv
Nuova allerta di maltempo di Genova ma nel frattempo tutto è rimasto bloccato come prima. Renzi aveva promesso a Genova 2 miliardi (praticamente l’intera somma destinata in Finanziaria al dissesto idrogeologico dell’intero territorio). Poi sembra che sia sceso a 12 milioni. Servono 400 milioni, ma non sono arrivati nemmeno quei 12 risicati. Con 400 milioni si metterebbe in sicurezza l’intera Liguria. Intanto però per l’inutile Tav si vogliono spendere 7 miliardi e i suoi costi sono aumentati del 16%.
L’Aquila è sempre lì che aspetta. Sono passati 5 anni ma la ricostruzione non è stata fatta.
Intanto però si sono spesi centinaia di milioni per celebrare l’Unità d’Italia.
Si sono dati 6 miliardi ai due ricchissimi gestori delle autostrade.
Si sono dati 7 miliardi alle irresponsabili banche.
Politici di intere regioni sono stati scelti perché amici degli amici.
Politici di intere regioni sono ammanicati con la mafia.
Politici di intere regioni sono stati inquisiti per corruzione ma sono rimasti tutti al loro posto.
Imprenditori di intere regioni che si sono rimpinzati di soldi pubblici e poi hanno delocalizzato il lavoro all’estero.
Votateli tutti ancora mi raccomando, anche voi Genovesi! E pagate i troll perché sui blog parlino di scie chimiche e di quanto guadagna Grillo!!!
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Il peggio non finisce mai
non ci bastavano le tre mafie
la Troika
il governo tricorna Pd-Pdl-Alfano
dovevamo anche avere anche i tre modelli per la Patria: Farinetti-Serra-Marchionne
e le tre tititere televisive: Renzi-Picierno-Boschi,
Ma dove siamo capitati? Nelle tre piaghe d’Egitto?

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Poi Renzie se l’è fatto il selfie davanti alle manganellate? O non era riuscito a mettere il rullino nella digitale? Magnifico il suo proposito di visitare le fabbriche! Per ora a Brescia gli operai sono stati mandati in ferie forzate. Voleva dunque visitare le mura, non gli operai! Magnifico comportamento di uno che si dice di sinistra!

UN PD SPACCATO IN DUE
Viviana Vivarelli

Ormai la spaccatura tra le due parti del Pd è totale. E non parlo della minoranza in Parlamento dei Cuperlo-Civati, Bersani-Fassina rispetto al Renzi della maggioranza succube e prona, quelli che sono andati in piazza con la CGIL spergiurando che, però, la manifestazione non era contro il governo. Quelli come Fassina non sarebbero capaci di autocritica o critica al partito nemmeno sotto tortura. Quando Fassina era assieme al milione della Camusso, insisteva penoso a dire che quello non era uno sciopero contro Renzi ma ‘di aiuto’ a Renzi. Immagino che anche le manganellate di Landini non fossero contro le teste dei lavoratori ma di ‘aiuto’ ai lavoratori per far capire meglio come gira il vento e dove corrono le pecore, un grazioso gadget di Renzi gentilmente concesso alla violenza brutale, assieme alla negazione dell’articolo 18, la precarizzazione a oltranza, il contratto di lavoro unico, i miliardi o le leggi premianti gli industriali peggiori, i regali alle banche, gli speculatori e gli evasori presi come modello sociale, le tasse ordinarie sul TFR, i tagli al welfare, i salari bloccati, la delocalizzazione fatta ministro e le sguaiataggini della Picierno e della Boschi. Francamente quelle mi fanno più senso dei sorrisetti che Landini fa a Renzi nel proscenio governativo e qualcuno, di grazia, mi spieghi perché.
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DOMANDE SENZA RISPOSTA
Viviana Vivarelli

Dov’era la CGIL quando il Pd votava ‘senza se e senza mai’ la riforma Fornero? Come mai non fu allora nessun sciopero generale? E dov’è che nella Finanziaria di Renzi il Pd ha messo la soluzione per gli esodati? Com’è che le tasse sulle slot machine valgono 20 miliardi ma sono state diminuite? Come mai nei patteggiamenti degli evasori scoperti le cifre effettivamente pagate sono sempre ridicolmente inferiori al dovuto? Come mai abbiamo la legge pensionistica più dura d’Europa nel momento in cui abbiamo la crisi più pesante d’Europa? E perché, visto che siamo il Paese che va peggio in Europa, grazie al Pd e al Pdl, siamo stati l’unico Paese europeo a mettere in Costituzione il pareggio di bilancio che ci impedisce di fare non solo investimenti ma anche il ripristino del territorio? Perché Renzi vuole penalizzare ancora di più i salari italiani, visto che sono i più bassi d’Europa? Perché al Pd e al Pdl non risulta chiaro che non è per il costo del lavoro ma altre cause (tasse, burocrazia, giustizia, costo dell’energia e infrastrutture), che gli imprenditori non investono qui? Come mai non si grida forte che, se pure Renzi riuscisse ad azzerare totalmente le tutele del lavoro, questo non creerebbe nemmeno un occupato?
Com’è possibile tollerare che si regalino 7 miliardi alle banche e 6 miliardi ai due ricchissimi gestori delle autostrade e che poi Renzi tagli 100 milioni ai malati di SLA e ai disabili quando la quota totale è di soli 350 milioni? (la cifra poi è stata restituita, ma la vergogna resta tutta intera). Come si può continuare a sostenere che Renzi ha promesso di ristrutturare le scuole e di assumere 150.000 precari, quando poi ha tagliato 650 milioni sul miliardo promesso alle scuole e contemporaneamente ha regalato altri 200 milioni alle scuole private?
Se si pensa che ci sono troppi sprechi, perché non si mira a quelli (facendo per es. un tariffario di costi standard su beni comprati dalle Regioni) o punendo severamente e licenziando i truffatori e quegli amministratori che sulle note spese ci vanno a nozze? Il Job Act toglie gli ultimi baluardi della difesa del lavoro, già massacrato dalla legge Fornero, che tutti i partiti hanno votato vergognosamente, come fanno i piddini a votare ancora Pd?
Metà della Leopolda è stata pagata da uno che fa come mestiere lo speculatore finanziario. Come può Renzi presentare come italiano modello un Davide Serra che vive speculando sui crediti non riscossi delle banche e che si arricchirà anche sul fallimento della Banca del Monte? Non bastava che avesse fatto ministro la Guidi, una delle maggiori delocalizzatrici d’Italia? Non bastava che si alleasse con una delle persone più sporche d’Italia come Berlusconi? E che si facesse dettare l’agenda di governo da uno accusato di corruzione e violenza privata come Verdini? Doveva anche pregiarsi di quel Farinetti che maltratta i suoi dipendenti e mente come respira? Sono questi i modelli di italianità che presenta al Paese? Speculatori, delocalizzatori, evasori e trasgressori di leggi? Alla prossima Leopolda chi presenterà come modello civile? Cappucci neri, mafiosi e camorristi?
E quel tale Serra che paga i conto di Renzi si prende pure la libertà di dirci che lo sciopero va eliminato!! Sono questi i discorsi di civiltà che dobbiamo sentire? Se evasori, truffatori e speculatori stanno nel cuore di Renzi, sindacalisti e lavoratori gli stanno proprio sullo stomaco, infatti, dopo aver dichiarato in televisione che “Bisogna allargare gli spazi dell’ascolto”, ha chiuso seccamente con loro, rifiutando di vederli e dicendo che potevano scrivergli una e mail. “In quanto ai contratti- ha detto- cosa ne sa il governo di contratti? Che ne parli con gli imprenditori!” Lui evidentemente non ha tempo per queste sciocchezze. Tanto, come ha detto lui, il contratto a tempo indeterminato è già morto. Non conta evidentemente che riguardi circa 23 milioni di lavoratori. Quisquilie, bazzecole, pimpillacchere. Il nuovo Pd che lo applaude come presidente e premier dei lavoratori dei lavoratori proprio se ne strafrega. E se in piazza contro di lui sono scese un milioni di persone, che gli fa? A lui basta sbandierare quel 41% delle europee che in realtà è il 23% dell’elettorato ma che in bocca sua e dei media pare quasi una maggioranza della popolazione, tanto da far dire a tutti che il suo consenso è ‘unanime’.
E dunque il motto della Leopolda è “Il futuro è libero”; ma che cavolo vuol dire che il futuro è libero? Libero di che? Di morire senza diritti? Di uccidere la democrazia? Di crepare di fame?
E com’è che si parla tanto di sprechi da tagliare e poi a marzo si abolisce il CNEL però i soldi continuano a passare agli stessi e anche quest’anno il CNEL, abolito o no, è costato allo Stato 20 milioni? E quanti ce ne sono di questi enti inutili aboliti, partiti spariti, onorevoli non più eletti, che continuano a prendere soldi pubblici senza che nessuno ci metta uno stop? E come si potevano permettere i dirigenti del CNEL di rubare soldi allo Stato senza nemmeno partecipare alle assemblee? Non ci sarà mai in questo Paese una leggina che licenzi gli assenteisti? Il caro Cantone, presidente del sindacato dei pensionati, che prende da solo metà dell’intero sindacato lavoratori, assente a 13 sedute su 15; il caro Angeletti assente 11 volte su 11, e 12 su 12; Bonanni a la Panucci in testa agli assenteisti. Ma i soldi corrono lo stesso. Com’è che per certi enti inutili e succhiasoldi la spending review non è mai iniziata? E com’è che gli 80 euro che hanno preso solo alcuni cittadini sono stati poi ripagati da tutti con dei begli aumenti di tasse?
Non c’è stato mai in Italia un governo che abbia imposto tagli e tasse come Renzi! Hanno alzato la Tasi anche ai poverissimi per coprire gli 80 euro di Renzi e hanno tentato di tagliare i fondi anche ai malati di SLA!! E come mai si deve tollerare che i più ricchi del Paese continuino a prendere solidi pensioni per pochi mesi che sono stati in Parlamento? Franco De Benedetti: 4.581 € (e al netto!); Benetton per due anni di parlamento: 3.108; Versace: 1589 €: Merloni: 6.087; Abete: 4.035; Vittorio Cecchi Gori: 3.408; Patuelli, presidente dell’ABI: 3.028.. e tutti insieme questi Paperon de Paperoni 320 milioni l’anno!

GUERRIGLIERI DA PAPPA E CORTILE
Viviana Vivarelli

Un articolo fuffarolo di Scanzi schernisce Landini per i sorrisetti che fa a Renzi, vergognosi risolini dopo le manganellate della piazza; non si capisce come mai a Roma sembrava un feroce guerrigliero e poi con Renzi era tutto moine e sorrisi.
Spiace pensare che tanta doppiezza spetti a uno che resta uno dei migliori sindacalisti italiani. Spiace che il suo comportamento mandi in vacca tutte le sue rimostranze precedenti e che i media sulla sua accondiscendenza a Renzi ci siano andati a nozze così da vanificare ogni sciopero.
Siamo già di nostro un popolo che perde di vista l’essenziale per sottolineare troppo cose futili e non importanti, senza che ci si scrivano articoletti maliziosi che mandano tutto in vacca.
Il problema grave è che quel diritto al lavoro fisso su cui Renzi ride in modo ben peggiore riguarda non una pallida minoranza, come vorrebbe Renzi, ma 17 milioni e 640 lavoratori italiani che dovrebbero sentirsi minacciati da chi blatera: “Il posto fisso non c’è più”, tanto più in un Paese dove chiunque sia nominato anche solo una volta come parlamentare ha il posto fisso per sempre.
Ma il problema sono come sempre i numeri.
La cifra complessiva degli iscritti dichiarati da Cgil, Cisl, Uil e Ugl è di 14,8 milioni.
Al 12 dicembre 2013 gli iscritti alla Cgil erano esattamente 5.686.210, metà di questi, purtroppo, sono pensionati.
Nel 2011 gli iscritti della Fiom (lavoratori operanti nelle imprese metalmeccaniche)
erano solo 358.722.
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Per quanti ancora vociano di velleitarie rivoluzioni, vorrei ricordare che nella Grecia martirizzata dal Fm ci furono 6 settimane di scontri continui e violentissimi con 8 morti, palazzi incendiati e migliaia di feriti ma i potenti le riforme contro la democrazia e il futuro dei popoli le fecero lo stesso.
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Angela Merkel guadagna 290mila euro all’anno e riceverà un aumento nel 2013: è molto più di quanto previsto per gli altri capi di governo europei, dato che il premier britannico, David Cameron, si ferma a 250mila euro, il primo ministro francese a 200mila e quello greco non arriva a 100mila. Renzi costa 477 milioni più la pensione per aver lavorato 11 giorni nell’azienda paterna. Pareggiando con Inghilterra o Francia si metterebbe a posto Genova. Ma cosa lo dico a fare?

SINDACATI SENZA RUOLO
Rosario Amico Roxas

Semplicemente sconcertante l’affermazione del presidente del consiglio Renzi di parlare, ascoltare i sindacati, ma rifiutandosi di trattare perché “le leggi le scrive il Parlamento”, come se raccogliere i pareri e i suggerimenti della parti sociali fosse una diminutio capitis che penalizzerebbe l’autorevolezza del governo.
Ma allora perché perdere tempo ad ascoltare e a parlare, se poi non si tiene conto dei suggerimenti ?
Appare più un gesto di arroganza che un invito al rispetto delle Istituzioni, anche perché, i suggerimenti, le richieste, le modifiche suggerite da Confindustria vengono ascoltate e messe in atto, con l’affermazione, sempre di Renzi che “il posto fisso non esiste più”, trascurando di prendere atto che è “il posto” a non esserci più, fisso o precario che sia. E’ l’arrogante esigenza del liberismo di sottomarca berlusconiana a volere ciò. Con i suoi governi Berlusconi si guardò bene dal portare avanti simili pretese, ben sapendo che sarebbe stato aggredito politicamente e accusato di neo fascismo autoritario, così delega il suo attuale socio di minoranza al governo Renzi di prendere le sue castagne dal fuoco, senza il rischio di scottarsi in prima persona.
Si vanifica in tal modo il ruolo dei sindacati, relegati al dibattito con il mondo imprenditoriale, ma estranei alla formulazione delle norme che devono regolamentare il lavoro e i rapporti di lavoro.
Hanno torto anche i sindacati nella attuale versione, perché non hanno preso atto dei mutamenti spontanei avvenuti nel mondo del lavoro con la globalizzazione, con l’UE, con un progresso a senso unico che non ha capito che tale progresso non può crescere all’infinito e che è giunto alla sua massima espressione, dopo di che non potrà ulteriormente svilupparsi e sarà soppiantato dalla crisi produttiva e, di conseguenza, del lavoro, del mercato, della competitività.
Compito dei sindacato dovrebbe essere quello di proporsi come intermediario tra le forze produttive e le forse del lavoro, tra l’azienda e il mercato, tra la finanza e l’economia di mercato, cosa che non è avvenuta, mantenendo il ruolo rivendicativo che dai tempi dell’era industriale ha diviso i due mondi ponendoli l’un contro l’altro armati, senza alcuna prospettiva di collaborazione produttiva e sociale.
E’ molto probabile che ancora non risulti chiaro come l’attuale crisi segni la fine irreversibile del capitalismo liberista, ormai giunto alla massima espressione dell’egoismo di classe.
Ci furono periodi in cui il capitalismo esercitò un ruolo nel processo dello sviluppo e del progresso; accadde quando le figure di banchieri del calibro di Rotschild e Morgan e capitani d’industria come Carnegie, Rockfeller, Ford, interpretarono la natura creativa del capitalismo. Anche in Italia non mancarono gli esempi, primo fra tutti Olivetti, che fu padre della sociologia dell’industria.
Oggi i tempi sono profondamente cambiati; due guerre hanno cambiato la geografia del pianeta e la guerra fredda ha cambiato i termini del confronto e dello scontro, non più ideologico ma economico.
Perché meravigliarsi se oggi capitalisti, imprenditori, manager, finanzieri non sono più quelli di una volta?
In realtà, Tanzi, Cragnotti, Fiorani, Consorte, Ricucci, e tantissimi altri più o meno mimetizzati nelle pieghe (o piaghe ?) del potere, sono il frutto di una logica sistemica. Rappresentano un capitalismo in declino, entrato nella sua Terza Età. Ma non possiamo trascurare di aggiungere, buon ultimo ma solo per ricordarlo meglio, lo stesso Silvio Berlusconi, fallito come politico e statista, sull’orlo del fallimento come imprenditore, che torna sui suoi stantii argomenti per interposta persona.
La natura creativa del capitalismo, con imprenditori come quelli su citati, ha capovolto la sua tendenza per diventare esclusivamente manageriale e speculativo, truffaldino e in mano alla corruzione dilagante.
Due guerre mondiali, l’abbraccio dello stato, la paura di nuovi crolli (come nel 1929) faranno il resto: il capitalista da attivo e creativo, è diventato parassita, verso lo Stato, verso il popolo, verso il mercato, trasformando l’economia di mercato in società di mercato, che produce ciò che rende e non privilegia ciò che serve.
E’, perciò, ovvio che in tale situazione proliferino avventurieri di ogni genere.
Come tutte le istituzioni sociali, anche il capitalismo è “mortale”, anche se a coloro che vi sono nati e vissuti, potrebbe apparire eterno. Non si capisce allora perché anche il capitalismo, come sistema politico, economico e sociale, non possa subire la stessa sorte di altre grandi istituzioni come l’Impero Romano, giudicato altrettanto eterno dai suoi contemporanei.
Sembra un ritorno alle origini piratesche del capitalismo; non per nulla furono capitalisti d’assalto, ma anche pirati pericolosi, Drake e Morgan, che hanno, però, rischiato la pelle; personaggi come Tanzi, Cragnotti, Fiorani, Consorte, Ricucci e Berlusconi, appaiono patetici, da capitalismo in disarmo.
In questa atmosfera da resa dei conti emerge il nuovo ruolo dei sindacati, non più arbitri di una lotta di classe, schierati dalla parte della classe lavoratrice, ma promotori del confronto tra i detentori del capitale-denaro e i detentori del capitale-lavoro.
Il capitalismo in fase terminale sta divorando ciò che resta del sistema politico ormai bloccato e privo di riferimenti: non esiste più destra, sinistra o centro, con la dialettica ideologica, ma uno stanco confronto tra le parti per discutere solo di tasse, spesa sociale, pensioni, trascurando l’impostazione squisitamente politica dell’indirizzo da dare al progresso e allo sviluppo.
Il ruolo dei sindacati sarà quello di riproporre la democrazia, diventata un fantasma che non incute paura, bensì noia, e viene, perciò, spesso rimosso da chi riesce a imporre la propria dimensione, dopo avere vanificato il senso stesso della democrazia, che sta nel libero esercizio, da parte del popolo elettore, della scelta dei propri rappresentanti, secondo coscienza e non per imposizione del potente di turno.
Se la democrazia è la “macchina che fabbrica cittadini”, nel senso che il voto rappresenta l’esercizio di una libera scelta attraverso cui l’elettore può “cambiare le cose”, allora la democrazia italiana non “fabbrica” più cittadini dal 1994, cioè dalla discesa in campo politico di Berlusconi; situazione aggravata irrimediabilmente con la legge elettorale universalmente chiamata porcellum, in fase di peggioramento con l’italicum.
Nessuno meglio dell’apparato sindacale potrebbe farsi carico di un rilancio della democrazia ipnotizzata dalla promessa di facili guadagni e addomesticata da false visioni di chi ha tutto l’interesse di farci credere che siamo “una nazione di benestanti, in momentanea e transitoria fase di difficoltà” che non deve preoccuparsi di nulla, neanche se si dovesse andare a elezioni anticipate; questo il succo delle affermazioni di Berlusconi che, ancora, crede di poter tornare nella stanza dei bottoni, trasformata, ancora una volta, nella “stanza dei bottini”, vincendo le elezioni da solo con il suo FI, che dovrebbe passare dall’8,4% di Reggio Calabria al 51%.
La promozione del confronto: questo il nuovo ruolo dei sindacati, perché non c’è democrazia se il confronto fra le parti viene sostituito dallo scontro, o, peggio dall’indifferenza ostile

petercap
Come al solito in Italia si fa finta di non capire; Renzusconi continua con passo felpato ad avanzare con la Democrazia Gelliana; si annulla l’art.18, si esibiscono Rolex, si invoca l’abolizione dello sciopero generale, e si va a Cena con Marchionne, si squalifica il sindacato, (che di certo negli anni non è che ha contribuito poi molto alla causa. Vogliamo ricordare che contro l’orrenda riforma della Fornero battezzata ‘senza se e senza ma’ da Bersani e combriccola, i sindacati fecero 3 ore striminzite di sciopero?), e poi un assaggino di bastonature e manganellate con il contributo di Alfano, che evidentemente ha riconosciuto in Renzi molto del suo ex-padrone; poi oltre al bastone c’è un po’ di carota, con qualche scusa più o meno ufficiale per le bastonature e la famigerata minoranza Pd che fa la “finta opposizione interna” , tutto passa in cavalleria e “l’omo campa” …e la Democrazia Gelliana avanza.. fino alla prossima “estremizzazione” dello scontro ….ci vuole tanto a capirlo ?
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LA MOLE STERMINATA DELLE BUGIE RENZIANE
vv

Renzi conosce benissimo la prima regola del potere: “L’unico modo per dominare la gente è mentire.” Non fa nemmeno fatica, gli viene di suo. Gli Italiani, dopo il ventennio berlusconiano, sono così rimbischeriti che Renzi non si cura nemmeno di smentire alla fine della stessa frase quello che aveva dichiarato all’inizio. Batte persino Berlusconi che si smentiva in giornata. Anzi la mole terrificante delle sue bugie confonde talmente la massa dei succubi da ridurla in uno stato di incapacità totale per cui essa ignora ogni cosa e non riesce più a verificare la massa sterminata di bugie che le vengono propinate ogni giorno e sono negate dalla realtà. Nemmeno Berlusconi era riuscito a menomare a tal punto migliaia di persone. Praticamente Renzi le ha isolate in una realtà virtuale che essi credono vera, allo stesso modo di una Scientology o di una Vanna Marchi. Totale incapacità di intendere e di volere e corsa diretta verso il suicidio. C’è gente che ormai non mette più il capo là fuori per vedere se piove o grandina, crede a un sole virtuale, crede a ciò di cui ha bisogno. Crede a quello che la televisione le ha conculcato in testa.

Manifestano perché stanno perdendo il lavoro
Polizia carica gli operai. Landini: “Renzi spieghi”
Manganellate alla manifestazione a Roma dei lavoratori della Ast di Terni (foto): 3 feriti alla testa. Landini: “Anche io preso le botte”.
Protestavano in 600 perché la ThyssenKrupp vuole licenziare 537 dipendenti delle acciaierie di Terni.
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Albin Planinc
Possibile relazione di Alfano al Parlamento: “All’improvviso decine di operai hanno aggredito a testate i manganelli in dotazione alle forze dell’ordine..”
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nonnaabe
Il Serra pensiero inizia ad avere effetti sanguinanti. Per attuarsi totalmente gliene serve ancora di più. Occhio!
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Anselmo
Noto che, fino a questo momento, il PdC Matteo Renzi non si è premurato di chiedere
chiarimenti e notizie al Ministero degli interni sugli scontri avvenuti a Roma tra i
manifestanti delle acciaierie di Terni che rischiano il licenziamento e la polizia. E’
un episodio gravissimo perché, sembra, che la manifestazione si stesse svolgendo in
modo pacifico e che la carica della polizia abbia provocato dei feriti (almeno tre gravi)
colpevoli soltanto di chiedere la conferma del posto di lavoro!!! Simili episodi dimostrano che l’aria che tira nel mondo del lavoro e dello stato sociale è molto tesa che potrebbe preludere ad un pericoloso scontro frontale tra OO.SS. ed altri lavoratori precari, milioni di pensionati al minimo a cui, spesso, mancano i generi di prima necessità, e le Forze dell’Ordine a cui spetta l’obbligo di difendere la legalità! Il Governo è chiamato ad intervenire, non con forme repressive ma con atti e fatti concreti volti ad evitare licenziamenti indiscriminati e ingiustificati da parte delle aziende…
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brusa2002
Non so cosa ci voglia di più per capire che questo è il peggior governo di destra dall’unità d’Italia ai giorni nostri. Questi ragazzini usciti dai circoli delle libertà del nano hanno rubato un partito, hanno ucciso un’ideologia, hanno stravolto il senso della democrazia. Si sono travestiti da falsi comunisti per poi fare, con le direttive del nanerottolo condannato, leggi e decreti degni del peggior governo di estrema destra.
Il ridicolo bamboccetto scimunito incarna il marcio della politica e la parte peggiore della società italiana. Spero che quel 41% di poveretti si sveglino e che la prossima volta non rivotino questo schifo.
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spot
E’ da più di un anno che la CGIL va dicendo che questa crisi porterà a gravi tensioni sociali nel nostro Paese. Abbiamo un presidente del consiglio nominato dalla casta politica e appoggiato dalla finanza che da una parte blatera slogan e dall’altra zittisce con il manganello padri di famiglia disperati che stanno perdendo l’unica misera fonte di sostentamento: il lavoro. Non è che l’inizio, aspettiamo che si sveglino i futuri miserabili, ovvero i giovani e chissà se quando esploderà la pentola lorsignori avranno elicotteri a sufficienza per darsela a gambe. Non credo.
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Antonino
Tutto già visto! … gli arbitri polizieschi, le cariche selvagge della Celere, il sangue delle vittime sulle piazze, l’irrisione degli intellettuali, la censura, il moralismo filisteo e, dal Sud, il viatico alla mafia e all’Italia dei misteri. ..il leader inizialmente di sinistra e diventato in seguito acerrimo nemico dei lavoratori e dei comunisti, per cui ogni dimostrazione di piazza divenne sinonimo di minaccia alla libertà della nazione e dietro ogni agitazione sindacale cominciò a vedersi una manovra politica dei comunisti, che effettivamente spesso erano alla testa delle lotte. … … nell’interesse del sovrastante «bene comune», da contrapporre alla violenza dell’«odio di parte», che si estrinsecava in ogni movimento e manifestazione di piazza, semplicemente considerati turbativi dell’ordine pubblico da reprimere con rigore. … … La continuità mentale e culturale delle autorità locali, in primis di prefetti e questori, può risultare emblematica di un atteggiamento autoritario dello Stato italiano verso le classi.Sembra di oggi ma si tratta di Mario Scelba.
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K_r_i_o_s
I politici del Pd cantavano “bella ciao” mentre regalavano 5 miliardi dei soldi dei lavoratori alle banche !!!
E cantano “ciao bello”, quando i lavoratori perdono il posto di lavoro.
Li avete votati ? Godeteveli !!

Daniel Fortesque
Quando al potere c’è un governo che non scalfisce (se non ridicolmente!) evasione e corruzione, protegge e aiuta le banche, preserva le lobby da qualsiasi coinvolgimento per loro penalizzante, nel salvataggio del Paese, e protegge pensioni d’oro e posizioni di rendita, è chiaro che tutto il peso della crisi, su qualcun altro, si andrà a scaricare, no? Bersani, ad es., aprì le danze gli saccheggiandogli 20 mld di € l’anno di pensioni, ai lavoratori dipendenti del settore privato: mica un euro!
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Angelo Parisi
Questa è l’Italia.
Da una parte chi protesta viene manganellato dalla polizia e dall’altra un condannato per frode fiscale viene scortato giorno e notte da dieci poliziotti.
E il bello è che il conto lo paghiamo noi!!!
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Giuseppe Civati
Ecco cosa mi scrive un operaio dell’Ast dopo la carica di questa mattina: “Ci hanno chiusi dentro piazza Indipendenza e ci hanno caricato: eravamo a testa e mani nude, miravano subito alla testa. Ai primi caduti, un poliziotto (“un omone”) si è tolto il casco e, allargando le braccia, ha detto ai suoi: “Basta, basta!”.
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LucaMilano
Il guaio è che quasi nessuno, nemmeno fra gli osservatori professionisti, si accorge di quanto sia stata spostata l’asticella nell’esigenza di onestà e pulizia.
Più passa il tempo, più essa si sposta verso il peggio, portando la gente a non considerare più un canone reale di onestà e pulizia, ma il meno peggio.
Di questo passo, ci ritroveremo a scegliere fra rendere eleggibili i boss mafiosi o anche i sicari, scegliendo i boss perché meno sanguinari dei loro sicari.
Stiamo precipitando nel baratro con il consenso popolare, questa è la tragedia.
Qui si pretende di far passare per liberale la battaglia per lasciare lì, a scrivere le regole della nostra vita, una manica di criminali.
Eppure ad oggi, perché magari domani cambierà in peggio, se un insegnante o qualcuno che lavora con i bambini, è accusato di pedofilia, perlomeno lo si allontana dai bambini finché non dimostri la sua innocenza, senza aspettare nemmeno l’inizio del processo, altro che le sentenze. Però pretendiamo che, un tizio, possibile truffatore/corruttore/mafioso eccetera, debba star lì, per i prossimi dieci o quindici anni, finché non ci sia sentenza definitiva, a stravolgere liberamente le leggi in suo favore, oltre che a scriverne di nuove pro complici.
E riusciamo a non vergognarci di noi stessi!!!

TUTTE LE STRAGI PORTANO A ROMA
Marco Travaglio

Chi legge il Fatto dal 2009 sa con quanta passione e costanza ci siamo sempre occupati della trattativa Stato-mafia. Non perché siamo dei fissati o “l’organo delle procure”, come scrivono i fessi. Ma perché ce lo impone la nostra linea politica: la Costituzione del 1948. Quella che è stata calpestata – insieme alle tombe dei magistrati, degli agenti di scorta e dei cittadini caduti o feriti a Palermo, Firenze, Milano e Roma fra il 1992 e il ‘ 93 – da politici traditori e da alti ufficiali felloni. Gentaglia che piangeva ai funerali di Stato e intanto trescava con chi aveva seminato terrore e morte. Fingeva di indagare, e intanto depistava. Fingeva di pretendere tutta la verità, e intanto la nascondeva. La nostra battaglia per informare i cittadini è stata spesso solitaria. Ci siamo beccati querele, cause milionarie per danni, ironie, insulti.
Ora che l’audizione del capo dello Stato ha costretto la grande stampa a occuparsi della trattativa col giusto risalto, ci toccano pure le lezioncine dei tuttologi del nulla, i quali ci spiegano che dai, su, in fondo si sapeva tutto, non c’è nessuna novità, siamo uomini di mondo, abbiamo fatto tre anni di militare a Cuneo. La verità, cari professorini, è che non si sapeva un cazzo. O meglio, sapevamo molte cose noi che le cercavamo e le scrivevamo, ma i cosiddetti servitori dello Stato facevano carriera a botte di “non so” e “non ricordo”, almeno finché qualche mafioso (Brusca, Spatuzza, Mutolo) o figlio di mafioso (il famigerato Massimo Ciancimino) non svelava altarini che li obbligavano a ricordare. Ciancimino dice che il padre Vito pretese “garanzie politiche” prima di trattare con Riina per conto del Ros: non solo dal ministro Mancino, ma anche dall’opposizione tramite Violante. A quel punto Violante si batte una mano sulla fronte inutilmente spaziosa e corre a Palermo a rivelare, con appena 17 anni di ritardo, che nell’estate ‘ 92 venne da lui Mori a proporgli un incontro top secret con don Vito. E lui, presidente dell’Antimafia, non pensò d’informare i magistrati. Però, del fatto che Ciancimino voleva parlare, avvertì il presidente della Camera Napolitano. Ma questo Violante s’era scordato di dirlo, e pure Napolitano, almeno finché i pm non gliel’han chiesto martedì, nella testimonianza “inutile”. Inutile perché “si sapeva già tutto”. Anche che le stragi del ‘ 93 erano opera dei corleonesi per ricattare lo Stato sul 41-bis. Peccato che nessuno l’avesse detto, anzi: il Cesis creò un tavolo fra tutte le forze di polizia e di intelligence per partorire un’informativa che ipotizzava, oltre alla pista corleonese, quelle dei poteri occulti, dei palestinesi, dei serbi e dei narcos. Mancavano solo i venusiani.
Guardacaso tre mesi dopo il ministro Conso levò il 41-bis non ai detenuti serbi, o palestinesi, o narcotrafficanti, o venusiani: ma a 334 mafiosi. Il Sismi intanto aveva scoperto che il ricatto mafioso passava anche per due progetti di attentato ai presidenti delle Camere, Napolitano e Spadolini, già avvisati dalle bombe contro due basiliche che portavano i loro nomi (San Giorgio e San Giovanni). Scorte rafforzate, misure di sicurezza eccezionali, allarme e riunioni in Parlamento, al Viminale, alla Difesa, ai servizi. Tutti sapevano, dai, su. Però ai pm di Palermo che da anni si spaccano la testa per indagare su quel ricatto allo Stato, nessuno era andato a raccontare nulla. Né Mancino, allora ministro dell’Interno, né il Sismi, né lo stesso Napolitano. Manco una telefonata. Han dovuto scoprirlo da soli, il rapporto del Sismi, ben nascosto in un fascicolo archiviato a Firenze, e andarselo a prendere il 15 ottobre, vigilia della visita al Colle. A quel punto Napolitano s’è battuto una mano sulla fronte inutilmente spaziosa e ha risposto che sì, ora gli tornano alla mente l’allarme di attentato, la visita di Parisi, la scorta rafforzata e tutto il cucuzzaro.
D’altronde mica è Pico della Mirandola: di progetti di attentato lui ne subisce due o tre al giorno, non è che possa ricordarseli tutti. E poi, nel giro dei politici, queste cose si dicevano. Ma è meglio che le sappiano solo i politici, che quanto a omertà sono molto più affidabili e impenetrabili dei mafiosi. I magistrati e i cittadini, invece, sono sempre gli ultimi a sapere. Come i cornuti.
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Marco 67
Direi che il discorso del 40% (che poi è il 40% del 55%, cioè meno del 25% del totale) ha un po’ rotto il cazzo.
E’ come dire che siccome nel Medioevo il 90% era convinto che fosse il Sole a girare intorno alla Terra, quelli avevano ragione.
Della ragione degli stolti non sappiamo che farcene. E non si chiama democrazia, contrariamente a quello che lei pensa, ma dittatura degli stupidi

PERCHE’ DOBBIAMO USCIRE DALL’EURO
Viviana Vivarelli

Per gli esosi meccanismi turbocapitalisti con cui è stata congegnata la Bce e l’Ue per favorire un gruppo di magnati avidi e cinici siamo costretti ad applicare quella ricetta dell’austerità che forzatamente peggiorerà il nostro deficit, manderà a morte la nostra economia,aumenterà il numero dei disoccupati, distruggerà il nostro futuro.
Ma un abile concorso di media e partiti rinnegati ci hanno convinti che restare nell’euro sia “Il migliore dei mondi possibili” (rileggetevi il ‘Candido’ di Voltaire) e questo popolo di ‘Candidi’, per non dire peggio, è stato talmente abbindolato dalla campagna mediatica da votare con percentuali bulgare (caso unico in Europa) proprio quel Pd ormai subalterno agli interessi dell’alta finanza, per cui abbiamo rimandato al parlamento europeo come partito maggioritario la stessa congrega che da 22 anni ci vende al grande capitale, sta distruggendo la nostra sovranità e i diritti del lavoro, elimina gradatamente il nostro stato sociale (basta vedere la Finanziaria di Renzi!) e ci sta buttando fuori dalla democrazia e dalla civiltà. E così quella congrega di papponi in Europa ha riconfermato quello Junker che firma la nostra rovina.
Nei primi mesi di quest’anno sono fallite 11.000 imprese. Ogni giorno ci sono mille disoccupati in più. Ogni mese il nostro debito aumenta di 12 miliardi e purtroppo anche il deficit.
E sentire le fanfaronate spudorate di Renzi alla Leopolda fa solo vomitare, ma ancor più gli applausi sconnessi ad ogni sua parola dei fan, che vanno in estasi appena nomina l’ipad o l’iphon o lo smartphone come se li avessero caricati con parole chiave che li mandano in over dose.
Cosa ci sia da applaudire di fronte alle ruspe che abbattono sempre più la nostra democrazia e alle battute cretine di questo megalomane, solo il cielo lo sa. E’ come sentire le piazze di Mussolini che appena lui ululava la prima parola senza senso andavano in estasi. E’ un delirio collettivo, una patologia sociale gravissima che prelude solo a una dittatura.
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Marina
Nel ’92 siamo usciti dallo SME, ma ti pare che la lira si sia svalutata? O che i tuoi risparmi si siano dimezzati? Io non me ne sono nemmeno accorta.
Ai fautori dell’euro domanderei se leggono i giornali e quale fine faranno i loro risparmi se rimaniamo nell’euro.
Il debito pubblico nell’eurozona, non solo in Italia, è insostenibile. Anche la situazione patrimoniale di molte banche è insostenibile.
Le soluzioni proposte (da FMI, Commissione e BCE) un giorno sì e l’altro pure sono le seguenti:
– prelievo una tantum dai conti bancari dei cittadini (10-15%)
– haircut (percentuale bloccata come garanzia) sui titoli di stato con conseguente perdita per i risparmiatori che hanno i titoli in portafoglio, ma anche per quelli che hanno fondi, ETF, fondi pensione che contengono titoli di stato. Rischio di fallimento per molte banche
– coinvolgimento dei correntisti nei fallimenti bancari (stile Cipro)
– Quantitative Easing da parte della BCE al solo fine di creare inflazione e rendere il debito più sostenibile.
A parte questo, si sono accorti che con la tassazione attuale è impossibile risparmiare?
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ENZO D. BARI
Uscire dall’euro ha i seguenti vantaggi immediati:
-Boom esportazioni perché da un giorno all’altro i prodotti italiani costerebbero la metà.
-Boom turisti esteri perché spenderebbero da un giorno all’altro la metà.
-Boom vendite immobili agli stranieri perché da un giorno all’altro costerebbero per loro la metà.
-Boom investimenti industriali esteri perché da un giorno all’altro il costo del lavoro per loro costerebbe la metà.

Gli svantaggi sarebbero:
-Rischio crollo sistema bancario che si potrebbe evitare con le nazionalizzazioni.
-Rischio iperinflazione anch’esso evitabile con controlli veri sui prezzi.
-Raddoppio da un giorno all’altro del costo delle materie prime che però ormai sono una componente marginale e minoritaria del prezzo finale di vendita tranne che per le produzioni pesanti come l’acciaio.
-Corsa al rialzo di salari e pensioni anch’essa gestibile.

CLAUDIO BORGHI

Claudio Borghi, docente all’Università Cattolica di Milano, è un convinto sostenitore della necessità di uscire dall’euro: “L’euro è diretta causa della nostra crisi. Uscire dall’euro costa ma costa molti di più restarci. Gli argomenti per uscire sono moltissimi, ma il principale è che l’euro è diretta causa della nostra crisi. La crisi non è mondiale. Tutto il mondo cresce, solo l’area sud dell’Eurozona non cresce. Se si prende uno Stato e gli si mette una valuta artificialmente forte, andrà in crisi. E’ sempre successo, all’Italia prima del 1992, all’Argentina quando ha fissato il pesos sul dollaro. Se vogliamo uscire dalla crisi dobbiamo togliere l’euro, non c’è altra soluzione. L’Italia dovrebbe essere il primo Paese a uscire perché è l’unico che ha tutti gli svantaggi e nessun vantaggio. Gli altri Paesi in crisi come la Spagna e Grecia, vengono risarciti dal Fondo salva Stati. L’Italia è l’unico Paese in crisi che paga e non riceve aiuti.
Quindi se fossimo intelligenti, saremmo i primi a dire basta. Invece siamo molto indietro per decisione dei nostri ultimi governi e perché i media succubi fanno del terrorismo. L’unica cosa è che costerà di più, uscendo dall’euro, è fare le vacanze all’estero o comprare prodotti stranieri. Ma potremmo fare politiche anticicliche, come fanno americani, inglesi e giapponesi, tutti dotati di sovranità monetaria. Potremmo cioè dare cioè uno stimolo all’economia per farla uscire dalla stagnazione senza dover sottostare a delle regole europee che sono contro di noi.
Non si può risolvere la crisi agendo solo sull’austerità. Possono uscire dalla crisi Usa, Giappone e Inghilterra perché hanno un cambio corretto della loro valuta. E possono fare il quantitative easing (aumento di liquidità), possono abbassare le tasse e aumentare la spesa per spingere il Pil, senza rischiare che questi soldi poi fuggano all’estero a causa del cambio sbagliato. Senza l’euro, il nostro debito passerebbe in lire. Prima era in lire ed è passato in euro: l’abbiamo già fatto un cambio di moneta.
Ma se tornassimo alla lira, la conversione verrebbe fatta 1 a 1 e il debito sarebbe ridenominato in nuova moneta. Per uno che deve fare la spesa in Italia non cambierà nulla, mentre un detentore estero… se ne farà una ragione. Col mutuo è la stessa cosa. Il mutuo viene convertito nella nuova moneta per cui chi doveva pagare una rata di 100 euro pagherà l’equivalente in lire. Il tasso di interesse che verrà applicato alla rata non può essere toccato: se è fisso resta fisso, se è variabile continuerà ad essere indicizzato all’Euribor. Quindi se per caso, ma non è assolutamente certo, dovesse aumentare l’inflazione, chi ha un mutuo sarebbe anche avvantaggiato.
Per le banche italiane non c’è nessun problema, a un operatore che ha debiti e crediti in euro in Italia il fatto che questi siano ridenominati non porta danni.
Quasi tutti gli economisti (meno quelli del Pd) dicono che uscire dall’euro ci conviene e ci sono tra loro molti ben sette premi Nobel. Ormai l’euro non è difeso da quasi nessuno, perché così com’è non sta in piedi e può farci stare solo peggio. La cosa veramente grave per l’Ue è che non reggerebbe all’uscita dell’Italia, prima di tutto perché è un paese grande e poi perché farebbe da apripista per tutti i Paesi mediterranei, così l’Ue si sfascerebbe. Infatti la Germania non vuole far uscire l’Italia e nemmeno la Grecia. Solo la spinta dei paesi europei ad uscire, con governi diversi, potrebbe spingere la Bce a cambiare le regole. Per questo i media fanno tanto terrorismo.
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Non si può dare la colpa di tutto alla corruzione della classe politica italiana. Anche il Giappone ha politici estremamente corrotti ma le sue politiche monetarie sono ben diverse. E l’Italia sarà pure il paese più corrotto d’Europa e con la classe economica peggiore, ma lo era anche prima, si pensi a tangentopoli o al governo di Craxi o B, ciò nonostante siamo stati la 7a potenza industriale del mondo. Quello che ci ha dato la botta fatale e ci ha mandato a picco verso il terzo mondo non è stata tangentopoli ma è stato essere stati messi a forza da Prodi nell’euro e subire le sue efferate regole sul debito.
Abbandonando la lira, l’Italia ha perso il controllo della propria moneta, è stata costretta a farsi comprare i titoli di stato dalle banche private a tassi altissimi di interesse, mentre se avesse la propria moneta se la potrebbe stampare a costo zero. L’Inghilterra, che ha una moneta propria, ha fatto sì che la sua Banca nazionale comprasse 600 miliardi di titoli di stato a costo zero e praticamente ha fatto sparire il debito.
La FED (Banca federale americana) ha stampato 16.000 miliardi di dollari a costo zero! I dollari li crea il governo americano dal nulla, attraverso i computer della Banca Centrale, la FED. Noi non possiamo farlo.
Il governo americano è MONOPOLISTA del dollaro, lo fa solo lui. E quanti ne può creare? All’infinito!
Pensate che la FED a Washington sta creando da diversi anni dollari al ritmo di 40 miliardi al mese, e spesso di più (QE).Sono oceani di dollari che gli USA stanno creando dal nulla e non mi sembra che l’America sia affondata per questo .
L’Italia lo strumento di creare moneta non ce l’ha più, ed è questo il dato gravissimo.
Quindi: un MONOPOLISTA DELLA MONETA può come minimo decidere di creare i suoi soldi dal nulla e quanti gli pare, poi può decidere di usarli per L’INTERESSE PUBBLICO. L’Italia No.
Dunque deve tornare assolutamente ad essere monopolista della sua moneta e fare le cose urgenti di cui tutti noi Italiani abbiamo bisogno perché da 13 anni siamo massacrati dall’Euro. L’Italia deve tornare assolutamente e essere monopolista della sua moneta per creare lavoro, infrastrutture, servizi, aiutare le aziende, e creare un futuro per i giovani. E per la democrazia, perché da poveracci non si hanno diritti.

Lo Stato che decide sulla propria moneta decide i prezzi e l’economia, per es. decide che pagherà solo l’1% d’interessi sui suoi titoli di Stato. L’Italia oggi invece deve SUBIRE i tassi usurari imposti dalle banche private. Immaginate se oggi un BTP italiano pagasse l’1% invece del 4 o quasi il 5% d’interessi. Sono decine di miliardi risparmiati dallo Stato in interessi da pagare che possono essere spesi per noi persone.
Le banche private ricevono denaro dalla Bce allo 0,15% di interesse, lo danno a noi comprando i titoli di stato a tassi usurai, speculando sulla differenza e non usano nemmeno bene i loro guadagni perché ci speculano in Borsa perdendoci o li rifilano nei sistemi bancari ombra, dimostrando poi agli Stati che vanno in perdita e che devono essere aiutate dallo Stato (vedi 7 miliardi di euro appena regalati dal governo del Pd alle banche) “altrimenti ci rimetteranno i clienti!!!”. Con questo giochino lo Stato italiano che non ha moneta propria si ritrova a pagare 100 miliardi di euro di interessi l’anno, e siccome la somma è enorme deve aumentare le tasse e fare tagli al welfare, e questo aumenterò e aumenterà e aumenterà ancora fino al suicidio totale. Se Bankiltalia comprasse da sola i titoli di stato e se la zecca dello stato potesse stampare da sola le lire, avremmo azzerata questa perdita di 100 miliardi l’anno che ci uccide. Ovviamente se i tassi interni si abbassano, questo vuol dire che chi ha un mutuo lo avrà a tassi inferiori. Lo Stato deve svincolarsi dalle banche private e creare propri istituti di credito che emettono mutui e prestiti a tassi bassi NELL’INTERESSE PUBBLICO, costringendo tutte le banche private a competere fra di loro per offrire a famiglie e aziende prestiti/mutui a meno di ciò che offrono gli istituti di Stato. Capite che razza di aiuto sarebbe questo a famiglie e aziende?
Se è lo Stato a decidere della propria moneta decide i prezzi e l’economia. Decide per es. che impiegherà tutti i disoccupati italiani a uno stipendio di dignità che non va sotto X Lire all’ora con tutte le tutele sociali. Questo crea una rete di sicurezza che garantisce che nel Paese non esistano più lavori da schiavi, sottopagati, finte partite IVA, caporali, lavoretti part-time trasversali a chiamata mobbing schifezze annesse ecc. nel settore privato.
Oppure decide che il prezzo delle tasse per quella data economia se è malaticcia – sarà X. Non ha bisogno dei nostri soldi (tasse) come prima per pagarsi la spesa pubblica, proprio perché i suoi soldi per la spesa pubblica se li crea dal nulla. Quindi può decidere il prezzo delle tasse in massima libertà, e se la nostra economia arranca, può decidere che il costo delle nostre tasse cala, o in certi casi va addirittura a zero. Immaginate questa cosa… oggi che siamo nell’incubo delle IMU, TARES, TASI, e altri 10mila balzelli. E ricordate che la riduzione delle tasse è uno degli strumenti primari dello Stato per creare economia e quindi occupazione.
Un tempo si diceva che il problema del debito italiano era che era principalmente nelle mani degli stranieri, ma ora non è più così. Attualmente la percentuale di titoli di Stato in mano a italiani è un po’ meno del 70% del totale mentre quella in mano agli stranieri è di poco più del 30%.
Nel 2012 il totale dei miliardi di euro finiti nelle casse delle banche italiane è stato di 250 miliardi di euro. A cosa sono serviti questi soldi? In minima parte sono andati all’economia reale. Sappiamo tutti benissimo che le banche non concedono più prestiti o mutui e questo ha paralizzato l’economia, e se fanno questo è perché sperano di guadagnarci di più speculando in Borsa e comprando titoli di Stato. Cioè proprio perché i tassi da usurario permettono folti ricavi, le banche hanno smesso di dare soldi all’economia reale. Uno degli effetti perversi di questa differenza tra i tassi della Bce (0,155) e quelli dei titoli di stato è che ha smesso di arrivare denaro all’economia. Prima l’imprenditore vendeva o faceva lavori e poi doveva aspettare un tot prima della riscossione, e faceva fronte all’intervallo con prestiti bancari, ora fallisce, e fallisce anche se ha fatto lavori per lo stato che è debitore ancora di 70 miliardi ai privati. Alla fine del 2011, il debito pubblico italiano ammontava a 1.907 miliardi e 564 milioni di euro. A fine 2013 era di 2.069 miliardi e 28 milioni, il cui 83% circa era costituito da titoli pubblici. Significa a fine 2011, quando sono iniziate le operazioni di rifinanziamento della Bce, in circolazione c’erano Bot e Cct per un valore complessivo di 1.583 miliardi e 278 milioni. Oggi siamo a 1.717 miliardi e 293 milioni. Più la Bce finanzia le banche, peggio va per noi. e più l’economia si ferma.

Decine di anni fa l’Italia era uno dei Paesi al mondo che aveva il maggior risparmio, la lira ci garantì di essere il Paese con la maggior ricchezza privata del mondo! Oggi una cricca di criminali che governa la Bce come il Fm e tiene a guinzaglio i partiti ha deciso di farci fallire con le politiche dell’euro, l’austerità, l’aumento di tasse, il taglio dei diritti, lo storpiamento della Costituzione, la morte della democrazia. E FI col Pd, Renzi, Napolitano e Padoan si sono prestati a favorire questi turpi interessi, ci hanno venduti legati mani e piedi. Essere asserviti alle regole dell’euro significa una progressiva perdita di libertà, in cui non ci faranno fallire completamente perché ciò manderebbe in crisi l’Unione europea (non fanno fallire nemmeno la Grecia!), ma in cui saremo progressivamente spolpati fino a svendere tutte le nostre imprese (ne falliscono ormai 40 al giorno), aumenta la disoccupazione (mille disoccupati in più al giorno), aumentano le tasse (Renzi fingendo di diminuirle ce ne ha date in più per 27 miliardi e farà pure peggio), perdiamo lo stato sociale, sono eliminati con false promesse i nostri stessi diritti elettorali, mentre una stampa ormai delinquenziale protegge e sostiene questa pretesa degli squali, così come faceva nelle ere politiche peggiori (fascismo, comunismo stalinismo franchismo…)

La Germania ha 82 milioni di abitanti.
L’Italia ha 60 milioni di abitanti.
In Germania ci sono 691 parlamentari (0,8 ogni 100.000 abitanti)
In Italia ci sono 945 parlamentari (1,6 ogni 100.000 abitanti)
In Germania, un parlamentare prende 12.000 euro al mese
In Italia, un parlamentare, prende 17.000 euro al mese
In Germania ci sono 289 poliziotti ogni 100.000 abitanti.
In Italia ci sono 467 poliziotti ogni 100.000 abitanti (ma abbiamo anche tre mafie).
In Germania, il capo della polizia, guadagna 130.000 euro l’anno.
In Italia, il capo della polizia guadagna 621.257 euro l’anno.
In Germania ci sono 54.000 auto blu. TUTTE DI MARCA TEDESCA.
In Italia ci sono 600.000 auto blu. TUTTE DI MARCA TEDESCA.
In Germania, con il fotovoltaico, producono 7,6 GW.
In Italia (paese del sole) con il fotovoltaico, produciamo 3,5 GW
IN GERMANIA, UNA PENSIONE DA 22.000 EURO L’ANNO, NE PAGA 39 DI TASSE.
IN ITALIA UNA PENSIONE DA 22.000 EURO L’ANNO, NE PAGA 4.700
IN GERMANIA, UN OPERAIO GUADAGNA 32.000 EURO
IN ITALIA, UN OPERAIO, GUADAGNA 22.000 EURO LORDI.
.
Francesco
800 MILIARDI di euro è il COSTO annuale dello STATO ITALIANO ai contribuenti..
con la SPENDING REVIEW, si possono tagliare un 10/20% di RUBERIE????..
si potrebbero risparmiare dagli 80 ai 160 miliardi di euro annui…
aggiungiamo..
120/200 miliardi di Evasione Fiscale annui..
60 miliardi di Corruzione annui..
34 miliardi di Fondo perduto alle Imprese..
15 miliardi di Pensioni d’oro annui…
10 miliardi Enti Inutili..
5 miliardi il finanziamento alla Chiesa annui..
25 miliardi il Costo delle Caste annui…
mancano tantissimi altri SPRECHI..
il DEBITO PUBBLICO potrebbe essere DIMEZZATO in 4/5 anni…
facendoci risparmiare altri MILIARDI di INTERESSI ANNUI,che PAGHIAMO sul DEBITO PUBBLICO ..
E che potrebbero servire per:
1) REDDITO di SUSSISTENZA… che permetterebbe una EQUA REDISTRIBUZIONE della RICCHEZZA e la ripresa dell’ ECONOMIA…
il GIUSTO a TUTTI..
2) TETTO MASSIMO e MINIMO, per PENSIONI e STIPENDI… 1.000 euro minimo…3.000 massimo… in PENSIONE a 60 anni…
3) DIRITTO alla CASA a costo sociale, per i più POVERI..
4) DIRITTO alla SCUOLA e SANITA’ GRATUITA…
5) SALARIO MINIMO..36 ore settimanali…LAVORARE TUTTI,LAVORARE MENO…
6) CARCERE DURO con PIGNORAMENTO dei BENI, per gli EVASORI FISCALI e per la CORRUZIONE…
7) ABOLIZIONE della CASSA INTEGRAZIONE e del FINANZIAMENTO a FONDO PERDUTO alle IMPRESE
8) la questione EQUITALIA e INPS, e le PENSIONI di INVALIDITA’..
9) DEMOCRAZIA dal BASSO con REFERENDUM PROPOSITIVi senza quorum…
VINCOLO di MANDATO dei PARLAMENTARI…
STIPENDI DIMEZZATI..parlamentari DIMEZZATI…AUTO BLU…
10) STOP al TAV..PONTE…CACCIA…NAVI da GUERRA…e via discorrendo…
11) RECUPERO 98 MILIARDI delle SLOT

Armando Di Napoli

Nulla cresce dentro di te
la coscienza inaridita dall’arroganza
affonda nei diluvi dell’infamia
nell’aurora affamata s’organizza la sopravvivenza
annusando l’odore di linfa ancestrale
mentre esseri umani trasformati
dall’allegra e festosa umanità
bagnano le lingue in sorsi di caffè comuni
affogando la musicalità di rughe misericordiose
nelle periferie dimenticate che iniziano a svegliarsi..
.

RIDIAMARO : – )

Spinoza
Il Viminale dirama le nuove regole per i cortei. “Non fateli”.

Le direttive: “Evitare il contatto con i manifestanti”. Potrebbero avere la rabbia.

I manganelli potranno essere usati solo in caso di pericolo. “Attenti! Arriva il comunismo!”

Alfano: “Qui nessuno vuole manganellare gli operai”. E poi ci lamentiamo che non c’è lavoro.

Nelle manifestazioni sarà prevista anche una “zona di rispetto”. Ti pesteranno dandoti del voi.

Renzi: “Il mio cuore sta con i disoccupati”. Il problema è che loro vogliono la testa.

Dopo l’ennesimo scandalo, Fede dichiara “Penso al suicidio”. Vivere onestamente proprio no?
(Emilio Fede voleva diffamare i vertici Mediaset servendosi di false foto porno. Ma ne trovava solo di autentiche)

Nel 2019 Matera sarà capitale europea della cultura. Hanno scelto il posto più lontano possibile dalle distrazioni.

“La polizia non può trattare i lavoratori come se fossero delinquenti”. Altrimenti li scorterebbero.

Landini: “Picchiato chi in Italia paga le tasse”. È la paura del diverso.

Operaio scrive a Civati. Per dire la disperazione.

Socrates
Su questa vicenda faranno un film. E l’intitoleranno “Arancia metalmeccanica”.

Sirboneddu
Landini chiede agli operai di non passare dalla parte del torto. Tipo rivotare Renzi.

Bersani: “Bisogna capire cosa è successo”. Me lo sto chiedendo dal ’92.

George Clone
In Burkina Faso la polizia attacca i manifestanti che protestavano contro il governo. Meno male che in Italia queste cose non succedono.

Marchthulhu
Mughini: “I manganelli fanno parte della democrazia”. Avete in mente no: quella cosa dove non c’è dissenso e se sgarri ti mandano al confino…

Mughini ha poi difeso il patron di Eataly, Oscar Farinetti, accusato di incentivare il precariato. Per lui quello sarebbe un merito

Semola
Renzi:”la sinistra che non cambia si chiama destra”. Quella che cambia, pure.

Marcthulhu
Renzi:”la sinistra che non cambia si chiama destra”. E quella che cambia a destra è l’estrema destra.

Franceskino
Landini ” ci hanno menato ”
Ma erano solo manganellate eleganti

Milingopapa
Landini: “Renzi spieghi le botte ai lavoratori.” Renzi: “Allora, si prende un manganello…”

Pirata 21
Renzi invita Landini ad abbassare i toni. C’è gente che sta twittando.

Miguel Mosè
Cuperlo: “Gli operai si ascoltano e non si caricano”. Stesso discorso vale per l’IPhone.
..
http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Buongiorno Viviana sono italo/albanese a marzo sono 18 anni che vivo in Italia .Sono appassionata di fotografia e quando mi capita di ascoltare le persone che parlano al bar , oppure nelle strade persino al supermercato tutti che si lamentano del caro vita e della fatica di arrivare a fine mese. Il ceto medio al quale appartenevo non esiste più, siamo poveri ma con dignità. Se dovessimo andare alle elezioni cosa cambierebbe ? Sono talmente delusa che secondo me non serve nulla nemmeno a votare perché in Italia c’è un sistema talmente marcio che come ho sentito l’altro giorno due signori che dicevano per questi politici che hanno governato negli ultimi vent’anni ci vuole l’impiccagione in piazzale Loreto. Il debito pubblico aumenta ogni giorno e ogni giorni aumenta anche la rabbia della popolazione .Buon pomeriggio 🙂
    Viola

    Commento di viola — novembre 5, 2014 @ 4:14 pm | Rispondi


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