Nuovo Masada

ottobre 25, 2014

MASADA n° 1583 24-10-2014 IL PARTITO DELLA NAZIONE

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:57 am

No alla Merkel – Renzi a parole promette, a fatti toglie – Questa Legge di Stabilità è tutta tagli e tasse – L’Europa muove delle obiezioni al rinvio e alla mancanza di copertura – Hanno trasformato i diritti in privilegi – Il nuovo furto: pagare le pensioni il 10 del mese – Il circo mediatico – Il falso spauracchio dell’Ebola – Salvini attacca di nuovo sugli immigrati – Perché dobbiamo uscire dall’euro- Il neoliberismo ha reso più povero il mondo ma i governi lo perpetuano- Il gioco dei tassi bancari – L’enorme errore dell’austerità- Che cos’è il Fondo monetario

Renzi lo ha detto bello chiaro: “Non ci sarà più la destra e la sinistra ma solo il PARTITO NAZIONALE!”
Partito nazionalsocialista = FASCISMO
Partito nazionalista dei lavoratori tedeschi = NAZISMO
Partito della Nazione = Dittatura di Renzi
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Giancarlo4601
“Ancora una volta ’Fan Faron mise la faccia’…… Ora però non sa come sedersi.”
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EDOARDO GALEANO
“La democrazia è un lusso del nord. Nel sud si esibisce in teatro: lo spettacolo non si nega a nessuno. e poi non dà fastidio a nessuno che la politica sia democratica, basta che non sia democratica l’economia. Quando i voti sono già tutti nelle urne e cala il sipario, la realtà impone la legge del più forte, cioè a dire la legge del denaro.”
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Sibilia (M5S): “Lo sviluppo secondo la camorr.. ehm.. il PD”
“Lo sviluppo passa per colate di cemento, trivellazioni petrolifere, privatizzazione dei servizi e corsa al profitto senza regole.”
Se lo avesse dichiarato il boss della camorra, oggi testimone di giustizia, Carmine Schiavone, ci saremmo indignati. Uno dei maggiori business dei clan è la speculazione edilizia, la costruzione d’infrastrutture, il consumo di suolo.
La realtà supera anche la fiction. Infatti è proprio il governo italiano con il decreto Sblocca Italia che ha dichiarato guerra alla sostenibilità e alla vita incentivando queste attività. Oggi il cemento, le trivellazioni petrolifere, la privatizzazione dell’acqua, chiaramente favoriti da questo decreto, recano danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità e alla salute umana.

ITALIANI SPREMUTI
Gianni Verdi

Ecco come Renzi finanzia la sua legge di stabilità.
La decontribuzione sulle assunzioni a tempo indeterminato nella Legge di Stabilità 2015 sopprime i benefici della Legge 407/90 per il collocamento di disoccupati.
L’art.12 della Legge di Stabilità 2015 finge di introdurre l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per i nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato, con esclusione dei premi e contributi INAIL che restano a carico delle imprese. Come si sa, il metodo Renzi ha sempre un risvolto avvelenato e questa volta a farne le spese è soprattutto il sud perché si sopprimono gli incentivi della Legge n. 407/90 (art. 8, comma 9) che finora ha concesso a chi assume disoccupati uno sgravio contributivo per tre anni (Inps e Inail) con uno sconto pari al 100% per le imprese del Mezzogiorno e 50% per gli altri datori di lavoro. La norma ha fino ad oggi contribuito al collocamento di moltissimi lavoratori.

TASSE CHE AUMENTANO
Giova

Svelato il trucco. Avete capito? Renzi va a sbandierare la diminuzione delle tasse nel 2015, ma le stesse aumenteranno negli anni successivi. Facile no?
Sul fronte delle tasse, dopo il calo strombazzato nel 2015, ecco un aumento di 18 miliardi nel 2016, di 24 nel 2017 e di 28 nel 2018. La manovra prevede fin d’ora un robusto aumento dell’Iva: nel 2016 l’aliquota del 10% dovrebbe passare al 12 e poi salire al 13% nel 2017. Quella del 22% salirà invece al 24% nel 2016, per poi arrivare al 25,5% nel 2018.
Una vera primizia è poi l’aumento delle tasse applicate ai fondi pensione, che saliranno dall’11,5% al 20%. La particolarità dell’intervento è nel fatto che al momento sembra decorra dal primo gennaio. Insomma, si tratta di un aumento retroattivo.
Nella legge di stabilità il governo taglia 100 milioni al fondo per le non autosufficienze, portandolo dai già ridotti 350 milioni a 250 milioni. Renzi non taglia i vitalizi dei parlamentari condannati o fannulloni ma taglia le cure ai malati di SLA!

Renzi taglia la Giustizia, l’antimafia, la sanità, la scuola, perfino i fondi per la SLA…
Ignora:
-70 miliardi di corruzione politica senza un governo che ratifichi la legge anticorruzione europea e con un Renzi che ora non carcera per reati fino a 5 anni di pena e stronca i processi senza portarli a termine
-180 di evasione fiscale senza uno straccio di correzione sul fisco
-8 regalati al Vaticano (zitti e mosca)
-150 fatturato della mafia senza il minimo accenno da parte del Governo di come
combatterla
-180 fondi neri nascosti solo in Svizzera senza alcuna revisione dello scudo
fiscale
-24 solo per mantenere l’elefantiaca casta politica senza un solo euro tagliato ai boiardi di Stato
-45 per gli F35 che nemmeno volano e ora ci infiliamo nell’ennesima guerra
americana
-17 per le inutili Province,i cui costi sono identici a prima e i cui dipendenti sono aumentati di 31.000 unità
-mazzette che generano un sovrapprezzo del 40% sui costi delle opere senza nessuna legge che lo impedisca
-grandi opere inutili e perverse come la Tav in Val di Susa mentre continua il dissesto del territorio
Abbiamo già più di 700 miliardi, quanto 33 Finanziarie

Questa legge di stabilità è tutta un aumento di tasse!
Cobra
C’è l’aumento RETROATTIVO della tassazione sui dividendi di enti non commerciali e fondazioni bancarie e il ritorno già da quest’anno al 3,9% dell’aliquota Irap, che ad aprile il decreto Irpef aveva tagliato al 3,5 per cento. Questo mentre la deducibilità del costo del lavoro dall’imponibile scatta invece dal 2015.
Inoltre anche i proventi dei fondi pensione saranno tassati fin dall’1 gennaio 2014 con la nuova aliquota aumentata dall’11,5 al 20% .
Dal 2015 verranno aumentate anche le tasse anche sulle casse di previdenza dal 20 al 26% e sul TFR dall’11 al 17%.
I 4 miliardi di tagli alle Regioni si tradurranno tutti in aumenti delle tasse locali.
Confermato inoltre il blocco salariale anche per il prossimo anno.
Più che “Passo dopo passo” qui siamo a “Tassa dopo tassa”…
L’Italia è ormai caduta nella deflazione, passo successivo che aggrava la recessione e che indica che ormai il mercato si sta immobilizzando. Deflazione vuol dire che c’è offerta di beni che nessuno compra perché domanda e consumi scendono. Ma nemmeno in questa Finanziaria di Renzi/Padoan si vede traccia del più piccolo progetto di Renzi di incrementare l’occupazione o aiutare le piccole e media imprese, mentre lo sbandierato ‘regalo’ di tasse in calo, nei fatti si traduce malignamente e in palese menzogna in tasse aumentate, a fronte di diritti e tutele sotto minaccia o diminuiti. Ma se l’Italia è in deflazione, la Merkel gode. Se l’Italia piange, la Germania ride ancora. Qualcosa scricchiola ma troppo poco. Per sperare che qualcosa cambi bisogna sperare in una crisi della Germania, e che deflazione recessione colpiscano anche loro. I rendimenti dei titoli tedeschi sono prossimi allo zero (0,95%) con una inflazione dello 0,8%. Ma i titoli tedeschi restano ancora un bene rifugio. Dobbiamo sperare che a un certo punto si annullino del tutto con perdita in conto capitale e che anche i Tedeschi comincino a capire che il vero pericolo non è quella inflazione che tanto temono per averla conosciuta in passato, ma il congelamento dell’economia.

143 milioni tagliati alle scuole pubbliche
ma 200 milioni regalati alle scuole private
Tagli ai servizi pubblici però Renzi regala 250 milioni ai padroncini dei camion,
Tassa i fondi pensione ma regala 100 milioni ai i lavoratori socialmente utili di Napoli e Palermo e 140 milioni ai soliti forestali della Calabria
A questi tagli ci saranno da aggiungere quelli che a scuola, sanità e trasporti dovranno fare le Regioni come rimpallo dei 3 miliardi che Renzi ha tagliato loro
Pensa te se un Paese che ha mafia, camorra e ‘ndrangheta aveva bisogno di tagli alla giustizia e all’antimafia!!
Se a voi questo sembra un uomo che capisce quello che fa……..!??

Cobra89
Questa è la prima volta nella storia della Repubblica Italiana in cui ci sono degli aumenti delle tasse con effetto retroattivo!!!
Non solo le tasse vengono aumentate, ma si torna indietro nel tempo per aumentarle anche nei mesi già passato vedi le aliquote sui fondi pensione che salgono dall’11 al 20%.
Alla faccia dei 18 miliardi di tasse in meno!

Grandioso! Non solo questo ciarlone da quattro soldi non riesce a fare una valida legge anticorruzione, non solo non rende reato il falso in bilancio e l’autoriciclaggio, non solo se ne frega di una legge contro il conflitto di interessi e continua a usufruire e a far usufruire i cari amici di facili prescrizioni, non solo toglie il carcere per reati con pena fino a 5 anni e si autodepenalizza il reato contro l’erario per cui aveva già preso una condanna di primo grado, non solo non fa un fiato su mafia, camorra e ‘dnragheta o sul racket delle slot machine o sullo scempio delle evasioni fiscali… ma il caro Renzi ha pure la faccia di tagliare 100 euro alla Giustizia e di penalizzare l’antimafia!!! Già non bastavano i tagli già fatti dai precedenti governi, casomai Cosa nostra gli togliesse qualche voto! Ma complimenti vivissimi! Questo sì che è un fine statista che pensa al bene della Nazione!
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Paolo Basc
Siamo alla farsa, grottesca e amara, condita di selfie e sorrisini in stile “Amici”. Dopo aver tagliato Letta (“stai sereno Enrico”) e Cottarelli (“c’eravamo tanto amati”), ecco finalmente svelato il piano per le coperture finanziarie. Dove si andrà a sforbiciare? Nonostante gli annunci, i proclami solenni, non sulle municipalizzate in profondo rosso, non sulle caste, sui privilegi, sugli stipendi e pensioni d’oro, non sulla grande evasione fiscale, non sulla gigantesca burocrazia. La sinistra renziana si appresta a mettere mano su scuola, sanità, istruzione, welfare, sicurezza, politica carceraria, associazionismo e chi più ne ha più ne metta.

IL PARTITO DELLA NAZIONE
Alessandro Gilioli

Il capolavoro di Matteo Renzi è che, venendo da un partito di csx e facendo politiche di cdx, ha distrutto entrambi: non a caso parla di Partito della Nazione, che non vuol dire assolutamente nulla, se non la notte in cui tutti i gatti sono bigi.
Del vuoto di rappresentanza che ciò sta provocando a sinistra, si è già detto.
A destra invece accade il contrario, cioè il furto di rappresentanza, o se preferite il sovraffollamento di rappresentanza. In altre parole, né Forza Italia né il Ncd sanno più che ci stanno a fare a questo mondo, visto che a svolgere il loro ruolo ci pensa egregiamente il Pd.
Il povero Alfano ogni tanto tenta di recuperare sparando contro gay e immigrati: ma non se lo fila nessuno, anche perché quello spazio estremo è già ben coperto da Salvini. Ma più grottesca ancora è la situazione in Forza Italia, dove il Capo sta praticamente sbaraccando (che gli frega? Ha tutto quel che voleva nel ‘94), mentre Brunetta abbaia in solitaria ogni mattina e i colonnelli sono in crisi di ruolo e di identità. Il Giornale ormai sembra diretto da due gemelli, uno con il governo e uno con l’opposizione, con effetti a volte esilaranti; meno ipocritamente, il Foglio spiega un giorno sì e un giorno anche che Renzi e Berlusconi sono la stessa cosa, che Renzi è il Berlusconi di oggi e domani, che Renzi invera e incarna il berlusconismo ecc ecc..
Abbiamo sognato per tanti anni la democrazia dell’alternanza, il famoso Paese normale, con una dx e una sx decenti, ciascuna con le due idee, i suoi programmi e i suoi leader. Abbiamo invece la marmellata che più marmellata non si può, che non è nemmeno più propriamente un inciucio, ma qualcosa di più e di inedito perfino rispetto alla solidarietà nazionale e a D’Alema.
L’Italia è una Repubblica fondata sull’equivoco.
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Dopo il Partito Azienda di Berlusconi ci mancava pure il Partito Nazione di Renzi!

ORMAI I DIRITTI SONO PRIVILEGI
Alessandro Gilioli

Il pensionato che riceve l’assegno più tardi non si deve lamentare, perché c’è chi la pensione non la vedrà mai.
L’operaio a cui aumentano l’orario a parità di salario stia zitto, perché ha uno stipendio fisso a fine mese.
Il cassintegrato si dovrebbe un po’ vergognare, che riceve dei soldi dallo Stato per non lavorare.
Il centralinista al call center ringrazi la sorte che il suo padrone non ha ancora spostato tutto in Romania.
Il giornalista precario a quattro euro a pezzo non lo sa come vanno le cose nell’editoria, con che faccia chiede di più?
Il cameriere di Eataly a 800 euro al mese tace perché al bar lì vicino pagano di meno e pure in nero.
E la colf romana a cui hanno ridotto la paga da 8 a 7 euro l’ora non sa che una polacca ne chiede solo 6?
(continua, all’infinito, a piacimento.
Non è più nemmeno dumping salariale.
È che sono riusciti a convincerci che i diritti sono privilegi.
E che sopravviveremo – in qualche modo – solo diminuendo quelli altrui).

MACABRA STORIELLINA NON PROPRIO FANTASTICA
Alessandra Daniele

– Come saprete, il vostro collega ha perso una mano in un disgraziato incidente – esordisce in tono compunto il padrone dell’azienda – il governo ha però deciso che è il momento di intervenire, e fare finalmente qualcosa di concreto per combattere le ingiustizie create dagli incidenti sul lavoro.
– Era ora – commenta uno degli operai riuniti nel capannone.
Il proprietario annuncia:
– Anche a tutti voi sarà amputata una mano. E verrà sostituita con una pinza metallica che vi renderà più efficienti alla catena di montaggio.
Gli operai si scambiano un’occhiata incredula
Il proprietario continua.
– Vi garantisco che la rimozione della mano sarà effettuata da un’equipe di chirurghi specialisti in condizioni di assoluta sicurezza sanitaria. E questo è sicuramente molto di più di quanto abbia avuto il vostro collega.
– Di che cazzo sta parlando?
– Del nuovo Chop Act, che prevede l’amputazione delle vostre mani in esubero.
– Ma è una follia da macellai!
– No, è giustizia sociale – il proprietario assume un tono indignato – rispetto al vostro collega adesso voi avete una mano in più, e questa è una discriminazione inaccettabile.
Uno degli operai s’avvicina al padrone con aria minacciosa.
Un paio di contractors della sicurezza lo afferrano, lo stordiscono con un taser, e lo trascinano via.
Il padrone dell’azienda tocca lo schermo del suo smartphone.
Un plotone di contractors armati circonda gli operai.
– Coloro che resistono al cambiamento per rimanere attaccati ai privilegi del passato saranno i primi ad essere amputati.
Le porte del capannone si chiudono.

PAGARE LE PENSIONI IL 10 DEL MESE
Annamaria

Attenzione: il pensionato che riceve l’assegno più tardi non subisce solo uno slittamento, ma un vero e proprio PRELIEVO FORZOSO dalla sua pensione.
“Ora, con la norma in finanziaria, se con la prima pensione “differita” non verrà corrisposto anche il rateo corrispondente ai 10 giorni di differimento, quei 10 giorni non saranno stati pagati e non verranno mai recuperati, concretizzando, di fatto, un prelievo forzoso. Da qui il “risparmio” di 6 milioni di €. Più che “risparmio” lo chiamerei furto.” (Stefano Alì)
Dedicato a chi plaude agli 80 euro giustamente elargiti a chi “si sbatte onestamente per arrivare a fine mese”: chi plaude in questo modo, con toni apertamente demagogici e anche ipocriti sappia, se non l’ha ancora capito che il gaio rottamatore, gli 80 di qua, gli 80 di là, gli 80 di su, gli 80 di giù, li prende direttamente e forzosamente dalle tasche, dalle vite e dal sangue di chi per una vita si è fatto il mazzo e si è “sbattuto onestamente”, di chi è anche più povero di ‘quelli degli 80 euro’, ma ora ha il sacrosanto dovere-se non l’obbligo-di crepare: e se proprio non ci riesce per le vie naturali, lo si ‘aiuta’ togliendogli tutto, anche la dignità.
Ma prima di crepare ringrazi, prego.
Chiedo scusa per il tono duro: ma capita che certe ingiustizie e certe disparità, anche quando mi coinvolgono solo in parte, mi fanno molto incazzare: ancor più quando si inneggia ipocritamente e demagogicamente a ‘questo nuovo’ targato Partito Della Nazione, fingendo di ignorare l’altra faccia-quella sporca e vile- della medaglia.
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Cristina
Attorno ad un tavolo ci sono un padrone, un operaio ed un extracomunitario; sul tavolo ci sono dodici biscotti.
Il padrone ne prende undici e poi dice all’operaio: stai attento, l’extracomunitario vuole rubare il tuo biscotto.

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DI BATTISTA AL CIRCO MASSIMO

CONTRO LA MERKEL
Viviana Vivarelli

I Paesi dell’euro avrebbero urgente bisogno di una forte figura politica in grado di sfidare la Merkel. I suoi errori stanno ormai affossando l’Europa e alla fine li pagherà la stessa Germania che comincia già a vacillare.
La Merkel controlla l’UE. Tutto dipende da lei. L’austerity che ci sta portando tutti sempre più in basso dipende totalmente dalle sue scelte. E’ lei che comanda le politiche di bilancio dei paesi europei, lei che marcia implacabile fregandosene della recessione e della deflazione, lei che comanda multe ai paesi più deboli, condannandoli a un declino anche peggiore. E abbiamo visto che figura da pivello ha fatto con lei Renzi mentre ipocritamente gli diceva (come a tutti gli altri) che era rimasta ‘impressionata’ e gli abbottonava il cappottino messo storto, come si fa coi bambini dell’asilo. Grazie alle manovre dissennate della Germania, la costruzione europea è diventata la rovina progressiva dei Paesi membri. Si ricordi che prima dell’austerità i Paesi UE erano in pieno sviluppo, con un Pil che superava ogni anno il 4%. Oggi si salva quasi solo la Germania e gli altri sono in piena recessione mentre la disoccupazione continua a crescere e il Fm e Draghi hanno anche la faccia di multare chi non si rialza e di accusare i governi di non aumentare l’occupazione, mentre l’obbligo del pareggio di bilancio vieta di investire e il Fm esige addirittura altri tagli del welfare e altri aumenti di tasse, che Renzi si affretta vilmente ad applicare prendendo per i fondelli gli elettori fingendo di trasformando i 36 miliardi che dovremo tirare fuori per la Finanziaria in ‘regali’ e ‘diminuzioni fiscali’. E intanto prevede aumenti delle tasse da 18 miliardi a 28. Mai l’inganno è stato più clamoroso e gli acefali continuano a credere alle promesse virtuali e roboanti di Renzi mentre i fatti lo smentiscono clamorosamente. Così come in patria finge di opporsi ai piani distruttivi della Merkel che invece a Bruxelles lo trovano supino in un’ubbidienza passiva da succube.
Ma questo andazzo non può durare. I dati economici europei sono in continuo peggioramento. Gli analisti seri sanno benissimo che occorre aumentare la liquidità, che peggioreremo solo continuando ad ingrassare solo le banche diminuendo i tassi di interesse con cui Draghi regala i nostri capitali, che fissarsi sul pareggio di bilancio è controproducente perché ostacola qualsiasi investimento pubblico, senza cui nessuna disoccupazione può essere combattuta, che martoriare ancora di più i cittadini tagliando diritti del lavoro o di democrazia, aumentando le tasse e annullando lo stato sociale, è letale e non può che aumentare la crisi. Ma a livello nazionale ed europeo il peggio non fa che crescere. In Italia occorrerebbe provvedere d’urgenza sull’occupazione, sui lavori pubblici, sul ripristino del territorio, sullo sblocco dei crediti bancari, sul reddito minimo di cittadinanza e sulle tutele sociale e del lavoro, ma il governo non fa che praticare politiche opposte, mentre il Parlamento resta imballato per mesi sull’elezione dei giudici della Consulta o sulle modifiche ormai eterne e dissennate del Senato, della legge elettorale o delle Province, secondo gli interessi di una casta decrepita di perditempo, marcia e ormai da buttare.
Il famoso pareggio di bilancio è diventato, grazie alla Merkel, una specie di totem o divinità, un Moloch che divora i popoli e li getta in una voragine sempre più profonda e ciò è tanto più assurdo in quanto è una meta inesistente, che la Germania per prima non raggiunge da 45 anni. Intanto cresce l’Afd, il partito anti-euro tedesco, che ha preso il 7% alle europee e cresce l’UKIP dell’antieuropeista Farage in Gran Bretagna. Ma con questi governi persino l’unione difensiva dei Paesi mediterranei contro lo strapotere tedesco resta un’amara utopia.
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Video satirico su Renzi

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c0c76aa5-8665-4d78-939a-17cb1daa1a0e.html?iframe

LANDINI
Viviana Vivarelli

Uno dei pochi politici che si salvano nella gravissima situazione attuale è Landini, il portavoce della FIOM. Se al posto del cinico Renzi ci fosse una figura solida e sana come lui, che può giustamente chiamarsi di sinistra, nessuna delle leggi fatiscenti e orride di questi 6 mesi sarebbe passata e nessuno si sarebbe permesso di deridere persino quel valore sacrosanto del ‘lavoro’ su cui è fondata la nostra stessa Repubblica. Una persona pulita e onesta come Landini sarebbe in grado di risollevare quella sx italiana, che un tempo era la terza forza della sx europea e che oggi ha rinnegato se stessa e i propri valori suicidandosi nel patto orrendo delle larghe intese, quel patto che non ha ricevuto il voto di nessun elettore né di dx né di sx per il semplice motivo che è stato un gigantesco tradimento elettorale, perpetrato da Napolitano e da una cricca di vecchioni di partito come Zanda, capaci solo di svendere il loro diritto di primogenitura per un piatto di lenticchie.
In questo patto orrendo, mirante al più bieco poltronificio e poterismo di bassa lega, qualsiasi cosa fosse rimasta della sx di Berlinguer e di Lama è stata svenduta barbaramente a una cricca di boiardi che ha perso ogni requisito di partito o di rappresentanza sociale e che risulta una congerie di voltagabbana e di venduti buoni solo a infinocchiare i poveri Pinocchi. Il Pd è stato la serpe in seno che ha morso vigliaccamente il popolo italiano e che ora, per salvaguardare gli interessi limitatissimi di pochi, sta svendendo non solo i propri valori e principi alla dx peggiore ma addirittura la nostra sopravvivenza alla cricca di banchieri che domina la Bce e l’Ue.

DRAGHI ESECRA I GOVERNI CHE NON AUMENTANO L’OCCUPAZIONE
vv
Trovo indecenti non solo le promesse strafottenti e menzognere di Renzi, un vero acchiappa citrulli oltre ogni tolleranza, ma anche le condanne di Draghi che, dopo aver atterrato il nostro Paese con le procedure dell’austerità, si permette ora di criticare i governi che le hanno applicate aumentando dunque la disoccupazione. Draghi si guarda bene dal denunciare quello che anche gli sciocchi dovrebbero vedere e cioè l’evidenza che le sue politiche economiche sono esattamente opposte a quelle che risollevarono l’America del New Deal e non possono che affossare l’Europa della Merkel. L’ipocrisia e la sfacciataggine di questa gente è intollerabile. Draghi dunque dice: “Cadano i governi che non creano occupazione!” Cada dunque per il medesimo principio lo stesso Draghi, la Merkel e quel Fm che in ubbidienza a poche migliaia di ricchi che diventano sempre più ricchi condannano alla miseria interi popoli e, in nome di un neoliberismo ormai impresentabile, cancellano secoli di lotte per i diritti del lavoro, lo stato sociale, i diritti democratici! Qualcuno si faccia spiegare da Draghi come fa un governo succube alla Bce e al Fm e ai suoi orrendi comandi a riprendersi dalla recessione! Come fanno le ricette che il Fm ordinò per l’Argentina a non distruggerci allo stesso modo con cui hanno distrutto l’Argentina. E come fa un popolo in continua immiserimento a riprendersi applicando tasse sempre più alte, premi di stampo mussoliniano alla natalità, tagli al welfare, distruzione di salari, licenziamenti facili, annullamenti di diritti del lavoro, nuove guerre!!
Renzi distrugge le tutele del lavoro, irride all’art. 18, fa a pezzi il welfare, attenta alla Costituzione, calpesta i diritti fondamentali del lavoratore e dell’elettore, tenta di trasformare i sindacati in corporazioni di stampo fascista, in 6 mesi non ha preso nessun provvedimento per combattere la disoccupazione o la recessione, non ha fatto nulla per aprire i crediti bancari, pagare i debiti dello Stato o almeno pareggiarli con le tasse in credito, nulla per colpire l’evasione o i grandi patrimoni, combattere la mafia, tutelare i più deboli, difendere l’Italia su piano europeo, usare la sua carica semestrale di presidente dell’Ue per perorare la causa dei Paesi in crisi.
Quello che invece ha fatto è un vero attacco al Paese e alla democrazia: 28 miliardi di tasse in più, precarizzazioni galoppanti, diminuzione o blocco dei salari, facilitazione ai licenziamenti, favori alle delocalizzazioni, protezioni ai grandi patrimoni, depenalizzazione dei reati finanziari o contro lo Stato…In questo modo l’Italia non può che aggravare la sua recessione e la sua crisi morale.
Dubito molto che la richiesta del M5S a un referendum consultivo su quanto ci convenga restare ancora nell’euro arrivi a qualche risultato e vedo che i media sono ben concordi nel neutralizzare la carica contestataria della proposta che vorrebbe perlomeno mettere al centro della discussione pubblica quanto si deve stare ancora in questa trappola che ci distrugge. E temo fortemente che la proposta di Grillo farà la stessa fine delle 3 leggi di proposta popolare che sono finite nel nulla.
Draghi non fa che favorire le banche centrali diminuendo il tasso di interesse con cui la Bce presta loro vagonate di euro, ormai siamo a 16.000 miliardi di euro quasi regalati alle banche, miliardi che non sono stato ovviamente creati dal nulla ma vengono dalle nostre tasche. L’Italia ha sempre dato all’Ue più di quanto abbia ricevuto. Le banche prendono soldi dalla Bce al tasso dello 0,25% e ci comprano titoli di stato, cioè aumentano il nostro debito che è arrivato alla cifra assurda di 2.168.855 milioni di euro, facendo pagare a noi molto di più, così da avere un enorme guadagno che non viene nemmeno investito nell’economia reale aiutando gli investimenti delle aziende o i mutui delle famiglie, ma si disperde in titoli tossici, in speculazioni finanziarie, in guadagni stratosferici di chi su questi giochini ci guadagna arricchendosi sempre più. Per favorire questi intrallazzi immondi di ricchi che vogliono diventare sempre più ricchi è stata creata la crisi, è stata inventata l’austerità, sono state costruite le strutture ormai ributtanti della zona euro, funziona la stessa Bce. Una campagna di stampa disinformante e ormai oltre ogni limite di spudoratezza ha manipolato l’informazione dei cittadini italiani facendo loro credere che questa baracca neoliberista sia una buona cosa, che non convenga uscirne, che restare ad esserne strozzati sia molto meglio che riprendere la nostra moneta e la nostra libertà. A questo gioco sporco e immorale Renzi si presta con tutto il cinismo e la superficialità di un arrivista senza coscienza.

Immaginate che cosa accadrebbe se avessimo una Banca nazionale e ovviamente una nostra valuta, e se invece di passare dalla Bce potessimo stamparci la moneta da soli, creare una inflazione controllata che salvaguardasse stipendi e pensioni e potessimo far comprare i titoli di stato, cioè il nostro debito, alla nostra banca nazionale allo 0,25%! come ha fatto la Banca d’Inghilterra che ha comprato 600 miliardi di euro di titoli di stato a costo zero e praticamente ha fatto sparire il debito. Li terranno per anni nel bilancio della Bank of England e non costeranno più niente allo Stato. E’ il vantaggio di non appartenere alla zona euro. O pensate alla possibilità di aumentare la liquidità nel Paese come ha fatto la banca del Giappone. Il debito pubblico del Giappone è il più alto al mondo rispetto al Pil, quasi doppio rispetto a quello italiano, a fine 2012 ammontava al 236% del Pil (noi 134% del Pil). E, dato ancora peggiore, con un tendenziale di crescita inaudito, eppure il Giappone può permettersi da anni il lusso di una politica economica espansiva in deficit spending infischiandosene del debito accumulato. Ma il Giappone si compra il proprio debito, i giapponesi con i propri risparmi finanziano massicciamente la spesa pubblica, con vantaggi enormi: gli investitori sono certi della solidità dell’emittente e della inattaccabilità delle quotazioni da parte della speculazione, lo Stato riesce a spuntare tassi bassissimi, proprio perché non deve presentarsi con il cappello in mano a sottoscrittori stranieri. E tutto perché hanno una banca nazionale e non dipendono da una Bce distruttiva come noi.
Se l’Italia non fosse stata vigliaccamente messa da Prodi sotto il giogo della Bce, se fosse entrata in Europa ma non fosse stata aggiogata alla zona euro, non pagheremmo tassi esosi per i prestiti con cui cerchiamo di sopravvivere boccheggiando e la nostra azione politica e finanziaria sarebbe libera e non starebbe sotto i comandi della Bce e del Fm, non perderemmo progressivamente la nostra libertà democratica, non staremmo agli ordini di una cricca di magnati e ai capricci delle valutazioni di agenzie di rating subdolamente votate agli interessi americani e quotate in Borsa, né dovremmo incensare i diktat di una Merkel che vuole solo la nostra rovina.
Ma ve lo immaginate cosa significherebbe pagare solo lo 0,25% o addirittura nulla (come hanno fatto in Inghilterra) sul debito? Noi paghiamo ogni anno quasi 100 miliardi di interessi sul debito!! Pensate a quante cose potrebbe fare un governo onesto con una tale cifra! Investimenti in lavori pubblici e dunque in occupazione per il ripristino idrogeologico del territorio, reddito minino di cittadinanza, aiuto ai giovani, assistenza agli anziani, rafforzamento dello stato sociale, facilitazione di crediti statali a nuovi investimenti, allo studio dei più meritevoli, alla ricerca…
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IL CIRCO MEDIATICO

Come diceva McLuhan: “Il medium è il messaggio”. La forma prevale sul contenuto.
In politica ormai siamo alla pura forma senza contenuto.
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Anthony
I 5stelle non possono arginare il fenomeno Renzi soltanto con la forza delle proprie idee, perché oggi la politica non è fatta tanto di idee ma viene declinata secondo formule e strategie che vanno ben al di là del semplice ideale politico e diventano esse stesse politiche; la forma ormai ha prevalso sulla sostanza e l’elettore è diventato un semplice telespettatore all’interno di un circo mediatico in cui prevale la legge del più forte. Siamo reduci dal ventennio berlusconiano con tutto ciò che esso ha comportato in termini di limitazioni di libertà… ma la situazione oggi è ben più grave, perché Renzi ha fatto meglio di Berlusconi, è andato oltre nel plagio del popolo italiano, col risultato che la politica oggi in Italia non esiste, è stata annientata dallo spettacolo televisivo (basta vedere a che livelli di bassezza sono caduti i talk show) e più in generale da tutto ciò che è in grado di addormentare le coscienze degli italiani. Significativo per es. che Renzi abbia nominato come fotografo ufficiale di Palazzo Chigi un signore che normalmente si occupa di gossip o riviste rosa. Mentre per FI era necessario comunicare con gli elettori sovvertendo il significato delle parole, il PD non ne ha neanche più bisogno dal momento che ad un controllo asfittico dei media si è aggiunta una narrazione, quella scelta dal premier, a cui gli italiani non sembrano voler rinunciare.
(Ovviamente se la politica è virtuale, diventa virtuale anche l’economia e si può spacciare per diminuzione delle tasse anche un aumento di 28 miliardi).
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Annamaria
Vero è che il M5Stelle, giovane e sostenuto solo da idee nuove e pulite, ha incontrato difficoltà immense e si è trovato praticamente in guerra, da solo, contro un intero sistema di potere marcio, corrotto e criminale che si sentiva minacciato nella sua sopravvivenza, e che per questo non ha MAI cercato alcun confronto e alcun dialogo con il Movimento, ma ha SOLO operato per ucciderlo, per distruggerlo, per polverizzarlo, come si fa in Una guerra spaventosamente asimmetrica. Siamo a questo punto, un punto davvero brutto.

EBOLA. IL BISOGNO DELLA PAURA
Amedeo Piva

Ad essere obiettivi, le possibilità -ad oggi- che in Italia qualcuno contragga il virus sono davvero infinitesimali. Nei tre paesi in cui l’epidemia è più acuta (Sierra Leone, Liberia e Guinea) i contagiati sono stati 9.200 su una popolazione di 22 milioni (418 ogni milione), in Europa 2 contagiati (Spagna e Germania) su una popolazione di 742 milioni (0,0027 ogni milione). Insomma è più probabile che un asteroide centri il mio motorino rotto in cortile!
Ma una cosa è la realtà e una cosa è la paura. Sembra quasi che abbiamo bisogno di aver paura, come se -senza paura- la vita fosse troppo banale. La paura, inoltre, è un ottimo alibi: sia per chi governa, sia per chi è governato.
Alla paura “non si comanda” e invece è proprio qui che si annida l’inganno: alla paura si comanda! Si comanda con la ragione, con i numeri, con le idee, i valori e la volontà! La realtà, spesso, non possiamo cambiarla: la paura sì.
Ebola è una malattia, come tante, e non è certamente tra le cose di cui avere più paura. Mi preoccuperei più del lavoro, dell’economia e del colesterolo e dell’influenza: non è la gravità a nuocere, è la probabilità.

[P.S. – Per tornare a Sierra Leone, Liberia e Guinea: oltre a blindare tutti e buttare via la chiave, qualcuno si preoccupa dei 21.990.800 abitanti NON contagiati, costretti a vivere in una prigione a cielo aperto, senza più cibo, acqua, scuola e assistenza, esposti davvero al rischio di contagiarsi (drammatico l’articolo sul The Guardian)? O l’impero ha troppa paura per preoccuparsi della sua periferia?]

Salvini della Lega rilancia la guerra agli immigrati e porta i razzisti del nord a una manifestazione a Milano di migliaia contro l’immigrazione clandestina. Fallita ormai su tutti i fronti, quello della moralità, quello del buon governo, quello del federalismo, quello delle alleanze, quello della credibilità, resta alla Lega solo l’arma della lotta agli immigrati. Stupidamente Grillo si inserisce nella questione richiedendo una visita medica per i clandestini, facendosi così tacciare di razzista, proclama inutile visto che la vista medica già esiste e che risulta ridicolo sbandierato contro la minaccia inesistente dell’Ebola che finora ha fatto un solo morto in Occidente.

SALVINI ATTACCA DI NUOVO SUGLI IMMIGRATI
Viviana Vivarelli

L’Italia è l’unico Paese europeo che punisce col carcere la clandestinità degli immigrati (2009). In altri Paesi essa è risolta con contravvenzioni (dunque è un reato amministrativo e non penale) oppure l’azione penale esiste ma non è obbligatoria e viene rilasciata al giudice. La legge Bossi-Fini del resto è servita solo a bassi scopi come acchiappa-voti, non avendo la Lega una ideologia ed essendo ridotta a usare questi mezzucci fascisti che pesano nei rigurgiti razzisti della pancia del popolo. Tale leggi non solo era malfatta, inapplicabile e non serviva a niente, ma non dava nemmeno fondi agli uffici che dovevano legalizzare chi in base alle leggi internazionali doveva essere riconosciuto come profugo. La Lega fece della clandestinità l’aggravante per ogni reato, come se scappare da paesi infernali fosse un reato e non un diritto alla sopravvivenza. Ma la cosa andava bene a Bossi come va bene oggi a Salvini per acchiappare voti, utile espediente che funziona alla grande per la parte meno evoluta e più barbara della popolazione, dove un certo fascismo ha sempre avuto fortuna. In Italia c’è già l’espulsione immediata dei clandestini, ma cade nel nulla perché i vari governi non hanno mai messo risorse per farla eseguire, dunque resta una buffonata di facciata. Tanto che il reato penale fu dichiarato assurdo e non punibile persino dalla dx di Tremaglia. Un tempo il razzismo nazista o comunista colpiva gli ebrei, oggi si sfoga sugli immigrati, ma la furia umana che lo produce è la stessa. La sanzione penale è solo simbolica, le regolarizzazioni degli aventi diritto sono lunghissime e laboriose a causa degli uffici scarsi e lenti. L’unico risultato è la demonizzazione dei migranti così da far scaricare la rabbia sociale sui più deboli e salvare i governi dalle critiche. Sempre i governi iniqui hanno creato capri espiatori per far sfogare il malcontento popolare, salvandosi le terga.
La punibilità penale dei clandestini avrebbe dovuto essere già giudicata incostituzionale dalla Consulta, perché oltre ad essere barbara e crudele, cozza con i principi fondamentali della Costituzione italiana. Un governo serio userebbe solo l’espulsione di chi non ha le condizioni del profugo e darebbe fondi agli istituti e alle forze di sicurezza che hanno il compito di verificare ed espellere. Ma a oggi in Italia nessuno lo ha fatto.
– 2007 -La Corte Costituzionale già nel 2007 sentenziò che essere un clandestino non poteva costituire la condizione di un reato penale, perché allora abbiamo dovuto aspettare i 5stelle per togliere questa legge? Uno deve essere punito perché ha commesso un reato e non perché si trova in una situazione di grave pericolo di vita da cui cerca di scappare. Ma il nuovo reato è stato introdotto lo stesso da Lega e Forza Italia aggravando il sistema penale e con giudici che si trovavano spesso nelle condizioni di non poterlo applicare. Nessuno ha visto l’utilità di questo nuovo reato voluto dalla Lega, che se n’è servita solo come bandiera propagandistica. La Lega è sempre stata particolarmente efferata perché chiedeva misure di apartheid per gli immigrati e i loro figli dalle scuole, dagli ospedali, dagli autobus.. riproducendo un razzismo cieco e demenziale. Le sue richieste bestiali, oltre a violare i principi della Costituzione italiana, violavano la carta dei diritti internazionali dell’uomo e del bambino ma Berlusconi fu sempre indulgente valutandola ‘pittoresca’ e il csx si è sempre esaurito in discussioni di comodo a cui non sono seguite leggi.

– 2010- Nel 2010 la Consulta dichiarò illegittima anche l’aggravante della clandestinità (che aumentava le pene per qualsiasi reato se commesso da un clandestino fino ad un terzo; art. 61, n. 11 bis del codice penale), dicendo che tutti devono essere uguali davanti alla legge e non si possono introdurre pene o aggravanti discriminatorie all’uso fascista o nazista.
Se un clandestino non ha i requisiti previsti per i profughi e per cui l’Italia ha firmato un patto internazionale di accoglienza, e se gli viene intimato di lasciare il territorio e non lo fa, può essere multato. A parte il fatto che spesso la multa non può nemmeno essergli notificata o lui può non essere in grado di pagarla, tutto l’impianto legislativo è uno dei peggiori e più retrivi d’Europa. Se il clandestino non paga la multa può essere carcerato nei CIE per 45 giorni. A quel punto non si fa prendere o scappa dal CIE. Di chiacchiere ne sono state fatte tante, ma poi sul piano di leggi e interventi pratici i governi italiani hanno fatto poco e male e il loro quadro normativo è uno dei più lacunosi d’Europa. Sia che il clandestino scappi o che scadano i 45 giorni, resta senza un permesso di soggiorno (e sa il cielo quanto è penosa e lunga la proceduta per averlo!) per cui spesso sparisce. Tutta la procedura è piena di buchi, difettosa di personale e non funzionale. 20 anni di governo della Lega hanno portato solo a un pastrocchio confuso che non regola nulla.

-2011- Nel 2011 la Corte di Giustizia dell’Ue sentenziò che gli Stati membri, nel caso di un immigrato espulso che non se ne vada, non possono dargli il carcere o misure analoghe di detenzione come quella dei CIO. Devono cercare di rimpatriarlo predisponendo i mezzi utili a farlo. Le leggi italiane hanno sempre avuto scopi di propaganda politica senza ottenere risultati reali. Sulla pelle dei migranti e sulle loro sofferenze si è sempre fatto un turpe gioco di potere. Certi partiti sanno benissimo che l’Italia è un Paese retrogrado, poco evoluto, dove la democrazia e l’uguaglianza tra uomini, assieme al rispetto dei diritti fondamentali della persona, sono attecchiti poco. Fondamentalmente questo resta in parte un Paese reazionario e retrivo, con troppe componenti fasciste, l’influenza morale della Chiesa è stata davvero povera cosa, e molti partiti sul razzismo ci hanno sempre fatto i loro interessi. La sentenza europea era molto pratica e constatava che i Paesi che sembravano più duri sui rimpatri erano poi quelli che non riuscivano ad applicarli e l’unica cosa che facevano era violare i diritti umani. La sentenza dunque giudicava efferata e anche inconcludente la legge italiana che dava il carcere ai clandestini e bene hanno fatto i 5stelle a farla eliminare. Era perfettamente stupido ordinare al clandestino di lasciare il suolo italiano entro 5 giorni e carcerarlo se non lo faceva.
Ovviamente, se questa Europa fosse una vera federazione di Stati e non una cricca di banchieri, i diritti dell’uomo sarebbero tutelati, chiunque egli sia, e ci sarebbero leggi europee che riguardano i clandestini così come gli ingressi irregolari (cosa di cui l’Ue se ne frega).
Comunque sia, le leggi europee vietano di carcerare un clandestino che abbia avuto l’ordine di lasciare il suolo internazionale entro 5 giorni e non lo faccia, come vieta che lo stato di clandestino faccia aggravare una pena. Per cui il M5S non ha fatto che far applicare questa normativa europea che risponde al solo scopo di attuare vere ed efficaci politiche di rimpatrio, nel rispetto dei diritti internazionali. Da una parte c’è il diritto di uno Stato a non essere invaso ma dall’altra ci sono diritti umani universali e fondamentali da rispettare o si cade nella barbarie fascista e c’è, inoltre, il diritto dell’Europa di non ritrovarsi con uno Stato che mette in pericolo anche gli altri per leggi fatte male e inapplicabili come quelle della Lega. In 20 anni di permanenza al governo, la Lega non è mai riuscita a produrre una legge efficiente e civile per il bene dell’Italia, ma solo furore sociale, barbarie e odio razziale.
Diciamolo francamente: in Italia un piano serio sulle politiche dell’immigrazione non c’è mai stato né a dx né a sx. Solo filoni di propaganda di basso livello che rinverdiscono temi scontati di nazismo e fascismo. Csx e cdx hanno governato lo stesso numero di giorni nell’arco di 20 anni, ma né il cdx ha saputo dare al Paese un governo decente, né il csx ha saputo rimediare a tanti malfatti di Berlusconi, allineando l’Italia ai Paesi più civili.
Purtroppo negli ultimi 20 anni la fuga dei disperati dal terzo mondo è diventata tremenda, a causa delle 50 guerre sparse sul Pianeta, della crisi economica che colpisce di più i Paesi più poveri, del cambio climatico che ha portato carestie, alluvioni o desertificazioni, dei regimi dispotici sostenuti dall’Occidente, delle epidemie e della globalizzazione che ha reso ancora più schiavo chi lo era già, delle manovre sciagurate del Fm e della Bm che hanno legato mani e piedi ai Paesi più poveri, mettendoli nelle mani dei più ricchi che li hanno depredati delle risorse, costretti a comprare armi, gettati in guerre sciagurate, obbligati i vendere il loro stato sociale e a privatizzare tutto. A tutt’oggi nemmeno l’Europa ha preso mai provvedimenti seri per limitare l’immigrazione o regolamentarla bene né si è mai data da fare per migliorare le condizioni del terzo mondo, anzi, diciamolo forte che l’Occidente è stato la causa prima dell’aumento della sua miseria, con le sue manovre economiche predatorie, i suoi dazi, i rincari esosi dei prezzi delle materie prime anche alimentari di base, come farina e riso, le speculazioni selvagge e incontrollate della Borsa, le multinazionali, l’appoggio ai dittatori peggiori, il neoliberismo cinico e selvaggio…
Fino a 20 anni fa in Italiana nemmeno c’erano leggi sui clandestini. Poi venne la legge Martelli del 1990, 8 anni dopo la Turco-Napolitano, infine nel 2012 la Bossi-Fini che introdusse il reato di immigrazione con pesanti sanzioni penali, legge malfatta che non ha ridotto il fenomeno ed era particolarmente efferata in violazione dei diritti universali dall’uomo. Poi, siccome il numero degli immigrati irregolari intasava le carceri si è provveduto a successive sanatorie che li rimetteva il libertà, totalmente inefficaci, visto che in pochi mesi tutto tornava come prima. Come risultato un altissimo numero di clandestini ha continuato a girare in Italia indisturbato, alimentando organizzazioni criminali o fornendo turbe di disperati a basso prezzo che lavoravano in nero ed erano trattati come schiavi.
Gli Stati uniti accolgono legalmente ogni anno un milione di immigrati ma hanno un numero superiore di clandestini. Ma teniamo conto che gli americani sono 5 volte più degli Italiani e hanno un milione di clandestini mentre noi nel 2013 ne abbiamo avuti 43.000, 23 volte meno. Ma gli Usa hanno leggi precise e pratiche per favorire la regolarizzazione. Negli ultimi tempi i governi italiani si sono vantati di aver preso accordi coi Paesi di origine per limitare gli imbarchi. Ma si è visto che buffonata (per non dire peggio) è stata fatta da Berlusconi assieme alla Lega con Gheddafi e l’Italia qui è stata complice non solo di migliaia di migranti finiti in fondo al mare ma anche delle torture e degli assassini successivi. La politica dei respingimenti è stata spesso così feroce da cacciare anche chi aveva tutti i requisiti per essere accolto come profugo in baso alle leggi internazionali che l’Italia ha firmato. In questo senso fu particolarmente atroce il ministero Maroni che rifiutava il riconoscimento sulle navi dei clandestini raccolti in mare e rese quasi impossibili le regolarizzazioni, per soddisfare il desiderio di odio della Lega che arrivò a carcerare gli operatori del mare se raccoglievano sulle loro imbarcazioni i profughi in procinto di affogare.
Alla fine l’Italia è stata condannata dalla Corte europea e il trattato con la Libia è stato definitivamente sospeso dal governo Monti. Nel 2013 fu enorme il flusso di migranti con le carrette del mare che venivano da zone di guerra. Il 3 ottobre 2013 affondò un barcone con 366 morti accertati e 20 dispersi.
Le condizioni di disperazione di profughi sono inimmaginabili. Ma l’Italia è anche un Paese ridicolo che rimette in vendita i mezzi nautici sequestrati in buone condizioni, che vengono ricomprati dalle stesse organizzazioni criminali che li usano per fare enormi affari su questi poveri disgraziati. A oggi non si conosce nessun piano serio per sgominare queste organizzazioni di criminali. Anzi, i fondi sulle forze di sicurezza non fanno che diminuire mentre si smantellano le forze antimafia.

PERCHE‘ DOBBIAMO USCIRE DALL’EURO

-perché l’euro ci impedisce di svalutare la nostra moneta e dunque di diventare competitivi sul mercato mondiale
-perché potremmo farlo uno a uno, cioè cambio alla pari con la lira e riprenderemmo la nostra sovranità monetaria
-perché torneremmo a creare la nostra moneta come fanno gli Stati uniti.
I dollari li crea il governo americano creandoli dal nulla, attraverso i computer della Banca Centrale, la FED. Pensate che la FED a Washington sta creando da diversi anni dollari prima inesistenti al ritmo di 40 miliardi al mese, e spesso di più, per fare una certa cosa che pensa giusta (QE). Sono oceani di dollari che gli USA stanno creando dal nulla tipo una fiumana di soldi ogni mese, e non sembra che l’America sia affondata nell’Atlantico per questo.
-un MONOPOLISTA DELLA MONETA può come minino decidere di creare i suoi soldi dal nulla e quanti gli pare, poi può decidere di usarli per L’INTERESSE PUBBLICO. L’Italia deve tornare assolutamente a essere monopolista di una sua moneta, per appunto fare le cose urgenti di cui tutti noi italiani abbiamo oggi bisogno come dell’ossigeno, perché da 13 anni siamo massacrati dall’Euro che non è nostro. L’Italia deve tornare assolutamente ad essere monopolista di una sua moneta per creare lavoro, infrastrutture, servizi, aiutare le aziende, e creare un futuro per i
giovani. E per la democrazia, perché da poveracci non si hanno diritti né futuro.

IL NEOLIBERISMO HA RESO PIU’ POVERO IL MONDO MA I GOVERNI LO PERPETUANO
Viviana Vivarelli

Lo stesso Fm ha dovuto confessare di aver sbagliato i suoi parametri e di aver aggravato la crisi con gli stessi sistemi con cui diceva di combatterla. I paesi europei prima dell’austerità avevano il Pil al +4% l’anno e ora sono a rischio di fallimento, primi nella caduta i paesi mediterranei, l’Italia in testa. Come possano renziani e berluschini andar fieri di questo e perpetuarlo è delirante. E se il fallimento non viene ancora dichiarato è perché la loro lenta agonia conviene all’Ue più di un default plateale ma sui moribondi tenuti in vita a forza di salassi sgoverna una casta di avvoltoi. Come per i cattivi medici, non conviene che il paziente muoia, ma che continui in una lenta agonia a dissanguarsi in farmaci inutili.
Malgrado i ripensamenti postumi e ipocriti del Fm, non una virgola è stata cambiata alle regole ferree dell’austerità e del pareggio di bilancio. Renzi ha fatto alcune battute spavalde nei confronti della Merkel, poi si è affrettato ad applicare le formule più recessive in Finanziaria, camuffando l’aumento delle tasse come diminuzione e i tagli ai servizi come riordinamento, mentre prosegue implacabile il patto con Berlusconi, il Parlamento tenuto in stallo con occupazioni vili come l’agonia dei giudici della Consulta non ancora eletti dopo tre mesi, le balle sulle leggi per il conflitto di interessi che ovviamente non saranno fatte mai, la ratifica delle norme europee anticorruzione che non vede mai la luce, il sistema elettorale che non arriva mai a compimento. Ormai questo non è più un governo ma una farsa di trattative continue tra complici in rapina che si sono accordati turpemente per tenere in ostaggio le istituzioni e schiavizzare il Paese.

L’ENORME ERRORE DELL’AUSTERITA’
Viviana Vivarelli

Il Fm confessa pubblicamente che i suoi conti erano sbagliati e che hanno fatto aumentare la crisi ma non cambia nulla nei suoi ordini austerità alle politiche dei paesi euro e Draghi insiste nell’eseguirle con un cinismo sconfinato. Si procede testardamente verso la crisi totale a causa di teste di paglia che obbediscono agli ordini dati in alto per facilitare la propria ascesa politica o per interesse finanziario personale. La teoria dell’austerità è un colossale errore e ha prodotto solo miseria e desolazione. E che Renzi per mire di potere personali continui nella sua corsa cieca e distruttiva può anche accadere, dato il cinismo e l’arroganza dell’individuo, ma resta un mistero come mai l’ignorante e incolto popolo italiano possa seguirlo constatando nei fatti il peggioramento delle proprie condizioni economiche e aspettative di futuro. Con questi piani economici di immiserimento e abbrutimento di un popolo abbiamo solo milioni di disoccupati e migliaia di aziende che falliscono, ormai siamo ad aumenti di mille disoccupati al giorno e a 60 aziende che falliscono ogni giorno, con famiglie messe sul lastrico e una disoccupazione giovanile che riguarda un giovane su due, mentre l’altro è precarizzato con stipendio da fame. Il neoliberismo è un gioco di potere criminale. La politica dell’austerity è una via di pura distruzione. Vedere un partito che un tempo si diceva di sx asservito a questa maniacale distruzione di vita è incredibile!

IL GIOCO DEI TASSI BANCARI
Viviana Vivarelli

La Bce presta soldi alle banche private al tasso dello 0,25%.
16.000 miliardi di euro sono stati rastrellati dalle tasche dei cittadini europei affinché la Bce li regalasse alle banche e permettesse loro di specularci sopra.
Le banche dovrebbero prestare questi soldi per rialzare l’economia reale, cioè dovrebbero prestarli alle piccole e medie imprese e alle famiglie per investimenti nell’economia reale o per mutui, al 12%, così da produrre produzioni e acquisti, dunque occupazione e sviluppo. In realtà questo tasso di guadagno sembra alle banche troppo piccolo, anche se c’è un bel ricarico tra lo 0,25 e il 12%: Le banche preferiscono retribuzioni più alte e le cercano nei titoli tossici, che nessuno ha mai pensato di levare o frenare almeno per gli enti locali e nelle speculazioni della Borsa, ma queste speculazioni non solo riempiono indebitamente le tasche dei loro dirigenti ma producono nuovi rischi di fallimenti bancari che la Bce si premura di reintegrare sempre coi soldi nostri, tartassando i cittadini europei, che vengono munti come mucche a servizio delle banche. Le finanziarie che vengono fatte per alimentare questo giro vizioso di soldi sono, come quella di Renzi, delle gigantesche bufale, in cui si spacciano regali a cittadini quando invece abbiamo solo un drenaggio perverso dei loro soldi con peggioramento del loro futuro, aumento di tasse e tagli allo stato sociale.

Questo gioco bancario al massacro potrebbe essere almeno limitato se si tornasse alla situazione precedente il 2008, prima che Clinton eliminasse la divisione tra banche commerciali e banche d’investimento, le seconde volte alla speculazione, le prime protettive dei depositi delle famiglie e con divieti alle speculazioni azzardate, o se si vietassero una volta per tutte i titoli tossici che hanno inquinato tutto il mercato finanziario. Ma il Fm, la Bce e la Bm si guardano bene dall’auspicare questo ritorno, perché alcuni come avviene sul tavolo da poker tengono il banco in questa situazione e il banco vince sempre. E poi perché questi provvedimenti malsano sono stati espressamente voluti da chi sulla crisi ci specula.
Non è la giustizia che domina il mondo ma lo strapotere.
Nessuno dei Paesi maggiori mette nemmeno una blanda tassa sulle transazioni finanziarie per la lotta contro la povertà o le grandi malattie (ma non erano gli obiettivi del Millennium?). La speculazione finanziaria ha superato di gran lunga la politica degli Stati. Ma è giusto che la speculazione mortale sia la padrona del mondo? Basterebbe una quota minima, sotto l’1%, per produrre un gettito enorme. Secondo Stephan Schulmeister, esperto per la ricerca economica e fautore della Tobin tax, tassare di 50 cent ogni 1.000 € scambiati porterebbe 300 MLD di € nelle casse della Comunità Europea. Un mare di soldi da mettere nello sviluppo. E’ inspiegabile perché non possiamo porre nemmeno questo freno. Ma perché???
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SQUILIBRI
Viviana Vivarelli

In una società giusta, lo Stato dovrebbe compensare lo squilibrio esistente tra poveri e ricchi tassando i secondi per integrare le magre risorse dei primi e dovrebbe compensare i diversi redditi regionali usando parte di quelli più ricchi per investire nelle regioni più deboli. Analogamente, in una Europa giusta, i Paesi più ricchi dovrebbero compensare le debolezze dei Paesi più poveri.
L’integrazione, la sussidiarietà e la complementarietà dovrebbero funzionare tra le parti dell’insieme per il bene totale dell’insieme stesso come principi fondanti che reggono e giustificano l’insieme.
In una dimensione neoliberista accade il contrario. All’interno di uno Stato i governanti favoriscono i più ricchi e riversano tasse e sacrifici sui più poveri. In una Europa iniqua, lo Stato più ricco approfitta con leggi e diktat per infierire sugli Stati più deboli aumentando la loro miseria.
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RENZI E I SUOI TAGLI LINEARI ALLE REGIONI

Nella Finanziaria Renzi taglia 4 miliardi alle Regioni, dicendo che ci sono degli sprechi. Il che vuol dire che le Regioni si troveranno con meno soldi per trasporti e sanità e dovranno scegliere se tagliare i servizi ai cittadini o aumentare le loro tasse. Così Renzi può andare in giro a vantarsi che lui, Stato, ha ridotto le tasse di 18 miliardi, mentre ha solo riversato alcune tasse sugli enti locali, e le ha aumentate tutte fino a 28 miliardi.
Se un premier vuole tagliare gli sprechi, taglia gli sprechi, non taglia i servizi; se riscontra che le siringhe in Sicilia costano più che a Milano, crea dei massimali di prezzi e costi che non si possono travalicare, dei tariffari di Stato a cui ospedali ecc devono attenersi.
Se un premier pensa che gli sprechi derivino da corruzione, fa leggi per punire la corruzione, non depenalizza i reati finanziari, non li prescrive, non candida chi ne è stato accusato, non toglie il carcere per pene fino a 5 anni.
Facendo tagli lineari e continuando l’andazzo solito, i corrotti o i prodighi non saranno puniti e gli unici a rimetterci saranno i cittadini.

UNA DEMOCRAZIA HA SENSO SOLO SE E’ LIBERA
Viviana Vivarelli

Noi siamo una democrazia libera solo per modo di dire. Come possiamo considerarci liberi se la nostra politica e la nostra economia sono comandate dalla Bce e dal Fm? Che autonomia e indipendenza abbiamo se i nostri governanti ricevono ordini e multe da questui organismi? Chi li ha votati? Chi li ha eletti? Quali popoli hanno votato per accettarli? A quali principi e valori democratici corrispondono? E perché la stessa Europa deve ubbidire a ordini di due organismi privati che sono stati costituiti dai magnati americani per fare i loro interessi, depredando gli altri popoli per il proprio arricchimento e il potere dell’America? Per far prevalere un neoliberismo o turbo capitalismo che nessun cittadino europeo ha mai scelto? Il comunismo sarà anche morto e il fascismo sopravviverà nella furia di qualche fanatico, ma il neoliberismo è più forte e esiziale che mai. Ma chi lo ha voluto?
Che senso ha che i cittadini europei vadano a votare per i loro governi se questi governi non si considerano liberi di esercitare il potere loro assegnato per il bene dei loro popoli, ma devono servire gli interessi di una cricca di magnati internazionali che hanno creato degli organismi sovranazionali con solo scopo di primeggiare, depredare e immiserire? E perché dobbiamo avere leggi europee o finanziarie nazionali che servono gli interessi di costoro e ignorano il futuro delle Nazioni?

LA ROZZEZZA DELLA FINANZIARIA DI RENZI
Viviana Vivarelli

Una Finanziaria è come un contratto che un governo fa coi suoi cittadini.
Loro gli danno i soldi della tasse, lui dice come spenderle.
Ma quale mai contratto può essere valido se viene espresso in termini generici, non è completo in tutte le sue parti, promette di fare cose senza dire con quali soldi le paga e addirittura nella sua bozza iniziale presenta delle firme false al posto di quelle vere di coloro che dovevano firmare?
Mi ricordo quanti attacchi ebbe il M5S al suo apparire e quanti dissero che portava in Parlamento degli incompetenti. Mi chiedo a quale mai livello di competenza stanno Renzi e i suoi ministri con queste bozze malfatte e abborracciate che vengono rifiutate dall’Europa che le taccia di vergogna e mancanza di decoro?
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Alessandro
Renzi va in tv e racconta meraviglie su meraviglie. Intanto: “Il debito della pubblica amministrazione in Italia ha raggiunto quota 133,8% nel secondo semestre di quest’anno, pari a 2.168.855 milioni di euro. Lo ha reso noto Eurostat. Rispetto al trimestre precedente, quando era pari al 130,7% del Pil, il debito pubblico italiano ha registrato una crescita del 3,1%.”

COS’E’ IL FONDO MONETARIO

Nel 44, ci fu un accordo tra le potenze vincitrici per una armonizzazione delle valute e la ricostruzione post bellica. Keynes pensava a un fondo di cooperazione a cui gli stati potessero accedere durante le crisi, seguendo i dettami del New Deal che risollevò gli Stati uniti dopo la crisi del 29. Altri, e vinsero, lo videro invece come una banca che dava aiuti ai vari Stati, impegnandoli poi in vincoli neoliberisti e antidemocratici.
Il Fm doveva promuovere la cooperazione monetaria, facilitare il commercio, stabilizzare i rapporti di cambio, aiutare gli Stati con difficoltà. Il Fm doveva regolare la convivenza economica e favorire i paesi in via di sviluppo.
Dei membri del consiglio esecutivo 5 sono permanenti e hanno la quota maggiore (Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia e Regno Unito), altri sono eletti dal Consiglio dei governatori. Gli Stati Uniti e i principali Paesi Ue hanno un potere di veto.
Il Fm doveva impedire crisi disastrose come quelle del 29 e aiutare i paesi del terzo mondo a svilupparsi, ma in realtà diede aiuti finanziari imponendo in cambio ideologie neoliberiste e diktat come la svalutazione della moneta nazionale, la riduzione del deficit di bilancio, forti tagli alle spese pubbliche, aumento delle tasse, privatizzazioni massicce e l’eliminazione di qualsiasi forma di controllo dei prezzi.
Il Fm è criticato dai no global e intellettuali come il premio Nobel Joseph Stiglitz, il premio Nobel Amartya Sen, Noam Chomsky e Jean-Paul Fitoussi. I critici accusano il Fm di essere manovrato dai poteri economici e politici del Nord del mondo e di peggiorare le condizioni dei paesi poveri anziché migliorarli.
Il sistema di voto privilegia i Paesi occidentali ed è considerato iniquo e non democratico. Il Fm è accusato di prendere le sue decisioni in modo poco trasparente e d’imporle ai governi democraticamente eletti che si trovano così a perdere la sovranità sulle loro politiche economiche.
Joseph Stiglitz, dimessosi da poco dalla vicepresidenza della Bm, accusa il Fm di aver imposto a tutti i Paesi una ricetta standardizzata, basata su una teoria economica semplicistica, che ha aggravato le difficoltà economiche anziché alleviarle. E denuncia i legami di molti dirigenti con i grandi gruppi finanziari americani e il loro atteggiamento arrogante nei confronti degli uomini politici del Terzo Mondo, paragonandoli ai colonialisti di fine XIX secolo.
In Senegal le politiche neoliberiste di eliminazione dei protezionismi doganali hanno contribuito alla scomparsa di interi settori industriali.
Nel 2001 l’Argentina, che aveva applicato tutte le ricette del Fm ed era considerata l’allieva modello, fallì clamorosamente. Il Fm fu accusato di avervi contribuito con le sue indicazioni.
Il premio Nobel per l’economia Amartya Sen accusa il Fm, la Bm e il WTO di essere una sacra trinità che fonda la sua egemonia su politiche economiche esclusiviste di stampo iperliberista. E chiede una ristrutturazione di questi organismi diventati ormai obsoleti. Ma essi dipendono dagli USA e fanno i suoi interessi.
Noam Chomsky critica aspramente il Fm con argomenti simili a quelli di Stiglitz, affermando che la costruzione di un nuovo sistema mondiale è coordinata dal gruppo dei 7, dal Fm, dalla Bm e dal “Gatt” (General Agreement on Tariffs and Trade). Grazie alle loro direttive il divario tra troppo ricchi e troppo poveri si è raddoppiato dal 1960. «Il risultato finale di decenni di prestiti per lo sviluppo è che i paesi poveri hanno recentemente trasferito più di 21 miliardi di dollari all’anno nei forzieri dei ricchi»
I prestiti della Bm ai paesi poveri hanno visto la restituzione di 9 dollari per ogni dollaro preso in prestito. Così il debito del terzo mondo è raddoppiato.
Il Fm è una istituzione prevalente basata sugli interessi americani per tutelare i ricchissimi del mondo, per anni ha sbagliato ogni direttiva, ha immiserito i popoli, ha permesso scempi sulle nazioni, ha distrutto la democrazia, ha falsato i conti.
E’ grazie al potere e alle direttiva di questi organismi che il numero di magnati nel mondo è cresciuto in 10 anni del 164%. A livello globale ci sono 128.000 persone che hanno un patrimonio oltre i 50 milioni di dollari, e dieci anni fa erano 41.000. Si sono triplicati grazie alla nostra disoccupazione e miseria. Il Fm è il loro servitore. Prima manda in crisi gli Stati, poi consiglia cure da cavallo come aumenti di tasse e tagli allo stato sociale ed, essendo nato per tutelare i privatissimi interessi di pochi capitalisti, la prima cosa che chiede è la restrizione dei diritti democratici, la deformazione delle Costituzioni, l’abolizione dei diritti del lavoro.
I popoli europei hanno pagato salato gli enormi errori, intenzionali e voluti, del Fm, che si arroga la pretesa di far stare peggio i popoli, facendo girare all’indietro le lancette della storia, bloccando ogni progresso economico, morale e civile, per aumentare la spaventosa ricchezza dei già più ricchi. Ed è a questi padroni che Renzi si inchina e i media spalmano disinformazione. L’attuale crisi è stata voluta e ampliata dalle politiche scorrette del Fm che vuol farci fare la fine dell’Argentina. L’austerità è ordinata dal Fm per portare a completa rovina gli Stati. Purtroppo, l’assenza di informazione degli elettori europei ha riportato al potere in Ue persone come Junker che non fanno che eseguire gli ordini neoliberisti del Fm, ed è inutile dire che gli elettori italiani che hanno eletto Renzi e che prima di lui hanno applaudito Monti, o Letta o Bersani, non si rendono nemmeno conto che stanno sostenendo persone che non fanno gli interessi dell’Italia ma quelli di una cricca di finanzieri che usano il Fm e la Bm solo per aumentare la loro spaventosa ricchezza.
Grazie ai debiti pubblici dei paesi euro, le loro economie sono fallite e le loro imprese sono state chiuse una dopo l’altra. Finora la Germania ha beneficiato della crisi dei Paesi mediterranei, ma, siccome anche lei, se non trova compratori non vende, ecco che la crisi europea comincia a mordere anche la Merkel che ad agosto ha visto un -4 e che prima o poi smetterà di fare la monarca d’Europa. Ma per il momento la dittatrice d’Europa è tutta impegnata a mettere un banchiere tedesco al posto di Draghi per tirarle la volata.
Che cosa ci guadagna Renzi a fare da servetto della Merkel? E non si vergogna a insistere sulle manovre depressive e fallimentari di Monti?
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berluscameno

La ripresa UE è possibile se non diventa prigioniera dei numeri. La Merkel ha imparato la macro economia all’università di Berlino (lavorando per la STASI -i servizi segreti della Germania EST) dove i numeri dei carcerati dal regime comunista erano di somma importanza per la dittatura rossa. Ora applica le sue vecchie cognizioni “numerarie” alla politica economica della UE. Ma non si è ancora accorta che nella politica economica moderna i numeri si debbono adattare al ciclo economico dei numerosi paesi UE che risultano soffocati dalla deflazione, dalla stagnazione e dalla abnorme disoccupazione dilagante.
Il dibattito su crescita e austerità è intrappolato in una gabbia di numeri-obiettivo che l’Europa si è data negli ultimi 20 anni:
non più del 3 % del deficit di bilancio annuale e del 60 % del debito totale rispetto al prodotto interno lordo, lo 0,5 % di “deficit strutturale annuale “di bilancio.
Tutto bene, le regole ci vogliono, ma, se i numeri non indicano solo una linea di tendenza, ma diventano un traguardo rigido e immutabile, per cui ci si scanna per un decimale in più o in meno, il dibattito perde senso. La trappola dei numeri diventa la tirannia dei numeri. Perché, se i numeri(specie dei prigionieri politici) possono avere una logica politica e giuridica, non hanno fondamento economico.
O non lo hanno più ,dopo la crisi del 2008 e la conseguente globalizzazione finanziaria imperante.
Il 3 %. Cosa succederebbe se il tetto al disavanzo di bilancio, invece che al 3 %, venisse fissato al 4,5 % (Francia) o al 2,5? Nulla. Tranne, forse, fare un torto a Mitterrand.
Il presidente Guy Abeille, all’inizio degli anni ’80 inventò la regola del 3%, aveva paura a dichiarare un deficit che sfondava i 100 miliardi di franchi e pensò che faceva assai meno impressione calcolarla in percentuale sul Pil. L’idea passò al Trattato di Maastricht. Una cosa nata per caso,
Anche la scelta del tetto al debito totale al 60% fu casuale. Nei primi anni ‘90, il debito pubblico dei paesi europei oscillava intorno al 70 % del Pil, mentre oggi è oltre il 90 %. Perché non cambiarlo? Cos’è? Un totem?
La macro economia è cambiata. A cavallo del secolo, il PIL europeo cresceva, in termini reali, ben oltre il 2%, fino anche (nel 2000) quasi al 4 %. Oggi, risulta meno dell’1 %. E l’inflazione-allora – saliva circa del 2 % l’anno. Oggi, è quasi sotto zero. Questo vuol dire che il Pil nominale è fermo, mentre, negli anni in cui venivano fissati i parametri del 3 e del 60 %, saliva ogni anno del 4-5 %, ed essendo un denominatore faceva ridurre il rapporto-debito /Pil). Ma oggi tutti i parametri sono cambiati, perché tenere allora questo vecchiume?
Lo 0,5 % da non sforare è più discutibile degli altri, soprattutto se interpretato rigidamente. Il “deficit strutturale annuale “è quello che ci sarebbe anche se l’economia andasse a pieno regime e la recessione non ci fosse. Per abbattere lo “zoccolo di deficit strutturale “si invocano l’austerità, meno spese e più tasse, che però “aggravano la recessione”, che riduce ancora di più il prodotto potenziale e sollecita un’altra dose di austerità. Insomma il disavanzo di cui si parla è una costruzione astratta, basata su alcune ipotesi costruite a tavolino.
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Cobra89
Ma guarda questi ipocriti renzini…
– Hanno appena votato per lasciare i vitalizi ai politici condannati come il loro Genovese (che si prende 10 mila euro al mese di soldi nostri per starsene agli arresti domiciliari).
– Hanno votato contro l’uso delle intercettazioni riguardanti il senatore NCD Azzolini sullo scandalo da 150 MILIONI del porto di Molfetta.
– Hanno rubato sul MOSE, non trovando giustificazione migliore che dire che il sindaco Orsoni da loro sostenuto non c’entrava niente con loro.
(Hanno liberato Penati re la sua rete di mazzette con la Prescrizione)
Poi ci vengono a dire che quello che ruba è Grillo perché avrebbe chiesto un condono su 800 euro.. No, signori quello condannato per frode fiscale è il vostro alleato di riforme!
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L’INACCETTABILE NAPOLITANO

Giornata nazionale vittime sul lavoro, Napolitano: “Numeri invalidità e morti bianche inaccettabili!”:
Napolitano:
– numeri invalidità e morti sul lavoro: inaccettabili!
– stato delle carceri italiane: inaccettabile!
– stato dissesto idrogeologico: inaccettabile!
– discariche di veleni e inquinamento di vastissimi territori: inaccettabile!
– evasione: inaccettabile!
– corruzione: inaccettabile!
– disoccupazione: inaccettabile!
– cancellazione dell’articolo 18: E VAI!
ma ad uno che sta lì a fare il Presidente della Repubblica da 10 anni, gli potrà mai venire in mente che, con riferimento a tutti quegli “inaccettabile!”, egli stesso potrebbe essere parte del problema, piuttosto che la soluzione?
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QUELLE LUNGHISSIME BEGHE DEL BISAGNO

35,7 milioni stanziati da Berlusconi (Prestigiacomo) 4 anni fa per mettere in sicurezza il Bisagno (allargare il tunnel) e mai arrivati a un’opera concreta
e perché il Tar li avrebbe bloccati?
comunque rispetto alla Consulta che per decidere che il porcellum era incostituzionale ci ha messo 8 anni, andiamo ancora bene!!
Intanto i soldi sono stati stanziati nel 2010
la gara d’appalto è stata fatta nel 2012
ha vinto una società e quelle sconfitte hanno fatto ricorso al Tar della Liguria
la sentenza è arrivata nel 2013
ma il ricorso è stato conteso dal Tar del Lazio (ma cosa c’entra poi con la Liguria il Tar del Lazio?)così è tutto fermo, sapremo mai per quanto?
Facciamo tutti a tempo a vedere altre due o tre inondazioni del Bisagno
E Renzi?
Renzi se ne infischia tanto i piddini non gli tolgono il consenso.
Intanto nella finanziaria ha dimezzato i fondi che aveva destinato a Genova.
Continuate a votarlo e non vedrete nemmeno quelli.
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RIDIAMARO : – )

Izzo
Ci vuole un selfie di Renzi con Doria, così per ricordo!
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Anzi io glielo farei infilandoli tutti e due nel tunnel stretto del Bisagno ad spettare la prossima piena! In Italia quando piove è sempre per il governo ladro, mai una volta che fosse per il meteo
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Si registra un preoccupante servilismo della Rai nei confronti del Governo che rasenta livelli da regime. Renzi è diventato una sorta di showman ambulante: è ovunque”. Secondo i dati dell’Osservatorio di Pavia dal 22 al 28 marzo (pre europee), è stato assegnato a Renzi il 45,1% dello spazio televisivo nei tg. Chi è che parla di passerelle?
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Renzi per Genova fa le solite promesse da mercante
Sei mesi dopo l’alluvione in Sardegna ancora questo governo non aveva fatto niente
Eppure erano morte venti persone tra cui anche bambini in tenera età,
c’era stata la moria di un numero indeterminato di animali e la devastazione di un intero territorio.
A marzo ancora il M5S chiedeva a gran voce al Governo un intervento immediato e congruo alla gravità dei fatti. veniva presentato dal governo un pacchetto eterogeneo e confuso con i soliti regali agli amici. A oggi: nulla di fatto
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Il caro Lupi ha regalato 6 miliardi ai gestori delle autostrade
Passera voleva fare un’agenda digitale da un miliardo
Il Pd ha regalato 7 miliardi alle banche
43 miliardi li vogliono regalare ai fabbricanti di armi in prevalenza americani
per ristrutturare inutilmente un edificio alla Maddalena mai usato hanno speso 397 milioni
15 li butteranno in F35 che non funzionano
il portale ridicolo di Rutelli per l’Italia costò 45 milioni
6 miliardi costerà l’inutilissima Gronda
La Margherita dopo essere stata chiusa prese ancora 48 milioni di contributi pubblici
ma per fare l’allargamento di un tunnel da pochi milioni la via non si trova mai
Poi la colpa è di Grillo che ha mangiato un piatto col tartufo???
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Tantu
Alluvione a Genova, il Sindaco: “Le amministrazioni hanno un’evidente problema di liquidità”. Sia in entrata che in uscita.
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Harry Haller
Renzi: le ‘merd à penser’
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Pirata 21
A Genova si sono riviste le stesse immagini dell’Alluvione del 2011. Risparmiano anche sulle disgrazie.
(Questa volta però si sono fatti i selfie per Renzie)
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Montales
(Tra i video apocalittici diffusi sui social mi ha colpito quello della vecchietta fuggita da un bar senza aspettare il resto)
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Il mago di Floz
Ha piovuto forte per oltre due ore. Un evento meteorologico così intenso non si verifica praticamente mai.
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(In Liguria le case sono allagate, i torrenti esondano, le macchine vengono trascinate via e a breve verranno comunicati i cantanti del prossimo Sanremo.)
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Genova; la Protezione civile invita a muoversi solo coi mezzi pubblici. Amalfi ha già donato dieci galee.
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Il sindaco Marco Doria si trovava al teatro Carlo Felice per l’inaugurazione della stagione lirica. Evidentemente il soprano deve aver stonato.
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Ora l’attenzione di tutti è per l’entroterra ligure. Per intendersi, quella che oggi è la costa.
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Già accese le polemiche per la mancata allerta meteo. “Figa, non avete visto il cielo nuvoloso?”
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Pirata 21
La Regione: “Colpa dei modelli matematici.”. E del buco dell’ozono.
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No, sembra che la colpa non sia di nessuno
Dunque c’è una sola soluzione per i Genovesi: BRANCHIE!!

Viviana
Comunque, stiamo tanto a questionare.. hai presente il Bangladesh?
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Pollo
Nuova inondazione a Genova: una vittima. La prevenzione.
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Avonas
Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi mentre guadiamo Genova…
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Serpicone
E’ una vergogna, se digiti alluvione Genova su youtube trovi video del 2011!
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Serpicone
Bisagno bloccato dalla burocrazia
Io questa burocrazia la denuncerei al TAR!
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Avete presente quanto è piovuto al nord quest’anno?
Qualcuno ha per caso notato le stranezze delle stagioni?
Magari sarebbe bene ricordare che il 21 settembre ci sono state enormi manifestazioni, 3000 in tutto il mondo, per il cambio climatico per spingere i governi a frenare le immissioni di anidride carbonica e l’avanzata gigantesca dell’inquinamento. “People’s Climate March”, la più grande mobilitazione globale per il clima della storia, in vista del Climate Summit, l’incontro d’emergenza ONU voluto da Ban Ki-Moon per discutere del problema del cambiamento climatico. Il messaggio è chiaro: le Nazioni devono agire subito per affrontare il cambiamento del clima. Prima che sia troppo tardi.
Avete sentito dire qualcosa dai nostri politici? Avete sentito dire qualcosa da Renzi?
Pensate che ci sarà qualcosa nelle finanziaria? Pensate che Renzi in qualità di presidente semestrale dell’Ue si preoccuperà di questo problema?
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Il sindaco di Genova si lamenta di non essere stato avvisato. Di essere il sindaco di Genova.
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Renzi ai genovesi: “Non vi lasceremo soli, vi lanceremo delle paperelle”.
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Arpal: “Non è il momento per le polemiche”. Serve prima un boccaglio.
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Le iniziative del Comune non rassicurano i genovesi. Soprattutto il torneo di canoa polo.
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Invasione di sciacalli a Genova. In attesa di quella delle foche.
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Doria: “Il maltempo stava lasciando Genova, poi è tornato”. È stato fermato dal maltempo.
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Viviana
Richiamato d’urgenza Schettino
per gestire il panico
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..ma nell’esercito ce l’abbiamo una pattuglia di surf?
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Lacie lal
Genova, distribuite pale ai cittadini per ripulire la città. Le torce e i forconi davano troppo nell’occhio.
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Frandiben
Risolto il mistero di Atlantide. Era Genova.
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Renzi ai genovesi “Non vi lasceremo soli”. In preparazione nuovi efficacissimi hashtag.
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negus
Arpal: “Non è il momento per le polemiche”.
Possiamo passare ai linciaggi.
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L’unico avviso della Protezione civile è arrivato dopo 15 ore di pioggia torrenziale.
Ma ormai era pioggia fluviale
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Pirata 21
Alluvione a Genova, Il numero verde della Protezione civile non funzionava, le previsione meteo erano sbagliate, quelle giuste non sono state prese in considerazione e i lavori sui torrenti, già finanziati, non sono mai partiti. Bisogna inviare subito una lettera ai prefetti perché blocchino i matrimoni gay.
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I’foda
La Protezione civile si mobilita per inserire l’inondazione genovese tra le feste comandate.
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Viviana
Perché dovremmo crocifiggere i responsabili? I chiodi costano
Meglio annegarli!
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Stocazzo
E come avrebbe potuto anticiparvi qualsiasi geologo da mezza lira:
E QUEST’ E’ GNENT !:
VEDRETE L’ANNO PROSSIMO!
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Renzi, vieni a Genova e fatti un selfie!
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Viviana
Premiati a Genova 4 responsabili della sicurezza del territorio
per come vanno le cose, potrebbero dargli anche il Nobel!
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lacie lal
Bagnasco cammina sul fango a Genova. Per i pani si stanno organizzando, i pesci li consegnano direttamente a domicilio.
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stocazzo
prevista , ma non predetta, ecco la …
Nuova alluvione a Genovaaaa!.
ma sereni, che…
mo’ Renzi elimina l’ Art. 18…e si risolve tutto

Serpicone
Ho deciso, apro a Genova un negozio di articoli per alluvionati!
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Il mago di Floz
“È nelle sventure che si misura il grado di civiltà di un popolo, di una nazione, la capacità di governo e la maturità di coloro che devono vigilare e provvedere ai singoli affinché possano riprendersi e le calamità naturali non si ripetano”, ha detto Bagnasco invocando il giudizio universale.
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Pirata 21
Alluvione Genova, Renzi interviene con un lungo post su Facebook. Se no poi sembra che sta con le mani in mano su Twitter.
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http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Ciao Viviana
    Io e mia moglie siamo appena tornati da un week end lungo nelle Langhe ( con il pretesto di festeggiare trenta anni di matrimonio … )
    Bellissimi posti.Curati dal lavoro meticoloso dell’uomo,dolci , carezzevoli e nello stesso tempo rustici, come il meraviglioso vino che si produce da quelle parti.
    Mi ricordavano molto le colline di Toscana, ma con un’impronta contadina ancor più percepibile (anche se la Toscana, diciamolo, è unica al mondo )
    Mi sono sembrati, come tanti posti poco conosciuti di questo paese grandissimo ma depredato,sfiancato e depresso, un elogio alla laboriosità, alla serietà silenziosa e, perchè no, alla voglia di vivere bene.
    Sono doti di cui tutti avremmo tanto, ma tanto bisogno.
    Invece uomini senza occhi, bocca e cervello ci hanno costretto a vivere nel loro mondo fatto solo di fredde cifre e geometriche tabelle.
    Sono gli uomini che ci accompagneeranno alla rovina, temo.
    Ciao e a presto.
    Piero

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 27, 2014 @ 10:29 pm | Rispondi


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