Nuovo Masada

agosto 22, 2014

MASADA n° 1561 22-8-2014 L’AGGIUSTIZIA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:01 pm

Diminuzione delle pene per voto di scambio – Responsabilità civile dei magistrati e separazione delle carriere – Scarcerazione per reati sotto i 5 anni-Stop alle intercettazioni – Durata massima del processo civile: un anno. Poi tutti a casa – Falso in bilancio e autoriciclaggio per pervenuti – Non obbligatorietà dell’azione penale – Consulta e CSM a formazione politica – Sospesi i reati economici e fiscali – La Casta è salva – Il compare Berlusconi – Il genocidio palestinese- Accordi italo-israeliani – Renzi manda armi ai Curdi- Con qualche ferrovecchio entriamo nella terza guerra mondiale – Il MUOS – Perché dire di no agli F35- La critica di The Telegraf a Junker e al disegno europeo

La pagliacciata della diarchia Renzi-Berlusconi continua.
La democrazia, trafitta, ormai giace nella tomba.
.
Imbavagliano i giornalisti
Incarcerano i giudici
Premiano i rei
Fanno fessi i cittadini
E la riforma della Giustizia è servita!
La giustizia è stata ammazzata
E conosciamo gli assassini


qwfwq

Gli accordi ci sono, lo hanno dimostrato con il 416 ter, visto che, dopo l’incontro Renzi-Verdini, hanno approvato un testo che sanziona il reato del voto di scambio con una pena da 4 a 10 anni, nonostante Pd e M5S abbiano raggiunto un accordo a gennaio su una pena da 7 a 12 anni. Depenalizzano il voto di scambio e vogliono riformare la giustizia.
.
Viviana
Per chi ancora spera che dal connubio Renzi/Berlusconi esca qualcosa di buono per l’Italia
In primo luogo si sa che la Riforma della Giustizia Renzi la farà con Berlusconi e, viste le leggi ad personam fatte da costui in 20 anni, questa non è proprio una garanzia. (Renzi ha appena iniziato la strada delle leggi ad personam e si è già depenalizzato il reato di danno erariale per cui è stato condannato in primo grado).
Berlusconi vuole la completa riabilitazione. Vuole uscire dall’interdizione e tornare in Parlamento alla grande. Vuole lo stop alle intercettazioni, la depenalizzazione dei suoi reati presenti, passati e futuri, la sottomissione della Magistratura. E deve poi eseguire il piano di destabilizzazione dello Stato e di annullamento della democrazia, comandato dalla P2. Deve servire la mafia e deve aiutare tutti i corrotti di Stato, evasori compresi. Vuole abbassare il ruolo dei giudici e metterli sotto il tallone del potere politico. Renzi non è da meno e ha già imposto il controllo politico del CSM e della Consulta.
Non basta ancora? Si può sperare che da questi due corrotti esca qualcosa di buono?
.
Commissione Giustizia M5S alla Camera al Ministro Orlando:

“…Serve una vera legge anticorruzione, che ripenalizzi il falso in bilancio, la corruzione e concussione con innalzamento delle pene e che dia veri poteri alla magistratura ed alle forze di polizia ed introduca il reato di autoriciclaggio punendo anche il solo “lavaggio” del denaro proveniente dal reato commesso (vedi caso “slot-machine”). Ce l’avevamo quasi fatta ma, purtroppo, il suo Governo ha voluto bloccare tale legge all’inizio di giugno. Ci chiediamo il perché ma, in realtà, lo sappiamo benissimo. Serve una norma che riveda il sistema della prescrizione penale perché l’attuale formulazione permette, a chi commette reati, soprattutto contro la pubblica amministrazione, di non pagare per le proprie colpe, incentivando, per ciò stesso, la corruzione. Ma lei, Ministro Orlando, farà una norma del genere assieme al Ministro Alfano o al Vice-Ministro Costa? Quelli del “lodo Alfano”, quelli del “processo breve” che ammazzava i processi senza farli terminare, quelli della “legge ex-Cirielli” grazie al quale i colletti bianchi sono sicuri di non poter essere perseguiti, quelli che “sono garantisti” (ma sanno cosa vuol dire?) e quindi votano NO a tutte le richieste di arresto che fioccano in Parlamento per deputati e Senatori?
Anche il “rapporto anticorruzione della Commissione Europea” del 3 febbraio 2014 ha stigmatizzato l’inadeguatezza della legge “Severino” del 2012 sul fronte della prescrizione! Il M5S ha già presentato, da più di un anno, le proprie proposte sulla revisione dei termini di prescrizione ma da 4 mesi chiediamo inutilmente al Pd e alla Camera di non ostacolare la discussione e votazione di queste norme.
Negli ultimi anni si è sempre parlato di giustizia civile ma le uniche norme che sono state emanate, sono servite esclusivamente ad aumentare le tasse per l’accesso alla giustizia o ad ostacolare la difesa dei propri diritti. Bisogna avere tempi certi ma ragionevoli. Siamo contrari ad una giustizia sommaria. E per avere tempi certi bisogna incentivare anche giudici e consulenti a lavorare per tempi ed obiettivi. È fondamentale riorganizzare il lavoro dentro i tribunali, prevedendo anche concorsi pubblici, giacché abbiamo uno scoperto nel settore giustizia di oltre 8.000 cause. Questo è compito del Governo, non del Parlamento. Bisogna snellire alcune procedure, incentivando, anche fiscalmente, chi ricorre a procedimenti giurisdizionali semplificati. L’attuale giustizia civile premia i più furbi e tassa i più onesti. È arrivato il momento di cambiare paradigma. Gentile Ministro, per ottenere tutto questo basterebbero 2-3 mesi e basterebbe, innanzitutto, la volontà politica di farlo. Noi questa disponibilità l’abbiamo data sin dal giugno 2013, nel silenzio del suo partito e dei suoi governi. E’ evidente a tutti che, dopo il Patto del Nazareno, la lotta alla criminalità e, più in generale, la giustizia penale, siano scivolate all’ultimo posto delle priorità del Governo. Si parla di responsabilità dei giudici, ma non crede che in Italia dovremmo cominciare a sanzionare seriamente le responsabilità dei criminali, anche se politici? Il Presidente Renzi ormai parla soltanto di giustizia civile: proviamo un senso di ribrezzo nel constatare che un Presidente del Consiglio possa ancora scendere a patti con Berlusconi sulla giustizia. Una volta attuate le vere priorità potremmo pensare a tutto il resto, come ad esempio un nu ovo modello di Csm, svincolato da logiche correntizie e partitiche. Perché il male non è solo il correntismo, mentre il sottosegretario Cosimo Ferri (nominato da B nel Governo Letta e confermato da Renzi) ha cercato di manovrare le elezioni dei membri togati del Csm, ma anche le scelte partitiche dei membri del Csm.

OBBLIGATORIETA’ DELL’AZIONE PENALE

Renzi vuole eliminare l’obbligatorietà della legge penale, essa impone che il Pm valuti se una notizia di reato è fondata o no e compia le indagini necessarie per decidere se formulare l’imputazione o chiedere l’archiviazione. L’obbligatorietà dell’azione penale deve assicurare due principi fondamentali: il principio di eguaglianza (se la persona offesa non ha possibilità economiche, ciò non deve impedire che il reato venga comunque perseguito); il principio di legalità (può essere solo la legge a dire chi deve essere punito e chi no e questo non deve dipendere da opportunità politica).
Obbligatorietà dell’azione penale vuol dire che ogni volta che viene scoperto un reato con prove certe, si deve processare il reo sospetto. Il contrario dice che non per tutti i reati scoperti si debbano fare processi ma solo per alcuni. Ovviamente se il potere politico sceglie cosa processare e cosa no, si mette sopra la magistratura e sopra la legge. E ovviamente sarà difficile che processi se stesso.
Che succederebbe nel nostro Paese se fosse la politica a stabilire quali reati vanno perseguiti e quali no? Chi processerebbe più i reati di falso in bilancio? I reati societari? La frode fiscale? La corruzione? L’abuso edilizio? L’abuso di ufficio? Il finanziamento illecito dei partiti? La truffa ai danni dello Stato? Il voto di scambio?
Già nel 2008 Pd e Pdl insieme concertarono di eliminarla. Ora ci riprovano.
Per quanto in galera in Italia ci siano solo 10 persone condannate per corruzione (DIECI!) costoro non si sentono tranquilli. Vogliono la pace del cimitero. Delinquere sì, ma con la totale sicurezza di non pagarne il fio.
Saremo l’unico paese al mondo (salvo le dittature) dove i reati saranno dichiarati tali per sentenza quotidiana del Potere, un po’ come il meteo o le previsioni astrologiche.
La ciliegina sulla torta merdosa della Giustizia targata Renzi-Berlusconi è togliere l’obbligatorietà dell’azione penale per cui lo Stato interviene necessariamente per procedere su certi reati gravissimi e renderli tutti ‘a discrezione’ di chi comanda
Insomma “qui comando io e chi si processa lo dico io!”
Quanto ci scommettiamo che nell’opera di distruzione micidiale dello stato di diritto, della sovranità popolare, della democrazia e dell’equilibrio dei poteri, la riforma così a lungo sognata da Berlusconi porterà a un potere giudiziario succube del potere politico? Il sogno dei despoti e dei dittatori: giudici tenuti a guinzaglio come cagnolini che processano i poveracci e si inchinano ai delitti del potere.
A questo punto mettere 10 politici nella Cosulta su 15, nominati dal premier, e infilare politici anche dentro il CSM renderà costituzionale qualsiasi spaventoso obbrobrio.

Andreada
La legge stabilirà i criteri secondo i quali i P.M. eserciteranno l’azione penale.
Le priorità sono: il traffico, l’Etna e la siccità.
.
Serena Gandhi
Berlusconi dichiarò di voler distruggere il cancro.
Poi però ha iniziato dalla bilancia.
.
Viviana
Dove arriva la Giustizia in Italia?
All’incirca fino al collo
Attenti all’ondaaa!
.
Ora non abbiamo più una Carta
Ma una carta igienica
Il programma di Bossi di mettere l’Italia al cesso sta continuando
.
LuCerta
Presentata dal Governo la riforma della giustizia.
Avevano promesso una riforma epocale, ma, al solito, la montagna ha partorito una zoccola.
.
Miguel Mosè
L’approvazione della riforma della giustizia avrà bisogno di due passaggi parlamentari. Il primo per il “Caricate”, il secondo per il “Puntate”. Poi si farà fuoco.
.
I PM saranno equiparati ai dipendenti pubblici. Per poterli esporre meglio al pubblico ludibrio.

«Questo nuovo sistema prevede che i PM siano allo stesso livello del cittadino»
Cioè non conteranno un caxxo.

Nel disegno c’è una bilancia con due piatti. Su uno c’è il giudice, sull’altro il prezzo.
.
I PM saranno riuniti in un unico ufficio. Si chiama rastrellamento.
.
Berlusconi presenta una riforma epocale della giustizia.
La abolirà.

L’obbligatorietà dell’azione penale invece resterà. Un bel ricordo.
.
Viviana
Credevamo di averle viste tutte
E già vedere i piddini che premiavano Renzi come esecutore degli interessi di Berlusconi inciuciando con mafia, P2 e la peggio teppa dello Stato è stato un colpo duro.
Ma i politici che occupavano la Consulta e il CSM per dichiarare le proprie leggi Costituzionali a piacer loro e censurare i giudici onesti ci mancava.
Poi è arrivato il PIL basato sui fondi neri di prostitute, papponi e mafiosi (ma allora tassateli, caxxo!).
Ora si deve sentire l’eterno impunito che strazia la giustizia assieme a Renzi: una riforma costituzionale dettata da Ghedini e Coppi, il liberatutti sotto i 5 anni di pena, la non obbligatorietà dell’azione penale (immagino che chi incrementa il Pil col reato debba essere premiato!), lo stop alle intercettazioni, i magistrati come cagnolini da riporto, il potere giudiziario messo nello stanzino delle scope.
Ma ovviamente se l’Italia va male è colpa dei grillini, l’inizio del mal comune fu l’incidente d’auto di Grillo, ma va? Bisogna eliminare i diritti del lavoro e abbassare i salari..! In quanto allo stato sociale, cosa si aspetta a toglierlo? In fondo si va in guerra per comando di Renzi, che a sua volta ubbidisce al Fm e alla Bm, alla Fed e ad Obama, a Berlusconi e a Ghedini e il vero colpevole d’Italia è l’opposizione che a queste ‘riforme’ si ribella! E chi altri sennò!?????
.
Riforma della Giustizia. Una delle proposte più ardite di mafia e P2
Delinquenti d’Italia! Unitevi!
Non avete da perdere che le vostre pene!
E chi pure li sostiene peste lo colga!

Qui il peggio non è mai finito
ci manca ormai l’apologia del reato
ma i media ci stanno già lavorando sopra.
In Cina la Banda dei Quattro finì all’ergastolo
In Italia la Banda dei Due metterà all’ergastolo pure noi.
.
Freezer
Pare che la riforma passerà. Sul cadavere della giustizia.
.
Trabeoscopio
Nell’idea di Berlusconi, dopo la riforma della giustizia, i pm dovranno andare dai giudici col cappello in mano. Per chiedere l’elemosina.
.
IFQ: Grillini: “I patti tra premier e B. fanno ribrezzo”. Il premier replica e Di Maio controbatte: “Niente lezioni dal compare del pregiudicato”. La Lega: “Decidono tutto loro, siamo incazzati neri”. Il guardasigilli: “Non facciamo accordi segreti. Mi dispiace perché erano arrivati buoni spunti” (Spunti? Spuntini? Trapuntini’)
.
I troll tentano di insistere a dire che siccome la riforma della Giustizia è solo una bozza non se ne può dire niente.
Dobbiamo aspettare che la bozza sia scoppiata per dire cosa ne pensiamo?
Che Renzi voglia mettere 10 politici su 15 nella Consulta per farsi dichiarare costituzionale ogni sorta di obbrobrio me lo sono inventata io?
Che voglia sdoppiare il CSM e metterci giudici nominati dal Parlamento me lo sono inventato io?
Che voglia troncare un processo civile dopo un anno con o senza sentenza me lo sono inventato io?
Che voglia mettere i giudici sotto il tallone dei politici, separare le carriere e aumentare la loro punibilità me lo sono inventato io?
Che voglia mettere mano alle intercettazioni, perché così fanno scoprire troppi reati, me lo sono inventato io?
E se qualcuno crede davvero che coi voti di Berlusconi si penalizzi di nuovo il falso in bilancio o l’autoriciclaggio, non rido solo perché ho le labbra screpolate.

Cobra89
In calo dovrebbe essere Renzi:
– Debito pubblico aumentato di 100 miliardi in 6 mesi
– PIL a – 0,3% su base annua
– Export – 5%
– Disoccupazione giovanile a livello record al 44%
– Pressione fiscale al 52,3%
– Mancano 5 miliardi al Governo per poter approvare la nuova finanziaria
– Non c’è un piano economico neanche abbozzato
– L’Italia rischia di perdere 40 miliardi di fondi Ue perché non ha ancora una
strategia su agenda digitale, innovazione e cultura
Per il resto slogan, slide e post su Twitter…
.
Alessandro
La giustizia?? Sarà per la giustizia che Renzi ha ammorbidito le pene per i reati? Il Sole 24ore pubblica: “Sospesi i reati economici e fiscali. Da sabato 17.05.2014, è possibile chiedere l’affidamento al servizio sociale per reati economici e fiscali con pene fino a 4 anni”. Lo stabilisce la legge 67/2014 approvata con i soli voti contrari del M5S, Fi e Lega. E’ così che Renzi vuole farci credere di combattere la corruzione? Con un colpo di spugna e i servizi sociali??
“Meno controlli della Corte dei Conti sugli atti di palazzo Chigi e dei Ministeri. L’art. 10 del testo della riforma della Pubblica Amministrazione elimina il controllo successivo dei magistrati contabili sugli atti della Presidenza del Consiglio e dei ministeri che riguardano il conferimento di incarichi, il riparo di fondi ma anche i contratti e gli appalti stipulati dalle amministrazioni.” Renzi e i suoi ministri non vogliono essere indagati! E quindi non c’è condanna e… non c’è il risarcimento. Lo stesso Renzi trarrà vantaggi da questa riforma?

Di Berlusconi sappiamo i reati che è riuscito a fare e di come se li sia resi impunibili.
Di Renzi possiamo solo ipotizzare quanti reati depenalizzerà per favorire i delinquenti che sono pronti a farlo.
.
Ed è per facilitare reati di questo tipo e fare dell’Italia il regno dei criminali che media e troll imperversano contro il M5S?
Non diversamente i piccoli squadristi fascisti e nazisti appoggiavano la fine della democrazia nei loro paesi.
.
Paola Taverna: “Berlusconi è un delinquente abituale e recidivo, promotore, organizzatore e utilizzatore finale di decine di reati. Oggi si chiude impietosamente una storia italiana segnata dall‘imbarbarimento della vita politica di questo Paese e da una storia criminale. La sua vita un percorso umano e politico costellato di rapporti mai chiariti che passano per P2, frode fiscale, corruzione di Senatori, prostituzione minorile. E oltretutto ineleggibile per una legge che la sx di dalemiana memoria non ha mai voluto applicare per onorare patti scellerati nei quali si sono divisi ciò che resta di questo Paese. Da quando è al potere ha aumentato di 25 volte il fatturato di Mediaset e si è preoccupato solo delle “sue leggi ad personam. Non ha mai anteposto le riforme strutturali ma sempre ha messo avanti i propri interessi rispetto a quelli dell’Italia”.
E ora un individuo simile dovrebbe stuprare il nostro sistema giudiziario!!??
Ma ladri, corrotti e petecchie riescono ad attaccare solo i 5stelle!!
Il tentativo dei troll di equiparare l’incidente di Grillo o la sua richiesta di condono fiscale per 500 euro a un delinquente come B è grottesco e criminale. Hanno la faccia di dire che entrambi siano pregiudicati.
Ora, Grillo fu condannato per un incidente d’auto non voluto. Era inverno e il suo fuoristrada di Grillo scivolò su una lastra di ghiaccio in una strada sterrata di montagna e finì in un burrone: morirono tutti passeggeri del mezzo tranne lui, che riuscì a salvarsi saltando fuori dall’abitacolo appena in tempo. In seguito, lui stesso, condannato in via definitiva per omicidio colposo (che vuol dire ‘non intenzionale’) ha voluto che fossero esclusi dal Parlamento italiano i condannati in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale, e dunque si è escluso con ciò non solo la partecipazione politica nel parlamento ma anche le immunità che essa comporta. Non ci fu condanna per Grillo perché non c’era l’intenzione di reato. E chiamarlo evasore perché ha chiesto un condono fiscale per 500 euro, dopo uno sbaglio del commercialista, mi sembra davvero esoso.
Le intenzioni a delinquere per Berlusconi ci sono state sempre.
Nel processo per truffa allo stato in appello la condanna fu 4 anni di reclusione, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e 3 anni dagli uffici direttivi, per non parlare della sfilza di reati di ogni tipo da cui si è sottratto o comprando i giudici, o con la prescrizione, o cambiando le leggi. Nella sentenza della Cassazione è stato definito ‘delinquente recidivo e abituale”. Solo un deficiente può confonde uno dei peggiori delinquenti delle cronache italiane, ammanicato con mafia e P2, con uno che ha avuto un incidente di macchina di cui poteva essere vittima lui stesso.
Il reato di frode fiscale per cui B è stato condannato è addirittura secondario rispetto al vero scopo del meccanismo fraudolento messo in atto per 20 anni, per costituire fondi neri in paradisi fiscali, cioè in casseforti fuori da ogni controllo. La magistratura, bloccata da leggi inique, ha potuto lavorare solo su cifre minime nell’arco di soli 3 anni (13 milioni e 900.000 euro corrispondono a 26 miliardi e 914 milioni di vecchie lire). Ma la truffa è stata portata avanti per 20 anni. Per evitare la pena, B si è fatto leggi ad personam tra cui l’abolizione del reato di falso in bilancio per calare il velo della non procedibilità su 20 anni di reati. Le cifre prese in considerazione dai giudici riguardano l’evasione fiscale calcolata solo sulle ultime quote di ammortamento pluriennale, relative a costi dichiarati in precedenza. Ma l’evasione fiscale di 13,9 milioni di euro contestata non è che una infinitesima frazione dell’enorme furto perpetrato. Dalle pene relative ai suoi reati, B si è reso impunibile prima con la Cirielli, poi con l’obbligo di calcolare l’evasione fiscale unicamente su quote di ammortamento e non su tutti gli investimenti, poi col legittimo impedimento ecc.
Dice la sentenza: “B è stato «l’ideatore di una scientifica e sistematica evasione fiscale di portata eccezionale, dalla quale ha conseguito un’immensa disponibilità economica all’estero, ai danni non solo dello Stato ma anche di Mediaset e, in termini di concorrenza sleale, delle altre società del settore» tv: per questa sua «particolare capacità di delinquere nell’architettarla»”. (si parla di miliardi). Ma la Procura di Milano ha potuto quantificare solo «in 368 milioni di dollari dal 1995 al 1998 (solo 3 anni!) le maggiorazioni» dei costi dichiarati per pagare meno tasse, e anche da questo è risultato che il 30% delle cifre esposte a bilancio era falso» Gli effetti delle leggi di B e i ridotti termini di prescrizione hanno beneficiato tutte le sue «appropriazioni indebite», i «falsi in bilancio» e la stessa «frode fiscale». La magistratura è stata obbligata a concentrarsi solo su una parte degli addebiti e cioè sulla presunta evasione fiscale messa in atto negli anni 2002 e 2003. Poca cosa rispetto all’enormità del totale di truffa perpetrata a danni di noi tutti.

SENTENZA: “Appare un meccanismo fraudolento di evasione fiscale sistematicamente e scientificamente attuato fin dalla seconda metà degli anni ’80 nell’ambito del gruppo Fininvest, connesso al c.d. “giro dei diritti televisivi. I diritti di trasmissione, provenienti dalla major o da altri produttori e/o distributori, venivano acquistati da società del comparto estero e riservato di Fininvest e quindi venivano fatti oggetto di una serie di passaggi infragruppi..per essere poi trasferiti ad una società maltese che a sua volta li cedeva, a prezzi enormemente maggiorati rispetto all’acquisto iniziale, alle società emittenti.” (Si ipotizza un furto ai danni dello Stato, cioè di noi tutti, di miliardi di euro)”
Per dare una idea delle dimensioni della presunta frode, si può citare quello che Network Communication aveva acquistato nel ’94 per 64 milioni di dollari e rivenduto a 170 milioni Dal 1994 al 1998 il gruppo Mediaset avrebbe gonfiato di oltre il 30% il prezzo pagato per i programmi trasmessi, “stornando” 368 milioni di dollari su circa un miliardo di esborsi. La condanna per pochi spiccioli è dovuta al fatto che essa si riferisce al 2001, al 2002 ed al 2003, mentre l’illecito si è protratto per un numero d’anni di molto superiore. La riduzione dei termini di prescrizione, votata dal Parlamento, ha impedito ai magistrati di agire per l’intera durata della frode fiscale.
“Berlusconi è più pericoloso di altri politici (in gran parte inetti, tanto a dx quanto a sx), perché è un grande esperto di marketing psicologico e sociale. Mi spiego meglio: è riuscito a far credere di essere l’unico rappresentante della Dx, nonostante il lungo flirt con i socialisti, nonostante la sua stretta amicizia con l’ex capo del Kgb sovietico (Putin), le norme illiberali in campo economico (dalla fallimentare opposizione ad Air France alla distribuzione gratuita di decoder digitali, ecc.), nonostante la scelta di scegliersi un custode mafioso (Mangano) piuttosto che schierarsi in piazza (come faceva Fini rischiando la pelle), nonostante la “scomunica” di un autentico anti-comunista come Montanelli (gambizzato dalle Br). L’elenco sarebbe lungo.
Secondo me, Berlusconi rappresenta e tutela soltanto se stesso ed i suoi interessi; nell’ex Secondo i magistrati – la frode fiscale ha portato benefici per centinaia di milioni di euro, grazie ad un meccanismo che per comodità si potrebbe assimilare alla sovrafatturazione, sebbene sia stato tanto più complesso da essere configurato come frode fiscale. La frode è stata perpetrata per portare a termine un illecito ben più remunerativo di quello contestato dai giudici. Se la cosiddetta legge ex Cirielli non avesse ridotto i termini di prescrizione (senza il “regalo” normativo a Berlusconi, la prescrizione sarebbe scattata nel 2020 e non nel 2013), non sarebbe stata azzerata una frode fiscale pari a 120 miliardi di vecchie lire ed una appropriazione indebita di 276 milioni di dollari, per condotte illegali attuate fino al 1999.
Sono cifre esorbitanti! I passaggi sono stati resi quasi impraticabili poiché le indagini hanno riguardato diversi Paesi ed in particolare “paradisi fiscali”, dove ottenere una piccola prova è impresa quasi impossibile, poiché l’intera economia di quei luoghi si regge proprio sulle banche di comodo e sull’assenza di controlli finanziari.

Tera
Alfano: “la riforma della giustizia? Ci batteremo per farla passare nelle piazze”. Magari è la volta buona che manganellano pure loro.
.
Viviana
I casi sono due:
o credi a Grillo
o credi al Marchese del Grillo,
quello che disse: “Io so’ io e voi non siete un caz..”
.
Vista la riformaccia della Giustizia, sembra che Gelli abbia chiesto il copyright.
Evidentemente, nemmeno nei tempi migliori della P2 si era sperato in tanto
.
Freezer
E’ stata presentata oggi la riforma del piano di rinascita della giustizia.
.
Viviana
Pierino gioca in piazza col fango.
Esce dalla chiesa il parroco e ridacchiando gli dice: “Cosa fai, Pierino?”
“Faccio i preti di fango”. Il parroco va via indignato.
Passa l’avvocato e anche lui chiede, ridacchiando: “Cosa fai Pierino?” “Faccio gli avvocati di fango”. Anche l’avvocato si indigna e va via in fretta.
Passa un renziano che ha sentito tutto e dice ridacchiando: “Cosa fai Pierino? Fai i renziani di fango?” “No- dice Pierino-per quelli non mi basta il fango!”
.
Viviana
“Sembra che nel suo tour propagandistico, Renzi sia arrivato addirittura in Cielo”.
“E allora?”
“Dicono che si è visto Dio scappare aggrappato alle Tavole delle Leggi!”
.
Viviana
Chissà se i magistrati sciopereranno
Renzi: “I magistrati chi?”
.
Mancuerda
Berlusconi è ottimista su questa riforma. Tanto che vorrebbe aggiungere la formula ‘soddisfatti o rimborsati’ per chi corrompe un giudice.
.
Alfano: “Il testo contiene una visione che pone al centro i cittadini”.
E dall’altra parte il premier con un po’ di freccette
.
Cardine della riforma è la divisione fra giudici e PM.
Anche se non è ancora chiaro a chi andrà il pane e a chi l’acqua.
.
Alfano: “La giustizia sarà oggetto della prossima campagna elettorale”.
Se ne potrà regolare anche la vibrazione.
.
Bonjacques
La riforma della giustizia parte con un applauso del Consiglio dei Ministri, al grido di “nuda, nuda”.
.
La riforma richiede doppia lettura da parte di Camera e Senato. Alla prima lettura uno ha ancora la speranza di aver solo capito male.
.
Berlusconi: “E’ una riforma organica”. Occhio a metterla nell’apposito sacchetto
.
Negus
“Si altera sensibilmente il corretto equilibrio tra i poteri dello Stato”.
“Non siamo d’accordo”, hanno risposto mafia, camorra e ‘ndrangheta.

Viviana Vivarelli
Il Governo di Renzi è il peggior Governo italiano di tutti i tempi! Nessuna meraviglia se si accordi su tutto col più criminale boss politico italiano di tutti i tempi. Che questo inciucio ignobile che sta distruggendo lo stato di diritto passi per riforme ‘necessarie e giuste’ è il paradosso bieco e irricevibile dei nostri tempi. Solo chi si oppone a questa deriva autoritaria e indegna può considerarsi ancora ‘civile’.
In 6 mesi non ha fatto nulla di quello che doveva fare: lavoro, occupazione, conti pubblici, semplificazione della PA, riduzione delle enormi spese istituzionali, corruzione, evasione, mafia..
E ha fatto tutto di quello di cui non avevamo bisogno: accentramento del potere; annientamento della sovranità popolare; distruzione dello stato sociale; trasformazione della repubblica parlamentare nella diarchia Renzi-Berlusconi; annientamento del Parlamento; favoreggiamento della criminalità con eliminazione delle pene fino ai 5 anni; asservimento al Fm, alla Bce e alla Merkel; elezione di Junker e proseguimento dell’austerità; occupazione clientelare di tutte le cariche dello Stato; aumento della precarizzazione; indebolimento dei sindacati; distruzione della democrazia in aula con ghigliottine, bavagli, canguri… siamo arrivati fino all’ingresso nell’ennesima guerra.
Ma davvero quelli che hanno votato Pd e Pdl sono d’accordo con tutto questo??
La cosa grottesca è che la legge del M5S per dare agli Italiani poveri un minimo di sussistenza, come avviene in ogni Paese europeo e come è chiesto dalla stessa Europa, prende i suoi fondi da un rigoroso programma di tasse che i soldi va a prenderli a quelle categorie che Renzi, come Letta, come Bersani, come Monti, come Berlusconi hanno sempre rigorosamente protetto.
Ma i grulli dei blog continuano a dire che Grillo si guarda bene dal proporre delle modifiche fiscali per non perdere i propri introiti. Ma il programma del M5S sulle tasse lo ha letto qualcuno di loro o parlano solo perché hanno la bocca aperta e non sanno dire altro che sciocchezze??
Cosa vuol fare Renzi per aiutare i nostri milioni di poveri in costante aumento?
Abolire lo stato sociale?
Abolire le pensioni sociali?
Abolire le pensioni di reversibilità?
Arricchire ulteriormente le banche?
Arricchire ulteriormente i politici e gli imprenditori corrotti o gli evasori?
Depenalizzare i reati e scarcerare i rei?
Fregarsene degli evasori, dei mafiosi e dei corrotti?
Diminuire ulteriormente i diritti del lavoro e i salari?
Entrare nella terza guerra mondiale?
Proseguire con la pratica dissennata delle grandi opere produttrici di mazzette mentre il Paese va a rotoli e ormai basta una pioggia per produrre sconquassi?
Bloccare gli stipendi dei dipendenti pubblici?
Allungare all’infinito l’età della pensione?
.
Renzi: “Ci sono tracce di ripresa”. Il RIS le ha trovate sul cadavere dell’economia italiana.
C’erano anche brandelli di giustizia.
I ricchi ringraziano. I criminali ringraziano.

Nostromo
Ogni volta che leggo della crisi, non posso fare a meno di pensare che l’Italia, caso unico al mondo, mantiene, con le proprie tasse e benefit fiscali di vario tipo, uno Stato sovrano estero: il Vaticano. Le stime dei costi, per altro approssimative in quanto sembra decisamente difficile valutare le cifre in modo corretto, vanno dai 7 ai 9 miliardi di euro annui. Ora, alla luce delle cifre che caratterizzano la situazione attuale dell’economia italiana, continuo a chiedermi come tutto ciò sia possibile…Com’è possibile che questo Paese possa concedersi il lusso di dare la possibilità di devolvere l’8 x mille del gettito fiscale a chicchessia…come può permettersi di rinunciare alle imposte dovute per le proprietà immobiliari della chiesa sul nostro territorio nazionale?…come può permettersi di rinunciare all’IVA dovuta per le attività commerciali esercitate dalla monarchia d’oltretevere nel Bel Paese?
Se rifiutassimo di pagare questo ”pizzo”, se riuscissimo a ridimensionare la corruzione dilagante nella gestione della Cosa Pubblica, se riducessimo al minimo i costi della politica, se attuassimo una lotta VERA all’evasione fiscale giunta ormai alle stelle, se riuscissimo a riportare alla legalità quella parte (notevole) di economia in mano alle varie mafie, credo che le ”alchimie” contabili illustrate da Renzi non risulterebbero poi così necessarie…
.
Viviana
E noi dovremmo accettare che la riforma della giustizia sia perpetrata da uno che lavorava in comunella con Previti, dell’Utri e Verdini?
Previti fu al centro di un numero enorme di vicende giudiziarie relative a illeciti commessi in qualità di avvocato di Fininvest (come il cosiddetto Processo SME);
fu condannato a 6 anni di detenzione per l’accusa di corruzione in atti giudiziari nell’ambito del processo IMI-SIR e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Dell’Utri è stato condannato a 7 anni con l’accusa di essere stato il garante “decisivo” dell’accordo tra Berlusconi e Cosa nostra…
Verdini fu costretto a dimettersi da presidente e consigliere del consiglio di amministrazione del Credito Cooperativo Fiorentino a causa dello scandalo P3 che lo vide coinvolto per corruzione e violazione della Legge Anselmi sulle società segrete. La sua banca è stata commissariata. Il 14 agosto la Banca d’Italia contestò a Verdini un conflitto d’interessi pari a 60,5 milioni di euro per la banca di cui è stato amministratore; è stato indagato dalla Procura di Firenze per il reato di concorso in corruzione su appalti a Firenze e a La Maddalena; è stato è indagato dalla Procura di Roma in un’inchiesta su un presunto comitato d’affari, la cosiddetta “cricca”, che avrebbe gestito degli appalti pubblici in maniera illecita; è stato implicato negli appalti sull’energia eolica in Sardegna: risulta membro della famigerata P4; è stato indagato per truffa…
E il PD vuole fare la riforma della giustizia incontrandosi a porte chiuse con Berlusconi…??
Questi sono i fatti, inutile che i sostenitori renziani si arrampichino sugli specchi.
è con questa gente che Renzi dovrebbe fare la riforma della giustizia?

Doriana Goracci

Siamo tutti affetti da depressione
qualcuno eccelle in disperazione
facciamo come sotto i bombardamenti
fingiamo di non sentire i boati
per raccogliere un po’ di civiltà ordinaria
e difendere con paraorecchi e bende agli occhi
uno straccio di vita quotidiana
Ma quando facciamo silenzio al mondo
per non soffrire troppo
e ci esiliamo dall’essere interamente umani
la cupa assenza dell’emarginato
preme sui nostri cuori
come una lapide di tomba
Nulla grida così forte come le lacrime
dei silenziosi
e quelle lacrime coprono il vuoto rimbombante
dei potenti che diventa un bisbiglio
indecifrabile e insensato

.
Con un blitz Renzi dichiara che darà armi ai Curdi.
.
MARCO TRAVAGLIO

Ha fatto bene Renzi a visitare Baghdad, dove ha incontrato il Governo di quel che resta dell’Iraq, e poi anche il campo profughi di Erbil, dove ha parlato con i capi dell’enclave autonoma curda. Ha fatto male invece a non telefonare subito a Roma per bloccare le allegre ministre Mogherini & Pinotti che stavano incassando l’ok delle ignare commissioni Esteri e Difesa all’invio di armi ai curdi. Ciò che il premier ha visto e sentito in Iraq era più che sufficiente per indurlo ad archiviare l’idea balzana di spedire una carrettata di vecchi kalashnikov, missili e razzi anticarro di fabbricazione sovietica sequestrati nel lontano 1994 alle milizie croate e da allora giacenti nei magazzini del nostro esercito. Che si guardava bene dall’usarli, il che la dice lunga sulla loro efficienza. Qui non si tratta di fare del pacifismo a buon mercato: anche le missioni di pace e i corridoi umanitari esistono grazie alla protezione armata. Qui si tratta di domandarsi chi stiamo armando, con quali armi, con quali procedure e contro chi verranno usate non solo oggi, ma anche domani.
1) Chi stiamo armando? I guerriglieri curdi, che si oppongono alle milizie jihadiste sunnite del Califfato (Isis), anch’esse dotate di armi occidentali ereditate dagli arsenali di Saddam Hussein, e animate da spirito di vendetta dopo l’umiliazione subita dai sunniti con la sconfitta saddamita e la salita al potere di un regime sciita. Dunque al momento i curdi che andiamo ad armare sono alleati degli sciiti, sostenuti dall’Iran, che fino a qualche anno fa erano la bestia nera dell’Occidente. Chi ci garantisce che le nostre armi non passino dai curdi agli sciiti che fra qualche anno ci toccherà disarmare quando decideremo di reiscriverli all’albo dei terroristi?
2) Con quali armi? Il capo di gabinetto del presidente della regione autonoma curda Fuad Hussein spiega al Corriere che ai suoi soldati occorrono “blindati anti-mina, armi anticarro nuovo modello, visori per la guerra notturna ed elicotteri da guerra”. Noi, per tutta risposta, inviamo i ferrivecchi di cui sopra: c’è da sperare che i curdi non ce li rimandino indietro con spedizione a carico del destinatario. La Germania, che è la Germania, ha deciso di inviare caschi e giubbotti antiproiettile, che almeno servono a qualcosa. E la Svezia ha comunicato: “Non siamo una potenza in campo militare, mentre lo siamo in campo umanitario, quindi invieremo cibo, medicinali e soccorsi”. Un discorso serio che avremmo dovuto fare anche noi: invece due mesi fa il Governo ha tagliato i progetti umanitari all’Iraq e ora se la tira da superpotenza militare con i fondi di magazzino per soddisfare gli uzzoli interventisti della Pinotti, in corsa per il Quirinale, e della Mogherini, ansiosa di accreditarsi in Europa per l’inutile poltrona di Mister Pesc (lesso).
3) Con quali procedure? Il premier dimissionario iracheno al Maliki e quello incaricato al Abadi han chiesto a Renzi di non consegnare le armi ai curdi, ma al Governo di Baghdad, mentre il presidente dell’enclave curda Barzani gli ha chiesto di spedirle direttamente a lui. Il perché è semplice: il Governo filosciita iracheno detesta cordialmente i curdi, che ricambiano con interessi, rivendicando la propria indipendenza e profittando della guerra al Califfo per farsi il proprio stato. “Una soluzione di compromesso – dice Renzi al Corriere – potrebbe essere far arrivare le armi a Erbil, ma consegnarle a un inviato di Baghdad”. La classica farsa all’italiana: per armare i curdi, diamo le armi a un inviato del Governo che odia i curdi, e poi se la vedano loro. Ma non si esclude un’altra furbata: io le armi le lascio qui, per non saper né leggere né scrivere, e il primo che passa se le prende. Del resto – secondo le cronache, depurate dalla retorica sulla “storica visita” e sullo “scout Matteo” – Renzi ha promesso ad al Maliki “il rispetto della sovranità irachena”. Impegno che fa a pugni con le armi alla regione curda che Baghdad non riconosce, anzi osteggia. Finirà come al solito, con l’Italietta alleata contemporaneamente di due nemici che si odiano. Così ci guadagneremo la prestigiosa carica di Mister Pesc In Barile.

Viviana

Come potrò mettere nella mia libertà
la tua libertà
di uccisore, di mentitore, d’ingannatore
come potrò osservare il rispetto che ti devo
mentre tu chiami il mio pensiero
intolleranza
e non sopporti nulla di diverso
come se non fossi tu il gran diverso
in un mondo di forme mutevoli
dove una foglia non è uguale a una foglia
un fiore a un fiore
e l’armonia è l’insieme di tanti
in cui ognuno è uno
e tu solo vuoi spazzar via le differenze
per rendere tutto un cerchio
o un quadrato
e su quello issare il mio pensiero
libero
e farne un martire
in eterno
ma il pensiero è sottile
come il vento
non ti somiglia
non somiglia nemmeno a se stesso
e come il vento ammucchia nuvole
che non puoi stringere in cerchi
o issare incappucciata in fili elettrici
o in croci di cera
nuvole che vanno via diverse e chiare
sulla tua uguale notte nera.

..
GENOCIDIO
Rosario Amico Roxas

Incontrai i palestinesi nel 1991 a Tunisi; erano sistemati alla periferia di Hammam Liff, cittadina immediatamente a sud di Tunisi. Erano i profughi di Sabra e Shatila, ma è più corretto dire che erano i pochi superstiti di quella immane strage.
Il primo incontro fu assolutamente casuale; terminato il mio lavoro, mi recavo in una dei grandi alberghi in Avenue Bourguiba; solo lì era possibile incontrare altri operatori stranieri, scambiare quattro chiacchiere e bere qualcosa stante che nei normali bar non si trova nulla.
A piccoli gruppi entravano in questi alberghi, senza consumare nulla, si sedevano e cercavano in tutti i modi di attirare l’attenzione degli stranieri per dialogare con loro e narrare la loro tragedia, visto che nel mondo occidentale non se ne parlava più.
Ricordo bene quel giorno del nostro primo incontro; erano in tre, indossavano abiti che avevano vissuto tempi migliori, ma cercavano di mantenere un atteggiamento dignitoso, quella dignità che si porta dentro anche nei momenti peggiori.
Un cameriere aveva insistito perché consumassero, ma non potevano…per ovvie ragioni. Fu allora che intervenni e li invitai al mio tavolo; così consumarono una spremuta di arance….a testa.
Parlarono di loro, delle loro famiglie, di quanti erano arrivati in Tunisia. Ringraziavano il Governo tunisino per l’ospitalità, ma lamentavano la mancanza di un lavoro che permettesse loro di guadagnare l’indispensabile per vivere; un lavoro qualsiasi, purché onesto (ci tenevano tanto a specificarlo). Due di loro erano medici e il terzo era ingegnere di 2° livello (il nostro geometra); attendevano di essere chiamati a Gaza, per tornare nella loro terra ed essere utili al loro futuro paese.
Ci incontrammo parecchie volte, sembrava un appuntamento serale, che spesso si concludeva in una trattoria molto modesta, dove si consumavano, però, pietanze tipiche; ritenevano uno spreco inutile andare in un ristorante.
Un giorno mi invitarono nel villaggio dove risiedevano; avevano tardato a rivolgermi l’invito per avere il tempo di preparare una accoglienza superiore alle loro possibilità .
Fu allora che incontrai Ibrahim Slimane, già direttore dell’Istituto di filosofia islamica a Beirut, ma residente a Sabra in quanto palestinese e, come tale, emarginato; era giunto con la moglie e la figlioletta di dieci anni (oggi veterinaria in Libia e docente di genetica bovina all’Università di Tripoli). Aveva perso due figli, ma li attendeva ancora, convinto che fossero vivi e che stessero cercandoli, senza sapere dove cercare.
Rimase poco tempo ad Hammam Liff, perché fu invitato dal Governo algerino ad assumere la direzione dell’istituto di filosofia islamica di Hanneba (l’antica Ippona).
Mi fece ottenere l’invito come osservatore a Il Cairo, in occasione dell’annuale congresso dei filosofi arabi, per quell’anno, 1997, presieduto proprio da lui, trattandosi di uno dei massimi filosofi allora viventi, universalmente riconosciuto nel mondo arabo. Quell’anno, al termine del congresso fu stilato un documento con il quale si prospettava la soluzione del dramma dei palestinesi con la creazione di DUE STATI Confederati per UN Popolo (i semiti):
-Stato semita ebraico
-Stato semita palestinese
ma furono poste delle condizioni che resero la proposta inaccettata dal Governo sionista, nel quale imperava Ariel Sharon, bollato dagli ebrei semiti come “macellaio di Sabra e Shatila”. Si voleva la restituzione della Palestina ai semiti, escludendo i sionisti; si chiedeva il ritiro delle basi americane e il disarmo nucleare. Il documento fu firmato anche dagli intellettuali israeliani, ma fu respinto dal Governo sionista.
Il mio rapporto con Ibrahim si intensificò, da lui appresi quel poco che adesso conosco dell’Islam.
Nel 1998 , in occasione del Ramadhan seppi che avrebbero rinunciato al sacrificio dell’agnello, perché troppo caro per le loro finanze. Accetto di raccontare come quell’anno arrivai ad Hammam Liff con quattro agnelli, perché fu l’occasione nella quale mi venne riconosciuto il nome Abou Roxas, del quale vado orgoglioso.
Portai quattro agnelli perché il gruppo si componeva di quattro sotto-gruppi, assimilati per tribù.
All’ora del sacrificio, chiesi che i quattro maggiorenti, riconosciuti come capi, si alternassero, in segno di unità dell’intero gruppo; così avvenne, ma invitarono me, cattolico e cristiano, a guidare la preghiera, per la quale esordii “As-salam Aleikun” ben conoscendo la doppia natura di quell’invocazione “la pace sia con voi”, ma anche il 15° nome attribuito a Dio, e quindi “Dio sia con voi”; capii che quella preghiera era il loro modo di essere in comunione con Dio, mentre il modo cristiano è ancora fermo al “fare la comunione”. Fu lo steso Ibrahim a chiamarmi per primo Abou Roxas e tale sono rimasto fino al mio rientro in Italia nel 2002.
Trasferito ad Hanneba con quello che restava della sua famiglia, così mi recavo ogni fine settimana a trovare quel mio amico; coltivavamo il desiderio di tradurre in Italiano l’imponente “Storia Universale di Walī al-Dīn Abd al-Raḥmān ibn Muḥammad ibn Muḥammad ibn Abī Bakr Muḥammad ibn al-Ḥasan al-Ḥaḍramī, più noto come Ibn Khaldūn; lui traduceva in francese ed io riportavo in Italiano, ma con la certezza di avere utilizzato il più vero significato di ogni singola parola.
Non andammo oltre la Muqaddima, cioè l’introduzione, dove pure viene anticipata di oltre cinque secoli, l’esordio della sociologia come scienza.
Le traversie patite gli avevano prodotto un cuore polmonare cronico; mi aveva chiesto una di quelle bombole di ossigeno portatili e ricaricabili che in Algeria non si trovavano. Nel corso di uno dei miei rientri in Italia, trovai quella bombola e telefonai per dire che l’avrei portata presto; fu la moglie a dirmi che non sarebbe più
servita. Scrivo ciò per rendere omaggio ad un amico prezioso e un maestro irripetibile.

Quando la terra non sa di pane
(Ai fratelli Palestinesi)

Nell’oscurità del tempo
è stata scritta la nostra condanna,
nera fuliggine dentro uno scorcio di cielo.
I figli di Sem e di Abramo
rivendicano il diritto ad esistere uccidendosi a vicenda,
mentre le parole d’amore
dell’Unico Dio si perdono
nell’inospitale deserto dei valori.
Ci hanno vestiti con gli abiti del perdente,
con la maschera della ferocia, con le ciabatte del burattino,
mentre nel nostro petto c’è la corazza del combattente.
Le reliquie della meschinità, la crudele avidità,
hanno vanificato ogni sforzo, violentando la verità:
Abele si è suicidato.
Il destino dei vinti ha mortificato la nostra volontà,
ma non il nostro diritto di esistere.
Cerchiamo di mettere le briglie alla memoria,
per dimenticare millenni di persecuzioni,
ma tutto torna alla mente con impietosa crudezza,
tutto si ripete con drammatica puntualità.
Naufraghi dentro la pozzanghera degli egoismi,
cerchiamo invano una parola di solidarietà,
una riva amica non venduta al più forte.
La felicità è un’eco lontana che non ci appartiene da secoli;
balenio di speranze, sogni, illusioni,
tragica memoria di tante amarezze senza alcuna gioia,
tante rinunzie e nessuna vittoria.
Scorre dentro il nostro sangue il tempo impietoso,
continua l’inutile ricerca della nostra Patria,
senza un attimo di sosta.
Presagio di una fine che non ha avuto un inizio.
In questa tragica realtà
la nostra terra non sa di pane,
come la nostra casa non sa d’amore.
Morti dentro, cercano ancora di ucciderci.
La Speranza è un sogno da ricchi !
Solo orizzonti offuscati da nuvole gonfie di fiele.
Anche il giorno comincia con il tramonto.
Stiamo arrivando all’ultima goccia nel bicchiere.
Cerchiamo un chiodo per appendervi l’anima.

Hallahu akbar (Dio solo è il più Grande).
.
ACCORDI ITALO-ISRAELIANI (con il benestare degli USA): IL MUOS
Rosario Amico Roxas

Il mio precedente commento inerente un eventuale collegamento operativo tra MUOS – Canneto di Caronia, ha riscosso un interesse di gran lunga superiore alle mie aspettative, con parecchi interventi da parte di fisici dell’Università di Catania, Palermo e Firenze, per cui sento lo stimolo ad analizzare una serie di coincidenze che non trovano spiegazione, se singolarmente analizzate, ma, se messe tra di loro in relazione, trovano una loro logica, quanto meno da verificare.
Il Governo italiano non ha commentato l’ultimo discorso di Obama, perché contraddice la posizione che anche l’attuale Governo italiano ha assunto nei confronti di Israele, anche attraverso vecchi accordi che impegnerebbero anche governi di altri indirizzi politici.
Anche la spinta che il Governo dell’ex cavaliere avrebbe voluto dare in Europa per l’ingresso della Turchia, rientra nel medesimo disegno, che vorrebbe, in una fase successiva, proporre l’ingresso nella UE anche di Israele, per coinvolgere l’intera Europa nella tattica sionista di aggressione e dilatazione territoriale.
Il coinvolgimento dovrebbe avvenire solo “in caso di aggressione” che Israele potrebbe subire; ma sappiamo benissimo che basta auto spedirsi un razzo, magari pilotato, controllato per non fare danni, per dichiarare di essere stati aggrediti. E’ già accaduto, ed ha giustificato l’ultima strage nei territori di Gaza, con complice silenzio da parte del Governo italiano. La situazione italiana è paradossale, perché si è fatta parte attiva nel sostenere le politiche aggressive di Israele, ispirate dagli USA di Bush.
Dopo che il Senato italiano ne ha approvato la ratifica il 2 febbraio 2004, l’accordo Italia-Israele sulla cooperazione nei settori militare e della difesa è arrivato alla Camera. Qui, il 16 marzo, ha ricevuto luce verde dalla commissione esteri. Nella commissione esteri della camera hanno espresso parere contrario non solo Rifondazione comunista e Verdi, ma anche Democratici di sx, L’Ulivo e Margherita-L’Ulivo.
Il parere contrario è stato motivato con il fatto che l’accordo viola la legge 185 sull’esportazione di armamenti, poiché estende a Israele il trattamento privilegiato previsto solo per i paesi Nato e Ue, e stabilisce una cooperazione militare con un paese che non ha firmato il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari.
Qui la prima coincidenza, perché sul finire del 2004 iniziano i fenomeni di autocombustione di apparecchiature metalliche a Canneto di Caronia, frutto delle prime sperimentazioni sul campo del raggio di protoni ? Segreto militare!
Le implicazioni dell’Italia, in realtà, sono ancora più gravi. E’ «un accordo generale quadro» comprendente interscambio di materiale di armamento, organizzazione delle forze armate, formazione e addestramento del personale militare, ricerca e sviluppo militare. Secondo fonti militari israeliane citate da Voice of America (22 novembre 2004), Italia e Israele hanno già concordato e finanziato:
«lo sviluppo congiunto di un nuovo sistema di guerra elettronica altamente segreto».
Sembra proprio il protocollo attuativo del Muos come arma elettromagnetica, coniugata con i misteri che circondano le autocombustioni di elementi metallici a Canneto di Caronia. Poiché questo è un campo in cui Israele ha finora cooperato solo con gli Stati uniti, significa che l’accordo italo-israeliano è stato preventivamente approvato (o preteso?) dalla Casa Bianca. Non è quindi solo un accordo tecnico: i ministri degli esteri e della difesa lo hanno definito, nell’accordo quadro generale:
«un preciso impegno politico assunto dal Governo italiano in materia di cooperazione con lo stato d’Israele nel campo della difesa».
Nel 2005 il progetto MUOS ebbe una accelerazione, e iniziò il montaggio delle antenne paraboliche per presunti utilizzi nella comunicazione. Ma l’ipotesi avanzata di un utilizzo militare di un fascio di protoni non sarebbe un’arma elettronica per la quale è stato posto il segreto militare ? Oltre a funzionare nel campo delle trasmissioni, non è dato intuire anche l’uso militare per indirizzare i fotoni di cui abbiamo parlato nel commento precedente, contro un obiettivo prescelto?
Tutto sembra coincidere con l’accordo italo-israeliano, sia nei tempi che negli scopi.
Si tratta di un accordo quinquennale, stipulato dal Governo Berlusconi, prorogabile automaticamente, che impegna anche i futuri governi a una precisa scelta di politica estera: quella di essere a fianco del Governo israeliano qualunque cosa faccia. Una scelta particolarmente grave, dal momento che il Governo israeliano è deciso ad usare ogni mezzo per mantenere in Medio Oriente il monopolio delle armi nucleari. In un servizio pubblicato il 4 aprile del 2007, The Sunday Times (il giornale britannico che nel 1986 riportò la testimonianza di Mordechai Vanunu sull’arsenale nucleare israeliano) rivelò che le forze israeliane si stavano addestrando per un attacco agli impianti nucleari iraniani. A tale scopo è stata costruita nel deserto del Negev una copia in dimensioni reali dell’impianto nucleare iraniano di Natanz. L’attacco verrebbe effettuato da commando dell’unità di élite Shaldag e dalla 69a Squadra aerea con caccia F-15 armati di bombe penetranti. (fonte:, The Sunday Times, 7 aprile del 2007). Verrebbe distrutto anche l’impianto nucleare di Bushehr, costruito con l’aiuto della Russia che, con un accordo firmato il 27 febbraio 2005, si impegnava a fornire il combustibile nucleare e a ritirare le scorie garantendo così che l’Iran non se ne sarebbe servito per produrre plutonio. (ibidem)
Il programma di accordo Italia-Israele, che prevede anche l’attivazione delle forze nucleari israeliane pronte a colpire in caso di rappresaglia iraniana, è stato concordato con gli Stati Uniti. I caccia israeliani passerebbero dallo spazio aereo iracheno controllato dal Pentagono e sarebbero guidati dai sistemi satellitari statunitensi (v. The Sunday Times, 12 aprile 2007) L’esistenza del piano non è più segreta: funzionari Usa hanno dichiarato che «un attacco militare contro gli impianti nucleari iraniani da parte di forze israeliane o americane non è da escludere se la questione dovesse bloccarsi alle Nazioni unite». Secondo gli esperti, «ritardare l’attacco militare comporta il rischio che, una volta avviati i reattori di Bushehr, la loro distruzione potrebbe causare una catastrofe ambientale simile a quella di Cernobyl».
In tale situazione, proprio mentre l’Ue è impegnata in una delicata trattativa con l’Iran sulla questione del nucleare, l’approvazione da parte del Governo italiano dell’accordo militare con Israele fornisce al Governo sionista il segnale politico che l’Italia è pronta a sostenerlo nell’attacco all’Iran.
.
La Difesa americana ha chiesto ulteriori ispezioni dopo l’incendio scoppiato a bordo di uno dei jet militari in Florida, il caccia aveva anche perso i pezzi sulla pista. Nel frattempo marina e difesa bloccano tutti i voli.

Gli F-35 Stealth fighters….
Notizia da…..(Fucina)

Ieri è stata diffusa la notizia della decisione del Pentagono di lasciare a terra tutta la SUA flotta di F35, costituita da 97 velivoli …. abitanti negli USA, 315milioni.
L’Italia è partner di 2° livello con un investimento nel progetto di circa un miliardo (già speso) con il coinvolgimento di Alenia e altre 50 piccole e medie industrie. …abitanti in Italia, quasi 61milioni… 158 aerei da sostituire con una flotta ITALIANA di 90 F-35.
USA 315milioni di abitanti lascia a terra 97 F-35 perche totalmente insicuri
ITALIA 61milioni di abitanti conferma(!!!) l’acquisto di 90 F35

I MOTIVI PER DIRE NO AGLI F35

Etico: in un momento di acuta crisi economica i fondi pubblici andrebbero spesi per lavoro, scuola, welfare, sanità e non per armamenti
Costituzione: si tratta di un cacciabombardiere pensato principalmente per l’attacco in profondità, non di uno strumento votato alla difesa aerea
L’economia: la spesa per i caccia già oggi ammonterebbe a 14 miliardi complessivi, senza contare i costi di mantenimento con cui arriverebbe a 20
Ricadute sociali: la sicurezza degli Italiani non può derivare dall’aiuto alle lobby armiere ma deriva dalla soluzione dei problemi sociali
La tecnologia: il programma non è maturo e affidabile, i problemi e gli incidenti recenti lo dimostrano, eppure il nostro Governo sta procedendo ai primi acquisti
La politica: sondaggi d’opinione dicono il No degli Italiani
L’industria: i favoleggiati ritorni tecnologici per l’Italia non si concretizzeranno mai e saranno residuali
L’occupazione: i posti di lavoro derivanti da così tanti miliardi sono pochi e molto meno di quanti promessi: non è la maniera più efficiente per usare fondi pubblici
La difesa: il programma F-35 non assolve ad alcuna necessità di difesa territoriale e ci mette sotto lo scacco di un Paese estero in qualsiasi esigenza operativa futura
La strategia: il programma JSF è servito ad indebolire l’Europa e le sue prospettive di politica estera e di difesa comune
.
PRIVATIZZAZIONI
Marx 2

Il PD, il partito che da sempre è stato ed è il paladino delle liberalizzazioni in Italia (in realtà, liberalizzazioni è un eufemismo, il termine esatto è: PRIVATIZZAZIONI) e introdotte a suo tempo dall’esimio Bersani, e che continua indefesso a svendere tutto ciò che si può svendere dell’argenteria del Paese Italia (il patrimonio industriale e commerciale), visto che il nostro Paese, è commissariato dalla Trojka, nonostante tutte le vuote chiacchiere di Renzi che hanno la sola funzione di distrarci dalle rapine che stiamo subendo. Vediamo gli effetti di queste liberalizzazioni. Secondo la Cgia – l’associazione degli artigiani di Mestre: negli ultimi 10 anni, le tariffe dei principali servizi pubblici hanno registrato un aumento record. E’ il caso dell’acqua, aumentata dell’85,2 %; dei rifiuti, +81,8 %; dei pedaggi autostradali,
+50,1 %; dei trasporti urbani, +49,6%.
L’ultima parte dell’analisi elaborata dall’Ufficio studi della Cgia ha preso in esame l’aumento delle tariffe registrato da alcune voci nel periodo intercorso dall’anno di liberalizzazione fino al 2013. Ebbene, le assicurazioni sui mezzi di trasporto sono aumentate del 197,1 % (4 volte in più dell’inflazione), i pedaggi autostradali del 62,7 % (1,7 volte in più dell’inflazione), i trasporti ferroviari del 57,4 % (1,7 volte in più dell’inflazione), il gas del 53,5 % (2,3 volte in più dell’inflazione), mentre i servizi postali hanno subito un incremento del 37,8 % pressoché uguale a quello registrato dall’inflazione.
Eccola qui la politica economica di questi liberali, se non liberisti “de sx”.
.
Ambrose Evans-Pritchard. The Telegraf

Il metodo cromwelliano con cui Jean-Claude Juncker è stato imposto agli stati nazionali è una violazione dei trattati e i Parlamenti sovrani sono ancora una volta le vittime di soprusi costituzionali da parte dell’Ue. Con questa premessa, il columnist del Telegraph Ambrose Evans-Pritchard conferma che il Regno Unito deve lasciare l’Ue e che gli altri Paesi europei devono iniziare a riflettere.
Il Trattato di Lisbona, prosegue Evans-Pritchard, non ha creato uno stato europeo: Francia e Regno Unito hanno combattuto ferocemente contro questo testo e hanno imposto che l’Ue rimanesse un club tra governi che non annullasse le democrazie nazionali. La spinta della Germania per uno stato federale – idealistico e pericoloso – fu all’epoca sconfitto. Il Trattato che è emerso non ha dato quindi al Parlamento europeo il potere di scegliere il Presidente della Commissione, la prerogativa spetta ai leader eletti responsabili rispetto ai loro elettori, una salvaguardia dell’autorità degli stati sovrani. Gli europarlamentari possono solo sfiduciare in blocco la Commissione, ma non possono nominarla, vale a dire quello che hanno appena fatto con i leader europei che hanno accettato il fatto compiuto, o per concessioni commerciali o per sudditanza a Berlino.
La spiegazione che viene offerta è che il Ppe ha vinto le elezioni e ha le autorità per scegliere il suo candidato: ma il terremoto elettorale di marzo andava in tutt’altra direzione ed è stato un urlo primordiale dei popoli contro lo strapotere dell’Unione Europea e la distruzione di posti di lavoro a causa dell’austerità.
Juncker è quello che una volta dichiarò allo Spiegel: “Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno”
Grillo sul suo blog ha scritto: “Juncker, dove passa lui non cresce più l’erba e neppure l’Europa”.

Il Ppe, prosegue il Columnist del Telegraph, ha subito una debacle nelle elezioni europee rispetto alle tornate precedenti e nessuno che stava votando Samaras in Grecia sapeva che sarebbe stato un voto a Juncker, lo stesso che ha imposto il dramma greco come Presidente dell’Eurogruppo. Quanti irlandesi avrebbero poi votato per il Fine Gael se avessero saputo che avrebbe determinato una maggiore integrazione europea?
.
Video sull’amicizia

.
RIDI 😀

Un giornalista telefona in redazione con urgenza per dire al capo che ha trovato il nome di un tizio rimasto schiacciato sotto un rullo compressore.
“Dimmi, sono qui pronto con carta e penna”, dice il capo.
E il giornalista: “Si chiama Schimlerisculvangoosky Iusivanoviccanisovic”.
Il capo lo interrompe prima che possa finire e dice:
“A me serve il nome prima che avesse l’incidente!!!”
.
Allo zoo un ragazzo per un pelo non viene mangiato dal leone.
Un giornalista che assiste alla scena intervista il ragazzo: “Di che partito sei?”. “Missino”.
Il giorno dopo sull’Unita’ compare il seguente articolo:
“Sporco fascista ruba pasto a immigrato africano!”.
.
http://masadweb.org

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: