Nuovo Masada

giugno 29, 2014

MASADA n° 1542 28-6-2014 AVREMO UN SENATO DI INQUISITI?

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:12 am

I regimi hanno bisogno di capri espiatori – Sull’abolizione del Senato – Streaming Renzi /5stelle – Le menzogne di Renzi – I piddini e la dissonanza cognitiva – Insindacabilità e immunità – Senatori pescati tra inquisiti e condannati – L’immunità nel mondo – In cammino verso una dittatura – Come sanare gli appalti – Modifiche alla legge sulla diffamazione – E’ nata l’EFDD – Fallito il gruppo di estrema dx della Le Pen – Papa Francesco e i fabbricanti di armi

Io ti rispetto, fratello,
e ti ascolto.
Combatto con te l’arroganza,
lo stupido arbitrio
e la ricerca del potere ad ogni costo;
con te voglio
creare
un armonioso mondo
di giustizia e di pace…
vuoi?!
La LIBERTÀ
è quel dono
per cui si è pronti a dare tutto,
ma proprio tutto…
anche la vita!

FLAVIO MASSIMI, studente di 5° ITIS Galilei

VV.
Il mondo è peggiorato
non si pubblicano più poesie
nessuno canta più per strada o nelle case
nessuno racconta più barzellette
non ci sono più gli amici allegri di un tempo
persino Grillo non fa più ridere
La leggerezza è morta
eppure anche i tempi tristi producono poesie
ma il nostro è il più triste di tutti i tempi
quello dove si muore dentro
senza speranza

“La più grande gloria della vita non sta nel cadere mai ma nel crescere ogni volta che ci rialziamo”
(Mandela)

Davide Lak cita

“Questo grande male, da dove viene?
Come ha fatto a contaminare il mondo?
Da quale seme, da quale radice si è sviluppato?
Chi è l’artefice di tutto questo, chi ci sta uccidendo, chi ci sta derubando della vita e della luce prendendosi beffa di noi, mostrandoci quello che avremmo potuto conoscere?
La nostra rovina è di sollievo alla terra?
Aiuta l’erba a crescere, il sole a splendere?
Questa ombra oscura anche te?
Tu hai mai attraversato questo buio?

[Soldato Train – “La sottile linea rossa” Terrence Malick”

L’immunità va rivista e non solo per i Senatori, ma anche per i deputati – scrive Aldo Giannuli sul blog di Beppe Grillo – negli ultimi quaranta anni se ne è fatto un uso ignobile che ha coperto il sistematico latrocinio di una classe politica sempre più indecente”.

Saverio cita
Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.”
Antonio Gramsci, Indifferenti, su La Città futura, 1917

Patrizia G.
Il Senato non va abolito né trasformato va dimezzato e reso più veloce, l’abolizione del Senato ridurrebbe il controllo sull’esecutivo e porterebbe ad una “dittatura” della maggioranza.
Sull’immunità poi non c’è nemmeno da discutere, non deve esserci per nessuno, tanto meno per chi dovrebbe rappresentare il paese.
E aggiungerei che per far funzionare bene una democrazia occorre che l’informazione sia libera e plurale, cosa che mi sembra molto lontana dalla nostra realtà.
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Alessandro
Sono sempre stato un sostenitore del BICAMERALISMO PERFETTO (in questo i Padri Costituenti hanno visto lungo) e lo sono sia perché la doppia lettura dei provvedimenti legislativi e il doppio voto è una garanzia contro le porcate inserite alla chetichella e a tradimento (è possibile denunciare le furbate e sollevare un pubblico dibattito prima che il provvedimento incriminato venga discusso e approvato definitivamente dell’altro ramo parlamentare) ma pure per motivazioni del tutto opposte a quelle addotte quale presupposto della riforma dal Governo Renzi: il bicameralismo perfetto hai il PREGIO di RALLENTARE L’ITER LEGISLATIVO.
Si tratta di un pregio e non di un difetto, perché l’efficienza di un Paese non è data dalla BULIMIA LEGISLATIVA. Non giova emanare troppe leggi abborracciate, votate e approvate in fretta e furia. Il sistema legislativo italiano è fin troppo complicato, le leggi sono già TROPPE e mal scritte, difficili da interpretare e da leggere (avete presente la pletora di S.M.I., “successive modifiche e integrazioni” da rincorrere?).
Invece servirebbero TESTI UNICI, ben ponderati, scritti in modo chiaro. Norme semplici da interpretare e da applicare.

I REGIMI HANNO BISOGNO DI CAPRI ESPIATORI

Guardata dal punto di vista delle vittime, la storia appare per quella che è – disordine e ingiustizia – ma, smascherata nella sua falsa coscienza, è apertura al futuro….
Ponendola (la vittima) al centro dell’attenzione, la Bibbia avvia un’impensabile rivoluzione che consiste nella decolpevolizzazione della vittima e nella sua riconsegna all’innocenza, capovolgendo il meccanismo del capro espiatorio sul quale, per R. Girard, si fonda la pace apparente e transitoria delle civiltà umane. Per l’antropologo francese alla radice delle culture si occulta ed opera il meccanismo del capro espiatorio che consiste nell’individuare la fonte della propria minaccia non al proprio interno ma al proprio esterno oppure in chi, pur essendo interno al gruppo, occupa nel gruppo il posto più marginale. L’effetto paradossale è di creare, nel gruppo, concordia e unità, anche se si tratta di una concordia e di una unità solo apparenti perché istituite non sull’essere l’uno per l’altro ma sull’essere tutti contro uno. L’effetto perverso è che tale concordia, oltre ad essere falsa – come sono falsi i legami che traggono la loro forza dall’ essere contro qualcuno o qualcosa – avviene al prezzo di un inconsapevole ed originario falso che consiste nel fare del marginale, del debole e del meno garantito, il colpevole responsabile del male collettivo, cioè nel trasformare la vittima innocente in carnefice e il carnefice in vittima innocente.
(Carmine Di Sante: Bibbia La grande Storia; p.25-26)

Spinoza
In Italia la presunzione di innocenza è fatta a scaglioni. Scatta da un certo reddito in poi.
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Uno studente su tre riscopre la fede in occasione degli esami. E vedrai quando inizieranno a cercare lavoro.
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Ijena: Renzi: “Abolizione del Senato o mi ritiro dalla politica”. Davvero possiamo scegliere?
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Aeo Uaei: E potremmo sceglierle entrambe?
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Paolo Fara: Forse Renzi voleva dire “ritiro del Senato e abolisco la politica”
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Venicio Tomasoni: Veramente si sta abolendo l’eleggibilità del Senato. Non il Senato. Io ci farei caso, a questa differenza
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GianLuca Quaglia: Abolire il Senato non è una soluzione. Ma levarsi dalla palle il boyscout potrebbe avere dei vantaggi.

Michele Cervone: non si deve eliminare l’istituzione del Senato, si deve eliminare la corruzione che ne fa parte. E’ così elementare… per ridurre le spese si deve ridurre il numero di tutti i parlamentari e i loro pagamenti, stipendi, diarie e vitalizi. Cancellare tutto il Senato è da idioti o da nazi-fascisti.
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Haroldsmith
Il Senato «non vota il bilancio, non dà la fiducia, ma elegge il presidente della Repubblica». Quindi per riunirsi devono portare sfiga a Napolitano.
Al Senato andranno tutti i 108 sindaci dei comuni capoluogo. Finalmente un Senatore potrà essere commissariato per mafia

Progetto sbagliato
Il Senato dopo la riforma «non vota il bilancio, non dà la fiducia, ma elegge il presidente della Repubblica». Come un conclave.

Gionuein dei poveri
Renzi propone un Senato di 150 persone senza stipendio che non votano il bilancio e non danno la fiducia.
L’equivalente politico dei lavori socialmente utili.
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Dpascotto
Il nuovo Senato sarà formato dai 108 sindaci dei capoluoghi di provincia e dai 21 presidenti di regione. Devono avere contato due volte il Molise.

Viviana
Renzi rottama le province. Restano lo stesso ma con 21.000 dipendenti in più
Renzi rottama il Senato. Resta lo stesso ma lavora solo un giorno al mese su contenuti ridotti
Renzi rottama i disoccupati. Restano lo stesso, ma con 2 milioni in più e lavorano solo un giorno al mese su contenuti ridotto.
Renzi rottama la democrazia. La rottama e basta.
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Rosa Anna
La consapevolezza non si può inculcare: non è un dato o una nozione. È la costruzione originale del proprio modo di rapportarsi col mondo – in quanto sapere identitario, davvero capace di elevare una persona al di sopra dell’ignoranza e della piana informazione. È il caso della consapevolezza del rischio, che non frena ma rende accorti; della consapevolezza delle proprie capacità, che orienta ed entusiasma; della consapevolezza del dolore, che rende compassionevoli e gentili; della consapevolezza di essere amati, che rende invulnerabili.

Inca Tzato
Renzi ha chiesto: “Quanti vi avrebbero votato alle europee se aveste detto prima che avreste fatto l’alleanza con Farage?”
Io chiedo a Renzi: “quanti vi avrebbero votato alle politiche italiane se aveste dichiarato prima che vi sareste alleati con Berlusconi?
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Viviana
Renzi ha fatto un nuova legge per depenalizzare la diffamazione
A ogni passo che fa, rafforza il male
Alla fine farà una legge per punire gli onesti
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Homofaber
Credo sia ozioso ripetersi ma (in una landa scolasticamente senza memoria forse varrà la pena ricordarlo) che il 90% dei media è nelle mani degli stessi poteri che il 5 Stelle denuncia e combatte; sicché sarebbe ipotizzabile avere o aspettarsi trattamento equo, civico, coscienzioso, proprio da coloro che si sentono attentati nel loro più intimamente nauseabondo, nel loro più morboso, nel loro cloaca-system? (ovviamente alludo ai burattinai pseudo editori, non alle marionette consapevoli o solo dementi che spesso maldestramente ne cercano di applicare il diktat). E tanto totalitarismo (pur per la massa impercettibile) andrebbe manifestato a prescindere dieci milioni di volte (quindi convengo sul replay for ever), soprattutto ove sorga o possa edificarsi nuova pietra. Ma gli accorgimenti e le difese a testa alta, forse sarebbero anche altre.
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RIFLESSIONE
Viviana

La mia vita è già abbastanza difficile come è.
So che c’è anche chi sta peggio di me, lo so e me ne dispiace.
Ma questo non mi consola dei miei guai che sono tanti ogni giorno, e più di quanti ne possa sopportare una donna anziana, rimasta sola e con una salute poco rassicurante
La passione politica è una delle cose che ancora mi dà senso e forza. insieme all’insegnamento e all’aiuto agli altri che perseguo quanto posso
Quando il corpo cede mi salvo nel pensiero.
Ma il pensiero di un uomo può essere retto solo se si sforza di essere informato e onesto.
Credo che cercare la verità sia il criterio fondamentale per la condotta di ogni persona civile, non solo di un politico o di un giornalista.
Credo che una democrazia diretta sarà possibile solo se ognuno di noi farà il suo massimo per stare nella verità e cercare la verità e difendersi dalla menzogna, dal plagio, dalla calunnia, dalla diffamazione.
Diffamare una persona è come uccidere la sua identità.
Calpestare la verità è come prostituire se stessi.
Mi sembra che il mondo in cui viviamo faccia schifo proprio perché è pieno di menzogne, menzogne politiche, menzogne mediatiche, menzogne religiose, bugie che ognuno di noi racconta a se stesso o cose che finge di credere per omologazione o per non essere rifiutato dagli altri, per sopravvivere, per non sentirsi più solo.
E vedere come questo desiderio di verità sia bistrattato, insultato, offeso, ingiuriato da chi preferisce l’assimilazione, l’omologazione, l’asservimento mentale, il plagio
o semplicemente ha una forte tendenza al male o serve il potere, fosse pure il proprio piccolo potere di fare del male a qualcuno o mettere qualcuno alla gogna o dimostrargli in qualche modo che può nuocergli o annullarlo..
è un nuovo dolore che aggiungo alla mia giornata.
E di cui farei volentieri a meno.

LE MENZOGNE DI RENZI
Peter Gomez

“Bisognerebbe avere il coraggio di dire che i parlamentari andrebbero dimezzati e che andrebbe dimezzata anche la loro indennità”
“L’immunità aveva un valore in un altro momento, in un altro contesto”
“Non abbiamo bisogno di dare altre garanzie ai parlamentari,ma di farli diventare sempre più normali”
Ma quante balle ha detto costui?
Ma si sa che bugie e politica sono una cosa sola
Bismark diceva: “Non si mente mai così tanto prima delle elezioni,durante la guerra e dopo la caccia”.
Ma davvero Renzi può credere che, in un Paese rapinato e offeso dalle malefatte della Casta più corrotta d’Europa, si possa permettere a 95 nuovi Senatori di rubare in casa propria (regioni e Comuni) per poi salvarsi al Senato??
Renzi tace. Ma per i renziani “non è il caso di mettere a rischio la riforma della Costituzione per un solo articolo”(Scalfarotto), visto che la “questione non è centrale”(Boschi).
Far eleggere 95 Senatori da mille consiglieri regionali, un terzo dei quali sono attualmente indagati, imputati o condannati, significa popolare il Senato di personaggi il cui principale obbiettivo è quello di entrarci per difendersi dai processi .
La ridicola Boschi con vera faccia di tolla prima ha negato, poi ha incolpato la Finocchiaro, infine ha confessato che tutti i gruppi, tranne la Meloni, avevano presentato emendamenti per garantire l’immunità anche ai Senatori anche se non eletti dai cittadini e con poteri ridotti. Unico e solo il M5S a chiedere con due emendamenti di togliere l’immunità anche alla Camera..
Ora ci manca che facciano Senatore Orsoni!
La nuova legge elettorale è un modo per espropriare definitivamente i cittadini dalla scelta de propri rappresentanti con liste bloccate (addio sovranità!) e nomine tutte in mano ai segretari di partito che come sovrani onnipotenti potranno salvare i loro protetti.
Poveri Italiani! Votando Renzi pensavano di abbattere la casta. Renzi prometteva di rottamarla ma l’unica cosa che ha rottamato è la nostra speranza!

Saverio cita:
“Ed: Non possono sbatterti fuori dalla polizia, Frank, lo trovo ingiusto!
Frank: Lo so, lo so, Ed, ma la vita non è sempre giusta. Pensa che la prossima volta che ammazzo qualcuno, potrei essere arrestato.”
(La pallottola spuntata)

Quando riesci a vedere quanto la mente sia un vicolo cieco cerchi di non starci più ma di metterla al servizio del cuore. Li ci sono possibilità maggiori.
Francesco Folchi
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In un’intervista a Vanity Fair (come sono cambiati i tempi!) il giovane vecchio di Arcore ha dichiarato che al termine della sua esperienza politica gli piacerebbe insegnare o fare il conduttore TV. Davvero ammirevole, non c’è che dire!!
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Giorgio Buongiorno
L’Italia ormai è un vero troiaio dove tutti dicono tutto e il contrario di tutto in continuazione e le uniche persone che fanno qualcosa di buono sono forse le uniche che non parlano più, dovremmo essere grati a loro se ancora qualcosa gira in questo paese e in qualche maniera continua ad esistere una parvenza di società che tra mille difficoltà funziona e ci fa vivere.
Spesso ci si dimentica che nonostante tutto e tutti nel nostro paese esiste ancora chi ogni mattina si alza e va al lavoro, mal pagato molto spesso e trattato come se fosse un paria. Grazie a chi ci permette ancora di mangiare del pane e si alza alle 3 di notte per prepararlo, grazie a tutti quelli che sgobbano quasi per nulla nelle campagne e si spezzano la schiena per le nostre insalate, grazie a chi fa i turni nelle centrali elettriche e ci permette di vivere una vita civile con l’elettricità, grazie anche a chi rischia la propria vita in tante mansioni pericolosissime nei tanti disparati settori della vita di oggi, grazie a medici ed infermieri, ai conducenti di treni e bus, insomma grazie a tutti gli Italiani che ancora hanno senso di responsabilità e pensano alle loro famiglie e anche a quelle dei loro simili e vivono e ci fanno vivere ancora tutti.
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Gad Lerner
Cara Finocchiaro, se è favorevole all’immunità la difenda; se invece è contraria perché l’ha firmata? Nel clima orrendamente demagogico in cui è stata concepita la riforma del Senato, chi la fa l’aspetti.”
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UNA SCROFATA DI RIFORME
Mario Miguel Moretta

Il vero potere, ancora una volta, resta ben saldo nelle mani dei partiti. Ovvero nelle mani delle gerarchie che li controllano. Quelle gerarchie rispondono soltanto ai poteri forti e gli stessi partiti soppiantano definitivamente, senza ritegno, le istituzioni. Le istituzioni diventano vorticosi caroselli di tromboni attaccati alla greppia dello Stato e lo Stato assume le sembianze di una scrofa cieca che mangia i suoi figli.

ITALIA DELENDA EST !!!!
Mauro B

Quella foglia di fico della Democrazia che ci permette di votare è definitivamente caduta, se non c’è più la legittimazione popolare e se la magistratura è condizionata ed imbavagliata da un massone… il piano Rinascita di Licio Gelli e la volontà dei Bildelberg schiaccerà la nostra Italia, già ridicolizzata a livello internazionale, e distrutta ed imbelle economicamente, relegandoci nel terzo mondo.Benvenuti, coglioni teledipendenti, nel terzo millennio.
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STREAMING RENZI 5STELLE
Viviana Vivarelli

Credevo che i punti focali fossero i due motivi gravissimi di incostituzionalità per cui il porcellum è stato bocciato dalla Consulta e l’Italicum sfacciatamente li ripete: abolizione delle scelte elettorali e esagerato premio di maggioranza. Ma non se n’è nemmeno parlato. Renzi li ha dribblati parlando di esame di costituzionalità ‘preventivo’. Ora basterà ‘che se ne dimentichi’, come ha sempre fatto su tante dichiarazioni rinnegate, e i 5 stelle resteranno fregati. La discussione mi è parsa surreale. Sembrava che i punti più importanti per il M5S fossero la grandezza delle circoscrizioni e il voto negativo, mentre Renzi parlava solo di governabilità eliminando abilmente dai cervelli la sottile questione della sovranità popolare e dello strapotere dei partiti e del Governo e faceva sembrare una burletta lambiccosa e poco applicabile il metodo del M5S. Lui si è venduto bene. I 5stelle hanno creato solo confusione mentale. Nessuno ha capito cosa volessero e Renzi sembrava vendere un prodotto più facile e funzionale. La democrazia era assente ingiustificata.

Cla Van
Ho trovato un ottimo sistema per dimagrire. Guardo la politica e mi viene da vomitare.
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Desmond
“In altre parole: i futuri Senatori non saranno scelti dai cittadini ma dai partiti”.
E’ l’obiettivo dichiarato ed è un paradigma dei regimi autoritari.
“Il principio inverso è che per legittimare la democrazia rappresentativa bisogna rendere più stretto e interattivo il rapporto tra cittadini ed eletti; bisogna insomma ridurre la distanza tra persone e palazzo.”
Ma la democrazia rappresentativa implica che i rappresentanti, proprio perché in quel sistema istituzionale rappresentano segmenti, classi e gruppi diversi della società, controllano il potere esecutivo e non ne sono controllati. Ciò che ormai si è realizzato è il contrario: è il potere esecutivo che sta controllando il potere legislativo. Quindi non ha alcuna importanza che i cittadini non possano intervenire nella scelta degli eletti, perché la funzione di questi ultimi non è più rappresentare i cittadini, davanti al potere esecutivo, costringendolo ad obbedire, ma è quella di rappresentare il potere esecutivo davanti ai cittadini e sono costoro, i cittadini, che devono obbedire. Quindi è anche logico che sia il potere esecutivo a scegliere i parlamentari.
Si tratta appunto di una dittatura.
“A me un po’ colpisce che all’interno di quell’ampio e trasversale movimento di pensiero fino a pochi mesi fa ci fossero, senza ombra di dubbio, anche molte persone che oggi non solo sono renziane, ma proprio tra i più stretti collaboratori del segretario-premier. Persone che quando i capataz del vecchio Pd sceglievano i segretari consultandosi tra loro nei corridoi, rimanevano fuori a esporre striscioni per “primarie sempre” e adesso esaltano modelli rappresentativi e istituzionali che vanno nella direzione opposta.”

Vale la pena di leggere questo post: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/07/pd-e-mose-perche-gli-arresti-non-fanno-perdere-voti-ai-partiti/1017223/ .

Desmond
E chi ce la spiega la svolta a U di tanti piddini?
E’ un’epidemia di dissonanza cognitiva (mentire a se stessi), tutti questi sostenitori del PD che oggi difendono appassionatamente scelte berlusconiste o addirittura apertamente fasciste usando gli stessi identici argomenti e parole che usavano Brunetta, Gasparri e Ignazio La Russa, a cui si erano opposti fino a poco fa. O nel Pd c’era una parte di soggetti in aperta malafede, che erano disposti anche prima a sostenere una dittatura e che oggi sono semplicemente usciti allo scoperto?
Sarebbe fantastico se di questo cambiamento d’opinione a 180 gradi, di questo indietro tutta, i suoi attori ci fornissero anche una spiegazione, a parte i consueti “siete palude”, “rosiconi”, “professoroni”, ecc ecc
Ma ovviamente non forniranno mai alcuna spiegazione: quelli più in buona fede
diranno semplicemente di non essere in grado di controbattere ma restano della stessa idea. I più disonesti negheranno tutto, anche l’evidenza, a qualsiasi costo, perché sanno di difendere una dittatura ma non possono dirlo.(E intanto ammazzano la democrazia e la verità!)
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Desmond
Se cambi la Costituzione cambia anche quello che è costituzionale.
Qui viene violato a priori un principio del costituzionalismo democratico, che impone l’uguaglianza del voto dei cittadini, la loro uguaglianza di fronte alla legge e quindi l’uguaglianza dei diritti. Una Costituzione autoritaria, come quella che sta per essere imposta, invece, mette la forza al posto del diritto. Infatti con la nuova Costituzione è il potere esecutivo (Governo), cioè la forza, che prevale sul potere legislativo (Parlamento) cioè il diritto.
E se è la forza a prevalere, i cittadini non hanno più uguali diritti, ma i loro diritti sono subordinati all’interesse del potere esecutivo.
I padri costituenti vollero che per cambiare la Costituzione ci volessero i 2/3 di un Parlamento eletto con metodi democratici, e questi corrispondevano al 65% dell’elettorato col sistema elettorale proporzionale. Oggi, i 2/3 di Boschi e Renzi corrispondono a meno del 20% dell’elettorato totale. La legittimità politica e morale è nulla.

“Indietro tutta”
Da una democrazia si torna ad una dittatura.
Osserva Lorenza Carlassare:
“Non è un Senato, è uno “sgorbio”. ll mio giudizio è che questo sgorbio sia frutto di un disegno che va avanti da tantissimi anni di cambiare la costituzione. E quando loro parlano di cambiare la costituzione non pensano ad alcune modifiche, pensano di toccarne il cuore, quella che è la sua forma e cioè la democrazia costituzionale. Democrazia costituzionale non vuol dire totalitaria o maggioritaria dove chi vince ha tutto, ma vuol dire limiti e regole al potere. Il costituzionalismo nasce per questo, per porre limiti e regole al potere. Il potere non le vuole e quindi reagisce in modi più o meno educati a seconda del momento storico e dei personaggi”
http://www.libertaegiustizia.it/2014/06/25/immunita-con-questo-Senato-discussione-ridicola/
Aggiungo io che nella storia del costituzionalismo occidentale, dal Bill of Rights del 1689 in poi, è sempre dal potere esecutivo che si difendono i parlamenti, è sempre contro il potere esecutivo che vengono sancite le immunità, è sempre il potere esecutivo quello che deve essere controllato, limitato e tenuto al guinzaglio.
Ora con le riforme renziane è il potere esecutivo che prevale e chi difende Renzi non nasconde di volere proprio questo.
E questo è il contrario di tutta la storia del cammino della stato liberale verso la democrazia: questo è la dittatura.

Francesco
La cosa più triste è che costoro non sono neanche quelli che i greci chiamavano “idioti”, quelli cioè che si disinteressano della politica e coltivano un orizzonte di interessi molto circoscritto e immediato.
No, queste sono invece persone che seguono (purtroppo nel vero senso della parola) la politica ma così come si può seguire la Roma e la Juve; credono di essere cittadini con una propria idea politica o più che altro “buona fede”, perché quella “idea” non la cambieranno mai a prescindere dai fatti.
Queste persone così intellettualmente morte sono il miglior concime di ogni tipo di dittatura.
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Giorgio N.
Il disegno è fin troppo chiaro.
Ampliare a dismisura il potere legislativo del Governo tramite la decretazione d’urgenza alla quale seguirà la conversione in legge da parte di una sola camera di nominati e ricattabili (”se non voti come dico io col piffero che ti ricandido alla prossima tornata”).
Se mi è concessa una riflessione, il Paese è in preda ad una enorme allucinazione di massa sul tema della GOVERNABILITA’ e del GOVERNO.
Credo che oltre il 90% degli elettori intenda il “governare” come sinonimo di “dirigere” e “comandare” (e, quindi di legiferare che è la maniera di dirigere della politica – faccio una legge affinché il Paese prenda una determinata direzione).
In realtà il termine “GOVERNO” in una democrazia parlamentare è paragonabile alla funzione di un/una “GOVERNANTE” in una casa, essa non fa altro che occuparsi della gestione e del buon andamento dell’abitazione, ma non ne è il proprietario né il padrone perché questo ruolo spetta al POPOLO (Art.1 della Costituzione “La sovranità appartiene al popolo”)
A me pare che l’allucinazione collettiva consista nell’avere confuso la governante con il proprietario e che sia stato il proprietario stesso ad essersi sottomesso alla governante…

Ovviamente la stampa di regime ha inneggiato al regime con la solita spocchia dei cortigiani venduti corpo e anima (se ancora c’è)

Annamaria
Ecco: mi sembra che il vero problema sia proprio qui: in questa complicità intollerabile, in questo viluppo innaturale e malsano tra ‘media’ e potere che ci soffoca, ci imprigiona, ci priva del diritto alla conoscenza che è un diritto primario.
E’ così, in questi spazi di libertà che si restringono sempre più, in questo pensiero unico paternalistico e opprimente, in questo silenzio che avvolge e nasconde la verità, che si instaura un regime.

Paola Ferroni
… ma la sentenza del 4 aprile della Consulta non dice che questo Parlamento può solo fare una nuova legge elettorale, e secondo i criteri da lei Consulta evidenziati?
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IMMUNITA’ ANCHE PER IL SENATO

Tutti la negano ma intanto tutti la votano. E hanno pure la faccia di scrivere sulla stampa che sono stati i 5stelle a volerle. La verità è che due emendamenti dei 5stelle sono stati ‘contro’ l’immunità del Senato e uno per l’eleggibilità da parte dei cittadini, mentre tutti gli altri hanno negato a parole quello che hanno votato nei fatti. Sono come il gatto che prima la fa, poi la nasconde sotto la sabbia per non farla vedere. Solo la posizione dei 5stelle è stata chiarissima e contro l’immunità per il Senato, e solo chi è in pesante malafede può ipotizzare falsità.
“i 5 stelle Vito Crimi, Nicola Morra e Giovanni Endrizzi hanno marcato la differenza con gli altri votanti: «Tutti i nostri emendamenti puntano a restringere le immunità parlamentari e sono volti a ridurre i privilegi dei parlamentari, difatti prevedono l’abolizione dell’autorizzazione per intercettazioni, sequestri, perquisizioni e arresti. L’unica tutela concessa è quella “per le opinioni espresse nell’esercizio del mandato”.
Cosa altro si cerca? Fuffa?
C’è chi fa delle chiacchiere demagogiche, vedi la Finocchiaro, e poi vota il contrario di quello che dichiara. Il M5S è l’unica forza politica che non fa divergere il voto dalle dichiarazioni
Siamo in un mondo di ipocriti, volete prendervela proprio con gli unici onesti?
Penso che l’immunità passerà perché i grandi ladroni sono d’accordo per aumentarsi le tutele Ma non si capisce proprio perché una assemblea non elettiva di puri nominati dai partiti che si riunisce una volta al mese e ha pochi poteri dovrebbe avere l’immunità. Cosa si vuol fare? Estenderla anche a sindaci e assessori?? Creare una casta di un milione e trecentomila INTOCCABILI?
La soperchieria e le menzogne di questa gente sono vergognose. E il peggio è che cercano di riversare la colpa sui 5stelle che sono gli unici che si sono opposti a questa nefandezza.
Ma davvero si pensa di risolvere tutto così? Governando come dei lestofanti e poi riversando la colpa sugli unico onesti???? La strafottenza e il cinismo di questa gente non ha limiti. Ma peggio ancora sono le orde di loro cloni pronte ad applaudire qualsiasi scempio alla verità e alla democrazia!!

Anthony
La mia impressione è quella della solita classe politica che sfrutta ogni situazione per corroborare il proprio potere ma senza che i cittadini se ne accorgano; paiono perennemente distratti, sembrano dire: “Scusate, si questo non ci eravamo accorti, ora provvederemo!” Veramente ridicoli!
Fra l’altro, se si guarda all’impostazione generale della riforma, resto perplesso all’idea che il futuro Senato debba essere composto dai rappresentanti degli enti locali e cioè in larga misura dai politici che fanno parte di quei consigli regionali nei quali, in questi anni, si è concentrato il malaffare.
A quanto pare, però, gli scienziati del PD la pensano in maniera diversa (!), ridicole in tal senso le dichiarazioni rilasciate dalla Serracchiani per cui si tratterebbe di “una riforma vera, corposa” anzi di “un fatto epocale“.
Mi chiedo se questi miracolati della terza Repubblica credano davvero in quello che dicono o siano semplicemente degli abili attori…
Infine, mi sento di condividere le parole di Giulia Bongiorno, ex presidente della Commissione giustizia alla Camera, che ha affermato quanto segue: “Se Pd fa riforme con Berlusconi significa che si adegua alla sua idea di giustizia. Boschi non può dire: “Non volevo l’immunità”. Troppo facile!
Se ti allei con un losco individuo come B, non potrai che partorire provvedimenti di infimo livello, basati cioè sull’impunità…
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COME SI CAMBIA

Il 12 maggio 1993 l’immunità parlamentare venne abolita.
Il relatore della legge che l’abrogò era CASINI che disse alla Camera: “Il principio del
princeps legibus solutus è medievale e quindi superato. Se vi è istanza di eguaglianza, quindi, essa deve riguardare in primo luogo gli autori della legge”. Il 12 ottobre la Camera approvò l’abrogazione con 525 sì, 5 no e 1 astenuto. Il 27 ottobre il Senato fece altrettanto con 224 sì, nessun no e 7 astenuti
L’indomani delle incriminazioni a Craxi avevano chiesto l’abrogazione dell’immunità parlamentare due mozioni:
-una firmata da BOSSI, MARONI e CASTELLI.
-L’altra da FINI, GASPARRI e LA RUSSA.
-Di questi 6, 5 divennero poi ministri del Governo Berlusconi.
-I tre leghisti parlavano di “inaccettabile degenerazione
nell’applicazione dell’immunità parlamentare trasformata in immotivato e
ingiustificato privilegio” con “conseguenze inaccettabili e aberranti”
che vanno “eliminate” al più presto.
-I tre missini scrivevano: “L’uso dell’immunità e soprattutto l’abuso
del diniego dell’autorizzazione a procedere vengono visti …come uno
strumento per sottrarsi al corso necessario della giustizia
Ma i tempi cambiano, e uno scudo protettivo non se lo nega nessuno
Oggi berlusconiani e leghisti vogliono l’immunità come nessuno mai
La politica è la sagra delle bugie
E la stampa, che da cane da guardia del potere è diventata il suo lecchino personale, mente più che può
Ma che si deve dire di quegli elettori che davanti a sequele di menzogne sempre più pesanti e sempre più evidenti alla luce del sole, e davanti a un blocco di potere Renzi/Berlusconi che porta avanti e difende la parte peggiore del Paese rafforzando la casta politica più corrotta d’Italia ancora hanno il coraggio di sostenere Renzi e di gratificarlo col 40,8 % di consenso??

IMMUNITA’ NEL MONDO

Distinguiamo ‘l’insindacabilità’ che riguarda il non essere perseguiti per le cose dette mentre si esercita la funzione di parlamentare, che hanno quasi tutti i 27 paesi Ue, dall’immunità’ per cui non si può essere perseguiti per reati comuni, qui l’Italia rischia di essere la pecora nera d’Europa.
Tutti i paesi europei hanno un concetto di immunità parlamentare molto più ristretto di noi. In Italia questa tutela è diventata eccessiva al punto che nel 2003 un sentenza della Corte Europea per i Diritti Umani ha condannato l’Italia per aver interpretato troppo ampiamente il concetto dell’immunità parlamentare nei procedimenti penali.
Circa l’insindacabilità, la Germania fa eccezione, in quanto la calunnia non viene considerata libertà di espressione ma reato. Inoltre, i parlamentari non possono essere perseguiti, arrestati o condannati in inchieste penali tranne che in due casi: in caso di flagranza e quando il Parlamento ha dato il permesso per l’arresto o l’autorizzazione a procedere (un po’ come in Italia prima del ’93).
In Belgio, Paesi Bassi, Svezia e Inghilterra anche l’insindacabilità parlamentare è limitata, riguarda la libertà di espressione in Parlamento ma non, per es., le dichiarazioni alla stampa fatte prima del dibattito parlamentare, o la ripetizione di dichiarazioni precedentemente espresse durante i procedimenti parlamentari. Ma chi è sospettato di atti criminali sarà trattato come qualsiasi altro cittadino.
I parlamentari svedesi possono essere perseguiti per crimini fatti fuori dalle loro attività come rappresentanti, però possono essere privati dalla loro libertà solo in flagranza, se il parlamentare confessa di aver commesso il crimine, o per creati con più di 2 anni di carcere.
I parlamentari portoghesi possono essere perseguiti solo in flagranza, o col permesso del Parlamento, per reati con più di 3 anni di pena. I ministri portoghesi sono civilmente responsabili e possono essere perseguiti penalmente, ma possono essere arrestati solo nei casi di flagranza o per crimini punibili sopra i 3 anni di pena. Il Parlamento può sospendere in via immediata la condizione di parlamentare dei ministri e la sospensione è obbligatoria per reati con più di 3 anni di carcere. Il presidente portoghese può essere perseguito per crimini commessi nella attuazione del suo incarico solo dopo che il suo mandato è terminato.
Il leghista Castelli, che è arrivato ad essere Guardiasigilli ma non certo per saggezza costituzionale, sosteneva che nei paesi civili i giudici non possono giudicare chi governa, affermazione che si sostanzia solo nelle dittature.
In uno stato legittimo e democratico i politici sono soggetti alla legge quanto i comuni cittadini.
Negli Stati Uniti, nessuno è al di sopra della legge, compreso il Presidente (vd processi a Johnson, Reagan e Clinton). Nessun membro del Governo gode di una immunità sancita dalla Costituzione, i membri del Congresso godono di immunità dall’arresto.
In Francia tutti i ministri, compreso il 1°, possono essere indagati senza bisogno di richieste e in qualsiasi momento ed esiste anche la condanna all’ineleggibilità: se un politico si dimostra colpevole di un reato grave, può venire allontanato per sempre dalla vita politica. E magari questo ci fosse anche da noi! Faremmo una scrematura provvidenziale di molti politici inaccettabili.
I membri del Governo inglese godono di immunità esclusivamente per diffamazione o vilipendio nell’esercizio delle loro funzioni e sono perseguibili penalmente per tutti gli altri reati senza bisogno di alcuna autorizzazione del Parlamento.
Il Lodo Schifani invece, voluto da Berlusconi, all’art 1. vietava i processi penali per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione“! In pratica una immunità a vita anche precedente!!
In Germania il presidente della Repubblica federale ed i membri del Parlamento godono di immunità contro procedimenti legali, ma l’immunità è revocabile dal Parlamento anche per il Presidente della Repubblica. Il cancelliere ed i ministri non godono di alcuna immunità, così come il Presidente della Corte Costituzionale.
I membri del Governo spagnolo sono responsabili penalmente per atti commessi fuori della loro funzione. I casi criminali contro di loro sono portati davanti alle Suprema Corte, ed è necessario un permesso parlamentare solo nel caso di tradimento o altro crimine contro la sicurezza dello Stato. Rispondono penalmente di fronte alla Sezione Penale del Tribunale Supremo.
Nei Paesi Bassi il premier e i suoi ministri sono responsabili civilmente e penalmente come qualsiasi altro cittadino per atti commessi fuori della loro funzione.
In Grecia i deputati godono di insindacabilità di opinione nell’esercizio delle loro funzioni, ma non per gli altri reati. Per le procedure di arresto serve l’autorizzazione della Camera.
Nessun deputato danese può essere arrestato se non in flagranza di reato e non è responsabile per le opinioni espresse in Parlamento. Le richieste di autorizzazione a procedere contro i deputati sono esaminate da una commissione per il regolamento. I ministri sono messi in stato d’accusa dal re o dal Parlamento e giudicati dall’Alta Corte di giustizia.
In Irlanda, eccetto i casi di tradimento, crimine o violazione dell’ordine pubblico, i deputati sono immuni da arresto “mentre si recano al Parlamento o ritornano da esso, o sono entro i limiti di una delle due Camere, e per le opinioni espresse in una delle due Camere rispondono solo alla Camera”. Non godono di alcuna immunità per reati al di fuori delle proprie funzioni.
L’immunità dei parlamentari svedesi è limitata agli atti commessi o alle dichiarazioni rilasciate nell’esercizio delle loro funzioni istituzionali. Ma possono essere perseguiti per qualsiasi crimine. Il re gode dell’immunità assoluta, mentre il premier e i ministri godono di immunità solo in quanto membri del Parlamento.

Con l‘orribile riforma renziana, nel patto mostruoso tra Pd e Pdl, diventeremmo il fiore all’occhiello dell’Europa. Un crisantemo ovviamente! A segnare la morte della democrazia!
A differenza degli altri Paesi europei l’Italia è l’unica che ha una immunità totale

COME SANARE GLI APPALTI
Viviana Vivarelli

E’ ovvio che la classe politica è penalmente responsabile IN TOTO del fatto che ogni opera pubblica italiana costa dieci volte di più di una similare tedesca o francese con tempi interminabili (si pensi alla Salerno – Reggio Calabria).
Questa vergogna sugli appalti subappaltati, con tangenti e mazzette, è stato espressamente voluta dai politici italiani di tutti gli schieramenti per 20 anni come mangiatoia comune.
C’è una legge molto semplice sulle grandi opere che gli USA hanno DA SEMPRE (!!) e che troncherebbe immediatamente il giro di corruzione nazionale e locale:
basta stabilire per legge rigorosamente che chi ha l’assegnazione dell’appalto fissi in modo esatto tempi e costi, e, se sfora su quanto pattuito, o non compie le opere con la diligenza dovuta per legge, non solo non avrà altro tempo o altri soldi, ma dovrà PAGARE DELLE MULTE SALATISSIME per violazione del contratto, così salate da fargli passare il vizio per sempre o addirittura sarà escluso per tot anni da lavori simili.
So che gli Americani applicano rigorosamente questa regola, perché mio suocero era un architetto e, con un collega, ebbe in concessione nel dopoguerra dagli Americani la costruzione di un cimitero per i soldati polacchi morti in guerra, e, siccome sforò sui conti, lui e il suo collega furono fatti fallire.
E noi invece cosa facciamo? Diamo ai delinquenti politici che marciano su queste truffe e su questi ricarichi pure l’immunità??? Noi siamo la vergogna d’Europa.
Non solo abbiamo la classe politica peggiore e più corrotta che ha preso una Nazione che era la settima potenza industriale del mondo e l’ha portata a livello di Terzo Mondo, non solo questa classe politica indecente brucia da sola 60 miliardi ogni anno per corruzione, coprendo metà della corruzione dei 27 paesi europei messi insieme, ma ora, col patto infame di Renzi con Berlusconi, sta tagliando rapidamente tutti i diritti del popolo sovrano e ci sta avviando verso un sistema autoritario semipresidenziale sul tipo della Corea del Nord!
E c’è chi ha anche la faccia di dire che Renzi deve essere lasciato libero di fare le sue dannate riforme!?
E, mentre queste orribili cose accadono, gli elettori sostengono ancora i loro distruttori insieme ai media, più corrotti ancora di loro, che se ne escono a dire che la colpa di quanto avviene E’ DEL MOVIMENTO 5 STELLE! L’unico che da quando è nato non ha collezionato nemmeno un corrotto!
Ma si può immaginare una protervia più colossale!? Un vero patto a delinquere che vede complici governi mostruosi e organi di informazione!! Peggio dell’OVRA mussoliniana!

LODO SCHIFANI

Pd, Pdl e Lega non hanno mai avuto un limite alla loro soperchierie.
Nel 2003 fu approvato il lodo Schifani che introduceva addirittura l’immunità per le alte cariche dello Stato, con Legge 18.06.2003 n° 140 , G.U. 20.06.2003, per i fatti PRECEDENTI la carica stessa. Il Parlamento approvò. “« Non possono essere sottoposti a processi penali, per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione fino alla cessazione delle medesime, il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Corte Costituzionale ». Ciampi firmò il Lodo Schifani ma, non trovandolo legittimo, si appellò alla Consulta che lo dichiarò incostituzionale. Probabilmente se Presidente fosse stato Napolitano, lo avrebbe firmato e basta, come ha fatto per altre porcherie.
La legge fu dichiarata incostituzionale dalla Consulta con la sentenza 20 gennaio 2004 n° 24. Ora questi maledetti ci riprovano!
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Lacorda
Bisognerebbe piuttosto varare una legge per rendere immuni i mortali cittadini dalle leggi scellerate che questi pressappochisti dalla testa vuota producono ogni giorno.
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Danger 34
Ce lo avevano detto che il Bomba è diversamente onesto!
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Non si capisce proprio perché una assemblea non elettiva di puri nominati dai partiti che si riunisce una volta al mese e ha pochi poteri dovrebbe avere l’immunità!!
Cosa si vuol fare? Estendere l’immunità anche a sindaci e assessori??
Creare una casta di un milione e trecentomila INTOCCABILI?
La soperchieria e le menzogne di questa gente sono vergognose.
E il peggio è che cercano di riversare la colpa sui 5stelle che sono gli unici che si sono opposti a questa nefandezza.
Ma davvero si pensa di risolvere tutto così? Governando come dei lestofanti e poi riversano la colpa sugli unico onesti?! La strafottenza e il cinismo di questa gente non ha limiti. Ma peggio ancora sono le orde di loro cloni pronte ad applaudire qualsiasi scempio alla verità e alla democrazia!!
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Come disse Renzi: “Se qualcuno nel Pd è a conoscenze di episodi di corruzione salga subito i gradini di un tribunale …..” … ora però aggiunge: “che ci pensiamo noi a proteggerlo con l’immunità ”
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Si chiede Gilioli come mai Pd e Pdl abbiano tanto voluto l’immunità anche per questo strano e non democratico Senato. A chi giova? Avendo meno poteri dei deputati e non essendo eletti dai cittadini, perché i Senatori dovrebbero avere questo privilegio? (sul tg di sky il sondaggio ha visto il 91% dei partecipanti votare No a questa ennesima porcata). Ma il peggio è che se passa l’Italicum, che è più incostituzionale del Porcellum, nemmeno i deputati sarebbero scelti dai cittadini ma sarebbero ‘nominati’, con bello scempio della democrazia . E non si capisce, anche nel caso di onorevoli eletti, perché in caso di indagine giudiziaria ci debba essere questa immunità. Al massimo si crei un arbitro terzo. La grottesca vicenda dell’immunità è una porcata conseguente alla porcata integrale di tutto il nuovo impianto di rappresentanza ormai da troppo tempo golpista e nemica di ogni democrazia.
Per compiacere il patto che Renzi ha sottoscritto col pregiudicato B,avremo un ramo del Parlamento (la Camera) scelto con i listini bloccati; e l’altro (il Senato) formato da consiglieri regionali e sindaci nominati dal Governo. Resta tra potere e cittadini lo stesso abisso del Porcellum e uno scempio anche maggiore nei confronti di una democrazia ormai messa sotto i piedi con una arroganza e una protervia da vomito.
A questo punto, parlare di sovranità e di democrazia diventa grottesco.
Queste riforme sono a senso unico: servono solo a cementare il potere della Casta e a renderla sempre più diversa dai comuni cittadini, esentandola da quella responsabilità penale per cui tutti i cittadini dovrebbero essere uguali di fronte alla legge. La Casta finge di fare riforme, in realtà rafforza se stessa a scapito dei nostri diritto sovrani.
E Napolitano firmerà questa sconcezza? Certo che sì, come ha firmato qualunque altra sconcezza, firmerà l’incostituzionale Italicum come firmò l’incostituzionale Porcellum, con lo stesso indifferente cinismo.
D’altronde è stato rimesso lì per questo: assicurare alla Casta un potere eterno, ai vecchi boss come al nuovo nell’infinita omertà che ha sempre legato la cricca in un arbitrio perverso contro il nostro Paese, con l’unica e comune ideologia del potere che sulle nostre piccole utopie personale ha sempre fatto due risate, quando non le sono state utili, come erano utili a Renzo Tramaglino i polli che ci beccavano l’un l’altro mentre li portava al macello.
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MODIFICHE ALLA LEGGE SULLA DIFFAMAZIONE
Viviana Vivarelli

La denuncia di diffamazione con pene gravi è sempre stata usata negli stati dittatoriali come una specie di censura e sappiamo come B ne abbia abusato (ha querelato Report per es., Repubblica, Di Pietro..). La querela per diffamazione è un’arma contro la libertà di espressione e viene adoperata come bavaglio nei paesi sub-civili. Si discutono in questi giorni al senato delle modifiche per depenalizzarla, anche se non si vuole ancora derubricarla a illecito civile. Non si andrà più in carcere per diffamazione, ma si pagherà una multa.
Su questa legge, e a favore della libertà di espressione e di informazione, è partito in Europa un appello da parte del rappresentante OSCE per la libertà dei mezzi d’informazione, del Commissario del Consiglio d’Europa per i diritti umani e del relatore speciale delle Nazioni Unite per la libertà di stampa, visto che la legge italiana anche se modificata prevede ancora “la possibilità di istruire cause penali per diffamazione”, “aumenta le sanzioni pecuniarie nei confronti dei diffamatori e manca di misure deterrenti efficaci per impedire l’abuso della legge da parte dei querelanti”. Sono 30 anni, dicono i promotori dell’appello, che l’Italia viene condannata per le sue cattive leggi in materia.
Depenalizzare la diffamazione, scrivono nell’appello, “è il modo migliore per evitare nuove violazioni della libertà d’espressione”. Occorre difendere la verità e il rispetto della reputazione di ogni persona ma allo stesso tempo impedire forme indesiderabili di autocensura.
Il codice penale italiano definisce la diffamazione come delitto contro l’onore. Ora, nessuno degli onorevoli è stato mai punito per questo reato. Per i comuni cittadini, invece, o per i giornalisti che diffamino a mezzo stampa esistono pene fino a un anno di carcere. Il Governo ha recentemente fatto votare una legge per depenalizzare il reato, eliminare il carcere e trasformare la detenzione in multe da 5.000 a 60.000. La legge tuttavia prevede pesanti sanzioni ai giornalisti in caso di recidiva, troppo pesanti e tali da mortificare la loro voce per sempre..
Giornalisti, direttori dei giornali e blogger continueranno ad essere vittime di querele maligne da parte di chi vuole mettere a tacere voci e tastiere scomode. Per chi abusa di queste querele sono previste purtroppo però pene minime, fino a 10mila euro, per cui i politici e altra gentaglia non saranno scoraggiato da fare querele tendenziose e false per molestare qualcuno i intimidirlo.

Beh, io vorrei farvi notare una cosa: gli unici che si sono opposti alle pene esagerate per i giornalisti sono stati i 5stelle, più qualche “dissidente” Pd come Casson.
Dunque osservo: come minimo quei giornalisti che sono così usi a diffamare e calunniare il M5S dovrebbero esser grati al M5S per questa difesa isolata che il M5S ha fatto della loro libertà di espressione! Questo è uno di quei casi in cui chi ha fatto del male si vede ricambiare con del bene!
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IFQ
Questa è la base da cui dovranno essere scelti, dopo la riforma, i nuovi Senatori immuni. La rete dovrà pescare nel mare più inquinato della politica italiana: su 1.100 consiglieri regionali, 521 sono stati indagati, per 300 è stato chiesto il giudizio. Tre i Consigli regionali che sull’onda degli scandali sono stati sciolti in anticipo rispetto alla scadenza elettorale: quelli del Lazio, della Basilicata e della Lombardia. Imbarazzanti i numeri dei consiglieri indagati: 83 in Sicilia, 64 in Lombardia, 51 in Campania, 39 in Piemonte. In Emilia Romagna indagati tutti e nove i capigruppo. È vero che i protagonisti delle storie più scandalose di spese pazze si sono fatti da parte, ma molti altri sono restati nelle assemblee regionali, quando non sono stati addirittura promossi. È il caso di Francesca Barracciu, vincitrice delle primarie del csx per la presidenza della Regione Sardegna che è stata chiamata da Matteo Renzi a fare il sottosegretario nel suo Governo, malgrado sia indagata per peculato. Come Vito De Filippo (Pd), sottosegretario alla Salute, a processo per l’uso disinvolto dei soldi pubblici della Regione Basilicata. E come Umberto Del Basso De Caro (anch’egli Pd), che proviene dalla schiera degli indagati della Regione Campania e ora è sottosegretario ai Trasporti.
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E’ nato il gruppo europee EFDD (dove DD sta per democrazia diretta)

The EFDD: the democracy redemption is round the corner. It will be, also, a way for the italian and the british people to know each other much better than they actually do.

Piattaforma politica
Il Gruppo è aperto ai deputati che sottoscrivono una Europa della Libertà e della Democrazia e certificare la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dell’uomo e la democrazia parlamentare.
Il Gruppo sottoscrive il seguente programma:
1. Libertà e la cooperazione tra le persone di diversi Stati
Impegnata ai principi della democrazia, della libertà e cooperazione tra Stati nazionali, il Gruppo privilegia una, trasparente, la cooperazione democratica e responsabile aperto tra Stati sovrani europei e respinge la burocratizzazione d’Europa e la creazione di un unico superstato europeo centralizzato.
2. Più democrazia e il rispetto della volontà popolare
Convinto che il livello legittimo per la democrazia spetta agli Stati nazionali, le loro regioni e parlamenti poiché non vi è
cosa come un unico popolo europeo; il Gruppo si oppone un’ulteriore integrazione europea (trattati e politiche) che aggravare l’attuale deficit democratico e la struttura politica centralista dell’UE. Il Gruppo favorisce che eventuali nuovi trattati o qualsiasi modifica dei trattati esistenti devono essere sottoposti a votazione dei popoli attraverso il libero ed equo nazionale referendum negli Stati membri. Il gruppo crede che la legittimità di ogni potere proviene dalla volontà dei suoi popoli e il loro diritto di essere liberi e democraticamente governato.
3. Rispetto per la storia d’Europa, delle tradizioni e dei valori culturali
popoli e nazioni d’Europa hanno il diritto di proteggere la propria stabilità sociale e rafforzare i propri valori storici, tradizionali, religiose e culturali. Il Gruppo rifiuta la xenofobia, l’antisemitismo e qualsiasi altra forma di discriminazione.
Inoltre, il gruppo sottoscrive il concetto di democrazia diretta credendo che fosse il controllo ultimo sulle élite politiche.
. 4 rispetto delle differenze e degli interessi nazionali: libertà di voto
Concordare incarna questi principi nei suoi procedimenti, il Gruppo rispetta la libertà delle sue delegazioni e deputati di votare come meglio credono.
Il Gruppo è formato dai membri del Parlamento europeo che hanno firmato la dichiarazione al Presidente del Parlamento del giugno 2014.
1 La delegazione italiana respinge ogni forma di discriminazione, in linea con l’articolo 3 della Costituzione italiana. 4
Domanda di adesione
I nuovi membri possono essere ammessi, con il sostegno della maggioranza dei due terzi di tutti i membri, è consentito il voto per delega.
Articolo 2 Le procedure di voto
Decisioni politiche comuni possono essere adottate solo all’unanimità tra i sottogruppi.
Ogni sottogruppo di membro dispone completa libertà di agire secondo il suo / la sua propria convinzione.
Per il gruppo sia andata deserta, un terzo dei membri deve essere presente o hanno deleghe.
Il gruppo può decidere a maggioranza se una decisione amministrativa dovrebbe essere presa dall’Ufficio di presidenza.
Utili proxy sono ricevibili senza limitazioni numeriche. Tali voti devono essere comunicati alla Presidenza e il Segretario Generale un’ora prima della riunione.
Articolo 3 Il tempo di parola al Parlamento europeo
Il tempo di parola assegnato al Gruppo sarà distribuito su 5
una base equa, dando priorità in conformità con le responsabilità dei deputati nelle commissioni parlamentari e delle delegazioni interparlamentari.
Il segretariato del Gruppo presenta una proposta sulla base dei desideri espressi.
Articolo 4 riunioni del Gruppo
L’Ufficio organizza gruppi di lavoro e riunioni di gruppo in cui i membri si informano reciprocamente sul lavoro del Parlamento europeo.
La riunione del gruppo si terrà la settimana prima e durante le sessioni di Strasburgo.
Su proposta dell’Ufficio di presidenza, il Gruppo decide in riunioni tenute fuori dei normali luoghi di lavoro del Parlamento.
Su proposta dell’Ufficio di presidenza, l’utilizzo delle strutture del Gruppo messi a disposizione del Gruppo sono ripartite equamente sulla base delle decisioni prese durante le riunioni del Gruppo.
I sottogruppi hanno una loro autonomia e possono organizzare i propri incontri dei sottogruppi.
Articolo 5 Iniziative a nome del gruppo
Ai sensi del regolamento del Parlamento europeo, iniziative parlamentari introdotte a nome di tutto il Gruppo devono essere approvate all’unanimità in una riunione dell’Ufficio di presidenza.
Il gruppo può esprimersi con una sola voce su argomenti su cui vi è una posizione comune.
Tuttavia, in assenza di un mandato di gruppo, i singoli membri possono sempre agire e firmare i documenti per conto di se stessi.
Articolo 6 assegnazioni di seggi nelle commissioni parlamentari e delle delegazioni interparlamentari
Membri titolari e supplenti delle commissioni parlamentari e delle delegazioni interparlamentari sono designati da una decisione del gruppo, tenendo conto delle esigenze di tutti i membri e garantire una distribuzione equa in rapporto al peso politico dei diversi comitati.
Articolo 7 Organi del Gruppo
Il Gruppo è guidato da una presidenza e una Presidenza.
La Presidenza è composto dai due copresidenti. I copresidenti sono responsabili per i compiti assegnati ai presidenti del 7
i gruppi politici di regolamento del Parlamento e rappresentano il gruppo all’interno del Parlamento. I copresidenti partecipano al lavoro secondo una ripartizione concordata delle responsabilità.
Il Gruppo elegge la presidenza per un periodo di 2 1/2 anni e ogni sottogruppo non ancora rappresentato nella presidenza elegge il proprio vicepresidente come rappresentante sottogruppo nell’Ufficio di presidenza. Il Gruppo elegge un ordinatore e un tesoriere. Questi membri costituiscono l’ufficio di presidenza.
I Vice-presidenti prendono la precedenza in base alla dimensione dei propri sottogruppi.
I membri della Presidenza possono presiede le riunioni del Gruppo in volta in base alla ripartizione concordata delle responsabilità.
Riunioni dell’ufficio di presidenza sono aperti ad altri membri del gruppo.
In caso di un sottogruppo non può essere rappresentato in una riunione dell’Ufficio di presidenza dal suo Vice-Presidente o uno dei suoi membri, l’Ufficio di presidenza può consentire a un membro del personale di quel sottogruppo di intervenire alla riunione senza diritto di voto.
L’Ufficio di presidenza è responsabile del buon funzionamento del Gruppo. Essa sottopone all’approvazione gruppo la scelta del segretario generale, due o più Vice-Segretari generali e del personale e la distribuzione dei loro compiti.
Il segretariato assiste il Gruppo. In particolare, i membri 8 sono attribuite in conformità con gli obiettivi e le esigenze del gruppo e dei suoi sottogruppi. Il personale del Gruppo si impegna a dare la fedeltà al gruppo.
Articolo 8 Modifica dello statuto
Le modifiche dello Statuto possono essere proposte dall’Ufficio di presidenza o da almeno un quinto dei membri del gruppo e deve essere approvato da tutti i sottogruppi.
Articolo 9 Finanze e strutture
L’Ufficio di presidenza decide il budget per le attività comuni di comune accordo tra i sottogruppi.
Tutti gli altri servizi a disposizione del Gruppo possono essere utilizzate liberamente dai singoli deputati e sottogruppi, purché non siano rivendicati da altri. Se la domanda è troppo grande l’Ufficio di presidenza deciderà di distribuzione.
L’articolo 10 del codice disciplinare
Se un membro è considerato di aver violato Statuto del Gruppo,
lui o lei può essere temporaneamente sospeso dalla presidenza del Gruppo o da almeno un quinto dei membri del gruppo di riflessione in occasione della prossima riunione del Gruppo.
Ogni sottogruppo ha le proprie regole interne e può in qualsiasi momento comunicare al gruppo la sospensione o l’esclusione dei suoi Stati sottogruppo.
Le decisioni di allontanamento o per confermare la sospensione sono
presa da una maggioranza dei membri del gruppo. Giugno 2014
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Fallisce il gruppo di estrema destra promosso da Marina Le Pen

Comprende:
23 eurodeputati del Front National che ha trionfato in Francia, i 5 della Lega, compreso il segretario Matteo Salvini, ma anche i 4 del Pvv Geert Wilders seconda forza in Olanda, i 5 austriaci del Fpo di Strache, primo in Austria, e i belgi del Vlaams Belang saranno quindi costretti a cominciare la legislatura tra i “non-iscritti”.
Poteri ridotti. Una condizione che al Parlamento europeo equivale a quella di parlamentari di serie B: i deputati saranno infatti esclusi dalla distribuzione proporzionale delle cariche e dei dossier, avranno contributi solo a titolo personale non per l’attività politica di gruppo, tempo di parola limitatissimo, necessità di 40 controfirme anche semplicemente per presentare un emendamento. Senza contare che tra i “non-iscritti” ci saranno i neonazisti greci di Alba Dorata e quelli tedeschi dello Npd, nonché gli antisemiti ungheresi di Jobbik.
Il successo di Farage. Il fallimento è ancora più bruciante pensando che mercoledì 18 giugno il “rivale” di Le Pen , Nigel Farage, è riuscito a chiudere il cerchio delle 7 diverse nazionalità, e a formare il gruppo con il Movimento 5 Stelle, proprio grazie ad una “dissidente” del Front National. Secondo le regole del Parlamento europeo i gruppi possono formarsi in qualsiasi momento, ma la rilevazione di inizio legislatura influisce per due anni e mezzo, fino al rinnovo delle cariche parlamentari. E già volano le prime accuse alla Le Pen per la gestione della trattativa.

FARAGE IMPUTATO

Farage rischia un anno di carcere per spese non dichiarate. Ha barato su oltre 200mila sterline di rimborsi da europarlamentare e già nel 2009 ammise di aver usufruito di ben 2 milioni di sterline di rimborsi ma la sanzione più plausibile sembra quella di una multa di 20mila sterline.
Già lo scorso anno si scoprì che aveva aperto un fondo in un paradiso fiscale offshore, per aggirare il fisco e ridurre l’importo delle tasse da pagare. Pochi giorni fa ha ammesso di aver fatturato nel 2013, attraverso una società di cui è proprietario, la Thorn in the Side Limited, tutti i cachet delle apparizioni tv e degli eventi a cui era stato invitato. Così ha pagato al fisco solo il 20% delle 40mila sterline guadagnate anziché il 40%. Non male per chi in campagna elettorale si è battuto, a parole, contro l’evasione fiscale dei ricchi e delle aziende e aveva attaccato il sindaco di Londra Livingston per aver fatto altrettanto: “Un’ipocrisia tipica della sx inglese”, aveva tuonato. Ora sono i suoi colleghi a urlargli contro. Primo fra tutti il Ministro del Tesoro: “É un pessimo es. per i cittadini inglesi”. Lui ha detto: “La legge me lo permette, in pratica è una forma legale di evasione”. il che è peggio del silenzio.
Oggi ripudia il suo Manifesto del 2010 iperliberista e thatcheriano (“Un centinaio di pagine di spazzatura che onestamente non l’ho mai letto”) e sostituito con un cocktail di politiche assistenzialiste e generiche promesse di riduzione delle tasse.

FRANCESCO…..SOSTIENE PAPA
Paolo De Gregorio

“I corrotti e i fabbricatori di armi e chi fa la tratta di persone umane non sono felici e certo non si conquistano la vita eterna.”
Queste semplici parole, peraltro minimizzate o ignorate dai “media”, ci ricordano che ormai solo la Chiesa ci parla di etica e, purtroppo, anche essa al suo interno soffre di pedofilia, affarismo, potere abnorme della Curia che cerca di ostacolare il rinnovamento iniziato da Papa Francesco.
C’è però una verità da fare pesare sulla coscienza dei cristiani. La verità è che “fabbricatori di armi” non sono solo i proprietari delle fabbriche o gli azionisti di complessi militari-industriali, ma lo sono anche gli ingegneri che le progettano e gli operai che materialmente le fabbricano.
Nessuna di queste categorie può sottrarsi alla responsabilità morale di chi concorre a fabbricare e vendere strumenti di morte, che sicuramente prima o dopo verranno usati, né in nome della libertà da difendere, né in nome del lavoro che è difficile trovare, né sostenendo che tanto se non le fai tu le fa qualcun altro.
In una delle zone più cattoliche d’Italia, la provincia di Brescia, la Valsella Meccanotecnica fabbricava le armi più odiose e letali, le mine antiuomo, e non fu chiusa per iniziativa dei cittadini o del Vescovo, ma per una decisione dell’ONU, visto che la maggior parte dei morti e mutilati erano ragazzi che le scambiavano per giocattoli.
Il mondo non cambierà mai le sue assurde logiche aggressive e guerrafondaie se i credenti non cominceranno a prendere sul serio l’etica, oggi gridata da Francesco, rifiutandosi come individui di partecipare a progetti di morte e sopraffazione, a pratiche di corruzione, allo sfruttamento schiavistico del lavoro.
Per un cristiano qualsiasi le odierne parole di Francesco dovrebbero rappresentare un imperativo categorico, cambiando comportamenti resi opachi dalle questioni del pentimento e del perdono.
L’etica cristiana e l’etica sociale devono trovare un punto d’incontro e l’unico modo di giudicare le persone sono i loro comportamenti personali e sociali.
Un raro punto di incontro e di fratellanza tra cristiani e laici è stato vissuto a Genova, dove il compianto Don Gallo aveva la porta sempre aperta per gli ultimi e i diseredati, ma anche un dialogo sempre vivo con intellettuali e laici non asserviti alle logiche dei partiti e della carriera politica.
In questi tristi tempi di corruzione dilagante, dove si trovano miliardi per i bombardieri e non per un sussidio a tutti i disoccupati, e dove i vecchi sono al lavoro e i giovani a spasso, la nostra sola salvezza è ripartire dall’uomo e dai suoi bisogni veri, non lasciare indietro nessuno, uscire per sempre dalle logiche capitaliste di un consumismo distruttivo e insostenibile.
In attesa del miracolo che le parole di Francesco vengano recepite e vissute, ci contenteremmo di vedere promulgata in Italia la legge inglese denominata “recall” che sostanzialmente dà ai cittadini elettori (almeno il 10%) la possibilità di revocare il mandato ai parlamentari che si macchiano di comportamenti non etici o delittuosi, senza aspettare la sentenza definitiva dei processi.
Ho l’impressione che in Italia una regoletta del genere lascerebbe molti parlamentari disoccupati.
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Erich Hoffer
“Nessuna censura totalitaria può avvicinare l’implacabilità del censore che controlla la linea di comunicazione tra il mondo esterno e la nostra coscienza. Nulla che potrebbe indebolire la nostra fiducia e abbassare il nostro morale può penetrare. Per la maggior parte di noi, nulla è così invisibile come una verità sgradevole.”

Avete notato come le discussioni sull’immunità dei nuovi senatori ha oscurato tutti i problemi italiani? Non c’è più la disgrazia della crisi, della mancanza di lavoro, dei fallimenti delle imprese, delle famiglie che non ce la fanno più, della dilagante corruzione pubblica, della disoccupazione giovanile, degli scempi del territorio, degli abusi della Casta, delle opere pubbliche inutili e mazzettare, della crescita della mafia, del futuro che non c’è più, del debito pubblico che continua ad aumentare. Oggi, l’unico problema degli Italiani deve essere se i nuovi mezzi senatori nominati devono o no avere l’immunità in caso di reato? E’ pazzesco, a pensarci. Ma è esattamente quello che fa Renzi.
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  1. Commento di MasadaAdmin — luglio 11, 2014 @ 6:15 am | Rispondi


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